Rosa PARISI

Rosa PARISI

Professore II Fascia (Associato)

Settore Scientifico Disciplinare M-DEA/01: DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE.

Orario di ricevimento

Studium 2000 (Lecce): Mercoledì ore 10-11  Palazzo Nervegna (Brindisi): lunedì ore 13-14

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Curriculum Vitae

Rosa Parisi, si è laureata (con lode e dignità di pubblicazione) in Lettere e Filosofia presso l'Università di Perugia, con una tesi in Etnologia su Parentela e Matrimonio nel Pentateuco. Ha conseguito (con il massimo dei voti) il titolo di DEA dell’EHSS di Parigi in demografia storica sulle dinamiche di popolamento e attività di pesca dell’Isola di Ponza (Direttore di Tesi Gerard Delille e Maurice Eymard), ha conseguito (con eccellenza) il titolo di dottore di Ricerca in Antropologia delle sedi consorziate delle Università Sapienza-Palermo-Cosenza con una tesi sulle Famiglie di Elites e riforma agraria a Bernalda  (Direttore di Tesi Luigi M. Lombardi Satriani, codirettrice Maria Minicuci). Ha ottenuto una borsa di post dottorato e un assegno di ricerca sui temi della famiglia e migrazione dell’Università Sapienza di Roma. Ricercatrice (RTI) confermata in M-DEA/01 (Discipline DemoEtnoAntropologiche) nell'Università di Foggia, nella stessa Università è stata prima Professore Aggregato di Antropologia (in corsi di laurea triennale e Magistrali in Filologia, Scienze dell’educazione e della Formazione e Scienze enogastronomiche) e dal 2020 Professore Associato in discipline Demoetnoantropologiche (11-A5 ex M-DEA/01). Dal primo novembre 2021 si è trasferita presso l'Università del Salento, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali. E’ stata componente del Collegio di Dottorato in Scienze Sociali, curriculum Migrazione e Dinamiche di Integrazione, dell’Università di Genova, ha insegnato nel Master Internazionale Genre et droits des femmes des deux rives de la méditerranée, Université Abdelmalek Essaadi – Tanger, è stata coordinatrice del Corso di Perfezionamento e Aggiornamento professionale in Mediazione Interculturale presso l’Università degli Studi di Foggia,  ha ricoperto il ruolo di Segretario generale SIAC (Società Italiana di Antropologia Culturale), è stata Componente della redazione della rivista Etnoantropologia (Rivista di Classe A dell’area 11 – SC. 11/A5),  è stata Visiting fellowship presso International Gender Studies, Margaret Hall College, Oxford University e Visiting Professor presso altre Università Inglesi e Spagnole. Attualmente è componente del Collegio del Dottorato in Economia, Ambiente, Cultura dell’Università di Foggia, è Componente della redazione della rivista Voci. Annuale di Scienze Umane, (Rivista di Classe A dell’area 11 – SC. 11/A5), è componente del Comitato scientifico della rivista Interreligious and Intercultural Investigations.  Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca locali, nazionali e internazionali e progetti PRIN Migrazioni, legami familiari e appartenenze religiose (2014-2017); Abitare i margini, oggi. Etnografie di paesi in Italia (2022-2025). I suoi interessi di studio riguardano l’antropologia della parentela e delle nuove forme di famiglia, delle istituzioni, dei fenomeni migratori. Ha condotto ricerche in Italia, Lazio, Puglia (monti dauni e capitanata), isola di Ponza, all’estero, Marocco. Le etnografie principali hanno riguardato le nuove forme di famiglia e parentela, diritti riproduttivi, bassa natalità, PMA, omogenitorialità, famiglie transnazionali, coppie miste, same sex family, emergenza pandemica da covid 19 e relazioni familiari, migrazioni euromediterranee, islam, dialogo interreligioso, rapporto tra rigenerazione/popolamento dei luoghi marginalizzati, sistemi di accoglienza dei migranti in aree marginalizzate, patrimoni alimentari, cultura del mare e della pesca, uso consapevole dell’acqua in un confronto intergenerazionale. 

Didattica

A.A. 2023/2024

Antropologia delle emergenze sociali e umanitarie. Teorie e prassi

Corso di laurea PROGETTAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 7.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 42.0

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI

Percorso Lavoro sociale nei contesti di crisi

Antropologia delle nuove forme familiari e genitoriali. Teorie e prassi

Corso di laurea PROGETTAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 7.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 42.0

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI

Percorso Valutazione delle politiche e dei servizi nel mutamento sociale

ANTROPOLOGIA POLITICA DEI CONFLITTI

Corso di laurea SCIENZE PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 36.0

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI

Percorso Supporto Umanitario e Peacekeeping

ANTROPOLOGIA SOCIALE E DELLA FAMIGLIA

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 72.0

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Per immatricolati nel 2023/2024

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

ANTROPOLOGIA SOCIALE E DELLA FAMIGLIA

Corso di laurea EDUCAZIONE SOCIALE E TECNICHE DELL'INTERVENTO EDUCATIVO

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Per immatricolati nel 2023/2024

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI

Percorso PERCORSO COMUNE

ASPETTI SOCIO-CULTURALI DELLA PREVENZIONE

Corso di laurea INFERMIERISTICA (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI INFERMIERE)

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 24.0

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Per immatricolati nel 2023/2024

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso SEDE LECCE

A.A. 2022/2023

Antropologia dei processi sociali

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

ANTROPOLOGIA POLITICA DEI CONFLITTI

Corso di laurea SCIENZE PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 36.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2021/2022

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI

Percorso Supporto Umanitario e Peacekeeping

ANTROPOLOGIA SOCIALE E DELLA FAMIGLIA

Corso di laurea CONSULENZA PEDAGOGICA E PROGETTAZIONE DEI PROCESSI FORMATIVI

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 72.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI

Percorso PERCORSO COMUNE

ANTROPOLOGIA SOCIALE E DELLA FAMIGLIA

Corso di laurea EDUCAZIONE SOCIALE E TECNICHE DELL'INTERVENTO EDUCATIVO

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

ASPETTI SOCIO-CULTURALI DELLA PREVENZIONE

Corso di laurea INFERMIERISTICA (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI INFERMIERE)

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 24.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso COMUNE/GENERICO

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Antropologia delle emergenze sociali e umanitarie. Teorie e prassi

Corso di laurea PROGETTAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI

Settore Scientifico Disciplinare M-DEA/01

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 7.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 42.0

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 18/09/2023 al 12/01/2024)

Lingua ITALIANO

Percorso Lavoro sociale nei contesti di crisi (A199)

Conoscenza dei concetti di base della disciplina acquisiti nel percorso di studi triennali. E’ inoltre richiesta una comprensione di base dell’inglese e francese scritto per rendere possibile un iniziale accesso alla letteratura internazionale.

Il corso affronterà  temi e ricerche nel campo dell’antropologia dell'emergenza e dei disastri, con un approfondimento dei fenomeni migratori contemporanei con riferimento ai rifugiati e richiedenti asilo:

- Concetto di emergenza, di crisi, esempi di ricerche etnografiche nel campo di disastri ambientali, fenomeno migratorio, condizione di fragilità dei richiedenti asilo

Al termine del corso lo studente/studentessa sarà in grado di conoscere e padroneggiare i quadri teorici del dibattito contemporaneo relativo all’antropologia dell'emergenza e dei disastri, in particolare nel campo dei fenomeni migratori. Inoltre, di orientarsi e produrre pensiero critico funzionale alla comprensione delle complesse dinamiche socio-culturali attivate nelle situazioni di emergenza e di disastri socio-ambientali i.

. Conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze delle principali teorie e dei principali temi di ricerca dell’antropologia dell'emergenza e dei disastri applicata a situazioni di disastri ambientali ed ecologici e di situazioni di emergenze dei fenomeni migratori;

-Acquisire conoscenze riguardante i metodi di ricerca etnografica relativi a situazioni di disastri umanitari e dei fenomeni transnazionali legati alla mobilità forzata e ai contesti di guerra e violenza;

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze delle teorie e dei modelli di analisi dell’antropologia delle emergenze umanitarie e ambientali  ;

-Acquisire conoscenze riguardante le metodologie e le strategie di ricerca etnografica sul tema del corso;

-Acquisire conoscenze delle principali nozioni legati all’antropologia dell'emergenza, delle migrazioni e dell’intervento umanitario;

--Acquisire conoscenze che permetteranno di progettare e condurre attività di ricerca in situazioni di disastri umanitari, delle migrazioni e della governance della mobilità umana;

- Acquisire conoscenze che permetteranno di fornire consulenza specializzata, attività di progettazione e gestione di progetti di interventi in situazioni di emergenza umanitaria presso istituzioni governative e non governative;

- Acquisire conoscenze che permetteranno di operare nel campo della progettazione, gestione e valutazione di politiche e programmi  in situazioni di disastri umanitari;

- Acquisire conoscenze che permettono di applicare i quadri epistemologici e teorici della disciplina antropologica all’analisi dei contesti e delle normative locali, nazionali ed internazionali per quanto riguarda le migrazioni e i vari satus giuridici dei migranti (lungo soggiornanti, richiedenti asilo etc.);

- Acquisire conoscenze sui modelli di analisi dell’antropologia dell'emergenza e sul dibattito riguardante i metodi di ricerca relativi agli interventi umanitari, in particolare nel campo alle dinamiche migratorie e della governance della mobilità internazionale.
Autonomia di giudizio

-Sviluppo di un pensiero critico e autonomo sui temi trattati;

-Saper selezionare e applicare gli strumenti teorici che permettono di analizzare problemi specifici riferiti all’antropologia dell’intervento umanitario   e migrazioni internazionali;

-Capacità di sviluppare una lettura critica di testi, immagini, discorsi, e di connettere le competenze derivanti dall’assunzione di una prospettiva antropologica dei temi del corso.

Abilità comunicative

- Capacità di interazione nel gruppo dei pari e con il docente sui temi trattati;

-Capacità di esprimere giudizi critici e progettualità sui temi trattati, sia in termini di linguaggio che di terminologia specialistica;

-Capacità di formulare ipotesi, progetti e proposte applicative dei saperi e delle competenze acquisite sui temi oggetto del corso.

Capacità di apprendimento

-Capacità di sviluppare competenze specifiche utili alla lettura dei fenomeni di intervento umanitario con particolare riferimento a situazioni di migrazioni forzate e ambientali;

- Sviluppo di competenze antropologiche di II livello sia di ordine teorico che metodologico nonché di un metodo di studio e definizione di proposte progettuali direttamente applicabili nell’esperienza professionale;

- Saper accedere alla letteratura internazionale sulle tematiche oggetto di trattazione;

 

Il corso prevede didattica frontale partecipativa affiancata da seminari di approfondimento e approfondimenti individuali e di gruppo su temi assegnati in aula volti a stimolare un pensiero critico, un’autonomia di giudizio e l'elaborazione di quadri interpretativi ampi. 

La prova finale consiste in un colloquio orale di circa 20 minuti incentrato sulla discussione degli argomenti affrontati durante le lezioni, i seminari, gli approfondimenti, nonché oggetto di trattazione specifica dei testi consigliati. Essa ha come proposito quello di verificare:

  1. il livello delle conoscenze specifiche raggiunte dallo/a studente/studentessa e il conseguimento degli obiettivi formativi previsti;
  2. l’autonomia di analisi e di giudizio critico sui temi trattati;

le capacità argomentative e le abilità comunicative necessarie a presentare i contenuti appresi anche attraverso l’utilizzo di terminologie disciplinari specifiche.

Sorgoni B., 2022, Antropologia delle migrazioni. L'età dei rifugiati, Roma, Carocci

Benadusi M., 2015, Antropologia dei disastri. Ricerca, Attivismo, Applicazione. Un’introduzione,
in “Antropologia Pubblica”, vol. 1, n. 1, pp. 33-60

Dall’Ò, Falconieri, Gugg, Il tempo delle emergenze. Prospettive teoriche e campi di ricerca per l’antropologia tra
disastri e cambiamenti climatici, Antropologia, 9, 2, 2022, pp. 45-72.

Antropologia delle emergenze sociali e umanitarie. Teorie e prassi (M-DEA/01)
Antropologia delle nuove forme familiari e genitoriali. Teorie e prassi

Corso di laurea PROGETTAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI

Settore Scientifico Disciplinare M-DEA/01

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 7.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 42.0

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 18/09/2023 al 12/01/2024)

Lingua ITALIANO

Percorso Valutazione delle politiche e dei servizi nel mutamento sociale (A200)

Conoscenza dei concetti di base della disciplina acquisiti nel percorso di studi triennali. E’ inoltre richiesta una comprensione di base dell’inglese e francese scritto per rendere possibile un iniziale accesso alla letteratura internazionale

Il corso affronterà temi e ricerche nel campo dell’antropologia della famiglia, della parentela e delle culture riproduttive in una prospettiva critica derivante dalla svolta dei New kinship studies, tra questi:

- trasformazioni della famiglia euroamericana, nuove forme di famiglia (famiglie ricomposte, omogenitoriali, monogenitoriali, transnazionali, coppie miste), seconda transizione demografica, famiglie e migrazione, famiglie e dinamiche religiose, con particolare riferimento all’islam, famiglie multifede e multireligiose, culture riproduttive, tecniche di Procreazione Medicalmente Assistite (PMA), procreazione-corpo-tecnologie, welfare e nuove forme di famiglia.

 

Al termine del corso lo studente/studentessa sarà in grado di conoscere e padroneggiare i quadri teorici del dibattito contemporaneo relativo all’antropologia della famiglia e della parentela. Inoltre, sarà capace di orientarsi e produrre pensiero critico funzionale alla comprensione delle complesse dinamiche socio-culturali di intervento pubblico nel campo delle scelte riproduttive e delle relazioni familiari, con particolare riferimento alle famiglie migranti, alle coppie miste alle famiglie sottoposte a smembramento forzato in caso di conflitti o catastrofi naturali.

. Conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze delle principali teorie e dei principali temi di ricerca dell’antropologia della famiglia e della parentela e degli interventi antropologici nel campo dei sistemi riproduttivi;

- Acquisire conoscenze sulle politiche pubbliche in campo familiare e riproduttivo;

-Acquisire conoscenze riguardante i metodi di ricerca etnografica relativi ai campi delle nuove relazioni familiari, delle famiglie migranti e delle culture riproduttive;

- Acquisire capacità di elaborare sintesi teoriche e metodologico-operative che tengano conto del dibattito scientifico e culturale contemporaneo nel campo dell’antropologia della famiglia e delle culture riproduttive;

-Acquisire la capacità di utilizzare gli strumenti di analisi e di comparazione per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze delle teorie e dei modelli di analisi dell’antropologia della famiglia, degli interventi pubblici in contesti segnati dalla migrazione e dalla bassa natalità;

-Acquisire conoscenze riguardante le metodologie e le strategie di ricerca etnografica sui temi del corso;

-Acquisire conoscenze delle principali nozioni legati all’antropologia della famiglia e della parentela, e dell’intervento pubblico volto al contrasto della marginalità familiare, con particolare riferimento alle famiglie migranti;

--Acquisire conoscenze che permetteranno di progettare e condurre attività di ricerca nel campo delle famiglie marginali, in particolare delle famiglie migranti;

- Acquisire conoscenze che permetteranno di assumere ruoli di direzione, progettazione e coordinamento gestionale presso istituzioni pubbliche e che si occupano delle famiglie migranti;

- Acquisire conoscenze che permettono di applicare i quadri epistemologici e teorici della disciplina antropologica all’analisi dei contesti segnati dalla multiculturalità;

- Acquisire conoscenze che permettono di progettare e condurre attività di ricerca nel campo delle scelte procreative, con particolare riferimento alle Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita, in una prospettiva multiculturale;

- Acquisire conoscenze che permettono di assumere ruoli di direzione, progettazione e coordinamento gestionale in progetti nel campo delle Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita, in una prospettiva multiculturale;

- Acquisire Capacità di progettare e valutare interventi formativi, anche complessi, di soggetti e territori in relazione ai bisogni espressi dalle nuove forme familiari e dalle nuove culture riproduttive.
Autonomia di giudizio

-Sviluppo di un pensiero critico e autonomo sui temi trattati;

-Saper selezionare e applicare gli strumenti teorici che permettono di analizzare problemi specifici riferiti all’antropologia della famiglia, della parentela e delle culture riproduttive;

-Capacità di sviluppare una lettura critica di testi, immagini, discorsi, e di connettere le competenze derivanti dall’assunzione di una prospettiva antropologica nel campo dell’antropologia della famiglia, con particolare riguardo alle dinamiche migratorie e alla formazione di nuovi legami familiari.

Abilità comunicative

- Capacità di interazione nel gruppo dei pari e con il docente sui temi trattati;

-Capacità di esprimere giudizi critici e progettualità sui temi trattati, sia in termini di linguaggio che di terminologia specialistica;

-Capacità di formulare ipotesi, progetti e proposte applicative dei saperi e delle competenze acquisite sui temi oggetto del corso.

Capacità di apprendimento

-Capacità di assimilare i linguaggi e le terminologie specifiche dell’antropologia utili alla lettura dei fenomeni legati alle trasformazioni familiari e genitoriali, ai bisogni espressi dalle famiglie, in particolare dalle nuove forme familiari;

- Capacità di sviluppare competenze antropologiche avanzate sia di ordine teorico che metodologico sul rapporto famiglia-società-migrazioni;

- Capacità di sviluppare autonomia di giudizio e capacità di produrre e applicare conoscenze nel campo dell’antropologia della famiglia, della genitorialità e della cultura riproduttiva attraverso discussioni in aula, seminari, approfondimenti individuali e di gruppo, utilizzo di supporti didattici integrati (materiali audiovisuali e documentari).

-Capacità di sviluppare competenze metodologiche e tecniche nella selezione e uso delle fonti ai fini dell'aggiornamento delle proprie conoscenze nel campo dell’antropologia della famiglia e delle culture riproduttive.

 

 

Il corso prevede didattica frontale partecipativa affiancata da seminari di approfondimento e approfondimenti individuali e di gruppo su temi assegnati in aula volti a stimolare un pensiero critico, un’autonomia di giudizio e l'elaborazione di quadri interpretativi ampi. 

La prova finale consiste in un colloquio orale di circa 20 minuti incentrato sulla discussione degli argomenti affrontati durante le lezioni, i seminari, gli approfondimenti, nonché oggetto di trattazione specifica dei testi consigliati. Essa ha come proposito quello di verificare:

  1. il livello delle conoscenze specifiche raggiunte dallo/a studente/studentessa e il conseguimento degli obiettivi formativi previsti;
  2. l’autonomia di analisi e di giudizio critico sui temi trattati;

le capacità argomentative e le abilità comunicative necessarie a presentare i contenuti appresi anche attraverso l’utilizzo di terminologie disciplinari specifiche.

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli studenti e le studentesse alla studio avanzato dell’antropologia della famiglia, della parentela, delle culture riproduttive. Esso sarà diviso in due parti

 

Parte generale (4 CFU) affronterà in particolare  concetti e teorie avanzati quali:

 

-New Kinship Studies, nuove forme di famiglia, parentela, culture riproduttive, PMA, diritti riproduttivi, tecnologie riproduttive-corpo, terzi riproduttori, tras border reproductive cure, politiche pubbliche e famiglia,

 

Parte Monografica (3 CFU)

 

Affronterà attraverso casi etnografici il tema delle famiglie migranti con particolare attenzione alle famiglie musulmane e alle coppie miste

Grilli Simonetta (2019) Antropologia delle famiglie contemporanee, Roma, Carocci.

Parisi Rosa (2023), Panorami contemporanei della mixité. Coppie miste tra vita quotidiana e politiche istituzionali, Soveria Mannelli, Rubbettino

 

Antropologia delle nuove forme familiari e genitoriali. Teorie e prassi (M-DEA/01)
ANTROPOLOGIA POLITICA DEI CONFLITTI

Corso di laurea SCIENZE PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Settore Scientifico Disciplinare M-DEA/01

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 36.0

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 18/09/2023 al 12/01/2024)

Lingua ITALIANO

Percorso Supporto Umanitario e Peacekeeping (A173)

Conoscenza dei concetti di base della disciplina acquisiti nel percorso di studi triennali. E’ inoltre richiesta una comprensione di base dell’inglese e francese scritto per rendere possibile un iniziale accesso alla letteratura internazionale.

Il corso affronterà temi e ricerche nel campo dell’antropologia politica e dell’intervento umanitario nel campo delle migrazioni, dei contesti di guerra, violenza e conflitti, della povertà alimentare in una prospettiva critica, tra questi:

-Potere, neocolonialismo, violenza, politiche umanitarie, violenza in contesti di guerra, povertà alimentare, donne nei processi di peace building, confini, etnicità, identità etnica, mobilità, transnazionalsmo, translocalismo, deterritorializzazione, globalizzazione, processi di rebordering, flussi migratori internazionali, flussi migratori mediterranei e balcanici, rifugiati, migranti lungo soggiornanti, nuovi cittadini,  richiedenti asilo

Al termine del corso lo studente/studentessa sarà in grado di conoscere e padroneggiare i quadri teorici del dibattito contemporaneo relativo all’antropologia politica e applicata a situazioni di interventi umanitari, come guerra, carestie e dinamiche migratorie. Inoltre, sarà capace di orientarsi e produrre pensiero critico funzionale alla comprensione delle complesse dinamiche socio-culturali attivate nei processi di peace-building e peace-support, con particolare riferimento alle situazioni di povertà alimentare e di migrazioni internazionali.

. Conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze delle principali teorie e dei principali temi di ricerca dell’antropologia politica, dell’antropologia applicata a situazioni di povertà alimentare e di migrazioni forzate;

- Acquisire conoscenze sulle politiche di governance della mobilità internazionale e interventi umanitari;

-Acquisire conoscenze riguardante i metodi di ricerca etnografica relativi a situazioni di disastri umanitari e dei fenomeni transnazionali legati alla mobilità forzata;

Acquisire capacità di elaborare sintesi teoriche e metodologico-operative che tengano conto del dibattito scientifico e culturale contemporaneo nel campo dell’antropologia Politica e degli interventi umanitari;

-Acquisire la capacità di utilizzare gli strumenti di analisi e di comparazione per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze.

 

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze delle teorie e dei modelli di analisi dell’antropologia politica, degli interventi umanitari e delle migrazioni in contesti internazionali di grande trasformazione;

-Acquisire conoscenze riguardante le metodologie e le strategie di ricerca etnografica sui temi del corso;

-Acquisire conoscenze delle principali nozioni legati all’antropologia politica, delle migrazioni e dell’intervento umanitario;

--Acquisire conoscenze che permetteranno di progettare e condurre attività di ricerca in situazioni di disastri umanitari, delle migrazioni e della governance della mobilità umana;

- Acquisire conoscenze che permetteranno di fornire consulenza specializzata, attività di progettazione e gestione di progetti di interventi umanitari presso istituzioni governative e non governative;

- Acquisire conoscenze che permetteranno di operare nel campo della progettazione, gestione e valutazione di politiche e programmi peace-oriented in situazioni di disastri umanitari (povertà alimentare, migrazioni forzate);

- Acquisire conoscenze che permettono di applicare i quadri epistemologici e teorici della disciplina antropologica all’analisi dei contesti e delle normative locali, nazionali ed internazionali per quanto riguarda le migrazioni e i vari satus giuridici dei migranti (lungo soggiornanti, richiedenti asilo etc.);

- Acquisire conoscenze sui modelli di analisi dell’antropologia politica e sul dibattito riguardante i metodi di ricerca relativi agli interventi umanitari, in particolare nel campo alle dinamiche migratorie, delle povertà alimentari e della governance della mobilità internazionale.
Autonomia di giudizio

-Sviluppo di un pensiero critico e autonomo sui temi trattati;

-Saper selezionare e applicare gli strumenti teorici che permettono di analizzare problemi specifici riferiti all’antropologia politica, dell’intervento umanitario e di peace building   e migrazioni internazionali;

-Capacità di sviluppare una lettura critica di testi, immagini, discorsi, e di connettere le competenze derivanti dall’assunzione di una prospettiva antropologica nel campo dell’antropologia politica e dei conflitti, con particolare riguardo alle dinamiche migratorie e di azioni umanitarie di peace-oriented.

Abilità comunicative

- Capacità di interazione nel gruppo dei pari e con il docente sui temi trattati;

-Capacità di esprimere giudizi critici e progettualità sui temi trattati, sia in termini di linguaggio che di terminologia specialistica;

-Capacità di formulare ipotesi, progetti e proposte applicative dei saperi e delle competenze acquisite sui temi oggetto del corso.

Capacità di apprendimento

-Capacità di assimilare i linguaggi e le terminologie specifiche dell’antropologia utili alla lettura dei fenomeni legati all’intervento umanitario con particolare riferimento a situazioni di carestia e povertà alimentare e di migrazioni forzate;

- Capacità di sviluppare competenze antropologiche di I livello sia di ordine teorico che metodologico sul rapporto società-migrazioni-accoglienza;

- Capacità di sviluppare autonomia di giudizio e capacità di produrre e applicare conoscenze nel campo dei migration studies e dell’intervento umanitario attraverso discussioni in aula, seminari, approfondimenti individuali e di gruppo, utilizzo di supporti didattici integrati (materiali audiovisuali e documentari).

-Capacità di sviluppare competenze metodologiche e tecniche nella selezione e uso delle fonti ai fini dell'aggiornamento delle proprie conoscenze nel campo dell’antropologia politica e degli interventi umanitari, con particolare attenzione alle migrazioni forzate.

 

Il corso prevede didattica frontale partecipativa affiancata da seminari di approfondimento e approfondimenti individuali e di gruppo su temi assegnati in aula volti a stimolare un pensiero critico, un’autonomia di giudizio e l'elaborazione di quadri interpretativi ampi. 

La prova finale consiste in un colloquio orale di circa 20 minuti incentrato sulla discussione degli argomenti affrontati durante le lezioni, i seminari, gli approfondimenti, nonché oggetto di trattazione specifica dei testi consigliati. Essa ha come proposito quello di verificare:

  1. il livello delle conoscenze specifiche raggiunte dallo/a studente/studentessa e il conseguimento degli obiettivi formativi previsti;
  2. l’autonomia di analisi e di giudizio critico sui temi trattati;

le capacità argomentative e le abilità comunicative necessarie a presentare i contenuti appresi anche attraverso l’utilizzo di terminologie disciplinari specifiche.

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli studenti e le studentesse alla studio avanzato dell’antropologia politica e degli interventi umanitari nel campo delle migrazioni e della povertà alimentare. Esso sarà diviso in due parti

 

I Parte(3 cfu) antropologia della violenza e dei conflitti, con particolare riferimento alle donne come vittime della violenza e come soggetti attivi nei processi di peace building (3 CFU);

II Parte (3 cfu) antropologia della mobilità internazionale, con riferimento ai flussi migratori internazionali, flussi migratori mediterranei e balcanici, migranti lungo soggiornanti, nuovi cittadini,  richiedenti asilo

 

Dispensadonne nei processi di peace building (Fornita dalla docente all'inizio del corso)

 

Sorgoni, Barbara, (2022) Antropologia delle migrazioni. L’età dei rifugiati, Roma, Carocci.

 

Dei F. (a cura di), (2005), Antropologia della violenza, Roma, Meltemi. (Scaricabile al sito https://fareantropologia.cfs.unipi.it/dei-ed-2005/)

 

ANTROPOLOGIA POLITICA DEI CONFLITTI (M-DEA/01)
ANTROPOLOGIA SOCIALE E DELLA FAMIGLIA

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare M-DEA/01

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 72.0

Per immatricolati nel 2023/2024

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Anno di corso 1

Semestre Primo Semetre (dal 18/09/2023 al 12/01/2024)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

NO

Il corso affronterà i seguenti temi e concetti di base dell’antropologia:

- concetto di cultura;

- identità culturale;

- identità familiare;

- rapporto natura/cultura;

- aspetti biologici, culturali e simbolici delle relazioni familiari;

- bassa natalità e politiche riproduttive;

-bassa natalità e riduzione delle relazioni parentali

- trasformazioni delle forme familiari;

- famiglie transnazionali;

-famiglie e genitorialità migranti;

- famiglie omogenitoriali

- famiglie adottive

-famiglie e bassa natalità: figlio unico e processi di deparentalizzazione

Al termine del corso lo studente/studentessa sarà in grado di conoscere e i concetti di base dell’antropologia della famiglia e della parentela. Inoltre, sarà capace di orientarsi e produrre pensiero critico funzionale alla comprensione delle dinamiche sociali legate alle trasformazioni delle forme e delle relazioni parentali, così come di cogliere la relazione fra dinamiche sociali e familiari.

. Conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze delle teorie di base e dei principali temi di ricerca dell’antropologia della famiglia e della parentela;

- Acquisire conoscenze sugli aspetti culturale della genitorialità e delle scelte riproduttive;

-Acquisire conoscenze riguardante i metodi di ricerca etnografica relativi ai campi delle nuove relazioni familiari e delle culture riproduttive;

- -Acquisire la capacità di utilizzare gli strumenti di analisi e di comparazione per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

-Acquisire competenze capace di progettare interventi di primo livello sulle dinamiche socio-culturale di supporto ai bisogni delle trasformazioni familiari e alle nuove forme di famiglia;

-Acquisire conoscenze riguardante le metodologie e le strategie di ricerca etnografica sui temi del corso;

-Acquisire competenze di intervento nei diversi contesti di azione volto al contrasto della marginalità familiare, con particolare riferimento alle famiglie migranti, o alle discriminazione di nuove forme di  genitorialità;

- Acquisire conoscenze che permettono di applicare i quadri epistemologici e teorici della disciplina antropologica all’analisi dei contesti segnati dalla multiculturalità;

- Acquisire conoscenze che permettono di progettare interventi di primo livello nel campo delle Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita in una prospettiva multiculturale;

- Acquisire Competenze di supporto di primo livello alle istituzioni pubbliche e private che operano nel campo della famiglia.
Autonomia di giudizio

-Sviluppo di un pensiero critico e autonomo sui temi trattati;

-Saper selezionare e applicare gli strumenti teorici che permettono di analizzare problemi specifici riferiti all’antropologia della famiglia, della parentela e delle culture riproduttive;

-Capacità di sviluppare una lettura critica di testi, immagini, discorsi, e di connettere le competenze derivanti dall’assunzione di una prospettiva antropologica nel campo dell’antropologia della famiglia, con particolare riguardo alle dinamiche migratorie e alla formazione di nuovi legami familiari.

Abilità comunicative

- Capacità di interazione nel gruppo dei pari e con il docente sui temi trattati;

-Capacità di esprimere giudizi critici e progettualità sui temi trattati, sia in termini di linguaggio che di terminologia specialistica;

-Capacità di formulare ipotesi, progetti e proposte applicative dei saperi e delle competenze acquisite sui temi oggetto del corso.

Capacità di apprendimento

-Capacità di assimilare i linguaggi e le terminologie specifiche dell’antropologia utili alla lettura dei fenomeni legati alle trasformazioni familiari e genitoriali, ai bisogni espressi dalle famiglie, in particolare dalle nuove forme familiari;

- Capacità di sviluppare competenze antropologiche di I livello sia di ordine teorico che metodologico sul rapporto famiglia-società-migrazioni;

- Capacità di sviluppare autonomia di giudizio e capacità di produrre e applicare conoscenze nel campo dell’antropologia della famiglia, della genitorialità e della cultura riproduttiva attraverso discussioni in aula, seminari, approfondimenti individuali e di gruppo, utilizzo di supporti didattici integrati (materiali audiovisuali e documentari).

-Capacità di sviluppare competenze metodologiche e tecniche nella selezione e uso delle fonti ai fini dell'aggiornamento delle proprie conoscenze nel campo dell’antropologia della famiglia e delle culture riproduttive.

 

 

Lezioni frontali, didattica laboratoriale e seminari

Nel caso di un numero di iscritti superiore a 20, l'esame si articolerà in un preaccertamento scritto a risposta multipla e in un esame orale (facoltativo) per gli studenti risultati idonei al preaccertamento. La prova finale ha come obiettivo generale di verificare:

  1. il conseguimento degli obiettivi formativi e il livello di acquisizione delle conoscenze disciplinari presentate durante il corso e oggetto di trattazione dei testi consigliati,
  2. la capacità  di analisi critica e di autonomia di giudizio maturato dallo/a studente/studentessa

le abilità di comunicazione dei contenuti appresi e delle terminologie disciplinari

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli studenti e le studentesse alla studio di base dell’antropologia della famiglia, della parentela, delle culture riproduttive. Esso sarà diviso in due parti

 

Parte generale (5 CFU) affronterà concetti e teorie di base dell’antropologia utili per la comprensione delle trasformazioni delle relazioni familiari nella contemporaneità:

 

-- concetto di cultura;

- identità culturale;

- identità familiare;

- rapporto natura/cultura;

 

Parte Monografica (7 CFU)

 

Affronterà in particolare concetti e tematiche legate all’antropologia della famiglia e della parentela. Attraverso casi etnografici verranno esplorati i cambiamenti delle forme e delle relazioni familiari e genitoriali, in particolare le famiglie migranti, le famiglie adottive, le famiglie omogenitoriali, e il tema della bassa natalità in rapporto alle trasformazioni delle reti parentali e delle culture riproduttive, coppie miste e migrazione

Engelke Matthew (2018), Pensare come un antropologo, Torino, Einaudi (cap. 1, 2, 5, 6, 9)

Solinas P.G. (2010), La famiglia, un'antropologia delle relazioni primarie, Roma, Carocci (primi 3 capitoli)

Parisi, R., (2007) Il figlio unico fra scelta e costrizione, in F. D’Aloisio, (a cura di), Non son tempi per fare figli. Orientamenti e comportamenti riproduttivi nella bassa fecondità italiana, Milano, Guerrini (fornito dalla docente all’inizio del corso)

Parisi, R., 2008, Attraversare confini ricostruire appartenenze. Un’etnografia delle coppie italomarocchine, Milano, Aquilegia (fornito dalla docente all’inizio del corso)

 Rosanna Di Silvio, Carlotta Saletti Salza (a cura di) (2017), Nuove forme di relazione familiare, in Antropologia Pubblica, Numero Monografico, 3 (2), (Scaricabile Sul Sito: https://riviste-clueb.online/index.php/anpub/issue/view/13)

ANTROPOLOGIA SOCIALE E DELLA FAMIGLIA (M-DEA/01)
ANTROPOLOGIA SOCIALE E DELLA FAMIGLIA

Corso di laurea EDUCAZIONE SOCIALE E TECNICHE DELL'INTERVENTO EDUCATIVO

Settore Scientifico Disciplinare M-DEA/01

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2023/2024

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 18/09/2023 al 12/01/2024)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

NO

Il corso affronterà i seguenti temi e concetti di base dell’antropologia:

- concetto di cultura;

- identità culturale;

- identità familiare;

- rapporto natura/cultura;

- aspetti biologici, culturali e simbolici delle relazioni familiari;

- bassa natalità e politiche riproduttive;

-bassa natalità e riduzione delle relazioni parentali

- trasformazioni delle forme familiari;

- famiglie transnazionali;

-famiglie e genitorialità migranti;

- famiglie omogenitoriali

- famiglie adottive

Famiglie e bassa natalità: figlio unico e processi di deparentalizzazione

Al termine del corso lo studente/studentessa sarà in grado di conoscere e i concetti di base dell’antropologia della famiglia e della parentela. Inoltre, sarà capace di orientarsi e produrre pensiero critico funzionale alla comprensione delle dinamiche sociali legate alle trasformazioni delle forme e delle relazioni parentali, così come di cogliere la relazione fra dinamiche sociali e familiari.

. Conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze delle teorie di base e dei principali temi di ricerca dell’antropologia della famiglia e della parentela;

- Acquisire conoscenze sugli aspetti culturale della genitorialità e delle scelte riproduttive;

-Acquisire conoscenze riguardante i metodi di ricerca etnografica relativi ai campi delle nuove relazioni familiari e delle culture riproduttive;

- -Acquisire la capacità di utilizzare gli strumenti di analisi e di comparazione per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

-Acquisire competenze capace di progettare interventi di primo livello sulle dinamiche socio-culturale di supporto ai bisogni delle trasformazioni familiari e alle nuove forme di famiglia;

-Acquisire conoscenze riguardante le metodologie e le strategie di ricerca etnografica sui temi del corso;

-Acquisire competenze di intervento nei diversi contesti di azione volto al contrasto della marginalità familiare, con particolare riferimento alle famiglie migranti, o alle discriminazione di nuove forme di  genitorialità;

- Acquisire conoscenze che permettono di applicare i quadri epistemologici e teorici della disciplina antropologica all’analisi dei contesti segnati dalla multiculturalità;

- Acquisire conoscenze che permettono di progettare interventi di primo livello nel campo delle Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita in una prospettiva multiculturale;

- Acquisire Competenze di supporto di primo livello alle istituzioni pubbliche e private che operano nel campo della famiglia.
Autonomia di giudizio

-Sviluppo di un pensiero critico e autonomo sui temi trattati;

-Saper selezionare e applicare gli strumenti teorici che permettono di analizzare problemi specifici riferiti all’antropologia della famiglia, della parentela e delle culture riproduttive;

-Capacità di sviluppare una lettura critica di testi, immagini, discorsi, e di connettere le competenze derivanti dall’assunzione di una prospettiva antropologica nel campo dell’antropologia della famiglia, con particolare riguardo alle dinamiche migratorie e alla formazione di nuovi legami familiari.

Abilità comunicative

- Capacità di interazione nel gruppo dei pari e con il docente sui temi trattati;

-Capacità di esprimere giudizi critici e progettualità sui temi trattati, sia in termini di linguaggio che di terminologia specialistica;

-Capacità di formulare ipotesi, progetti e proposte applicative dei saperi e delle competenze acquisite sui temi oggetto del corso.

Capacità di apprendimento

-Capacità di assimilare i linguaggi e le terminologie specifiche dell’antropologia utili alla lettura dei fenomeni legati alle trasformazioni familiari e genitoriali, ai bisogni espressi dalle famiglie, in particolare dalle nuove forme familiari;

- Capacità di sviluppare competenze antropologiche di I livello sia di ordine teorico che metodologico sul rapporto famiglia-società-migrazioni;

- Capacità di sviluppare autonomia di giudizio e capacità di produrre e applicare conoscenze nel campo dell’antropologia della famiglia, della genitorialità e della cultura riproduttiva attraverso discussioni in aula, seminari, approfondimenti individuali e di gruppo, utilizzo di supporti didattici integrati (materiali audiovisuali e documentari).

-Capacità di sviluppare competenze metodologiche e tecniche nella selezione e uso delle fonti ai fini dell'aggiornamento delle proprie conoscenze nel campo dell’antropologia della famiglia e delle culture riproduttive.

 

 

Lezioni frontali, didattica laboratoriale e seminari

Nel caso di un numero di iscritti superiore a 20, l'esame si articolerà in un preaccertamento scritto a risposta multipla e in un esame orale (facoltativo) per gli studenti risultati idonei al preaccertamento. La prova finale ha come obiettivo generale di verificare:

  1. il conseguimento degli obiettivi formativi e il livello di acquisizione delle conoscenze disciplinari presentate durante il corso e oggetto di trattazione dei testi consigliati,
  2. la capacità  di analisi critica e di autonomia di giudizio maturato dallo/a studente/studentessa
  3. le abilità di comunicazione dei contenuti appresi e delle terminologie disciplinari.

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli studenti e le studentesse alla studio di base dell’antropologia della famiglia, della parentela, delle culture riproduttive. Esso sarà diviso in due parti

 

Parte generale (3 CFU) affronterà concetti e teorie di base dell’antropologia utili per la comprensione delle trasformazioni delle relazioni familiari nella contemporaneità:

 

-- concetto di cultura;

- identità culturale;

- identità familiare;

- rapporto natura/cultura;

-dal concetto di multiculturalismo a quello di superdiversity in rapporto all’esperienza migratoria

 

Parte Monografica (5 CFU)

 

Affronterà in particolare concetti e tematiche legate all’antropologia della famiglia e della parentela. Attraverso casi etnografici verranno esplorati i cambiamenti delle forme e delle relazioni familiari e genitoriali, in particolare le famiglie migranti, le famiglie adottive, le famiglie omogenitoriali, e il tema della bassa natalità in rapporto alle trasformazioni delle reti parentali e delle culture riproduttive

Engelke Matthew (2018), Pensare come un antropologo, Torino, Einaudi (cap. 1, 2, 5, 6, 9)

Solinas P.G. (2010), La famiglia, un'antropologia delle relazioni primarie, Roma, Carocci (primi 3 capitoli)

Parisi, R., (2007) Il figlio unico fra scelta e costrizione, in F. D’Aloisio, (a cura di), Non son tempi per fare figli. Orientamenti e comportamenti riproduttivi nella bassa fecondità italiana, Milano, Guerrini (fornito dal docente all’inizio del corso)

ANTROPOLOGIA SOCIALE E DELLA FAMIGLIA (M-DEA/01)
ASPETTI SOCIO-CULTURALI DELLA PREVENZIONE

Corso di laurea INFERMIERISTICA (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI INFERMIERE)

Settore Scientifico Disciplinare M-DEA/01

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 24.0

Per immatricolati nel 2023/2024

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 02/10/2023 al 19/01/2024)

Lingua

Percorso SEDE LECCE (A231)

Nessuno

Il corso affronterà i seguenti temi e concetti di base dell’antropologia medica:

- antropologia medica: concetti e percorsi di studio;

- rapporto tra salute e malattia in prospettiva interculturale;

- produzione sociale della malattia;

- biomedicina;

- il campo biomedico;

- itinerari terapeutici;

- rapporti tra terapia e cura;

- salute e malattia in situazioni pandemiche;

-importanza della prevenzione;

-strategie di prevenzione e contenimento in situazione pandemica: il ruolo delle/degli infermieri/e;

- dimensione interculturale in campo medico;

- aspetti simbolici-culturali della salute e della malattia;

Al termine del corso lo studente/studentessa sarà in grado di conoscere e i concetti e le teorie di base dell’antropologia medica. Inoltre, sarà capace di orientarsi e produrre pensiero critico funzionale alla comprensione delle dinamiche socio-culturali legate alla prevenzione in una società multiculturale, in particolare nell’ambito della costruzione sociale del rapporto salute-malattia, dei modelli di prevenzione in situazione pandemica.

 Conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze dei concetti di base dell’antropologia medica;

- Acquisire conoscenze sugli aspetti culturale della prevenzione;

-Acquisire conoscenze riguardante i metodi di ricerca etnografica dell’antropologia medica;

- -Acquisire la capacità di utilizzare gli strumenti di analisi e di comparazione per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

-Acquisire competenze capace di operare nel campo della prevenzione in società multiculturali;

-Acquisire competenze di base riguardante gli interventi sanitari in situazioni di emergenza e disastri;

-Acquisire competenze di intervento nei diversi contesti di azione volto alla comprensione dei diversi modi di intendere il rapporto salute e malattia;

-Acquisire competenze di intervento nei diversi contesti di azione volto a sviluppare percorsi di cura in situazioni multiculturali;

- Acquisire conoscenze che permettono di applicare i quadri teorici e gli strumenti analitici della disciplina antropologica per sostenere interventi atti a migliorare il rapporto paziente-operatori sanitari;  


Autonomia di giudizio

-Sviluppo di un pensiero critico e autonomo sui temi trattati;

-Saper selezionare e applicare gli strumenti teorici che permettono di analizzare problemi specifici riferiti alle dinamiche socio sanitari in contesti complessi;

-Capacità di sviluppare una lettura critica di testi, immagini, discorsi, e di connettere le competenze derivanti dall’assunzione di una prospettiva antropologica nel campo dell’antropologia medica, con particolare riguardo alla prevenzione in contesti interculturali.

Abilità comunicative

- Capacità di interazione nel gruppo dei pari e con il docente sui temi trattati;

-Capacità di esprimere giudizi critici e progettualità sui temi trattati, sia in termini di linguaggio che di terminologia specialistica;

-Capacità di formulare ipotesi, progetti e proposte applicative dei saperi e delle competenze acquisite sui temi oggetto del corso.

Capacità di apprendimento

-Capacità di assimilare i linguaggi e le terminologie specifiche dell’antropologia medica utili alla lettura dei fenomeni legati alle trasformazioni culturali dell’idea di cura, del rapporto salute-malattia;

- Capacità di sviluppare competenze antropologiche utili allo svolgimento delle professioni sanitarie;

- Capacità di sviluppare autonomia di giudizio e capacità di produrre e applicare conoscenze nel campo dell’antropologia medica attraverso discussioni in aula, seminari, approfondimenti individuali e di gruppo, utilizzo di supporti didattici integrati (materiali audiovisuali e documentari).

-Capacità di sviluppare competenze metodologiche e tecniche nella selezione e uso delle fonti ai fini dell'aggiornamento delle proprie conoscenze in campo dell’antropologia medica.

 

Il corso prevede didattica frontale partecipativa affiancata da seminari di approfondimento e approfondimenti individuali e di gruppo su temi assegnati in aula volti a stimolare un pensiero critico, un’autonomia di giudizio e l'elaborazione di quadri interpretativi ampi. 

Nel caso di un numero di iscritti superiore a 20, l'esame si articolerà in un preaccertamento scritto a risposta multipla e in un esame orale (facoltativo) per gli studenti risultati idonei al preaccertamento. La prova finale ha come obiettivo generale di verificare:

  1. il conseguimento degli obiettivi formativi e il livello di acquisizione delle conoscenze disciplinari presentate durante il corso e oggetto di trattazione dei testi consigliati,
  2. la capacità  di analisi critica e di autonomia di giudizio maturato dallo/a studente/studentessa

le abilità di comunicazione dei contenuti appresi e delle terminologie disciplinari.

I materiali discussi durante il corso, quelli prodotti dal docente e dagli studenti, se necessario verranno caricati su uno spazio digitale appositamente attivato.

La prenotazione agli appelli deve essere effettuata esclusivamente per via telematica

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli studenti e le studentesse alla studio di base dell’antropologia medica con particolare riferimento alle dinamiche socio-culturali legati alle strategie della prevenzione e della cura in contesti multiculturali ed emergenziali. In particolare il corso affronterà concetti e teorie di base dell’antropologia medica utili per la comprensione delle trasformazioni delle relazioni paziente-operatori sanitari, relazione salute-malattia, nonché delle strategie della prevenzione in situazione di emergenza come quella pandemica o in contesti multiculturali. Gli argomenti affrontati verranno sviluppati a partire da esempi etnografici di interesse dell’antropologia medica.

All’inizio del corso sarà possibile scaricare, dalla pagina web del docente, una dispensa .contente articoli selezionati di antropologia medica oggetto di discussione del corso

ASPETTI SOCIO-CULTURALI DELLA PREVENZIONE (M-DEA/01)
Antropologia dei processi sociali

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Settore Scientifico Disciplinare M-DEA/01

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2022 al 13/01/2023)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Nessuno

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli studenti e le studentesse alla studio di base dell’antropologia con particolare riferimento alle dinamiche sociali legate ai contesti migratori. Esso sarà diviso in due parti

 

Parte generale (3 CFU) affronterà concetti e teorie di base dell’antropologia utili per la comprensione delle trasformazioni delle relazioni sociali nella contemporaneità:

 

-- concetto di cultura;

- identità culturale;

-etnicità/identità etnica

- razza/razzismo

-sistemi di pensiero

 

Parte Monografica (5 CFU)

 

Affronterà in particolare concetti e tematiche legate all’antropologia delle migrazioni, con un approfondimento del contesto mediterraneo, e di due aree tematiche, la prima legata ai sistemi e pratiche di accoglienza, e la seconda dedicata alla dimensione familiare con riferimento alle famiglie transnazionali e coppie miste.

Al termine del corso lo studente/studentessa sarà in grado di conoscere e i concetti e le teorie antropologiche di base. Inoltre, sarà capace di orientarsi e produrre pensiero critico funzionale alla comprensione delle dinamiche sociali legate alle trasformazioni della società in rapporto ai processi migratori, in particolare nell’ambito dei modelli e pratiche dell’accoglienza e delle nuove forme familiari prodotte dalla migrazione (famiglie transnazionali, coppie miste).

. Conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze di base delle principali teorie e concetti del sapere antropologico;

- Acquisire conoscenze sugli aspetti culturale della società contemporanea in relazione ai processi migratori;

-Acquisire conoscenze riguardante i metodi di ricerca etnografica relativi ai contesti migratori;

- -Acquisire la capacità di utilizzare gli strumenti di analisi e di comparazione per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

-Acquisire competenze capace di progettare interventi di primo livello sulle dinamiche fra gruppi in società multiculturali;

-Acquisire competenze di base riguardante le metodologie e le strategie di ricerca etnografica in contesti migratori;

-Acquisire competenze di intervento nei diversi contesti di azione volto al contrasto della discriminazione e marginalità di soggetti e famiglie migranti;

- Acquisire conoscenze che permettono di applicare i quadri teorici e gli strumenti analitici della disciplina antropologica per sostenere i processi di coesione sociale e territoriali in contesti segnati dalle migrazioni e dalla multiculturalità;

- Acquisire Competenze di supporto di primo livello alle istituzioni pubbliche e organizzazioni private che operano nel campo della migrazione.
Autonomia di giudizio

-Sviluppo di un pensiero critico e autonomo sui temi trattati;

-Saper selezionare e applicare gli strumenti teorici che permettono di analizzare problemi specifici riferiti alle dinamiche sociali in contesti migratori;

-Capacità di sviluppare una lettura critica di testi, immagini, discorsi, e di connettere le competenze derivanti dall’assunzione di una prospettiva antropologica nel campo dell’antropologia della contemporaneità, con particolare riguardo alle dinamiche migratorie e alla formazione di nuovi legami familiari.

Abilità comunicative

- Capacità di interazione nel gruppo dei pari e con il docente sui temi trattati;

-Capacità di esprimere giudizi critici e progettualità sui temi trattati, sia in termini di linguaggio che di terminologia specialistica;

-Capacità di formulare ipotesi, progetti e proposte applicative dei saperi e delle competenze acquisite sui temi oggetto del corso.

Capacità di apprendimento

-Capacità di assimilare i linguaggi e le terminologie specifiche dell’antropologia utili alla lettura dei fenomeni legati alle trasformazioni culturali in contesti migratori;

- Capacità di sviluppare competenze antropologiche di I livello sia di ordine teorico che metodologico sul rapporto società-migrazioni-accoglienza;

- Capacità di sviluppare autonomia di giudizio e capacità di produrre e applicare conoscenze nel campo dei cambiamenti delle dinamiche sociali in contesti migratori attraverso discussioni in aula, seminari, approfondimenti individuali e di gruppo, utilizzo di supporti didattici integrati (materiali audiovisuali e documentari).

-Capacità di sviluppare competenze metodologiche e tecniche nella selezione e uso delle fonti ai fini dell'aggiornamento delle proprie conoscenze in campo antropologico

 

Il corso prevede didattica frontale partecipativa affiancata da seminari di approfondimento e approfondimenti individuali e di gruppo su temi assegnati in aula volti a stimolare un pensiero critico, un’autonomia di giudizio e l'elaborazione di quadri interpretativi ampi. 

Nel caso di un numero di iscritti superiore a 20, l'esame si articolerà in un preaccertamento scritto a risposta multipla e in un esame orale (facoltativo) per gli studenti risultati idonei al preaccertamento. La prova finale ha come obiettivo generale di verificare:

  1. il conseguimento degli obiettivi formativi e il livello di acquisizione delle conoscenze disciplinari presentate durante il corso e oggetto di trattazione dei testi consigliati,
  2. la capacità  di analisi critica e di autonomia di giudizio maturato dallo/a studente/studentessa
  3. le abilità di comunicazione dei contenuti appresi e delle terminologie disciplinari.

Engelke Matthew (2018), Pensare come un antropologo, Torino, Einaudi (cap. 1, 2, 5, 6, 8)

Ciabarri Luca (2020), L’imbroglio mediterraneo Le migrazioni via mare e le politiche della frontiere, Milano, Raffaello Cortina.

Sorgoni Barbara (a cura di) (2018), Etnografia dell’accoglienza. Rifugiati e richiedenti asilo a Ravenna, Roma, CISU.

 

Antropologia dei processi sociali (M-DEA/01)
ANTROPOLOGIA POLITICA DEI CONFLITTI

Corso di laurea SCIENZE PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Settore Scientifico Disciplinare M-DEA/01

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 36.0

Per immatricolati nel 2021/2022

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2022 al 13/01/2023)

Lingua ITALIANO

Percorso Supporto Umanitario e Peacekeeping (A173)

Conoscenza dei concetti di base della disciplina acquisiti nel percorso di studi triennali. E’ inoltre richiesta una comprensione di base dell’inglese e francese scritto per rendere possibile un iniziale accesso alla letteratura internazionale.

Il corso affronterà temi e ricerche nel campo dell’antropologia politica e dell’intervento umanitario nel campo delle migrazioni e della povertà alimentare in una prospettiva critica, tra questi:

- Potere, neocolonialismo, politiche umanitarie, confini, etnicità, identità etnica, mobilità, transnazionalsmo, translocalismo, deterritorializzazione, globalizzazione, processi di rebordering, povertà alimentari, economia politica dei sistemi alimentari, migrazioni forzate, flussi migratori internazionali, flussi migratori mediterranei e balcanici, rifugiati, migranti lungo soggiornanti, nuovi cittadini,  richiedenti asilo

Al termine del corso lo studente/studentessa sarà in grado di conoscere e padroneggiare i quadri teorici del dibattito contemporaneo relativo all’antropologia politica e applicata a situazioni di interventi umanitari, come guerra, carestie e dinamiche migratorie. Inoltre, sarà capace di orientarsi e produrre pensiero critico funzionale alla comprensione delle complesse dinamiche socio-culturali attivate nei processi di peace-building e peace-support, con particolare riferimento alle situazioni di povertà alimentare e di migrazioni internazionali.

. Conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze delle principali teorie e dei principali temi di ricerca dell’antropologia politica, dell’antropologia applicata a situazioni di povertà alimentare e di migrazioni forzate;

- Acquisire conoscenze sulle politiche di governance della mobilità internazionale e interventi umanitari;

-Acquisire conoscenze riguardante i metodi di ricerca etnografica relativi a situazioni di disastri umanitari e dei fenomeni transnazionali legati alla mobilità forzata;

Acquisire capacità di elaborare sintesi teoriche e metodologico-operative che tengano conto del dibattito scientifico e culturale contemporaneo nel campo dell’antropologia Politica e degli interventi umanitari;

-Acquisire la capacità di utilizzare gli strumenti di analisi e di comparazione per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze.

 

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze delle teorie e dei modelli di analisi dell’antropologia politica, degli interventi umanitari e delle migrazioni in contesti internazionali di grande trasformazione;

-Acquisire conoscenze riguardante le metodologie e le strategie di ricerca etnografica sui temi del corso;

-Acquisire conoscenze delle principali nozioni legati all’antropologia politica, delle migrazioni e dell’intervento umanitario;

--Acquisire conoscenze che permetteranno di progettare e condurre attività di ricerca in situazioni di disastri umanitari, delle migrazioni e della governance della mobilità umana;

- Acquisire conoscenze che permetteranno di fornire consulenza specializzata, attività di progettazione e gestione di progetti di interventi umanitari presso istituzioni governative e non governative;

- Acquisire conoscenze che permetteranno di operare nel campo della progettazione, gestione e valutazione di politiche e programmi peace-oriented in situazioni di disastri umanitari (povertà alimentare, migrazioni forzate);

- Acquisire conoscenze che permettono di applicare i quadri epistemologici e teorici della disciplina antropologica all’analisi dei contesti e delle normative locali, nazionali ed internazionali per quanto riguarda le migrazioni e i vari satus giuridici dei migranti (lungo soggiornanti, richiedenti asilo etc.);

- Acquisire conoscenze sui modelli di analisi dell’antropologia politica e sul dibattito riguardante i metodi di ricerca relativi agli interventi umanitari, in particolare nel campo alle dinamiche migratorie, delle povertà alimentari e della governance della mobilità internazionale.
Autonomia di giudizio

-Sviluppo di un pensiero critico e autonomo sui temi trattati;

-Saper selezionare e applicare gli strumenti teorici che permettono di analizzare problemi specifici riferiti all’antropologia politica, dell’intervento umanitario e di peace building   e migrazioni internazionali;

-Capacità di sviluppare una lettura critica di testi, immagini, discorsi, e di connettere le competenze derivanti dall’assunzione di una prospettiva antropologica nel campo dell’antropologia politica e dei conflitti, con particolare riguardo alle dinamiche migratorie e di azioni umanitarie di peace-oriented.

Abilità comunicative

- Capacità di interazione nel gruppo dei pari e con il docente sui temi trattati;

-Capacità di esprimere giudizi critici e progettualità sui temi trattati, sia in termini di linguaggio che di terminologia specialistica;

-Capacità di formulare ipotesi, progetti e proposte applicative dei saperi e delle competenze acquisite sui temi oggetto del corso.

Capacità di apprendimento

-Capacità di assimilare i linguaggi e le terminologie specifiche dell’antropologia utili alla lettura dei fenomeni legati all’intervento umanitario con particolare riferimento a situazioni di carestia e povertà alimentare e di migrazioni forzate;

- Capacità di sviluppare competenze antropologiche di I livello sia di ordine teorico che metodologico sul rapporto società-migrazioni-accoglienza;

- Capacità di sviluppare autonomia di giudizio e capacità di produrre e applicare conoscenze nel campo dei migration studies e dell’intervento umanitario attraverso discussioni in aula, seminari, approfondimenti individuali e di gruppo, utilizzo di supporti didattici integrati (materiali audiovisuali e documentari).

-Capacità di sviluppare competenze metodologiche e tecniche nella selezione e uso delle fonti ai fini dell'aggiornamento delle proprie conoscenze nel campo dell’antropologia politica e degli interventi umanitari, con particolare attenzione alle migrazioni forzate.

 

Il corso prevede didattica frontale partecipativa affiancata da seminari di approfondimento e approfondimenti individuali e di gruppo su temi assegnati in aula volti a stimolare un pensiero critico, un’autonomia di giudizio e l'elaborazione di quadri interpretativi ampi. 

La prova finale consiste in un colloquio orale di circa 20 minuti incentrato sulla discussione degli argomenti affrontati durante le lezioni, i seminari, gli approfondimenti, nonché oggetto di trattazione specifica dei testi consigliati. Essa ha come proposito quello di verificare:

  1. il livello delle conoscenze specifiche raggiunte dallo/a studente/studentessa e il conseguimento degli obiettivi formativi previsti;
  2. l’autonomia di analisi e di giudizio critico sui temi trattati;

le capacità argomentative e le abilità comunicative necessarie a presentare i contenuti appresi anche attraverso l’utilizzo di terminologie disciplinari specifiche.

 

Dispensa di Antropologia politica (fornita dal docente all’inizio del Corso)

Sorgoni, Barbara, Antropologia delle migrazioni. L’età dei rifugiati (2022), Roma, Carocci.

Bini Valerio, Martina Vitale Ney, (2016), Alimentazione, cultura e società in Africa. Crisi globale, risorse locali, Ledizioni, openeditions (scaricabile dal sito: Alimentazione, cultura e società in Africa. Crisi globali, risorse locali - Ledizioni (openedition.org)

ANTROPOLOGIA POLITICA DEI CONFLITTI (M-DEA/01)
ANTROPOLOGIA SOCIALE E DELLA FAMIGLIA

Corso di laurea CONSULENZA PEDAGOGICA E PROGETTAZIONE DEI PROCESSI FORMATIVI

Settore Scientifico Disciplinare M-DEA/01

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 72.0

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2022 al 13/01/2023)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Conoscenza dei concetti di base della disciplina acquisiti nel percorso di studi triennali. E’ inoltre richiesta una comprensione di base dell’inglese e francese scritto per rendere possibile un iniziale accesso alla letteratura internazionale

Il corso affronterà temi e ricerche nel campo dell’antropologia della famiglia, della parentela e delle culture riproduttive in una prospettiva critica derivante dalla svolta dei New kinship studies, tra questi:

- trasformazioni della famiglia euroamericana, nuove forme di famiglia (famiglie ricomposte, omogenitoriali, monogenitoriali, transnazionali, coppie miste), seconda transizione demografica, famiglie e migrazione, famiglie e dinamiche religiose, con particolare riferimento all’islam, famiglie multifede e multireligiose, culture riproduttive, tecniche di Procreazione Medicalmente Assistite (PMA), procreazione-corpo-tecnologie.

 

Al termine del corso lo studente/studentessa sarà in grado di conoscere e padroneggiare i quadri teorici del dibattito contemporaneo relativo all’antropologia della famiglia e della parentela. Inoltre, sarà capace di orientarsi e produrre pensiero critico funzionale alla comprensione delle complesse dinamiche socio-culturali di intervento pubblico nel campo delle scelte riproduttive e delle relazioni familiari, con particolare riferimento alle famiglie migranti, alle coppie miste alle famiglie sottoposte a smembramento forzato in caso di conflitti o catastrofi naturali.

. Conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze delle principali teorie e dei principali temi di ricerca dell’antropologia della famiglia e della parentela e degli interventi antropologici nel campo dei sistemi riproduttivi;

- Acquisire conoscenze sulle politiche pubbliche in campo familiare e riproduttivo;

-Acquisire conoscenze riguardante i metodi di ricerca etnografica relativi ai campi delle nuove relazioni familiari, delle famiglie migranti e delle culture riproduttive;

- Acquisire capacità di elaborare sintesi teoriche e metodologico-operative che tengano conto del dibattito scientifico e culturale contemporaneo nel campo dell’antropologia della famiglia e delle culture riproduttive;

-Acquisire la capacità di utilizzare gli strumenti di analisi e di comparazione per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze delle teorie e dei modelli di analisi dell’antropologia della famiglia, degli interventi pubblici in contesti segnati dalla migrazione e dalla bassa natalità;

-Acquisire conoscenze riguardante le metodologie e le strategie di ricerca etnografica sui temi del corso;

-Acquisire conoscenze delle principali nozioni legati all’antropologia della famiglia e della parentela, e dell’intervento pubblico volto al contrasto della marginalità familiare, con particolare riferimento alle famiglie migranti;

--Acquisire conoscenze che permetteranno di progettare e condurre attività di ricerca nel campo delle famiglie marginali, in particolare delle famiglie migranti;

- Acquisire conoscenze che permetteranno di assumere ruoli di direzione, progettazione e coordinamento gestionale presso istituzioni pubbliche e che si occupano delle famiglie migranti;

- Acquisire conoscenze che permettono di applicare i quadri epistemologici e teorici della disciplina antropologica all’analisi dei contesti segnati dalla multiculturalità;

- Acquisire conoscenze che permettono di progettare e condurre attività di ricerca nel campo delle scelte procreative, con particolare riferimento alle Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita, in una prospettiva multiculturale;

- Acquisire conoscenze che permettono di assumere ruoli di direzione, progettazione e coordinamento gestionale in progetti nel campo delle Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita, in una prospettiva multiculturale;

- Acquisire Capacità di progettare e valutare interventi formativi, anche complessi, di soggetti e territori in relazione ai bisogni espressi dalle nuove forme familiari e dalle nuove culture riproduttive.
Autonomia di giudizio

-Sviluppo di un pensiero critico e autonomo sui temi trattati;

-Saper selezionare e applicare gli strumenti teorici che permettono di analizzare problemi specifici riferiti all’antropologia della famiglia, della parentela e delle culture riproduttive;

-Capacità di sviluppare una lettura critica di testi, immagini, discorsi, e di connettere le competenze derivanti dall’assunzione di una prospettiva antropologica nel campo dell’antropologia della famiglia, con particolare riguardo alle dinamiche migratorie e alla formazione di nuovi legami familiari.

Abilità comunicative

- Capacità di interazione nel gruppo dei pari e con il docente sui temi trattati;

-Capacità di esprimere giudizi critici e progettualità sui temi trattati, sia in termini di linguaggio che di terminologia specialistica;

-Capacità di formulare ipotesi, progetti e proposte applicative dei saperi e delle competenze acquisite sui temi oggetto del corso.

Capacità di apprendimento

-Capacità di assimilare i linguaggi e le terminologie specifiche dell’antropologia utili alla lettura dei fenomeni legati alle trasformazioni familiari e genitoriali, ai bisogni espressi dalle famiglie, in particolare dalle nuove forme familiari;

- Capacità di sviluppare competenze antropologiche avanzate sia di ordine teorico che metodologico sul rapporto famiglia-società-migrazioni;

- Capacità di sviluppare autonomia di giudizio e capacità di produrre e applicare conoscenze nel campo dell’antropologia della famiglia, della genitorialità e della cultura riproduttiva attraverso discussioni in aula, seminari, approfondimenti individuali e di gruppo, utilizzo di supporti didattici integrati (materiali audiovisuali e documentari).

-Capacità di sviluppare competenze metodologiche e tecniche nella selezione e uso delle fonti ai fini dell'aggiornamento delle proprie conoscenze nel campo dell’antropologia della famiglia e delle culture riproduttive.

 

 

Il corso prevede didattica frontale partecipativa affiancata da seminari di approfondimento e approfondimenti individuali e di gruppo su temi assegnati in aula volti a stimolare un pensiero critico, un’autonomia di giudizio e l'elaborazione di quadri interpretativi ampi. 

La prova finale consiste in un colloquio orale di circa 20 minuti incentrato sulla discussione degli argomenti affrontati durante le lezioni, i seminari, gli approfondimenti, nonché oggetto di trattazione specifica dei testi consigliati. Essa ha come proposito quello di verificare:

  1. il livello delle conoscenze specifiche raggiunte dallo/a studente/studentessa e il conseguimento degli obiettivi formativi previsti;
  2. l’autonomia di analisi e di giudizio critico sui temi trattati;

le capacità argomentative e le abilità comunicative necessarie a presentare i contenuti appresi anche attraverso l’utilizzo di terminologie disciplinari specifiche.

I materiali discussi durante il corso, quelli prodotti dal docente e dagli studenti, se necessario verranno caricati su uno spazio digitale appositamente attivato.

La prenotazione agli appelli deve essere effettuata esclusivamente per via telematica

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli studenti e le studentesse alla studio avanzato dell’antropologia della famiglia, della parentela, delle culture riproduttive. Esso sarà diviso in due parti

 

Parte generale (6 CFU) affronterà in particolare  concetti e teorie avanzati quali:

 

-New Kinship Studies, nuove forme di famiglia, parentela, culture riproduttive, PMA, diritti riproduttivi, tecnologie riproduttive-corpo, terzi riproduttori, tras border reproductive cure, politiche pubbliche e famiglia,

 

Parte Monografica (6 CFU)

 

Affronterà attraverso casi etnografici il tema delle famiglie migranti con particolare attenzione alle famiglie musulmane e alle coppie miste

Grilli Simonetta (2019) Antropologia delle famiglie contemporanee, Roma, Carocci.

Sorgoni, Barbara, Antropologia delle migrazioni. L’età dei rifugiati (2022), Roma, Carocci.

Giacalone Fiorella e Rosa Parisi (a cura di) (2009), “Islam e Mediterraneo: donne, migrazioni e diritti”, Voci, Semestrale di Scienze Umane, Numero Monografico   6 (1)

Dispensa sulle famiglie transnazionali e coppie miste (fornita dal docente all’inizio del Corso)

ANTROPOLOGIA SOCIALE E DELLA FAMIGLIA (M-DEA/01)
ANTROPOLOGIA SOCIALE E DELLA FAMIGLIA

Corso di laurea EDUCAZIONE SOCIALE E TECNICHE DELL'INTERVENTO EDUCATIVO

Settore Scientifico Disciplinare M-DEA/01

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2022 al 13/01/2023)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Nessuno

Il corso affronterà i seguenti temi e concetti di base dell’antropologia:

- concetto di cultura;

- identità culturale;

- identità familiare;

- rapporto natura/cultura;

- aspetti biologici, culturali e simbolici delle relazioni familiari;

- bassa natalità e politiche riproduttive;

-bassa natalità e riduzione delle relazioni parentali

- trasformazioni delle forme familiari;

- famiglie transnazionali;

-famiglie e genitorialità migranti;

- famiglie omogenitoriali

- famiglie adottive

Al termine del corso lo studente/studentessa sarà in grado di conoscere e i concetti di base dell’antropologia della famiglia e della parentela. Inoltre, sarà capace di orientarsi e produrre pensiero critico funzionale alla comprensione delle dinamiche sociali legate alle trasformazioni delle forme e delle relazioni parentali, così come di cogliere la relazione fra dinamiche sociali e familiari.

. Conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze delle teorie di base e dei principali temi di ricerca dell’antropologia della famiglia e della parentela;

- Acquisire conoscenze sugli aspetti culturale della genitorialità e delle scelte riproduttive;

-Acquisire conoscenze riguardante i metodi di ricerca etnografica relativi ai campi delle nuove relazioni familiari e delle culture riproduttive;

- -Acquisire la capacità di utilizzare gli strumenti di analisi e di comparazione per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

-Acquisire competenze capace di progettare interventi di primo livello sulle dinamiche socio-culturale di supporto ai bisogni delle trasformazioni familiari e alle nuove forme di famiglia;

-Acquisire conoscenze riguardante le metodologie e le strategie di ricerca etnografica sui temi del corso;

-Acquisire competenze di intervento nei diversi contesti di azione volto al contrasto della marginalità familiare, con particolare riferimento alle famiglie migranti, o alle discriminazione di nuove forme di  genitorialità;

- Acquisire conoscenze che permettono di applicare i quadri epistemologici e teorici della disciplina antropologica all’analisi dei contesti segnati dalla multiculturalità;

- Acquisire conoscenze che permettono di progettare interventi di primo livello nel campo delle Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita in una prospettiva multiculturale;

- Acquisire Competenze di supporto di primo livello alle istituzioni pubbliche e private che operano nel campo della famiglia.
Autonomia di giudizio

-Sviluppo di un pensiero critico e autonomo sui temi trattati;

-Saper selezionare e applicare gli strumenti teorici che permettono di analizzare problemi specifici riferiti all’antropologia della famiglia, della parentela e delle culture riproduttive;

-Capacità di sviluppare una lettura critica di testi, immagini, discorsi, e di connettere le competenze derivanti dall’assunzione di una prospettiva antropologica nel campo dell’antropologia della famiglia, con particolare riguardo alle dinamiche migratorie e alla formazione di nuovi legami familiari.

Abilità comunicative

- Capacità di interazione nel gruppo dei pari e con il docente sui temi trattati;

-Capacità di esprimere giudizi critici e progettualità sui temi trattati, sia in termini di linguaggio che di terminologia specialistica;

-Capacità di formulare ipotesi, progetti e proposte applicative dei saperi e delle competenze acquisite sui temi oggetto del corso.

Capacità di apprendimento

-Capacità di assimilare i linguaggi e le terminologie specifiche dell’antropologia utili alla lettura dei fenomeni legati alle trasformazioni familiari e genitoriali, ai bisogni espressi dalle famiglie, in particolare dalle nuove forme familiari;

- Capacità di sviluppare competenze antropologiche di I livello sia di ordine teorico che metodologico sul rapporto famiglia-società-migrazioni;

- Capacità di sviluppare autonomia di giudizio e capacità di produrre e applicare conoscenze nel campo dell’antropologia della famiglia, della genitorialità e della cultura riproduttiva attraverso discussioni in aula, seminari, approfondimenti individuali e di gruppo, utilizzo di supporti didattici integrati (materiali audiovisuali e documentari).

-Capacità di sviluppare competenze metodologiche e tecniche nella selezione e uso delle fonti ai fini dell'aggiornamento delle proprie conoscenze nel campo dell’antropologia della famiglia e delle culture riproduttive.

 

 

Lezioni frontali, didattica laboratoriale e seminari

 

Nel caso di un numero di iscritti superiore a 20, l'esame si articolerà in un preaccertamento scritto a risposta multipla e in un esame orale (facoltativo) per gli studenti risultati idonei al preaccertamento. La prova finale ha come obiettivo generale di verificare:

  1. il conseguimento degli obiettivi formativi e il livello di acquisizione delle conoscenze disciplinari presentate durante il corso e oggetto di trattazione dei testi consigliati,
  2. la capacità  di analisi critica e di autonomia di giudizio maturato dallo/a studente/studentessa
  3. le abilità di comunicazione dei contenuti appresi e delle terminologie disciplinari.

I materiali discussi durante il corso, quelli prodotti dal docente e dagli studenti, se necessario verranno caricati su uno spazio digitale appositamente attivato.

La prenotazione agli appelli deve essere effettuata esclusivamente per via telematica

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli studenti e le studentesse alla studio di base dell’antropologia della famiglia, della parentela, delle culture riproduttive. Esso sarà diviso in due parti

 

Parte generale (3 CFU) affronterà concetti e teorie di base dell’antropologia utili per la comprensione delle trasformazioni delle relazioni familiari nella contemporaneità:

 

-- concetto di cultura;

- identità culturale;

- identità familiare;

- rapporto natura/cultura;

-dal concetto di multiculturalismo a quello di superdiversity in rapporto all’esperienza migratoria

 

Parte Monografica (5 CFU)

 

Affronterà in particolare concetti e tematiche legate all’antropologia della famiglia e della parentela. Attraverso casi etnografici verranno esplorati i cambiamenti delle forme e delle relazioni familiari e genitoriali, in particolare le famiglie migranti, le famiglie adottive, le famiglie omogenitoriali, e il tema della bassa natalità in rapporto alle trasformazioni delle reti parentali e delle culture riproduttive

Engelke M.(2018), Pensare come un antropologo, Torino, Einaudi (cap. 1, 2, 5, 6, 9)

Solinas P.G. (2010), La famiglia, un'antropologia delle relazioni primarie, Roma, Carocci (primi 3 capitoli)

Rosanna Di Silvio, Carlotta Saletti Salza (a cura di) (2017), Nuove forme di relazione familiare,  in Antropologia Pubblica, Numero Monografico,  3 (2), (Scaricabile Sul Sito: https://riviste-clueb.online/index.php/anpub/issue/view/13)

ANTROPOLOGIA SOCIALE E DELLA FAMIGLIA (M-DEA/01)
ASPETTI SOCIO-CULTURALI DELLA PREVENZIONE

Corso di laurea INFERMIERISTICA (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI INFERMIERE)

Settore Scientifico Disciplinare M-DEA/01

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 24.0

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 06/03/2023 al 09/06/2023)

Lingua

Percorso COMUNE/GENERICO (999)

Nessuno

Il corso affronterà i seguenti temi e concetti di base dell’antropologia medica:

- antropologia medica: concetti e percorsi di studio;

- rapporto tra salute e malattia in prospettiva interculturale;

- produzione sociale della malattia;

- biomedicina;

- il campo biomedico;

- itinerari terapeutici;

- rapporti tra terapia e cura;

- salute e malattia in situazioni pandemiche;

-importanza della prevenzione;

-strategie di prevenzione e contenimento in situazione pandemica: il ruolo delle/degli infermieri/e;

- dimensione interculturale in campo medico;

- aspetti simbolici-culturali della salute e della malattia;

Al termine del corso lo studente/studentessa sarà in grado di conoscere e i concetti e le teorie di base dell’antropologia medica. Inoltre, sarà capace di orientarsi e produrre pensiero critico funzionale alla comprensione delle dinamiche socio-culturali legate alla prevenzione in una società multiculturale, in particolare nell’ambito della costruzione sociale del rapporto salute-malattia, dei modelli di prevenzione in situazione pandemica.

 Conoscenza e comprensione:

-Acquisire conoscenze dei concetti di base dell’antropologia medica;

- Acquisire conoscenze sugli aspetti culturale della prevenzione;

-Acquisire conoscenze riguardante i metodi di ricerca etnografica dell’antropologia medica;

- -Acquisire la capacità di utilizzare gli strumenti di analisi e di comparazione per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

-Acquisire competenze capace di operare nel campo della prevenzione in società multiculturali;

-Acquisire competenze di base riguardante gli interventi sanitari in situazioni di emergenza e disastri;

-Acquisire competenze di intervento nei diversi contesti di azione volto alla comprensione dei diversi modi di intendere il rapporto salute e malattia;

-Acquisire competenze di intervento nei diversi contesti di azione volto a sviluppare percorsi di cura in situazioni multiculturali;

- Acquisire conoscenze che permettono di applicare i quadri teorici e gli strumenti analitici della disciplina antropologica per sostenere interventi atti a migliorare il rapporto paziente-operatori sanitari;  


Autonomia di giudizio

-Sviluppo di un pensiero critico e autonomo sui temi trattati;

-Saper selezionare e applicare gli strumenti teorici che permettono di analizzare problemi specifici riferiti alle dinamiche socio sanitari in contesti complessi;

-Capacità di sviluppare una lettura critica di testi, immagini, discorsi, e di connettere le competenze derivanti dall’assunzione di una prospettiva antropologica nel campo dell’antropologia medica, con particolare riguardo alla prevenzione in contesti interculturali.

Abilità comunicative

- Capacità di interazione nel gruppo dei pari e con il docente sui temi trattati;

-Capacità di esprimere giudizi critici e progettualità sui temi trattati, sia in termini di linguaggio che di terminologia specialistica;

-Capacità di formulare ipotesi, progetti e proposte applicative dei saperi e delle competenze acquisite sui temi oggetto del corso.

Capacità di apprendimento

-Capacità di assimilare i linguaggi e le terminologie specifiche dell’antropologia medica utili alla lettura dei fenomeni legati alle trasformazioni culturali dell’idea di cura, del rapporto salute-malattia;

- Capacità di sviluppare competenze antropologiche utili allo svolgimento delle professioni sanitarie;

- Capacità di sviluppare autonomia di giudizio e capacità di produrre e applicare conoscenze nel campo dell’antropologia medica attraverso discussioni in aula, seminari, approfondimenti individuali e di gruppo, utilizzo di supporti didattici integrati (materiali audiovisuali e documentari).

-Capacità di sviluppare competenze metodologiche e tecniche nella selezione e uso delle fonti ai fini dell'aggiornamento delle proprie conoscenze in campo dell’antropologia medica.

 

Il corso prevede didattica frontale partecipativa affiancata da seminari di approfondimento e approfondimenti individuali e di gruppo su temi assegnati in aula volti a stimolare un pensiero critico, un’autonomia di giudizio e l'elaborazione di quadri interpretativi ampi. 

Nel caso di un numero di iscritti superiore a 20, l'esame si articolerà in un preaccertamento scritto a risposta multipla e in un esame orale (facoltativo) per gli studenti risultati idonei al preaccertamento. La prova finale ha come obiettivo generale di verificare:

  1. il conseguimento degli obiettivi formativi e il livello di acquisizione delle conoscenze disciplinari presentate durante il corso e oggetto di trattazione dei testi consigliati,
  2. la capacità  di analisi critica e di autonomia di giudizio maturato dallo/a studente/studentessa

le abilità di comunicazione dei contenuti appresi e delle terminologie disciplinari.

I materiali discussi durante il corso, quelli prodotti dal docente e dagli studenti, se necessario verranno caricati su uno spazio digitale appositamente attivato.

La prenotazione agli appelli deve essere effettuata esclusivamente per via telematica

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli studenti e le studentesse alla studio di base dell’antropologia medica con particolare riferimento alle dinamiche socio-culturali legati alle strategie della prevenzione e della cura in contesti multiculturali ed emergenziali. In particolare il corso affronterà concetti e teorie di base dell’antropologia medica utili per la comprensione delle trasformazioni delle relazioni paziente-operatori sanitari, relazione salute-malattia, nonché delle strategie della prevenzione in situazione di emergenza come quella pandemica o in contesti multiculturali. Gli argomenti affrontati verranno sviluppati a partire da esempi etnografici di interesse dell’antropologia medica.

All’inizio del corso sarà possibile scaricare, dalla pagina web del docente, una dispensa .contente articoli selezionati di antropologia medica oggetto di discussione del corso

ASPETTI SOCIO-CULTURALI DELLA PREVENZIONE (M-DEA/01)

Pubblicazioni

Monografie e Curatele

Parisi, R.,  2022 Crossborder families. La mixitè tra vita quotidiana e politiche istituzionali, Rubbettino, Soveria Mannelli (In corso di pubblicazione, gennaio 2023)

 

Parisi, R.,  2020 (a cura di) Compagni/e di viaggio. L’associazionismo laicale nelle religioni, Franco Angeli, Milano.

 

Parisi R. – L. M. Lombardi Satriani, 2018, (a cura di) Forme e Rappresentazioni della sessualità, Sezione monografica della rivista Voci

 

Rosa Parisi (a cura di), 2017 Coreografie familiari fra omosessualità e genitorialità. Narrazioni contemporanee del nuovo vivere assieme, Aracne, Roma.

 

Rosa Parisi, Corbisiero Fabio (a cura di), 2016, Famiglia, omosessualità, genitorialità. Nuovi alfabeti di un rapporto possibile, PM, Firenze.

 

Parisi, R., 2014, (a cura di) Frontiere mobili del cambiamento. La famiglia omogenitoriale nel processo di trasformazione delle relazioni parentali e sociali. In Voci, special Issue on family and homosexuality

 

Parisi, R. 2011, Lo “scheletro”, la”carne” e il “sangue”. Malinowski e la magia dell’etnografo fra evocazioni, immagini e scrittura, Roma, Aracne

 

Parisi R. – F. Giacalone, 2010, (a cura di) Islam e Mediterraneo: migrazioni, donne e diritto, Sezione monografica della rivista Voci

Parisi, R., 2008, Attraversare confini ricostruire appartenenze. Un’etnografia delle coppie italomarocchine, Milano, Aquilegia, all’interno della Collana di Antropologia Sicomoro, diretta da Luigi M. Lombardi Satriani

 

Maffei M. M. –Parisi R., 2003, Guida europea ai musei del mare del bacino del mediterraneo, Roma, Ministero delle Attività Produttive –I. I.C.

 

Parisi, R., 2002, “Il paese dei signori. Pratiche e rappresentazioni della distinzione”, Napoli, Ancora del Mediterraneo (Premio Letterario Feudo di Maida, sezione Saggistica Mediterranea)

 

Parisi, R., 2002, Eredità mute. Prime riflessioni sulla collezione etnografica di Santa Scolastica, Provincia di Roma, Assessorato alla Cultura e alle Politiche giovanili.

 

Capitoli di libri

Parisi, R.,  (2020) Donne musulmane nei luoghi di preghiera, in R. Parisi (a cura di) Coppi/e di viaggio. L’associazionismo laicale nelle religioni, Milano, Franco Angeli, pp. 133-165.

Parisi R., Grilli S., (2020), New relatedness between public and intimate sphere in Italy: an ethnographic analysis of the public and institutional debate on same-sex unions, in Fanny Duysens, Elodie Razy , Alice Sophie Sarcinelli (ed.), Espaces pluriels de la parenté: Approches ethnographiques des (re)configurations intimes et publiques dans le monde contemporain, Louvain-la-Neuve, Academia L'Harmattan, Collection "Investigation d'anthropologie prospective".

 

Parisi, R., (2018) In nome delle altre. “Codice materno” e dibattito sulla GPA in Italia, in Roberta Pompili, Adalgiso Amendola (a cura di), La linea del genere. Politiche dell’identità e produzione di soggettività, Ombre Corte, Verona, pp. 95-124.

 

Parisi, R., (2017) Arab immigrant women in the public arena: squatting in houses in Rome as a practice and rhetoric of construction of citizenship, in Roberto G. Gonzales and Nando Sigona (Edited by), Within and Beyond Citizenship: Lived Experiences of Political Membership, Routledge: London, pp. 96-109

 

Parisi, R., (2017) Practices and rhetoric of migrants’ social exclusion in Italy: intermarriage, work and citizenship as devices for the production of social inequalities, in Oso L.,Grosfoguel R.,Christou A. (eds.), Interrogating Intersectionalities, Gendering Mobilities, Racializing Transnationalism,London: Routledge, pp. 110-120.

 

Parisi, R., (2017) Uno sguardo antropologico sulla famiglia che cambia, in Giacalone F. (ed.), Il tempo e la complessità. Teorie e Metodi dell’antropologia, Milano, Franco Angeli, pp. 152-179.

 

Rosa Parisi (2017) Fare famiglia. Processi di imparentamento e narrazioni (a)genealogiche, in Rosa Parisi (a cura di), Coreografie familiari fra omosessualità e genitorialità. Narrazioni contemporanee del nuovo vivere assieme, Aracne, Roma (Curatela), pp- 93-111.

 

Parisi, R., (2017) Families and Migration. Mixed Families between Institutional, Policies and
Every Day Negotiation,
in Rania N., Migliorini L. (Edited by), Migration in the 21st century: Political, Social and Economic Issues. Intercultural relations and migration processes, Nova, New York, pp.  135-151.

Parisi, R., (2017) Fare famiglia in regime di bassa fecondità: un confronto fra le generazioni, in Fornasin, A., Claudio Lorenzini (eds.), Per una storia della popolazione italiana nel Novecento, Udine: Forum pp. 359-368.. ISBN 978-88-8420-947-4

 

Parisi, R., (2017), Introduzione, in R. Parisi Coreografie familiari fra omosessualità e genitorialità. Narrazioni contemporanee del nuovo vivere assieme, Aracne, Roma, pp. 15-30.

 

Parisi, R., (2017), Fare famiglia. Processi di imparentamento e narrazioni (a)genealogiche, in R. Parisi Coreografie familiari fra omosessualità e genitorialità. Narrazioni contemporanee del nuovo vivere assieme, Aracne, Roma, pp. 93-112.

 

Parisi R., (2014), Pellegrinaggi in Puglia: dalla “cartografia devota” alla memoria della carne, in Musco A., Parrino G. (a cura di) Santi, Santuari, Pellegrinaggi, Palermo, Officina di Studi Medievali, pp 183-200.

 

Parisi, R., (2013), Il divieto del maiale e la purezza della carnalità. la minaccia della contaminazione nelle proibizioni alimentari islamiche, in L. M. Lombardi Satriani, R. Cipriani (a cura di), Il cibo e il sacro, Roma, Armando, pp. 83-92, ISBN 9788866773191

 

Parisi. R., (2013), Eterosessualità in briciole. Le famiglie omogenitoriali e la fabbrica della parentela, in Corbisiero F. (a cura di), Comunità omosessuali. Le scienze sociali sulla popolazione LGBT, Milano, Franco Angeli.

 

Parisi, R., (2012), Tra veli e jeans: l’addomesticamento dell’immagine della donna araba, in A. Simone (a cura di), Sessismo democratico. L'uso strumentale delle donne nel neoliberismo, Milano, Mimesis, pp. 159-176.

 

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Parisi, R., (2010) Immagini di feste, in P. Resta (a cura di), Belle da vedere. Immagini etnografiche dei patrimoni festivi locali., Milano, Franco Angeli, pp. 105-132

 

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Parisi, R., (2008) Progettare a Partire dai bisogni, in P. Resta (a cura di), Il vantaggio dell’immigrazione. Un progetto per una cultura condivisa, Roma, Armando

 

Parisi, R., (2007) Il figlio unico fra scelta e costrizione, in F. D’Aloisio, (a cura di), Non son tempi per fare figli. Orientamenti e comportamenti riproduttivi nella bassa fecondità italiana, Milano, Guerrini

 

Parisi, R., (2007) Doni scambiati, corpi donati. Note etnografiche sulla settimana santa a Settingiano, in F. Faeta, A. Ricci (a cura di), Le forme della festa. Etnografie della settimana santa in una regione del mezzogiorno europeo, Roma, Squilibri

 

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Articoli

 

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Parisi, R., Lagomarsino, F., Rania N., Coppola I., (2021) “Women Face to Fear and Safety Devices During the COVID-19 Pandemic in Italy: Impact of Physical Distancing on Individual Responsibility, Intimate, and Social Relationship”, in Frontiers in Public Ealth, pp. 1-12.

 

Parisi, R., Lagomarsino, F., Rania N., Coppola I., (2021) Spiritual wellbeing and mental health

During the COVID-19  Pandemic in Italy, in Frontiers in Psychyatry, pp. 1-15.

 

Parisi, R., Rania, N., Coppola, I., Lagomarsino, F., (2020) Lockdown e ruoli di genere: differenze e conflitti ai tempi del Covid-19 in ambito domestico, in  La camera blu n.22, special issue Violenza contro le donne nell’emergenza COVID-19/ Violence against woman in the COVID-19 emergency, pp. 35-60.

Parisi, R., Lagomarsino, F., Coppola, I., Rania, N. (2020), Care Tasks and New Routines for Italian Families during the COVID-19 Pandemic: Perspectives from Women, in Italian Sociological Review, 10 (3S), 847-868 [http://dx.doi.org/10.13136/isr.v10i3s.401]

 

Parisi, R., (2019) New “racialised” geographies of kinship. Kinning in Italian-Moroccan families, in Antropologia, special Issue Kinning and de-kinning: kinship practices between "parental figures", "reproductive collaborators" and children among new family configurations, (a cura di) Corinna Guerzoni and Alice Sophie Sarcinelli (Rivista di Classe A dell’area 11 – SC. 11/A5 in base alla classificazione delle riviste elaborata dall’ANVUR)

Parisi, R., (2017) Filiazione e genitorialità fra pratiche, rappresentazioni e diritto: il caso dell’omogenitorialità in Italia, in EtnoAntropologia, 5 (2) 2017, pp. 135-168  - ISSN 2284-0176 (Rivista di Classe A dell’area 11 – SC. 11/A5 in base alla classificazione delle riviste elaborata dall’ANVUR)

 

Parisi R., Alvares Plaza C., Olavarrìa Marìa E., 2017, Repensando el Feminismo: el Debate De La Gestación Subrogada En España, Italia Y México, in  DADA. Rivista di Antropologia Post Globale, 2017/2, pp. 7-42 (Rivista di Classe A dell’area 11 – SC. 11/A5 in base alla classificazione delle riviste elaborata dall’ANVUR)

 

Parisi, R., Grilli, S., (2017), Le poids de l'appartenance. Familles et parentés en Italie entre permanences et transformations, in Popolazione e Storia, 18 (1), 45-66

Parisi, R., (2016) Conflits et divorce dans les couples mixtes italo-marocains, in EtnoAntropologia, 4 (1) 2016, pp. 91-109  - ISSN 2284-0176

 

Parisi, R., Grilli, S., (2016), New Family Relationships: between Bio-genetic and Kinship Rarefaction Scenarios,  in Antropologia, Numero tematico At the Heart of Society: Anthropological Legacy and Human Futures, 3(1) pp. 29-51. (Rivista di Classe A dell’area 11 – SC. 11/A5 in base alla classificazione delle riviste elaborata dall’ANVUR)

 

Parisi, R. (2015), Il Kula da scambio cerimoniale a dispositivo narrativo: oggetti, doni, parole, in Azimuth, Special Issue: Excange in interdisciplinary perspective (a cura di ) Antonio Lucci, Federica Buongiorno, pp. 29-42.

 

Parisi, R. (2015), Sanctuares y Peregrinaje: cuerpos devotos y  memoria ritual, in ETNICEX. Revista de estudios etnogràficos, pp. 20-35.

 

Parisi, R. (2015), Practices and rhetoric of migrants’ social exclusion in Italy: intermarriage, work and citizenship as devices for the production of social inequalities, in Identities: Global Srudies in Culture and Power, Special Issue  Interrogating Intersectionalities, Gendering Mobilities, Racializing Transnationalisms (a cura di) Anastasia Christou, Laura Oso, Ramon Grosfougel pp. 739-756, ISSN: 1070-289X, doi: 10.1080/1070289X.2014.950967 (Rivista di Classe A dell’area 11 – SC. 11/A5 in base alla classificazione delle riviste elaborata dall’ANVUR)

 

Parisi R. (2014), Processi di normalizzazione e regimi di verità. Raccontare la famiglia: note a margine di una ricerca sull’omoparentalità, in Voci. Annuale di Scienze Umane, pp. 58-78, ISSN: 1827-5095 (Rivista di Classe A dell’area 11 – SC. 11/A5 in base alla classificazione delle riviste elaborata dall’ANVUR)

 

Parisi, R., (2010), Les couples mixtes maroco-italiens  et la citoyenneté en Italie, in Benkheira H. et Bonte P. (sous la dir. de), Les réformes du droit de la famille dans les sociétés musulmanes: normes juridiques et pratiques sociales reconsidérées du point de vue de l'anthropologie, in «Droit et Religions. Annuaire», 4,  Presses universitaires d'Aix-Marseille, pp.198-214

 

Parisi, R., (2010), Matrimoni misti fra immigrazione, politiche dello Stato e vita quotidiana, in  Voci n. 9-10, pp. 172-186. (Rivista di Classe A dell’area 11 – SC. 11/A5 in base alla classificazione delle riviste elaborata dall’ANVUR)

 

Parisi, R., (2007), Il linguaggio del cibo. Strategie di comunicazione nelle coppie italo marocchine, Etnoantropologia, n. 2, pp. 179-190 (Rivista di Classe A dell’area 11 – SC. 11/A5 in base alla classificazione delle riviste elaborata dall’ANVUR)

 

Parisi, R., (2007), Coppie miste italomarocchine e politiche della cittadinanza, in Quaderni di Storia, Antropologia e scienze del linguaggio, n. 12, pp. 67-78

 

Parisi, R., (2006), Il fascino discreto del paese fra immagini di arretratezza e nostalgie di solidarietà perdute, in Spole, pp. 60-72

 

Parisi, R., (2005), Attraversare confini ricostruire appartenenze, in Sociologia, pp. 80-89

 

Parisi, R., 1999 “Costruire una nuova società: famiglia parentela e gruppi locali a Ponza nel Settecento”, Etnosistemi, vol. 6, pp.135-149

 

Parisi, R.; Moruzzi, L., 1994, “Identità territoriale e gruppi produttivi tra i pescatori di Ponza”,  L'Uomo, Vol. VII n.s. nn.1/2, pp. 39-92

 

Parisi, R., 1993, “L’inganno che perpetua la regola: la storia di Lot e le sue figlie”, L'Uomo, Vol. VI n.s 1/2 , pp. 149-166

Temi di ricerca

I miei interessi di studio riguardano l’antropologia della parentela e delle nuove forme di famiglia, delle istituzioni, dei fenomeni migratori. Ha condotto ricerche in Italia, Lazio, Puglia (monti dauni e capitanata), isola di Ponza, all’estero, Marocco. Le etnografie principali hanno riguardato le nuove forme di famiglia e parentela, diritti riproduttivi, bassa natalità, PMA, omogenitorialità, famiglie transnazionali, coppie miste, same sex family, emergenza pandemica da covid 19 e relazioni familiari, migrazioni euromediterranee, islam, dialogo interreligioso, rapporto tra rigenerazione/popolamento dei luoghi marginalizzati, sistemi di accoglienza dei migranti in aree marginalizzate, patrimoni alimentari, cultura del mare e della pesca, uso consapevole dell’acqua in un confronto intergenerazionale.