Teodoro SCARANO

Teodoro SCARANO

Ricercatore Universitario

Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/01: PREISTORIA E PROTOSTORIA.

Dipartimento di Beni Culturali

Edificio ex INAPLI - Via Dalmazio Birago, 64 - LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 5686

Area di competenza:

SSD: L-ANT/01 "Preistoria e Protostoria"

 

Insegnamenti:
Archeologia della Preistoria (Corso di laurea triennale in Beni Culturali)
Protostoria dell’Italia meridionale (Corso di Laurea Magistrale in Archeologia)
Preistoria e Protostoria II (Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici "Dinu Adamesteanu")

Orario di ricevimento

Su appuntamento, inviando una email a teodoro.scarano@unisalento.it. 

Stanza PP 12, al primo piano del nuovo plesso

 

📆 Orario delle lezioni
ARCHEOLOGIA DELLA PREISTORIA: 
LUN 17.00 - 19.00; VEN 14.00 - 16.00
(per i dettagli vedi la sezione 👉NOTIZIE)

Per ulteriori Info/Risorse/Notizie
 👉Archeologia della Preistoria - Università del Salento

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Curriculum Vitae

Teodoro Scarano, nato a Brindisi il 12/07/1975, è Ricercatore Senior Rtd-B in Preistoria e Protostoria (SSD L-ANT/01) presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento dove a partire da Novembre 2019 svolge la sua attività didattica nei Corsi di Laurea Triennale in Beni Culturali, di Laurea Magistrale in Archeologia e della Scuola di Specializzazione in Archeologia “Dinu Adamesteanu”.
Si è laureato in Beni Culturali (Corso di laurea in Conservazione dei Beni Architettonici, Archeologici e dell’Ambiente) nel 2004 presso l’allora Università degli Studi di Lecce (con votazione 110/110 e lode) discutendo una tesi sperimentale in “Civiltà antiche dell’Italia meridionale” dal titolo “Le fortificazioni del Bronzo Medio di Rocavecchia: i materiali e la documentazione dei livelli d’incendio”. 
Ha conseguito il dottorato di ricerca in “Conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale” nel 2010 (XXI ciclo) presso la Scuola Superiore ISUFI dell’Università del Salento con una tesi dal titolo “Le mura di fortificazione e le strutture della Porta Monumentale del Bronzo Medio a Roca (Melendugno, Lecce): studio storico-archeologico” (con votazione eccellente). 
Dal 2010 al 2012 è stato cultore della materia nell’ambito degli insegnamenti di “Antichità greche” e “Civiltà dell’Italia e del Mediterraneo antichi” presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento.
Nel 2013 è stato titolare di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento avente titolo “Documentazione e analisi dei fenomeni di antropizzazione e trasformazione dell’ambiente costiero delle aree marine protette di Porto Cesareo e Torre Guaceto dalla preistoria alla protostoria”.
Nel 2014 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale al ruolo di professore associato (II Fascia) in Preistoria (settore concorsuale 10/A1, SSD L-ANT/01) con validità dal 04/02/2014 al 04/02/2023. 

Socio ordinario dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria (dal 2011). Membro rappresentante per il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento nel Comitato scientifico-organizzativo “Grotta Poesia” (dal 2018). 
È autore della monografia “Roca I. Le fortificazioni della media età del Bronzo. Strutture, contesti, materiali” oltre che autore e co-autore di più di 50 articoli specialistici su riviste scientifiche, atti di convegni, cataloghi di mostre, monografie, raccolte di memorie e riviste di divulgazione scientifica; ha partecipato, spesso su invito, a numerosi convegni nazionali e internazionali.

Ha diretto o collaborato alla direzione scientifica di diversi interventi di scavo archeologico ed antropologico, di prospezione archeologica e di calco e riproduzione di paleosuperfici ed ha condotto, o collaborato alla conduzione, numerosi interventi di restauro conservativo e catalogazione/schedatura di materiali antropologici ed archeologici in vari siti pugliesi (Bari-Masseria Maselli, Carpignano Salentino, Foggia-zona ex ippodromo, Gallipoli-Isola di S. Andrea, Grotta Poesia, Grotta Zinzulusa, Porto Badisco, Roca Vecchia, Serra Cicora, Scalo di Furno, Scogli di Apani, Specchia Artanisi, Torre Castelluccia, Torre dell’Alto, Torre S. Caterina, Torre Guaceto, Torre S. Sabina, Torre Testa), campani (Grotta del Pino, Grotta Vallicelli), calabresi (Kaulonia) e siciliani (Himera, Segesta, Monte Triona). 

Partecipa alle ricerche a Roca Vecchia dal 1995 e a partire dal 2001 ricopre specifici ruoli di responsabilità scientifica. Dal 2015 al 2018 è stato progettista e archeologo direttore dei lavori nell’ambito di un progetto di conservazione e valorizzazione dell’area archeologica di Roca Vecchia e Grotta Poesia finanziato da Regione Puglia.

Collabora dal 2007 con la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto dove ha lavorato dal 2016 al 2019 quale responsabile del Settore Beni Culturali e Archeologici; dal 2014 è il direttore del “Laboratorio di Archeologia di Torre Guaceto” nel quale confluiscono tutti i materiali provenienti dalle ricerche nel territorio della riserva, in primis quelli del sito protostorico fortificato di Scogli di Apani nel quale ha condotto 4 campagne di scavo (tra il 2008 ed il 2013); è responsabile scientifico del progetto per la realizzazione della Carta Archeologica della Riserva di Torre Guaceto. È promotore e responsabile scientifico per il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento della convenzione tra lo stesso dipartimento, la Riserva di Torre Guaceto e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Brindisi, Lecce e Taranto.

Collabora dal 2014 con la Landesamt für Denkmalpflege und Archäologie Sachsen-Anhalt nell’ambito di ricerche incentrate sulla tarda preistoria e la protostoria anche finalizzate a mostre archeologiche tematiche (“Krieg. Eine Archäologische Spurensuche”, Landesmuseum für Vorgeschichte, Halle-Saale, 2015). Ha promosso l’accordo di collaborazione internazionale siglato nel 2019 tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Brindisi, Lecce e Taranto e la stessa Landesamt für Denkmalpflege und Archäologie Sachsen-Anhalt nell’ambito del quale è membro del Scientific Advisory Board.

Collabora dal 2013 con il CETMA-Centro di Ricerche Europeo di Tecnologie, Design e Materiali quale consulente scientifico per l’archeologia e i beni culturali nell’ambito di progetti di ricerca, valorizzazione e fruizione nel settore dell’ICT and New Media for Cultural Heritage.
Ha partecipato quale consulente scientifico all’ideazione, la progettazione e la realizzazione di diversi progetti di fruizione e valorizzazione archeologica finanziati nell’ambito di bandi competitivi incentrati sul turismo culturale, la sostenibilità e l’innovazione tecnologica, tra i quali: “Torre Guaceto Smart Innovations” (Bando Innolabs 2017); “Restauro conservativo, valorizzazione e fruizione dell’area archeologica di Roca Vecchia” (finanziato da Regione Puglia-FSC 2007-2013, 2015); “Smart Archaeological Landscape” (finanziato da Regione Puglia-PO FESR 2007-2013, 2015); “MusePArcheo di Torre Santa Caterina. Restauro architettonico e recupero funzionale della Torre di Santa Caterina di Nardò (Lecce)” (Bando GAL Terra d’Arneo 2013); "IT@CHA - Tecnologie Italiane per Applicazioni Avanzate nei Beni Culturali" (PON01_00625, 2013-2014); “Il frantoio dimenticato. Indagine storico-archeologica e valorizzazione del frantoio ipogeo sottostante il Palazzo Baronale di Caprarica di Lecce” (Bando CUIS 2013); “Information and Communication Technology e servizi innovativi applicati al sistema costiero salentino” (finanziato da Fondazione Telecom Italia, 2011); “Il paesaggio come museo: Torre Guaceto tra archeologia e natura” (finanziato da Regione Puglia-Area Vasta, 2009-2010).

Dal 2015 al 2019 è stato responsabile scientifico dell’Associazione Culturale Vivarch coordinando e collaborando all’ideazione e all’organizzazione di numerosi progetti, manifestazioni ed eventi nel settore del patrimonio culturale spesso finanziati su bandi competitivi, tra i quali: “Plug and Tour. Storie di turismo culturale ed innovazione collaborativa in Salento” (tourismA 2019); “Sapori millenari: il gusto della storia” (bando 2019 “InPuglia365”); “Roca Archaeological Project” (Comune di Melendugno, 2017-2018); “Storia da mangiare: percorsi di conoscenza tra archeologia e gusto” (bando 2018 “InPuglia365”); “Drawing Egnazia. Lo spettacolo dell’archeologia” (SAC Via Traiana, 2017); “Archeogustando” (I mercati della terra e del mare, 2015-2016); “ArcheoTour...in Puglia. L’archeologia in movimento” (2015-2017); “S.P.A. Smart Puglia Archaeology - Sviluppo economico smart con l’archeologia” (bando 2014 “Laboratori dal basso”); “Un giorno nella preistoria. Esperienze di archeologia sperimentale nella Riserva di Torre Guaceto” (2013-2014)

Didattica

A.A. 2020/2021

ARCHEOLOGIA DELLA PREISTORIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 54.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso TECNOLOGICO

ARCHEOLOGIA DELLA PREISTORIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 54.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso ARCHEOLOGICO

PROTOSTORIA DELL'ITALIA MERIDIONALE

Corso di laurea ARCHEOLOGIA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 42.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

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ARCHEOLOGIA DELLA PREISTORIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/01

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 54.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2020 al 15/01/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso TECNOLOGICO (A69)

La conoscenza delle nozioni elementari della teoria e dei metodi della ricerca archeologica potrebbe facilitare il percorso di apprendimento. È auspicabile la conoscenza della lingua inglese utilmente alla consultazione autonoma della letteratura specialistica a supporto dei testi base del corso.

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base e gli strumenti analitici per lo studio della storia evolutiva dell’uomo e dei processi di sviluppo e trasformazione delle comunità umane e delle loro manifestazioni culturali nel periodo compreso tra il Paleolitico e l’età del Bronzo, anche in relazione al mutare dei fattori climatici e ambientali.

Particolare attenzione sarà riservata alle evidenze archeologiche documentate sul territorio italiano, seppur nel contesto di una lettura e ricostruzione dei fenomeni ambientali e culturali su scala mediterranea, europea o globale.

I percorsi tematici lungo i quali si articolerà il corso sono:

- i metodi della ricerca paletnologica;

- le periodizzazioni cronologiche e culturali della preistoria e protostoria;

- l’archeologia dei paesaggi;

- l’archeologia sperimentale (analisi della cultura materiale e ricostruzione della catena operativa);

- i casi studio e gli approfondimenti seminariali.

 

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studi, l’insegnamento di “Archeologia della Preistoria” ha lo scopo di offrire gli strumenti per una comprensione critica delle conoscenze di base acquisite in relazione sia al quadro generale delle culture della preistoria che ai fondamenti metodologici della disciplina.

Al termine del corso lo studente conosce la cronologia e le culture della preistoria e protostoria italiana, i metodi della ricerca paletnologica e i principali contesti archeologici; è in grado di riconoscere e descrivere le testimonianze della cultura materiale.
È capace di applicare le conoscenze acquisite per esprimere giudizi e formulare riflessioni critiche ed è in grado di affrontare temi specifici descrivendo casi studio e applicazioni metodologiche. Ha acquisito la capacità di interpretare i dati archeologici per formulare delle ipotesi di lavoro, sviluppando così le competenze necessarie ad intraprendere propri percorsi di approfondimento ed eventuali studi successivi.

Lo studente dovrà dimostrare capacità di rielaborazione e sintesi delle conoscenze acquisite, di comunicazione chiara e corretta e di attitudine al lavoro di gruppo.

Il corso prevede:

- lezioni frontali illustrate con slideshow;

- attività a carattere seminariale volte all’approfondimento, individuale o di gruppo, di specifici argomenti del programma ed alla presentazione orale degli stessi al docente ed ai colleghi;

- seminari dedicati a singoli casi studio e ad approfondimenti metodologici;

- esercitazioni in laboratorio e visite a musei e mostre archeologiche.

 

La frequenza delle lezioni e dei seminari è vivamente consigliata e comporta una ricaduta positiva in sede di valutazione finale.

La valutazione degli studenti frequentanti prevede la verifica delle conoscenze acquisite in relazione ai temi trattati a lezione e agli argomenti contenuti nei testi di riferimento mediante:
- prova orale
- seminari svolti in classe

 

La prova orale e i seminari saranno volti a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:

- conoscenza del quadro generale delle culture della preistoria;

- conoscenza dei fondamenti metodologici della disciplina;

- capacità di sapersi orientare nel materiale bibliografico e negli ambiti geografici esaminati;

- capacità di riflessione critica e di argomentazione dei temi scelti;

- capacità di esposizione chiara e corretta e proprietà di linguaggio.

 

La dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico sarà valutata con voti di eccellenza. La mancata conoscenza delle basi cronologiche, storiche e geografiche, nonché un linguaggio inappropriato saranno valutati negativamente.

 

La valutazione degli studenti non frequentanti prevede la verifica delle conoscenze acquisite in relazione al programma alternativo concordato con il docente e sarà volta a verificare il raggiungimento dei medesimi obiettivi didattici.

 

Commissione d'esame:

Teodoro Scarano (presidente), Giuseppe Chiriacò (cultore della materia)

25/01/2021

08/02/2021

22/02/2021

09/04/2021 appello straordinario aperto anche a studenti in debito di esame (anche per esami del I semestre 2020/2021)

17/05/2021 appello straordinario per laureandi sessione estiva e studenti fuori corso

07/06/2021

21/06/2021

05/07/2021

06/09/2021

25/10/2021 appello straordinario per laureandi, studenti fuori corso e studenti iscritti in corso all’ultimo anno dei corsi di laurea triennale e magistrale che hanno terminato le lezioni del II semestre

 

Gli esami si svolgono presso lo studio del docente a partire dalle ore 9:30

Oltre al titolare del corso, prof. Teodoro Scarano, potranno essere coinvolti nell’insegnamento in oggetto docenti esterni, che svilupperanno temi specifici del programma.

1) Presentazione e obiettivi del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base e gli strumenti analitici per lo studio della storia evolutiva dell’uomo e dei processi di sviluppo e trasformazione delle comunità umane e delle loro manifestazioni culturali nel periodo compreso tra il Paleolitico e l’età del Bronzo, anche in relazione al mutare dei fattori climatici e ambientali.

Particolare attenzione sarà riservata alle evidenze archeologiche documentate sul territorio italiano, seppur nel contesto di una lettura e ricostruzione dei fenomeni ambientali e culturali su scala mediterranea, europea o globale.

 

I percorsi tematici lungo i quali si articolerà il corso sono:

  • i metodi della ricerca paletnologica;
  • le periodizzazioni cronologiche e culturali della preistoria e protostoria;
  • l’archeologia dei paesaggi;
  • l’archeologia sperimentale (analisi della cultura materiale e ricostruzione della catena operativa)
  • i casi studio e gli approfondimenti seminariali.

 

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studi, l’insegnamento di “Archeologia della Preistoria” ha lo scopo di offrire gli strumenti per una comprensione critica delle conoscenze di base acquisite in relazione sia al quadro generale delle culture della preistoria che ai fondamenti metodologici della disciplina.

 

Bibliografia:

Essenziale:

  • RENFREW C., BAHN P. 2018, Archeologia. Teoria, Metodi, Pratiche (Zanichelli, Bologna).
  • MARTINI F. 2019, Archeologia del Paleolitico (Carocci Editore, Roma).
  • PESSINA A., TINÈ V. 2018, Archeologia del Neolitico (Carocci Editore, Roma).
  • COCCHI GENICK D. 2009, Preistoria (QuiEdit, Verona).
  • BIETTI SESTIERI A. M. 2010, L’Italia nell’età del Bronzo e del Ferro (Carocci Editore, Roma).

 

Di approfondimento:

  • PERESANI M. 2018, Come eravamo. Viaggio nell'Italia paleolitica (Il Mulino, Bologna).
  • BARBUJANI G., BRUNELLI A. 2018, Il giro del mondo in sei milioni di anni (Il Mulino, Bologna).
  • GUILAINE J. 2010, Le radici del Mediterraneo e dell’Europa (Jaca Book, Milano).
  • CAUVIN J. 1997, Nascita delle divinità e nascita dell’agricoltura. La rivoluzione dei simboli nel Neolitico (Jaca Book, Milano).

 

Nel corso delle lezioni saranno indicate le sezioni da approfondire nei testi di riferimento ai fini della prova orale. Articoli di ulteriore approfondimento e di recente pubblicazione, oltre ad eventuale materiale didattico di supporto alla preparazione dei seminari, saranno forniti o segnalati nel corso delle lezioni.

 

Per i non frequentanti si richiede di contattare il docente per concordare un programma alternativo.

 

2) Conoscenze e abilità da acquisire

Al termine del corso lo studente conosce la cronologia e le culture della preistoria e protostoria italiana, i metodi della ricerca paletnologica e i principali contesti archeologici; è in grado di riconoscere e descrivere le testimonianze della cultura materiale.

È capace di applicare le conoscenze acquisite per esprimere giudizi e formulare riflessioni critiche ed è in grado di affrontare temi specifici descrivendo casi studio e applicazioni metodologiche. Ha acquisito la capacità di interpretare i dati archeologici per formulare delle ipotesi di lavoro, sviluppando così le competenze necessarie ad intraprendere propri percorsi di approfondimento ed eventuali studi successivi.

Lo studente dovrà dimostrare capacità di rielaborazione e sintesi delle conoscenze acquisite, di comunicazione chiara e corretta e di attitudine al lavoro di gruppo.

 

3) Prerequisiti

La conoscenza delle nozioni elementari della teoria e dei metodi della ricerca archeologica potrebbe facilitare il percorso di apprendimento. È auspicabile la conoscenza della lingua inglese utilmente alla consultazione autonoma della letteratura specialistica a supporto dei testi base del corso.

 

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Oltre al titolare del corso, prof. Teodoro Scarano, possono essere coinvolti nell’insegnamento in oggetto docenti esterni, che svilupperanno temi specifici del programma.

 

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Il corso prevede:

  • lezioni frontali illustrate con slideshow;
  • attività a carattere seminariale volte all’approfondimento, individuale o di gruppo, di specifici argomenti del programma ed alla presentazione orale degli stessi al docente ed ai colleghi;
  • seminari dedicati a singoli casi studio e ad approfondimenti metodologici;
  • esercitazioni in laboratorio e visite a musei e mostre archeologiche.

 

La frequenza delle lezioni e dei seminari è vivamente consigliata e comporta una ricaduta positiva in sede di valutazione finale.

 

6) Materiale didattico

Le presentazioni utilizzate nel corso delle lezioni sono a disposizione nel portale web del docente.

Il materiale didattico è costituito dai libri di testo consigliati e dal materiale messo a disposizione degli studenti frequentanti durante il corso delle lezioni.

 

7) Modalità di valutazione degli studenti

La valutazione degli studenti frequentanti prevede la verifica delle conoscenze acquisite in relazione ai temi trattati a lezione e agli argomenti contenuti nei testi di riferimento mediante:

- prova orale

- seminari svolti in classe

 

La prova orale e i seminari saranno volti a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:

  • conoscenza del quadro generale delle culture della preistoria;
  • conoscenza dei fondamenti metodologici della disciplina;
  • capacità di sapersi orientare nel materiale bibliografico e negli ambiti geografici esaminati;
  • capacità di riflessione critica e di argomentazione dei temi scelti;
  • capacità di esposizione chiara e corretta e proprietà di linguaggio;

 

La dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico sarà valutata con voti di eccellenza.

La mancata conoscenza delle basi cronologiche, storiche e geografiche, nonché un linguaggio inappropriato saranno valutati negativamente.

 

La valutazione degli studenti non frequentanti prevede la verifica delle conoscenze acquisite in relazione al programma alternativo concordato con il docente e sarà volta a verificare il raggiungimento dei medesimi obiettivi didattici.

Essenziale:

- RENFREW C., BAHN P. 2018, Archeologia. Teoria, Metodi, Pratiche (Zanichelli, Bologna);

- MARTINI F. 2019, Archeologia del Paleolitico (Carocci Editore, Roma);

- PESSINA A., TINÈ V. 2018, Archeologia del Neolitico (Carocci Editore, Roma);

- COCCHI GENICK D. 2009, Preistoria (QuiEdit, Verona);

- BIETTI SESTIERI A. M. 2010, L’Italia nell’età del Bronzo e del Ferro (Carocci Editore, Roma).

 

Di approfondimento:

- PERESANI M. 2018, Come eravamo. Viaggio nell'Italia paleolitica (Il Mulino, Bologna);

- BARBUJANI G., BRUNELLI A. 2018, Il giro del mondo in sei milioni di anni (Il Mulino, Bologna);

- GUILAINE J. 2010, Le radici del Mediterraneo e dell’Europa (Jaca Book, Milano);

- CAUVIN J. 1997, Nascita delle divinità e nascita dell’agricoltura. La rivoluzione dei simboli nel Neolitico (Jaca Book, Milano).

 

Nel corso delle lezioni saranno indicate le sezioni da approfondire nei testi di riferimento ai fini della prova orale. Articoli di ulteriore approfondimento e di recente pubblicazione, oltre ad eventuale materiale didattico di supporto alla preparazione dei seminari, saranno forniti o segnalati nel corso delle lezioni.

 

Per i non frequentanti si richiede di contattare il docente per concordare un programma alternativo.

ARCHEOLOGIA DELLA PREISTORIA (L-ANT/01)
ARCHEOLOGIA DELLA PREISTORIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/01

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 54.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2020 al 15/01/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso ARCHEOLOGICO (A68)

La conoscenza delle nozioni elementari della teoria e dei metodi della ricerca archeologica potrebbe facilitare il percorso di apprendimento. È auspicabile la conoscenza della lingua inglese utilmente alla consultazione autonoma della letteratura specialistica a supporto dei testi base del corso.

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base e gli strumenti analitici per lo studio della storia evolutiva dell’uomo e dei processi di sviluppo e trasformazione delle comunità umane e delle loro manifestazioni culturali nel periodo compreso tra il Paleolitico e l’età del Bronzo, anche in relazione al mutare dei fattori climatici e ambientali.

Particolare attenzione sarà riservata alle evidenze archeologiche documentate sul territorio italiano, seppur nel contesto di una lettura e ricostruzione dei fenomeni ambientali e culturali su scala mediterranea, europea o globale.

I percorsi tematici lungo i quali si articolerà il corso sono:

- i metodi della ricerca paletnologica;

- le periodizzazioni cronologiche e culturali della preistoria e protostoria;

- l’archeologia dei paesaggi;

- l’archeologia sperimentale (analisi della cultura materiale e ricostruzione della catena operativa);

- i casi studio e gli approfondimenti seminariali.

 

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studi, l’insegnamento di “Archeologia della Preistoria” ha lo scopo di offrire gli strumenti per una comprensione critica delle conoscenze di base acquisite in relazione sia al quadro generale delle culture della preistoria che ai fondamenti metodologici della disciplina.

Al termine del corso lo studente conosce la cronologia e le culture della preistoria e protostoria italiana, i metodi della ricerca paletnologica e i principali contesti archeologici; è in grado di riconoscere e descrivere le testimonianze della cultura materiale.
È capace di applicare le conoscenze acquisite per esprimere giudizi e formulare riflessioni critiche ed è in grado di affrontare temi specifici descrivendo casi studio e applicazioni metodologiche. Ha acquisito la capacità di interpretare i dati archeologici per formulare delle ipotesi di lavoro, sviluppando così le competenze necessarie ad intraprendere propri percorsi di approfondimento ed eventuali studi successivi.

Lo studente dovrà dimostrare capacità di rielaborazione e sintesi delle conoscenze acquisite, di comunicazione chiara e corretta e di attitudine al lavoro di gruppo.

Il corso prevede:

- lezioni frontali illustrate con slideshow;

- attività a carattere seminariale volte all’approfondimento, individuale o di gruppo, di specifici argomenti del programma ed alla presentazione orale degli stessi al docente ed ai colleghi;

- seminari dedicati a singoli casi studio e ad approfondimenti metodologici;

- esercitazioni in laboratorio e visite a musei e mostre archeologiche.

 

La frequenza delle lezioni e dei seminari è vivamente consigliata e comporta una ricaduta positiva in sede di valutazione finale.

La valutazione degli studenti frequentanti prevede la verifica delle conoscenze acquisite in relazione ai temi trattati a lezione e agli argomenti contenuti nei testi di riferimento mediante:
- prova orale
- seminari svolti in classe

 

La prova orale e i seminari saranno volti a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:

- conoscenza del quadro generale delle culture della preistoria;

- conoscenza dei fondamenti metodologici della disciplina;

- capacità di sapersi orientare nel materiale bibliografico e negli ambiti geografici esaminati;

- capacità di riflessione critica e di argomentazione dei temi scelti;

- capacità di esposizione chiara e corretta e proprietà di linguaggio.

 

La dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico sarà valutata con voti di eccellenza. La mancata conoscenza delle basi cronologiche, storiche e geografiche, nonché un linguaggio inappropriato saranno valutati negativamente.

 

La valutazione degli studenti non frequentanti prevede la verifica delle conoscenze acquisite in relazione al programma alternativo concordato con il docente e sarà volta a verificare il raggiungimento dei medesimi obiettivi didattici.

 

Commissione d'esame:

Teodoro Scarano (presidente), Giuseppe Chiriacò (cultore della materia)

25/01/2021

08/02/2021

22/02/2021

09/04/2021 appello straordinario aperto anche a studenti in debito di esame (anche per esami del I semestre 2020/2021)

17/05/2021 appello straordinario per laureandi sessione estiva e studenti fuori corso

07/06/2021

21/06/2021

05/07/2021

06/09/2021

25/10/2021 appello straordinario per laureandi, studenti fuori corso e studenti iscritti in corso all’ultimo anno dei corsi di laurea triennale e magistrale che hanno terminato le lezioni del II semestre

 

Gli esami si svolgono presso lo studio del docente a partire dalle ore 9:30

Oltre al titolare del corso, prof. Teodoro Scarano, potranno essere coinvolti nell’insegnamento in oggetto docenti esterni, che svilupperanno temi specifici del programma.

1) Presentazione e obiettivi del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base e gli strumenti analitici per lo studio della storia evolutiva dell’uomo e dei processi di sviluppo e trasformazione delle comunità umane e delle loro manifestazioni culturali nel periodo compreso tra il Paleolitico e l’età del Bronzo, anche in relazione al mutare dei fattori climatici e ambientali.

Particolare attenzione sarà riservata alle evidenze archeologiche documentate sul territorio italiano, seppur nel contesto di una lettura e ricostruzione dei fenomeni ambientali e culturali su scala mediterranea, europea o globale.

 

I percorsi tematici lungo i quali si articolerà il corso sono:

  • i metodi della ricerca paletnologica;
  • le periodizzazioni cronologiche e culturali della preistoria e protostoria;
  • l’archeologia dei paesaggi;
  • l’archeologia sperimentale (analisi della cultura materiale e ricostruzione della catena operativa)
  • i casi studio e gli approfondimenti seminariali.

 

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studi, l’insegnamento di “Archeologia della Preistoria” ha lo scopo di offrire gli strumenti per una comprensione critica delle conoscenze di base acquisite in relazione sia al quadro generale delle culture della preistoria che ai fondamenti metodologici della disciplina.

 

Bibliografia:

Essenziale:

  • RENFREW C., BAHN P. 2018, Archeologia. Teoria, Metodi, Pratiche (Zanichelli, Bologna).
  • MARTINI F. 2019, Archeologia del Paleolitico (Carocci Editore, Roma).
  • PESSINA A., TINÈ V. 2018, Archeologia del Neolitico (Carocci Editore, Roma).
  • COCCHI GENICK D. 2009, Preistoria (QuiEdit, Verona).
  • BIETTI SESTIERI A. M. 2010, L’Italia nell’età del Bronzo e del Ferro (Carocci Editore, Roma).

 

Di approfondimento:

  • PERESANI M. 2018, Come eravamo. Viaggio nell'Italia paleolitica (Il Mulino, Bologna).
  • BARBUJANI G., BRUNELLI A. 2018, Il giro del mondo in sei milioni di anni (Il Mulino, Bologna).
  • GUILAINE J. 2010, Le radici del Mediterraneo e dell’Europa (Jaca Book, Milano).
  • CAUVIN J. 1997, Nascita delle divinità e nascita dell’agricoltura. La rivoluzione dei simboli nel Neolitico (Jaca Book, Milano).

 

Nel corso delle lezioni saranno indicate le sezioni da approfondire nei testi di riferimento ai fini della prova orale. Articoli di ulteriore approfondimento e di recente pubblicazione, oltre ad eventuale materiale didattico di supporto alla preparazione dei seminari, saranno forniti o segnalati nel corso delle lezioni.

 

Per i non frequentanti si richiede di contattare il docente per concordare un programma alternativo.

 

2) Conoscenze e abilità da acquisire

Al termine del corso lo studente conosce la cronologia e le culture della preistoria e protostoria italiana, i metodi della ricerca paletnologica e i principali contesti archeologici; è in grado di riconoscere e descrivere le testimonianze della cultura materiale.

È capace di applicare le conoscenze acquisite per esprimere giudizi e formulare riflessioni critiche ed è in grado di affrontare temi specifici descrivendo casi studio e applicazioni metodologiche. Ha acquisito la capacità di interpretare i dati archeologici per formulare delle ipotesi di lavoro, sviluppando così le competenze necessarie ad intraprendere propri percorsi di approfondimento ed eventuali studi successivi.

Lo studente dovrà dimostrare capacità di rielaborazione e sintesi delle conoscenze acquisite, di comunicazione chiara e corretta e di attitudine al lavoro di gruppo.

 

3) Prerequisiti

La conoscenza delle nozioni elementari della teoria e dei metodi della ricerca archeologica potrebbe facilitare il percorso di apprendimento. È auspicabile la conoscenza della lingua inglese utilmente alla consultazione autonoma della letteratura specialistica a supporto dei testi base del corso.

 

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Oltre al titolare del corso, prof. Teodoro Scarano, possono essere coinvolti nell’insegnamento in oggetto docenti esterni, che svilupperanno temi specifici del programma.

 

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Il corso prevede:

  • lezioni frontali illustrate con slideshow;
  • attività a carattere seminariale volte all’approfondimento, individuale o di gruppo, di specifici argomenti del programma ed alla presentazione orale degli stessi al docente ed ai colleghi;
  • seminari dedicati a singoli casi studio e ad approfondimenti metodologici;
  • esercitazioni in laboratorio e visite a musei e mostre archeologiche.

 

La frequenza delle lezioni e dei seminari è vivamente consigliata e comporta una ricaduta positiva in sede di valutazione finale.

 

6) Materiale didattico

Le presentazioni utilizzate nel corso delle lezioni sono a disposizione nel portale web del docente.

Il materiale didattico è costituito dai libri di testo consigliati e dal materiale messo a disposizione degli studenti frequentanti durante il corso delle lezioni.

 

7) Modalità di valutazione degli studenti

La valutazione degli studenti frequentanti prevede la verifica delle conoscenze acquisite in relazione ai temi trattati a lezione e agli argomenti contenuti nei testi di riferimento mediante:

- prova orale

- seminari svolti in classe

 

La prova orale e i seminari saranno volti a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:

  • conoscenza del quadro generale delle culture della preistoria;
  • conoscenza dei fondamenti metodologici della disciplina;
  • capacità di sapersi orientare nel materiale bibliografico e negli ambiti geografici esaminati;
  • capacità di riflessione critica e di argomentazione dei temi scelti;
  • capacità di esposizione chiara e corretta e proprietà di linguaggio;

 

La dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico sarà valutata con voti di eccellenza.

La mancata conoscenza delle basi cronologiche, storiche e geografiche, nonché un linguaggio inappropriato saranno valutati negativamente.

 

La valutazione degli studenti non frequentanti prevede la verifica delle conoscenze acquisite in relazione al programma alternativo concordato con il docente e sarà volta a verificare il raggiungimento dei medesimi obiettivi didattici.

Essenziale:

- RENFREW C., BAHN P. 2018, Archeologia. Teoria, Metodi, Pratiche (Zanichelli, Bologna);

- MARTINI F. 2019, Archeologia del Paleolitico (Carocci Editore, Roma);

- PESSINA A., TINÈ V. 2018, Archeologia del Neolitico (Carocci Editore, Roma);

- COCCHI GENICK D. 2009, Preistoria (QuiEdit, Verona);

- BIETTI SESTIERI A. M. 2010, L’Italia nell’età del Bronzo e del Ferro (Carocci Editore, Roma).

 

Di approfondimento:

- PERESANI M. 2018, Come eravamo. Viaggio nell'Italia paleolitica (Il Mulino, Bologna);

- BARBUJANI G., BRUNELLI A. 2018, Il giro del mondo in sei milioni di anni (Il Mulino, Bologna);

- GUILAINE J. 2010, Le radici del Mediterraneo e dell’Europa (Jaca Book, Milano);

- CAUVIN J. 1997, Nascita delle divinità e nascita dell’agricoltura. La rivoluzione dei simboli nel Neolitico (Jaca Book, Milano).

 

Nel corso delle lezioni saranno indicate le sezioni da approfondire nei testi di riferimento ai fini della prova orale. Articoli di ulteriore approfondimento e di recente pubblicazione, oltre ad eventuale materiale didattico di supporto alla preparazione dei seminari, saranno forniti o segnalati nel corso delle lezioni.

 

Per i non frequentanti si richiede di contattare il docente per concordare un programma alternativo.

ARCHEOLOGIA DELLA PREISTORIA (L-ANT/01)
PROTOSTORIA DELL'ITALIA MERIDIONALE

Corso di laurea ARCHEOLOGIA

Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/01

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 42.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 03/03/2021 al 06/06/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Per facilitare il percorso di apprendimento è importante una conoscenza di base della teoria e dei metodi della ricerca archeologica. È auspicabile la conoscenza della lingua inglese utilmente alla consultazione autonoma della letteratura specialistica a supporto dei testi base del corso.

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti analitici per lo studio dell’evoluzione culturale, economica, socio-politica e ideologica delle società dell’età dei metalli. Saranno affrontati i temi relativi ai processi di sviluppo e trasformazione delle comunità umane e delle loro manifestazioni culturali nel periodo compreso tra l’età del Rame e la prima età del Ferro, anche in relazione al mutare dei fattori climatici e ambientali.

Sarà presentata e discussa la documentazione archeologica delle regioni dell’Italia meridionale, con particolare riferimento alla Puglia, seppur nel più ampio quadro della Preistoria recente e della Protostoria italiana, mediterranea ed europea.

 

I percorsi tematici lungo i quali si articolerà il corso sono:

- storia degli studi e fondamenti teorici;

- le periodizzazioni cronologiche e culturali dell’età dei metalli;

- l’età del Rame: innovazioni tecnologiche, trasformazioni culturali e sociali, ideologia e culti;

- l’età del Bronzo: economia e gestione delle risorse, produzioni artigianali, network commerciali;

- l’età del Bronzo: aspetti insediativi, fortificazioni e guerra, organizzazione sociale;

- l’età del Bronzo: ideologia, culti e costumi funerari;

- la prima età del Ferro: la metallurgia del ferro e la formazione delle aristocrazie;

- l’archeologia dei paesaggi costieri;

- i casi studio e gli approfondimenti seminariali.

 

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studi, l’insegnamento di “Protostoria dell’Italia meridionale” ha lo scopo di offrire gli strumenti per una comprensione critica delle conoscenze acquisite in relazione al quadro generale delle culture dell’età dei metalli, agli approfondimenti metodologici ed interpretativi ed alle ricostruzioni storiche di più ampio respiro.

Al termine del corso lo studente conosce la cronologia e le culture dell’età dei metalli, i principali contesti archeologici e le problematiche generali; è in grado di riconoscere e descrivere le testimonianze della cultura materiale.
È capace di applicare le conoscenze acquisite per esprimere giudizi e formulare riflessioni critiche ed è in grado di affrontare temi specifici descrivendo casi studio e applicazioni metodologiche. Ha acquisito la capacità di interpretare i dati archeologici per formulare delle ipotesi di lavoro, sviluppando così le competenze necessarie ad intraprendere propri percorsi di approfondimento ed eventuali studi successivi.

Lo studente dovrà dimostrare capacità di rielaborazione e sintesi delle conoscenze acquisite, di comunicazione chiara e corretta e di attitudine al lavoro di gruppo.

Il corso prevede:

- lezioni frontali illustrate con slideshow;

- attività a carattere seminariale volte all’approfondimento, individuale o di gruppo, di specifici argomenti del programma ed alla presentazione orale degli stessi al docente ed ai colleghi;

- seminari dedicati a singoli casi studio e ad approfondimenti metodologici;

- esercitazioni in laboratorio e visite a musei e mostre archeologiche.

 

La frequenza delle lezioni e dei seminari è vivamente consigliata e comporta una ricaduta positiva in sede di valutazione finale.

La valutazione degli studenti frequentanti prevede la verifica delle conoscenze acquisite in relazione ai temi trattati a lezione e agli argomenti contenuti nei testi di riferimento mediante:
- prova orale
- seminari svolti in classe

 

La prova orale e i seminari saranno volti a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:

- conoscenza del quadro generale delle culture dell’età dei metalli;

- conoscenza dei fondamenti metodologici della disciplina;

- capacità di sapersi orientare nel materiale bibliografico e negli ambiti geografici esaminati;

- capacità di riflessione critica e di argomentazione dei temi scelti;

- capacità di esposizione chiara e corretta e proprietà di linguaggio.

 

La dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico sarà valutata con voti di eccellenza. La mancata conoscenza delle basi cronologiche, storiche e geografiche, nonché un linguaggio inappropriato saranno valutati negativamente.

 

La valutazione degli studenti non frequentanti prevede la verifica delle conoscenze acquisite in relazione al programma alternativo concordato con il docente e sarà volta a verificare il raggiungimento dei medesimi obiettivi didattici.

25/01/2021

08/02/2021

22/02/2021

09/04/2021 appello straordinario aperto anche a studenti in debito di esame (anche per esami del I semestre 2020/2021)

17/05/2021 appello straordinario per laureandi sessione estiva e studenti fuori corso

07/06/2021

21/06/2021

05/07/2021

06/09/2021

25/10/2021 appello straordinario per laureandi, studenti fuori corso e studenti iscritti in corso all’ultimo anno dei corsi di laurea triennale e magistrale che hanno terminato le lezioni del II semestre

 

Gli esami si svolgono presso lo studio del docente a partire dalle ore 9:30

Oltre al titolare del corso, prof. Teodoro Scarano, potranno essere coinvolti nell’insegnamento in oggetto docenti esterni, che svilupperanno temi specifici del programma.

1) Presentazione e obiettivi del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti analitici per lo studio dell’evoluzione culturale, economica, socio-politica e ideologica delle società dell’età dei metalli. Saranno affrontati i temi relativi ai processi di sviluppo e trasformazione delle comunità umane e delle loro manifestazioni culturali nel periodo compreso tra l’età del Rame e la prima età del Ferro, anche in relazione al mutare dei fattori climatici e ambientali.

Sarà presentata e discussa la documentazione archeologica delle regioni dell’Italia meridionale, con particolare riferimento alla Puglia, seppur nel più ampio quadro della Preistoria recente e della Protostoria italiana, mediterranea ed europea.

 

I percorsi tematici lungo i quali si articolerà il corso sono:

  • storia degli studi e fondamenti teorici;
  • le periodizzazioni cronologiche e culturali dell’età dei metalli;
  • l’età del Rame: innovazioni tecnologiche, trasformazioni culturali e sociali, ideologia e culti;
  • l’età del Bronzo: economia e gestione delle risorse, produzioni artigianali, network commerciali;
  • l’età del Bronzo: aspetti insediativi, fortificazioni e guerra, organizzazione sociale;
  • l’età del Bronzo: ideologia, culti e costumi funerari;
  • la prima età del Ferro: la metallurgia del ferro e la formazione delle aristocrazie;
  • l’archeologia dei paesaggi costieri;
  • i casi studio e gli approfondimenti seminariali.

 

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studi, l’insegnamento di “Protostoria dell’Italia meridionale” ha lo scopo di offrire gli strumenti per una comprensione critica delle conoscenze acquisite in relazione al quadro generale delle culture dell’età dei metalli, agli approfondimenti metodologici ed interpretativi ed alle ricostruzioni storiche di più ampio respiro.

 

Bibliografia:

Essenziale:

  • AA. VV. 2011, L’età del Rame in Italia, Atti della XLIII Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria (IIPP, Firenze).
  • RADINA F. (a cura di) 2017, Preistoria e Protostoria della Puglia, Studi di Preistoria e Protostoria 4 (IIPP, Firenze).
  • SCARANO T. 2012, Roca 1. Le fortificazioni della media età del Bronzo (Claudio Grenzi Editore, Foggia).
  • BIETTI SESTIERI A. M. 2010, L’Italia nell’età del Bronzo e del Ferro (Carocci Editore, Roma).
  • CULTRARO M. 2018, I Micenei (Carocci Editore, Roma).

 

Di approfondimento:

  • FOKKENS H., HARDING A. (eds.) 2013, The European Bronze Age (Oxford University Press).
  • BROODBANK C., 2018, Il Mediterraneo (Einaudi Editore, Torino).

 

Nel corso delle lezioni saranno indicate le sezioni da approfondire nei testi di riferimento ai fini della prova orale. Articoli di ulteriore approfondimento e di recente pubblicazione, oltre ad eventuale materiale didattico di supporto alla preparazione dei seminari, saranno forniti o segnalati nel corso delle lezioni.

 

Per i non frequentanti si richiede di contattare il docente per concordare un programma alternativo.

 

2) Conoscenze e abilità da acquisire

Al termine del corso lo studente conosce la cronologia e le culture dell’età dei metalli, i principali contesti archeologici e le problematiche generali; è in grado di riconoscere e descrivere le testimonianze della cultura materiale.

È capace di applicare le conoscenze acquisite per esprimere giudizi e formulare riflessioni critiche ed è in grado di affrontare temi specifici descrivendo casi studio e applicazioni metodologiche. Ha acquisito la capacità di interpretare i dati archeologici per formulare delle ipotesi di lavoro, sviluppando così le competenze necessarie ad intraprendere propri percorsi di approfondimento ed eventuali studi successivi.

Lo studente dovrà dimostrare capacità di rielaborazione e sintesi delle conoscenze acquisite, di comunicazione chiara e corretta e di attitudine al lavoro di gruppo.

 

3) Prerequisiti

Per facilitare il percorso di apprendimento è importante una conoscenza di base della teoria e dei metodi della ricerca archeologica. È auspicabile la conoscenza della lingua inglese utilmente alla consultazione autonoma della letteratura specialistica a supporto dei testi base del corso.

 

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Oltre al titolare del corso, prof. Teodoro Scarano, possono essere coinvolti nell’insegnamento in oggetto docenti esterni, che svilupperanno temi specifici del programma.

 

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Il corso prevede:

  • lezioni frontali illustrate con slideshow,
  • attività a carattere seminariale volte all’approfondimento, individuale o di gruppo, di specifici argomenti del programma ed alla presentazione orale degli stessi al docente ed ai colleghi,
  • seminari dedicati a singoli casi studio e ad approfondimenti metodologici;
  • esercitazioni in laboratorio e visite a musei e mostre archeologiche.

 

La frequenza delle lezioni e dei seminari è vivamente consigliata e comporta una ricaduta positiva in sede di valutazione finale.

 

6) Materiale didattico

Le presentazioni utilizzate nel corso delle lezioni sono a disposizione nel portale web del docente.

Il materiale didattico è costituito dai libri di testo consigliati e dal materiale messo a disposizione degli studenti frequentanti durante il corso delle lezioni.

 

7) Modalità di valutazione degli studenti

La valutazione degli studenti frequentanti prevede la verifica delle conoscenze acquisite in relazione ai temi trattati a lezione e agli argomenti contenuti nei testi di riferimento mediante:

- prova orale

- seminari svolti in classe

 

La prova orale e i seminari saranno volti a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:

  • conoscenza del quadro generale delle culture dell’età dei metalli;
  • conoscenza dei fondamenti metodologici della disciplina;
  • capacità di sapersi orientare nel materiale bibliografico e negli ambiti geografici esaminati;
  • capacità di riflessione critica e di argomentazione dei temi scelti;
  • capacità di esposizione chiara e corretta e proprietà di linguaggio;

 

La dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico sarà valutata con voti di eccellenza.

La mancata conoscenza delle basi cronologiche, storiche e geografiche, nonché un linguaggio inappropriato saranno valutati negativamente.

 

La valutazione degli studenti non frequentanti prevede la verifica delle conoscenze acquisite in relazione al programma alternativo concordato con il docente e sarà volta a verificare il raggiungimento dei medesimi obiettivi didattici.

Essenziale:

- AA. VV. 2011, L’età del Rame in Italia, Atti della XLIII Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria (IIPP, Firenze);

- RADINA F. (a cura di) 2017, Preistoria e Protostoria della Puglia, Studi di Preistoria e Protostoria 4 (IIPP, Firenze);

- SCARANO T. 2012, Roca 1. Le fortificazioni della media età del Bronzo (Claudio Grenzi Editore, Foggia);

- BIETTI SESTIERI A. M. 2010, L’Italia nell’età del Bronzo e del Ferro (Carocci Editore, Roma);

- CULTRARO M. 2018, I Micenei (Carocci Editore, Roma).

 

Di approfondimento:

- FOKKENS H., HARDING A. (eds.) 2013, The European Bronze Age (Oxford University Press);

- BROODBANK C., 2018, Il Mediterraneo (Einaudi Editore, Torino).

 

Nel corso delle lezioni saranno indicate le sezioni da approfondire nei testi di riferimento ai fini della prova orale. Articoli di ulteriore approfondimento e di recente pubblicazione, oltre ad eventuale materiale didattico di supporto alla preparazione dei seminari, saranno forniti o segnalati nel corso

 

Per i non frequentanti si richiede di contattare il docente per concordare un programma alternativo.

PROTOSTORIA DELL'ITALIA MERIDIONALE (L-ANT/01)

Pubblicazioni

Neolithic/Copper Age

1. T. Scarano, Lo scavo antropologico e la realizzazione del calco, in P. F. Fabbri, C. Pagliara (a cura di), Prima di Carpignano. Documentazione e interpretazione di una sepoltura neolitica (Tuglie 2009), pp. 21-40.

2. M. Pacciarelli, A. Crispino, T. Scarano, The transition between Copper and Bronze Ages in Southern Italy and Sicily, in: H.H. Meller, R. Risch, R. Jung, H. W. Arz (eds.), 2200 BC - Ein Klimasturz als Ursache für den Zerfall der alten Welt? │2200 BC - A climatic breakdown as a cause for the collapse of the old world? Proceedings of the 7th Archaeological Congress of Central Germany of the State Office of Heritage Management and Archaeology Saxony-Anhalt (LDA), October 23-26 2014 in Halle (Saale), 12/I-II 2015 Tagungen des Landesmuseums für Vorgeschichte Halle (Halle 2015), pp. 253-281.

Bronze Age

3. T. Scarano, Rocavecchia (Lecce): materiali egei e di tipo egeo. II. nn. 176-178 (Schede materiali), in Settis S., Parra M. C. (a cura di), “Magna Graecia. Archeologia di un sapere”, Catalogo della Mostra, Catanzaro, Complesso Monumentale di S. Giovanni (Milano 2005), pp. 305-306.

4. T. Scarano, La ceramica decorata di tipo appenninico dei livelli del Bronzo Medio di Rocavecchia (Lecce): contributo per una rilettura di alcuni aspetti archeologici e cronologici della facies appenninica nella Puglia centro-meridionale, in AA.VV., Studi di Protostoria in onore di Renato Peroni (Firenze 2006), pp. 133-145.

5. C. Pagliara, G. Maggiulli, T. Scarano, C. Pino, R. Guglielmino, J. De Grossi Mazzorin, M. Rugge, G. Fiorentino, M. Primavera, L. Calcagnile, M. D’Elia, G. Quarta, La sequenza cronostratigrafica delle fasi di occupazione dell’insediamento protostorico di Roca (Melendugno, Lecce). Relazione preliminare della campagna di scavo 2005 - Saggio X, Rivista di Scienze Preistoriche LVII 2007, pp. 311-362.

6. C. Pagliara, T. Scarano, Roca (Melendugno, Prov. di Lecce), Rivista di Scienze Preistoriche LVII 2007, Notiziario, Firenze 2007, pp. 465-466.

7. T. Scarano, Torre Guaceto (Carovigno, Prov. di Brindisi) - Scogli di Apani (Brindisi), Rivista di Scienze Preistoriche LVIII 2008, Notiziario, Firenze, pp. 429-430.

8. C. Pagliara, T. Scarano, Roca (Melendugno, Prov. di Lecce), Rivista di Scienze Preistoriche LVIII 2008, Notiziario, Firenze, pp. 430-431.

9. T. Scarano, Le strutture della Porta Monumentale nelle mura di fortificazione del Bronzo Medio a Roca (Melendugno, Lecce): il cantiere di scavo 2007, M. Guaitoli, A. Ippoliti (a cura di), Quaderni del Laboratorio di Restauro Architettonico 1. Conservare l’identità. I territori dell’architettura (Roma 2009), pp. 100-109.

10. T. Scarano, C. Pagliara, R. Guglielmino, Torre Guaceto - Scogli di Apani (Prov. Brindisi), Rivista di Scienze Preistoriche LIX 2009, Notiziario, Firenze, pp. 395-397.

11. C. Pagliara - R. Guglielmino - T. Scarano, Roca (Melendugno, Prov. di Lecce), Rivista di Scienze Preistoriche LIX 2009, Notiziario, Firenze, 397-398.

12. A. Cinquepalmi, R. Guglielmino, T. Scarano, L’insediamento dell’età del Bronzo degli Scogli di Apani (Brindisi), in: F. Radina, G. Recchia (eds.), Ambra per Agamennone. Indigeni e Micenei tra Adriatico, Ionio ed Egeo. Catalogo della Mostra (Bari 2010), pp. 221-223.

13. T. Scarano, Le mura di fortificazione di Roca, in: F. Radina, G. Recchia (eds.), Ambra per Agamennone. Indigeni e Micenei tra Adriatico, Ionio ed Egeo. Catalogo della Mostra, (Bari 2010), pp. 240-242.

14. T. Scarano, The burnt layer of the Apennine fortification walls of Roca (Lecce, Italy): the typological classification of pottery assemblages as an instrument for functional characterisation of archaeological contexts, in B. Horejs, R. Jung, P. Pavúk (edited by), Analysing pottery. Processing, classification, publication, Facultas Philosophica Universitatis Comenianae Bratislavensis, Studia Archaeologica et Medievalia, Tomus X (Bratislava 2010), pp. 245-262.

15. I. Malorgio, T. Scarano, I reperti ceramici provenienti dalle Tombe 1 e 3, in A. M. Bietti Sestieri, G. Scardozzi (eds.), La Specchia Artanisi (Ugento). Campagna di scavo 2009 (Ugento 2010), pp. 63-67.

16. T. Scarano, Roca. Le fortificazioni della media età del Bronzo, Notizie degli Scavi d’Antichità comunicate dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, Rassegna Archeologica del LSATMA, Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa s. 5/2010 (Pisa 2010), pp. 151-159.

17. T. Scarano, C. Pagliara, R. Guglielmino, Torre Guaceto - Scogli di Apani (Prov. Brindisi), Rivista di Scienze Preistoriche LX 2010, Notiziario, pp. 387-388.

18. T. Scarano, Refuge or dwelling place? The Middle Bronze Age fortification walls of Roca (Lecce): spatial and functional analysis of Postern C, Rivista di Scienze Preistoriche LXI 2011, pp. 95-122.

19. M. Marazzi, T. Scarano, s.v. Torre Guaceto, in G. Nenci, G. Vallet, Bibliografia topografica della colonizzazione greca nell’Italia meridionale e nelle isole tirreniche XXI (Pisa-Roma-Napoli 2012), pp. 40-66.

20. M. Marazzi, T. Scarano, s.v. Vivara (isola), in G. Nenci - G. Vallet, Bibliografia topografica della colonizzazione greca nell’Italia meridionale e nelle isole tirreniche, XXI, Pisa-Roma-Napoli 2012, 1007-1020.

21. T. Scarano, Roca I. Le fortificazioni della media età del Bronzo. Strutture, contesti, materiali, Foggia 2012.

22. T. Scarano, Roca. Le fortificazioni della media età del Bronzo nel quadro delle testimonianze relative agli insediamenti fortificati della prima metà del II millennio a.C. nella Puglia meridionale, Notizie degli Scavi d’Antichità comunicate dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, Rassegna Archeologica del Laboratorio di Scienze dell’Antichità, Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa s. 5/2012 (Pisa 2012), pp. 72-87, 191-194.

23. T. Scarano, G. Maggiulli, The golden sun discs from Roca (Lecce, Italy): archaeological and cultural context, in: H.H. Meller, R. Risch, E. Pernicka (eds.), Metals of power. Early gold and silver. 6th Archaeological Conference of Central Germany, October 17-19, 2013 in Halle (Saale), 11/I-II 2014 Tagungen des Landesmuseums für Vorgeschichte (Halle 2014), pp. 505-525.

24. T. Scarano, Torre Guaceto - Scogli Di Apani (Carovigno, Prov. di Brindisi), Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Notiziario di Preistoria e Protostoria 2014 1.III, pp. 55-57.

25. A. Ippoliti, T. Scarano, La Porta Monumentale delle fortificazioni di Roca (Melendugno, Lecce), in: A. Centroni, M.G. Filetici (eds.), Atti del VII Convegno Nazionale Associazione per il Recupero del Costruito “Attualità delle aree archeologiche. Esperienze e proposte”, Roma 24-26 ottobre 2013, Dipartimento di Architettura, Università Roma Tre (Roma 2015), pp. 280-286.

26. J. De Grossi Mazzorin, I. Epifani, T. Scarano, L'alimentazione in proteine animali nell'insediamento fortificato del Bronzo Medio di Scogli di Apani (Brindisi), Atti della L Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, “Preistoria del cibo”, Roma, 5-9 ottobre 2015 (online pre-proceedings).

27. T. Scarano, Die Belagerung der Bronzezeitlichen Befestigung von Roca, in: H.H. Meller, M. Schefzik (eds.), Krieg. Eine Archäologische Spurensuche/War. Decoding its archaeological traces. Special exhibition catalogue, Landesamt für Denkmalpflege und Ärchaologie Sachsen-Anhalt, Landesmuseum für Vorgeschichte, Halle (Saale) 2015, pp. 309-311.

28. T. Scarano, La fortificazione del Bronzo Medio di Roca: forma e funzione degli accessi minori, in: M. Cupitò, M. Vidale, A. Angelini (eds.), Beyond Limits. Studi in onore di Giovanni Leonardi, Antenor Quaderni 39, (Padova 2017), pp. 229-236.

29. T. Scarano, Roca. L’insediamento della media età del Bronzo e le mura di fortificazione, in: F. Radina (a cura di), Studi di Preistoria e Protostoria 4, “Preistoria e Protostoria della Puglia” (Firenze 2017), pp. 523-530.

30. T. Scarano, R. Guglielmino, L’insediamento fortificato della media età del Bronzo di Scogli di Apani (Br): le campagne di scavo 2008, 2009, 2011, in: F. Radina (a cura di), Studi di Preistoria e Protostoria 4, “Preistoria e Protostoria della Puglia” (Firenze 2017), pp. 497-504.

31. T. Scarano, I. Malorgio, Scogli di Apani (Br): le piastre da focolare della capanna 2, in: F. Radina (a cura di), Studi di Preistoria e Protostoria 4, “Preistoria e Protostoria della Puglia” (Firenze 2017), pp. 971-976.

32. T. Scarano, Gli insediamenti costieri fortificati della Puglia meridionale nella prima metà del II millennio a.C., in: F. Radina (a cura di), Studi di Preistoria e Protostoria 4, “Preistoria e Protostoria della Puglia” (Firenze 2017), pp. 965-969.

33. S. Conte, I. Matarese, G. Vezzalini, M. Pacciarelli, T. Scarano, A. Vanzetti, B. Gratuze, R. Arletti, How much is known about glassy materials in Bronze and Iron Ages Italy? New data and general overview, Archaeological and Anthropological Sciences 11 (5), 2019, pp. 1813-1841.

34. J. De Grossi Mazzorin, I. Epifani, T. Scarano, L'alimentazione in proteine animali nell'insediamento fortificato del Bronzo Medio di Scogli di Apani (Brindisi), Atti della L Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, “Preistoria del cibo” (Roma 5-9 ottobre 2015), in stampa.

35. T. Scarano, Identità religiosa, identità culturale: marcatori di status a Roca nell’età del Bronzo. Strutture e simboli di organizzazione sociale, Atti del Convegno Internazionale “Anatomia del potere. Strategie, rappresentazioni e trasformazioni tra la media età del Bronzo e la prima età del Ferro (1600-900 a.C.)”, Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico, Consiglio Nazionale delle Ricerche (Roma 19 marzo 2013), in stampa.

36. T. Scarano, Una struttura funeraria ipogeica dell’età del Bronzo presso Grotta Poesia a Roca Vecchia (Melendugno, LE): i dati della campagna di scavo 2008 nel quadro dei costumi funerari protostorici in Puglia, Atti del Convegno Internazionale “Roca nel Mediterraneo”, Studi in Onore di Cosimo Pagliara, Università del Salento, in stampa.

37. T. Scarano, R. Rotondo, Torre Guaceto, cantiere “terza caletta” (Carovigno, BR), Notiziario di Preistoria e Protostoria 2020 7.I, Firenze, Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, pp. 40-43. Classical/Medieval Age

38. T. Scarano, Torre Santa Caterina (Nardò): il cantiere di scavo 2012 e 2015, in: G. D. De Pascalis (ed.), Torre Santa Caterina di Nardò: storia, architettura, archeologia, restauro (Nardò 2015), pp. 29-33.

39. C. Abatino, T. Scarano, Analisi dei resti faunistici di Torre Santa Caterina, Nardò (Lecce), Atti dell’8° Convegno Nazionale di Archeozoologia, Lecce 11-14 novembre 2015 (Università del Salento 2019), 247-251.

Landscape Archaeology

40. T. Scarano, R. Auriemma, G. Mastronuzzi, P. Sansò, L’archeologia del paesaggio costiero e la ricostruzione delle trasformazioni ambientali: gli insediamenti di Torre Santa Sabina e Torre Guaceto (Carovigno, Br), Atti del II Simposio Internazionale “Monitoraggio costiero Mediterraneo: problematiche e tecniche di misura”, Napoli 4-6 giugno 2008, Firenze 2008, pp. 391-402.

41. C. Alfonso, R. Auriemma, T. Scarano, G. Mastronuzzi, L. Calcagnile, G. Quarta, M. Di Bartolo, Ancient coastal landscape of the Marine Protected Area of Porto Cesareo (Lecce, Italy): recent research, International Journal of the Society for Underwater Technology, vol. 30 n. 4 2012, pp. 207-215.

42. T. Scarano, R. Auriemma, C. Alfonso, Approccio geoarcheologico per la ricostruzione dei paesaggi costieri e delle dinamiche insediative nel Salento del II millennio a.C., in: F. Radina (a cura di), Studi di Preistoria e Protostoria 4, “Preistoria e Protostoria della Puglia” (Firenze 2017), pp. 959-964.

43. G. Mastronuzzi, F. Antonioli, M. Anzidei, R. Auriemma, T. Scarano, C. Alfonso, Evidence of Relative Sea Level rise along the coast of Apulia (southern Italy) during late Holocene from maritime archeological indicators, Quaternary International 439 2017, 65-78.

44. G. Mastronuzzi, M. Milella, A. Piscitelli, O. Simone, G. Quarta, T. Scarano, L. Calcagnile, I. Spada, Landscape analysis in Torre Guaceto area (Brindisi) aimed to the reconstruction of the Late Holocene sea level curve, Geografia Fisica e Dinamica Quaternaria 41 2018, 65-79.

ICT and New Media for Cultural Heritage

45. I. Spada, F. Cesaria, F. Chionna, M. Cucinelli, T. Scarano, The Virtual Reconstruction of Torre Guaceto Landscape (Brindisi, Italy), Conservation Science in Cultural Heritage, vol. 16 2016, pp. 277-294.

46. T. Scarano, I. Spada, An artificial intelligence software platform to understand and preserve the epigraphic complex of Grotta Poesia cave-sanctuary at Roca Vecchia (Melendugno, Lecce, IT), New challenges for rock art research in the Digital Era, Proceedings of the 20th International Rock Art Congress IFRAO “Standing on the shoulders of giants”, Valcamonica (BS) Italia, 29 August - 2 September 2018, in stampa.

47. F. Cesaria, T. Scarano, M. Cucinelli, G. De Prezzo, Spisso, N., I. Spada Interactive Archaeological Storytelling: Using Immersive Technologies to Visit the Ancient Site of Roca Vecchia (Lecce, ITA). In: L. De Paolis, P. Bourdot (eds) Augmented Reality, Virtual Reality, and Computer Graphics. AVR 2020. Lecture Notes in Computer Science 2020, vol 12243, pp. 32-52. Springer, Cham. https://doi.org/10.1007/978-3-030-58468- 9_3

48. T. Scarano, I. Spada, Raccontare il cambiamento. Archeologia del paesaggio costiero e innovazione tecnologica a Torre Guaceto (Brindisi), “Archeologia del cambiamento. Modelli, processi, adattamenti nella Preistoria e Protostoria”, Atti della LIV Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Roma 23-26 ottobre 2019, in stampa.

Survey reports

49. T. Scarano, Bavolungi: il restauro - scheda tecnica, in A. Facella et alii, Ricognizioni archeologiche di superficie nel territorio kauloniate dal 2001 al 2003: relazione preliminare, Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, serie IV, Quaderni 17, “Kaulonía Caulonia, Stilida (e oltre). Contributi storici, archeologici e topografici”, II, Pisa 2004 [2007], pp. 264-265.

50. F. Spatafora, T. Scarano, G. Maggiulli, D. De Giosa, Monte Triona (Bisacquino, PA): rapporto preliminare della prima campagna di ricognizione, in C. Ampolo (ed.), Immagine ed Immagini della Sicilia e delle altre isole del Mediterraneo antico, Atti delle 6° Giornate Internazionali di Studi sull’Area Elima e la Sicilia occidentale nel contesto mediterraneo, Erice 12-16 Ottobre 2006 (Pisa 2009), vol. II, 653-660, figg. 450-462.

Popular Papers

51. T. Scarano, Un antico approdo sulle coste del Salento, Archeo XXIV/12, dicembre 2008, p. 15.

52. T. Scarano, L’età del Bronzo sugli Scogli di Apani, Archeologia Viva XXVIII/133, Gennaio/Febbraio 2009, pp. 8-9.

53.T. Scarano, Antichi Pugliesi a Torre Guaceto, Archeologia Viva XXX/145, Gennaio/Febbraio 2011, pp. 68-72.

54. T. Scarano, L’età del Bronzo a Torre Guaceto, Archeologia Viva, Gennaio/Febbraio 2014, p. 6.

55. G. Maggiulli, C. Pino, T. Scarano, S.P.A. Smart Puglia Archaeology. Sviluppo economico smart con l’archeologia, Archeologia Viva, Settembre/Ottobre 2014, pp. 12- 13.

56. T. Scarano, L’assedio di Roca. La guerra in un santuario costiero del Salento nel II millennio a.C., Archeologia Viva, Maggio/Giugno 2016, pp. 40-53.

57. T. Scarano, I. Spada, Splendida Torre Guaceto. Riserva in Realtà Aumentata, Archeologia Viva, Luglio/Agosto 2017, pp. 61-65.

58. T. Scarano, Roca Vecchia. Tor zur Ägäis, Archäologie in Deutschland 1/2018, pp. 56- 59.