Giulio DE SIMONE

Giulio DE SIMONE

Professore I Fascia (Ordinario/Straordinario)

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17: DIRITTO PENALE.

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Centro Ecotekne Pal. R1 - Via per Arnesano - MONTERONI DI LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 8492

Recapiti aggiuntivi

Ricevimento Studenti Giovedì ore 15.30 - 16.30 (Edificio R1 - I piano)

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Curriculum Vitae

 

 

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Didattica

A.A. 2018/2019

DIRITTO PENALE

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

DIRITTO PENALE

Corso di laurea SOCIOLOGIA

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso CRIMINE E DEVIANZA

DIRITTO PENALE AVANZATO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

A.A. 2017/2018

DIRITTO PENALE

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

DIRITTO PENALE

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

DIRITTO PENALE

Corso di laurea SOCIOLOGIA

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso CRIMINE E DEVIANZA

DIRITTO PENALE AVANZATO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

A.A. 2016/2017

DIRITTO PENALE AVANZATO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 140.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2015/2016

DIRITTO PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0 Ore Studio individuale: 210.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2014/2015

DIRITTO PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0 Ore Studio individuale: 210.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2013/2014

DIRITTO PENALE

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 90.0

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

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DIRITTO PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2019 al 06/12/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

DIRITTO PENALE (IUS/17)
DIRITTO PENALE

Corso di laurea SOCIOLOGIA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 02/03/2020 al 30/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso CRIMINE E DEVIANZA (145)

DIRITTO PENALE (IUS/17)
DIRITTO PENALE

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 02/03/2020 al 30/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

DIRITTO PENALE (IUS/17)
DIRITTO PENALE

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Primo Semetre (dal 01/10/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Nessun prerequisito

Il corso si propone di offrire a studenti non giuristi una compiuta rappresentazione della parte generale del diritto penale, con specifico riferimento ai principi costituzionali che governano la materia penale, alla struttura del reato, agli attori del conflitto, alla pena e alle sue funzioni. Una circoscritta parte speciale è dedicata all'obbligo del segreto per gli assistenti sociali.

a) Conoscenze e comprensione: Obiettivo prioritario del corso è quello di far acquisire a studenti non giuristi la conoscenza dei principi costituzionali che governano la materia penale, delle categorie dogmatiche della parte generale, dei presupposti della responsabilità penale, della pena e delle sue funzioni. La comprensione verrà agevolata attraverso il riferimento a (e l’analisi partecipata di) vicende concrete di particolare interesse.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: lo studente sarà posto in grado di verificare in chiave critica la concreta attuazione, a livello di legislazione ordinaria, dei principi costituzionali nonché l’implementazione, sul versante della prassi giurisprudenziale e con specifico riferimento ad un’ampia casistica, di categorie dogmatiche e di criteri d’imputazione.

c) Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi giurisprudenziali secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving.

d) Abilità comunicative: essendo il corso collocato nell'alveo di un CdL nel dominio delle scienze sociali, con studenti che non possiedono una formazione analitica e completa nelle materie prettamente giuridiche, il tecnicismo di queste ultime implica che le lezioni mireranno a dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto amministrativo e della capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di fornire agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura delle dinamiche evolutive del diritto penale e delle relative invarianti, in modo tale da consentire agli studenti stessi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

Lezioni frontali, secondo il metodo tradizionale; analisi ragionata, con la partecipazione attiva degli studenti, di casi giurisprudenziali e di vicende di cronaca aventi particolare rilevanza sul piano penalistico; seminari di approfondimento su tematiche varie con il contributo di specialisti della materia.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento.

L’esame orale si articolerà su tre diversi livelli di verifica:

a) comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

b) conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, con particolare riferimento alla parte speciale del diritto penale e alla legislazione complementare rientranti nel programma di esame;

c) possesso del patrimonio lessicale proprio della disciplina, capacità di argomentare in chiave logico-giuridica e capacità comunicative.

Il voto positivo minimo per il superamento dell’esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i livelli a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al livello c).

Il voto positivo massimo (30/30 ed eventuale attribuzione della lode) richiede che lo studente riporti un giudizio di eccellenza in relazione a tutti e tre i parametri considerati.

Le valutazioni intermedie tra minimo e massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) relativa a ciascuno dei parametri considerati.

Appelli d’esame per l’anno 2019

Sessione ordinaria: 4 febbraio e 1° marzo, ore 9.00.

Sessione straordinaria aperta a tutti gli studenti: 3 aprile, ore 9.00.

Sessione estiva ordinaria: 3 giugno, ore 9.00; 2 luglio, ore 9.00; 17 luglio, ore 9.00; 2 settembre, ore 9.00; 30 settembre, ore 9.00.

Programma per gli studenti frequentanti

La legge penale; l'analisi del reato; l'elemento oggettivo; l'elemento soggettivo; le cause di giustificazione; l'imputabilità; le circostanze del reato; il tentativo; il concorso di persone nel reato; La funzione della pena e la sua applicazione; le cause di estinzione del reato e della pena; la persona offesa dal reato.

Programma per gli studenti non frequentanti

Gli argomenti di parte generale già indicati per gli studenti frequentanti. Ed inoltre: Il segreto professionale degli assistenti sociali (profili penali).

G. Flora/P. Tonini (a cura di), Diritto penale per operatori sociali, vol. I (Profili generali su reato, autore e sanzioni), 2ª ediz. (o una più recente, se già in commercio), Giuffrè, Milano, 2013. Per gli studenti non frequentanti tutto il libro; per gli studenti frequentanti è escluso l'ultimo capitolo (il XIV).

DIRITTO PENALE (IUS/17)
DIRITTO PENALE

Corso di laurea SOCIOLOGIA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 01/10/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso CRIMINE E DEVIANZA (145)

Nessun prerequisito

Il corso si propone di offrire a studenti non giuristi una compiuta rappresentazione della parte generale del diritto penale, con specifico riferimento ai principi costituzionali che governano la materia penale, alla struttura del reato, agli attori del conflitto, alla pena e alle sue funzioni. Una circoscritta parte speciale è dedicata all'obbligo del segreto per gli assistenti sociali e al delitto di atti persecutori (art. 612-bis c.p.).

a) Conoscenze e comprensione: Obiettivo prioritario del corso è quello di far acquisire a studenti non giuristi la conoscenza dei principi costituzionali che governano la materia penale, delle categorie dogmatiche della parte generale, dei presupposti della responsabilità penale, della pena e delle sue funzioni. La comprensione verrà agevolata attraverso il riferimento a (e l’analisi partecipata di) vicende concrete di particolare interesse. Una particolare attenzione verrà dedicata, inoltre, al fenomeno dello stalking: il che consentirà ai discenti di rendersi conto della drammatica attualità dei fatti e delle questioni che gravitano nell'orbita della materia.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: lo studente sarà posto in grado di verificare in chiave critica la concreta attuazione, a livello di legislazione ordinaria, dei principi costituzionali nonché l’implementazione, sul versante della prassi giurisprudenziale e con specifico riferimento ad un’ampia casistica, di categorie dogmatiche e di criteri d’imputazione.

c) Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi giurisprudenziali secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving.

d) Abilità comunicative: essendo il corso collocato nell'alveo di un CdL nel dominio delle scienze sociali, con studenti che non possiedono una formazione analitica e completa nelle materie prettamente giuridiche, il tecnicismo di queste ultime implica che le lezioni mireranno a dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto amministrativo e della capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di fornire agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura delle dinamiche evolutive del diritto penale e delle relative invarianti, in modo tale da consentire agli studenti stessi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

Lezioni frontali, secondo il metodo tradizionale; analisi ragionata, con la partecipazione attiva degli studenti, di casi giurisprudenziali e di vicende di cronaca aventi particolare rilevanza sul piano penalistico; seminari di approfondimento su tematiche varie con il contributo di specialisti della materia.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento.

L’esame orale si articolerà su tre diversi livelli di verifica:

a) comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

b) conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, con particolare riferimento alla parte speciale del diritto penale e alla legislazione complementare rientranti nel programma di esame;

c) possesso del patrimonio lessicale proprio della disciplina, capacità di argomentare in chiave logico-giuridica e capacità comunicative.

Il voto positivo minimo per il superamento dell’esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i livelli a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al livello c).

Il voto positivo massimo (30/30 ed eventuale attribuzione della lode) richiede che lo studente riporti un giudizio di eccellenza in relazione a tutti e tre i parametri considerati.

Le valutazioni intermedie tra minimo e massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) relativa a ciascuno dei parametri considerati.

Appelli d’esame per l’anno 2019

Sessione ordinaria: 4 febbraio e 1° marzo, ore 9.00.

Sessione straordinaria aperta a tutti gli studenti: 3 aprile, ore 9.00.

Sessione estiva ordinaria: 3 giugno, ore 9.00; 2 luglio, ore 9.00; 17 luglio, ore 9.00; 2 settembre, ore 9.00; 30 settembre, ore 9.00.

Programma per gli studenti frequentanti

La legge penale; l'analisi del reato; l'elemento oggettivo; l'elemento soggettivo; le cause di giustificazione; l'imputabilità; le circostanze del reato; il tentativo; il concorso di persone nel reato; La funzione della pena e la sua applicazione; le cause di estinzione del reato e della pena; la persona offesa dal reato.

Profili psicologici e socio-criminologici dello stalking.

Programma per gli studenti non frequentanti

Gli argomenti di parte generale già indicati per gli studenti frequentanti.

Ed inoltre: Il segreto professionale degli assistenti sociali (profili penali); profili psicologici e socio-criminologici dello stalking; analisi della fattispecie tipizzata nell'art. 612-bis c.p. 

G. Flora/P. Tonini (a cura di), Diritto penale per operatori sociali, vol. I (Profili generali su reato, autore e sanzioni), 2ª ediz. (o una più recente, se già in commercio), Giuffrè, Milano, 2013. Per gli studenti non frequentanti tutto il libro; per gli studenti frequentanti è escluso l'ultimo capitolo (il XIV).

G. De Simone, Il delitto di atti persecutori, Aracne, Roma, 2013. Per gli studenti non frequentanti i capitoli I (Profili psicologici e socio-criminologici del fenomeno) e II (La fattispecie tipizzata nell'art. 612-bis c.p.); per gli studenti frequentanti solo il capitolo I.

DIRITTO PENALE (IUS/17)
DIRITTO PENALE AVANZATO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 4

Semestre Secondo Semestre (dal 18/02/2019 al 17/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Il corso presuppone la conoscenza delle nozioni fondamentali e delle principali tematiche di parte generale, rientranti nell'insegnamento di diritto penale del II Anno, che è propedeutico

Il corso si articola in tre parti distinte, afferenti, rispettivamente, alla parte speciale del codice (le prime due) e alla legislazione complementare (la terza). Nella prima parte, avente ad oggetto i delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, si procederà all’analisi delle principali fattispecie criminose contenute nel libro II, titolo II, capo I del codice penale (artt. 314 ss.), anche alla luce delle recentissime modifiche introdotte dalla legge 9 gennaio 2019, n. 3. Nella seconda parte verrà approfondito lo studio del fenomeno dello stalking, sia sotto il profilo socio-criminologico sia con riferimento alla vigente disciplina giuridica e in particolare alla relativa norma incriminatrice (art. 612-bis c.p.). La terza parte del corso, infine, avrà ad oggetto gli aspetti più rilevanti della disciplina della responsabilità da reato degli enti (soggetti collettivi responsabili, natura e struttura della responsabilità, possibili autori individuali dei reati-presupposto, criteri oggettivi e soggettivi di imputazione, meccanismi sanzionatori), così come delineata nel d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

a) Conoscenze e comprensione: lo studio della materia (presuppone e) completa le conoscenze della parte generale, già in precedenza acquisite dallo studente, e prepara il futuro giurista alla comprensione e all’interpretazione delle norme anche in vista della loro applicazione ai casi concreti, con specifico riferimento alla parte speciale del diritto penale e alla disciplina della responsabilità da reato delle persone giuridiche.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto quello di fornire una lettura critica dello stesso alla luce del diritto vivente. A questo fine, il corso focalizzerà l’attenzione sulle principali questioni poste dall’attuale disciplina in tema di delitti contro la PA, di atti persecutori e di responsabilità da reato degli enti, valorizzando il ruolo dei principi costituzionali che governano la materia penale e delle fonti normative sovranazionali.

c) Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per incentivare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza.

d) Abilità comunicative: il tecnicismo, che oramai domina la materia, determina la necessità di dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto penale e della capacità di costruire correttamente e di esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito di disciplina.

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di fornire agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi di trasformazione del diritto penale e delle relative invarianti, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

Lezioni frontali, secondo il metodo tradizionale; analisi ragionata, con la partecipazione attiva degli studenti, di casi giurisprudenziali e di vicende di cronaca aventi particolare rilevanza sul piano penalistico; seminari di approfondimento su tematiche varie con il contributo di specialisti della materia.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento.

L’esame orale si articola su tre diversi livelli di verifica:

a) comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

b) conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, con particolare riferimento alla parte speciale del diritto penale e alla legislazione complementare rientranti nel programma di esame;

c) possesso del patrimonio lessicale proprio della disciplina, capacità di argomentare in chiave logico-giuridica e capacità comunicative.

Il voto positivo minimo per il superamento dell’esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i livelli a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al livello c).

Il voto positivo massimo (30/30 ed eventuale attribuzione della lode) richiede che lo studente riporti un giudizio di eccellenza in relazione a tutti e tre i parametri considerati.

Le valutazioni intermedie tra minimo e massimo sono graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) relativa a ciascuno dei parametri considerati.

Il prossimo appello è fissato per il 28 marzo 2019 ed è riservato agli studenti fuori corso e agli studenti lavoratori

Gli studenti lavoratori potranno usufruire - previa esibizione di idonea documentazione attestante la propria posizione lavorativa - di una riduzione del programma di esame, da concordare con il docente.

Programma del Corso per gli studenti frequentanti

I delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione.

Testo consigliato per l’esame: S. Canestrari, L. Cornacchia, G. De Simone, Manuale di diritto penale. Parte speciale, Delitti contro la Pubblica Amministrazione, Il Mulino, Bologna, 2015.

 

Per la suddetta parte lo studente ha la facoltà di scegliere tra una delle due seguenti opzioni.

Programma A

Qualifiche soggettive (da pag. 39 a pag. 60). Confisca (da pag. 343 a pag. 352).

Peculato; Peculato mediante profitto dell’errore altrui; Malversazione a danno dello Stato; Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato; Concussione; (da pag. 63 a pag. 139).

Induzione indebita a dare o promettere utilità (da pag. 203 a pag. 212). Abuso d’ufficio (da pag. 257 a pag. 274). Rifiuto e omissione di atti d’ufficio (da pag. 291 a pag. 302). Interruzione di un pubblico servizio o di pubblica necessità (da pag. 313 a pag. 237).

 

Programma B

Qualifiche soggettive (da pag. 39 a pag. 60). Confisca (da pag. 343 a pag. 352).

I delitti di corruzione; Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio; pene per il corruttore (da pag. 141 a pag. 201). Istigazione alla corruzione (da pag. 227 a pag. 240); Corruzione e istigazione alla corruzione dei membri della Corte penale internazionale o degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri (da pag. 241 a pag. 255). Rifiuto di atti d’ufficio e omissione (da pag. 291 a pag. 302). Traffico di influenze illecite (da pag. 353 a pag. 374).

 

Lo stalking e il femminicidio.

Profili psicologici e socio-criminologici del fenomeno; analisi della fattispecie criminosa tipizzata nell’art. 612-bis c.p.

Testi consigliati per l’esame: G. De Simone, Il delitto di atti persecutori, Aracne, Roma, 2013 (solo il cap. I e il cap. II – pp. 7-186); C. Russo, Femminicidio (d.l. 14 agosto 2013, n. 93), Giuffrè, Milano, 2013, pp. 9-25.

 

La responsabilità da reato degli enti collettivi nel d.lgs. n. 231 del 2001.

Natura e struttura della responsabilità. I soggetti collettivi responsabili. I criteri oggettivi e soggettivi d’imputazione. I modelli di organizzazione, gestione e controllo volti al contenimento del rischio-reato. Le sanzioni applicabili agli enti.

Testi consigliati per l’esame: G. De Simone, La responsabilità da reato degli enti: natura giuridica e criteri (oggettivi d’imputazione), in www.penalecontemporaneo.it (pp. 1-48); Relazione al Decreto legislativo n. 231 del 2001 «Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica», §§ 1., 1.1, 2, 3, 3.2., 3.3, 3.4, 3.5, 4, 5, 5.1, 5.2, 6, 6.1, 6.2, 7, 8, 9, 10, 11, 12.2.

 

Programma del Corso per gli studenti non frequentanti

I delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione.

Testo consigliato per l’esame: S. Canestrari, L. Cornacchia, G. De Simone, Manuale di diritto penale. Parte speciale, Delitti contro la Pubblica Amministrazione, Il Mulino, Bologna, 2015 e in particolare: capitolo I (Evoluzione legislativa, direttive sovranazionali e limiti al controllo di legittimità del giudice penale); Capitolo II (Qualifiche soggettive); Capitolo III (Peculato); Capitolo IV (Peculato mediante profitto dell’errore altrui); Capitolo V (Malversazione a danno dello Stato); Capitolo VI (Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato); Capitolo VII (Concussione); Capitolo VIII (Corruzione per l’esercizio della funzione); Capitolo IX (Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio); Capitolo X (Corruzione in atti giudiziari); Capitolo XI (Induzione indebita a dare o promettere utilità); Capitolo XII (Istigazione alla corruzione); Capitolo XIII (Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione dei membri della Corte penale internazionale o degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri); Capitolo XIV (Abuso d’ufficio); Capitolo XV (Rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio); Capitolo XVI (Rifiuto e omissione di atti d’ufficio); Capitolo XVIII (Interruzione di un pubblico servizio o di pubblica necessità); Capitolo XX (Confisca); Capitolo XXI (Traffico di influenze illecite).

 

Lo stalking e il femminicidio.

Profili psicologici e socio-criminologici del fenomeno; analisi della fattispecie criminosa tipizzata nell’art. 612-bis c.p.

Testi consigliati per l’esame: G. De Simone, Il delitto di atti persecutori, Aracne, Roma, 2013 (solo il cap. I e il cap. II – pp. 7-186); C. Russo, Femminicidio (d.l. 14 agosto 2013, n. 93), Giuffrè, Milano, 2013, pp. 9-25.

 

La responsabilità da reato degli enti collettivi nel d.lgs. n. 231 del 2001. Natura e struttura della responsabilità. I soggetti collettivi responsabili. I criteri oggettivi e soggettivi d’imputazione. I modelli di organizzazione, gestione e controllo volti al contenimento del rischio-reato. I reati-presupposto. Le sanzioni applicabili agli enti.

Testi consigliati per l’esame: G. De Simone, La responsabilità da reato degli enti: natura giuridica e criteri (oggettivi d’imputazione), in www.penalecontemporaneo.it (pp. 1-48); Relazione al Decreto legislativo n. 231 del 2001 «Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica», §§ 1., 1.1, 2, 3, 3.2., 3.3, 3.4, 3.5, 4, 5, 5.1, 5.2, 6, 6.1, 6.2, 7, 8, 9, 10, 11, 12.2; G. Amarelli, Il catalogo dei reati presupposto del d.lgs. n. 231/2001 quindici anni dopo. Tracce di una razionalità inesistente, in www.lalegislazionepenale.eu (23.5.2016), pp. 1-31.

- S. Canestrari, L. Cornacchia, G. De Simone, Manuale di diritto penale. Parte speciale, Delitti contro la Pubblica Amministrazione, Il Mulino, Bologna, 2015.

- G. De Simone, Il delitto di atti persecutori, Aracne, Roma, 2013 (solo il cap. I e il cap. II – pp. 7-186).

- C. Russo, Femminicidio (d.l. 14 agosto 2013, n. 93), Giuffrè, Milano, 2013, pp. 9-25.

- G. De Simone, La responsabilità da reato degli enti: natura giuridica e criteri (oggettivi d’imputazione), in www.penalecontemporaneo.it (pp. 1-48).

- Relazione al Decreto legislativo n. 231 del 2001 «Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica», §§ 1., 1.1, 2, 3, 3.2., 3.3, 3.4, 3.5, 4, 5, 5.1, 5.2, 6, 6.1, 6.2, 7, 8, 9, 10, 11, 12.2.

- G. Amarelli, Il catalogo dei reati presupposto del d.lgs. n. 231/2001 quindici anni dopo. Tracce di una razionalità inesistente, in www.lalegislazionepenale.eu (23.5.2016), pp. 1-31.

DIRITTO PENALE AVANZATO (IUS/17)
DIRITTO PENALE

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 05/03/2018 al 31/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Nessun prerequisito

Il corso si propone di offrire a studenti non giuristi una compiuta rappresentazione della parte generale del diritto penale, con specifico riferimento ai principi costituzionali che governano la materia penale, alla struttura del reato, agli attori del conflitto, alla pena e alle sue funzioni. Una circoscritta parte speciale è dedicata all'obbligo del segreto per gli assistenti sociali.

a) Conoscenze e comprensione: Obiettivo prioritario del corso è quello di far acquisire a studenti non giuristi la conoscenza dei principi costituzionali che governano la materia penale, delle categorie dogmatiche della parte generale, dei presupposti della responsabilità penale, della pena e delle sue funzioni. La comprensione verrà agevolata attraverso il riferimento a (e l’analisi partecipata di) vicende concrete di particolare interesse.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: lo studente sarà posto in grado di verificare in chiave critica la concreta attuazione, a livello di legislazione ordinaria, dei principi costituzionali nonché l’implementazione, sul versante della prassi giurisprudenziale e con specifico riferimento ad un’ampia casistica, di categorie dogmatiche e di criteri d’imputazione.

c) Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi giurisprudenziali secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving.

d) Abilità comunicative: essendo il corso collocato nell'alveo di un CdL nel dominio delle scienze sociali, con studenti che non possiedono una formazione analitica e completa nelle materie prettamente giuridiche, il tecnicismo di queste ultime implica che le lezioni mireranno a dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto amministrativo e della capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di fornire agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura delle dinamiche evolutive del diritto penale e delle relative invarianti, in modo tale da consentire agli studenti stessi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

Lezioni frontali, secondo il metodo tradizionale; analisi ragionata, con la partecipazione attiva degli studenti, di casi giurisprudenziali e di vicende di cronaca aventi particolare rilevanza sul piano penalistico; seminari di approfondimento su tematiche varie con il contributo di specialisti della materia.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento.

L’esame orale si articolerà su tre diversi livelli di verifica:

a) comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

b) conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, con particolare riferimento alla parte speciale del diritto penale e alla legislazione complementare rientranti nel programma di esame;

c) possesso del patrimonio lessicale proprio della disciplina, capacità di argomentare in chiave logico-giuridica e capacità comunicative.

Il voto positivo minimo per il superamento dell’esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i livelli a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al livello c).

Il voto positivo massimo (30/30 ed eventuale attribuzione della lode) richiede che lo studente riporti un giudizio di eccellenza in relazione a tutti e tre i parametri considerati.

Le valutazioni intermedie tra minimo e massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) relativa a ciascuno dei parametri considerati.

Appelli d’esame per l’anno 2019

Sessione ordinaria: 4 febbraio e 1° marzo, ore 9.00.

Sessione straordinaria aperta a tutti gli studenti: 3 aprile, ore 9.00.

Sessione estiva ordinaria: 3 giugno, ore 9.00; 2 luglio, ore 9.00; 17 luglio, ore 9.00; 2 settembre, ore 9.00; 30 settembre, ore 9.00.

Programma per gli studenti frequentanti

La legge penale; l'analisi del reato; l'elemento oggettivo; l'elemento soggettivo; le cause di giustificazione; l'imputabilità; le circostanze del reato; il tentativo; il concorso di persone nel reato; La funzione della pena e la sua applicazione; le cause di estinzione del reato e della pena; la persona offesa dal reato.

Programma per gli studenti non frequentanti

Gli argomenti di parte generale già indicati per gli studenti frequentanti. Ed inoltre: Il segreto professionale degli assistenti sociali (profili penali).

G. Flora/P. Tonini (a cura di), Diritto penale per operatori sociali, vol. I (Profili generali su reato, autore e sanzioni), 2ª ediz. (o una più recente, se già in commercio), Giuffrè, Milano, 2013. Per gli studenti non frequentanti tutto il libro; per gli studenti frequentanti è escluso l'ultimo capitolo (il XIV).

DIRITTO PENALE (IUS/17)
DIRITTO PENALE

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 05/03/2018 al 31/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Nessun prerequisito

Il corso si propone di offrire a studenti non giuristi una compiuta rappresentazione della parte generale del diritto penale, con specifico riferimento ai principi costituzionali che governano la materia penale, alla struttura del reato, agli attori del conflitto, alla pena e alle sue funzioni. Una circoscritta parte speciale è dedicata all'obbligo del segreto per gli assistenti sociali.

a) Conoscenze e comprensione: Obiettivo prioritario del corso è quello di far acquisire a studenti non giuristi la conoscenza dei principi costituzionali che governano la materia penale, delle categorie dogmatiche della parte generale, dei presupposti della responsabilità penale, della pena e delle sue funzioni. La comprensione verrà agevolata attraverso il riferimento a (e l’analisi partecipata di) vicende concrete di particolare interesse.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: lo studente sarà posto in grado di verificare in chiave critica la concreta attuazione, a livello di legislazione ordinaria, dei principi costituzionali nonché l’implementazione, sul versante della prassi giurisprudenziale e con specifico riferimento ad un’ampia casistica, di categorie dogmatiche e di criteri d’imputazione.

c) Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi giurisprudenziali secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving.

d) Abilità comunicative: essendo il corso collocato nell'alveo di un CdL nel dominio delle scienze sociali, con studenti che non possiedono una formazione analitica e completa nelle materie prettamente giuridiche, il tecnicismo di queste ultime implica che le lezioni mireranno a dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto amministrativo e della capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di fornire agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura delle dinamiche evolutive del diritto penale e delle relative invarianti, in modo tale da consentire agli studenti stessi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

Lezioni frontali, secondo il metodo tradizionale; analisi ragionata, con la partecipazione attiva degli studenti, di casi giurisprudenziali e di vicende di cronaca aventi particolare rilevanza sul piano penalistico; seminari di approfondimento su tematiche varie con il contributo di specialisti della materia.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento.

L’esame orale si articolerà su tre diversi livelli di verifica:

a) comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

b) conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, con particolare riferimento alla parte speciale del diritto penale e alla legislazione complementare rientranti nel programma di esame;

c) possesso del patrimonio lessicale proprio della disciplina, capacità di argomentare in chiave logico-giuridica e capacità comunicative.

Il voto positivo minimo per il superamento dell’esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i livelli a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al livello c).

Il voto positivo massimo (30/30 ed eventuale attribuzione della lode) richiede che lo studente riporti un giudizio di eccellenza in relazione a tutti e tre i parametri considerati.

Le valutazioni intermedie tra minimo e massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) relativa a ciascuno dei parametri considerati.

Appelli d’esame per l’anno 2019

Sessione ordinaria: 4 febbraio e 1° marzo, ore 9.00.

Sessione straordinaria aperta a tutti gli studenti: 3 aprile, ore 9.00.

Sessione estiva ordinaria: 3 giugno, ore 9.00; 2 luglio, ore 9.00; 17 luglio, ore 9.00; 2 settembre, ore 9.00; 30 settembre, ore 9.00.

Programma per gli studenti frequentanti

La legge penale; l'analisi del reato; l'elemento oggettivo; l'elemento soggettivo; le cause di giustificazione; l'imputabilità; le circostanze del reato; il tentativo; il concorso di persone nel reato; La funzione della pena e la sua applicazione; le cause di estinzione del reato e della pena; la persona offesa dal reato.

Programma per gli studenti non frequentanti

Gli argomenti di parte generale già indicati per gli studenti frequentanti. Ed inoltre: Il segreto professionale degli assistenti sociali (profili penali).

G. Flora/P. Tonini (a cura di), Diritto penale per operatori sociali, vol. I (Profili generali su reato, autore e sanzioni), 2ª ediz. (o una più recente, se già in commercio), Giuffrè, Milano, 2013. Per gli studenti non frequentanti tutto il libro; per gli studenti frequentanti è escluso l'ultimo capitolo (il XIV).

DIRITTO PENALE (IUS/17)
DIRITTO PENALE

Corso di laurea SOCIOLOGIA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 05/03/2018 al 31/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso CRIMINE E DEVIANZA (145)

Nessun prerequisito

Il corso si propone di offrire a studenti non giuristi una compiuta rappresentazione della parte generale del diritto penale, con specifico riferimento ai principi costituzionali che governano la materia penale, alla struttura del reato, agli attori del conflitto, alla pena e alle sue funzioni. Una circoscritta parte speciale è dedicata all'obbligo del segreto per gli assistenti sociali e al delitto di atti persecutori (art. 612-bis c.p.).

a) Conoscenze e comprensione: Obiettivo prioritario del corso è quello di far acquisire a studenti non giuristi la conoscenza dei principi costituzionali che governano la materia penale, delle categorie dogmatiche della parte generale, dei presupposti della responsabilità penale, della pena e delle sue funzioni. La comprensione verrà agevolata attraverso il riferimento a (e l’analisi partecipata di) vicende concrete di particolare interesse. Una particolare attenzione verrà dedicata, inoltre, al fenomeno dello stalking: il che consentirà ai discenti di rendersi conto della drammatica attualità dei fatti e delle questioni che gravitano nell'orbita della materia.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: lo studente sarà posto in grado di verificare in chiave critica la concreta attuazione, a livello di legislazione ordinaria, dei principi costituzionali nonché l’implementazione, sul versante della prassi giurisprudenziale e con specifico riferimento ad un’ampia casistica, di categorie dogmatiche e di criteri d’imputazione.

c) Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi giurisprudenziali secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving.

d) Abilità comunicative: essendo il corso collocato nell'alveo di un CdL nel dominio delle scienze sociali, con studenti che non possiedono una formazione analitica e completa nelle materie prettamente giuridiche, il tecnicismo di queste ultime implica che le lezioni mireranno a dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto amministrativo e della capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di fornire agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura delle dinamiche evolutive del diritto penale e delle relative invarianti, in modo tale da consentire agli studenti stessi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

Lezioni frontali, secondo il metodo tradizionale; analisi ragionata, con la partecipazione attiva degli studenti, di casi giurisprudenziali e di vicende di cronaca aventi particolare rilevanza sul piano penalistico; seminari di approfondimento su tematiche varie con il contributo di specialisti della materia.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento.

L’esame orale si articolerà su tre diversi livelli di verifica:

a) comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

b) conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, con particolare riferimento alla parte speciale del diritto penale e alla legislazione complementare rientranti nel programma di esame;

c) possesso del patrimonio lessicale proprio della disciplina, capacità di argomentare in chiave logico-giuridica e capacità comunicative.

Il voto positivo minimo per il superamento dell’esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i livelli a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al livello c).

Il voto positivo massimo (30/30 ed eventuale attribuzione della lode) richiede che lo studente riporti un giudizio di eccellenza in relazione a tutti e tre i parametri considerati.

Le valutazioni intermedie tra minimo e massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) relativa a ciascuno dei parametri considerati.

Appelli d’esame per l’anno 2019

Sessione ordinaria: 4 febbraio e 1° marzo, ore 9.00.

Sessione straordinaria aperta a tutti gli studenti: 3 aprile, ore 9.00.

Sessione estiva ordinaria: 3 giugno, ore 9.00; 2 luglio, ore 9.00; 17 luglio, ore 9.00; 2 settembre, ore 9.00; 30 settembre, ore 9.00.

Programma per gli studenti frequentanti

La legge penale; l'analisi del reato; l'elemento oggettivo; l'elemento soggettivo; le cause di giustificazione; l'imputabilità; le circostanze del reato; il tentativo; il concorso di persone nel reato; La funzione della pena e la sua applicazione; le cause di estinzione del reato e della pena; la persona offesa dal reato.

Profili psicologici e socio-criminologici dello stalking.

Programma per gli studenti non frequentanti

Gli argomenti di parte generale già indicati per gli studenti frequentanti.

Ed inoltre: Il segreto professionale degli assistenti sociali (profili penali); profili psicologici e socio-criminologici dello stalking; analisi della fattispecie tipizzata nell'art. 612-bis c.p. 

G. Flora/P. Tonini (a cura di), Diritto penale per operatori sociali, vol. I (Profili generali su reato, autore e sanzioni), 2ª ediz. (o una più recente, se già in commercio), Giuffrè, Milano, 2013. Per gli studenti non frequentanti tutto il libro; per gli studenti frequentanti è escluso l'ultimo capitolo (il XIV).

G. De Simone, Il delitto di atti persecutori, Aracne, Roma, 2013. Per gli studenti non frequentanti i capitoli I (Profili psicologici e socio-criminologici del fenomeno) e II (La fattispecie tipizzata nell'art. 612-bis c.p.); per gli studenti frequentanti solo il capitolo I.

DIRITTO PENALE (IUS/17)
DIRITTO PENALE AVANZATO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 4

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 14/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Il corso presuppone la conoscenza delle nozioni fondamentali e delle principali tematiche di parte generale, rientranti nell'insegnamento di diritto penale del II Anno, che è propedeutico

Il corso si articola in tre parti distinte, afferenti, rispettivamente, alla parte speciale del codice (le prime due) e alla legislazione complementare (la terza). Nella prima parte, avente ad oggetto i delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, si procederà all’analisi delle principali fattispecie criminose contenute nel libro II, titolo II, capo I del codice penale (artt. 314 ss.), anche alla luce delle recentissime modifiche introdotte dalla legge 9 gennaio 2019, n. 3. Nella seconda parte verrà approfondito lo studio del fenomeno dello stalking, sia sotto il profilo socio-criminologico sia con riferimento alla vigente disciplina giuridica e in particolare alla relativa norma incriminatrice (art. 612-bis c.p.). La terza parte del corso, infine, avrà ad oggetto gli aspetti più rilevanti della disciplina della responsabilità da reato degli enti (soggetti collettivi responsabili, natura e struttura della responsabilità, possibili autori individuali dei reati-presupposto, criteri oggettivi e soggettivi di imputazione, meccanismi sanzionatori), così come delineata nel d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

a) Conoscenze e comprensione: lo studio della materia (presuppone e) completa le conoscenze della parte generale, già in precedenza acquisite dallo studente, e prepara il futuro giurista alla comprensione e all’interpretazione delle norme anche in vista della loro applicazione ai casi concreti, con specifico riferimento alla parte speciale del diritto penale e alla disciplina della responsabilità da reato delle persone giuridiche.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto quello di fornire una lettura critica dello stesso alla luce del diritto vivente. A questo fine, il corso focalizzerà l’attenzione sulle principali questioni poste dall’attuale disciplina in tema di delitti contro la PA, di atti persecutori e di responsabilità da reato degli enti, valorizzando il ruolo dei principi costituzionali che governano la materia penale e delle fonti normative sovranazionali.

c) Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per incentivare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza.

d) Abilità comunicative: il tecnicismo, che oramai domina la materia, determina la necessità di dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto penale e della capacità di costruire correttamente e di esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito di disciplina.

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di fornire agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi di trasformazione del diritto penale e delle relative invarianti, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

Lezioni frontali, secondo il metodo tradizionale; analisi ragionata, con la partecipazione attiva degli studenti, di casi giurisprudenziali e di vicende di cronaca aventi particolare rilevanza sul piano penalistico; seminari di approfondimento su tematiche varie con il contributo di specialisti della materia.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento.

L’esame orale si articola su tre diversi livelli di verifica:

a) comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

b) conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, con particolare riferimento alla parte speciale del diritto penale e alla legislazione complementare rientranti nel programma di esame;

c) possesso del patrimonio lessicale proprio della disciplina, capacità di argomentare in chiave logico-giuridica e capacità comunicative.

Il voto positivo minimo per il superamento dell’esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i livelli a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al livello c).

Il voto positivo massimo (30/30 ed eventuale attribuzione della lode) richiede che lo studente riporti un giudizio di eccellenza in relazione a tutti e tre i parametri considerati.

Le valutazioni intermedie tra minimo e massimo sono graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) relativa a ciascuno dei parametri considerati.

Il prossimo appello è fissato per il 28 marzo 2019 ed è riservato agli studenti fuori corso e agli studenti lavoratori

Gli studenti lavoratori potranno usufruire - previa esibizione di idonea documentazione attestante la propria posizione lavorativa - di una riduzione del programma di esame, da concordare con il docente.

Programma del Corso per gli studenti frequentanti

I delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione.

Testo consigliato per l’esame: S. Canestrari, L. Cornacchia, G. De Simone, Manuale di diritto penale. Parte speciale, Delitti contro la Pubblica Amministrazione, Il Mulino, Bologna, 2015.

 

Per la suddetta parte lo studente ha la facoltà di scegliere tra una delle due seguenti opzioni.

Programma A

Qualifiche soggettive (da pag. 39 a pag. 60). Confisca (da pag. 343 a pag. 352).

Peculato; Peculato mediante profitto dell’errore altrui; Malversazione a danno dello Stato; Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato; Concussione; (da pag. 63 a pag. 139).

Induzione indebita a dare o promettere utilità (da pag. 203 a pag. 212). Abuso d’ufficio (da pag. 257 a pag. 274). Rifiuto e omissione di atti d’ufficio (da pag. 291 a pag. 302). Interruzione di un pubblico servizio o di pubblica necessità (da pag. 313 a pag. 237).

 

Programma B

Qualifiche soggettive (da pag. 39 a pag. 60). Confisca (da pag. 343 a pag. 352).

I delitti di corruzione; Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio; pene per il corruttore (da pag. 141 a pag. 201). Istigazione alla corruzione (da pag. 227 a pag. 240); Corruzione e istigazione alla corruzione dei membri della Corte penale internazionale o degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri (da pag. 241 a pag. 255). Rifiuto di atti d’ufficio e omissione (da pag. 291 a pag. 302). Traffico di influenze illecite (da pag. 353 a pag. 374).

 

Lo stalking e il femminicidio.

Profili psicologici e socio-criminologici del fenomeno; analisi della fattispecie criminosa tipizzata nell’art. 612-bis c.p.

Testi consigliati per l’esame: G. De Simone, Il delitto di atti persecutori, Aracne, Roma, 2013 (solo il cap. I e il cap. II – pp. 7-186); C. Russo, Femminicidio (d.l. 14 agosto 2013, n. 93), Giuffrè, Milano, 2013, pp. 9-25.

 

La responsabilità da reato degli enti collettivi nel d.lgs. n. 231 del 2001.

Natura e struttura della responsabilità. I soggetti collettivi responsabili. I criteri oggettivi e soggettivi d’imputazione. I modelli di organizzazione, gestione e controllo volti al contenimento del rischio-reato. Le sanzioni applicabili agli enti.

Testi consigliati per l’esame: G. De Simone, La responsabilità da reato degli enti: natura giuridica e criteri (oggettivi d’imputazione), in www.penalecontemporaneo.it (pp. 1-48); Relazione al Decreto legislativo n. 231 del 2001 «Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica», §§ 1., 1.1, 2, 3, 3.2., 3.3, 3.4, 3.5, 4, 5, 5.1, 5.2, 6, 6.1, 6.2, 7, 8, 9, 10, 11, 12.2.

 

Programma del Corso per gli studenti non frequentanti

I delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione.

Testo consigliato per l’esame: S. Canestrari, L. Cornacchia, G. De Simone, Manuale di diritto penale. Parte speciale, Delitti contro la Pubblica Amministrazione, Il Mulino, Bologna, 2015 e in particolare: capitolo I (Evoluzione legislativa, direttive sovranazionali e limiti al controllo di legittimità del giudice penale); Capitolo II (Qualifiche soggettive); Capitolo III (Peculato); Capitolo IV (Peculato mediante profitto dell’errore altrui); Capitolo V (Malversazione a danno dello Stato); Capitolo VI (Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato); Capitolo VII (Concussione); Capitolo VIII (Corruzione per l’esercizio della funzione); Capitolo IX (Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio); Capitolo X (Corruzione in atti giudiziari); Capitolo XI (Induzione indebita a dare o promettere utilità); Capitolo XII (Istigazione alla corruzione); Capitolo XIII (Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione dei membri della Corte penale internazionale o degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri); Capitolo XIV (Abuso d’ufficio); Capitolo XV (Rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio); Capitolo XVI (Rifiuto e omissione di atti d’ufficio); Capitolo XVIII (Interruzione di un pubblico servizio o di pubblica necessità); Capitolo XX (Confisca); Capitolo XXI (Traffico di influenze illecite).

 

Lo stalking e il femminicidio.

Profili psicologici e socio-criminologici del fenomeno; analisi della fattispecie criminosa tipizzata nell’art. 612-bis c.p.

Testi consigliati per l’esame: G. De Simone, Il delitto di atti persecutori, Aracne, Roma, 2013 (solo il cap. I e il cap. II – pp. 7-186); C. Russo, Femminicidio (d.l. 14 agosto 2013, n. 93), Giuffrè, Milano, 2013, pp. 9-25.

 

La responsabilità da reato degli enti collettivi nel d.lgs. n. 231 del 2001. Natura e struttura della responsabilità. I soggetti collettivi responsabili. I criteri oggettivi e soggettivi d’imputazione. I modelli di organizzazione, gestione e controllo volti al contenimento del rischio-reato. I reati-presupposto. Le sanzioni applicabili agli enti.

Testi consigliati per l’esame: G. De Simone, La responsabilità da reato degli enti: natura giuridica e criteri (oggettivi d’imputazione), in www.penalecontemporaneo.it (pp. 1-48); Relazione al Decreto legislativo n. 231 del 2001 «Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica», §§ 1., 1.1, 2, 3, 3.2., 3.3, 3.4, 3.5, 4, 5, 5.1, 5.2, 6, 6.1, 6.2, 7, 8, 9, 10, 11, 12.2; G. Amarelli, Il catalogo dei reati presupposto del d.lgs. n. 231/2001 quindici anni dopo. Tracce di una razionalità inesistente, in www.lalegislazionepenale.eu (23.5.2016), pp. 1-31.

- S. Canestrari, L. Cornacchia, G. De Simone, Manuale di diritto penale. Parte speciale, Delitti contro la Pubblica Amministrazione, Il Mulino, Bologna, 2015.

- G. De Simone, Il delitto di atti persecutori, Aracne, Roma, 2013 (solo il cap. I e il cap. II – pp. 7-186).

- C. Russo, Femminicidio (d.l. 14 agosto 2013, n. 93), Giuffrè, Milano, 2013, pp. 9-25.

- G. De Simone, La responsabilità da reato degli enti: natura giuridica e criteri (oggettivi d’imputazione), in www.penalecontemporaneo.it (pp. 1-48).

- Relazione al Decreto legislativo n. 231 del 2001 «Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica», §§ 1., 1.1, 2, 3, 3.2., 3.3, 3.4, 3.5, 4, 5, 5.1, 5.2, 6, 6.1, 6.2, 7, 8, 9, 10, 11, 12.2.

- G. Amarelli, Il catalogo dei reati presupposto del d.lgs. n. 231/2001 quindici anni dopo. Tracce di una razionalità inesistente, in www.lalegislazionepenale.eu (23.5.2016), pp. 1-31.

DIRITTO PENALE AVANZATO (IUS/17)
DIRITTO PENALE AVANZATO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 140.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 4

Semestre Secondo Semestre (dal 20/02/2017 al 26/05/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Il corso presuppone la conoscenza delle nozioni fondamentali e delle principali tematiche di parte generale, rientranti nell'insegnamento di diritto penale del II Anno, che è propedeutico

Il corso si articola in tre parti distinte, afferenti, rispettivamente, alla parte speciale del codice (le prime due) e alla legislazione complementare (la terza). Nella prima parte, avente ad oggetto i delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, si procederà all’analisi delle principali fattispecie criminose contenute nel libro II, titolo II, capo I del codice penale (artt. 314 ss.), anche alla luce delle recentissime modifiche introdotte dalla legge 9 gennaio 2019, n. 3. Nella seconda parte verrà approfondito lo studio del fenomeno dello stalking, sia sotto il profilo socio-criminologico sia con riferimento alla vigente disciplina giuridica e in particolare alla relativa norma incriminatrice (art. 612-bis c.p.). La terza parte del corso, infine, avrà ad oggetto gli aspetti più rilevanti della disciplina della responsabilità da reato degli enti (soggetti collettivi responsabili, natura e struttura della responsabilità, possibili autori individuali dei reati-presupposto, criteri oggettivi e soggettivi di imputazione, meccanismi sanzionatori), così come delineata nel d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

a) Conoscenze e comprensione: lo studio della materia (presuppone e) completa le conoscenze della parte generale, già in precedenza acquisite dallo studente, e prepara il futuro giurista alla comprensione e all’interpretazione delle norme anche in vista della loro applicazione ai casi concreti, con specifico riferimento alla parte speciale del diritto penale e alla disciplina della responsabilità da reato delle persone giuridiche.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto quello di fornire una lettura critica dello stesso alla luce del diritto vivente. A questo fine, il corso focalizzerà l’attenzione sulle principali questioni poste dall’attuale disciplina in tema di delitti contro la PA, di atti persecutori e di responsabilità da reato degli enti, valorizzando il ruolo dei principi costituzionali che governano la materia penale e delle fonti normative sovranazionali.

c) Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per incentivare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza.

d) Abilità comunicative: il tecnicismo, che oramai domina la materia, determina la necessità di dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto penale e della capacità di costruire correttamente e di esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito di disciplina.

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di fornire agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi di trasformazione del diritto penale e delle relative invarianti, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

Lezioni frontali, secondo il metodo tradizionale; analisi ragionata, con la partecipazione attiva degli studenti, di casi giurisprudenziali e di vicende di cronaca aventi particolare rilevanza sul piano penalistico; seminari di approfondimento su tematiche varie con il contributo di specialisti della materia.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento.

L’esame orale si articola su tre diversi livelli di verifica:

a) comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

b) conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, con particolare riferimento alla parte speciale del diritto penale e alla legislazione complementare rientranti nel programma di esame;

c) possesso del patrimonio lessicale proprio della disciplina, capacità di argomentare in chiave logico-giuridica e capacità comunicative.

Il voto positivo minimo per il superamento dell’esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i livelli a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al livello c).

Il voto positivo massimo (30/30 ed eventuale attribuzione della lode) richiede che lo studente riporti un giudizio di eccellenza in relazione a tutti e tre i parametri considerati.

Le valutazioni intermedie tra minimo e massimo sono graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) relativa a ciascuno dei parametri considerati.

Il prossimo appello è fissato per il 28 marzo 2019 ed è riservato agli studenti fuori corso e agli studenti lavoratori

Gli studenti lavoratori potranno usufruire - previa esibizione di idonea documentazione attestante la propria posizione lavorativa - di una riduzione del programma di esame, da concordare con il docente.

Programma del Corso per gli studenti frequentanti

I delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione.

Per la suddetta parte lo studente ha la facoltà di scegliere una delle due seguenti opzioni.

Programma A

Qualifiche soggettive (da pag. 39 a pag. 60 del libro di testo, S. Canestrari, L. Cornacchia, G. De Simone (a cura di), Manuale di diritto penale. Parte speciale, Delitti contro la Pubblica Amministrazione, Il Mulino, Bologna, 2015). Confisca (da pag. 343 a pag. 352).

Peculato; Peculato mediante profitto dell’errore altrui; Malversazione a danno dello Stato; Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato; Concussione; (da pag. 63 a pag. 139).

Induzione indebita a dare o promettere utilità (da pag. 203 a pag. 212). Abuso d’ufficio (da pag. 257 a pag. 274). Rifiuto e omissione di atti d’ufficio (da pag. 291 a pag. 302). Interruzione di un pubblico servizio o di pubblica necessità (da pag. 313 a pag. 237).

 

Programma B

Qualifiche soggettive (da pag. 39 a pag. 60). Confisca (da pag. 343 a pag. 352).

I delitti di corruzione; Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio; pene per il corruttore (da pag. 141 a pag. 201). Istigazione alla corruzione (da pag. 227 a pag. 240); Corruzione e istigazione alla corruzione dei membri della Corte penale internazionale o degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri (da pag. 241 a pag. 255). Rifiuto di atti d’ufficio e omissione (da pag. 291 a pag. 302). Traffico di influenze illecite (da pag. 353 a pag. 374).

Lo stalking e il femminicidio.

La responsabilità da reato degli enti collettivi nel d.lgs. n. 231 del 2001. Natura e struttura della responsabilità. I soggetti collettivi responsabili. I criteri oggettivi e soggettivi d’imputazione. I modelli di organizzazione, gestione e controllo volti al contenimento del rischio-reato. I reati-presupposto. Le sanzioni applicabili agli enti.

Programma del Corso per gli studenti non frequentanti

I delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione.

E in particolare i seguenti capitoli del libro di testo (S. Canestrari, L. Cornacchia, G. De Simone, Manuale di diritto penale. Parte speciale, Delitti contro la Pubblica Amministrazione, Il Mulino, Bologna, 2015): capitolo I (Evoluzione legislativa, direttive sovranazionali e limiti al controllo di legittimità del giudice penale); Capitolo II (Qualifiche soggettive); Capitolo III (Peculato); Capitolo IV (Peculato mediante profitto dell’errore altrui); Capitolo V (Malversazione a danno dello Stato); Capitolo VI (Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato); Capitolo VII (Concussione); Capitolo VIII (Corruzione per l’esercizio della funzione); Capitolo IX (Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio); Capitolo X (Corruzione in atti giudiziari); Capitolo XI (Induzione indebita a dare o promettere utilità); Capitolo XII (Istigazione alla corruzione); Capitolo XIII (Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione dei membri della Corte penale internazionale o degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri); Capitolo XIV (Abuso d’ufficio); Capitolo XV (Rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio); Capitolo XVI (Rifiuto e omissione di atti d’ufficio); Capitolo XVIII (Interruzione di un pubblico servizio o di pubblica necessità); Capitolo XX (Confisca); Capitolo XXI (Traffico di influenze illecite).

Lo stalking e il femminicidio.

La responsabilità da reato degli enti collettivi nel d.lgs. n. 231 del 2001. Natura e struttura della responsabilità. I soggetti collettivi responsabili. I criteri oggettivi e soggettivi d’imputazione. I modelli di organizzazione, gestione e controllo volti al contenimento del rischio-reato. I reati-presupposto. Le sanzioni applicabili agli enti.

S. Canestrari, L. Cornacchia, G. De Simone (a cura di), Manuale di diritto penale. Parte speciale, Delitti contro la Pubblica Amministrazione, Il Mulino, Bologna, 2015.

G. De Simone, Il delitto di atti persecutori, Aracne, Roma, 2013 (solo il cap. I e il cap. II – pp. 7-186); C. Russo, Femminicidio (d.l. 14 agosto 2013, n. 93), Giuffrè, Milano, 2013, pp. 9-25.

G. De Simone, La responsabilità da reato degli enti: natura giuridica e criteri (oggettivi d’imputazione), in www.penalecontemporaneo.it (pp. 1-48); C. Piergallini, I modelli organizzativi, in G. Lattanzi (a cura di), Reati e responsabilità degli enti, Giuffrè, Milano, 2010, da pag. 153 a pag. 176; C. Piergallini, I reati presupposto della responsabilità dell’ente e l’apparato sanzionatorio, G. Lattanzi (a cura di), Reati e responsabilità degli enti, Giuffrè, Milano, 2010, da pag. 221 a pag. 254 (§§ 3.2 ss.); G. Amarelli, Il catalogo dei reati presupposto del d.lgs. n. 231/2001 quindici anni dopo. Tracce di una razionalità inesistente, in www.lalegislazionepenale.eu (23.5.2016), pag. 1-31.

DIRITTO PENALE AVANZATO (IUS/17)
DIRITTO PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0 Ore Studio individuale: 210.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 2

Semestre Annualità Singola (dal 21/09/2015 al 20/05/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

DIRITTO PENALE
DIRITTO PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0 Ore Studio individuale: 210.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 2

Semestre Annualità Singola (dal 21/09/2015 al 20/05/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

DIRITTO PENALE (IUS/17)
DIRITTO PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0 Ore Studio individuale: 210.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 2

Semestre Annualità Singola (dal 22/09/2014 al 15/05/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

DIRITTO PENALE
DIRITTO PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0 Ore Studio individuale: 210.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 2

Semestre Annualità Singola (dal 22/09/2014 al 15/05/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

DIRITTO PENALE (IUS/17)
DIRITTO PENALE

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 90.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 03/03/2014 al 30/05/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

DIRITTO PENALE (IUS/17)

Pubblicazioni

Prof. Giulio De Simone

Elenco delle pubblicazioni

 

1. G. De Simone, Commento agli artt. 610 (Violenza privata), 611 (Violenza o minaccia per costringere a commettere un reato), 612 (Minaccia), 612-bis (Atti persecutori) e 613 (Stato di incapacità procurato mediante violenza), in G. Forti/S. Seminara/G. Zuccalà, Commentario breve al Codice penale, 6ª ediz., Wolters Kluwer-CEDAM, Milano, 2017, pp. 2061-2113.

2. S. Canestrari/L. Cornacchia/G. De Simone (a cura di), Manuale di diritto penale. Parte generale, 2ª ediz., il Mulino, Bologna, 2017 e in particolare i capitoli II (Pena: caratteristiche e finalità), XI (Attori del conflitto: autore e vittima del reato), XIV (Reato omissivo), XVII (Errore sul fatto), XXIII (Colpevolezza), XXV (Coscienza dell’illiceità), XXVI (Scusanti), XXXIX (La responsabilità da reato dei soggetti metaindividuali).

3. G. De Simone, La colpevolezza dei soggetti metaindividuali: una questione tuttora aperta, in M. Mantovani/F. Curi/S. Tordini Cagli/V. Torre/M. Caianiello (a cura di), Scritti in onore di Luigi Stortoni, Bononia University Press, Bologna, 2016, pp. 707-720, e in Cass. pen., 2017, pp. 910-923.

4. G. De Simone, Il caso ThyssenKrupp: la responsabilità delle persone giuridiche, in L. Foffani/D. Castronuovo (a cura di), Casi di diritto penale dell’economia, vol. II, Il Mulino, Bologna, 2015, pp. 219-245.

5. G. De Simone, Sicurezza sul lavoro e responsabilità da reato dell’ente, in G. Casaroli/F. Giunta/R. Guerrini/A. Melchionda (a cura di), La tutela penale della sicurezza del lavoro, Edizioni ETS, Pisa, 2015, pp. 193-207.

6. S. Canestrari/L. Cornacchia/G. De Simone (a cura di), Manuale di diritto penale. Parte speciale. Delitti contro la Pubblica Amministrazione, il Mulino, Bologna, 2015 (curatela).

7. G. De Simone, Alcune osservazioni ispirate dalla lettura del libro di Petra Reski “Santa Mafia”, in A. Apollonio/F. Lamberti/U. Villani Lubelli (a cura di), La mafia e le mafie, Pensa MultiMedia Editore, Lecce, 2013, pp. 103-113.

8. G. De Simone, Il delitto di atti persecutori (la struttura oggettiva della fattispecie), in Archivio penale (Rivista on-line), 2013, vol. 3, pp. 1-52.

9. G. De Simone, Il delitto di atti persecutori, Aracne, Roma, 2013, pp. 1-236.

10. G. De Simone, La responsabilità da reato della societas nell’ottica dei principi costituzionali, in A.M. Stile/V. Mongillo/G. Stile (a cura di), La responsabilità da reato degli enti collettivi: a dieci anni dal d.lgs. n. 231/2001, Jovene editore, Napoli, 2013, pp. 261-320.

11. G. De Simone, La responsabilità da reato degli enti: natura giuridica e criteri (oggettivi) d’imputazione, in www.penalecontemporaneo.it (inserito il 28 ottobre 2012), pp. 1-48.

12. G. De Simone, Persone giuridiche e responsabilità da reato. Profili storici, dogmatici e comparatistici, Edizioni ETS, Pisa, 2012, pp. 1-466.

13. G. De Simone, Il “fatto di connessione” tra responsabilità individuale e responsabilità corporativa, in Riv. trim. dir. pen. econ., 2011, vol. XXIV, pp. 33-102.

14. G. De Simone, Societates e responsabilità da reato. Note dogmatiche e comparatistiche, in Aa.Vv., Studi in onore di Mario Romano, vol. III, Jovene editore, Napoli, 2011, pp. 1883-1920.

15. G. De Simone, Persone giuridiche, responsabilità penale e principi costituzionali, in Criminalia, 2010, vol. V, pp. 605-635.

16. G. De Simone/S. De Francesco, Die Rolle der Ehre im Strafrecht in Italien (in particolare il sottoscritto ha curato la stesura degli Abschnitte A., B., C.I.4.-10., C.II.1., D e G) in S. Tellenbach (Hrsg.), Die Rolle der Ehre im Strafrecht, Duncker & Humblot, Berlin, 2007, pp. 293-376.

17. G. De Simone, Pena: caratteristiche e finalità, cap. II in S. Canestrari/L. Cornacchia/G. De Simone, Manuale di diritto penale, Parte generale, Il Mulino, Bologna, 2007, pp. 45-77.

18. G. De Simone, Attori del conflitto: autore e vittima del reato, cap. XI in S. Canestrari/L. Cornacchia/G. De Simone, Manuale di diritto penale, Parte generale, Il Mulino, Bologna, 2007, pp. 283-304.

19. G. De Simone, Reato omissivo, cap. XIV in S. Canestrari/L. Cornacchia/G. De Simone, Manuale di diritto penale, Parte generale, Il Mulino, Bologna, 2007, pp. 353-384.

20. G. De Simone, Errore sul fatto, cap. XVII in S. Canestrari/L. Cornacchia/G. De Simone, Manuale di diritto penale, Parte generale, Il Mulino, Bologna, 2007, pp. 449-471.

21. G. De Simone, Colpevolezza, cap. XXIII in S. Canestrari/L. Cornacchia/G. De Simone, Manuale di diritto penale, Parte generale, Il Mulino, Bologna, 2007, pp. 571-612.

22. G. De Simone, Coscienza dell’illiceità, cap. XXV in S. Canestrari/L. Cornacchia/G. De Simone, Manuale di diritto penale, Parte generale, Il Mulino, Bologna, 2007, pp. 613-630.

23. G. De Simone, Scusanti, cap. XXVI in S. Canestrari/L. Cornacchia/G. De Simone, Manuale di diritto penale, Parte generale, Il Mulino, Bologna, 2007, pp. 631-642.

24. G. De Simone, L’attuazione in Italia dello Statuto di Roma, in L. Foffani (a cura di), Diritto penale comparato, europeo e internazionale: Prospettive per il XXI secolo, Giuffrè, Milano, 2006, pp. 155-169.

25. G. De Simone, La responsabilità da reato degli enti nel sistema sanzionatorio italiano: alcuni aspetti problematici, in Riv. trim. dir. pen. econ., 2004, vol. XVII, pp. 657-679.

26. G. De Simone, Le forme di tutela della vittima, in E. Venafro/C. Piemontese (a cura di), Ruolo e tutela della vittima in diritto penale, Giappichelli, Torino, 2004, pp. 55-70.

27. G. De Simone, La responsabilità da reato dell’impresa nel sistema italiano: alcune osservazioni rapsodiche e una preliminare divagazione comparatistica, in F. Palazzo (a cura di), Societas puniri potest. La responsabilità da reato degli enti collettivi, Cedam, Padova, 2003, pp. 217-226.

28. G. De Simone, I profili sostanziali della responsabilità c.d. amministrativa degli enti: la «parte generale» e la «parte speciale» del d.lgs. 8 giugno 2001 n. 231, in G. Garuti (a cura di), Responsabilità degli enti per illeciti amministrativi dipendenti da reato, Cedam, Padova, 2002, pp. 57-125.

29. G. De Simone, Persone giuridiche e diritto penale: i paradigmi di responsabilità ipotizzabili, in A. Cadoppi (a cura di), Verso un codice penale modello per l'Europa. Offensività e colpevolezza, Cedam, Padova, 2002, pp. 69-80.

30. G. De Simone, Il diritto penale complementare nel sistema tedesco: un primo sguardo d’insieme, in M. Donini (a cura di), La riforma della legislazione penale complementare, Cedam, Padova, 2000, pp. 87-117.

31. G. De Simone, La responsabilità penale delle persone giuridiche, in Crit. dir., 1999, pp. 472-477.

32. G. De Simone, La responsabilità penale dell’imprenditore e degli enti collettivi nel Corpus juris, in L. Picotti (a cura di), Possibilità e limiti di un diritto penale dell’Unione europea, Giuffrè, Milano, 1999, pp. 183-194.

33. G. De Simone, L’elemento soggettivo del reato: il dolo, in Aa.Vv., Giurisprudenza sistematica di diritto penale diretta da F. Bricola e V. Zagrebelsky, 2ª ediz., vol. I, Utet, Torino, 1996, Cap. VI, pp. 395-486.

34. G. De Simone, Ignoranza ed errore, in Aa.Vv., Giurisprudenza sistematica di diritto penale diretta da F. Bricola e V. Zagrebelsky, 2ª ediz., vol. I, Utet, Torino, 1996, Cap. XI, pp. 665-718 (Sezioni relative al commento dell'art. 47 c.p.).

35. G. De Simone, Il nuovo Codice francese e la responsabilità penale delle personnes morales, pubblicato in Riv. it. dir. e proc. pen., 1995, vol. XXXVIII, pp. 189-229.

36. G. De Simone, Brevi note a margine della c.d. bancarotta preferenziale. Nota a Corte App. Milano, 9 marzo 1993), in Riv. trim. dir. pen. econom., 1994, vol. VII, pp. 165-174.

37. G. De Simone, voce Violenza (diritto penale), in Enc. dir., vol. XLVI, Giuffrè, Milano, 1993, pp. 881-914.

38. G. De Simone/F. Sgubbi/D. Fondaroli, Codice penale dell’impresa (Raccolta di leggi), Pirola editore, Milano, 1991.

39. G. De Simone, Sentenza dichiarativa di fallimento, condizioni obiettive di punibilità e nullum crimen sine culpa. Nota a Cass., Sez. V, 26 giugno 1990, in Riv. it. dir. e proc. pen., 1992, vol. XXXV, pp. 1145-1166.

40. G. De Simone, La bancarotta dell'imprenditore – La bancarotta fraudolenta, in E. Carletti (a cura di), I reati nel fallimento e nelle altre procedure concorsuali (Cap. II, Sezione I), Utet, Torino, 1990, pp. 21-89.

41. G. De Simone, voce Deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi, in Dig. disc. pen., vol. III, Utet, Torino, 1989, pp. 446-453.

42. G. De Simone, Ancora sul concetto di evento nell'aberratio delicti. Nota a Cass., Sez. I, 31.01.1986), in Foro it., 1988, II, cc. 175-179.

Traduzioni

43. Traduzione dal tedesco in italiano dei seguenti paragrafi del codice penale tedesco (StGB): da 123 a 152a (pp. 173-201); da 234 a 256 (pp. 271-292); da 306 a 323c (pp. 339-377), nel vol. Il codice penale tedesco, 2ª ediz., Cedam, Padova, 2003.

44. Dolus ex re, di K. Volk in Id., Sistema penale e criminalità economica, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1998, pp. 107-125 (traduz. dal tedesco).

45. Giustizia penale «a misura d'uomo» di A. Eser, in Riv. it. dir. e proc. pen., 1998, vol. XLI, pp. 1063-1080 (traduz. dal tedesco, in collaborazione con B. Buhlmann).

46. Illecito omissivo improprio e posizione di garanzia, di M.A. Terragni, in Giur. it., 1998, pp. 1081-1086 (traduz. dallo spagnolo).

47. Sulla responsabilità penale dell'impresa, di K. Volk, in Id., Sistema penale e criminalità economica, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1998, pp. 175-196 (traduz. dal tedesco).

48. Franco Bricola e la sua opera vista dalla Germania di H.H. Jescheck, in Ind. pen., 1996, vol. XXX, pp. 5-14 (traduz. dal tedesco, in collaborazione con L. Foffani).

Temi di ricerca

- La responsabilità da reato delle persone giuridiche: profili teorici e problemi applicativi della relativa disciplina

- I delitti contro la libertà morale (analisi critica delle relative fattispecie incriminatrici, anche in prospettiva de lege ferenda)

- Colpevolezza e neuroscienze

- Immigrazione, criminalità e strumenti di contrasto

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