Raffaele CASCIARO

Raffaele CASCIARO

Professore I Fascia (Ordinario/Straordinario)

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04: MUSEOLOGIA E CRITICA ARTISTICA E DEL RESTAURO.

Dipartimento di Beni Culturali

Ex Monastero degli Olivetani - Viale San Nicola - LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 5624

Professore ordinario di Museologia e Storia della Critica d'Arte e del Restauro (L-ART 04)

Area di competenza:

 

Storia delle Tecniche Artistiche

Storia e Tecnica del Restauro

Storia dell'Arte moderna

Museologia

Orario di ricevimento

 

Lunedì h. 16.00 Plesso Inapli, Via Birago 64, studio del docente, I piano stanza 20

 

oppure su appuntamento, scrivendo una email all'indirizzo: raffaele.casciaro@unisalento.it

Recapiti aggiuntivi

Via Dalmazio Birago 64, plesso C2, studio n. 20 

Visualizza QR Code Scarica la Visit Card

Curriculum Vitae

Raffaele Casciaro

Via Sozy Carafa 34, 73100 Lecce, Italy  

 raffaele.casciaro@unisalento.it  tel. 0832295624

Curriculum vitae

Education

PhD:                             1995, Art History, Università degli Studi di Milano, Italy

MA:                             1991, Art History, Università degli Studi di Milano, Italy

BA:                              1986, Degree in “Lettere Moderne” Università degli Studi di Lecce, Italy

 

Professional Experience

2014                            National Scientific Qualification as Full Professor

2010 – Present             Associate Professor, Art History, Università degli Studi di Lecce

2002-2010                   Assistant Professor, Art History, Università degli Studi di Lecce

1998-2002                   Contract Professor, Art History, Università degli Studi di Macerata

 

Selected Grants/Fellowships/Awards

2002                             Mention of Honor, Premio Salimbeni, for the book: La scultura lignea lombarda del Rinascimento.

2000                            “Banca del Monte di Lombardia” Grant : scholarship at the Getty Research Institute, Los Angeles, CA.

1997                            C.N.R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche) and NATO (North Atlantic Treaty 

Organization) Grant: scholarship at the Metropolitan Museum of Art, New     York, NY.

Selected Publications

Books  

2000. La scultura lignea lombarda del Rinascimento. vol. 1, p. 1-398, Milano-Genève: Skira, ISBN: 8881186020

 

 

Peer reviewed articles

2013. Quarant’anni di ricerche, dal Risorgimento alla fine dell’Ottocento: l’inedita “Storia della scultura in legno in Italia” di Michele Caffi. ANNALI DI CRITICA D'ARTE, vol. 1, p. 131-142, ISSN: 2279-557X

2011. Fortuna critica della scultura barocca napoletana in legno: qualche osservazione e l'avvio di un catalogo "ragionato".. STUDI MEDIEVALI E MODERNI, vol. 2, p. 273-298, ISSN: 1593-0947

 

Book chapters

2018. La dialéctica entre materia y artificio en la escultura policromada entre el Renascimiento y el Barroco. In: Tejné. Hacia una historia material de la escultura. p. 65-78, Valladolid:Asociación de Amigos del Museo Nacional de Escultura, ISBN: 978-84-09-02168-0.

2017. La critica della scultura in legno tra determinismo e "vocazione formale". In: Scultura in legno policromo d'età barocca. p. 638-649, Genova:Genova University Press, ISBN: 978-88-97752-87-5.

 

2015. Prima del legno: Alonso Berruguete in Italia tra pittura e cartapesta. In: Sculture e intagli lignei tra Italia meridionale e Spagna, dal Quattro al Settecento. p. 35-42, Napoli: Artstudiopaparo, ISBN: 978-88-99130-27-5.

2007. Napoli vista da fuori. In R. Casciaro, A. Cassiano, P. Leone de Castris (eds. )Sculture di età barocca tra Terra d'Otranto, Napoli e Spagna. Di. Roma:De Luca, ISBN: 9788880867531.

2008. Tecnica e artificio: racconti di cartapesta nella storia dell'arte italiana.. In: Casciaro Raffaele (editor). La scultura in cartapesta. Sansovino, Bernini e i maestri leccesi tra tecnica e artificio. p. 15-27, Cinisello Balsamo: Silvana Editoriale, ISBN: 9788836610389.

 

Research Fields

Polychrome sculpture from Late Gothic to Baroque

Italian and Spanish wooden sculpture

Sculpture in cartapesta (papier maché)

 

                          

Didattica

A.A. 2022/2023

storia delle tecniche artistiche

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 36.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 54.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2021/2022

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 54.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso ITALO CINESE FINE ARTS

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 54.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso ITALO CINESE TECHNOLOGY

STORIA E TECNICA DEL RESTAURO

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 42.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2021/2022

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSO COMUNE

HISTORY AND TECHNIQUE OF RESTORATION I

Degree course BENI CULTURALI

Course type Laurea

Language INGLESE

Credits 3.0

Teaching hours Ore totali di attività frontale: 18.0

Year taught 2022/2023

For matriculated on 2021/2022

Course year 2

Structure DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Subject matter ITALO CINESE FINE ARTS

HISTORY AND TECHNIQUE OF RESTORATION II

Degree course BENI CULTURALI

Course type Laurea

Language INGLESE

Credits 3.0

Teaching hours Ore totali di attività frontale: 18.0

Year taught 2022/2023

For matriculated on 2021/2022

Course year 2

Structure DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Subject matter ITALO CINESE FINE ARTS

A.A. 2021/2022

LABORATORIO DI TECNICHE ARTISTICHE

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 20.0

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

STORIA E TECNICA DEL RESTAURO

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 42.0

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSO COMUNE

A.A. 2020/2021

LABORATORIO DI TECNICHE ARTISTICHE

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 20.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

storia delle tecniche artistiche

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 36.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 36.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

STORIA E TECNICA DEL RESTAURO

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 42.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

STORIA E TECNICA DEL RESTAURO

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Docente titolare Raffaele CASCIARO

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 63.0

  Ore erogate dal docente Raffaele CASCIARO: 42.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PATRIMONIO CULTURALE

A.A. 2019/2020

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

STORIA E TECNICA DEL RESTAURO

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 42.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

A.A. 2018/2019

RESTORATION HISTORY AND TECHNIQUES

Degree course DIAGNOSTICS FOR CULTURAL HERITAGE

Course type Laurea Magistrale

Language INGLESE

Credits 6.0

Teaching hours Ore totali di attività frontale: 42.0

Year taught 2018/2019

For matriculated on 2018/2019

Course year 1

Structure DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Subject matter PERCORSO COMUNE

Torna all'elenco
storia delle tecniche artistiche

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 36.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2022 al 13/01/2023)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

È richiesta una buona conoscenza della Storia dell’Arte italiana e dei principali lineamenti di quella europea, inserite in un corretto quadro storico-geografico.

 

Come si “fa” un’opera d’arte? Quali sono i materiali che la compongono e come vengono trasformati? Di fronte ad una figura ricavata da un blocco di marmo o fusa in bronzo, di fronte ad una cupola rivestita di mosaici, o ad una coppa di cristallo di rocca intagliata, vi siete mai chiesti come siano state realizzate?

Le tecniche artistiche sono il frutto di una sapienza secolare, che nel tempo si è arricchita di strumenti diversi, adatti alle necessità e agli scopi che la produzione artistica ha affrontato nelle diverse epoche storiche. Il corso si propone di seguire lo sviluppo dei saperi tecnici connessi alla realizzazione delle opere d’arte dal Medioevo a tutta l’età moderna, con i necessari confronti con esempi del mondo antico e con gli ulteriori sviluppi nel mondo contemporaneo. Gli studenti eserciteranno la propria attenzione verso i dati materiali delle opere, sviluppando la capacità di riconoscerli attraverso gli indicatori visivi. L’approccio alla materia consiste sia nell’analisi dei manufatti, tramite buone riproduzioni fotografiche e digitali e tramite la visione diretta nel corso di visite guidate, sia nello studio delle fonti (documenti, trattati, letteratura artistica).

Gli studenti saranno messi in grado di acquisire la conoscenza delle principali tecniche artistiche in uso tra VI e XVIII secolo con gli opportuni riferimenti alle fonti e alla trattatistica e di dimostrare di riconoscere dalle immagini studiate o proposte alla loro analisi gli aspetti materiali e tecnici fondamentali. L’individuazione dei materiali costitutivi e delle tecniche esecutive avverrà attraverso la terminologia specifica della disciplina.

Le 36 ore di lezione saranno indicativamente così suddivise:

– didattica frontale: 20 ore

- attività seminariale: 4 ore

- visite guidate: 6 ore

– lettura e discussione in classe di materiali iconografici e testuali: 6 ore.

La frequenza delle lezioni è vivamente consigliata.

L’esame finale consisterà in una prova orale. Durante il corso verranno proposte prove scritte in itinere, su parti del programma, a fini di esercitazione. La valutazione di tali prove intermedie non sarà determinante ai fini dell’esame ma servirà da orientamento agli studenti.

 

Modalità di valutazione degli studenti

a. Prova orale

L’esame mira a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:
o Conoscenza del profilo storico delle tecniche artistiche in Italia dal VI al XVIII secolo.

o Conoscenza delle principali fonti sulle tecniche artistiche dal medioevo all’età moderna.

o Capacità di individuare materiali e tecniche esecutive dalle immagini dei materiali di studio forniti durante le lezioni.

 

Lo studente viene valutato in trentesimi in base ai contenuti esposti, alla correttezza formale e metodologica, alla capacità di argomentare le proprie tesi.

 

 

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

DATE DEGLI APPELLI :

martedì 20 dicembre 2022 (con sospensione attività didattica)

lunedì 16 gennaio 2023

mercoledì 8 febbraio 2023

giovedì 2 marzo 2023

lunedì 3 aprile 2023 (con sospensione attività didattica)

mercoledì 17 maggio 2023 (ris. laureandi, f.c., iscr. ultimo anno)

mercoledì 14 giugno 2023

mercoledì 5 luglio 2023

giovedì 20 luglio 2023

Il corso si propone di illustrare attraverso esempi emblematici l’evoluzione storica delle principali tecniche artistiche nell’Europa dal basso medioevo a tutta l’età moderna. L’obiettivo principale del corso sarà di sviluppare negli studenti la sensibilità verso gli aspetti materiali dell’opera d’arte e la capacità di riconoscerli attraverso gli indicatori visivi, oltre a far loro acquisire un vocabolario tecnico utile per l’analisi dei manufatti. Attraverso lezioni frontali corredate di immagini, visite guidate a laboratori e lezioni sul campo (musei, monumenti, collezioni), si avrà un approccio diretto all’analisi autoptica dei manufatti.

Nello specifico si tratteranno i seguenti argomenti:

Tecniche pittoriche: tempera, affresco, olio;

Mosaico;

Tecniche scultoree: scultura in pietra, legno, marmo;

Scultura in bronzo, scultura in argento;

Intarsio, intaglio, mobile;

Oreficeria;

Ceramica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

S. Baroni e M. Mander (a cura di) Le tecniche dell’arte, Mursia Editore, 2021.  (l’intero volume).

 F. Frezzato, I colori di Cennino Cennini, in Ce. Cennini, Il libro dell’arte, Vicenza, Neri Pozza Editore, da p. 235 a p. 277.

Marco Collareta,  Commento a: Leon Battista Alberti, De Statua, Livorno, Sillabe, 1998, da p. 33 a p. 52.

Durante le lezioni verrà distribuito materiale di supporto in formato cartaceo e digitale e si forniranno agli studenti tutte le immagini analizzate.

 

storia delle tecniche artistiche (L-ART/04)
STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 54.0

Per immatricolati nel 2021/2022

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2022 al 13/01/2023)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A60)

È richiesta una buona conoscenza della Storia dell’Arte italiana e dei principali lineamenti di quella europea, inserite in un corretto quadro storico-geografico.

 

Di fronte ad una figura ricavata da un blocco di marmo o fusa in bronzo, di fronte ad una cupola rivestita di mosaici, o ad una coppa di cristallo di rocca intagliata, vi siete mai chiesti come siano state realizzate? si “fa” un’opera d’arte? Quali sono i materiali che la compongono e come vengono trasformati?

Le tecniche artistiche sono il frutto di una sapienza secolare, che nel tempo si è arricchita di strumenti diversi, adatti alle necessità e agli scopi che la produzione artistica ha affrontato nelle diverse epoche storiche. Il corso si propone di seguire lo sviluppo dei saperi tecnici connessi alla realizzazione delle opere d’arte dal Medioevo a tutta l’età moderna, con i necessari confronti con esempi del mondo antico e con gli ulteriori sviluppi nel mondo contemporaneo. Gli studenti eserciteranno la propria attenzione verso i dati materiali delle opere, sviluppando la capacità di riconoscerli attraverso gli indicatori visivi. L’approccio alla materia consiste sia nell’analisi dei manufatti, tramite buone riproduzioni fotografiche e digitali e tramite la visione diretta nel corso di visite guidate, sia nello studio delle fonti (documenti, trattati, letteratura artistica).

Gli studenti saranno messi in grado di acquisire la conoscenza delle principali tecniche artistiche in uso tra VI e XVIII secolo con gli opportuni riferimenti alle fonti e alla trattatistica e di dimostrare di riconoscere dalle immagini studiate o proposte alla loro analisi gli aspetti materiali e tecnici fondamentali. L’individuazione dei materiali costitutivi e delle tecniche esecutive avverrà attraverso la terminologia specifica della disciplina.

Le 54 ore di lezione saranno indicativamente così suddivise:

– didattica frontale: 30 ore

- attività seminariale: 8 ore

- visite guidate: 10 ore

– lettura e discussione in classe di materiali iconografici e testuali: 6 ore.

La frequenza delle lezioni è vivamente consigliata.

L’esame finale consisterà in una prova orale. Durante il corso verranno proposte prove scritte in itinere, su parti del programma, a fini di esercitazione. La valutazione di tali prove intermedie non sarà determinante ai fini dell’esame ma servirà da orientamento agli studenti.

 

Modalità di valutazione degli studenti

a. Prova orale

L’esame mira a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:
o Conoscenza del profilo storico delle tecniche artistiche in Italia dal VI al XVIII secolo.

o Conoscenza delle principali fonti sulle tecniche artistiche dal medioevo all’età moderna.

o Capacità di individuare materiali e tecniche esecutive dalle immagini dei materiali di studio forniti durante le lezioni.

 

Lo studente viene valutato in trentesimi in base ai contenuti esposti, alla correttezza formale e metodologica, alla capacità di argomentare le proprie tesi.

 

 

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

DATE DEGLI APPELLI :

martedì 20 dicembre 2022 (con sospensione attività didattica)

lunedì 16 gennaio 2023

mercoledì 8 febbraio 2023

giovedì 2 marzo 2023

lunedì 3 aprile 2023 (con sospensione attività didattica)

mercoledì 17 maggio 2023 (ris. laureandi, f.c., iscr. ultimo anno)

mercoledì 14 giugno 2023

mercoledì 5 luglio 2023

giovedì 20 luglio 2023

S. Baroni e M. Mander (a cura di) Le tecniche dell’arte, Mursia Editore, 2021.  (l’intero volume).

 F. Frezzato, I colori di Cennino Cennini, in Ce. Cennini, Il libro dell’arte, Vicenza, Neri Pozza Editore, da p. 235 a p. 277.

Marco Collareta,  Commento a: Leon Battista Alberti, De Statua, Livorno, Sillabe, 1998, da p. 33 a p. 52.

Durante le lezioni verrà distribuito materiale di supporto in formato cartaceo e digitale e si forniranno agli studenti tutte le immagini analizzate.

 

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE (L-ART/04)
STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 54.0

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2022 al 13/01/2023)

Lingua ITALIANO

Percorso ITALO CINESE FINE ARTS (A177)

È richiesta una buona conoscenza della Storia dell’Arte italiana e dei principali lineamenti di quella europea, inserite in un corretto quadro storico-geografico.

 

Di fronte ad una figura ricavata da un blocco di marmo o fusa in bronzo, di fronte ad una cupola rivestita di mosaici, o ad una coppa di cristallo di rocca intagliata, vi siete mai chiesti come siano state realizzate? si “fa” un’opera d’arte? Quali sono i materiali che la compongono e come vengono trasformati?

Le tecniche artistiche sono il frutto di una sapienza secolare, che nel tempo si è arricchita di strumenti diversi, adatti alle necessità e agli scopi che la produzione artistica ha affrontato nelle diverse epoche storiche. Il corso si propone di seguire lo sviluppo dei saperi tecnici connessi alla realizzazione delle opere d’arte dal Medioevo a tutta l’età moderna, con i necessari confronti con esempi del mondo antico e con gli ulteriori sviluppi nel mondo contemporaneo. Gli studenti eserciteranno la propria attenzione verso i dati materiali delle opere, sviluppando la capacità di riconoscerli attraverso gli indicatori visivi. L’approccio alla materia consiste sia nell’analisi dei manufatti, tramite buone riproduzioni fotografiche e digitali e tramite la visione diretta nel corso di visite guidate, sia nello studio delle fonti (documenti, trattati, letteratura artistica).

Gli studenti saranno messi in grado di acquisire la conoscenza delle principali tecniche artistiche in uso tra VI e XVIII secolo con gli opportuni riferimenti alle fonti e alla trattatistica e di dimostrare di riconoscere dalle immagini studiate o proposte alla loro analisi gli aspetti materiali e tecnici fondamentali. L’individuazione dei materiali costitutivi e delle tecniche esecutive avverrà attraverso la terminologia specifica della disciplina.

Le 54 ore di lezione saranno indicativamente così suddivise:

– didattica frontale: 30 ore

- attività seminariale: 8 ore

- visite guidate: 10 ore

– lettura e discussione in classe di materiali iconografici e testuali: 6 ore.

La frequenza delle lezioni è vivamente consigliata.

L’esame finale consisterà in una prova orale. Durante il corso verranno proposte prove scritte in itinere, su parti del programma, a fini di esercitazione. La valutazione di tali prove intermedie non sarà determinante ai fini dell’esame ma servirà da orientamento agli studenti.

 

Modalità di valutazione degli studenti

a. Prova orale

L’esame mira a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:
o Conoscenza del profilo storico delle tecniche artistiche in Italia dal VI al XVIII secolo.

o Conoscenza delle principali fonti sulle tecniche artistiche dal medioevo all’età moderna.

o Capacità di individuare materiali e tecniche esecutive dalle immagini dei materiali di studio forniti durante le lezioni.

 

Lo studente viene valutato in trentesimi in base ai contenuti esposti, alla correttezza formale e metodologica, alla capacità di argomentare le proprie tesi.

 

 

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

DATE DEGLI APPELLI :

martedì 20 dicembre 2022 (con sospensione attività didattica)

lunedì 16 gennaio 2023

mercoledì 8 febbraio 2023

giovedì 2 marzo 2023

lunedì 3 aprile 2023 (con sospensione attività didattica)

mercoledì 17 maggio 2023 (ris. laureandi, f.c., iscr. ultimo anno)

mercoledì 14 giugno 2023

mercoledì 5 luglio 2023

giovedì 20 luglio 2023

S. Baroni e M. Mander (a cura di) Le tecniche dell’arte, Mursia Editore, 2021.  (l’intero volume).

 F. Frezzato, I colori di Cennino Cennini, in Ce. Cennini, Il libro dell’arte, Vicenza, Neri Pozza Editore, da p. 235 a p. 277.

Marco Collareta,  Commento a: Leon Battista Alberti, De Statua, Livorno, Sillabe, 1998, da p. 33 a p. 52.

Durante le lezioni verrà distribuito materiale di supporto in formato cartaceo e digitale e si forniranno agli studenti tutte le immagini analizzate.

 

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE (L-ART/04)
STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 54.0

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2022 al 13/01/2023)

Lingua ITALIANO

Percorso ITALO CINESE TECHNOLOGY (A179)

È richiesta una buona conoscenza della Storia dell’Arte italiana e dei principali lineamenti di quella europea, inserite in un corretto quadro storico-geografico.

 

Di fronte ad una figura ricavata da un blocco di marmo o fusa in bronzo, di fronte ad una cupola rivestita di mosaici, o ad una coppa di cristallo di rocca intagliata, vi siete mai chiesti come siano state realizzate? si “fa” un’opera d’arte? Quali sono i materiali che la compongono e come vengono trasformati?

Le tecniche artistiche sono il frutto di una sapienza secolare, che nel tempo si è arricchita di strumenti diversi, adatti alle necessità e agli scopi che la produzione artistica ha affrontato nelle diverse epoche storiche. Il corso si propone di seguire lo sviluppo dei saperi tecnici connessi alla realizzazione delle opere d’arte dal Medioevo a tutta l’età moderna, con i necessari confronti con esempi del mondo antico e con gli ulteriori sviluppi nel mondo contemporaneo. Gli studenti eserciteranno la propria attenzione verso i dati materiali delle opere, sviluppando la capacità di riconoscerli attraverso gli indicatori visivi. L’approccio alla materia consiste sia nell’analisi dei manufatti, tramite buone riproduzioni fotografiche e digitali e tramite la visione diretta nel corso di visite guidate, sia nello studio delle fonti (documenti, trattati, letteratura artistica).

Gli studenti saranno messi in grado di acquisire la conoscenza delle principali tecniche artistiche in uso tra VI e XVIII secolo con gli opportuni riferimenti alle fonti e alla trattatistica e di dimostrare di riconoscere dalle immagini studiate o proposte alla loro analisi gli aspetti materiali e tecnici fondamentali. L’individuazione dei materiali costitutivi e delle tecniche esecutive avverrà attraverso la terminologia specifica della disciplina.

Le 54 ore di lezione saranno indicativamente così suddivise:

– didattica frontale: 30 ore

- attività seminariale: 8 ore

- visite guidate: 10 ore

– lettura e discussione in classe di materiali iconografici e testuali: 6 ore.

La frequenza delle lezioni è vivamente consigliata.

L’esame finale consisterà in una prova orale. Durante il corso verranno proposte prove scritte in itinere, su parti del programma, a fini di esercitazione. La valutazione di tali prove intermedie non sarà determinante ai fini dell’esame ma servirà da orientamento agli studenti.

 

Modalità di valutazione degli studenti

a. Prova orale

L’esame mira a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:
o Conoscenza del profilo storico delle tecniche artistiche in Italia dal VI al XVIII secolo.

o Conoscenza delle principali fonti sulle tecniche artistiche dal medioevo all’età moderna.

o Capacità di individuare materiali e tecniche esecutive dalle immagini dei materiali di studio forniti durante le lezioni.

 

Lo studente viene valutato in trentesimi in base ai contenuti esposti, alla correttezza formale e metodologica, alla capacità di argomentare le proprie tesi.

 

 

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

DATE DEGLI APPELLI :

martedì 20 dicembre 2022 (con sospensione attività didattica)

lunedì 16 gennaio 2023

mercoledì 8 febbraio 2023

giovedì 2 marzo 2023

lunedì 3 aprile 2023 (con sospensione attività didattica)

mercoledì 17 maggio 2023 (ris. laureandi, f.c., iscr. ultimo anno)

mercoledì 14 giugno 2023

mercoledì 5 luglio 2023

giovedì 20 luglio 2023

S. Baroni e M. Mander (a cura di) Le tecniche dell’arte, Mursia Editore, 2021.  (l’intero volume).

 F. Frezzato, I colori di Cennino Cennini, in Ce. Cennini, Il libro dell’arte, Vicenza, Neri Pozza Editore, da p. 235 a p. 277.

Marco Collareta,  Commento a: Leon Battista Alberti, De Statua, Livorno, Sillabe, 1998, da p. 33 a p. 52.

Durante le lezioni verrà distribuito materiale di supporto in formato cartaceo e digitale e si forniranno agli studenti tutte le immagini analizzate.

 

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE (L-ART/04)
STORIA E TECNICA DEL RESTAURO

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 42.0

Per immatricolati nel 2021/2022

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2022 al 13/01/2023)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Per rielaborare criticamente le informazioni fornite durante il corso, è fondamentale sia una buona conoscenza dello sviluppo storico dell’arte in Italia e in Europa dall’età antica al Novecento, sia una conoscenza almeno teorica delle principali tecniche artistiche. È necessaria anche la conoscenza della lingua inglese per poter accedere alla documentazione su restauri e congressi svoltisi fuori dall’Italia.

Di fronte ad un’opera d’arte siamo in grado di distinguere cosa c’è di originale e cosa di “rifatto”?  Come è cambiata l’opera nel corso del tempo? Quali interventi ha subito? Chi e con quali criteri vi è intervenuto? Il corso di Storia e Tecnica del Restauro intende sviluppare negli studenti le capacità di valutare gli aspetti materiali delle opere d’arte e il loro stato di conservazione, nella consapevolezza del dibattito critico che, dal Vasari e dal Bellori fino ai nostri giorni, ha accompagnato la pratica del restauro. Si ripercorreranno le vicende della conservazione delle opere d’arte dal VI al XVI secolo e quelle del restauro delle opere d’arte e delle architetture attraverso le figure dei principali artefici e teorici del restauro dal XVI al XX secolo, riportando il dibattito all’attualità, alla luce della teoria del restauro di Cesare Brandi e del dibattito critico successivo. È previsto un approfondimento sul restauro della scultura policroma in Puglia e in Italia meridionale negli ultimi 30 anni.

Attraverso la casistica offerta dall’excursus storico sulle vicende del restauro, il corso si propone di sviluppare negli studenti l’attitudine a valutare lo stato di conservazione delle opere d’arte come elemento indispensabile dell’analisi storico-critica. Avvalendosi dello studio delle immagini e del diretto approccio alle opere (attraverso visite guidate a luoghi d’arte e laboratori di restauro), si inviteranno gli studenti ad individuare e distinguere le parti originali da quelle alterate e da quelle integrate o rifatte.

Risultati di apprendimento attesi

1-Conoscenza e comprensione:

Conoscenza delle vicende storiche del restauro in Italia dal XVI secolo ad oggi. Conoscenza e comprensione delle principali teorie del restauro elaborate in Italia in età moderna e contemporanea. Conoscenza delle vicende del restauro in Puglia dal secondo Novecento ad oggi. Conoscenza del linguaggio tecnico della disciplina. Conoscenza teorica delle tecniche artistiche e delle tecniche di restauro.

2-Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Capacità di riconoscere le componenti materiali delle opere d’arte e di individuare le principali tecniche e procedure esecutive; la capacità di riconoscere gli interventi di restauro già avvenuti e di prospettare eventuali interventi successivi.

 

3-Autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento:

Gli studenti saranno messi in grado di rielaborare, comunicare, esporre i contenuti con un linguaggio appropriato e utilizzando la terminologia tecnica della disciplina, all’interno di un discorso fondato su conoscenze specifiche e argomentato in maniera logica e consequenziale

Circa metà delle ore di lezione saranno svolte tramite didattica frontale. Il tempo restante sarà suddiviso tra lettura e discussione in aula di materiali, attività seminariale e visite guidate.

a. Prova orale

L’esame mira a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

- Conoscenza delle vicende e dei protagonisti della storia del restauro in Italia dal XVI al XX secolo.

- Conoscenza delle principali teorie del restauro, con particolare attenzione a quelle di Cesare Brandi e di Umberto Baldini.

- Conoscenza teorica delle tecniche di restauro in uso tra XVI e XX secolo.

- Conoscenza delle vicende conservative e di restauro delle opere di Leonardo e Raffaello.

- Capacità di riconoscere la tipologia e l'estensione degli interventi di restauro nelle immagini delle opere d'arte studiate.

-Capacità di esporre e contestualizzare i risultati dei propri studi.

Lo studente viene valutato in trentesimi in base alla completezza dei contenuti esposti, alla correttezza lessicale, alla consequenzialità delle argomentazioni, alla capacità di esporre con chiarezza e sintesi le proprie tesi, nell’utilizzo dell’adeguato linguaggio specifico della disciplina, verificando la conoscenza dei contesti culturali delle vicende e delle personalità artistiche.

 

 

b. Seminari svolti in classe

Criteri di valutazione delle attività seminariali:

– Coerenza dei contenuti

– Capacità espositiva e proprietà di linguaggio

– Ricorso a strumenti di supporto (Powerpoint, Handout, Abstract, etc.)

– Conoscenza dei testi originali e delle fonti

– Conoscenza della letteratura secondaria

– Rispetto dei tempi stabiliti per la presentazione

– Capacità di lavorare in gruppo

 

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

DATE DEGLI APPELLI

 

martedì 20 dicembre 2022 (con sospensione attività didattica)

lunedì 16 gennaio 2023

mercoledì 8 febbraio 2023

giovedì 2 marzo 2023

lunedì 3 aprile 2023 (con sospensione attività didattica)

mercoledì 17 maggio 2023 (ris. laureandi, f.c., iscr. ultimo anno)

mercoledì 14 giugno 2023

mercoledì 5 luglio 2023

giovedì 20 luglio 2023

 

 

Il corso si articolerà in tre moduli:

Primo modulo (6 ore): presentazione del programma e accertamento delle conoscenze di base. La presentazione del programma del corso sarà accompagnata da un colloquio con il gruppo degli studenti per conoscere il loro percorso formativo e la loro dimestichezza con i materiali e le tecniche della storia dell’arte. Nelle ultime due ore di questo primo modulo si sottoporrà agli studenti un questionario scritto, non valutativo, per accertare i prerequisiti.

Secondo modulo (27 ore): lezioni frontali e visite guidate sul tema della storia del restauro in Italia dal XVI al XX secolo. Si tratteranno in modo più dettagliato i seguenti temi:

Conservazione e attualizzazione delle opere d’arte nell’antichità classica;

Spogli, recuperi e riusi nel Medioevo; la conservazione delle reliquie e delle immagini devozionali;

Archeologia e restauro dal Cinque al Settecento;

Antesignani del restauro moderno: Carlo Maratti e Giovan Pietro Bellori;

Il Settecento, tra rivoluzioni, sviluppo tecnologico, prime leggi di tutela; l’esempio di Pietro Edwards a Venezia;

Età napoleonica e restaurazione: spoliazioni, musealizzazioni, strappi, stacchi, nuove metodologie di intervento;

Viollet-le-Duc e la cultura del ripristino;

John Ruskin e la rivendicazione del valore dell’autenticità;

I manuali ottocenteschi: Ulisse Forni e Giovanni Secco Suardo;

Cavalcaselle e Boito e il restauro filologico;

Tradizione lombarda e fiorentina tra Otto e Novecento;

Restauri tra le due guerre; la Carta d’Atene e l’istituzione dell’ICR;

La teoria del restauro di Cesare Brandi;

Restauri dopo l’alluvione di Firenze: metodi e teoria;

Restauri negli ultimi decenni: bibliografia e casi esemplari.

Terzo modulo (9 ore): approfondimento: “Scultura policroma in Puglia: restauri dal 1990 ad oggi”.

 

 

  • Cesare Brandi, Teoria del Restauro, Torino, Einaudi, 2000.
  • M. Ciatti, Appunti per un manuale di storia e teoria del restauro, Milano, Hoepli 2009. 
  • Francesca Tonini, La scultura lignea, tecniche e restauro, Padova, ed. Il Prato, 2015.
  •  Ulteriori indicazioni bibliografiche, relative soprattutto all’approfondimento monografico, verranno fornite durante il corso.  
STORIA E TECNICA DEL RESTAURO (L-ART/04)
HISTORY AND TECHNIQUE OF RESTORATION I

Degree course BENI CULTURALI

Subject area L-ART/04

Course type Laurea

Credits 3.0

Teaching hours Ore totali di attività frontale: 18.0

For matriculated on 2021/2022

Year taught 2022/2023

Course year 2

Semestre Secondo Semestre (dal 06/03/2022 al 09/06/2023)

Language INGLESE

Subject matter ITALO CINESE FINE ARTS (A177)

HISTORY AND TECHNIQUE OF RESTORATION I (L-ART/04)
HISTORY AND TECHNIQUE OF RESTORATION II

Degree course BENI CULTURALI

Subject area L-ART/04

Course type Laurea

Credits 3.0

Teaching hours Ore totali di attività frontale: 18.0

For matriculated on 2021/2022

Year taught 2022/2023

Course year 2

Semestre Secondo Semestre (dal 06/03/2022 al 09/06/2023)

Language INGLESE

Subject matter ITALO CINESE FINE ARTS (A177)

HISTORY AND TECHNIQUE OF RESTORATION II (L-ART/04)
LABORATORIO DI TECNICHE ARTISTICHE

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 20.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 20/09/2021 al 14/01/2022)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A60)

Sono richieste:

una buona conoscenza della Storia dell’Arte italiana dal medioevo all’età moderna e dei principali lineamenti di quella europea, inserita in un corretto quadro storico-geografico;

una buona conoscenza della Storia delle Tecniche Artistiche dal medioevo all’età moderna.

Il laboratorio consisterà nello sperimentare direttamente sui materiali le conoscenze acquisite attraverso lo studio teorico delle tecniche artistiche, da considerarsi propedeutico rispetto al laboratorio stesso. Si precisa che gli studenti frequentanti il laboratorio dovrebbero essere in gran parte gli stessi che l’anno precedente hanno frequentato il corso di Storia delle Tecniche Artistiche. Gli studenti che non abbiano già frequentato tale corso né sostenuto l’esame, verranno comunque ammessi al laboratorio previo accertamento dei prerequisiti ed eventuale assegnazione di attività di recupero. Verranno affrontate in particolare le tecniche dell’intaglio intarsio e scultura in legno (dal bozzetto, al riporto delle misure, all’intaglio, fino alla decorazione finale) e della pittura a tempera, sia su tavola sia su tela.

L’obiettivo principale del laboratorio, coerentemente con il corso di Storia delle Tecniche Artistiche di sviluppare negli studenti la sensibilità verso gli aspetti materiali dell’opera d’arte e la capacità di riconoscerli attraverso gli indicatori visivi. L’attività pratica a contatto con i materiali è appunto finalizzata ad accrescere le capacità di distinguere le diverse tecniche e valutare i processi di trasformazione dei materiali.

Gli studenti saranno messi in grado, attraverso prove pratiche, di acquisire la capacità di individuare gli indicatori visivi utili a distinguere i materiali e le tecniche esecutive dei manufatti artistici. Tale individuazione dovrà avvalersi della terminologia specifica della disciplina

L'attività di laboratorio consisterà in brevi introduzioni teoriche, quindi in dimostrazioni eseguite direttamente sui materiali in collaborazione con il tecnico di laboratorio, infine in prove tecniche eseguite dagli studenti. 

Gli studenti verranno valutati tramite una prova orale che produrrà un giudizio di idoneità.

Alla formulazione del giudizio di idoneità concorreranno:

a. la valutazione dell’attività svolta in laboratorio

b. la prova orale, che mirerà a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:
Capacità di individuare materiali e tecniche esecutive dalle immagini dei materiali di studio forniti durante le esercitazioni o in aula.

Conoscenza del profilo storico delle tecniche artistiche in Italia dall’ XI al XVIII secolo.

Conoscenza delle principali fonti sulle tecniche artistiche dal medioevo all’età moderna.

Lo studente verrà valutato in base ai contenuti esposti, alla correttezza formale e metodologica, alla capacità di argomentare le proprie tesi.

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

DATE DEGLI APPELLI

Giovedì 20 gennaio, ore 11,30.00 – Appello ordinario

Giovedì 10 febbraio, ore 11,30 - Appello ordinario

Giovedì 3 marzo, ore 11.30 – Appello ordinario

Giovedì 7 aprile, ore 11.30 – per studenti in debito d’esame – con sosp. att. did.

Giovedì 19 maggio, ore 11.30 – Per stud. fuori corso e laureandi anno corrente

Martedì14 giugno, ore 12.00 – Aperto a tutti.

Giovedì 30 giugno, ore 12.00 – Aperto a tutti.

Lunedì 18 luglio, ore 12.00 – Aperto a tutti.

Mercoledì 7 settembre, ore 12.00 – Aperto a tutti.

Giovedì 13  ottobre, ore 11.30 – Per laureandi e studenti fuori corso.

 

 

Il Laboratorio di Tecniche Artistiche sarà suddiviso in moduli: Un primo mudulo di 5 ore sarà dedicato ad esercitazioni pratiche sulle tecniche pittoriche (affresco e pittura su tavola). Un secondo modulo di 5 ore sarà dedicato alla doratura a guazzo e a missione. Il terzo modulo di 5 ore consisterà in prove pratiche sulle tecniche di lavorazione e decorazione del legno. L'ultimo modulo di 5 ore sarà infine dedicato alla lavorazione e finitura della pietra leccese

Simona Rinaldi, Storia tecnica dell’arte, Roma, Carocci, 2011.

Francesca Tonini, La scultura lignea: tecniche e restauro, Saonara (Pd), Il Prato, 2015.

 

LABORATORIO DI TECNICHE ARTISTICHE (L-ART/04)
STORIA E TECNICA DEL RESTAURO

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 42.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 20/09/2021 al 14/01/2022)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Si accerteranno le conoscenze storico-artistiche già acquisite dagli studenti. Per poter rielaborare criticamente le informazioni fornite durante il corso, è necessaria la conoscenza dello sviluppo storico dell’arte in Italia e in Europa dall’età antica al Novecento.  E’ necessaria anche la conoscenza della lingua inglese per poter accedere alla documentazione su restauri e congressi svoltisi fuori dall’Italia.

Il corso di Storia e Tecnica del Restauro intende sviluppare negli studenti le capacità di valutare gli aspetti materiali delle opere d’arte e il loro stato di conservazione, nella consapevolezza del dibattito critico che, dal Vasari e dal Bellori fino ai nostri giorni, ha accompagnato la pratica del restauro. Si ripercorreranno le vicende della conservazione delle opere d’arte dal VI al XVI secolo e quelle del restauro delle opere d’arte e delle architetture attraverso le figure dei principali artefici e teorici del restauro dal XVI al XX secolo, riportando il dibattito all’attualità, alla luce della teoria del restauro di Cesare Brandi e del dibattito critico successivo.

E’ previsto un approfondimento sui restauri delle pitture murali nel Salento. 

Attraverso la casistica offerta dall’excursus storico sulle vicende del restauro, il corso si propone di sviluppare negli studenti l’attitudine a valutare lo stato di conservazione delle opere d’arte come elemento indispensabile dell’analisi storico-critica. Avvalendosi dello studio delle immagini e del diretto approccio alle opere (attraverso visite guidate a luoghi d’arte e laboratori di restauro), si inviteranno gli studenti ad individuare e distinguere le parti originali da quelle alterate e da quelle restaurate.

Risultati di apprendimento attesi

1-Conoscenza e comprensione:

Conoscenza delle vicende storiche del restauro in Italia dal XVI secolo ad oggi. Conoscenza e comprensione delle principali teorie del restauro elaborate in Italia in età moderna e contemporanea. Conoscenza delle vicende del restauro in Puglia dal secondo Novecento ad oggi. Conoscenza del linguaggio tecnico della disciplina. Conoscenza teorica delle tecniche artistiche e delle tecniche di restauro.

 

2-Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Capacità di riconoscere le componenti materiali delle opere d’arte e di individuare le principali tecniche e procedure esecutive; la capacità di riconoscere gli interventi di restauro già avvenuti e di prospettare eventuali interventi successivi.

 

3-Autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento:

Gli studenti saranno messi in grado di rielaborare, comunicare, esporre i contenuti con un linguaggio appropriato e utilizzando la terminologia tecnica della disciplina, all’interno di un discorso fondato su conoscenze specifiche e argomentato in maniera logica e consequenziale.

Circa metà delle ore di lezione saranno svolte tramite didattica frontale. Il tempo restante sarà suddiviso tra lettura e discussione in classe di materiali e attività seminariale.

Tutto il materiale audiovisivo e i documenti in powerpoint utilizzati durante il corso saranno messi a completa disposizione degli studenti. Oltre ai testi indicati per la preparazione dell’esame orale, sarà distribuito materiale in copia relativo a schede, relazioni o parti di testi a stampa di difficile reperibilità .

Gli studenti non frequentanti dovranno concordare una bibliografia sostitutiva con il docente.

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

DATE DEGLI APPELLI

 

Giovedì 20 gennaio, ore 9,30.00 – Appello ordinario

Giovedì 10 febbraio, ore 9,30 - Appello ordinario

Giovedì 3 marzo, ore 9.30 – Appello ordinario

Giovedì 7 aprile, ore 9.30 – per studenti in debito d’esame – con sosp. att. did.

Giovedì 19 maggio, ore 9.30 – Per stud. fuori corso e laureandi anno corrente

Martedì14 giugno, ore 9,30 – Aperto a tutti.

Giovedì 30 giugno, ore 9.30 – Aperto a tutti.

Lunedì 18 luglio, ore 9,30 – Aperto a tutti.

Mercoledì 7 settembre, ore 9,30 – Aperto a tutti.

Giovedì 13  ottobre, ore 9,30 – Per laureandi e studenti fuori corso.

 

 

 Il corso si articolerà in quattro moduli:

Primo modulo (6 ore): presentazione del programma e accertamento delle conoscenze di base. La presentazione del programma del corso sarà accompagnata da un colloquio con il gruppo degli studenti per conoscere il loro percorso formativo e la loro dimestichezza con i materiali e le tecniche della storia dell’arte. Nelle ultime due ore di questo primo modulo si sottoporrà agli studenti un questionario scritto, non valutativo, per accertare i prerequisiti.

Secondo modulo (18 ore): lezioni frontali e visite guidate sul tema della storia del restauro in Italia dal XVI al XX secolo. Si tratteranno in modo più dettagliato i seguenti temi:

Conservazione e attualizzazione delle opere d’arte nell’antichità classica;

Spogli, recuperi e riusi nel Medioevo; la conservazione delle reliquie e delle immagini devozionali;

Archeologia e restauro dal Cinque al Settecento;

Antesignani del restauro moderno: Carlo Maratti e Giovan Pietro Bellori;

Il Settecento, tra rivoluzioni, sviluppo tecnologico, prime leggi di tutela; l’esempio di Pietro Edwards a Venezia;

Età napoleonica e restaurazione: spoliazioni, musealizzazioni, strappi, stacchi, nuove metodologie di intervento;

Viollet-le-Duc e la cultura del ripristino;

John Ruskin e la rivendicazione del valore dell’autenticità;

I manuali ottocenteschi: Ulisse Forni e Giovanni Secco Suardo;

Cavalcaselle e Boito e il restauro filologico;

Tradizione lombarda e fiorentina tra Otto e Novecento;

Restauri tra le due guerre; la Carta d’Atene e l’istituzione dell’ICR;

La teoria del restauro di Cesare Brandi;

Restauri dopo l’alluvione di Firenze: metodi e teoria;

Restauri negli ultimi decenni: bibliografia e casi esemplari.

Terzo modulo (12 ore): approfondimento monografico: “Restauri delle opere di Raffaello" 

Quarto modulo (6 ore): somministrazione di prova strutturata sugli argomenti del corso, con successive correzione e discussione.

  • M. Ciatti, Appunti per un manuale di storia e teoria del restauro, Milano, Hoepli 2009.
  • Cesare Brandi, Teoria del Restauro, Torino, Einaudi, 2000. 
  • U. Gelli, Musei interrotti. Brandi e Minissi in Puglia, Lecce, Manni Editori, 2015.  

 

STORIA E TECNICA DEL RESTAURO (L-ART/04)
LABORATORIO DI TECNICHE ARTISTICHE

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 20.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 01/03/2021 al 04/06/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A60)

Sono richieste:

una buona conoscenza della Storia dell’Arte italiana dal medioevo all’età moderna e dei principali lineamenti di quella europea, inserita in un corretto quadro storico-geografico;

Una buona conoscenza della Storia delle Tecniche Artistiche dal medioevo all’età moderna.

Il laboratorio consisterà nello sperimentare direttamente sui materiali le conoscenze acquisite attraverso lo studio teorico delle tecniche artistiche, da considerarsi propedeutico rispetto al laboratorio stesso. Si precisa che gli studenti frequentanti il laboratorio dovrebbero essere in gran parte gli stessi che l’anno precedente hanno frequentato il corso di Storia delle Tecniche Artistiche. Gli studenti che non abbiano già frequentato tale corso né sostenuto l’esame, verranno comunque ammessi al laboratorio previo accertamento dei prerequisiti ed eventuale assegnazione di attività di recupero. Verranno affrontate in particolare le tecniche dell’intaglio intarsio e scultura in legno (dal bozzetto, al riporto delle misure, all’intaglio, fino alla decorazione finale) e della pittura a tempera, sia su tavola sia su tela.

L’obiettivo principale del laboratorio, coerentemente con il corso di Storia delle Tecniche Artistiche di sviluppare negli studenti la sensibilità verso gli aspetti materiali dell’opera d’arte e la capacità di riconoscerli attraverso gli indicatori visivi. L’attività pratica a contatto con i materiali è appunto finalizzata ad accrescere le capacità di distinguere le diverse tecniche e valutare i processi di trasformazione dei materiali.

Gli studenti saranno messi in grado, attraverso prove pratiche,  di acquisire la capacità di individuare gli indicatori visivi utili a distinguere i materiali e le tecniche esecutive dei manufatti artistici. Tale individuazione dovrà avvalersi della terminologia specifica della disciplina.

– didattica frontale

- attività di laboratorio

– lettura e discussione in aula di materiali iconografici e testuali

Gli studenti verranno valutati tramite una prova orale che produrrà un giudizio di idoneità.

Alla formulazione del giudizio di idoneità concorreranno:

a. la valutazione dell’attività svolta in laboratorio

b. la prova orale, che mirerà a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:
Capacità di individuare materiali e tecniche esecutive dalle immagini dei materiali di studio forniti durante le esercitazioni o in aula.

Conoscenza del profilo storico delle tecniche artistiche in Italia dall’ XI al XVIII secolo.

Conoscenza delle principali fonti sulle tecniche artistiche dal medioevo all’età moderna.

Lo studente verrà valutato in base ai contenuti esposti, alla correttezza formale e metodologica, alla capacità di argomentare le proprie tesi.

Lun 18 gennaio 2021

Mar 2 febbraio 2021

Merc 24 febbraio 2021

Merc. 7 aprile 2021

Mar 18 maggio 2021

Mar 8 giugno 2021

Merc 30  giugno 2021

Ven 16 luglio 2021

Merc 8 settembre 2021

Mar 26 ottobre 2021

Il Laboratorio di Tecniche Artistiche sarà suddiviso in moduli: Un primo mudulo di 5 ore sarà dedicato ad esercitazioni pratiche sulle tecniche pittoriche (affresco e pittura su tavola). Un secondo modulo di 5 ore sarà dedicato alla doratura a guazzo e a missione. Il terzo modulo di 5 ore consisterà in prove pratiche sulle tecniche di lavorazione e decorazione del legno. L'ultimo modulo di 5 ore sarà infine dedicato alla lavorazione e finitura della pietra leccese. 

Simona Rinaldi, Storia tecnica dell’arte, Roma, Carocci, 2011.  

Francesca Tonini, La scultura lignea: tecniche e restauro, Saonara (Pd), Il Prato, 2015.

LABORATORIO DI TECNICHE ARTISTICHE (L-ART/04)
storia delle tecniche artistiche

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 36.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2020 al 15/01/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

E’ richiesta una buona conoscenza della Storia dell’Arte italiana e dei principali lineamenti di quella europea, inserite in un corretto quadro storico-geografico.

Come venivano “fatte” le opere d’arte? Possiamo comprendere le tecniche esecutive osservando un’opera d’arte? Esistono documenti, libri testimonianze che ci aiutano a capire come lavoravano gli artisti? Il corso vuole rispondere a queste domande e sviluppare negli studenti l’attenzione verso i dati materiali delle opere e la capacità di riconoscerli attraverso gli indicatori visivi. Verrà tracciato il profilo storico delle tecniche esecutive di alcune delle principali arti praticate in Europa (disegno, pittura, scultura, oreficeria, ceramica) dal Medioevo a tutta l’età moderna, senza escludere, tramite opportuni confronti, l’età antica e l’età contemporanea. L’approccio alla materia consiste sia nell’analisi dei manufatti, tramite buone riproduzioni fotografiche e digitali e tramite la visione diretta nel corso di visite guidate, sia nello studio delle fonti (documenti, trattati, letteratura artistica).

Gli studenti saranno messi in grado di acquisire la conoscenza delle principali tecniche artistiche in uso tra VI e XVIII secolo con gli opportuni riferimenti alle fonti e alla trattatistica e dovranno dimostrare di sapere riconoscere dalle immagini studiate o proposte alla loro analisi gli aspetti materiali e tecnici fondamentali. L’individuazione dei materiali costitutivi e delle tecniche esecutive dovrà avvalersi della terminologia specifica della disciplina.

Risultati di apprendimento attesi

1-Conoscenza e comprensione:

Conoscenza della storia delle principali tecniche artistiche e comprensione delle modalità esecutive delle opere d’arte in Italia e in Europa tra VI e XVIII secolo. Conoscenza del linguaggio tecnico della disciplina.

 

2-Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Capacità di riconoscere le componenti materiali delle opere d’arte e di individuare le principali tecniche e procedure esecutive in un quadro cronologico attendibile.

 

3-Autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento:

Gli studenti saranno messi in grado di rielaborare, comunicare, esporre i contenuti con un linguaggio appropriato e utilizzando la terminologia tecnica della disciplina, all’interno di un discorso fondato su conoscenze specifiche e argomentato in maniera logica e consequenziale.

– didattica frontale

- attività seminariale

- visite guidate

– lettura e discussione in classe di materiali iconografici e testuali

 

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOLa. Prova orale

 

L’esame mira a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:
o Conoscenza del profilo storico delle tecniche artistiche in Italia dal VI al XVIII secolo.

o Conoscenza delle principali fonti sulle tecniche artistiche dal medioevo all’età moderna.

o Capacità di individuare materiali e tecniche esecutive dalle immagini dei materiali di studio forniti durante le lezioni.

 

Lo studente viene valutato in trentesimi in base ai contenuti esposti, alla correttezza formale e metodologica, alla capacità di argomentare le proprie tesi.

 

b. Criteri di valutazione delle prove parziali o test scritti in itinere

– Conoscenza specifica degli argomenti

- Individuazione delle problematiche specifiche della disciplina

– Capacità espositiva e proprietà di linguaggio

– Conoscenza dei testi originali e delle fonti

Lun 18 gennaio 2021

Mar 2 febbraio 2021

Merc 24 febbraio 2021

Merc. 7 aprile 2021

Mar 18 maggio 2021

Mar 8 giugno 2021

Merc 30  giugno 2021

Ven 16 luglio 2021

Merc 8 settembre 2021

Mar 26 ottobre 2021

Mercoledì 15 dicembre 2021, ore 14.00 – Appello ordinario con sospensione lezioni.

 

 

Il corso si propone di illustrare attraverso esempi emblematici l’evoluzione storica delle principali tecniche artistiche nell’Europa dal basso medioevo a tutta l’età moderna.

Nello specifico si tratteranno i seguenti argomenti:

Tecniche del disegno dal Medioevo al Barocco;

Tecniche pittoriche: tempera, affresco, olio;

Miniatura;

Mosaico;

Tecniche scultoree: scultura in pietra, legno, marmo;

Scultura in bronzo, scultura in argento;

Intarsio, intaglio, mobile;

Oreficeria;

Ceramica.

L’obiettivo principale del corso sarà di sviluppare negli studenti la sensibilità verso gli aspetti materiali dell’opera d’arte e la capacità di riconoscerli attraverso gli indicatori visivi, oltre a far loro acquisire un vocabolario tecnico utile per l’analisi dei manufatti. Attraverso lezioni frontali corredate di immagini, visite guidate a laboratori e lezioni sul campo (musei, monumenti, collezioni), si avrà un approccio diretto all’analisi autoptica dei manufatti.

 

Cennino Cennini, Il libro dell’arte, a cura di F. Frezzato, Vicenza, Neri Pozza Editore (solo le pagine scelte indicate a lezione).

Leon Battista Alberti, a cura di M. Collareta De Statua, Livorno, Sillabe.

Simona Rinaldi, Storia tecnica dell’arte, Roma, Carocci.

storia delle tecniche artistiche (L-ART/04)
STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 36.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2020 al 15/01/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A60)

E’ richiesta una buona conoscenza della Storia dell’Arte italiana e dei principali lineamenti di quella europea, inserite in un corretto quadro storico-geografico.

Come venivano “fatte” le opere d’arte? Possiamo comprendere le tecniche esecutive osservando un’opera d’arte? Esistono documenti, libri testimonianze che ci aiutano a capire come lavoravano gli artisti? Il corso vuole rispondere a queste domande e sviluppare negli studenti l’attenzione verso i dati materiali delle opere e la capacità di riconoscerli attraverso gli indicatori visivi. Verrà tracciato il profilo storico delle tecniche esecutive di alcune delle principali arti praticate in Europa (disegno, pittura, scultura, oreficeria, ceramica) dal Medioevo a tutta l’età moderna, senza escludere, tramite opportuni confronti, l’età antica e l’età contemporanea. L’approccio alla materia consiste sia nell’analisi dei manufatti, tramite buone riproduzioni fotografiche e digitali e tramite la visione diretta nel corso di visite guidate, sia nello studio delle fonti (documenti, trattati, letteratura artistica).

Gli studenti saranno messi in grado di acquisire la conoscenza delle principali tecniche artistiche in uso tra VI e XVIII secolo con gli opportuni riferimenti alle fonti e alla trattatistica e dovranno dimostrare di sapere riconoscere dalle immagini studiate o proposte alla loro analisi gli aspetti materiali e tecnici fondamentali. L’individuazione dei materiali costitutivi e delle tecniche esecutive dovrà avvalersi della terminologia specifica della disciplina.

Risultati di apprendimento attesi

1-Conoscenza e comprensione:

Conoscenza della storia delle principali tecniche artistiche e comprensione delle modalità esecutive delle opere d’arte in Italia e in Europa tra VI e XVIII secolo. Conoscenza del linguaggio tecnico della disciplina.

 

2-Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Capacità di riconoscere le componenti materiali delle opere d’arte e di individuare le principali tecniche e procedure esecutive in un quadro cronologico attendibile.

 

3-Autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento:

Gli studenti saranno messi in grado di rielaborare, comunicare, esporre i contenuti con un linguaggio appropriato e utilizzando la terminologia tecnica della disciplina, all’interno di un discorso fondato su conoscenze specifiche e argomentato in maniera logica e consequenziale.

– didattica frontale

- attività seminariale

- visite guidate

– lettura e discussione in classe di materiali iconografici e testuali

 

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOLa. Prova orale

 

L’esame mira a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:
o Conoscenza del profilo storico delle tecniche artistiche in Italia dal VI al XVIII secolo.

o Conoscenza delle principali fonti sulle tecniche artistiche dal medioevo all’età moderna.

o Capacità di individuare materiali e tecniche esecutive dalle immagini dei materiali di studio forniti durante le lezioni.

 

Lo studente viene valutato in trentesimi in base ai contenuti esposti, alla correttezza formale e metodologica, alla capacità di argomentare le proprie tesi.

 

b. Criteri di valutazione delle prove parziali o test scritti in itinere

– Conoscenza specifica degli argomenti

- Individuazione delle problematiche specifiche della disciplina

– Capacità espositiva e proprietà di linguaggio

– Conoscenza dei testi originali e delle fonti

Lun 18 gennaio 2021

Mar 2 febbraio 2021

Merc 24 febbraio 2021

Merc. 7 aprile 2021

Mar 18 maggio 2021

Mar 8 giugno 2021

Merc 30  giugno 2021

Ven 16 luglio 2021

Merc 8 settembre 2021

Mar 26 ottobre 2021

Il corso si propone di illustrare attraverso esempi emblematici l’evoluzione storica delle principali tecniche artistiche nell’Europa dal basso medioevo a tutta l’età moderna.

Nello specifico si tratteranno i seguenti argomenti:

Tecniche del disegno dal Medioevo al Barocco;

Tecniche pittoriche: tempera, affresco, olio;

Miniatura;

Mosaico;

Tecniche scultoree: scultura in pietra, legno, marmo;

Scultura in bronzo, scultura in argento;

Intarsio, intaglio, mobile;

Oreficeria;

Ceramica.

L’obiettivo principale del corso sarà di sviluppare negli studenti la sensibilità verso gli aspetti materiali dell’opera d’arte e la capacità di riconoscerli attraverso gli indicatori visivi, oltre a far loro acquisire un vocabolario tecnico utile per l’analisi dei manufatti. Attraverso lezioni frontali corredate di immagini, visite guidate a laboratori e lezioni sul campo (musei, monumenti, collezioni), si avrà un approccio diretto all’analisi autoptica dei manufatti.

 

Cennino Cennini, Il libro dell’arte, a cura di F. Frezzato, Vicenza, Neri Pozza Editore (solo le pagine scelte indicate a lezione).

Leon Battista Alberti, a cura di M. Collareta De Statua, Livorno, Sillabe.

Simona Rinaldi, Storia tecnica dell’arte, Roma, Carocci.

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE (L-ART/04)
STORIA E TECNICA DEL RESTAURO

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 42.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2020 al 15/01/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A71)

Si accerteranno le conoscenze storico-artistiche già acquisite dagli studenti. Per poter rielaborare criticamente le informazioni fornite durante il corso, è necessaria la conoscenza dello sviluppo storico dell’arte in Italia e in Europa dall’età antica al Novecento.  E’ necessaria anche la conoscenza della lingua inglese per poter accedere alla documentazione su restauri e congressi svoltisi fuori dall’Italia.

Il corso di Storia e Tecnica del Restauro intende sviluppare negli studenti le capacità di valutare gli aspetti materiali delle opere d’arte e il loro stato di conservazione, nella consapevolezza del dibattito critico che, dal Vasari e dal Bellori fino ai nostri giorni, ha accompagnato la pratica del restauro. Si ripercorreranno le vicende della conservazione delle opere d’arte dal VI al XVI secolo e quelle del restauro delle opere d’arte e delle architetture attraverso le figure dei principali artefici e teorici del restauro dal XVI al XX secolo, riportando il dibattito all’attualità, alla luce della teoria del restauro di Cesare Brandi e del dibattito critico successivo.

E’ previsto un approfondimento sui restauri delle opere di Raffaello dal Cinquecento ad oggi. 

Attraverso la casistica offerta dall’excursus storico sulle vicende del restauro, il corso si propone di sviluppare negli studenti l’attitudine a valutare lo stato di conservazione delle opere d’arte come elemento indispensabile dell’analisi storico-critica. Avvalendosi dello studio delle immagini e del diretto approccio alle opere (attraverso visite guidate a luoghi d’arte e laboratori di restauro), si inviteranno gli studenti ad individuare e distinguere le parti originali da quelle alterate e da quelle restaurate.

Risultati di apprendimento attesi

1-Conoscenza e comprensione:

Conoscenza delle vicende storiche del restauro in Italia dal XVI secolo ad oggi. Conoscenza e comprensione delle principali teorie del restauro elaborate in Italia in età moderna e contemporanea. Conoscenza delle vicende del restauro in Puglia dal secondo Novecento ad oggi. Conoscenza del linguaggio tecnico della disciplina. Conoscenza teorica delle tecniche artistiche e delle tecniche di restauro.

 

2-Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Capacità di riconoscere le componenti materiali delle opere d’arte e di individuare le principali tecniche e procedure esecutive; la capacità di riconoscere gli interventi di restauro già avvenuti e di prospettare eventuali interventi successivi.

 

3-Autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento:

Gli studenti saranno messi in grado di rielaborare, comunicare, esporre i contenuti con un linguaggio appropriato e utilizzando la terminologia tecnica della disciplina, all’interno di un discorso fondato su conoscenze specifiche e argomentato in maniera logica e consequenziale.

Circa metà delle ore di lezione saranno svolte tramite didattica frontale. Il tempo restante sarà suddiviso tra lettura e discussione in classe di materiali e attività seminariale.

Tutto il materiale audiovisivo e i documenti in powerpoint utilizzati durante il corso saranno messi a completa disposizione degli studenti. Oltre ai testi indicati per la preparazione dell’esame orale, sarà distribuito materiale in copia relativo a schede, relazioni o parti di testi a stampa di difficile reperibilità .

Gli studenti non frequentanti dovranno concordare una bibliografia sostitutiva con il docente.

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

Lun 14 settembre 2020

Lun 5 ottobre 2020

Lun 18 gennaio 2021

Mar 2 febbraio 2021

Merc 24 febbraio 2021

Merc. 7 aprile 2021

Mar 18 maggio 2021

Mar 8 giugno 2021

Merc 30  giugno 2021

Ven 16 luglio 2021

Merc 8 settembre 2021

Mar 26 ottobre 2021

 Il corso si articolerà in quattro moduli:

Primo modulo (6 ore): presentazione del programma e accertamento delle conoscenze di base. La presentazione del programma del corso sarà accompagnata da un colloquio con il gruppo degli studenti per conoscere il loro percorso formativo e la loro dimestichezza con i materiali e le tecniche della storia dell’arte. Nelle ultime due ore di questo primo modulo si sottoporrà agli studenti un questionario scritto, non valutativo, per accertare i prerequisiti.

Secondo modulo (18 ore): lezioni frontali e visite guidate sul tema della storia del restauro in Italia dal XVI al XX secolo. Si tratteranno in modo più dettagliato i seguenti temi:

Conservazione e attualizzazione delle opere d’arte nell’antichità classica;

Spogli, recuperi e riusi nel Medioevo; la conservazione delle reliquie e delle immagini devozionali;

Archeologia e restauro dal Cinque al Settecento;

Antesignani del restauro moderno: Carlo Maratti e Giovan Pietro Bellori;

Il Settecento, tra rivoluzioni, sviluppo tecnologico, prime leggi di tutela; l’esempio di Pietro Edwards a Venezia;

Età napoleonica e restaurazione: spoliazioni, musealizzazioni, strappi, stacchi, nuove metodologie di intervento;

Viollet-le-Duc e la cultura del ripristino;

John Ruskin e la rivendicazione del valore dell’autenticità;

I manuali ottocenteschi: Ulisse Forni e Giovanni Secco Suardo;

Cavalcaselle e Boito e il restauro filologico;

Tradizione lombarda e fiorentina tra Otto e Novecento;

Restauri tra le due guerre; la Carta d’Atene e l’istituzione dell’ICR;

La teoria del restauro di Cesare Brandi;

Restauri dopo l’alluvione di Firenze: metodi e teoria;

Restauri negli ultimi decenni: bibliografia e casi esemplari.

Terzo modulo (12 ore): approfondimento monografico: “Restauri delle opere di Raffaello" 

Quarto modulo (6 ore): somministrazione di prova strutturata sugli argomenti del corso, con successive correzione e discussione.

  • M. Ciatti, Appunti per un manuale di storia e teoria del restauro, Milano, Hoepli 2009.
  • Cesare Brandi, Teoria del Restauro, Torino, Einaudi, 2000. 
  • U. Gelli, Musei interrotti. Brandi e Minissi in Puglia, Lecce, Manni Editori, 2015.  

 

STORIA E TECNICA DEL RESTAURO (L-ART/04)
STORIA E TECNICA DEL RESTAURO

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 9.0

Docente titolare Raffaele CASCIARO

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 63.0

  Ore erogate dal docente Raffaele CASCIARO: 42.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2020 al 15/01/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PATRIMONIO CULTURALE (A70)

Si accerteranno le conoscenze storico-artistiche già acquisite dagli studenti. Per poter rielaborare criticamente le informazioni fornite durante il corso, è necessaria la conoscenza dello sviluppo storico dell’arte in Italia e in Europa dall’età antica al Novecento.  E’ necessaria anche la conoscenza della lingua inglese per poter accedere alla documentazione su restauri e congressi svoltisi fuori dall’Italia.

Il corso di Storia e Tecnica del Restauro intende sviluppare negli studenti le capacità di valutare gli aspetti materiali delle opere d’arte e il loro stato di conservazione, nella consapevolezza del dibattito critico che, dal Vasari e dal Bellori fino ai nostri giorni, ha accompagnato la pratica del restauro. Si ripercorreranno le vicende della conservazione delle opere d’arte dal VI al XVI secolo e quelle del restauro delle opere d’arte e delle architetture attraverso le figure dei principali artefici e teorici del restauro dal XVI al XX secolo, riportando il dibattito all’attualità, alla luce della teoria del restauro di Cesare Brandi e del dibattito critico successivo.

E’ previsto un approfondimento sui restauri delle opere di Raffaello dal Cinquecento ad oggi. 

Attraverso la casistica offerta dall’excursus storico sulle vicende del restauro, il corso si propone di sviluppare negli studenti l’attitudine a valutare lo stato di conservazione delle opere d’arte come elemento indispensabile dell’analisi storico-critica. Avvalendosi dello studio delle immagini e del diretto approccio alle opere (attraverso visite guidate a luoghi d’arte e laboratori di restauro), si inviteranno gli studenti ad individuare e distinguere le parti originali da quelle alterate e da quelle restaurate.

Risultati di apprendimento attesi

1-Conoscenza e comprensione:

Conoscenza delle vicende storiche del restauro in Italia dal XVI secolo ad oggi. Conoscenza e comprensione delle principali teorie del restauro elaborate in Italia in età moderna e contemporanea. Conoscenza delle vicende del restauro in Puglia dal secondo Novecento ad oggi. Conoscenza del linguaggio tecnico della disciplina. Conoscenza teorica delle tecniche artistiche e delle tecniche di restauro.

 

2-Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Capacità di riconoscere le componenti materiali delle opere d’arte e di individuare le principali tecniche e procedure esecutive; la capacità di riconoscere gli interventi di restauro già avvenuti e di prospettare eventuali interventi successivi.

 

3-Autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento:

Gli studenti saranno messi in grado di rielaborare, comunicare, esporre i contenuti con un linguaggio appropriato e utilizzando la terminologia tecnica della disciplina, all’interno di un discorso fondato su conoscenze specifiche e argomentato in maniera logica e consequenziale.

Circa metà delle ore di lezione saranno svolte tramite didattica frontale. Il tempo restante sarà suddiviso tra lettura e discussione in classe di materiali e attività seminariale.

Tutto il materiale audiovisivo e i documenti in powerpoint utilizzati durante il corso saranno messi a completa disposizione degli studenti. Oltre ai testi indicati per la preparazione dell’esame orale, sarà distribuito materiale in copia relativo a schede, relazioni o parti di testi a stampa di difficile reperibilità .

Gli studenti non frequentanti dovranno concordare una bibliografia sostitutiva con il docente.

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

Lun 14 settembre 2020

Lun 5 ottobre 2020

Lun 18 gennaio 2021

Mar 2 febbraio 2021

Merc 24 febbraio 2021

Merc. 7 aprile 2021

Mar 18 maggio 2021

Mar 8 giugno 2021

Merc 30  giugno 2021

Ven 16 luglio 2021

Merc 8 settembre 2021

Mar 26 ottobre 2021

 Il corso si articolerà in cinque moduli:

Primo modulo (6 ore): presentazione del programma e accertamento delle conoscenze di base. La presentazione del programma del corso sarà accompagnata da un colloquio con il gruppo degli studenti per conoscere il loro percorso formativo e la loro dimestichezza con i materiali e le tecniche della storia dell’arte. Nelle ultime due ore di questo primo modulo si sottoporrà agli studenti un questionario scritto, non valutativo, per accertare i prerequisiti.

Secondo modulo (18 ore): lezioni frontali e visite guidate sul tema della storia del restauro in Italia dal XVI al XX secolo. Si tratteranno in modo più dettagliato i seguenti temi:

Conservazione e attualizzazione delle opere d’arte nell’antichità classica;

Spogli, recuperi e riusi nel Medioevo; la conservazione delle reliquie e delle immagini devozionali;

Archeologia e restauro dal Cinque al Settecento;

Antesignani del restauro moderno: Carlo Maratti e Giovan Pietro Bellori;

Il Settecento, tra rivoluzioni, sviluppo tecnologico, prime leggi di tutela; l’esempio di Pietro Edwards a Venezia;

Età napoleonica e restaurazione: spoliazioni, musealizzazioni, strappi, stacchi, nuove metodologie di intervento;

Viollet-le-Duc e la cultura del ripristino;

John Ruskin e la rivendicazione del valore dell’autenticità;

I manuali ottocenteschi: Ulisse Forni e Giovanni Secco Suardo;

Cavalcaselle e Boito e il restauro filologico;

Tradizione lombarda e fiorentina tra Otto e Novecento;

Restauri tra le due guerre; la Carta d’Atene e l’istituzione dell’ICR;

La teoria del restauro di Cesare Brandi;

Restauri dopo l’alluvione di Firenze: metodi e teoria;

Restauri negli ultimi decenni: bibliografia e casi esemplari.

Terzo modulo (12 ore): approfondimento monografico: “Restauri delle opere di Raffaello" 

Quarto modulo (6 ore) somministrazione di prova strutturata sugli argomenti del corso, con successive correzione e discussione.

Quinto modulo (12 ore): restauri nel territorio salentino e pugliese nel Novecento. 

  • M. Ciatti, Appunti per un manuale di storia e teoria del restauro, Milano, Hoepli 2009.
  • Cesare Brandi, Teoria del Restauro, Torino, Einaudi, 2000. 
  • U. Gelli, Musei interrotti. Brandi e Minissi in Puglia, Lecce, Manni Editori, 2015.  

 

STORIA E TECNICA DEL RESTAURO (L-ART/04)
STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 23/09/2019 al 17/01/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A60)

E’ richiesta una buona conoscenza della Storia dell’Arte italiana e dei principali lineamenti di quella europea, inserite in un corretto quadro storico-geografico.

Come venivano “fatte” le opere d’arte? Possiamo comprendere le tecniche esecutive osservando un’opera d’arte? Esistono documenti, libri testimonianze che ci aiutano a capire come lavoravano gli artisti? Il corso vuole rispondere a queste domande e sviluppare negli studenti l’attenzione verso i dati materiali delle opere e la capacità di riconoscerli attraverso gli indicatori visivi. Verrà tracciato il profilo storico delle tecniche esecutive di alcune delle principali arti praticate in Europa (disegno, pittura, scultura, oreficeria, ceramica) dal Medioevo a tutta l’età moderna, senza escludere, tramite opportuni confronti, l’età antica e l’età contemporanea. L’approccio alla materia consiste sia nell’analisi dei manufatti, tramite buone riproduzioni fotografiche e digitali e tramite la visione diretta nel corso di visite guidate, sia nello studio delle fonti (documenti, trattati, letteratura artistica).

Gli studenti saranno messi in grado di acquisire la conoscenza delle principali tecniche artistiche in uso tra VI e XVIII secolo con gli opportuni riferimenti alle fonti e alla trattatistica e dovranno dimostrare di sapere riconoscere dalle immagini studiate o proposte alla loro analisi gli aspetti materiali e tecnici fondamentali. L’individuazione dei materiali costitutivi e delle tecniche esecutive dovrà avvalersi della terminologia specifica della disciplina.

 

Risultati di apprendimento attesi

1-Conoscenza e comprensione:

Conoscenza della storia delle principali tecniche artistiche e comprensione delle modalità esecutive delle opere d’arte in Italia e in Europa tra VI e XVIII secolo. Conoscenza del linguaggio tecnico della disciplina.

 

2-Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Capacità di riconoscere le componenti materiali delle opere d’arte e di individuare le principali tecniche e procedure esecutive in un quadro cronologico attendibile.

 

3-Autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento:

Gli studenti saranno messi in grado di rielaborare, comunicare, esporre i contenuti con un linguaggio appropriato e utilizzando la terminologia tecnica della disciplina, all’interno di un discorso fondato su conoscenze specifiche e argomentato in maniera logica e consequenziale.

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

– didattica frontale

- attività seminariale

- visite guidate

– lettura e discussione in classe di materiali iconografici e testuali

 

Modalità di valutazione degli studenti

a. Prova orale

L’esame mira a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:
o Conoscenza del profilo storico delle tecniche artistiche in Italia dal VI al XVIII secolo.

o Conoscenza delle principali fonti sulle tecniche artistiche dal medioevo all’età moderna.

o Capacità di individuare materiali e tecniche esecutive dalle immagini dei materiali di studio forniti durante le lezioni.

 

Lo studente viene valutato in trentesimi in base ai contenuti esposti, alla correttezza formale e metodologica, alla capacità di argomentare le proprie tesi.

 

b. Criteri di valutazione delle prove parziali o test scritti in itinere

– Conoscenza specifica degli argomenti

- Individuazione delle problematiche specifiche della disciplina

– Capacità espositiva e proprietà di linguaggio

– Conoscenza dei testi originali e delle fonti

 

Martedì 12 novembre 2019, ore 9.00, presso studio docente Via Birago 64, Lecce.

Martedì 28 gennaio 2020, ore 9.00, presso studio docente Via Birago 64, Lecce.

Venerdì 21 febbraio 2020, ore 10.00, presso studio docente Via Birago 64, Lecce.

Venerdì 17 aprile 2020, ore 10.00, presso studio docente Via Birago 64, Lecce.

Venerdì 5 giugno 2020, ore 10, presso studio docente Via Birago 64, Lecce.

Come venivano “fatte” le opere d’arte? Possiamo comprendere le tecniche esecutive osservando un’opera d’arte? Esistono documenti, libri testimonianze che ci aiutano a capire come lavoravano gli artisti? Il corso vuole rispondere a queste domande e sviluppare negli studenti l’attenzione verso i dati materiali delle opere e la capacità di riconoscerli attraverso gli indicatori visivi. Verrà tracciato il profilo storico delle tecniche esecutive di alcune delle principali arti praticate in Europa (disegno, pittura, scultura, oreficeria, ceramica) dal Medioevo a tutta l’età moderna, senza escludere, tramite opportuni confronti, l’età antica e l’età contemporanea. L’approccio alla materia consiste sia nell’analisi dei manufatti, tramite buone riproduzioni fotografiche e digitali e tramite la visione diretta nel corso di visite guidate, sia nello studio delle fonti (documenti, trattati, letteratura artistica).

Bibliografia:

 

Cennino Cennini, Il libro dell’arte, a cura di F. Frezzato, Vicenza, Neri Pozza Editore (solo le pagine scelte indicate a lezione).

Leon Battista Alberti, a cura di M. Collareta De Statua, Livorno, Sillabe.

Simona Rinaldi, Storia tecnica dell’arte, Roma, Carocci.

 

Durante le lezioni verrà distribuito materiale di supporto in formato cartaceo e digitale e si forniranno agli studenti tutte le immagini analizzate.

 

Cennino Cennini, Il libro dell’arte, a cura di F. Frezzato, Vicenza, Neri Pozza Editore (solo le pagine scelte indicate a lezione).

Leon Battista Alberti, a cura di M. Collareta De Statua, Livorno, Sillabe.

Simona Rinaldi, Storia tecnica dell’arte, Roma, Carocci.

 

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE (L-ART/04)
STORIA E TECNICA DEL RESTAURO

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 42.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 23/09/2019 al 17/01/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A71)

Si accerteranno le conoscenze storico-artistiche già acquisite dagli studenti. Per poter rielaborare criticamente le informazioni fornite durante il corso, è necessaria la conoscenza dello sviluppo storico dell’arte in Italia e in Europa dall’età antica al Novecento.  E’ necessaria anche la conoscenza della lingua inglese per poter accedere alla documentazione su restauri e congressi svoltisi fuori dall’Italia.

Il corso di Storia e Tecnica del Restauro intende sviluppare negli studenti le capacità di valutare gli aspetti materiali delle opere d’arte e il loro stato di conservazione, nella consapevolezza del dibattito critico che, dal Vasari e dal Bellori fino ai nostri giorni, ha accompagnato la pratica del restauro. Si ripercorreranno le vicende della conservazione delle opere d’arte dal VI al XVI secolo e quelle del restauro delle opere d’arte e delle architetture attraverso le figure dei principali artefici e teorici del restauro dal XVI al XX secolo, riportando il dibattito all’attualità, alla luce della teoria del restauro di Cesare Brandi e del dibattito critico successivo.

E’ previsto un approfondimento sui restauri in Puglia dal secondo dopoguerra ad oggi.

Attraverso la casistica offerta dall’excursus storico sulle vicende del restauro, il corso si propone di sviluppare negli studenti l’attitudine a valutare lo stato di conservazione delle opere d’arte come elemento indispensabile dell’analisi storico-critica. Avvalendosi dello studio delle immagini e del diretto approccio alle opere (attraverso visite guidate a luoghi d’arte e laboratori di restauro), si inviteranno gli studenti ad individuare e distinguere le parti originali da quelle alterate e da quelle restaurate.

Risultati di apprendimento attesi

1-Conoscenza e comprensione:

Conoscenza delle vicende storiche del restauro in Italia dal XVI secolo ad oggi. Conoscenza e comprensione delle principali teorie del restauro elaborate in Italia in età moderna e contemporanea. Conoscenza delle vicende del restauro in Puglia dal secondo Novecento ad oggi. Conoscenza del linguaggio tecnico della disciplina. Conoscenza teorica delle tecniche artistiche e delle tecniche di restauro.

 

2-Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Capacità di riconoscere le componenti materiali delle opere d’arte e di individuare le principali tecniche e procedure esecutive; la capacità di riconoscere gli interventi di restauro già avvenuti e di prospettare eventuali interventi successivi.

 

3-Autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento:

Gli studenti saranno messi in grado di rielaborare, comunicare, esporre i contenuti con un linguaggio appropriato e utilizzando la terminologia tecnica della disciplina, all’interno di un discorso fondato su conoscenze specifiche e argomentato in maniera logica e consequenziale.

 

Circa metà delle ore di lezione saranno svolte tramite didattica frontale. Il tempo restante sarà suddiviso tra lettura e discussione in classe di materiali e attività seminariale.

Tutte le lezioni saranno svolte dal docente titolare, che potrà avvalersi della compresenza di docenti-restauratori dell’Accademia di Belle arti di Lecce, dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, o dei colleghi di chimica e fisica dell’Università del Salento.

Modalità di valutazione degli studenti

a. Prova orale

L’esame mira a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

- Conoscenza delle vicende e dei protagonisti della storia del restauro in Italia dal XVI al XX secolo.

- Conoscenza delle principali teorie del restauro, con particolare attenzione a quelle di Cesare Brandi e di Umberto Baldini.

- Conoscenza teorica delle tecniche di restauro in uso tra XVI e XX secolo.

- Conoscenza delle principali vicende del restauro in Puglia dal secondo dopoguerra ad oggi.

- Capacità di riconoscere la tipologia e l'estensione degli interventi di restauro nelle immagini delle opere d'arte studiate.

-Capacità di esporre e contestualizzare i risultati dei propri studi.

Lo studente viene valutato in trentesimi in base alla completezza dei contenuti esposti, alla correttezza lessicale, alla consequenzialità delle argomentazioni, alla capacità di epsorre con chiarezza e sintesi le proprie tesi, nell’utilizzo dell’adeguato linguaggio specifico della disciplina, verificando la conoscenza dei contesti culturali delle vicende e delle personalità artistiche.

 

 

b. Seminari svolti in classe

Criteri di valutazione delle attività seminariali:

– Coerenza dei contenuti

– Capacità espositiva e proprietà di linguaggio

– Ricorso a strumenti di supporto (Powerpoint, Handout, Abstract, etc.)

– Conoscenza dei testi originali e delle fonti

– Conoscenza della letteratura secondaria

– Rispetto dei tempi stabiliti per la presentazione

– Capacità di lavorare in gruppo

 

Martedì 12 novembre 2019, ore 9.00, presso studio docente Via Birago 64, Lecce.

Martedì 28 gennaio 2020, ore 9.00, presso studio docente Via Birago 64, Lecce.

Venerdì 21 febbraio 2020, ore 10.00, presso studio docente Via Birago 64, Lecce.

Venerdì 17 aprile 2020, ore 10.00, presso studio docente Via Birago 64, Lecce.

Venerdì 5 giugno 2020, ore 10, presso studio docente Via Birago 64, Lecce.

 

 

Il corso si articolerà in quattro moduli:

Primo modulo (6 ore): presentazione del programma e accertamento delle conoscenze di base. La presentazione del programma del corso sarà accompagnata da un colloquio con il gruppo degli studenti per conoscere il loro percorso formativo e la loro dimestichezza con i materiali e le tecniche della storia dell’arte. Nelle ultime due ore di questo primo modulo si sottoporrà agli studenti un questionario scritto, non valutativo, per accertare i prerequisiti.

Secondo modulo (18 ore): lezioni frontali e visite guidate sul tema della storia del restauro in Italia dal XVI al XX secolo. Si tratteranno in modo più dettagliato i seguenti temi:

Conservazione e attualizzazione delle opere d’arte nell’antichità classica;

Spogli, recuperi e riusi nel Medioevo; la conservazione delle reliquie e delle immagini devozionali;

Archeologia e restauro dal Cinque al Settecento;

Antesignani del restauro moderno: Carlo Maratti e Giovan Pietro Bellori;

Il Settecento, tra rivoluzioni, sviluppo tecnologico, prime leggi di tutela; l’esempio di Pietro Edwards a Venezia;

Età napoleonica e restaurazione: spoliazioni, musealizzazioni, strappi, stacchi, nuove metodologie di intervento;

Viollet-le-Duc e la cultura del ripristino;

John Ruskin e la rivendicazione del valore dell’autenticità;

I manuali ottocenteschi: Ulisse Forni e Giovanni Secco Suardo;

Cavalcaselle e Boito e il restauro filologico;

Tradizione lombarda e fiorentina tra Otto e Novecento;

Restauri tra le due guerre; la Carta d’Atene e l’istituzione dell’ICR;

La teoria del restauro di Cesare Brandi;

Restauri dopo l’alluvione di Firenze: metodi e teoria;

Restauri negli ultimi decenni: bibliografia e casi esemplari.

Terzo modulo (12 ore): approfondimento monografico: “Restauri in Puglia, 1950-2018”.

Quarto modulo (6 ore): somministrazione di prova strutturata sugli argomenti del corso, con successive correzione e discussione.

  • M. Ciatti, Appunti per un manuale di storia e teoria del restauro, Milano, Hoepli 2009.
  • Cesare Brandi, Teoria del Restauro, Torino, Einaudi, 2000. 
STORIA E TECNICA DEL RESTAURO (L-ART/04)
RESTORATION HISTORY AND TECHNIQUES

Degree course DIAGNOSTICS FOR CULTURAL HERITAGE

Subject area L-ART/04

Course type Laurea Magistrale

Credits 6.0

Teaching hours Ore totali di attività frontale: 42.0

For matriculated on 2018/2019

Year taught 2018/2019

Course year 1

Semestre Primo Semestre (dal 24/09/2018 al 25/01/2019)

Language INGLESE

Subject matter PERCORSO COMUNE (999)

The course starts with a first module (6 hours) of assessment of the prerequisites, through an introduction - dialogue with the students and an applying to an entrance test, with a consequent suggestion of any recovery activities in case of difficulties. This is followed by lectures, both in the classroom and "in the field" (guided tours), for a total of 30 hours. The lessons are intended to illustrate, through emblematic examples, the historical evolution of theories and practice of restoration in Italy from ancient times to the present day. Specifically, the following topics will be discussed: Preservation and restoration of works of art in classical antiquity; re-utilization, recoveries and reuse in the Middle Ages; the preservation of relics and devotional images; Archeology and restoration from the 5th to the 18th century; Precursors of modern restoration: Carlo Maratti and Giovan Pietro Bellori; The eighteenth century, including revolutions, technological development, the first laws of protection; the example of Pietro Edwards in Venice; Napoleonic age and restoration: “spoliazioni”, new museums, removing of fresco paintings from walls, new methods of intervention; Viollet-le-Duc and the culture of restoration; John Ruskin and the claim of the value of authenticity; The nineteenth-century manuals: Ulisse Forni and Giovanni Secco Suardo; Cavalcaselle and Boito and the philological restoration; Lombard and Florentine tradition between the nineteenth and twentieth centuries; Restoration between the two wars; the Athens Charter and the establishment of the ICR; Cesare Brandi's theory of restoration; Restoration after the Florence flood: methods and theory; Restoration in recent decades: bibliography and exemplary cases. Besides the frontal lessons with images, guided tours will be made to laboratories together with om-site lessons (museums, monuments, collections), with a direct approach to the analysis of the artifacts. An intermediate module of 6 hours, to be carried out at about half of the duration of the course, is dedicated to the assessment of the skills and knowledge acquired and will consist to answer a written test and eventually correct it during class.

 

RESTORATION HISTORY AND TECHNIQUES (L-ART/04)

Pubblicazioni

Inserire qui le pubblicazioni...

 

1)    Santa Maria degli Angeli a Presicce , in Ordini religiosi e società nel Mezzogiorno moderno, atti   del seminario di studio (Lecce, 29-31 gennaio 1986), Galatina; Congedo, 1987, vol. II, pp.567-577.

 

 

 

2)    Note per una storia urbanistica di Presicce tra fine ottocento e novecento , in "Itinerari di ricerca storica", Università degli Studi di Lecce, I  (1987), Galatina; Congedo, 1988, pp.139-169.

 

 

 

3)    (In collaborazione con Mariella Rossi), Miniature rinascimentali inedite alla Biblioteca Braidense, in Rinascimento in miniatura, “Quaderni di Brera”, VI, Firenze, Centro Di, 1990, pp. 13-33.

 

 

4)    La questione del cosiddetto “stile lombardo” nella letteratura artistica dell’Ottocento, in Tra metodo e ricerca. Contributi di storia dell’arte, atti del seminario di studio (Lecce, 22-23 marzo 1988), a cura di R. Poso e L. Galante, Galatina, Congedo, 1991, pp. 207-217.

 

 

 

5)    (In collaborazione con Patrizia Zambrano), Cornici e incorniciature del Quattrocento lombardo, in La pittura in Lombardia. Il Quattrocento, Milano, Electa, 1993, pp. 345-368.

 

 

 

 

6)    Note su Antonio da Monza miniatore, in “Prospettiva”, nn. 75-76, luglio-ottobre 1994, pp. 109-123.

 

 

 

 

7)    La scultura , in Il Barocco a Lecce e nel Salento, catalogo della mostra (Lecce, maggio-novembre 1995) a c. di Antonio Cassiano, Roma, De Luca, 1995, pp.143-173, 420-422.

 

 

 

 

8)     Schede in Biblioteca Trivulziana di Milano, a c. di A. Dillon Bussi e G. Piazza, Fiesole, Nardini,  1995, pp.118-29, 122-23, 132-33, 166-67, 182-83, 221.

 

 

 

 

9)    Giovan Angelo Del Maino. I. La formazione e gli anni giovanili, in “Nuovi Studi”, I (1996), n. 1, pp. 47-64.

 

 

 

 

 

10)     (in collaborazione con Franco Moro) Proposte e aggiunte per Giovan Pietro, Giovanni Ambrogio e Ludovico De Donati, in 'Castello Sforzesco. Rassegna Studi e Notizie', XXIII, vol. XX (1996), pp. 37-125.

 

 

 

 

 

11)    Gli arredi lignei del Santuario, in F. Bormetti e R. Casciaro, Il Santuario della Madonna di Tirano, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 1996, pp. 199-241.

 

 

 

 

 

12)    Schede in Biblioteca Classense, Ravenna, a cuura di A. Dillon Bussi e C. Giuliani, Fiesole, Nardini, 1996, pp. 61, 84-85, 90-91, 102-103, 122-123, 124-125.

 

 

 

 

 

13)    Una gita sul lago di Mantegna ; Il Sancta Sanctorum: opinioni di un profano, articoli su "Solchi", I, 1996.

 

 

 

 

14)    Giovan Angelo Del Maino: San Giovanni , "Ospiti. IV", Pubblicazione del Museo Civico Medioevale di Bologna, Bologna 1997.

 

 

 

 

15)    Giovan Angelo Del Maino. II. La svolta moderna, in “Nuovi Studi”, I (1996), n. 2, pp. 21-33.

 

 

 

 

16)     Schede in Dalla Bibbia di Corradino a Jacopo della Quercia, catalogo della mostra a c. di A. Bacchi, Milano 1997, pp. 43-44, 88-89, 90-91, 94-97.

 

 

 

 

17)    Scheda n. 13 in Retables, Catalogo del Musée des Arts Décoratifs, Paris, RMN, 1998, pp. 47-49.

 

 

 

 

18)     Scheda n. 20 in Nel lume del Rinascimento, catalogo della mostra di Brescia, Brescia 1997, p. 66.

 

 

 

 

19)    Scheda n. 17 in Ambrogio. L’immagine e il volto, catalogo della mostra (Milano, Museo Diocesano, 1998); Milano, Electa, 1998.

 

 

 

 

20)    Precisazioni su Giacomo Del Maino , in "Rassegna di Studi e di Notizie. Castello Sforzesco", Vol.      XXII-anno XXV (1998), pp.145-195.

 

 

 

 

21)    Pietro Bussolo, intagliatore milanese del Rinascimento, in Scultura lignea nell’arco alpino. Storia, stili e tecniche 1450-1550, atti del convegno di studio (Udine- Tolmezzo, 20-21 novembre 1997), a cura di G. Perusini, Udine 1999, pp. 45-54.

 

 

 

 

22)    Schede in La cultura lignea nelle alte valli del Potenza e dell’Esino, catalogo della mostra (Matelica 1999), a cura di M. Giannatiempo, Milano, Motta, 1999.

 

 

 

 

23)    La scultura lignea lombarda del Rinascimento , Milano, Skira, 2000

 

 

 

 

24)    La scultura lignea del Quattrocento e della prima metà del Cinquecento, in Civiltà artistica in Valtellina e Valchiavenna. Il Medioevo e il primo Cinquecento, a cura di S. Coppa, Bargamo, Bolis, pp. 183-233

 

 

 

 

25)    Schede in Splendori al Museo Diocesano. Arte ambrosiana dal IV al XIX secolo, catalogo della mostra (Milano, Museo Diocesano, 2000) a cura di P. Biscottini, Milano, Skiea, 2000, pp. 40-41, 52-53, 58-61, 78-81, 97-103, 122-123, 246-249.

 

 

 

 

 

 

26)     Schede in Museo Civico di Gualdo Tadino. Rocca Flea I, Perugia, Editori Umbri, 2000, pp. 139-142.

 

 

 

27)    Il Quattrocento in L’arte e la storia dell’arte, manuale di storia dell’arte a cura di R. Scrimieri, Milano, Minerva Italica, 2002.

 

 

 

 

28)    Un’ipotesi sul Maestro dei Beati Becchetti e qualche spunto sulla questione dei crocifissi tedeschi medioevali tra Marche e Umbria, in La “cultura lignea” tra Marche e Umbria, atti del convegno (Matelica, novembre 1999), Sant’Angelo in Vado, 2002, pp. 31-56.

 

 

 

 

29)    Schede in Il Quattrocento a Camerino. Luce e prospettiva nel cuore della Marca, catalogo della mostra (Camerino 2002) a cura di A. De Marchi e M. Giannatiempo, Milano, Motta, pp. 231-234.

 

 

 

 

30)    Nei musei: tra antichi palazzi e spazi nuovi , in “Amici dei Musei”, atti del convegno nazionale della Fidam (Federazione Italiana delle Associazioni degli “Amici dei Musei” (Monza sett. 2001), Anno XXVIII, suppl. al n. 89, (2002), pp. 17-27.

 

 

 

 

31)    ‘Ex vario rum colorum selectis lapidi bus: le opere in commesso marmoreo di Ferdinando Sanfelice: ilò vescovo e l’architetto a Nardò, a cura di M. Gaballo, B. Lacerenza, F. Rizzo, Galatina 2003, pp. 117-124, 141-146.

 

 

 

 

32)    Saggio e schede in Scultura lignea in Basilicata dalla fine del XII alla prima metà del XVi secolo, catalogo della mostra (Matera 2004) A CURA DI p. Venturoli, Torino, Allemandi, 2004, pp. 27-40, 170-173, 178-187, 192-193, 222-223, 230-237.

 

 

 

 

33)     Maestri e botteghe nel secondo Quattrocento , in Maestri della scultura in legno nel Ducato degli Sforza, catalogo della mostra (Milano, ottobre 2005 – febbraio 2006), a cura di G. Romano e C. Salsi, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2005, pp. 92-105 e schede alle pp. 122-135, 138-39, 146-47, 206-207.

 

 

 

 

34)    Lo stile del Maestro di Trognano , in Opere insigni, e per la divotione e per il lavoro. Tre sculture lignee del Maestro di Trognano al Castello Sforzesco, atti della giornata di studio (Milano 17 marzo 2005), a cura di M. Bascapè, F. Tasso, Cinisello Balsamo; Silvana Editoriale, 2005, pp. 121-127.

 

 

 

 

35)     Saggio e schede in Legni sacri e preziosi. Scultura lignea in Valtellina e Valchiavenna tra Gotico e Rinascimento, catalogo della mostra (Sondrio, 28 gennaio  -2 aprile 2005), Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2005.

 

 

 

 

36)    Il Maestro della Madonna di Macereto: proposte per un catalogo, in L’Arte del legno in Italia. Esperienze e indagini a confronto, atti del convegno (Pergola – Frontone, 9-12 maggio 2002), a cura di G. B. Fidanza, Perugia, Quattroemme, 2005, pp. 129-144.

 

 

 

 

37)    Variazione su tema ghibertiano: una terracotta del primo Quattrocento fiorentino, in “Rassegna di studi e di notizie”, vol. XXIX, anno XXXII, 2005, pp. 1-30.

 

 

 

 

38)    In grande e in piccolo: Nicola Fumo e il “formato terzino” , in  Interventi sulla “questione meridionale”, Roma 2005, Donzelli, pp. 297-303.

 

 

 

 

39)    R.Casciaro, Un’aggiunta per Nicola Fumo in Spagna , in “Kronos” a cura del DBAS, Università di Lecce, Facoltà di Beni Culturali, Galatina, Congedo, 10/2006, pp. 133-138.

 

 

 

 

40)     R.Casciaro, Saggio e schede in Rinascimento scolpito. Maestri del legno tra Marche e Umbria, catalogo della mostra (Camerino, maggio – novembre 2006), a cura di R. Casciaro, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale.

 

 

 

 

41)     R. Casciaro, Schede in La scultura al tempo di Andrea Mantegna tra classicismo e naturalismo, catalogo della mostra (Mantova, Palazzo Ducale, settembre 2006 – gennaio 2007), a cura di V. Sgarbi, Milano, Electa, 2006, pp. 134-35, 170-71.

 

 

 

 

42)    R. Casciaro, Tecnica e stile: i dati coincidono? , in Riflessioni sul 'Rinascimento scolpito'. Contributi, analisi e approfondimenti in margine alla mostra di Camerino, 5 maggio – 5 novembre 2006, atti del convegno a cura di  R. Casciaro e M. Giannatiempo Lَpez, Macerata 2006, pp. 56-61.

 

 

 

 

43)    R. Casciaro, Introduzione, in: Marangoni, Gabriele  

 

 

 

Nascoste sugli altari  : argomenti di scultura lignea medievale nella Valdinievole lucchese.

 

 

Pisa,  Edizioni ETS:  2006.

 

 

(Quaderni della Biblioteca Capitolare di Pescia ; 13)

 

 

 

44)    R. Casciaro, Seriazione e variazione: sculture di Nicola Fumo tra Napoli, la Puglia e la Spagna , in La scultura meridionale di età moderna nei suoi rapporti con la circolazione mediterranea, atti del convegno internazionale di studi (Lecce, 9-11 giugno 2004), a cura di L. Gaeta, Galatina, Congedo,  2007, vol. II, pp. 245-263.

 

 

 

 

45)    R. Casciaro, Due botteghe a confronto: intaglio e policromia nelle sculture di Gaetano Patalano e Nicola Fumo , in La statua e la sua pelle. Artifici tecnici nella scultura dipinta tra Rinascimento e Barocco, atti del seminario internazionale di studi (Lecce, 25-26 maggio 2007), a cura di R. Casciaro, Galatina, Congedo, 2007, pp. 221-262.

 

 

 

 

46)    R. Casciaro, Qualche spunto vigevanese per la storia della scultura in legno , in Sculture lignee a Vigevano e in Lomellina, a cura di Luisa Giordano, Vigevano, Società Storica Vigevanese, 2007, pp. 14-32.

 

 

 

 

47)    R. Casciaro, Sculture di età barocca tra Terra d'Otranto, Napoli e la Spagna , catalogo della mostra (Lecce dicembre 2007-maggio 2008), a cura di R. Casciaro e A. Cassiano, Roma, De Luca, 2007.

 

 

 

 

48)    R. Casciaro, Tecnica e artificio: racconti di cartapesta nella storia dell’arte italiana , in La scultura in cartapesta. Sansovino, Bernini e i maestri leccesi tra tecnica e artificio, catalogo della mostra (Milano, 15 gennaio – 30 marzo 2008), a cura di Raffaele Casciaro, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2007, pp. 15 27.

 

 

 

 

49)    R. Casciaro, Sculture ridipinte:prassi della conservazione in Puglia tra Sette e Novecento. in Riconoscere un patrimonio:Storia e critica dell’attività di conservazione del patrimonio storico-artistico in Italia meridionale (1750 - 1950), atti del convegno nazionale (Lecce 2007) a cura di R. Poso, Galatina 2007, pp 149-164.

 

 

 

 

50)    R. Casciaro, Jacopo della Quercia ospite a Ripatransone. Tracce di scultura toscana tra Emilia e Marche , catalogo della mostra (Ripatransone, giugno-settembre 2008), a cura di R. Casciaro e P. Di Girolami, Firenze, Nardini, 2008.

 

 

 

 

51)    R. Casciaro, Precisazioni sull’attività di Carlo d’Aprile nel castello dei Castromediano a Cavallino, in :Dal castello al palazzo baronale,  atti del convegno nazionale (Lecce 2007), a cura di V. Cazzato, Galatina 2008, pp.  286-293.

 

 

 

 

52)    R. Casciaro, Un’ aggiunta per Giovan Angelo Del Maino, in Il presente si fa storia. Sudi in onore di Luciano Caramel, a cura di C. De Carli e F.Tedeschi, Milano, Vita e Pensiero, 2008.pp. 697-701.

 

 

 

 

53)    R. Casciaro, Scheda in: Natale, Vittorio Scultura lignea dal Duecento alla fine del Quattrocento  : nuovi contributi, a cura di V. Natale,. Torino, Allemandi: 2008, .

 

 

 

 

54)    R. Casciaro, Una proposta per Jacopo Sansovino scultore in legno, in Percorsi, Studi in onore di Elenoara Bairati, Macerata 2009, pp. 77-84. .

 

 

 

 

55)    R. Casciaro, Dal barocco napoletano al barocco leccese  : il calco nella genesi della cartapesta salentina.  In “Kronos”, 13.2009, 2, 37-40.

 

 

 

 

56)    R. Casciaro, Introduzione, in S. Anselmo, Pietro Bencivinni "magister civitatis Politii" e la scultura lignea nelle Madonie (Quaderni dell’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia "Maria Accàscina" ; 1), Bagheria, Plumelia Edizioni: 2009.

 

 

 

________________________________________

 

 

 

57)    R. Casciaro, Fortuna critica della scultura barocca napoletana in legno:qualche osservazione e l’avvio di un censimento "ragionato", in “Studi medievali e moderni” rivista dell’Università di Chieti, 15.2011,1/2, 273-298.

 

 

 

 

58)    R. Casciaro, schede in Museo Diocesano, Milano, catalogo generale, a cura di Paolo Biscottini, Milano, Electa 2011, pp. 71-88

 

 

 

 

 

 

Risorse correlate

Documenti