Francesco PORCARI

Francesco PORCARI

Ricercatore Universitario

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE.

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Centro Ecotekne Pal. R1 - Via per Arnesano - MONTERONI DI LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 8577

Professore Aggregato di Diritto Processuale Civile e di Laboratorio Interattivo di Diritto Processuale Civile

Area di competenza:

S.S.D. IUS/15

Orario di ricevimento

 

Durante il periodo di svolgimento delle lezioni:

il ricevimento si terrà subito prima e subito dopo l'orario di lezione e nella stessa aula,  previa prenotazione e conferma via mail all'indirizzo francesco.porcari@unisalento.it, indicando il proprio nome, cognome, matricola e oggetto della richiesta.

Fuori dai periodi di lezione:

lo studente potrà prenotare un ricevimento via e-mail all'indirizzo francesco.porcari@unisalento.it, indicando il proprio nome, cognome, matricola e oggetto della richiesta.

Per agevolare gli studenti, il docente è sempre disponibile anche al ricevimento telematico audiovisivo sulla Piattaforma Microsoft Teams.

 

Eventuali modifiche dell’orario di lezione e delle modalità del ricevimento saranno pubblicate sulla presente “bacheca” all'interno della pagina del docente e, compatibilmente con gli orari di servizio del P.T.A., anche sul sito internet del Dipartimento di Scienze Giuridiche.


 

Recapiti aggiuntivi

fporcari@gmail.com

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Curriculum Vitae

 

  

 

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Didattica

A.A. 2022/2023

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

GIUSTIZIA ARBITRALE SPORTIVA

Corso di laurea DIRITTO E MANAGEMENT DELLO SPORT

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 45.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso Percorso comune

Sede Lecce

LABORATORIO INTERATTIVO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 4.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 40.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

A.A. 2021/2022

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

LABORATORIO INTERATTIVO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 4.0

Docente titolare Giuseppe MICCOLIS

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 40.0

  Ore del docente FRANCESCO PORCARI in copresenza: 10.0

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

A.A. 2020/2021

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

LABORATORIO INTERATTIVO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 4.0

Docente titolare Giuseppe MICCOLIS

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 40.0

  Ore erogate dal docente FRANCESCO PORCARI: 30.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

A.A. 2019/2020

Diritto processuale civile Corso Base

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 67.5

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2018/2019

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 0.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

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DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 5

Semestre Annualità Singola (dal 19/09/2022 al 26/05/2023)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE (IUS/15)
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 5

Semestre Annualità Singola (dal 19/09/2022 al 26/05/2023)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze Giuridiche nella sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta

Il modulo base comprende lo studio dei princìpi generali del diritto processuale civile, sia singolarmente che nella interazione con i precetti della Costituzione dedicati alla giurisdizione e al processo. Inoltre, spazia fino al rapporto tra norme di diritto processuale civile c.d. "interno" e norme relative al c.d. "diritto processuale comunitario". Le lezioni mirano, in particolare, alla esegesi delle fonti normative, alla illustrazione analitica e sistematica delle norme del codice di rito civile e, mediante costanti riferimenti ad orientamenti dottrinari e giurisprudenziali, alla spiegazione degli istituti processuali ad esse sottesi.

- Acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie;

- adeguato apprendimento  e comprensione della funzione strumentale del processo civile italiano nell’ambito delle forme di tutela giurisdizionale regolate dall’ordinamento;

- approfondita conoscenza dei principali strumenti tecnico-giuridici necessari ad impostare e risolvere questioni giuridiche processuali, anche con riguardo a casi e fattispecie specifiche;

- conseguente sviluppo della dimensione diacronica della vicenda processuale nella sistematica analisi del diritto positivo e sue continue evoluzioni;

- raggiungimento di un livello di conoscenza adeguato del processo civile italiano, indispensabile per l’avvio alle professioni forensi e l’eventuale frequenza della scuola di specializzazione per le professioni legali o di master di settore.

Lezioni frontali ed eventuale svolgimento di seminari su argomenti specifici inerenti alla materia oggetto del corso, con eventuale uso di slides.

Esame orale. Durante l'emergenza dovuta al virus Sars-Cov-2 (Covid-19) l'esame si svolgerà esclusivamente in modalità telematica.

L’esame per accertare le conoscenze acquisite dallo studente verte su ogni parte o ambito del programma di diritto processuale civile (Corso base 8 cfu).

Le singole domande rivolte all’esaminando rappresentano solo il punto di partenza per l’approfondimento degli aspetti specifici della materia e sono volte a verificare il grado di preparazione conseguito dall’esaminando, non solo in termini di nozioni e di informazioni acquisite, ma anche di capacità di analisi e di ragionamento sulle singole questioni.

La valutazione finale dello studente, ai fini dell'attribuzione del voto, tiene conto dei seguenti parametri: 

1. acquisizione delle conoscenze specifiche della materia raggiunto dallo studente e sviluppo della capacità di analisi critica degli istituti;

2. acquisizione del linguaggio tecnico relativo alla materia e capacità espositiva, anche mediante collegamenti sistematici tra i vari istituti;

3. acquisizione della capacità di analisi di questioni di diritto processuale civile, mediante esempi pratici tratti dai libri di testo o formulati a lezione.   

  • Lingua dell'insegnamento: ITALIANO
  • Sede: LECCE
  • Aula: COMPLESSO ECOTEKNE – EDIFICIO R2
  • Prerequisiti: NESSUNO
  • Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze Giuridiche nella sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta
  • Contenuti programma del corso da 8 CFU: 1.- Principi generali: Funzione strumentale del diritto processuale civile: diritto sostanziale e processo. Tutela giurisdizionale e autotutela privata. Il diritto di azione: la giurisdizione condizionata. Le fonti del diritto processuale civile: costituzionali; ordinarie, nazionali ed europee. Le prassi operative ed il valore del precedente giudiziale. Le singole forme di tutela: le azioni di cognizione, quelle cautelari e quelle esecutive. La giurisdizione. I princìpi costituzionali. La magistratura e gli altri poteri dello Stato: il conflitto di attribuzioni. L’ordinamento giudiziario: l’organizzazione degli uffici e il giudice unico di primo grado. La giurisdizione c.d. “condizionata”. La mediazione civile obbligatoria e la negoziazione assistita da uno o più avvocati quali condizioni di proponibilità della domanda giudiziale.  L’individuazione del giudice. Il momento determinante la giurisdizione e la competenza. La giurisdizione ordinaria. Le questioni di giurisdizione: giudici ordinari e pubblica amministrazione; giudici ordinari e giudici speciali; i limiti internazionali alla giurisdizione: la legge 31 maggio 1995, n. 218. Gli strumenti ordinari e speciali per definire le questioni di giurisdizione: il regolamento di giurisdizione e il conflitto di attribuzioni secondo il c.p.c. La competenza. La deroga. I rapporti tra i giudici del medesimo ufficio: i rapporti tra collegio e giudice unico. Il regolamento di competenza: i provvedimenti impugnabili; il procedimento. Le modificazioni della competenza per connessione. L'indipendenza, l'imparzialità e la responsabilità del giudice. I poteri del giudice. Il giudizio di equità. Gli ausiliari del giudice. Le parti. La legittimazione ad agire e a contraddire: il litisconsorzio necessario; gli interventi; il pubblico ministero; i giudizi con pluralità di parti; le azioni proponibili dai sindacati e dalle associazioni di consumatori e di utenti (cenni alla nuova azione di classe introdotta nel codice di rito civile: rinvio). La capacità processuale. La rappresentanza tecnica. Gli atti di parte: il principio di libertà delle forme. La nullità degli atti. Le notificazioni. I provvedimenti: sentenze, ordinanze e decreti. Il regime delle spese e la responsabilità aggravata. Il gratuito patrocinio e il patrocinio a spese dello Stato. 1 bis. 2.- La cognizione ordinaria: I processi a cognizione piena ed esauriente in primo grado:- il processo ordinario innanzi al tribunale - il processo ordinario innanzi al giudice di pace; - il processo del lavoro ed il suo ambito di applicazione (principi generali). L'atto introduttivo (citazione e ricorso). Gli effetti sostanziali e processuali delle domande giudiziali. La nullità della citazione o del ricorso. I processi introdotti con ricorso: in particolare i processi di separazione e di divorzio (principi generali). La trattazione della causa. Le memorie dell'art. 183, comma sesto, c.p.c. L'istruzione probatoria. L'individuazione dei fatti controversi: l'ammissione e la non contestazione. L'onere della prova. I poteri istruttori del giudice: ammissibilità e rilevanza dei mezzi di prova. L'esibizione dei documenti. Il procedimento per il rilascio di copie da pubblici depositari. Le prove documentali: l'atto pubblico; la scrittura privata; le copie; i documenti non scritti; il documento informatico. La verificazione e la querela di falso. Le prove costituende: la prova testimoniale; la confessione; il giuramento. Gli argomenti di prova. Le prove atipiche. Il c.d. "fatto notorio" e il divieto di scienza privata del giudice. La conciliazione. Le vicende anomale del processo civile: la sospensione, l'interruzione e l'estinzione. La decisione. Il deposito e la notificazione della sentenza. La cosa giudicata formale e sostanziale. L'esecuzione provvisoria e le inibitorie. 2.1 Il procedimento sommario di cognizione. Il procedimento ex artt. 702bis e ss. L’eventuale trasformazione del rito in ordinario di cognizione. La fase di appello. 2.2. Le di forme di tutela collettiva risarcitoria e restitutoria e la nuova azione di classe. Il nuovo Titolo VIII-bis "Dei procedimenti collettivi" (artt. da 840-bis a 840-sexiesdecies). 2.3 L'arbitrato (principi generali). 3.- Le impugnazioni. Il principio dell'unità del giudizio di impugnazione. Termini per impugnare. Luogo di notifica dell'impugnazione. L'appello: i provvedimenti impugnabili; il c.d. «filtro in appello» (l. 134/2012); i motivi; l'effetto devolutivo; i provvedimenti: la rimessione della causa al primo giudice; il procedimento ordinario. La cassazione: i provvedimenti impugnabili; i motivi del ricorso ordinario; il ricorso per violazione di legge; i provvedimenti; il procedimento. Il giudizio di rinvio. La revocazione: i provvedimenti impugnabili; i motivi; i provvedimenti; il procedimento. L'opposizione di terzo: i provvedimenti impugnabili; i motivi; i provvedimenti; il procedimento. Il reclamo: i provvedimenti impugnabili; i motivi; i provvedimenti; il procedimento. Modulo B (*).

 

(*) N.B.: Il corso di diritto processuale civile include il MODULO B (6 cfu) affidato al prof. Giuseppe Miccolis (per indicazioni sul programma, cfr. la pagina web del docente).

G. Balena, Istituzioni di diritto processuale civile, vol. I, II, III, Cacucci, ultima edizione in commercio; oppure: F.P. Luiso, Diritto processuale civile, vol. I, II, III, IV, Giuffrè, ultima edizione in commercio; oppure: C. Mandrioli – A. Carratta, Diritto processuale civile, vol. I, II, III, IV, Giappichelli, ultima edizione in commercio; Bruno N. Sassani, Lineamenti del processo civile italiano, Giuffrè, ultima edizione in commercio; C. Consolo, Spiegazioni di diritto processuale civile, voll. I, II, III, Giappichelli, ultima edizione in commercio;  R. Tiscini, Le categorie del processo civile, Zanichelli editore, ultima edizione in commercio, al quale deve essere affiancato anche lo studio di una parte dei libri di testo sopra menzionati e che sarà indicato dal docente a lezione.

In ogni caso, quali che siano i testi che lo studente intenda utilizzare per la preparazione dell'esame, anche se diversi da quelli qui riportati, si suggerisce di seguire l’ordine degli argomenti indicato nel presente programma e si segnala, inoltre, l'esigenza dell'aggiornamento sulla disciplina vigente, nazionale ed europea, nonchè lo studio approfondito delle norme del codice di procedura civile e delle principali leggi a esso complementari.

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE
GIUSTIZIA ARBITRALE SPORTIVA

Corso di laurea DIRITTO E MANAGEMENT DELLO SPORT

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2022 al 07/12/2022)

Lingua ITALIANO

Percorso Percorso comune (999)

Sede Lecce

Conoscenza dei fondamenti del Diritto civile, del Diritto amministrativo, dei principali temi del Diritto Sportivo e del Sistema di Giustizia Sportiva.

Il corso si propone di fornire agli studenti:

a) i principali strumenti per comprendere come si svolge un arbitrato sportivo domestico nel complessivo quadro di rapporti con la disciplina dell'arbitrato rituale e irrituale contenuta nel Codice di procedura Civile, con i principi costituzionali del "giusto processo" ex art. 111 Cost., con la Giustizia ordinaria, con la Giustizia amministrativa, con la Giustizia endofederale e con le previsioni contenute nei Regolamenti arbitrali di ciascun settore, con particolare riferimento alla procedura arbitrale che si svolge davanti al Collegio di Garanzia del Coni;

b) le principali nozioni conoscitive, sistematiche e tecniche relative alla dimensione internazionale dell'arbitrato sportivo, con particolare riferimento alla procedura arbitrale innanzi  al TAS/CAS di Losanna;

c) i principali strumenti per esaminare un caso pratico devoluto alla Giustizia arbitrale sportiva domestica, acquisendo gli strumenti basilari per impostare la discussione delle principali questioni giuridiche sottese al caso pratico, simulando così la fase di trattazione del procedimento arbitrale e stimolando il confronto personale dello studente con principali ostacoli di natura rituale e di ordine sostanziale che possono sorgere nel corso di un procedimento arbitrale, approcciandosi criticamente alla elaborazione delle tecniche per la risoluzione delle singole questioni giuridiche.

Conoscenze e comprensione
Il corso si propone l'obiettivo di far acquisire agli studenti le conoscenze relative alla disciplina basilare della Giustizia arbitrale sportiva, nel costante raffronto con la disciplina dettata dal Codice di procedura Civile per l'arbitrato rituale (artt. 806 e ss.) e per l'arbitrato irrituale (art. 808-ter). In particolare, il corso si propone di far acquisire agli studenti una visione di respiro sistematico relativa ai rimedi giustiziali sportivi di natura arbitrale, mettendone in luce le peculiarità e le differenze rispetto ai modelli arbitrali di diritto comune.


Verifica della capacita di applicare conoscenze e comprensione
Durante lo svolgimento delle lezioni, si potranno prevedere una o più prove pratiche, che consentano allo studente di cimentarsi in prima persona con l'analisi critica di un caso pratico e con la preparazione della discussione in aula di una o più questioni giuridiche sottese alla fattispecie esaminata. 


Autonomia di giudizio
Capacita di sviluppare un approccio critico alle questioni giuridiche relative all'arbitrato sportivo e capacità di esaminare criticamente i Lodi arbitrali sportivi e le decisioni assunte dai relativi Organi.


Abilita comunicative
Capacità di argomentazione con linguaggio tecnico-giuridico e di discussione delle questioni giuridiche trattate durante le lezioni frontali, durante gli eventuali seminari e durante la prova pratica. 


Capacita di apprendimento
Capacità di approccio critico alle fonti normative e regolamentari vigenti nel settore della Giustizia arbitrale sportiva, con l'obiettivo di migliorare la selezione delle risorse bibliografiche da parte dello studente, in modo da acquisire maggiore autonomia per eventuali ed ulteriori approfondimenti dei casi e delle questioni trattate nel corso.

Coerentemente con la modalità di erogazione della didattica mista del CdS, saranno svolte lezioni frontali, eventuali seminari tenuti da avvocati e/o figure esperte del settore, lezioni asincrone nonché attività pratiche e laboratoriali. Le lezioni frontali e i seminari richiedono la partecipazione attiva degli studenti e si raccomanda quindi l'assidua frequenza.

L’esame si svolge in forma orale alla fine del corso.

Conoscenza e comprensione della materia da parte dello studente saranno accertate attraverso specifiche domande relative al programma d'esame.

L’autonomia di giudizio sarà verificata accertando, durante il colloquio, non soltanto la padronanza delle nozioni ma anche l’attitudine ad applicarle a casi concreti e lo sviluppo di un approccio critico rispetto alle principali sentenze pronunciate in tema di arbitrato sportivo.

Le capacità comunicative saranno testate, parimenti, nel corso dell’intero esame orale.

La mancata conoscenza o la mancata comprensione dei fondamenti della materia preclude il superamento della prova.

Il grado di sviluppo dell’autonomia di giudizio, dell'approccio critico, della padronanza della materia, nonchè la acquisizione del linguaggio tecnico-giuridico, influiscono sull’attribuzione del punteggio.

E' prevista la possibilità di un esonero, in base alle previsioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Didattico. 

Le date degli appelli saranno visibili su Esse3.

Le modalità di interazione tra il docente e gli studenti, dovute alla coniugazione degli aspetti teorici della materia con quelli pratici e di natura laboratoriale,  consigliano vivamente la frequenza in aula e l'ascolto delle lezioni registrate all'interno del Team virtuale. Si raccomanda quindi a tutti gli studenti di iscriversi al Team, in quanto gli argomenti spiegati nelle lezioni registrate sono parte integrante del programma d'esame. La frequenza delle lezioni che saranno svolte in aula in modalità frontale è altresì raccomandata per la migliore preparazione delle prove pratiche che saranno svolte all'interno del Corso, nonchè in vista della eventuale partecipazione dello studente alla prova di esonero di parte del programma d'esame. In questo modo, lo studente frequentante avrà la possibilità di testare la sua preparazione in varie verifiche parziali, giovandosi così di una suddivisione del programma che potrà condurlo con maggiore consapevolezza (visti i risultati parziali acquisiti durate il Corso) a sostenere l'esame in sede di appello ufficiale. 

Arbitrato e giustizia nello sport: inquadramento e linee generali. I modelli arbitrali disciplinati dal codice di procedura civile (arbitrato rituale e arbitrato irrituale: artt. 806 e ss.) e il raffronto con le principali procedure arbitrali adottate nell'ambito della Giustizia Sportiva: similitudini e peculiarità della giustizia arbitrale sportiva. Il procedimento arbitrale, sia di diritto comune che di diritto sportivo e i principi del "giusto processo" ex art. 111 Cost. per la costruzione di un modello di "giusto processo sportivo" applicabile anche all'ambito dei procedimenti arbitrali sportivi. Gli arbitrati nel diritto sportivo: le varie tipologie. Arbitrati amministrati, semi-amministrati e arbitrati ad hoc. L'imparzialità e la terzietà dell'arbitro nella procedura compromissoria di natura sportiva. La questione della manifestazione del consenso dell'atleta o dell'affiliato o del tesserato in favore della soluzione arbitrale della lite di natura sportiva. La riforma del Codice di Giustizia Sportiva del CONI del 2014. L'abrogazione del TNAS e dell'Alta Corte e l'introduzione del Collegio di Garanzia dello Sport. Le nuove questioni interpretative indotte dalla riforma del 2014: a) i rapporti tra arbitrato sportivo e liti endofederali a rilevanza solo interna; b) i rapporti tra arbitrato sportivo e liti devolute al giudice amministrativo; c) i rapporti tra arbitrato sportivo e liti a contenuto patrimoniale. Il lavoro sportivo e l'arbitrato di lavoro sportivo (dall'art. prima art. 4 della l. n. 91/1981, all'art. 26 del d.lgs. n. 36/2021. I Regolamenti arbitrali delle Federazioni e degli Enti: in particolare, il regolamento arbitrale irrituale per la decisione delle liti tra agente sportivo e assistito innanzi al Collegio di garanzia dello Sport. Il procedimento arbitrale sportivo nel calcio. Le principali sentenze della Corte di cassazione, della Corte Costituzionale e degli Organi di Giustizia UE rilevanti nell'ambito della Giustizia Sportiva e di quella arbitrale in particolare (cfr. il Volume di Rasia - Zucconi Galli Fonseca relativo alle sentenze)  L’arbitrato internazionale dello sport: il TAS di Losanna e il CIAS/ICAS. La funzione decisoria del TAS e la sua natura arbitrale. Esame del Code of Sports related Arbitration (Valid from 1 January 2021). Esame del Code Procedural Rules Tribunal Arbitral du Sport Court of Arbitration for Sport. Le regole comuni ai procedimenti arbitrali dinanzi al Tas. Le regole speciali applicabili alla procedura arbitrale ordinaria dinanzi al Tas. Le regole speciali applicabili alla procedura di appello dinanzi al Tas. L'interpretazione del lodo Tas. I costi delle procedure arbitrali dinanzi al Tas.

Carlo Rasia, Elena Zucconi Galli Fonseca, Laboratorio di arbitrato nello sport, Schemi e materiali, Bologna University Press, 2021 (oppure edizione successiva, se disponibile).

Carlo Rasia, Elena Zucconi Galli Fonseca, Laboratorio di arbitrato nello sport, Schemi e materiali. Sentenze, Bologna University Press, 2021 (oppure edizione successiva, se disponibile).

I suddetti testi dovranno essere studiati entrambi e non sono tra loro alternativi, in quanto il primo volume si riferisce alla parte teorica della materia, mentre il secondo volume raccoglie i principali contributi giurisprudenziali rilevanti nell'ambito dell'arbitrato sportivo.

Oltre ai suddetti testi, lo studente dovrà studiare ed approfondire anche tutti i contributi (normativi, dottrinali e giurisprudenziali) pubblicati nella sezione "Materiale Didattico" e dovrà ascoltare e studiare tutti gli argomenti spiegati nelle lezioni registrate nel Team dell'esame creato sulla Piattaforma "Microsoft Teams" e tutti quelli spiegati nelle lezioni asincrone pubblicate sulla Piattaforma "E-Learning" "Panopto" di Unisalento. 

GIUSTIZIA ARBITRALE SPORTIVA (IUS/15)
LABORATORIO INTERATTIVO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 4.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 40.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 5

Semestre Secondo Semestre (dal 27/02/2023 al 26/05/2023)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze Giuridiche nella sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta

In via generale, è richiesto il possesso delle nozioni base del diritto processuale civile.

- Illustrazione delle tecniche di scrittura e di redazione di atti giudiziari e di pareri in materia materia civile, nonchè delle tecniche di comunicazione e di esposizione delle tesi difensive in ambito processuale.

- Esercitazioni in aula (fisica e/o virtuale) e simulazione di fasi processuali.

a) Conoscenze e comprensione:

 - il corso si prefigge di incentivare lo studente a migliorare le tecniche di scrittura giuridica e di esposizione orale delle tesi difensive in ambito processuale. Ciò al fine di evidenziare, per un verso, le specificità del linguaggio tecnico-giuridico rispetto al comune utilizzo della lingua italiana e, per altro verso, la valenza strategica della comunicazione, in forma scritta o orale, a fini persuasivi sia nell'àmbito stragiudiziale (redazione e/o esposizione di pareri) sia nell'àmbito del processo civile (redazione di atti giudiziari e/o esposizione di tesi difensive).

 

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione:

- illustrazione delle tecniche di redazione di pareri e di atti giudiziari in materia civile e delle tecniche di comunicazione e di esposizione orale delle tesi difensive (il percorso degli studi giuridici è normalmente caratterizzato in prevalenza dall’oralità e dalla lettura di testi, ma altrettanto importante è l’aspetto della scrittura, con il quale il futuro giurista dovrà confrontarsi sia nell’esperienza presso gli studi professionali, sia nelle prove previste per quasi tutti i concorsi pubblici e gli esami di abilitazione: il corso risponde principalmente a questa esigenza formativa).

 

c) Autonomia di elaborazione e abilità comunicative:

- lo studente, mediante la frequenza del corso, sarà incentivato a redigere e ad argomentare sia i pareri sia gli atti giudiziari in materia civile che ad esporre oralmente le tesi difensive relative al caso pratico trattato in aula, muovendo dalla individuazione delle norme applicabili alla fattispecie e dall'analisi degli orientamenti giurisprudenziali relativi al caso concreto;

- lo studente è quindi incentivato ad apprendere, mediante la frequenza del corso, le tecniche di comunicazione e di esposizione finalizzate alla individuazione delle questioni giuridiche poste dal caso concreto e alla proposta delle soluzioni per la fattispecie discussa in aula.

 

d) Capacità di apprendimento:

- il corso mira a stimolare l’apprendimento, in aula (fisica e/o virtuale), mediante l’esercizio pratico e mediante la simulazione di fasi processuali in cui lo studente assume le vesti dell'avvocato di una delle parti.

Si svolgeranno lezioni frontali per operare un raccordo tra la parte teorica del diritto processale civile e le principali nozioni pratiche relative al contesto del processo civile.

Dopo questa fase, le lezioni saranno interattive e consisteranno nello svolgimento in aula (fisica e/o virtuale) di esercitazioni e di simulazioni di fasi del processo civile.

La frequenza è altamente consigliata, poiché l’efficacia dell’apprendimento dipende in larga misura dalla partecipazione alle attività pratiche che si svolgeranno in aula con il coinvolgimento diretto degli studenti.

L’accertamento della preparazione degli studenti frequentanti sarà effettuato con modalità definite in aula; potranno in particolare essere svolte verifiche intermedie durante il corso o al termine del medesimo, in vista dell’attribuzione dei 4 cfu per idoneità.

Gli studenti non frequentanti  dovranno svolgere a casa almeno tre elaborati scritti, su tematiche indicate preventivamente dal docente, il quale dovrà approvarne il contenuto. A tale fine il docente dovrà essere contattato tassativamente almeno un mese prima della data di appello cui intendono prendere parte, onde consentire di elaborare le prove scritte assegnate e correggerle in tempo utile. La valutazione delle prove dipenderà dalla capacità di redigere correttamente il parere e/o l'atto giudiziario in materia civile, dalla capacità di articolare correttamente lo svolgimento dell’argomento proposto, denotando chiarezza espositiva, ordine, consequenzialità e persuasività nelle argomentazioni, completezza della trattazione e conoscenza degli orientamenti giurisprudenziali rilevanti per la soluzione dei casi concreti. Se lo studente non frequentante avrà superato almeno due prove scritte sulle tre assegnategli, sarà successivamente ammesso a sostenere l'esame orale, che verterà sull'approfondimento delle anzidette tre prove scritte e sull'accertamento della conoscenza da parte dello studente degli istituti giuridici sottesi ai casi pratici trattati.

  • Lingua dell'insegnamento: ITALIANO
  • Sede: LECCE
  • Aula: COMPLESSO ECOTEKNE – EDIFICIO R2
  • Prerequisiti: NESSUNO
  • Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze Giuridiche nella sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta
  • In via generale, è richiesto il possesso delle nozioni base del diritto processuale civile.

Il corso risponde a un’istanza degli studenti verso l’inserimento di una materia dall’elevato carattere professionalizzante. È noto infatti che nel percorso formativo di Giurisprudenza prevalgono decisamente, e per certi versi anche giustamente, gli insegnamenti che forniscono ai discenti nozioni di carattere teorico, impartite attraverso lezioni frontali, studio di testi specialistici e svolgimento di esami in forma orale. Tale articolazione, tuttavia, fa sì che non di rado lo studente si cimenti con la scrittura giuridica soltanto nella parte conclusiva del proprio percorso, attraverso la redazione della tesi. Il corso facilita quindi gli studenti a un più rapido ed efficace accesso al mondo del lavoro. Infatti, la maggior parte degli sbocchi occupazionali di Giurisprudenza (si pensi alle professioni legali: magistratura, avvocatura, notariato) richiede il possesso di ottima attitudine alla scrittura giuridica e alla elaborazione di soluzioni rispetto a tracce, quesiti, prove pratiche etc.: negli studi legali l’attività prevalente è quella della redazione di atti e di pareri; negli studi notarili l'attività prevalente è quella della redazione di atti. Parimenti, l’accesso a tutte le professioni che necessitano di un’abilitazione o del superamento di un concorso pubblico presuppone lo svolgimento di prove scritte (temi, atti, pareri). In chiave professionalizzante, dunque, l’acquisizione di competenze che possano contribuire al miglioramento della scrittura giuridica e dell'esposizione, scritta o orale di tesi difensive, costituisce un punto di forza decisivo per mettere a frutto nel più breve tempo possibile la laurea in Giurisprudenza in chiave occupazionale.

L'insegnamento si basa sulla c.d. "didattica laboratoriale" e, pertanto, non vi sono testi di studio su cui preparare l’esame. L'intero corso è finalizzato a stimolare l'interazione degli studenti con il docente, incentivandoli ad intervenire durante la spiegazione dei singoli argomenti, ponendo domande al docente e favorendo così una costante elaborazione critica delle nozioni esposte nel corso delle lezioni.  

Lo studente che intenda ulteriormente approfondire tecniche e accorgimenti di redazione di pareri o di atti giudiziari in materia civile, nonchè le tecniche di comunicazione e di esposizione orale delle tesi difensive, attraverso lo studio di opere a ciò dedicate, potrà contattare il docente via mail per suggerimenti bibliografici.  

LABORATORIO INTERATTIVO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE (IUS/15)
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Anno di corso 5

Semestre Annualità Singola (dal 20/09/2021 al 20/05/2022)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze Giuridiche nella sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta

Il modulo base comprende lo studio dei princìpi generali del diritto processuale civile, sia singolarmente che nella interazione con i precetti della Costituzione dedicati alla giurisdizione e al processo. Inoltre, spazia fino al rapporto tra norme di diritto processuale civile c.d. "interno" e norme relative al c.d. "diritto processuale comunitario". Le lezioni mirano, in particolare, alla esegesi delle fonti normative, alla illustrazione analitica e sistematica delle norme del codice di rito civile e, mediante costanti riferimenti ad orientamenti dottrinari e giurisprudenziali, alla spiegazione degli istituti processuali ad esse sottesi.

- Acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie;

- adeguato apprendimento  e comprensione della funzione strumentale del processo civile italiano nell’ambito delle forme di tutela giurisdizionale regolate dall’ordinamento;

- approfondita conoscenza dei principali strumenti tecnico-giuridici necessari ad impostare e risolvere questioni giuridiche processuali, anche con riguardo a casi e fattispecie specifiche;

- conseguente sviluppo della dimensione diacronica della vicenda processuale nella sistematica analisi del diritto positivo e sue continue evoluzioni;

- raggiungimento di un livello di conoscenza adeguato del processo civile italiano, indispensabile per l’avvio alle professioni forensi e l’eventuale frequenza della scuola di specializzazione per le professioni legali o di master di settore.

Lezioni frontali ed eventuale svolgimento di seminari su argomenti specifici inerenti alla materia oggetto del corso, con eventuale uso di slides.

Esame orale. Durante l'emergenza dovuta al virus Sars-Cov-2 (Covid-19) l'esame si svolgerà esclusivamente in modalità telematica.

L’esame per accertare le conoscenze acquisite dallo studente verte su ogni parte o ambito del programma di diritto processuale civile (Corso base 8 cfu).

Le singole domande rivolte all’esaminando rappresentano solo il punto di partenza per l’approfondimento degli aspetti specifici della materia e sono volte a verificare il grado di preparazione conseguito dall’esaminando, non solo in termini di nozioni e di informazioni acquisite, ma anche di capacità di analisi e di ragionamento sulle singole questioni.

La valutazione finale dello studente, ai fini dell'attribuzione del voto, tiene conto dei seguenti parametri: 

1. acquisizione delle conoscenze specifiche della materia raggiunto dallo studente e sviluppo della capacità di analisi critica degli istituti;

2. acquisizione del linguaggio tecnico relativo alla materia e capacità espositiva, anche mediante collegamenti sistematici tra i vari istituti;

3. acquisizione della capacità di analisi di questioni di diritto processuale civile, mediante esempi pratici tratti dai libri di testo o formulati a lezione.   

  • Lingua dell'insegnamento: ITALIANO
  • Sede: LECCE
  • Aula: COMPLESSO ECOTEKNE – EDIFICIO R2
  • Prerequisiti: NESSUNO
  • Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze Giuridiche nella sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta
  • Contenuti programma del corso da 8 CFU: 1.- Principi generali: Funzione strumentale del diritto processuale civile: diritto sostanziale e processo. Tutela giurisdizionale e autotutela privata. Il diritto di azione: la giurisdizione condizionata. Le fonti del diritto processuale civile: costituzionali; ordinarie, nazionali ed europee. Le prassi operative ed il valore del precedente giudiziale. Le singole forme di tutela: le azioni di cognizione, quelle cautelari e quelle esecutive. La giurisdizione. I princìpi costituzionali. La magistratura e gli altri poteri dello Stato: il conflitto di attribuzioni. L’ordinamento giudiziario: l’organizzazione degli uffici e il giudice unico di primo grado. La giurisdizione c.d. “condizionata”. La mediazione civile obbligatoria e la negoziazione assistita da uno o più avvocati quali condizioni di proponibilità della domanda giudiziale.  L’individuazione del giudice. Il momento determinante la giurisdizione e la competenza. La giurisdizione ordinaria. Le questioni di giurisdizione: giudici ordinari e pubblica amministrazione; giudici ordinari e giudici speciali; i limiti internazionali alla giurisdizione: la legge 31 maggio 1995, n. 218. Gli strumenti ordinari e speciali per definire le questioni di giurisdizione: il regolamento di giurisdizione e il conflitto di attribuzioni secondo il c.p.c. La competenza. La deroga. I rapporti tra i giudici del medesimo ufficio: i rapporti tra collegio e giudice unico. Il regolamento di competenza: i provvedimenti impugnabili; il procedimento. Le modificazioni della competenza per connessione. L'indipendenza, l'imparzialità e la responsabilità del giudice. I poteri del giudice. Il giudizio di equità. Gli ausiliari del giudice. Le parti. La legittimazione ad agire e a contraddire: il litisconsorzio necessario; gli interventi; il pubblico ministero; i giudizi con pluralità di parti; le azioni proponibili dai sindacati e dalle associazioni di consumatori e di utenti (cenni alla nuova azione di classe introdotta nel codice di rito civile: rinvio). La capacità processuale. La rappresentanza tecnica. Gli atti di parte: il principio di libertà delle forme. La nullità degli atti. Le notificazioni. I provvedimenti: sentenze, ordinanze e decreti. Il regime delle spese e la responsabilità aggravata. Il gratuito patrocinio e il patrocinio a spese dello Stato. 1 bis. 2.- La cognizione ordinaria: I processi a cognizione piena ed esauriente in primo grado:- il processo ordinario innanzi al tribunale - il processo ordinario innanzi al giudice di pace; - il processo del lavoro ed il suo ambito di applicazione (principi generali). L'atto introduttivo (citazione e ricorso). Gli effetti sostanziali e processuali delle domande giudiziali. La nullità della citazione o del ricorso. I processi introdotti con ricorso: in particolare i processi di separazione e di divorzio (principi generali). La trattazione della causa. Le memorie dell'art. 183, comma sesto, c.p.c. L'istruzione probatoria. L'individuazione dei fatti controversi: l'ammissione e la non contestazione. L'onere della prova. I poteri istruttori del giudice: ammissibilità e rilevanza dei mezzi di prova. L'esibizione dei documenti. Il procedimento per il rilascio di copie da pubblici depositari. Le prove documentali: l'atto pubblico; la scrittura privata; le copie; i documenti non scritti; il documento informatico. La verificazione e la querela di falso. Le prove costituende: la prova testimoniale; la confessione; il giuramento. Gli argomenti di prova. Le prove atipiche. Il c.d. "fatto notorio" e il divieto di scienza privata del giudice. La conciliazione. Le vicende anomale del processo civile: la sospensione, l'interruzione e l'estinzione. La decisione. Il deposito e la notificazione della sentenza. La cosa giudicata formale e sostanziale. L'esecuzione provvisoria e le inibitorie. 2.1 Il procedimento sommario di cognizione. Il procedimento ex artt. 702bis e ss. L’eventuale trasformazione del rito in ordinario di cognizione. La fase di appello. 2.2. Le di forme di tutela collettiva risarcitoria e restitutoria e la nuova azione di classe. Il nuovo Titolo VIII-bis "Dei procedimenti collettivi" (artt. da 840-bis a 840-sexiesdecies). 2.3 L'arbitrato (principi generali). 3.- Le impugnazioni. Il principio dell'unità del giudizio di impugnazione. Termini per impugnare. Luogo di notifica dell'impugnazione. L'appello: i provvedimenti impugnabili; il c.d. «filtro in appello» (l. 134/2012); i motivi; l'effetto devolutivo; i provvedimenti: la rimessione della causa al primo giudice; il procedimento ordinario. La cassazione: i provvedimenti impugnabili; i motivi del ricorso ordinario; il ricorso per violazione di legge; i provvedimenti; il procedimento. Il giudizio di rinvio. La revocazione: i provvedimenti impugnabili; i motivi; i provvedimenti; il procedimento. L'opposizione di terzo: i provvedimenti impugnabili; i motivi; i provvedimenti; il procedimento. Il reclamo: i provvedimenti impugnabili; i motivi; i provvedimenti; il procedimento. Modulo B (*).

 

(*) N.B.: Il corso di diritto processuale civile include il MODULO B (6 cfu) affidato al prof. Giuseppe Miccolis (per indicazioni sul programma, cfr. la pagina web del docente).

G. Balena, Istituzioni di diritto processuale civile, vol. I, II, III, Cacucci, ultima edizione in commercio; oppure: F.P. Luiso, Diritto processuale civile, vol. I, II, III, IV, Giuffrè, ultima edizione in commercio; oppure: C. Mandrioli – A. Carratta, Diritto processuale civile, vol. I, II, III, IV, Giappichelli, ultima edizione in commercio; Bruno N. Sassani, Lineamenti del processo civile italiano, Giuffrè, ultima edizione in commercio e B. Sassani, G. Miccolis e C. Perago, L’esecuzione forzata. Lezioni, Giappichelli, ultima edizione in commercio; C. Consolo, Spiegazioni di diritto processuale civile, voll. I, II, III, Giappichelli, ultima edizione in commercio;  R. Tiscini, Le categorie del processo civile, Zanichelli editore, ultima edizione in commercio, al quale deve essere affiancato anche lo studio di una parte dei libri di testo sopra menzionati e che sarà indicato dal docente a lezione.

In ogni caso, quali che siano i testi che lo studente intenda utilizzare per la preparazione dell'esame, anche se diversi da quelli qui riportati, si suggerisce di seguire l’ordine degli argomenti indicato nel presente programma e si segnala, inoltre, l'esigenza dell'aggiornamento sulla disciplina vigente, nazionale ed europea, nonchè lo studio approfondito delle norme del codice di procedura civile e delle principali leggi a esso complementari.

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Anno di corso 5

Semestre Annualità Singola (dal 20/09/2021 al 20/05/2022)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE (IUS/15)
LABORATORIO INTERATTIVO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 4.0

Docente titolare Giuseppe MICCOLIS

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 40.0

  Ore del docente FRANCESCO PORCARI in copresenza: 10.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Anno di corso 5

Semestre Secondo Semestre (dal 28/02/2022 al 20/05/2022)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze Giuridiche nella sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta

In via generale, è richiesto il possesso delle nozioni base del diritto processuale civile.

- Lezioni di raccordo tra nozioni teoriche di diritto processuale civile e nozioni pratiche, utili per la redazione di atti giudiziari e di pareri in materia civile.

 - Eventuali esercitazioni e simulazioni del processo civile in aula (fisica e/o virtuale).

N.B.: Il corso è affidato anche al prof. Francesco Porcari (cfr. la pagina web del docente).

Obiettivi formativi

a) Conoscenze e comprensione: - il corso si prefigge di indicare agli studenti la metodologia di scrittura giuridica, evidenziandone, per un verso, le specificità rispetto al comune utilizzo della lingua italiana e, per altro verso, la valenza strategica a fini persuasivi sia nell'àmbito stragiudiziale (redazione di pareri) sia nell'àmbito del processo civile (redazione di atti giudiziari).

 b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: - indicazione di nozioni pratiche per la redazione di pareri e di atti giudiziari in materia civile (il percorso degli studi giuridici è normalmente caratterizzato in prevalenza dall’oralità e dalla lettura di testi, ma altrettanto importante è l’aspetto della scrittura, con il quale il futuro giurista dovrà confrontarsi sia nell’esperienza presso gli studi professionali, sia nelle prove previste per quasi tutti i concorsi pubblici e gli esami di abilitazione: il corso risponde principalmente a questa esigenza formativa).

c) Autonomia di elaborazione e abilità comunicative: - lo studente, mediante l’assimilazione delle nozioni pratiche indicate dal docente, si predisporrà alla redazione e alla argomentazione sia dei pareri sia degli atti giudiziari in materia civile, muovendo dalla individuazione delle norme applicabili alla fattispecie e dall'analisi degli orientamenti giurisprudenziali relativi al caso concreto; - lo studente durante il corso si predisporrà all’apprendimento delle tecniche comunicative, attraverso un graduale approccio all’elaborazione scritta, finalizzata alla individuazione delle questioni giuridiche poste dal casi concreti e alla esposizione delle relative soluzioni.

d) Capacità di apprendimento: - il corso mira a stimolare l’apprendimento, in aula (fisica e/o virtuale), anche mediante eventuali prove pratiche e simulazioni del processo civile, al fine di fornire allo studente un primo approccio non teorico alla tipologia di prove normalmente previste in concorsi pubblici e/o negli esami di abilitazione.

Le lezioni frontali saranno svolte al fine di trasmettere agli studenti le nozioni basilari per la redazione di scritti giuridici (pareri e atti giudiziari in materia civile). Si potranno svolgere anche seminari, in compresenza con magistrati o avvocati, in cui saranno affrontati particolari aspetti pratici del diritto processuale civile. Successivamente, a seconda del livello di apprendimento raggiunto dagli studenti, si potrà fare eventualmente luogo allo svolgimento in aula (fisica e/o virtuale) di esercitazioni scritte e/o di simulazioni del processo civile. La frequenza è altamente consigliata, poiché l’efficacia dell’apprendimento dipende in larga misura dalla partecipazione in aula, con il coinvolgimento diretto degli studenti, alle attività di raccordo tra parte teorica e nozioni pratiche.

L’accertamento della preparazione degli studenti frequentanti sarà effettuato con modalità definite in aula; potranno in particolare essere svolte verifiche intermedie scritte durante il corso o al termine del medesimo, in vista dell’attribuzione dei 4 cfu per idoneità. Gli studenti non frequentanti potranno svolgere a casa una esercitazione su un caso pratico, preventivamente individuato dal docente, con esposizione orale del loro approfondimento in sede d’esame. A tale fine il docente dovrà essere contattato tassativamente almeno un mese prima della data di appello cui intendono prendere parte, onde consentire di elaborare il caso pratico da assegnare. La valutazione della prova dipenderà dalla capacità di risolvere correttamente il caso pratico che sarà assegnato in materia civile, dalla capacità di articolare correttamente l’esposizione del caso in sede d’esame, denotando chiarezza espositiva, ordine, consequenzialità e persuasività nelle argomentazioni, completezza della trattazione e conoscenza degli orientamenti giurisprudenziali rilevanti per la soluzione del caso concreto.

• Lingua dell'insegnamento: ITALIANO • Sede: LECCE • Aula: COMPLESSO ECOTEKNE – EDIFICIO R2 • Prerequisiti: NESSUNO • Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze Giuridiche nella sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta • In via generale, è richiesto il possesso delle nozioni base del diritto processuale civile.

Il corso risponde a un’istanza degli studenti verso l’inserimento di una materia dall’elevato carattere professionalizzante. È noto infatti che nel percorso formativo di Giurisprudenza prevalgono decisamente, e per certi versi anche giustamente, gli insegnamenti che forniscono ai discenti nozioni di carattere teorico, impartite attraverso lezioni frontali, studio di testi specialistici e svolgimento di esami in forma orale. Tale articolazione, tuttavia, fa sì che non di rado lo studente si cimenti con la soluzione di casi pratici. Il corso facilita quindi gli studenti a un più rapido ed efficace accesso al mondo del lavoro. Infatti, la maggior parte degli sbocchi occupazionali di Giurisprudenza (si pensi alle professioni legali: magistratura, avvocatura, notariato) richiede il possesso di ottima attitudine alla risoluzione di casi pratici e alla elaborazione di soluzioni rispetto a tracce, quesiti, prove pratiche etc.: negli studi legali l’attività prevalente è quella della redazione di atti e di pareri; negli studi notarili l'attività prevalente è quella della redazione di atti. Parimenti, l’accesso a tutte le professioni che necessitano di un’abilitazione o del superamento di un concorso pubblico presuppone la risoluzione di casi pratici mediante prove scritte (temi, atti, pareri). In chiave professionalizzante, dunque, l’acquisizione di competenze tecniche legate allo studio di casi pratici costituisce un punto di forza decisivo per mettere a frutto nel più breve tempo possibile la laurea in Giurisprudenza in chiave occupazionale.

L'insegnamento si basa sulla c.d. "didattica laboratoriale" e, pertanto, non vi sono testi di studio su cui preparare l’esame; esame che del resto si svolge esclusivamente attraverso l’apprendimento da parte dello studente di nozioni pratiche in àmbito processuale civile. Lo studente che intenda ulteriormente approfondire tecniche e accorgimenti di redazione di pareri o di atti giudiziari in materia civile, attraverso lo studio di opere a ciò dedicate, potrà contattare il docente via mail per suggerimenti bibliografici.

LABORATORIO INTERATTIVO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE (IUS/15)
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 5

Semestre Annualità Singola (dal 14/09/2020 al 21/05/2021)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE (IUS/15)
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 5

Semestre Annualità Singola (dal 14/09/2020 al 21/05/2021)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze Giuridiche nella sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta

Il modulo base comprende lo studio dei princìpi generali del diritto processuale civile, sia singolarmente che nella interazione con i precetti della Costituzione dedicati alla giurisdizione e al processo. Inoltre, spazia fino al rapporto tra norme di diritto processuale civile c.d. "interno" e norme relative al c.d. "diritto processuale comunitario". Le lezioni mirano, in particolare, alla esegesi delle fonti normative, alla illustrazione analitica e sistematica delle norme del codice di rito civile e, mediante costanti riferimenti ad orientamenti dottrinari e giurisprudenziali, alla spiegazione degli istituti processuali ad esse sottesi.

- Acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie;

- adeguato apprendimento  e comprensione della funzione strumentale del processo civile italiano nell’ambito delle forme di tutela giurisdizionale regolate dall’ordinamento;

- approfondita conoscenza dei principali strumenti tecnico-giuridici necessari ad impostare e risolvere questioni giuridiche processuali, anche con riguardo a casi e fattispecie specifiche;

- conseguente sviluppo della dimensione diacronica della vicenda processuale nella sistematica analisi del diritto positivo e sue continue evoluzioni;

- raggiungimento di un livello di conoscenza adeguato del processo civile italiano, indispensabile per l’avvio alle professioni forensi e l’eventuale frequenza della scuola di specializzazione per le professioni legali o di master di settore.

Lezioni frontali ed eventuale svolgimento di seminari su argomenti specifici inerenti alla materia oggetto del corso, con eventuale uso di slides.

Esame orale. Durante l'emergenza dovuta al virus Sars-Cov-2 (Covid-19) l'esame si svolgerà esclusivamente in modalità telematica.

L’esame per accertare le conoscenze acquisite dallo studente verte su ogni parte o ambito del programma di diritto processuale civile (Corso base 8 cfu).

Le singole domande rivolte all’esaminando rappresentano solo il punto di partenza per l’approfondimento degli aspetti specifici della materia e sono volte a verificare il grado di preparazione conseguito dall’esaminando, non solo in termini di nozioni e di informazioni acquisite, ma anche di capacità di analisi e di ragionamento sulle singole questioni.

La valutazione finale dello studente, ai fini dell'attribuzione del voto, tiene conto dei seguenti parametri: 

1. acquisizione delle conoscenze specifiche della materia raggiunto dallo studente e sviluppo della capacità di analisi critica degli istituti;

2. acquisizione del linguaggio tecnico relativo alla materia e capacità espositiva, anche mediante collegamenti sistematici tra i vari istituti;

3. acquisizione della capacità di analisi di questioni di diritto processuale civile, mediante esempi pratici tratti dai libri di testo o formulati a lezione.   

  • Lingua dell'insegnamento: ITALIANO
  • Sede: LECCE
  • Aula: COMPLESSO ECOTEKNE – EDIFICIO R2
  • Prerequisiti: NESSUNO
  • Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze Giuridiche nella sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta
  • Contenuti programma del corso da 8 CFU: 1.- Principi generali: Funzione strumentale del diritto processuale civile: diritto sostanziale e processo. Tutela giurisdizionale e autotutela privata. Il diritto di azione: la giurisdizione condizionata. Le fonti del diritto processuale civile: costituzionali; ordinarie, nazionali ed europee. Le prassi operative ed il valore del precedente giudiziale. Le singole forme di tutela: le azioni di cognizione, quelle cautelari e quelle esecutive. La giurisdizione. I princìpi costituzionali. La magistratura e gli altri poteri dello Stato: il conflitto di attribuzioni. L’ordinamento giudiziario: l’organizzazione degli uffici e il giudice unico di primo grado. La giurisdizione c.d. “condizionata”. La mediazione civile obbligatoria e la negoziazione assistita da uno o più avvocati quali condizioni di proponibilità della domanda giudiziale.  L’individuazione del giudice. Il momento determinante la giurisdizione e la competenza. La giurisdizione ordinaria. Le questioni di giurisdizione: giudici ordinari e pubblica amministrazione; giudici ordinari e giudici speciali; i limiti internazionali alla giurisdizione: la legge 31 maggio 1995, n. 218. Gli strumenti ordinari e speciali per definire le questioni di giurisdizione: il regolamento di giurisdizione e il conflitto di attribuzioni secondo il c.p.c. La competenza. La deroga. I rapporti tra i giudici del medesimo ufficio: i rapporti tra collegio e giudice unico. Il regolamento di competenza: i provvedimenti impugnabili; il procedimento. Le modificazioni della competenza per connessione. L'indipendenza, l'imparzialità e la responsabilità del giudice. I poteri del giudice. Il giudizio di equità. Gli ausiliari del giudice. Le parti. La legittimazione ad agire e a contraddire: il litisconsorzio necessario; gli interventi; il pubblico ministero; i giudizi con pluralità di parti; le azioni proponibili dai sindacati e dalle associazioni di consumatori e di utenti (cenni alla nuova azione di classe introdotta nel codice di rito civile: rinvio). La capacità processuale. La rappresentanza tecnica. Gli atti di parte: il principio di libertà delle forme. La nullità degli atti. Le notificazioni. I provvedimenti: sentenze, ordinanze e decreti. Il regime delle spese e la responsabilità aggravata. Il gratuito patrocinio e il patrocinio a spese dello Stato. 1 bis. 2.- La cognizione ordinaria: I processi a cognizione piena ed esauriente in primo grado:- il processo ordinario innanzi al tribunale - il processo ordinario innanzi al giudice di pace; - il processo del lavoro ed il suo ambito di applicazione (principi generali). L'atto introduttivo (citazione e ricorso). Gli effetti sostanziali e processuali delle domande giudiziali. La nullità della citazione o del ricorso. I processi introdotti con ricorso: in particolare i processi di separazione e di divorzio (principi generali). La trattazione della causa. Le memorie dell'art. 183, comma sesto, c.p.c. L'istruzione probatoria. L'individuazione dei fatti controversi: l'ammissione e la non contestazione. L'onere della prova. I poteri istruttori del giudice: ammissibilità e rilevanza dei mezzi di prova. L'esibizione dei documenti. Il procedimento per il rilascio di copie da pubblici depositari. Le prove documentali: l'atto pubblico; la scrittura privata; le copie; i documenti non scritti; il documento informatico. La verificazione e la querela di falso. Le prove costituende: la prova testimoniale; la confessione; il giuramento. Gli argomenti di prova. Le prove atipiche. Il c.d. "fatto notorio" e il divieto di scienza privata del giudice. La conciliazione. Le vicende anomale del processo civile: la sospensione, l'interruzione e l'estinzione. La decisione. Il deposito e la notificazione della sentenza. La cosa giudicata formale e sostanziale. L'esecuzione provvisoria e le inibitorie. 2.1 Il procedimento sommario di cognizione. Il procedimento ex artt. 702bis e ss. L’eventuale trasformazione del rito in ordinario di cognizione. La fase di appello. 2.2. Le di forme di tutela collettiva risarcitoria e restitutoria e la nuova azione di classe. Il nuovo Titolo VIII-bis "Dei procedimenti collettivi" (artt. da 840-bis a 840-sexiesdecies). 2.3 L'arbitrato (principi generali). 3.- Le impugnazioni. Il principio dell'unità del giudizio di impugnazione. Termini per impugnare. Luogo di notifica dell'impugnazione. L'appello: i provvedimenti impugnabili; il c.d. «filtro in appello» (l. 134/2012); i motivi; l'effetto devolutivo; i provvedimenti: la rimessione della causa al primo giudice; il procedimento ordinario. La cassazione: i provvedimenti impugnabili; i motivi del ricorso ordinario; il ricorso per violazione di legge; i provvedimenti; il procedimento. Il giudizio di rinvio. La revocazione: i provvedimenti impugnabili; i motivi; i provvedimenti; il procedimento. L'opposizione di terzo: i provvedimenti impugnabili; i motivi; i provvedimenti; il procedimento. Il reclamo: i provvedimenti impugnabili; i motivi; i provvedimenti; il procedimento. Modulo B (*).

 

(*) N.B.: Il corso di diritto processuale civile include il MODULO B (6 cfu) affidato al prof. Giuseppe Miccolis (per indicazioni sul programma, cfr. la pagina web del docente).

G. Balena, Istituzioni di diritto processuale civile, vol. I, II, III, Cacucci, ultima edizione in commercio; oppure: F.P. Luiso, Diritto processuale civile, vol. I, II, III, IV, Giuffrè, ultima edizione in commercio; oppure: C. Mandrioli – A. Carratta, Diritto processuale civile, vol. I, II, III, IV, Giappichelli, ultima edizione in commercio; Bruno N. Sassani, Lineamenti del processo civile italiano, Giuffrè, ultima edizione in commercio e B. Sassani, G. Miccolis e C. Perago, L’esecuzione forzata. Lezioni, Giappichelli, ultima edizione in commercio; C. Consolo, Spiegazioni di diritto processuale civile, voll. I, II, III, Giappichelli, ultima edizione in commercio;  R. Tiscini, Le categorie del processo civile, Zanichelli editore, ultima edizione in commercio, al quale deve essere affiancato anche lo studio di una parte dei libri di testo sopra menzionati e che sarà indicato dal docente a lezione.

In ogni caso, quali che siano i testi che lo studente intenda utilizzare per la preparazione dell'esame, anche se diversi da quelli qui riportati, si suggerisce di seguire l’ordine degli argomenti indicato nel presente programma e si segnala, inoltre, l'esigenza dell'aggiornamento sulla disciplina vigente, nazionale ed europea, nonchè lo studio approfondito delle norme del codice di procedura civile e delle principali leggi a esso complementari.

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE
LABORATORIO INTERATTIVO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 4.0

Docente titolare Giuseppe MICCOLIS

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 40.0

  Ore erogate dal docente FRANCESCO PORCARI: 30.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 5

Semestre Secondo Semestre (dal 22/02/2021 al 21/05/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze Giuridiche nella sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta

In via generale, è richiesto il possesso delle nozioni base del diritto processuale civile.

- Tecniche di scrittura e di redazione di atti giudiziari e di pareri in materia materia civile.

- Esercitazioni in aula (fisica e/o virtuale) e correzione guidata.

 

 N.B.: Il corso è affidato anche al prof. Giuseppe Miccolis (cfr. la pagina web del docente).

a) Conoscenze e comprensione:

 - il corso si prefigge di perfezionare le metodologie di scrittura giuridica degli studenti, evidenziandone, per un verso, le specificità rispetto al comune utilizzo della lingua italiana e, per altro verso, la valenza strategica a fini persuasivi sia nell'àmbito stragiudiziale (redazione di pareri) sia nell'àmbito del processo civile (redazione di atti giudiziari).

 

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione:

- esercizio guidato alla redazione di pareri e di atti giudiziari in materia civile (il percorso degli studi giuridici è normalmente caratterizzato in prevalenza dall’oralità e dalla lettura di testi, ma altrettanto importante è l’aspetto della scrittura, con il quale il futuro giurista dovrà confrontarsi sia nell’esperienza presso gli studi professionali, sia nelle prove previste per quasi tutti i concorsi pubblici e gli esami di abilitazione: il corso risponde principalmente a questa esigenza formativa).

 

c) Autonomia di elaborazione e abilità comunicative:

- lo studente, mediante l’esercizio guidato, verrà abituato a redigere e ad argomentare sia i pareri sia gli atti giudiziari in materia civile, muovendo dalla individuazione delle norme applicabili alla fattispecie e dall'analisi degli orientamenti giurisprudenziali relativi al caso concreto;

- lo studente apprende durante il corso una tecnica comunicativa, attraverso l’elaborazione scritta, finalizzata alla individuazione delle questioni giuridiche poste dal caso concreto e alla esposizione delle soluzioni.

 

d) Capacità di apprendimento:

- il corso mira a stimolare l’apprendimento, in aula (fisica e/o virtuale) e con elaborati da svolgere a casa, mediante l’esercizio pratico e la simulazione di prove previste in concorsi pubblici e/o negli esami di abilitazione.

Le lezioni frontali si svolgeranno soltanto nella parte iniziale del corso, al fine di trasmettere agli studenti le tecniche di base per la redazione di scritti giuridici (pareri e atti giudiziari in materia civile).

Dopo questa prima fase, le lezioni saranno solamente interattive e consisteranno nello svolgimento in aula (fisica e/o virtuale) di esercitazioni scritte e nella loro correzione guidata.

La frequenza è altamente consigliata, poiché l’efficacia dell’apprendimento dipende in larga misura dalla partecipazione alle attività pratiche che si svolgeranno in aula con il coinvolgimento diretto degli studenti.

L’accertamento della preparazione degli studenti frequentanti sarà effettuato con modalità definite in aula; potranno in particolare essere svolte verifiche intermedie scritte durante il corso o al termine del medesimo, in vista dell’attribuzione dei 4 cfu per idoneità.

Gli studenti non frequentanti potranno svolgere a casa almeno tre elaborati scritti, su tematiche indicate preventivamente dal docente, il quale dovrà approvarne il contenuto. A tale fine il docente dovrà essere contattato tassativamente almeno un mese prima della data di appello cui intendono prendere parte, onde consentire di elaborare le prove scritte assegnate e correggerle in tempo utile. La valutazione delle prove dipenderà dalla capacità di redigere correttamente il parere e/o l'atto giudiziario in materia civile, dalla capacità di articolare correttamente lo svolgimento dell’argomento proposto, denotando chiarezza espositiva, ordine, consequenzialità e persuasività nelle argomentazioni, completezza della trattazione e conoscenza degli orientamenti giurisprudenziali rilevanti per la soluzione dei casi concreti.

  • Lingua dell'insegnamento: ITALIANO
  • Sede: LECCE
  • Aula: COMPLESSO ECOTEKNE – EDIFICIO R2
  • Prerequisiti: NESSUNO
  • Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze Giuridiche nella sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta
  • In via generale, è richiesto il possesso delle nozioni base del diritto processuale civile.

Il corso risponde a un’istanza degli studenti verso l’inserimento di una materia dall’elevato carattere professionalizzante. È noto infatti che nel percorso formativo di Giurisprudenza prevalgono decisamente, e per certi versi anche giustamente, gli insegnamenti che forniscono ai discenti nozioni di carattere teorico, impartite attraverso lezioni frontali, studio di testi specialistici e svolgimento di esami in forma orale. Tale articolazione, tuttavia, fa sì che non di rado lo studente si cimenti con la scrittura giuridica soltanto nella parte conclusiva del proprio percorso, attraverso la redazione della tesi. Il corso facilita quindi gli studenti a un più rapido ed efficace accesso al mondo del lavoro. Infatti, la maggior parte degli sbocchi occupazionali di Giurisprudenza (si pensi alle professioni legali: magistratura, avvocatura, notariato) richiede il possesso di ottima attitudine alla scrittura giuridica e alla elaborazione di soluzioni rispetto a tracce, quesiti, prove pratiche etc.: negli studi legali l’attività prevalente è quella della redazione di atti e di pareri; negli studi notarili l'attività prevalente è quella della redazione di atti. Parimenti, l’accesso a tutte le professioni che necessitano di un’abilitazione o del superamento di un concorso pubblico presuppone lo svolgimento di prove scritte (temi, atti, pareri). In chiave professionalizzante, dunque, l’acquisizione di competenze tecniche legate alla scrittura giuridica costituisce un punto di forza decisivo per mettere a frutto nel più breve tempo possibile la laurea in Giurisprudenza in chiave occupazionale.

L'insegnamento si basa sulla c.d. "didattica laboratoriale" e, pertanto, non vi sono testi di studio su cui preparare l’esame; esame che del resto si svolge esclusivamente attraverso l’esercizio scritto.

Lo studente che intenda ulteriormente approfondire tecniche e accorgimenti di redazione di pareri o di atti giudiziari in materia civile, attraverso lo studio di opere a ciò dedicate, potrà contattare il docente via mail per suggerimenti bibliografici.  

LABORATORIO INTERATTIVO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE (IUS/15)
Diritto processuale civile Corso Base

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 5

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2019 al 06/12/2019)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze Giuridiche nella sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta

Il modulo base comprende lo studio dei princìpi generali del diritto processuale civile, sia singolarmente che nella interazione con i precetti della Costituzione dedicati alla giurisdizione e al processo. Inoltre, spazia fino al rapporto tra norme di diritto processuale civile c.d. "interno" e norme relative al c.d. "diritto processuale comunitario". Le lezioni mirano, in particolare, alla esegesi delle fonti normative, alla illustrazione analitica e sistematica delle norme del codice di rito civile e, mediante costanti riferimenti ad orientamenti dottrinari e giurisprudenziali, alla spiegazione degli istituti processuali ad esse sottesi.

- Acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie;

- adeguato apprendimento  e comprensione della funzione strumentale del processo civile italiano nell’ambito delle forme di tutela giurisdizionale regolate dall’ordinamento;

- approfondita conoscenza dei principali strumenti tecnico-giuridici necessari ad impostare e risolvere questioni giuridiche processuali, anche con riguardo a casi e fattispecie specifiche;

- conseguente sviluppo della dimensione diacronica della vicenda processuale nella sistematica analisi del diritto positivo e sue continue evoluzioni;

- raggiungimento di un livello di conoscenza adeguato del processo civile italiano, indispensabile per l’avvio alle professioni forensi e l’eventuale frequenza della scuola di specializzazione per le professioni legali o di master di settore.

Lezioni frontali ed eventuale svolgimento di seminari su argomenti specifici inerenti alla materia oggetto del corso, con eventuale uso di slides.

Esame orale. Durante l'emergenza dovuta al virus Sars-Cov-2 (Covid-19) l'esame si svolgerà esclusivamente in modalità telematica.

L’esame per accertare le conoscenze acquisite dallo studente verte su ogni parte o ambito del programma di diritto processuale civile (Corso base 9 cfu).

Le singole domande rivolte all’esaminando rappresentano solo il punto di partenza per l’approfondimento degli aspetti specifici della materia e sono volte a verificare il grado di preparazione conseguito dall’esaminando, non solo in termini di nozioni e di informazioni acquisite, ma anche di capacità di analisi e di ragionamento sulle singole questioni.

La valutazione finale dello studente, ai fini dell'attribuzione del voto, tiene conto dei seguenti parametri: 

1. acquisizione delle conoscenze specifiche della materia raggiunto dallo studente e sviluppo della capacità di analisi critica degli istituti;

2. acquisizione del linguaggio tecnico relativo alla materia e capacità espositiva, anche mediante collegamenti sistematici tra i vari istituti;

3. acquisizione della capacità di analisi di questioni di diritto processuale civile, mediante esempi pratici tratti dai libri di testo o formulati a lezione.   

  • Lingua dell'insegnamento: ITALIANO
  • Sede: LECCE
  • Aula: COMPLESSO ECOTEKNE – EDIFICIO R2
  • Prerequisiti: NESSUNO
  • Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito del Dipartimento di Scienze Giuridiche nella sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta
  • Contenuti programma del corso da 9 CFU: 1.- Principi generali: Funzione strumentale del diritto processuale civile: diritto sostanziale e processo. Tutela giurisdizionale e autotutela privata. Il diritto di azione: la giurisdizione condizionata. Le fonti del diritto processuale civile: costituzionali; ordinarie, nazionali ed europee. Le prassi operative ed il valore del precedente giudiziale. Le singole forme di tutela: le azioni di cognizione, quelle cautelari e quelle esecutive. La giurisdizione. I princìpi costituzionali. La magistratura e gli altri poteri dello Stato: il conflitto di attribuzioni. L’ordinamento giudiziario: l’organizzazione degli uffici e il giudice unico di primo grado. La giurisdizione c.d. “condizionata”. La mediazione civile obbligatoria e la negoziazione assistita da uno o più avvocati quali condizioni di proponibilità della domanda giudiziale.  L’individuazione del giudice. Il momento determinante la giurisdizione e la competenza. La giurisdizione ordinaria. Le questioni di giurisdizione: giudici ordinari e pubblica amministrazione; giudici ordinari e giudici speciali; i limiti internazionali alla giurisdizione: la legge 31 maggio 1995, n. 218. Gli strumenti ordinari e speciali per definire le questioni di giurisdizione: il regolamento di giurisdizione e il conflitto di attribuzioni secondo il c.p.c. La competenza. La deroga. I rapporti tra i giudici del medesimo ufficio: i rapporti tra collegio e giudice unico. Il regolamento di competenza: i provvedimenti impugnabili; il procedimento. Le modificazioni della competenza per connessione. L'indipendenza, l'imparzialità e la responsabilità del giudice. I poteri del giudice. Il giudizio di equità. Gli ausiliari del giudice. Le parti. La legittimazione ad agire e a contraddire: il litisconsorzio necessario; gli interventi; il pubblico ministero; i giudizi con pluralità di parti; le azioni proponibili dai sindacati e dalle associazioni di consumatori e di utenti (cenni alla nuova azione di classe introdotta nel codice di rito civile: rinvio). La capacità processuale. La rappresentanza tecnica. Gli atti di parte: il principio di libertà delle forme. La nullità degli atti. Le notificazioni. I provvedimenti: sentenze, ordinanze e decreti. Il regime delle spese e la responsabilità aggravata. Il gratuito patrocinio e il patrocinio a spese dello Stato. 1 bis. 2.- La cognizione ordinaria: I processi a cognizione piena ed esauriente in primo grado:- il processo ordinario innanzi al tribunale - il processo ordinario innanzi al giudice di pace; - il processo del lavoro ed il suo ambito di applicazione (principi generali). L'atto introduttivo (citazione e ricorso). Gli effetti sostanziali e processuali delle domande giudiziali. La nullità della citazione o del ricorso. I processi introdotti con ricorso: in particolare i processi di separazione e di divorzio (principi generali). La trattazione della causa. Le memorie dell'art. 183, comma sesto, c.p.c. L'istruzione probatoria. L'individuazione dei fatti controversi: l'ammissione e la non contestazione. L'onere della prova. I poteri istruttori del giudice: ammissibilità e rilevanza dei mezzi di prova. L'esibizione dei documenti. Il procedimento per il rilascio di copie da pubblici depositari. Le prove documentali: l'atto pubblico; la scrittura privata; le copie; i documenti non scritti; il documento informatico. La verificazione e la querela di falso. Le prove costituende: la prova testimoniale; la confessione; il giuramento. Gli argomenti di prova. Le prove atipiche. Il c.d. "fatto notorio" e il divieto di scienza privata del giudice. La conciliazione. Le vicende anomale del processo civile: la sospensione, l'interruzione e l'estinzione. La decisione. Il deposito e la notificazione della sentenza. La cosa giudicata formale e sostanziale. L'esecuzione provvisoria e le inibitorie. 2.1 Il procedimento sommario di cognizione. Il procedimento ex artt. 702bis e ss. L’eventuale trasformazione del rito in ordinario di cognizione. La fase di appello. 2.2. Le di forme di tutela collettiva risarcitoria e restitutoria e la nuova azione di classe. Il nuovo Titolo VIII-bis "Dei procedimenti collettivi" (artt. da 840-bis a 840-sexiesdecies). 2.3 L'arbitrato (principi generali). 3.- Le impugnazioni. Il principio dell'unità del giudizio di impugnazione. Termini per impugnare. Luogo di notifica dell'impugnazione. L'appello: i provvedimenti impugnabili; il c.d. «filtro in appello» (l. 134/2012); i motivi; l'effetto devolutivo; i provvedimenti: la rimessione della causa al primo giudice; il procedimento ordinario. La cassazione: i provvedimenti impugnabili; i motivi del ricorso ordinario; il ricorso per violazione di legge; i provvedimenti; il procedimento. Il giudizio di rinvio. La revocazione: i provvedimenti impugnabili; i motivi; i provvedimenti; il procedimento. L'opposizione di terzo: i provvedimenti impugnabili; i motivi; i provvedimenti; il procedimento. Il reclamo: i provvedimenti impugnabili; i motivi; i provvedimenti; il procedimento. Modulo B (*).

 

(*) N.B.: Il corso di diritto processuale civile include il MODULO B (6 cfu) affidato al prof. Giuseppe Miccolis (per indicazioni sul programma, cfr. la pagina web del docente).

G. Balena, Istituzioni di diritto processuale civile, vol. I, II, III, Cacucci, ultima edizione in commercio; oppure: F.P. Luiso, Diritto processuale civile, vol. I, II, III, IV, Giuffrè, ultima edizione in commercio; oppure: C. Mandrioli – A. Carratta, Diritto processuale civile, vol. I, II, III, IV, Giappichelli, ultima edizione in commercio; Bruno N. Sassani, Lineamenti del processo civile italiano, Giuffrè, ultima edizione in commercio e B. Sassani, G. Miccolis e C. Perago, L’esecuzione forzata. Lezioni, Giappichelli, ultima edizione in commercio; C. Consolo, Spiegazioni di diritto processuale civile, voll. I, II, III, Giappichelli, ultima edizione in commercio;  R. Tiscini, Le categorie del processo civile, Zanichelli editore, ultima edizione in commercio, al quale deve essere affiancato anche lo studio di una parte dei libri di testo sopra menzionati e che sarà indicato dal docente a lezione.

In ogni caso, quali che siano i testi che lo studente intenda utilizzare per la preparazione dell'esame, anche se diversi da quelli qui riportati, si suggerisce di seguire l’ordine degli argomenti indicato nel presente programma e si segnala, inoltre, l'esigenza dell'aggiornamento sulla disciplina vigente, nazionale ed europea, nonchè lo studio approfondito delle norme del codice di procedura civile e delle principali leggi a esso complementari.

Diritto processuale civile Corso Base
Diritto processuale civile Corso Base

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 5

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2019 al 06/12/2019)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Diritto processuale civile Corso Base (IUS/15)
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 0.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 5

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE (IUS/15)
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 0.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 5

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

  • Contenuti programma del corso da 9 CFU: 1.- Principi generali: Funzione strumentale del diritto processuale civile: diritto sostanziale e processo. Tutela giurisdizionale e autotutela privata. Il diritto di azione: la giurisdizione condizionata. Le fonti del diritto processuale civile: costituzionali; ordinarie, nazionali ed europee. Le prassi operative ed il valore del precedente giudiziale. Le singole forme di tutela: le azioni di cognizione, quelle cautelari e quelle esecutive. La giurisdizione. I princìpi costituzionali. La magistratura e gli altri poteri dello Stato: il conflitto di attribuzioni. L’ordinamento giudiziario: l’organizzazione degli uffici e il giudice unico di primo grado. La giurisdizione c.d. “condizionata”. La mediazione civile obbligatoria e la negoziazione assistita da uno o più avvocati quali condizioni di proponibilità della domanda giudiziale.  L’individuazione del giudice. Il momento determinante la giurisdizione e la competenza. La giurisdizione ordinaria. Le questioni di giurisdizione: giudici ordinari e pubblica amministrazione; giudici ordinari e giudici speciali; i limiti internazionali alla giurisdizione: la legge 31 maggio 1995, n. 218. Gli strumenti ordinari e speciali per definire le questioni di giurisdizione: il regolamento di giurisdizione e il conflitto di attribuzioni secondo il c.p.c. La competenza. La deroga. I rapporti tra i giudici del medesimo ufficio: i rapporti tra sede principale e sezioni distaccate del tribunale, tra collegio e giudice unico. L'indipendenza e la responsabilità del giudice. Le modificazioni della competenza per connessione. La sospensione del processo. I poteri del giudice. Il giudizio di equità. Gli ausiliari del giudice. Le parti. La legittimazione ad agire e a contraddire: il litisconsorzio necessario; gli interventi; il pubblico ministero; i giudizi con pluralità di parti; le azioni proponibili dai sindacati e dalle associazioni di consumatori e di utenti. La capacità processuale. La rappresentanza tecnica: l’ordinamento professionale; il principio della libera circolazione delle persone e dei servizi nell’UE. Gli atti di parte: il principio di libertà delle forme. La nullità degli atti. Le notificazioni. I provvedimenti: sentenze, ordinanze e decreti. Il regime delle spese e la responsabilità aggravata. Il gratuito patrocinio e il patrocinio a spese dello Stato. 1 bis. - Il procedimento di mediazione finalizzata alla conciliazione introdotto dal D. lgs. 4 marzo 2010, n. 28, dal D.M. 18 ottobre 2010, n. 180 e dal D.M. 6 luglio 2011, n. 145. 2.- La cognizione ordinaria: I processi a cognizione piena ed esauriente in primo grado:- il processo ordinario innanzi al tribunale - il processo ordinario innanzi al giudice di pace; - il processo del lavoro ed il suo ambito di applicazione; - il processo di opposizione alle ingiunzioni amministrative; L'atto introduttivo (citazione e ricorso). Gli effetti sostanziali e processuali delle domande giudiziali. La nullità. I processi introdotti con ricorso: in particolare i processi di separazione e di divorzio. La trattazione della causa. Le sezioni stralcio per lo smaltimento dell’arretrato. L'istruzione probatoria. L'individuazione dei fatti controversi: l'ammissione e la non contestazione. L'onere della prova. I poteri istruttori del giudice: ammissibilità e rilevanza dei mezzi di prova. L'esibizione dei documenti. Il procedimento per il rilascio di copie da pubblici depositari. Il sequestro di documenti. Le prove documentali: l'atto pubblico; la scrittura privata; le copie; i documenti non scritti; il documento informatico. La verificazione e la querela di falso. Le prove costituende: la prova testimoniale; la confessione; il giuramento. Gli argomenti di prova. Le prove atipiche. La conciliazione. L'estinzione. La decisione. I processi innanzi alla corte di appello quale giudice di unico grado. L'arbitrato. I procedimenti in camera di consiglio. I provvedimenti decisori. Provvedimenti definitivi e non definitivi. La cosa giudicata formale e sostanziale. L'esecuzione provvisoria e le inibitorie. L'effetto espansivo. 2.1 Il procedimento sommario di cognizione. Il procedimento ex artt. 702bis e ss. L’eventuale trasformazione del rito in ordinario di cognizione. La fase di appello. 2.2. Cenni alle forme di tutela collettiva risarcitoria e restitutoria. L'art. 140-bis cod. consumo e la azione di classe a tutela di consumatori e utenti. 3.- Le impugnazioni. Il principio dell'unità del giudizio di impugnazione. L'appello: i provvedimenti impugnabili; il c.d. «filtro in appello» (l. 134/2012); i motivi; l'effetto devolutivo; i provvedimenti: la rimessione della causa al primo giudice; il procedimento: ordinario e del lavoro. Il regolamento di competenza: i provvedimenti impugnabili; il procedimento. La cassazione: i provvedimenti impugnabili; i motivi del ricorso ordinario; il ricorso per violazione di legge; i provvedimenti; il procedimento. Il giudizio di rinvio. La revocazione: i provvedimenti impugnabili; i motivi; i provvedimenti; il procedimento. L'opposizione di terzo: i provvedimenti impugnabili; i motivi; i provvedimenti; il procedimento. Il reclamo: i provvedimenti impugnabili; i motivi; i provvedimenti; il procedimento. Modulo B (*).

 

(*) N.B.: Il corso di diritto processuale civile include il MODULO B (6 cfu) affidato al prof. Giuseppe Miccolis (per indicazioni sul programma, cfr. la pagina web del docente).

- Acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie;

- adeguato apprendimento  e comprensione della funzione strumentale del processo civile italiano nell’ambito delle forme di tutela giurisdizionale regolate dall’ordinamento;

- approfondita conoscenza dei principali strumenti tecnico-giuridici necessari ad impostare e risolvere questioni giuridiche processuali, anche con riguardo a casi e fattispecie specifiche;

- conseguente sviluppo della dimensione diacronica della vicenda processuale nella sistematica analisi del diritto positivo e sue continue evoluzioni;

- raggiungimento di un livello di conoscenza adeguato del processo civile italiano, indispensabile per l’avvio alle professioni forensi e l’eventuale frequenza della scuola di specializzazione per le professioni legali o di master di settore.

Lezioni frontali e svolgimento di seminari su argomenti specifici inerenti la materia oggetto del corso, con eventuale uso di slides

Esame orale.

L’esame per accertare le conoscenze acquisite dallo studente verte su ogni parte o ambito del programma di diritto processuale civile (Corso base 9 cfu).

Le singole domande rivolte all’esaminando rappresentano solo il punto di partenza per l’approfondimento degli aspetti specifici della materia e sono volte a verificare il grado di preparazione conseguito dall’esaminando, non solo in termini di nozioni e di informazioni acquisite, ma anche di capacità di analisi e di ragionamento sulle singole questioni.

La valutazione finale dello studente, ai fini dell'attribuzione del voto, tiene conto dei seguenti parametri: 

1. acquisizione delle conoscenze specifiche della materia raggiunto dallo studente e sviluppo della capacità di analisi critica degli istituti;

2. acquisizione del linguaggio tecnico relativo alla materia e capacità espositiva, anche mediante collegamenti sistematici tra i vari istituti;

3. acquisizione della capacità di analisi di questioni di diritto processuale civile, mediante esempi pratici tratti dai libri di testo o formulati a lezione.   

  • Lingua dell'insegnamento: ITALIANO
  • Sede: LECCE
  • Aula: COMPLESSO ECOTEKNE – EDIFICIO R2
  • Prerequisiti: NESSUNO
  • Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito della Facoltà di Giurisprudenza nella sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta

G. Balena, Istituzioni di diritto processuale civile, vol. I, II, III, Cacucci, ultima edizione in commercio; oppure: F.P. Luiso, Diritto processuale civile, vol. I, II, III, IV, Giuffrè, ultima edizione in commercio; oppure: C. Mandrioli – A. Carratta, Diritto processuale civile, vol. I, II, III, IV, Giappichelli, ultima edizione in commercio; Bruno N. Sassani, Lineamenti del processo civile italiano, Giuffrè, ultima edizione in commercio e B. Sassani, G. Miccolis e C. Perago, L’esecuzione forzata. Lezioni, Giappichelli, ultima edizione in commercio; R. Tiscini, Le categorie del processo civile, Zanichelli editore, ultima edizione in commercio (quali che siano i testi che lo studente intenda utilizzare per la preparazione dell'esame, anche se diversi da quelli qui riportati, si suggerisce di seguire l’ordine degli argomenti indicato nel presente programma e si segnala, inoltre, l'esigenza dell'aggiornamento sulla disciplina vigente, nazionale ed europea).

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO BASE
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - MODULO BASE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 0.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 5

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - MODULO BASE (IUS/15)
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - MODULO BASE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 0.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 5

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - MODULO BASE

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