Rossano, Ivan ADORNO

Rossano, Ivan ADORNO

Professore II Fascia (Associato)

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16: DIRITTO PROCESSUALE PENALE.

Dipartimento di Storia, Società e Studi sull`uomo

Edificio Parlangeli - Via Stampacchia, 45 - LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 8498

Professore associato confermato per il settore scientifico disciplinare IUS/16 (Diritto processuale penale)

Area di competenza:

Procedura penale - SSD: IUS/16 (Diritto processuale penale).

 

Diritto dell'esecuzione penale - SSD: IUS/16 (Diritto processuale penale).

Orario di ricevimento

mercoledì a partire dalle ore 11.00 (Palazzina R1- I piano)

Mercoledì 18 ottobre 2017 il Prof. Rossano Adorno non terrà il consueto ricevimento perchè impegnato in seduta di laurea

Recapiti aggiuntivi

rossano.adorno@unisalento.it

Visualizza QR Code Scarica la Visit Card

Curriculum Vitae

 Rossano Ivan Adorno si è laureato nel 1991 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari con il voto di 110/100 e lode, con tesi in Procedura penale (Relatore Prof. Vincenzo Perchinunno). Nel 2000 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Procedura penale presso l’Università degli Studi di Bologna (Coordinatore Prof. Giulio Illuminati). Nel 2001 è stato nominato Ricercatore Universitario afferente al SSD IUS/16 (Diritto processuale penale) presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Lecce. Nel 2005, dopo aver ottenuto la conferma nel ruolo di Ricercatore Universitario, è stato nominato Professore Associato per il SSD IUS/16 (Diritto processuale penale) presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Lecce. Nel 2009 è stato nominato Professore Associato confermato afferente al SSD IUS/16 (Diritto processuale penale) presso  la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università del Salento. Dall’a.a. 2001-2002 insegna Procedura Penale, Diritto  Processuale Penale e Diritto dell’Esecuzione penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento. Dall’a.a. 2002-2003 è Docente di Diritto processuale penale presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università del Salento. Ha ricoperto numerosi incarichi di docenza nell'ambito di Master universitari di primo e di secondo livello. Negli anni 2003-2004 è stato delegato della Facoltà di Giurisprudenza per i rapporti con l’Area studenti dell’Università degli Studi di Lecce per la redazione delle tabelle relative all’offerta formativa annuale. Negli anni 2005-2008 è stato componente della Giunta del Dipartimento di Studi Giuridici dell’Università del Salento. Dall’anno accademico 2007-2008 è presidente della Commissione per la convalida degli esami (in caso di passaggi da diverso indirizzo della laurea triennale in Scienze giuridiche o della laurea Magistrale in Giurisprudenza, di passaggi dal Corso di laurea in Scienze dei Servizi giuridici, di trasferimenti da altri corsi di laurea o di seconde lauree). Dal 2008 è componente della Commissione paritetica per la Didattica istituita presso il Consiglio Didattico in Giurisprudenza dell’Università del Salento. Dal 2010 è Vicepresidente del Consiglio Didattico in Giurisprudenza e Vicedirettore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell'Università del Salento. Ha tenuto numerose relazioni in convegni e incontri di studio. È componente del Comitato dei Revisori della Rivista “Il Foro Italiano”. Collabora, insieme al gruppo di studiosi di Procedura penale che coordina, con le più autorevoli Riviste giuridiche nazionali del settore. Nel 2004 è stato coordinatore scientifico di due progetti di ricerca su “I termini di durata massima delle misure cautelari personali (artt. 297, 303-308 c.p.p.)” e su “La motivazione dei provvedimenti giurisdizionali incidentali e il suo controllo in Cassazione”, svolti presso il Dipartimento di Studi Giuridici dell’Università degli Studi di Lecce, rispettivamente,  dalla Dr. M. Longo e dalla Dr. V. Campilongo. Ha partecipato al PRIN 2007, dal titolo “L’approvvigionamento di tracce e cose pertinenti al reato nel territorio europeo”, coordinato dal Prof. Adolfo Scalfati, Ordinario nell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Nel 2008 è stato coordinatore scientifico per l'Italia del Progetto di ricerca dal titolo “Il juicio rapido spagnolo: un antidoto alle lungaggini processuali anche in Italia?”, svolto dalla Dr. F. Albano presso la Facultat de Ciències Jurìdiques - Universitat Rovira i Virgili di Tarragona (Spagna). È stato referente scientifico e tutor di numerosi assegnisti e dottorandi di ricerca e borsisti in Diritto processuale penale. È stato Revisore per la Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2004-2010 per conto dell'ANVUR. Ha organizzato numerose iniziative convegnistiche e seminariali, tra le quali meritano di essere ricordate: il XXI Convegno Nazionale dell’ASPP (“Il rito accusatorio a vent’anni dalla grande riforma. Continuità, fratture, nuovi orizzonti”), Lecce, 23-25 ottobre 2009; il Corso di Alta Formazione in Procedura penale 2011; il Corso di Alta Formazione in Procedura penale 2012; il Convegno Nazionale su “L’abuso del processo”, Lecce, 10-11 maggio 2013; l’incontro di studio “Invalidità e preclusioni nel processo penale”, Lecce, 24 maggio 2103. È socio ordinario dell'Associazione tra gli Studiosi del Processo Penale “Gian Domenico Pisapia”. 

       

Procedura penale - a.a. 2015-2016

Corso di laurea Magistrale, a ciclo unico in Giurisprudenza CFU: 15                                                                                    Anno di Corso dell'insegnamento: V                                      Ambito disciplinare: caratterizzante                                    SSD: IUS/16                                                                             Periodo lezioni: annuale

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni: lezioni frontali, seminari di approfondimento, esercitazioni orali e scritte, simulazioni processuali.

Frequenza studenti: richiesta a fini didattici

Lingua dell'insegnamento: ITALIANO                                  Sede: LECCE                                                                             Aula: COMPLESSO ECOTEKNE – EDIFICIO R2 Prerequisiti: NESSUNO                                                            Propedeuticità: DIRITTO PENALE

Presentazione e obiettivi del corso: Il corso, in linea con l’impostazione metodologica di base del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, è volto a consentire allo studente l’apprendimento delle caratteristiche strutturali, dei principi e delle modalità di svolgimento del processo penale e degli aspetti istituzionali dell’ordinamento giudiziario nel settore penale, l’affinamento delle capacità interpretative e il conseguimento delle specifiche capacità, sul piano applicativo, di affrontare con consapevolezza l’analisi casistica e la qualificazione giuridica dei fatti e di redigere atti giuridici, in ambito processuale penale, corretti, chiari, pertinenti e ben argomentati. A tal fine, saranno curati approfondimenti mirati, anche di tipo seminariale, sugli istituti nevralgici e sui più delicati snodi del processo penale, con l’ausilio di apposito materiale dottrinale e giurisprudenziale. Nella stessa prospettiva, sarà valorizzato l’insegnamento della metodologia di analisi dei testi normativi e giurisprudenziali e delle tecniche argomentative, per il tramite di esercitazioni orali e scritte e simulazioni processuali su specifiche questioni di diritto processuale penale.

Modalità d'esame: orale.

Descrizione dei metodi di accertamento: L’esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di assimilazione del programma svolto a lezione e contenuto nei libri di testo consigliati, nonché la capacità esegetica e di proiezione delle nozioni teoriche sul piano applicativo.

 

La Scheda completa relativa all'Insegnamento, con l’indicazione del programma e dei testi per la preparazione dell'esame è consultabile nel file allegato a questa pagina ("Risorse correlate" - "Documenti" - "a.a. 2015-2016 – Diritto dell’esecuzione penale - C. L. Magistrale in Giurisprudenza).

 

 

 

Diritto dell’esecuzione penale – a.a. 2015-2016

Corso di laurea Magistrale, a ciclo unico in Giurisprudenza 

CFU: 8                                                                                          Anno di Corso dell'insegnamento: IV                                      Ambito disciplinare: a scelta                                                   SSD: IUS/16                                                                             Periodo lezioni: primo semestre                                     

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni: lezioni frontali, seminari di approfondimento, esercitazioni orali e scritte.

                                   

Frequenza studenti: richiesta a fini didattici

 

Lingua dell'insegnamento: ITALIANO                                  Sede: LECCE                                                                             Aula: COMPLESSO ECOTEKNE – EDIFICIO R2 Prerequisiti: NESSUNO                                                         Propedeuticità: NESSUNA

Presentazione e obiettivi del corso: Il corso si propone di approfondire criticamente la fase dell’esecuzione penale (libro X del codice di procedura penale) e il diritto penitenziario, alla luce dei principi costituzionali e delle fonti sovranazionali. A tal fine, saranno curati approfondimenti mirati, anche di tipo seminariale, con l’ausilio di apposito materiale dottrinale e giurisprudenziale e sarà riservata particolare attenzione alla discussione di casi pratici e alla redazione di atti giudiziari. All’esito del corso gli studenti frequentanti avranno la possibilità di visitare strutture penitenziarie o di internamento.

 

Modalità d'esame: orale.

Descrizione dei metodi di accertamento: L’esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di assimilazione del programma svolto a lezione e contenuto nei libri di testo consigliati, nonché la capacità esegetica e di proiezione delle nozioni teoriche sul piano applicativo. 

 

La Scheda completa relativa all'Insegnamento, con l’indicazione del programma e dei testi per la preparazione dell'esame è consultabile nel file allegato a questa pagina ("Risorse correlate" - "Documenti" - "a.a. 2015-2016 – Diritto dell’esecuzione penale - C. L. Magistrale in Giurisprudenza).

Didattica

A.A. 2019/2020

L'IMMIGRATO NEL PROCESSO PENALE

Corso di laurea GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2018/2019

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

PROCEDURA PENALE MODULO B

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2017/2018

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

PROCEDURA PENALE - MODULO B

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5
Ore Studio individuale: 157.5

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

A.A. 2016/2017

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 140.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

Torna all'elenco
L'IMMIGRATO NEL PROCESSO PENALE

Corso di laurea GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 17/02/2020 al 15/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

L'IMMIGRATO NEL PROCESSO PENALE (IUS/16)
DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 4

Semestre Primo Semestre (dal 17/09/2018 al 07/12/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE (IUS/16)
PROCEDURA PENALE MODULO B

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 5

Semestre Annualità Singola (dal 17/09/2018 al 17/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

PROCEDURA PENALE MODULO B (IUS/16)
PROCEDURA PENALE MODULO B

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 5

Semestre Annualità Singola (dal 17/09/2018 al 17/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

PROCEDURA PENALE MODULO B
DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 4

Semestre Primo Semestre (dal 18/09/2017 al 07/12/2017)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE (IUS/16)
PROCEDURA PENALE - MODULO B

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5
Ore Studio individuale: 157.5

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 5

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 25/05/2018)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

PROCEDURA PENALE - MODULO B (IUS/16)
DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 140.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 4

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2016 al 09/12/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE (IUS/16)

Pubblicazioni

 

1) La pubblicità delle udienze nel procedimento davanti al tribunale di sorveglianza, in Rivista italiana di diritto e procedura penale, Giuffrè, 2015 (nota a sentenza);

 

2) Commento agli artt. 470-477 c.p.p., in Commentario breve al codice di procedura penale, 2a ed.,  a cura di Giovanni Conso e Giulio Illuminati, Cedam, 2015;

3) Pubblicità delle udienze penali e procedimento di sicurezza, in Giurisprudenza costituzionale, Giuffrè, 2014 (nota a sentenza);

4)  L'inarrestabile irragionevolezza del carcere cautelare "obbligatorio": cade la presunzione assoluta anche per i reati di contesto mafioso, in Giurisprudenza costituzionale, Giuffrè, 2013 (nota a sentenza);

 5)  Le variabili dibattimentali nella posizione del tema di prova, in Foro italiano, Zanichelli, 2013 (articolo);

6) La fisionomia del thema probandum nel processo penale, in Foro italiano, Zanichelli, 2013 (articolo);

7)  Commento agli artt. 29-33 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, in Leggi complementari al codice di procedura penale, a cura di G. Canzio - G. Tranchina, Giuffrè, 2013;

8) L’ammissione della prova in dibattimento, Giappichelli, 2012, pp. VIII-280 (monografia);

9) L’acquisizione concordata di atti nel quadro dei protocolli negoziali di formazione della prova, in AA.VV., Il rito accusatorio a vent’anni dalla grande riforma. Continuità, fratture, nuovi orizzonti (Atti del Convegno dell’Associazione tra gli Studiosi del Processo Penale, Lecce, 23-25 ottobre 2009), Giuffrè, 2012;

10) I rapporti tra p.m. e p.g. nel prisma dell'art. 109 Cost.: ieri, oggi, domani, in Cassazione penale, Giuffrè, 2012 (articolo);

11) Sequestro preventivo, fumus commissi delicti e cognizione del tribunale del riesame, in Giurisprudenza costituzionale, Giuffrè, 2011 (nota a sentenza);

12) Omessa citazione o presentazione del teste per il dibattimento e rinuncia tacita alla prova, in Foro italiano, Zanichelli, 2011 (nota a sentenza);

13) Sulla legittimazione del difensore dell’imputato a concordare l’acquisizione di atti al fascicolo per il dibattimento a norma dell’art. 493, 3° comma, c.p.p., in Foro italiano, Zanichelli, 2010 (nota a sentenza);

14) Commento agli artt. 220 parte A, 221-224, 225-233 parte A c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, a cura di Angelo Giarda e Giorgio Spangher, Ipsoa, 4a ed., vol. I, Ipsoa, 2010;

15) Commento all’art. 309 c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, a cura di Angelo Giarda e Giorgio Spangher, Ipsoa, 4a ed., vol. I, Ipsoa, 2010;

16) Il prelievo coattivo a fini investigativi, in Dottrina e attualità giuridiche a cura di Giovanni Conso e Glauco Giostra, La disciplina del prelievo biologico coattivo alla luce della L. 30 giugno 2009, n. 85, in  Giurisprudenza italiana, Utet, 2010 (articolo);

17) Voce Perizia, in Enciclopedia del diritto, Annali III, Giuffrè, 2010;

18) Ammissione delle prove, in Trattato di procedura penale, diretto da Giorgio Spangher, vol. IV, t. II, Giudizio. Procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, a cura di Giorgio Spangher, Utet, 2009;

19) Assunzione delle prove, in Trattato di procedura penale, diretto da Giorgio Spangher, vol. IV, t. II, Giudizio. Procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, a cura di Giorgio Spangher, Utet, 2009;

20) La progressiva latitudine del giudizio cautelare, in AA. VV., Il codice di procedura penale in vent’anni di riforme. Frammenti di una costante metamorfosi, Giappichelli, 2009;

21) Nota redazionale a Cass., Sez. un.,29 maggio 2008 – Pres. Lattanzi, Est. Rossi, P.M. Palombarini (in tema di intervento spontaneo nel giudizio di riesame del decreto di sequestro preventivo o probatorio della persona offesa titolare del diritto alla restituzione delle cose sequestrate che non abbia attivato il procedimento), in Foro italiano, Zanichelli, 2008;

22) Nota redazionale a Cass., Sez. un., 24 aprile 2008, Pres. Carbone, Est. Agrò, P.M. Ciani (in tema di interesse a impugnare il provvedimento di sequestro probatorio di documenti restituiti (previa estrazione di copia), in Foro italiano, Zanichelli, 2008;

23) Commento agli artt. 29-33 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, in Codice di procedura penale commentato, a cura di Giovanni Tranchina, vol. II, Giuffrè, 2008;

24) Commento all’art. 303 c.p.p., in Commento al codice di procedura penale, a cura di Piermaria Corso, 2a ed., La Tribuna, 2008;

25) La Corte costituzionale “riconosce” la funzione rieducativa del c.d. “indultino”, in AA.VV., Percorsi di procedura penale. La revisione del codice di procedura penale agli albori del ventennio (1988-2008): riforma globale e tutela dei diritti della persona, a cura di Vincenzo Perchinunno, vol. IV, Giuffrè, 2008;

26) La Corte costituzionale “riconosce” la funzione rieducativa del c.d. “indultino”, in Rivista italiana di diritto e procedura penale, Giuffrè, 2007 (nota a sentenza);

27) Commento all’art. 309 c.p.p., in Codice di procedura penale, Commentato, a cura di Angelo Giarda e Giorgio Spangher, Ipsoa, 3a ed., vol. I, Ipsoa, 2007;

28) Commento agli artt. 220 parte A-233 parte A c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, a cura di Angelo Giarda e Giorgio Spangher, Ipsoa, 3a ed., vol. I, Ipsoa, 2007;

29)  La richiesta “coatta” di archiviazione, in AA. VV., Novità su impugnazioni penali e regole di giudizio. Legge 20 febbraio 2006, n. 46 “legge pecorella”, a cura di Adolfo Scalfati, Ipsoa, 2006;

30) Il riesame delle misure cautelari reali, Giuffrè, 2004, pp. VI-484 (monografia);

31) La difesa d’ufficio alla luce della legge 6 marzo 2001 n. 60, in AA.VV., Percorsi di procedura penale. Il sistema vigente tra tutela dell’individuo e nuove istanze di difesa sociale, a cura di Vincenzo Perchinunno, vol. III, Giuffrè, 2004;

32)  Commento agli artt. 220 parte A-233 parte A c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, a cura di Angelo Giarda e Giorgio Spangher, vol. I, Ipsoa, 2a ed., 2001;

33) Cinque contributi (corrispondenti ad altrettante note a sentenza già pubblicate in Cassazione penale), in AA. VV., Percorsi di procedura penale. Il processo come garanzia: tra crisi e valori del sistema, a cura di Vincenzo Perchinunno, vol. II, Giuffrè, 2000;

34) Il concetto di «prove nuove» ai fini della revisione, in Cassazione penale, Giuffrè, 1999 (nota a sentenza);

35) Commento agli artt. 200-207 e 211-217 D. lgs. 19 febbraio 1998, n. 51, in Processo civile e processo penale. Le riforme del 1998, a cura di Claudio Consolo, Francesco P. Luiso, Angelo Giarda e Giorgio Spangher, Ipsoa, 1998;

36) Commento agli artt. 220 parte A-233 parte A c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, a cura di Angelo Giarda e Giorgio Spangher, Ipsoa, 1997;

37) Sull’incompatibilità del consulente tecnico nominato ex art. 359 c.p.p., in Cassazione penale, Giuffrè, 1997 (nota a sentenza);

38) Inosservanza dell’obbligo di trasmissione di atti ex art. 291 comma 1 c.p.p. e nullità dell’ordinanza cautelare, in Cassazione penale, Giuffrè, 1997 (nota a sentenza);

 39) Tre contributi (corrispondenti ad altrettante note a sentenza già pubblicate in Cassazione penale), in AA.VV., Percorsi di procedura penale. Dal garantismo inquisitorio a un accusatorio non garantito, a cura di Vincenzo Perchinunno, vol. I, Giuffrè, 1996;

40) Decorrenza del termine per le indagini preliminari e sanzione di inutilizzabilità ex art. 407 comma 3 c.p.p., in Cassazione penale, Giuffrè, 1996 (nota a sentenza);

41) Le forme di assunzione della testimonianza nell'incidente probatorio, in Cassazione penale, Giuffrè, 1996 (nota a sentenza);

42) Sui limiti alla deducibilità dell'inosservanza del termine di cui all'art. 309 comma 9 c.p.p., in Cassazione penale, Giuffrè, 1996 (nota a sentenza);

43) Termine per la decisione del tribunale del riesame, trasmissione «frazionata» degli atti, richieste di riesame proposte da più indagati o imputati nel medesimo procedimento, in Cassazione penale, Giuffrè, 1995 (nota a sentenza);

44) Sulla pubblicazione del contenuto di atti di indagine coperti dal segreto, in Cassazione penale, Giuffrè, 1995 (nota a sentenza).

 

 

 

Temi di ricerca

 

L’attività di ricerca ha sondato tutti i settori del Diritto processuale penale toccando anche temi di Diritto penitenziario.

In particolare, l’approfondimento scientifico si è indirizzato sui principi del processo penale, sui soggetti, sugli atti e, in quest’ambito, sui rapporti tra processo penale e informazione, sui mezzi di prova e sul procedimento probatorio, sulle misure cautelari personali e reali, sulle interferenze tra metodi di accertamento e garanzie di libertà della persona, sulle indagini preliminari, sui procedimenti speciali, sul dibattimento, sulle impugnazioni, sull’esecuzione, sulla sospensione condizionata dell’esecuzione della pena detentiva e sul procedimento penale dinanzi al giudice di pace

 

 

 

Risorse correlate

Documenti