Rossano, Ivan ADORNO

Rossano, Ivan ADORNO

Professore II Fascia (Associato)

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16: DIRITTO PROCESSUALE PENALE.

Dipartimento di Storia, Società e Studi sull`uomo

Edificio Parlangeli - Via Stampacchia, 45 - LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 8498

Professore associato confermato per il settore scientifico disciplinare IUS/16 (Diritto processuale penale)

Area di competenza:

Procedura penale - SSD: IUS/16 (Diritto processuale penale).

 

Diritto dell'esecuzione penale - SSD: IUS/16 (Diritto processuale penale).

Orario di ricevimento

mercoledì a partire dalle ore 11.00 (Palazzina R1- I piano)

Recapiti aggiuntivi

rossano.adorno@unisalento.it

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Curriculum Vitae

Rossano Ivan Adorno si è laureato nel 1991 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari con il voto di 110/100 e lode, con tesi in Procedura penale (Relatore Prof. Vincenzo Perchinunno).

Nel 2000 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Procedura penale presso l’Università degli Studi di Bologna (Coordinatore Prof. Giulio Illuminati).

Nel 2001 è stato nominato Ricercatore Universitario afferente al SSD IUS/16 (Diritto processuale penale) presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Lecce.

Nel 2005, dopo aver ottenuto la conferma nel ruolo di Ricercatore Universitario, è stato nominato Professore Associato per il SSD IUS/16 (Diritto processuale penale) presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Lecce.

Nel 2009 è stato nominato Professore Associato confermato afferente al SSD IUS/16 (Diritto processuale penale) presso  la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università del Salento.

Dal 06.06.2016 è abilitato alle funzioni di Professore di I Fascia (ASN - tornata 2012) nel settore concorsuale 12/G2 - “Diritto Processuale Penale”.

 

Dall’a.a. 2001-2002 insegna Procedura Penale, Diritto  Processuale Penale e Diritto dell’Esecuzione penale presso la Facoltà di Giurisprudenza (oggi, presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche) dell’Università del Salento.

Dall’a.a. 2002-2003 all'a.a. 2013-2014 è stato Docente di Diritto processuale penale presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università del Salento.

Nell’a.a. 2017-2018 è stato Docente presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell'Università "Magna Graecia" di Catanzaro, tenendo un modulo di 8 ore dell'Insegnamento di Diritto processuale penale nel I anno di corso.

Ha tenuto seminari di approfondimento su temi di Procedura penale presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro.

Nell’a.a. 2006-2007 ha tenuto una lezione di Diritto processuale penale, sul tema “Conclusione delle indagini preliminari. Contrasti fra uffici del Pubblico Ministero” nell’ambito del Master di Primo livello in “Sicurezza Pubblica”, organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università LUM Jean Monnet di Casamassima (BA).

Nell’anno 2007 gli è stato conferito un incarico di docenza per l’insegnamento di Diritto processuale penale nell’ambito del Master di primo livello in “Criminologia Clinica e Psicopatologia Forense”, istituito presso il Dipartimento di Scienze Pedagogiche, Psicologiche e Didattiche dell’Università degli Studi del Salento. Nell’anno 2008 gli è stato conferito un incarico di docenza nell’ambito del Master di primo livello in “Criminologia Clinica e Psicopatologia Forense”, istituito presso il Dipartimento di Scienze Pedagogiche, Psicologiche e Didattiche dell’Università del Salento.

Nell’anno 2012 gli è stato conferito un incarico di docenza per il modulo “Obbligo del segreto professionale e di denuncia” nell’ambito del Master di secondo livello in “La vittima e l’intervento psicopedagogico, sociale, giuridico più appropriato”, istituito presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Salento (a.a. 2010-2011).

Nell’anno 2017 ha tenuto una lezione sul tema “Processo penale e pubblica Amministrazione” nell’ambito del Master di Primo livello in “Principi e regole dell’Amministrazione Pubblica”, istituito presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento (a.a. 2016-2017).

Nell’anno 2018 ha tenuto una lezione sul tema “Amministrazione e processo penale” nell’ambito del Master di Primo livello in “Principi e regole dell’Amministrazione Pubblica”, istituito presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento (a.a. 2017-2018).

Nell’anno 2018 gli è stato conferito un incarico di docenza per l’insegnamento “Scienze forensi e processo penale: il procedimento probatorio, perizia e consulenza tecnica, prelievo di campioni biologici e accertamenti medici coattivi, l’incidente probatorio” nell’ambito del Master di primo livello in “Criminologia: esperto in Scienze Pedagogiche, Psicologiche e Sociologiche”, istituito presso il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento (a.a. 2017-2018).

 

Ha partecipato al Programma di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) 2007 (Prot.: 200757ZPRW_001, Area: 12, Durata: 24 mesi, Decorrenza: 22.09.2008), dal titolo “L’approvvigionamento di tracce e cose pertinenti al reato nel territorio europeo”, coordinato dal Prof. Adolfo Scalfati, Ordinario nell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

 

Nel 2004 è stato coordinatore scientifico di due progetti di ricerca su “I termini di durata massima delle misure cautelari personali (artt. 297, 303-308 c.p.p.)” e su “La motivazione dei provvedimenti giurisdizionali incidentali e il suo controllo in Cassazione”, svolti presso il Dipartimento di Studi Giuridici dell’Università degli Studi di Lecce, rispettivamente,  dalla Dr. M. Longo e dalla Dr. V. Campilongo. 

Nel 2008 è stato coordinatore scientifico per l’Italia del progetto di ricerca dal titolo “Il juicio rapido spagnolo: un antidoto alle lungaggini processuali anche in Italia?”, svolto dalla Dott.ssa Flavia Albano presso la Facultat de Ciències Jurìdiques - Universitat Rovira i Virgili di Tarragona (Spagna). Referente per la Spagna: Prof. Alfonso Gonzalez Bondia, Area de Dret Internacional Public i Relacions Internacionals. Progetto finanziato nell’ambito del POR PUGLIA 2000-2006. COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE – ASSE III - MISURA 3.12 -OPERAZIONE C.1.

Ha coordinato e coordina un gruppo di studiosi del Diritto processuale penale e del Diritto penitenziario composto da borsisti, dottorandi di ricerca/dottori di ricerca, assegnisti di ricerca e ricercatori, svolgendo attività di supervisione, in qualità di tutor/referente scientifico/relatore.

Collabora, insieme al gruppo di studiosi di Procedura penale che coordina, con le più autorevoli Riviste giuridiche nazionali del settore. 

 

Ha partecipato a varie commissioni di concorso per ricercatore, per l’accesso a corsi di dottorato di ricerca, per l’attribuzione di assegni di ricerca e borse post lauream, per l’esame finale del dottorato di ricerca e per il giudizio di conferma in ruolo dei professori associati per il settore scientifico-disciplinare IUS/16 (Diritto processuale penale).

 

È stato Valutatore/Revisore di prodotti della ricerca nell’ambito della VQR 2004-2010 e della VQR 2011-2014 condotta dall’ANVUR.

È stato Valutatore/Revisore di Progetti, anche in qualità di Rapporteur, per conto del M.I.U.R., nell’ambito del bando “PRIN 2015”.

 

È componente del Comitato dei revisori della Rivista “Il Foro Italiano”.

È componente del Comitato editoriale della Collana “Procedura penale”, Giappichelli.

Dal 2006 al 2009 sono stato componente del Comitato direttivo della Rivista “Le Corti Pugliesi”.

 

È socio ordinario dell'Associazione tra gli Studiosi del Processo Penale “Gian Domenico Pisapia”.

 

Dal 29.12.2014 è Prorettore per l’Area Giuridico-Economica, con Delega al Personale, dell’Università del Salento.

È Componente del Consiglio Direttivo e Vice-Direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università del Salento.

È stato Coordinatore (e già componente) della Commissione didattica paritetica del Consiglio didattico in Giurisprudenza Dell’Università del Salento.

È stato Vice-Presidente del Consiglio didattico in Giurisprudenza dell’Università del Salento.

È stato Componente della Giunta del Dipartimento di Studi Giuridici dell’Università del Salento.

È stato Presidente della Commissione per la convalida degli esami (in caso di passaggi da diverso indirizzo della laurea triennale in Scienze giuridiche o della laurea Magistrale in Giurisprudenza, passaggi dal Corso di laurea in Scienze dei Servizi giuridici, trasferimenti da altri corsi di laurea o seconde lauree).

È stato delegato della Facoltà di Giurisprudenza per i rapporti con l’Area studenti dell’Università degli Studi di Lecce per la redazione delle tabelle relative all’offerta formativa annuale.

Ha partecipato, con un ruolo di supporto tecnico-giuridico: a) alla consultazione condotta dal Rettore presso i Dipartimenti dell'Università del Salento in vista della revisione dello Statuto, redigendo la relazione finale sulle principali criticità segnalate e proposte di modifica avanzate; b) ai lavori della Commissione composta dai Direttori di Dipartimento e coordinata dal Rettore, istituita dal Senato Accademico nella seduta del 21.07.2015 con il compito di elaborare una proposta di revisione dello Statuto alla luce della consultazione svolta all'interno dei Dipartimenti, redigendo la relazione finale di accompagnamento della proposta di revisione; c) alle sedute del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione in cui si è discusso delle proposte di revisione dello Statuto avanzate dai soggetti legittimati. Il procedimento di revisione dello Statuto, dopo il parere favorevole espresso dal Consiglio di Amministrazione (deliberazione n. 101 del 10.04.2017), l’approvazione della proposta da parte del Senato Accademico (delibera n. 133 del 28.07.2017) e il nulla-osta del MIUR alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (nota prot. n. 102746 del 02.11.2017), è poi culminato nel D.R. n. 597 del 07.11.2017 e nell’entrata in vigore del nuovo testo in data 08.12.2017.

Con nota prot. n. 48360 del 24.06.2015, a firma del Rettore dell’Università del Salento, aggiornata con nota n. 29815 del 18.04.2016, è stato nominato componente del Gruppo di lavoro per la valutazione del rischio Stress lavoro-correlato (art. 28 d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81) del personale Docente/Ricercatore afferente all’Università del Salento (nonché degli Assegnisti/Dottorandi/Borsisti e Studenti che frequentano i Laboratori).

Con Decreto del Direttore Generale dell’Università del Salento n. 339 del 22.10.2015 è stato nominato Presidente della Commissione giudicatrice relativa alla procedura di valutazione comparativa per titoli, riservata al personale docente, ricercatore e tecnico amministrativo a tempo indeterminato e determinato dell’Università del Salento per il conferimento di incarichi di docenza nell’ambito dei Corsi di Formazione destinati al personale tecnico-amministrativo.

Con Decreto del Direttore Generale dell’Università del Salento n. 8 dell’11.01.2016 è stato nominato Presidente della Commissione per la valutazione delle osservazioni avverso gli atti della procedura selettiva per la progressione economica all’interno della categoria – artt. 79, 81 e 82 del CCNL del Comparto Università sottoscritto in data 16/10/2008 – anno 2015. Con nota prot. n. 100675 del 24.10.2017, a firma del Direttore Generale e del Rettore dell’Università del Salento, è stato nominato componente del Gruppo di Lavoro per la revisione del Regolamento Generale di Ateneo ai sensi del nuovo Statuto dell’Università del Salento (all’epoca, in corso di emanazione).

Con decreto del Direttore Generale dell’Università del Salento n. 46 dell’8.02.2018 è stato nominato Presidente della Commissione per la valutazione delle osservazioni avverso gli atti della procedura selettiva per la progressione economica all’interno della categoria – artt. 79, 81 e 82 del CCNL del Comparto Università sottoscritto in data 16/10/2008 – anno 2017.

Didattica

A.A. 2018/2019

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

PROCEDURA PENALE MODULO B

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2017/2018

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

PROCEDURA PENALE - MODULO B

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5
Ore Studio individuale: 157.5

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

A.A. 2016/2017

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 140.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

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DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 4

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2019 al 06/12/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso CLASSICO (031)

Sede Lecce

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE (IUS/16)
L'IMMIGRATO NEL PROCESSO PENALE

Corso di laurea GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 22/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Sede Lecce

L'IMMIGRATO NEL PROCESSO PENALE (IUS/16)
PROCEDURA PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 15.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 112.5

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 5

Semestre Annualità Singola (dal 16/09/2019 al 22/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

PROCEDURA PENALE
PROCEDURA PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 15.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 112.5

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 5

Semestre Annualità Singola (dal 16/09/2019 al 22/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

PROCEDURA PENALE (IUS/16)
DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 4

Semestre Primo Semestre (dal 17/09/2018 al 07/12/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Non è prevista alcuna propedeuticità. Per una migliore comprensione degli istituti di riferimento è utile conoscere le nozioni impartite al secondo anno nel corso di Diritto penale e le coordinate strutturali e funzionali del processo penale, alla cui trattazione sono dedicate le prime ore di lezione. In ogni caso, durante il corso, l'analisi dei singoli argomenti è sempre condotta tenendo conto dei nessi sistematici con le predette discipline.

 

Il corso si propone di approfondire criticamente la fase dell'esecuzione penale (libro X del codice di procedura penale) e il diritto penitenziario, alla luce dei principi costituzionali e delle fonti sovranazionali. Saranno monitorati con attenzione i lavori della "riforma penitenziaria".

 

Obiettivi formativi

 

a) Conoscenze e comprensione: il corso illustra gli istituti dell'esecuzione penale e del diritto penitenziario, mettendone a fuoco la problematicità, alla luce della normativa nazionale, europea e convenzionale; conduce per mano lo studente nella comprensione dei nessi sistematici intercorrenti tra le disposizioni collocate nel libro X del codice di procedura penale e quelle dell'ordinamento penitenziario, anche se "esterne", sul piano topografico, alla l. n. 354/1975 e al d.P.R. n. 230/2000 (si pensi alle norme di cui agli artt. 90-94 d.P.R. n. 309/1990); prepara il futuro giurista a collocare correttamente le norme negli ambiti applicativi di riferimento.

 

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso, valorizzando, sul versante dell’esecuzione penale e del diritto penitenziario, la costante ricerca della ratio sottesa alle disposizioni vigenti, la loro spiegazione sistematica e la ricostruzione del precetto da esse ricavabile alla luce della Costituzione e del diritto comunitario e convenzionale, mira a sviluppare le capacità critiche dello studente e ad offrigli gli strumenti metodologici che possano consentirgli in futuro di orientarsi correttamente in sede applicativa. In questa prospettiva, durante il corso, gli studenti saranno impegnati sia in esercitazioni scritte, aventi ad oggetto il commento a massime giurisprudenziali e la redazione di atti giudiziari, sia, a turno, in una ragionata esposizione orale di sentenze di legittimità e costituzionali.

 

c) Autonomia di giudizio: attraverso un metodo didattico interattivo, incentrato, non soltanto su lezioni frontali - comunque sempre finalizzate a stimolare la capacità di ragionamento del discente, attraverso la contestualizzazione empirica degli argomenti esposti -, ma anche su esercitazioni scritte e orali, nel corso delle quali saranno esaminati specifici casi giurisprudenziali o affrontate questioni del tutto nuove, lo studente può acquisire flessibilità concettuale e giuridica e attitudine al problem solving. Un rilevante contributo in questo senso deriva, sullo specifico versante del diritto penitenziario, dalle visite guidate di Istituti penitenziari, che offrono la possibilità di testare “sul campo” i protocolli concernenti l’osservazione scientifica delle personalità e il trattamento dei detenuti, nonché di confrontarsi con le svariate problematiche legate all’esecuzione della pena detentiva.

 

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che caratterizza la disciplina comporta la necessita di dotare gli studenti di una terminologia specialistica, di una tecnica espositiva serrata e della capacità di sviluppare con accuratezza e logicità le proprie argomentazioni. In quest’ordine di idee, l’abilità comunicativa degli studenti sarà forgiata impegnandoli in una eterogenea gamma di esercitazioni scritte, chiamandoli ad esporre coram populo il contenuto di sentenze, sollecitandoli al dibattito in occasione di seminari e visite-guidate presso gli Istituti penitenziari. L’affinamento della capacità comunicativa sarà ulteriormente stimolato nell’ambito del ricevimento, durante il quale è prestata particolare attenzione al linguaggio utilizzato dallo studente, tanto nella analisi degli argomenti trattati a lezione, quanto nella elaborazione della tesi di laurea.

 

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di impartire non solo, e non tanto, nozioni, ma chiavi di lettura del sistema dell’esecuzione penale, in modo tale da consentire agli studenti stessi di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del diritto positivo e vivente. Muovendo dall’evoluzione storica degli istituti e dalla loro cornice costituzionale, europea e convenzionale, e mettendo a frutto le costruzioni dogmatiche della più autorevole dottrina e la conoscenza delle rationes decidendi che hanno ispirato i tracciati esegetici delle Corti interne e sovranazionali, lo studente acquisirà competenze e capacità critiche idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche post-lauream.

 

Il corso si articola secondo modalità fortemente dinamiche e interattive. A tal fine, alle lezioni frontali si affiancheranno approfondimenti tematici, anche di tipo seminariale, con l’ausilio di apposito materiale dottrinale e giurisprudenziale e sarà riservata particolare attenzione alla discussione di casi pratici, alla redazione di atti giudiziari e al commento di massime tratte da pronunce della Corte di cassazione. Particolare attenzione sarà rivolta alle più attuali questioni interpretative e ai risvolti applicativi della disciplina: le une e gli altri saranno anche scandagliati, in appositi seminari, con il contributo di specialisti della materia. All’esito del corso gli studenti frequentanti avranno la possibilità di visitare strutture penitenziarie o di internamento e di assistere agli esiti di esperienze trattamentali dei detenuti, articolate su rappresentazioni teatrali e studi introspettivi che li vedono protagonisti.

L’esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di assimilazione e comprensione degli argomenti trattati durante il corso e contenuti nei libri di testo consigliati, nonché la capacità di proiettare criticamente le nozioni apprese nella tessitura di collegamenti sistematici tra i singoli istituti e di individuare soluzioni sul piano applicativo partendo dal quadro normativo di riferimento.

Il corso inizia lunedì 24 settembre 2018. Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di partecipare, secondo un criterio di priorità, ai viaggi di studio che dovessero essere organizzati durante l’anno accademico presso Istituzioni penitenziarie o di internamento "esterne".

 

Dalla fase cognitiva alla fase esecutiva. L’irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali di condanna. La revisione. Gli effetti del giudicato: l’esecutività; il principio del ne bis in idem; gli effetti extrapenali. Dalla natura «amministrativa» alla natura «giurisdizionale» dell’esecuzione penale. Ruolo e funzioni del pubblico ministero. L'esecuzione delle pene detentive. Gli organi della giurisdizione esecutiva e il procedimento di esecuzione. Le attribuzioni del giudice dell’esecuzione.

Le fonti del diritto penitenziario. La funzione rieducativa della pena. I soggetti dell’amministrazione penitenziaria. Il trattamento penitenziario. Le misure alternative alla detenzione. La magistratura di sorveglianza. Il procedimento di sorveglianza.

Per la fase esecutiva:

F. Caprioli-D. Vicoli, Procedura penale dell’esecuzione, Giappichelli, Torino, ultima edizione;

 

un codice dell’esecuzione penale aggiornato.

 

Per il diritto penitenziario:

P. Corso (a cura di), Manuale della esecuzione penitenziaria, Monduzzi Editoriale, Milano, ultima edizione; 

 

un testo aggiornato della l. 26 luglio 1975, n. 354, del d.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 e del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (artt. 90-94).

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE (IUS/16)
PROCEDURA PENALE MODULO B

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 5

Semestre Annualità Singola (dal 17/09/2018 al 17/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Propedeuticità: Diritto penale.

 

Il corso si propone di approfondire criticamente il rapporto tra cautele e libertà personale e la fase dinamica del procedimento penale di cognizione, che muove dalla notizia di reato e mette capo alla formazione del giudicato. Lungo quest'asse, si prenderanno in considerazione tutti gli istituti del procedimento penale e i relativi nessi sistematici.

 

Obiettivi formativi

 

a) Conoscenze e comprensione: il corso è volto a consentire allo studente l’apprendimento dei principi, delle caratteristiche strutturali e delle dinamiche del sistema cautelare, delle modalità di svolgimento del processo penale e dei profili istituzionali dell’ordinamento giudiziario nel settore penale; mette a fuoco la problematicità degli istituti, alla luce della normativa nazionale, europea e convenzionale; conduce per mano lo studente nella comprensione dei nessi sistematici intercorrenti con le disposizioni di "parte statica" contenute nei primi tre libri del codice (analizzate nell'ambito del modulo A); prepara il futuro giurista a collocare correttamente le norme processuali negli ambiti applicativi di riferimento.

 

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso, valorizzando la costante ricerca della ratio sottesa alle disposizioni processuali vigenti, la loro spiegazione sistematica e la ricostruzione del precetto da esse ricavabile alla luce della Costituzione e del diritto comunitario e convenzionale, intende sviluppare le capacità critiche dello studente e affinarne quelle interpretative e favorire il conseguimento delle specifiche capacità, sul piano applicativo, di affrontare con consapevolezza l’analisi casistica e la qualificazione giuridica dei fatti e di redigere atti giuridici, in ambito processuale penale, corretti, chiari, pertinenti e ben argomentati. A tal fine, saranno curati approfondimenti mirati, anche di tipo seminariale, sugli istituti nevralgici e sui più delicati snodi del processo penale, con l’ausilio di apposito materiale dottrinale e giurisprudenziale. Nella stessa prospettiva, sarà valorizzato l’insegnamento della metodologia di analisi dei testi normativi e giurisprudenziali e delle tecniche argomentative, per il tramite di esercitazioni orali e scritte e simulazioni processuali.

 

c) Autonomia di giudizio: attraverso un metodo didattico interattivo, che sia avvale, non soltanto di lezioni frontali - comunque sempre finalizzate a stimolare la capacità di ragionamento del discente, attraverso la contestualizzazione empirica degli argomenti esposti -, ma anche di esercitazioni, scritte e orali, e simulazioni processuali, nel corso delle quali saranno esaminati specifici casi giurisprudenziali o affrontate questioni del tutto nuove, lo studente può acquisire flessibilità concettuale e giuridica, iniziativa e attitudine al problem solving.In questa direzione, la possibilità di assistere, a fine corso, alla celebrazione di dibattimenti, consentendo di testare come le norme processuali "vivono" nell'aula di udienza, favorisce quell'apertura mentale necessaria ad esplorare percorsi interpretativi e soluzioni applicative originali.

 

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che caratterizza la disciplina comporta la necessita di dotare gli studenti di una terminologia specialistica, di una tecnica espositiva serrata e della capacità di sviluppare con accuratezza e logicità le proprie argomentazioni. In quest’ordine di idee, l’abilità comunicativa degli studenti sarà forgiata impegnandoli in una eterogenea gamma di esercitazioni scritte, chiamandoli ad esporre coram populo il contenuto di sentenze, sollecitandoli al dibattito in occasione di seminari, rendendoli protagonisti di simulazioni processuali. L’affinamento della capacità comunicativa sarà ulteriormente stimolato nell’ambito del ricevimento, durante il quale è prestata particolare attenzione al linguaggio utilizzato dallo studente, tanto nella analisi degli argomenti trattati a lezione, quanto nella elaborazione della tesi di laurea.

 

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di impartire non solo, e non tanto, nozioni, ma chiavi di lettura del sistema processuale penale, in modo tale da consentire agli studenti stessi di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del diritto positivo e vivente. Muovendo dall’evoluzione storica degli istituti e dalla loro cornice costituzionale, europea e convenzionale, e mettendo a frutto le costruzioni dogmatiche della più autorevole dottrina e la conoscenza delle rationes decidendi che hanno ispirato i tracciati esegetici delle Corti interne e sovranazionali, lo studente acquisirà competenze e capacità critiche idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, soprattutto post-lauream.

 

Il corso si articola secondo modalità fortemente dinamiche e interattive. A tal fine, alle lezioni frontali si affiancheranno approfondimenti tematici, anche di tipo seminariale, con l’ausilio di apposito materiale dottrinale e giurisprudenziale e sarà riservata particolare attenzione alla discussione di casi pratici, alla redazione di atti giudiziari, al commento di massime tratte da pronunce della Corte di cassazione e allo svolgimento di simulazioni processuali. Particolare attenzione sarà rivolta alle più attuali questioni interpretative e ai risvolti applicativi della disciplina: le une e gli altri saranno anche scandagliati, in appositi seminari, con il contributo di specialisti della materia. Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di partecipare alla visita guidata di una sala intercettazioni presso la Procura della Repubblica di Brindisi e, alla fine del corso, di assistere a udienze penali di merito presso gli Uffici giudicanti del Distretto di Corte di Appello di Lecce

L’esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di assimilazione e comprensione degli argomenti trattati durante il corso e contenuti nei libri di testo consigliati, nonché la capacità di proiettare criticamente le nozioni apprese nella tessitura di collegamenti sistematici tra i singoli istituti e di individuare soluzioni sul piano applicativo partendo dal quadro normativo di riferimento.

Il corso inizia mercoledì 27 febbraio 2019. Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di partecipare, secondo un criterio di priorità, ai viaggi di studio che dovessero essere organizzati durante l’anno accademico presso la Corte di cassazione, la Corte costituzionale, il Consiglio Superiore della Magistratura, la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, etc.

 

Introduzione: Libertà e cautele penali.

 

PROFILI STATICI

Misure cautelari: a) presupposti, criteri e procedimento applicativo delle misure cautelari personali; b) l’estinzione delle misure cautelari personali; c) le impugnazioni dei provvedimenti de libertate; d) la riparazione per l’ingiusta detenzione; e) le misure cautelari reali.

 

PROFILI DINAMICI

Indagini preliminari: a) notizia di reato; b) durata delle indagini preliminari; c) attività di polizia giudiziaria e del pubblico ministero e relative garanzie difensive; d) rapporti tra pubblico ministero e polizia giudiziaria; e) rapporti tra diversi uffici del pubblico ministero; f) arresto in flagranza e fermo; g) incidente probatorio; h) indagini difensive; i) conclusione delle indagini preliminari, con particolare riferimento al procedimento di archiviazione.

Udienza preliminare: a) instaurazione; b) contradditorio camerale; c) poteri cognitivi e decisori del giudice; d) sistema dei fascicoli processuali.

Procedimenti speciali: a) giudizio abbreviato; b) applicazione della pena su richiesta delle parti; c) gli altri procedimenti speciali.

Fase del giudizio: a) atti preliminari e atti introduttivi al dibattimento; b) dibattimento: l’istruzione dibattimentale, con particolare riferimento alla disciplina dell'esame e delle letture; c) nuove contestazioni; d) atti successivi al dibattimento.

Procedimenti minori: a) procedimento dinanzi al tribunale in composizione monocratica; b) procedimento dinanzi al giudice di pace; c) procedimento penale contro gli enti.

Impugnazioni: a) disposizioni generali; b) appello; c) ricorso per cassazione; d) revisione.

Cenni sul giudicato penale.

I rapporti giurisdizionali con autorità straniere.

Profili istituzionali di ordinamento giudiziario.

Per le misure cautelari:

R. Adorno, Libertà e cautele (titolo provvisorio), Giappichelli, Torino, in corso di pubblicazione.

 

Per la restante parte del programma, un manuale a scelta tra:

- M. Bargis, Compendio di procedura penale, Cedam, Padova, ultima edizione;

 

A. Scalfati-A. Bernasconi-A. De Caro-A. Furgiuele-M. Menna-C. Pansini-N. Triggiani-C. Valentini, Manuale di Diritto processuale, Giappichelli, Torino, ultima edizione;

 

- O. Dominioni-P. Corso-A. Gaito- G. Spangher-N. Galantini-L. Filippi-G. Garuti-O. Mazza-G. Varraso-D. Vigoni, Procedura penale, Giappichelli, Torino, ultima edizione;

 

- P. Tonini, Manuale di procedura penale, Giuffrè, Milano, ultima edizione.

 

Quale codice di procedura penale:

H. Belluta-M. Gialuz-L. Luparia (a cura di), Codice sistematico di procedura penale, Giappichelli, Torino, ultrima edizione.

 

Letture, facoltative, di approfondimento:

- R. Orlandi, L’organizzazione della giustizia penale, in P. Biavati-C. Guarnieri-R. Orlandi-N. Zanon, La giustizia civile e penale in Italia, Il Mulino, Bologna, 2008, p. 197-259;

 

-P. Ferrua, Il ‘Giusto processo, Zanichelli, Bologna, 2012;

 

- M. Ceresa Gastaldo, Procedura penale delle società, Giappichelli, Torino, 2015. 

PROCEDURA PENALE MODULO B
PROCEDURA PENALE MODULO B

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 5

Semestre Annualità Singola (dal 17/09/2018 al 17/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

PROCEDURA PENALE MODULO B (IUS/16)
DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 4

Semestre Primo Semestre (dal 18/09/2017 al 07/12/2017)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Non è prevista alcuna propedeuticità. Per una migliore comprensione degli istituti di riferimento è utile conoscere le nozioni impartite al secondo anno nel corso di Diritto penale e le coordinate strutturali e funzionali del processo penale, alla cui trattazione sono dedicate le prime ore di lezione. In ogni caso, durante il corso, l'analisi dei singoli argomenti è sempre condotta tenendo conto dei nessi sistematici con le predette discipline.

 

Il corso si propone di approfondire criticamente la fase dell'esecuzione penale (libro X del codice di procedura penale) e il diritto penitenziario, alla luce dei principi costituzionali e delle fonti sovranazionali. Saranno monitorati con attenzione gli sviluppi della delega per la "riforma penitenziaria".

 

Obiettivi formativi

 

a) Conoscenze e comprensione: il corso illustra gli istituti dell'esecuzione penale e del diritto penitenziario, mettendone a fuoco la problematicità, alla luce della normativa nazionale, europea e convenzionale; conduce per mano lo studente nella comprensione dei nessi sistematici intercorrenti tra le disposizioni collocate nel libro X del codice di procedura penale e quelle dell'ordinamento penitenziario, anche se "esterne", sul piano topografico, alla l. n. 354/1975 e al d.P.R. n. 230/2000 (si pensi alle norme di cui agli artt. 90-94 d.P.R. n. 309/1990); prepara il futuro giurista a collocare correttamente le norme negli ambiti applicativi di riferimento.

 

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso, valorizzando, sul versante dell’esecuzione penale e del diritto penitenziario, la costante ricerca della ratio sottesa alle disposizioni vigenti, la loro spiegazione sistematica e la ricostruzione del precetto da esse ricavabile alla luce della Costituzione e del diritto comunitario e convenzionale, mira a sviluppare le capacità critiche dello studente e ad offrigli gli strumenti metodologici che possano consentirgli in futuro di orientarsi correttamente in sede applicativa. In questa prospettiva, durante il corso, gli studenti saranno impegnati sia in esercitazioni scritte, aventi ad oggetto il commento a massime giurisprudenziali e la redazione di atti giudiziari, sia, a turno, in una ragionata esposizione orale di sentenze di legittimità e costituzionali.

 

c) Autonomia di giudizio: attraverso un metodo didattico interattivo, incentrato, non soltanto su lezioni frontali - comunque sempre finalizzate a stimolare la capacità di ragionamento del discente, attraverso la contestualizzazione empirica degli argomenti esposti -, ma anche su esercitazioni scritte e orali, nel corso delle quali saranno esaminati specifici casi giurisprudenziali o affrontate questioni del tutto nuove, lo studente può acquisire flessibilità concettuale e giuridica e attitudine al problem solving. Un rilevante contributo in questo senso deriva, sullo specifico versante del diritto penitenziario, dalle visite guidate di Istituti penitenziari, che offrono la possibilità di testare “sul campo” i protocolli concernenti l’osservazione scientifica delle personalità e il trattamento dei detenuti, nonché di confrontarsi con le svariate problematiche legate all’esecuzione della pena detentiva.

 

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che caratterizza la disciplina comporta la necessita di dotare gli studenti di una terminologia specialistica, di una tecnica espositiva serrata e della capacità di sviluppare con accuratezza e logicità le proprie argomentazioni. In quest’ordine di idee, l’abilità comunicativa degli studenti sarà forgiata impegnandoli in una eterogenea gamma di esercitazioni scritte, chiamandoli ad esporre coram populo il contenuto di sentenze, sollecitandoli al dibattito in occasione di seminari e visite-guidate presso gli Istituti penitenziari. L’affinamento della capacità comunicativa sarà ulteriormente stimolato nell’ambito del ricevimento, durante il quale è prestata particolare attenzione al linguaggio utilizzato dallo studente, tanto nella analisi degli argomenti trattati a lezione, quanto nella elaborazione della tesi di laurea.

 

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di impartire non solo, e non tanto, nozioni, ma chiavi di lettura del sistema dell’esecuzione penale, in modo tale da consentire agli studenti stessi di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del diritto positivo e vivente. Muovendo dall’evoluzione storica degli istituti e dalla loro cornice costituzionale, europea e convenzionale, e mettendo a frutto le costruzioni dogmatiche della più autorevole dottrina e la conoscenza delle rationes decidendi che hanno ispirato i tracciati esegetici delle Corti interne e sovranazionali, lo studente acquisirà competenze e capacità critiche idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche post-lauream.

 

Il corso si articola secondo modalità fortemente dinamiche e interattive. A tal fine, alle lezioni frontali si affiancheranno approfondimenti tematici, anche di tipo seminariale, con l’ausilio di apposito materiale dottrinale e giurisprudenziale e sarà riservata particolare attenzione alla discussione di casi pratici, alla redazione di atti giudiziari e al commento di massime tratte da pronunce della Corte di cassazione. Particolare attenzione sarà rivolta alle più attuali questioni interpretative e ai risvolti applicativi della disciplina: le une e gli altri saranno anche scandagliati, in appositi seminari, con il contributo di specialisti della materia. All’esito del corso gli studenti frequentanti avranno la possibilità di visitare strutture penitenziarie o di internamento e di assistere agli esiti di esperienze trattamentali dei detenuti, articolate su rappresentazioni teatrali e studi introspettivi che li vedono protagonisti.

L’esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di assimilazione e comprensione degli argomenti trattati durante il corso e contenuti nei libri di testo consigliati, nonché la capacità di proiettare criticamente le nozioni apprese nella tessitura di collegamenti sistematici tra i singoli istituti e di individuare soluzioni sul piano applicativo partendo dal quadro normativo di riferimento.

Il corso inizia martedì 26 settembre 2017. Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di partecipare, secondo un criterio di priorità, ai viaggi di studio che dovessero essere organizzati durante l’anno accademico presso Istituzioni penitenziarie o di internamento "esterne".

 

Dalla fase cognitiva alla fase esecutiva. L’irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali di condanna. La revisione. Gli effetti del giudicato: l’esecutività; il principio del ne bis in idem; gli effetti extrapenali. Dalla natura «amministrativa» alla natura «giurisdizionale» dell’esecuzione penale. Ruolo e funzioni del pubblico ministero. L'esecuzione delle pene detentive. Gli organi della giurisdizione esecutiva e il procedimento di esecuzione. Le attribuzioni del giudice dell’esecuzione.

Le fonti del diritto penitenziario. La funzione rieducativa della pena. I soggetti dell’amministrazione penitenziaria. Il trattamento penitenziario. Le misure alternative alla detenzione. La magistratura di sorveglianza. Il procedimento di sorveglianza.

Per la fase esecutiva:

F. Caprioli-D. Vicoli, Procedura penale dell’esecuzione, Giappichelli, Torino, ultima edizione;

 

un codice dell’esecuzione penale aggiornato.

 

Per il diritto penitenziario:

P. Corso (a cura di), Manuale della esecuzione penitenziaria, Monduzzi Editoriale, Milano, ultima edizione; 

 

un testo aggiornato della l. 26 luglio 1975, n. 354, del d.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 e del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (artt. 90-94).

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE (IUS/16)
PROCEDURA PENALE - MODULO B

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5
Ore Studio individuale: 157.5

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 5

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 25/05/2018)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Propedeuticità: Diritto penale.

 

Il corso si propone di approfondire criticamente il rapporto tra cautele e libertà personale e la fase dinamica del procedimento penale di cognizione, che muove dalla notizia di reato e mette capo alla formazione del giudicato. Lungo quest'asse, si prenderanno in considerazione tutti gli istituti del procedimento penale e i relativi nessi sistematici.

 

Obiettivi formativi

 

a) Conoscenze e comprensione: il corso è volto a consentire allo studente l’apprendimento dei principi, delle caratteristiche strutturali e delle dinamiche del sistema cautelare, delle modalità di svolgimento del processo penale e dei profili istituzionali dell’ordinamento giudiziario nel settore penale; mette a fuoco la problematicità degli istituti, alla luce della normativa nazionale, europea e convenzionale; conduce per mano lo studente nella comprensione dei nessi sistematici intercorrenti con le disposizioni di "parte statica" contenute nei primi tre libri del codice (analizzate nell'ambito del modulo A); prepara il futuro giurista a collocare correttamente le norme processuali negli ambiti applicativi di riferimento.

 

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso, valorizzando la costante ricerca della ratio sottesa alle disposizioni processuali vigenti, la loro spiegazione sistematica e la ricostruzione del precetto da esse ricavabile alla luce della Costituzione e del diritto comunitario e convenzionale, intende sviluppare le capacità critiche dello studente e affinarne quelle interpretative e favorire il conseguimento delle specifiche capacità, sul piano applicativo, di affrontare con consapevolezza l’analisi casistica e la qualificazione giuridica dei fatti e di redigere atti giuridici, in ambito processuale penale, corretti, chiari, pertinenti e ben argomentati. A tal fine, saranno curati approfondimenti mirati, anche di tipo seminariale, sugli istituti nevralgici e sui più delicati snodi del processo penale, con l’ausilio di apposito materiale dottrinale e giurisprudenziale. Nella stessa prospettiva, sarà valorizzato l’insegnamento della metodologia di analisi dei testi normativi e giurisprudenziali e delle tecniche argomentative, per il tramite di esercitazioni orali e scritte e simulazioni processuali.

 

c) Autonomia di giudizio: attraverso un metodo didattico interattivo, che sia avvale, non soltanto di lezioni frontali - comunque sempre finalizzate a stimolare la capacità di ragionamento del discente, attraverso la contestualizzazione empirica degli argomenti esposti -, ma anche di esercitazioni, scritte e orali, e simulazioni processuali, nel corso delle quali saranno esaminati specifici casi giurisprudenziali o affrontate questioni del tutto nuove, lo studente può acquisire flessibilità concettuale e giuridica, iniziativa e attitudine al problem solving.In questa direzione, la possibilità di assistere, a fine corso, alla celebrazione di dibattimenti, consentendo di testare come le norme processuali "vivono" nell'aula di udienza, favorisce quell'apertura mentale necessaria ad esplorare percorsi interpretativi e soluzioni applicative originali.

 

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che caratterizza la disciplina comporta la necessita di dotare gli studenti di una terminologia specialistica, di una tecnica espositiva serrata e della capacità di sviluppare con accuratezza e logicità le proprie argomentazioni. In quest’ordine di idee, l’abilità comunicativa degli studenti sarà forgiata impegnandoli in una eterogenea gamma di esercitazioni scritte, chiamandoli ad esporre coram populo il contenuto di sentenze, sollecitandoli al dibattito in occasione di seminari, rendendoli protagonisti di simulazioni processuali. L’affinamento della capacità comunicativa sarà ulteriormente stimolato nell’ambito del ricevimento, durante il quale è prestata particolare attenzione al linguaggio utilizzato dallo studente, tanto nella analisi degli argomenti trattati a lezione, quanto nella elaborazione della tesi di laurea.

 

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di impartire non solo, e non tanto, nozioni, ma chiavi di lettura del sistema processuale penale, in modo tale da consentire agli studenti stessi di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del diritto positivo e vivente. Muovendo dall’evoluzione storica degli istituti e dalla loro cornice costituzionale, europea e convenzionale, e mettendo a frutto le costruzioni dogmatiche della più autorevole dottrina e la conoscenza delle rationes decidendi che hanno ispirato i tracciati esegetici delle Corti interne e sovranazionali, lo studente acquisirà competenze e capacità critiche idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, soprattutto post-lauream.

 

Il corso si articola secondo modalità fortemente dinamiche e interattive. A tal fine, alle lezioni frontali si affiancheranno approfondimenti tematici, anche di tipo seminariale, con l’ausilio di apposito materiale dottrinale e giurisprudenziale e sarà riservata particolare attenzione alla discussione di casi pratici, alla redazione di atti giudiziari, al commento di massime tratte da pronunce della Corte di cassazione e allo svolgimento di simulazioni processuali. Particolare attenzione sarà rivolta alle più attuali questioni interpretative e ai risvolti applicativi della disciplina: le une e gli altri saranno anche scandagliati, in appositi seminari, con il contributo di specialisti della materia. Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di partecipare alla visita guidata di una sala intercettazioni presso la Procura della Repubblica di Brindisi e, alla fine del corso, di assistere a udienze penali di merito presso gli Uffici giudicanti del Distretto di Corte di Appello di Lecce

L’esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di assimilazione e comprensione degli argomenti trattati durante il corso e contenuti nei libri di testo consigliati, nonché la capacità di proiettare criticamente le nozioni apprese nella tessitura di collegamenti sistematici tra i singoli istituti e di individuare soluzioni sul piano applicativo partendo dal quadro normativo di riferimento.

Il corso inizia mercoledì 21 febbraio 2018. Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di partecipare, secondo un criterio di priorità, ai viaggi di studio che dovessero essere organizzati durante l’anno accademico presso la Corte di cassazione, la Corte costituzionale, il Consiglio Superiore della Magistratura, la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, etc.

 

Introduzione: Libertà e cautele penali.

 

PROFILI STATICI

Misure cautelari: a) presupposti, criteri e procedimento applicativo delle misure cautelari personali; b) l’estinzione delle misure cautelari personali; c) le impugnazioni dei provvedimenti de libertate; d) la riparazione per l’ingiusta detenzione; e) le misure cautelari reali.

 

PROFILI DINAMICI

Indagini preliminari: a) notizia di reato; b) durata delle indagini preliminari; c) attività di polizia giudiziaria e del pubblico ministero e relative garanzie difensive; d) rapporti tra pubblico ministero e polizia giudiziaria; e) rapporti tra diversi uffici del pubblico ministero; f) arresto in flagranza e fermo; g) incidente probatorio; h) indagini difensive; i) conclusione delle indagini preliminari, con particolare riferimento al procedimento di archiviazione.

Udienza preliminare: a) instaurazione; b) contradditorio camerale; c) poteri cognitivi e decisori del giudice; d) sistema dei fascicoli processuali.

Procedimenti speciali: a) giudizio abbreviato; b) applicazione della pena su richiesta delle parti; c) gli altri procedimenti speciali.

Fase del giudizio: a) atti preliminari e atti introduttivi al dibattimento; b) dibattimento: l’istruzione dibattimentale, con particolare riferimento alla disciplina dell'esame e delle letture; c) nuove contestazioni; d) atti successivi al dibattimento.

Procedimenti minori: a) procedimento dinanzi al tribunale in composizione monocratica; b) procedimento dinanzi al giudice di pace; c) procedimento penale contro gli enti.

Impugnazioni: a) disposizioni generali; b) appello; c) ricorso per cassazione; d) revisione.

Cenni sul giudicato penale.

I rapporti giurisdizionali con autorità straniere.

Profili istituzionali di ordinamento giudiziario.

Un manuale a scelta tra:

- G. Conso-V. Grevi-M. Bargis, Compendio di procedura penale, Cedam, Padova, ultima edizione;

 

- O. Dominioni-P. Corso-A. Gaito- G. Spangher-N. Galantini-L. Filippi-G. Garuti-O. Mazza-G. Varraso-D. Vigoni, Procedura penale, Giappichelli, Torino, ultima edizione;

 

- P. Tonini, Manuale di procedura penale, Giuffrè, Milano, ultima edizione.

 

H. Belluta-M. Gialuz-L. Luparia (a cura di), Codice sistematico di procedura penale, Giappichelli, Torino, ultrima edizione.

 

Letture, facoltative, di approfondimento:

- R. Orlandi, L’organizzazione della giustizia penale, in P. Biavati-C. Guarnieri-R. Orlandi-N. Zanon, La giustizia civile e penale in Italia, Il Mulino, Bologna, 2008, p. 197-259;

 

-P. Ferrua, Il ‘Giusto processo, Zanichelli, Bologna, 2012;

 

- M. Ceresa Gastaldo, Procedura penale delle società, Giappichelli, Torino, 2015. 

PROCEDURA PENALE - MODULO B (IUS/16)
DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 140.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 4

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2016 al 09/12/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Non è prevista alcuna propedeuticità. Per una migliore comprensione degli istituti di riferimento è utile conoscere le nozioni impartite al secondo anno nel corso di Diritto penale e le coordinate strutturali e funzionali del processo penale, alla cui trattazione sono dedicate le prime ore di lezione. In ogni caso, durante il corso, l'analisi dei singoli argomenti è sempre condotta tenendo conto dei nessi sistematici con le predette discipline.

 

Il corso si propone di approfondire criticamente la fase dell'esecuzione penale (libro X del codice di procedura penale) e il diritto penitenziario, alla luce dei principi costituzionali e delle fonti sovranazionali.

 

Obiettivi formativi

 

a) Conoscenze e comprensione: il corso illustra gli istituti dell'esecuzione penale e del diritto penitenziario, mettendone a fuoco la problematicità, alla luce della normativa nazionale, europea e convenzionale; conduce per mano lo studente nella comprensione dei nessi sistematici intercorrenti tra le disposizioni collocate nel libro X del codice di procedura penale e quelle dell'ordinamento penitenziario, anche se "esterne", sul piano topografico, alla l. n. 354/1975 e al d.P.R. n. 230/2000 (si pensi alle norme di cui agli artt. 90-94 d.P.R. n. 309/1990); prepara il futuro giurista a collocare correttamente le norme negli ambiti applicativi di riferimento.

 

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso, valorizzando, sul versante dell’esecuzione penale e del diritto penitenziario, la costante ricerca della ratio sottesa alle disposizioni vigenti, la loro spiegazione sistematica e la ricostruzione del precetto da esse ricavabile alla luce della Costituzione e del diritto comunitario e convenzionale, mira a sviluppare le capacità critiche dello studente e ad offrigli gli strumenti metodologici che possano consentirgli in futuro di orientarsi correttamente in sede applicativa. In questa prospettiva, durante il corso, gli studenti saranno impegnati sia in esercitazioni scritte, aventi ad oggetto il commento a massime giurisprudenziali e la redazione di atti giudiziari, sia, a turno, in una ragionata esposizione orale di sentenze di legittimità e costituzionali.

 

c) Autonomia di giudizio: attraverso un metodo didattico interattivo, incentrato, non soltanto su lezioni frontali - comunque sempre finalizzate a stimolare la capacità di ragionamento del discente, attraverso la contestualizzazione empirica degli argomenti esposti -, ma anche su esercitazioni scritte e orali, nel corso delle quali saranno esaminati specifici casi giurisprudenziali o affrontate questioni del tutto nuove, lo studente può acquisire flessibilità concettuale e giuridica e attitudine al problem solving. Un rilevante contributo in questo senso deriva, sullo specifico versante del diritto penitenziario, dalle visite guidate di Istituti penitenziari, che offrono la possibilità di testare “sul campo” i protocolli concernenti l’osservazione scientifica delle personalità e il trattamento dei detenuti, nonché di confrontarsi con le svariate problematiche legate all’esecuzione della pena detentiva.

 

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che caratterizza la disciplina comporta la necessita di dotare gli studenti di una terminologia specialistica, di una tecnica espositiva serrata e della capacità di sviluppare con accuratezza e logicità le proprie argomentazioni. In quest’ordine di idee, l’abilità comunicativa degli studenti sarà forgiata impegnandoli in una eterogenea gamma di esercitazioni scritte, chiamandoli ad esporre coram populo il contenuto di sentenze, sollecitandoli al dibattito in occasione di seminari e visite-guidate presso gli Istituti penitenziari. L’affinamento della capacità comunicativa sarà ulteriormente stimolato nell’ambito del ricevimento, durante il quale è prestata particolare attenzione al linguaggio utilizzato dallo studente, tanto nella analisi degli argomenti trattati a lezione, quanto nella elaborazione della tesi di laurea.

 

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di impartire non solo, e non tanto, nozioni, ma chiavi di lettura del sistema dell’esecuzione penale, in modo tale da consentire agli studenti stessi di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del diritto positivo e vivente. Muovendo dall’evoluzione storica degli istituti e dalla loro cornice costituzionale, europea e convenzionale, e mettendo a frutto le costruzioni dogmatiche della più autorevole dottrina e la conoscenza delle rationes decidendi che hanno ispirato i tracciati esegetici delle Corti interne e sovranazionali, lo studente acquisirà competenze e capacità critiche idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche post-lauream.

 

Il corso si articola secondo modalità fortemente dinamiche e interattive. A tal fine, alle lezioni frontali si affiancheranno approfondimenti tematici, anche di tipo seminariale, con l’ausilio di apposito materiale dottrinale e giurisprudenziale e sarà riservata particolare attenzione alla discussione di casi pratici, alla redazione di atti giudiziari e al commento di massime tratte da pronunce della Corte di cassazione. Particolare attenzione sarà rivolta alle più attuali questioni interpretative e ai risvolti applicativi della disciplina: le une e gli altri saranno anche scandagliati, in appositi seminari, con il contributo di specialisti della materia. All’esito del corso gli studenti frequentanti avranno la possibilità di visitare strutture penitenziarie o di internamento e di assistere agli esiti di esperienze trattamentali dei detenuti, articolate su rappresentazioni teatrali e studi introspettivi che li vedono protagonisti.

L’esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di assimilazione e comprensione degli argomenti trattati durante il corso e contenuti nei libri di testo consigliati, nonché la capacità di proiettare criticamente le nozioni apprese nella tessitura di collegamenti sistematici tra i singoli istituti e di individuare soluzioni sul piano applicativo partendo dal quadro normativo di riferimento.

Il corso inizia martedì 20 settembre 2016. Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di partecipare, secondo un criterio di priorità, ai viaggi di studio che dovessero essere organizzati durante l’anno accademico presso Istituzioni penitenziarie o di internamento "esterne".

 

Dalla fase cognitiva alla fase esecutiva. L’irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali di condanna. La revisione. Gli effetti del giudicato: l’esecutività; il principio del ne bis in idem; gli effetti extrapenali. Dalla natura «amministrativa» alla natura «giurisdizionale» dell’esecuzione penale. Ruolo e funzioni del pubblico ministero. L'esecuzione delle pene detentive. Gli organi della giurisdizione esecutiva e il procedimento di esecuzione. Le attribuzioni del giudice dell’esecuzione.

Le fonti del diritto penitenziario. La funzione rieducativa della pena. I soggetti dell’amministrazione penitenziaria. Il trattamento penitenziario. Le misure alternative alla detenzione. La magistratura di sorveglianza. Il procedimento di sorveglianza.

Per la fase esecutiva:

F. Caprioli-D. Vicoli, Procedura penale dell’esecuzione, Giappichelli, Torino, ultima edizione;

 

un codice dell’esecuzione penale aggiornato.

 

Per il diritto penitenziario:

 

P. Corso (a cura di), Manuale della esecuzione penitenziaria, Monduzzi Editoriale, Milano, ultima edizione; 

 

un testo aggiornato della l. 26 luglio 1975, n. 354, del d.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 e del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (artt. 90-94).

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE (IUS/16)

Pubblicazioni

PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE (edite al 28 febbraio 2019)

 

1) Commento all'art. 14 quater ord. penit., in L'esecuzione penale. Ordinamento penitenziario e leggi complementari, a cura di F. Fiorentin-F. Siracusano, Giuffrè, Milano, 2019;

2) Artt. 449-452, 459-464 novies c.p.p., in Codice sistematico di procedura penale, a cura di H. Belluta-M. Gialuz-L. Luparia,III ed., Giappichelli, Torino, 2018;

3) La vicenda cautelare: presupposti e criteri di scelta delle misure de libertate, in AA. VV., Donne e carcere, a cura di D. Pajardi-R. Adorno-C. M. Lendaro-C. A. Romano, Giuffrè, Milano, 2018;

4) Diritto al difensore dell’imputato in vinculis e procedimento cautelare, in AA. VV., Nuovi orizzonti del diritto alla difesa tecnica. Un itinerario tra questioni attuali e aperture del quadro normativo, a cura di D. Negri-P. Renon, Giappichelli, Torino, 2017;

5) Commento agli artt. 114-115 c.p.p., in Codice di procedura penale, a cura di G. Canzio-R. Bricchetti, Giuffrè, Milano, 2017;

6) Commento agli artt. 220 parte A, 221-224, 225-233 parte A c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, a cura di A. Giarda-G. Spangher, V ed., vol. I, Wolters Kluwer-Ipsoa, Milano, 2017;

7) Commento all’art. 309 c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, a cura di A. Giarda-G- Spangher, V ed., vol. I, Wolters Kluwer-Ipsoa, Milano, 2017;

8) Artt. 449-452, 459-464 novies c.p.p., in Codice sistematico di procedura penale, a cura di H. Belluta-M. Gialuz-L. Luparia, II ed., Giappichelli, Torino, 2017;

9) Semplificazione, diritto alla presenza dell’interessato e pubblicità, in AA. VV., Proposte per l’attuazione della delega penitenziaria, a cura di G. Giostra-P. Bronzo, Sapienza Università Editrice, Roma, 2017;

10) Artt. 449-452, 459-464 novies c.p.p., in Codice sistematico di procedura penale, a cura di H. Belluta-M. Gialuz-L. Luparia, Giappichelli, Torino, 2016;

11) La parabola della custodia cautelare ‘obbligatoria per legge’, in Scritti dedicati a Maurizio Converso, a cura di D. Dalfino, Roma Tre-Press, 2016;

12) Contributo in tema di Semplificazione delle procedure, in AA. VV., Carceri: materiali per la riforma. Working paper, raccolta di contributi curata da G. Giostra, con la collaborazione di Pasquale Bronzo, in www. penalecontemporaneo.it, 2015;

13) La pubblicità delle udienze nel procedimento davanti al tribunale di sorveglianza, in Rivista italiana di diritto e procedura penale, Giuffrè, Milano 2015 (nota a sentenza);

14) Commento agli artt. 470-477 c.p.p., in Commentario breve al codice di procedura penale, II ed., a cura di G. Conso-G. Illuminati, Cedam, Padova, 2015;

15) Pubblicità delle udienze penali e procedimento di sicurezza, in Giurisprudenza costituzionale, Giuffrè, Milano, 2014 (nota a sentenza);

16) L'inarrestabile irragionevolezza del carcere cautelare “obbligatorio”: cade la presunzione assoluta anche per i reati di contesto mafioso, in Giurisprudenza costituzionale, Giuffrè, Milano, 2013 (nota a sentenza);

17) Le variabili dibattimentali nella posizione del tema di prova, in Foro italiano, Zanichelli, Bologna, 2013 (articolo);

18) La fisionomia del thema probandum nel processo penale, in Foro italiano, Zanichelli, Bologna, 2013 (articolo);

19) Commento agli artt. 29-33 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, in Leggi complementari al codice di procedura penale, a cura di G. Canzio-G. Tranchina, Giuffrè, Milano, 2013;

20) L’ammissione della prova in dibattimento, Giappichelli, Torino, 2012, pp. VIII-280 (monografia);

21) L’acquisizione concordata di atti nel quadro dei protocolli negoziali di formazione della prova, in AA.VV., Il rito accusatorio a vent’anni dalla grande riforma. Continuità, fratture, nuovi orizzonti (Atti del Convegno dell’Associazione tra gli Studiosi del Processo Penale, Lecce, 23-25 ottobre 2009), Giuffrè, Milano, 2012;

22) I rapporti tra p.m. e p.g. nel prisma dell'art. 109 Cost.: ieri, oggi, domani, in Cassazione penale, Giuffrè, Milano, 2012 (articolo);

23) Sequestro preventivo, fumus commissi delicti e cognizione del tribunale del riesame, in Giurisprudenza costituzionale, Giuffrè, Milano, 2011 (nota a sentenza);

24) Omessa citazione o presentazione del teste per il dibattimento e rinuncia tacita alla prova, in Foro italiano, Zanichelli, Bologna, 2011 (nota a sentenza);

25) Sulla legittimazione del difensore dell’imputato a concordare l’acquisizione di atti al fascicolo per il dibattimento a norma dell’art. 493, 3° comma, c.p.p., in Foro italiano, Zanichelli, Bologna, 2010 (nota a sentenza);

26) Commento agli artt. 220 parte A, 221-224, 225-233 parte A c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, a cura di A. Giarda-G. Spangher, IV ed., vol. I, Ipsoa, 2010;

27) Commento all’art. 309 c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, a cura di A. Giarda-G. Spangher, IV ed., vol. I, Ipsoa, Milano, 2010;

28) Il prelievo coattivo a fini investigativi, in Dottrina e attualità giuridiche, a cura di G. Conso-G. Giostra, La disciplina del prelievo biologico coattivo alla luce della L. 30 giugno 2009, n. 85, in Giurisprudenza italiana, Utet, Torino, 2010 (articolo);

29) Voce Perizia, in Enciclopedia del diritto, Annali III, Giuffrè, Milano, 2010;

30) Ammissione delle prove, in Trattato di procedura penale, diretto da G. Spangher, vol. IV, t. II, Giudizio. Procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, a cura di G. Spangher, Utet, Torino, 2009;

31) Assunzione delle prove, in Trattato di procedura penale, diretto da G. Spangher, vol. IV, t. II, Giudizio. Procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, a cura di G. Spangher, Utet, Torino, 2009;

32) La progressiva latitudine del giudizio cautelare, in AA. VV., Il codice di procedura penale in vent’anni di riforme. Frammenti di una costante metamorfosi, Giappichelli, Torino, 2009;

33) Nota redazionale a Cass., Sez. un., 29 maggio 2008 – Pres. Lattanzi, Est. Rossi, P.M. Palombarini (in tema di intervento spontaneo nel giudizio di riesame del decreto di sequestro preventivo o probatorio della persona offesa titolare del diritto alla restituzione delle cose sequestrate che non abbia attivato il procedimento), in Foro italiano, Zanichelli, Bologna, 2008;

34) Nota redazionale a Cass., Sez. un., 24 aprile 2008, Pres. Carbone, Est. Agrò, P.M. Ciani (in tema di interesse a impugnare il provvedimento di sequestro probatorio di documenti restituiti (previa estrazione di copia), in Foro italiano, Zanichelli, Bologna, 2008;

35) Commento agli artt. 29-33 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, in Codice di procedura penale commentato, a cura di G. Tranchina, vol. II, Giuffrè, Milano, 2008;

36) Commento all’art. 303 c.p.p., in Commento al codice di procedura penale, a cura di P. Corso, II ed., La Tribuna, Piacenza, 2008;

37) La Corte costituzionale “riconosce” la funzione rieducativa del c.d. “indultino” (corrispondente alla nota a sentenza già pubblicata in Rivista italiana di diritto e procedura penale), in AA.VV., Percorsi di procedura penale. La revisione del codice di procedura penale agli albori del ventennio (1988-2008): riforma globale e tutela dei diritti della persona, a cura di V. Perchinunno, vol. IV, Giuffrè, Milano, 2008;

38) La Corte costituzionale “riconosce” la funzione rieducativa del c.d. “indultino”, in Rivista italiana di diritto e procedura penale, Giuffrè, Milano, 2007 (nota a sentenza);

39) Commento all’art. 309 c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, a cura di A. Giarda-G. Spangher, III ed., vol. I, Ipsoa, Milano, 2007;

40) Commento agli artt. 220 parte A-233 parte A c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, a cura di A. Giarda-G. Spangher, III ed., vol. I, Ipsoa, Milano, 2007;

41) La richiesta “coatta” di archiviazione, in AA. VV., Novità su impugnazioni penali e regole di giudizio. Legge 20 febbraio 2006, n. 46 “legge pecorella”, a cura di A. Scalfati, Ipsoa, Milano, 2006;

42) Il riesame delle misure cautelari reali, Giuffrè, Milano, 2004, pp. VI-484 (monografia);

43) La difesa d’ufficio alla luce della legge 6 marzo 2001 n. 60, in AA.VV., Percorsi di procedura penale. Il sistema vigente tra tutela dell’individuo e nuove istanze di difesa sociale, a cura di V. Perchinunno, vol. III, Giuffrè, Milano, 2004;

44) Commento agli artt. 220 parte A-233 parte A c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, a cura di A. Giarda-G. Spangher, II ed., vol. I, Ipsoa, Milano, 2001;

45) Cinque contributi (corrispondenti ad altrettante note a sentenza già pubblicate in Cassazione penale), in AA. VV., Percorsi di procedura penale. Il processo come garanzia: tra crisi e valori del sistema, a cura di V. Perchinunno, vol. II, Giuffrè, Milano, 2000;

46) Il concetto di «prove nuove» ai fini della revisione, in Cassazione penale, Giuffrè, Milano, 1999 (nota a sentenza);

47) Commento agli artt. 200-207 e 211-217 D. lgs. 19 febbraio 1998, n. 51, in Processo civile e processo penale. Le riforme del 1998, a cura di C. Consolo-F. P. Luiso-A. Giarda-G. Spangher, Ipsoa, Milano, 1998;

48) Commento agli artt. 220 parte A-233 parte A c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, a cura di A. Giarda-G. Spangher, Ipsoa, Milano, 1997;

49) Sull’incompatibilità del consulente tecnico nominato ex art. 359 c.p.p., in Cassazione penale, Giuffrè, Milano, 1997 (nota a sentenza);

50) Inosservanza dell’obbligo di trasmissione di atti ex art. 291 comma 1 c.p.p. e nullità dell’ordinanza cautelare, in Cassazione penale, Giuffrè, Milano, 1997 (nota a sentenza);

51) Tre contributi (corrispondenti ad altrettante note a sentenza già pubblicate in Cassazione penale), in AA.VV., Percorsi di procedura penale. Dal garantismo inquisitorio a un accusatorio non garantito, a cura di V. Perchinunno, vol. I, Giuffrè, Milano, 1996;

52) Decorrenza del termine per le indagini preliminari e sanzione di inutilizzabilità ex art. 407 comma 3 c.p.p., in Cassazione penale, Giuffrè, Milano, 1996 (nota a sentenza);

53) Le forme di assunzione della testimonianza nell'incidente probatorio, in Cassazione penale, Giuffrè, Milano, 1996 (nota a sentenza);

54) Sui limiti alla deducibilità dell'inosservanza del termine di cui all'art. 309 comma 9 c.p.p., in Cassazione penale, Giuffrè, Milano, 1996 (nota a sentenza);

55) Termine per la decisione del tribunale del riesame, trasmissione «frazionata» degli atti, richieste di riesame proposte da più indagati o imputati nel medesimo procedimento, in Cassazione penale, Giuffrè, Milano, 1995 (nota a sentenza);

56) Sulla pubblicazione del contenuto di atti di indagine coperti dal segreto, in Cassazione penale, Giuffrè, Milano, 1995 (nota a sentenza).

 

 

 

CURATELE  (al 28 febbraio 2019)

 

D. Pajardi-R. Adorno-C. M. Lendaro-C. A. Romano, Donne e carcere, Giuffrè, Milano, 2018, pp. 286.

 

 

 

PRINCIPALI RELAZIONI IN CONVEGNI, CONGRESSI, CORSI, INCONTRI DI STUDIO, SEMINARI, TAVOLE ROTONDE

 

1) Le novità introdotte dalla legge n. 60/2001 sulla difesa di ufficio - Incontro di studio sul tema “Questioni interpretative e problemi pratici nell’applicazione delle nuove leggi sulla difesa di ufficio e sul patrocinio a Spese dello Stato”, organizzato dall’Ufficio del Referente Distrettuale del C.S.M. per la Formazione Decentrata dei Magistrati per il Settore Penale presso l’Aula Magna della Corte di Appello di Lecce in data 13.12.2001;

2) Attribuzioni e poteri del giudice di pace penale nella fase del giudizio - Incontro di studio sul tema “La riforma sulla competenza penale del giudice di pace: luci ed ombre nelle prime interpretazioni applicative”, organizzato dall’Ufficio del Referente Distrettuale del C.S.M. per la Formazione Decentrata dei Magistrati per il Settore Penale presso il Grand Hotel Tiziano e dei Congressi di Lecce in data 19.12.2003;

3) Archiviazione senza gravi indizi di colpevolezza - Incontro di studio sul tema “Prime interpretazioni ed applicazioni della legge 20 febbraio 2006 nr. 46 (Legge Pecorella)”, organizzato dalla Camera penale di Lecce presso il Palazzo De Pietro di Lecce in data 31.03.2006;

4) Giudicato cautelare e archiviazione - Incontro di studio sul tema “La legge 4 febbraio 2006 n. 46 (c.d. legge Pecorella)”, organizzato dall’Ufficio del Referente Distrettuale del C.S.M. per la Formazione Decentrata dei Magistrati per il Settore Penale presso il Grand Hotel Tiziano e dei Congressi di Lecce in data 16.06.2006;

5) Il prelievo di materiale biologico e gli accertamenti medici coattivi: problemi attuali e prospettive di riforma nella formazione della prova penale - Convegno sul tema “La sicurezza dei cittadini tra riforme della giustizia e nuove frontiere delle scienze forensi”, organizzato dall’Università degli Studi di Lecce, dalla Provincia di Lecce e dall’Associazione contro la cultura socio-mafiosa presso la Facoltà di Lettere e filosofia – Palazzo Codacci Pisanelli – dell’Università degli Studi di Lecce in data 16.12.2006;

6) La formazione della prova nei processi penali per violenza sessuale e pedofilia - Convegno sul tema “L’attività di contrasto nelle violenze alle donne e ai minori”, organizzato dalla Fondazione Citta del Libro onlus di Campi Salentina (LE), dalla Provincia di Lecce, dall’Università del Salento e dalla Facoltà di Giurisprudenza della stessa Università presso la Sala Conferenze - Ristorante “Novecento” di Campi Salentina (LE) in data 17.05.2007;

7) La progressiva latitudine del giudizio cautelare – Convegno sul tema “Il codice di procedura penale in vent’anni di riforme (frammenti di una costante metamorfosi)”, organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” presso la sede della stessa Facoltà in data 20.11.2008;

8) Atti persecutori e libertà personale. Le modifiche al codice di procedura penale introdotte dalla l. n. 38/2009 - Incontro di Studio sul tema “Il nuovo reato di atti persecutori (c.d. Stalking): profili sostanziali e processuali”, organizzato dall’A.I.G.A. Brindisi presso l’Auditorium Castello Normanno Svevo di Mesagne (BR) in data 19.06.2009;

9) Il processo penale a vent’anni dalla grande riforma. Note a margine del XXI Convegno nazionale dell’Associazione tra gli Studiosi del Processo Penale “G. D. Pisapia” - Incontro di studio sul tema “Riflessioni sul processo penale. Questioni attuali, prospettive di riforma e giurisprudenza europea”, organizzato dall’Ufficio del Referente Distrettuale del C.S.M. per la Formazione Decentrata dei Magistrati per il Settore Penale presso la Sala Conferenze del Rettorato di Lecce in data 30.11.2009;

10) Stalking: aspetti processuali - Incontro di studio sul tema “Stalking: dalle attenzioni alla persecuzione. Aspetti psicologici, criminologici e giuridici”, organizzato dalla International Crime Analysis Association – Sezione Puglia presso l’Auditorium Museo S. Castromediano di Lecce in data 26.02.2010;

11) Le nullità (19.04.2010) - Incontro di studio “Nullità – Inutilizzabilità - Abnormità”, organizzato dal Consiglio Superiore della Magistratura presso l’Ergife Palace Hotel di Roma nei giorni 19-21 aprile 2010;

12) Il prelievo coattivo a fini investigativi: presupposti, modalità di svolgimento e invalidità - Incontro di studio “Prelievi biologici coattivi e accertamento penale (Legge 30 giugno 2009, n. 85)”, organizzato dall’Università del Salento – Facoltà di Giurisprudenza – Dipartimento di Studi Giuridici, dalla Crime Analysis Association e dal Centro di Studi Giuridici “Michele De Pietro” di Lecce presso l’Aula Magna della Corte di Appello di Lecce in data 19.06.2010;

13) Relazione senza titolo (22.10.2010) - Prima Sessione (Il processo penale: in attesa di giudizio) del Congresso Nazionale Straordinario dell’A.I.G.A. (“In nome del popolo italiano”), organizzato dall’A.I.G.A., sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, presso Villa Romanazzi Carducci di Bari nei giorni 22-23 ottobre 2010;

14) Relazione senza titolo - Incontro di studio sul tema “L’esame incrociato. La cross-examination tra prassi, norme e regole comportamentali”, organizzato dal La.p.e.c. (Laboratorio Permanente Esame e Controesame) in collaborazione e con il patrocinio dell’Università del Salento – Facoltà di Giurisprudenza – Dipartimento di Studi Giuridici, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce, dell’A.I.G.A. - Sezione Lecce e della Camera penale di Lecce “Francesco Salvi” presso la Sala Primo Tondo del Palazzo De Pietro di Lecce in data 10.11.2010;

15) Relazione senza titolo (04.06.2011) - Prima tavola rotonda (“La diffusione delle Linee Guida Lapec”), nell’ambito del V° Convegno Nazionale del Lapec e Giusto Processo (“Esame incrociato: evoluzione della prassi e giusto processo”), organizzato dal La.p.e.c. e Giusto Processo in collaborazione con l’ISISC (Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali), il Consiglio Nazionale Forense, la Scuola Superiore dell'Avvocatura e l'Università del Salento presso le Officine Cantelmo di Lecce nei giorni 4-5 giugno 2011;

16) La riapertura del processo dopo l’accertamento della violazione da parte della Corte EDU - Incontro di studio “Il giudice di fronte alla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo dopo il Trattato di Lisbona”, organizzato dal Dipartimento di Studi Giuridici dell’Università del Salento e dall’Ufficio del Referente Distrettuale del C.S.M. per la Formazione Decentrata dei Magistrati per il Settore Penale presso l’Aula Magna della Corte di Appello di Lecce in data 27.10.2011;

17) Relazione senza titolo - Incontro di studio sul tema “Il ricorso per cassazione”, organizzato dall’Università del Salento (Facoltà di Giurisprudenza - Dipartimento di Studi Giuridici – Dottorato di ricerca in “Forme dell’evoluzione del diritto” – Studenti della Facoltà), dall’Ufficio del Referente Distrettuale del C.S.M. per la Formazione Decentrata dei Magistrati per il Settore Penale e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce presso le Officine Cantelmo di Lecce in data 06.12.2011;

18) Le misure cautelari reali e le relative impugnazioni (13.12.2011) - Incontro di studio “Laboratorio su problematiche e prassi in tema di misure cautelari”, organizzato dal Consiglio Superiore della Magistratura presso l’Ergife Palace Hotel di Roma nei giorni 12-13 dicembre 2011;

19) Questioni aperte in materia di accertamenti medici e prelievi biologici coattivi (20.01.2012) - Convegno “Prova scientifica e processo penale”, organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto – Fondazione Scuola Forense Taranto, dalla Camera Penale di Taranto “Avv. Pasquale Caroli” e dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” presso l’Auditorium “Avv. Miro” del Palazzo di Giustizia di Taranto nei giorni 20-21 gennaio 2012;

20) Relazione senza titolo (7.05.2012) - Corso Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: “Le tecniche d’indagine ed il ruolo del p.m. nelle indagini ordinarie e di criminalità organizzata”, organizzato dal Consiglio Superiore della Magistratura presso l’Ergife Palace Hotel di Roma nei giorni 7-11 maggio 2012;

21) Relazione senza titolo - Incontro di studio “La formazione della prova nel processo penale: poteri delle parti e iniziativa del giudice”, organizzato dalla Camera Forense di Casarano (LE) presso l’Auditorium Parrocchiale “Cuore Immacolato di Maria” di Casarano (LE) in data 01.06.2012;

22) Relazione senza titolo - Incontro di studio “Pena detentiva tra cultura e riabilitazione. Aspetti di reinserimento e risocializzazione. Funzione del Teatro e del Cinema”, organizzato dal Comune di Ceglie Messapica-Assessorato ai Servizi Sociali presso il Teatro Comunale di Ceglie Messapica (BR) in data 28.06.2012;

23) Relazione senza titolo - ConvegnoProcesso al giusto processo: il sistema di garanzie nella ricerca e nella formazione della prova penale. L'avvocato: tutore dei diritti e presidio di legalità, organizzato dall’A.I.G.A. (Associazione Italiana Giovani Avvocati) – Brindisi-Lecce, nell’ambito del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati, presso il Palazzo Granafei-Nervegna di Brindisi in data 29.06.2012;

24) Le impugnazioni avverso i provvedimenti di sequestro preventivo (25.01.2013) - Corso post lauream “Gestione, amministrazione, custodia e reimpiego del patrimonio criminale”, patrocinato dal Ministero degli Interni e dall’ANBSC (Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata) ed organizzato nell’ambito dell’OperFOR (Osservatorio per la formazione ingegneristica-giuridico-economica permanente) presso la sede del Rettorato dell’Ateneo salentino;

25) Sequestro preventivo e confisca nei reati contro la PA - Incontro di studio “Concussione e induzione indebita, corruzione e strumenti di contrasto alla luce della legge 6 novembre 2012 n. 190”, organizzato dall’Università del Salento (Facoltà di Giurisprudenza - Dipartimento di Scienze Giuridiche), dalla Scuola Superiore della Magistratura–Struttura Didattica territoriale di Lecce e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce presso l’Aula Magna della Corte di Appello di Lecce in data 15.03.2013;

26) Relazione senza titolo - Seminario “Lotta alle ecomafie: tra coscienza civica e strumenti giuridici”, organizzato dalle Associazioni studentesche Risalento e Uninsieme con il patrocinio di Legambiente e della Provincia di Lecce presso la sede della Facoltà di Giurisprudenza (Aula R 26) dell’Università del Salento in data 07.05.2013;

27) Il prelievo coattivo di campioni biologici: una disciplina in cerca in autori (01.6.2013) - Forensics Summer Camp, organizzato dal Forensics Group - Lecce presso l’Hotel Leone di Messapia di Lecce nei giorni 1-2 giugno 2013;

28) Problemi e prospettive del processo penale italiano (17.09.2013) - Summer School Italia 2013 sul tema “Il patrimonio comune del costituzionalismo democratico. Pluralismo, interculturalità ed identità costituzionali”, organizzata dall’Academia Brasileira de Direito Constitucional – ABDConst e dal Centro Didattico Euro-Americano sulle Politiche Costituzionali – UNISALENTO presso la Sala Gradonata del Monastero degli Olivetani di Lecce nei giorni 16-20 settembre 2013;

29) Relazione senza titolo - Incontro di studio “Messa alla prova e processo in assenza dell’imputato. Legge n. 67/2014”, organizzato dall’Università del Salento (Facoltà di Giurisprudenza - Dipartimento di Scienze Giuridiche) e dalla Scuola Superiore della Magistratura–Struttura territoriale di formazione di Lecce presso l’Aula Magna della Corte di Appello di Lecce in data 16.05.2014;

30) Relazione senza titolo – Incontro di studio “Intercettazioni e diritti costituzionali: virus di Stato”, organizzato dalla Fondazione dell’Avvocatura Brindisi, dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Brindisi e dalla Camera Penale “O. Melpignano” di Brindisi presso la Biblioteca forense “Avv. Carlo Monticelli” di Brindisi in data 29.04.2016;

31) Relazione senza titolo - Incontro di studio “La mediazione penale: esperienze a confronto”, organizzato dalla Camera Forense di Casarano (LE) con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce presso l’Auditorium Comunale di Casarano (LE) in data 24.11.2016;

32) L’ammissione della prova contraria: tra antagonismo probatorio e diritto delle parti (15.06.2017) - Corso “Ammissione, assunzione e valutazione della prova dichiarativa nel processo penale”, organizzato dalla Scuola Superiore della Magistratura in collaborazione con l’Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali (Siracusa International Institute for criminal justice and human rights) a Siracusa (Siracusa International Institute) nei giorni 14-16 giugno 2017;

33) Terrorismo e doppio binario processuale - Convegno “Isis: tra diritto internazionale e prassi italiana”, organizzato dall’Aeronautica Militare 61° Stormo “C. Negri” presso l’Aula Magna del 61° Stormo “C. Negri” di Galatina (LE) in data 04.07.2017;

34) Relazione senza titolo - Convegno “Intermediazione illecita di manodopera e sfruttamento del lavoro: spunti di riflessione a margine della Legge n. 199/2016”, organizzato dall’Associazione Italiana Giovani Avvocati con il patrocinio della Fondazione Scuola Forense-Ordine degli Avvocati di Taranto presso il Castello Aragonese di Taranto in data 14.07.2017;

35) Relazione senza titolo – Incontro di studio “Diritto penale e processo nella riforma Orlando (legge n. 103/2017)”, organizzato dalla Fondazione dell’Avvocatura Brindisi, dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Brindisi, dalla Camera Penale di Brindisi “Oronzo Melpignano” e dall’Associazione Nazionale Magistrati presso la Biblioteca forense “Avv. Carlo Monticelli” di Brindisi in data 17.11.2017;

36) Luci ed ombre del Codice Vassalli alle soglie del trentennioIncontro di studio in memoria di Vittorio Aymone, organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce in collaborazione con la Corte di Appello di Lecce, il Centro di Studi Giuridici “Michele De Pietro” e la Fondazione dell’Avvocatura leccese “Vittorio Aymone” e con il patrocinio dell’Università del Salento-Dipartimento di Scienze Giuridiche-Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali “Vittorio Aymone” presso l’Aula Magna della Corte di Appello di Lecce in data 20.01.2018;

37) Relazione senza titolo – Incontro di studio “Riforma del processo penale (c.d. Orlando). Principali contenuti e prime esperienze applicative”, organizzato dall’Associazione Italiana Giovani Avvocati-Sezione di Brindisi con il patrocinio della Camera Penale di Brindisi “Oronzo Melpignano” presso il Castello Normanno Svevo di Mesagne (BR) in data 26.01.2018;

38) L’evoluzione dei riti alternativi, dal codice del 1988 alla cd. riforma Orlando (21.03.2018-Aula Magna Corte di Appello di Lecce) – Tema condiviso con il Relatore Dott. Alberto Macchia - Corso “Il punto sui riti alternativi”, organizzato dalla Scuola Superiore della Magistratura–Struttura Decentrata presso la Corte di Appello di Lecce a Lecce (Aula Magna della Corte di Appello di Lecce e Officine Cantelmo) nei giorni 21-23 marzo 2018.

 

 

 

ORGANIZZAZIONE E COORDINAMENTO DI CORSI, CONVEGNI E INCONTRI DI STUDIO

 

Si segnalano, tra le numerosissime iniziative organizzate:

1)     XXI Convegno Nazionale dell’Associazione tra gli Studiosi del Processo Penale (“Il rito accusatorio a vent’anni dalla grande riforma. Continuità, fratture, nuovi orizzonti”), tenutosi presso l’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Lecce e il T.A.R. Lecce nei giorni 23-25 ottobre 2009;

2)     Corso di Alta Formazione in Procedura penale 2011 (ciclo di 21 incontri di studio, incluso il convegno conclusivo);

3)     Corso di Alta Formazione in Procedura penale 2012 (ciclo di 7 incontri di studio, incluso un convegno);

4)     Convegno “L'abuso del processo”, tenutosi nei giorni 10-11 maggio 2013 presso il Grand Hotel Tiziano e dei Congressi di Lecce;

5)     Incontro di studio “Invalidità e preclusioni nel processo penale”, tenutosi il 24 maggio 2013 presso l'Aula Magna della Corte di Appello di Lecce;

6)     Corso su “Modelli e tecniche investigative” - ciclo di 14 incontri seminariali in corso di svolgimento presso la sede del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento e la Sala “Primo Tondo” di Palazzo De Pietro (Ordine degli Avvocati di Lecce).

Temi di ricerca

 

L’attività di ricerca ha sondato tutti i settori del Diritto processuale penale toccando anche temi di Diritto penitenziario.

In particolare, l’approfondimento scientifico si è indirizzato sui principi del processo penale, sui soggetti, sugli atti e, in quest’ambito, sui rapporti tra processo penale e informazione, sui mezzi di prova e sul procedimento probatorio, sulle misure cautelari personali e reali, sulle interferenze tra metodi di accertamento e garanzie di libertà della persona, sulle indagini preliminari, sui procedimenti speciali, sul dibattimento, sulle impugnazioni, sull’esecuzione, sulla sospensione condizionata dell’esecuzione della pena detentiva e sul procedimento penale dinanzi al giudice di pace

 

 

 

 

Risorse correlate

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