Raffaele D'ALESSIO

Raffaele D'ALESSIO

Ricercatore Universitario

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18: DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL'ANTICHITÀ.

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Centro Ecotekne Pal. R1 - Via per Arnesano - MONTERONI DI LECCE (LE)

Ufficio, Piano 1°

Telefono +39 0832 29 8487

Ricercatore a tempo determinato con regime di impegno a tempo pieno, (art. 24 c. 3, lett. a L. 240/2010)

Area di competenza:

Diritto romano e diritti dell'antichità

Orario di ricevimento

Durante il primo semestre il ricevimento si svolge ogni martedì, dalle 10.30 alle 12.30. Inoltre, il docente è a disposizione degli studenti al termine delle lezioni. Gli studenti possono altresì concordare con il docente un appuntamento in orari diversi da quelli sopra indicati, inviando una e-mail all'indirizzo istituzionale.

 

 

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Curriculum Vitae

Nato a Napoli il 6 settembre 1979, ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza (110/110 e lode) nell'a.a 2001/2002 presso l’Università di Napoli “Federico II” discutendo la tesi in Istituzioni di diritto romano sul tema “La ‘sistemazione’ delle «servitutes» nella Compilazione giustinianea tra ‘dogmatica’ e ‘finalità politiche’” (rel. prof. Vincenzo Giuffrè).

Presso il medesimo Ateneo ha conseguito, nel 2005, il Diploma di specializzazione nelle professioni legali con il massimo dei voti.

Nel 2009 ha conseguito all’Università di Palermo il dottorato di ricerca in Discipline romanistiche (diritto romano e diritti dell’antichità) discutendo la tesi sul tema «Iurisconsultorum ingenia» e «status personarum». Elaborazioni giurisprudenziali, regole e anomalie in tema di «capitis deminutio minima».

Incaricato negli anni 2005 e 2006 di ricerche dipartimentali in forza di contratti di collaborazione con il Dipartimento di diritto romano e storia della scienza romanistica “Francesco De Martino” dell’Università di Napoli “Federico II”, e docente dal 2008 per attività didattiche integrative della I Cattedra di Istituzioni di diritto romano della Facoltà di Giurisprudenza del medesimo Ateneo, dal 2012 al 2015 ha insegnato Storia romana e Diritti dell’antichità presso il Dipartimento di Lettere e Beni culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli.

Dal 2015 insegna Storia e Istituzioni di diritto romano presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento, dove è attualmente ricercatore a tempo determinato con regime di impegno a tempo pieno, (art. 24 c. 3, lett. a L. 240/2010).

Abilitato alle funzioni di professore universitario di II fascia.

Autore di diverse pubblicazioni, ha ricevuto nel 2016 il premio speciale dell’Università di Camerino per la monografia Studii sulla capitis deminutio minima. Dodici Tavole Giurisprudenza Editto, in occasione della X Edizione del Premio romanistico internazionale «Gerard Boulvert».

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Didattica

A.A. 2019/2020

DIRITTO AGRARIO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO

Sede Lecce

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (M - Z)

A.A. 2018/2019

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (M - Z)

A.A. 2017/2018

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (M - Z)

A.A. 2016/2017

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 175.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (M - Z)

A.A. 2015/2016

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (M - Z)

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DIRITTO AGRARIO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 22/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO (A73)

Sede Lecce

Per sostenere l’esame è necessario avere conoscenze di base relative agli istituti del diritto privato romano e più in generale storico-giuridiche. È necessario aver superato l’esame di Storia ed Istituzioni del diritto romano (I anno).

L’insegnamento prende in considerazione l’approccio dell’uomo verso la natura nell’antichità. Si concentra sui profili dell’appartenenza individuale e collettiva della terra e sulla tutela dell’accesso e dello sfruttamento di beni le cui risorse fossero di interesse comune (terra, boschi, acqua, aria, miniere, etc.). Esamina i confini fra godimento privato e godimento collettivo di determinati beni, la tutela apprestata dal praetore gli interventi extra ordinem, la presenza di un ‘pensiero’ giurisprudenziale (influenzato anche dal contesto culturale) in materia.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche in tema di ambiente e territorio condurrà il futuro giurista a una migliore conoscenza delle relative problematiche, degli approcci di soluzione adottati nell’antichità, dell’evoluzione giuridica in materia, e alla comprensione dei profili-chiave attinenti alla proprietà privata, alla tutela di beni di interesse (potenzialmente o attualmente) collettivo e alla loro preservazione, alla presenza di un sistema giuridico orientato alla risoluzione costante di problematiche nuove e alla formulazione di soluzioni confacenti alle richieste dei privati e delle collettività.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte del futuro giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso degli strumenti critici tipici dello studio romanistico. Lo studente analizzerà le fonti antiche (corredate con traduzione italiana) in tema di proprietà immobiliare, territorio, acque, paesaggio, e così via elencando. Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e di rapportare in chiave comparativa l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente acquisirà flessibilità, iniziativa, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative: Il futuro giurista apprenderà attraverso lo studio di fonti e problemi inerenti la tutela ambientale e la disciplina del territorio nell’antichità a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti la tutela ambientale e la disciplina del territorio nell’antichità lo studente approfondirà la comprensione di regole e istituti relativi, e le connessioni fra essi e l’insieme dell’ordinamento romano, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale (o della eventuale assenza di essa in alcuni casi); imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico, nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non solo se in materie romanistiche).

Lezioni frontali tradizionali; attività seminariali, anche in collaborazione con i colleghi del progetto PAROSdell’Università di Münster (Prof. Pierangelo Buongiorno); esercitazioni in aula (dirette a sviluppare le capacità critiche degli studenti). Si consentirà in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi relativi ad ambiente e territorio nell’antichità, l’accesso a differenti metodologie didattiche e prospettive d’indagine, oltre che la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame.

Descrizione dei metodi di accertamento: L’esame, orale, si articolerà su vari livelli di verifica:

  • conoscenza e comprensione e relativa capacitàdi applicarle: da accertarsi attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia;
  • autonomia di giudizio:da verificarsi attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina;
  • capacitàdi apprendimento: da verificarsi attraverso quesiti ‘avanzati’, che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina;
  • capacitàcomunicative:da accertarsi nel corso dell’intero esame orale.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza in tutti i livelli di verifica indicati.

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) interverrà in caso di eccellenza su tutti i livelli considerati.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno dei livelli considerati.

Il corso è dedicato all’esame e all’interpretazione dei rapporti giuridici e delle strutture sociali sottesi all’economia fondiaria e al suo funzionamento nel mondo romano, dalla repubblica al tardo impero. Saranno sviluppati i seguenti temi: connessione fra i genera agrorumdegli agrimensori e le situazioni giuridiche pubbliche e private dei fondi romani; funzione giuridica ed economica dei fondi romani esenti da imposte; funzione giuridico-amministrativa del territorium,la terra pubblica e imponibile e le situazioni di possesso di minor diritto; tutela giuridica delle situazioni di possesso fondiario (dalla tutela del praetoragli interventi extra ordinemin età imperiale); profili di appartenenza alla luce del ius Italicum;economia agraria romana e strutture di sfruttamento estensivo in età imperiale; il colonato; la problematica degli agri deserti; Max Weber, la Agrargeschichtee la nozione di «feudalesimo cittadino».

Per i non frequentanti:

  1. M. Weber, Storia economica e sociale dell'antichità. I rapporti agrari, trad. italiana a c. di B. Spagnuolo Vigorita, Editori Riuniti, Roma 1992 (o ristampe successive). pp. 3-53 e pp. 108-354.
  2. L. Capogrossi Colognesi, Max Weber e i limiti della società antica, in Mélanges P. Lévêque, III, Besançon 1989, pp. 53-65 (consultabile all’indirizzo https://www.persee.fr/doc/ista_0000-0000_1989_ant_404_1_1212)

Per i frequentanti:

  1. M. Weber, Storia economica e sociale dell'antichità. I rapporti agrari, trad. italiana a c. di B. Spagnuolo Vigorita, Editori Riuniti, Roma 1992 (o ristampe successive), pp. 3-52; pp. 244-354.
  2. Materiali distribuiti a lezione.
DIRITTO AGRARIO ROMANO (IUS/18)
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2019 al 06/12/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO (IUS/18)
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2019 al 06/12/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

NESSUNO

Il corso è incentrato sull'analisi storica 1)  degli assetti istituzionali della società romana; 2) degli istituti del diritto privato dei romani; 3) della scientia iuris. Attraverso lo studio degli elementi del diritto pubblico (e.g. poteri, magistrature, amministrazione del territorio, repressione criminale) e privato (e.g. personae, res, actiones) dei romani, il corso offrirà agli studenti i rudimenti dell'esperienza storica del diritto, assegnando speciale rilievo ai fondamenti degli attuali ordinamenti di tradizione romanistica e riservando particolare attenzione al Codice civile italiano. I principali istituti del diritto privato saranno analizzati attraverso il costante confronto sia con gli assetti istituzionali, politici ed economici della società romana, sia con lo sviluppo del pensiero giurisprudenziale, per proporre agli studenti strumenti adeguati alla maturazione di una coscienza storica del fenomeno giuridico indispensabile per una corretta formazione dogmatica.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche concernenti lo sviluppo delle istituzioni politiche di Roma antica e del diritto privato condurrà lo studente alla conoscenza dei rudimenti dell'esperienza storica del diritto e alla comprensione dei profili-chiave dell'ordinamento pubblico e privato. Si guiderà lo studente a maturare consapevolezza sulle origini degli istituti giuridici di tradizione romanistica attraverso l'analisi del contesto economico, politico e sociale in cui questi si sono sviluppati. Sono previsti anche spunti comparatistici con gli ordinamenti contemporanei, dedicando speciale attenzione al Codice civile italiano.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte dell'aspirante giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (accompagnate da una traduzione in italiano). Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà, attraverso lo studio di fonti e problemi concernenti la storia delle istituzioni, la repressione criminale e il diritto privato, a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a commentare le fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di fonti, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti, analizzando le connessioni fra gli stessi, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale; imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

La didattica sarà impartita attraverso lezioni frontali (di due ore ciascuna), nonché attraverso seminari ed esercitazioni su testi giuridici e letterari somministrati su supporto cartaceo o attraverso mail. Si consentiranno in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento di temi relativi alle istituzioni politiche e al diritto privato, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame.

Descrizione dei metodi di accertamento: L’esame, orale, si articolerà su vari livelli di verifica:

  • conoscenza e comprensione e relativa capacitàdi applicarle: da accertarsi attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia;
  • autonomia di giudizio:da verificarsi attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina;
  • capacitàdi apprendimento:da verificarsi attraverso quesiti ‘avanzati’, che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina;
  • capacitàcomunicative:da accertarsi nel corso dell’intero esame orale.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza in tutti i livelli di verifica indicati.

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) interverrà in caso di eccellenza su tutti i livelli considerati.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno dei livelli considerati.

Lineamenti di ‘storia esterna’ dell’ordinamento romano (‘regnum’, ‘respublica’, principato, dominato). Le strutture istituzionali ‘repubblicane’ (assemblee, magistrature, senato). Le fonti di produzione del diritto romano (e le partizioni del ‘ius’). Le grandi codificazioni tardoantiche. Pensiero giurisprudenziale. Lineamenti del diritto privato romano. I rapporti giuridici. I centri di imputazione delle situazioni giuridiche. I beni di interesse per privati. Fatti, atti e negozi. Atti processuali e procedure. Il fatto morte e le successioni mortis causa. I ‘diritti reali’ nella esperienza romana. I rapporti familiari e parafamiliari in Roma antica. Le signorie su cosa altrui e la ‘communio’. Le situazioni obbligatorie nell’esperienza romana: le ‘obligationes’ da atto lecito e quelle da atto illecito.

PER LA PARTE STORICA:

- P. CERAMI, A. CORBINO, A. METRO, G. PURPURA, Roma e il diritto. percorsi costituzionali, produzione normativa, assetti, memorie e tradizione del pensiero fondante dell'esperienza giuridica occidentale,  Ed. Jovene, Napoli 2010. 

in alternativa

- L. CAPOGROSSI COLOGNESI, Storia di Roma tra diritto e potere, Ed. il Mulino, Bologna 2009.

 

PER LA PARTE PRIVATISTICA:

- V. GIUFFRE’, Il diritto dei privati nell’esperienza romana. I principali gangli, Napoli, Ed. Jovene, 2006 (2010 rist.), IV ed.

in alternativa

- M. TALAMANCA, Elementi di diritto privato romano, Ed. Giuffrè, Milano 2013, II ed.

Letture consigliate:

AA.VV., Diritti Antichi. Percorsi e Confronti. I Area mediterranea. 1. Oriente (a cura di P. Buongiorno, R. D'Alessio, N. Rampazzo), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2016.

S. TROIANOS, Le fonti del diritto bizantino, a cura di P. Buongiorno, Torino, Ed. Giappichelli, 2015.

 

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

NESSUNO

Il corso è incentrato sull'analisi storica 1)  degli assetti istituzionali della società romana; 2) degli istituti del diritto privato dei romani; 3) della scientia iuris. Attraverso lo studio degli elementi del diritto pubblico (e.g. poteri, magistrature, amministrazione del territorio, repressione criminale) e privato (e.g. personae, res, actiones) dei romani, il corso offrirà agli studenti i rudimenti dell'esperienza storica del diritto, assegnando speciale rilievo ai fondamenti degli attuali ordinamenti di tradizione romanistica e riservando particolare attenzione al Codice civile italiano. I principali istituti del diritto privato saranno analizzati attraverso il costante confronto sia con gli assetti istituzionali, politici ed economici della società romana, sia con lo sviluppo del pensiero giurisprudenziale, per proporre agli studenti strumenti adeguati alla maturazione di una coscienza storica del fenomeno giuridico indispensabile per una corretta formazione dogmatica.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche concernenti lo sviluppo delle istituzioni politiche di Roma antica e del diritto privato condurrà lo studente alla conoscenza dei rudimenti dell'esperienza storica del diritto e alla comprensione dei profili-chiave dell'ordinamento pubblico e privato. Si guiderà lo studente a maturare consapevolezza sulle origini degli istituti giuridici di tradizione romanistica attraverso l'analisi del contesto economico, politico e sociale in cui questi si sono sviluppati. Sono previsti anche spunti comparatistici con gli ordinamenti contemporanei, dedicando speciale attenzione al Codice civile italiano.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte dell'aspirante giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (accompagnate da una traduzione in italiano). Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà, attraverso lo studio di fonti e problemi concernenti la storia delle istituzioni, la repressione criminale e il diritto privato, a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a commentare le fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di fonti, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti, analizzando le connessioni fra gli stessi, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale; imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

La didattica sarà impartita attraverso lezioni frontali (di due ore ciascuna), nonché attraverso seminari ed esercitazioni su testi giuridici e letterari somministrati su supporto cartaceo o attraverso mail. Si consentiranno in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento di temi relativi alle istituzioni politiche e al diritto privato, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame.

Descrizione dei metodi di accertamento: L’esame, orale, si articolerà su vari livelli di verifica:

  • conoscenza e comprensione e relativa capacitàdi applicarle: da accertarsi attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia;
  • autonomia di giudizio:da verificarsi attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina;
  • capacitàdi apprendimento:da verificarsi attraverso quesiti ‘avanzati’, che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina;
  • capacitàcomunicative:da accertarsi nel corso dell’intero esame orale.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza in tutti i livelli di verifica indicati.

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) interverrà in caso di eccellenza su tutti i livelli considerati.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno dei livelli considerati.

Lineamenti di ‘storia esterna’ dell’ordinamento romano (‘regnum’, ‘respublica’, principato, dominato). Le strutture istituzionali ‘repubblicane’ (assemblee, magistrature, senato). Le fonti di produzione del diritto romano (e le partizioni del ‘ius’). Le grandi codificazioni tardoantiche. Pensiero giurisprudenziale. Lineamenti del diritto privato romano. I rapporti giuridici. I centri di imputazione delle situazioni giuridiche. I beni di interesse per privati. Fatti, atti e negozi. Atti processuali e procedure. Il fatto morte e le successioni mortis causa. I ‘diritti reali’ nella esperienza romana. I rapporti familiari e parafamiliari in Roma antica. Le signorie su cosa altrui e la ‘communio’. Le situazioni obbligatorie nell’esperienza romana: le ‘obligationes’ da atto lecito e quelle da atto illecito.

PER LA PARTE STORICA:

- P. CERAMI, A. CORBINO, A. METRO, G. PURPURA, Roma e il diritto. percorsi costituzionali, produzione normativa, assetti, memorie e tradizione del pensiero fondante dell'esperienza giuridica occidentale,  Ed. Jovene, Napoli 2010. 

in alternativa

- L. CAPOGROSSI COLOGNESI, Storia di Roma tra diritto e potere, Ed. il Mulino, Bologna 2009.

 

PER LA PARTE PRIVATISTICA:

- V. GIUFFRE’, Il diritto dei privati nell’esperienza romana. I principali gangli, Napoli, Ed. Jovene, 2006 (2010 rist.), IV ed.

in alternativa

- M. TALAMANCA, Elementi di diritto privato romano, Ed. Giuffrè, Milano 2013, II ed.

Letture consigliate:

AA.VV., Diritti Antichi. Percorsi e Confronti. I Area mediterranea. 1. Oriente (a cura di P. Buongiorno, R. D'Alessio, N. Rampazzo), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2016.

S. TROIANOS, Le fonti del diritto bizantino, a cura di P. Buongiorno, Torino, Ed. Giappichelli, 2015.

 

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 17/09/2018 al 07/12/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO (IUS/18)
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

NESSUNO

Il corso è incentrato sull'analisi storica 1)  degli assetti istituzionali della società romana; 2) degli istituti del diritto privato dei romani; 3) della scientia iuris. Attraverso lo studio degli elementi del diritto pubblico (e.g. poteri, magistrature, amministrazione del territorio, repressione criminale) e privato (e.g. personae, res, actiones) dei romani, il corso offrirà agli studenti i rudimenti dell'esperienza storica del diritto, assegnando speciale rilievo ai fondamenti degli attuali ordinamenti di tradizione romanistica e riservando particolare attenzione al Codice civile italiano. I principali istituti del diritto privato saranno analizzati attraverso il costante confronto sia con gli assetti istituzionali, politici ed economici della società romana, sia con lo sviluppo del pensiero giurisprudenziale, per proporre agli studenti strumenti adeguati alla maturazione di una coscienza storica del fenomeno giuridico indispensabile per una corretta formazione dogmatica.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche concernenti lo sviluppo delle istituzioni politiche di Roma antica e del diritto privato condurrà lo studente alla conoscenza dei rudimenti dell'esperienza storica del diritto e alla comprensione dei profili-chiave dell'ordinamento pubblico e privato. Si guiderà lo studente a maturare consapevolezza sulle origini degli istituti giuridici di tradizione romanistica attraverso l'analisi del contesto economico, politico e sociale in cui questi si sono sviluppati. Sono previsti anche spunti comparatistici con gli ordinamenti contemporanei, dedicando speciale attenzione al Codice civile italiano.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte dell'aspirante giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (accompagnate da una traduzione in italiano). Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà, attraverso lo studio di fonti e problemi concernenti la storia delle istituzioni, la repressione criminale e il diritto privato, a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a commentare le fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di fonti, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti, analizzando le connessioni fra gli stessi, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale; imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

La didattica sarà impartita attraverso lezioni frontali (di due ore ciascuna), nonché attraverso seminari ed esercitazioni su testi giuridici e letterari somministrati su supporto cartaceo o attraverso mail. Si consentiranno in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento di temi relativi alle istituzioni politiche e al diritto privato, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame.

Descrizione dei metodi di accertamento: L’esame, orale, si articolerà su vari livelli di verifica:

  • conoscenza e comprensione e relativa capacitàdi applicarle: da accertarsi attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia;
  • autonomia di giudizio:da verificarsi attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina;
  • capacitàdi apprendimento: da verificarsi attraverso quesiti ‘avanzati’, che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina;
  • capacitàcomunicative:da accertarsi nel corso dell’intero esame orale.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza in tutti i livelli di verifica indicati.

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) interverrà in caso di eccellenza su tutti i livelli considerati.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno dei livelli considerati.

Lineamenti di ‘storia esterna’ dell’ordinamento romano (‘regnum’, ‘respublica’, principato, dominato). Le strutture istituzionali ‘repubblicane’ (assemblee, magistrature, senato). Le fonti di produzione del diritto romano (e le partizioni del ‘ius’). Le grandi codificazioni tardoantiche. Pensiero giurisprudenziale. Lineamenti del diritto privato romano. I rapporti giuridici. I centri di imputazione delle situazioni giuridiche. I beni di interesse per privati. Fatti, atti e negozi. Atti processuali e procedure. Il fatto morte e le successioni mortis causa. I ‘diritti reali’ nella esperienza romana. I rapporti familiari e parafamiliari in Roma antica. Le signorie su cosa altrui e la ‘communio’. Le situazioni obbligatorie nell’esperienza romana: le ‘obligationes’ da atto lecito e quelle da atto illecito.

PER LA PARTE STORICA:

- P. CERAMI, A. CORBINO, A. METRO, G. PURPURA, Roma e il diritto. percorsi costituzionali, produzione normativa, assetti, memorie e tradizione del pensiero fondante dell'esperienza giuridica occidentale,  Ed. Jovene, Napoli 2010. 

in alternativa

- L. CAPOGROSSI COLOGNESI, Storia di Roma tra diritto e potere, Ed. il Mulino, Bologna 2009.

 

PER LA PARTE PRIVATISTICA:

- V. GIUFFRE’, Il diritto dei privati nell’esperienza romana. I principali gangli, Napoli, Ed. Jovene, 2006 (2010 rist.), IV ed.

in alternativa

- M. TALAMANCA, Elementi di diritto privato romano, Ed. Giuffrè, Milano 2013, II ed.

Letture consigliate:

AA.VV., Diritti Antichi. Percorsi e Confronti. I Area mediterranea. 1. Oriente (a cura di P. Buongiorno, R. D'Alessio, N. Rampazzo), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2016.

S. TROIANOS, Le fonti del diritto bizantino, a cura di P. Buongiorno, Torino, Ed. Giappichelli, 2015.

 

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 18/09/2017 al 07/12/2017)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO (IUS/18)
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 175.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2016 al 09/12/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO (IUS/18)
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 175.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2016 al 09/12/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

NESSUNO

Il corso è incentrato sull'analisi storica 1)  degli assetti istituzionali della società romana; 2) degli istituti del diritto privato dei romani; 3) della scientia iuris. Attraverso lo studio degli elementi del diritto pubblico (e.g. poteri, magistrature, amministrazione del territorio, repressione criminale) e privato (e.g. personae, res, actiones) dei romani, il corso offrirà agli studenti i rudimenti dell'esperienza storica del diritto, assegnando speciale rilievo ai fondamenti degli attuali ordinamenti di tradizione romanistica e riservando particolare attenzione al Codice civile italiano. I principali istituti del diritto privato saranno analizzati attraverso il costante confronto sia con gli assetti istituzionali, politici ed economici della società romana, sia con lo sviluppo del pensiero giurisprudenziale, per proporre agli studenti strumenti adeguati alla maturazione di una coscienza storica del fenomeno giuridico indispensabile per una corretta formazione dogmatica.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche concernenti lo sviluppo delle istituzioni politiche di Roma antica e del diritto privato condurrà lo studente alla conoscenza dei rudimenti dell'esperienza storica del diritto e alla comprensione dei profili-chiave dell'ordinamento pubblico e privato. Si guiderà lo studente a maturare consapevolezza sulle origini degli istituti giuridici di tradizione romanistica attraverso l'analisi del contesto economico, politico e sociale in cui questi si sono sviluppati. Sono previsti anche spunti comparatistici con gli ordinamenti contemporanei, dedicando speciale attenzione al Codice civile italiano.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte dell'aspirante giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (accompagnate da una traduzione in italiano). Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà, attraverso lo studio di fonti e problemi concernenti la storia delle istituzioni, la repressione criminale e il diritto privato, a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a commentare le fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di fonti, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti, analizzando le connessioni fra gli stessi, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale; imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

La didattica sarà impartita attraverso lezioni frontali (di due ore ciascuna), nonché attraverso seminari ed esercitazioni su testi giuridici e letterari somministrati su supporto cartaceo o attraverso mail. Si consentiranno in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento di temi relativi alle istituzioni politiche e al diritto privato, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame.

Descrizione dei metodi di accertamento: L’esame, orale, si articolerà su vari livelli di verifica:

  • conoscenza e comprensione e relativa capacitàdi applicarle: da accertarsi attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia;
  • autonomia di giudizio:da verificarsi attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina;
  • capacitàdi apprendimento: da verificarsi attraverso quesiti ‘avanzati’, che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina;
  • capacitàcomunicative:da accertarsi nel corso dell’intero esame orale.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza in tutti i livelli di verifica indicati.

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) interverrà in caso di eccellenza su tutti i livelli considerati.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno dei livelli considerati.

Lineamenti di ‘storia esterna’ dell’ordinamento romano (‘regnum’, ‘respublica’, principato, dominato). Le strutture istituzionali ‘repubblicane’ (assemblee, magistrature, senato). Le fonti di produzione del diritto romano (e le partizioni del ‘ius’). Le grandi codificazioni tardoantiche. Pensiero giurisprudenziale. Lineamenti del diritto privato romano. I rapporti giuridici. I centri di imputazione delle situazioni giuridiche. I beni di interesse per privati. Fatti, atti e negozi. Atti processuali e procedure. Il fatto morte e le successioni mortis causa. I ‘diritti reali’ nella esperienza romana. I rapporti familiari e parafamiliari in Roma antica. Le signorie su cosa altrui e la ‘communio’. Le situazioni obbligatorie nell’esperienza romana: le ‘obligationes’ da atto lecito e quelle da atto illecito.

PER LA PARTE STORICA:

- P. CERAMI, A. CORBINO, A. METRO, G. PURPURA, Roma e il diritto. percorsi costituzionali, produzione normativa, assetti, memorie e tradizione del pensiero fondante dell'esperienza giuridica occidentale,  Ed. Jovene, Napoli 2010. 

in alternativa

- L. CAPOGROSSI COLOGNESI, Storia di Roma tra diritto e potere, Ed. il Mulino, Bologna 2009.

 

PER LA PARTE PRIVATISTICA:

- V. GIUFFRE’, Il diritto dei privati nell’esperienza romana. I principali gangli, Napoli, Ed. Jovene, 2006 (2010 rist.), IV ed.

in alternativa

- M. TALAMANCA, Elementi di diritto privato romano, Ed. Giuffrè, Milano 2013, II ed.

Letture consigliate:

AA.VV., Diritti Antichi. Percorsi e Confronti. I Area mediterranea. 1. Oriente (a cura di P. Buongiorno, R. D'Alessio, N. Rampazzo), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2016.

S. TROIANOS, Le fonti del diritto bizantino, a cura di P. Buongiorno, Torino, Ed. Giappichelli, 2015.

 

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2015 al 04/12/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO (IUS/18)
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2015 al 04/12/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

NESSUNO

Il corso è incentrato sull'analisi storica 1)  degli assetti istituzionali della società romana; 2) degli istituti del diritto privato dei romani; 3) della scientia iuris. Attraverso lo studio degli elementi del diritto pubblico (e.g. poteri, magistrature, amministrazione del territorio, repressione criminale) e privato (e.g. personae, res, actiones) dei romani, il corso offrirà agli studenti i rudimenti dell'esperienza storica del diritto, assegnando speciale rilievo ai fondamenti degli attuali ordinamenti di tradizione romanistica e riservando particolare attenzione al Codice civile italiano. I principali istituti del diritto privato saranno analizzati attraverso il costante confronto sia con gli assetti istituzionali, politici ed economici della società romana, sia con lo sviluppo del pensiero giurisprudenziale, per proporre agli studenti strumenti adeguati alla maturazione di una coscienza storica del fenomeno giuridico indispensabile per una corretta formazione dogmatica.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche concernenti lo sviluppo delle istituzioni politiche di Roma antica e del diritto privato condurrà lo studente alla conoscenza dei rudimenti dell'esperienza storica del diritto e alla comprensione dei profili-chiave dell'ordinamento pubblico e privato. Si guiderà lo studente a maturare consapevolezza sulle origini degli istituti giuridici di tradizione romanistica attraverso l'analisi del contesto economico, politico e sociale in cui questi si sono sviluppati. Sono previsti anche spunti comparatistici con gli ordinamenti contemporanei, dedicando speciale attenzione al Codice civile italiano.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte dell'aspirante giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (accompagnate da una traduzione in italiano). Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà, attraverso lo studio di fonti e problemi concernenti la storia delle istituzioni, la repressione criminale e il diritto privato, a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a commentare le fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di fonti, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti, analizzando le connessioni fra gli stessi, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale; imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

La didattica sarà impartita attraverso lezioni frontali (di due ore ciascuna), nonché attraverso seminari ed esercitazioni su testi giuridici e letterari somministrati su supporto cartaceo o attraverso mail. Si consentiranno in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento di temi relativi alle istituzioni politiche e al diritto privato, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame.

Descrizione dei metodi di accertamento: L’esame, orale, si articolerà su vari livelli di verifica:

  • conoscenza e comprensione e relativa capacitàdi applicarle: da accertarsi attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia;
  • autonomia di giudizio:da verificarsi attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina;
  • capacitàdi apprendimento: da verificarsi attraverso quesiti ‘avanzati’, che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina;
  • capacitàcomunicative:da accertarsi nel corso dell’intero esame orale.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza in tutti i livelli di verifica indicati.

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) interverrà in caso di eccellenza su tutti i livelli considerati.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno dei livelli considerati.

Lineamenti di ‘storia esterna’ dell’ordinamento romano (‘regnum’, ‘respublica’, principato, dominato). Le strutture istituzionali ‘repubblicane’ (assemblee, magistrature, senato). Le fonti di produzione del diritto romano (e le partizioni del ‘ius’). Le grandi codificazioni tardoantiche. Pensiero giurisprudenziale. Lineamenti del diritto privato romano. I rapporti giuridici. I centri di imputazione delle situazioni giuridiche. I beni di interesse per privati. Fatti, atti e negozi. Atti processuali e procedure. Il fatto morte e le successioni mortis causa. I ‘diritti reali’ nella esperienza romana. I rapporti familiari e parafamiliari in Roma antica. Le signorie su cosa altrui e la ‘communio’. Le situazioni obbligatorie nell’esperienza romana: le ‘obligationes’ da atto lecito e quelle da atto illecito.

PER LA PARTE STORICA:

- P. CERAMI, A. CORBINO, A. METRO, G. PURPURA, Roma e il diritto. percorsi costituzionali, produzione normativa, assetti, memorie e tradizione del pensiero fondante dell'esperienza giuridica occidentale,  Ed. Jovene, Napoli 2010. 

in alternativa

- L. CAPOGROSSI COLOGNESI, Storia di Roma tra diritto e potere, Ed. il Mulino, Bologna 2009.

 

PER LA PARTE PRIVATISTICA:

- V. GIUFFRE’, Il diritto dei privati nell’esperienza romana. I principali gangli, Napoli, Ed. Jovene, 2006 (2010 rist.), IV ed.

in alternativa

- M. TALAMANCA, Elementi di diritto privato romano, Ed. Giuffrè, Milano 2013, II ed.

Letture consigliate:

AA.VV., Diritti Antichi. Percorsi e Confronti. I Area mediterranea. 1. Oriente (a cura di P. Buongiorno, R. D'Alessio, N. Rampazzo), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2016.

S. TROIANOS, Le fonti del diritto bizantino, a cura di P. Buongiorno, Torino, Ed. Giappichelli, 2015.

 

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Pubblicazioni

(Monografie) 

Studii sulla «capitis deminutio minima». Dodici Tavole, Giurisprudenza, Editto , Jovene ed., Napoli 2014, pp. VIII+187.  

Il denaro e le sue funzioni nel pensiero giuridico romano. La riflessione giurisprudenziale nel Principato, Edizioni Grifo, Lecce 2018, pp. XI + 207.

(Articoli) 

«Tutela fiduciaria» e interesse del tutore, in Labeo 50 (2004) pp. 281-294; 

Sulla legittimazione passiva nell’«actio rescissa capitis deminutione», in Index 36 (2008) pp. 375-408; 

Quae de filia diximus eadem et de nepote, in Index 38 (2010) pp. 280-290; 

Pecuniae nomine non solum numerata pecunia, in Quaderni lupiensi di storia e diritto, 1 (2011) pp. 63-84; 

La «Graeca vox» nella giurisprudenza del Principato, in Modelli di un multiculturalismo giuridico. Il bilinguismo nel mondo antico. Diritto, prassi, insegnamento I (Napoli 2013) pp. 119-142; 

Margini di autonomia per «filiae familiarum», in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto, 4 (2014) pp. 117-133; 

La «cap(t)io» della vergine vestale, in Seminarios Complutenses de Derecho Romano, 27 (2014) pp. 251-265;  

Note su Gellio, diritto e giurisprudenza, in Seminarios Complutenses de Derecho Romano, 27 (2014) pp. 447-475; 

Flussi normativi nel Mediterraneo romano, in Diritti Antichi. Percorsi e confronti. I Area Mediterranea. 1. Oriente, cur. P. Buongiorno, R. D’Alessio, N. Rampazzo, Napoli 2016, pp. 333-360;      

Ombre e luci in tema di investimento solidale nel IV sec. d.C., in M.C. Cardarelli (a c. di), Nuove opportunità e sfide per le banche di credito cooperativo: la riforma del 2016, Torino 2017, 70-78;

Le obbligazioni degli alieno iuri subiecti fra metodologia di Gradenwitz e percorsi dell’analisi esegetica in Teoria e Storia del Diritto Privato 11, 2018, 1-33 (http://www.teoriaestoriadeldirittoprivato.com/media/rivista/2018/contributi/2018_Contributi_Dalessio.pdf);

Romanisticomunità scientifica internazionale e Grande Guerra, in M.L. Chirico, S. Conti (a c. di), La Grande Guerra. Luoghi, eventi, testimonianze, voci, Roma 2018, 147-166;

Crisis and Governance: Historical Experience on Some Aspects of the Late Roman Empire, in P. Schiffauer (Hrsg.), A single Model of Governance or Tailored Responses? Historical, Economic and Legal Aspects of European Governance in the Crisis, Berlin 2018, 45-54.

 

(Altre pubblicazioni su riviste scientifiche)  

Tagliacarte su Federica Bertoldi, «La lex Iulia iudiciorum privatorum» (Giappichelli ed., Torino 2003), in Labeo 50 (2004) p. 371; 

Tagliacarte su Uri Yiftach-Finanko, Marriage and marital arrangements, a history of greek marriage, document in Egypt 4th century BCE – 4th CE (Verlag C.H. Beck, München 2003), in Labeo 50 (2004) pp. 369-371; 

Tagliacarte su Giuseppe Giliberti, La memoria del Principe. Studi sulla legittimazione del potere nell’età giulio-claudia (Giappichelli ed., Torino 2003), in Labeo 50 (2004) pp. 371-373; 

Copanello XIII: «I Tribunali dell’Impero», in Index 34 (2006) pp. 722-708; 

Diritto romano e mondo odierno: incontri di studio a Varsavia, in Index 36 (2008) pp. 745-747;

La LXI Sessione della SIHDA, in Index 36 (2008) pp. 710-717; 

Il carteggio di Benedetto Croce con Vincenzo Arangio-Ruiz, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 3 (2013) p. 279;

Rec. a Giovanni Papa, Per una storia del «legatum debiti», Roma 2014, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto, 5 (2015) pp. 193-197;

Intervista a Vincenzo Giuffrè, in LR - Legal Roots, 2015 (http://europeanlegalroots.weebly.com/uploads/5/6/9/8/5698451/intervista_giuffr%C3%A8.pdf) ISSN 2280-4994], pp. 1-11 [=con modifiche e aggiunte in Legal Roots 5, 2016]; 

Rec. a Francesco Lucrezi, 613. Appunti di diritto ebraico I, G. Giappichelli, Torino 2015, pp. VIII+103, ISBN 9788892100954; Francesco Lucrezi, Il furto di terra e di animali in diritto ebraico romano. Studi sulla “Collatio” VII, G. Giappichelli, Torino 2015, pp. VI+86, ISBN 9788892100978, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto, 6 (2016), pp. 251-259;

Segnalazione di Anne-Claire Michel, La Cour sous l'empereur C laude. Les enjeux d'un lieu de pouvoir, Presses Universitaires de Rennes, Rennes 2015, pp. 378, ISBN 9782753542020, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto, 6 (2016), pp. 359-360; 

Segnalazione di Orazio Licandro, L’irruzione del legislatore romano-germanico. Legge, consuetudine e giuristi nella crisi dell’Occidente imperiale (V-VI sec. d.C.), Jovene Editore, Napoli 2015, pp. XI-822, ISBN 9782728310913, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto, 6 (2016), pp. 358-359.

Segnalazione di Paola Biavaschi, Avida Cupiditas. Profili giuridici degli acquedotti romani pubblici nel tardo antico, Jouvence, Milano 2018, pp. 321, ISBN 9788878016156, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto, 8 (2018), pp. 536-537.

Segnalazione di Alessio Guasco, Gli atti introduttivi del processo civile nelle cognitiones extra ordinemGiappichelli, Torino 2017, pp., XIII-280, ISBN 9788892109674, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto, 8 (2018), pp. 549-550.​​​​​​

Sulle «regulae iuris». Rec. a V. Di Nisio (a c. di), Regulae iuris. Ipotesi di lavoro tra storia e teoria del diritto, Jovene Editore, Napoli 2016, p. X-230, in Index 46, 2018, 650-659.

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Temi di ricerca

Status personarum. Pensiero giurisprudenziale. Economia romana.

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