Stefano POLIDORI

Stefano POLIDORI

Professore I Fascia (Ordinario/Straordinario)

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01: DIRITTO PRIVATO.

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Centro Ecotekne Pal. R1 - Via per Arnesano - MONTERONI DI LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 8791

Orario di ricevimento

Per chiarimenti sui programmi di esame gli studenti possono recarsi il lunedì ore 15.00 presso lo studio del prof. Carlo Mignone (carlo.mignone@unisalento.it) al secondo piano del Dipartimento di scienze giuridiche. Il docente è a disposizione a fine di ogni lezione o, in aggiunta, previo contatto email all'indirizzo stefano.polidori@unisalento.it 

Recapiti aggiuntivi

0832298536

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Curriculum Vitae

POLIDORI Stefano (Catania, 24.12.1967).

 

Qualifica: Professore ordinario SSD IUS/01-Diritto privato, Università del Salento (Dipartimento di Scienze giuridiche).

 

Incarichi accademici presso Università del Salento: Componente del Collegio di disciplina di Ateneo dal 10 dicembre 2015 a gennaio 2017; Componente del Consiglio di Amministrazione della Società Spin Off H.E.A.R.T. s.r.l., quale rappresentante dell’Università del Salento, dal 10 giugno 2014 a oggi; Presidente del Consiglio didattico in Giurisprudenza dal 10 dicembre 2013 al 13 gennaio 2016; Vicedirettore del Dipartimento di studi giuridici dal 2008 al 2012; coordinatore della Commissione didattica paritetica istituita presso il Consiglio didattico in Giurisprudenza dal 2007 al 2014; membro della Giunta del Dipartimento di Studi giuridici dal 2007 al 2008 come componente elettivo, poi come componente di diritto fino al 2012 nella qualità di vicedirettore del Dipartimento.

 

Titoli accademici precedenti l’ingresso nei ruoli: Laureato in giurisprudenza nel 1992 presso l’Università degli Studi di Milano; specialista in diritto civile nel 1997 presso la Scuola di specializzazione in diritto civile di Camerino; dottore di ricerca dal 11 gennaio 2002 (dottorato in Il diritto civile nella legalità costituzionale, XIV ciclo, sede amministrativa Camerino).

 

Responsabilità di ricerche: quando era ancora dottorando di ricerca, è stato titolare di tre ricerche finanziate negli anni 2000, 2001 e 2002, tutte relative al progetto giovani ricercatori (MIUR) e svolte presso il Dipartimento di discipline giuridiche sostanziali e processuali dell’Università degli studi di Camerino.

Da strutturato, presso il Dipartimento di studi giuridici dell’Università del Salento è stato coordinatore di unità delle tre ricerche PRIN finanziate dal Miur: Regole dei rapporti e regole del mercato (Prin 2004); Regole ermeneutiche e riequilibrio del contratto fra codice civile e normativa comunitaria (Prin 2006); Invalidità contrattuali e diritto comunitario (Prin 2008).

 

Dottorati, Commissioni di studio, altri titoli: membro dal 2003 della Società italiana degli Studiosi del diritto civile (S.i.s.d.i.c.) e ivi componente della Commissione di studio “Responsabilità civile” istituita coordinata dal prof. Mario Zana (dal 2004). Dal 2014 è componente del Collegio di dottorato in Diritto dei beni privati, pubblici e comuni, con sede amministrativa presso l’Università del Salento. In precedenza, dal 2008 al 2013 è stato membro del Collegio dei docenti in Forme dell’evoluzione del diritto presso l’Università del Salento e prima ancora, dal 2003 al 2008, del Dottorato di ricerca in Problemi civilistici della persona, sede amministrativa Università del Sannio di Benevento. Referee Cineca, ha svolto diverse revisioni per la Vqr 2004/2010 e per progetti ministeriali Prin e Firb anni 2012 e 2015. Dal 2006 al 2010 ha fatto parte del Comitato scientifico della rivista Le Corti pugliesi, edita dalle Edizioni Scientifiche italiane e diretta dal prof. Tommaso Vito Russo. Attualmente fa parte del comitato scientifico della Rassegna di diritto civile diretta da Pietro Perlingieri (fascia A) e del comitato di valutazione delle seguenti riviste: Le Corti umbre; Le Corti fiorentine; Il Foro napoletano; Diritto delle successioni e della famiglia; Nuovo diritto civile.

 

Attività didattica: A partire dal 2002, allorquando si è incardinato per la prima volta presso l’Università del Salento, attuale sede di servizio, è ivi titolare di diversi insegnamenti relativi all’area del diritto privato, nelle Facoltà di Giurisprudenza, di Economia e presso la locale Scuola per le professioni legali. Nel 2004 ha svolto attività di docenza presso la Scuola forense di Ancona diretta dal prof. Lanfranco Ferroni; nel 2006 ha svolto attività di docenza nel Corso di perfezionamento per amministratori di condominio, diretto dal prof. Francesco Ruscello presso l’Università degli studi di Verona. A partire dall’anno 2007 è stato dapprima visiting professor per lo svolgimento di moduli didattici di “Teoria dell’interpretazione” presso la Scuola di specializzazione in diritto civile dell’Università degli studi di Camerino, poi, negli anni accademici da 2010-2011 a oggi, ha ivi ricevuto in affidamento l’insegnamento di “Authorities comunitarie e nazionali”.

Seminari svolti su invito presso altre Università, enti o altre istituzioni

 

Metodo giuridico e interpretazione della legge, Università degli Studi di Urbino, Facoltà di Giurisprudenza, 20 marzo 2013.

Nullità di protezione nel Codice del Consumo, nell’ambito del ciclo di seminari su Diritto dei consumi organizzato nell’ambito dei corsi di dottorato dall’Università degli Studi G. D’Annunzio di Pescara di concerto con la Scuola di alta formazione giuridica di Camerino, Pescara, 21 febbraio 2014;

La tutela del minore nella crisi del rapporto genitoriale, all’incontro di formazione organizzato dalla Camera Minorile di Ascoli Piceno e dalla Scuola di Alta formazione giuridica di Camerino, Ascoli Piceno, 12 aprile 2014;

Affidamento dei figli nella famiglia in crisi: la tutela del minore dalla novella del 2006 a quella del 2013, Seconda Università di Napoli, Santa Maria di Capua Vetere (CE), 23 aprile 2014.

La norma giuridica fra coscienza sociale, regole e principi, Università degli Studi di Urbino, Facoltà di Giurisprudenza, 2 marzo 2015.

Invalidità negoziale e rapporto di consumo, Università Alma Mater di Bologna, sede di Forlì, Facoltà di Economia, 21 maggio 2015.

 

 

Relazioni a Convegni e seminari di rilevanza nazionale:

Nullità relativa e potere di convalida, al Convegno «La nullità del contratto fra esigenze protettive e principio di conservazione», San Marino, Teatro Titano, 17-18 maggio 2002;

Il controllo del committente nell’esecuzione dell’appalto, al Convegno «Interesse e poteri di controllo nei rapporti di diritto civile», Gallipoli, Hotel Costa Brada, 9-10 maggio 2003;

La scelta del contraente da parte della P.A. al vaglio della consulta: una prospettiva di identità nazionale, alla giornata di presentazione del volume Impresa pubblica e intervento dello Stato nell’economia a cura di R. Di Raimo e V. Ricciuto, Napoli Univ. Federico II, Facoltà di Economia, 26 febbraio 2007;

Le famiglie non fondate sul matrimonio: ruolo del diritto e tecniche d’intervento del sistema, all’incontro «La famiglia non fondata sul matrimonio e le recenti proposte di regolamentazione», Università degli Studi di Torino, sede di Cuneo, 7 novembre 2007;

Invalidità, al 4° Convegno nazionale della Società italiana degli Studiosi del diritto civile «Diritto comunitario e sistemi nazionali: pluralità delle fonti e unitarietà degli ordinamenti», Capri, Grand Hotel Qvisisana, 16-18 aprile 2009;

«Lesione d’interesse e annullamento del contratto»: attualità e prospettive, alla «Giornata di Studio in onore di Francesco Lucarelli», Napoli, Univ. Federico II Facoltà di economia, 17 dicembre 2010;

Nullità protettive, neoformalismo ed eccessi di protezione: applicazioni in tema di esercizio abusivo dell’azione di nullità per vizio di forma nel campo dell’intermediazione finanziaria, al VI Congresso del Consiglio Nazionale Forense, Roma, Complesso Santo Spirito, 17-19 marzo 2011;

Forme legali poste a tutela dei consumatori: funzioni e discipline, al Convegno «Vincoli formali tra esigenze di tutela del consumatore e profili di carattere fiscale» organizzato dal Centro studi giuridici sui diritti dei consumatori dell’Università degli studi di Perugia, Polo didattico e scientifico di Terni, 12 maggio 2011;

Illiceità della funzione negoziale e reato, al Convegno nazionale “Contratto e reato”, Università di Camerino, Teatro Filippo Marchetti, 23-24 settembre 2011;

Odr e Giustizia del caso concreto, Relazione al Convegno «Meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie nel commercio elettronico», Salerno, 14 ottobre 2015.

L’incidenza della dottrina sulla giurisprudenza nell’appalto, relazione al Convegno nazionale «L’incidenza della dottrina sulla giurisprudenza nel diritto dei contratti», Università di Camerino, Teatro Filippo Marchetti, 25/26 settembre 2015.

Il controllo di meritevolezza sugli atti di autonomia negoziale, relazione al primo incontro di studi dell’Associazione dei dottorati di diritto privato (ADP), Napoli, 10-11 novembre 2016.

Scrittura giuridica e insegnamento universitario del diritto, relazione al Convegno “La lingua, il diritto, il processo. Riflessioni”, Corte di appello di Lecce, 13 gennaio 2017.

Le convivenze di fatto e i loro presupposti di rilevanza, relazione al Convegno Nuove sfide del diritto di famiglia. Il ruolo dell’interprete, Corte di appello di Lecce, 7-8 aprile 2017.

Integrazione del contratto e nullità oparziali di protezione, relazione alla Scuola estiva 2017 dell’Associazione dei dottorati di diritto privato (ADP), Salerno, 6-9 settembre 2017.

Componente del Comitato scientifico dei seguenti Convegni: «Interesse e poteri di controllo nei rapporti di diritto civile», Gallipoli, Hotel Costa Brada, 9-10 maggio 2003; Seconda settimana di Studio «Diritto privato comunitario», Camerino, 3-7 settembre 2007; «L'interesse e la funzione nell'ermeneutica di Domenico Rubino», Benevento, Università del Sannio, 24 febbraio 2009; Presentazione del volume Domenico Rubino, due tomi indivisibili, Trapani, 9 ottobre 2009.

 

 

Pubblicazioni più significative:

 

1999

Addebito della separazione ed efficienza causale della violazione dei doveri coniugali nella crisi della coppia, in Rass. dir. civ., 1999, pp. 873-891

2000

 Il rapporto coniugale tra eguaglianza morale e giuridica e unità della famiglia, in Aa.Vv., La Famiglia, I, Matrimonio. Regime primario, Collana Il diritto privato nella giurisprudenza a cura di Cendon, Torino, 2000, pp. 271-287.

La regola dell’accordo, in Aa.Vv., La Famiglia, I, Matrimonio. Regime primario, Collana Il diritto privato nella giurisprudenza a cura di Cendon, Torino, 2000, pp. 318-354.

Funzione educativa e dovere di istruire la prole, in Aa.Vv., La Famiglia, I, Matrimonio. Regime primario, Collana Il diritto privato nella giurisprudenza a cura di Cendon, Torino, 2000, pp. 445-485.

2001

Discipline della nullità e interessi protetti, Pubblicazioni della Scuola di specializzazione in diritto civile dell’Università di Camerino a cura di P. Perlingieri, Napoli, 2001.

2002

I rapporti personali. Impossibilità di imporre ai conviventi i doveri personali previsti per i coniugi, in Trattato di diritto di famiglia diretto da Zatti, vol. I, Matrimonio e famiglia, 1. Relazioni familiari – Matrimonio – Famiglia di fatto a cura di Gilda Ferrando, Marcella Fortino e Francesco Ruscello, Milano, 2002, pp. 823-832.

2003

Nullità relativa e potere di convalida, in Rass. dir. civ., 2003, pp. 931-952 [pubblicato anche in R. Favale e B. Marucci (a cura di), Studi in memoria di Vincenzo Ernesto Cantelmo, II, Napoli, 2003, pp. 537-552].

2004

La Responsabilità dell’appaltatore. I rapporti fra disciplina generale e norme speciali nell’appalto, Collana Quaderni della Rassegna di diritto civile diretta da P. Perlingieri, Napoli, 2004.

Principio di proporzionalità e disciplina dell’appalto, in Rass. dir. civ., 2004, pp. 686-723.

2006

La considerazione della convivenza nelle leggi in materia di adozione dei minori, procreazione assistita e amministrazione di sostegno, in Trattato di diritto di famiglia diretto da Zatti, Aggiornamento gennaio 2003-giugno 2006, Milano, 2006, pp. 145-149.

Il controllo del committente nell’esecuzione dell’appalto, in R. Di Raimo (a cura di), Interesse e poteri di controllo nei rapporti di diritto civile, Collana Quaderni della Rassegna di diritto civile diretta da P. Perlingieri, Napoli, 2006, pp. 134-157.

Appalti pubblici, scelta del contraente e tutela della concorrenza, in R. Di Raimo e V. Ricciuto (a cura di), Impresa pubblica e intervento dello Stato nell’economia, Collana Cinquanta anni della Corte costituzionale della repubblica italiana, Napoli, 2006, pp. 295-334.

2007

Regole dei rapporti e regole del mercato: fra disomogeneità del quadro normativo e responsabilità dell’interprete, in Corti marchigiane, 2007, pp. 277-283 [ora anche in P. D’Addino Serravalle (a cura di), Mercato ed etica, Collana Consumatori oggi diretta da M. Bessone e P. Perlingieri, Napoli, 2009, pp. 353-360].

La scelta del contraente da parte della p.a. al vaglio della Consulta: una prospettiva di identità nazionale, in Corti Pugliesi, 2007, pp. 271-275.

Riflessioni in tema di forma dell’appalto privato, in Rass. dir. civ., 2007, pp. 695-720.

2008

Nullità relativa e limiti alla disponibilità mediante convalida della tutela apprestata in favore del consumatore nel codice di settore, in G. Cavazzoni, L. Di Nella, L. Mezzasoma e V. Rizzo (a cura di), Il diritto dei consumi: realtà e prospettive, Collana Consumatori oggi diretta da M. Bessone e P. Perlingieri, Napoli, 2008, pp. 211-236.

L’autorizzazione al subappalto fra interesse pubblico e sindacato dell’ordinamento sulle scelte negoziali dei privati, in Riv. dir. impr., 2008, pp. 45-62.

2009

P. Perlingieri e S. Polidori (a cura di), Domenico Rubino, vol. I, Interesse e rapporti giuridici, e vol. II, Singole fattispecie negoziali, Collana I Maestri italiani del diritto civile, Napoli, 2009.

Aleatorietà e commutatività nell’appalto, in P. Perlingieri e S. Polidori (a cura di), Domenico Rubino, II, Singole fattispecie negoziali, Collana I Maestri italiani del diritto civile, Napoli, 2009, pp. 777-802.

Le famiglie non fondate sul matrimonio: ruolo del diritto e tecniche d’intervento del sistema, in M. Francesca e M. Gorgoni (a cura di), Rapporti familiari e regolazione: mutamenti e prospettive, Collana della Facoltà di Giurisprudenza Università del Salento, Napoli, 2009, pp. 125-140.

Irrinunciabilità dei diritti. Art. 143 c. cons., in E. Capobianco e G. Perlingieri (a cura di), Codice del consumo annotato con la dottrina e la giurisprudenza, Napoli, 2009, pp. 801-804.

Nullità di protezione e interesse pubblico, in Rass. dir. civ., 2009, pp. 1019-1032.

La trasformazione delle Università in fondazioni nel decreto legge n. 112 del 2008, in M.L. Tacelli e V. Turchi (a cura di), Studi in onore di Piero Pellegrino, III, Collana della Facoltà di Giurisprudenza Università del Salento, Napoli, 2009, pp. 167-178.

2010

Garanzia di conformità e diritti del consumatore nell’appalto di beni di consumo, in Riv. dir. impr., 2010, pp. 267-293 [pubblicato anche in V. Rizzo, E. Caterini, L. Di Nella e L. Mezzasoma (a cura di), La tutela del consumatore nelle posizioni di debito e di credito, Collana Consumatori oggi diretta da M. Bessone e P. Perlingieri, Napoli, 2010, pp. 501-529].

Invalidità negoziale e diritto comunitario: riconcettualizzazione o superamento degli steccati concettuali?, in Diritto comunitario e sistemi nazionali: pluralità delle fonti e unitarietà degli ordinamenti, Atti del 4° Convegno nazionale S.i.s.d.i.c., Capri, 16-17-18 aprile 2009, Napoli, 2010, pp. 351-357.

Dell’appalto. Artt. 1655-1677, in G. Perlingieri (a cura di), Codice civile annotato con la dottrina e la giurisprudenza, 3ª ed., libro IV, 2, Napoli, 2010, pp. 1629-1695.

Della nullità del contratto. Artt. 1418-1424, in G. Perlingieri (a cura di), Codice civile annotato con la dottrina e la giurisprudenza, 3ª ed., libro IV, 2, Napoli, 2010, pp. 1017-1052.

2011

I rapporti personali. Impossibilità di imporre ai conviventi i doveri personali previsti per i coniugi, in Trattato di diritto di famiglia diretto da Zatti, vol. I, Matrimonio e famiglia, 1. Relazioni familiari – Matrimonio – Famiglia di fatto a cura di Gilda Ferrando, Marcella Fortino e Francesco Ruscello, Milano, 2011, 2° ed., pp. 1109-1125.

Le invalidità contrattuali fra diritto comunitario e sistema nazionale, in R. Di Raimo, M. Francesca e A.C. Nazzaro (a cura di), Percorsi di diritto civile. Studi 2009/2011, Napoli, 2011, pp. 251-265.

2012

«Lesione d’interesse e annullamento del contratto»: attualità e prospettive, in Rass. dir. civ., 2012, pp. 253-263.

Illiceità della funzione negoziale e reato, in Rass. dir. civ., 2012, pp. 510-523.

Nullità protettive, neoformalismo ed eccessi di protezione: applicazioni in tema di esercizio abusivo dell’azione di nullità per vizio di forma nel campo dell’intermediazione finanziaria, in annali della Facoltà di economia di Benevento, n. 16, 2012, pp. 53-58.

2013

Forme legali poste a tutela dei consumatori: funzioni e discipline, in Rass. dir. civ., 2013, pp. 119-128.

Appalto e interposizione di lavoro: nuovi scenari di un vecchio problema, in Corti umbre, 2013, pp. 369-382.

2014

Recensione a G. Perlingieri, L’inesistenza della distinzione tra regole di comportamento e di validità nel diritto italo-europeo, in Rass. dir. civ., n. 2-2014, pp. 648-656.

Affidamento dei figli minori in séguito alla crisi, diritto all’ascolto, responsabilità genitoriale, in Foro napoletano, 2014, pp. 790-809.

Decorrenza della prescrizione e concorso di responsabilità per rovina o gravi difetti di immobili destinati a lunga durata, nota a App. Firenze, 15 ottobre 2013, n. 1559, in Corti fiorentine, 2014, pp. 95-103.

2015

Volume di Trattato Appalto, in Trattato di diritto civile del CNN diretto da Pietro Perlingieri, Napoli, ESI, 2015.

Investimento ad alto rischio e tutela del cliente: nullità per immeritevolezza della causa dell’operazione, nota a App. Napoli, 10 marzo 2013, n. 1053, in Foro napoletano, 2015, pp. 523-533.

ODR e Giustizia del caso concreto, in M. Imbrenda e A. Fachechi (a cura di), Meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie nel commercio elettronico, Napoli, ESI, 2015, pp. 63-71.

2016

L’incidenza della dottrina sulla giurisprudenza nell’appalto: proporzionalità, ragionevolezza e «giusto rimedio» nella soluzione dei problemi applicativi, in C. Perlingieri e L. Ruggeri (a cura di), L’incidenza della dottrina sulla giurisprudenza nel diritto dei contratti, Napoli, ESI, 2016, pp. 221-235, nonché in Rassegna di diritto civile, 2016, pp. 569-581.

Nullità di protezione e sistematica delle invalidità negoziali, Collana della Facoltà di Giurisprudenza Università del Salento, Napoli, ESI, 2016.

2017

Il controllo di meritevolezza sugli atti di autonomia negoziale, in G. Perlingieri e M. D’Ambrosio, Fonti, metodo e interpretazione. Primo incontro di studio dell’associazione dei dottorati di diritto privato, Napoli, ESI, 2017, pp. 391-407, nonché in Annali Sisdic, n. 1/2017.

La tutela dell’aderente nella transizione fra codice civile e normativa di derivazione comunitaria: il contributo di Vito Rizzo, in E. Caterino, L. Di Nella, A. Flamini, L. Mezzasoma e S. Polidori (a cura di), Scritti in onore di Vito Rizzo. Persona, mercato, contratto e rapporti di consumo, t. II, Napoli, ESI, 2017, pp. 1664-1685.   

 

 

 

 

 

 

 

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Didattica

A.A. 2018/2019

DIRITTO DI FAMIGLIA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 4.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO II MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (M - Z)

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO - MODULO II

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

METODOLOGIE E TECNICHE DI SCRITTURA GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 20.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2017/2018

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO II - MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (M - Z)

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

METODOLOGIE E TECNICHE DI SCRITTURA GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 15.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2016/2017

DIRITTO CIVILE - MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (M - Z)

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO - MODULO II

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

METODOLOGIE E TECNICHE DI SCRITTURA GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 15.0 Ore Studio individuale: 35.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2015/2016

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2014/2015

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO I

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5 Ore Studio individuale: 157.5

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (Q - Z)

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2013/2014

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO I

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5 Ore Studio individuale: 157.5

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (Q - Z)

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

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DIRITTO DI FAMIGLIA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01

Crediti 4.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 4

Semestre Primo Semestre (dal 17/09/2018 al 07/12/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

A livello di propedeuticità. occorre aver superato l'esame di istituzioni di diritto privato 1. Sono altresì presupposte le nozioni istituzionali della materia, già impartite nel corso di secondo anno di istituzioni di diritto privato 2.

Considerando acquisite le nozioni di base del diritto di famiglia, come impartite nell'esame di secondo anno di Istituzioni di diritto privato 2, il corso mira a un approccio di tipo avanzato, attento alle innovazioni normative e giurisprudenziali, nonché alle interazioni con la limitrofa materia successoria.

a) Conoscenze e comprensione: Lo studio del diritto di famiglia conduce il futuro giurista a una conoscenza e comprensione avanzate delle nozioni del diritto di famiglia, in vista di una prima specializzazione, in chiave professionale, già acquisibile nel percorso universitario.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso mira a favorire l’acquisizione di strumenti metodologici utili ad applicare le nozioni impartite a vicende concrete. A tale scopo saranno studiate sentenze e casi pratici, anche con seminari ed esercitazioni interattive.

c) Autonomia di giudizio: attraverso lo studio del diritto di famiglia, il giurista può acquisire flessibilità, iniziativa e attitudine al problem solving. L’autonomia di giudizio sarà stimolata anche attraverso la proposta di un metodo che non applichi norme e nozioni in modo meccanico, bensì con spiccata attenzione alle peculiarità dei fatti che esse sono rivolte a regolare.

d) Abilità comunicative: il futuro giurista apprende durante il corso una tecnica comunicativa di idee, problemi e soluzioni, mirata a rendere comprensibili anche a chi giurista non è le dinamiche attraverso le quali il diritto attraversa un contesta rilevante della realtà sociale qual è la famiglia.

e) Capacità di apprendimento: il corso mira a impartire non soltanto le nozioni fondamentali del diritto di famiglia, ma anche le competenze e capacità critiche per “maneggiarle”, le quali potranno essere a frutto in chiave professionale dopo il conseguimento della laurea.

Il corso si articola in prevalenza attraverso lezioni frontali, le quali potranno però essere accompagnate (ed intervallate) da seminari dedicati, con l’ausilio di specialisti della materia, e da esercitazioni interattive, svolte con il diretto coinvolgimento dei ragazzi.

L’esame si svolge in forma orale, mediante colloquio vertente sui contenuti del programma.

La famiglia. La solidarietà familiare. Il matrimonio. L’invalidità del matrimonio. I rapporti personali. I rapporti patrimoniali. La separazione personale e lo scioglimento del matrimonio. Le convivenze e l’unione civile. La filiazione. I rapporti genitori-figli. L’intervento del giudice.

F. Ruscello, Diritto di famiglia, Pacini Giuridica, ult. ed., per intero ad esclusione del cap. XII.

DIRITTO DI FAMIGLIA (IUS/01)
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO II MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO II MODULO A (IUS/01)
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO II MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Il corso presuppone il possesso delle nozioni impartite al primo anno nell’insegnamento di Istituzioni di diritto privato 1, che è propedeutico.

Il corso si compone di due moduli, ciascuno da 6 cfu, e si conclude con un esame unico, che attribuisce 12 cfu. Il primo modulo, svolto dal prof. Stefano Polidori, si tiene nel primo semestre e verte sul contratto in generale, sul diritto di famiglia e sulla disciplina della pubblicità immobiliare e mobiliare. Il secondo modulo, svolto dalla prof. Manolita Francesca, si tiene nel secondo semestre e verte su: contratti fra professionisti e consumatori; fra i singoli contratti, esclusivamente compravendita, mutuo, locazione, comodato, appalto, mandato, deposito, assicurazione, fideiussione, transazione, donazione; responsabilità per fatto illecito; successioni per causa di morte.

a) Conoscenze e comprensione: Lo studio della materia completa le conoscenze istituzionali del diritto privato e prepara il futuro giurista alla comprensione delle norme e alla loro collocazione nei contesti applicativi di riferimento.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso mira a favorire l’acquisizione di strumenti metodologici utili ad applicare le nozioni impartite a vicende concrete. A tale scopo lo studio delle nozioni sarà accompagnato a quello di sentenze e casi pratici, anche con seminari ed esercitazioni interattive.

c) Autonomia di giudizio: attraverso lo studio del diritto privato, il giurista può acquisire flessibilità, iniziativa e attitudine al problem solving. L’autonomia di giudizio sarà stimolata anche attraverso la proposta di un metodo che non applichi norme e nozioni in modo meccanico, bensì con spiccata attenzione alle peculiarità dei fatti che esse sono rivolte a regolare.

d) Abilità comunicative: il futuro giurista apprende durante il corso una tecnica comunicativa di idee, problemi e soluzioni, mirata a rendere comprensibili anche a chi giurista non è le dinamiche attraverso le quali il diritto attraversa le vicende dei soggetti privati.

e) Capacità di apprendimento: il corso mira a impartire nozioni e metodo per applicarle, formando allo studente un grado di maturità che consenta di affrontare senza problemi il prosieguo del percorso accademico.

Il corso si articola in prevalenza attraverso lezioni frontali, le quali potranno però essere accompagnate (ed intervallate) da seminari dedicati, con l’ausilio di specialisti della materia, e da esercitazioni interattive, svolte con il diretto coinvolgimento dei ragazzi.

L’esame consiste in un colloquio orale finalizzato ad appurare il grado di assimilazione e comprensione del programma svolto a lezione e contenuto nei libri di testo adoperati per lo studio individuale. L’apprendimento non dovrà essere mnemonico ma critico, e dovrà denotare la capacità di proiettare le nozioni teoriche sul piano dell’applicazione pratica.

Per gli studenti iscritti ad anni successivi, che hanno nel loro piano di studi l'esame di Istituzioni di diritto privato 2 per 8 cfu, il programma è il medesimo con esclusione della parte relativa ai singoli contratti.

Modulo A (Prof. Stefano Polidori): Autonomia negoziale e autonomia contrattuale: i contratti in generale. Pubblicità immobiliare e trascrizione. La famiglia.

Modulo B (Prof. Manolita Francesca): I contratti fra professionisti e consumatori.  I singoli contratti (fra essi, esclusivamente: compravendita; mutuo; locazione; comodato; appalto; mandato; deposito; assicurazione; fideiussione; transazione; donazione). Responsabilità civile extracontrattuale e fatti illeciti. Successioni per causa di morte.

Gli istituti e gli argomenti indicati nel programma potranno essere studiati dal medesimo libro di testo adoperato per preparare l’esame di Istituzioni di diritto privato 1, purché in edizione aggiornata. Per la preparazione dell’esame è indispensabile adoperare altresì una edizione aggiornata del Codice civile e leggi complementari: il contenuto degli articoli del codice civile che riguardano gli argomenti dedotti nel corso è parte integrante del programma di esame indipendentemente dal Manuale adoperato.

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO II MODULO A
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO - MODULO II

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 25/02/2019 al 31/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO - MODULO II (IUS/01)
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO - MODULO II

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 25/02/2019 al 31/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessun prerequisito ulteriore all’iscrizione al corso di laurea.

Insegnamento delle nozioni istituzionali del diritto privato, articolato su due moduli di 48 ore ciascuno: il primo, svolto dal prof. Carlo Mignone, si tiene nel primo semestre; il secondo, svolto dal prof. Stefano Polidori, si tiene nel secondo semestre. L’esame è unico, si svolge a fine corso e attribuisce 12 cfu.

a) Conoscenze e comprensione: Lo studio della materia mira a favorire la conoscenza e la comprensione delle nozioni introduttive del diritto privato.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso mira a favorire l’acquisizione di strumenti metodologici utili ad applicare le nozioni impartite a vicende concrete.

c) Autonomia di giudizio: attraverso lo studio del diritto privato, il giurista può acquisire flessibilità, iniziativa e attitudine al problem solving. L’autonomia di giudizio sarà stimolata anche attraverso la proposta di un metodo che non applichi norme e nozioni in modo meccanico, bensì con spiccata attenzione alle peculiarità dei fatti che esse sono rivolte a regolare.

d) Abilità comunicative: lo studente apprende durante il corso una tecnica comunicativa di idee, problemi e soluzioni, mirata a rendere comprensibili le dinamiche attraverso le quali il diritto attraversa le relazioni fra privati e operatori economici.

e) Capacità di apprendimento: il corso mira a impartire non soltanto le nozioni fondamentali del diritto dei privati, ma anche le competenze e capacità critiche per “maneggiarle”, le quali potranno essere messe a frutto in chiave professionale dopo il conseguimento della laurea.

Il corso si articola in larga prevalenza attraverso lezioni frontali, le quali potranno essere accompagnate (ed intervallate) da seminari ed esercitazioni interattive.

L’esame si svolge in forma orale, mediante colloquio sui contenuti del programma. L’apprendimento non dovrà essere mnemonico ma critico, e dovrà denotare la capacità di proiettare le nozioni teoriche sul piano dell’applicazione pratica.

Modulo 1 (Prof. Carlo Mignone)

Realtà sociale e ordinamento giuridico. Fonti del diritto. Fatto ed effetto giuridico. Situazione soggettiva e rapporto giuridico. Metodo giuridico e interpretazione. Persona fisiche. Persone giuridiche. Situazioni reali di godimento. Situazioni possessorie. Situazioni di credito e di debito. Situazioni di garanzia. Prescrizione e decadenza.

Modulo 2 (Prof. Stefano Polidori)

Autonomia negoziale e autonomia contrattuale. Singoli contratti. Promesse unilaterali. Pubblicità e trascrizione. Responsabilità civile e illecito.

P. Perlingieri, Manuale di diritto civile, ult. ed., Edizioni Scientifiche italiane [Parte prima, lettere A, B, D, E, G; Parte seconda; Parte terza, lettere B, C, D, E, F; Parte quarta, lettere A, C, D sottolettera a), E; Parte quinta] (N.B.: L’indicazione delle parti ricomprese nel programma da studiare è tratta dal sommario dell’edizione del 2017, attualmente in commercio).

Per la preparazione dell’esame, è altresì indispensabile la consultazione del Codice civile in edizione aggiornata, che costituisce parte integrante del programma di esame.

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO - MODULO II
METODOLOGIE E TECNICHE DI SCRITTURA GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 20.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 4

Semestre Secondo Semestre (dal 18/02/2019 al 17/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Propedeuticità con Istituzioni di diritto privato 1. In via generale, è richiesto il possesso delle nozioni base del diritto privato.

- Tecniche di scrittura, con particolare riguardo alle modalità di articolazione di temi, pareri e atti giuridici.

- Esercitazioni in aula e correzione guidata.

Le esercitazioni verteranno su materie di diritto civile.

a) Conoscenze e comprensione: Il corso mira al perfezionamento della scrittura giuridica ed a comprenderne per un verso le specificità rispetto al comune utilizzo della lingua italiana e, per l’altro, la valenza strategica a fini persuasivi.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: l’esercizio guidato costituisce il fulcro principale del corso: il percorso degli studi giuridici è normalmente caratterizzato in prevalenza dall’oralità e dalla lettura di testi, ma altrettanto importante è l’aspetto della scrittura, con il quale il futuro giurista dovrà confrontarsi sia nell’esperienza presso gli studi professionali, sia nelle prove previste per quasi tutti i concorsi pubblici e gli esami di abilitazione. Di qui l’esigenza formativa cui il corso principalmente risponde.

c) Autonomia di giudizio: la capacità di utilizzare correttamente il linguaggio giuridico non è separabile dall’utilizzo di un corretto metodo di interpretazione delle norme giuridiche. Lo studente, mediante l’esercizio guidato, verrà abituato ad argomentare in modo corretto, adoperando le parole per sorreggere una tesi convivente.

d) Abilità comunicative: il futuro giurista apprende durante il corso una tecnica comunicativa di idee, problemi e soluzioni, attraverso l’elaborazione scritta. Di qui l’attenzione rivolta alla conseguenzialità dei percorsi argomentativi e all’ordine espositivo delle questioni, fondamentale perché lo scritto giuridico sia efficace.

e) Capacità di apprendimento: il corso mira a stimolare l’apprendimento mediante l’esercizio pratico, in aula e con elaborati da svolgere a casa.

Le lezioni frontali si svolgeranno soltanto nella parte iniziale del corso, al fine di trasmettere agli studenti le tecniche di base per la redazione di scritti giuridici. Dopo questa prima fase, le lezioni saranno solamente interattive e consisteranno nello svolgimento in aula di esercitazioni scritte e nella loro correzione guidata. La frequenza è altamente consigliata, poiché l’efficacia dell’apprendimento dipende in larga misura dalla partecipazione alle attività pratiche che si svolgeranno in aula con il coinvolgimento diretto degli studenti.

L’accertamento della preparazione degli studenti frequentanti sarà effettuato con modalità definite in aula; potranno in particolare essere svolte verifiche intermedie scritte durante il corso o al termine del medesimo, in vista dell’attribuzione dei 2 cfu per idoneità. Gli studenti non frequentanti potranno svolgere a casa uno o più elaborati scritti, su tematiche indicate preventivamente dal docente, che dovrà essere contattato almeno un mese prima della data di appello cui intendono prendere parte. Qualora uno studente non frequentante si iscriva alla prova senza aver concordato preventivamente le modalità di svolgimento, il docente gli sottoporrà sul momento un argomento su cui svolgere seduta stante, in aula, un tema scritto, nel tempo massimo di un’ora e mezza, tema che sarà corretto se possibile già al termine dell’appello. La valutazione delle prove dipenderà dalla capacità di articolare correttamente lo svolgimento dell’argomento proposto, denotando chiarezza espositiva, ordine e consequenzialità nelle argomentazioni, completezza della trattazione.

Il corso risponde a un’istanza degli studenti verso l’inserimento di una materia dall’elevato carattere professionalizzante. È noto infatti che nel percorso formativo di Giurisprudenza prevalgono decisamente, e per certi versi anche giustamente, gli insegnamenti che forniscono ai ragazzi nozioni di carattere teorico, impartite attraverso lezioni frontali, studio di testi specialistici e svolgimento di esami in forma orale. Tale articolazione, tuttavia, fa sì che non di rado lo studente si cimenti con la scrittura giuridica soltanto nella parte conclusiva del proprio percorso, attraverso la redazione della tesi. E che spesso alla tesi arrivi “poco allenato” a scrivere di diritto, con maggiore dispendio temporale per l’atto conclusivo del ciclo di studi. Inoltre il corso vale anche a preparare gli studenti a un più rapido ed efficace accesso al mondo del lavoro. Infatti, la maggior parte degli sbocchi occupazionali di Giurisprudenza (si pensi alle professioni legali: magistratura, avvocatura, notariato) richiede il possesso di ottima attitudine alla scrittura giuridica: negli studi legali l’attività prevalente è quella della redazione di atti, e così anche negli studi notarili. Parimenti, l’accesso a tutte le professioni che necessitano di un’abilitazione o del superamento di un corso pubblico presuppone lo svolgimento di prove scritte (temi, atti, pareri). In chiave professionalizzante, dunque, l’acquisizione di competenze tecniche legate alla scrittura giuridica costituisce un punto di forza decisivo per mettere a frutto nel più breve tempo possibile la laurea in Giurisprudenza in chiave occupazionale.

Atteso il connotato laboratoriale dell’insegnamento, non vi sono testi di studio su cui preparare l’esame; esame che del resto si svolge esclusivamente attraverso l’esercizio scritto. Lo studente che intenda approfondire segreti e accorgimenti della scrittura giuridica attraverso lo studio di opere dedicate potrà contattare il docente via mail per suggerimenti bibliografici.  

METODOLOGIE E TECNICHE DI SCRITTURA GIURIDICA (IUS/01)
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO II - MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 2

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Il corso presuppone il possesso delle nozioni impartite al primo anno nell’insegnamento di Istituzioni di diritto privato 1, che è propedeutico.

Il corso si compone di due moduli, ciascuno da 6 cfu, e si conclude con un esame unico, che attribuisce 12 cfu. Il primo modulo, svolto dal prof. Stefano Polidori, si tiene nel primo semestre e verte sul contratto in generale, sul diritto di famiglia e sulla disciplina della pubblicità immobiliare e mobiliare. Il secondo modulo, svolto dalla prof. Manolita Francesca, si tiene nel secondo semestre e verte su: contratti fra professionisti e consumatori; fra i singoli contratti, esclusivamente compravendita, mutuo, locazione, comodato, appalto, mandato, deposito, assicurazione, fideiussione, transazione, donazione; responsabilità per fatto illecito; successioni per causa di morte.

a) Conoscenze e comprensione: Lo studio della materia completa le conoscenze istituzionali del diritto privato e prepara il futuro giurista alla comprensione delle norme e alla loro collocazione nei contesti applicativi di riferimento.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso mira a favorire l’acquisizione di strumenti metodologici utili ad applicare le nozioni impartite a vicende concrete. A tale scopo lo studio delle nozioni sarà accompagnato a quello di sentenze e casi pratici, anche con seminari ed esercitazioni interattive.

c) Autonomia di giudizio: attraverso lo studio del diritto privato, il giurista può acquisire flessibilità, iniziativa e attitudine al problem solving. L’autonomia di giudizio sarà stimolata anche attraverso la proposta di un metodo che non applichi norme e nozioni in modo meccanico, bensì con spiccata attenzione alle peculiarità dei fatti che esse sono rivolte a regolare.

d) Abilità comunicative: il futuro giurista apprende durante il corso una tecnica comunicativa di idee, problemi e soluzioni, mirata a rendere comprensibili anche a chi giurista non è le dinamiche attraverso le quali il diritto attraversa le vicende dei soggetti privati.

e) Capacità di apprendimento: il corso mira a impartire nozioni e metodo per applicarle, formando allo studente un grado di maturità che consenta di affrontare senza problemi il prosieguo del percorso accademico.

Il corso si articola in prevalenza attraverso lezioni frontali, le quali potranno però essere accompagnate (ed intervallate) da seminari dedicati, con l’ausilio di specialisti della materia, e da esercitazioni interattive, svolte con il diretto coinvolgimento dei ragazzi.

L’esame consiste in un colloquio orale finalizzato ad appurare il grado di assimilazione e comprensione del programma svolto a lezione e contenuto nei libri di testo adoperati per lo studio individuale. L’apprendimento non dovrà essere mnemonico ma critico, e dovrà denotare la capacità di proiettare le nozioni teoriche sul piano dell’applicazione pratica.

Per gli studenti iscritti ad anni successivi, che hanno nel loro piano di studi l'esame di Istituzioni di diritto privato 2 per 8 cfu, il programma è il medesimo con esclusione della parte relativa ai singoli contratti.

Modulo A (Prof. Stefano Polidori): Autonomia negoziale e autonomia contrattuale: i contratti in generale. Pubblicità immobiliare e trascrizione. La famiglia.

Modulo B (Prof. Manolita Francesca): I contratti fra professionisti e consumatori.  I singoli contratti (fra essi, esclusivamente: compravendita; mutuo; locazione; comodato; appalto; mandato; deposito; assicurazione; fideiussione; transazione; donazione). Responsabilità civile extracontrattuale e fatti illeciti. Successioni per causa di morte.

Gli istituti e gli argomenti indicati nel programma potranno essere studiati dal medesimo libro di testo adoperato per preparare l’esame di Istituzioni di diritto privato 1, purché in edizione aggiornata. Per la preparazione dell’esame è indispensabile adoperare altresì una edizione aggiornata del Codice civile e leggi complementari: il contenuto degli articoli del codice civile che riguardano gli argomenti dedotti nel corso è parte integrante del programma di esame indipendentemente dal Manuale adoperato.

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO II - MODULO A
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO II - MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 2

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO II - MODULO A (IUS/01)
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessun prerequisito ulteriore all’iscrizione al corso di laurea.

Insegnamento delle nozioni istituzionali del diritto privato, articolato su due moduli di 48 ore ciascuno: il primo si tiene nel primo semestre; il secondo, svolto da altro docente, si tiene nel secondo semestre. L’esame è unico, si svolge a fine corso e attribuisce 12 cfu.

a) Conoscenze e comprensione: Lo studio della materia mira a favorire la conoscenza e la comprensione delle nozioni introduttive del diritto privato.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso mira a favorire l’acquisizione di strumenti metodologici utili ad applicare le nozioni impartite a vicende concrete.

c) Autonomia di giudizio: attraverso lo studio del diritto privato, il giurista può acquisire flessibilità, iniziativa e attitudine al problem solving. L’autonomia di giudizio sarà stimolata anche attraverso la proposta di un metodo che non applichi norme e nozioni in modo meccanico, bensì con spiccata attenzione alle peculiarità dei fatti che esse sono rivolte a regolare.

d) Abilità comunicative: lo studente apprende durante il corso una tecnica comunicativa di idee, problemi e soluzioni, mirata a rendere comprensibili le dinamiche attraverso le quali il diritto attraversa le relazioni fra privati e operatori economici.

e) Capacità di apprendimento: il corso mira a impartire non soltanto le nozioni fondamentali del diritto dei privati, ma anche le competenze e capacità critiche per “maneggiarle”, le quali potranno essere messe a frutto in chiave professionale dopo il conseguimento della laurea.

Il corso si articola in larga prevalenza attraverso lezioni frontali, le quali potranno essere accompagnate (ed intervallate) da seminari ed esercitazioni interattive.

L’esame si svolge in forma orale, mediante colloquio sui contenuti del programma. L’apprendimento non dovrà essere mnemonico ma critico, e dovrà denotare la capacità di proiettare le nozioni teoriche sul piano dell’applicazione pratica.

Modulo 1

Realtà sociale e ordinamento giuridico. Fonti del diritto. Fatto ed effetto giuridico. Situazione soggettiva e rapporto giuridico. Metodo giuridico e interpretazione. Persona fisiche. Persone giuridiche. Situazioni reali di godimento. Situazioni possessorie. Situazioni di credito e di debito. Situazioni di garanzia. Prescrizione e decadenza.

Modulo 2

Autonomia negoziale e autonomia contrattuale. Singoli contratti. Promesse unilaterali. Pubblicità e trascrizione. Responsabilità civile e illecito.

P. Perlingieri, Manuale di diritto civile, ult. ed., Edizioni Scientifiche italiane [Parte prima, lettere A, B, D, E, G; Parte seconda; Parte terza, lettere B, C, D, E, F; Parte quarta, lettere A, C, D sottolettera a), E; Parte quinta] (N.B.: L’indicazione delle parti ricomprese nel programma da studiare è tratta dal sommario dell’edizione del 2017).

Per la preparazione dell’esame, è altresì indispensabile la consultazione del Codice civile in edizione aggiornata, che costituisce parte integrante del programma di esame.

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I (IUS/01)
METODOLOGIE E TECNICHE DI SCRITTURA GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 15.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 4

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 14/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Propedeuticità con Istituzioni di diritto privato 1. In via generale, è richiesto il possesso delle nozioni base del diritto privato.

- Tecniche di scrittura, con particolare riguardo alle modalità di articolazione di temi, pareri e atti giuridici.

- Esercitazioni in aula e correzione guidata.

Le esercitazioni verteranno su materie di diritto civile.

a) Conoscenze e comprensione: Il corso mira al perfezionamento della scrittura giuridica ed a comprenderne per un verso le specificità rispetto al comune utilizzo della lingua italiana e, per l’altro, la valenza strategica a fini persuasivi.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: l’esercizio guidato costituisce il fulcro principale del corso: il percorso degli studi giuridici è normalmente caratterizzato in prevalenza dall’oralità e dalla lettura di testi, ma altrettanto importante è l’aspetto della scrittura, con il quale il futuro giurista dovrà confrontarsi sia nell’esperienza presso gli studi professionali, sia nelle prove previste per quasi tutti i concorsi pubblici e gli esami di abilitazione. Di qui l’esigenza formativa cui il corso principalmente risponde.

c) Autonomia di giudizio: la capacità di utilizzare correttamente il linguaggio giuridico non è separabile dall’utilizzo di un corretto metodo di interpretazione delle norme giuridiche. Lo studente, mediante l’esercizio guidato, verrà abituato ad argomentare in modo corretto, adoperando le parole per sorreggere una tesi convivente.

d) Abilità comunicative: il futuro giurista apprende durante il corso una tecnica comunicativa di idee, problemi e soluzioni, attraverso l’elaborazione scritta. Di qui l’attenzione rivolta alla conseguenzialità dei percorsi argomentativi e all’ordine espositivo delle questioni, fondamentale perché lo scritto giuridico sia efficace.

e) Capacità di apprendimento: il corso mira a stimolare l’apprendimento mediante l’esercizio pratico, in aula e con elaborati da svolgere a casa.

Le lezioni frontali si svolgeranno soltanto nella parte iniziale del corso, al fine di trasmettere agli studenti le tecniche di base per la redazione di scritti giuridici. Dopo questa prima fase, le lezioni saranno solamente interattive e consisteranno nello svolgimento in aula di esercitazioni scritte e nella loro correzione guidata. La frequenza è altamente consigliata, poiché l’efficacia dell’apprendimento dipende in larga misura dalla partecipazione alle attività pratiche che si svolgeranno in aula con il coinvolgimento diretto degli studenti.

L’accertamento della preparazione degli studenti frequentanti sarà effettuato con modalità definite in aula; potranno in particolare essere svolte verifiche intermedie scritte durante il corso o al termine del medesimo, in vista dell’attribuzione dei 2 cfu per idoneità. Gli studenti non frequentanti potranno svolgere a casa uno o più elaborati scritti, su tematiche indicate preventivamente dal docente, che dovrà essere contattato almeno un mese prima della data di appello cui intendono prendere parte. Qualora uno studente non frequentante si iscriva alla prova senza aver concordato preventivamente le modalità di svolgimento, il docente gli sottoporrà sul momento un argomento su cui svolgere seduta stante, in aula, un tema scritto, nel tempo massimo di un’ora e mezza, tema che sarà corretto se possibile già al termine dell’appello. La valutazione delle prove dipenderà dalla capacità di articolare correttamente lo svolgimento dell’argomento proposto, denotando chiarezza espositiva, ordine e consequenzialità nelle argomentazioni, completezza della trattazione.

Il corso risponde a un’istanza degli studenti verso l’inserimento di una materia dall’elevato carattere professionalizzante. È noto infatti che nel percorso formativo di Giurisprudenza prevalgono decisamente, e per certi versi anche giustamente, gli insegnamenti che forniscono ai ragazzi nozioni di carattere teorico, impartite attraverso lezioni frontali, studio di testi specialistici e svolgimento di esami in forma orale. Tale articolazione, tuttavia, fa sì che non di rado lo studente si cimenti con la scrittura giuridica soltanto nella parte conclusiva del proprio percorso, attraverso la redazione della tesi. E che spesso alla tesi arrivi “poco allenato” a scrivere di diritto, con maggiore dispendio temporale per l’atto conclusivo del ciclo di studi. Inoltre il corso vale anche a preparare gli studenti a un più rapido ed efficace accesso al mondo del lavoro. Infatti, la maggior parte degli sbocchi occupazionali di Giurisprudenza (si pensi alle professioni legali: magistratura, avvocatura, notariato) richiede il possesso di ottima attitudine alla scrittura giuridica: negli studi legali l’attività prevalente è quella della redazione di atti, e così anche negli studi notarili. Parimenti, l’accesso a tutte le professioni che necessitano di un’abilitazione o del superamento di un corso pubblico presuppone lo svolgimento di prove scritte (temi, atti, pareri). In chiave professionalizzante, dunque, l’acquisizione di competenze tecniche legate alla scrittura giuridica costituisce un punto di forza decisivo per mettere a frutto nel più breve tempo possibile la laurea in Giurisprudenza in chiave occupazionale.

Atteso il connotato laboratoriale dell’insegnamento, non vi sono testi di studio su cui preparare l’esame; esame che del resto si svolge esclusivamente attraverso l’esercizio scritto. Lo studente che intenda approfondire segreti e accorgimenti della scrittura giuridica attraverso lo studio di opere dedicate potrà contattare il docente via mail per suggerimenti bibliografici.  

METODOLOGIE E TECNICHE DI SCRITTURA GIURIDICA (IUS/01)
DIRITTO CIVILE - MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 4

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2016 al 09/12/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

DIRITTO CIVILE - MODULO A (IUS/01)
DIRITTO CIVILE - MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 4

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2016 al 09/12/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

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DIRITTO CIVILE - MODULO A
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO - MODULO II

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 23/02/2017 al 31/05/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO - MODULO II (IUS/01)
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO - MODULO II

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 23/02/2017 al 31/05/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessun prerequisito ulteriore all’iscrizione al corso di laurea.

Insegnamento delle nozioni istituzionali del diritto privato, articolato su due moduli di 48 ore ciascuno: il primo, svolto dal prof. Vincenzo Farina, si tiene nel primo semestre; il secondo, svolto dal prof. Stefano Polidori, si tiene nel secondo semestre. L’esame è unico, si svolge a fine corso e attribuisce 12 cfu.

a) Conoscenze e comprensione: Lo studio della materia mira a favorire la conoscenza e la comprensione delle nozioni introduttive del diritto privato.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso mira a favorire l’acquisizione di strumenti metodologici utili ad applicare le nozioni impartite a vicende concrete.

c) Autonomia di giudizio: attraverso lo studio del diritto privato, il giurista può acquisire flessibilità, iniziativa e attitudine al problem solving. L’autonomia di giudizio sarà stimolata anche attraverso la proposta di un metodo che non applichi norme e nozioni in modo meccanico, bensì con spiccata attenzione alle peculiarità dei fatti che esse sono rivolte a regolare.

d) Abilità comunicative: lo studente apprende durante il corso una tecnica comunicativa di idee, problemi e soluzioni, mirata a rendere comprensibili le dinamiche attraverso le quali il diritto attraversa le relazioni fra privati e operatori economici.

e) Capacità di apprendimento: il corso mira a impartire non soltanto le nozioni fondamentali del diritto dei privati, ma anche le competenze e capacità critiche per “maneggiarle”, le quali potranno essere messe a frutto in chiave professionale dopo il conseguimento della laurea.

Il corso si articola in larga prevalenza attraverso lezioni frontali, le quali potranno essere accompagnate (ed intervallate) da seminari ed esercitazioni interattive.

L’esame si svolge in forma orale, mediante colloquio sui contenuti del programma. L’apprendimento non dovrà essere mnemonico ma critico, e dovrà denotare la capacità di proiettare le nozioni teoriche sul piano dell’applicazione pratica.

Modulo 1 (Prof. Vincenzo Farina)

Realtà sociale e ordinamento giuridico. Fonti del diritto. Fatto ed effetto giuridico. Situazione soggettiva e rapporto giuridico. Metodo giuridico e interpretazione. Persona fisiche. Persone giuridiche. Situazioni reali di godimento. Situazioni possessorie. Situazioni di credito e di debito. Situazioni di garanzia. Prescrizione e decadenza.

Modulo 2 (Prof. Stefano Polidori)

Autonomia negoziale e autonomia contrattuale. Singoli contratti. Promesse unilaterali. Pubblicità e trascrizione. Responsabilità civile e illecito.

P. Perlingieri, Manuale di diritto civile, ult. ed., Edizioni Scientifiche italiane [Parte prima, lettere A, B, D, E, G; Parte seconda; Parte terza, lettere B, C, D, E, F; Parte quarta, lettere A, C, D sottolettera a), E; Parte quinta].

Per la preparazione dell’esame, è altresì indispensabile la consultazione del Codice civile in edizione aggiornata, che costituisce parte integrante del programma di esame.

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO - MODULO II
METODOLOGIE E TECNICHE DI SCRITTURA GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 15.0 Ore Studio individuale: 35.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 4

Semestre Secondo Semestre (dal 20/02/2017 al 26/05/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Propedeuticità con Istituzioni di diritto privato 1. In via generale, è richiesto il possesso delle nozioni base del diritto privato.

- Tecniche di scrittura, con particolare riguardo alle modalità di articolazione di temi, pareri e atti giuridici.

- Esercitazioni in aula e correzione guidata.

Le esercitazioni verteranno su materie di diritto civile.

a) Conoscenze e comprensione: Il corso mira al perfezionamento della scrittura giuridica ed a comprenderne per un verso le specificità rispetto al comune utilizzo della lingua italiana e, per l’altro, la valenza strategica a fini persuasivi.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: l’esercizio guidato costituisce il fulcro principale del corso: il percorso degli studi giuridici è normalmente caratterizzato in prevalenza dall’oralità e dalla lettura di testi, ma altrettanto importante è l’aspetto della scrittura, con il quale il futuro giurista dovrà confrontarsi sia nell’esperienza presso gli studi professionali, sia nelle prove previste per quasi tutti i concorsi pubblici e gli esami di abilitazione. Di qui l’esigenza formativa cui il corso principalmente risponde.

c) Autonomia di giudizio: la capacità di utilizzare correttamente il linguaggio giuridico non è separabile dall’utilizzo di un corretto metodo di interpretazione delle norme giuridiche. Lo studente, mediante l’esercizio guidato, verrà abituato ad argomentare in modo corretto, adoperando le parole per sorreggere una tesi convivente.

d) Abilità comunicative: il futuro giurista apprende durante il corso una tecnica comunicativa di idee, problemi e soluzioni, attraverso l’elaborazione scritta. Di qui l’attenzione rivolta alla conseguenzialità dei percorsi argomentativi e all’ordine espositivo delle questioni, fondamentale perché lo scritto giuridico sia efficace.

e) Capacità di apprendimento: il corso mira a stimolare l’apprendimento mediante l’esercizio pratico, in aula e con elaborati da svolgere a casa.

Le lezioni frontali si svolgeranno soltanto nella parte iniziale del corso, al fine di trasmettere agli studenti le tecniche di base per la redazione di scritti giuridici. Dopo questa prima fase, le lezioni saranno solamente interattive e consisteranno nello svolgimento in aula di esercitazioni scritte e nella loro correzione guidata. La frequenza è altamente consigliata, poiché l’efficacia dell’apprendimento dipende in larga misura dalla partecipazione alle attività pratiche che si svolgeranno in aula con il coinvolgimento diretto degli studenti.

L’accertamento della preparazione degli studenti frequentanti sarà effettuato con modalità definite in aula; potranno in particolare essere svolte verifiche intermedie scritte durante il corso o al termine del medesimo, in vista dell’attribuzione dei 2 cfu per idoneità. Gli studenti non frequentanti potranno svolgere a casa uno o più elaborati scritti, su tematiche indicate preventivamente dal docente, che dovrà essere contattato almeno un mese prima della data di appello cui intendono prendere parte. Qualora uno studente non frequentante si iscriva alla prova senza aver concordato preventivamente le modalità di svolgimento, il docente gli sottoporrà sul momento un argomento su cui svolgere seduta stante, in aula, un tema scritto, nel tempo massimo di un’ora e mezza, tema che sarà corretto se possibile già al termine dell’appello. La valutazione delle prove dipenderà dalla capacità di articolare correttamente lo svolgimento dell’argomento proposto, denotando chiarezza espositiva, ordine e consequenzialità nelle argomentazioni, completezza della trattazione.

Il corso risponde a un’istanza degli studenti verso l’inserimento di una materia dall’elevato carattere professionalizzante. È noto infatti che nel percorso formativo di Giurisprudenza prevalgono decisamente, e per certi versi anche giustamente, gli insegnamenti che forniscono ai ragazzi nozioni di carattere teorico, impartite attraverso lezioni frontali, studio di testi specialistici e svolgimento di esami in forma orale. Tale articolazione, tuttavia, fa sì che non di rado lo studente si cimenti con la scrittura giuridica soltanto nella parte conclusiva del proprio percorso, attraverso la redazione della tesi. E che spesso alla tesi arrivi “poco allenato” a scrivere di diritto, con maggiore dispendio temporale per l’atto conclusivo del ciclo di studi. Inoltre il corso vale anche a preparare gli studenti a un più rapido ed efficace accesso al mondo del lavoro. Infatti, la maggior parte degli sbocchi occupazionali di Giurisprudenza (si pensi alle professioni legali: magistratura, avvocatura, notariato) richiede il possesso di ottima attitudine alla scrittura giuridica: negli studi legali l’attività prevalente è quella della redazione di atti, e così anche negli studi notarili. Parimenti, l’accesso a tutte le professioni che necessitano di un’abilitazione o del superamento di un corso pubblico presuppone lo svolgimento di prove scritte (temi, atti, pareri). In chiave professionalizzante, dunque, l’acquisizione di competenze tecniche legate alla scrittura giuridica costituisce un punto di forza decisivo per mettere a frutto nel più breve tempo possibile la laurea in Giurisprudenza in chiave occupazionale.

Atteso il connotato laboratoriale dell’insegnamento, non vi sono testi di studio su cui preparare l’esame; esame che del resto si svolge esclusivamente attraverso l’esercizio scritto. Lo studente che intenda approfondire segreti e accorgimenti della scrittura giuridica attraverso lo studio di opere dedicate potrà contattare il docente via mail per suggerimenti bibliografici.  

METODOLOGIE E TECNICHE DI SCRITTURA GIURIDICA (IUS/01)
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 22/09/2015 al 31/12/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I (IUS/01)
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 22/09/2015 al 31/12/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessun prerequisito ulteriore all’iscrizione al corso di laurea.

Insegnamento delle nozioni istituzionali del diritto privato, articolato su due moduli di 48 ore ciascuno: il primo si tiene nel primo semestre; il secondo, svolto da altro docente, si tiene nel secondo semestre. L’esame è unico, si svolge a fine corso e attribuisce 12 cfu.

a) Conoscenze e comprensione: Lo studio della materia mira a favorire la conoscenza e la comprensione delle nozioni introduttive del diritto privato.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso mira a favorire l’acquisizione di strumenti metodologici utili ad applicare le nozioni impartite a vicende concrete.

c) Autonomia di giudizio: attraverso lo studio del diritto privato, il giurista può acquisire flessibilità, iniziativa e attitudine al problem solving. L’autonomia di giudizio sarà stimolata anche attraverso la proposta di un metodo che non applichi norme e nozioni in modo meccanico, bensì con spiccata attenzione alle peculiarità dei fatti che esse sono rivolte a regolare.

d) Abilità comunicative: lo studente apprende durante il corso una tecnica comunicativa di idee, problemi e soluzioni, mirata a rendere comprensibili le dinamiche attraverso le quali il diritto attraversa le relazioni fra privati e operatori economici.

e) Capacità di apprendimento: il corso mira a impartire non soltanto le nozioni fondamentali del diritto dei privati, ma anche le competenze e capacità critiche per “maneggiarle”, le quali potranno essere messe a frutto in chiave professionale dopo il conseguimento della laurea.

Il corso si articola in larga prevalenza attraverso lezioni frontali, le quali potranno essere accompagnate (ed intervallate) da seminari ed esercitazioni interattive.

L’esame si svolge in forma orale, mediante colloquio sui contenuti del programma. L’apprendimento non dovrà essere mnemonico ma critico, e dovrà denotare la capacità di proiettare le nozioni teoriche sul piano dell’applicazione pratica.

Modulo 1

Realtà sociale e ordinamento giuridico. Fonti del diritto. Fatto ed effetto giuridico. Situazione soggettiva e rapporto giuridico. Metodo giuridico e interpretazione. Persona fisiche. Persone giuridiche. Situazioni reali di godimento. Situazioni possessorie. Situazioni di credito e di debito. Situazioni di garanzia. Prescrizione e decadenza.

Modulo 2

Autonomia negoziale e autonomia contrattuale. Singoli contratti. Promesse unilaterali. Pubblicità e trascrizione. Responsabilità civile e illecito.

P. Perlingieri, Manuale di diritto civile, ult. ed., Edizioni Scientifiche italiane [Parte prima, lettere A, B, D, E, G; Parte seconda; Parte terza, lettere B, C, D, E, F; Parte quarta, lettere A, C, D sottolettera a), E; Parte quinta].

Per la preparazione dell’esame, è altresì indispensabile la consultazione del Codice civile in edizione aggiornata, che costituisce parte integrante del programma di esame.

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO I

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5 Ore Studio individuale: 157.5

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 22/09/2014 al 05/12/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO I (IUS/01)
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO I

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5 Ore Studio individuale: 157.5

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 22/09/2014 al 05/12/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

A partire dall'a.a. 2015/2016 l'insegnamento non è più tenuto da sottoscritto docente, e anche il relativo carico di esami è passato nella responsabilità del docente attualmente titolare. Alle sue indicazioni è pertanto necessario attenersi per programma del corso e dell'esame.

A partire dall'a.a. 2015/2016 l'insegnamento non è più tenuto da sottoscritto docente, e anche il relativo carico di esami è passato nella responsabilità del docente attualmente titolare. Alle sue indicazioni è pertanto necessario attenersi per programma del corso e dell'esame.

A partire dall'a.a. 2015/2016 l'insegnamento non è più tenuto da sottoscritto docente, e anche il relativo carico di esami è passato nella responsabilità del docente attualmente titolare. Alle sue indicazioni è pertanto necessario attenersi per programma del corso e dell'esame.

A partire dall'a.a. 2015/2016 l'insegnamento non è più tenuto da sottoscritto docente, e anche il relativo carico di esami è passato nella responsabilità del docente attualmente titolare. Alle sue indicazioni è pertanto necessario attenersi per programma del corso e dell'esame.

A partire dall'a.a. 2015/2016 l'insegnamento non è più tenuto da sottoscritto docente, e anche il relativo carico di esami è passato nella responsabilità del docente attualmente titolare. Alle sue indicazioni è pertanto necessario attenersi per programma del corso e dell'esame.

A partire dall'a.a. 2015/2016 l'insegnamento non è più tenuto da sottoscritto docente, e anche il relativo carico di esami è passato nella responsabilità del docente attualmente titolare. Alle sue indicazioni è pertanto necessario attenersi per programma del corso e dell'esame.

A partire dall'a.a. 2015/2016 l'insegnamento non è più tenuto da sottoscritto docente, e anche il relativo carico di esami è passato nella responsabilità del docente attualmente titolare. Alle sue indicazioni è pertanto necessario attenersi per programma del corso e dell'esame.

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO I
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 22/09/2014 al 31/12/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessun prerequisito ulteriore all’iscrizione al corso di laurea.

Insegnamento delle nozioni istituzionali del diritto privato, articolato su due moduli di 48 ore ciascuno: il primo si tiene nel primo semestre; il secondo, svolto da altro docente, si tiene nel secondo semestre. L’esame è unico, si svolge a fine corso e attribuisce 12 cfu.

a) Conoscenze e comprensione: Lo studio della materia mira a favorire la conoscenza e la comprensione delle nozioni introduttive del diritto privato.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso mira a favorire l’acquisizione di strumenti metodologici utili ad applicare le nozioni impartite a vicende concrete.

c) Autonomia di giudizio: attraverso lo studio del diritto privato, il giurista può acquisire flessibilità, iniziativa e attitudine al problem solving. L’autonomia di giudizio sarà stimolata anche attraverso la proposta di un metodo che non applichi norme e nozioni in modo meccanico, bensì con spiccata attenzione alle peculiarità dei fatti che esse sono rivolte a regolare.

d) Abilità comunicative: lo studente apprende durante il corso una tecnica comunicativa di idee, problemi e soluzioni, mirata a rendere comprensibili le dinamiche attraverso le quali il diritto attraversa le relazioni fra privati e operatori economici.

e) Capacità di apprendimento: il corso mira a impartire non soltanto le nozioni fondamentali del diritto dei privati, ma anche le competenze e capacità critiche per “maneggiarle”, le quali potranno essere messe a frutto in chiave professionale dopo il conseguimento della laurea.

Il corso si articola in larga prevalenza attraverso lezioni frontali, le quali potranno essere accompagnate (ed intervallate) da seminari ed esercitazioni interattive.

L’esame si svolge in forma orale, mediante colloquio sui contenuti del programma. L’apprendimento non dovrà essere mnemonico ma critico, e dovrà denotare la capacità di proiettare le nozioni teoriche sul piano dell’applicazione pratica.

Modulo 1

Realtà sociale e ordinamento giuridico. Fonti del diritto. Fatto ed effetto giuridico. Situazione soggettiva e rapporto giuridico. Metodo giuridico e interpretazione. Persona fisiche. Persone giuridiche. Situazioni reali di godimento. Situazioni possessorie. Situazioni di credito e di debito. Situazioni di garanzia. Prescrizione e decadenza.

Modulo 2

Autonomia negoziale e autonomia contrattuale. Singoli contratti. Promesse unilaterali. Pubblicità e trascrizione. Responsabilità civile e illecito.

P. Perlingieri, Manuale di diritto civile, ult. ed., Edizioni Scientifiche italiane [Parte prima, lettere A, B, D, E, G; Parte seconda; Parte terza, lettere B, C, D, E, F; Parte quarta, lettere A, C, D sottolettera a), E; Parte quinta].

Per la preparazione dell’esame, è altresì indispensabile la consultazione del Codice civile in edizione aggiornata, che costituisce parte integrante del programma di esame.

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 22/09/2014 al 31/12/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I (IUS/01)
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO I

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5 Ore Studio individuale: 157.5

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2013 al 06/12/2013)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO I (IUS/01)
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO I

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5 Ore Studio individuale: 157.5

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2013 al 06/12/2013)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

A partire dall'a.a. 2015/2016 l'insegnamento non è più tenuto da sottoscritto docente, e anche il relativo carico di esami è passato nella responsabilità del docente attualmente titolare. Alle sue indicazioni è pertanto necessario attenersi per programma del corso e dell'esame.

A partire dall'a.a. 2015/2016 l'insegnamento non è più tenuto da sottoscritto docente, e anche il relativo carico di esami è passato nella responsabilità del docente attualmente titolare. Alle sue indicazioni è pertanto necessario attenersi per programma del corso e dell'esame.

A partire dall'a.a. 2015/2016 l'insegnamento non è più tenuto da sottoscritto docente, e anche il relativo carico di esami è passato nella responsabilità del docente attualmente titolare. Alle sue indicazioni è pertanto necessario attenersi per programma del corso e dell'esame.

A partire dall'a.a. 2015/2016 l'insegnamento non è più tenuto da sottoscritto docente, e anche il relativo carico di esami è passato nella responsabilità del docente attualmente titolare. Alle sue indicazioni è pertanto necessario attenersi per programma del corso e dell'esame.

A partire dall'a.a. 2015/2016 l'insegnamento non è più tenuto da sottoscritto docente, e anche il relativo carico di esami è passato nella responsabilità del docente attualmente titolare. Alle sue indicazioni è pertanto necessario attenersi per programma del corso e dell'esame.

A partire dall'a.a. 2015/2016 l'insegnamento non è più tenuto da sottoscritto docente, e anche il relativo carico di esami è passato nella responsabilità del docente attualmente titolare. Alle sue indicazioni è pertanto necessario attenersi per programma del corso e dell'esame.

A partire dall'a.a. 2015/2016 l'insegnamento non è più tenuto da sottoscritto docente, e anche il relativo carico di esami è passato nella responsabilità del docente attualmente titolare. Alle sue indicazioni è pertanto necessario attenersi per programma del corso e dell'esame.

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO I
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessun prerequisito ulteriore all’iscrizione al corso di laurea.

Insegnamento delle nozioni istituzionali del diritto privato, articolato su due moduli di 48 ore ciascuno: il primo si tiene nel primo semestre; il secondo, svolto da altro docente, si tiene nel secondo semestre. L’esame è unico, si svolge a fine corso e attribuisce 12 cfu.

a) Conoscenze e comprensione: Lo studio della materia mira a favorire la conoscenza e la comprensione delle nozioni introduttive del diritto privato.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso mira a favorire l’acquisizione di strumenti metodologici utili ad applicare le nozioni impartite a vicende concrete.

c) Autonomia di giudizio: attraverso lo studio del diritto privato, il giurista può acquisire flessibilità, iniziativa e attitudine al problem solving. L’autonomia di giudizio sarà stimolata anche attraverso la proposta di un metodo che non applichi norme e nozioni in modo meccanico, bensì con spiccata attenzione alle peculiarità dei fatti che esse sono rivolte a regolare.

d) Abilità comunicative: lo studente apprende durante il corso una tecnica comunicativa di idee, problemi e soluzioni, mirata a rendere comprensibili le dinamiche attraverso le quali il diritto attraversa le relazioni fra privati e operatori economici.

e) Capacità di apprendimento: il corso mira a impartire non soltanto le nozioni fondamentali del diritto dei privati, ma anche le competenze e capacità critiche per “maneggiarle”, le quali potranno essere messe a frutto in chiave professionale dopo il conseguimento della laurea.

Il corso si articola in larga prevalenza attraverso lezioni frontali, le quali potranno essere accompagnate (ed intervallate) da seminari ed esercitazioni interattive.

L’esame si svolge in forma orale, mediante colloquio sui contenuti del programma. L’apprendimento non dovrà essere mnemonico ma critico, e dovrà denotare la capacità di proiettare le nozioni teoriche sul piano dell’applicazione pratica.

Modulo 1

Realtà sociale e ordinamento giuridico. Fonti del diritto. Fatto ed effetto giuridico. Situazione soggettiva e rapporto giuridico. Metodo giuridico e interpretazione. Persona fisiche. Persone giuridiche. Situazioni reali di godimento. Situazioni possessorie. Situazioni di credito e di debito. Situazioni di garanzia. Prescrizione e decadenza.

Modulo 2

Autonomia negoziale e autonomia contrattuale. Singoli contratti. Promesse unilaterali. Pubblicità e trascrizione. Responsabilità civile e illecito.

P. Perlingieri, Manuale di diritto civile, ult. ed., Edizioni Scientifiche italiane [Parte prima, lettere A, B, D, E, G; Parte seconda; Parte terza, lettere B, C, D, E, F; Parte quarta, lettere A, C, D sottolettera a), E; Parte quinta].

Per la preparazione dell’esame, è altresì indispensabile la consultazione del Codice civile in edizione aggiornata, che costituisce parte integrante del programma di esame.

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO-MODULO I (IUS/01)

Pubblicazioni

Pubblicazioni più significative

 

1999

Addebito della separazione ed efficienza causale della violazione dei doveri coniugali nella crisi della coppia, in Rass. dir. civ., 1999, pp. 873-891

2000

 Il rapporto coniugale tra eguaglianza morale e giuridica e unità della famiglia, in Aa.Vv., La Famiglia, I, Matrimonio. Regime primario, Collana Il diritto privato nella giurisprudenza a cura di Cendon, Torino, Utet, 2000, pp. 271-287.

La regola dell’accordo, in Aa.Vv., La Famiglia, I, Matrimonio. Regime primario, Collana Il diritto privato nella giurisprudenza a cura di Cendon, Torino, Utet, 2000, pp. 318-354.

Funzione educativa e dovere di istruire la prole, in Aa.Vv., La Famiglia, I, Matrimonio. Regime primario, Collana Il diritto privato nella giurisprudenza a cura di Cendon, Torino, Utet, 2000, pp. 445-485.

2001

Monografia Discipline della nullità e interessi protetti, Pubblicazioni della Scuola di specializzazione in diritto civile dell’Università di Camerino a cura di P. Perlingieri, Napoli, ESI, 2001.

2002

I rapporti personali. Impossibilità di imporre ai conviventi i doveri personali previsti per i coniugi, in Trattato di diritto di famiglia diretto da Zatti, vol. I, Matrimonio e famiglia, 1. Relazioni familiari – Matrimonio – Famiglia di fatto a cura di Gilda Ferrando, Marcella Fortino e Francesco Ruscello, Milano, Giuffré, 2002, pp. 823-832.

2003

Nullità relativa e potere di convalida, in Rass. dir. civ., 2003, pp. 931-952 [pubblicato anche in R. Favale e B. Marucci (a cura di), Studi in memoria di Vincenzo Ernesto Cantelmo, II, Napoli, ESI, 2003, pp. 537-552].

2004

Monografia La responsabilità dell’appaltatore. I rapporti fra disciplina generale e norme speciali nell’appalto, Collana Quaderni della Rassegna di diritto civile diretta da P. Perlingieri, Napoli, ESI, 2004.

Principio di proporzionalità e disciplina dell’appalto, in Rass. dir. civ., 2004, pp. 686-723.

2006

La considerazione della convivenza nelle leggi in materia di adozione dei minori, procreazione assistita e amministrazione di sostegno, in Trattato di diritto di famiglia diretto da Zatti, Aggiornamento gennaio 2003-giugno 2006, Milano, Giuffré, 2006, pp. 145-149.

Il controllo del committente nell’esecuzione dell’appalto, in R. Di Raimo (a cura di), Interesse e poteri di controllo nei rapporti di diritto civile, Collana Quaderni della Rassegna di diritto civile diretta da P. Perlingieri, Napoli, ESI,  2006, pp. 134-157.

Appalti pubblici, scelta del contraente e tutela della concorrenza, in R. Di Raimo e V. Ricciuto (a cura di), Impresa pubblica e intervento dello Stato nell’economia, Collana Cinquanta anni della Corte costituzionale della repubblica italiana, Napoli, ESI, 2006, pp. 295-334.

2007

Regole dei rapporti e regole del mercato: fra disomogeneità del quadro normativo e responsabilità dell’interprete, in Corti marchigiane, 2007, pp. 277-283 [ora anche in P. D’Addino Serravalle (a cura di), Mercato ed etica, Collana Consumatori oggi diretta da M. Bessone e P. Perlingieri, Napoli, ESI, 2009, pp. 353-360].

La scelta del contraente da parte della p.a. al vaglio della Consulta: una prospettiva di identità nazionale, in Corti Pugliesi, 2007, pp. 271-275.

Riflessioni in tema di forma dell’appalto privato, in Rass. dir. civ., 2007, pp. 695-720.

2008

Nullità relativa e limiti alla disponibilità mediante convalida della tutela apprestata in favore del consumatore nel codice di settore, in G. Cavazzoni, L. Di Nella, L. Mezzasoma e V. Rizzo (a cura di), Il diritto dei consumi: realtà e prospettive, Collana Consumatori oggi diretta da M. Bessone e P. Perlingieri, Napoli, ESI, 2008, pp. 211-236 (pubblicato anche in Corti pugliesi, 2008, pp. 532-566).

L’autorizzazione al subappalto fra interesse pubblico e sindacato dell’ordinamento sulle scelte negoziali dei privati, in Riv. dir. impr., 2008, pp. 45-62 (successivamente pubblicato nel volume Serta iuridica. Scritti dedicati dalla Facoltà di Giurisprudenza a Francesco Grelle, a cura di F. Lamberti, N. De Liso, E. Sticchi Damiani, G. Vallone, tomo II, Collana della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento, n. 24, Napoli, ESI, 2011, pp. 515-537).

2009

Curatela di libro P. Perlingieri e S. Polidori (a cura di), Domenico Rubino, vol. I, Interesse e rapporti giuridici, e vol. II, Singole fattispecie negoziali, Collana I Maestri italiani del diritto civile, Napoli, 2009.

Aleatorietà e commutatività nell’appalto, in P. Perlingieri e S. Polidori (a cura di), Domenico Rubino, II, Singole fattispecie negoziali, Collana I Maestri italiani del diritto civile, Napoli, ESI, 2009, pp. 777-802.

Le famiglie non fondate sul matrimonio: ruolo del diritto e tecniche d’intervento del sistema, in M. Francesca e M. Gorgoni (a cura di), Rapporti familiari e regolazione: mutamenti e prospettive, Collana della Facoltà di Giurisprudenza Università del Salento, Napoli, ESI, 2009, pp. 125-140.

Irrinunciabilità dei diritti. Art. 143 c. cons., in E. Capobianco e G. Perlingieri (a cura di), Codice del consumo annotato con la dottrina e la giurisprudenza, Napoli, ESI, 2009, pp. 801-804.

Nullità di protezione e interesse pubblico, in Rass. dir. civ., 2009, pp. 1019-1032.

La trasformazione delle Università in fondazioni nel decreto legge n. 112 del 2008, in M.L. Tacelli e V. Turchi (a cura di), Studi in onore di Piero Pellegrino, III, Collana della Facoltà di Giurisprudenza Università del Salento, Napoli, ESI, 2009, pp. 167-178 (pubblicato anche nella rivista Le Corti pugliesi, 2008, pp. 557-565).

2010

Garanzia di conformità e diritti del consumatore nell’appalto di beni di consumo, in Riv. dir. impr., 2010, pp. 267-293 [pubblicato anche in V. Rizzo, E. Caterini, L. Di Nella e L. Mezzasoma (a cura di), La tutela del consumatore nelle posizioni di debito e di credito, Collana Consumatori oggi diretta da M. Bessone e P. Perlingieri, Napoli, ESI, 2010, pp. 501-529].

Invalidità negoziale e diritto comunitario: riconcettualizzazione o superamento degli steccati concettuali?, in Diritto comunitario e sistemi nazionali: pluralità delle fonti e unitarietà degli ordinamenti, Atti del 4° Convegno nazionale S.i.s.d.i.c., Capri, 16-17-18 aprile 2009, Napoli, ESI, 2010, pp. 351-357.

Dell’appalto. Artt. 1655-1677, in G. Perlingieri (a cura di), Codice civile annotato con la dottrina e la giurisprudenza, 3ª ed., libro IV, 2, Napoli, ESI, 2010, pp. 1629-1695.

Della nullità del contratto. Artt. 1418-1424, in G. Perlingieri (a cura di), Codice civile annotato con la dottrina e la giurisprudenza, 3ª ed., libro IV, 2, Napoli, ESI, 2010, pp. 1017-1052.

2011

I rapporti personali. Impossibilità di imporre ai conviventi i doveri personali previsti per i coniugi, in Trattato di diritto di famiglia diretto da Zatti, vol. I, Matrimonio e famiglia, 1. Relazioni familiari – Matrimonio – Famiglia di fatto a cura di Gilda Ferrando, Marcella Fortino e Francesco Ruscello, Milano, Giuffré, 2011, 2° ed., pp. 1109-1125.

Le invalidità contrattuali fra diritto comunitario e sistema nazionale, in R. Di Raimo, M. Francesca e A.C. Nazzaro (a cura di), Percorsi di diritto civile. Studi 2009/2011, Napoli, ESI, 2011, pp. 251-265.

2012

«Lesione d’interesse e annullamento del contratto»: attualità e prospettive, in Rass. dir. civ., 2012, pp. 253-263.

Illiceità della funzione negoziale e reato, in Rass. dir. civ., 2012, pp. 510-523.

Nullità protettive, neoformalismo ed eccessi di protezione: applicazioni in tema di esercizio abusivo dell’azione di nullità per vizio di forma nel campo dell’intermediazione finanziaria, in annali della Facoltà di economia di Benevento, n. 16, 2012, pp. 53-58.

2013

Forme legali poste a tutela dei consumatori: funzioni e discipline, in Rass. dir. civ., 2013, pp. 119-128.

Appalto e interposizione di lavoro: nuovi scenari di un vecchio problema, in Corti umbre, 2013, pp. 369-382.

2014

Recensione a G. Perlingieri, L’inesistenza della distinzione tra regole di comportamento e di validità nel diritto italo-europeo, in Rass. dir. civ., n. 2-2014, pp. 648-656.

Affidamento dei figli minori in séguito alla crisi, diritto all’ascolto, responsabilità genitoriale, in Foro napoletano, 2014, pp. 790-809.

Decorrenza della prescrizione e concorso di responsabilità per rovina o gravi difetti di immobili destinati a lunga durata, nota a App. Firenze, 15 ottobre 2013, n. 1559, in Corti fiorentine, 2014, pp. 95-103.

2015

Volume di Trattato Appalto, in Trattato di diritto civile del CNN diretto da Pietro Perlingieri, Napoli, ESI, 2015.

Investimento ad alto rischio e tutela del cliente: nullità per immeritevolezza della causa dell’operazione, nota a App. Napoli, 10 marzo 2013, n. 1053, in Foro napoletano, 2015, pp. 523-533.

ODR e Giustizia del caso concreto, in M. Imbrenda e A. Fachechi (a cura di), Meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie nel commercio elettronico, Napoli, ESI, 2015, pp. 63-71.

2016

L’incidenza della dottrina sulla giurisprudenza nell’appalto: proporzionalità, ragionevolezza e «giusto rimedio» nella soluzione dei problemi applicativi, in C. Perlingieri e L. Ruggeri (a cura di), L’incidenza della dottrina sulla giurisprudenza nel diritto dei contratti, Napoli, ESI, 2016, pp. 221-235, nonché in Rassegna di diritto civile, 2016, pp. 569-581.

Nullità di protezione e sistematica delle invalidità negoziali, Collana della Facoltà di Giurisprudenza Università del Salento, Napoli, ESI, 2016.

2017

Il controllo di meritevolezza sugli atti di autonomia negoziale, in G. Perlingieri e M. D’Ambrosio, Fonti, metodo e interpretazione. Primo incontro di studio dell’associazione dei dottorati di diritto privato, Napoli, ESI, 2017, pp. 391-407, nonché in Annali Sisdic, n. 1/2017.

La tutela dell’aderente nella transizione fra codice civile e normativa di derivazione comunitaria: il contributo di Vito Rizzo, in E. Caterino, L. Di Nella, A. Flamini, L. Mezzasoma e S. Polidori (a cura di), Scritti in onore di Vito Rizzo. Persona, mercato, contratto e rapporti di cons

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