Susanna Maria CAFARO

Susanna Maria CAFARO

Professore II Fascia (Associato)

Settore Scientifico Disciplinare IUS/14: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA.

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Centro Ecotekne Pal. R1 - Via per Arnesano - MONTERONI DI LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 8432

Docente di Diritto dell'Unione europea, 9 crediti, II anno, esame caratterizzante del corso di di laurea magistrale, I semestre, nonché di Istitutional Evolution in The European Legal Order, insegnamento facoltativo in lingua INGLESE, IV anno, 4 crediti.

Area di competenza:

 SSD: IUS14

Diritto istituzionale dell'Unione europea;

Relazioni esterne dell'Unione europea; 

Diritto materiale dell'Unione, con particolare riferimento alla politica economica e monetaria;

Cooperazione intergovernativa e soft law in materia di politica economica;

Diritto internazionale dell'economia, con particolare attenzione ai gruppi di Stati e alle istituzioni finanziarie internazionali (IFI).

Orario di ricevimento

La professoressa Cafaro riceve giovedì alle ore 11.30.

Durante il periodo di sospensione delle lezioni riceve in occasione delle sessioni d'esame e su appuntamento previa e-mail all'indirizzo susanna.cafaro@unisalento.it.

Sulla porta dell'ufficio sono affissi gli orari di ricevimento dei collaboratori della cattedra.

 

Recapiti aggiuntivi

COMPLESSO ECOTEKNE – EDIFICIO R2

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Curriculum Vitae

Abilitata come professore ordinario dal 2017, Susanna Cafaro è, dal 1 gennaio 2008 professore associato di Diritto dell'Unione europea, già dal 2005, professore associato di Diritto internazionale. E' professeur invité presso la Faculté de Droit dell'Università di Strasburgo.

Attualmente, insegna Diritto dell’Unione europea presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento nonché Institutional Evolution in the European Legal Order. Presso la stessa Facoltà ha insegnato negli anni precedenti Diritto internazionale privato, Organizzazione internazionale e Diritto dell’Unione europea avanzato.Dal 2001 è stata ricercatore di Diritto internazionale presso la stessa Facoltà.

Precedentemente (1998-2000) è stata professore a contratto di Diritto dell’Unione europea preso la Facoltà di Scienze internazionali e diplomatiche dell’Università di Bologna, con sede a Forlì, e visiting researcher presso l'Université libre de Bruxelles.

Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Diritto dell'Unione europea (1994-1998) presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, sotto la guida del prof. Paolo Mengozzi e la laurea, con il massimo dei voti, nel 1993, presso l’Università degli studi di Bari, con il prof. Vincenzo Starace. 

E’ stata membro dal 2001 al 2010 del Comitato didattico-scientifico del settore “Diritti e politiche euromediterranee” dell’ISUFI di Lecce, coordinatore del corso pre-laurea e membro del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Diritto dell'economia e del mercato. 

E' membro del Gruppo di lavoro per l'internazionalizzazione dell'ateneo, precedentemente è stata nel comitato direttivo del Centro Servizi Grandi Progetti e responsabile della mobilità per la Facoltà di Giurisprudenza.

 Fa parte del comitato scientifico degli European Papers e della Revue dell’Euro; è membro fondatore del Gruppo di Lecce, nonché membro del Bretton Woods Committee.

E' membro della Società italiana di Diritto internazionale (SIDI) e della Associazione italiana giuristi europei  (AIGE).

E’ avvocato dal 1997, con esperienze nel Servizio giuridico del Consiglio dell’Unione europea (Bruxelles) e nell’ufficio legale della Banca centrale europea (Francoforte).

E' autrice del blog http://supranationaldemocracy.net.

 Diritto dell'Unione europea

Attività formativa caratterizzante del corso di laurea magistrale, 9 crediti, II anno, I semestre.

SSD: IUS 14

Propedeuticità richiesta: nessuna

Testi di studio consigliati:

Un manuale a scelta tra:

  • Lineamenti di diritto dell'Unione  Europea, quarta edizione, di R. Adam, A. Tizzano (Giappichelli, 2016)
  • Istituzioni di Diritto dell’Unione europea, quarta edizione, di U. Villani (Cacucci, 2016)

a cui si aggiunge una parte speciale a scelta tra:

  • S. Cafaro L’Unione economica e monetaria dopo la crisi. Cosa abbiamo imparato? Edizioni ESI, 2017
  • E. Baroncini, S. Cafaro, C. Novi, Le relazioni esterne dell’Unione europea (Giappichelli, 2012 o ultima edizione in corso di aggiornamento)

 

 

Gli studenti sono altresì invitati a fornirsi di un codice, ovvero di una raccolta dei trattati consolidati (Trattato istitutivo dell'Unione europea, Trattato sul funzionamento dell'Unione), reperibile anche via internet all'indirizzo:

http://eur-lex.europa.eu/en/treaties/index.htm

 Frequenza facoltativa; esame orale; lingua dell'insegnamento: ITALIANO; Sede LECCE; Aula: COMPLESSO ECOTEKNE – EDIFICIO R2

Presentazione e obiettivi del corso : 

  1. Acquisizione di: conoscenza dell’assetto istituzionale dell'Unione, del suo sistema delle fonti, dei principi generali specifici all’ordinamento e dei rimedi giurisdizionali in esso contemplati; 
  2. capacità di analisi critica del rapporto tra ordinamento dell'Unione e ordinamento interno;
  3. comprensione dei fenomeni evolutivi intervenuti e dei trend in atto;
  4. acquisizione degli strumenti che permetteranno in seguito l’autoaggiornamento;
  5. capacità di orientamento nel reperimento di fonti normative e giurisprudenziali.

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Institutional Evolution in The European Legal Order

Attività a scelta dello studente, IV anno, 4 crediti, SSD: IUS14; frequenza facoltativa; libri di testo e materiali indicati a lezione dalla docente e reperibili via internet

Propedeuticità: Diritto dell'Unione europea

Frequenza facoltativa; esame orale; lingua dell'insegnamento: INGLESE; Sede LECCE; Aula: COMPLESSO ECOTEKNE – EDIFICIO R2

Obiettivi del corso:

- aggiornare e approfondire le conoscenze acquisite nel corso di Diritto dell’Unione europea, con particolare riferimento all'economic governance dell'Unione

- fornire agli studenti una terminologia di lingua inglese per il Diritto dell'Unione

ENG: Institutional Evolution in The European Legal Order - 4 ECTS . Cours taught in english, II semester,

Texts and materials -to be downloaded via internet- will be communicated during the lessons.

Lessons and exams will be held in English

Objectives and aims:

- Updating and deepening the knowledge on the Law of the European Union, namely in the field of European economic governance;

- providing the students with an English terminology on EU law 

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Didattica

A.A. 2019/2020

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

DIRITTO EUROPEO ED INTERNAZIONALE DELL'IMMIGRAZIONE E DELL'ASILO - MODULO B

Corso di laurea GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

A.A. 2018/2019

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

INSTITUTIONAL EVOLUTION IN THE EUROPEAN LEGAL ORDER

Degree course GIURISPRUDENZA

Course type Laurea Magistrale

Language INGLESE

Credits 4.0

Teaching hours Ore Attività frontale: 30.0

Year taught 2018/2019

For matriculated on 2015/2016

Course year 4

Structure DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Subject matter PERCORSO COMUNE

Location Lecce

A.A. 2017/2018

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

INSTITUTIONAL EVOLUTION IN THE EUROPEAN LEGAL ORDER

Degree course GIURISPRUDENZA

Course type Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Language INGLESE

Credits 4.0

Teaching hours Ore Attività frontale: 30.0

Year taught 2017/2018

For matriculated on 2014/2015

Course year 4

Structure DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Subject matter PERCORSO COMUNE

Location Lecce

A.A. 2015/2016

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5 Ore Studio individuale: 157.5

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2014/2015

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5 Ore Studio individuale: 157.5

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

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DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/14

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2019 al 06/12/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Per comprendere i contenuti delle lezioni è sufficiente una buona conoscenza della lingua italiana e una discreta conoscenza del linguaggio giuridico come appreso nel primo anno di corso. Non è prevista alcuna propedeuticità. La conoscenza della lingua inglese o francese consente ulteriori approfondimenti rispetto alle conoscenze di base che rappresentano l’obiettivo formativo.

  1. Acquisizione di: conoscenza dell’assetto istituzionale dell'Unione, del suo sistema delle fonti, dei principi generali specifici all’ordinamento e dei rimedi giurisdizionali in esso contemplati;
  2. capacità di analisi critica del rapporto tra ordinamento dell'Unione e ordinamento interno;
  3. comprensione dei fenomeni evolutivi intervenuti e dei trend in atto;
  4. acquisizione degli strumenti che permetteranno in seguito l’autoaggiornamento;
  5. capacità di orientamento nel reperimento di fonti normative e giurisprudenziali.

1. Conoscenze e comprensione

L’obiettivo primario del corso è la conoscenza e la comprensione delle peculiarità dell’ordinamento dell’Unione europea, avendo riguardo al suo equilibrio istituzionale, al suo sistema delle fonti e all’interazione tra ordinamento europeo e diritto italiano

Lo studio del Diritto dell’Unione consente allo studente di acquisire una visione più ampia del contesto in cui si colloca l’ordinamento italiano, di comprendere come le dinamiche evolutive del primo siano atte a condizionare il secondo e ad impiegare le norme dell’uno e dell’altro applicando correttamente le metodologie interpretative e l’insieme dei principi generali propri di ciascun ordinamento.

 

2. Capacità di  applicare conoscenze  e comprensione

 

Si mira a formare un giurista in grado di utilizzare il diritto europeo tanto in giudizio quanto nel seguire e consigliare privati, aziende e amministrazioni pubbliche, per la tutela dei diritti da essi derivanti dal diritto europeo primario e derivato.

In particolare, una parte delle lezioni ha taglio seminariale, gli studenti sono invitati a fare delle ricerche e a discutere casi concreti. Alcune lezioni sono specificamente dedicate all’acquisizione di competenze di ricerca e di aggiornamento sulle banche dati istituzionali on-line.

 

3. Autonomia di giudizio

 

Lo studente è incoraggiato ed incentivato a partecipare alla discussione in aula nel corso delle lezioni, a commentare documenti istituzionali, ad esporre con approccio critico il proprio punto di vista – con opportune argomentazioni -  su eventi di attualità che chiamano in causa l’applicazione del diritto europeo o in cui l’applicazione dello stesso è controversa. A tal fine è prestata una specifica attenzione agli accadimenti in corso.

A tal fine gli studenti sono invitati a informarsi attraverso la televisione, la stampa e i siti istituzionali dell’Unione.

L’obiettivo è l’acquisizione di autonomia di giudizio, spirito critico e capacità di problem solving mediante l’impiego del diritto dell’Unione.

 

4. Abilità comunicative

 

Il futuro giurista apprende a comunicare in forma scritta e orale in buon linguaggio giuridico tanto le proprie conoscenze e competenze, quanto un punto di vista originale e problematico sulle materie oggetto del corso, con argomentazioni opportune e ben organizzate. Le capacità comunicative sono incoraggiate tanto attraverso lezioni frontali di taglio seminariale, quanto nella partecipazione alla discussione anche in sede di ricevimento, quanto infine attraverso l’esposizione delle proprie ricerche individuali.

 

5. Capacità di apprendimento

 

Attraverso lo studio del diritto dell’Unione lo studente apprende regole e istituti peculiari dell’ordinamento in oggetto, le interazioni tra gli stessi, i problemi aperti e i trend evolutivi in atto. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità che gli consentiranno l’accesso a formazione specialistica e più approfondita nell’ambito dello stesso settore scientifico – disciplinare

Oltre alle lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente, nonché seminari ed esercitazioni, che consentiranno agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi trattati nel corso, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine differenti, e la crescita di capacità di apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

L’esame si svolge in forma orale.

Questo è finalizzato a verificare a la conoscenza e la comprensione acquisite e la capacità di presentare tali cognizioni con spirito critico, di discuterne e di effettuare connessioni e collegamenti.

Tutto ciò va verificato attraverso più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

Nel caso in cui lo studente riscontri difficoltà nella preparazione del corso (e soprattutto dopo che il corso si è concluso), è possibile rivolgersi al docente per programmare incontri di sostegno che saranno tenuti dal docente stesso, da tutor o cultori della materia della cattedra di Diritto dell’Unione europea

Obiettivo del corso è la conoscenza dell’ordinamento dell’Unione europea e principalmente dei suoi profili istituzionali e dei suoi principi generali.

Un “cantiere permanente” quale quello europeo, tuttavia, non può essere studiato né compreso se non nella sua natura dinamica, ragion per cui particolare attenzione è prestata alla lettura dei fenomeni nel momento stesso in cui si verificano.

Il valore aggiunto della frequenza del corso, dunque, è nella acquisizione da parte degli studenti della capacità di auto-aggiornarsi -anche attraverso gli strumenti informatici-

e della attitudine a cogliere – attraverso la lettura e l’analisi della documentazione più  recente- la direzione delle evoluzioni in atto.

Saranno approfonditi, in particolare, i seguenti temi:

I. Le origini e l’evoluzione del processo di integrazione europea: dalla creazione della CECA nel 1951 sino all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona nel 2009; il funzionalismo, il metodo comunitario e la progressiva riduzione del deficit democratico;

la Comunità e l’Unione europea; la creazione e il superamento del modello “a pilastri”; le velocità differenziate.

II. Il quadro istituzionale: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo; il Consiglio dell’Unione, la Commissione e la Corte di Giustizia.

III. Le competenze dell’Unione: la progressiva estensione delle competenze; le competenze esclusive, concorrenti e complementari; i principi di attribuzione, di proporzionalità e di sussidiarietà; il principio del parallelismo tra competenze interne ed esterne; il principio di coerenza.

IV. Le procedure decisionali e particolarmente la procedura legislativa ordinaria; le procedure ad hoc per determinati atti; la conclusione di trattati internazionali e le altre modalità di gestione delle relazioni esterne

V. Gli atti: i caratteri essenziali dell’atto dell’Unione; i regolamenti, le decisioni e le direttive; gli atti specifici della politica estera e di sicurezza comune; la prevalenza sul diritto interno, la diretta applicabilità e l’effetto diretto.

VI. Il sistema di tutela giurisdizionale: i ruoli rispettivi della Corte di Giustizia e del Tribunale; il ricorso per infrazione; il ricorso d’annullamento; il ricorso in carenza; la competenza pregiudiziale.

VII. La tutela dei diritti fondamentali nell’Unione: il valore della CEDU nel sistema dell’Unione e la Carta europea dei diritti fondamentali; la giurisprudenza della Corte di Giustizia in materia di diritti fondamentali ed il ruolo che alcune Corti costituzionali si riservano al riguardo; la dottrina dei controlimiti.

VIII. I rapporti tra diritto dell’Unione e diritto interno; l’evoluzione nella giurisprudenza della Corte costituzionale italiana; l’interpretazione conforme; il rapporto tra giudice

europeo e giudice interno; la responsabilità dello Stato per mancata attuazione del diritto dell’Unione.

IX. Le relazioni esterne dell’Unione: le modalità di conclusione di accordi internazionali; il valore dei trattati nell’ordinamento europeo; lo status dell’Unione nei principali organismi internazionali; la politica estera e di sicurezza comune; l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza.

Un manuale a scelta tra:

  • Lineamenti di diritto dell'Unione Europea, quarta edizione, di R. Adam, A. Tizzano (ultima edizione)
  • Istituzioni di Diritto dell’Unione europea, quinta edizione, di U. Villani (ultima edizione)

a cui si aggiunge una parte speciale a scelta tra:

  • S. Cafaro L’Unione economica e monetaria dopo la crisi. Cosa abbiamo imparato? Edizioni ESI, 2017

E. Baroncini, S. Cafaro, C. Novi, Le relazioni esterne dell’Unione europea (Giappichelli, 2012 o ultima edizione in corso di aggiornamento)

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)
DIRITTO EUROPEO ED INTERNAZIONALE DELL'IMMIGRAZIONE E DELL'ASILO - MODULO B

Corso di laurea GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/14

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2019 al 06/12/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Per comprendere i contenuti delle lezioni e raggiungere gli obiettivi formativi dell’insegnamento è necessaria una buona padronanza della lingua italiana, nonché una discreta conoscenza di basilari espressioni tecnico-giuridiche di uso comune. Una conoscenza di base dell’assetto attuale della comunità internazionale sarebbe, infine, auspicabile, pur non essendo obbligatoria.

Oggetto del corso è l’esame del diritto dell’Unione europea relativo al diritto delle migrazioni e dei rifugiati. Specifica attenzione è prestata alle interazioni tra diritto europeo e diritto internazionale, nonché tra il primo e il diritto interno e ai confini tra le competenze dei soggetti istituzionali e degli ordinamenti interessati. Saranno esaminati aspetti specifici della normativa europea concernenti il fenomeno migratorio nonché istituzioni ed organi competenti.

  1. Conoscenze e comprensione

 

L’obiettivo primario del corso di lezioni, nell’ambito del più generale percorso formativo atto a sviluppare capacità di governance delle politiche migratorie, è quello di far acquisire allo studente una conoscenza appropriata del fenomeno dell’immigrazione nel contesto europeo, nonché delle dinamiche che lo governano. Lo studio preliminare dei profili giuridici generali del diritto europeo conduce lo studente alla comprensione dei principi e dei concetti giuridici fondamentali della materia. Guida, inoltre, il futuro giurista ad avere una visione più ampia del contesto in cui si colloca l’ordinamento italiano, nonché a comprendere come le dinamiche dell’ordinamento europeo e internazionale condizionino quello interno.

Obiettivi formativi

 

2. Capacità di  applicare conoscenze  e  comprensione

 

Nel corso delle lezioni saranno forniti agli studenti le indicazioni metodologiche e gli strumenti tecnico-giuridici necessari per la comprensione e l’interpretazione delle fonti di diritto europeo concernenti l’immigrazione e l’asilo, avendo particolare riguardo anche alla loro applicazione giurisprudenziale. In tal modo si mira a favorire l’acquisizione, da parte del futuro giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso degli strumenti critici della disciplina. A tal fine, una parte del corso è dedicata a seminari di approfondimento nei quali gli studenti sono invitati ad effettuare ricerche approfondite sul tema individuato (anche con attività di gruppo) nonché ad illustrare agli altri studenti (tramite presentazioni power point o con altre modalità) le peculiarità del caso concreto affrontato. Si coniugano così le conoscenze acquisite con la capacità di applicarle in concreto. Altre lezioni sono dedicate all’acquisizione di competenze di ricerca e di aggiornamento su siti istituzionali e banche dati online. In tal modo lo studente assimilerà la capacità di affrontare e risolvere questioni concrete, anche su tematiche nuove o non consuete, che gli potrebbero essere prospettate durante la sua attività lavorativa.

Obiettivi formativi

 

3. Autonomia di   giudizio

 

La conoscenza e l’interpretazione delle diverse fonti del diritto internazionale che vincolano il nostro Stato in materia di immigrazione e asilo, il loro reperimento attraverso i canali tradizionali oppure tramite siti web istituzionali, l’analisi delle pronunce giurisprudenziali in materia, consentono di acquisire piena padronanza delle tematiche giuridiche nel settore in oggetto, nonché lo sviluppo di capacità critiche e di autonomia di giudizio in relazione a problematiche sociali/culturali/giuridiche connesse al percorso di studio intrapreso. Viene incentivato lo sviluppo di tali capacità attraverso la partecipazione in aula, durante le lezioni, a discussioni di gruppo su eventi di attualità che chiamano in causa l’applicazione del diritto internazionale dell’immigrazione e dell’asilo; attraverso la lettura e il commento analitico di documenti di istituzioni internazionali (testi normativi, sentenze, dichiarazioni, programmi, pareri, ecc.) sui quali gli studenti sono chiamati ad esporre, con approccio critico, il proprio punto di vista; attraverso l’invito rivolto agli studenti di informarsi, in maniera autonoma e da una pluralità di fonti, su una serie di questioni rilevanti la disciplina in oggetto. In tal modo il futuro giurista può acquisire iniziativa individuale e spirito di gruppo, flessibilità di approccio, attitudine al problem solving, nonchè capacità di analisi di testi e documenti e di loro applicazione al caso concreto prospettatogli.

 

4. Abilità comunicative

 

 

Attraverso il corso di lezioni lo studente impara a comunicare in forma scritta e orale idee, problemi e soluzioni inerenti il diritto internazionale dell’immigrazione e dell’asilo. In particolare, lo studente non solo approfondisce il significato corretto di espressioni tecnico-giuridiche di uso comune, ma apprende anche nozioni specifiche del settore in oggetto (ad es. le espressioni ‘rifugiato’, ‘richiedente asilo’, ‘protezione internazionale’, ‘espulsione’, ‘respingimento’, ‘minore non accompagnato’, ecc.), abituandosi, dunque, ad utilizzare il lessico giuridico appropriato nelle situazioni lavorative, ma non solo, nelle quali si troverà ad operare. Lo sviluppo di tali abilità comunicative è sollecitato sia attraverso lezioni con taglio seminariale, sia stimolando la partecipazione dello studente alla discussione (durante la stessa lezione e durante le ore dedicate al ricevimento), sia infine attraverso l’assegnazione di ricerche individuali e di gruppo da esporre attraverso presentazioni agli altri studenti per sollecitare il dibattito sui temi affrontati.

 

Obiettivi formativi

 

5. Capacità di apprendimento

 

Attraverso lo studio del diritto internazionale dell’immigrazione e dell’asilo, lo studente approfondisce la comprensione di regole e istituti peculiari della disciplina, nonché delle connessioni fra gli stessi e dei problemi ancora aperti. Compresi gli strumenti metodologici idonei e appreso il lessico corretto, lo studente acquisirà competenze e capacità critiche che potrà utilizzare per un più agevole apprendimento di altre discipline giuridiche, per accedere a ulteriori approfondimenti teorico-pratici nel medesimo ambito, ma soprattutto per affrontare il mondo del lavoro con una prospettiva europea ed  internazionale e con la duttilità e versatilità che caratterizzano il suo percorso formativo, nonché con una specifica preparazione nell’ideazione e gestione di nuove strategie di governance finalizzate a realizzare società inclusive.

 

Il corso è organizzato tramite lezioni frontali nelle quali l’analisi giuridica dei temi trattati sarà effettuata avendo sempre come punto di partenza i testi normativi di riferimento (che saranno letti a turno dagli studenti) e poi commentati dal docente (e su tali testi si innesterà dunque l’analisi della dottrina rilevante e della giurisprudenza pertinente), in modo da sollecitare il ragionamento tecnico-giuridico degli studenti e la loro partecipazione attiva alla lezione. Oltre a tali lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente. Sono previsti anche seminari ed esercitazioni, che consentiranno agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi trattati nel corso, nonchè l’accesso a prospettive d’indagine differenti. Alcuni seminari saranno poi dedicati esclusivamente all’analisi di alcuni argomenti di attualità, trattandosi di materia soggetta a quotidiana applicazione e in continua evoluzione (si inviteranno a tal proposito funzionari di organizzazioni internazionali rilevanti per la disciplina).

Orari di ricevimento: saranno indicati in bacheca.

Per qualunque chiarimento rivolgersi al docente (susanna.cafaro@unisalento.it).

Nel caso di difficoltà nella preparazione dell’esame, rivolgersi al docente per programmare incontri di sostegno col docente, tutors, cultori della materia.

L’esame si svolge in forma orale. Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, allo scopo di agevolare la preparazione dell’esame. Tali verifiche potrebbero essere anche effettuate in forma scritta.

Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia. L’autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

 

Calamia, Di Filippo, Gestri (a cura di), Immigrazione, Diritto e Diritti: profili internazionalistici ed europei, Cedam, ultima edizione;

di tale testo dovranno essere studiate, ai fini della preparazione dell’esame parte B, soltanto le parti corrispondenti al diritto europeo – come sarà indicato a lezione- nonché documenti e materiali che saranno specificamente indicate dalla docente.

DIRITTO EUROPEO ED INTERNAZIONALE DELL'IMMIGRAZIONE E DELL'ASILO - MODULO B (IUS/14)
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/14

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 17/09/2018 al 07/12/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Per comprendere i contenuti delle lezioni è sufficiente una buona conoscenza della lingua italiana e una discreta conoscenza del linguaggio giuridico come appreso nel primo anno di corso. Non è prevista alcuna propedeuticità. La conoscenza della lingua inglese o francese consente ulteriori approfondimenti rispetto alle conoscenze di base che rappresentano l’obiettivo formativo.

  1. Acquisizione di: conoscenza dell’assetto istituzionale dell'Unione, del suo sistema delle fonti, dei principi generali specifici all’ordinamento e dei rimedi giurisdizionali in esso contemplati;
  2. capacità di analisi critica del rapporto tra ordinamento dell'Unione e ordinamento interno;
  3. comprensione dei fenomeni evolutivi intervenuti e dei trend in atto;
  4. acquisizione degli strumenti che permetteranno in seguito l’autoaggiornamento;
  5. capacità di orientamento nel reperimento di fonti normative e giurisprudenziali.

1. Conoscenze e comprensione

L’obiettivo primario del corso è la conoscenza e la comprensione delle peculiarità dell’ordinamento dell’Unione europea, avendo riguardo al suo equilibrio istituzionale, al suo sistema delle fonti e all’interazione tra ordinamento europeo e diritto italiano

Lo studio del Diritto dell’Unione consente allo studente di acquisire una visione più ampia del contesto in cui si colloca l’ordinamento italiano, di comprendere come le dinamiche evolutive del primo siano atte a condizionare il secondo e ad impiegare le norme dell’uno e dell’altro applicando correttamente le metodologie interpretative e l’insieme dei principi generali propri di ciascun ordinamento.

 

2. Capacità di  applicare conoscenze  e comprensione

 

Si mira a formare un giurista in grado di utilizzare il diritto europeo tanto in giudizio quanto nel seguire e consigliare privati, aziende e amministrazioni pubbliche, per la tutela dei diritti da essi derivanti dal diritto europeo primario e derivato.

In particolare, una parte delle lezioni ha taglio seminariale, gli studenti sono invitati a fare delle ricerche e a discutere casi concreti. Alcune lezioni sono specificamente dedicate all’acquisizione di competenze di ricerca e di aggiornamento sulle banche dati istituzionali on-line.

 

3. Autonomia di giudizio

 

Lo studente è incoraggiato ed incentivato a partecipare alla discussione in aula nel corso delle lezioni, a commentare documenti istituzionali, ad esporre con approccio critico il proprio punto di vista – con opportune argomentazioni -  su eventi di attualità che chiamano in causa l’applicazione del diritto europeo o in cui l’applicazione dello stesso è controversa. A tal fine è prestata una specifica attenzione agli accadimenti in corso.

A tal fine gli studenti sono invitati a informarsi attraverso la televisione, la stampa e i siti istituzionali dell’Unione.

L’obiettivo è l’acquisizione di autonomia di giudizio, spirito critico e capacità di problem solving mediante l’impiego del diritto dell’Unione.

 

4. Abilità comunicative

 

Il futuro giurista apprende a comunicare in forma scritta e orale in buon linguaggio giuridico tanto le proprie conoscenze e competenze, quanto un punto di vista originale e problematico sulle materie oggetto del corso, con argomentazioni opportune e ben organizzate. Le capacità comunicative sono incoraggiate tanto attraverso lezioni frontali di taglio seminariale, quanto nella partecipazione alla discussione anche in sede di ricevimento, quanto infine attraverso l’esposizione delle proprie ricerche individuali.

 

5. Capacità di apprendimento

 

Attraverso lo studio del diritto dell’Unione lo studente apprende regole e istituti peculiari dell’ordinamento in oggetto, le interazioni tra gli stessi, i problemi aperti e i trend evolutivi in atto. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità che gli consentiranno l’accesso a formazione specialistica e più approfondita nell’ambito dello stesso settore scientifico – disciplinare

Oltre alle lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente, nonché seminari ed esercitazioni, che consentiranno agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi trattati nel corso, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine differenti, e la crescita di capacità di apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

L’esame si svolge in forma orale.

Questo è finalizzato a verificare a la conoscenza e la comprensione acquisite e la capacità di presentare tali cognizioni con spirito critico, di discuterne e di effettuare connessioni e collegamenti.

Tutto ciò va verificato attraverso più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

Nel caso in cui lo studente riscontri difficoltà nella preparazione del corso (e soprattutto dopo che il corso si è concluso), è possibile rivolgersi al docente per programmare incontri di sostegno che saranno tenuti dal docente stesso, da tutor o cultori della materia della cattedra di Diritto dell’Unione europea

Obiettivo del corso è la conoscenza dell’ordinamento dell’Unione europea e principalmente dei suoi profili istituzionali e dei suoi principi generali.

Un “cantiere permanente” quale quello europeo, tuttavia, non può essere studiato né compreso se non nella sua natura dinamica, ragion per cui particolare attenzione è prestata alla lettura dei fenomeni nel momento stesso in cui si verificano.

Il valore aggiunto della frequenza del corso, dunque, è nella acquisizione da parte degli studenti della capacità di auto-aggiornarsi -anche attraverso gli strumenti informatici-

e della attitudine a cogliere – attraverso la lettura e l’analisi della documentazione più  recente- la direzione delle evoluzioni in atto.

Saranno approfonditi, in particolare, i seguenti temi:

I. Le origini e l’evoluzione del processo di integrazione europea: dalla creazione della CECA nel 1951 sino all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona nel 2009; il funzionalismo, il metodo comunitario e la progressiva riduzione del deficit democratico;

la Comunità e l’Unione europea; la creazione e il superamento del modello “a pilastri”; le velocità differenziate.

II. Il quadro istituzionale: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo; il Consiglio dell’Unione, la Commissione e la Corte di Giustizia.

III. Le competenze dell’Unione: la progressiva estensione delle competenze; le competenze esclusive, concorrenti e complementari; i principi di attribuzione, di proporzionalità e di sussidiarietà; il principio del parallelismo tra competenze interne ed esterne; il principio di coerenza.

IV. Le procedure decisionali e particolarmente la procedura legislativa ordinaria; le procedure ad hoc per determinati atti; la conclusione di trattati internazionali e le altre modalità di gestione delle relazioni esterne

V. Gli atti: i caratteri essenziali dell’atto dell’Unione; i regolamenti, le decisioni e le direttive; gli atti specifici della politica estera e di sicurezza comune; la prevalenza sul diritto interno, la diretta applicabilità e l’effetto diretto.

VI. Il sistema di tutela giurisdizionale: i ruoli rispettivi della Corte di Giustizia e del Tribunale; il ricorso per infrazione; il ricorso d’annullamento; il ricorso in carenza; la competenza pregiudiziale.

VII. La tutela dei diritti fondamentali nell’Unione: il valore della CEDU nel sistema dell’Unione e la Carta europea dei diritti fondamentali; la giurisprudenza della Corte di Giustizia in materia di diritti fondamentali ed il ruolo che alcune Corti costituzionali si riservano al riguardo; la dottrina dei controlimiti.

VIII. I rapporti tra diritto dell’Unione e diritto interno; l’evoluzione nella giurisprudenza della Corte costituzionale italiana; l’interpretazione conforme; il rapporto tra giudice

europeo e giudice interno; la responsabilità dello Stato per mancata attuazione del diritto dell’Unione.

IX. Le relazioni esterne dell’Unione: le modalità di conclusione di accordi internazionali; il valore dei trattati nell’ordinamento europeo; lo status dell’Unione nei principali organismi internazionali; la politica estera e di sicurezza comune; l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza.

Un manuale a scelta tra:

  • Lineamenti di diritto dell'Unione Europea, quarta edizione, di R. Adam, A. Tizzano (ultima edizione)
  • Istituzioni di Diritto dell’Unione europea, quinta edizione, di U. Villani (ultima edizione)

a cui si aggiunge una parte speciale a scelta tra:

  • S. Cafaro L’Unione economica e monetaria dopo la crisi. Cosa abbiamo imparato? Edizioni ESI, 2017

E. Baroncini, S. Cafaro, C. Novi, Le relazioni esterne dell’Unione europea (Giappichelli, 2012 o ultima edizione in corso di aggiornamento)

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)
INSTITUTIONAL EVOLUTION IN THE EUROPEAN LEGAL ORDER

Degree course GIURISPRUDENZA

Subject area IUS/14

Course type Laurea Magistrale

Credits 4.0

Teaching hours Ore Attività frontale: 30.0

For matriculated on 2015/2016

Year taught 2018/2019

Course year 4

Semestre Secondo Semestre (dal 18/02/2019 al 17/05/2019)

Language INGLESE

Subject matter PERCORSO COMUNE (999)

Location Lecce

Per comprendere i contenuti delle lezioni è sufficiente una buona conoscenza della lingua inglese (lettura, comprensione ed esposizione) e una conoscenza minima del linguaggio giuridico nella stessa lingua, che sarà oggetto di potenziamento nell’ambito del corso.

E’ inoltre indispensabile aver frequentato e superato il corso di Diritto dell’Unione europea (propedeutico per gli studenti immatricolati nell’Università del Salento). La conoscenza delle nozioni di base del diritto dell’Unione si raccomanda caldamente anche agli studenti erasmus.

 

To attend fruitfully the course a good command of English is required (reading, speaking and comprehension). A minimum knowledge of the legal language is very welcome, although it will be improved along the way.

It is also essential to have attended and passed the exam of European Union Law (mandatory for students enrolled at the University of Salento). The knowledge of the basic notions of EU law is strongly recommended also for the erasmus students.

Acquisizione di: conoscenze specialistiche sul Diritto dell’Unione e soprattutto su suoi più recenti trend evolutivi, attraverso la lettura di documenti, sentenze e contributi scientifici, giuridici ed interdisciplinari.

Acquisition of: specialistic knowledge on EU law and especially on its most recent evolutionary trends, through the reading of documents, judicial decisions and recent scientific contributions, legal and interdisciplinary.

  1. Conoscenze e comprensione: 

    L’obiettivo primario del corso è la conoscenza e la comprensione delle peculiarità dell’ordinamento dell’Unione europea in un’ottica di analisi critica dei suoi processi evolutivi, realizzata soprattutto attraverso lo studio di documenti recentissimi e la lettura di eventi contemporanei. La comprensione critica dei fenomeni in atto è incoraggiata anche nell’ottica dell’interdisciplinarità.

     


    The primary goal of the course is the knowledge and understanding of the peculiarities of the European Union’s legal  order with a view to enable a critical approach and a comprehension of its evolutionary processes. The educational path will be conducted on the study of the latest documents and the discussion of contemporary events. The critical understanding of the phenomena in progress is also encouraged in the perspective of  an interdisciplinarity approach.

  2. capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

    Si mira a formare un giurista in grado di assumere un ruolo proattivo nelle sue interazioni con le amministrazioni locali, nazionali ed europee, utilizzando le competenze acquisite e imparando ad imparare nell’ottica della sua formazione permanente

    Le lezioni hanno taglio seminariale, gli studenti sono invitati a fare delle ricerche e a discutere temi di attualità.

     

    The aim is training students to become legal advisors able to play a proactive role in their interactions with local, national and European administrations and to use the knowledge and skills already acquired to manage their own continuous learning.

    The lessons have a seminar cut, the students are invited to do researches at home and to discuss current issues.

  3. autonomia di giudizio: 

    Lo studente è incoraggiato ed incentivato a partecipare alla discussione in aula nel corso delle lezioni, a commentare documenti istituzionali, ad esporre con approccio critico il proprio punto di vista – con opportune argomentazioni -  su eventi di attualità che chiamano in causa l’applicazione del diritto europeo o in cui l’applicazione dello stesso è controversa. A tal fine è prestata una specifica attenzione agli accadimenti in corso.

    A tal fine gli studenti sono invitati a informarsi attraverso la televisione, la stampa e i siti istituzionali dell’Unione.

    L’obiettivo è l’acquisizione di autonomia di giudizio, spirito critico e capacità di problem solving mediante l’impiego del diritto dell’Unione.

     


    The student is encouraged to interact in the discussion in classroom, to comment on institutional documents, to critically expose his point of view - with appropriate arguments - on current events in the European legal order that appear to be controversial. In order to be able to do so, students are invited to acquire information through the TV news, the press and the institutional websites of the Union.

    The goal is the development of independent evaluation, critical approach to the events and problem solving skills through the use of Union law.

  4. abilità comunicative: 

    Il futuro giurista europeo apprende a comunicare in forma scritta e orale in buon linguaggio giuridico tanto le proprie conoscenze e competenze, quanto un punto di vista originale e problematico sulle materie oggetto del corso, con argomentazioni opportune e ben organizzate.


    The future European jurist learns to communicate in written and oral form, in good legal language, both his knowledge as well as an original point of view on the subjects covered by the course, with appropriate and well organized arguments

  5. capacità di apprendimento: 

    Attraverso lo studio avanzato del diritto dell’Unione lo studente apprende in forma problematica regole e istituti peculiari dell’ordinamento in oggetto, le interazioni tra gli stessi, i problemi aperti e i trend evolutivi in atto, con l’acquisizione di competenze che potranno dare luogo sia ad ulteriori approfondimenti teorici (percorsi di ricerca) che ad un’attività pratica (tirocini e stages sul diritto europeo)

     

    Through the study of advanced EU law, the student will learn in problematic form rules and regulations, institutions and procedures which are peculiar to the EU’s legal order and all the interactions among them, current issues and evolutionary trends. The knowledge and skills acquired will be functional or to open the path to further theoretical investigations (research paths) or to professional activity (specific stages and traineeships on EU Law)

Oltre alle lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi stranieri nonché seminari ed esercitazioni, che consentiranno agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi trattati nel corso, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine non convenzionali, e la crescita di capacità di apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

In addition to traditional lectures, there will be lectures and seminars held by foreign scholars as well as seminars and trainings which will allow students a more specific exploration of the topics covered in the course, access to unconventional teaching methodologies and different perspectives of investigation, independent thinking and evaluation, advanced communication skills

L’esame si svolge in forma orale in lingua inglese.

Questo è finalizzato a verificare a la conoscenza e la comprensione acquisite e la capacità di presentare tali cognizioni con spirito critico, di discuterne e di effettuare connessioni e collegamenti.

Tutto ciò va verificato attraverso più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale.

 

The exam takes place in oral form, in English language.

This is aimed at verifying the knowledge and understanding acquired and the ability to present notions critically, to discuss them and make connections among them.

All this will be verified through several questions aimed at ascertaining the ability to apply the concepts learned to specific problems arising from the discipline. Communication skills will be tested during the entire oral exam.

L’ordinamento dell’Unione europea è presentato nella sua peculiarità di “cantiere permanente”.

Specifica attenzione è prestata, nell’ambito di casi di studio, alla dialettica tra intergovernatività e sovranazionalità, a quella tra funzionalismo e approccio istituzionale, alle dinamiche del processo di integrazione europea quale quello europeo, tuttavia, non può essere studiato né compreso se non nella sua natura dinamica, ragion per cui particolare attenzione è prestata alla lettura dei fenomeni nel momento stesso in cui si verificano.

Il valore aggiunto della frequenza del corso, dunque, è nella acquisizione da parte degli studenti della capacità di auto-aggiornarsi -anche attraverso gli strumenti informatici-

e della attitudine a cogliere – attraverso la lettura e l’analisi della documentazione più recente. Saranno approfonditi specifici casi di studio tratti dall’attualità.

 


The European Union's legal system is presented in its peculiarity as a "work in progress". Specific attention is paid, in the context of case studies, to the dialectic relationship between the intergovernmental and the supranational dimensions of the European integration process and to that between functionalist and institutional approach.

The European legal order cannot be fully grasped if not in its dynamic attitude, for which particular attention is given to the reading of the phenomena at the moment in which they occur. The added value of course attendance, therefore, is in the acquisition by students of the ability to read the reality through the access to documents and the understanding of their interrelation .

textbook:

- ePublication *L'État, le marché et la société dans l'Union européenne: un ordre de compétitivité, edited by by FRÉDÉRIC ALLEMANDHICHAM RASSAFI-GUIBAL

  Chapters 3 "Economic Governance in the European Union: Order in the Jungle"

REVUE ECU/EURO  N° 52 (2018) 13

 

Other materials will be published on this website

 

INSTITUTIONAL EVOLUTION IN THE EUROPEAN LEGAL ORDER (IUS/14)
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 2

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Per comprendere i contenuti delle lezioni è sufficiente una buona conoscenza della lingua italiana e una discreta conoscenza del linguaggio giuridico come appreso nel primo anno di corso. Non è prevista alcuna propedeuticità. La conoscenza della lingua inglese o francese consente ulteriori approfondimenti rispetto alle conoscenze di base che rappresentano l’obiettivo formativo.

  1. Acquisizione di: conoscenza dell’assetto istituzionale dell'Unione, del suo sistema delle fonti, dei principi generali specifici all’ordinamento e dei rimedi giurisdizionali in esso contemplati;
  2. capacità di analisi critica del rapporto tra ordinamento dell'Unione e ordinamento interno;
  3. comprensione dei fenomeni evolutivi intervenuti e dei trend in atto;
  4. acquisizione degli strumenti che permetteranno in seguito l’autoaggiornamento;
  5. capacità di orientamento nel reperimento di fonti normative e giurisprudenziali.

1. Conoscenze e comprensione

L’obiettivo primario del corso è la conoscenza e la comprensione delle peculiarità dell’ordinamento dell’Unione europea, avendo riguardo al suo equilibrio istituzionale, al suo sistema delle fonti e all’interazione tra ordinamento europeo e diritto italiano

Lo studio del Diritto dell’Unione consente allo studente di acquisire una visione più ampia del contesto in cui si colloca l’ordinamento italiano, di comprendere come le dinamiche evolutive del primo siano atte a condizionare il secondo e ad impiegare le norme dell’uno e dell’altro applicando correttamente le metodologie interpretative e l’insieme dei principi generali propri di ciascun ordinamento.

 

2. Capacità di  applicare conoscenze  e comprensione

 

Si mira a formare un giurista in grado di utilizzare il diritto europeo tanto in giudizio quanto nel seguire e consigliare privati, aziende e amministrazioni pubbliche, per la tutela dei diritti da essi derivanti dal diritto europeo primario e derivato.

In particolare, una parte delle lezioni ha taglio seminariale, gli studenti sono invitati a fare delle ricerche e a discutere casi concreti. Alcune lezioni sono specificamente dedicate all’acquisizione di competenze di ricerca e di aggiornamento sulle banche dati istituzionali on-line.

 

3. Autonomia di giudizio

 

Lo studente è incoraggiato ed incentivato a partecipare alla discussione in aula nel corso delle lezioni, a commentare documenti istituzionali, ad esporre con approccio critico il proprio punto di vista – con opportune argomentazioni -  su eventi di attualità che chiamano in causa l’applicazione del diritto europeo o in cui l’applicazione dello stesso è controversa. A tal fine è prestata una specifica attenzione agli accadimenti in corso.

A tal fine gli studenti sono invitati a informarsi attraverso la televisione, la stampa e i siti istituzionali dell’Unione.

L’obiettivo è l’acquisizione di autonomia di giudizio, spirito critico e capacità di problem solving mediante l’impiego del diritto dell’Unione.

 

4. Abilità comunicative

 

Il futuro giurista apprende a comunicare in forma scritta e orale in buon linguaggio giuridico tanto le proprie conoscenze e competenze, quanto un punto di vista originale e problematico sulle materie oggetto del corso, con argomentazioni opportune e ben organizzate. Le capacità comunicative sono incoraggiate tanto attraverso lezioni frontali di taglio seminariale, quanto nella partecipazione alla discussione anche in sede di ricevimento, quanto infine attraverso l’esposizione delle proprie ricerche individuali.

 

5. Capacità di apprendimento

 

Attraverso lo studio del diritto dell’Unione lo studente apprende regole e istituti peculiari dell’ordinamento in oggetto, le interazioni tra gli stessi, i problemi aperti e i trend evolutivi in atto. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità che gli consentiranno l’accesso a formazione specialistica e più approfondita nell’ambito dello stesso settore scientifico – disciplinare

Oltre alle lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente, nonché seminari ed esercitazioni, che consentiranno agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi trattati nel corso, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine differenti, e la crescita di capacità di apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

L’esame si svolge in forma orale.

Questo è finalizzato a verificare a la conoscenza e la comprensione acquisite e la capacità di presentare tali cognizioni con spirito critico, di discuterne e di effettuare connessioni e collegamenti.

Tutto ciò va verificato attraverso più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

Nel caso in cui lo studente riscontri difficoltà nella preparazione del corso (e soprattutto dopo che il corso si è concluso), è possibile rivolgersi al docente per programmare incontri di sostegno che saranno tenuti dal docente stesso, da tutor o cultori della materia della cattedra di Diritto dell’Unione europea

Obiettivo del corso è la conoscenza dell’ordinamento dell’Unione europea e principalmente dei suoi profili istituzionali e dei suoi principi generali.

Un “cantiere permanente” quale quello europeo, tuttavia, non può essere studiato né compreso se non nella sua natura dinamica, ragion per cui particolare attenzione è prestata alla lettura dei fenomeni nel momento stesso in cui si verificano.

Il valore aggiunto della frequenza del corso, dunque, è nella acquisizione da parte degli studenti della capacità di auto-aggiornarsi -anche attraverso gli strumenti informatici-

e della attitudine a cogliere – attraverso la lettura e l’analisi della documentazione più  recente- la direzione delle evoluzioni in atto.

Saranno approfonditi, in particolare, i seguenti temi:

I. Le origini e l’evoluzione del processo di integrazione europea: dalla creazione della CECA nel 1951 sino all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona nel 2009; il funzionalismo, il metodo comunitario e la progressiva riduzione del deficit democratico;

la Comunità e l’Unione europea; la creazione e il superamento del modello “a pilastri”; le velocità differenziate.

II. Il quadro istituzionale: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo; il Consiglio dell’Unione, la Commissione e la Corte di Giustizia.

III. Le competenze dell’Unione: la progressiva estensione delle competenze; le competenze esclusive, concorrenti e complementari; i principi di attribuzione, di proporzionalità e di sussidiarietà; il principio del parallelismo tra competenze interne ed esterne; il principio di coerenza.

IV. Le procedure decisionali e particolarmente la procedura legislativa ordinaria; le procedure ad hoc per determinati atti; la conclusione di trattati internazionali e le altre modalità di gestione delle relazioni esterne

V. Gli atti: i caratteri essenziali dell’atto dell’Unione; i regolamenti, le decisioni e le direttive; gli atti specifici della politica estera e di sicurezza comune; la prevalenza sul diritto interno, la diretta applicabilità e l’effetto diretto.

VI. Il sistema di tutela giurisdizionale: i ruoli rispettivi della Corte di Giustizia e del Tribunale; il ricorso per infrazione; il ricorso d’annullamento; il ricorso in carenza; la competenza pregiudiziale.

VII. La tutela dei diritti fondamentali nell’Unione: il valore della CEDU nel sistema dell’Unione e la Carta europea dei diritti fondamentali; la giurisprudenza della Corte di Giustizia in materia di diritti fondamentali ed il ruolo che alcune Corti costituzionali si riservano al riguardo; la dottrina dei controlimiti.

VIII. I rapporti tra diritto dell’Unione e diritto interno; l’evoluzione nella giurisprudenza della Corte costituzionale italiana; l’interpretazione conforme; il rapporto tra giudice

europeo e giudice interno; la responsabilità dello Stato per mancata attuazione del diritto dell’Unione.

IX. Le relazioni esterne dell’Unione: le modalità di conclusione di accordi internazionali; il valore dei trattati nell’ordinamento europeo; lo status dell’Unione nei principali organismi internazionali; la politica estera e di sicurezza comune; l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza.

Un manuale a scelta tra:

  • Lineamenti di diritto dell'Unione Europea, quarta edizione, di R. Adam, A. Tizzano (ultima edizione)
  • Istituzioni di Diritto dell’Unione europea, quinta edizione, di U. Villani (ultima edizione)

a cui si aggiunge una parte speciale a scelta tra:

  • S. Cafaro L’Unione economica e monetaria dopo la crisi. Cosa abbiamo imparato? Edizioni ESI, 2017

E. Baroncini, S. Cafaro, C. Novi, Le relazioni esterne dell’Unione europea (Giappichelli, 2012 o ultima edizione in corso di aggiornamento)

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/14

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 18/09/2017 al 07/12/2017)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)
INSTITUTIONAL EVOLUTION IN THE EUROPEAN LEGAL ORDER

Degree course GIURISPRUDENZA

Subject area IUS/14

Course type Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Credits 4.0

Teaching hours Ore Attività frontale: 30.0

For matriculated on 2014/2015

Year taught 2017/2018

Course year 4

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 14/05/2018)

Language INGLESE

Subject matter PERCORSO COMUNE (999)

Location Lecce

Per comprendere i contenuti delle lezioni è sufficiente una buona conoscenza della lingua inglese (lettura, comprensione ed esposizione) e una conoscenza minima del linguaggio giuridico nella stessa lingua, che sarà oggetto di potenziamento nell’ambito del corso.

E’ inoltre indispensabile aver frequentato e superato il corso di Diritto dell’Unione europea (propedeutico per gli studenti immatricolati nell’Università del Salento). La conoscenza delle nozioni di base del diritto dell’Unione si raccomanda caldamente anche agli studenti erasmus.

 

To attend fruitfully the course a good command of English is required (reading, speaking and comprehension). A minimum knowledge of the legal language is very welcome, although it will be improved along the way.

It is also essential to have attended and passed the exam of European Union Law (mandatory for students enrolled at the University of Salento). The knowledge of the basic notions of EU law is strongly recommended also for the erasmus students.

Acquisizione di: conoscenze specialistiche sul Diritto dell’Unione e soprattutto su suoi più recenti trend evolutivi, attraverso la lettura di documenti, sentenze e contributi scientifici, giuridici ed interdisciplinari.

Acquisition of: specialistic knowledge on EU law and especially on its most recent evolutionary trends, through the reading of documents, judicial decisions and recent scientific contributions, legal and interdisciplinary.

  1. Conoscenze e comprensione: 

    L’obiettivo primario del corso è la conoscenza e la comprensione delle peculiarità dell’ordinamento dell’Unione europea in un’ottica di analisi critica dei suoi processi evolutivi, realizzata soprattutto attraverso lo studio di documenti recentissimi e la lettura di eventi contemporanei. La comprensione critica dei fenomeni in atto è incoraggiata anche nell’ottica dell’interdisciplinarità.

     


    The primary goal of the course is the knowledge and understanding of the peculiarities of the European Union’s legal  order with a view to enable a critical approach and a comprehension of its evolutionary processes. The educational path will be conducted on the study of the latest documents and the discussion of contemporary events. The critical understanding of the phenomena in progress is also encouraged in the perspective of  an interdisciplinarity approach.

  2. capacità di applicare conoscenza e comprensione: 

    Si mira a formare un giurista in grado di assumere un ruolo proattivo nelle sue interazioni con le amministrazioni locali, nazionali ed europee, utilizzando le competenze acquisite e imparando ad imparare nell’ottica della sua formazione permanente

    Le lezioni hanno taglio seminariale, gli studenti sono invitati a fare delle ricerche e a discutere temi di attualità.

     

    The aim is training students to become legal advisors able to play a proactive role in their interactions with local, national and European administrations and to use the knowledge and skills already acquired to manage their own continuous learning.

    The lessons have a seminar cut, the students are invited to do researches at home and to discuss current issues.

  3. autonomia di giudizio: 

    Lo studente è incoraggiato ed incentivato a partecipare alla discussione in aula nel corso delle lezioni, a commentare documenti istituzionali, ad esporre con approccio critico il proprio punto di vista – con opportune argomentazioni -  su eventi di attualità che chiamano in causa l’applicazione del diritto europeo o in cui l’applicazione dello stesso è controversa. A tal fine è prestata una specifica attenzione agli accadimenti in corso.

    A tal fine gli studenti sono invitati a informarsi attraverso la televisione, la stampa e i siti istituzionali dell’Unione.

    L’obiettivo è l’acquisizione di autonomia di giudizio, spirito critico e capacità di problem solving mediante l’impiego del diritto dell’Unione.

     


    The student is encouraged to interact in the discussion in classroom, to comment on institutional documents, to critically expose his point of view - with appropriate arguments - on current events in the European legal order that appear to be controversial. In order to be able to do so, students are invited to acquire information through the TV news, the press and the institutional websites of the Union.

    The goal is the development of independent evaluation, critical approach to the events and problem solving skills through the use of Union law.

  4. abilità comunicative: 

    Il futuro giurista europeo apprende a comunicare in forma scritta e orale in buon linguaggio giuridico tanto le proprie conoscenze e competenze, quanto un punto di vista originale e problematico sulle materie oggetto del corso, con argomentazioni opportune e ben organizzate.


    The future European jurist learns to communicate in written and oral form, in good legal language, both his knowledge as well as an original point of view on the subjects covered by the course, with appropriate and well organized arguments

  5. capacità di apprendimento: 

    Attraverso lo studio avanzato del diritto dell’Unione lo studente apprende in forma problematica regole e istituti peculiari dell’ordinamento in oggetto, le interazioni tra gli stessi, i problemi aperti e i trend evolutivi in atto, con l’acquisizione di competenze che potranno dare luogo sia ad ulteriori approfondimenti teorici (percorsi di ricerca) che ad un’attività pratica (tirocini e stages sul diritto europeo)

     

    Through the study of advanced EU law, the student will learn in problematic form rules and regulations, institutions and procedures which are peculiar to the EU’s legal order and all the interactions among them, current issues and evolutionary trends. The knowledge and skills acquired will be functional or to open the path to further theoretical investigations (research paths) or to professional activity (specific stages and traineeships on EU Law)

Oltre alle lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi stranieri nonché seminari ed esercitazioni, che consentiranno agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi trattati nel corso, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine non convenzionali, e la crescita di capacità di apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

In addition to traditional lectures, there will be lectures and seminars held by foreign scholars as well as seminars and trainings which will allow students a more specific exploration of the topics covered in the course, access to unconventional teaching methodologies and different perspectives of investigation, independent thinking and evaluation, advanced communication skills

L’esame si svolge in forma orale in lingua inglese.

Questo è finalizzato a verificare a la conoscenza e la comprensione acquisite e la capacità di presentare tali cognizioni con spirito critico, di discuterne e di effettuare connessioni e collegamenti.

Tutto ciò va verificato attraverso più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale.

 

The exam takes place in oral form, in English language.

This is aimed at verifying the knowledge and understanding acquired and the ability to present notions critically, to discuss them and make connections among them.

All this will be verified through several questions aimed at ascertaining the ability to apply the concepts learned to specific problems arising from the discipline. Communication skills will be tested during the entire oral exam.

L’ordinamento dell’Unione europea è presentato nella sua peculiarità di “cantiere permanente”.

Specifica attenzione è prestata, nell’ambito di casi di studio, alla dialettica tra intergovernatività e sovranazionalità, a quella tra funzionalismo e approccio istituzionale, alle dinamiche del processo di integrazione europea quale quello europeo, tuttavia, non può essere studiato né compreso se non nella sua natura dinamica, ragion per cui particolare attenzione è prestata alla lettura dei fenomeni nel momento stesso in cui si verificano.

Il valore aggiunto della frequenza del corso, dunque, è nella acquisizione da parte degli studenti della capacità di auto-aggiornarsi -anche attraverso gli strumenti informatici-

e della attitudine a cogliere – attraverso la lettura e l’analisi della documentazione più recente. Saranno approfonditi specifici casi di studio tratti dall’attualità.

 


The European Union's legal system is presented in its peculiarity as a "work in progress". Specific attention is paid, in the context of case studies, to the dialectic relationship between the intergovernmental and the supranational dimensions of the European integration process and to that between functionalist and institutional approach.

The European legal order cannot be fully grasped if not in its dynamic attitude, for which particular attention is given to the reading of the phenomena at the moment in which they occur. The added value of course attendance, therefore, is in the acquisition by students of the ability to read the reality through the access to documents and the understanding of their interrelation .

Testi e materiali saranno indicati dalla docente all’inizio del corso e durante le lezioni

Texts and materials will be indicated by the teacher at the beginning of the course and during the lessons

INSTITUTIONAL EVOLUTION IN THE EUROPEAN LEGAL ORDER (IUS/14)
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/14

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5 Ore Studio individuale: 157.5

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2015 al 04/12/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/14

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5 Ore Studio individuale: 157.5

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 22/09/2014 al 05/12/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

Tesi

Le tesi sono assegnate previo colloquio con la docente e sempre che vi sia capienza (entro un limite di 20 tesi all'anno).

Una buona conoscenza della lingua inglese o francese è indispensabile, la conoscenza di una seconda lingua straniera è consigliata come pure la propensione alla mobilità.

Se interessati, inviare una e-mail all'indirizzo susanna.cafaro@unisalento.it

Pubblicazioni

   Libri

 

come autrice

·         Unione monetaria e coordinamento delle politiche economiche. Il difficile equilibrio tra modelli antagonisti di integrazione europea”, Giuffré, Milano 2001.

·         “Il Governo delle Organizzazioni di Bretton Woods. Analisi critica, processi di revisione in atto e proposte di riforma”, Giappichelli, 2012;

·         E. Baroncini, S. Cafaro, C. Novi “Le relazioni esterne dell’Unione europea”, Giappichelli, 2012;

·         Democratizing the Bretton Woods Institutions. Problems and Tentative Solutions”, Kindle Direct Publishing, 2013, www.amazon.com;

·         L’Unione economica e monetaria dopo la crisi. Cosa abbiamo imparato. ESI, 2017

 

come curatrice

·         I corridoi paneuropei. Ragioni, fonti, amministrazione, eds. Edoardo Chiti, Susanna Cafaro, Argo, Lecce, 2003;

·         “Il Governo dell’Economia in Europa”, ESI, Napoli, 2008

·         “Le relazioni euro-mediterranee. Dai primi accordi all’Unione per il Mediterraneo, ESI. Napoli, 2013

·         (Eds.) "Legitimacy and Effectiveness in Global Economic Governance”, a cura di Biagio Bossone, Maria Chiara Malaguti, Susanna Cafaro, Saverio Di Benedetto , Cambridge Scholars publishing, 2013

 

Articoli e contributi in opere collettanee

·         Il Trattato e l’Atto di adesione all’Unione Europea di Austria, Finlandia e Svezia (Corfu’ 24 giugno 1994)”, Le nuove leggi civili commentate, CEDAM, n.1/1996;

·         “Moneta unica europea e criteri di convergenza. Una valutazione giuridica delle norme del Trattato in materia di politica economica e monetaria”, Diritto comunitario e degli scambi internazionali, n.3/1996;

·         “Il perfezionamento dell’unione doganale tra la Comunità Europea e la Turchia (Decisione 1/95 del Consiglio di associazione CE/Turchia)”, Le nuove leggi civili commentate, n. 2/1997;

·         “Il rapporto tra gli orientamenti in materia di occupazione, introdotti con il Trattato di Amsterdam, e gli indirizzi di massima per le politiche economiche degli Stati membri e della Comunità”, Il Trattato di Amsterdam, Giuffré, Milano, 1999;

·         “I primi accordi della Comunità in materia di politica monetaria e di cambio, Il Diritto dell’Unione Europea, n.2/1999.

·         “La rappresentanza dell’Europa dell’euro nelle organizzazioni monetarie e finanziarie internazionali”, Il Diritto dell’Unione Europea, n.4/1999.

·         “Unione monetaria e coordinamento delle politiche economiche. Il difficile equilibrio tra modelli antagonisti di integrazione europea”, Giuffré, Milano 2001.

·         “L’Unione europea nelle principali organizzazioni di governance dell’economia internazionale”, nel volume Commercio internazionale sostenibile? Wto e Unione europea, a cura di Lucia Rossi, Il Mulino, Bologna, 2003.

·         La Méthode Ouverte de Coordination, l’action communautaire et le rôle politique du Conseil Européen” Mélanges en hommage à Jean-Victor Louis, Volume II, a cura di G. Vandersanden, A. De Walsche, Ed. de l’ULB, Bruxelles, 2003.

·         “L’abuso di diritto nel sistema comunitario: dal caso Van Binsbergen alla Carta dei diritti, passando per gli ordinamenti nazionali”, Il Diritto dell’Unione Europea, n. 2-3/2003.

·         “I corridoi paneuropei dei trasporti: una combinazione di diritto internazionale e comunitario per il continente”, Il Diritto comunitario e degli scambi internazionali, n. 4/2003.

·         Cap. II, parr. 1-5 e 8 e conclusioni del volume I corridoi paneuropei. Ragioni, fonti, amministrazione, a cura di Edoardo Chiti e Susanna Cafaro, Argo, Lecce, 2003.

·         voce “Il metodo aperto di coordinamento” per il Dizionario di Diritto pubblico a cura di S. Cassese, Giuffré, 2006 ;

·         “La Banca mondiale”, in Le organizzazioni internazionali come strumento di governo multilaterale, a cura di Lucia Serena Rossi, Il Mulino, 2006;

·         “L’Unione monetaria nel processo di integrazione europea” in Atti del Convegno “50 anni dai Trattati di Roma: a che punto è l’integrazione europea?”, pubblicati sul numero 2/2007 della rivista Sud in Europa. On-line all’indirizzo http://www.sudineuropa.net/articolo.asp?ID=294&IDNumero=29

·         "I criteri di voto nelle istituzioni di Bretton Woods: critiche e proposte di riforma” in Scritti in onore del Prof. Vincenzo Starace, Editoriale scientifica, 2008;

·         introduzione e cura del volume “Il Governo dell’Economia in Europa”, ESI, 2008;

·         The Role of Law in the Process of European Monetary Unification”, in Zbornik prispevkov z konferencie, atti dell'International EUROConference, Bratislava, 2008;

·         Il diritto nell'unificazione monetaria europea", Il Ponte, anno LXV n.5, maggio 2008;

·         “L’Unione per il Mediterraneo”, in Studi sull’integrazione europea, n.1-2010;

·         “Un primo sguardo all’Unione per il Mediterraneo: luci e ombre”; in Europa e Mediterraneo. Le regole per la costruzione di una società integrata, atti del XIV Convegno SIDI a cura di E. Triggiani, Editoriale Scientifica, 2010;

·         “Una partnership globale per lo sviluppo”, in Serta Iuridica, Scritti dedicati dalla Facoltà di Giurisprudenza al prof. Francesco Grelle, ESI, 2011

·         “Le banche internazionali”, voce per l’Enciclopedia del Diritto, Annali Giuffré, 2011;

·         “Il Consiglio dell’Unione”, voce del Trattato di diritto internazionale privato e comunitario, UTET, 2011

·         “Le Banche regionali di sviluppo” in Studi in onore di Claudio Zanghì, Vol.III, 2011;

·         The missing voice of the Euro. Legal, technical and political obstacles to the external representation of the Euro area”, Il Diritto dell’Unione europea, n. 4, 2011;

·         “Rendere democratiche le organizzazioni di Bretton Woods: una sfida per il XXI secolo”, in Scritti di diritto internazionale dell’economia, a cura di S. Di Benedetto, Aracne, 2012;

·         “L’azione della BCE nella crisi dell’area dell’euro alla luce del diritto dell’Unione europea”, in “La crisi del debito sovrano degli Stati dell’area dell’euro. Profili giuridici” (a cura di G. Adinolfi, M. Vellano), Giappichelli 2013;

·         Le relazioni euromediterranee. Dai primi accordi all’Unione per il Mediterraneo, ESI, 2013.

·         "L'Unione per il mediterraneo: storia di una stratificazione normativa, in La Puglia nel Mediterraneo. Nuove prospettive per la cooperazione euro-mediterranea, a cura di A. Ricciardelli, G. Urso, 2013.

·         Biagio Bossone, Maria Chiara Malaguti, Susanna Cafaro, Saverio Di Benedetto (a cura di) "Legitimacy and Effectiveness in Global Economic Governance ", Cambridge Scholars publishing, 2013

·         Commento agli artt. 310-324 TFEU in Commentario breve ai Trattati dell'Unione Europea, II ed., CEDAM, 2014;

·         “The International Financial Crisis and the Evolution of the Bretton Woods Institutions”, in Legal Aspects of International Organizations, Eds. I. Ingravallo, R. Virzo, Martinus Nijhoff Publisher, 2014;

·         “The Poor Outcomes of the Eurocrisis: Boosting Democratic Evolution?”, The Group of Lecce Working paper, no. 1/2014.

·         La dimensione mediterranea nelle relazioni esterne dell’Unione dopo la Primavera araba, in Cultura giuridica e diritto vivente, vol.1 (2014) pp.1-18 nonché in Scritti in onore di Giuseppe Tesauro, vol. II, pp.1505-1527;

·         “Are the poor outcomes of the eurocrisis boosting democratic evolution?”, The Group of Lecce Working paper, no. 1/2014;

·         “L'unione monetaria incompiuta: i perché e i limiti di una scelta regolamentare (e come venirne fuori)”, Paradoxa, issue 3/2015

·         “Elementi per la costruzione di una teoria della democraticità delle organizzazioni internazionali. pp.293-313. In Il futuro delle organizzazioni internazionali. Prospettive giuridiche. Atti SIDI, vol. 19, 2015;

·         Commento agli artt. 134- 135, in Blanke – Mangiameli( Eds), Commentary - The Treaty on the Functioning of the European Union Springer, 2017;

·         How the ECB Reinterpreted Its Mandate During the Euro-Crisis (and Why It Was Right in Doing So)" in Luigi Daniele et al. (Eds): Democracy in the EMU in the Aftermath of the Crisis, Springer, 2017;

DDe  Democracy in International Organizations. Arguments in Support of a Supranational Approach, The International Journal of Interdisciplinary Global Studies ,issue 12, 2017.

Temi di ricerca

Le linee di ricerca attualmente in corso sono:

Le relazioni euromediterranee e l'Unione per il Mediterraneo

L'Unione europea e l'area dell'euro nelle organizzazioni economiche internazionali

Il governo europeo dell'economia.

Le prospettive di riforma della governance delle istituzioni finanziarie internazionali a seguito della crisi finanziaria.