Massimiliano ROSSI

Massimiliano ROSSI

Professore I Fascia (Ordinario/Straordinario)

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04: MUSEOLOGIA E CRITICA ARTISTICA E DEL RESTAURO.

massimiliano.rossi@unisalento.it

Dipartimento di Beni Culturali

Ex Convento degli Olivetani - Viale San Nicola - LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 6784

Coordinatore del Dottorato in Scienze del patrimonio culturale.

Area di competenza:

Storia della critica d'arte, storia del collezionismo, storia dell'arte moderna.

Orario di ricevimento

Inserire qui gli orari di ricevimento...

 

Il docente è sempre contattabile al 338 1910118 o all'indirizzo massimiliano.rossi@unisalento.it

Recapiti aggiuntivi

massimi1964@libero.it

Visualizza QR Code Scarica la Visit Card

Curriculum Vitae

 

Massimiliano Rossi

 

Curriculum vitae

 

Luglio 1983. Diploma di Maturità Classica conseguito presso il Liceo Classico Statale "Michelangelo" di Firenze, con il voto di 60/60.

Marzo 1988. Laurea in Lettere Moderne (Storia del disegno, dell'incisione e della grafica), conseguita presso il Dipartimento di Storia delle Arti, Facoltà di Lettere e Filosofia, dell'Università degli Studi di Pisa, con il voto di 110/110 e lode. Relatore Prof.ssa Lucia Tongiorgi Tomasi, secondo relatore Prof.ssa Lina Bolzoni.
 

Dicembre 1988. Conseguimento di un posto di perfezionamento triennale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, Classe di Lettere e Filosofia.
 

Febbraio 1992. Conseguimento di una borsa di studio per l'anno accademico 1992/93 presso la Fondazione Bernard Berenson. Villa I Tatti. The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies di Firenze. Titolo della ricerca: La cultura figurativa di Torquato Tasso.
 

Novembre 1992. Conseguimento del Diploma di Perfezionamento in Storia dell'Arte, presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (equipollente a tutti gli effetti al titolo di Dottore di ricerca, a norma di quanto stabilito dalla Legge 30/06/1986 n. 308), con il voto di 70/70 e lode.
Titolo della tesi: L'opera di Danese Cataneo nella cultura veneta del Cinquecento. Relatori Prof.ssa Paola Barocchi, Prof. Enrico Castelnuovo; relatore esterno Prof. Guido Baldassarri della Facoltà di Magistero dell'Università degli Studi di Padova.
 

Gennaio 1994. Conseguimento di una borsa di studio biennale di post-dottorato presso l'Istituto di Storia e Critica delle Arti dell'Università degli Studi di Venezia.
Titolo della ricerca: Dagli archi trionfali ai frontespizi librari: architettura, epica celebrativa e grafica nella cultura veneta tra Cinque e Seicento. Relatore Prof. Lionello Puppi. Marzo 1995. Rinnovo della borsa per il secondo anno.
 

Marzo 1996. Conseguimento del 1996/97 J. Paul Getty Postdoctoral Fellowship in the History of Art and the Humanities, assegnato dal Getty Grant Program. Titolo della ricerca: La letteratura degli artisti nel XVI e XVII secolo: un catalogo ragionato.
 

Maggio 1996. Nomina a cultore della materia di Storia del disegno, dell'incisione e della grafica, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena.
 

Maggio 1997. Collaborazione alla conduzione dell'insegnamento di "Museografia", tenuto dalla Prof.ssa Lucia Tomasi Tongiorgi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena, con una serie di seminari sulla storia del collezionismo cinque-secentesco.
 

Novembre 1997. Conseguimento del Lila Wallace-Reader's Digest Special Project Grant, in qualità di "former fellow" presso Villa I Tatti, destinato a finanziare il progetto di un convegno internazionale e di una mostra sulla raffigurazione della "Liberata", del "Furioso, del "Pastor fido" e di altri poemi tra Cinque e Seicento a Firenze: allegoria politica della dinastia medicea e nuovo repertorio di iconografia profana.
 

Nomina a "Research Associate" (associato alla ricerca) presso la stessa Villa I Tatti.
 

Dicembre 1997. Contratto presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Udine per l'insegnamento di "Letteratura artistica", svolto nel II semestre dell'anno accademico 1997/98.
 

Luglio 1998. Conseguimento del posto di professore associato per il settore disciplinare L25D "Museologia e storia della critica d'arte" e ingresso in ruolo Novembre 1998, relativo all'insegnamento di "Museologia", presso la Facoltà di Beni Culturali dell'Università degli Studi di Lecce - Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia.
 

Luglio 1998 - giugno 1999, partecipazione al comitato scientifico della mostra su Alessandro Vittoria.
 

Luglio 2000-giugno 2001, ideazione e cura della mostra L’arme e gli amori. La poesia di Ariosto, Tasso e Guarini nell’arte fiorentina del Seicento, inaugurata il 21 giugno 2001, in Palazzo Pitti a Firenze.
 

Organizzazione del convegno internazionale L’arme e gli amori: Ariosto, Tasso, and Guarini in Late Renaissance Florence, presso Villa I Tatti, The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, Firenze, 27-29 giugno 2001.
 

Novembre 2000, affidamento, per l’Anno Accademico 2000/2001, ai sensi dell’art. 9, V comma del D.P.R. 382/80 dell’insegnamento di “Storia della critica d’arte”, presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università di Lecce. L’affidamento è stato confermato per gli Anni Accademici 2001/2002 e 2002/2003.
 

Dal 7 al 9 novembre 2002 si è svolto presso l'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento di Firenze un convegno sul tema del ritratto e dell'autoritratto cinquecenteschi, la cui organizzazione è stata affidata al candidato.
 

Luglio 2003. Conseguimento del posto di professore ordinario per il settore disciplinare L-ART/04 "Museologia, storia della critica d'arte e del restauro”.
 

Dicembre 2003. Copertura di un posto di professore ordinario di “Storia della critica d’arte”, presso la Facoltà di Beni Culturali dell'Università degli Studi di Lecce - Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia.
 

2004-2007. Docente di Storia della critica d' arte e museologia presso la Facoltà di Beni Culturali dell'Università degli Studi di Lecce - Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia.
 

Maggio 2007 Conferma nel ruolo di professore ordinario.

2007-2008
Membro del Comitato scientifico della mostra Un'altra bellezza. Francesco Furini, a cura di Mina Gregori e Rodolfo Maffeis, Firenze, Museo degli Argenti (dicembre 2007-aprile 2008).

11-12 dicembre 2008
Organizzazione, con Alessandro Nova e Elena Fumagalli, delle giornate di studio Firenze 1640, presso il Kunsthistorisches Institut di Firenze.

2008-2009
Membro del Comitato scientifico della mostra Il cannocchiale e il pennello. Nuova scienza e nuova arte nell'età di Galileo, a cura di Lucia Tongiorgi Tomasi, che si è tenuta a Pisa nel 2009.

2008-1010
Membro del Comitato scientifico della mostra Bronzino pittore e poeta alla corte dei Medici a cura di Antonio Natali e Carlo Falciani, che si è tenuta a Firenze nel 2010 a Firenze in Palazzo Strozzi.

2010
Organizzatore, con Gudrun Swoboda e Gerhard Wolf, della Giornata di Studi (17 dicembre 2010) Luigi Lanzi – interactions between art history and museology, Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut in Kooperation mit for Muse - Forschung an Museen Zur Geburt der Kunstgeschichte aus dem Geist des Museums Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut.

2010/2011
Curatore, con Elena Fumagalli, della mostra Florence au grand siècle entre peinture et littérature (Ajaccio, Musée Fesch, giugno-ottobre 2011).
 

2012

Organizzatore, con Alessandro Nova e Antonio Natali, del Convegno internazionale, presso il Kunsthistorisches Institut in Florenz (29 novembre-I dicembre), Il Principe della Tribuna. Storia, contesto, restauro. Patrocinato dall’Università del Salento, Galleria degli Uffizi, Kunsthistorisches Institut in Florenz.

 

2013

Organizzatore, con Donatella Pegazzano, del convegno internazionale Critica e letteratura negli scritti sull’arte. Contributi per una tipologia, Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Storia, Geografia, Arti e Spettacolo, 3-4 ottobre 2013.

 

 

 

7 dicembre 2017. Organizzatore, con Alessandro Nova ed Elena Fumagalli, di una giornata di studio, presso il Kunsthistorisches Institut di Firenze, dedicata alle Notizie dei professori del Disegno di Filippo Baldinucci.

 

È:

  • Presidente (dal 16 dicembre 2016) della Società Italiana di Storia della Critica d'Arte (S.I.S.C.A.).
  • Vicepresidente, dal 2016, del Comité International d'Histoire de l'Art (C.I.H.A) –Italia (e ne è stato Segretario, dal 2007 al 2012).

In questa veste è ideatore del Congresso CIHA 2019-2020 (Firenze, São Paulo) dedicato a «Metamorfosi e sciamanesimo nell’arte del mondo».

 

- Accademico ordinario (grado più alto, dall’ottobre 2016) dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.

 

Direttore della Nuova Serie di «Annali di critica d’arte» (Classe A), dal 2017.

 

Membro

della Renaissance Society of America

  • del comitato scientifico della “Rivista d'arte”

 

  • del comitato scientifico della collana “Museologia e museografia”, pubblicata dalla Edifir di Firenze
  • del comitato scientifico della collana “Morgana”, pubblicata da Pacini Fazzi di Lucca
  • del comitato scientifico della collana “Biblioteca Barocca e dei Lumi“ dell’editore Argo di Lecce.

 

È coordinatore dal 2014 del Corso di Dottorato, presso l’Università del Salento, in “Scienze del Patrimonio Culturale”.

Fa parte dell’Albo ministeriale dei Revisori.

È risultato eleggibile, in qualità di commissario, in occasione della prima e della seconda ASN.

 

È stato “Research Associate” di Villa I Tatti. Fondazione Bernard Berenson. The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, dal 1997 al 2003.

 

È stato coordinatore del Dottorato in “Arti, storia e territorio…”, presso l’Università del Salento, dal 2010 fino al 2017 (per la sua estinzione con il XXVIII ciclo).

 

Negli A/A 2008/2009, 2009/2010, 2010/2011, 2011/2012, 2012/2013 ha insegnato, in qualità di affidatario, “Storia della Critica d’Arte”, presso l’Università di Firenze, Facoltà di Lettere e Filosofia, corso triennale e magistrale.

 

 

 

Terza missione

 

18-19 gennaio 2017. In queste date ha organizzato, con la prof.ssa Laura Lombardi, la cerimonia di consegna del diploma honoris causa da parte dell’Accademia di Brera al romanziere turco, Premio Nobel 2006, Orhan Pamuk, per il suo ragguardevole apporto alla museologia e museografia contemporanea (laudatio affidata a Salvatore Settis) e una giornata di studio dedicata al rapporto tra narrativa, arte e collezionismo a partire dal Museo dell’Innocenza allestito da Pamuk a Istanbul nel 2012. Gli atti della giornata appariranno entro la fine del 2017 presso la Johan & Levi di Milano.

 

21-23 giugno 2017. Organizzazione del Convegno internazionale di studi La Galleria dell'Eneide di palazzo Buonaccorsi a Macerata. Nuove letture e prospettive di ricerca per il Settecento Europeo. Il convegno intende riportare l’attenzione su un insigne monumento marchigiano, danneggiato dal recente terremoto, ed è frutto di una collaborazione con l’Università, il Comune di Macerata e SISCA (Società Italiana di Storia della Critica d’Arte).

 

 

È recensore, dal 1992, per «L’Indice dei libri del mese».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elenco delle pubblicazioni

 

 

Schede I, 1-45, in La Fabbrica del Pensiero. Dall'arte della memoria alle neuroscienze, catalogo della mostra (Firenze, Forte di Belvedere Marzo-Giugno 1989), a cura di Pietro Corsi, Milano, Electa, 1989, pp. 27-65.

Fiches I, 1-45, in La Fabrique de la Pensée. La découverte du cerveau de l'art de la memoire aux neurosciences (Parigi, Cité des Sciences et de l'Industrie, Aprile 1990 - Gennaio 1991), Milano, Electa, 1990, pp. 27-65. (Catalogo aggiornato).

 

«Res logicas...sensibus ipsis palpandas prebui»: immagini della memoria, didattica e gioco nel 'Chartiludium logice' (Strasburgo 1509) di Thomas Murner, in «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di Lettere e Filosofia», s. III, XX, 1990, 4, pp. 831-877.

 

Paradoxical Themes and the Art of Memory in German and Italian Engravings and Didactic Texts of the 16th and 17th Centuries, contributo letto nell'ambito della LXXVIII Conferenza annuale della College Art Association (New York, 15-17 Febbraio 1990).

Abstract, in Abstracts and Program Statements, New York , CAA, 1990, pp. 97-98.

 

Gedächtnis und Andacht. Über die Mnemotechnik biblischer Texte im 15. Jahrhundert, in Mnemosyne. Zur Theorie, Funktion und Technik der kulturellen Erinnerung, Atti del Convegno, Heidelberg, 10-13 Aprile 1989, a cura di Aleida Assmann e Dietrich Harth, Frankfurt a. M., Fischer, 1991, pp. 177-199.

 

Arte della memoria e codici letterari nei giochi didattici dall'Umanesimo a Comenio, in La cultura della memoria, Atti del Convegno, Firenze, 20-22 Marzo 1989, a cura di Lina Bolzoni e Pietro Corsi, Bologna, Il Mulino, 1992, pp. 139-167.

 

Strukturelle Eigenschaften und Modelle in der moralischen Enzyklopädie des Tommaso Garzoni (1549-1589), in Macrocosmos in Microcosmo. Die Welt in der Stube. Zur Geschichte des Sammelns 1450 bis 1800 (Berliner Schriften zur Museumskunde Bd. 10), Atti del Convegno, Berlino, 3-7 Dicembre 1990, a cura di Andreas Grote, Opladen, Leske + Budrich, 1994, pp. 349-370.

 

I divertimenti accademici di Michelangelo Buonarroti il Giovane, in Passare il tempo. La letteratura del gioco e dell'intrattenimento dal XII al XVI secolo, Atti del Convegno, Pienza 10-14 Settembre 1991, Roma, Salerno, 1993, Tomo II, pp. 777-789.

 

Capricci, frottole e tarsie di Michelangelo Buonarroti il Giovane, in «Studi Secenteschi», XXXVI, 1995, pp. 151-180.

 

La poesia scolpita. Danese Cataneo nella Venezia del Cinquecento, Lucca, Maria Pacini Fazzi, 1995.

 

Il «Magno Palazzo» del Mattioli: alcune considerazioni sul poemetto ecfrastico e celebrativo nel Cinquecento, in Il Castello del Buonconsiglio. Percorso nel Magno Palazzo, Vol. I, a cura di Enrico Castelnuovo, Trento, TEMI, 1995, pp. 233-245.

 

«...et onde proceda tanta tarditade nol possemo considerare»: Alessio Longhi nel Magno Palazzo ambiti e limiti, Ibidem, pp. 247-261.

 

 

Un episodio della fortuna di Giulio Camillo a Padova: l'«anfitheatrino» di Bartolomeo Ammannati per Marco Mantova Benavides, in «Bollettino del Museo Civico di Padova», LXXXII, 1993, pp. 339-360.

 

Per l'unità delle arti: la poetica «figurativa» di Giovambattista Strozzi il Giovane, in «I Tatti Studies», 6, 1995, pp. 169-213.

 

L'architettura come palinsesto: ancora qualche osservazione sul monumento Fregoso di Danese Cataneo, in «Annali di architettura», 8, 1996, pp. 127-134.

 

Voce Cataneo Danese, nel vol. 17 dell'Allgemeines Künstlerlexicon, Saur Verlag, München, Leipzig, 1997, pp. 283-284.

 

Raffigurazioni e riscritture della Liberata da Firenze a Venezia: un intervento di Bernardo Castello recuperato, in «Studi Veneziani», N. S. XXXIV, 1997, pp. 165-184.

 

Fortuna figurativa dell'epica tassiana a Firenze e Venezia fra Cinque e Seicento: motivazioni encomiastiche, criteri di illustrazione e un intervento di Bernardo Castello recuperato, in Dal 'Rinaldo' alla 'Gerusalemme': il testo, la favola, Atti del Convegno Torquato Tasso quattro secoli dopo, Sorrento 17-19 novembre 1994, a cura di Dante Della Terza, Sorrento, Città di Sorrento, 1997, pp. 299-339.

 

Lo spettatore, il testo e la storia dell'arte, in «Intersezioni», XVIII, 1998, 1, pp. 129-149.

 

Antiquaria, storiografia artistica, mnemotecnica da Ligorio a Lanzi: una linea, in «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa - Classe di lettere e filosofia», Serie IV, Quaderni, 1-2, 1996 [1998] (Studi in onore del Kunsthistorisches Institut in Florenz per il suo centenario (1897-1997)), pp. 267-285.

 

Fra retorica e storia naturale. Il «sermo humilis» di Bartolomeo Bimbi nelle fonti settecentesche, in Bartolomeo Bimbi. Un pittore di piante e animali alla corte dei Medici, a cura di Silvia Meloni Trkulja e Lucia Tongiorgi Tomasi, Firenze, Edifir-Edizioni Firenze, 1998, pp. 39-59.

 

Le frontispice du «Polemidoro» de Raffaello Gualterotti (1600), in Le livre illustré italien au XVIème siècle. Texte / Image, Actes du colloque organisé par le «Centre de recherche Culture et société en Italie aux XVe, XVIe et XVIIe siècles» de L'Université de la Sorbonne nouvelle (1994) réunis par Michel Plaisance, Paris, Klincksieck / Presses de la Sorbonne Nouvelle, 1999, pp. 265-296.

 

Arte della memoria, antiquaria e collezioni fra Cinque e Seicento. La Collana storica giolitina e la sua eredità, in Memoria e memorie, Atti del Convegno internazionale di studi, Roma, Accademia Nazionale dei Lincei, 18-19 maggio 1995, a cura di Lina Bolzoni, V. Erlindo, M. Morelli, Firenze, Olschki, 1998, pp. 107-132.

 

La peinture guerrière: artistes et paladins dans le XVIIe siècle vénitien, in «La Jérusalem délivrée» du Tasse. Poésie, peinture, musique, ballet, Actes du colloque organisé au musée du Louvre par le Service culturel en collaboration avec l'Istituto italiano di cultura de Paris les 13 et 14 novembre 1996. Sous la direction scientifique de Giovanni Careri, Paris, Klincksieck, Musée du Louvre, 1999, pp. 67-108.

 

 

 

Alexander Victoria / Faber Fortunae Suae, in «La bellissima maniera». Alessandro Vittoria e la scultura veneta del Cinquecento, catalogo della mostra (Trento 1999) a cura di Andrea Bacchi, Lia Camerlengo, Manfred Leithe-Jasper, Trento, TEMI, 1999, pp. 165-178; Danese Cataneo, ibid., pp. 237-243, schede 19-20, ibid., pp. 244-245.

 

I dipinti - Introduzione: la novella di Sandro e Nastagio, in Boccaccio visualizzato. Narrare per parole e per immagini fra Medioevo e Rinascimento, a cura di Vittore Branca, Torino, Einaudi, 1999, Vol. II, pp. 153-187; ibid., schede nn. 54, pp. 190-192; 56, pp. 194-196; 70, pp. 206-207; 72 a-b, pp. 208-210; 74 a-b, pp. 212-213; 75, pp. 213-214; 76, pp. 214-215; 79, pp. 223-224; 81, pp. 224-226.

 

Poemi e gallerie enciclopediche: la 'Creazione del Mondo' di Gasparo Murtola e il collezionismo di Carlo Emanuele I di Savoia, in Natura-cultura. L'interpretazione del mondo fisico nei testi e nelle immagini, Atti del Convegno a cura di Giuseppe Olmi, Lucia Tongiorgi Tomasi e Attilio Zanca, Mantova, 5-8 ottobre 1996, Firenze, Olschki, 2000, pp. 91-120.

 

Francesco Bracciolini, Cosimo Merlini e il culto mediceo della Croce: ricostruzioni genealogiche, figurative, architettoniche, in «Studi Secenteschi», XLII, 2001, pp. 211-276.

 

Il tempo ritrovato di Sebastiano Mazzoni, in «Paragone», terza serie, LI, 2000, 31 (603), pp. 64-78.

 

Danese Cataneo, in Donatello e il suo tempo. Il bronzetto a Padova nel Quattrocento e nel Cinquecento, catalogo della mostra (Padova 2001), Milano, Skira, 2001, pp. 301-309; schede 84-85, ibid., pp. 310-115.

 

Emuli di Goffredo: epica granducale e propaganda figurativa, in L'arme e gli amori. La poesia di Ariosto, Tasso e Guarini nell'arte fiorentina del Seicento, catalogo della mostra (Firenze 2001), a cura di Elena Fumagalli, Massimiliano Rossi, Riccardo Spinelli, Livorno, Sillabe, 2001, pp. 32-42; ibid., schede, n. 15, p. 132, n. 16, p. 133, n. 18, p. 135, n. 22, p. 143, n. 24, pp. 147-148, n. 25, pp. 148-149, n. 30, p. 154, n. 31, p. 135, n. 33, pp. 156-157, nn 36 e 37, pp. 160-161, n. 44, p. 166, n. 45, p. 167, n. 46, p. 168 e pp. 225-227.

 

«ad imitazione de gli antichi e secondo la strada ch'insegna Aristotile»: Danese Cataneo e la scultura colossale alla metà del Cinquecento, in Alessandro Vittoria e l'arte veneta della Maniera, atti del convegno (Udine, 26-27 ottobre 2000), a cura di Lorenzo Finocchi Ghersi, Udine, Forum, 2001, pp. 97-117.

 

Ultimi ragguagli di Parnaso. Un percorso tra gli studi secenteschi sui rapporti penna-pennello, in «Studiolo», 1, 2002, pp. 221-241.

 

Da Dürer a Tasso: proporzioni, fisiognomica e passioni per la retorica figurativa di Giovan Paolo Gallucci, in Torquato Tasso e le arti, Atti del Convegno di studi promosso nel Cinquantesimo di fondazione del Centro Studi Tassiani 1950-2000 (Bergamo, 30 settembre 2000), Bergamo, Centro di Studi Tassiani, 2002, pp. 25-66.

 

Voce Pubblico in l’Arte, direzione scientifica di Gianni Carlo Sciolla, Torino, UTET, 2002, vol. mat-rem.

 

 

 

Arte e potere, in Storia della civiltà toscana. III. Il Principato mediceo, a cura di Elena Fasano Guarini, Firenze, Le Monnier, 2003, pp. 415-438.

 

Un metodo per le passioni negli scritti d'arte del tardo Cinquecento, in Il volto e gli affetti. Fisiognomica ed espressione nelle arti del Rinascimento, Atti del Convegno di studi (Torino, 28-29 novembre 2001), a cura di Alessandro Pontremoli, Firenze, Olschki, 2003, pp. 83-102.

 

Maniera e manierismi veneti, in Da Bellini a Veronese. Temi di arte veneta, a cura di Gennaro Toscano e Francesco Valcanover, Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 2004, pp. 411-441.

 

Introduzione, in L'arme e gli amori: Ariosto, Tasso and Guarini in Late Renaissance Florence, Acts of an International Conference, Florence, Villa I Tatti, June 27-29, 2001, edited by Massimiliano Rossi and Fiorella Gioffredi Superbi, Firenze, Olschki, 2004, I, Genre and Genealogy, pp. XI-XXVII;

Princeps artifex: poetica tassiana, teoria dell'arte e sovranità tra Cinque e Seicento, ibid., pp. 27-37.

 

  1. dell’ecfrasi, in Ecfrasi. Modelli ed esempi fra medioevo e rinascimento, a cura di Gianni Venturi e Monica Farnetti, Roma, Bulzoni, 2004, tomo II, pp. 355-367.

 

La Tavola di Cebete e il primato del disegno nel Cinquecento, in «Artista», 2004, pp. 60-67.

 

Scheda 97, in Disegno, giudizio e bella maniera. Studi sul disegno italiano in onore di Catherine Monbeig Goguel, a cura di Philippe Costamagna, Florian Härb, Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, Cinisello Balsamo, Milano, Silvana Editoriale, 2005, p. 164.

 

Le fila del tempo. Il sistema storico di Luigi Lanzi, in «Annali di critica d'arte», I, 2005, pp. 67-121.

 

Scheda VI.6, in Carlo Magno e le Alpi. Viaggio al centro del Medioevo, catalogo della mostra (Susa-Novalesa 2006), a cura di Fabrizio Crivello e Costanza Segre Montel, Milano, Skira, 2006, pp. 172-173.

 

Le fila del tempo. Il sistema storico di Luigi Lanzi, Firenze, Olschki, 2006 («Quaderni della Fondazione Marchi», n.° 31).

 

La Crusca nell'occhio: l'Empoli tra Galileo e Michelangelo il Giovane, in La conquista del visibile: Galileo e le arti, atti del convegno internazionale di studi (Pisa, 28-29 settembre 2006), numero monografico di «Galilaeana», IV, 2007, a cura di Lucia Tomasi Tongiorgi e Alessandro Tosi, pp. 189-209.

 

L’idea incarnata. Federico Zuccari, la Grande Galleria a Torino e l’immagine ermetica di Carlo Emanuele I di Savoia, in Tra antica sapienza e filosofia naturale. La magia nell'Europa moderna, atti del convegno (Firenze, 2-4 ottobre 2003), a cura di Fabrizio Meroi, con la collaborazione di Elisabetta Scapparone, Firenze, Olschki, 2007, **, pp. 545-566.

 

 

 

 

Alessandro Vellutello e Giovanni Britto che «per sé fuoro». Sul corredo grafico della «Nova esposizione», in «Studi rinascimentali», 5, 2007, pp. 127-144. Ripubblicato in Un giardino per le arti: «Francesco Marcolino da Forlì». La vita, l'opera, il catalogo, Atti del Convegno internazionale di studi (Forlì, 11-13 ottobre 2007), a cura di Paolo Procaccioli, Paolo Temeroli, Vanni Tesei, Bologna, Editrice Compositori, 2009, pp. 365-382.

 

Il modello della «galleria» nella letteratura artistica veneta del XVII secolo, in Il collezionismo d'arte a Venezia. Il Seicento, a cura di Stefania Mason e Linda Borean, Venezia, Marsilio, 2007, pp. 154-169.

 

Furini poeta e Testi editi e inediti di Francesco Furini, in Un'altra bellezza. Francesco Furini, catalogo della mostra (Firenze 2007-2008), a cura di Mina Gregori e Rodolfo Maffeis, Firenze, Mandragora, 2007, rispettivamente pp. 107-119 e pp. 295-306.

 

Un ‘manifesto’ di estetica telesiana? La tomba di Berardino Rota in San Domenico Maggiore, in La scultura meridionale in età moderna nei suoi rapporti con la circolazione mediterranea, atti del convegno internazionale di studi (Lecce, 9-10-11 giugno 2004), a cura di Letizia Gaeta, Galatina, Congedo, 2007, vol. I, pp. 241-267.

 

Impresistica monumentale di Berardino Rota, in 'Con parola brieve e con figura'. Imprese e emblemi fra antico e moderno, atti delle giornate di studio (Pisa, 9-11 dicembre 2004), a cura di Lina Bolzoni, Pisa, Edizioni della Normale, 2008, pp. 295-317.

 

Corridoi sopraelevati della Firenze granducale, in I luoghi del sacro. Il sacro e la città fra Medioevo e prima Età moderna, atti del convegno (Fiesole, 20-21 giugno 2006), a cura di Fabrizio Ricciardelli («Italian History and Culture», 13), Firenze, Edizioni Polistampa, 2008, pp. 163-172.

 

Imitatio granducale: Maria Maddalena de’ Medici alla Crocetta, la sua tomba e un progetto dimenticato, in Le donne Medici nel sistema europeo delle Corti. XVI-XVIII secolo, atti del convegno internazionale (Firenze - San Domenico di Fiesole, 8-10 ottobre 2005), a cura di Giulia Calvi e Riccardo Spinelli, Firenze, Edizioni Polistampa, 2008, tomo I, pp. 117-129.

 

Introduzione, in Sebastiano Mazzoni, «La pittura guerriera» e altri versi sull'arte, introduzione di Massimiliano Rossi con un saggio di Marco Leone («Biblioteca barocca»), Venezia-Verona, Cierre Edizioni, 2008, pp. VII-XII.

 

Ritratti, anamorfosi, profezie: Galileo, Michelangelo il Giovane e Benito Arias Montano, in Il cannocchiale e il pennello. Nuova scienza e nuova arte nell'età di Galileo, catalogo della mostra (Pisa 2009) a cura di Lucia Tomasi Tongiorgi e Alessandro Tosi, Firenze, Giunti, 2009, pp. 240-249; ibid., scheda 116, pp. 372-373; scheda 118, p. 373; scheda 132, pp. 378-379.

 

Libri dai cento occhi, in Le Muse tra i libri. Il libro illustrato veneto del Cinque e Seicento nelle collezioni della Biblioteca Universitaria di Padova, catalogo della mostra (Padova 2009), a cura di Pietro Gnan e Vincenzo Mancini, Padova, Comune di Padova, 2009, pp. 37-45.

 

Mente, libro e cosmo nel tardo Cinquecento: il ruolo mnemonico dell’illustrazione nella produzione editoriale di Giovan Paolo Gallucci, in Memory and Invention. Medieval and Renaissance Literature, Art and Music, Acts of an International Conference, Florence, Villa I Tatti, May 11, 2006, edited by Anna Maria Busse Berger and Massimiliano Rossi, Firenze, Olschki, 2009, pp. 37-57.

 

Poesia e ritratto nel Rinascimento, in «Nuova Informazione Bibliografica», 2009, 4, pp. 327-331.

 

Fortuna monumentale di Mantegna nella Padova di metà Cinquecento, in Mantegna e Roma. L'artista davanti all'antico, atti del convegno internazionale (Roma, 6-8 febbraio 2007) a cura di Leandro Ventura e Claudia Cieri Via, Roma, Bulzoni, 2009, pp. 535-571.

 

«Sur una spiaggia se ne morì correndo». Caravaggio toscano da Milesi a Baldinucci, da Dati a Bellori, in Caravaggio e i caravaggeschi a Firenze, catalogo della mostra (Firenze 2010), a cura di Gianni Papi, Firenze, Sillabe-Giunti, 2010, pp. 86-97.

 

«Fu necessario che la pittura cedesse all'occasione»: la langue et les arts florentines dans les Esequie d'Arrigo Quarto de Giuliano Giraldi, in «Paris vaut bien une messe!» 1610: Hommage des Médicis à Henry IV roi de France et de Navarre (Musée national du château de Pau, 1er avril- 30 juin 2010), sous la direction de Monica Bietti, Francesca Fiorelli Malesci, Paul Mironneau, Réunion des musées nationaux - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Livorno, Sillabe, 2010, pp. 82-87.

 

«Fu necessario che la pittura cedesse all'occasione»: lingua e arti fiorentine nelle Esequie d'Arrigo Quarto di Giuliano Giraldi, in «Parigi val bene una messa», catalogo della mostra (Firenze, Museo delle Cappelle Medicee, 15 luglio – 2 novembre 2010), a cura di Monica Bietti, Francesca Fiorelli Malesci, Paul Mironneau, Livorno, Sillabe, 2010, pp. 82-87.

 

« ... quella naturalità e fiorentinità (per dir così)». Bronzino: lingua, carne e pittura, in Bronzino pittore e poeta alla corte dei Medici, catalogo della mostra (Firenze 24 settembre 2010 -23 gennaio 2011), a cura di Carlo Falciani e Antonio Natali, Firenze, Mandragora, 2010, pp. 177-193.

Introduzione, in Firenze milleseicentoquaranta. Arti, lettere, musica, scienza, atti delle giornate di studio (Firenze, Kunsthistorisches Institut, 11-12 dicembre 2008), a cura di Elena Fumagalli e Massimiliano Rossi. Prefazione di Alessandro Nova, Venezia, Marsilio, 2010, pp. 11-14.

 

Redi e i sileni, in Un metodo per l'antico e per il nuovo. In ricordo di Chiara d'Afflitto, a cura di Franca Falletti, Francesca Fiorelli Malesci, Maria Letizia Strocchi, Firenze, Mandragora, 2011, pp. 109-112.

 

Ut pictura nihilum? Le arti sorelle alla prova del moderno, in «Letteratura e arte», 9, 2011 (atti del convegno internazionale di studi ‘Proxima Studia’: arte e letteratura a Firenze [1300-1600], Firenze, Palazzo Rucellai, 21-22 ottobre 2008), a cura di Stefano U. Baldassarri), pp. 147-152.

 

Anamorfosi e profezia in Galileo, in Territorio, culture e poteri nel Medioevo e oltre. Scritti in onore di Benedetto Vetere, a cura di Carmela Massaro e Luciana Petracca, Galatina, Congedo, 2011, tomo II, pp. 835-848.

 

L'artiste en tant que poète dans le milieu florentin, in Florence au grand siècle entre peinture et littérature, catalogo della mostra a cura di Elena Fumagalli e Massimiliano Rossi (Ajaccio, 2011), Cinisello Balsamo (Mi), Silvana Editoriale, 2011, pp. 27-31; La place paradoxale de l'Histoire entre Peinture et Poésie, Ibidem, pp. 179-185; Caprices, bizarreries, théâtre et déraison, Ibid., pp. 217-221; schede nn. 1, 2, 3, 36, 44, 46, 53a-f, 54, 60a-h, 63, Ibid., pp. 32-37, pp. 150-151, pp. 194-195, pp. 198-201, pp. 234-239, pp. 252-257, pp. 266-267.

De amicitia. The Reception in the Veneto of Two Facing Effigies, in Marks of Identity. New Perspectives on Sixteenth-Century Italian Sculpture, edited by Dimitrios Zikos, Isabella Stewart Gardner Museum / Periscope Publishing, [2012], pp. 102-119; 203-208. ISBN 9781934772874

 

Artisti e discorsi sull'arte nei Marmi, in «I Marmi di Anton Francesco Doni: la storia, i generi e le arti, atti delle giornate di studio organizzate nell'ambito dell'ERC Starting Independent Researcher Grant «Anton Francesco Doni - Multimedia Archive of Texts and Sources» (Pisa, Scuola Normale Superiore, 14-15 gennaio 2010), a cura di Giovanna Rizzarelli, Firenze, Olschki, 2012, pp. 311-329. ISBN 978 88 222 6126 7

Intreccio e dramma, provvidenza e misericordia nella storiografia lanziana, in «Conosco un ottimo storico dell’arte…». Per Enrico Castelnuovo. Scritti di allievi e amici pisani, Pisa, Edizioni della Normale, a cura di Maria Monica Donato e Massimo Ferretti, Pisa, Edizioni della Normale, 2012, pp. 347-351. ISBN 9788876424359

 

L'Arioste chantre des Médicis. L’allégorie politique dans les fresques de Francesco Furini au Palazzo Pitti, in L'Arioste et les arts, sous la direction de Monica Preti Hamard et Michel Paoli, Milano, Officina Libraria – Paris, musée du Louvre, 2012, pp. 222-236. ISBN 9788889854686

 

La ‘nuova musa’ di Lorenzo Lippi, in Mosaico. Temi e metodi d’arte e critica per Gianni Carlo Sciolla, a cura di Rosanna Cioffi e Ornella Scognamiglio, Napoli, Luciano, 2012, volume primo, pp. 193-196. ISBN 97788860261519

 

«Ordine» e «artificio» nel lessico di Giuliano Giraldi e di altri accademici della Crusca, in Scritti di Museologia e di Storia del collezionismo in onore di Cristina De Benedictis, a cura di Donatella Pegazzano, Firenze, Edifir, 2012, pp. 47-57. ISBN 9788879705790

 

«Stuccasti sì, ma troppo al fin stuccasti»: un «concetto» di Pietro da Cortona per Santa Maria del Fiore, in Renaissance Studies in Honor of Joseph Connors, edited by Machtelt Israëls and Louis A. Waldman, Milano, Officina Libraria, 2013, vol. I, pp. 622-629. ISBN 9788897737056

 

Fortuna della Conclusione negli scritti d’arte del Cinquecento, in Boccaccio e i suoi lettori. Una lunga ricezione, a cura di Gian Mario Anselmi, Giovanni Baffetti, Carlo Delcorno e Sebastiana Nobili, Bologna, Il Mulino, 2013, pp. 65-78. ISBN 9788815247094

 

Lo Spettatore nella Cappella di Eleonora, un'immagine lucreziana in Bronzino, in Sotto la superficie del visibile. Scritti in onore di Franco Bernabei, a cura di Giuliana Tomasella e Marta Nezzo, Treviso, Canova, 2013, pp. 401-409. ISBN 9788884092724

 

Cartari giolitino (1562) e giolitizzato (1577): un palinsesto, marcoliniano, mal raschiato (1571), in Vincenzo Cartari e le direzioni del mito nel Cinquecento, a cura di Sonia Maffei, Roma, Ginevra Bentivoglio EditoriA, 2013, pp. 23-39. ISBN 9788898158164

 

Iconografia ariostesca e formule caravaggesche nella pittura toscana del ‘600 (con una proposta per l’Amor vincitore Giustiniani), in Le sorti d’Orlando. Immagini e riscritture del Furioso, a cura di Daniela Caracciolo e Massimiliano Rossi, Lucca, Maria Pacini Fazzi editore, 2013, pp. 185-200. ISBN 9788865503379

Rosso, Pontormo e l’inferna fossa. Todesmeditation vasariana, in Pontormo e Rosso. Divergenti vie della «maniera», catalogo della mostra (Firenze, 7 marzo – 20 luglio 2014), a cura di Carlo Falciani e Antonio Natali, Firenze, Mandragora, 2014, pp. 329-337. ISBN 9788874612192

«The Bystander» in the Chapel of Eleonora: A Lucretian Image in Bronzino’s Work, in Agnolo Bronzino: The Muse of Florence, Edited by Liana De Girolami Cheney, Washington, DC, New Academia Publishing, 2014, pp. 321-333. ISBN 9780991504770.

 

Come la grandine. Spunti per la preistoria dei Commentarii dal restauro del Tabernacolo dei Linaioli, in «Kronos», 15, 2013 (2014) (numero monografico: L’arte di studiare l’arte. Scritti degli amici di Regina Poso, a cura di Raffaele Casciaro), primo tomo, pp. 135-138. ISBN 9788867660544

Le «corbellerie» del Furioso nella pittura del Cinquecento e del Seicento, in L’Orlando furioso nello specchio delle immagini, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014, pp. 395-405. ISBN 9788812005178

 

La Tribuna e lo spazio dell’encomio tra epica e collezionismo, in La Tribuna del Principe: storia, contesto, restauro, colloquio internazionale (Kunsthistorisches Institut, Firenze, Palazzo Grifoni, 29 novembre - I dicembre 2012), a cura di Antonio Natali, Alessandro Nova, Massimiliano Rossi, Firenze, Giunti, 2014, pp. 238-248. ISBN 9788809801875

 

Una lunga fedeltà: Martino Capucci e la letteratura artistica italiana, in Martino Capucci. Etica di uno studioso, umanità di un maestro, a cura di Andrea Battistini e Fabio Marri, p. 53-63, Bologna, Edizioni Aspasia, 2014, pp. 53-63. ISBN 9788889592403

 

Pirronismo e scienza antiquaria. Lanzi e Cicognara, in «Studi Neoclassici», 2, 2014 (2015), pp. 199-202. ISSN 2420-8264.

 

Unione e diversità. L’Italia di Vasari nello specchio della Sistina, Firenze, Olschki, 2014 (Biblioteca dell’«Archivum Romanicum» - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia, vol. 435). ISBN 9788822263667

 

Pietosi affetti e arte grafica nei madrigali dipinti per le storie francescane di Ognissanti, in «Mitteilungen des kunsthistorischen Institutes in Florenz», LVII, 2015, 2, pp. 177-189.

 

Le réseau des arts. Les artistes en tant que poètes face au portrait, en Florence, portraits à la cour de Médicis, Ouvrage publié à l’occasion de l’exposition au Musée Jacquemart-André du 11 septembre 2015 au 25 janvier 2016, sous la direction de Monsieur Carlo Falciani, Bruxelles, Fonds Mercator, 2015, pp. 149-155. ISBN 9789462300781

 


Tra Tiziano e Michelangelo: «cose» e «parole» nell'opera di Rota e un ritratto di Calcar, in «Annali di Critica d’Arte», XI, 2015, Quaderni dei Seminari, Convegno internazionale Critica e letteratura negli scritti sull’arte. Contributi per una tipologia, Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Storia, Geografia, Arti e Spettacolo, 3-4 ottobre 2013, a cura di Donatella Pegazzano e Massimiliano Rossi, pp. 69-92.

 

Macchine e incanti (tra Modena e Firenze), in Lettura della Secchia rapita, a cura di Davide Conrieri e Pasquale Guaragnella, Lecce, Argo, 2016, pp. 33-39. ISBN-10: 8882341268

 

«E la favola di Amore e Psiche è ben di gran lunga anteriore a ciò che ne scrivono Apulejo e Platone»: la Storia della scultura di Leopoldo Cicognara come viaggio dell'Anima, in «Mitteilungen des kunsthistorischen Institutes in Florenz», LVIII, 2016, 1, pp. 95-107.

 

Serio ludere, bassezza e difetto in Crusca, dalle pale a Bernini, in Intrecci virtuosi. Letterati, artisti e accademie tra Cinque e Seicento, atti del convegno internazionale di studi (Università di Cassino e del Lazio meridionale, Université de Liège, Academia Belgica di Roma, Koninklijk Nederlands Instituut, Rome 29-31 ottobre 2015), a cura di Carla Chiummo, Antonio Geremicca e Patrizia Tosini, Roma, De Luca, 2017, pp. 65-74.

 

 

Arte mentale: Vasari, Borghini e il Principe, in Il Cinquecento a Firenze. Maniera moderna e Controriforma, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Strozzi 21 settembre 2017 – 21 gennaio 2018), a cura di Carlo Falciani e Antonio Natali, Firenze, Mandragora, 2017, pp. 185-195, e «Uno scanno di legno» lasciato al Seicento, Ibidem, pp. 315-319.

 

«Nuovo osservator d’antica usanza». Bernardino Poccetti disegnatore tra Dante e Galileo, in Il dialogo creativo. Studi per Lina Bolzoni, a cura di Maria Pia Ellero, Matteo Residori, Massimiliano Rossi, Andrea Torre, Lucca, Maria Pacini Fazzi Editore, 2017, pp. 72-83.

 

Istanbul è una donna. Genealogie topiche del «Museo», in Un sogno fatto a Milano. Dialoghi con Orhan Pamuk intorno alla poetica del museo, a cura di Laura Lombardi e Massimiliano Rossi, Introduzione di Salvatore Settis, Milano, Johan & Levi, 2018, pp. 99-107.

 

In margine a due mostre, Roma 2015 / Mosca 2016: leggende d’artista e modernità nell’Italia del ‘500, in «Rivista d’arte», V serie, 6, 2016 (a. 51), pp. 253-261.

La sostenibilità e la valutazione delle riviste scientifiche italiane in ambito SSH, in «Il capitale culturale. Studies on the Value of Cultural Heritage», 17/2018, contributo alla tavola rotonda, pp. 123-124.

 

In corso di stampa

 

Un sistema semantico. Il Neoclassicismo di Honour e i suoi riflessi in Italia, in «Studi Neoclassici», 6, 2018 (numero monografico dedicato a The Age of Neoclassicism. In ricordo di Hugh Honour, giornata di studi sul Neoclassicismo in ricordo di Hugh Honour, Bassano, Museo Civico, Sala Chilesotti, 27 ottobre 2017, a cura di Giovanna Ericani e Gianni Venturi), pp. 25-28.

 

Dopo Tasso. Riscritture testuali e figurative della Liberata, in Tasso und die Bildenden Künste Dialoge – Spiegelungen – Transformationen / Tasso e le Arti Figurative Dialoghi - Rispecchiamenti - Trasformazioni (Internationale Tagung, Wien, 2.-4. November 2016), hrsg. von Maria Antonietta Terzoli und Sebastian Schütze, Berlin, De Gruyter, 2018, pp. 233-247.

 

Dal letto alla pira: il «solo pensiero» di Francesco Rondinelli, in Pitture murali nelle Sale dei Pianeti della Galleria Palatina. Storia dell’arte, intervento di restauro e indagini diagnostiche, a cura di Cecilia Frosinini ed Emanuela Ferretti, Cinisello Balsamo (MI), Silvana Editoriale.

 

Scarica curriculum vitae

Didattica

A.A. 2018/2019

MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso MUSICALE

MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso ARCHEOLOGICO

MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso TECNOLOGICO

MUSEOLOGY AND MUSEOGRAPHY (L-ART/04)

Corso di laurea EUROPEAN HERITAGE, DIGITAL MEDIA AND THE INFORMATION SOCIETY

Lingua INGLESE

Crediti 6.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso INTERNAZIONALE

STORIA DELLA CRITICA D'ARTE (L-ART/04)

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

A.A. 2017/2018

MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2016/2017

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso MUSICALE

MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2016/2017

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso TECNOLOGICO

MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2016/2017

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso ARCHEOLOGICO

MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2016/2017

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

MUSEOLOGY AND MUSEOGRAPHY (L-ART/04)

Corso di laurea EUROPEAN HERITAGE,DIGITAL MEDIA AND THE INFORMATION SOCIETY

Lingua INGLESE

Crediti 6.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso INTERNAZIONALE

STORIA DELLA CRITICA D'ARTE (L-ART/04)

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2016/2017

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

A.A. 2016/2017

MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Crediti 9.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2015/2016

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Crediti 9.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2015/2016

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso ARCHEOLOGICO

MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Crediti 9.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2015/2016

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso TECNOLOGICO

MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Crediti 9.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2015/2016

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso MUSICALE

MUSEOLOGY AND MUSEOGRAPHY (L-ART/04)

Corso di laurea EUROPEAN HERITAGE,DIGITAL MEDIA AND THE INFORMATION SOCIETY

Crediti 6.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2016/2017

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso INTERNAZIONALE

STORIA DELLA CRITICA D'ARTE (L-ART/04)

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Crediti 6.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2015/2016

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

A.A. 2015/2016

MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Crediti 6.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2014/2015

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso BENI CULTURALI

MUSEOLOGY AND MUSEOGRAPHY (L-ART/04)

Corso di laurea EUROPEAN HERITAGE,DIGITAL MEDIA AND THE INFORMATION SOCIETY

Crediti 6.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2015/2016

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso INTERNAZIONALE

A.A. 2014/2015

MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Crediti 6.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2013/2014

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSO COMUNE

STORIA DELLA CRITICA D'ARTE (L-ART/04)

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Crediti 9.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2013/2014

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSO COMUNE

STORIA DELLA CRITICA D'ARTE (L-ART/04)

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Crediti 9.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2014/2015

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSO COMUNE

Torna all'elenco
MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno 2

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 07/06/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso MUSICALE (A61)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 46 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della museologia dall’antichità ai giorni nostri.

B) 26 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento di un caso importante della museografia contemporanea: il «Museo dell’innocenza» di Istanbul, realizzato nel 2012 dal romanziere e saggista turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006.

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGIA (L-ART/04)
MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno 2

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 07/06/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A60)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 46 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della museologia dall’antichità ai giorni nostri.

B) 26 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento di un caso importante della museografia contemporanea: il «Museo dell’innocenza» di Istanbul, realizzato nel 2012 dal romanziere e saggista turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006.

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGIA (L-ART/04)
MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno 2

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 07/06/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso ARCHEOLOGICO (A68)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 46 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della museologia dall’antichità ai giorni nostri.

B) 26 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento di un caso importante della museografia contemporanea: il «Museo dell’innocenza» di Istanbul, realizzato nel 2012 dal romanziere e saggista turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006.

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGIA (L-ART/04)
MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno 2

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 07/06/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso TECNOLOGICO (A69)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 46 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della museologia dall’antichità ai giorni nostri.

B) 26 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento di un caso importante della museografia contemporanea: il «Museo dell’innocenza» di Istanbul, realizzato nel 2012 dal romanziere e saggista turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006.

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGIA (L-ART/04)
MUSEOLOGY AND MUSEOGRAPHY (L-ART/04)

Corso di laurea EUROPEAN HERITAGE, DIGITAL MEDIA AND THE INFORMATION SOCIETY

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno 1

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 07/06/2019)

Lingua INGLESE

Percorso INTERNAZIONALE (A56)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

The course is divided into two sections

A) 46 hours which will be dedicated to the general frame of the historical development of museology from the classic antiquity to the present.

B) 26 hours dedicated to the inquiry of an important case of the contemporary museology: the Museum of Innocence in Istanbul, which was conceived and realized by the well known Turkish novelist and critic Orhan Pamuk, Nobel Prize for the Literature in 2006.  

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGY AND MUSEOGRAPHY (L-ART/04)
STORIA DELLA CRITICA D'ARTE (L-ART/04)

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno 2

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 07/06/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A71)

Adeguata conoscenza dello svolgimento dell’arte e della letteratura italiane in età medievale, moderna e contemporanea. Capacità di lettura e interpretazione dei testi.

Il Corso intende presentare i variegati modi in cui, fin dall’antica Grecia, l’arte occidentale ha saputo dotarsi di una spiccata e peculiare autocoscienza e come, dopo la lunga e accidentata elaborazione medievale dello statuto dell’immagine, la civiltà figurativa europea sia tornata, a partire dall’Italia del Trecento, a riformulare un moderno discorso sull’arte nei vari generi della trattatistica specializzata, biografia, autobiografia, storiografia e letteratura ecfrastica.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione dei diversi generi del discorso sull’arte dall’antichità all’età contemporanea. La letteratura artistica deve essere recepita non come componente accessoria dello sviluppo delle vicende artistiche ma come elemento connaturato al loro stesso costituirsi. L’eccezionale ricchezza di questo filone culturale servirà ai e alle discenti a relativizzare l’attuale metodologia storico-artistica, considerandola non come dato di natura ma come fatto storicamente dato, così come tutte le altre succedutesi dall’antichità ai nostri giorni.

Lezioni frontali per un totale di 42 ore.

 

Viaggi di studio in occasione di importanti iniziative espositive comprese nel periodo corrispondente al II semestre (febbraio-maggio 2019).

Eventuali lavori di gruppo a carattere seminariale

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei testi indicati per lo studio e del materiale didattico fornito, così come la padronanza dei temi trattati a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Per il particolare carattere della disciplina, richiedente nel discente competenze plurime di base e nel docente un metodo didattico differente da quelli ordinariamente seguiti nell’insegnamento delle altre materie storico-artistiche, la frequenza s’impone di per sé come obbligatoria, fatte salve le esigenze degli studenti lavoratori e delle studentesse lavoratrici. Il programma d’esame e i relativi testi saranno in tal caso modulati in base ai diversi interessi dei e delle non frequentanti.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 28 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della letteratura artistica dall’antichità ai giorni nostri.

B) 14 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento degli scritti sull’arte nell’Italia del Cinquecento, con particolare riferimento alle Vite di Giorgio Vasari.

STORIA DELLA CRITICA D'ARTE (L-ART/04)
MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno 2

Semestre Primo Semestre (dal 25/09/2017 al 19/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso MUSICALE (A61)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 46 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della museologia dall’antichità ai giorni nostri.

B) 26 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento di un caso importante della museografia contemporanea: il «Museo dell’innocenza» di Istanbul, realizzato nel 2012 dal romanziere e saggista turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006.

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGIA (L-ART/04)
MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno 2

Semestre Primo Semestre (dal 25/09/2017 al 19/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso TECNOLOGICO (A69)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 46 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della museologia dall’antichità ai giorni nostri.

B) 26 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento di un caso importante della museografia contemporanea: il «Museo dell’innocenza» di Istanbul, realizzato nel 2012 dal romanziere e saggista turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006.

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGIA (L-ART/04)
MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno 2

Semestre Primo Semestre (dal 25/09/2017 al 19/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso ARCHEOLOGICO (A68)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 46 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della museologia dall’antichità ai giorni nostri.

B) 26 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento di un caso importante della museografia contemporanea: il «Museo dell’innocenza» di Istanbul, realizzato nel 2012 dal romanziere e saggista turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006.

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGIA (L-ART/04)
MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno 2

Semestre Primo Semestre (dal 25/09/2017 al 19/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A60)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 46 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della museologia dall’antichità ai giorni nostri.

B) 26 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento di un caso importante della museografia contemporanea: il «Museo dell’innocenza» di Istanbul, realizzato nel 2012 dal romanziere e saggista turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006.

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGIA (L-ART/04)
MUSEOLOGY AND MUSEOGRAPHY (L-ART/04)

Corso di laurea EUROPEAN HERITAGE,DIGITAL MEDIA AND THE INFORMATION SOCIETY

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno 1

Semestre Primo Semestre (dal 25/09/2017 al 19/01/2018)

Lingua INGLESE

Percorso INTERNAZIONALE (A56)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

The course is divided into two sections

A) 46 hours which will be dedicated to the general frame of the historical development of museology from the classic antiquity to the present.

B) 26 hours dedicated to the inquiry of an important case of the contemporary museology: the Museum of Innocence in Istanbul, which was conceived and realized by the well known Turkish novelist and critic Orhan Pamuk, Nobel Prize for the Literature in 2006.  

 

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGY AND MUSEOGRAPHY (L-ART/04)
STORIA DELLA CRITICA D'ARTE (L-ART/04)

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno 2

Semestre Primo Semestre (dal 25/09/2017 al 19/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A71)

Adeguata conoscenza dello svolgimento dell’arte e della letteratura italiane in età medievale, moderna e contemporanea. Capacità di lettura e interpretazione dei testi.

Il Corso intende presentare i variegati modi in cui, fin dall’antica Grecia, l’arte occidentale ha saputo dotarsi di una spiccata e peculiare autocoscienza e come, dopo la lunga e accidentata elaborazione medievale dello statuto dell’immagine, la civiltà figurativa europea sia tornata, a partire dall’Italia del Trecento, a riformulare un moderno discorso sull’arte nei vari generi della trattatistica specializzata, biografia, autobiografia, storiografia e letteratura ecfrastica.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione dei diversi generi del discorso sull’arte dall’antichità all’età contemporanea. La letteratura artistica deve essere recepita non come componente accessoria dello sviluppo delle vicende artistiche ma come elemento connaturato al loro stesso costituirsi. L’eccezionale ricchezza di questo filone culturale servirà ai e alle discenti a relativizzare l’attuale metodologia storico-artistica, considerandola non come dato di natura ma come fatto storicamente dato, così come tutte le altre succedutesi dall’antichità ai nostri giorni.

Lezioni frontali per un totale di 42 ore.

 

Viaggi di studio in occasione di importanti iniziative espositive comprese nel periodo corrispondente al II semestre (febbraio-maggio 2019).

Eventuali lavori di gruppo a carattere seminariale

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei testi indicati per lo studio e del materiale didattico fornito, così come la padronanza dei temi trattati a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Per il particolare carattere della disciplina, richiedente nel discente competenze plurime di base e nel docente un metodo didattico differente da quelli ordinariamente seguiti nell’insegnamento delle altre materie storico-artistiche, la frequenza s’impone di per sé come obbligatoria, fatte salve le esigenze degli studenti lavoratori e delle studentesse lavoratrici. Il programma d’esame e i relativi testi saranno in tal caso modulati in base ai diversi interessi dei e delle non frequentanti.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 28 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della letteratura artistica dall’antichità ai giorni nostri.

B) 14 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento degli scritti sull’arte nell’Italia del Cinquecento, con particolare riferimento alle Vite di Giorgio Vasari.

STORIA DELLA CRITICA D'ARTE (L-ART/04)
MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno 2

Semestre Secondo Semestre (dal 20/02/2017 al 20/05/2017)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A60)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 46 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della museologia dall’antichità ai giorni nostri.

B) 26 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento di un caso importante della museografia contemporanea: il «Museo dell’innocenza» di Istanbul, realizzato nel 2012 dal romanziere e saggista turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006.

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGIA (L-ART/04)
MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno 2

Semestre Secondo Semestre (dal 20/02/2017 al 20/05/2017)

Lingua ITALIANO

Percorso ARCHEOLOGICO (A68)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 46 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della museologia dall’antichità ai giorni nostri.

B) 26 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento di un caso importante della museografia contemporanea: il «Museo dell’innocenza» di Istanbul, realizzato nel 2012 dal romanziere e saggista turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006.

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGIA (L-ART/04)
MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno 2

Semestre Secondo Semestre (dal 20/02/2017 al 20/05/2017)

Lingua ITALIANO

Percorso TECNOLOGICO (A69)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 46 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della museologia dall’antichità ai giorni nostri.

B) 26 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento di un caso importante della museografia contemporanea: il «Museo dell’innocenza» di Istanbul, realizzato nel 2012 dal romanziere e saggista turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006.

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGIA (L-ART/04)
MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno 2

Semestre Secondo Semestre (dal 20/02/2017 al 20/05/2017)

Lingua ITALIANO

Percorso MUSICALE (A61)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 46 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della museologia dall’antichità ai giorni nostri.

B) 26 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento di un caso importante della museografia contemporanea: il «Museo dell’innocenza» di Istanbul, realizzato nel 2012 dal romanziere e saggista turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006.

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGIA (L-ART/04)
MUSEOLOGY AND MUSEOGRAPHY (L-ART/04)

Corso di laurea EUROPEAN HERITAGE,DIGITAL MEDIA AND THE INFORMATION SOCIETY

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno 1

Semestre Secondo Semestre (dal 20/02/2017 al 20/05/2017)

Lingua INGLESE

Percorso INTERNAZIONALE (A56)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

The course is divided into two sections

A) 46 hours which will be dedicated to the general frame of the historical development of museology from the classic antiquity to the present.

B) 26 hours dedicated to the inquiry of an important case of the contemporary museology: the Museum of Innocence in Istanbul, which was conceived and realized by the well known Turkish novelist and critic Orhan Pamuk, Nobel Prize for the Literature in 2006.  

 

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGY AND MUSEOGRAPHY (L-ART/04)
STORIA DELLA CRITICA D'ARTE (L-ART/04)

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno 2

Semestre Secondo Semestre (dal 20/02/2017 al 20/05/2017)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A71)

Adeguata conoscenza dello svolgimento dell’arte e della letteratura italiane in età medievale, moderna e contemporanea. Capacità di lettura e interpretazione dei testi.

Il Corso intende presentare i variegati modi in cui, fin dall’antica Grecia, l’arte occidentale ha saputo dotarsi di una spiccata e peculiare autocoscienza e come, dopo la lunga e accidentata elaborazione medievale dello statuto dell’immagine, la civiltà figurativa europea sia tornata, a partire dall’Italia del Trecento, a riformulare un moderno discorso sull’arte nei vari generi della trattatistica specializzata, biografia, autobiografia, storiografia e letteratura ecfrastica.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione dei diversi generi del discorso sull’arte dall’antichità all’età contemporanea. La letteratura artistica deve essere recepita non come componente accessoria dello sviluppo delle vicende artistiche ma come elemento connaturato al loro stesso costituirsi. L’eccezionale ricchezza di questo filone culturale servirà ai e alle discenti a relativizzare l’attuale metodologia storico-artistica, considerandola non come dato di natura ma come fatto storicamente dato, così come tutte le altre succedutesi dall’antichità ai nostri giorni.

Lezioni frontali per un totale di 42 ore.

 

Viaggi di studio in occasione di importanti iniziative espositive comprese nel periodo corrispondente al II semestre (febbraio-maggio 2019).

Eventuali lavori di gruppo a carattere seminariale

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei testi indicati per lo studio e del materiale didattico fornito, così come la padronanza dei temi trattati a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Per il particolare carattere della disciplina, richiedente nel discente competenze plurime di base e nel docente un metodo didattico differente da quelli ordinariamente seguiti nell’insegnamento delle altre materie storico-artistiche, la frequenza s’impone di per sé come obbligatoria, fatte salve le esigenze degli studenti lavoratori e delle studentesse lavoratrici. Il programma d’esame e i relativi testi saranno in tal caso modulati in base ai diversi interessi dei e delle non frequentanti.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 28 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della letteratura artistica dall’antichità ai giorni nostri.

B) 14 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento degli scritti sull’arte nell’Italia del Cinquecento, con particolare riferimento alle Vite di Giorgio Vasari.

STORIA DELLA CRITICA D'ARTE (L-ART/04)
MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno 2

Semestre Secondo Semestre (dal 22/02/2016 al 21/05/2016)

Lingua ITALIANO

Percorso BENI CULTURALI (A60)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 46 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della museologia dall’antichità ai giorni nostri.

B) 26 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento di un caso importante della museografia contemporanea: il «Museo dell’innocenza» di Istanbul, realizzato nel 2012 dal romanziere e saggista turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006.

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGIA (L-ART/04)
MUSEOLOGY AND MUSEOGRAPHY (L-ART/04)

Corso di laurea EUROPEAN HERITAGE,DIGITAL MEDIA AND THE INFORMATION SOCIETY

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno 1

Semestre Secondo Semestre (dal 22/02/2016 al 21/05/2016)

Lingua INGLESE

Percorso INTERNAZIONALE (A56)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

The course is divided into two sections

A) 46 hours which will be dedicated to the general frame of the historical development of museology from the classic antiquity to the present.

B) 26 hours dedicated to the inquiry of an important case of the contemporary museology: the Museum of Innocence in Istanbul, which was conceived and realized by the well known Turkish novelist and critic Orhan Pamuk, Nobel Prize for the Literature in 2006.  

 

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGY AND MUSEOGRAPHY (L-ART/04)
MUSEOLOGIA (L-ART/04)

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno 2

Semestre Secondo Semestre (dal 02/03/2015 al 30/05/2015)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Buona conoscenza della scansione temporale Antichità, Medioevo, prima Età Moderna, tarda Età Moderna, epoca contemporanea, con particolare riferimento alle vicende storiche italiane. Buona conoscenza della geografia italiana ed europea. Conoscenza manualistica dell’arte medievale, moderna e contemporanea.

Il Corso intende presentare l’evoluzione degli ambienti e delle forme del collezionismo attraverso i secoli: dalle ville romane d’età imperiale ai tesori medievali, dagli studioli alle gallerie, dalle collezioni antiquarie alle Wunderkammern fino al costituirsi dei musei nazionali. Anche la presente, radicale, riformulazione del museo risulterà oggetto di analisi. L’approfondimento monografico sarà dedicato al Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, inaugurato dal romanziere (Premio Nobel 2006) nel 2012 a Istanbul.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione delle diverse tipologie ambientali, destinate alla raccolta e al collezionismo, avvicendatesi nel tempo. Offre anche alcuni esempi di museografia non destinata, nel passato come oggi, all’allestimento di opere d’arte. Cerca di far acquisire coscienza della stratigrafia storica che sta alla base delle differenti forme di raccolta ed esibizione di opere d’arte offerte dalla contemporaneità, in un momento di fortissima rimessa in discussione su basi politiche e antropologiche dei criteri ritenuti validi finora.

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze, scritte e orali.

Eventuali esoneri basati sulla trattazione scritta di una parte del programma.

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei musei, collezioni e raccolte, degli allestimenti, delle opere, degli artisti e dei mecenati trattati a lezione; saggiata la comprensione della bibliografia indicata nel programma e del materiale didattico utilizzato durante il corso. Sarà richiesto il riconoscimento delle opere mediante la riproposizione delle immagini mostrate a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 46 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della museologia dall’antichità ai giorni nostri.

B) 26 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento di un caso importante della museografia contemporanea: il «Museo dell’innocenza» di Istanbul, realizzato nel 2012 dal romanziere e saggista turco Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006.

I. Frequentanti

 

Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, Edifir, 2015.

 

Orhan Pamuk, Il Museo dell’innocenza, Torino, Einaudi, 2012.

 

Orhan Pamuk, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul, Torino, Einaudi, 2012.

 

II. Non frequentanti

Ai testi di sopra elencati dovranno aggiungere:

Maria Cecilia Mazzi, In viaggio con le Muse. Spazi e modelli del museo, Firenze, Edifir, 2010.

Wofgang Liebenwein, Studiolo. Storia e tipologia di uno spazio culturale (trad. it.), Modena, Panini, 1988.

MUSEOLOGIA (L-ART/04)
STORIA DELLA CRITICA D'ARTE (L-ART/04)

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno 2

Semestre Secondo Semestre (dal 02/03/2015 al 30/05/2015)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Adeguata conoscenza dello svolgimento dell’arte e della letteratura italiane in età medievale, moderna e contemporanea. Capacità di lettura e interpretazione dei testi.

Il Corso intende presentare i variegati modi in cui, fin dall’antica Grecia, l’arte occidentale ha saputo dotarsi di una spiccata e peculiare autocoscienza e come, dopo la lunga e accidentata elaborazione medievale dello statuto dell’immagine, la civiltà figurativa europea sia tornata, a partire dall’Italia del Trecento, a riformulare un moderno discorso sull’arte nei vari generi della trattatistica specializzata, biografia, autobiografia, storiografia e letteratura ecfrastica.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione dei diversi generi del discorso sull’arte dall’antichità all’età contemporanea. La letteratura artistica deve essere recepita non come componente accessoria dello sviluppo delle vicende artistiche ma come elemento connaturato al loro stesso costituirsi. L’eccezionale ricchezza di questo filone culturale servirà ai e alle discenti a relativizzare l’attuale metodologia storico-artistica, considerandola non come dato di natura ma come fatto storicamente dato, così come tutte le altre succedutesi dall’antichità ai nostri giorni.

Lezioni frontali per un totale di 42 ore.

 

Viaggi di studio in occasione di importanti iniziative espositive comprese nel periodo corrispondente al II semestre (febbraio-maggio 2019).

Eventuali lavori di gruppo a carattere seminariale

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei testi indicati per lo studio e del materiale didattico fornito, così come la padronanza dei temi trattati a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Per il particolare carattere della disciplina, richiedente nel discente competenze plurime di base e nel docente un metodo didattico differente da quelli ordinariamente seguiti nell’insegnamento delle altre materie storico-artistiche, la frequenza s’impone di per sé come obbligatoria, fatte salve le esigenze degli studenti lavoratori e delle studentesse lavoratrici. Il programma d’esame e i relativi testi saranno in tal caso modulati in base ai diversi interessi dei e delle non frequentanti.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 28 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della letteratura artistica dall’antichità ai giorni nostri.

B) 14 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento degli scritti sull’arte nell’Italia del Cinquecento, con particolare riferimento alle Vite di Giorgio Vasari.

STORIA DELLA CRITICA D'ARTE (L-ART/04)
STORIA DELLA CRITICA D'ARTE (L-ART/04)

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Anno accademico 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno 1

Semestre Secondo Semestre (dal 02/03/2015 al 30/05/2015)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Adeguata conoscenza dello svolgimento dell’arte e della letteratura italiane in età medievale, moderna e contemporanea. Capacità di lettura e interpretazione dei testi.

Il Corso intende presentare i variegati modi in cui, fin dall’antica Grecia, l’arte occidentale ha saputo dotarsi di una spiccata e peculiare autocoscienza e come, dopo la lunga e accidentata elaborazione medievale dello statuto dell’immagine, la civiltà figurativa europea sia tornata, a partire dall’Italia del Trecento, a riformulare un moderno discorso sull’arte nei vari generi della trattatistica specializzata, biografia, autobiografia, storiografia e letteratura ecfrastica.

Il Corso mira a far sviluppare la consapevolezza storica dell’origine, sviluppo e articolazione dei diversi generi del discorso sull’arte dall’antichità all’età contemporanea. La letteratura artistica deve essere recepita non come componente accessoria dello sviluppo delle vicende artistiche ma come elemento connaturato al loro stesso costituirsi. L’eccezionale ricchezza di questo filone culturale servirà ai e alle discenti a relativizzare l’attuale metodologia storico-artistica, considerandola non come dato di natura ma come fatto storicamente dato, così come tutte le altre succedutesi dall’antichità ai nostri giorni.

Lezioni frontali per un totale di 42 ore.

 

Viaggi di studio in occasione di importanti iniziative espositive comprese nel periodo corrispondente al II semestre (febbraio-maggio 2019).

Eventuali lavori di gruppo a carattere seminariale

Prove in itinere di consolidamento delle conoscenze

Esame orale finale

Nel corso dei singoli esami sarà valutata la conoscenza dei testi indicati per lo studio e del materiale didattico fornito, così come la padronanza dei temi trattati a lezione. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, l’attitudine critica, la frequenza.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Per il particolare carattere della disciplina, richiedente nel discente competenze plurime di base e nel docente un metodo didattico differente da quelli ordinariamente seguiti nell’insegnamento delle altre materie storico-artistiche, la frequenza s’impone di per sé come obbligatoria, fatte salve le esigenze degli studenti lavoratori e delle studentesse lavoratrici. Il programma d’esame e i relativi testi saranno in tal caso modulati in base ai diversi interessi dei e delle non frequentanti.

Programma esteso

Il programma del corso si sviluppa in due moduli:

A) 28 ore dedicate al quadro generale dello sviluppo storico della letteratura artistica dall’antichità ai giorni nostri.

B) 14 ore dedicate, quest’anno, all’approfondimento degli scritti sull’arte nell’Italia del Cinquecento, con particolare riferimento alle Vite di Giorgio Vasari.

STORIA DELLA CRITICA D'ARTE (L-ART/04)

Pubblicazioni

Inserire qui 

 

 

Massimiliano Rossi

 

Elenco delle pubblicazioni

 

 

Schede I, 1-45, in La Fabbrica del Pensiero. Dall'arte della memoria alle neuroscienze, catalogo della mostra (Firenze, Forte di Belvedere Marzo-Giugno 1989), a cura di Pietro Corsi, Milano, Electa, 1989, pp. 27-65.

Fiches I, 1-45, in La Fabrique de la Pensée. La découverte du cerveau de l'art de la memoire aux neurosciences (Parigi, Cité des Sciences et de l'Industrie, Aprile 1990-Gennaio 1991), Milano, Electa, 1990, pp. 27-65. (Catalogo aggiornato).

 

«Res logicas...sensibus ipsis palpandas prebui»: immagini della memoria, didattica e gioco nel 'Chartiludium logice' (Strasburgo 1509) di Thomas Murner, «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di Lettere e Filosofia», s. III, XX, 1990, 4, pp. 831-877.

 

Paradoxical Themes and the Art of Memory in German and Italian Engravings and Didactic Texts of the 16th and 17th Centuries, contributo letto nell'ambito della LXXVIII Conferenza annuale della College Art Association (New York, 15-17 Febbraio 1990).

Abstract, in Abstracts and Program Statements, New York , CAA, 1990, pp. 97-98.

 

Gedächtnis und Andacht. Über die Mnemotechnik biblischer Texte im 15. Jahrhundert, in Mnemosyne. Zur Theorie, Funktion und Technik der kulturellen Erinnerung, Atti del Convegno, Heidelberg, 10-13 Aprile 1989, a cura di Aleida Assmann e Dietrich Harth, Frankfurt a. M., Fischer, 1991, pp. 177-199.

 

Arte della memoria e codici letterari nei giochi didattici dall'Umanesimo a Comenio, in La cultura della memoria, Atti del Convegno, Firenze, 20-22 Marzo 1989, a cura di Lina Bolzoni e Pietro Corsi, Bologna, Il Mulino, 1992, pp.139-167.

 

Strukturelle Eigenschaften und Modelle in der moralischen Enzyklopädie des Tommaso Garzoni (1549-1589), in Macrocosmos in Microcosmo. Die Welt in der Stube. Zur Geschichte des Sammelns 1450 bis 1800 (Berliner Schriften zur Museumskunde Bd. 10), Atti del Convegno, Berlino, 3-7 Dicembre 1990, a cura di Andreas Grote, Opladen, Leske + Budrich, 1994, pp. 349-370.

 

I divertimenti accademici di Michelangelo Buonarroti il Giovane, in Passare il tempo. La letteratura del gioco e dell'intrattenimento dal XII al XVI secolo, Atti del Convegno, Pienza 10-14 Settembre 1991, Roma, Salerno, 1993, Tomo II, pp. 777-789.

 

Capricci, frottole e tarsie di Michelangelo Buonarroti il Giovane, in «Studi Secenteschi», XXXVI, 1995, pp. 151-180.

 

La poesia scolpita. Danese Cataneo nella Venezia del Cinquecento, Lucca, Maria Pacini Fazzi, 1995.

 

Il «Magno Palazzo» del Mattioli: alcune considerazioni sul poemetto ecfrastico e celebrativo nel Cinquecento, in Il Castello del Buonconsiglio. Percorso nel Magno Palazzo, Vol. I, a cura di Enrico Castelnuovo, Trento, TEMI, 1995, pp. 233-245.

 

«...et onde proceda tanta tarditade nol possemo considerare»: Alessio Longhi nel Magno Palazzo ambiti e limiti, Ibidem, pp. 247-261.

 

Un episodio della fortuna di Giulio Camillo a Padova: l'«anfitheatrino» di Bartolomeo Ammannati per Marco Mantova Benavides, in «Bollettino del Museo Civico di Padova», LXXXII, 1993, pp. 339-360.

 

Per l'unità delle arti: la poetica «figurativa» di Giovambattista Strozzi il Giovane, in «I Tatti Studies», 6, 1995, pp. 169-213.

 

L'architettura come palinsesto: ancora qualche osservazione sul monumento Fregoso di Danese Cataneo, in «Annali di architettura», 8, 1996, pp. 127-134.

 

Voce Cataneo Danese, nel vol. 17 dell'Allgemeines Künstlerlexicon, Saur Verlag, München, Leipzig, 1997, pp. 283-284.

 

Raffigurazioni e riscritture della Liberata da Firenze a Venezia: un intervento di Bernardo Castello recuperato, in «Studi veneziani», N. S. XXXIV, 1997, pp. 165-184.

 

Fortuna figurativa dell'epica tassiana a Firenze e Venezia fra Cinque e Seicento: motivazioni encomiastiche, criteri di illustrazione e un intervento di Bernardo Castello recuperato, in Dal 'Rinaldo' alla 'Gerusalemme': il testo, la favola, Atti del Convegno Torquato Tasso quattro secoli dopo, Sorrento 17-19 novembre 1994, a cura di Dante Della Terza, Sorrento, Città di Sorrento, 1997, pp. 299-339.

 

Lo spettatore, il testo e la storia dell'arte, in «Intersezioni», XVIII, 1998, 1, pp. 129-149.

 

Antiquaria, storiografia artistica, mnemotecnica da Ligorio a Lanzi: una linea,in «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa - Classe di lettere e filosofia», Serie IV, Quaderni, 1-2, 1996 [1998] (Studi in onore del Kunsthistorisches Institut in Florenz per il suo centenario (1897-1997)), pp. 267-285.

 

Fra retorica e storia naturale. Il «sermo humilis»  di Bartolomeo Bimbi nelle fonti settecentesche, in Bartolomeo Bimbi. Un pittore di piante e animali alla corte dei Medici, a cura di Silvia Meloni Trkulja e Lucia Tongiorgi Tomasi, Firenze, Edifir-Edizioni Firenze, 1998, pp. 39-59.

 

Le frontispice du «Polemidoro» de Raffaello Gualterotti (1600), in Le livre illustré italien au XVIème siècle. Texte / Image, Actes du colloque organisé par le «Centre de recherche Culture et société en Italie aux XVe, XVIe et XVIIe siècles» de L'Université de la Sorbonne nouvelle (1994) réunis par Michel Plaisance, Paris, Klincksieck / Presses de la Sorbonne Nouvelle, 1999, pp. 265-296.

 

Arte della memoria, antiquaria e collezioni fra Cinque e Seicento. La Collana storica giolitina e la sua eredità, in Memoria e memorie, Atti del Convegno internazionale di studi, Roma, Accademia Nazionale dei Lincei, 18-19 maggio 1995, a cura di Lina Bolzoni, V. Erlindo, M. Morelli, Firenze, Olschki, 1998, pp. 107-132.

 

La peinture guerrière: artistes et paladins dans le XVIIe siècle vénitien, in «La Jérusalem délivrée» du Tasse. Poésie, peinture, musique, ballet, Actes du colloque organisé au musée du Louvre par le Service culturel en collaboration avec l'Istituto italiano di cultura de Paris les 13 et 14 novembre 1996. Sous la direction scientifique de Giovanni Careri, Paris, Klincksieck, Musée du Louvre, 1999, pp. 67-108.

 

Alexander Victoria / Faber Fortunae Suae, in «La bellissima maniera». Alessandro Vittoria e la scultura veneta del Cinquecento, catalogo della mostra (Trento 1999) a cura di Andrea Bacchi, Lia Camerlengo, Manfred Leithe-Jasper, Trento, TEMI, 1999, pp. 165-178; Danese Cataneo, ibid., pp. 237-243, schede 19-20, ibid., pp. 244-245.

 

I dipinti - Introduzione: la novella di Sandro e Nastagio, in Boccaccio visualizzato. Narrare per parole e per immagini fra Medioevo e Rinascimento, a cura di Vittore Branca, Torino, Einaudi, 1999, Vol. II, pp. 153-187; ibid., schede nn. 54, pp. 190-192; 56, pp. 194-196; 70, pp. 206-207; 72 a-b, pp. 208-210; 74 a-b, pp. 212-213; 75, pp. 213-214; 76, pp. 214-215; 79, pp. 223-224; 81, pp. 224-226.

 

Poemi e gallerie enciclopediche: la 'Creazione del Mondo' di Gasparo Murtola e il collezionismo di Carlo Emanuele I di Savoia, in Natura-cultura. L'interpretazione del mondo fisico nei testi e nelle immagini, Atti del Convegno a cura di Giuseppe Olmi, Lucia Tongiorgi Tomasi e Attilio Zanca, Mantova, 5-8 ottobre 1996, Firenze, Olschki, 2000, pp. 91-120.

 

Francesco Bracciolini, Cosimo Merlini e il culto mediceo della Croce: ricostruzioni genealogiche, figurative, architettoniche, in «Studi secenteschi», XLII, 2001, pp. 211-276.

 

Il tempo ritrovato di Sebastiano Mazzoni, in «Paragone», terza serie, LI, 2000, 31 (603), pp. 64-78.

 

Danese Cataneo, in Donatello e il suo tempo. Il bronzetto a Padova nel Quattrocento e nel Cinquecento, catalogo della mostra (Padova 2001), Milano, Skira, 2001, pp. 301-309; schede 84-85, ibid., pp. 310-115.

 

Emuli di Goffredo: epica granducale e propaganda figurativa, in L'arme e gli amori. La poesia di Ariosto, Tasso e Guarini nell'arte fiorentina del Seicento, catalogo della mostra (Firenze 2001), a cura di Elena Fumagalli, Massimiliano Rossi, Riccardo Spinelli, Livorno, Sillabe, 2001, pp. 32-42; ibid., schede, n. 15, p. 132, n. 16, p. 133, n. 18, p. 135, n. 22, p. 143, n. 24, pp. 147-148, n. 25, pp. 148-149, n. 30, p. 154, n. 31, p. 135, n. 33, pp. 156-157, nn 36 e 37, pp. 160-161, n. 44, p. 166, n. 45, p. 167, n. 46, p. 168 e pp. 225-227.

 

«ad imitazione de gli antichi e secondo la strada ch'insegna Aristotile»: Danese Cataneo e la scultura colossale alla metà del Cinquecento, in Alessandro Vittoria e l'arte veneta della Maniera, atti del convegno (Udine, 26-27 ottobre 2000), a cura di Lorenzo Finocchi Ghersi, Udine, Forum, 2001, pp. 97-117.

 

Ultimi ragguagli di Parnaso. Un percorso tra gli studi secenteschi sui rapporti penna-pennello, in «Studiolo», 1, 2002, pp. 221-241.

 

Da Dürer a Tasso: proporzioni, fisiognomica e passioni per la retorica figurativa di Giovan Paolo Gallucci, in Torquato Tasso e le arti, Atti del Convegno di studi promosso nel Cinquantesimo di fondazione del Centro Studi Tassiani 1950-2000 (Bergamo, 30 settembre 2000), Bergamo, Centro di Studi Tassiani, 2002, pp. 25-66.

 

Voce Pubblico in l’Arte, direzione scientifica di Gianni Carlo Sciolla, Torino, UTET, 2002, vol. mat-rem.

 

Arte e potere, in Storia della civiltà toscana. III. Il Principato mediceo, a cura di Elena Fasano Guarini, Firenze, Le Monnier, 2003, pp. 415-438.

 

Un metodo per le passioni negli scritti d'arte del tardo Cinquecento, in Il volto e gli affetti. Fisiognomica ed espressione nelle arti del Rinascimento, Atti del Convegno di studi, Torino, 28-29 novembre 2001, a cura di Alessandro Pontremoli, Firenze, Olschki, 2003, pp. 83-102.

 

Maniera e manierismi veneti, in Da Bellini a Veronese. Temi di arte veneta, a cura di Gennaro Toscano e Francesco Valcanover, Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 2004, pp. 411-441.

 

Introduzione, in L'arme e gli amori: Ariosto, Tasso and Guarini in Late Renaissance Florence, Acts of an International Conference, Florence, Villa I Tatti, June 27-29, 2001, edited by Massimiliano Rossi and Fiorella Gioffredi Superbi, Firenze, Olschki, 2004, I, Genre and Genealogy, pp. XI-XXVII;

Princeps artifex: poetica tassiana, teoria dell'arte e sovranità tra Cinque e Seicento, ibid., pp. 27-37.

 

 

Operatività dell’ecfrasi, in Ecfrasi. Modelli ed esempi fra medioevo e rinascimento, a cura di Gianni Venturi e Monica Farnetti, Roma, Bulzoni, 2004, tomo II, pp. 355-367.

 

La Tavola di Cebete e il primato del disegno nel Cinquecento, in «Artista», 2004, pp. 60-67.

 

Scheda 97, in Disegno, giudizio e bella maniera. Studi sul sul disegno italiano in onore di Catherine Monbeig Goguel, a cura di Philippe Costamagna, Florian Härb, Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, Cinisello Balsamo, Milano, Silvana Editoriale, 2005, p. 164.

 

Le fila del tempo. Il sistema storico di Luigi Lanzi, in «Annali di critica d'arte», I, 2005, pp. 67-121.

 

Scheda VI.6, in Carlo Magno e le Alpi. Viaggio al centro del Medioevo, catalogo della mostra (Susa-Novalesa 2006), a cura di Fabrizio Crivello e Costanza Segre Montel, Milano, Skira, 2006, pp. 172-173.

Le fila del tempo. Il sistema storico di Luigi Lanzi, Firenze, Olschki, 2006 («Quaderni della Fondazione Marchi», n.° 31).

 

La Crusca nell'occhio: l'Empoli tra Galileo e Michelangelo il Giovane, in La conquista del visibile: Galileo e le arti, atti del convegno internazionale di studi (Pisa, 28-29 settembre 2006), numero monografico di «Galileana», IV, 2007, a cura di Lucia Tomasi Tongiorgi e Alessandro Tosi, pp. 189-209.

 

L’idea incarnata. Federico Zuccari, la Grande Galleria a Torino e l’immagine ermetica di Carlo Emanuele I di Savoia, in Tra antica sapienza e filosofia naturale. La magia nell'Europa moderna, atti del convegno (Firenze, 2-4 ottobre 2003), a cura di Fabrizio Meroi, con la collaborazione di Elisabetta Scapparone, Firenze, Olschki, 2007, **, pp. 545-566.

 

Alessandro Vellutello e Giovanni Britto che «per sé fuoro». Sul corredo grafico della «Nova esposizione», in «Studi rinascimentali», 5, 2007, pp. 127-144. Ripubblicato in Un giardino per le arti: «Francesco Marcolino da Forlì». La vita, l'opera, il catalogo, Atti del Convegno internazionale di studi (Forlì, 11-13 ottobre 2007), a cura di Paolo Procaccioli, Paolo Temeroli, Vanni Tesei, Bologna, Editrice Compositori, 2009, pp. 365-382.

 

 

Il modello della «galleria» nella letteratura artistica veneta del XVII secolo, in Il collezionismo d'arte a Venezia. Il Seicento, a cura di Stefania Mason e Linda Borean, Venezia, Marsilio, 2007, pp. 154-169.

 

Furini poeta e Testi editi e inediti di Francesco Furini, in Un'altra bellezza. Francesco Furini, catalogo della mostra (Firenze 2007-2008), a cura di Mina Gregori e Rodolfo Maffeis, Firenze, Mandragora, 2007, rispettivamente pp. 107-119 e pp. 295-306. 

 

Un ‘manifesto’ di estetica telesiana? La tomba di Berardino Rota in San Domenico Maggiore, in La scultura meridionale in età moderna nei suoi rapporti con la circolazione mediterranea, atti del convegno internazionale di studi (Lecce, 9-10-11 giugno 2004), a cura di Letizia Gaeta, Galatina, Congedo, 2007, vol. I, pp. 241-267.

 

Impresistica monumentale di Berardino Rota, in 'Con parola brieve e con figura'. Imprese e emblemi fra antico e moderno, atti delle giornate di studio (Pisa, 9-11 dicembre 2004), a cura di Lina Bolzoni, Pisa, Scuola Normale Superiore, 2008, pp. 295-317.

 

Corridoi sopraelevati della Firenze granducale, in I luoghi del sacro. Il sacro e la città fra Medioevo e prima Età moderna, atti del convegno (Fiesole, 20-21 giugno 2006), a cura di Fabrizio Ricciardelli («Italian History and Culture», 13), Firenze, Edizioni Polistampa, 2008, pp. 163-172.

 

Imitatio granducale: Maria Maddalena de’ Medici alla Crocetta, la sua tomba e un progetto dimenticato, in Le donne Medici nel sistema europeo delle Corti. XVI-XVIII secolo, atti del convegno internazionale (Firenze - San Domenico di Fiesole, 8-10 ottobre 2005), a cura di Giulia Calvi e Riccardo Spinelli, Firenze, Edizioni Polistampa, 2008, tomo I, pp. 117-129.

 

Introduzione, inSebastiano Mazzoni,«La pittura guerriera» e altri versi sull'arte, introduzione di Massimiliano Rossi con un saggio di Marco Leone («Biblioteca barocca»), Venezia, Cierre Edizioni, 2008, pp. VII-XII.

 

Ritratti, anamorfosi, profezie: Galileo, Michelangelo il Giovane e Benito Arias Montano, in Il cannocchiale e il pennello. Nuova scienza e nuova arte nell'età di Galileo, catalogo della mostra (Pisa 2009) a cura di Lucia Tomasi Tongiorgi e Alessandro Tosi, Firenze, Giunti, 2009, pp. 240-249; ibid., scheda 116, pp. 372-373; scheda 118, p. 373; scheda 132, pp. 378-379.

 

Libri dai cento occhi, in Le Muse tra i libri. Il libro illustrato veneto del Cinque e Seicento nelle collezioni della Biblioteca Universitaria di Padova, catalogo della mostra (Padova 2009), a cura di Pietro Gnan e Vincenzo Mancini, Padova, Comune di Padova, 2009, pp. 37-45.

 

Mente, libro e cosmo nel tardo Cinquecento: il ruolo mnemonico dell’illustrazione nella produzione editoriale di Giovan Paolo Gallucci,in Memory and Invention. Medieval and Renaissance Literature, Art and Music, Acts of an International Conference, Florence, Villa I Tatti, May 11, 2006, edited by Anna Maria Busse Berger and Massimiliano Rossi, Firenze, Olschki, 2009, pp. 37-57.

 

Poesia e ritratto nel Rinascimento, in «Nuova Informazione Bibliografica», 2009, 4, pp. 327-331.

 

Fortuna monumentale di Mantegna nella Padova di metà Cinquecento, in Mantegna e Roma. L'artista davanti all'antico, atti del convegno internazionale (Roma, 6-8 febbraio 2007) a cura di Leandro Ventura e Claudia Cieri Via, Roma, Bulzoni, 2009, pp. 535-571.

 

«Sur una spiaggia se ne morì correndo». Caravaggio toscano da Milesi a Baldinucci, da Dati a Bellori, in Caravaggio e i caravaggeschi a Firenze, catalogo della mostra (Firenze 2010), a cura di Gianni Papi, Firenze, Sillabe-Giunti, 2010, pp. 86-97.

 

«Fu necessario che la pittura cedesse all'occasione»: la langue et les arts florentines dans les  Esequie d'Arrigo Quarto de Giuliano Giraldi, in «Paris vaut bien une messe!» 1610: Hommage des Médicis à Henry IV roi de France et de Navarre (Musée national du château de Pau, 1er avril- 30 juin 2010), sous la direction de Monica Bietti, Francesca Fiorelli Malesci, Paul Mironneau, Réunion des musées nationaux - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Livorno, Sillabe, 2010, pp. 82-87.

 

«Fu necessario che la pittura cedesse all'occasione»: lingua e arti fiorentine nelle Esequie d'Arrigo Quarto di Giuliano Giraldi, in «Parigi val bene una messa», catalogo della mostra (Firenze, Museo delle Cappelle Medicee, 15 luglio – 2 novembre 2010), a cura di Monica Bietti, Francesca Fiorelli Malesci, Paul Mironneau, Livorno, Sillabe, 2010, pp. 82-87.

 

« ... quella naturalità e fiorentinità (per dir così)». Bronzino: lingua, carne e pittura, in Bronzino pittore e poeta alla corte dei Medici, catalogo della mostra (Firenze 24 settembre 2010 -23 gennaio 2011), a cura di Carlo Falciani e  Antonio Natali, Firenze, Mandragora, 2010, pp. 177-193.

Introduzione, in Firenze milleseicentoquaranta. Arti, lettere, musica, scienza, atti delle giornate di studio (Firenze, Kunsthistorisches Institut, 11-12 dicembre 2008), a cura di Elena Fumagalli e Massimiliano Rossi. Prefazione di Alessandro Nova, Venezia, Marsilio, 2010, pp. 11-14.

 

Redi e i sileni, in Un metodo per l'antico e per il nuovo. In ricordo di Chiara d'Afflitto, a cura di Franca Falletti, Francesca Fiorelli Malesci, Maria Letizia Strocchi, Firenze, Mandragora, 2011, pp. 109-112.

 

Ut pictura nihilum? Le arti sorelle alla prova del moderno, in «Letteratura e arte», 9, 2011 (atti del convegno internazionale di studi ‘Proxima Studia’: arte e letteratura a Firenze [1300-1600], Firenze, Palazzo Rucellai, 21-22 ottobre 2008), a cura di Stefano U. Baldassarri), pp. 147-152.

 

Anamorfosi e profezia in Galileo, in Territorio, culture e poteri nel Medioevo e oltre. Scritti in onore di Benedetto Vetere, a cura di Carmela Massaro e Luciana Petracca, Galatina, Congedo, 2011, tomo II, pp. 835-848.

 

L'artiste en tant que poète dans le milieu florentin, in Florence au grand siècle entre peinture et littérature, catalogo della mostra a cura di Elena Fumagalli e Massimiliano Rossi (Aiaccio, 2011), Cinisello Balsamo (Mi), Silvana Editoriale, 2011, pp. 27-31; La place paradoxale de l'Histoire entre Peinture et Poésie, Ibidem, pp. 179-185; Caprices, bizarreries, théâtre et déraison, Ibid., pp. 217-221; schede nn. 1, 2, 3, 36, 44, 46, 53a-f, 54, 60a-h, 63, Ibid., pp. 32-37, pp. 150-151, pp. 194-195, pp. 198-201, pp. 234-239, pp. 252-257, pp. 266-267.

De amicitia. The Reception in the Veneto of Two Facing Effigies, in Marks of Identity. New Perspectives on Sixteenth-Century Italian Sculpture, edited by Dimitrios Zikos, Isabella Stewart Gardner Museum / Periscope Publishing, [2012], pp. 102-119; 203-208. ISBN 9781934772874

 

Artisti e discorsi sull'arte nei Marmi, in «I Marmi di Anton Francesco Doni: la storia, i generi e le arti, atti delle giornate di studio organizzate nell'ambito dell'ERC Starting Independent Researcher Grant «Anton Francesco Doni - Multimedia Archive of Texts and Sources» (Pisa, Scuola Normale Superiore, 14-15 gennaio 2010), a cura di Giovanna Rizzarelli, Firenze, Olschki, 2012, pp. 311-329. ISBN 978 88 222 6126 7

Intreccio e dramma, provvidenza e misericordia nella storiografia lanziana, in «Conosco un ottimo storico dell’arte…». Per Enrico Castelnuovo. Scritti di allievi e amici pisani, Pisa, Edizioni della Normale, a cura di Maria Monica Donato e Massimo Ferretti, Pisa, Edizioni della Normale, 2012, pp. 347-351. ISBN 9788876424359

 

L'Arioste chantre des Médicis. L’allégorie politique dans les fresques de Francesco Furini au Palazzo Pitti, in L'Arioste et les arts, sous la direction de Monica Preti Hamard et Michel Paoli, Milano, Officina Libraria – Paris, musée du Louvre, 2012, pp. 222-236. ISBN 9788889854686

 

La ‘nuova musa’ di Lorenzo Lippi, in Mosaico. Temi e metodi d’arte e critica per Gianni Carlo Sciolla, a cura di Rosanna Cioffi e Ornella Scognamiglio, Napoli, Luciano, 2012, volume primo, pp. 193-196. ISBN 97788860261519

 

«Ordine» e «artificio» nel lessico di Giuliano Giraldi e di altri accademici della Crusca, in Scritti di Museologia e di Storia del collezionismo in onore di Cristina De Benedictis, a cura di Donatella Pegazzano, Firenze, Edifir, 2012, pp. 47-57. ISBN 9788879705790

 

«Stuccasti sì, ma troppo al  fin stuccasti»: un «concetto» di Pietro da Cortona per Santa Maria del Fiore, in Renaissance Studies in Honor of Joseph Connors, edited by Machtelt Israëls and Louis A. Waldman, Milano, Officina Libraria, 2013, vol. I, pp. 622-629. ISBN 9788897737056

 

Fortuna della Conclusione negli scritti d’arte del Cinquecento, in Boccaccio e i suoi lettori. Una lunga ricezione, a cura di Gian Mario Anselmi, Giovanni Baffetti, Carlo Delcorno e Sebastiana Nobili, Bologna, Il Mulino, 2013, pp. 65-78. ISBN 9788815247094

 

Lo Spettatore nella Cappella di Eleonora, un'immagine lucreziana in Bronzino, in Sotto la superficie del visibile. Scritti in onore di Franco Bernabei, a cura di Giuliana Tomasella e Marta Nezzo, Treviso, Canova, 2013, pp. 401-409. ISBN 9788884092724

 

Cartari giolitino (1562) e giolitizzato (1577): un palinsesto, marcoliniano, mal raschiato (1571), in Vincenzo Cartari e le direzioni del mito nel Cinquecento, a cura di Sonia Maffei, Roma, Ginevra Bentivoglio EditoriA, 2013, pp. 23-39. ISBN 9788898158164

 

Iconografia ariostesca e formule caravaggesche nella pittura toscana del ‘600 (con una proposta per l’Amor vincitore Giustiniani), in Le sorti d’Orlando. Immagini e riscritture del Furioso, a cura di Daniela Caracciolo e Massimiliano Rossi, Lucca, Maria Pacini Fazzi editore, 2013, pp. 185-200. ISBN 9788865503379

Rosso, Pontormo e l’inferna fossa. Todesmeditation vasariana, in Pontormo e Rosso. Divergenti vie della «maniera», catalogo della mostra (Firenze, 7 marzo – 20 luglio 2014), a cura di Carlo Falciani e Antonio Natali, Firenze, Mandragora, 2014, pp. 329-337. ISBN 9788874612192

 

«The Bystander» in the Chapel of Eleonora: A Lucretian Image in Bronzino’s Work, in Agnolo Bronzino: The Muse of Florence, Edited by Liana De Girolami Cheney, Washington, DC, New Academia Publishing, 2014, pp. 321-333. ISBN 9780991504770.

 

Come la grandine. Spunti per la preistoria dei Commentarii dal restauro del Tabernacolo dei Linaioli, in «Kronos», 15, 2013 (2014) (num. monografico: L’arte di studiare l’arte. Scritti degli amici di Regina Poso, a cura di Raffaele Casciaro), primo tomo, pp. 135-138. ISBN 9788867660544

 

Le «corbellerie» del Furioso nella pittura del Cinquecento e del Seicento, in L’Orlando furioso nello specchio delle immagini, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2014, pp. 395-405. ISBN 9788812005178

 

La Tribuna e lo spazio dell’encomio tra epica e collezionismo, in La Tribuna del Principe: storia, contesto, restauro, colloquio internazionale (Firenze, Palazzo Grifoni, 29 novembre - 1 dicembre 2012), a cura di Antonio Natali, Alessandro Nova, Massimiliano Rossi, Firenze, Giunti, 2014, pp. 238-248. ISBN 9788809801875

 

Una lunga fedeltà: Martino Capucci e la letteratura artistica italiana, in Martino Capucci. Etica di uno studioso, umanità di un maestro, a cura di Andrea Battistini e Fabio Marri, p. 53-63, Bologna, Edizioni Aspasia, 2014, pp. 53-63. ISBN 9788889592403

 

Pirronismo e scienza antiquaria. Lanzi e Cicognara, in «Studi Neoclassici», numero II, 2014 (2015), pp. 199-202. ISSN 2420-8264.

 

Unione e diversità. L’Italia di Vasari nello specchio della Sistina, Firenze, Olschki, 2014 (Biblioteca dell’«Archivum Romanicum» - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia, vol. 435). ISBN 9788822263667

 

Le réseau des arts. Les artistes en tant que poètes face au portrait, en Florence, portraits à la cour de Médicis, Ouvrage publié à l’occasion de l’exposition au Musée Jacquemart-André du 11 septembre 2015 au 25 janvier 2016, sous la direction de Monsieur Carlo Falciani, Bruxelles, Fonds Mercator, 2015, pp. 149-155. ISBN 9789462300781

 


Tra Tiziano e Michelangelo: «cose» e «parole» nell'opera di Rota e un ritratto di Calcar, in «Annali di Critica d’Arte», XI, 2015, Quaderni dei Seminari, Convegno internazionale Critica e letteratura negli scritti sull’arte. Contributi per una tipologia, Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Storia, Geografia, Arti e Spettacolo, 3-4 ottobre 2013, a cura di Donatella Pegazzano e Massimiliano Rossi, pp. 69-92.

 

Macchine e incanti (tra Modena e Firenze), in Alessandro Tassoni, La secchia rapita, Lecce, Argo, 2015, pp. 33-39. ISBN

 

Pietosi affetti e arte grafica nei madrigali dipinti per le storie francescane di Ognissanti, in «Mitteilungen des kunsthistorischen Institutes in Florenz», LVII, 2015, 2, pp. 177-189.

 

In corso di stampa

 

 

«E la favola di Amore e Psiche è ben di gran lunga anteriore a ciò che ne scrivono Apulejo e Platone»: la Storia della scultura come viaggio dell'Anima, in «Mitteilungen des kunsthistorischen Institutes in Florenz»

 

 

le pubblicazioni...

Scarica pubblicazioni

Consulta le pubblicazioni su IRIS

Temi di ricerca

Letteratura artistica dal XV al XIX secolo, in ambito toscano, piemontese, veneto e napoletano.

 

Temi e momenti della storia del collezionismo italiano dal XVI secolo al XVIII.

Iconografia mnemotecnica.

 

Scultura e letteratura artistica nella Venezia del XVI secolo.

 

Collezionismo e allegoria politica nel Granducato mediceo.

 

Vasari artista e storiografo dell'arte; Filippo Baldinucci; metodologia storica di Luigi Lanzi.

 

Integrale ricognizione degli scritti di Galileo Galilei per verificarne le ricadute 'operative' sulla coeva civiltà figurativa toscana.

 

Fortuna figurativa dei classici: Dante, Boccaccio, Ariosto, Tasso.

La tradizione degli artisti letterati nel Cinquecento e nel Seicento italiano: Bronzino, Danese Cataneo, Francesco Furini, Sebastiano Mazzoni.