Rossella MASTROTOTARO

Rossella MASTROTOTARO

Docente a contratto

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Centro Ecotekne Pal. R1 - Via per Arnesano - MONTERONI DI LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 845

Ricercatrice tipo A per il settore scientifico disciplinare IUS/16 (Diritto processuale penale)

Area di competenza:

Procedura penale - SSD: IUS/16 (Diritto processuale penale)

Orario di ricevimento

venerdi ore 12.00 -14.00  (Palazzina R1- II piano)

Recapiti aggiuntivi

rossella.mastrototaro@unisalento.it

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Curriculum Vitae

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Didattica

A.A. 2018/2019

PROCEDURA PENALE MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

A.A. 2017/2018

PROCEDURA PENALE - MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0
Ore Studio individuale: 105.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

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PROCEDURA PENALE MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 5

Semestre Primo Semestre (dal 17/09/2018 al 07/12/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Propedeuticità: Diritto penale

Il corso è volto a fornire allo studente la conoscenza dei profili statici del processo penale relativi ai soggetti, agli atti e alle prove, mediante un’analisi della disciplina che ne evidenzi la ratio alla luce dei principi del giusto processo e illustri le principali questioni interpretative risolte dalla giurisprudenza. Il metodo proposto mira ad affinare la capacità esegetica del dato normativo, funzionale ad un’applicazione puntuale al caso concreto.

a) Conoscenze e comprensione: la conoscenza dei profili statici del processo penale relativi ai soggetti, agli atti e alle prove conduce il futuro giurista a una comprensione approfondita delle nozioni del diritto processuale in vista di un loro impiego, in chiave dinamica, nel corso della celebrazione del processo.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso mira a favorire la capacità di comprendere la ratio degli istituti processuali per consentirne un adeguato impiego nella soluzione dei casi pratici. A tale scopo sarà proposta la lettura e il commento di provvedimenti giurisdizionali e la redazione di atti di parte.

c) Autonomia di giudizio: attraverso lo studio del diritto processuale, il giurista può acquisire flessibilità, iniziativa e attitudine al problem solving.L’autonomia di giudizio sarà stimolata anche attraverso la proposta di un metodo che mira ad affinare la capacità esegetica del dato normativo, funzionale ad un’applicazione puntuale al caso concreto.

d) Abilità comunicative: il futuro giurista apprende durante il corso la capacità di comunicare in forma scritta e orale informazioni e soluzioni relative alle questioni del diritto processuale. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso il coinvolgimento degli studenti durante le lezioni frontali e attraverso il confronto con gli esperti che saranno invitati a tenere seminari di approfondimento.

e) Capacità di apprendimento: il corso mira a impartire non soltanto le nozioni fondamentali del diritto processuale, ma anche le competenze e capacità critiche per “maneggiarle”, le quali potranno essere messe a frutto in chiave professionale dopo il conseguimento della laurea.

Il corso si articolerà in lezioni frontali, seminari di approfondimento, esercitazioni orali e scritte, simulazioni processuali.

L’esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di apprendimento degli argomenti trattati durante il corso e contenuti nei libri di testo consigliati, nonché la capacità di individuare soluzioni sul piano applicativo partendo dal quadro normativo di riferimento

29 maggio 2018; 18 giugno 2018; 04 luglio 2018; 13 settembre 2018; 01 ottobre 2018; 18 dicembre 2018.

Il corso annuale di Procedura penale (15 cfu) è strutturato in n. 2 moduli integrati – Modulo A (6 cfu) e Modulo B (9 cfu) - con unico esame finale. Il corso si tiene in lingua italiana

Introduzione: Il “giusto processo” penale.

Soggetti: a) giudice; b) pubblico ministero; c) polizia giudiziaria; d) imputato; e) parti accessorie: parte civile; responsabile civile; persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria; f) persona offesa ed enti esponenziali degli interessi lesi dal reato; g) difensore.

Atti: a) disposizioni generali; b) atti e provvedimenti del giudice; c) documentazione degli atti; d) traduzione degli atti; e) notificazioni; f) termini; g) fisiologia e patologia dell’atto processuale: le specie di invalidità. 

Prove: a) il procedimento probatorio, con particolare riferimento all’ammissione e alla valutazione della prova (artt. 190, 190 bis e 192 c.p.p.); b) la “circolazione” probatoria (artt. 238 e 238 bis c.p.p.); c) la prova dichiarativa: testimonianza, esame delle parti private e delle persone imputate in un procedimento connesso o collegato; d) perizia; e) ispezioni, perquisizioni e sequestro probatorio; f) intercettazioni di conversazioni o comunicazioni. 

 

Un manuale a scelta tra:

- Conso-Grevi-Bargis, Compendio di procedura penale, Cedam, Padova, ultima edizione;

- Corso-Dominioni-Filippi-Gaito-Galantini-Garuti-Mazza-Spangher-Varraso-Vigoni, Procedura penale, Giappichelli, Torino, ultima edizione;

- Tonini, Manuale di procedura penale, Giuffrè, Milano, ultima edizione;

- Siracusano-Tranchina-Galati-Zappalà, Diritto processuale penale, Giuffrè, Milano, ultima edizione.

 

Letture, facoltative, di approfondimento: 

- Orlandi, L’organizzazione della giustizia penale, in Biavati-Guarnieri-Orlandi-Zanon, La giustizia civile e penale in Italia, Il Mulino, Bologna, 2008, p. 197-259;

- Ferrua,  Il ‘Giusto processo’, Zanichelli, Bologna, 2012.

 

Un codice di Procedura penale aggiornato

PROCEDURA PENALE MODULO A (IUS/16)
PROCEDURA PENALE - MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0
Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 5

Semestre Primo Semestre (dal 18/09/2017 al 07/12/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

PROCEDURA PENALE - MODULO A (IUS/16)

Pubblicazioni

Crisi del welfare e ineffettivita’ della funzione rieducativa della pena: il rilancio del lavoro penitenziario,in AA.VV., Finanza di Impatto Sociale Strumenti -Interessi-Scenari Attuativi, a cura di M. Francesca- C. Mignone, Edizioni scientifiche italiane, in corso di pubblicazione (contributo in volume);

Commento agli artt. 14 bis-14 ter, in L’esecuzione penale - Ordinamento penitenziario e leggi complementari, Collana “Le fonti del diritto italiano”, a cura di F. Fiorentin – F. Siracusano, Giuffrè, 2019, (contributo in volume, pp. 187-201);

- Commento agli artt. 32-34, in L’esecuzione penale - Ordinamento penitenziario e leggi complementari, Collana “Le fonti del diritto italiano”, a cura di F. Fiorentin – F. Siracusano, Giuffrè, 2019, (contributo in volume, pp. 429-446);

Commento agli artt. 36-41, in L’esecuzione penale - Ordinamento penitenziario e leggi complementari, Collana “Le fonti del diritto italiano”, a cura di F. Fiorentin – F. Siracusano, Giuffrè, 2019, (contributo in volume, pp. 489-506);

- La detenzione domiciliare, in Donna e carcere, a cura di Pajardi, Lendaro, Adorno, Romano, Giuffrè 2018 (contributo in volume, pp. 103-120);

- Commento agli artt. 272-279, in Codice di Procedura Penale, Collana “Le fonti del diritto italiano”, a cura di R. Bricchetti - G. Canzio, con il coordinamento di E. Aprile, Giuffrè, 2017 (contributo in volume, pp. 1755-1822);

- Commento agli artt. 122-124, in Codice di Procedura Penale, Collana “Le fonti del diritto italiano”, a cura di R. Bricchetti - G. Canzio, con il coordinamento di E. Aprile, Giuffrè, 2017 (contributo in volume, pp. 783-794);

- Commento agli artt. 109-113, in Codice di Procedura Penale, Collana “Le fonti del diritto italiano”, a cura di R. Bricchetti - G. Canzio, con il coordinamento di E. Aprile, Giuffrè, 2017 (contributo in volume, pp. 705-721);

 - La veste legale della pena: una questione non differibile, in Processo penale e giustizia, n. 3, 2016 (nota a sentenza);

Segreto investigativo e diritto di difesa, ESI, 2015 (Monografia);

La tutela dell’”ordo processus” tra vizio di abnormità e principio di legalità, in Foro it., 2015, parte V, 166 (articolo);

Custodia cautelare in carcere e presunzioni legali, in Foro it., 2015, parte V, 105 (articolo)

- Voce Pubblico Ministero: struttura e funzioni, in Digesto del Processo penale, (diretto da) A. Scalfati, Giappicchelli, 2013 (contributo in volume);

- Commento agli artt. 421-428 c.p.p., in Codice dell’udienza penale,  a cura di V. Garofoli – C. Papagno – S. Morisco, Neldiritto editore, 2013 (contributo in volume, pp. 105-195);

Garanzie difensive e durata ragionevole: un binomio essenziale per il giusto processo”, in Foro it., 2012, parte II, 127 (nota a sentenza);

- Nota redazionale a Cass., Sez. VI, 21 maggio 2010, Monaco, (in tema di legittimazione del mero denunciante, il quale non assuma la qualità di persona offesa nei reati di cui agli artt. 316 bis e 316 ter c.p., di proporre opposizione alla richiesta di archiviazione), in Foro it., 2011, parte II, 479;

- Nota redazionale a Cass., Sez. VI, 20 gennaio 2010, Iannantuono, (in tema di abnormità dell’ordinanza del g.i.p. che impone l’imputazione coatta per un reato diverso da quello dell’originaria richiesta di archiviazione del p.m.), in Foro it., 2011, parte II, 193;

Alcune osservazioni sugli effetti della contestazione alternativa, in particolare rispetto alla garanzia del ne bis in idem”, in Foro it., 2010, parte II, 352 (nota a sentenza);

Commento agli artt. 330-335 c.p.p., in Commento al codice di procedura penale, a cura di Piermaria Corso, La Tribuna, II ed., 2008 (contributo in volume, pp. 1538-1558);

Commento agli artt. 36-39 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, in Codice di procedura penale commentato, a cura di Giovanni Tranchina, vol. II, Giuffrè, 2008 (contributo in volume, pp. 5992-6009);

Commento agli artt. 58-65 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, in Codice di procedura penale commentato, a cura di Giovanni Tranchina, vol. II, Giuffrè, 2008 (contributo in volume, pp. 6063-6088);

Divieto di concessione di benefici penitenziari e revoca degli arresti domiciliari c.d. “esecutivi”: un opinabile caso di analogia in malam partem, in AA. VV., Percorsi di procedura penale. La revisione del codice di procedura penale agli albori del ventennio (1988-2008): riforma globale e tutela dei diritti della persona, a cura di Vincenzo Perchinunno, vol. IV, Giuffrè, 2008 (contributo in volume, pp. 485-494);

La notificazione dell’avviso di fissazione dell’udienza preliminare all’imputato assente dal domicilio dichiarato tra disciplina codicistica (art. 157 c.p.p.) e legislazione speciale (art. 8 l. 20 novembre 1982, n. 890), in Cassazione penale, 2007, 663 (nota a sentenza);

Sul concetto di “ravvedimento” ai fini della concessione della liberazione condizionale, in Rassegna penitenziaria e criminologica, 2006, n. 2, 121 (nota a sentenza).