Saulo Maurilio DELLE DONNE

Saulo Maurilio DELLE DONNE

Ricercatore Universitario

Dipartimento di Studi Umanistici

Studium 2000 - edificio 5 - Via di Valesio, 24 - LECCE (LE)

Ufficio, Piano 2°

Telefono +39 0832 29 4948

Ricercatore universitario

Area di competenza:

Corso base di lingua greca

Laboratorio di cultura del territorio (co-docente)

Laboratorio di Iconografia letteraria greca (co-docente) 

Didattica del greco (co-docente)

Orario di ricevimento

In base alle disposizione del Magnifico Rettore relative all'emergenza corona virus, il ricevimento degli studenti da parte dei docenti dovrà avvenire attraverso le seguenti modalità: su appuntamento inviando un messaggio di posta elettronica, via telefonica o altra forma telematica di collegamento (ad es., Skype, call o chat di Microsoft Teams, Google Meet, ecc.).

Recapiti aggiuntivi

Dipartimento di Studi Umanistici (già Dip. di Filologia Classica e Scienze Filosofiche),

Studium 2000 - Edificio 5

II piano - Stanza 20

Tel. 0832-29 4948

E-mail saulo.delledonne@unisalento.it

 

ATTENZIONE. Ecco gli appelli per l'OFA di greco

- venerdì 31 luglio 2020 (già previsto per il 22 luglio), dalle ore 9.30 alle ore 12.30.

- venerdì 4 settembre 2020, dalle ore 9.30 alle ore 12.30.

- lunedì 5 ottobre 2020, dalle ore 8.30 alle ore 11.30.

- lunedì 26 ottobre 2020, dalle ore 8.30 alle ore 11.30 (nell' Aula 1-2 dell' edificio Donato Valli)

- lunedì 14 dicembre 2020, dalle ore 8.30 alle ore 11.30

L'esame si potrà svolgere in presenza, ma è OBBLIGATORIA la prenotazione almeno 48 ore prima via mail, perché è necessario prenotare un'aula attrezzata secondo le regole anti-covid.

Se l'aula non sarà disponibile l'appello verrà spostato alla prima data utile in base alla prenotazione

Visualizza QR Code Scarica la Visit Card

Curriculum Vitae

Nel 1999 si è diplomato in Paleografia e codicologia greca  presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica (Mons. Prof. P. Canart). Nel 2001 ha conseguito il dottorato di ricerca in“Letteratura e Filologia Greca” presso l'Università di Urbino “C. Bo”. Nel 2002 si è abilitato all’insegnamento di italiano, latino e greco nei Licei, presso la S.I.S.S. – Puglia (sede di Lecce). Nel quadriennio 2001-2005 è stato titolare di Assegno di Ricerca per la Raccolta e studio di testimonianze relative alla lirica greca arcaica, presso il Dipartimento di Filologia Classica e Scienze Filosofiche dell’Università del Salento. Inoltre, ha insegnato lingua greca per i corsi base della stessa Università (Facoltà di Lettere e Filosofia) negli aa.aa. 2001-2002 e 2002-2003. Presso la stessa Università e Facoltà ha tenuto anche il corso di “Informatica applicata alle lingue classiche” negli aa.aa. 2002-2003 e 2003-2004. E’ stato docente a tempo determinato di italiano, latino e greco presso il Liceo Classico “Cavour” di Torino (aa.aa. 2005-2006 e 2006-2007).Dal 2007 è ricercatore di Lingua e Letteratura Greca

Didattica

A.A. 2020/2021

DIDATTICA DEL GRECO

Corso di laurea LETTERE CLASSICHE

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

A.A. 2018/2019

LABORATORIO DI ICONOGRAFIA E LETTERATURA CLASSICA

Corso di laurea LETTERE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

Percorso CLASSICO

Torna all'elenco
DIDATTICA DEL GRECO

Corso di laurea LETTERE CLASSICHE

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/02

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 01/03/2021 al 04/06/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Per la piena riuscita sono necessari quanto meno:

  • conoscenza della grammatica e della sintassi della lingua greca antica;
  • conoscenza dei lineamenti della storia della letteratura greca antica;
  • conoscenza dei principali testi della letteratura greca;
  • conoscenza della storia greca;
  • conoscenza della geografia del Mediterraneo antico.

Il corso intende delineare un profilo del docente di lingua e letteratura greca inteso come professionista, in quanto tale consapevole del quadro normativo di riferimento ed esperto sia dei contenuti propri del greco antico sia delle dinamiche insegnamento/apprendimento che il greco stesso attiva.

A conclusione del percorso formativo lo studente dovrà dimostrare:

  • di conoscere e comprendere:
    • la normativa italiana ed europea di riferimento per il docente in generale e per il docente di lingua e letteratura greca in specifico;
    • la normativa italiana ed europea di riferimento per il docente relativamente alle tecnologie didattiche digitali;
    • le caratteristiche della progettazione didattica curriculare (moduli e unità didattiche di apprendimento, learning object, ottica evidence base, valutazione, motivazione);
    • i principali metodi d'insegnamento/apprendimento a oggi proposti per il greco antico;
    • i principali strumenti, tradizionali o digitali, per il proprio apprendimento e aggiornamento professionale;
  • di essere capace di progettare, in modo autonomo e critico:
    • percorsi didattici di lingua greca, di per sé e in confronto con la lingua italiana (o con altra lingua EU), anche per mirati nuclei grammaticali o sintattici;
    • percorsi didattici di letteratura greca, di per sé e in confronto con la letteratura italiana (o con altra letteratura EU), per tematiche, autori, generi letterari;
  • di essere capace di selezionare e analizzare, in modo autonomo e critico:
    • testi greci d’autore relativi ai precedenti percorsi didattici, tali da servire da esemplificazione significativa e da esperienza euristica linguistico-letteraria, sia in itinere sia a conclusione dei singoli momenti dei detti percorsi;
    • risorse digitali, in open access e non, relative ai precedenti percorsi didattici, tali da servire da supporto e da potenziamento o da ampliamento ed approfondimento sia in itinere sia a conclusione dei singoli momenti dei detti percorsi.

Lezioni frontali si affiancheranno ad attività seminariale con il diretto coinvolgimento dello studente, che verrà chiamato a discutere in aula e a utilizzare le metodologie e gli strumenti didattici proposti, partendo sempre dai testi di riferimento forniti qui di seguito o da materiali elaborati ad hoc dal docente (schede di sintesi, sitografia specifica, testi brevi o per punti come linea di sviluppo di ogni lezione).

Prova orale nelle date individuate all’interno dei periodi stabiliti dal Calendario accademico in corso di approvazione.

La valutazione verte sulle conoscenze indicate come obiettivi del corso e, subito di seguito, specificate in tre direzioni (sino a 10 punti), sulle capacità di progettazione di percorsi didattici e di selezione e analisi di testi da un punto di vista grammaticale e linguistico, tematico, storico (sino a 15 punti), sulla capacità di utilizzare il supporto di risorse digitali (sino a 5 punti).

Sarà assegnata la distinzione della lode agli studenti che avranno dimostrato completezza, solidità, precisione e chiarezza espositiva e argomentativa rispetto alle conoscenze e capacità richieste, in quanto segno che conoscenze e capacità sono divenute competenze.

I non frequentanti devono integrare quanto hanno perso per la mancata presenza in aula con quanto segnalato tra i testi di riferimento al nr. 30. Si invitano, però, gli studenti non frequentanti a prendere contatto con il docente, che è a disposizione per discutere le eventuali difficoltà ai fini della preparazione dell'esame nell'ambito di incontri periodici, opportunamente programmati nel corso dell'anno.

Non sono previste prove parziali.

9 giugno 2021 - 23 giugno 2021 - 14 luglio 2021

La commissione di esame è costituita dai seguenti docenti: Saulo Delle Donne (presidente), Onofrio Vox (componente), Alessandra Manieri (componente)

Il corso si svolgerà in tre direzioni: la figura professionale del docente di greco; le metodologie di insegnamento/apprendimento della lingua e della letteratura greca antica; il ruolo e peso delle tecnologie didattiche per il greco antico.

Esso quindi, innanzitutto, fornisce il quadro normativo complessivo, italiano ed europeo, cui il futuro docente di greco deve fare riferimento per la sua attività, all’interno di istituti pubblici o privati o come libero professionista nel campo della formazione. In particolare, presenta e discute le normative relative all’ordinamento dei licei e del liceo classico in specifico, con riferimento particolare alle indicazioni nazionali sostitutive dei vecchi programmi ministeriali, alle prove di maturità, al ruolo delle tecnologie didattiche. Rispetto a questa prima direzione, ved. i testi di riferimento nrr. 1 – 9, 21-22.

In secondo luogo, il corso si concentra sul problema centrale della didattica, quello cioè di come insegnare e riuscire a far apprendere le lingue classiche e le loro letterature e di come riuscire a correttamente valutare i saperi appresi, ricostruendo i metodi principali ad oggi elaborati. In questo quadro, quindi, si sofferma sul problema della programmazione modulare (per nuclei significativi per quanto riguarda la lingua ovvero le sue regole grammaticali ed il suo lessico, mentre per temi, generi, periodi, autori, opere per quanto riguarda la letteratura), sull’attività per Learning object e quella così detta evidence based, sulle prove di valutazioni (strutturate, semistrutturate, orali o performative). Rispetto a questa seconda direzione, ved. i testi di riferimento nrr. 10 –19, 23-24, 26-30.  

Infine, il corso pone l’attenzione sulle tecnologie e sugli strumenti elettronici utili per la didattica del greco antico. In particolare, partendo dal presupposto che l’innovazione tecnologica è una questione di innovazione di metodo di insegnamento, si sofferma sui software e applicativi in genere che al docente permettono per un verso di gestire in modo più efficiente la classe e per l’altro di insegnare a questa classe in modo più efficace, fornendo in questo caso esperienze di apprendimento nuove. Rispetto a questa terza direzione, ved. i testi di riferimento nrr. 3, 6, 7, 20 –27. 

  1. DPR 15 marzo 2010, nr. 89 Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei;
  2. DM 7 ottobre 2010, n. 211 Regolamento recante indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali;
  3. DM 27 ottobre 2015, nr. 851 Piano Nazionale della Scuola Digitale;
  4. DM 26 novembre 2018, nr. 769 Quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle prove scritte" e "Griglie di valutazione per l'attribuzione dei punteggi" per gli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione;
  5. Gazzetta Ufficiale dell’Unione 2018/C 189/01 Raccomandazioni del Consiglio Europeo del 22 maggio 2018 relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente;
  6. DigComp 2.1.: The Digital Competence Framework for Citizens with eight proficiency levels and examples of ueEuropean Framework for the digital competence for educatorsDigComEdu, 2017;
  7. L. Favini, “L’insegnamento del latino e del greco”, in Nuove chiavi per insegnare il classico”, a c. di U. Cardinale, Torino -Novara 2008, pp. 20-51;
  8. L. Favini, “Il latino e il Greco nelle indicazioni nazionali”, in Disegnare il futuro con intelligenza antica. L’insegnamento del latino e del greco antico in Italia e nel mondo, Bologna 2012, pp. 387-401;
  9. M. Girotto Bevilacqua – L. Lorenza. Sciolla, “Didattica delle lingue classiche e delle letterature classiche”, in Nuove chiavi per insegnare il classico”, a c. di U. Cardinale, Torino - Novara 2008, pp. 421 – 443;
  10. F. Zanetti, “Modelli didattici nella prassi scolastica attuale”, in Nuove chiavi per insegnare il classico”, a c. di U. Cardinale, Torino - Novara 2008, pp. 452-474;
  11. F. Zanetti, “Aporie nella didattica delle lingue classiche in Italia”, in Disegnare il futuro con intelligenza antica. L’insegnamento del latino e del greco antico in Italia e nel mondo, Bologna 2012, pp. 403-462;
  12. A. Perinetti – L. Lorenza Sciolla, “”Una palestra per la mente: lingue classiche e problem solving”, Disegnare il futuro con intelligenza antica. L’insegnamento del latino e del greco antico in Italia e nel mondo, Bologna 2012, pp. 485-494;
  13. C. Fievet,Apprendere a comprendere. Riflessioni per una nuova didattica delle lingue antiche (I parte)”, Docere. Rivista di didattica delle lingue classiche 1, nr. 2, 2003, pp. 5-11;
  14. C. Fievet,Apprendere a comprendere. Riflessioni per una nuova didattica delle lingue antiche (II parte)”, Docere. Rivista di didattica delle lingue classiche 1, nr. 3, 2003, p. 3-14;
  15. L. Miraglia, “Latino e greco alla prova. La verifica delel competenze nella didattica delle lingue classiche (I parte)”, Docere. Rivista di didattica delle lingue classiche 1, nr. 1, 2002, p. 23-33;
  16. L. Miraglia, “Latino e greco alla prova. La verifica delle competenze nella didattica delle lingue classiche (II parte)”, Docere. Rivista di didattica delle lingue classiche 1, nr. 2, 2002, p. 13-29;
  17. L. Miraglia, “Posse unumquodque suo designare nomine. L’apprendimento del lessico nella pratica didattica”, Docere. Rivista di didattica delle lingue classiche 1, nr. 3, 2003, p. 15-36;
  18. N. Natalucci, Mondo classico e mondo moderno. Introduzione alla didattica e allo studio delle discipline classiche, Napoli 2002;
  19. P. Vayola, “I rischi e le opportunità del digitale a scuola. Spunti di riflessione per progettare la riflessione per progettare la formazione dei docenti”, Form@re. Open Journal per la formazione in rete 18, nr. 2, 2016, pp. 180-193;
  20. S. Troia, “Il quadro europeo per le organizzazioni educative digitalmente competenti”, in BRICKS 8, nr. 2, 2018, pp. 104-107;
  21. P. Ravotto, “DigComp 2.1. e DigCompEdu”, in BRICKS 7, nr. 3, 2017, pp. 113-127;
  22. C. Aceto, “Che cosa sono i Learning Objects?”, Form@re. Open Journal per la formazione in rete, anno 4, nr. 26, 26 aprile 2004;
  23. C. Petrucco, “Learning Objects? Un nuovo supporto all’e-learning?”, IS - Informatica & Scuola, Rivistatrimestrale di Didattica & Nuove Tecnologie, Anno X - N. 3- Novembre 2002. pp. 1-7;
  24. A. Calvani, “Qual è il senso delle tecnologie nella scuola? Una «road map» per decisori ed educatori, in «TD Tecnologie didattiche», 21, 1, 2013, pp. 52-57;
  25. A. Calvani, “La lezione in classe funziona o non funziona? Le schede evidence-based di SApIE, www.sapie.it. 2018;
  26. R. Trinchero, “Il gioco computerizzato per il potenziamento cognitivo e la promozione del successo scolastico. Un approccio evidence based”, in «Form@re. Open Journal per la formazione in rete», 14, 3, 2014, pp. 7-24;
  27. V. Bonazza, “Le prove strutturate di conoscenza e il loro uso”, in L’agire valutativo. Manuale per docenti e formatori, a c. di L. Galliani, Brescia 2015, pp. 201-216;
  28. M. Baldassarre, “Le prove semi-strutturate di conoscenze e il loro uso” in L’agire valutativo. Manuale per docenti e formatori, a c. di L. Galliani, Brescia 2015, pp. 217-233;
  29. L. Giannandrea, “L’indagine valutativa: osservazione sistematica, questionari, interviste, colloqui”, in L’agire valutativo. Manuale per docenti e formatori, a c. di L. Galliani, Brescia 2015, pp. 235-249

Il programma degli studenti non frequentanti è uguale a quello dei non frequentanti. Per compensare però le conoscenze e le competenze che non potranno essere loro veicolate durante la lezione, è necessario lo studio di sette brevi saggi contenuti nel seguente volume:

   30. L. Canfora, U. Cardinale (a cura di), Disegnare il futuro con intelligenza antica. L’insegnamento del latino e del greco antico in Italia e nel mondo, Bologna 2012 (i saggi di Palumbo, pp. 13ss.; Neri, p.103ss.; di

   Montanari ,p.153ss.; di Zanetti, pp. 403ss; di Condelllo, pp. 423ss.; Bevilacqua, pp. 453ss.; di Perinetti e Sciolla, pp. 485ss.

DIDATTICA DEL GRECO (L-FIL-LET/02)
LABORATORIO DI ICONOGRAFIA E LETTERATURA CLASSICA

Corso di laurea LETTERE

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/02

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 25/02/2019 al 24/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso CLASSICO (031)

Per una proficua frequenza delle attività è necessario:

  • avere nozioni di storia antica, almeno greca e romana;
  • avere nozioni di letteratura greca e romana
  • avere nozioni di archeologia e storia dell’arte greca e romana.

Inoltre è auspicabile la conoscenza di base di almeno una delle lingue europee per facilitare l’accesso alla bibliografia.

Immagini e letteratura: riti di iniziazione e di matrimonio della donna nel mondo antico.

Conoscenze e comprensione: conoscere cosa sia un’immagine o documento iconografico, in specifico di epoca antica; conoscere la funzione ed il significato delle immagini in un ambito culturale di riferimento, nello specifico antico; conoscere testi letterari greci o latini che possono essere utili quali testimoni documentari di un ambito culturale e sociale; conoscere il mito greco o latino e le sue implicazioni sociali e culturali nel mondo antico; conoscere i principali metodi di studio e di interpretazione del documento iconografico greco-latino in genere; comprendere le modalità applicative, di lettura ed interpretazione delle immagini provenienti dall’antichità.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: leggere e comprendere le immagini di fronte ad esempi guida, già studiati; leggere e comprendere le immagini di fronte ad esempi tipologici, anche se non studiati prima.

Autonomia di giudizio: riuscire a leggere e valutare in modo autonomo i documenti iconografici; essere in grado di leggere e comprendere immagini del tutto nuove (né tipologiche né già note).

Abilità comunicative: appropriarsi del linguaggio tecnico specifico della materia; essere in grado di illustrare un documento iconografico ai propri colleghi e al di fuori del corso.

Capacità di apprendimento: imparare a gestire correttamente il processo di ricerca bibliografica; imparare a discutere criticamente caratteristiche e significato delle immagini; imparare a usare gli strumenti bibliografici cartacei o digitali come fonte di aggiornamento o di revisione critica

Lezioni frontali di tipo orale e a carattere illustrativo relativamente metodi di analisi e su casi studio specifici. Ricorso a sussidi multimediali. Nella seconda parte del Laboratorio, agli studenti partecipanti verrà assegnato un tema di ricerca i cui risultati saranno discussi nell’ambito di attività seminariali.

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

L’esame di svolgerà con un’attività pratica di tipo scritto ed orale. Ad ogni studente verrà assegnato un tema iconografico nuovo, per quanto sempre connesso al tema generale del Laboratorio; lo studente poi presenterà in forma di tesina scritta e in esposizione orale il suo elaborato; l’elaborato è per lui l’occasione di mettere alla prova le conoscenze, le capacità di comprensione e di comunicazione, nonché quelle di giudizio e di ricerca, cui il Laboratorio lo introduce grazie alla sua impostazione teorico-pratica.  

06.06.2019; 18.06.2019; 02.07.2019

(Stanza del docente - Studium 2000 - Edificio 5 - II piano - stanza 21)

Il materiale didattico è costituito dai contributi suggeriti in bibliografia. Durante l’attività laboratoriale verranno suggeriti ulteriori riferimenti bibliografici. Durante le attività inoltre verrà fornita una selezione di testi letterari greci e latini nonché di immagini connessi al tema del Laboratorio.

Il Laboratorio si propone di analizzare il ruolo della donna nel mondo greco quale risulta dalla testimonianza letteraria ed iconografica, che si intrecciano e sostengono a vicenda, essendo entrambe documentazione del così detto immaginario collettivo. Quest’anno il laboratorio, in specifico, punta l’attenzione sugli aspetti dei riti di iniziazione e del matrimonio, cui si collegano eventi “sociali” antichi come ad esempio le arreforie, le Plinterie, le Brauronie, i cori di fanciulle e gli agoni femminili, nonché comunità di genere come il tiaso.

C. Isler-Kerényi, “Iconographical and iconological approaches”, in C. Marconi (ed.), The Oxford Handbook of Greek and Roman Art and Architecture, Oxford 2015, pp. 557-578

C. Bérard, Chr. Bron, A. Pomari (edd.), Images et société en Grèce ancienne : l'iconographie comme méthode d'analyse, Lausanne 1987

A. Pontremolo, La città delle immagini - Religione e società nella Grecia antica,Bologna 1986 (cap.6)

P. Du Bois, Il corpo come metafora : rappresentazioni della donna nella Grecia antica,Bari 1990

G. Arrigoni, Le donne in Grecia,Bari 2008

B. Lincoln, Diventare dea: i riti di iniziazione femminile, Milano 1983

V. Sabetai, “Aspects of nuptial and genre imagery in fifth century Athens: issues of interpretation and methodology”, in J. Oakley, J. Coulson and O. Palagia (eds.), Athenian Potters and Painters, Oxford 1997, pp. 319–335

LABORATORIO DI ICONOGRAFIA E LETTERATURA CLASSICA (L-FIL-LET/02)

Pubblicazioni

2018

- "La trattatistica metrica greca minore e la Terra d’Otranto: manoscritti, autori e testi", RUDIAE  3 (s.c.26), 2018, pp. 291-391.

- "Il Vratislav. Rehd. gr. 26 ed i suoi excerpta metrici aggiunti al f. 3v", BOLLETTINO DELLA BADIA GRECA DI GROTTAFERRATA, 15, 2018, pp.19-60

 

2017

- Le prime edizioni greche a Roma (1510-1528), a c. di C. Bianca, S. Delle Donne, L. Ferreri ed A. Gaspari, Brepols, Tourhout 2017.

- "1515. Pindari carmina cum vetere commentario et scholiis", in Le prime edizioni greche a Roma (1510-1528), a c. di C. Bianca, S. Delle Donne, L. Ferreri ed A. Gaspari, Brepols, Tourhout 2017, pp. 51-89.

- "Appendice 1. Di alcune vicende editoriali particolari concernenti il Pindarus di Calliergi", in Le prime edizioni greche a Roma (1510-1528), a c. di C. Bianca, S. Delle Donne, L. Ferreri ed A. Gaspari, Brepols, Tourhout 2017, pp. 91-107.

- "Appendice 2. S. Fogelmark, "The Kallierges Pindar. A study in Renaissance Greek scholarship and printing, Cologne, Dinter Antiquarian, 2015", in Le prime edizioni greche a Roma (1510-1528), a c. di C. Bianca, S. Delle Donne, L. Ferreri ed A. Gaspari, Brepols, Tourhout 2017, pp. 109-111.

- "Plutarchi Consolatio ad Apollonium", in Le prime edizioni greche a Roma (1510-1528), a c. di C. Bianca, S. Delle Donne, L. Ferreri ed A. Gaspari, Brepols, Tourhout 2017, pp. 113-123.

- "Appendice 3. Una nuova pièce liminare: la lettera di Calliergi a Marco Musuro quale dedica del suo Pindarus", in Le prime edizioni greche a Roma (1510-1528), a c. di C. Bianca, S. Delle Donne, L. Ferreri ed A. Gaspari, Brepols, Tourhout 2017, pp. 113

 

2015

- "Un nuovo testimone e una nuova redazione dell'Epistola a Paolo vescovo di Gallipoli: il codice greco Corpus Christi College nr. 486", in "Circolazione di testi e scambi culturali in Terra d'Otranto tra Tardoantico e Medioevo", a c. di A. Capone, con la collaborazione di F.G. Giannachi e S.J. Voicu, Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano 2015., pp. 169-198.

 

2014

- "Il codice greco Corpus Christi College 486 di Cambridge: contenuto, organizzazione testuale e legami con l'Italia Meridionale", REVUE D'HISTOIRE DES TEXTES 9, 2014, pp. 375-393.

 

2013

- "Sedici giambi sul giambo (per un imperatore?) e un trattatello sul giambo dal ms. Corpus Christi College 486 di Cambridge", MEDIOEVO GRECO 13, 2013, pp. 37-56

 

2009.

- Carlo PRATO, Scritti minori, a cura di P. Giannini e S. Delle Donne, Galatina 2009.

- Review of "G. Avezzù - P. Scattolin (ed.), I classici greci e i loro commentatori. Dai papiri ai marginalia rinascimentali. Atti del convegno, Rovereto, 20 ottobre 2006, Memorie, ser. II, vol. X. Rovereto: Accademia Roverertana degli Agiati, 2006", in Bryn Mawr Review (http://bmcr.brynmawr.edu/2009/2009-01-05.html).

 

2008.

Review of "Euripide. Gli Eraclidi. I canti, a cura di M. G. Fileni, Edizioni dell'Ateneo (I canti del teatro greco, 2), Roma 2006", in Bryn Mawr Classical Review (http://bmcr.brynmawr.edu/2008/2008-04-27.html).

 

2006.

- "I γράμματα di Marco Antonio e Cassio Dione", in Studi sull'età di Marco Antonio a cura di G. Traina, con la collaborazione di B. Tisé e P. Buongiorno = RUDIAE 18, 2006, pp. 39-127. 

 

2005.

- Scheda bibliografica del volume <<E. SCIARRA, La tradizione degli Scholia Iliadici in Terra d'Otranto, Accademia Nazionale dei Lincei (Bollettino dei Classici - Suppl. 23), Roma 2005>> in POIESIS 6, 2005, pp. 302-322.

- "In margine ad un'edizione colometrica dei Cantica del Reso di Euripide", RUDIAE 16-17, 2004-2005, pp. 171-208.