Massimo MONTEDURO

Massimo MONTEDURO

Professore II Fascia (Associato)

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10: DIRITTO AMMINISTRATIVO.

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Centro Ecotekne Pal. R1 - Via per Arnesano - MONTERONI DI LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 8473

Dal 1° dicembre 2014 PROFESSORE ASSOCIATO DI DIRITTO AMMINISTRATIVO presso la Facoltà di Giurisprudenza [ASSOCIATE PROFESSOR OF ADMINISTRATIVE LAW, Faculty of Law]

Area di competenza:

 

DIRITTO AMMINISTRATIVO (S.S.D. IUS/10)

 

Giudizi conseguiti nella VQR ANVUR (Valutazione della Qualità della Ricerca) periodo di valutazione 2011-2014

-  1 (Eccellente)

-  0,7 (Elevato)

Giudizi conseguiti nella VQR ANVUR (Valutazione della Qualità della Ricerca) periodo di valutazione 2015-2019

-  A (Eccellente ed estremamente rilevante)

-  A (Eccellente ed estremamente rilevante)

-  B (Eccellente)

 

 

Orario di ricevimento

MODALITA' DI SVOLGIMENTO DEI RICEVIMENTI DEL PROF. MONTEDURO 

Anni Accademici 2022/2023 - 2023/2024

A partire dall'A.A. 2022/2023 in poi, e salve diverse modalità che dovessero rendersi eventualmente necessarie, sulla base delle indicazioni in sede statale, regionale e di Ateneo, per rendere massimamente fruibili i Ricevimenti senza discriminare tra gli studenti del CdLM in Giurisprudenza frequentanti nella sede di Lecce e gli studenti del CdL in Sviluppo Sostenibile e Cambiamenti Climatici frequentanti nella sede di Brindisi, il Ricevimento degli studenti si svolgerà, ogni martedì dalle ore 12.30 alle 14.30, per via telefonica o in videochiamata su Teams UniSalento: lo studente invierà al Prof. Monteduro, il giorno precedente al ricevimento, una email con cui chiederà di essere contattato il giorno del ricevimento, nella fascia oraria tra le 12.30 e le 14.30, e fornirà o un suo recapito telefonico o l'indicazione di disponibilità a svolgere il ricevimento via Teams; il martedì, tra le 12.30 e le 14.30, il Prof. Monteduro, seguendo l'ordine cronologico degli appuntamenti richiesti, provvederà a contattare lo studente al recapito telefonico da quest'ultimo indicato o, se richiesto dallo studente, via Teams; resta ferma, in alternativa, la possibilità di concordare con il docente un ricevimento in presenza (presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche, Ecotekne, palazzina R1, II piano), previo appuntamento, sempre il martedì in orario compreso tra le 12.30 e le 14.30.

Il docente è comunque reperibile via email in qualsiasi giorno della settimana.

Ricevimento studenti (con le modalità indicate sopra): ogni martedì, dalle ore 12.30 alle ore 14.30.

Eventuali variazioni di giorno e di orario del ricevimento, in determinati periodi temporali, saranno rese note agli Studenti nella sezione "Notizie".

Avviso agli studenti: il ricevimento del Prof. Monteduro è sospeso dalla seconda metà di luglio fino alla prima metà di settembre (v. i corrispondenti Avvisi nella sezione "Notizie").

Recapiti aggiuntivi

Il docente è sempre reperibile per mail all'indirizzo massimo.monteduro@unisalento.it

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Curriculum Vitae

Formazione e percorso accademico

 

- Diploma di Maturità Classica presso il Liceo Ginnasio “F. Capece” di Maglie (LE), con la votazione di 60/60 [durante il corso di studi, è stato vincitore primo classificato della VI edizione (1992, celebrativa del bimillenario oraziano) del Certamen Horatianum, concorso nazionale di traduzione dal latino].

- Laurea in Giurisprudenza (2000) presso la LUISS “Guido Carli” in Roma con la votazione di 110/110 e lode, con formale invito della Commissione di Laurea a proseguire nell’attività di ricerca e menzione per la pubblicazione della tesi [durante il corso di studi (a.a. 1996/1997) ha svolto, a seguito di selezione comparativa per merito operata dalla LUISS, uno stage di durata semestrale presso l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN), con sede in Roma (Referente: Prof. G.C. De Martin)].

- Titolo di Dottore di ricerca (2004) in “Diritto dell’economia e del mercato” presso la Scuola Superiore ISUFI–Università di Lecce (XVI ciclo).

- Presa di servizio (2005) come Ricercatore a tempo indeterminato nel SSD IUS/10 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento.

- Conferma in ruolo (2008) come Ricercatore, con giudizio pienamente positivo della Commissione.

- Abilitazione Scientifica Nazionale (2013) alle funzioni di Professore associato di Diritto amministrativo (II Fascia).

- Presa di servizio (2014) come Professore associato di Diritto amministrativo (SSD IUS/10) presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento.

- Abilitazione Scientifica Nazionale (2018) alle funzioni di Professore ordinario di Diritto amministrativo (I Fascia).

- Giudizi conseguiti nella VQR ANVUR (Valutazione della Qualità della Ricerca) periodo di valutazione 2011-2014:

1 (Eccellente);

0,7 (Elevato).

- Giudizi conseguiti nella VQR ANVUR (Valutazione della Qualità della Ricerca) periodo di valutazione 2015-2019:

A (Eccellente ed estremamente rilevante);

A (Eccellente ed estremamente rilevante);

B (Eccellente).

 

Attività di docenza in Italia

 

Ha svolto attività di docenza presso l’Università del Salento in Corsi di Laurea come docente strutturato, incaricato dei seguenti insegnamenti:

- Diritto amministrativo I - Modulo integrativo (4 CFU) nell’anno accademico 2005/2006, Corso di Laurea in Scienze giuridiche della Facoltà di Giurisprudenza.

- Diritto amministrativo II (4 CFU) negli anni accademici 2006/2007, 2007/2008 e 2008/2009, Corso di Laurea specialistica interfacoltà in Scienze dello Sviluppo.

- Diritto amministrativo - Modulo B (4 CFU) nell’anno accademico 2009/2010, con riferimento all’insegnamento Diritto amministrativo (8 CFU, in contitolarità con il Prof. F.F. Tuccari), Corso di Laurea triennale in Scienze sociali: cooperazione internazionale, sviluppo e non-profit della Facoltà di Lettere e Filosofia.

- Diritto dell’ambiente - Modulo B (4 CFU) nell’anno accademico 2010/2011, con riferimento all’insegnamento Diritto del paesaggio e dell’ambiente (8 CFU, in contitolarità con il Prof. M. Brocca), Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza.

- Diritto amministrativo (5 CFU) nell’anno accademico 2012/2013, Corso di Laurea triennale in Scienze politiche e delle Relazioni internazionali (curriculum amministrativo informatico).

- Diritto amministrativo (6 CFU) negli anni accademici 2013/2014 e 2014/2015, Corso di Laurea triennale in Scienze politiche e delle relazioni internazionali.

- Diritto amministrativo dell’ambiente (8 CFU) negli anni accademici 2011/2012, 2012/2013, 2013/2014, 2014/2015, 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018, Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza.

- Diritto amministrativo progredito (8 CFU) negli anni accademici 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018, Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza.

- Diritto amministrativo (6 CFU) nell’anno accademico 2018/2019, Corso di Laurea magistrale in Consulenza pedagogica e progettazione dei processi formativi.

- Diritto dei contratti pubblici (8 CFU) negli anni accademici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza; insegnamento confermato anche per l’anno accademico 2023/2024 (II semestre).

- Diritto amministrativo dell’ambiente e dell’alimentazione (8 CFU) negli anni accademici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza.

- Diritto dello sviluppo sostenibile (6 CFU), nell’anno accademico 2022/2023, Corso di Laurea in Sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici; insegnamento confermato anche per l’anno accademico 2023/2024 (I semestre).

- Diritto amministrativo dell’ambiente e dell’energia (8 CFU), insegnamento conferito per l’anno accademico 2023/2024 (II semestre), Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza.

Ha svolto attività di docenza extracurriculare sia presso l’Università del Salento e la Scuola Superiore ISUFI (Istituto Superiore Universitario di Formazione Interdisciplinare) incardinata nell’Università del Salento, sia presso altri atenei italiani o istituzioni pubbliche di eccellenza nell’ambito di iniziative o di strutture di alta formazione e specializzazione (es. master, scuole di specializzazione, summer school, corsi di perfezionamento), con riferimento alle seguenti attività:

- [2001] nel Master in Management Pubblico organizzato dall’Università degli Studi di Lecce presso le Facoltà di Economia e di Giurisprudenza [attività di docenza - all’interno di un modulo relativo all’evoluzione giurisprudenziale degli istituti del procedimento amministrativo - sul tema “L’obbligo di conclusione del procedimento amministrativo”].

- [2004] nel Master di II livello in Governance Pubblica e nella Scuola di Alta Formazione per le Pubbliche Amministrazioni presso l’Istituto Superiore Universitario di Formazione Interdisciplinare (ISUFI) dell’Università di Lecce [attività di docenza sui temi “La nuova disciplina dei servizi pubblici locali” e “Le agenzie amministrative”].

- [2005] nella Scuola di Alta Formazione per le Pubbliche Amministrazioni presso l’Istituto Superiore Universitario di Formazione Interdisciplinare (ISUFI) dell’Università di Lecce [attività di docenza sul tema “La disciplina dei servizi pubblici”].

- [2006] nel Corso di formazione “Il nuovo Codice degli Appalti” presso il Dipartimento di Studi giuridici dell’Università di Lecce [attività di docenza sul tema “Appalti di forniture e servizi. Redazione di capitolati e bandi di gara”].

- [2007] nel Master PIT 7.4 in Governance pubblica e internazionale (finanziato dal POR Puglia 2000-2006 - soggetto attuatore e beneficiario del finanziamento: Università del Salento) su incarico dell’Università del Salento [attività di docenza sul tema “L’amministrazione statale: evoluzione e prospettive”].

- [2007] nel Corso di formazione ed aggiornamento organizzato dal Dipartimento di Studi giuridici dell’Università di Lecce indirizzato ai funzionari del Comune di Lecce [attività di docenza sul tema “Il potere di annullamento in autotutela e la disciplina della revoca”].

- [a.a. 2008/2009] nel Master di II livello in “Gestione delle risorse ambientali, Acqua, Suolo, Rifiuti, Energia” organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza e dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento [attività di docenza sui temi “Ambiente e Costituzione – I fondamenti costituzionali del diritto ambientale”; “L’IPPC (autorizzazione integrata ambientale) – Le competenze degli enti territoriali”; “La valutazione di impatto ambientale (VIA) di competenza regionale”; “Gli ambiti territoriali ottimali”; “Il servizio di gestione integrata dei rifiuti”).

- [2009] presso l’Università del Salento nell’ambito del Progetto Bussola e in ordine alle attività formative “Open Day - Seminari tematici” – Iniziativa “Arcobaleno” [attività di docenza sui temi “Gli strumenti di cittadinanza attiva - premesse generali”, “La partecipazione dei cittadini all’esercizio delle attività amministrative – prima parte” e “La partecipazione dei cittadini all’esercizio delle attività amministrative – seconda parte”].

- [2009] nel Corso per gli operatori degli Enti Locali nell’ambito dell’Accordo di Cooperazione tra il Dipartimento di Studi Aziendali, Giuridici e Ambientali dell’Università del Salento e l’istituzione “Provincia di Lecce - Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali” [attività di docenza sul tema “Il nuovo Codice degli appalti”].

- [2009] presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione – S.S.P.A. in Roma in materia di diritto dei contratti pubblici, nell’ambito del IV corso-concorso di formazione dirigenziale (attività di docenza sul tema “Gli appalti e l’esecuzione del contratto”) e del percorso formativo “Il codice dei contratti pubblici: applicazione delle norme e gestione delle procedure” (attività di docenza sui temi “Il partenariato pubblico-privato nel diritto comunitario e nazionale” e “Modelli ed esperienze del partenariato c.d. contrattuale: la concessione di lavori pubblici, il project financing e il contratto di leasing immobiliare”).

- [a.a. 2009/2010] nel Master di II livello in “Gestione delle risorse ambientali, Acqua, Suolo, Rifiuti, Energia” organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza e dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento [attività di docenza sul tema “Servizio di gestione integrata dei rifiuti”].

- [a.a. 2010/2011] nel Master di II livello in “Gestione delle risorse ambientali, Acqua, Suolo, Rifiuti, Energia” organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza e dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento [attività di docenza sul tema “La normativa nazionale – Il Codice dell’Ambiente”].

- [2011] presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università di Sassari [attività di docenza sui temi “Il provvedimento amministrativo: caratteri”, “I vizi del provvedimento amministrativo”, “Il provvedimento amministrativo tra discrezionalità e interpretazione”, “Giudice amministrativo e discrezionalità tecnica”].

- [2013] nell’ambito del corso di Teoria e tecnica dell’interpretazione giuridica presso l’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze giuridiche “Cesare Beccaria” [tenuto dal Prof. V. Velluzzi; lezione in data 4 dicembre 2013, in collaborazione con il docente del corso, sul tema “L’interpretazione del provvedimento amministrativo”].

- [2014] nell’ambito del corso di Diritto agro-ambientale presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Istituto Dirpolis [tenuto dalla Prof.ssa E. Cristiani; seminario didattico svolto in data 12 dicembre 2014, in collaborazione con la docente del corso, sul tema “Il procedimento amministrativo di autorizzazione unica alla costruzione e all’esercizio dei gasdotti facenti parte delle reti energetiche nazionali”, con dibattito sul Gasdotto Trans Adriatico-TAP].

- [2015] nel seminario Market Liberalization and Environmental Protection. The case of the Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP)” svolto nell’ambito dei corsi in International Trade Law, Diritto Amministrativo dell’Ambiente, Institutional Evolution in the European Legal Order e Diritto Urbanistico e del Paesaggio della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento (intervento introduttivo sul tema “TTIP e diritto dell’ambiente” svolto in data 18 marzo 2015; rel. Dr. E. Dooley). 

- [2016] nel “Laboratorio di Diritto ed Economia della Cultura” organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Sassari, in collaborazione con l’Osservatorio di Diritto ed Economia per la Cultura e l’Arte/DecaLAB e il DECA Master di UniNuoro [attività di docenza svolta in data 16 giugno 2016, su “Diritto dell’agro-ecologia e tutela della diversità”, presso l’Università di Sassari, con introduzione del Prof. D. D’Orsogna].

- [2016] presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università di Sassari [attività di docenza sui temi “L’attività contrattuale della pubblica amministrazione e gli appalti pubblici” e “La tutela avverso l’attività contrattuale della pubblica amministrazione: il rito speciale in materia di contratti pubblici”].

- [2016] nel Dottorato di ricerca in “Diritto dei beni privati, pubblici e comuni” del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento [attività di docenza su “Beni ecosistemici e diritto dell’ambiente”].

- [2017] nel Dottorato di ricerca in “Diritto dei beni privati, pubblici e comuni” del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento [attività di docenza sui temi “Principio dello sviluppo sostenibile nella dimensione giuridica” e “Discrezionalità amministrativa, beni giuridici e resilienza ecologica”].

- [2018] nel Seminario di Studi e Ricerche Parlamentari “Silvano Tosi” (Firenze), a.a. 2018 [lezione svolta in data 28 marzo 2018 nell’ambito del “Corso di Diritto amministrativo europeo” diretto dal Prof. D. Sorace, sul tema “I nodi delle politiche di coesione tra diritto europeo e diritto amministrativo nazionale”].

- [2018] nel Dottorato di ricerca in “Internazionalizzazione dei sistemi giuridici e diritti fondamentali” del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” [Coord. Prof. G. Clemente di San Luca; lezione svolta in data 20 aprile 2018 sul tema “Retroattività e irretroattività del provvedimento e della decisione giurisdizionale amministrativa”].

- [2018] nel Master di I livello in “Principi e Regole della Pubblica Amministrazione” (PriRePA) del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento [attività di docenza sui temi “La fase decisoria e la conclusione del procedimento amministrativo. Il provvedimento e la sua motivazione. Gli accordi. I silenzi significativi”].

- [2018] nell’ambito del corso di Diritto amministrativo presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Siena [tenuto dalla Prof.ssa A. Gualdani; lezione in data 18 maggio 2018, in collaborazione con la docente del corso e il Prof. V. Velluzzi, sul tema “L’interpretazione degli atti amministrativi”].

- [2018] nel seminario “La ‘sostenibilità’ nell’esperienza giuridica contemporanea”, svolto nell’ambito delle attività del Dottorato di ricerca in “Principi giuridici ed istituzioni tra mercati globali e diritti fondamentali” dell’Università di Bari “Aldo Moro” [in data 14 novembre 2018; discussione del volume di E. Caterini “Sostenibilità e ordinamento civile. Per una riproposizione della questione sociale”, alla presenza dell’autore; coord. Prof. M. Pennasilico].

- [2019] nel ciclo di seminari organizzati dall’Associazione Dottorati di diritto privato (ADP) e dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento, con il contributo del Dottorato di ricerca in Diritto dei beni privati, pubblici e comuni. Tradizione e innovazione nei modelli di appartenenza e fruizione dell’Università del Salento [intervento in data 21 marzo 2019 sul tema “Beni comuni e risorse naturali”, seguito da dibattito con i dottorandi].

- [2019] nel corso di Diritto penale avanzato presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento [tenuto dal Prof. G. De Simone; discussione in data 23 maggio 2019, in collaborazione con il docente del corso, del libro di G. Rotolo “Riconoscibilità del precetto penale e modelli innovativi di tutela. Analisi critica del diritto penale dell’ambiente”, alla presenza dell’autore].

- [2019] nel Dottorato di ricerca in “Diritto pubblico, comparato e internazionale – Curriculum Diritto amministrativo europeo dell’ambiente” del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma [lezione svolta in data 10 dicembre 2019 sul tema “Il principio di non-regressione come nuova frontiera del diritto dell’ambiente: profili e problemi”, con il coordinamento del Prof. F. Giglioni].

- [2020] nell’ambito della Winter School “Rights and Procedures” relativa ai corsi di Dottorato in “Diritti umani: Evoluzione, tutela e limiti” e “Pluralismi giuridici. Prospettive antiche e attuali” del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo, organizzata in collaborazione col progetto Jean Monnet 2019 “Europe between Mobility and Security: the challenges of illicit trades in the Mediterranean Area” (EUMoSIT) [lezione svolta in data 20 febbraio 2020 unitamente al prof. L.R. Perfetti sul tema “Public Power, Rights and Procedures”].

- [2021] nell’ambito del ciclo “Il ruolo del giurista nella ripartenza: il Corso di laurea in Giurisprudenza per le Scuole del territorio” organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento, rivolto agli studenti delle scuole superiori delle province di Lecce, Brindisi e Taranto [seminario svolto in data 26 febbraio 2021 sul tema “Diritto, ambiente e sviluppo”].

- [2021] nella Seasonal School “Cibo, sostenibilità e diritti” organizzata dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa [sul tema “«Diversità» e «identità» alimentare: contraria sunt complementa?”, nell’ambito della Tavola Rotonda del 9 febbraio 2021 su “L’Agenda 2030 e il cibo”].

- [2021] nell’ambito del ciclo “Tre lezioni sull’interpretazione giuridica” nel corso di Filosofia del Diritto presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento [tenuto dal Prof. A. Pisanò; rel. Prof. V. Velluzzi; lezioni svolte in data 13, 20 e 27 aprile; partecipazione con interventi alla discussione, insieme con il docente del corso].

- [2021] nel ciclo di seminari “Per un’ecologia del presente. Dialoghi sulla sostenibilità” del Dottorato internazionale in “Diritti e sostenibilità” (XXXVI ciclo) del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento [6 maggio 2021, “Amministrazione e riforme tra passato e presente”: rel. Prof. G. Melis; discussant Prof.ri G. Vallone e M. Monteduro].

- [2022] nella International Summer School on Consumer Protection  “Consumer Rights and Europe’s Digital Future” svoltasi presso l’Università del Salento dal 9 al 13 maggio 2022 (Dir. Prof.ssa S. Tommasi), finanziata nell’ambito dell’Avviso pubblico “Azioni per la realizzazione di Summer School promosse dalle Università pugliesi per le annualità 2019/2020” [Partecipazione allo Scientific Committee della International Summer School e Introduzione alla Sessione “Food Security and Public Policies: Ecological Sustainability and Consumers” in data 12 maggio 2022, con intervento svolto sul tema “The Contribution of the Food and Agriculture Organization of the United Nations in Evolving Global Governance of Food Security”; rel. Dr. Annick VanHoutte, FAO].

- [2022] nell’ambito del seminario organizzato dalle Cattedre di diritto amministrativo dei Dipartimenti di Giurisprudenza e di Economia dell’Università di Foggia [docenti organizzatori Prof.ri V. Fanti, A. Colavecchio, M. Trimarchi, R. Dagostino] svoltosi in data 24 novembre 2022 sul tema “Procedimento e processo” [rel. Prof. L.R. Perfetti, con interventi dei Prof.ri A. Barone, M. Bellavista, R. Calderazzi, M.C. Cavallaro, A. Colavecchio, V. Fanti, F. Follieri, P. Forte, B. Giliberti, M. Monteduro, N. Paolantonio, M. Trimarchi].

- [2023] nel Master di II livello in “Amministrazione Pubblica: Principi e Regole: Strumenti e Tecniche” (APPREST) del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento [attività di docenza sul tema “Le basi fondative del Codice”, nell’ambito del Ciclo di seminari “Una primavera per i contratti pubblici. Il nuovo codice: chiavi di volta e punti di svolta”; e intervento nel seminario di presentazione del libro del Prof. M. Luciani “Ogni cosa al suo posto. Restaurare l’ordine costituzionale dei poteri”, alla presenza dell’autore, nell’ambito del Ciclo di seminari “Interpretare e decidere nell’ordine costituzionale dei poteri: il senso giuridico del limite”, co-organizzato dal Master di II livello APPREST unitamente all’Unità di ricerca “Interpretazione, argomentazione, ragionamento e ordinamento giuridico” (IAROG) e dal Dottorato di ricerca di interesse nazionale “Regulation, management and law of public sector organizations” del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento].

- [2023] nell’ambito del seminario “Energia, ambiente, economia sostenibile: la sfida europea” nel corso di Diritto dell’Unione europea presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento [tenuto dalla Prof.ssa S.Cafaro; rel. prof. T. Iliopoulos, dott.ssa F. Leucci e dott. G. Pattaro; seminario svolto in data 28 novembre 2023; partecipazione con un intervento alla discussione, insieme con la docente del corso].

 

Attività di ricerca in enti e organismi di rilievo nazionale

 

- Sin dal 2013 partecipa (anche in qualità di socio fondatore) alle attività della Italian Association for Sustainability Science (IASS). La IASS, associazione scientifica nazionale a carattere interdisciplinare per la ricerca sulla Scienza della Sostenibilità (Link https://www.scienzasostenibilita.org/ ), opera in sinergia con le attività di ricerca svolte a livello internazionale dalla International Society for Sustainability Science (ISSS), con sede presso l’Università di Tokyo (Link https://ifi.u-tokyo.ac.jp/isss/index.html ). La IASS raggruppa ricercatori e professori di varie Università italiane (Politecnico di Torino, Foggia, Guglielmo Marconi, L’Aquila, Salerno, Salento, Siena, Teramo, Tuscia), dell’ENEA, dell’Istituto di Ricerche Interdisciplinari sulla Sostenibilità (IRIS), nonché rappresentanti della World Agriculture Heritage Foundation, della Environment and School Initiatives International No Profit Association (ENSI INPA) e del Comitato Nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità (CNES) - Agenda 2030.

- Dal 2022 è componente (unico nell’Area 12) del team di ricerca interdisciplinare dell’Università del Salento (Referente di Ateneo Prof. A. Basset) strutturato nello Spoke 4 del Centro Nazionale per la Biodiversità - National Biodiversity Future Center (NBFC, https://www.nbfc.it/ ). Il NBFC, costituito in forma di società consortile, annovera tra i suoi Soci, tra gli altri: il Consiglio Nazionale delle Ricerche; il CINECA; l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale; la Stazione Zoologica Anton Dohrn; il Politecnico di Milano e le Università di Bologna, di Firenze, di Genova, Milano-Bicocca, di Modena e Reggio Emilia, del Molise, “Federico II” di Napoli, di Padova, di Palermo, di Pavia, Roma “La Sapienza”, Roma Tre, del Salento, di Salerno, di Sassari, di Siena, di Torino, della Tuscia, di Udine, di Verona. Il NBFC è tra i cinque Centri Nazionali per la Ricerca previsti dalla componente “Dalla ricerca all’impresa” della Missione “Istruzione e Ricerca” del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), per costituire “campioni nazionali” di R&S sulle Key Enabling Technologies nell’ambito del PNRR, Missione 4 Componente 2 Investimento 1.4, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. Il NBFC aggrega la ricerca scientifica nazionale di eccellenza per monitorare, preservare e ripristinare la biodiversità italiana e mediterranea al fine di contrastare l’impatto antropico, gli effetti dei cambiamenti climatici e di supportare i servizi ecosistemici in chiave sostenibile. Il NBFC si articola seguendo il modello Hub & Spoke, in 6 Spoke tematici dedicati a mare, terre emerse e aree umide e alle città, supportati da Spoke trasversali dedicati a formazione, comunicazione, condivisione della conoscenza e innovazione.

 

Attività di docenza e di ricerca in sedi estere e internazionali

 

- [2006] Periodo di docenza all’estero, presso la Universidad de Granada, Facultad de Derecho, Departamento de Derecho Administrativo, nei giorni dal 28 al 30 settembre 2006, per un totale di n. 8 ore di attività didattica sul tema “Régimen jurídico y reforma de la contratación publica”, con il coordinamento del Prof. Dr. D. Rafael Barranco Vela (Catedrático E.U. de Derecho Administrativo; Director del Departamento de Derecho Administrativo de la Universidad de Granada - Facultad de Derecho) e del Prof. Dr. D. L.J. Sánchez-Mesa Martínez (Profesor Asociado de Derecho Administrativo - Facultad de Derecho), nell’ambito del Programma Socrates-Erasmus - Teaching Staff Mobility a.a. 2005/2006, come da certificazione a firma del Prof. Dr. R. Barranco Vela.

- [2007] Periodo di ricerca e di docenza all’estero, su invito, presso la Universidad de Granada – Facultad de Derecho - Departamento de Derecho Administrativo, nei giorni dal 20 al 24 febbraio 2007, per un totale di n. 10 ore di attività didattica sul tema “Régimen jurídico del procedimiento administrativo y sus reformas”, con il coordinamento del Prof. Dr. D. Rafael Barranco Vela (Catedrático E.U. de Derecho Administrativo; Director del Departamento de Derecho Administrativo de la Universidad de Granada - Facultad de Derecho) e del Prof. Dr. D. L.J. Sánchez-Mesa Martínez (Profesor Ayudante Doctor de Derecho Administrativo - Facultad de Derecho), nell’ambito del Programma Socrates-Erasmus - Teaching Staff Mobility a.a. 2006/2007, come da lettera di invito e certificazione a firma del Prof. Dr. R. Barranco Vela.

- [2012-2015] Attribuzione ufficiale di ruolo di ricerca nella qualità di Colaborador Externo del Grupo de Investigación GI-1137 - Derecho de las Administraciones y Entidades del Sector Público (DAESP), costituito nel Departamento de Derecho Público y Teoría del Estado della Universidad de Santiago de Compostela (unità di ricerca composta da professori e ricercatori afferenti ad atenei e centri di ricerca di Austria, Cile, Colombia, Italia, Portogallo e Spagna).

- [2013] Periodo di ricerca all’estero (“estancia de investigación”) presso il Grupo de Investigación GI-1137 - Derecho de las Administraciones y Entidades del Sector Público (DAESP), costituito nel Departamento de Derecho Público y Teoría del Estado della Universidad de Santiago de Compostela, nei giorni dall’8 al 14 dicembre 2013, con partecipazione alle riunioni di ricerca del DAESP certificata dal Coordinador del DAESP Prof. A. Javier Ferreira Fernández, Titular de Derecho Administrativo.

- [2013] Attività di docenza svolta nel “Máster Universitario en Derecho de las Administraciones e Instituciones Públicas” presso la Facultad de Derecho della Universidad de Santiago de Compostela, in data 11 dicembre 2013, sul tema “I «contratti misti» nel diritto europeo e italiano dei contratti pubblici”, certificata dalla Coordinadora del Máster, Prof.ra D. Santiago Iglesias, Profesora Contratada Doctora de Derecho Administrativo.

- [2015] Attività di docenza svolta nel “Seminario Permanente de Derecho Administrativo” (MDAIP) - Facultad de Derecho - Universidad de Santiago de Compostela, in data 25 marzo 2015, con attività formativa svolta in videoconferenza sul tema “La segnalazione certificata di inizio attività – SCIA”, certificata dalla Directora del MDAIP, Prof.ra D. Santiago Iglesias, Profesora Contratada Doctora de Derecho Administrativo.

- [2015] Incarico di Professeur Invité (Visiting Professor) conferito ufficialmente dal Président de l’Université Toulouse 1 Capitole (Tolosa, Francia) con Arrêté du 2 Février 2015, per l’anno accademico 2014/2015, “vu l’avis favorable donné par la Commission de la Recherche le 29 septembre 2014; vu l’avis favorable donné par le Conseil d’Administration le 7 octobre 2014 [...] pour une durée d’un mois au cours de l'année universitaire 2014-2015” ai sensi delle norme vigenti dell’ordinamento universitario francese in materia. L’attribuzione dell’incarico di insegnamento ha riguardato il mese di febbraio del 2015. La proposta di attribuzione dell’incarico di insegnamento, previa selezione, era stata presentata nel luglio del 2014 dall’Institut des Etudes Juridiques de l’Urbanisme, de la Construction et de l’environnement (IEJUC) dell’Università di Tolosa. Nel corso dell’incarico di insegnamento ha svolto numerose attività didattiche, pubblicizzate sul sito dell’IEJUC e dell’Università di Tolosa, tra le quali: “La définition juridique de l’«environnement» et le principe du développement durable en Italie”, conférence in lingua francese svolta il 5 febbraio 2015 presso l’Institut des Etudes Juridiques de l’Urbanisme, de la Construction et de l’environnement (IEJUC); “La constitutionnalisation du droit de l’environnement en France et en Italie”, conférence in lingua francese svolta il 9 febbraio 2015 presso l’Institut de Recherche en Droit Européen International et Comparé - Centre de Droit Comparé (IRDEIC-CDC).

- [dal 2017 ad oggi] Incaricato del ruolo di componente del Comité Ejecutivo dell’Observatorio Internacional de la Regulación de las Entidades del Sector Público (OIRESP), rete internazionale di ricerca sul diritto delle amministrazioni pubbliche (Austria, Brasile, Cile, Colombia, Francia, Italia, Messico, Portogallo, Spagna). Link https://oiresp.com/ .

- [dal 2017 ad oggi] Incaricato del ruolo di Correspondant National/National Focal Point per l’Italia del Centre International de Droit Comparé de l’Environnement - International Center of Comparative Environmental Law (CIDCE). Link https://cidce.org/en/national-focal-points/  . Il CIDCE, con sede in Francia a Limoges, in stretto raccordo con le attività del Centre de Recherches Interdisciplinaires en Droit de l’Environnement, de l’Aménagement et de l’Urbanisme (CRIDEAU) - Observatoire des Mutations Institutionnelles et Juridiques (OMIJ) de l’Université de Limoges, è un’Associazione scientifica di rilievo mondiale nell’ambito del diritto dell’ambiente. Presieduto dal Professeur Émérite Michel Prieur, il CIDCE raggruppa studiosi di oltre settanta Paesi da tutti i continenti (Europa, America, Asia, Africa, Oceania), con riconoscimento dello ECOSOC Special Consultative Status presso l’ONU e di Observer presso la United Nations Environment Assembly e i suoi Subsidiary Bodies; in tale veste, il CIDCE partecipa costantemente a tutte le principali CoP internazionali sotto l’egida delle Nazioni Unite.

- [2021] Designazione da parte dell’International Center of Comparative Environmental Law/Centre International de Droit Comparé de l’Environnement (CIDCE) come componente del Gruppo internazionale di giuristi, presieduto dall’Emeritus Professor Michel Prieur (provenienza dei componenti del Gruppo: CIDCE; Global Pandemic Network; Sciences Po Aix en Provence; Sciences Po Rennes, Chaire Normandie pour la Paix; Scuola Superiore S. Anna di Pisa; Universidad de Valencia; Universidad Nacional del Litoral; Universidade Católica de Goiás; Universidade de Coimbra; Università di Macerata; Università di Pisa; Università Roma Tre; Università del Salento; Universitat de Barcelona; Université de Dakar; Université de Franche-Comté; Université de La Rochelle; Université de Limoges; Université de Perpignan; University of Sherbrooke) incaricato di studiare, elaborare e redigere il Draft Convention on Pandemics (Progetto di Convenzione internazionale sulle Pandemie) del CIDCE da presentare in sede ONU ai fini della discussione nel 2022, su iniziativa della World Health Assembly (Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS), del processo di negoziazione internazionale per elaborare un accordo mondiale in materia di prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie; dal luglio 2021 al novembre 2021 il Gruppo internazionale ha concluso i suoi lavori e il Draft Convention on Pandemics è stato ufficialmente presentato e reso disponibile al pubblico in open access [Link https://cidce.org/fr/pandemies-et-environnement/ .

 

Convegni nazionali

(organizzatore, relatore, componente del comitato scientifico)

 

- [2007] Convegno nazionale sul tema “Procedura, procedimento e processo”, tenutosi ad Urbino e organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”; intervento su “La «manifesta infondatezza» della domanda nel procedimento e nel processo”, 15 giugno 2007.

- [2008] Convegno nazionale sul tema “Il procedimento e le responsabilità”, tenutosi a Fano e organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”; intervento su “La colpa dell’amministrazione tra responsabilità ed organizzazione”, 9 maggio 2008.

- [2009] Convegno nazionale sul tema “Principi del diritto privato e procedimento amministrativo”, tenutosi a Fano, organizzato dall’Associazione per lo studio delle scienze amministrative “Universitas studiorum Fani Fortunae” e patrocinato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”; relazione su “Interpretazione degli atti amministrativi ed interpretazione dei contratti”, 25 giugno 2009.

- [2009] XII Convegno nazionale dell’Associazione italiana di diritto urbanistico (A.I.D.U.) sul tema “Vigilanza sull’attività edilizia, responsabilità e sanzioni”, tenutosi ad Agrigento; relazione su “Interpretazione e violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici”, 16 ottobre 2009.

- [2010] Convegno nazionale sul tema “Procedimento amministrativo, principî generali dell’ordinamento, buona fede”, tenutosi a Fano, organizzato dall’Associazione per lo studio delle scienze amministrative “Universitas studiorum Fani Fortunae” e patrocinato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”; relazione su “Retroattività del provvedimento amministrativo e principî dell’ordinamento”, 9 luglio 2010.

- [2012] Convegno nazionale sul tema “Pretese individuali e formazione della decisione autoritativa”, tenutosi a Urbino e organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”; relazione su “Diritti individuali inviolabili e doveri amministrativi inderogabili”, 31 maggio 2012.

- [2013] Convegno nazionale sul tema “Le Authorities. Il punto sulla potestà sanzionatoria”, tenutosi a Milano presso l’Università “Luigi Bocconi” e organizzato dal Paolo Baffi Centre on Central Banking and Financial Regulation (RULES Research Unit on Law and Economics) – Università Bocconi; relazione su “I principi procedimentali”, 26 giugno 2013.

- [2013] Convegno nazionale sul tema “Procedimento e decisioni amministrative nelle riforme della l. 241/1990 e nel processo amministrativo”, tenutosi a Urbino e organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”; relazione su “I provvedimenti amministrativi di rito”, 21 novembre 2013.

- [2014] Convegno nazionale sul tema “Normatività e dintorni: riflessioni sull’incertezza delle regole”, tenutosi a Lecce presso l’Università del Salento e organizzato congiuntamente dall’Associazione italiana dei professori di diritto amministrativo (AIPDA) e dall’Associazione italiana dei costituzionalisti (AIC); intervento su “Accelerazione del tempo giuridico e incertezza del diritto”, 13 giugno 2014.

- [2015] Seminario nazionale di studi sul tema “Coesione politico-territoriale e unificazione amministrativa”, tenutosi presso l’Università del Salento – Sala Conferenze del Rettorato, organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche e dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento nell’ambito delle iniziative per il 150° anniversario delle leggi di unificazione amministrativa, in cooperazione con le Università di Firenze (DSG), “La Sapienza” di Roma, Seconda Università di Napoli, “Aldo Moro” di Bari, Salerno, Macerata e Parma; relazione su “Le figure soggettive e i modelli organizzativi sperimentati dall’ordinamento italiano in relazione alle politiche europee di coesione territoriale”, 30 giugno 2015.

- [2016] Seminario nazionale di studi sul tema “Terre civiche. L’ambiente, la comunità, la coesione sociale e lo sviluppo territoriale”, tenutosi in data 13-14 ottobre 2016 presso l’Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro, organizzato dal Consorzio per la promozione degli studi universitari di Nuoro (UniNuoro) e dal Centro Studi della Sardegna sulle Terre Civiche, in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza e il Laboratorio di Diritto ed Economia per la Cultura dell’Università di Sassari; relazione su “L’agroecologia come paradigma per una rivalutazione dell’esperienza delle terre civiche” (svolta nella Sessione “Aspetti giuridici” presieduta da S.E. Prof. P. Grossi, Presidente della Corte Costituzionale), 13 ottobre 2016.

- [2016] Giornata Cagliaritana di Studi Amministrativistici sul tema “Ambiente, paesaggio, territorio. Principi e vicende”, tenutasi presso l’Università di Cagliari, organizzata dal Dipartimento di Giurisprudenza e dal Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni; relazione su “Principi del diritto dell’ambiente e conformazione della discrezionalità amministrativa: sviluppo sostenibile e non-regressione”, 4 novembre 2016.

- [2017] Convegno nazionale dell’Associazione italiana dei professori di diritto amministrativo (AIPDA) sul tema “Decisioni amministrative e processi deliberativi”, tenutosi presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bergamo; relazione su “Le decisioni amministrative nell’era della recessione ecologica: un confronto con le teorie scientifiche dell’«Anthropocene» e dei «Planetary Boundaries»”, 6 ottobre 2017 (Sessione Parallela “Decisioni amministrative e conoscenze scientifiche”, 1° Panel).

- [2017] Convegno nazionale sul tema “Europa – Immigrazione – Africa” tenutosi presso la Sala Convegni “Giubileo” dell’Università LUMSA di Roma, organizzato dall’Università LUMSA e dall’OGIE – Osservatorio Germania-Italia-Europa; relazione su “Il debito ecologico”, 10 novembre 2017.

- [2017] Convegno nazionale intitolato “Un altro modo di possedere: da elaborazione dottrinale a progetto culturale. Intersezione tra discipline diverse in occasione della ristampa del volume di Paolo Grossi” (XXIII Convegno del Centro Studi e Documentazione sui Demani civici e le Proprietà collettive dell’Università degli Studi di Trento), tenutosi a Trento nella Sala Conferenze del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento in onore di S.E. Prof. Paolo Grossi, Presidente della Corte costituzionale; relazione su “Singoli, collettività ed ecosistemi: un altro modo di appartenere”, 16 novembre 2017.

- [2018] Seminario nazionale di studi sul tema “La complessità amministrativa” tenutosi a Villa Ruspoli presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Firenze; intervento su “Organizzazione e complessità amministrativa”, 6 giugno 2018.

- [2019] Seminario nazionale di studi sul tema “Per i sentieri delle soggettività: immagini dal diritto pubblico e privato”, tenutosi presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento (con presentazione del volume “Il diritto amministrativo nella evoluzione della scienza giuridica. Saggi e scritti scelti di Giampaolo Rossi”, Giappichelli, 2019, alla presenza dell’autore); intervento su “Oggetto/Soggetto: graduazioni giuridiche”, 22 maggio 2019.

- [2019] Seminario nazionale di studi sul tema “La responsabilità civile tra prevenzione, reintegrazione e sanzione”, organizzato dall’OperFOR dell’Università del Salento con la collaborazione del Dipartimento di Scienze giuridiche, della Scuola Superiore della Magistratura, della Camera Civile Salentina e dell’Ordine degli Avvocati e tenutosi presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Lecce; relazione su “L’applicazione della compensatio lucri cum damno nei giudizi amministrativi”, 21 giugno 2019.

- [2019] Convegno nazionale intitolato “Ragionando di diritto delle pubbliche amministrazioni: in occasione dell’ottantesimo compleanno di Domenico Sorace”, organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche presso l’Università di Firenze; relazione su “Organizzazione e ruolo della burocrazia” (con discussant Prof.ssa A. Pioggia), 6 dicembre 2019.

- [2020] Webinar nazionale di studi intitolato “Emergenza, pandemia, sovranità popolare e diritti della persona”, organizzato dalla Universitas Mercatorum in collaborazione con la Rivista P.A. Persona e Amministrazione - Ricerche giuridiche sull’amministrazione e l’economia; relazione su “Diritti inviolabili e doveri inderogabili dell’amministrazione nel contesto delle emergenze sanitarie”, 3 luglio 2020.

- [2020] Convegno nazionale sul tema “Ordinamento giuridico, mondo universitario e scienza antichistica di fronte alla legislazione razziale (1938-1945)”, organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza e dal Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Bari “Aldo Moro” per l’inaugurazione del PRIN 2017 “Italian Scholars in the face of the Racial Laws (1938-1945): Ancient Historians and Jurists”; relazione su “Leggi razziali e diritto amministrativo: la discriminazione tramite gli atti e l’organizzazione” (svolta con il dott. A. Micello),  10 dicembre 2020.

- [2021] Webinar nazionale on line intitolato “Amministrare come dovere? Dibattito a partire da un recente scritto” (avente ad oggetto la discussione del saggio di M. Monteduro “Doveri inderogabili dell’amministrazione e diritti inviolabili della persona: una proposta ricostruttiva”, in P.A. Persona e Amministrazione, vol. 2/2020, pp. 523-576), organizzato dalla Universitas Mercatorum in collaborazione con la Rivista P.A. Persona e Amministrazione - Ricerche giuridiche sull’amministrazione e l’economia; intervento finale in replica, 30 giugno 2021.

- [2021] Organizzazione della Sessione intitolata “SO.24 Diritto, sostenibilità e sviluppo territoriale: promozione delle aree rurali”, svoltasi in data 9 settembre 2021 nell’ambito della XLII Conferenza Scientifica Annuale dell’Associazione italiana di scienze regionali (AISRe), sul tema “Territorial challenges in the post-covid era”, organizzata dall’AISRe in collaborazione con il Joint Research Centre della Commissione Europea (Web Conference, 8-10 settembre 2021).

- [2022] VII Convegno nazionale AIDAMBIENTE, Giornata in memoria del Prof. Beniamino Caravita di Toritto, sul tema “La riforma costituzionale in materia di tutela dell’ambiente”, tenutosi presso l’Università LUISS “Guido Carli”, Dipartimento di Giurisprudenza; intervento come Discussant (unitamente al Prof. A. Police) della relazione del Prof. E. Chiti, in data 28 gennaio 2022, nell’ambito della Sessione “Il diritto costituzionale dell’ambiente in Europa”.

- [2022] Seminario nazionale di studi sul tema “One Health: la tutela della salute oltre i confini nazionali e disciplinari. Le dimensioni della salute e la loro interdipendenza. Per un approccio olistico alla salute umana, animale e ambientale”, tenutosi presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tre ed organizzato dal Centro interdisciplinare di studi sul diritto sanitario (CeSDirSan); relazione su “Le sfide metodologiche per la ricerca giuridica sul One Health approach: due casi concreti. Il progetto FISR 2020 e la proposta del CIDCE di una Convenzione internazionale sulle pandemie”, 26 aprile 2022.

- [2022] Seminario nazionale di studi sul tema “La riforma degli articoli 9 e 41 della Costituzione tra continuità e innovazione. Un dialogo a più voci”, tenutosi presso l’Università di Pisa, Palazzo della Sapienza (Aula Magna Storica), organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa in collaborazione con la Rivista Quadrimestrale di Diritto dell’Ambiente; intervento su “Novità del sintagma «future generazioni» nel linguaggio del novellato art. 9 Cost.”, 20 giugno 2022.

- [2022] Convegno nazionale sul tema “Scelte ambientali, azione amministrativa e tecniche di tutela dopo la legge di rev. cost. n. 1 del 2022” (Firenze, Palazzo Vecchio - Salone dei Cinquecento), organizzato dal TAR Toscana in collaborazione con l’Ufficio Studi, Massimario e Formazione della Giustizia Amministrativa, nell’ambito del programma di formazione per i magistrati amministrativi per l’anno 2022 approvato dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa; relazione su “Trasformazioni dell’amministrazione nella prospettiva della transizione ecologica: alcune coordinate emergenti dall’ordinamento europeo e nazionale”, 1 luglio 2022.

- [2022] Seminario nazionale di studi sul tema “Crisi climatica, Nuovi paradigmi filosofici”, tenutosi presso l’Università del Salento, Rettorato (Sala della Grottesca), organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento (con presentazione dei libri di A. Porciello, Filosofia dell’ambiente. Ontologia, Etica, Diritto, Carocci, 2022, e di A. Pisanò, Il diritto al clima. Il ruolo dei diritti nei contenziosi climatici europei, ESI, 2022); relazione intitolata “Dal diritto ambientale al diritto ecologico”, 14 dicembre 2022.

- [2022] Seminario nazionale di studi sul tema “L’analogia nel diritto: tra teoria e prassi” (rel. Prof. V. Velluzzi), tenutosi presso l’Università del Salento (Rettorato, Sala della Grottesca), organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell'Università del Salento; intervento avente ad oggetto “Osservazioni sull’analogia”, 15 dicembre 2022.

- [2023] Seminario nazionale di studi “Diritto e innovazione tecnologica: giuristi e scienziati in dialogo” organizzato dal Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale dell’Università degli Studi di Milano; intervento (come Discussant del volume a cura di L. Violini, One Health. Dal paradigma alle implicazioni giuridiche, Giappichelli, 2023) nella Tavola rotonda “Nuove sfide d’interazione tra scienza e diritto: la prospettiva One Health” (coord. Prof.ssa L. Violini), 22 giugno 2023.

- [2023] Convegno nazionale sul tema “Giudice amministrativo e tutela dei diritti fondamentali”, tenutosi a Palermo presso la sede del TAR Sicilia, organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo e dall’Universitas Mercatorum in collaborazione con il TAR Sicilia e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo; relazione su “I diritti fondamentali ‘al futuro’: la dimensione intergenerazionale delle pretese al cospetto del giudice amministrativo”, 20 ottobre 2023.

 

Convegni internazionali

(organizzatore, relatore, componente del comitato scientifico)

 

- [2007] II Seminario Italo-Español de Derecho Administrativo sul tema “Las reformas del procedimiento administrativo en España e Italia”, tenuto presso la Universidad de Granada, Facultad de Derecho ed organizzato a cura del Grupo de Investigación SEJ-169 «Derecho y Bienestar Social» del Departamento de Derecho Administrativo de la Universidad de Granada (SPAGNA) (Inv. Principal: Prof. Barranco Vela); relazione su “La reciente reforma del procedimiento administrativo en Italia”, 23 febbraio 2007.

- [2013] Organizzazione (insieme con il gruppo LAIR “Law and Agroecology – Ius et Rus”, costituito da ricercatori del Dipartimento di Scienze giuridiche) del Convegno internazionale “Agroecology and Law: A Transdisciplinary Dialogue” tenutosi a Lecce, presso la Sala Conferenze del Rettorato dell’Università del Salento, in data 15 e 16 novembre 2013, con la partecipazione di studiosi da Italia, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Olanda, Spagna e Ungheria; nell’ambito del Convegno internazionale ha svolto anche una relazione su “Two Paradigms. Interference between Agricultural Law and Environmental Law versus Law of Sustainable Agroecosystems”, 15 novembre 2013.

- [2014] Organizzazione (insieme con il gruppo LAIR “Law and Agroecology – Ius et Rus”) del Convegno internazionale “The Woodlands and Forests as Frontiers of Dialogue between Law and Life Sciences”, tenutosi a Lecce, presso la Sala Conferenze del Rettorato dell’Università del Salento, in data 8 e 9 maggio 2014, con la partecipazione di studiosi da Italia, Canada, Camerun, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti; nell’ambito del Convegno internazionale ha svolto anche una relazione su “Differing Case Law Definitions of «Woodland» in Italy: Relativity, Quantity and Quality”, 8 maggio 2014.

- [2015] Organizzazione (in qualità di componente dell’Organizing Committee) del terzo Convegno internazionale del Gruppo LAIR (“Law and Agroecology – Ius et Rus”) sul tema “Food Diversity between Rights, Duties and Autonomies. Legal Perspectives for a Scientific, Cultural and Social Debate on the Right to Food and Agroecology”, tenutosi a Lecce, presso la Sala Conferenze del Rettorato dell’Università del Salento, in data 6 e 7 maggio 2015; al Convegno, organizzato in partnership scientifica con l’ISSiRFA – CNR (Istituto di Studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie), hanno partecipato studiosi da Italia, Francia, Olanda, Australia e Stati Uniti; nell’ambito del Convegno internazionale ha svolto anche una relazione su “Food Diversity, Right to Food and the Principle of Sustainable Development”, 7 maggio 2015.

- [2015] Co-organizzatore del Seminario internazionale sul tema “Agroecologia, sostenibilità e diritto al cibo”, svoltosi in data 2 ottobre 2015 presso l’EXPO a Milano, all’interno del Padiglione della KIP International School (la Scuola Internazionale di Sviluppo Umano promossa da ONU e OCSE, diretta da Edgar Morin) con la partecipazione di personalità accademiche ed esperti nazionali ed internazionali, organizzato dal Gruppo interdisciplinare di ricercatori LAIR (“Law and Agroecology – Ius et Rus”) in partnership con la WAHF (World Agricultural Heritage Foundation) e la IASS (Italian Association for Sustainability Science); gli Abstract presentati nel Seminario Internazionale sono stati inclusi nel Booklet a stampa, in lingua inglese, intitolato “Food Diversity between Rights, Duties and Autonomies. Legal Perspectives for Scientific, Cultural and Social Debate on Right to Food and Agroecology”, distribuito gratuitamente (in circa 500 esemplari) al pubblico in visita presso il Padiglione EXPO della KIP International School; il Booklet raccoglie numerosi Abstract redatti da professori e ricercatori di diverse discipline, dal diritto alle scienze sociali e alle scienze della vita, provenienti da Italia, Australia, Francia, Olanda, Stati Uniti; il Seminario è stato incluso nel Programma degli eventi EXPO 2015 presso il Padiglione KIP previsto per la settimana dal 28 settembre al 4 ottobre 2015, realizzato dalla WAHF e pubblicato su diversi siti internet, all’interno di un contesto di eventi organizzati da istituzioni quali la Società Italiana della Scienza del Suolo, la Società Italiana di Ecologia, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria, l’Università “La Sapienza” di Roma, ed altre; il Seminario è stato espressamente menzionato all’interno del “Rapporto delle Attività: Territori attraenti per un mondo sostenibile” (p. 18) relativo al Padiglione KIP EXPO 2015, pubblicato al link http://www.kipschool.org/usr_files/generic_pdf/RapportoPadiglioneKIP-EXPO.pdf .

- [2015] Congreso internacional sul tema “Administración, empresa y urbanismo sostenible. La lucha contra las actuaciones urbanísticas ilegales: garantía efectiva para la consecución de un urbanismo empresarial, social y medioambientalmente sostenible”, svoltosi a Santiago de Compostela nei giorni 30 novembre e 1 dicembre 2015 presso la Escuela Gallega de Administración Pública (EGAP), organizzato da quest’ultima unitamente all’Observatorio Internacional de la Regulación de las Entidades del Sector Público (OIRESP), alla Red “Empresa y Administración” (R2014/022) del Programa de consolidación y estructuración de unidades de investigación competitivas del Sistema universitario de Galicia della Xunta de Galicia e all’Agencia de Protección de la Legalidad Urbanística (APLU) della Xunta de Galicia; relazione su “Ordenación del territorio y contención del consumo de suelo”, 30 novembre 2015.

- [2015] II Congreso internacional de la Red Internacional de Derecho Europeo (RIDE) sul tema “Las nuevas disciplinas del procedimento administrativo: una perspectiva comparada y comunitaria”, tenutosi presso lo Instituto Jurídico da Faculdade de Direito da Universidade de Coimbra (Portogallo) e organizzato da quest’ultima in collaborazione con la Red Internacional de Derecho Europeo (RIDE), il Centro de Estudos de Direito Público e Regulação (CEDIPRE), il Centro de Estudios Europeos “Luis Ortega Álvarez” de la Universidad de Castilla-La Mancha, il Centro de Estudos e Documentación Europeos (CEDE) de la Universidad de Santiago de Compostela; relazione su “Annullamento d’ufficio e revoca del provvedimento amministrativo: prospettive alla luce dell’esperienza italiana”, 3 dicembre 2015.

- [2016] II Convegno italo-brasiliano di Diritto amministrativo e costituzionale sul tema “Periferie e diritti fondamentali”, tenutosi a Lecce, presso l’Università del Salento, in data 13-14 giugno 2016, organizzato dall’Associazione italo-brasiliana dei professori di diritto amministrativo e costituzionale; intervento (nell’ambito della Tavola rotonda a conclusione del convegno) su “Le periferie nel prisma dei principi di coesione, eguaglianza sostanziale e differenziazione”, 14 giugno 2016.

- [2016] III Convegno internazionale della Red Internacional de Derecho Europeo (RIDE), con la partecipazione di professori universitari di Spagna, Portogallo, Francia, Germania e Italia, sul tema “Diritto amministrativo europeo e diritti nazionali: influenze, tensioni dialettiche e prospettive”, presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli Studi “Roma Tre”; relazione su “L’azione amministrativa”, 2 dicembre 2016.

- [2017] Componente del Comité Científico del Seminario internazionale sul tema “A situação do regime local italiano depois do fracasso da reforma constitucional”, organizzato dall’Observatorio Internacional da Regulación das Entidades do Sector Público (OIRESP) e dalla Universidade Lusófona do Porto, con la partecipazione di relatori da Spagna, Portogallo e Italia, svoltosi presso la Universidade Lusófona do Porto in data 19 gennaio 2017.

- [2018] Componente del Comité Científico del Seminario internazionale sul tema “De la inflación de reglas a la inflación de los principios de derecho administrativo contemporáneo”, organizzato dall’Observatorio Internacional da Regulación das Entidades do Sector Público (OIRESP) e dalla Facultad de Ciencias Jurídicas y del Trabajo de la Universidad de Vigo, con la partecipazione di relatori da Cile e Spagna, svoltosi presso la Facultad de Ciencias Jurídicas y del Trabajo de la Universidad de Vigo in data 24 maggio 2018.

- [2018] Componente del Comité Científico del Seminario internazionale sul tema “Ideología y razonamiento judicial”, organizzato dall’Observatorio Internacional da Regulación das Entidades do Sector Público (OIRESP) e dalla Universidad de Santiago de Compostela, con la partecipazione di relatori da Cile e Spagna, svoltosi presso la Facultad de Derecho de la Universidad de Santiago de Compostela in data 24 maggio 2018.

- [2019] Convegno internazionale sul tema “Profili di Full Jurisdiction: il diritto di azione nel processo amministrativo”, organizzato dalla Universitas Mercatorum presso la sede del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, con la partecipazione di studiosi da Italia, Francia e Spagna; relazione su “La legittimazione ad agire tra procedimento e processo”, 17 giugno 2019.

- [2019] Seminario internazionale sul tema « Dix ans de QPC en matière d’environnement : quelle (r)évolution ? », organizzato dal Centre de Recherches Interdisciplinaires en Droit de l’Environnement de l’Aménagement et de l’Urbanisme (CRIDEAU) presso la Faculté de Droit et des Sciences Économiques de l’Université de Limoges, France; intervento su “Rapport des systèmes étrangers: Italie”, 2 ottobre 2019.

- [2019] Componente del Comité Científico del Seminario internazionale sul tema “El marco jurídico y la problemática de los servicios sociales en Italia. En especial, servicios sociales y territorios”, organizzato dall’Observatorio Internacional da Regulación das Entidades do Sector Público (OIRESP) e dalla Universidad de Santiago de Compostela, con la partecipazione di relatori da Spagna e Italia, svoltosi presso la Facultad de Relaciones Laborales de la Universidad de Santiago de Compostela in data 7 ottobre 2019.

- [2019] Componente del Comité Científico del Seminario internazionale sul tema “Revocación y revisión de oficio: ¿Unidad o diversidad de regímenes jurídicos?”, organizzato dall’Observatorio Internacional da Regulación das Entidades do Sector Público (OIRESP) e dalla Universidad de Santiago de Compostela, con la partecipazione di relatori da Italia e Spagna, svoltosi presso la Facultad de Derecho de la Universidad de Santiago de Compostela in data 10 ottobre 2019.

- [2020] Convegno internazionale sul tema “L’ambiente per lo sviluppo: profili giuridici ed economici”, con la partecipazione di studiosi da Italia, Brasile e Cina, organizzato presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Perugia dalla Rivista Quadrimestrale di Diritto dell’Ambiente in occasione del suo Decennale, con il patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e in partenariato con il Congresso Mondiale di Assisi The Economy of Francesco; relazione su “Funzioni e organizzazioni amministrative: dall’antagonismo all’integrazione tra ambiente e sviluppo”, 19 febbraio 2020.

- [2020] Webinar italo-spagnolo sul tema “Gli orizzonti delle smart cities. Città, cittadini e territori intelligenti”, organizzato dal Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università degli Studi di Cagliari; relazione su “Verde urbano e smart cities: la prospettiva delle «foreste urbane resilienti»”, 2 luglio 2020.

- [2020] Intervento introduttivo nel Webinar internazionale sul tema “Consideraciones socioeconómicas y medioambientales para la mejora de la regulación agroalimentaria”, organizzato dall’Observatorio Internacional da Regulación das Entidades do Sector Público (OIRESP) e dalla Universidad de Santiago de Compostela, con la partecipazione di relatori da Colombia, Spagna e Italia, 7 settembre 2020.

- [2020] Webinar internazionale sul tema “Contrasto allo spopolamento e ruolo delle istituzioni. Modelli a confronto”, organizzato (con la partecipazione di studiosi provenienti da Italia, Francia, Spagna e Portogallo) dalla Rivista Istituzioni del Federalismo, in collaborazione con il gruppo internazionale di ricerca “Instrumentos jurídicos para la lucha contra la despoblación en el ámbito rural (DESPORU), Ref: RT/2018-099804-A-100 - Ministerio de Ciencia, lnnovación y Universidades, Agencia Estatal de lnvestigación, Gobierno de España” e con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara; relazione su “Multifunzionalità dell’agricoltura per la rigenerazione delle aree rurali a rischio di desertificazione demografica, economica e socio-culturale”, 11 dicembre 2020.

- [2020] Componente del Comité Científico del Webinar internazionale sul tema “Bienes culturales, turismo rural y lucha contra la despoblación”, organizzato dall’Observatorio Internacional da Regulación das Entidades do Sector Público (OIRESP) e dalla Universidad de Santiago de Compostela, con la partecipazione di relatori da Brasile, Italia e Spagna, svoltosi in data 17 dicembre 2020.

- [2021] Congreso internacional sul tema “Instrumentos jurídicos para la lucha contra la despoblación rural”, tenutosi presso la  Facultad de Derecho de la Universidad de Santiago de Compostela e organizzato da quest’ultima in collaborazione con la Red Empresa y Administración (R2014-022) e l’Observatorio Internacional da Regulación das Entidades do Sector Público (OIRESP); relazione (svolta insieme con la dott.ssa A. De Nuccio) su “Servizi agro-ecosistemici e patrimonio rurale materiale e immateriale”, 30 settembre 2021.

- [2022] A seguito di invito ufficiale da parte dell’Instituto de Investigaciones Jurídicas (IIJ) della Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM), è stato nominato componente del Comité Científico del I Congreso Iberoamericano de Derecho Energético y Ambiental Empresarial, organizzato dall’UNAM (Messico) con il patrocinio della Facultad de Derecho, Mexicali, UABC, della Red Internacional sobre Cambio Climático, Energía y Derechos Humanos (RICEDH) e del Centro de Información sobre Empresas y Derechos Humanos.

- [2023] Componente del Comité Científico del Webinar internazionale sul tema “Democracias y (Neo)Populismo: El rol de la Administración en la garantía de una democracia de calidad”, organizzato dall’Observatorio Internacional da Regulación das Entidades do Sector Público (OIRESP) e dalla Universidad de Santiago de Compostela, con la partecipazione di relatori da Italia, Spagna e Perù, svoltosi in data 12 maggio 2023.

- [2023] Convegno internazionale multidisciplinare sul tema “I novellati artt. 9 e 41 della Costituzione: l’ambiente nel delicato equilibrio tra mercato, amministrazione e giustizia penale” (Pisa, 24 e 25 novembre 2023, Palazzo della Sapienza, Aula Magna Storica), con la partecipazione di relatori provenienti da Italia, Francia, Regno Unito e Spagna, organizzato nell’ambito del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa dai dottorandi del curriculum “Amministrazione, Mercato e Giustizia penale”; relazione svolta in data 24 novembre 2023 su “Le «future generazioni» nel novellato art. 9 Cost.: profili di interpretazione sistematica” (nella I Sessione su “Nuove prospettive di tutela del bene ambiente alla luce della modifica costituzionale. Principi fondamentali, costituzione economica e diritto amministrativo”, con introduzione del Prof. L. Ferrajoli).

 

Prodotti della ricerca a livello internazionale

 

- Il contributo del 2011 dal titolo “El carácter multidimensional de la imparcialidad administrativa y el principio de objetividad: reflexiones sobre la experiencia italiana” è stato pubblicato in lingua spagnola nell’ambito di una ricerca internazionale sul “principio di obiettività” nel diritto amministrativo, alla quale hanno partecipato studiosi di diversi paesi europei (Spagna, Germania, Francia, Italia), confluita in un volume monografico della rivista Documentación Administrativa (n. 289), pubblicata dall’Instituto Nacional de Administración Pública de España (INAP).

- Il contributo del 2012 dal titolo “Un nudo problemático en la transposición de la Directiva 2006/123/CE en Italia: la nueva institución de la indicación certificada de comienzo de actividad (segnalazione certificata di inizio attività – SCIA)” è stato pubblicato in lingua spagnola in opera collettanea (A. Nogueira López [Directora], La termita Bolkestein. Mercado único vs. Derechos ciudadanos) da primario editore internazionale (Thomson Reuters - Civitas, Editorial Aranzadi), nell’ambito di una ricerca internazionale e multidisciplinare relativa al recepimento della Direttiva 2006/123/CE, alla quale hanno partecipato studiosi di tre Paesi europei (Spagna, Italia, Austria) e di varie discipline (diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto civile e diritto internazionale privato). I diversi contributi, relativi ad istituti e categorie dogmatiche generali (autorizzazione, responsabilità, silenzio, dichiarazione previa, regime delle competenze, accertamento amministrativo, etc.), a singoli settori (amministrazione elettronica, ambiente, diritto dei consumatori, diritti sociali e dei lavoratori, commercio) e all’esperienza di specifici Stati o Regioni, mirano a fornire una visione globale del cambio di paradigma che attende l’Europa nella regolazione dei rapporti tra poteri pubblici e attività economiche private. La ricerca confluita nel volume ha ricevuto il finanziamento pubblico da parte del Fondo Europeo de Desarrollo Regional (FEDER) e della Xunta de Galicia (Consolidación e estruturación de unidades de investigación competitivas. Modalidade de redes CN 2011/041). Il volume è stato pubblicato nel quadro dei progetti «Competencias Autonómicas y Control Administrativo de Actividades en materia de Prestación de Servizos» (Xunta de Galicia. Incite 09 202 287 PR) y «Derecho Ambiental y Libertad de Servicios en el Mercado Interior: Nuevos Retos, Transformaciones y Oportunidades» (DER2010-19343).

- Il volume collettaneo intitolato “Law and Agroecology: A Transdisciplinary Dialogue” del 2015, curato nella qualità di Principal Editor, è stato pubblicato in lingua inglese da primario editore internazionale (Springer Nature) nell’ambito di una ricerca multidisciplinare relativa alle relazioni tra diritto ed agroecologia, rappresentando la prima opera apparsa su questo tema a livello internazionale. È indicizzato in Scopus. Il volume collettaneo raccoglie i contributi di autori afferenti ad università e centri di ricerca di vari Paesi (Danimarca, Francia, Grecia, Italia, Olanda, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti d’America, Ungheria). Il volume è considerato di riferimento dalla letteratura internazionale sul tema e la sua diffusione è testimoniata dalla sua presenza nelle biblioteche delle maggiori università nei vari continenti (tra queste, a titolo esemplificativo: Yale University, Law School Library; Stanford University Libraries; Massachusetts Institute of Technology Libraries; University of Chicago Library; Cornell University Library; Polytechnique Montréal Library; Bibliothèque de l’Université Laval; McGill University Library; Victoria University Libraries, Melbourne; UNSW Australia Library; University of Auckland, General Library; NTU [Nanyang Technological University] Libraries, Singapore; Waseda University Library, Tokyo; KAIST [Korea Advanced Institute of Science and Technology] Library; Biblioteca Digital de la Universidad de Chile; University of Johannesburg Library; Deutsche Nationalbibliothek Leipzig, Frankfurt am Main; University of Liverpool, Sydney Jones Library; University of Manchester Library; University of Edinburgh, Main Library; Glasgow University Library; Gothenburg University Libraries; Wageningen UR Library Catalogue; ETHZ, Grüne Bibliothek; ZHB Luzern; University of Groningen Library; Utrecht University Library; Biblioteca Universidad de Alicante; Bibliotecas de la Universidad de Salamanca). Il volume è stato segnalato, nella sezione Book Reviews - Highlights of Recent Book Publications, dalla rivista Transnational Environmental Law (Cambridge University Press), Vol. 4, Issue 2, 2015, p. 461.

- Il contributo del 2017 intitolato “Vicende e orizzonti delle relazioni tra diritto ambientale e diritto alimentare” è stato pubblicato in lingua italiana in un’opera collettanea (L. Míguez Macho - M. Almeida Cerreda [coords.], Los retos actuales del derecho administrativo en el estado autonómico : estudios en homenaje al profesor José Luis Carro Fernández-Valmayor, in due volumi, edita dalla Fundación Democracia y Gobierno Local e da Andavira Editora) frutto di un’iniziativa a carattere internazionale in onore del Prof. J.L. Carro Fernández-Valmayor, alla quale sono stati chiamati a contribuire autori afferenti ad università e centri di ricerca di vari Paesi (Argentina, Austria, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna).

- Il volume collettaneo del 2018 “Libre Prestación de Servicios y Administración Local: Análisis comparado de la transposición de la Directiva Bolkestein diez años después – The Freedom to Provide Services and Local Administration: A comparative analysis of the implementation of the Bolkestein Directive 10 years after its enactment”, con contributi in inglese e in spagnolo, pubblicato  da primario editore internazionale (Thomson Reuters - Civitas, Editorial Aranzadi), è stato curato nella qualità di Coordinador dell’opera (unitamente al Prof. G.M. Caruso), con le Prof.sse D. Santiago Iglesias e Maria Bertel nel ruolo di Directoras. Il volume è l’esito di una ricerca giuridica internazionale cofinanziata dal Programa de Consolidación y Estructuración de Unidades de Investigación Competitivas de la Xunta de Galicia (GPC-ED431B-2016/ ED432D-2017/19), gestito dalla Red Administración y Empresa della Universidad de Santiago de Compostela e inquadrato nell’ambito del progetto di ricerca del Ministerio de Economía y Competitividad DER2015-66922-R (AEI/FEDER, UE), ed è stato realizzato anche con il sostegno del Land di Vorarlberg (Austria) e della Diputación de Ourense (Spagna). Il volume analizza e confronta le esperienze nazionali di recepimento della Direttiva Bolkestein ad oltre dieci anni dalla sua entrata in vigore, coinvolgendo autori di diversi Paesi UE (Croazia, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna).

- Il contributo del 2018 intitolato “The Multifaceted Nature of ‘Food Diversity’ as a Life-Related Legal Value” è stato pubblicato in un volume collettaneo (A. Isoni, M. Troisi, M. Pierri [eds.], Food Diversity Between Rights, Duties and Autonomies. Legal Perspectives for a Scientific, Cultural and Social Debate on the Right to Food and Agroecology) in lingua inglese, da primario editore internazionale (Springer Nature). Il volume raccoglie i risultati di una ricerca internazionale sul tema della diversità alimentare con autori di vari Paesi del mondo (Australia, Francia, Italia, Olanda, Stati Uniti d’America). Il volume è stato segnalato, nella sezione Recent publications on international human rights, dalla Netherlands Quarterly of Human Rights, Vol. 36, Issue 3, 2018, p. 236. Esso è inoltre presente in numerose biblioteche internazionali, tra cui quella della Stanford University.

- Il contributo del 2020 “Dix ans de QPC en matière d’environnement: quelle (r)évolution?” è stato redatto in collaborazione con numerosi autori (J. Bétaille, C-H. Born, E. Daly, H. Delzangles, A. Gatet, J. Jaria Manzano, S. Jolivet, P-Y. Melotte, G. Monédiaire, S. Nadaud, A. Pigrau Sole, M. Prieur, G. Sozzo, D. Taïar, J.A. Tiezmann E Silva) sotto la direzione delle Prof.sse E. Chevalier e di J. Makowiak, ed è stato pubblicato in lingua francese in  Titre VII - Les Cahiers du Conseil constitutionnel (Hors-série, QPC 2020 : les dix ans de la question citoyenne, octobre 2020), ossia la Rivista del Conseil constitutionnel francese, classificata in Fascia A da ANVUR per l’Area 12. L’opera è il frutto di una ricerca internazionale biennale che ha coinvolto autori di diversi Paesi (Argentina, Belgio, Brasile, Francia, Italia, Spagna, Stati Uniti) riuniti nel Progetto “10 ans de question prioritaire de constitutionnalité (QPC) en matière d’environnement”, presentato dalla Université de Limoges e selezionato nel giugno 2018 dal Conseil Constitutionnel della Francia nell’ambito dell’Appel à Projet indetto dallo stesso Conseil Constitutionnel su “La QPC 2020” (Responsable du Projet: Prof. J. Makowiak, Directrice de l’OMIJ-CRIDEAU, Université de Limoges).

- Il volume collettaneo del 2020 intitolato “L’ambiente per lo sviluppo: profili giuridici ed economici”, curato insieme con il Prof. G. Rossi, raccoglie l’introduzione e le sintesi delle relazioni e delle comunicazioni presentate al Convegno internazionale su “L’ambiente per lo sviluppo. Profili giuridici ed economici” (Perugia, 19 febbraio 2020), organizzato dal Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Perugia in occasione del Decennale della Rivista Quadrimestrale di Diritto dell’Ambiente; il Convegno internazionale è stato accreditato fra le iniziative preparatorie dell’incontro mondiale “The Economy of Francesco” ed è stato organizzato con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Al volume, pubblicato da Giappichelli, hanno partecipato con contributi in varie lingue (italiano, francese, inglese) autori da vari Paesi (Brasile, Cina, Francia, Italia).

- Il volume collettaneo del 2022 intitolato “Une Seule Planète, Une Seule Santé : Pour une Convention sur les Pandémies – One Planet, One Health : Advocating for a Convention on Pandemics – Un Solo Planeta, Una Sola Salud : Hacia un Convenio sobre las Pandemias”, pubblicato in tre lingue (francese, inglese e spagnolo) da editore belga e reso disponibile in open access sui siti della Chaire universitaire Normandie pour la Paix (Link https://chairenormandiepourlapaix.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/pandemie-chaire-pour-la-paixvelectronique.pdf ) e dell’International Center of Comparative Environmental Law/Centre International de Droit Comparé de l'Environnement (CIDCE) (Link https://cidce.org/fr/une-seule-planete-une-seule-sante-pour-une-convention-sur-les-pandemies/ ), è stato co-redatto in collaborazione con numerosi autori (M. Prieur, M. Alabrese, F. Bassan, F. Aperio Bella, N. Camara, B. Celati, H. De Pooter, S. Di Benedetto, M. Fermeglia, E. Gaillard, A.M. Simões Gaudêncio, J. Juste-Ruiz, K. Lucas-Geoffroy, M.A. Mekouar, A. Michelot, D. Pag-yendu Yentcharé, A. Pereira Días, J. Piette, X. Pons Rafols, J.M. Sanchez Patrón, Y. Savadogo, E. Scotti, L. Sermet, G.C. Sozzo, J.A. Tietzmann e Silva), sotto la direzione di M. Prieur e M.A. Mekouar. Il volume è il risultato di una ricerca internazionale che ha coinvolto autori provenienti da vari continenti (Argentina, Brasile, Canada, Francia, Italia, Portogallo, Senegal, Spagna) al fine di studiare, elaborare e redigere un “Draft Convention on Pandemics” (Progetto di Convenzione internazionale sulle Pandemie) che è stato poi presentato dall’International Center of Comparative Environmental Law (CIDCE) ai fini della discussione in sede ONU-OMS, su iniziativa della World Health Assembly, del processo di negoziazione internazionale per elaborare un accordo mondiale in materia di prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie.

- L’articolo del 2023 intitolato “Food and Nutrition Education in School as a Means for Raising Awareness among Young Food Consumers: A Brief Legal Overview” è stato redatto coordinando un team internazionale di giovani studiosi, tutti autori di parti del contributo con distinzione degli apporti individuali, ma con un approccio metodologico unitario. Gli autori provengono da vari Paesi (Brasile, Germania, Italia) ed afferiscono a diverse sedi universitarie (Università del Salento; Universidad de Santiago de Compostela; Ruprecht-Karls-Universität, Heidelberg; University of New South Wales [UNSW], Sydney). L’articolo, in lingua inglese, è stato pubblicato nel fasc, n. 1/2023 della rivista internazionale Revue européenne de droit de la consommation - European Journal of Consumer Law, edita da Bruylant, classificata in Fascia A da ANVUR per l’Area 12.

 

Responsabilità scientifica di progetti di ricerca nazionali e internazionali

(ammessi a finanziamento sulla base di bandi competitivi)

 

- [2012] Nell’ambito della procedura competitiva di cui al “Bando 2012 «5 per mille per la ricerca»”, indetta dall’Università del Salento, ha presentato, in qualità di Responsabile del Progetto, un Progetto di ricerca sul tema “Diritto e agroecologia. L’integrazione giuridica tra agricoltura e ambiente in una prospettiva di ricerca interdisciplinare”. Il Progetto, di durata annuale, ha coinvolto un’unità di ricerca composta da n. 9 ricercatori di ruolo con età inferiore a 40 anni, nei settori disciplinari IUS/10, IUS/09, IUS/13, IUS/01, IUS/15, IUS/18, IUS/20 e SECS-P/01. Il progetto è stato valutato positivamente con revisione tra pari ad opera della Commissione di selezione nominata con D.R. n. 922/2012 e finanziato nel settembre del 2012 dall’Università del Salento.

- [2020] Nell’ambito della procedura competitiva nazionale di cui al Bando FISR 2020 COVID-19, indetto dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) per acquisire e selezionare proposte progettuali di ricerca di particolare rilevanza strategica, finalizzate ad affrontare le nuove esigenze e questioni sollevate dalla diffusione del virus SARS Cov 2 e della infezione COVID-19, ha presentato, in qualità di Principal Investigator, un Progetto di ricerca sul tema “Diritto e approccio ‘One Health’ alle emergenze pandemiche: per l’innovazione dei modelli organizzativi e procedurali di relazione tra comunità scientifiche e istituzioni” (acronimo DOneHealth), con la partecipazione di tre Unità di Ricerca (Università del Salento, Università “Aldo Moro” di Bari e Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa).  Il progetto è stato valutato positivamente con revisione tra pari ad opera del Panel di Esperti nominato con Decreto Ministeriale n. 655 del 18 settembre 2020 (registrato dall’U.C.B. il 28 settembre 2020 con il n. 585 e dalla Corte dei Conti l’8 ottobre 2020 n. 1977), ed è stato finanziato dal MUR con D.D. n. 1049 del 30 aprile 2021.  Il MUR (Link https://www.mur.gov.it/it/news/venerdi-14052021/avviso-fisr-2020-prima-fase ) ha comunicato: di aver ricevuto per il Bando nazionale 2.559 proposte progettuali; di aver coinvolto oltre 1.300 Esperti e acquisito 8.136 valutazioni; di aver, all’esito della valutazione, finanziato 183 progetti (con un tasso di successo, quindi, del 7%, a conferma dell'estrema selettività della procedura).

- [2023] E' risultato vincitore, in qualità di Responsabile di Unità per l’Università del Salento, della procedura competitiva di cui al Bando nazionale PRIN 2022 (D.D. MUR n. 104 del 2 febbraio 2022), con il finanziamento di un progetto di ricerca (acronimo PA-LIVES) intitolato “Public Administration and Legal Instruments for Valuing Ecosystem Services - Amministrazione pubblica e strumenti giuridici per la valutazione dei servizi ecosistemici” (Coordinatore scientifico: F. Fracchia, Università Bocconi; Responsabili di Unità: M. Cafagno, Università dell’Insubria; F. De Leonardis, Università Roma Tre; M. Monteduro, Università del Salento).

 

Partecipazione a progetti di ricerca nazionali e internazionali

(ammessi a finanziamento sulla base di bandi competitivi)

 

- [2013-2015] Partecipazione al PRIN 2009 “L’attuazione degli artt. 118 e 119 della Costituzione: i riflessi sull’ordinamento degli enti locali” (Coordinatore scientifico: B. Caravita di Toritto), come componente dell’Unità di ricerca dell’Università IULM di Milano (Responsabile di Unità: C. Barbati).

- [2018-2020] Componente del gruppo internazionale di ricerca (Argentina, Belgio, Brasile, Francia, Italia, Spagna, Stati Uniti) relativo al Progetto “10 ans de question prioritaire de constitutionnalité (QPC) en matière d’environnement”, presentato dall’OMIJ-CRIDEAU de l’Université de Limoges e selezionato nel giugno 2018 dal Conseil Constitutionnel della Francia, nell’ambito dell’Appel à Projet indetto dallo stesso Conseil Constitutionnel su “La QPC 2020” (Responsable du Projet: J. Makowiak, Directrice de l’OMIJ-CRIDEAU, Université de Limoges). Link https://qpc2020.conseil-constitutionnel.fr/ ;  https://www.conseil-constitutionnel.fr/publications/titre-vii/octobre-2020-hors-serie ; https://www.conseil-constitutionnel.fr/publications/titre-vii/dix-ans-de-qpc-en-matiere-d-environnement-quelle-revolution .

- [2019-2021] Componente del gruppo internazionale di ricerca (Brasile, Colombia, Francia, Italia, Portogallo, Spagna) relativo al Proyecto de Investigación “Instrumentos jurídicos para la lucha contra la despoblación en el ámbito rural (DESPORU), Ref: RT/2018-099804-A-100 - Ministerio de Ciencia, lnnovación y Universidades, Agencia Estatal de lnvestigación, Gobierno de España” (Resp. Scientifica: D. Santiago Iglesias), finanziato previo procedimento competitivo dalla Secretaría de Estado de lnvestigación, Desarrollo e lnnovación e dalla Presidencia de la Agencia Estatal de Investigación della Spagna. Link https://despoblacionrurallaw.wordpress.com/2019/06/05/el-proyecto-de-investigacion/ .

- [2021-2023] Componente del gruppo internazionale di ricerca (Argentina, Belgio, Brasile, Cile, Francia, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna) relativo al Progetto “Le juge, quelle voix au service de la protection de l’environnement ?”, presentato dall’OMIJ-CRIDEAU della Université de Limoges e selezionato nell’aprile 2021 dal Groupement d’Intérèt Public (GIP) “Mission de Recherche Droit et Justice”, costituito tra le Ministère de la Justice, le Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS), l’École Nationale de la Magistrature, le Conseil National des Barreaux et le Conseil Supérieur du Notariat della Francia, nell'ambito dell'Appel à Projet “Justice et Écologie” (Responsable du Projet: E. Chevalier, OMIJ-CRIDEAU, Université de Limoges). Link http://www.gip-recherche-justice.fr/publication/le-juge-quelle-voix-au-service-de-la-protection-de-lenvironnement/ ; https://www.unilim.fr/omij/programmes-scientifiques-finances/en-cours/ .

- [Dal 2021 ad oggi] Partecipazione al PRIN 2020 “EMPLACING FOOD. Narratives, policies and spaces in Italy. Rethinking the territorial dimensions of food, in the challenges of justice, sustainability, cultural identity and local development” (Coordinatore scientifico: E. Dansero), come componente dell’Unità di ricerca dell’Università del Salento (Responsabile di Unità: F. Pollice).

 

Direzione di riviste e di collane editoriali

a livello internazionale e nazionale

 

- [dal 2015 ad oggi]  Direttore (Series Editor) della International Book Series “Legal Issues in Transdisciplinary Environmental Studies” (LITES), Collana editoriale internazionale pubblicata in lingua inglese dalla casa editrice Springer Nature (Electronic: ISSN 2522-5057; Print: ISSN 2522-5049) dedicata alle relazioni tra scienze giuridiche e scienze ambientali, i cui Editorial e Advisory Board sono composti da oltre ottanta professori e ricercatori appartenenti a diversi domini scientifici ed afferenti ad università, istituzioni e centri di ricerca di ventisette Paesi, distribuiti in tutti i continenti (Argentina, Australia, Brasile, Cina, Costa Rica, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, India, Indonesia, Iran, Israele, Italia, Kenya, Norvegia, Olanda, Portogallo, Singapore, Sudafrica, Spagna, Svezia, Svizzera, Stati Uniti d’America, Thailandia, Ungheria). Gli altri Editors della Book Series sono i colleghi S. Di Benedetto e A. Isoni (Università del Salento) e M. Alabrese (Scuola Superiore S. Anna di Pisa). Link https://www.springer.com/series/15038 ; https://www.springer.com/series/15038/editors .

- [Dal 2017 ad oggi]  Componente del Comitato di Direzione della Rivista P.A. Persona e Amministrazione. Ricerche giuridiche sull’amministrazione e l’economia (pubblicata dall’Università di Urbino, ISSN 2610-9050). La Rivista è classificata in Fascia A da ANVUR ed è indicizzata in Scopus. Link https://journals.uniurb.it/index.php/pea e https://journals.uniurb.it/index.php/pea/about/editorialTeam .

- [Dal 2018 ad oggi]  Componente del Comitato di Direzione della Rivista Quadrimestrale di Diritto dell’Ambiente (edita prima da Giappichelli e poi da Editoriale Scientifica, ISSN: 2239-964X), classificata in Fascia A da ANVUR. Link http://www.rqda.eu/ e http://www.rqda.eu/comitato-di-direzione/ .

- [Dal 2021 ad oggi]  Vicedirettore della Rivista Quadrimestrale di Diritto dell’Ambiente.

 

Partecipazione a comitati scientifici o di referaggio di riviste e di collane editoriali

a livello internazionale e nazionale

 

- [2015-2016] Componente del Conselho Editorial della Rivista Direito à Sustentabilidade (ISSN: 2359-3288), pubblicata in modalità open access dalla Universidade Estadual do Oeste do Paraná (BRASILE). Link: http://e-revista.unioeste.br/index.php/direitoasustentabilidade/issue/archive .

- [Dal 2016 ad oggi] Componente del Comité Científico internazionale della Colección “Regulación de las Entidades del Sector Público”, Collana di volumi a cura del Observatorio Internacional da Regulación das Entidades do Sector Público (OIRESP), pubblicata dall’editore Andavira (Santiago de Compostela, Spagna).

- [2017-2018] Componente del Conselho Editorial della Rivista Direito Sem Fronteiras (ISSN: 2527-1563 [stampa]; ISSN: 2527-1555 [elettronico]), pubblicata in modalità open access dalla Universidade Estadual do Oeste do Paraná (BRASILE). Link: http://e-revista.unioeste.br/index.php/direitosemfronteiras/issue/archive .

- [Dal 2017 ad oggi]  Editordella rivista Journal of Agricultural and Environmental Law - JAEL (Agrár- és Környezetjog – ISSN: 1788-6171), pubblicata dal CEDR (Hungarian Association of Agricultural Law). Link https://jael.uni-miskolc.hu/EN .  

- [Dal 2018 ad oggi]  Componente del Comitato Scientifico della Collana “Ambiente e mercato – Temi e problemi di diritto dell’ambiente”, diretta dal Prof. M. Pennasilico e pubblicata da ESI.

- [Dal 2019 ad oggi]  Evaluador de la Revista Galega de Administración Pública (REGAP - Escola Galega de Administración Pública, Xunta de Galicia, ISSN: 1132-8371).

- [2020]  Referee per la Revue Juridique de l’Environnement (ISSN: 0397-0299), rivista internazionale classificata in Fascia A da ANVUR.

- [Dal 2020 ad oggi] Componente del Comitato scientifico dei Valutatori esterni (referee) della rivista Amministrativ@mente – Rivista Scientifica Trimestrale di Diritto Amministrativo (ISSN: 2036-7821), classificata in Fascia A da ANVUR.

- [2021] Referee per la Collana editoriale “Orizzonti del diritto pubblico” (Maggioli) diretta da F. Bilancia, M. Bombardelli, S. Civitarese Matteucci, L. Ferrara, G. Gardini e A. Pioggia.

- [2021]  Referee per la Utrecht Law Review (ISSN: 1871-515X), rivista internazionale indicizzata su Scopus.

- [Dal 2021 ad oggi] Componente del Comitato Scientifico della Rivista Il diritto dell’agricoltura, pubblicata da ESI (ISSN: 1720-4445), classificata da ANVUR tra le riviste scientifiche per l’Area 12. Link: https://www.edizioniesi.it/pubblicazioni/riviste/diritto_-_riviste/il-diritto-dellagricoltura-270005.html#comitato-scientifico 

- [Dal 2021 ad oggi]  Componente del Comitato Scientifico della Rivista internazionale Legal Policy & Pandemics - The Journal of the Global Pandemic Network, pubblicata da Aracne. Link: https://www.aracneeditrice.eu/it/rivista/legal-policy--pandemics-the-journal-of-the-global-pandemic-network.html  

- [Nell’ultimo quinquennio]  Referee per varie Riviste di Fascia A secondo la classificazione ANVUR, tra le quali: Istituzioni del Federalismo - Rivista di studi giuridici e politici (ISSN: 1126-7917); Nuove Autonomie – Rivista di Diritto pubblico (ISSN: 1122-228X); Il Diritto dell’economia (ISSN: 1123-3036); Politeia - Rivista di etica e scelte pubbliche (ISSN: 1128-2401).

 

Valutazione e supervisione di tesi di dottorato

 

- [2010]  Componente della Commissione per l’Esame finale del Corso di Dottorato di Ricerca ISUFI in “Diritto dell’economia e del mercato” dell’Università del Salento (nomina con D.R. n. 1789 del 13/12/2010).

- [2016]  External Examiner internazionale di una PhD Thesis a seguito di nomina ufficiale da parte della Faculty of Law of The Queensland University of Technology (QUT), AUSTRALIA.

- [2016-2019]  Tutor di una Tesi di Dottorato nell’ambito del Dottorato di ricerca in “Diritto dei beni privati, pubblici e comuni – Tradizione e innovazione nei modelli di appartenenza e fruizione” (DOT1412179) dell’Università del Salento, XXX Ciclo.

- [2020] Componente della Commissione per la Valutazione delle Tesi nell’ambito del Dottorato di Ricerca in “Teoria generale del processo: amministrativo, civile, penale e tributario” dell’Università LUM “Jean Monnet”, XXXII Ciclo (nomina con D.R. del Magnifico Rettore LUM n. 1077 del 18.12.2019).

- [Da dicembre 2019 ad oggi]  Co-Director, unitamente alla Prof.ssa D. Santiago Iglesias della Universidad de Santiago de Compostela, di una Tesis Doctoral internazionale nell’ambito del Programa de Doctorado en Derecho della Escuela de Doctorado Internacional de la Universidad de Santiago de Compostela, SPAGNA.

- [Da gennaio 2021 ad oggi]  Tutor, unitamente al Prof. J. Jaria Manzano della Universidad Rovira i Virgili de Tarragona (SPAGNA), di una Tesi di Dottorato in corso di elaborazione nell’ambito del Dottorato di ricerca in “Diritti e Sostenibilità” (DOT20SFMMX) dell’Università del Salento, XXXVI Ciclo.

- [2021]  External Reviewer di una Tesi di Dottorato nell’ambito del Dottorato di ricerca in “Legal and Social Sciences: Fundamental Rights in the Global Society” della School of Advanced Studies dell'Università degli Studi di Camerino.

- [Da dicembre 2021 ad oggi]  Tutor, unitamente alla Prof.ssa F. de Salles Cavedon-Capdeville della Universidade Federal de Santa Catarina - UFSC, BRASILE, di una Tesi di Dottorato in corso di elaborazione nell’ambito del Dottorato di ricerca in “Diritti e Sostenibilità” (DOT20SFMMX) dell’Università del Salento, XXXVII Ciclo.

- [2022]  Referee esterno di una Tesi di Dottorato nell’ambito del Dottorato di Ricerca in “Scienze giuridiche” dell’Università degli Studi di Firenze (XXXIV Ciclo).

 

Cariche istituzionali 

nell’ambito del Dipartimento e dell’Ateneo di afferenza

 

- [2016-2019]: Vicepresidente del Consiglio Didattico del Corso di Laurea in Giurisprudenza, Università del Salento.

- [2020-2022] Componente del Consiglio Direttivo della Scuola Superiore ISUFI dell’Università del Salento ed ivi Referente del Dipartimento di Scienze giuridiche (Decreto Rettorale n. 287 del 14/04/2020, con durata della carica fino al 18 settembre 2022).

- [a.a. 2020/2021] Direttore del Master di Secondo Livello (III Edizione) in “Amministrazione Pubblica: Principi e Regole, Strumenti e Tecniche” (APPREST) presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento.

- [a.a. 2021/2022] Direttore del Master di Secondo Livello (IV Edizione) in “Amministrazione Pubblica: Principi e Regole, Strumenti e Tecniche” (APPREST) presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento.

- [Dal 2022 ad oggi] Delegato del Rettore alla Sostenibilità per l’Università del Salento, nominato dal Magnifico Rettore con D.R. n. 962 del 24/10/2022.

- [Dal 2022 ad oggi] Delegato con compito di rappresentanza istituzionale dell’Università del Salento nella Rete nazionale delle Università per lo sviluppo sostenibile (RUS).  Link https://reterus.it/aderenti-e-modalita-di-adesione/ ; https://reterus.it/public/files/2020_ACCORDO_RUS.pdf .

- [a.a. 2022/2023] Direttore del Master di Secondo Livello (V Edizione) in “Amministrazione Pubblica: Principi e Regole, Strumenti e Tecniche” (APPREST) presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento.

- [Da gennaio 2023 ad oggi] rinnovo della carica di componente del Consiglio Direttivo della Scuola Superiore ISUFI dell’Università del Salento ed ivi Referente del Dipartimento di Scienze giuridiche (Decreto Rettorale n. 29 del 23/01/2023, con durata della carica per un quadriennio, fino al 2027).

- [a.a. 2023/2024] Direttore del Master di Secondo Livello (VI Edizione) in “Amministrazione Pubblica: Principi e Regole, Strumenti e Tecniche” (APPREST) presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento.

- [Da settembre 2023 ad oggi] componente rappresentante dell’Università del Salento nel Comitato di Coordinamento di cui all’art. 6 dell'Accordo quadro tra l’Università del Salento e la “Rete per l’Ambiente” (giusta Decreto Rettorale n. 798 del 15/09/2023).

- [Da ottobre 2023 ad oggi] Coordinatore dell’Unità di Ricerca dipartimentale “Ius et Salus – One Health” (acronimo ISOHealth), costituita presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento ai sensi dell’art. 11 del Regolamento del Dipartimento. Link https://www.scienzegiuridiche.unisalento.it/innovazione/unita-di-ricerca  

 

Altri impegni istituzionali

nell’ambito del Dipartimento e dell’Ateneo di afferenza

 

- [a.a. 2006/2007] Componente della Commissione per la Biblioteca della Scuola Superiore ISUFI - Euromediterranean School of Law and Politics dell’Università del Salento (Presidente: Prof. A. De Nitto).

- [2007-2014]: Componente della Commissione didattica per le convalide degli esami presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento (Presidente: Prof. R.I. Adorno).

- [2008] Componente della Commissione Esami di Diploma della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali (a.a. 2007/2008) della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento (nomina con D.D. n. 3 del 19/09/2008).

- [2008-2010] Componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in “Diritto dell’Economia e del Mercato” (DOT0512398) della Scuola Superiore ISUFI – Euromediterranean School of Law and Politics dell’Università di Lecce (poi Università del Salento). Anno accademico di inizio: 2007 – Ciclo: XXIII. Coordinatore Responsabile: Prof. E. Sticchi Damiani.

- [2008-2011] Componente della Commissione incaricata della preparazione e dello svolgimento del test di orientamento ai fini dell’immatricolazione alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento (Presidente: Prof.ssa M. Francesca).

- [2011] Componente della Commissione esaminatrice in relazione ad avviso di selezione pubblica per il conferimento di incarico avente ad oggetto attività occorrenti alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali del Dipartimento di Studi giuridici dell’Università del Salento (nomina con D.D. n. 21 del 01/04/2011).

- [2011] Componente della Commissione per gli Esami finali del Master di II Livello in “Management Sanitario” (aa.aa. 2007/2008 e 2008/2009) della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento (nomina con D.D. n. 32 del 5/09/2011).

- [2013] Componente della Commissione esaminatrice in relazione ad avviso di selezione pubblica per il conferimento di incarico avente ad oggetto attività occorrenti alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali del Dipartimento di Studi giuridici dell’Università del Salento (nomina con D.D. n. 3 del 25/01/2013).

- [2014] Componente della Commissione Esami di Diploma della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali (a.a. 2013/2014) del Dipartimento di Studi giuridici dell’Università del Salento (nomina con D.D. n. 23 del 17/07/2014).

- [2014] Componente (supplente) della III Sottocommissione per gli Esami di Avvocato presso la Corte d’Appello di Lecce, Sess. 2013, nella qualità di Ricercatore di diritto amministrativo presso l’Università del Salento.

- [2014-2015] Componente del Gruppo di lavoro per la modifica dell’Ordinamento didattico del Corso di Laurea in Giurisprudenza - Università del Salento (Presidente: Prof. S. Polidori).

- [dall’a.a. 2014/2015 all’a.a. 2018/2019] Componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in “Diritto dei beni privati, pubblici e comuni – Tradizione e innovazione nei modelli di appartenenza e fruizione” (DOT1412179) dell’Università del Salento. Anni accademici: 2014/2015, 2015/2016, 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019 – Cicli: XXX, XXXI, XXXII, XXXIII, e XXXIV. Coordinatore Responsabile: Prof. G. Vallone.

- [2016] Componente della Commissione per il supporto giuridico-amministrativo agli uffici del Dipartimento (di cui alla Delibera di Giunta del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’11/10/2016; Presidente: Prof.ssa M. Francesca).

- [a.a. 2016/2017] Componente del Consiglio Scientifico del Master di I livello in “Principi e Regole della Pubblica Amministrazione” (PriRePA) del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento.

- [2016-2017] Con delibera della Giunta Regionale n. 499 del 19/04/2016 è stato nominato dalla Regione Puglia, su proposta del Magnifico Rettore dell'Università del Salento (nota prot. n. 23664 del 10/03/2016), componente esperto del Gruppo di Lavoro interistituzionale incaricato della revisione della Legge regionale sul diritto allo studio (incarico svolto sino al 24/01/2017) per l’Università del Salento.

- [2017-2018] Componente del Gruppo di supporto alla qualità della didattica del Corso di Laurea in Giurisprudenza - Università del Salento.

- [2018] Componente della Commissione per gli Esami finali del Master di I livello in “Principi e Regole della Pubblica Amministrazione” - PriRePA (a.a. 2017/2018) del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento (nomina con D.D. n. 157 del 30/09/2018).

- [Dal 2018 ad oggi] Componente del Gruppo AQ della Didattica del Corso di Laurea in Giurisprudenza - Università del Salento.

- [Dal 2018 ad oggi] Delegato e Tutor accademico per i Tirocini e gli Stage del Corso di Laurea in Giurisprudenza - Università del Salento.

- [2019] Componente della Commissione giudicatrice per i colloqui della Scuola Superiore ISUFI – Università del Salento di cui all’art. 8 del Regolamento Didattico ISUFI (nomina con D.D. n. 9 del 17 ottobre 2019).

- [Dal 2020 ad oggi] Componente del Consiglio Scientifico del Master di II livello (aa.aa. 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023) in “Accreditamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie” (ASSO) presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento.

- [dall’a.a. 2020/2021 ad oggi] Componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in “Diritti e Sostenibilita'” [DOT20SFMMX) dell’Università del Salento. Cicli XXXVI e XXXVII. Coordinatore Responsabile: Prof. L. Nuzzo.

- [2020] Componente della Commissione per la selezione dei candidati al concorso per l’ammissione al Corso ordinario della Scuola Superiore ISUFI a.a. 2020/2021 (nomina con D.D. n. 662 del 16 luglio 2020).

- [Dal 2021 ad oggi] Componente dell’Unità di Ricerca dipartimentale “Ius et Salus – One Health” (acronimo ISOHealth), costituita ai sensi dell’art. 11 del Regolamento del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento.

- [2021] Componente della Commissione per la selezione dei candidati al concorso per l’ammissione al Corso ordinario della Scuola Superiore ISUFI per l’a.a. 2021/2022 (nomina con Decreto della Vicedirettrice ISUFI n. 38 del 29/09/2021).

- [maggio 2021] Componente della Commissione di concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo pieno ed indeterminato di n. 1 posto di Categoria D, posizione economica D1 – Area Amministrativa-Gestionale, per le esigenze dell’Area Manutenzione e Patrimonio Immobiliare della Ripartizione Tecnica e Tecnologica dell’Università del Salento (nominato con D.D. n. 204 del 20/05/2021).

- [Dal 2022 ad oggi] Componente del Gruppo di coordinamento per la redazione del “Piano di Ateneo per lo sviluppo sostenibile” (nomina con atto rettorale dell’11/07/2022).

- [Dal 2022 ad oggi] Componente dell’Unità di Ricerca dipartimentale “Interpretazione, Argomentazione, Ragionamento e Ordinamento Giuridico” (acronimo IAROG), costituita ai sensi dell’art. 11 del Regolamento del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento.

- [Dal 2022 ad oggi] Componente del Comitato di cui all’art. 4 dell’Accordo quadro tra Università del Salento e RETE Antenna PON dei Comuni Associati in Ricerca e Innovazione della Puglia (nomina con decreto rettorale n. 663 del 18/07/2022).

- [marzo-giugno 2023] Presidente della commissione giudicatrice per la selezione pubblica per il conferimento di un assegno di ricerca per il SSD IUS/10 nell’ambito del Programma Quadro per la Ricerca “Horizon Europe” – Progetto interdisciplinare con i Dipartimenti di Società Storia e Studi sull’Uomo, di Giurisprudenza e di Scienze dell’Economia (nomina con D.D. n. 53 del 6/03/2023).

- [Da ottobre 2023 ad oggi] Componente del Gruppo di monitoraggio per il “Piano di Ateneo per lo sviluppo sostenibile” (nomina con atto rettorale del 23/10/2023).

 

Fellowship

 

-  Socio dell’Associazione italiana di diritto urbanistico (AIDU).

-  Socio fondatore della Italian Association for Sustainability Science (IASS). Link http://www.scienzasostenibilita.org/chi-siamo/soci-fondatori/ .      

-  Socio dell’Associazione italiana di diritto dell’ambiente (AIDAMBIENTE).

-  Affiliato, in qualità di componente dello Scientific Committee della Sezione Environment, alla rete internazionale di ricerca Global Pandemic Network (GPN). Lo Scientific Committee della Sezione Environment del GPN comprende studiosi afferenti ad atenei di tutto il mondo (Harvard University; Columbia University; Berkeley University; Pace University; Georgetown University; University of Virginia; University of Vermont; Widener University; Universidade Federal de Santa Catarina; Universidad del Rosario; Universidad de Chile; Stellenbosch University; Hebrew University; Amity University of Dubai; National University of Singapore; Wuhan University; Kyoto University; University of Oxford; London School of Economics; University of Strathclyde; University of Stirling; Universidad Carlos III de Madrid; Universidad de Santiago de Compostela; Maastricht University; KU Leuven; Hasselt University; Aalborg University; University of Oslo; American University; Bocconi; Luiss; Università di Firenze; Università dell’Insubria; Università di Macerata; Università Statale di Milano; Università Roma Tre; Università del Salento; Università di Torino; Università di Tor Vergata). Link https://www.globalpandemicnetwork.org/about-us/ .

-  Affiliato, nella qualità di componente stabile del Comitato di Discussione, alla rete internazionale di ricerca Analisi ecologica del diritto, che raggruppa laboratori universitari permanenti di ricerca e orientamento scientifico promossi dal Centro di Ricerca Euro Americano sulle Politiche Costituzionali (Cedeuam) dell’Università del Salento (Italia), dal Centro de Estudos e Pesquisas em Constitucionalismo, Internacionalização e Cooperação – della Universidade Regional de Blumenau - FURB (Brasile) e dalla Facultad  de Jurisprudencia, Ciencias sociales y Políticas de Guayaquil (Ecuador), per discutere i metodi di studio delle relazioni e interferenze tra regole giuridiche e regole di funzionamento del sistema naturale terrestre nell’emergenza climatica e ambientale. La rete Analisi ecologica del diritto riunisce ricercatori provenienti da numerosi Paesi (Angola, Brasile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Italia, Senegal, Spagna). Link https://www.analisiecologicadeldiritto.it/ ; https://www.analisiecologicadeldiritto.it/comitato-di-discussione/ . 

 

Recensioni, menzioni e riconoscimenti

 

- [2013] Recensioni della monografia Provvedimento amministrativo e interpretazione autentica. I. Questioni presupposte di teoria del provvedimento (Padova, Cedam, 2012) in riviste di Fascia A (S. Civitarese Matteucci, in Diritto pubblico, n. 1/2013, ISSN: 1721-8985, pp. 359-376; F. Cortese, in Giornale di diritto amministrativo, n. 1/2014, ISSN: 1591-559X, p. 77).

- [2013] Designazione da parte dell’Agencia Nacional de Evaluación y Prospectiva (ANEP) del Ministerio de Economía y Competitividad della Spagna, sulla base della qualità dell’esperienza scientifica maturata, come Experto internazionale abilitato a svolgere compiti di peer review nella valutazione delle richieste di finanziamento statale di progetti di ricerca.

- [2016] L’articolo Environmental Law and Agroecology: Transdisciplinary Approach to Public Ecosystem Services as a New Challenge for Environmental Legal Doctrine, pubblicato nella European Energy and Environmental Law Review, 2013, pp. 1-11 ed indicizzato su Scopus, è stato selezionato tra i dieci “Essential Readings in Environmental Law” nell’area tematica “Sustainable Agriculture” dalla IUCN Academy of Environmental Law (http://www.iucnael.org/en/), l’accademia scientifica internazionale di diritto dell’ambiente costituita dal 2003 dalla International Union for Conservation of Nature. L’iniziativa “Essential Readings in Environmental Law” seleziona le pubblicazioni ritenute più rilevanti a livello mondiale in relazione a diversi ambiti, raccomandandole alla lettura degli studiosi del diritto dell’ambiente. Link:  https://www.iucnael.org/en/essential-readings ; https://www.iucnael.org/en/documents/1282-sustainable-agriculture .  

- [2018] Designazione da parte dall’Estonian Research Council (ETAg) – Ente finanziatore della ricerca di base in Estonia, sia per i gruppi di ricerca che per i singoli ricercatori – sulla base dell’esperienza scientifica maturata, come External Reviewer internazionale ai fini della evaluation di Mobilitas Pluss postdoctoral grant applications presentate alla ETAg (programma cofinanziato dall’European Regional Fund: Link https://etag.ee/en/ ), in particolare per la valutazione, sulla base dei migliori standard internazionali, di un progetto di ricerca relativo al diritto forestale (“Forest harvesting in international law: the case of Estonia”).

- [2021] Il saggio “Doveri inderogabili dell’amministrazione e diritti inviolabili della persona: una proposta ricostruttiva”, pubblicato in P.A. Persona e Amministrazione, vol. 2/2020, pp. 523-576, ha suscitato un vivace dibattito scientifico ed è stato discusso e commentato a livello nazionale, sia nell’ambito di un seminario di studi ad esso dedicato (“Amministrare come dovere? Dibattito a partire da un recente scritto”, svoltosi in data 30 giugno 2021 ed organizzato dalla Universitas Mercatorum in collaborazione con la Rivista P.A. Persona e Amministrazione, link https://journals.uniurb.it/index.php/pea/multimedia ), sia con uno spazio monografico di discussione ad esso dedicato nella Sezione II del vol. 1/2021 della Rivista P.A. Persona e Amministrazione, pp. 395-469, con la pubblicazione di commenti di vari studiosi).

 

Altre attività

(culturali, seminariali, di studio, ricerca, valutazione, orientamento, formazione, terza missione, volontariato)

 

- [2002] Ha organizzato l’incontro di studio (coord. Prof. A. De Nitto) tra i dottorandi dell’ISUFI e il Presidente della Corte costituzionale, S.E. Dott. Cesare Ruperto, sul tema “Tempo e spazio, ovvero del diritto che cambia”, tenutosi a Lecce (presso la Sala Congressi dell’ISUFI-Università di Lecce) in data 16 novembre 2002: a tale incontro ha partecipato anche come relatore con un intervento dal titolo “Diritto e barocco”; gli esiti della partecipazione all’incontro di studio con il Presidente Ruperto si sono tradotti nella pubblicazione del contributo intitolato Diritto e barocco nella n. 8/dicembre 2002 della rivista giuridica Diritto romano attuale (ESI).

- [2006] È stato componente del Gruppo Tecnico di docenti universitari ed esperti individuato dalla Regione Puglia (Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva) per l’attività di consulenza scientifica (a titolo gratuito) finalizzata alla redazione dello schema di disegno di legge regionale recante “Principi e linee guida in materia di trasparenza dell’attività amministrativa nella Regione Puglia”.

- [2009] Ha svolto un intervento sul tema “La censura cinematografica”, nell’ambito del ciclo di incontri di studio “La primavera dei ricercatori” tenutosi a Lecce, in data 30 aprile 2009 (Sala Conferenze del Rettorato dell’Università del Salento).

- [2009] Ha partecipato, con un intervento dal titolo “Straordinarietà, condizionalità ed effettività nella legge regionale pugliese sul «piano casa»”, alla Tavola Rotonda in data 30 ottobre 2009 sul tema “Il Piano casa regionale: premialità, limiti, poteri per la qualità dell’abitare”, tenutasi a Lecce (Nuovi spazi culturali del Convitto Palmieri - Teatrino) nell’ambito dei “Dialoghi di Urbanistica” organizzati dal Dipartimento di Studi giuridici dell’Università del Salento, con la partecipazione di rappresentanti della Regione Puglia, professionisti, amministratori locali, operatori economici.

- [2010] Ha partecipato al seminario di studi sul tema «La Segnalazione Certificata di Inizio Attività», tenutosi a Roma in data 16 dicembre 2010 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre (Coord. Prof. G. Rossi), con un intervento su “La certificazione privata come elemento essenziale della fattispecie della SCIA: profili tipologici e disciplinari”.

- [2013] Ha svolto un intervento dal titolo “L’integrazione giuridica tra agricoltura e ambiente in una prospettiva di ricerca interdisciplinare”, nell’incontro di studio sul tema “Sviluppo sostenibile: paradigmi a confronto”, organizzato dal Dottorato in Forme dell’evoluzione del diritto e dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento in data 22 aprile 2013, in occasione delle celebrazioni per l’Earth Day.

- [2013] Ha svolto un intervento nel Seminario sul tema “Lotta alle ecomafie: tra coscienza civica e strumenti giuridici”, organizzato dagli studenti dell’Ateneo con il patrocinio di Legambiente e svoltosi in data 7 maggio 2013 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento.

- [2015] Nell’ambito del public engagement, ha coordinato (per gli aspetti giuridici) con il Prof. L. De Bellis (per gli aspetti scientifici) l’elaborazione e di uno studio interdisciplinare indipendente, co-redatto da ricercatori di varie discipline: M. Monteduro, L. De Bellis, M. Brocca, P. Buongiorno, S. Di Benedetto, A. Isoni, S. Luchena, M. Pierri, S. Tommasi, M. Troisi, A. Denuzzo, G. Buia, R.F. Greco, A. Gusmai, D. Quarta, F. Stradiotti, V. Tascagni, Emergenza Xylella fastidiosa: perché l’obbligo di estirpazione di tutti gli ulivi non infetti (privi di sintomi indicativi di possibile infezione e non sospetti di essere infetti) nel raggio di 100 metri da quelli infetti è una misura contestabile sul piano giuridico e scientifico, pp. 1-79 (Documento di ricerca, versione semplificata per la comunicazione al pubblico), 12 novembre 2015, al link https://www.unisalento.it/documents/20152/228384/Gruppo+LAIR+e+L+De+Bellis+-+Documento+di+ricerca+su+Xylella.pdf/2777cec8-5d14-1759-5e4c-94a07396c674?version=1.0 . Il Documento è stato pubblicato on line e in open access in modo da essere totalmente accessibile al pubblico (con linguaggio non tecnico, per adempiere all’impegno di informazione dei cittadini e di comprensibilità anche per i non specialisti, stabilito dalla Carta europea dei Ricercatori nella sezione “Impegno verso l’opinione pubblica”). La Parte I del Documento di ricerca, curata con i colleghi del gruppo di ricerca LAIR, riguarda esclusivamente profili giuridici (di diritto internazionale, europeo, pubblico, agroambientale, del paesaggio, processuale). Il Documento di ricerca ha avuto una diffusione molto ampia attraverso la rete e i media regionali e nazionali ed è stato menzionato anche nel “Rapporto Xylella” del 23 giugno 2016 dell’Accademia nazionale dei Lincei (link https://www.lincei.it/sites/default/files/documenti/Articles/Rapporto_xylella_20160622.pdf ).

- [2016] È stato Componente della Task Force di esperti della Regione Puglia (a titolo gratuito) per le problematiche giuridiche legate all’emergenza “Xylella fastidiosa” - Complesso del Disseccamento Rapido dell'Olivo (CoDiRO).

- [2016] Ha svolto un intervento nel Convegno (seguito da dibattito pubblico) sul tema “Ulivi e Xylella fastidiosa: un ‘nodo gordiano’ giuridico e scientifico”, organizzato dal Lions Club di Nardò e tenutosi in data 23 febbraio 2016 presso il Seminario Diocesano di Nardò.

- [2016] Ha svolto un intervento introduttivo nel Seminario sul tema “Cerano tra ambiente e diritto”, organizzato dagli studenti e tenutosi in data 12 aprile 2016 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento.

- [2016] Ha svolto un intervento nel Seminario sul tema “Prospettive della disciplina giuridica dell’agricoltura nel diritto internazionale, comparato e nazionale: l’agroecologia” svoltosi in data 14 aprile 2016 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento, nell’ambito del Ciclo interdisciplinare di seminari dal titolo “Diritto e Ambiente, profili giuridici e incidenze culturali” organizzato dall’ELSA Lecce - The European Law Students’ Association.

- [2016] Ha svolto un intervento nell’incontro interdisciplinare di studio (seguito da dibattito pubblico) “Torchiarolo, oltre l’emergenza Xylella. Prospettive per una olivicoltura sostenibile nel Salento”, tenutosi in data 14 aprile 2016 presso la Sala Consiliare “Valesium” del Comune di Torchiarolo, con la partecipazione dei Prof.ri E.V. Alliegro (Università “Federico II” di Napoli) e C. Xyloiannis (Università della Basilicata), organizzato dal Comune di Torchiarolo con il patrocinio della International Association of Lions Club - Club Lecce Host.

- [2017] Su invito della CRC Press - Taylor & Francis, ha redatto una breve Recensione della monografia in lingua inglese di Gabriela Steier intitolata Advancing Food Integrity : GMO Regulation, Agroecology, and Urban Agriculture, Boca Raton (FL), 2018, (ISBN 978-1-138-30525-0), consultabile nel sito della Casa editrice Taylor & Francis (Preview Pdf del volume, link https://www.taylorfrancis.com/books/mono/10.1201/b22381/advancing-food-integrity-gabriela-steier ).

- [2018] Ha partecipato come autore alla presentazione pubblica, in data 22 febbraio 2018, del volume di S. Sticchi Damiani - M. Monteduro, I consorzi fra società cooperative nel diritto dei contratti pubblici. Nodi, sfide, prospettive, Giappichelli, 2018, svoltasi a Roma con la partecipazione del Sen. R. Nencini, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Dott. M. Corradino, Consigliere di Stato e componente ANAC, dell’On.le L. Violante, Presidente Italiadecide, dell’Avv. F. Arena, Avvocato dello Stato e Capo di Gabinetto AGCM, del Prof. Ing. E. Cascetta, Presidente di ANAS, della Prof.ssa L. Salvini, Ordinario di Diritto tributario presso l'Università Luiss, del dott. M. Lusetti, Presidente nazionale Legacoop e del dott. C. Zini, Presidente nazionale Legacoop Produzione e Servizi. 

- [2018] Ha svolto attività formativa (in data 12 maggio 2018) sul tema “L’Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il Servizio di Gestione dei Rifiuti (AGER): disegno organizzativo e funzioni fondamentali” presso la Sede del TAR di Lecce, nell’ambito dell’evento formativo intitolato “Dai Comuni alle ARO all’AGER: la gestione dei rifiuti tra ricerca dell’efficienza e modelli istituzionali”, organizzato dalla Camera Amministrativa Distrettuale degli Avvocati di Lecce, Brindisi e Taranto.

- [2018] Ha svolto attività di docenza a Matera (in data 17 novembre 2018) sul tema “Ambiente e P.A. – profili e problemi di diritto amministrativo”, nell’ambito del “Corso di Alta Formazione in Diritto dell’Ambiente” organizzato nei giorni 16 e 17 novembre, 30 novembre e 1° dicembre 2018 dall’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) - Sezione di Matera.

- [2019] Ha svolto attività formativa (in data 23 marzo 2019) sul tema “Il principio di precauzione: profili ricostruttivi ed impatto sul diritto amministrativo” presso la Sede del TAR di Lecce, nell’ambito dell’evento formativo intitolato “La lente del principio di precauzione come metodo per la tutela dell’ambiente”, organizzato dalla Camera Amministrativa Distrettuale degli Avvocati di Lecce, Brindisi e Taranto.

- [2021] Ha svolto un intervento sul tema “Giuristi per la sostenibilità”, in data 22 aprile 2021, nell’ambito della “Giornata di lavoro sui temi della produzione ed alimentazione sostenibile” organizzata dall’Università del Salento con YouthMED - Youth Mediterranean Network in occasione dell’Earth Day.

- [2021] Ha contribuito alla redazione della presentazione “Lo sviluppo sostenibile nella formazione universitaria” (autori Prof.ri F. Pollice, A. Basset, P. Lionello e M. Monteduro), esposta dal Prof. P. Lionello in data 21 luglio 2021 presso il Padiglione della Regione Puglia alla Fiera del Levante nell’ambito del Forum Regionale di Sviluppo Sostenibile, all’interno della sessione dedicata alla Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile della Puglia, promossa dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia.

- [2022] Ha svolto un intervento introduttivo ai lavori del Webinar intitolato “La sfida dei cambiamenti climatici: scenari e prospettive dopo l’Accordo di Parigi”, tenutosi in data 18 marzo 2022 ed organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento per l’inaugurazione del II semestre del Percorso “Ambiente e Territorio” del Corso di Laurea in Giurisprudenza, con interventi del dott. G. Galletti, già Ministro dell’Ambiente, e del Prefetto S. Laporta, Presidente dell’ISPRA.

- [da luglio 2022 ad oggi] Nell’ambito delle attività di terza missione, è promotore e componente del Team internazionale di ricerca del Projet MerMéd, presentato in forma di Voluntary Commitment (VC), ufficialmente accettato e pubblicato sul sito istituzionale delle Nazioni Unite al link  https://sdgs.un.org/partnerships/mermed-project-see-mediterranean-sea-reign-again-rights-mediterranean-sea-legal-entity . L’Università del Salento è l’unico Ateneo italiano insieme all’Università “La Sapienza” di Roma ad essere Partner istituzionale di MerMéd, progetto internazionale promosso dall’Institut de Recherche pour le Développement (IRD), il principale ente pubblico di ricerca francese per le ricerche sullo sviluppo sostenibile (operante sotto l’egida del Ministero della Ricerca e del Ministero degli Esteri della Francia), in partnership con università di Francia, Italia e Malta, centri e istituti internazionali di ricerca. L’obiettivo del Progetto di ricerca è quello di realizzare uno studio di fattibilità volto a proporre, in sede ONU, il riconoscimento ufficiale del Mar Mediterraneo come “Legal Entity” dotata di propri diritti, in grado di essere efficacemente tutelati davanti alle corti sovranazionali e nazionali. Si tratta di un percorso già sperimentato nel mondo per fiumi e laghi, ma mai finora per un intero mare; ad es. tale riconoscimento è già avvenuto per il Rio delle Amazzoni in Colombia (2016), per il fiume Whanganui in Nuova Zelanda, per i fiumi Gange/Yamouna in India (2017), per il fiume Magpie in Quebec (2021) e recentemente per la laguna costiera di Mar Menor (2022) nella regione spagnola di Murcia. Nel 2025 si svolgerà la Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani, organizzata congiuntamente da Francia e Costa Rica; questa sarà la sede internazionale in cui verrà depositato lo studio di fattibilità elaborato dai Partner istituzionali del progetto MerMéd inclusa l’Università del Salento, per aprire una discussione in sede ONU sui diritti del Mar Mediterraneo come soggetto giuridico, sui doveri degli Stati costieri e sulle sanzioni per il mancato rispetto di tali diritti. La questione del riconoscimento dei diritti del mar Mediterraneo è affrontata dai partner internazionali del progetto in una prospettiva interdisciplinare, muovendo dall’attuale situazione ecologica del bacino, prendendo in considerazione il diritto di fonte sovranazionale e nazionale, anche comparato, delineando le sfide della conservazione di questo delicatissimo complesso di ecosistemi marini e costieri e valutando possibili strumenti di tutela, rappresentanza e difesa. A lungo termine, il riconoscimento del nuovo status giuridico potrebbe consentire una migliore protezione della biodiversità marina e garantirà più efficacemente l’attuazione del SDG 14 dell’Agenda 2030 in questo spazio blu di straordinaria importanza ecologica, paesaggistica, storica, culturale ed economica, condiviso da Europa, Nord Africa e Medio Oriente. I referenti dell’iniziativa per l’Università del Salento sono il Magnifico Rettore Prof. F. Pollice e M. Monteduro, che ha curato i contatti con l’IRD ai fini dell’adesione di UniSalento al partenariato internazionale; del Team di ricerca fanno parte, per UniSalento, i Prof.ri M. Carducci, S. Piraino e P. Lionello e la dott.ssa E. Fiorini Beckhauser.

- [2022] Ha svolto un intervento dal titolo “La natura come oggetto del diritto”, nel Webinar di presentazione del Corso in “Ecology and Law” (Corso di Laurea in Giurisprudenza - Percorso "Ambiente e Territorio" - IV anno - Prof. Alberto Basset) tenutosi in data 16 settembre 2022.

- [2022] Ha svolto la presentazione pubblica “Le linee di ricerca e il contributo dell’Università del Salento nell'ambito dello Spoke 4 del NBFC”, nell’ambito dell’incontro “Biodiversità & Ricerca: Presentazione del Consorzio NBFC - National Biodiversity Future Center alla comunità accademica di UniSalento”, tenutosi presso la Sala Conferenze del Rettorato dell’Università del Salento in data 14 novembre 2022.

- [da gennaio 2023 ad oggi]: ha promosso la costituzione del NISA - Nucleo Interdisciplinare per la Sostenibilità dell’Ateneo, di cui è coordinatore nella qualità di Delegato alla Sostenibilità. Il NISA, che opera su base volontaria, è un team che riunisce docenti (provenienti da tutti i Dipartimenti dell’Ateneo ed appartenenti a una pluralità di settori scientifico-disciplinari), unità del personale tecnico-amministrativo e rappresentanti degli studenti; è articolato in 8 gruppi di lavoro che interagiscono con quelli omologhi della RUS – Rete delle Università per lo sviluppo sostenibile. Con il NISA sono state ideate e realizzate numerose iniziative rivolte all’interno e all’esterno dell’Ateneo, tra cui quella denominata Sobene (acronimo per “Sobrietà energetica”), con la diffusione pubblica di cinquanta “eco-suggerimenti” concreti per orientare i comportamenti quotidiani, individuali e collettivi, all’uso e al consumo responsabile dell’energia. Link https://www.unisalento.it/ateneo/sostenibilita .

- [2023] In occasione della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, in data 16 febbraio 2023, ha svolto una Lezione pubblica, aperta e partecipativa sul tema “La «sobrietà energetica»: che cosa è? Perché ci riguarda tutti?”, in collaborazione con il gruppo NISA (nel Chiostro del Rettorato dell’Università del Salento).

- [2023] In occasione dell’Earth Day, nei giorni 22 e 23 aprile 2023 ha organizzato attività collettive di cleanup con colleghi e studenti (presso la Darsena di San Cataldo e a Gallipoli) raccogliendo i rifiuti di plastica abbandonati in prossimità delle spiagge, in collaborazione con l’associazione Plastic Free, per sensibilizzare la comunità accademica e i cittadini rispetto al problema dell’abbandono incontrollato dei rifiuti in aree naturali.

- [aprile 2023- novembre 2023] Nell’ambito delle attività di conto terzi, ha coordinato con il Prof. P.L. Portaluri, in qualità di referente scientifico, la convenzione “Courts & Conservation Agreement SLU – DSG”, stipulata tra il Department of Ecology della Swedish University of Agricultural Sciences di Uppsala (Svezia) e il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento. La convenzione ha ad oggetto attività di ricerca giuridica applicata in materia di diritto della biodiversità, relativamente alla tutela in sede giurisdizionale delle specie animali protette e con un focus sui grandi carnivori, quali orsi e lupi. Il progetto denominato “Courts & Conservation” ha carattere internazionale, essendo finalizzato a una mappatura sistematica, nei singoli Paesi UE, delle normative e dei casi giudiziari nazionali relativi alla protezione delle specie animali. Per l’Italia, la ricerca è stata affidata in esclusiva al Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento; il team, coordinato dai due referenti scientifici, è stato composto da giovani dottorandi di ricerca del Dottorato in “Diritti e Sostenibilità” del Dipartimento, i quali sono stati coinvolti nelle attività di raccolta e catalogazione delle pronunce giurisprudenziali dell’ultimo ventennio in materia di specie animali protette, con un particolare approfondimento sui contenziosi che hanno riguardato gli orsi e i lupi. Lo scopo finale del progetto “Courts & Conservation” è quello di creare, per la prima volta a livello europeo, un database accessibile pubblicamente, liberamente e gratuitamente, che consenta a tutti gli interessati (es. le ONG) di avere informazioni sullo stato della normazione e della giurisprudenza, in ogni Paese UE, in materia di specie animali protette, soprattutto rispetto ai grandi carnivori. Link al progetto: https://www.clawsandlaws.org/courts-conservation/  .

- [2023] Ha svolto attività di formazione quale esperto nell’ambito del Job Day relativamente al progetto Rete O.R.A. (Punti Cardinali) avente come capofila il Comune di Ruffano, presso la sede dell’IISS “De Viti De Marco” di Casarano, in data 19 maggio 2003, sul tema “Diritto al clima e transizione ecologica”.

- [2023] Ha svolto un intervento in occasione dell’inaugurazione pubblica, in data 9 ottobre 2023, del “Parco della conoscenza” presso l’Azienda agricola sperimentale Sant’Anna del Centro Agricoltura e Ambiente del CREA a Monteroni di Lecce, un’area verde dedicata alla comunità degli Alumni dell’Università del Salento con messa a dimora di specie arboree e arbustive autoctone, nell’ambito della convenzione sottoscritta tra l’Università del Salento, il CREA e la Fondazione “Sylva”.

- [2023] Ha svolto attività di formazione quale esperto nell’ambito del Job Day relativamente al progetto On the Road (Punti Cardinali) a Galatone, in data 14 ottobre 2023, sul tema “Ambiente e Sostenibilità” (temi trattati: la riforma costituzionale di cui alla l. cost. 1/2022 con le modifiche agli artt. 9 e 41 Cost.; il concetto di sviluppo sostenibile in senso giuridico e le relazioni tra ambiente e sviluppo; la rilevanza giuridica dell’interesse delle “future generazioni”).

 

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Didattica

A.A. 2023/2024

DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ENERGIA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Per immatricolati nel 2021/2022

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO

Sede Lecce

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Per immatricolati nel 2021/2022

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso CLASSICO

Sede Lecce

DIRITTO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

Corso di laurea SVILUPPO SOSTENIBILE E CAMBIAMENTI CLIMATICI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Brindisi

A.A. 2022/2023

DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ALIMENTAZIONE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO

Sede Lecce

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso CLASSICO

Sede Lecce

DIRITTO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

Corso di laurea SVILUPPO SOSTENIBILE E CAMBIAMENTI CLIMATICI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Per immatricolati nel 2021/2022

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Brindisi

A.A. 2021/2022

DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ALIMENTAZIONE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO

Sede Lecce

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso CLASSICO

Sede Lecce

A.A. 2020/2021

DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ALIMENTAZIONE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO

Sede Lecce

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso CLASSICO

Sede Lecce

A.A. 2019/2020

DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ALIMENTAZIONE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO

Sede Lecce

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso CLASSICO

Sede Lecce

A.A. 2018/2019

DIRITTO AMMINISTRATIVO

Corso di laurea CONSULENZA PEDAGOGICA E PROGETTAZIONE DEI PROCESSI FORMATIVI

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 36.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso CLASSICO

Sede Lecce

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DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ENERGIA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2021/2022

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2024 al 24/05/2024)

Lingua ITALIANO

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO (A73)

Sede Lecce

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Muovendo dalle fonti di diritto internazionale e comunitario, nonché dalla costituzionalizzazione dell'ambiente sfociata nella recente L. cost. 1/2022, il corso si sofferma innanzitutto sui principi generali del diritto amministrativo dell’ambiente codificati, nell’esperienza italiana, dal D.lgs. 152/2006, con particolare attenzione alla pluridimensionalità dello sviluppo sostenibile come «super-principio» e al principio di precauzione. L’analisi si estende al quadro delle competenze, delle funzioni e dei procedimenti amministrativi in materia ambientale nonché al risarcimento del danno ambientale, ricomprendendo ambiti tematici specifici tra i quali la lotta ai cambiamenti climatici anche alla luce dell’Accordo di Parigi del 2015, la tutela giuridica della biodiversità, la tutela del suolo e delle acque, la disciplina dei rifiuti nel nuovo modello di economia circolare. Infine, il corso affronta alcuni aspetti-chiave del diritto dell'energia nella prospettiva pubblicistica, esaminando i rapporti tra  transizione ecologica e transizione energetica e focalizzandosi, in particolare, sui seguenti temi: le autorità e le istituzioni competenti nel settore energetico; fonti, strategie e principali strumenti di pianificazione nel settore energetico; la produzione di energia da fonti rinnovabili; il risparmio energetico; le comunità energetiche. La parte del corso sui rapporti tra transizione ecologica e transizione energetica coinvolgerà gli studenti frequentanti anche attraverso lo svolgimento di attività laboratoriali interattive (in modalità mista presenza/distanza) con la collaborazione di Schneider Electric s.p.a., azienda impegnata a livello globale per la sostenibilità energetica e Partner Strategico dell'Università del Salento per il Corso di Laurea in Giurisprudenza.

Obiettivi formativi

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali del diritto dell'ambiente e del diritto dell'energia; sintesi dell'assetto normativo internazionale, europeo e nazionale; focus particolare sul Codice dell'ambiente di cui al D.Lgs. 152/2006. Il corso affronta i profili generali e specifici di due materie in trasformazione, ossia il diritto dell'ambiente e dell'energia, tra loro strettamente interconnesse, proponendone una lettura evolutiva alla luce del diritto dei sistemi socio-ecologici (SES) e privilegiando, in particolare, l'angolo di osservazione del diritto amministrativo.

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce dei fenomeni di crisi ecologica che caratterizzano l'epoca attuale.  Lo studente sarà messo in grado di applicare gli istituti giuridici confrontandoli con le acquisizioni fornite da altre scienze, con particolare riguardo all’ecologia, alla filosofia dell’ambiente, all'economia ecologica. Il corso, per queste ragioni, darà conto di tendenze recenti nel dibattito giuridico transnazionale, quali la prospettiva dell'Ecological Law, critica verso l’attuale Environmental Law; i modelli giuridici fondati sulla tutela e la promozione dei «servizi ecosistemici»; il dibattito sui «beni comuni» applicato agli ecosistemi o alle singole matrici ambientali; la giuridicizzazione di indicatori di sostenibilità quali la «impronta ecologica» o i planetary boundaries; la problematica dell’accesso alla giustizia ambientale e climatica; l’emersione di nuovi principi giuridici quali il «principio di non-regressione» e il «principio di resilienza»; il diritto dell’economia circolare e il Green Deal europeo anche nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR); l'interdipendenza tra ambiente, vita, salute; il contrasto alla povertà energetica; la solidarietà energetica; la sobrietà energetica; le cd. "materie prime critiche" e il loro ruolo per la transizione energetica, etc.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente anche ad attività laboratoriali sui rapporti tra transizione ecologica e transizione energetica, che saranno organizzate dal docente (in modalità mista presenza/distanza) con la collaborazione di Schneider Electric s.p.a., azienda impegnata a livello globale per la sostenibilità energetica e Partner Strategico dell'Università del Salento per il Corso di Laurea in Giurisprudenza. Inoltre, per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti attraverso un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving, durante le lezioni frontali ci si avvarrà anche della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa o civile), senza trascurare l’importanza del soft law (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea).

d) Abilità comunicative: il corso mira a fornire agli studenti sia un'alfabetizzazione di base sul corretto uso dei termini extra-giuridici necessariamente presupposti alla disciplina (popolazione, biocenosi, ecosistema, paesaggio, biosfera, proprietà emergenti, equilibrio ecologico, cambiamento climatico, resilienza, economia circolare, Antropocene, decarbonizzazione, fonte energetica rinnovabile, efficienza energetica, etc.), sia un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dell'ambiente e dell'energia (precauzione, sostenibilità, non regressione, emissione, danno ambientale, nozione di rifiuto, net zero, DNSH, REPowerEU, sicurezza energetica, solidarietà energetica, comunità energetica, certificazione energetica, etc.), nonché a stimolare la capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale, da un lato, e il rapido aggravarsi della recessione ecologica in atto, dall'altro, rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dell'ambiente e dell'energia, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro ecogiuridico.

Metodi didattici

Interdisciplinarità: per fornire presupposti conoscitivi utili alla comprensione dei problemi che incontra, oggi, la regolazione giuridica delle questioni ecologiche ed energetiche, si esamineranno preliminarmente alcune nozioni di base elaborate da scienze non giuridiche quali l’ecologia, la filosofia ambientale, l'economia ecologica.

Internazionalizzazione: l’esame delle fonti normative e giurisprudenziali nonché del dibattito dottrinale verrà condotto non soltanto con riferimento al panorama nazionale, ma anche e soprattutto delineando lo stato della normazione, della giurisprudenza e della dottrina a livello internazionale ed europeo.

Esame critico delle categorie teoriche della disciplina (la trasformazione dei concetti di benediritto soggettivoresponsabilità nella prospettiva ecogiuridica; i processi evolutivi, indotti dal diritto amministrativo dell’ambiente e dell'energia, rispetto a istituti del diritto amministrativo generale quali la discrezionalità, i provvedimenti autorizzatori, l’accesso, la partecipazione, i controlli).

Ricostruzione pluralistica delle interpretazioni dei principi del diritto dell'ambiente e dell'energia.

Lettura e commento in classe del testo di alcune fonti di primario rilievo (dichiarazioni internazionali, fonti comunitarie, disposizioni del Codice dell'ambiente, sentenze della Corte EDU, della Corte di Giustizia, della Corte costituzionale, dei giudici amministrativi);

Attività laboratoriali interattive sui rapporti tra transizione ecologica e transizione energetica (in modalità mista presenza/distanza) con la collaborazione di Schneider Electric s.p.a., azienda impegnata a livello globale per la sostenibilità energetica e Partner Strategico dell'Università del Salento per il Corso di Laurea in Giurisprudenza.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti sosterranno l’esame di profitto finale sulla base delle lezioni e delle attività laboratoriali interattive che saranno svolte in aula.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è necessario lo studio degli appunti presi durante il corso;

- lo studio dei testi d'esame suggeriti è facoltativo.

Modalità didattiche: 

- lezioni frontali (in presenza); 

- attività laboratoriali interattive (in modalità mista presenza/distanza) con la collaborazione di Schneider Electric s.p.a., azienda impegnata a livello globale per la sostenibilità energetica e Partner Strategico dell'Università del Salento per il Corso di Laurea in Giurisprudenza. 

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

Nozioni di base tratte dalle principali scienze non giuridiche aventi ad oggetto l’ambiente: ecologia, filosofia dell’ambiente, economia ecologica. Il diritto dell’ambiente come piattaforma interdisciplinare e il diritto amministrativo come specifica prospettiva di osservazione. La nozione giuridica di ambiente in differenti prospettive: pluralismo-monismo; antropocentrismo-biocentrismo; diritto-dovere-potere; bene-interesse-valore. Environmental Law e Ecological Law. La nozione giuridica di sviluppo sostenibile: indicatori di sostenibilità e teoria dei planetary boundaries. Le fonti internazionali, comunitarie e nazionali ed i principi fondamentali del diritto dell’ambiente. La tutela dell’ambiente nella riforma del Titolo V della Costituzione e nei nuovi artt. 9 e 41 Cost. a seguito della L. cost. 1/2022. Il decreto legislativo 152/2006 e s.m.i (cd. Codice dell'ambiente).  Organizzazione, funzioni e procedimenti amministrativi in materia ambientale. VAS, VIA, VIncA, AIA, AUA, PUA e PAUR. La responsabilità per il danno all’ambiente. La disciplina dei rifiuti nella prospettica dell'economia circolare. La difesa del suolo e la tutela delle acque. L’inquinamento atmosferico e il climate change. La tutela della biodiversità . Transizione ecologica, decarbonizzazione, sicurezza e transizione energetica. Le principali fonti europee e nazionali del diritto dell'energia. Autorità e istituzioni competenti nel settore energetico: l'Agenzia internazionale per l'energia (IEA); l'Agenzia UE per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (ACER); il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (MASE); l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA); l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA); il Gestore dei Servizi Energetici (GSE); il ruolo delle regioni e degli enti locali. Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Le Strategie (europee e nazionali) e il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC). Le strategie e piani d’azione per l’energia sostenibile e il clima a livello regionale e locale: il caso della Regione Puglia (cenni al PEAR e ai PAESC). Lineamenti essenziali della disciplina relativa alla produzione di energia da fonti rinnovabili. L'idrogeno e il nucleare nelle politiche energetiche (cenni). Il risparmio energetico tra primato della energy efficiency e  necessità della energy sufficiency. I contratti EPC (Energy Performance Contracts). Le cd. "materie prime critiche" e la loro rilevanza per la transizione energetica. Promozione dell'energia da fonti rinnovabili e tutela del paesaggio: conflitti e bilanciamenti.

La continua evoluzione giuridica, la complessità, la novità e la varietà degli argomenti trattati rendono necessaria la frequenza per poter fruire in maniera piena e ottimale dei contenuti del corso. Gli studenti frequentanti prepareranno l’esame sulla base delle lezioni del docente. Gli studenti che siano impossibilitati a frequentare le lezioni potranno preparare l'esame sui testi di seguito indicati.

Testi per la preparazione dell’esame:

- per la parte relativa al diritto dell'ambiente, uno a scelta tra i seguenti:

P. DELL'ANNO, Diritto dell'ambiente, Wolters Kluwer, 2022, pp. 1-219, pp. 268-296 e pp. 307-331; 

oppure

M. PETRACHI, La tutela dell'ambiente nel prisma della transizione ecologica, Giappichelli, 2023 (per intero);

oppure

- G. ROSSI (a cura di), Diritto dell’ambiente,Giappichelli, 2021, pp. 11-117, pp. 121-191, pp. 262-296, pp. 324-351, pp. 366-415 e pp. 424-459 (ove sopravvenga un'edizione del manuale successiva a quella 2021, sarà cura del docente indicare le parti corrispondenti della nuova edizione da studiare);

da studiare insieme a

- per la parte relativa al diritto dell'energia:

- P.M. ROSA SALVA, Gli enti locali nella transizione energetica. Nuovi metodi e strumenti per il governo del territorio, Giappichelli, 2023, pp. 1-82 e pp. 267-396; testo da integrare con almeno tre letture a scelta tra le seguenti (tutte le letture saranno rese disponibili dal docente per il download, previo login dello studente con le sue credenziali unisalento, nella sezione "Materiale didattico" di questo insegnamento):

- S. SPUNTARELLI, Le rinnovabili per la transizione energetica: discrezionalità e gerarchia degli interessi a fronte della semplificazione dei procedimenti autorizzatori nel PNRR, in Diritto amministrativo, n. 1/2023, pp. 59-95;

- F. VETRO', Sviluppo sostenibile, transizione energetica e neutralità climatica. Profili di "governance": efficienza energetica ed energie rinnovabili nel “nuovo ordinamento” dell’energia, in Rivista Italiana di Diritto Pubblico Comunitario, n. 1/2022, pp. 53-104;

- M. GIACHETTI FANTINI, La guerra russo-ucraina e l'approvvigionamento dell'energia: una rassegna delle misure contenute nei decreti legge n. 14/2022, n. 17/2022 e n. 21/2022, tra logica emergenziale e prospettive di sostenibilità, in Osservatorio costituzionale, n. 1/2023, pp. 24-48;

- F. CUSANO, L'efficienza energetica nel quadro della transizione ecologica, in Rivista quadrimestrale di Diritto dell'Ambiente, n. 2/2022, pp. 150-179;

- C. MARI, Le comunità energetiche: un nuovo modello di collaborazione pubblico-privato per la transizione ecologica, in Federalismi.it, n. 29/2022, pp. 111-134.

Si invitano coloro che eventualmente avessero difficoltà a reperire i testi d'esame a contattare il docente via email all'indirizzo massimo.monteduro@unisalento.it : il docente avrà cura di fornire soluzioni al problema, con modalità agevolmente accessibili agli studenti.

DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ENERGIA (IUS/10)
DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2021/2022

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2024 al 24/05/2024)

Lingua ITALIANO

Percorso CLASSICO (031)

Sede Lecce

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Il corso affronta il diritto dei contratti pubblici mirando a porre lo studente in condizione di cogliere le complesse interrelazioni tra le dimensioni giuspubblicistica e giusprivatistica che caratterizzano la materia, di conoscere il percorso storico che ha condotto a una profonda evoluzione della disciplina orientata dal primato del diritto UE e di comprendere l’importanza dell’inserzione di interessi legati ad esigenze ambientali, sociali ed occupazionali che connota i più recenti interventi normativi, fino alle Direttive UE del 2014 n. 23 (in materia di concessioni), n. 24 (sugli appalti per i settori ordinari) e n. 25 (sugli appalti per i settori speciali) e soprattutto al cambio di paradigma introdotto dal nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 36/2023).

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali della disciplina del diritto amministrativo dei contratti pubblici; sintesi dell'assetto normativo europeo e nazionale; focus sul nuovo Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. 36/2023 (principi generali, digitalizzazione, programmazione, progettazione, procedure di affidamento sopra e sotto le soglie europee, esecuzione, governance, contenzioso).

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce del diritto vivente. A questo fine, il corso focalizzerà l’attenzione sulle principali questioni poste dall’attuale disciplina, valorizzando il ruolo ordinante dei principi generali che regolano i procedimenti di evidenza pubblica e il problema del loro bilanciamento, e sottolineando l’importanza dello sforzo di orientamento ermeneutico alla Costituzione e al diritto comunitario nella ricerca delle rationes delle disposizioni vigenti, sul piano logico/sistematico. Il corso mira perciò a porre gli studenti nella condizione di interpretare correttamente e di applicare sistematicamente i significanti legislativi, per poterne enucleare i significati normativi che devono guidare in concreto le condotte degli operatori, pubblici o privati, del mercato delle commesse pubbliche.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa e civile), senza trascurare l’importanza del soft law e della prassi amministrativa (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea ed a provvedimenti generali adottati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione - ANAC), nonché del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che domina la materia degli appalti e delle concessioni determina la necessità di dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dei contratti pubblici e della capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dei contratti pubblici  e delle relative invarianti, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

 

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni:

Interdisciplinarità. Il diritto dei contratti pubblici si pone tradizionalmente al punto di confluenza tra diritto amministrativo (fase di selezione del contraente) e diritto privato (fase di esecuzione del contratto). La forte conformazione comunitaria del settore rende inoltre indispensabile il costante riferimento al diritto dell’Unione europea, così come altre interferenze significative sussistono, ad esempio, rispetto al diritto processuale amministrativo e civile; penale e processuale penale; commerciale; della concorrenza; del lavoro; dell’ambiente.  Ciò esige un metodo interdisciplinare nella didattica al fine di individuare i diversi piani di analisi implicati dalla soluzione dei numerosi nodi problematici della materia.

Esame diretto e commento critico in classe delle disposizioni normative delle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni) e del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 36/2023). Il corso mira a fornire allo studente non soltanto le nozioni di base relative al diritto dei contratti pubblici, ma anche e soprattutto gli strumenti di interpretazione e argomentazione orientati ai principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica. I rapidi processi di obsolescenza della normazione relativa all’affidamento di appalti pubblici e concessioni impongono di esaminare il diritto positivo allo scopo di porre lo studente in grado di interpretare correttamente le disposizioni vigenti sul piano logico/sistematico, in conformità alla Costituzione e al diritto UE, in modo da cogliere, oltre la formulazione letterale di una pluralità di articoli spesso eterogenei e destinati a modifiche testuali successive, i principi generali che più stabilmente ordinano la materia e il problema del loro bilanciamento.

Svolgimento di esercitazioni relative all’analisi di materiali giurisprudenziali, del soft law e della prassi amministrativa (pronunce della Corte di Giustizia, della Corte Costituzionale, della giurisprudenza amministrativa e civile; comunicazioni della Commissione europea; provvedimenti dell’ANAC).

Svolgimento di seminari destinati all’approfondimento di alcune questioni teoriche e pratiche di primario rilievo.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti sosterranno l’esame di profitto finale sulla base delle lezioni e delle esercitazioni che saranno svolte in aula.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è necessario lo studio degli appunti presi durante il corso;

- lo studio dei testi d'esame suggeriti è facoltativo.

Modalità didattiche: 

Il materiale didattico eventualmente distribuito agli studenti frequentanti nel corso delle lezioni sarà consultabile nella sezione “Materiale Didattico".Lo studio del “Materiale didattico” è comunque facoltativo, non obbligatorio, ai fini dell’esame.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari.

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

I contratti della pubblica amministrazione, l’evidenza pubblica e la scelta del contraente: profilo storico, principi generali, problemi fondamentali. La dialettica tra diritto comunitario e diritto nazionale, sino al primo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 163/2006), alle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni), al secondo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016, con il “correttivo” di cui al D.lgs. 56/2017, il successivo  “Decreto Sblocca Cantieri” di cui  al D.L. 32/2019, il "Decreto Semplificazioni" di cui al D.L. 76/2020 e il "Decreto Semplificazioni bis" di cui al D.L. 77/2021), al PNRR, e infine al nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 36/2023). L’integrazione delle esigenze ambientali, sociali e di tutela del lavoro nel diritto dei contratti pubblici. Il riparto di competenze tra Stato e Regioni. L'evoluzione nel tempo del ruolo dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). La Cabina di Regia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Consiglio superiore dei lavori pubblici. I Commissari straordinari. I profili organizzativi relativi alle stazioni appaltanti. La programmazione. La progettazione. Programmazione e progettazione delle infrastrutture strategiche e di preminente interesse nazionale. Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici. I nuovi principi generali di cui agli artt. 1-11 del D.lgs. 36/2023. I contratti di appalto per lavori, servizi e forniture di importo superiore e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria. Qualificazione delle stazioni appaltanti, aggregazioni e centralizzazione delle committenze. La digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici. Le fasi delle procedure di scelta del contraente per i settori ordinari (bandi e avvisi; tipi di procedura; criteri di selezione delle offerte e avvalimento; criteri di aggiudicazione, costi del ciclo di vita e disciplina delle offerte anomale). Regimi particolari di appalto (settori speciali; servizi sociali, beni culturali, difesa e sicurezza, protezione civile; concorsi di progettazione). I contratti di concessione (di lavori e di servizi). I contratti di partenariato pubblico-privato. Il regime degli affidamenti in house. L’affidamento di servizi globali a contraente generale. Aggiudicazione e contratto: un rapporto problematico. L’esecuzione dei contratti pubblici e il subappalto. Il contenzioso in materia di contratti pubblici (profili processuali) e i rimedi alternativi alla tutela giurisdizionale.

La continua evoluzione giuridica, la complessità, la novità e la varietà degli argomenti trattati rendono necessaria la frequenza per poter fruire in maniera piena e ottimale dei contenuti del corso. Gli studenti frequentanti prepareranno l’esame sulla base delle lezioni del docente. Gli studenti che siano impossibilitati a frequentare le lezioni potranno preparare l'esame sul testo di seguito indicati.

Manuale consigliato per la preparazione dell’esame: poiché l'entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici di cui al D.lgs. 36/2023 è recente (1° luglio 2023), il docente si riserva di indicare successivamente agli studenti (con apposito Avviso nella Bacheca on line del Docente su questo sito, sezione "Notizie") uno o più Manuali di diritto dei contratti pubblici aggiornati, nel momento in cui essi saranno pubblicati e disponibili.

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI (IUS/10)
DIRITTO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

Corso di laurea SVILUPPO SOSTENIBILE E CAMBIAMENTI CLIMATICI

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2022/2023

Anno accademico di erogazione 2023/2024

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 02/10/2023 al 19/01/2024)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Brindisi

Nessuna propedeuticità.

Il corso affronterà i seguenti macro-temi (per una descrizione di dettaglio delle tematiche che saranno trattate all'interno di ciascuno di essi, si rinvia alla sezione "Programma esteso").

I PRESUPPOSTI PER LA COMPRENSIONE GIURIDICA DELL’INTERDIPENDENZA TRA UOMO E AMBIENTE.

LA CONSERVAZIONE E L’EVOLUZIONE DELLA VITA COME FULCRO DEL RAPPORTO TRA ECOLOGIA E DIRITTO.

LA MEDIAZIONE DEL DIRITTO TRA NATURA E SOCIETÀ: AMBITI DI INTERVENTO E SFIDE EPOCALI. 

LE FONTI DEL DIRITTO DELL’AMBIENTE IN RELAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE: I LIVELLI INTERNAZIONALE, EUROPEO E NAZIONALE.

LO SVILUPPO SOSTENIBILE COME PRINCIPIO GIURIDICO: LE DIVERSE INTERPRETAZIONI.

IL PRINCIPIO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE A CONFRONTO CON GLI ALTRI PRINCIPI DEL DIRITTO DELL’AMBIENTE.

SVILUPPO SOSTENIBILE E TRANSIZIONE ECOLOGICA.

SVILUPPO SOSTENIBILE E DISCIPLINA GIURIDICA DELLE VALUTAZIONI E AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI.

SVILUPPO SOSTENIBILE ED ENERGIA.

SVILUPPO SOSTENIBILE E DISCIPLINA GIURIDICA DEI RIFIUTI. 

SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA GIURIDICA DELLA BIODIVERSITÀ.

LA DIMENSIONE ISTITUZIONALE ED ORGANIZZATIVA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE.

IL PROBLEMA DELL’EFFETTIVITÀ DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE: LA GIUSTIZIA AMBIENTALE. 

 

Obiettivi formativi

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione della complessità e della multidimensionalità del principio dello sviluppo sostenibile nel quadro del diritto dell'ambiente; lettura evolutiva del diritto dell'ambiente nella prospettiva Law and Ecology e alla luce del modello dei Social-Ecological Systems (SESs); sintesi dell'assetto normativo internazionale, europeo e nazionale fino alle evoluzioni più recenti (Green Deal europeo, PNIEC, PNRR, PTE).

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente in relazione al principio dello sviluppo sostenibile, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce dei fenomeni di crisi ecologica che caratterizzano l'epoca attuale.  Lo studente sarà messo in grado di applicare gli istituti giuridici confrontandoli con le acquisizioni fornite da altre scienze, con particolare riguardo all’ecologia, ma anche alla filosofia dell’ambiente e all'economia ecologica. Il corso, per queste ragioni, darà conto di tendenze recenti nel dibattito giuridico internazionale, quali la prospettiva dell'Ecological Law, critica verso il classico Environmental Law; i modelli giuridici fondati sulla tutela e la promozione dei «servizi ecosistemici» e del «capitale naturale»; la giuridicizzazione di indicatori di sostenibilità quali la «impronta ecologica» o i planetary boundaries; la problematica dell’accesso alla giustizia ambientale e climatica; l’emersione di nuovi principi giuridici quali il principio «non arrecare un danno significativo» (DNSH) e il principio di resilienza; il diritto dell’economia circolare; la transizione ecologica; l'interdipendenza tra ambiente, vita, salute, energia, alimentazione; l'approccio cd. One Health applicato al diritto a fronte dei rischi di pandemie; etc.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, che saranno tenute anche con l'invito di ospiti esterni (provenienti dal mondo accademico o da istituzioni internazionali e nazionali, pubbliche o private) e nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà anche di casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa o civile), senza trascurare l’importanza del soft law (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea).

d) Abilità comunicative: il corso mira a porre gli studenti in grado di coniugare in maniera adeguata il lessico di base ecologico (es. con riferimento ai concetti di ecosistema, biodiversità, proprietà emergenti, equilibri ecologici, cambiamento climatico, resilienza, etc.) con il lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dell'ambiente (es. sostenibilità, economia circolare, precauzione, non regressione, DNSH, emissione, impatto ambientale, danno ambientale, rifiuto, etc.), nonché a stimolare la capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale, da un lato, e il rapido aggravarsi della recessione ecologica in atto, dall'altro, rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto per lo sviluppo sostenibile, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro ecogiuridico.

Metodi didattici

Interdisciplinarità: per fornire presupposti conoscitivi utili alla comprensione dei problemi che incontra, oggi, la regolazione giuridica delle questioni ecologiche, il corso si caratterizzerà per un continuo confronto tra diritto e scienze non giuridiche quali l’ecologia, la filosofia ambientale, l'economia ecologica,.

Internazionalizzazione: l’esame delle fonti normative e giurisprudenziali nonché del dibattito dottrinale verrà condotto non soltanto con riferimento al panorama nazionale, ma anche e soprattutto delineandone l'evoluzione a partire dai livelli internazionale ed europeo.

Esame critico delle categorie teoriche della disciplina: si opererà una ricostruzione pluralistica/problematica delle diverse interpretazioni del principio dello sviluppo sostenibile, mettendo in luce anche le critiche che parte della dottrina giuridica rivolge al medesimo.

Lettura diretta e commento in classe di brani tratti da fonti giuridiche di primario rilievo (dichiarazioni internazionali, fonti comunitarie, disposizioni del Codice dell'ambiente, sentenze della giurisprudenza CEDU, UE, costituzionale, amministrativa).

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei concetti teorici fondamentali della materia;

(ii) grado di conoscenza dei contenuti relativi alle fonti normative, generali e settoriali, oggetto del programma d'esame;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari.

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Brindisi.

- I PRESUPPOSTI PER LA COMPRENSIONE GIURIDICA DELL’INTERDIPENDENZA TRA UOMO E AMBIENTE.

Libertà, lavoro, proprietà, mercato. Sicurezza, salute, cultura, paesaggio. Sovranità, popolo, nazione, future generazioni, territorio. Diritti inviolabili e doveri inderogabili. Ambiente come sistema di relazioni giuridiche. Ambiente in senso lato e in senso stretto, anche alla luce della riforma costituzionale di cui alla l. cost. 1/2022.
 
-  LA CONSERVAZIONE E L’EVOLUZIONE DELLA VITA COME FULCRO DEL RAPPORTO TRA ECOLOGIA E DIRITTO.

Vita in senso giuridico e in senso ecologico. Vita come esistenza e come sviluppo. Vita e dignità umana. Ecosistemi e sistemi socio-ecologici. Biodiversità, resilienza, tipping points, planetary boundaries. La prospettiva dell’Antropocene.

 

-  LA MEDIAZIONE DEL DIRITTO TRA NATURA E SOCIETÀ: AMBITI DI INTERVENTO E SFIDE EPOCALI. 

Clima. Specie viventi. Atmosfera. Acque. Suolo. Foreste. Energia. Alimentazione. Novel entities (es. plastica; chimica; nucleare; biotecnologie; nanotecnologie). One Health. Valorizzazione del capitale naturale e remunerazione dei servizi ecosistemici.

 

- LE FONTI DEL DIRITTO DELL’AMBIENTE IN RELAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE (PRIMA PARTE): IL LIVELLO INTERNAZIONALE.

Dalla Dichiarazione di Stoccolma del 1972 alla Conferenza “Stoccolma+50”.
 
- LE FONTI DEL DIRITTO DELL’AMBIENTE IN RELAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE (SECONDA PARTE): IL LIVELLO EUROPEO.

Dall’Atto Unico Europeo del 1986 al Green Deal UE.

 

- LE FONTI DEL DIRITTO DELL’AMBIENTE IN RELAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE (TERZA PARTE): IL LIVELLO NAZIONALE. 

Dalla l. 349/1986 al Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), fino al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e al Piano per la Transizione Ecologica (PTE). Il quadro costituzionale anche alla luce della riforma del 2022. La ‘incompletezza’ del cd. Codice dell’Ambiente (d.lgs. 152/2006) e le fonti ‘extravaganti’.  Il problema del riparto di competenza tra Stato e Regioni.

 

- LO SVILUPPO SOSTENIBILE COME PRINCIPIO GIURIDICO: LE DIVERSE INTERPRETAZIONI.

Schemi alternativi di ricostruzione del rapporto tra ambiente e sviluppo: contrapposizione; conciliazione; conversione. Intersezione e bilanciamento tra interessi equiordinati: il modello ‘diagramma di Venn’. Gerarchizzazione e ordine di priorità tra interessi non equiordinati: il modello ‘a cerchi concentrici’. Il cronotopo della sostenibilità: le dimensioni intra-generazionali ed inter-generazionali. La rilevanza insopprimibile dei profili culturali.

 

- IL PRINCIPIO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE A CONFRONTO CON GLI ALTRI PRINCIPI DEL DIRITTO DELL’AMBIENTE.

I principi consolidati: Integrazione; sussidiarietà; prevenzione; precauzione; correzione in via prioritaria alla fonte; “chi inquina paga”. I principi emergenti: Do Not Significant Harm (DNSH) e “guadagno netto”; resilienza; non regressione.

 

- SVILUPPO SOSTENIBILE E TRANSIZIONE ECOLOGICA.

La ‘neutralità’ ecologica: alcuni obiettivi normativi (net zero greenhouse gas emissions; zero pollution; land take neutrality). La promozione dell’economia circolare, della bioeconomia e dell’agricoltura sostenibile. La transizione “giusta”.

 

- SVILUPPO SOSTENIBILE E DISCIPLINA GIURIDICA DELLE VALUTAZIONI E AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI.

La Valutazione Ambientale Strategica (VAS); la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA); la Valutazione di Impatto Sanitario (VIS); la Valutazione Integrata di Impatto Sanitario e Ambientale (VIIS); la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA); l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA); il Provvedimento Unico in materia Ambientale (PUA); il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR).

 

- SVILUPPO SOSTENIBILE ED ENERGIA.

La promozione giuridica dell’energia da fonti rinnovabili. Il “principio dell’efficienza energetica al primo posto”.

 

- SVILUPPO SOSTENIBILE E DISCIPLINA GIURIDICA DEI RIFIUTI. 

La gerarchia del ciclo di gestione dei rifiuti. Prevenzione, ecoprogettazione e responsabilità estesa del produttore (EPR). Riutilizzo. Riciclaggio. Recupero di materia e di energia e cessazione della qualifica di rifiuto (end of waste). Smaltimento come extrema ratio.

 

- SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA GIURIDICA DELLA BIODIVERSITÀ.

Le aree naturali protette, terrestri e marine, e le nuove strategie di ampliamento, rafforzamento e valorizzazione a livello europeo e nazionale.

 

- LA DIMENSIONE ISTITUZIONALE ED ORGANIZZATIVA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE.

Il ruolo delle autorità e agenzie pubbliche. Il ruolo delle ONG. Il ruolo delle comunità locali e dei cittadini. Il ruolo delle imprese. Gli investimenti ecosostenibili e la finanza verde. Il principio di partecipazione e il pieno accesso alle informazioni ambientali.

 

- IL PROBLEMA DELL’EFFETTIVITÀ DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE: LA GIUSTIZIA AMBIENTALE. 

Quali “giudici” per lo sviluppo sostenibile? La legittimazione ad agire in giudizio in materia ambientale. I contenziosi climatici.
 

La continua evoluzione giuridica, la complessità, la novità e la varietà degli argomenti trattati rendono necessaria la frequenza per poter fruire in maniera piena e ottimale dei contenuti del corso. Gli studenti frequentanti prepareranno l’esame sulla base delle lezioni svolte dal docente in aula. Gli studenti che siano impossibilitati a frequentare potranno preparare l'esame scegliendo, a loro discrezione, 15 articoli tra quelli resi disponibili in open access per il downloadnella sezione “Materiale Didattico” di questo insegnamento. In ogni caso di dubbio, gli studenti potranno contattare il docente via email per ricevere specifiche indicazioni sui testi o materiali da utilizzare per la preparazione dell'esame, sempre tra quelli resi disponibili in open access per il download nella sezione “Materiale Didattico” del Corso.

DIRITTO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE (IUS/10)
DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ALIMENTAZIONE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2022 al 07/12/2022)

Lingua ITALIANO

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO (A73)

Sede Lecce

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Muovendo dalle fonti di diritto internazionale e comunitario, nonché dall'esperienza di "costituzionalizzazione" dell'ambiente, il corso si sofferma innanzitutto sui principi generali del diritto amministrativo dell’ambiente codificati, nell’esperienza italiana, dal D.lgs. 152/2006, con particolare attenzione alla pluridimensionalità dello sviluppo sostenibile come «super-principio» e al principio di precauzione. L’analisi si estende al quadro delle competenze, delle funzioni e dei procedimenti amministrativi in materia ambientale nonché al risarcimento del danno ambientale, ricomprendendo ambiti tematici specifici tra i quali la lotta ai cambiamenti climatici anche alla luce dell’Accordo di Parigi del 2015, la tutela giuridica della biodiversità e le aree naturali (terrestri e marine) protette, la tutela del suolo e delle acque, la disciplina dei rifiuti e delle bonifiche. Infine, il corso delinea le fonti, i principi e gli istituti principali del diritto dell'alimentazione, con particolare riguardo alla food safety, alla food security, alla food quality e alla food diversity, all'applicazione dei principi di sostenibilità alla qualità degli alimenti e alle indicazioni di origine e geografiche, alle regole e ai limiti della circolazione degli alimenti nel mercato europeo e nazionale, all'organizzazione amministrativa in materia di sicurezza alimentare.

Obiettivi formativi

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali della disciplina del diritto amministrativo dell'ambiente e del diritto dell'alimentazione; sintesi dell'assetto normativo internazionale, europeo e nazionale; focus particolare sul Codice dell'ambiente di cui al D.Lgs. 152/2006 e sul Reg. CE 178/ 2002. Il corso affronta i profili generali e specifici di due materie in trasformazione, ossia il diritto ambientale e il diritto alimentare, proponendone una lettura evolutiva alla luce del diritto dei sistemi socio-ecologici (SES) e privilegiando, in particolare, l'angolo di osservazione del diritto amministrativo.

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce dei fenomeni di crisi ecologica che caratterizzano l'epoca attuale.  Lo studente sarà messo in grado di applicare gli istituti del diritto ambientale e alimentare confrontandoli con le acquisizioni fornite da altre scienze, con particolare riguardo all’ecologia, alla filosofia dell’ambiente, all'economia ecologica, alle scienze dell'alimentazione. Il corso, per queste ragioni, darà conto di tendenze recenti nel dibattito giuridico internazionale, quali la prospettiva dell'Ecological Law, critica verso l’attuale Environmental Law; i modelli giuridici fondati sulla tutela e la promozione dei «servizi ecosistemici»; il dibattito sui «beni comuni» applicato agli ecosistemi o alle singole matrici ambientali; la giuridicizzazione di indicatori di sostenibilità quali la «impronta ecologica» o i planetary boundaries; la problematica dell’accesso alla giustizia ambientale e climatica; l’emersione di nuovi principi giuridici quali il «principio di non-regressione» e il «principio di resilienza»; il diritto dell’economia circolare e il Green Deal europeo anche nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR); l'interdipendenza tra ambiente, vita, salute e cibo; le relazioni tra food quality, food safetyfood security e food diversity; l'approccio cd. One Health applicato al diritto a fronte dei rischi di pandemie; la tutela giuridica degli animali e del loro benessere (animal rights e animal welfare), etc.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa o civile), senza trascurare l’importanza del soft law (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea).

d) Abilità comunicative: il corso mira a fornire agli studenti sia un'alfabetizzazione di base sul corretto uso dei termini extra-giuridici necessariamente presupposti alla disciplina (popolazione, biocenosi, ecosistema, paesaggio, biosfera, proprietà emergenti, equilibrio ecologico, cambiamento climatico, resilienza, economia circolare, Antropocene, nutrizione, novel foods, OGM, prodotto biologico, zoonosi, etc.), sia un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dell'ambiente e dell'alimentazione (precauzione, sostenibilità, non regressione, emissione, danno ambientale, nozione di rifiuto, nozione di alimento, HACCP, regimi di qualità, etc.), nonché a stimolare la capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale, da un lato, e il rapido aggravarsi della recessione ecologica in atto, dall'altro, rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dell'ambiente e dell'alimentazione, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro ecogiuridico.

Metodi didattici

Interdisciplinarità: per fornire presupposti conoscitivi utili alla comprensione dei problemi che incontra, oggi, la regolazione giuridica delle questioni ecologiche e alimentari, si esamineranno preliminarmente alcune nozioni di base elaborate da scienze non giuridiche quali l’ecologia, la filosofia ambientale, l'economia ecologica, le scienze dell'alimentazione.

Internazionalizzazione: l’esame delle fonti normative e giurisprudenziali nonché del dibattito dottrinale verrà condotto non soltanto con riferimento al panorama nazionale, ma anche e soprattutto delineando lo stato della normazione, della giurisprudenza e della dottrina a livello internazionale ed europeo.

Esame critico delle categorie teoriche della disciplina (la trasformazione dei concetti di benediritto soggettivoresponsabilità nella prospettiva ecogiuridica; i processi evolutivi, indotti dal diritto amministrativo dell’ambiente e dell'alimentazione, rispetto a istituti del diritto amministrativo generale quali la discrezionalità, i provvedimenti autorizzatori, l’accesso, la partecipazione, i controlli).

Ricostruzione pluralistica delle interpretazioni dei principi del diritto ambientale e alimentare.

Lettura e commento in classe del testo di alcune fonti di primario rilievo (dichiarazioni internazionali, fonti comunitarie, disposizioni del Codice dell'ambiente, sentenze della Corte EDU, della Corte di Giustizia, della Corte costituzionale, dei giudici amministrativi).

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti beneficiano di una riduzione dei testi oggetto di studio obbligatorio e sosterranno l’esame di profitto finale secondo uno specifico programma, che verrà indicato dal docente durante il corso tenendo conto delle lezioni, delle esercitazioni e dei seminari che saranno svolti in aula.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è consigliato lo studio degli appunti presi a lezione;

- lo studio dei Manuali indicati come testi d'esame sarà limitato ad alcuni capitoli che verranno indicati a lezione.

Il materiale didattico eventualmente distribuito agli studenti frequentanti nel corso delle lezioni sarà consultabile nella sezione “Materiale Didattico".Lo studio del “Materiale didattico” è comunque facoltativo, non obbligatorio, ai fini dell’esame.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari (didattica in presenza).

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

Nozioni di base tratte dalle principali scienze non giuridiche aventi ad oggetto l’ambiente: ecologia, filosofia dell’ambiente, economia ecologica, scienze dell'alimentazione. Il diritto dell’ambiente e dell'alimentazione come piattaforma interdisciplinare e il diritto amministrativo come specifica prospettiva di osservazione. Le relazioni giuridiche tra agricoltura, alimentazione e ambiente. La nozione giuridica di ambiente in differenti prospettive: pluralismo-monismo; antropocentrismo-biocentrismo; diritto-dovere-potere; bene-interesse-valore. Environmental Law e Ecological Law. La nozione giuridica di sviluppo sostenibile: indicatori di sostenibilità e teoria dei planetary boundaries. Le fonti internazionali, comunitarie e nazionali ed i principi fondamentali del diritto dell’ambiente. La tutela dell’ambiente nella riforma del Titolo V della Costituzione. L’analisi del decreto legislativo 152/2006 e s.m.i.  Organizzazione, funzioni e procedimenti amministrativi in materia ambientale. VAS, VIA, VIS, VIIAS, VIncA, AIA, AUA, PUA e PAUR. La responsabilità per il danno all’ambiente. La bonifica dei siti contaminati. La disciplina dei rifiuti. I rapporti tra diritto dell’ambiente e diritto dell'energia. La difesa del suolo e la tutela delle acque. L’inquinamento atmosferico e il climate change. La tutela della biodiversità e le aree protette. Mercato dei prodotti alimentari, sicurezza alimentare e tutela dei consumatori. Fonti sovranazionali, europee e nazionali del diritto alimentare. Ripartizione delle competenze legislative e amministrative e organizzazione amministrativa in materia di alimentazione. Sistema e caratteri distintivi dei prodotti alimentari. I novel foods. Regimi di qualità e segni distintivi degli alimenti. I prodotti alimentari biologici.

Testi per la preparazione dell’esame:

- (per la parte relativa al diritto dell'ambiente) G. ROSSI (a cura di), Diritto dell’ambienteGiappichelli, 2021, pp. 11-117, 121-191, pp. 262-415, pp. 424-459 e pp. 489-507 (ove sopravvenga un'edizione del manuale successiva a quella 2021, sarà cura del docente indicare le parti corrispondenti della nuova edizione da studiare)

da studiare insieme a

- (per la parte relativa al diritto dell'alimentazione) S. MASINI, Corso di diritto alimentare, Giuffré, 2022, pp. 1-114, 164-188 e pp. 321-408.

Si invitano coloro che eventualmente avessero difficoltà a reperire i testi d'esame a contattare il docente via email all'indirizzo massimo.monteduro@unisalento.it : il docente avrà cura di fornire soluzioni al problema, con modalità agevolmente accessibili agli studenti.

DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ALIMENTAZIONE (IUS/10)
DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 27/02/2023 al 26/05/2023)

Lingua ITALIANO

Percorso CLASSICO (031)

Sede Lecce

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Il corso affronta il diritto dei contratti pubblici mirando a porre lo studente in condizione di cogliere le complesse interrelazioni tra le dimensioni giuspubblicistica e giusprivatistica che caratterizzano la materia, di conoscere il percorso storico che ha condotto a una profonda evoluzione della disciplina orientata dal primato del diritto UE e di comprendere l’importanza dell’inserzione di interessi legati ad esigenze ambientali, sociali ed occupazionali che connota i più recenti interventi normativi, fino all’attuale testo del Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016 e s.m.i.), che ha recepito le Direttive UE n. 2014/24/UE (sugli appalti per i settori ordinari) n. 2014/25/UE (sugli appalti per i settori speciali) e n. 2014/23/UE (in materia di concessioni), e alla nuova delega del 2022 per la riforma del Codice dei contratti pubblici.

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali della disciplina del diritto amministrativo dei contratti pubblici; sintesi dell'assetto normativo europeo e nazionale; focus sul Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. 50/2016 e s.m.i..

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce del diritto vivente. A questo fine, il corso focalizzerà l’attenzione sulle principali questioni poste dall’attuale disciplina, valorizzando il ruolo ordinante dei principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica e il problema del loro bilanciamento, e sottolineando l’importanza dello sforzo di orientamento ermeneutico alla Costituzione e al diritto comunitario nella ricerca delle rationes delle disposizioni vigenti, sul piano logico/sistematico. Il corso mira perciò a porre gli studenti nella condizione di interpretare correttamente e di applicare sistematicamente i significanti legislativi, per poterne enucleare i significati normativi che devono guidare in concreto le condotte degli operatori, pubblici o privati, del mercato delle commesse pubbliche.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa e civile), senza trascurare l’importanza del soft law e della prassi amministrativa (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea ed a provvedimenti generali adottati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione - ANAC), nonché del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che domina la materia degli appalti e delle concessioni determina la necessità di dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dei contratti pubblici e della capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dei contratti pubblici  e delle relative invarianti, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

 

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni:

Interdisciplinarità. Il diritto dei contratti pubblici si pone tradizionalmente al punto di confluenza tra diritto amministrativo (fase di selezione del contraente) e diritto privato (fase di esecuzione del contratto). La forte conformazione comunitaria del settore rende inoltre indispensabile il costante riferimento al diritto dell’Unione europea, così come altre interferenze significative sussistono, ad esempio, rispetto al diritto processuale amministrativo e civile; penale e processuale penale; commerciale; della concorrenza; del lavoro; dell’ambiente.  Ciò esige un metodo interdisciplinare nella didattica al fine di individuare i diversi piani di analisi implicati dalla soluzione dei numerosi nodi problematici della materia.

Esame diretto e commento critico in classe delle disposizioni normative delle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni) e del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016). Il corso mira a fornire allo studente non soltanto le nozioni di base relative al diritto dei contratti pubblici, ma anche e soprattutto gli strumenti di interpretazione e argomentazione orientati ai principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica. I rapidi processi di obsolescenza della normazione relativa all’affidamento di appalti pubblici e concessioni impongono di esaminare il diritto positivo allo scopo di porre lo studente in grado di interpretare correttamente le disposizioni vigenti sul piano logico/sistematico, in conformità alla Costituzione e al diritto UE, in modo da cogliere, oltre la formulazione letterale di una pluralità di articoli spesso eterogenei e destinati a modifiche testuali successive, i principi generali che più stabilmente ordinano la materia e il problema del loro bilanciamento.

Svolgimento di esercitazioni relative all’analisi di materiali giurisprudenziali, del soft law e della prassi amministrativa (pronunce della Corte di Giustizia, della Corte Costituzionale, della giurisprudenza amministrativa e civile; comunicazioni della Commissione europea; provvedimenti dell’ANAC).

Svolgimento di seminari destinati all’approfondimento di alcune questioni teoriche e pratiche di primario rilievo.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti beneficiano di una riduzione dei testi oggetto di studio obbligatorio e sosterranno l’esame di profitto finale secondo uno specifico programma, che verrà indicato dal docente durante il corso tenendo conto delle lezioni, delle esercitazioni e dei seminari che saranno svolti in aula.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è consigliato lo studio degli appunti presi a lezione;

- lo studio del Manuale indicato come testo d'esame sarà limitato ad alcuni capitoli che verranno indicati a lezione.

Il materiale didattico eventualmente distribuito agli studenti frequentanti nel corso delle lezioni sarà consultabile nella sezione “Materiale Didattico".Lo studio del “Materiale didattico” è comunque facoltativo, non obbligatorio, ai fini dell’esame.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari.

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

I contratti della pubblica amministrazione, l’evidenza pubblica e la scelta del contraente: profilo storico, principi, problemi. La dialettica tra diritto comunitario e diritto nazionale, sino al primo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 163/2006), alle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni), al secondo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016, con il “correttivo” di cui al D.lgs. 56/2017, il successivo  “Decreto Sblocca Cantieri” di cui  al D.L. 32/2019, il "Decreto Semplificazioni" di cui al D.L. 76/2020 e il "Decreto Semplificazioni bis" di cui al D.L. 77/2021), al PNRR e infine alla nuova legge delega in materia di contratti pubblici. L’integrazione delle esigenze ambientali, sociali e di tutela del lavoro nel diritto dei contratti pubblici. Il riparto di competenze tra Stato e Regioni. L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). La Cabina di Regia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (e la struttura tecnica di missione), il Consiglio superiore dei lavori pubblici. I Commissari straordinari. I profili organizzativi relativi alle stazioni appaltanti. Pianificazione, programmazione e progettazione. Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici. I principi comuni relativi alle modalità di affidamento. I contratti di appalto per lavori, servizi e forniture di importo superiore e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria. Qualificazione delle stazioni appaltanti, aggregazioni e centralizzazione delle committenze. Gli appalti elettronici e aggregati. Le fasi delle procedure di scelta del contraente per i settori ordinari (bandi e avvisi; tipi di procedura; criteri di selezione delle offerte e avvalimento; criteri di aggiudicazione, costi del ciclo di vita e disciplina delle offerte anomale). Regimi particolari di appalto (settori speciali; servizi sociali, beni culturali, difesa e sicurezza, protezione civile; concorsi di progettazione e di idee). I contratti di concessione (di lavori e di servizi). I contratti di partenariato pubblico-privato. Il regime degli affidamenti in house. L’affidamento a contraente generale. La disciplina speciale dei contratti pubblici in materia di infrastrutture e insediamenti prioritari. Aggiudicazione e contratto: un rapporto problematico. L’esecuzione dei contratti pubblici e il subappalto. Il contenzioso in materia di contratti pubblici (profili processuali) e i rimedi alternativi alla tutela giurisdizionale.

Manuale consigliato per la preparazione dell’esame:

F. MASTRAGOSTINO (a cura di),  Diritto dei contratti pubblici: assetto e dinamiche evolutive alla luce del codice, degli atti attuativi e dei decreti semplificazione 2020-2021, III ed. aggiornata, Giappichelli, 2021 o edizione successiva ove sopravvenuta, per intero.

Per un aggiornamento alle novità sopravvenute nel 2020-2021, è utile la lettura di: F. CUSANO, La semplificazione della contrattualistica pubblica, in Federalismi.it, n. 13 - 19/05/2021, reperibile in accesso aperto al link https://www.federalismi.it/nv14/articolo-documento.cfm?Artid=45382 ; e P. ROSSI, Gli appalti pubblici pre e post covid: luci ed ombre del consolidamento del “modello” derogatorio, in Amministrazione in Cammino - 29/10/2021, reperibile in accesso aperto al link https://www.amministrazioneincammino.luiss.it/wp-content/uploads/2021/10/ROSSI.pdf 

Per un aggiornamento sulla delega del 2022 per la riforma del diritto dei contratti pubblici, è utile la lettura di G. FIDONE, Riforma del Codice dei Contratti Pubblici e impegni presi per il PNRR: una grande opportunità con alcuni pericoli, in ApertaContrada - 27/04/2022, reperibile in accesso aperto al link https://www.apertacontrada.it/2022/04/27/riforma-del-codice-dei-contratti-pubblici-e-impegni-presi-per-il-pnrr-una-grande-opportunita-con-alcuni-pericoli1/ 

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI (IUS/10)
DIRITTO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

Corso di laurea SVILUPPO SOSTENIBILE E CAMBIAMENTI CLIMATICI

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2021/2022

Anno accademico di erogazione 2022/2023

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 03/10/2022 al 20/01/2023)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Brindisi

Nessuna propedeuticità.

Il corso affronterà i seguenti macro-temi (per una descrizione di dettaglio delle tematiche che saranno trattate all'interno di ciascuno di essi, si rinvia alla sezione "Programma esteso").

I PRESUPPOSTI PER LA COMPRENSIONE GIURIDICA DELL’INTERDIPENDENZA TRA UOMO E AMBIENTE.

LA CONSERVAZIONE E L’EVOLUZIONE DELLA VITA COME FULCRO DEL RAPPORTO TRA ECOLOGIA E DIRITTO.

LA MEDIAZIONE DEL DIRITTO TRA NATURA E SOCIETÀ: AMBITI DI INTERVENTO E SFIDE EPOCALI. 

LE FONTI DEL DIRITTO DELL’AMBIENTE IN RELAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE: I LIVELLI INTERNAZIONALE, EUROPEO E NAZIONALE.

LO SVILUPPO SOSTENIBILE COME PRINCIPIO GIURIDICO: LE DIVERSE INTERPRETAZIONI.

IL PRINCIPIO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE A CONFRONTO CON GLI ALTRI PRINCIPI DEL DIRITTO DELL’AMBIENTE.

SVILUPPO SOSTENIBILE E TRANSIZIONE ECOLOGICA.

SVILUPPO SOSTENIBILE E DISCIPLINA GIURIDICA DELLE VALUTAZIONI E AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI.

SVILUPPO SOSTENIBILE ED ENERGIA.

SVILUPPO SOSTENIBILE E DISCIPLINA GIURIDICA DEI RIFIUTI. 

SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA GIURIDICA DELLA BIODIVERSITÀ.

LA DIMENSIONE ISTITUZIONALE ED ORGANIZZATIVA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE.

IL PROBLEMA DELL’EFFETTIVITÀ DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE: LA GIUSTIZIA AMBIENTALE. 

 

Obiettivi formativi

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione della complessità e della multidimensionalità del principio dello sviluppo sostenibile nel quadro del diritto dell'ambiente; lettura evolutiva del diritto dell'ambiente nella prospettiva Law and Ecology e alla luce del modello dei Social-Ecological Systems (SESs); sintesi dell'assetto normativo internazionale, europeo e nazionale fino alle evoluzioni più recenti (Green Deal europeo, PNIEC, PNRR, PTE).

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente in relazione al principio dello sviluppo sostenibile, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce dei fenomeni di crisi ecologica che caratterizzano l'epoca attuale.  Lo studente sarà messo in grado di applicare gli istituti giuridici confrontandoli con le acquisizioni fornite da altre scienze, con particolare riguardo all’ecologia, ma anche alla filosofia dell’ambiente e all'economia ecologica. Il corso, per queste ragioni, darà conto di tendenze recenti nel dibattito giuridico internazionale, quali la prospettiva dell'Ecological Law, critica verso il classico Environmental Law; i modelli giuridici fondati sulla tutela e la promozione dei «servizi ecosistemici» e del «capitale naturale»; la giuridicizzazione di indicatori di sostenibilità quali la «impronta ecologica» o i planetary boundaries; la problematica dell’accesso alla giustizia ambientale e climatica; l’emersione di nuovi principi giuridici quali il principio «non arrecare un danno significativo» (DNSH) e il principio di resilienza; il diritto dell’economia circolare; la transizione ecologica; l'interdipendenza tra ambiente, vita, salute, energia, alimentazione; l'approccio cd. One Health applicato al diritto a fronte dei rischi di pandemie; etc.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, che saranno tenute anche con l'invito di ospiti esterni (provenienti dal mondo accademico o da istituzioni internazionali e nazionali, pubbliche o private) e nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà anche di casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa o civile), senza trascurare l’importanza del soft law (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea).

d) Abilità comunicative: il corso mira a porre gli studenti in grado di coniugare in maniera adeguata il lessico di base ecologico (es. con riferimento ai concetti di ecosistema, biodiversità, proprietà emergenti, equilibri ecologici, cambiamento climatico, resilienza, etc.) con il lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dell'ambiente (es. sostenibilità, economia circolare, precauzione, non regressione, DNSH, emissione, impatto ambientale, danno ambientale, rifiuto, etc.), nonché a stimolare la capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale, da un lato, e il rapido aggravarsi della recessione ecologica in atto, dall'altro, rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto per lo sviluppo sostenibile, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro ecogiuridico.

Metodi didattici

Interdisciplinarità: per fornire presupposti conoscitivi utili alla comprensione dei problemi che incontra, oggi, la regolazione giuridica delle questioni ecologiche, il corso si caratterizzerà per un continuo confronto tra diritto e scienze non giuridiche quali l’ecologia, la filosofia ambientale, l'economia ecologica,.

Internazionalizzazione: l’esame delle fonti normative e giurisprudenziali nonché del dibattito dottrinale verrà condotto non soltanto con riferimento al panorama nazionale, ma anche e soprattutto delineandone l'evoluzione a partire dai livelli internazionale ed europeo.

Esame critico delle categorie teoriche della disciplina: si opererà una ricostruzione pluralistica/problematica delle diverse interpretazioni del principio dello sviluppo sostenibile, mettendo in luce anche le critiche che parte della dottrina giuridica rivolge al medesimo.

Lettura diretta e commento in classe di brani tratti da fonti giuridiche di primario rilievo (dichiarazioni internazionali, fonti comunitarie, disposizioni del Codice dell'ambiente, sentenze della giurisprudenza CEDU, UE, costituzionale, amministrativa).

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei concetti teorici fondamentali della materia;

(ii) grado di conoscenza dei contenuti relativi alle fonti normative, generali e settoriali, oggetto del programma d'esame;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari.

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Brindisi.

- I PRESUPPOSTI PER LA COMPRENSIONE GIURIDICA DELL’INTERDIPENDENZA TRA UOMO E AMBIENTE.

Libertà, lavoro, proprietà, mercato. Sicurezza, salute, cultura, paesaggio. Sovranità, popolo, nazione, future generazioni, territorio. Diritti inviolabili e doveri inderogabili. Ambiente come sistema di relazioni giuridiche. Ambiente in senso lato e in senso stretto, anche alla luce della riforma costituzionale di cui alla l. cost. 1/2022.
 
-  LA CONSERVAZIONE E L’EVOLUZIONE DELLA VITA COME FULCRO DEL RAPPORTO TRA ECOLOGIA E DIRITTO.

Vita in senso giuridico e in senso ecologico. Vita come esistenza e come sviluppo. Vita e dignità umana. Ecosistemi e sistemi socio-ecologici. Biodiversità, resilienza, tipping points, planetary boundaries. La prospettiva dell’Antropocene.

 

-  LA MEDIAZIONE DEL DIRITTO TRA NATURA E SOCIETÀ: AMBITI DI INTERVENTO E SFIDE EPOCALI. 

Clima. Specie viventi. Atmosfera. Acque. Suolo. Foreste. Energia. Alimentazione. Novel entities (es. plastica; chimica; nucleare; biotecnologie; nanotecnologie). One Health. Valorizzazione del capitale naturale e remunerazione dei servizi ecosistemici.

 

- LE FONTI DEL DIRITTO DELL’AMBIENTE IN RELAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE (PRIMA PARTE): IL LIVELLO INTERNAZIONALE.

Dalla Dichiarazione di Stoccolma del 1972 alla Conferenza “Stoccolma+50”.
 
- LE FONTI DEL DIRITTO DELL’AMBIENTE IN RELAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE (SECONDA PARTE): IL LIVELLO EUROPEO.

Dall’Atto Unico Europeo del 1986 al Green Deal UE.

 

- LE FONTI DEL DIRITTO DELL’AMBIENTE IN RELAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE (TERZA PARTE): IL LIVELLO NAZIONALE. 

Dalla l. 349/1986 al Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), fino al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e al Piano per la Transizione Ecologica (PTE). Il quadro costituzionale anche alla luce della riforma del 2022. La ‘incompletezza’ del cd. Codice dell’Ambiente (d.lgs. 152/2006) e le fonti ‘extravaganti’.  Il problema del riparto di competenza tra Stato e Regioni.

 

- LO SVILUPPO SOSTENIBILE COME PRINCIPIO GIURIDICO: LE DIVERSE INTERPRETAZIONI.

Schemi alternativi di ricostruzione del rapporto tra ambiente e sviluppo: contrapposizione; conciliazione; conversione. Intersezione e bilanciamento tra interessi equiordinati: il modello ‘diagramma di Venn’. Gerarchizzazione e ordine di priorità tra interessi non equiordinati: il modello ‘a cerchi concentrici’. Il cronotopo della sostenibilità: le dimensioni intra-generazionali ed inter-generazionali. La rilevanza insopprimibile dei profili culturali.

 

- IL PRINCIPIO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE A CONFRONTO CON GLI ALTRI PRINCIPI DEL DIRITTO DELL’AMBIENTE.

I principi consolidati: Integrazione; sussidiarietà; prevenzione; precauzione; correzione in via prioritaria alla fonte; “chi inquina paga”. I principi emergenti: Do Not Significant Harm (DNSH) e “guadagno netto”; resilienza; non regressione.

 

- SVILUPPO SOSTENIBILE E TRANSIZIONE ECOLOGICA.

La ‘neutralità’ ecologica: alcuni obiettivi normativi (net zero greenhouse gas emissions; zero pollution; land take neutrality). La promozione dell’economia circolare, della bioeconomia e dell’agricoltura sostenibile. La transizione “giusta”.

 

- SVILUPPO SOSTENIBILE E DISCIPLINA GIURIDICA DELLE VALUTAZIONI E AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI.

La Valutazione Ambientale Strategica (VAS); la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA); la Valutazione di Impatto Sanitario (VIS); la Valutazione Integrata di Impatto Sanitario e Ambientale (VIIS); la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA); l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA); il Provvedimento Unico in materia Ambientale (PUA); il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR).

 

- SVILUPPO SOSTENIBILE ED ENERGIA.

La promozione giuridica dell’energia da fonti rinnovabili. Il “principio dell’efficienza energetica al primo posto”.

 

- SVILUPPO SOSTENIBILE E DISCIPLINA GIURIDICA DEI RIFIUTI. 

La gerarchia del ciclo di gestione dei rifiuti. Prevenzione, ecoprogettazione e responsabilità estesa del produttore (EPR). Riutilizzo. Riciclaggio. Recupero di materia e di energia e cessazione della qualifica di rifiuto (end of waste). Smaltimento come extrema ratio.

 

- SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA GIURIDICA DELLA BIODIVERSITÀ.

Le aree naturali protette, terrestri e marine, e le nuove strategie di ampliamento, rafforzamento e valorizzazione a livello europeo e nazionale.

 

- LA DIMENSIONE ISTITUZIONALE ED ORGANIZZATIVA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE.

Il ruolo delle autorità e agenzie pubbliche. Il ruolo delle ONG. Il ruolo delle comunità locali e dei cittadini. Il ruolo delle imprese. Gli investimenti ecosostenibili e la finanza verde. Il principio di partecipazione e il pieno accesso alle informazioni ambientali.

 

- IL PROBLEMA DELL’EFFETTIVITÀ DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE: LA GIUSTIZIA AMBIENTALE. 

Quali “giudici” per lo sviluppo sostenibile? La legittimazione ad agire in giudizio in materia ambientale. I contenziosi climatici.
 

La continua evoluzione giuridica, la complessità, la novità e la varietà degli argomenti trattati rendono necessaria la frequenza per poter fruire in maniera piena e ottimale dei contenuti del corso. Gli studenti prepareranno l’esame sulla base delle lezioni del docente. Per supportare lo studio, è utile la consultazione dei testi consigliati di seguito:

Opzione A) – A. BUONFRATE, I principi del nuovo diritto dello sviluppo sostenibile, Cedam-Wolters Kluwer, 2020 (110 pagine complessive), da studiare insieme a M. COCCONI, La regolazione dell'economia circolare. Sostenibilità e nuovi paradigmi di sviluppo, Franco Angeli, 2020 (140 pagine complessive);

o, in alternativa,

Opzione B) – Almeno 12 articoli a scelta dello studente tra quelli resi disponibili per il download nella sezione “Materiale Didattico” del Corso nella bacheca on linedel docente.

DIRITTO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE (IUS/10)
DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ALIMENTAZIONE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 20/09/2021 al 07/12/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO (A73)

Sede Lecce

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Muovendo dalle fonti di diritto internazionale e comunitario, nonché dall'esperienza di "costituzionalizzazione" dell'ambiente, il corso si sofferma innanzitutto sui principi generali del diritto amministrativo dell’ambiente codificati, nell’esperienza italiana, dal D.lgs. 152/2006, con particolare attenzione alla pluridimensionalità dello sviluppo sostenibile come «super-principio» e al principio di precauzione. L’analisi si estende al quadro delle competenze, delle funzioni e dei procedimenti amministrativi in materia ambientale nonché al risarcimento del danno ambientale, ricomprendendo ambiti tematici specifici tra i quali la lotta ai cambiamenti climatici anche alla luce dell’Accordo di Parigi del 2015, la tutela giuridica della biodiversità e le aree naturali (terrestri e marine) protette, la tutela del suolo e delle acque, la disciplina dei rifiuti e delle bonifiche. Infine, il corso delinea le fonti, i principi e gli istituti principali del diritto dell'alimentazione, con particolare riguardo alla food safety, alla food security, alla food quality e alla food diversity, all'applicazione dei principi di sostenibilità alla qualità degli alimenti e alle indicazioni di origine e geografiche, alle regole e ai limiti della circolazione degli alimenti nel mercato europeo e nazionale, all'organizzazione amministrativa in materia di sicurezza alimentare.

Obiettivi formativi

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali della disciplina del diritto amministrativo dell'ambiente e del diritto dell'alimentazione; sintesi dell'assetto normativo internazionale, europeo e nazionale; focus particolare sul Codice dell'ambiente di cui al D.Lgs. 152/2006 e sul Reg. CE 178/ 2002. Il corso affronta i profili generali e specifici di due materie in trasformazione, ossia il diritto ambientale e il diritto alimentare, proponendone una lettura evolutiva alla luce del diritto dei sistemi socio-ecologici (SES) e privilegiando, in particolare, l'angolo di osservazione del diritto amministrativo.

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce dei fenomeni di crisi ecologica che caratterizzano l'epoca attuale.  Lo studente sarà messo in grado di applicare gli istituti del diritto ambientale e alimentare confrontandoli con le acquisizioni fornite da altre scienze, con particolare riguardo all’ecologia, alla filosofia dell’ambiente, all'economia ecologica, alle scienze dell'alimentazione. Il corso, per queste ragioni, darà conto di tendenze recenti nel dibattito giuridico internazionale, quali la prospettiva dell'Ecological Law, critica verso l’attuale Environmental Law; i modelli giuridici fondati sulla tutela e la promozione dei «servizi ecosistemici»; il dibattito sui «beni comuni» applicato agli ecosistemi o alle singole matrici ambientali; la giuridicizzazione di indicatori di sostenibilità quali la «impronta ecologica» o i planetary boundaries; la problematica dell’accesso alla giustizia ambientale e climatica; l’emersione di nuovi principi giuridici quali il «principio di non-regressione» e il «principio di resilienza»; il diritto dell’economia circolare e il Green Deal europeo anche nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR); l'interdipendenza tra ambiente, vita, salute e cibo; le relazioni tra food quality, food safetyfood security e food diversity; l'approccio cd. One Health applicato al diritto a fronte dei rischi di pandemie; la tutela giuridica degli animali e del loro benessere (animal rights e animal welfare), etc.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa o civile), senza trascurare l’importanza del soft law (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea).

d) Abilità comunicative: il corso mira a fornire agli studenti sia un'alfabetizzazione di base sul corretto uso dei termini extra-giuridici necessariamente presupposti alla disciplina (popolazione, biocenosi, ecosistema, paesaggio, biosfera, proprietà emergenti, equilibrio ecologico, cambiamento climatico, resilienza, economia circolare, Antropocene, nutrizione, novel foods, OGM, prodotto biologico, zoonosi, etc.), sia un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dell'ambiente e dell'alimentazione (precauzione, sostenibilità, non regressione, emissione, danno ambientale, nozione di rifiuto, nozione di alimento, HACCP, regimi di qualità, etc.), nonché a stimolare la capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale, da un lato, e il rapido aggravarsi della recessione ecologica in atto, dall'altro, rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dell'ambiente e dell'alimentazione, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro ecogiuridico.

Metodi didattici

Interdisciplinarità: per fornire presupposti conoscitivi utili alla comprensione dei problemi che incontra, oggi, la regolazione giuridica delle questioni ecologiche e alimentari, si esamineranno preliminarmente alcune nozioni di base elaborate da scienze non giuridiche quali l’ecologia, la filosofia ambientale, l'economia ecologica, le scienze dell'alimentazione.

Internazionalizzazione: l’esame delle fonti normative e giurisprudenziali nonché del dibattito dottrinale verrà condotto non soltanto con riferimento al panorama nazionale, ma anche e soprattutto delineando lo stato della normazione, della giurisprudenza e della dottrina a livello internazionale ed europeo.

Esame critico delle categorie teoriche della disciplina (la trasformazione dei concetti di benediritto soggettivoresponsabilità nella prospettiva ecogiuridica; i processi evolutivi, indotti dal diritto amministrativo dell’ambiente e dell'alimentazione, rispetto a istituti del diritto amministrativo generale quali la discrezionalità, i provvedimenti autorizzatori, l’accesso, la partecipazione, i controlli).

Ricostruzione pluralistica delle interpretazioni dei principi del diritto ambientale e alimentare.

Lettura e commento in classe del testo di alcune fonti di primario rilievo (dichiarazioni internazionali, fonti comunitarie, disposizioni del Codice dell'ambiente, sentenze della Corte EDU, della Corte di Giustizia, della Corte costituzionale, dei giudici amministrativi).

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti beneficiano di una riduzione dei testi oggetto di studio obbligatorio e sosterranno l’esame di profitto finale secondo uno specifico programma, che verrà indicato dal docente durante il corso tenendo conto delle lezioni, delle esercitazioni e dei seminari che saranno svolti in aula.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è consigliato lo studio degli appunti presi a lezione;

- lo studio dei Manuali indicati come testi d'esame sarà limitato ad alcuni capitoli che verranno indicati a lezione.

Il materiale didattico eventualmente distribuito agli studenti frequentanti nel corso delle lezioni sarà consultabile nella sezione “Materiale Didattico".Lo studio del “Materiale didattico” è comunque facoltativo, non obbligatorio, ai fini dell’esame.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari (didattica da remoto attraverso la Piattaforma Teams UniSalento)

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

Nozioni di base tratte dalle principali scienze non giuridiche aventi ad oggetto l’ambiente: ecologia, filosofia dell’ambiente, economia ecologica, scienze dell'alimentazione. Il diritto dell’ambiente e dell'alimentazione come piattaforma interdisciplinare e il diritto amministrativo come specifica prospettiva di osservazione. Le relazioni giuridiche tra agricoltura, alimentazione e ambiente. La nozione giuridica di ambiente in differenti prospettive: pluralismo-monismo; antropocentrismo-biocentrismo; diritto-dovere-potere; bene-interesse-valore. Environmental Law e Ecological Law. La nozione giuridica di sviluppo sostenibile: indicatori di sostenibilità e teoria dei planetary boundaries. Le fonti internazionali, comunitarie e nazionali ed i principi fondamentali del diritto dell’ambiente. La tutela dell’ambiente nella riforma del Titolo V della Costituzione. L’analisi del decreto legislativo 152/2006 e s.m.i.  Organizzazione, funzioni e procedimenti amministrativi in materia ambientale. VIA, VAS, AIA e AUA. La responsabilità per il danno all’ambiente. La bonifica dei siti contaminati. La disciplina dei rifiuti. I rapporti tra diritto dell’ambiente e diritto dell'energia. La difesa del suolo e la tutela delle acque. L’inquinamento atmosferico e il climate change. La tutela della biodiversità e le aree protette. Mercato dei prodotti alimentari, sicurezza alimentare e tutela dei consumatori. Fonti sovranazionali, europee e nazionali del diritto alimentare. Ripartizione delle competenze legislative e amministrative e organizzazione amministrativa in materia di alimentazione. Sistema e caratteri distintivi dei prodotti alimentari. I novel foods. Regimi di qualità e segni distintivi degli alimenti. I prodotti alimentari biologici.

Testi per la preparazione dell’esame:

- (per la parte relativa al diritto dell'ambiente) G. ROSSI (a cura di), Diritto dell’ambienteGiappichelli, 2021, pp. 11-117, 121-191, pp. 262-415, pp. 424-459 e pp. 489-507;

da studiare insieme a

- (per la parte relativa al diritto dell'alimentazione) S. MASINI, Corso di diritto alimentare, Giuffré, 2020, pp. 1-108, 156-178 e pp. 305-388.

Si invitano coloro che eventualmente avessero difficoltà a reperire i testi d'esame a contattare il docente via email all'indirizzo massimo.monteduro@unisalento.it : il docente avrà cura di fornire soluzioni al problema, con modalità agevolmente accessibili agli studenti.

DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ALIMENTAZIONE (IUS/10)
DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 28/02/2022 al 20/05/2022)

Lingua ITALIANO

Percorso CLASSICO (031)

Sede Lecce

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Il corso affronta il diritto dei contratti pubblici mirando a porre lo studente in condizione di cogliere le complesse interrelazioni tra le dimensioni giuspubblicistica e giusprivatistica che caratterizzano la materia, di conoscere il percorso storico che ha condotto a una profonda evoluzione della disciplina orientata dal primato del diritto UE e di comprendere l’importanza dell’inserzione di interessi legati ad esigenze ambientali, sociali ed occupazionali che connota i più recenti interventi normativi, fino all’attuale testo del Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016 e s.m.i.), che ha recepito le Direttive UE n. 2014/24/UE (sugli appalti per i settori ordinari) n. 2014/25/UE (sugli appalti per i settori speciali) e n. 2014/23/UE (in materia di concessioni).

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali della disciplina del diritto amministrativo dei contratti pubblici; sintesi dell'assetto normativo europeo e nazionale; focus sul Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. 50/2016 e s.m.i..

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce del diritto vivente. A questo fine, il corso focalizzerà l’attenzione sulle principali questioni poste dall’attuale disciplina, valorizzando il ruolo ordinante dei principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica e il problema del loro bilanciamento, e sottolineando l’importanza dello sforzo di orientamento ermeneutico alla Costituzione e al diritto comunitario nella ricerca delle rationes delle disposizioni vigenti, sul piano logico/sistematico. Il corso mira perciò a porre gli studenti nella condizione di interpretare correttamente e di applicare sistematicamente i significanti legislativi, per poterne enucleare i significati normativi che devono guidare in concreto le condotte degli operatori, pubblici o privati, del mercato delle commesse pubbliche.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa e civile), senza trascurare l’importanza del soft law e della prassi amministrativa (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea ed a provvedimenti generali adottati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione - ANAC), nonché del recente PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che domina la materia degli appalti e delle concessioni determina la necessità di dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dei contratti pubblici e della capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dei contratti pubblici  e delle relative invarianti, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

 

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni:

Interdisciplinarità. Il diritto dei contratti pubblici si pone tradizionalmente al punto di confluenza tra diritto amministrativo (fase di selezione del contraente) e diritto privato (fase di esecuzione del contratto). La forte conformazione comunitaria del settore rende inoltre indispensabile il costante riferimento al diritto dell’Unione europea, così come altre interferenze significative sussistono, ad esempio, rispetto al diritto processuale amministrativo e civile; penale e processuale penale; commerciale; della concorrenza; del lavoro; dell’ambiente.  Ciò esige un metodo interdisciplinare nella didattica al fine di individuare i diversi piani di analisi implicati dalla soluzione dei numerosi nodi problematici della materia.

Esame diretto e commento critico in classe delle disposizioni normative delle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni) e del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016). Il corso mira a fornire allo studente non soltanto le nozioni di base relative al diritto dei contratti pubblici, ma anche e soprattutto gli strumenti di interpretazione e argomentazione orientati ai principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica. I rapidi processi di obsolescenza della normazione relativa all’affidamento di appalti pubblici e concessioni impongono di esaminare il diritto positivo allo scopo di porre lo studente in grado di interpretare correttamente le disposizioni vigenti sul piano logico/sistematico, in conformità alla Costituzione e al diritto UE, in modo da cogliere, oltre la formulazione letterale di una pluralità di articoli spesso eterogenei e destinati a modifiche testuali successive, i principi generali che più stabilmente ordinano la materia e il problema del loro bilanciamento.

Svolgimento di esercitazioni relative all’analisi di materiali giurisprudenziali, del soft law e della prassi amministrativa (pronunce della Corte di Giustizia, della Corte Costituzionale, della giurisprudenza amministrativa e civile; comunicazioni della Commissione europea; provvedimenti dell’ANAC).

Svolgimento di seminari destinati all’approfondimento di alcune questioni teoriche e pratiche di primario rilievo.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti beneficiano di una riduzione dei testi oggetto di studio obbligatorio e sosterranno l’esame di profitto finale secondo uno specifico programma, che verrà indicato dal docente durante il corso tenendo conto delle lezioni, delle esercitazioni e dei seminari che saranno svolti in aula.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è consigliato lo studio degli appunti presi a lezione;

- lo studio del Manuale indicato come testo d'esame sarà limitato ad alcuni capitoli che verranno indicati a lezione.

Il materiale didattico eventualmente distribuito agli studenti frequentanti nel corso delle lezioni sarà consultabile nella sezione “Materiale Didattico".Lo studio del “Materiale didattico” è comunque facoltativo, non obbligatorio, ai fini dell’esame.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari.

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

I contratti della pubblica amministrazione, l’evidenza pubblica e la scelta del contraente: profilo storico, principi, problemi. La dialettica tra diritto comunitario e diritto nazionale, sino al primo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 163/2006), alle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni) e al nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016, con il “correttivo” di cui al D.lgs. 56/2017, il successivo  “Decreto Sblocca Cantieri” di cui  al D.L. 32/2019, il "Decreto Semplificazioni" di cui al D.L. 76/2020 e il "Decreto Semplificazioni bis" di cui al D.L. 77/2021). L’integrazione delle esigenze ambientali, sociali e di tutela del lavoro nel diritto dei contratti pubblici. Il riparto di competenze tra Stato e Regioni. L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). La Cabina di Regia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (e la struttura tecnica di missione), il Consiglio superiore dei lavori pubblici. I Commissari straordinari. I profili organizzativi relativi alle stazioni appaltanti. Pianificazione, programmazione e progettazione. Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici. I principi comuni relativi alle modalità di affidamento. I contratti di appalto per lavori, servizi e forniture di importo superiore e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria. Qualificazione delle stazioni appaltanti, aggregazioni e centralizzazione delle committenze. Gli appalti elettronici e aggregati. Le fasi delle procedure di scelta del contraente per i settori ordinari (bandi e avvisi; tipi di procedura; criteri di selezione delle offerte e avvalimento; criteri di aggiudicazione, costi del ciclo di vita e disciplina delle offerte anomale). Regimi particolari di appalto (settori speciali; servizi sociali, beni culturali, difesa e sicurezza, protezione civile; concorsi di progettazione e di idee). I contratti di concessione (di lavori e di servizi). I contratti di partenariato pubblico-privato. Il regime degli affidamenti in house. L’affidamento a contraente generale. La disciplina speciale dei contratti pubblici in materia di infrastrutture e insediamenti prioritari. Aggiudicazione e contratto: un rapporto problematico. L’esecuzione dei contratti pubblici e il subappalto. Il contenzioso in materia di contratti pubblici (profili processuali) e i rimedi alternativi alla tutela giurisdizionale.

Manuale consigliato per la preparazione dell’esame:

F. MASTRAGOSTINO (a cura di),  Diritto dei contratti pubblici: assetto e dinamiche evolutive alla luce del nuovo codice, del decreto correttivo 2017 e degli atti attuativi, II ed. aggiornata, Giappichelli, 2019 o edizione successiva ove sopravvenuta, per intero.

Per un aggiornamento alle novità sopravvenute nel 2020-2021, è utile la lettura di F. CUSANO, La semplificazione della contrattualistica pubblica, in Federalismi.it, n. 13 - 19/05/2021, reperibile in acceso aperto al link https://www.federalismi.it/nv14/articolo-documento.cfm?Artid=45382 

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI (IUS/10)
DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ALIMENTAZIONE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 14/09/2020 al 09/12/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO (A73)

Sede Lecce

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Muovendo dalle fonti di diritto internazionale e comunitario, il corso si sofferma innanzitutto sui principi generali del diritto amministrativo dell’ambiente codificati, nell’esperienza italiana, dal D.lgs. 152/2006, con particolare attenzione alla pluridimensionalità dello sviluppo sostenibile come «super-principio» e al principio di precauzione. L’analisi si estende al quadro delle competenze, delle funzioni e dei procedimenti amministrativi in materia ambientale nonché al risarcimento del danno ambientale, ricomprendendo ambiti tematici specifici tra i quali la lotta ai cambiamenti climatici anche alla luce dell’Accordo di Parigi del 2015, la tutela giuridica della biodiversità e le aree naturali (terrestri e marine) protette, la tutela del suolo e delle acque, la disciplina dei rifiuti e delle bonifiche. Infine, il corso delinea le fonti, i principi e gli istituti principali del diritto dell'alimentazione, con particolare riguardo alla food safety, alla food security, alla food quality e alla food diversity, all'applicazione dei principi di sostenibilità alla qualità degli alimenti e alle indicazioni di origine e geografiche, alle regole e ai limiti della circolazione degli alimenti nel mercato europeo e nazionale, all'organizzazione amministrativa in materia di sicurezza alimentare.

Obiettivi formativi

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali della disciplina del diritto amministrativo dell'ambiente e del diritto dell'alimentazione; sintesi dell'assetto normativo internazionale, europeo e nazionale; focus particolare sul Codice dell'ambiente di cui al D.Lgs. 152/2006 e sul Reg. CE 178/ 2002. Il corso affronta i profili generali e specifici di due materie in trasformazione, ossia il diritto ambientale e il diritto alimentare, proponendone una lettura evolutiva alla luce del diritto dei sistemi socio-ecologici (SES) e privilegiando, in particolare, l'angolo di osservazione del diritto amministrativo.

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce dei fenomeni di crisi ecologica che caratterizzano l'epoca attuale.  Lo studente sarà messo in grado di applicare gli istituti del diritto ambientale e alimentare confrontandoli con le acquisizioni fornite da altre scienze, con particolare riguardo all’ecologia degli ecosistemi e del paesaggio, all’agroecologia, alla filosofia dell’ambiente, alla bioeconomia, all’ecologia umana, alla sociologia dell’ambiente, alle scienze dell'alimentazione. Il corso, per queste ragioni, darà conto di tendenze recenti nel dibattito giuridico internazionale, quali la prospettiva del Wild Law, tesa ad una critica radicale dell’attuale Environmental Law; i modelli giuridici fondati sulla tutela e la promozione dei «servizi ecosistemici»; il dibattito sui «beni comuni» applicato agli ecosistemi o alle singole matrici ambientali; la giuridicizzazione di indicatori di sostenibilità quali la «impronta ecologica» o i planetary boundaries; la problematica dell’accesso alla «giustizia ambientale»; l’emersione di nuovi principi giuridici quali il «principio di non-regressione» e il «principio di resilienza»; il diritto dell’economia circolare; l'interdipendenza tra ambiente, vita, salute e cibo; le relazioni tra food quality, food safetyfood security e food diversity

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa o civile), senza trascurare l’importanza del soft law (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea).

d) Abilità comunicative: il corso mira a fornire agli studenti sia un'alfabetizzazione di base sul corretto uso dei termini extra-giuridici necessariamente presupposti alla disciplina (popolazione, biocenosi, ecosistema, paesaggio, biosfera, proprietà emergenti, equilibrio ecologico, cambiamento climatico, resilienza, economia circolare, Antropocene, nutrizione, novel foods, OGM, prodotto biologico, etc.), sia un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dell'ambiente e dell'alimentazione (precauzione, sostenibilità,  non regressione, emissione, danno ambientale, nozione di rifiuto, nozione di alimento, HACCP, regimi di qualità, etc.), nonché a stimolare la capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale, da un lato, e il rapido aggravarsi della recessione ecologica in atto, dall'altro, rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dell'ambiente e dell'alimentazione, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro ecogiuridico.

Metodi didattici

Interdisciplinarità: per fornire presupposti conoscitivi utili alla comprensione dei problemi che incontra, oggi, la regolazione giuridica delle questioni ecologiche e alimentari, si esamineranno preliminarmente alcune nozioni di base elaborate da scienze non giuridiche quali l’ecologia degli ecosistemi e del paesaggio, l’agroecologia, la filosofia ambientale, la bioeconomia, l’ecologia umana, la sociologia dell’ambiente, le scienze dell'alimentazione.

Internazionalizzazione: l’esame delle fonti normative e giurisprudenziali nonché del dibattito dottrinale verrà condotto non soltanto con riferimento al panorama nazionale, ma anche e soprattutto delineando lo stato della normazione, della giurisprudenza e della dottrina a livello internazionale ed europeo.

Esame critico delle categorie teoriche della disciplina (la trasformazione dei concetti di benediritto soggettivoresponsabilità nella prospettiva ecogiuridica; i processi evolutivi, indotti dal diritto amministrativo dell’ambiente e dell'alimentazione, rispetto a istituti del diritto amministrativo generale quali la discrezionalità, i provvedimenti autorizzatori, l’accesso, la partecipazione, i controlli).

Ricostruzione pluralistica delle interpretazioni dei principi del diritto ambientale e alimentare.

Lettura e commento in classe del testo di alcune fonti di primario rilievo (dichiarazioni internazionali, fonti comunitarie, disposizioni del Codice dell'ambiente, sentenze della Corte EDU, della Corte di Giustizia, della Corte costituzionale, dei giudici amministrativi).

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti beneficiano di una riduzione dei testi oggetto di studio obbligatorio e sosterranno l’esame di profitto finale secondo uno specifico programma, che verrà indicato dal docente durante il corso tenendo conto delle lezioni, delle esercitazioni e dei seminari che saranno svolti in aula.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è consigliato lo studio degli appunti presi a lezione;

- lo studio dei Manuali indicati come testi d'esame sarà limitato ad alcuni capitoli che verranno indicati a lezione.

Il materiale didattico eventualmente distribuito agli studenti frequentanti nel corso delle lezioni sarà consultabile nella sezione “Materiale Didattico".Lo studio del “Materiale didattico” è comunque facoltativo, non obbligatorio, ai fini dell’esame.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari (didattica da remoto attraverso la Piattaforma Teams UniSalento)

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

Nozioni di base tratte dalle principali scienze non giuridiche aventi ad oggetto l’ambiente: ecologia degli ecosistemi e del paesaggio; agroecologia; filosofia dell’ambiente; bioeconomia; ecologia umana; sociologia dell’ambiente; scienze dell'alimentazione. Il diritto dell’ambiente e dell'alimentazione come piattaforma interdisciplinare e il diritto amministrativo come specifica prospettiva di osservazione. Le relazioni giuridiche tra agricoltura, alimentazione e ambiente. La nozione giuridica di ambiente in differenti prospettive: pluralismo-monismo; antropocentrismo-biocentrismo; diritto-dovere-potere; bene-interesse-valore. Environmental Law e Ecological Law. La nozione giuridica di sviluppo sostenibile: indicatori di sostenibilità e teoria dei planetary boundaries. Le fonti internazionali, comunitarie e nazionali ed i principi fondamentali del diritto dell’ambiente. La tutela dell’ambiente nella riforma del Titolo V della Costituzione. L’analisi del decreto legislativo 152/2006 e s.m.i.  Organizzazione, funzioni e procedimenti amministrativi in materia ambientale. VIA, VAS, AIA e AUA. La responsabilità per il danno all’ambiente. La bonifica dei siti contaminati. La disciplina dei rifiuti. I rapporti tra diritto dell’ambiente e diritto dell'energia. La difesa del suolo e la tutela delle acque. L’inquinamento atmosferico e il climate change. La tutela della biodiversità e le aree protette. Mercato, sicurezza alimentare e tutela dei consumatori. Fonti sovranazionali, europee e nazionali del diritto alimentare. Ripartizione delle competenze legislative e amministrative e organizzazione amministrativa in materia di alimentazione. Sistema e caratteri distintivi dei prodotti alimentari. Profili di igiene, regimi di qualità e segni distintivi dei prodotti alimentari. Gli alimenti ottenuti con metodo biologico. Gli alimenti ottenuti con tecniche di ingegneria genetica e i novel foods.

Testi per la preparazione dell’esame:

- (per la parte relativa al diritto dell'ambiente) G. ROSSI (a cura di), Diritto dell’ambienteGiappichelli, 2017 [o edizione successiva ove sopravvenuta, per le parti corrispondenti alle pagine dell'ed. 2017 di seguito indicate], pp. 3-191, pp. 251-397 e pp. 425-438;

da studiare insieme a

- (per la parte relativa al diritto dell'alimentazione) S. MASINI, Corso di diritto alimentare, Giuffré, 2020, pp. 1-210 e pp. 305-418.

DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ALIMENTAZIONE (IUS/10)
DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 22/02/2021 al 21/05/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso CLASSICO (031)

Sede Lecce

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Il corso affronta il diritto dei contratti pubblici mirando a porre lo studente in condizione di cogliere le complesse interrelazioni tra le dimensioni giuspubblicistica e giusprivatistica che caratterizzano la materia, di conoscere il percorso storico che ha condotto a una profonda evoluzione della disciplina orientata dal primato del diritto UE e di comprendere l’importanza dell’inserzione di interessi legati ad esigenze ambientali, sociali ed occupazionali che connota i più recenti interventi normativi, fino all’attuale testo del Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016 e s.m.i.), che ha recepito le Direttive UE n. 2014/24/UE (sugli appalti per i settori ordinari) n. 2014/25/UE (sugli appalti per i settori speciali) e n. 2014/23/UE (in materia di concessioni).

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali della disciplina del diritto amministrativo dei contratti pubblici; sintesi dell'assetto normativo europeo e nazionale; focus sul Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. 50/2016 e s.m.i..

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce del diritto vivente. A questo fine, il corso focalizzerà l’attenzione sulle principali questioni poste dall’attuale disciplina, valorizzando il ruolo ordinante dei principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica e il problema del loro bilanciamento, e sottolineando l’importanza dello sforzo di orientamento ermeneutico alla Costituzione e al diritto comunitario nella ricerca delle rationes delle disposizioni vigenti, sul piano logico/sistematico. Il corso mira perciò a porre gli studenti nella condizione di interpretare correttamente e di applicare sistematicamente i significanti legislativi, per poterne enucleare i significati normativi che devono guidare in concreto le condotte degli operatori, pubblici o privati, del mercato delle commesse pubbliche.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa e civile), senza trascurare l’importanza del soft law e della prassi amministrativa (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea ed a provvedimenti generali adottati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione - ANAC).

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che domina la materia degli appalti e delle concessioni determina la necessità di dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dei contratti pubblici e della capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dei contratti pubblici  e delle relative invarianti, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

 

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni:

Interdisciplinarità. Il diritto dei contratti pubblici si pone tradizionalmente al punto di confluenza tra diritto amministrativo (fase di selezione del contraente) e diritto privato (fase di esecuzione del contratto). La forte conformazione comunitaria del settore rende inoltre indispensabile il costante riferimento al diritto dell’Unione europea, così come altre interferenze significative sussistono, ad esempio, rispetto al diritto processuale amministrativo e civile; penale e processuale penale; commerciale; della concorrenza; del lavoro; dell’ambiente.  Ciò esige un metodo interdisciplinare nella didattica al fine di individuare i diversi piani di analisi implicati dalla soluzione dei numerosi nodi problematici della materia.

Esame diretto e commento critico in classe delle disposizioni normative delle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni) e del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016). Il corso mira a fornire allo studente non soltanto le nozioni di base relative al diritto dei contratti pubblici, ma anche e soprattutto gli strumenti di interpretazione e argomentazione orientati ai principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica. I rapidi processi di obsolescenza della normazione relativa all’affidamento di appalti pubblici e concessioni impongono di esaminare il diritto positivo allo scopo di porre lo studente in grado di interpretare correttamente le disposizioni vigenti sul piano logico/sistematico, in conformità alla Costituzione e al diritto UE, in modo da cogliere, oltre la formulazione letterale di una pluralità di articoli spesso eterogenei e destinati a modifiche testuali successive, i principi generali che più stabilmente ordinano la materia e il problema del loro bilanciamento.

Svolgimento di esercitazioni relative all’analisi di materiali giurisprudenziali, del soft law e della prassi amministrativa (pronunce della Corte di Giustizia, della Corte Costituzionale, della giurisprudenza amministrativa e civile; comunicazioni della Commissione europea; provvedimenti dell’ANAC).

Svolgimento di seminari destinati all’approfondimento di alcune questioni teoriche e pratiche di primario rilievo.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti beneficiano di una riduzione dei testi oggetto di studio obbligatorio e sosterranno l’esame di profitto finale secondo uno specifico programma, che verrà indicato dal docente durante il corso tenendo conto delle lezioni, delle esercitazioni e dei seminari che saranno svolti in aula.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è consigliato lo studio degli appunti presi a lezione;

- lo studio del Manuale indicato come testo d'esame sarà limitato ad alcuni capitoli che verranno indicati a lezione.

Il materiale didattico eventualmente distribuito agli studenti frequentanti nel corso delle lezioni sarà consultabile nella sezione “Materiale Didattico".Lo studio del “Materiale didattico” è comunque facoltativo, non obbligatorio, ai fini dell’esame.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari.

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

I contratti della pubblica amministrazione, l’evidenza pubblica e la scelta del contraente: profilo storico, principi, problemi. La dialettica tra diritto comunitario e diritto nazionale, sino al primo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 163/2006), alle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni) e al nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016, con il “correttivo” di cui al D.lgs. 56/2017 e il successivo  “Decreto Sblocca Cantieri” di cui  al D.L. 32/2019). L’integrazione delle esigenze ambientali, sociali e di tutela del lavoro nel diritto dei contratti pubblici. Il riparto di competenze tra Stato e Regioni. L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). La Cabina di Regia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (e la struttura tecnica di missione), il Consiglio superiore dei lavori pubblici. I profili organizzativi relativi alle stazioni appaltanti. Pianificazione, programmazione e progettazione. Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici. I principi comuni relativi alle modalità di affidamento. I contratti di appalto per lavori, servizi e forniture di importo superiore e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria. Qualificazione delle stazioni appaltanti, aggregazioni e centralizzazione delle committenze. Gli appalti elettronici e aggregati. Le fasi delle procedure di scelta del contraente per i settori ordinari (bandi e avvisi; tipi di procedura; criteri di selezione delle offerte e avvalimento; criteri di aggiudicazione, costi del ciclo di vita e disciplina delle offerte anomale). Regimi particolari di appalto (settori speciali; servizi sociali, beni culturali, difesa e sicurezza, protezione civile; concorsi di progettazione e di idee). I contratti di concessione (di lavori e di servizi). I contratti di partenariato pubblico-privato. Il regime degli affidamenti in house. L’affidamento a contraente generale. La disciplina speciale dei contratti pubblici in materia di infrastrutture e insediamenti prioritari. Aggiudicazione e contratto: un rapporto problematico. L’esecuzione dei contratti pubblici e il subappalto. Il contenzioso in materia di contratti pubblici (profili processuali) e i rimedi alternativi alla tutela giurisdizionale.

Manuale consigliato per la preparazione dell’esame:

F. MASTRAGOSTINO (a cura di),  Diritto dei contratti pubblici: assetto e dinamiche evolutive alla luce del nuovo codice, del decreto correttivo 2017 e degli atti attuativi, II ed. aggiornata, Giappichelli, 2019 [o edizione successiva ove sopravvenuta], per intero.

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI (IUS/10)
DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ALIMENTAZIONE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2019 al 06/12/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO (A73)

Sede Lecce

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Muovendo dalle fonti di diritto internazionale e comunitario, il corso si sofferma innanzitutto sui principi generali del diritto amministrativo dell’ambiente codificati, nell’esperienza italiana, dal D.lgs. 152/2006, con particolare attenzione alla pluridimensionalità dello sviluppo sostenibile come «super-principio» e al principio di precauzione. L’analisi si estende al quadro delle competenze, delle funzioni e dei procedimenti amministrativi in materia ambientale nonché al risarcimento del danno ambientale, ricomprendendo ambiti tematici specifici tra i quali la lotta ai cambiamenti climatici anche alla luce dell’Accordo di Parigi del 2015, la tutela giuridica della biodiversità e le aree naturali (terrestri e marine) protette, la tutela del suolo e delle acque, la disciplina dei rifiuti e delle bonifiche. Infine, il corso delinea le fonti, i principi e gli istituti principali del diritto dell'alimentazione, con particolare riguardo alla food safety, alla food security, alla food quality e alla food diversity, all'applicazione dei principi di sostenibilità alla qualità degli alimenti e alle indicazioni di origine e geografiche, alle regole e ai limiti della circolazione degli alimenti nel mercato europeo e nazionale, all'organizzazione amministrativa in materia di sicurezza alimentare.

Obiettivi formativi

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali della disciplina del diritto amministrativo dell'ambiente e del diritto dell'alimentazione; sintesi dell'assetto normativo internazionale, europeo e nazionale; focus particolare sul Codice dell'ambiente di cui al D.Lgs. 152/2006 e sul Reg. CE 178/ 2002. Il corso affronta i profili generali e specifici di due materie in trasformazione, ossia il diritto ambientale e il diritto alimentare, proponendone una lettura evolutiva alla luce del diritto dei sistemi socio-ecologici (SES) e privilegiando, in particolare, l'angolo di osservazione del diritto amministrativo.

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce dei fenomeni di crisi ecologica che caratterizzano l'epoca attuale.  Lo studente sarà messo in grado di applicare gli istituti del diritto ambientale e alimentare confrontandoli con le acquisizioni fornite da altre scienze, con particolare riguardo all’ecologia degli ecosistemi e del paesaggio, all’agroecologia, alla filosofia dell’ambiente, alla bioeconomia, all’ecologia umana, alla sociologia dell’ambiente, alle scienze dell'alimentazione. Il corso, per queste ragioni, darà conto di tendenze recenti nel dibattito giuridico internazionale, quali la prospettiva del Wild Law, tesa ad una critica radicale dell’attuale Environmental Law; i modelli giuridici fondati sulla tutela e la promozione dei «servizi ecosistemici»; il dibattito sui «beni comuni» applicato agli ecosistemi o alle singole matrici ambientali; la giuridicizzazione di indicatori di sostenibilità quali la «impronta ecologica» o i planetary boundaries; la problematica dell’accesso alla «giustizia ambientale»; l’emersione di nuovi principi giuridici quali il «principio di non-regressione» e il «principio di resilienza»; il diritto dell’economia circolare; l'interdipendenza tra ambiente, vita, salute e cibo; le relazioni tra food quality, food safetyfood security e food diversity

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa o civile), senza trascurare l’importanza del soft law (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea).

d) Abilità comunicative: il corso mira a fornire agli studenti sia un'alfabetizzazione di base sul corretto uso dei termini extra-giuridici necessariamente presupposti alla disciplina (popolazione, biocenosi, ecosistema, paesaggio, biosfera, proprietà emergenti, equilibrio ecologico, cambiamento climatico, resilienza, economia circolare, Antropocene, nutrizione, novel foods, OGM, prodotto biologico, etc.), sia un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dell'ambiente e dell'alimentazione (precauzione, sostenibilità,  non regressione, emissione, danno ambientale, nozione di rifiuto, nozione di alimento, HACCP, regimi di qualità, etc.), nonché a stimolare la capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale, da un lato, e il rapido aggravarsi della recessione ecologica in atto, dall'altro, rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dell'ambiente e dell'alimentazione, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro ecogiuridico.

Metodi didattici

Interdisciplinarità: per fornire presupposti conoscitivi utili alla comprensione dei problemi che incontra, oggi, la regolazione giuridica delle questioni ecologiche e alimentari, si esamineranno preliminarmente alcune nozioni di base elaborate da scienze non giuridiche quali l’ecologia degli ecosistemi e del paesaggio, l’agroecologia, la filosofia ambientale, la bioeconomia, l’ecologia umana, la sociologia dell’ambiente, le scienze dell'alimentazione.

Internazionalizzazione: l’esame delle fonti normative e giurisprudenziali nonché del dibattito dottrinale verrà condotto non soltanto con riferimento al panorama nazionale, ma anche e soprattutto delineando lo stato della normazione, della giurisprudenza e della dottrina a livello internazionale ed europeo.

Esame critico delle categorie teoriche della disciplina (la trasformazione dei concetti di benediritto soggettivoresponsabilità nella prospettiva ecogiuridica; i processi evolutivi, indotti dal diritto amministrativo dell’ambiente e dell'alimentazione, rispetto a istituti del diritto amministrativo generale quali la discrezionalità, i provvedimenti autorizzatori, l’accesso, la partecipazione, i controlli).

Ricostruzione pluralistica delle interpretazioni dei principi del diritto ambientale e alimentare.

Lettura e commento in classe del testo di alcune fonti di primario rilievo (dichiarazioni internazionali, fonti comunitarie, disposizioni del Codice dell'ambiente, sentenze della Corte EDU, della Corte di Giustizia, della Corte costituzionale, dei giudici amministrativi).

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti beneficiano di una riduzione dei testi oggetto di studio obbligatorio e sosterranno l’esame di profitto finale secondo uno specifico programma, che verrà indicato dal docente durante il corso tenendo conto delle lezioni, delle esercitazioni e dei seminari che saranno svolti in aula.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è consigliato lo studio degli appunti presi a lezione;

- lo studio dei Manuali indicati come testi d'esame sarà limitato ad alcuni capitoli che verranno indicati a lezione.

Il materiale didattico eventualmente distribuito agli studenti frequentanti nel corso delle lezioni sarà consultabile nella sezione “Materiale Didattico".Lo studio del “Materiale didattico” è comunque facoltativo, non obbligatorio, ai fini dell’esame.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari.

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

Nozioni di base tratte dalle principali scienze non giuridiche aventi ad oggetto l’ambiente: ecologia degli ecosistemi e del paesaggio; agroecologia; filosofia dell’ambiente; bioeconomia; ecologia umana; sociologia dell’ambiente; scienze dell'alimentazione. Il diritto dell’ambiente e dell'alimentazione come piattaforma interdisciplinare e il diritto amministrativo come specifica prospettiva di osservazione. Le relazioni giuridiche tra agricoltura, alimentazione e ambiente. La nozione giuridica di ambiente in differenti prospettive: pluralismo-monismo; antropocentrismo-biocentrismo; diritto-dovere-potere; bene-interesse-valore. Environmental Lawe Ecological Law. La nozione giuridica di sviluppo sostenibile: indicatori di sostenibilità e teoria dei planetary boundaries. Le fonti internazionali, comunitarie e nazionali ed i principi fondamentali del diritto dell’ambiente. La tutela dell’ambiente nella riforma del Titolo V della Costituzione. L’analisi del decreto legislativo 152/2006 e s.m.i.  Organizzazione, funzioni e procedimenti amministrativi in materia ambientale. VIA, VAS, AIA e AUA. La responsabilità per il danno all’ambiente. La bonifica dei siti contaminati. La disciplina dei rifiuti. I rapporti tra diritto dell’ambiente e diritto dell'energia. La difesa del suolo e la tutela delle acque. L’inquinamento atmosferico e il climate change. La tutela della biodiversità e le aree protette. Mercato, sicurezza alimentare e tutela dei consumatori. Fonti sovranazionali, europee e nazionali del diritto alimentare. Ripartizione delle competenze legislative e amministrative e organizzazione amministrativa in materia di alimentazione. Sistema e caratteri distintivi dei prodotti alimentari. Profili di igiene, regimi di qualità e segni distintivi dei prodotti alimentari. Gli alimenti ottenuti con metodo biologico. Gli alimenti ottenuti con tecniche di ingegneria genetica e i novel foods.

Testi per la preparazione dell’esame:

- (per la parte dell'esame relativa al diritto dell'ambiente) G. ROSSI (a cura di), Diritto dell’ambiente, Giappichelli, 2017, pp. 3-191, pp. 251-397 e pp. 425-438;

da studiare insieme a

- (per la parte dell'esame relativa al diritto dell'alimentazione ) S. MASINI, Corso di diritto alimentare, Giuffré, 2018, pp. 1-200, pp. 253-312 e pp. 349-396.

DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ALIMENTAZIONE (IUS/10)
DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 22/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso CLASSICO (031)

Sede Lecce

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Il corso affronta il diritto dei contratti pubblici mirando a porre lo studente in condizione di cogliere le complesse interrelazioni tra le dimensioni giuspubblicistica e giusprivatistica che caratterizzano la materia, di conoscere il percorso storico che ha condotto a una profonda evoluzione della disciplina orientata dal primato del diritto UE e di comprendere l’importanza dell’inserzione di interessi legati ad esigenze ambientali, sociali ed occupazionali che connota i più recenti interventi normativi, fino all’attuale testo del Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016 e s.m.i.), che ha recepito le Direttive UE n. 2014/24/UE (sugli appalti per i settori ordinari) n. 2014/25/UE (sugli appalti per i settori speciali) e n. 2014/23/UE (in materia di concessioni).

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali della disciplina del diritto amministrativo dei contratti pubblici; sintesi dell'assetto normativo europeo e nazionale; focus sul Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. 50/2016 e s.m.i..

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce del diritto vivente. A questo fine, il corso focalizzerà l’attenzione sulle principali questioni poste dall’attuale disciplina, valorizzando il ruolo ordinante dei principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica e il problema del loro bilanciamento, e sottolineando l’importanza dello sforzo di orientamento ermeneutico alla Costituzione e al diritto comunitario nella ricerca delle rationes delle disposizioni vigenti, sul piano logico/sistematico. Il corso mira perciò a porre gli studenti nella condizione di interpretare correttamente e di applicare sistematicamente i significanti legislativi, per poterne enucleare i significati normativi che devono guidare in concreto le condotte degli operatori, pubblici o privati, del mercato delle commesse pubbliche.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa e civile), senza trascurare l’importanza del soft law e della prassi amministrativa (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea ed a provvedimenti generali adottati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione - ANAC).

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che domina la materia degli appalti e delle concessioni determina la necessità di dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dei contratti pubblici e della capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dei contratti pubblici  e delle relative invarianti, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

 

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni:

Interdisciplinarità. Il diritto dei contratti pubblici si pone tradizionalmente al punto di confluenza tra diritto amministrativo (fase di selezione del contraente) e diritto privato (fase di esecuzione del contratto). La forte conformazione comunitaria del settore rende inoltre indispensabile il costante riferimento al diritto dell’Unione europea, così come altre interferenze significative sussistono, ad esempio, rispetto al diritto processuale amministrativo e civile; penale e processuale penale; commerciale; della concorrenza; del lavoro; dell’ambiente.  Ciò esige un metodo interdisciplinare nella didattica al fine di individuare i diversi piani di analisi implicati dalla soluzione dei numerosi nodi problematici della materia.

Esame diretto e commento critico in classe delle disposizioni normative delle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni) e del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016). Il corso mira a fornire allo studente non soltanto le nozioni di base relative al diritto dei contratti pubblici, ma anche e soprattutto gli strumenti di interpretazione e argomentazione orientati ai principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica. I rapidi processi di obsolescenza della normazione relativa all’affidamento di appalti pubblici e concessioni impongono di esaminare il diritto positivo allo scopo di porre lo studente in grado di interpretare correttamente le disposizioni vigenti sul piano logico/sistematico, in conformità alla Costituzione e al diritto UE, in modo da cogliere, oltre la formulazione letterale di una pluralità di articoli spesso eterogenei e destinati a modifiche testuali successive, i principi generali che più stabilmente ordinano la materia e il problema del loro bilanciamento.

Svolgimento di esercitazioni relative all’analisi di materiali giurisprudenziali, del soft law e della prassi amministrativa (pronunce della Corte di Giustizia, della Corte Costituzionale, della giurisprudenza amministrativa e civile; comunicazioni della Commissione europea; provvedimenti dell’ANAC).

Svolgimento di seminari destinati all’approfondimento di alcune questioni teoriche e pratiche di primario rilievo.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti beneficiano di una riduzione dei testi oggetto di studio obbligatorio e sosterranno l’esame di profitto finale secondo uno specifico programma, che verrà indicato dal docente durante il corso tenendo conto delle lezioni, delle esercitazioni e dei seminari che saranno svolti in aula.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è consigliato lo studio degli appunti presi a lezione;

- lo studio del Manuale indicato come testo d'esame sarà limitato ad alcuni capitoli che verranno indicati a lezione.

Il materiale didattico eventualmente distribuito agli studenti frequentanti nel corso delle lezioni sarà consultabile nella sezione “Materiale Didattico".Lo studio del “Materiale didattico” è comunque facoltativo, non obbligatorio, ai fini dell’esame.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari.

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

I contratti della pubblica amministrazione, l’evidenza pubblica e la scelta del contraente: profilo storico, principi, problemi. La dialettica tra diritto comunitario e diritto nazionale, sino al primo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 163/2006), alle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni) e al nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016, con il “correttivo” di cui al D.lgs. 56/2017 e il successivo  “Decreto Sblocca Cantieri” di cui  al D.L. 32/2019). L’integrazione delle esigenze ambientali, sociali e di tutela del lavoro nel diritto dei contratti pubblici. Il riparto di competenze tra Stato e Regioni. L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). La Cabina di Regia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (e la struttura tecnica di missione), il Consiglio superiore dei lavori pubblici. I profili organizzativi relativi alle stazioni appaltanti. Pianificazione, programmazione e progettazione. Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici. I principi comuni relativi alle modalità di affidamento. I contratti di appalto per lavori, servizi e forniture di importo superiore e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria. Qualificazione delle stazioni appaltanti, aggregazioni e centralizzazione delle committenze. Gli appalti elettronici e aggregati. Le fasi delle procedure di scelta del contraente per i settori ordinari (bandi e avvisi; tipi di procedura; criteri di selezione delle offerte e avvalimento; criteri di aggiudicazione, costi del ciclo di vita e disciplina delle offerte anomale). Regimi particolari di appalto (settori speciali; servizi sociali, beni culturali, difesa e sicurezza, protezione civile; concorsi di progettazione e di idee). I contratti di concessione (di lavori e di servizi). I contratti di partenariato pubblico-privato. Il regime degli affidamenti in house. L’affidamento a contraente generale. La disciplina speciale dei contratti pubblici in materia di infrastrutture e insediamenti prioritari. Aggiudicazione e contratto: un rapporto problematico. L’esecuzione dei contratti pubblici e il subappalto. Il contenzioso in materia di contratti pubblici (profili processuali) e i rimedi alternativi alla tutela giurisdizionale.

Manuale consigliato per la preparazione dell’esame:

F. MASTRAGOSTINO (a cura di),  Diritto dei contratti pubblici: assetto e dinamiche evolutive alla luce del nuovo codice, del decreto correttivo 2017 e degli atti attuativi, II ed. aggiornata, Giappichelli, 2019 (per intero).

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI (IUS/10)
DIRITTO AMMINISTRATIVO

Corso di laurea CONSULENZA PEDAGOGICA E PROGETTAZIONE DEI PROCESSI FORMATIVI

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 36.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 31/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Conoscenza delle nozioni elementari del diritto e del diritto pubblico in particolare.

Il diritto amministrativo in relazione ai profili storici, ai principi, ai soggetti, all'organizzazione, alle risorse,  all'attività, al regime delle responsabilità e alle disfunzioni.

a) Conoscenze e comprensione: esame critico delle categorie teoriche generali della disciplina del diritto amministrativo; sintesi dell'assetto normativo vigente, con focus sulla l. n. 241 del 1990 e sulla più recente normativa anticorruzione e di promozione della trasparenza.

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione:  lo studente sarà posto in grado di tradurre in concreto, rispetto alla prassi effettiva dei rapporti tra cittadini e pubbliche amministrazioni, concetti astratti quali legalità, potere, interesse pubblico, interesse legittimo, procedimento, provvedimento, imparzialità, discrezionalità, eccesso di potere; per far ciò, oltre all'esame della legislazione e della dottrina, verrà esaminata anche la casistica giurisprudenziale.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi giurisprudenziali secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving.

d) Abilità comunicative: essendo il corso collocato nell'alveo di un CdL nel dominio delle scienze sociali, con studenti che non possiedono una formazione analitica e completa nelle materie prettamente giuridiche, il tecnicismo di queste ultime implica che le lezioni mireranno a dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto amministrativo e della capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: l'elevata volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto amministrativo e delle relative invarianti, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

Lezioni frontali con interazione dialogica con gli studenti. Lettura e commento partecipato in classe del testo di alcune fonti di primario rilievo (disposizioni costituzionali; l. 241/1990). Esercitazioni interattive sulla giurisprudenza.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

L’evoluzione storica del diritto amministrativo. I principi del diritto amministrativo. L’organizzazione amministrativa. Il personale delle pubbliche amministrazioni. I beni pubblici. Tipologia delle attività amministrative. Potere, interesse legittimo, diritto soggettivo. Attività amministrativa vincolata, discrezionalità tecnica, discrezionalità pura, merito. Il procedimento. Il provvedimento. Fattispecie di invalidità del provvedimento. I provvedimenti di secondo grado. I moduli consensuali. Le responsabilità della pubblica amministrazione e dei suoi dipendenti. Le disfunzioni amministrative.

M. D’ALBERTI, Lezioni di diritto amministrativo, Giappichelli, ult. ed. 2017, per intero (pagg. 3-393)

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)
DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 18/02/2019 al 17/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso CLASSICO (031)

Sede Lecce

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Il corso affronta il diritto dei contratti pubblici mirando a porre lo studente in condizione di cogliere le complesse interrelazioni tra le dimensioni giuspubblicistica e giusprivatistica che caratterizzano la materia, di conoscere il percorso storico che ha condotto a una profonda evoluzione della disciplina orientata dal primato del diritto UE e di comprendere l’importanza dell’inserzione di interessi legati ad esigenze ambientali, sociali ed occupazionali che connota i più recenti interventi normativi, fino all’attuale testo del Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016, con le modifiche introdotte dal D.lgs. 56/2017), che ha recepito le Direttive UE n. 2014/24/UE (sugli appalti per i settori ordinari) n. 2014/25/UE (sugli appalti per i settori speciali) e n. 2014/23/UE (in materia di concessioni).

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali della disciplina del diritto amministrativo dei contratti pubblici; sintesi dell'assetto normativo europeo e nazionale; focus sul Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. 50/2016 e s.m.i..

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce del diritto vivente. A questo fine, il corso focalizzerà l’attenzione sulle principali questioni poste dall’attuale disciplina, valorizzando il ruolo ordinante dei principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica e il problema del loro bilanciamento, e sottolineando l’importanza dello sforzo di orientamento ermeneutico alla Costituzione e al diritto comunitario nella ricerca delle rationes delle disposizioni vigenti, sul piano logico/sistematico. Il corso mira perciò a porre gli studenti nella condizione di interpretare correttamente e di applicare sistematicamente i significanti legislativi, per poterne enucleare i significati normativi che devono guidare in concreto le condotte degli operatori, pubblici o privati, del mercato delle commesse pubbliche.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa e civile), senza trascurare l’importanza del soft law e della prassi amministrativa (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea ed a provvedimenti generali adottati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione - ANAC).

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che domina la materia degli appalti e delle concessioni determina la necessità di dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dei contratti pubblici e della capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dei contratti pubblici  e delle relative invarianti, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

 

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni:

Interdisciplinarità. Il diritto dei contratti pubblici si pone tradizionalmente al punto di confluenza tra diritto amministrativo (fase di selezione del contraente) e diritto privato (fase di esecuzione del contratto). La forte conformazione comunitaria del settore rende inoltre indispensabile il costante riferimento al diritto dell’Unione europea, così come altre interferenze significative sussistono, ad esempio, rispetto al diritto processuale amministrativo e civile; penale e processuale penale; commerciale; della concorrenza; del lavoro; dell’ambiente.  Ciò esige un metodo interdisciplinare nella didattica al fine di individuare i diversi piani di analisi implicati dalla soluzione dei numerosi nodi problematici della materia.

Esame diretto e commento critico in classe delle disposizioni normative delle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni) e del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016). Il corso mira a fornire allo studente non soltanto le nozioni di base relative al diritto dei contratti pubblici, ma anche e soprattutto gli strumenti di interpretazione e argomentazione orientati ai principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica. I rapidi processi di obsolescenza della normazione relativa all’affidamento di appalti pubblici e concessioni impongono di esaminare il diritto positivo allo scopo di porre lo studente in grado di interpretare correttamente le disposizioni vigenti sul piano logico/sistematico, in conformità alla Costituzione e al diritto UE, in modo da cogliere, oltre la formulazione letterale di una pluralità di articoli spesso eterogenei e destinati a modifiche testuali successive, i principi generali che più stabilmente ordinano la materia e il problema del loro bilanciamento.

Svolgimento di esercitazioni relative all’analisi di materiali giurisprudenziali, del soft law e della prassi amministrativa (pronunce della Corte di Giustizia, della Corte Costituzionale, della giurisprudenza amministrativa e civile; comunicazioni della Commissione europea; provvedimenti dell’ANAC).

Svolgimento di seminari destinati all’approfondimento di alcune questioni teoriche e pratiche di primario rilievo.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti beneficiano di una riduzione dei testi oggetto di studio obbligatorio e sosterranno l’esame di profitto finale secondo uno specifico programma, che verrà indicato a lezione.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è consigliato lo studio degli appunti presi a lezione;

- lo studio dei Manuali indicati come testi d'esame sarà limitato ad alcuni capitoli che verranno indicati a lezione.

Il materiale didattico eventualmente distribuito agli studenti frequentanti nel corso delle lezioni sarà consultabile nella sezione “Materiale Didattico".Lo studio del “Materiale didattico” è comunque facoltativo, non obbligatorio, ai fini dell’esame.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari.

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

I contratti della pubblica amministrazione, l’evidenza pubblica e la scelta del contraente: profilo storico, principi, problemi. La dialettica tra diritto comunitario e diritto nazionale, sino al primo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 163/2006), alle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni) e al nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016, con il “correttivo” di cui al D.lgs. 56/2017). L’integrazione delle esigenze ambientali, sociali e di tutela del lavoro nel diritto dei contratti pubblici. Il riparto di competenze tra Stato e Regioni. L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). La Cabina di Regia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (e la struttura tecnica di missione), il Consiglio superiore dei lavori pubblici. I profili organizzativi relativi alle stazioni appaltanti. Pianificazione, programmazione e progettazione. Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici. I principi comuni relativi alle modalità di affidamento. I contratti di appalto per lavori, servizi e forniture di importo superiore e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria. Qualificazione delle stazioni appaltanti, aggregazioni e centralizzazione delle committenze. Gli appalti elettronici e aggregati. Le fasi delle procedure di scelta del contraente per i settori ordinari (bandi e avvisi; tipi di procedura; criteri di selezione delle offerte e avvalimento; criteri di aggiudicazione, costi del ciclo di vita e disciplina delle offerte anomale). Regimi particolari di appalto (settori speciali; servizi sociali, beni culturali, difesa e sicurezza, protezione civile; concorsi di progettazione e di idee). I contratti di concessione (di lavori e di servizi). I contratti di partenariato pubblico-privato. Il regime degli affidamenti in house. L’affidamento a contraente generale. La disciplina speciale dei contratti pubblici in materia di infrastrutture e insediamenti prioritari. Aggiudicazione e contratto: un rapporto problematico. L’esecuzione dei contratti pubblici e il subappalto. Il contenzioso in materia di contratti pubblici (profili processuali) e i rimedi alternativi alla tutela giurisdizionale.

Manuali consigliati per la preparazione dell’esame (a scelta dello studente):

 

- F. MASTRAGOSTINO (a cura di), Diritto dei contratti pubblici. Assetto e dinamiche evolutive alla luce del nuovo codice, del decreto correttivo 2017 e degli atti attuativi, Giappichelli, 2017 (per intero)

 

oppure

 

- S. FANTINI – H. SIMONETTI, Le basi del diritto dei contratti pubblici, Giuffré, 2017 (per intero) da studiare unitamente a C.E. GALLO (a cura di), Autorità e consenso nei contratti pubblici: dalle direttive 2014 al Codice 2016, 2. ed., Giappichelli, 2017 (per intero).

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI (IUS/10)
DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 14/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Muovendo dalle fonti di diritto internazionale e comunitario, il corso si sofferma sui principi generali del diritto amministrativo dell’ambiente codificati, nell’esperienza italiana, dal D.lgs. 152/2006, con particolare attenzione alla pluridimensionalità dello sviluppo sostenibile come «super-principio» e al principio di precauzione. L’analisi si estende al quadro delle competenze, delle funzioni e dei procedimenti amministrativi in materia ambientale nonché al risarcimento del danno ambientale. Il corso ricomprende, inoltre, ambiti tematici specifici tra i quali: la lotta ai cambiamenti climatici anche alla luce dell’Accordo di Parigi del 2015; la tutela giuridica della biodiversità e le aree naturali (terrestri e marine) protette; il diritto forestale; i nessi giuridici tra agricoltura, alimentazione e ambiente; la tutela del suolo e delle acque; la disciplina dei rifiuti e delle bonifiche; le fonti energetiche rinnovabili; il contrasto all’inquinamento atmosferico, elettromagnetico, acustico.

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali della disciplina del diritto amministrativo dell'ambiente; sintesi dell'assetto normativo internazionale, europeo e nazionale; focus sul Codice dell'ambiente di cui al D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. Il corso affronta i profili generali e specifici di una materia in trasformazione, ossia il diritto dell’ambiente, proponendone una lettura evolutiva come diritto degli ecosistemi naturali e antropogenici e privilegiando il particolare angolo di osservazione del diritto amministrativo.

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce dei fenomeni di crisi ecologica che caratterizzano l'epoca attuale.  Lo studente sarà messo in grado di applicare gli istituti del diritto ambientale confrontandoli con le acquisizioni fornite dalle scienze ambientali, con particolare riguardo all’ecologia degli ecosistemi e del paesaggio, all’agroecologia, alla filosofia dell’ambiente, alla bioeconomia, all’ecologia umana, alla sociologia dell’ambiente. Il corso, per queste ragioni, darà conto di tendenze recenti nel dibattito giuridico internazionale, quali la prospettiva del Wild Law, tesa ad una critica radicale dell’attuale Environmental Law; i modelli giuridici fondati sulla tutela e la promozione dei «servizi ecosistemici»; la teoria dell’ambiente come «infrastruttura»; il dibattito sui «beni comuni» applicato agli ecosistemi o alle singole matrici ambientali; la giuridicizzazione di indicatori di sostenibilità quali la «impronta ecologica» o i planetary boundaries; la problematica dell’accesso alla «giustizia ambientale»; l’emersione di nuovi principi giuridici quali il «principio di non-regressione» e il «principio di resilienza»; il diritto dell’economia circolare; la discussione sugli animal rights.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa e civile), senza trascurare l’importanza del soft law (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea).

d) Abilità comunicative: il corso mira a fornire agli studenti sia un'alfabetizzazione di base sul corretto uso dei termini extra-giuridici necessariamente presupposti al diritto dell'ambiente (popolazione, biocenosi, ecosistema, paesaggio, biosfera, proprietà emergenti, equilibrio ecologico, cambiamento climatico, resilienza, economia circolare, Antropocene, etc.), sia un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dell'ambiente (precauzione, sostenibilità,  non regressione, emissione, danno ambientale, nozione di rifiuto, etc.), nonché a stimolare la capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale, da un lato, e il rapido aggravarsi della recessione ecologica in atto, dall'altro, rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dell'ambiente, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro ecogiuridico.

Interdisciplinarità: per fornire presupposti conoscitivi utili alla comprensione dei problemi che incontra, oggi, la regolazione giuridica delle questioni ecologiche, si esamineranno preliminarmente alcune nozioni di base elaborate da scienze non giuridiche quali l’ecologia degli ecosistemi e del paesaggio, l’agroecologia, la filosofia ambientale, la bioeconomia, l’ecologia umana, la sociologia dell’ambiente.

Internazionalizzazione: l’esame delle fonti normative e giurisprudenziali nonché del dibattito dottrinale verrà condotto non soltanto con riferimento al panorama nazionale, ma anche e soprattutto delineando lo stato della normazione, della giurisprudenza e della dottrina a livello internazionale ed europeo.

Esame critico delle categorie teoriche della disciplina (la trasformazione dei concetti di bene, diritto soggettivo, responsabilità nel prisma del diritto ambientale; i processi evolutivi, indotti dal diritto amministrativo dell’ambiente, rispetto a istituti del diritto amministrativo generale quali la discrezionalità, i provvedimenti autorizzatori, l’accesso, la partecipazione).

Ricostruzione pluralistica delle interpretazioni dei principi del diritto ambientale.

Lettura e commento in classe del testo di alcune fonti di primario rilievo (dichiarazioni internazionali, fonti comunitarie, disposizioni del Codice dell'ambiente, sentenze della Corte EDU, della Corte di Giustizia, della Corte costituzionale, dei giudici amministrativi).

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti beneficiano di una riduzione dei testi oggetto di studio obbligatorio e sosterranno l’esame di profitto finale secondo uno specifico programma, che verrà indicato a lezione.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è consigliato lo studio degli appunti presi a lezione;

- lo studio dei Testi di base sub(A) sarà limitato ad alcuni capitoli che verranno indicati a lezione;

- le letture integrative sub (B.1.) e (B.2.) non sono obbligatorie.

Il materiale didattico eventualmente distribuito agli studenti frequentanti nel corso delle lezioni sarà consultabile nella sezione “Materiale Didattico".Lo studio del “Materiale didattico” è comunque facoltativo, non obbligatorio, ai fini dell’esame.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari.

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

Nozioni di base tratte dalle principali scienze non giuridiche aventi ad oggetto l’ambiente: ecologia degli ecosistemi e del paesaggio; agroecologia; filosofia dell’ambiente; bioeconomia; ecologia umana; sociologia dell’ambiente. Il diritto dell’ambiente come piattaforma interdisciplinare e il diritto amministrativo dell’ambiente come specifica prospettiva di osservazione. Il diritto dell’ambiente di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici. Le relazioni giuridiche tra agricoltura, alimentazione e ambiente. La nozione giuridica di ambiente in differenti prospettive: pluralismo-monismo; antropocentrismo-biocentrismo; diritto-dovere-potere; bene-interesse-valore. Il dibattito nella letteratura internazionale: Environmental Law e Wild Law. Le teorie relative ai diritti degli animali. La nozione giuridica di sviluppo sostenibile: indicatori di sostenibilità e teoria dei planetary boundaries. Le fonti internazionali, comunitarie e nazionali ed i principi fondamentali del diritto dell’ambiente. La tutela dell’ambiente nella riforma del Titolo V della Costituzione. L’analisi del decreto legislativo 152/2006 e s.m.i.  Organizzazione, funzioni e procedimenti amministrativi in materia ambientale. VIA, VAS, AIA e AUA. Gli strumenti di mercato a tutela dell’ambiente e le certificazioni ambientali. La responsabilità per il danno all’ambiente. I rapporti tra diritto dell’ambiente e discipline di settore: acqua, energia, governo del territorio. La tutela della biodiversità e le aree protette. Il diritto dei boschi e delle foreste. La disciplina dei rifiuti. La difesa del suolo e la tutela delle acque. L’inquinamento atmosferico. L’inquinamento elettromagnetico. L’inquinamento acustico. Le fonti energetiche rinnovabili.

A) Testi di base per la preparazione dell’esame (a scelta dello studente):

 

(A.1.) G. ROSSI (a cura di), Diritto dell’ambiente, Giappichelli, ultima edizione (per intero)

 

oppure

 

(A.2.) B. CARAVITA – L. CASSETTI– A. MORRONE (a cura di), Diritto dell’ambiente, Il Mulino, ultima edizione (per intero)

 

oppure

 

(A.3.) P. DELL’ANNO, Diritto dell’ambiente, CEDAM-Wolters Kluwer, ultima edizione (per intero)

 

oppure

 

(A.4.) in alternativa ai Manuali (A.1.), (A.2.) e (A.3.), lo studente potrà optare per i due seguenti testi (da studiare in tal caso entrambi):

- F. FRACCHIA, Introduzione allo studio del diritto dell’ambiente: principi, concetti e istituti, Editoriale Scientifica, 2013 (per intero)

insieme a

- F. CAPRA – U. MATTEI, Ecologia del diritto. Scienza, politica, beni comuni, Aboca, 2017 (per intero).

 

(B) Oltre allo studio di uno dei Testi di base sub (A.1.), (A.2.) o (A.3.), sono obbligatorie almeno due letture integrative. N.B.: Gli studenti che invece abbiano optato per lo studio congiunto dei due Testi di base sub (A.4.) sono esonerati dall’obbligo delle letture integrative.

 

(B.1.) La prima lettura integrativa è una a scelta tra le seguenti:

 

(1) E. BIBER, Which Science? Whose Science? How Scientific Disciplines Can Shape Environmental Law, in The University of Chicago Law Review, Vol. 79, Issue 2, 2012, pp. 471 ss. (articolo consultabile al link http://lawreview.uchicago.edu/sites/lawreview.uchicago.edu/files/uploads/79_2/01%20Biber%20ART.pdf);

(2) P. CRABBÉ, « Laudato si’», une responsabilité cosmique de la maison commune, in VertigO - la revue électronique en sciences de l’environnement, Vol. 16, n. 2/septembre 2016 (articolo consultabile al link http://vertigo.revues.org/17692);

(3) Capitoli I, II e III della monografia di F. FRACCHIA, Lo sviluppo sostenibile. La voce flebile dell’altro tra protezione dell’ambiente e tutela della specie umana, Editoriale Scientifica, 2010;

(4) Capitoli IV e V della monografia di F. FRACCHIA, Lo sviluppo sostenibile. La voce flebile dell’altro tra protezione dell’ambiente e tutela della specie umana, Editoriale Scientifica, 2010;

(5) M. GEHRING, La Transición Legal a una Economía Verde, in Revista de Derecho Ambiental, Año IV, n° 6, 2016, pp. 8 ss. (articolo consultabile al link http://www.revistaderechoambiental.uchile.cl/index.php/RDA/article/viewFile/43314/45300); 

(6) Capitoli da III a VII del volume di S. GRASSI, Problemi di diritto costituzionale dell’ambiente, Giuffré, 2012;

(7) J. E. KOONS, Earth Jurisprudence: The Moral Value of Nature, in Pace Environmental Law Review, Vol. 25, Issue 2, 2008, p. 263 ss. (articolo consultabile al link http://digitalcommons.pace.edu/pelr/vol25/iss2/1);

(8) J.G. LAITOS – L.J. WOLONGEVICZ, Why Environmental Laws Fail, in William & Mary Environmental Law and Policy Review, Vol. 39, Issue 1, 2014, p. 1 ss. (articolo consultabile al link http://scholarship.law.wm.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1609&context=wmelpr);

(9) M. MONTEDURO, Per una «nuova alleanza» tra diritto ed ecologia: attraverso e oltre le «aree naturali protette», in GiustAmm.it, n. 6, 2014, p. 1 ss. (articolo consultabile nel MATERIALE DIDATTICO all’interno della pagina web del docente);

(10) J.B. RUHL, Sustainable Development: A Five-Dimensional Algorithm for Environmental Law, in Stanford Environmental Law Journal, Vol. 18, 1999, p. 31 ss. (articolo consultabile anche al link https://discoverarchive.vanderbilt.edu/bitstream/handle/1803/6411/Sustainable_Development.pdf?sequence=1);

(11) Introduzione e Parte Prima della monografia di C.R. SUNSTEIN, Il diritto della paura: oltre il principio di precauzione, Il Mulino, 2010;

(12) Parte Seconda e Conclusioni della monografia di C.R. SUNSTEIN, Il diritto della paura: oltre il principio di precauzione, Il Mulino, 2010.

 

 

(B.2.) La seconda lettura integrativa è una a scelta tra le seguenti:

 

(13) N.L. ALVES MARTINS – V. MOURA DO CARMO, Mediação de conflitos socioambientais: Uma alternativa à efetivação do direito fundamental ao meio ambiente ecologicamente equilibrado, in Revista Catalana de Dret Ambiental, 2015, Vol. 6, Núm. 2 (articolo consultabile al link http://www.raco.cat/index.php/rcda/article/view/307934/397902);

(14) A. BENEDETTI, Profili di rilevanza giuridica delle certificazioni volontarie ambientali, in Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, n. 1-2/2012, p. 5 ss. (articolo consultabile al link http://www.rqda.eu/auretta-benedetti-profili-di-rilevanza-giuridica-delle-certificazioni-volontarie-ambientali/);

(15) M. CARDUCCI, Dalla “Carta della Foresta” al “déficit ecologico” del costituzionalismo, in Revista Catalana de Dret Públic, 2016, n. 53, pp. 31 ss. (articolo consultabile al link http://revistes.eapc.gencat.cat/index.php/rcdp/article/download/10.2436-rcdp.i53.2016.2870/n53-carducci-it.pdf);

(16) P.  DURET, Taking “commons” seriously: spigolature su ambiente come bene comune e legitimatio ad causam, in Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, n. 1/2013, p. 2 ss. (articolo consultabile al link http://www.rqda.eu/paolo-duret-taking-commons-seriously-spigolature-su-ambiente-come-bene-comune-e-legitimatio-ad-causam/);

(17) F. FRACCHIA - A. GIANNELLI, La tutela dell’ambiente marino in Italia, in Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, n. 2/2011, p. 152 ss. (articolo consultabile al link http://www.rqda.eu/fabrizio-fracchia-annalaura-giannelli-la-tutela-dell%E2%80%99ambiente-marino-in-italia/);

(18) B.M. FRISCHMANN, Environmental Infrastructure, in Ecology Law Quartely, Vol. 35, Issue 2, 2008, p. 151 ss. (articolo consultabile al link http://www.boalt.org/elq/documents/elq35-2-01-frischmann-2008-0919.pdf);

(19) S. GUTWIRTH, Trente ans de théorie du droit de l’environnement, in Environnement et Société/26, Normes et environnement, 2001, 5 ss. (articolo consultabile al link http://www.vub.ac.be/LSTS/pub/Gutwirth/004.pdf);

(20) N. KOSOY – P.G BROWN – K. BOSSELMANN – A. DURAIAPPAH – B. MACKEY – J. MARTINEZ-ALIER – D. ROGERS – R. THOMSON, Pillars for a Flourishing Earth: Planetary Boundaries, Economic Growth Delusion and Green Economy, in Current Opinion in Environmental Sustainability, 2012, Issue 4, pp. 74 ss. (articolo consultabile anche al link http://degrowth.org/wp-content/uploads/2012/11/Kosoy_2012_Pillars-for-a-flourishing-Earth.pdf);

(21) J.A. MOLINA-ROA, La irrupción del biocentrismo jurídico. Los derechos de la naturaleza en America Latina y sus desafíos, in Ambiente y Sostenibilidad, 2016, Vol. 6, pp. 64 ss. (articolo consultabile al link http://historiayespacio.univalle.edu.co/index.php/ays/article/view/4291/6511);

(22) M. MONTEDURO – S. TOMMASI, Paradigmi giuridici di realizzazione del benessere umano in sistemi ecologici ad esistenza indisponibile e ad appartenenza necessaria, in Aa.Vv., Benessere e regole dei rapporti civili. Lo sviluppo oltre la crisi (Atti del 9° Convegno Nazionale SISDiC, Napoli, 8-9-10 magio 2014, in ricordo di Giovanni Gabrielli), Edizioni Scientifiche Italiane, 2015, p. 161 ss. (articolo consultabile nel MATERIALE DIDATTICO all’interno della pagina web del docente);

(23) M. MONTEDURO, La notion juridique d’environnement vue par le législateur italien, in Revue Juridique de l’Environnement, n. 2/2016, pagg. 273-289 (articolo consultabile nel MATERIALE DIDATTICO all’interno della pagina web del docente);

(24) L.R. PERFETTI, Premesse alle nozioni giuridiche di ambiente e paesaggio. Cose, beni, diritti e simboli, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, p. 1 ss.;

(25) M. PEÑA CHACÓN, El camino hacia la efectividad del derecho ambiental, in Innovare: Revista de ciencia y tecnología, 2016, Vol. 5, Núm. 1 pp. 34 ss. (articolo consultabile al link);

(26) A. POMADE, Les paiements pour services environnementaux contribuent-ils à l’émergence d’un « gradient de juridicité » ?, in VertigO - La revue électronique en sciences de l’environnement, Vol. 16, n. 1/mai 2016 (articolo consultabile al link https://vertigo.revues.org/17084);   

(27) M. PRIEUR, De l’urgente nécessité de reconnaître le principe de "non régression" en droit de l’environnement, in IUCN Academy of Environmental Law eJournal, n. 1/2011, p. 26 ss. (articolo consultabile al link http://www.iucnael.org/en/component/docman/doc_download/663-de-lurgente-necessite-de-reconnaitre-le-principe-de-non-regression-en-droit-de-lenvironnement.html);

(28) N.A. ROBINSON, The Resilience Principle, in IUCN Academy of Environmental Law eJournal, n. 5/2014, p.  19 ss. (articolo consultabile al link http://digitalcommons.pace.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1951&context=lawfaculty);

(29) N. RÜHS – A. JONES, The Implementation of Earth Jurisprudence through Substantive Constitutional Rights of Nature, in Sustainability, 2016, Vol.  8, Issue 2, pp. 174 ss. (articolo consultabile al link http://www.mdpi.com/2071-1050/8/2/174);

(30) F. GRASSI, Il caso Ilva: ancora un conflitto tra legislatore e giudici, in Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, n. 2/2015, pp. 171-194 (articolo consultabile al link http://www.rqda.eu/?dl_id=94).

 

Le letture sopra elencate sono reperibili dagli studenti presso le Biblioteche di Ateneo o tramite la consultazione dei link indicati.

 

DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE (IUS/10)
DIRITTO AMMINISTRATIVO PROGREDITO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 18/09/2017 al 07/12/2017)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Il corso affronta il diritto dei contratti pubblici mirando a porre lo studente in condizione di cogliere le complesse interrelazioni tra le dimensioni giuspubblicistica e giusprivatistica che caratterizzano la materia, di conoscere il percorso storico che ha condotto a una profonda evoluzione della disciplina orientata dal primato del diritto UE e di comprendere l’importanza dell’inserzione di interessi legati ad esigenze ambientali, sociali ed occupazionali che connota i più recenti interventi normativi, fino all’attuale testo del Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016, con le modifiche introdotte dal D.lgs. 56/2017), che ha recepito le Direttive UE n. 2014/24/UE (sugli appalti per i settori ordinari) n. 2014/25/UE (sugli appalti per i settori speciali) e n. 2014/23/UE (in materia di concessioni).

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali della disciplina del diritto amministrativo dei contratti pubblici; sintesi dell'assetto normativo europeo e nazionale; focus sul Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. 50/2016 e s.m.i..

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce del diritto vivente. A questo fine, il corso focalizzerà l’attenzione sulle principali questioni poste dall’attuale disciplina, valorizzando il ruolo ordinante dei principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica e il problema del loro bilanciamento, e sottolineando l’importanza dello sforzo di orientamento ermeneutico alla Costituzione e al diritto comunitario nella ricerca delle rationes delle disposizioni vigenti, sul piano logico/sistematico. Il corso mira perciò a porre gli studenti nella condizione di interpretare correttamente e di applicare sistematicamente i significanti legislativi, per poterne enucleare i significati normativi che devono guidare in concreto le condotte degli operatori, pubblici o privati, del mercato delle commesse pubbliche.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa e civile), senza trascurare l’importanza del soft law e della prassi amministrativa (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea ed a provvedimenti generali adottati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione - ANAC).

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che domina la materia degli appalti e delle concessioni determina la necessità di dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dei contratti pubblici e della capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dei contratti pubblici  e delle relative invarianti, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

 

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni:

Interdisciplinarità. Il diritto dei contratti pubblici si pone tradizionalmente al punto di confluenza tra diritto amministrativo (fase di selezione del contraente) e diritto privato (fase di esecuzione del contratto). La forte conformazione comunitaria del settore rende inoltre indispensabile il costante riferimento al diritto dell’Unione europea, così come altre interferenze significative sussistono, ad esempio, rispetto al diritto processuale amministrativo e civile; penale e processuale penale; commerciale; della concorrenza; del lavoro; dell’ambiente.  Ciò esige un metodo interdisciplinare nella didattica al fine di individuare i diversi piani di analisi implicati dalla soluzione dei numerosi nodi problematici della materia.

Esame diretto e commento critico in classe delle disposizioni normative delle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni) e del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016). Il corso mira a fornire allo studente non soltanto le nozioni di base relative al diritto dei contratti pubblici, ma anche e soprattutto gli strumenti di interpretazione e argomentazione orientati ai principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica. I rapidi processi di obsolescenza della normazione relativa all’affidamento di appalti pubblici e concessioni impongono di esaminare il diritto positivo allo scopo di porre lo studente in grado di interpretare correttamente le disposizioni vigenti sul piano logico/sistematico, in conformità alla Costituzione e al diritto UE, in modo da cogliere, oltre la formulazione letterale di una pluralità di articoli spesso eterogenei e destinati a modifiche testuali successive, i principi generali che più stabilmente ordinano la materia e il problema del loro bilanciamento.

Svolgimento di esercitazioni relative all’analisi di materiali giurisprudenziali, del soft law e della prassi amministrativa (pronunce della Corte di Giustizia, della Corte Costituzionale, della giurisprudenza amministrativa e civile; comunicazioni della Commissione europea; provvedimenti dell’ANAC).

Svolgimento di seminari destinati all’approfondimento di alcune questioni teoriche e pratiche di primario rilievo.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti beneficiano di una riduzione dei testi oggetto di studio obbligatorio e sosterranno l’esame di profitto finale secondo uno specifico programma, che verrà indicato a lezione.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è consigliato lo studio degli appunti presi a lezione;

- lo studio dei Manuali indicati come testi d'esame sarà limitato ad alcuni capitoli che verranno indicati a lezione.

Il materiale didattico eventualmente distribuito agli studenti frequentanti nel corso delle lezioni sarà consultabile nella sezione “Materiale Didattico".Lo studio del “Materiale didattico” è comunque facoltativo, non obbligatorio, ai fini dell’esame.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari.

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

I contratti della pubblica amministrazione, l’evidenza pubblica e la scelta del contraente: profilo storico, principi, problemi. La dialettica tra diritto comunitario e diritto nazionale, sino al primo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 163/2006), alle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni) e al nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016, con il “correttivo” di cui al D.lgs. 56/2017). L’integrazione delle esigenze ambientali, sociali e di tutela del lavoro nel diritto dei contratti pubblici. Il riparto di competenze tra Stato e Regioni. L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). La Cabina di Regia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (e la struttura tecnica di missione), il Consiglio superiore dei lavori pubblici. I profili organizzativi relativi alle stazioni appaltanti. Pianificazione, programmazione e progettazione. Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici. I principi comuni relativi alle modalità di affidamento. I contratti di appalto per lavori, servizi e forniture di importo superiore e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria. Qualificazione delle stazioni appaltanti, aggregazioni e centralizzazione delle committenze. Gli appalti elettronici e aggregati. Le fasi delle procedure di scelta del contraente per i settori ordinari (bandi e avvisi; tipi di procedura; criteri di selezione delle offerte e avvalimento; criteri di aggiudicazione, costi del ciclo di vita e disciplina delle offerte anomale). Regimi particolari di appalto (settori speciali; servizi sociali, beni culturali, difesa e sicurezza, protezione civile; concorsi di progettazione e di idee). I contratti di concessione (di lavori e di servizi). I contratti di partenariato pubblico-privato. Il regime degli affidamenti in house. L’affidamento a contraente generale. La disciplina speciale dei contratti pubblici in materia di infrastrutture e insediamenti prioritari. Aggiudicazione e contratto: un rapporto problematico. L’esecuzione dei contratti pubblici e il subappalto. Il contenzioso in materia di contratti pubblici (profili processuali) e i rimedi alternativi alla tutela giurisdizionale.

Manuali consigliati per la preparazione dell’esame (a scelta dello studente):

 

- F. MASTRAGOSTINO (a cura di), Diritto dei contratti pubblici. Assetto e dinamiche evolutive alla luce del nuovo codice, del decreto correttivo 2017 e degli atti attuativi, Giappichelli, 2017 (per intero)

 

oppure

 

- S. FANTINI – H. SIMONETTI, Le basi del diritto dei contratti pubblici, Giuffré, 2017 (per intero) da studiare unitamente a C.E. GALLO (a cura di), Autorità e consenso nei contratti pubblici: dalle direttive 2014 al Codice 2016, 2. ed., Giappichelli, 2017 (per intero).

DIRITTO AMMINISTRATIVO PROGREDITO (IUS/10)
DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 0.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 4

Semestre Secondo Semestre (dal 20/02/2017 al 26/05/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Muovendo dalle fonti di diritto internazionale e comunitario, il corso si sofferma sui principi generali del diritto amministrativo dell’ambiente codificati, nell’esperienza italiana, dal D.lgs. 152/2006, con particolare attenzione alla pluridimensionalità dello sviluppo sostenibile come «super-principio» e al principio di precauzione. L’analisi si estende al quadro delle competenze, delle funzioni e dei procedimenti amministrativi in materia ambientale nonché al risarcimento del danno ambientale. Il corso ricomprende, inoltre, ambiti tematici specifici tra i quali: la lotta ai cambiamenti climatici anche alla luce dell’Accordo di Parigi del 2015; la tutela giuridica della biodiversità e le aree naturali (terrestri e marine) protette; il diritto forestale; i nessi giuridici tra agricoltura, alimentazione e ambiente; la tutela del suolo e delle acque; la disciplina dei rifiuti e delle bonifiche; le fonti energetiche rinnovabili; il contrasto all’inquinamento atmosferico, elettromagnetico, acustico.

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali della disciplina del diritto amministrativo dell'ambiente; sintesi dell'assetto normativo internazionale, europeo e nazionale; focus sul Codice dell'ambiente di cui al D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. Il corso affronta i profili generali e specifici di una materia in trasformazione, ossia il diritto dell’ambiente, proponendone una lettura evolutiva come diritto degli ecosistemi naturali e antropogenici e privilegiando il particolare angolo di osservazione del diritto amministrativo.

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce dei fenomeni di crisi ecologica che caratterizzano l'epoca attuale.  Lo studente sarà messo in grado di applicare gli istituti del diritto ambientale confrontandoli con le acquisizioni fornite dalle scienze ambientali, con particolare riguardo all’ecologia degli ecosistemi e del paesaggio, all’agroecologia, alla filosofia dell’ambiente, alla bioeconomia, all’ecologia umana, alla sociologia dell’ambiente. Il corso, per queste ragioni, darà conto di tendenze recenti nel dibattito giuridico internazionale, quali la prospettiva del Wild Law, tesa ad una critica radicale dell’attuale Environmental Law; i modelli giuridici fondati sulla tutela e la promozione dei «servizi ecosistemici»; la teoria dell’ambiente come «infrastruttura»; il dibattito sui «beni comuni» applicato agli ecosistemi o alle singole matrici ambientali; la giuridicizzazione di indicatori di sostenibilità quali la «impronta ecologica» o i planetary boundaries; la problematica dell’accesso alla «giustizia ambientale»; l’emersione di nuovi principi giuridici quali il «principio di non-regressione» e il «principio di resilienza»; il diritto dell’economia circolare; la discussione sugli animal rights.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa e civile), senza trascurare l’importanza del soft law (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea).

d) Abilità comunicative: il corso mira a fornire agli studenti sia un'alfabetizzazione di base sul corretto uso dei termini extra-giuridici necessariamente presupposti al diritto dell'ambiente (popolazione, biocenosi, ecosistema, paesaggio, biosfera, proprietà emergenti, equilibrio ecologico, cambiamento climatico, resilienza, economia circolare, Antropocene, etc.), sia un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dell'ambiente (precauzione, sostenibilità,  non regressione, emissione, danno ambientale, nozione di rifiuto, etc.), nonché a stimolare la capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale, da un lato, e il rapido aggravarsi della recessione ecologica in atto, dall'altro, rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dell'ambiente, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro ecogiuridico.

Interdisciplinarità: per fornire presupposti conoscitivi utili alla comprensione dei problemi che incontra, oggi, la regolazione giuridica delle questioni ecologiche, si esamineranno preliminarmente alcune nozioni di base elaborate da scienze non giuridiche quali l’ecologia degli ecosistemi e del paesaggio, l’agroecologia, la filosofia ambientale, la bioeconomia, l’ecologia umana, la sociologia dell’ambiente.

Internazionalizzazione: l’esame delle fonti normative e giurisprudenziali nonché del dibattito dottrinale verrà condotto non soltanto con riferimento al panorama nazionale, ma anche e soprattutto delineando lo stato della normazione, della giurisprudenza e della dottrina a livello internazionale ed europeo.

Esame critico delle categorie teoriche della disciplina (la trasformazione dei concetti di benediritto soggettivoresponsabilità nel prisma del diritto ambientale; i processi evolutivi, indotti dal diritto amministrativo dell’ambiente, rispetto a istituti del diritto amministrativo generale quali la discrezionalità, i provvedimenti autorizzatori, l’accesso, la partecipazione).

Ricostruzione pluralistica delle interpretazioni dei principi del diritto ambientale.

Lettura e commento in classe del testo di alcune fonti di primario rilievo (dichiarazioni internazionali, fonti comunitarie, disposizioni del Codice dell'ambiente, sentenze della Corte EDU, della Corte di Giustizia, della Corte costituzionale, dei giudici amministrativi).

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti beneficiano di una riduzione dei testi oggetto di studio obbligatorio e sosterranno l’esame di profitto finale secondo uno specifico programma, che verrà indicato a lezione.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è consigliato lo studio degli appunti presi a lezione;

lo studio dei Testi di base sub(A) sarà limitato ad alcuni capitoli che verranno indicati a lezione;

- le letture integrative sub (B.1.) e (B.2.) non sono obbligatorie.

Il materiale didattico eventualmente distribuito agli studenti frequentanti nel corso delle lezioni sarà consultabile nella sezione “Materiale Didattico".Lo studio del “Materiale didattico” è comunque facoltativo, non obbligatorio, ai fini dell’esame.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari.

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

Nozioni di base tratte dalle principali scienze non giuridiche aventi ad oggetto l’ambiente: ecologia degli ecosistemi e del paesaggio; agroecologia; filosofia dell’ambiente; bioeconomia; ecologia umana; sociologia dell’ambiente. Il diritto dell’ambiente come piattaforma interdisciplinare e il diritto amministrativo dell’ambiente come specifica prospettiva di osservazione. Il diritto dell’ambiente di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici. Le relazioni giuridiche tra agricoltura, alimentazione e ambiente. La nozione giuridica di ambiente in differenti prospettive: pluralismo-monismo; antropocentrismo-biocentrismo; diritto-dovere-potere; bene-interesse-valore. Il dibattito nella letteratura internazionale: Environmental Law Wild Law. Le teorie relative ai diritti degli animali. La nozione giuridica di sviluppo sostenibile: indicatori di sostenibilità e teoria dei planetary boundaries. Le fonti internazionali, comunitarie e nazionali ed i principi fondamentali del diritto dell’ambiente. La tutela dell’ambiente nella riforma del Titolo V della Costituzione. L’analisi del decreto legislativo 152/2006 e s.m.i.  Organizzazione, funzioni e procedimenti amministrativi in materia ambientale. VIA, VAS, AIA e AUA. Gli strumenti di mercato a tutela dell’ambiente e le certificazioni ambientali. La responsabilità per il danno all’ambiente. I rapporti tra diritto dell’ambiente e discipline di settore: acqua, energia, governo del territorio. La tutela della biodiversità e le aree protette. Il diritto dei boschi e delle foreste. La disciplina dei rifiuti. La difesa del suolo e la tutela delle acque. L’inquinamento atmosferico. L’inquinamento elettromagnetico. L’inquinamento acustico. Le fonti energetiche rinnovabili.

A) Testi di base per la preparazione dell’esame (a scelta dello studente):

 

(A.1.) G. ROSSI (a cura di), Diritto dell’ambiente, Giappichelli, ultima edizione (per intero)

 

oppure

 

(A.2.) B. CARAVITA – L. CASSETTI– A. MORRONE (a cura di), Diritto dell’ambiente, Il Mulino, ultima edizione (per intero)

 

oppure

 

(A.3.) P. DELL’ANNO, Diritto dell’ambienteCEDAM-Wolters Kluwer, ultima edizione (per intero)

 

oppure

 

(A.4.) in alternativa ai Manuali (A.1.), (A.2.) e (A.3.), lo studente potrà optare per i due seguenti testi (da studiare in tal caso entrambi):

F. FRACCHIA, Introduzione allo studio del diritto dell’ambiente: principi, concetti e istituti, Editoriale Scientifica, 2013 (per intero)

insieme a

F. CAPRA – U. MATTEI, Ecologia del diritto. Scienza, politica, beni comuni, Aboca, 2017(per intero).

 

(B) Oltre allo studio di uno dei Testi di base sub (A.1.), (A.2.) o (A.3.), sono obbligatorie almeno due letture integrative. N.B.: Gli studenti che invece abbiano optato per lo studio congiunto dei due Testi di base sub (A.4.) sono esonerati dall’obbligo delle letture integrative.

 

(B.1.) La prima lettura integrativa è una a scelta tra le seguenti:

 

(1) E. BIBER, Which Science? Whose Science? How Scientific Disciplines Can Shape Environmental Law, in The University of Chicago Law Review, Vol. 79, Issue 2, 2012, pp. 471 ss. (articolo consultabile al linkhttp://lawreview.uchicago.edu/sites/lawreview.uchicago.edu/files/uploads/79_2/01%20Biber%20ART.pdf);

(2) P. CRABBÉ, « Laudato si’», une responsabilité cosmique de la maison commune, in VertigO - la revue électronique en sciences de l’environnement, Vol. 16, n. 2/septembre 2016 (articolo consultabile al link http://vertigo.revues.org/17692);

(3) Capitoli I, II e III della monografia di F. FRACCHIA, Lo sviluppo sostenibile. La voce flebile dell’altro tra protezione dell’ambiente e tutela della specie umana, Editoriale Scientifica, 2010;

(4) Capitoli IV e V della monografia di F. FRACCHIA, Lo sviluppo sostenibile. La voce flebile dell’altro tra protezione dell’ambiente e tutela della specie umana, Editoriale Scientifica, 2010;

(5) M. GEHRING, La Transición Legal a una Economía Verde, in Revista de Derecho Ambiental, Año IV, n° 6, 2016, pp. 8 ss. (articolo consultabile al link http://www.revistaderechoambiental.uchile.cl/index.php/RDA/article/viewFile/43314/45300); 

(6) Capitoli da III a VII del volume di S. GRASSI, Problemi di diritto costituzionale dell’ambiente, Giuffré, 2012;

(7) J. E. KOONS, Earth Jurisprudence: The Moral Value of Nature, in Pace Environmental Law Review, Vol. 25, Issue 2, 2008, p. 263 ss. (articolo consultabile al linkhttp://digitalcommons.pace.edu/pelr/vol25/iss2/1);

(8) J.G. LAITOS – L.J. WOLONGEVICZ, Why Environmental Laws Fail, in William & Mary Environmental Law and Policy Review, Vol. 39, Issue 1, 2014, p. 1 ss. (articolo consultabile al link http://scholarship.law.wm.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1609&context=wmelpr);

(9) M. MONTEDURO, Per una «nuova alleanza» tra diritto ed ecologia: attraverso e oltre le «aree naturali protette», in GiustAmm.it, n. 6, 2014, p. 1 ss. (articolo consultabile nel MATERIALE DIDATTICO all’interno della pagina web del docente);

(10) J.B. RUHL, Sustainable Development: A Five-Dimensional Algorithm for Environmental Law, in Stanford Environmental Law Journal, Vol. 18, 1999, p. 31 ss. (articolo consultabile anche al linkhttps://discoverarchive.vanderbilt.edu/bitstream/handle/1803/6411/Sustainable_Development.pdf?sequence=1);

(11) Introduzione e Parte Prima della monografia di C.R. SUNSTEIN, Il diritto della paura: oltre il principio di precauzione, Il Mulino, 2010;

(12) Parte Seconda e Conclusioni della monografia di C.R. SUNSTEIN, Il diritto della paura: oltre il principio di precauzione, Il Mulino, 2010.

 

 

(B.2.) La seconda lettura integrativa è una a scelta tra le seguenti:

 

(13) N.L. ALVES MARTINS – V. MOURA DO CARMO, Mediação de conflitos socioambientais: Uma alternativa à efetivação do direito fundamental ao meio ambiente ecologicamente equilibrado, in Revista Catalana de Dret Ambiental, 2015, Vol. 6, Núm. 2 (articolo consultabile al link http://www.raco.cat/index.php/rcda/article/view/307934/397902);

(14) A. BENEDETTI, Profili di rilevanza giuridica delle certificazioni volontarie ambientali, in Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, n. 1-2/2012, p. 5 ss. (articolo consultabile al link http://www.rqda.eu/auretta-benedetti-profili-di-rilevanza-giuridica-delle-certificazioni-volontarie-ambientali/);

(15) M. CARDUCCI, Dalla “Carta della Foresta” al “déficit ecologico” del costituzionalismo, in Revista Catalana de Dret Públic, 2016, n. 53, pp. 31 ss. (articolo consultabile al linkhttp://revistes.eapc.gencat.cat/index.php/rcdp/article/download/10.2436-rcdp.i53.2016.2870/n53-carducci-it.pdf);

(16) P.  DURET, Taking “commons” seriously: spigolature su ambiente come bene comune e legitimatio ad causam, in Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, n. 1/2013, p. 2 ss. (articolo consultabile al link http://www.rqda.eu/paolo-duret-taking-commons-seriously-spigolature-su-ambiente-come-bene-comune-e-legitimatio-ad-causam/);

(17) F. FRACCHIA - A. GIANNELLI, La tutela dell’ambiente marino in Italia, in Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, n. 2/2011, p. 152 ss. (articolo consultabile al linkhttp://www.rqda.eu/fabrizio-fracchia-annalaura-giannelli-la-tutela-dell%E2%80%99ambiente-marino-in-italia/);

(18) B.M. FRISCHMANN, Environmental Infrastructure, in Ecology Law Quartely, Vol. 35, Issue 2, 2008, p. 151 ss. (articolo consultabile al linkhttp://www.boalt.org/elq/documents/elq35-2-01-frischmann-2008-0919.pdf);

(19) S. GUTWIRTH, Trente ans de théorie du droit de l’environnement, in Environnement et Société/26, Normes et environnement, 2001, 5 ss. (articolo consultabile al linkhttp://www.vub.ac.be/LSTS/pub/Gutwirth/004.pdf);

(20) N. KOSOY – P.G BROWN – K. BOSSELMANN – A. DURAIAPPAH – B. MACKEY – J. MARTINEZ-ALIER – D. ROGERS – R. THOMSON, Pillars for a Flourishing Earth: Planetary Boundaries, Economic Growth Delusion and Green Economy, in Current Opinion in Environmental Sustainability, 2012, Issue 4, pp. 74 ss. (articolo consultabile anche al linkhttp://degrowth.org/wp-content/uploads/2012/11/Kosoy_2012_Pillars-for-a-flourishing-Earth.pdf);

(21) J.A. MOLINA-ROA, La irrupción del biocentrismo jurídico. Los derechos de la naturaleza en America Latina y sus desafíos, in Ambiente y Sostenibilidad, 2016, Vol. 6, pp. 64 ss. (articolo consultabile al linkhttp://historiayespacio.univalle.edu.co/index.php/ays/article/view/4291/6511);

(22) M. MONTEDURO – S. TOMMASI, Paradigmi giuridici di realizzazione del benessere umano in sistemi ecologici ad esistenza indisponibile e ad appartenenza necessaria, in Aa.Vv.,Benessere e regole dei rapporti civili. Lo sviluppo oltre la crisi (Atti del 9° Convegno Nazionale SISDiC, Napoli, 8-9-10 magio 2014, in ricordo di Giovanni Gabrielli), Edizioni Scientifiche Italiane, 2015, p. 161 ss. (articolo consultabile nel MATERIALE DIDATTICO all’interno della pagina web del docente);

(23) M. MONTEDURO, La notion juridique d’environnement vue par le législateur italien, in Revue Juridique de l’Environnement, n. 2/2016, pagg. 273-289 (articolo consultabile nel MATERIALE DIDATTICO all’interno della pagina web del docente);

(24) L.R. PERFETTI, Premesse alle nozioni giuridiche di ambiente e paesaggio. Cose, beni, diritti e simboli, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, p. 1 ss.;

(25) M. PEÑA CHACÓN, El camino hacia la efectividad del derecho ambiental, in Innovare: Revista de ciencia y tecnología, 2016, Vol. 5, Núm. 1 pp. 34 ss. (articolo consultabile al link);

(26) A. POMADE, Les paiements pour services environnementaux contribuent-ils à l’émergence d’un « gradient de juridicité » ?, in VertigO - La revue électronique en sciences de l’environnement, Vol. 16, n. 1/mai 2016 (articolo consultabile al link https://vertigo.revues.org/17084);   

(27) M. PRIEUR, De l’urgente nécessité de reconnaître le principe de "non régression" en droit de l’environnement, in IUCN Academy of Environmental Law eJournal, n. 1/2011, p. 26 ss. (articolo consultabile al linkhttp://www.iucnael.org/en/component/docman/doc_download/663-de-lurgente-necessite-de-reconnaitre-le-principe-de-non-regression-en-droit-de-lenvironnement.html);

(28) N.A. ROBINSON, The Resilience Principle, in IUCN Academy of Environmental Law eJournal, n. 5/2014, p.  19 ss. (articolo consultabile al link http://digitalcommons.pace.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1951&context=lawfaculty);

(29) N. RÜHS – A. JONES, The Implementation of Earth Jurisprudence through Substantive Constitutional Rights of Nature, in Sustainability, 2016, Vol.  8, Issue 2, pp. 174 ss. (articolo consultabile al link http://www.mdpi.com/2071-1050/8/2/174);

(30) F. GRASSI, Il caso Ilva: ancora un conflitto tra legislatore e giudici, in Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, n. 2/2015, pp. 171-194 (articolo consultabile al linkhttp://www.rqda.eu/?dl_id=94).

 

Le letture sopra elencate sono reperibili dagli studenti presso le Biblioteche di Ateneo o tramite la consultazione dei link indicati.

DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE (IUS/10)
DIRITTO AMMINISTRATIVO PROGREDITO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 0.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2016 al 09/12/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Il corso affronta il diritto dei contratti pubblici mirando a porre lo studente in condizione di cogliere le complesse interrelazioni tra le dimensioni giuspubblicistica e giusprivatistica che caratterizzano la materia, di conoscere il percorso storico che ha condotto a una profonda evoluzione della disciplina orientata dal primato del diritto UE e di comprendere l’importanza dell’inserzione di interessi legati ad esigenze ambientali, sociali ed occupazionali che connota i più recenti interventi normativi, fino all’attuale testo del Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016), che ha recepito le Direttive UE n. 2014/24/UE (sugli appalti per i settori ordinari) n. 2014/25/UE (sugli appalti per i settori speciali) e n. 2014/23/UE (in materia di concessioni).

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali della disciplina del diritto amministrativo dei contratti pubblici; sintesi dell'assetto normativo europeo e nazionale; focus sul Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. 50/2016 e s.m.i..

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce del diritto vivente. A questo fine, il corso focalizzerà l’attenzione sulle principali questioni poste dall’attuale disciplina, valorizzando il ruolo ordinante dei principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica e il problema del loro bilanciamento, e sottolineando l’importanza dello sforzo di orientamento ermeneutico alla Costituzione e al diritto comunitario nella ricerca delle rationes delle disposizioni vigenti, sul piano logico/sistematico. Il corso mira perciò a porre gli studenti nella condizione di interpretare correttamente e di applicare sistematicamente i significanti legislativi, per poterne enucleare i significati normativi che devono guidare in concreto le condotte degli operatori, pubblici o privati, del mercato delle commesse pubbliche.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa e civile), senza trascurare l’importanza del soft law e della prassi amministrativa (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea ed a provvedimenti generali adottati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione - ANAC).

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che domina la materia degli appalti e delle concessioni determina la necessità di dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dei contratti pubblici e della capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dei contratti pubblici  e delle relative invarianti, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

 

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni:

Interdisciplinarità. Il diritto dei contratti pubblici si pone tradizionalmente al punto di confluenza tra diritto amministrativo (fase di selezione del contraente) e diritto privato (fase di esecuzione del contratto). La forte conformazione comunitaria del settore rende inoltre indispensabile il costante riferimento al diritto dell’Unione europea, così come altre interferenze significative sussistono, ad esempio, rispetto al diritto processuale amministrativo e civile; penale e processuale penale; commerciale; della concorrenza; del lavoro; dell’ambiente.  Ciò esige un metodo interdisciplinare nella didattica al fine di individuare i diversi piani di analisi implicati dalla soluzione dei numerosi nodi problematici della materia.

Esame diretto e commento critico in classe delle disposizioni normative delle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni) e del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016). Il corso mira a fornire allo studente non soltanto le nozioni di base relative al diritto dei contratti pubblici, ma anche e soprattutto gli strumenti di interpretazione e argomentazione orientati ai principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica. I rapidi processi di obsolescenza della normazione relativa all’affidamento di appalti pubblici e concessioni impongono di esaminare il diritto positivo allo scopo di porre lo studente in grado di interpretare correttamente le disposizioni vigenti sul piano logico/sistematico, in conformità alla Costituzione e al diritto UE, in modo da cogliere, oltre la formulazione letterale di una pluralità di articoli spesso eterogenei e destinati a modifiche testuali successive, i principi generali che più stabilmente ordinano la materia e il problema del loro bilanciamento.

Svolgimento di esercitazioni relative all’analisi di materiali giurisprudenziali, del soft law e della prassi amministrativa (pronunce della Corte di Giustizia, della Corte Costituzionale, della giurisprudenza amministrativa e civile; comunicazioni della Commissione europea; provvedimenti dell’ANAC).

Svolgimento di seminari destinati all’approfondimento di alcune questioni teoriche e pratiche di primario rilievo.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti beneficiano di una riduzione dei testi oggetto di studio obbligatorio e sosterranno l’esame di profitto finale secondo uno specifico programma, che verrà indicato a lezione.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è consigliato lo studio degli appunti presi a lezione;

- lo studio dei Manuali indicati come testi d'esame sarà limitato ad alcuni capitoli che verranno indicati a lezione.

Il materiale didattico eventualmente distribuito agli studenti frequentanti nel corso delle lezioni sarà consultabile nella sezione “Materiale Didattico".Lo studio del “Materiale didattico” è comunque facoltativo, non obbligatorio, ai fini dell’esame.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari.

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

I contratti della pubblica amministrazione, l’evidenza pubblica e la scelta del contraente: profilo storico, principi, problemi. La dialettica tra diritto comunitario e diritto nazionale, sino al primo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 163/2006), alle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni) e al nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016, con il “correttivo” di cui al D.lgs. 56/2017). L’integrazione delle esigenze ambientali, sociali e di tutela del lavoro nel diritto dei contratti pubblici. Il riparto di competenze tra Stato e Regioni. L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). La Cabina di Regia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (e la struttura tecnica di missione), il Consiglio superiore dei lavori pubblici. I profili organizzativi relativi alle stazioni appaltanti. Pianificazione, programmazione e progettazione. Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici. I principi comuni relativi alle modalità di affidamento. I contratti di appalto per lavori, servizi e forniture di importo superiore e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria. Qualificazione delle stazioni appaltanti, aggregazioni e centralizzazione delle committenze. Gli appalti elettronici e aggregati. Le fasi delle procedure di scelta del contraente per i settori ordinari (bandi e avvisi; tipi di procedura; criteri di selezione delle offerte e avvalimento; criteri di aggiudicazione, costi del ciclo di vita e disciplina delle offerte anomale). Regimi particolari di appalto (settori speciali; servizi sociali, beni culturali, difesa e sicurezza, protezione civile; concorsi di progettazione e di idee). I contratti di concessione (di lavori e di servizi). I contratti di partenariato pubblico-privato. Il regime degli affidamenti in house. L’affidamento a contraente generale. La disciplina speciale dei contratti pubblici in materia di infrastrutture e insediamenti prioritari. Aggiudicazione e contratto: un rapporto problematico. L’esecuzione dei contratti pubblici e il subappalto. Il contenzioso in materia di contratti pubblici (profili processuali) e i rimedi alternativi alla tutela giurisdizionale.

Manuali consigliati per la preparazione dell’esame (a scelta dello studente):

 

- F. MASTRAGOSTINO (a cura di), Diritto dei contratti pubblici. Assetto e dinamiche evolutive alla luce del nuovo codice, del decreto correttivo 2017 e degli atti attuativi, Giappichelli, 2017 (per intero)

 

oppure

 

- S. FANTINI – H. SIMONETTI, Le basi del diritto dei contratti pubblici, Giuffré, 2017 (per intero) da studiare unitamente a C.E. GALLO (a cura di), Autorità e consenso nei contratti pubblici: dalle direttive 2014 al Codice 2016, 2. ed., Giappichelli, 2017 (per intero).

DIRITTO AMMINISTRATIVO PROGREDITO (IUS/10)
DIRITTO AMMINISTRATIVO PROGREDITO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/10

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 0.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2015 al 04/12/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Propedeuticità: Diritto Amministrativo.

Il corso affronta il diritto dei contratti pubblici mirando a porre lo studente in condizione di cogliere le complesse interrelazioni tra le dimensioni giuspubblicistica e giusprivatistica che caratterizzano la materia, di conoscere il percorso storico che ha condotto a una profonda evoluzione della disciplina orientata dal primato del diritto UE e di comprendere l’importanza dell’inserzione di interessi legati ad esigenze ambientali, sociali ed occupazionali che connota i più recenti interventi normativi, fino al Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 163/2006) e alle Direttive UE n. 2014/24/UE (sugli appalti per i settori ordinari) n. 2014/25/UE (sugli appalti per i settori speciali) e n. 2014/23/UE (in materia di concessioni).

a) Conoscenze e comprensione: illustrazione delle categorie generali della disciplina del diritto amministrativo dei contratti pubblici; sintesi dell'assetto normativo europeo e nazionale; focus sul Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. e sulle Direttive UE nn. 23, 24 e 25 del 2014.

b)  Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto di fornire una lettura critica dello stesso alla luce del diritto vivente. A questo fine, il corso focalizzerà l’attenzione sulle principali questioni poste dall’attuale disciplina, valorizzando il ruolo ordinante dei principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica e il problema del loro bilanciamento, e sottolineando l’importanza dello sforzo di orientamento ermeneutico alla Costituzione e al diritto comunitario nella ricerca delle rationes delle disposizioni vigenti, sul piano logico/sistematico. Il corso mira perciò a porre gli studenti nella condizione di interpretare correttamente e di applicare sistematicamente i significanti legislativi, per poterne enucleare i significati normativi che devono guidare in concreto le condotte degli operatori, pubblici o privati, del mercato delle commesse pubbliche.

c)  Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per stimolare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale, costituzionale, amministrativa e civile), senza trascurare l’importanza del soft law e della prassi amministrativa (attraverso il riferimento ad alcune comunicazioni della Commissione europea ed a provvedimenti generali adottati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione - ANAC).

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che domina la materia degli appalti e delle concessioni determina la necessità di dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto europeo e nazionale dei contratti pubblici e della capacità di costruire correttamente ed esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito.

e) Capacità di apprendimento: la volatilità della legislazione e la mutevolezza del diritto giurisprudenziale rendono necessario che il corso fornisca agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi profondi di trasformazione del diritto dei contratti pubblici  e delle relative invarianti, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

 

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni:

Interdisciplinarità. Il diritto dei contratti pubblici si pone tradizionalmente al punto di confluenza tra diritto amministrativo (fase di selezione del contraente) e diritto privato (fase di esecuzione del contratto). La forte conformazione comunitaria del settore rende inoltre indispensabile il costante riferimento al diritto dell’Unione europea, così come altre interferenze significative sussistono, ad esempio, rispetto al diritto processuale amministrativo e civile; penale e processuale penale; commerciale; della concorrenza; del lavoro; dell’ambiente.  Ciò esige un metodo interdisciplinare nella didattica al fine di individuare i diversi piani di analisi implicati dalla soluzione dei numerosi nodi problematici della materia.

Esame diretto e commento critico in classe delle disposizioni normative delle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni) e del  Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 163/2006). Il corso mira a fornire allo studente non soltanto le nozioni di base relative al diritto dei contratti pubblici, ma anche e soprattutto gli strumenti di interpretazione e argomentazione orientati ai principi che regolano i procedimenti di evidenza pubblica. I rapidi processi di obsolescenza della normazione relativa all’affidamento di appalti pubblici e concessioni impongono di esaminare il diritto positivo allo scopo di porre lo studente in grado di interpretare correttamente le disposizioni vigenti sul piano logico/sistematico, in conformità alla Costituzione e al diritto UE, in modo da cogliere, oltre la formulazione letterale di una pluralità di articoli spesso eterogenei e destinati a modifiche testuali successive, i principi generali che più stabilmente ordinano la materia e il problema del loro bilanciamento.

Svolgimento di esercitazioni relative all’analisi di materiali giurisprudenziali, del soft law e della prassi amministrativa (pronunce della Corte di Giustizia, della Corte Costituzionale, della giurisprudenza amministrativa e civile; comunicazioni della Commissione europea; provvedimenti dell’ANAC).

Svolgimento di seminari destinati all’approfondimento di alcune questioni teoriche e pratiche di primario rilievo.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su tre livelli di verifica:

(i) grado di comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

(ii) grado di conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, di parte generale e di parte speciale;

(iii) grado di padronanza del lessico proprio della disciplina e capacità di argomentazione.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i parametri sub (i) e (ii) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al parametro sub (iii).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) richiede un giudizio di eccellenza per tutti e tre i parametri.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base al giudizio (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno di tali parametri.

Si rinvia alle date degli appelli caricate nella sezione Notizie.

Frequenza studenti: facoltativa.

Gli studenti frequentanti sosterranno l’esame di profitto finale secondo uno specifico programma, che verrà indicato a lezione.

In particolare, per gli studenti frequentanti:

- è consigliato lo studio degli appunti presi a lezione;

- lo studio del Manuale sub (A) sarà limitato ad alcuni capitoli che verranno indicati a lezione;

- le letture integrative sub (B.1.), (B.2.) o (B.3.) non sono obbligatorie.

Il materiale didattico eventualmente distribuito agli studenti frequentanti nel corso delle lezioni sarà consultabile nella sezione “Materiale Didattico".Lo studio del “Materiale didattico” è comunque facoltativo, non obbligatorio, ai fini dell’esame.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, esercitazioni, seminari.

Lingua dell’insegnamento: Italiano.

Sede: Lecce.

Aula: Complesso Ecotekne – Edificio R2.

I contratti della pubblica amministrazione, l’evidenza pubblica e la scelta del contraente: profilo storico, principi, problemi. La dialettica tra diritto comunitario e diritto nazionale, sino al Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 163/2006) ed alle Direttive UE (n. 2014/24/UE sugli appalti per i settori ordinari, n. 2014/25/UE sugli appalti per i settori speciali e n. 2014/23/UE in materia di concessioni). L’integrazione delle esigenze ambientali, sociali e di tutela del lavoro nel diritto dei contratti pubblici. Il riparto di competenze tra Stato e Regioni. I profili istituzionali: l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e il sistema delle SOA. I profili soggettivi: enti aggiudicatori, amministrazioni aggiudicatrici, organismi di diritto pubblico, imprese pubbliche, soggetti titolari di diritti speciali o esclusivi; operatori economici, consorzi, raggruppamenti temporanei di imprese. I profili oggettivi: appalti e concessioni; lavori, servizi e forniture; settori ordinari e settori speciali; contratti misti; contratti sopra soglia e sotto soglia; contratti esclusi in tutto o in parte. L’affidamento dei contratti pubblici di lavori in materia di infrastrutture strategiche e di insediamenti produttivi di preminente interesse nazionale. L’affidamento dei contratti pubblici di lavori relativi ai beni culturali. Il partenariato pubblico-privato: concessione di lavori, concessione di servizi, locazione finanziaria di opere pubbliche o di pubblica utilità, contratto di disponibilità, affidamento di lavori mediante finanza di progetto, società miste. Il partenariato pubblico-pubblico. Le procedure per l’individuazione degli offerenti: procedure aperte, procedure ristrette, dialogo competitivo, procedure negoziate, affidamento in economia. L’accordo quadro. Il responsabile unico del procedimento. Le fasi della procedura di gara. Bando di gara, lettera di invito, capitolato d’oneri e documenti complementari. I requisiti di partecipazione. La normativa di contrasto alla criminalità organizzata relativa alla documentazione antimafia. L’avvalimento. Le modifiche soggettive del contraente. I criteri di aggiudicazione: prezzo più basso ed offerta economicamente più vantaggiosa. Le offerte anomale. Aggiudicazione e contratto: un rapporto problematico. L’esecuzione dei contratti pubblici. Il contenzioso in materia di contratti pubblici: profili processuali

(A) Manuale consigliato per la preparazione dell’esame:

 

F. MASTRAGOSTINO (a cura di), Diritto dei contratti pubblici. Assetto e dinamiche evolutive alla luce delle nuove direttive europee e del d.l. n. 90 del 2014, Ebook Giappichelli, 2014.

 

(B) Oltre allo studio del Manuale sub (A), sono richieste delle letture integrative che lo studente potrà scegliere, in alternativa, tra le seguenti:

 

         (B.1.) due capitoli a scelta del libro di R. CARANTA, I contratti pubblici, Giappichelli, ultima edizione;

oppure

         (B.2.) due capitoli a scelta del volume di FRANCHINI C. – SCIAUDONE F. (a cura di), Il recepimento in Italia delle nuove direttive appalti e concessioni. Elementi critici e opportunità, Editoriale Scientifica, 2015;

oppure

         (B.3.) due capitoli a scelta del volume di C.E. GALLO (a cura di), Autorità e consenso nei contratti pubblici alla luce delle direttive 2014, Giappichelli, 2014.

DIRITTO AMMINISTRATIVO PROGREDITO (IUS/10)

Tesi

TESI DI LAUREA - 2017-2023

(tesi assegnate e discusse o in corso di elaborazione)

 

A) DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE - DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL'AMBIENTE E DELL'ALIMENTAZIONE

 

  1. - La disciplina giuridica dei parchi (tesi con qualificazione ordinaria; discussa; anno 2017);
  2. L’emersione del principio di non regressione nell'evoluzione del diritto dell’ambiente (tesi con qualificazione di ricerca; discussa; anno 2017);
  3. Il problema della definizione giuridica di "foresta" a livello sovranazionale e nazionale e le sue implicazioni nel diritto dell’ambiente (tesi con qualificazione di ricerca; discussa, anno 2017);
  4. La gestione integrata delle zone costiere: profili giuridici delle interazioni terra-mare (tesi con qualificazione ordinaria; discussa, anno 2017);
  5. - L'evoluzione della disciplina del ciclo di gestione dei rifiuti nella prospettiva dell'economia circolare (tesi con qualificazione ordinaria; discussa, anno 2018);
  6. - La disciplina giuridica degli impianti di trattamento dei rifiuti (tesi con qualificazione ordinaria; discussa, anno 2018);
  7. - Le relazioni giuridiche tra tutela dell'ambiente e turismo. Profili ricostruttivi e problematici (tesi con qualificazione ordinaria; discussa, anno 2018);
  8. La valutazione di impatto ambientale tra discrezionalità della pubblica amministrazione e sindacato del giudice amministrativo. La vicenda legata al gasdotto Trans Adriatic Pipeline (tesi con qualificazione di ricerca; discussa, anno 2018);
  9. La disciplina giuridica della pesca sostenibile (tesi con qualificazione di ricerca; discussa, anno 2019);
  10. Profili evolutivi del principio di precauzione (tesi con qualificazione di ricerca; discussa, anno 2019);
  11. La remunerazione dei servizi ecosistemici: profili giuridici (tesi con qualificazione di ricerca; discussa, anno 2019);
  12. - Le interrelazioni giuridiche tra alimentazione e ambiente (tesi con qualificazione di ricerca; discussa, anno 2019).
  13. - Parchi naturali e sviluppo sostenibile (tesi con qualificazione ordinaria; discussa, anno 2020);
  14. - Il benessere degli animali come valore giuridico tra diritto sovranazionale e diritto nazionale (tesi con qualificazione ordinaria; discussa, anno 2020);
  15. -  La disciplina amministrativa della prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi nella prospettiva del diritto dell'ambiente (tesi con qualificazione ordinaria; discussa, anno 2020);
  16. - La disciplina giuridica delle bonifiche (tesi con qualificazione ordinaria, discussa, anno 2021);
  17. - End of Waste e diritto dell'economia circolare: profili e problemi (tesi con qualificazione di ricerca; discussa, anno 2022);
  18. - Le relazioni giuridiche tra salute e ambiente nella prospettiva dell'approccio One Health ​(tesi in corso di elaborazione, in attesa di qualificazione; discussione prevista nel 2024);
  19. - La biodiversità come valore giuridico e il ruolo strategico delle amministrazioni pubbliche nella sua protezione (tesi in corso di elaborazione, in attesa di qualificazione; discussione prevista nel 2024);
  20. - I prodotti e le specialità "tradizionali" nella disciplina giuridica degli alimenti (tesi in corso di elaborazione, in attesa di qualificazione; discussione prevista nel 2024);
  21. - "La resilienza" come concetto giuridico e i suoi ambiti di applicazione ​(tesi in corso di elaborazione, in attesa di qualificazione; discussione prevista nel 2024);
  22. - La tutela giuridica del suolo come fornitore di servizi ecosistemici  ​(tesi in corso di elaborazione, in attesa di qualificazione; discussione prevista nel 2024),
  23. La disciplina giuridica della caccia nell'evoluzione dell'ordinamento (tesi in corso di elaborazione, in attesa di qualificazione; discussione prevista nel 2024). 

 

B) DIRITTO AMMINISTRATIVO PROGREDITO - DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI

 

  1. - La disciplina delle offerte anomale nell'evoluzione normativa (tesi con qualificazione ordinaria; discussa, anno 2017);
  2. Le ‘clausole ecologiche’ nel nuovo diritto dei contratti pubblici (tesi con qualificazione di ricerca; discussa, anno 2018);
  3. - Contratti pubblici e disciplina antimafia (tesi con qualificazione ordinaria, discussa, anno 2019);
  4. Il provvedimento di aggiudicazione nel nuovo codice dei contratti pubblici: natura, regime, problemi (tesi con qualificazione ordinaria; discussa, anno 2020);
  5. - Partenariato pubblico-privato e finanza di progetto: l'esperienza del settore penitenziario (tesi con qualificazione ordinaria; discussa, anno 2020);
  6. - Regolazione e precontenzioso nel sistema dei contratti pubblici: il ruolo dell'ANAC (tesi con qualificazione ordinaria; discussa, anno 2021);
  7. Limiti e spazi del ruolo delle Regioni nella disciplina normativa dei contratti pubblici: evoluzione storica e prospettive attuali (tesi con qualificazione ordinaria; discussa, anno 2022);
  8. - Il rapporto tra Codice Antimafia (D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159) e Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50): profili evolutivi e critici ​​(tesi con qualificazione ordinaria; discussa, anno 2023);
  9. - Le concessioni di servizi nel diritto europeo e nazionale dei contratti pubblici: percorso evolutivo e prospettive (tesi in corso di elaborazione, in attesa di qualificazione; discussione prevista nel 2024);
  10. - Il principio del favor partecipationis e l'istituto del soccorso istruttorio: profili evolutivi (tesi in corso di elaborazione, in attesa di qualificazione; discussione prevista nel 2024);
  11. Il modello dell'autorità amministrativa indipendente nel diritto dei contratti pubblici: le esperienze dell'ANAC e di analoghe Autorità a livello europeo ed extra-europeo a confronto ​(tesi in corso di elaborazione, in attesa di qualificazione; discussione prevista nel 2024);
  12. - Il principio di proporzionalità nel diritto dei contratti pubblici: istituti applicativi e profili critici ​(tesi in corso di elaborazione, in attesa di qualificazione; discussione prevista nel 2024);
  13. - Il principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale nel diritto dei contratti pubblici (tesi in corso di elaborazione, in attesa di qualificazione; discussione prevista nel 2024).

 

SUPERVISIONE, DIREZIONE E REVISIONE DI TESI DI DOTTORATO IN ITALIA E ALL'ESTERO

 

  1. [2010] È stato Componente della Commissione per l’Esame finale del Corso di Dottorato di Ricerca ISUFI in “Diritto dell’economia e del mercato” dell’Università del Salento (nomina con D.R. n. 1789 del 13/12/2010).
  2. [2016] Ha supervisionato, in qualità di External Examiner internazionale, la PhD Thesis della dottoranda di ricerca H. Johnson, dal titolo “From the ground up: an analysis of the public international regulations of agriculture using a rights-based approch to food security” (Principal Supervisor: Dr R. Maguire, Senior Lecturer in the School of Law at the Queensland University of Technology, Australia), a seguito di nomina ufficiale da parte della Faculty of Law of The Queensland University of Technology (QUT), AUSTRALIA.
  3. [2016-2019] Ha supervisionato, nella qualità di Tutor, la Tesi di Dottorato “Multifunzionalità, beni giuridici e agroecologia”, discussa in data 5 giugno 2019 dalla dott.ssa G. Buia nell’ambito del Dottorato di ricerca in “Diritto dei beni privati, pubblici e comuni – Tradizione e innovazione nei modelli di appartenenza e fruizione” (DOT1412179) dell’Università del Salento, XXX Ciclo.
  4. [2020] È stato componente della Commissione per la Valutazione delle Tesi nell’ambito del Dottorato di Ricerca in “Teoria generale del processo: amministrativo, civile, penale e tributario” dell’Università LUM “Jean Monnet”, XXXII Ciclo (nomina con D.R. del Magnifico Rettore LUM n. 1077 del 18.12.2019).
  5. [Da dicembre 2019] Ha supervisionato, nella qualità di Co-Director, unitamente alla Prof.ssa D. Santiago Iglesias della Universidad de Santiago de Compostela, la Tesis Doctoral internazionale “Amministrare gli agroecosistemi. La rigenerazione rurale per il contrasto dello spopolamento nella prospettiva dell'intervento pubblico”, depositata per la discussione dalla dott.ssa A. De Nuccio nell’ambito del Programa de Doctorado en Derecho della Escuela de Doctorado Internacional de la Universidad de Santiago de Compostela, SPAGNA.
  6. [Da gennaio 2021] Supervisiona nella qualità di Tutor, unitamente al Prof. J. Jaria Manzano della Universidad Rovira i Virgili de Tarragona (SPAGNA), la Tesi di Dottorato “I «beni ecosistemici» tra «stabilità ecologica» e «non regressione»: una nuova frontiera nella teoria dei beni giuridici” del dott. S. Candela, in corso di elaborazione nell’ambito del Dottorato di ricerca in “Diritti e Sostenibilità” (DOT20SFMMX) dell’Università del Salento, XXXVI Ciclo.
  7. [2021] È stato External Reviewer della Tesi di Dottorato “Il rapporto tra terzo settore e pubblica amministrazione secondo il d.lgs. n. 117/2017: prospettive applicative nell’ottica dell’evidenza pubblica” del dott. A. Berrettini (Supervisor: Prof.ssa S. Spuntarelli), nell’ambito del Dottorato di ricerca in “Legal and Social Sciences: Fundamental Rights in the Global Society” della School of Advanced Studies dell'Università degli Studi di Camerino.
  8. [Da dicembre 2021] Supervisiona nella qualità di Tutor, unitamente alla Prof.ssa F. de Salles Cavedon-Capdeville della Universidade Federal de Santa Catarina - UFSC, BRASILE, la Tesi di Dottorato “The ecological dimension of human rights to tackle climate change” della dott.ssa E. Fiorini Beckhauser, in corso di elaborazione nell’ambito del Dottorato di ricerca in “Diritti e Sostenibilità” (DOT20SFMMX) dell’Università del Salento, XXXVII Ciclo.
  9. - [2022] È stato Referee esterno della Tesi di Dottorato “Problemi della teoria organicistica e prospettive per un suo superamento” del dott. M. Magi (Tutor: Prof. L. Ferrara), nell’ambito del Dottorato di Ricerca in “Scienze giuridiche” dell’Università degli Studi di Firenze (XXXIV Ciclo, Coordinatore Prof. A. Simoni).

 

 

VALUTAZIONE DI ELABORATI IN QUALITA' DI MENTORE (SCUOLA SUPERIORE ISUFI)

 

  1.    I pareri di precontenzioso dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), Elaborato scritto discusso in data 18 ottobre 2019 (con valutazione: “Ottimo”) nell’ambito dei Colloqui ai sensi dell'art. 8 del Regolamento Didattico della Scuola Superiore ISUFI. 

 

 

Pubblicazioni

PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE (edite al 2023)

 

MONOGRAFIE

 

1) Monteduro M. (2018), Modelli organizzativi e funzione. Il caso dell’Agenzia italiana del farmaco, vol. 40, pp. 1-157, Torino: Giappichelli, ISBN: 978-88-921-1529-3;

 

2) Monteduro M. (2012), Provvedimento amministrativo e interpretazione autentica. I. Questioni presupposte di teoria del provvedimento, vol. 11, pp. 1-338, Padova: Cedam – Wolters Kluwer Italia (Collana “Saggi e strumenti per la ricerca e la didattica del diritto pubblico – Nuova Serie”), ISBN: 9788813334895;

 

3) Monteduro M. (2004), Introduzione allo studio delle agenzie amministrative. Origini e trasformazioni dell’idea di agenzia (Quaderni dell’I.S.U.F.I. – Università degli Studi di Lecce, n. 3), pp. 1-327, Lecce: Argo, ISBN: 8882343251.

 

MONOGRAFIE IN COAUTORATO IN LINGUA ITALIANA

 

4) Sticchi Damiani S. – Monteduro M. (2018), I consorzi fra società cooperative nel diritto dei contratti pubblici. Nodi, sfide, prospettive, pp. 1-100, Torino: Giappichelli, ISBN: 978-88-921-1392-3;

 

MONOGRAFIE IN COAUTORATO IN LINGUA STRANIERA

 

5) Monteduro M. – Buia G. (2018), La regulación de las nanotecnologías. Desafíos y tendencias actuales, pp. 1-126, Santiago de Compostela: Andavira Editora, ISBN: 9788494863424.

 

CURATELE INTERNAZIONALI

 

6) Santiago Iglesias D. – Bertel M. (Directoras) y Monteduro M. – Caruso G.M. (Coordinadores), (2018) Libre Prestación de Servicios y Administración Local: Análisis comparado de la transposición de la Directiva Bolkestein diez años después. The Freedom to Provide Services and Local Administration: A comparative analysis of the implementation of the Bolkestein Directive 10 years after its enactment, pp. 1-348, Cizur Menor (Navarra): Thomson Reuters – Editorial Aranzadi, ISBN: 978-84-9177-484-6;

 

7) Monteduro M., Buongiorno P., Di Benedetto S., Isoni A. (eds.) (2015), Law and Agroecology: A Transdisciplinary Dialogue, pp. 1-494, Heidelberg – New York – Dordrecht – London: Springer-Verlag, ISBN: 978-3-662-46616-2, doi: 10.1007/978-3-662-46617-9.

 

 

CURATELE NAZIONALI

 

8) Rossi G., Monteduro M. (a cura di) (2020), L’ambiente per lo sviluppo: profili giuridici ed economici, pp. 1-180, Torino: Giappichelli, ISBN: 978-88-921-3369-3.


 

ARTICOLI IN RIVISTA IN LINGUA ITALIANA

(in grassetto sono evidenziati gli articoli su riviste di fascia "A" secondo la classificazione ANVUR)

 

9) Monteduro M. (2023), Ma che cos’è questa «resilienza»? Un’esplorazione del concetto nella prospettiva del diritto delle amministrazioni pubbliche. Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, n. 1/2023, pp. 4-116, ISSN: 2239-964X;

 

10)  Monteduro M. (2022), Note sul lessico dell’art. 9 Cost. novellato. Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, n. 3/2022, pp. 270-292, ISSN: 2239-964X;

 

11) Monteduro M. (2022), La tutela della vita come matrice ordinamentale della tutela dell’ambiente (in senso lato e in senso stretto)Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, n. 1/2022, pp. 423-459, ISSN: 2239-964X;

 

12) Monteduro M. (2021), Il funzionario persona e l’organo: nodi di un problemaP.A. Persona e Amministrazione, n. 1/2021, pp. 49-88, ISSN: 2610-9050 (RIVISTA INDICIZZATA SCOPUS);

 

13) Monteduro M. (2021), Crucialità, criticità e complessità del dibattito sul principio di non regressione ambientaleRivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, n. 2/2021, pp. 4-17, ISSN: 2239-964X;

 

14) Monteduro M. (2021) con Barone A., Bellavista M., Ferrari Breeur C., Calderazzi R., Cavallaro M.C., Clini A., Colavecchio A., Dettori S., Follieri F., Forte P., Giliberti B., Maltoni A., Medina Alcoz L., Monteduro M., Pignatelli N., Perfetti L.R., Trimarchi M., Tropea G., Wiederin E., FORUM Next Generation EU. Diseguaglianze territoriali insostenibili e doveri perequativi inderogabili. P.A. Persona e Amministrazione, n. 2/2021, pp. 3-6, ISSN: 2610-9050 (RIVISTA INDICIZZATA SCOPUS);

 

15) Monteduro M. (2020), Doveri inderogabili dell’amministrazione e diritti inviolabili della persona: una proposta ricostruttiva. P.A. Persona e Amministrazione, n. 2/2020, pp. 543-596, ISSN: 2610-9050 (RIVISTA INDICIZZATA SCOPUS);

 

16) De Nuccio A., Monteduro M. (2020), Multifunzionalità dell’agricoltura per la rigenerazione delle aree rurali a rischio di desertificazione demografica, economica e socio-culturale.  Istituzioni del Federalismo - Rivista di studi giuridici e politici, n. 2/2020, pp. 365-393, ISSN: 1126-7917;

 

17) Monteduro M. (2020), L’organizzazione amministrativa: riflessioni sul pensiero di Domenico Sorace.  P.A. Persona e Amministrazione, vol. 1/2020, pp. 545-570, ISSN: 2610-9050 (RIVISTA INDICIZZATA SCOPUS);

 

18) Monteduro M. (2019), Ius et rus: la rilevanza dell’agroecologia per il diritto. Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, vol. 2, pp. 4-34, ISSN: 2239-964X;

 

19) Monteduro M. (2018), Le decisioni amministrative nell’era della recessione ecologica. Rivista AIC, vol. n. 2/2018, pp. 1-74, ISSN: 2039-8298;

 

20) Monteduro M., Candela S., De Nuccio A., Gatto E., Micello A., Scorza R. (2018), Testo e contesto del progetto di «Global Pact for the Environment» proposto dal Club des Juristes. Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, vol. 1, pp. 62-111, ISSN: 2239-964X;

 

21) Monteduro M. (2015), Diritto dell’ambiente e diversità alimentare. Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, vol. 1, pp. 88-131, ISSN: 2239-964X;

 

22) Monteduro M. (2014), Minima curat praetor? La sfida di una disciplina giuridica delle nanotecnologie. Giustamm.it, vol. 7, pp. 1-60, ISSN: 1972-3431;

 

23) Monteduro M. (2014). Retroattività del provvedimento amministrativo e principi generali dell’ordinamento. Amministrazione in cammino, pp. 1-33, ISSN: 2038-3711;

 

24) Monteduro M. (2014), Per una «nuova alleanza» tra diritto ed ecologia: attraverso e oltre le «aree naturali protette». Giustamm.it, vol. 6, pp. 1-44, ISSN: 1972-3431;

 

25) Monteduro M. (2013), I principi del procedimento nell’esercizio del potere sanzionatorio delle Autorità amministrative indipendenti. Tessuto delle fonti e nodi sistematici. Il diritto dell’economia, vol. 26, n. 82 (3-2013), pp. 125-158, ISSN: 1123-3036;

 

26) Monteduro M. (2013), Il procedimento sanzionatorio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom). Il  diritto dell’economia, vol. 26, n. 82 (3-2013), pp. 232-288, ISSN: 1123-3036;

 

27) Monteduro M. (2010), Interpretazione e violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici. Rivista giuridica di urbanistica, vol. 2/2010, pp. 243-314, ISSN: 0394-8420;

 

28) Monteduro M. (2010), Sul processo come schema di interpretazione del procedimento: l’obbligo di provvedere su domande «inammissibili» o «manifestamente infondate». Diritto amministrativo, vol. 1/2010, pp. 103-185, ISSN: 1720-4526;

 

29) Monteduro M. (2009), Straordinarietà, condizionalità ed effettività nelle recenti leggi regionali sul «piano casa»: l’esempio della Puglia. Rivista giuridica dell’edilizia, vol. 5-6/2009, pp. 243-265, ISSN: 0485-2435;

 

30) Monteduro M. (2009), Il giudice e l’interpretazione del provvedimento amministrativo nell’esperienza italiana: la vicenda esemplare delle clausole dei bandi di gara. Dereito (Santiago De Compostela), vol. 18, n. 1/2009, pp. 203-238, ISSN: 1132-9947;

 

31) Monteduro M. (2007) Dichiarazioni non conformi a clausole del bando sanzionate con l’esclusione: il labile discrimen tra “integrazione” e “modificazione”. Foro amministrativo – T.A.R., n. 12/2007,  pp. 3667-3697, ISSN: 1722-2397;

 

32) Monteduro M. (2006) L’affidamento a terzi dei “servizi aggiuntivi” negli istituti e luoghi della cultura di appartenenza pubblica. Rivista trimestrale degli appalti, n. 2/2006, pp. 427-483, ISSN: 0394-8374;

 

33) Monteduro M. – Ligori C. (2003), Leggi-provvedimento regionali e pianificazione sanitaria. Sanità pubblica e privata, n. 6/2003, pp. 732-746, ISSN: 1722-7194;

 

34) Monteduro M. (2002), Diritto e barocco. Diritto romano attuale, n. 8/dicembre 2002 (“De libertate”), pp. 205-212, ISSN: 1128-8655;

 

35) Monteduro M. (2002) [in collaborazione con i dottorandi I.S.U.F.I. Bolognese C., Di Benedetto S., Fortinguerra F. e Isoni A.], Il convegno di Varenna degli amministrativisti su tempo e spazio. Diritto romano attuale, n. 8/dicembre 2002 (“De libertate”), pp. 213-219, ISSN: 1128-8655;

 

36) Monteduro M. (2002) Illegittimità del procedimento ad evidenza pubblica e nullità del contratto d’appalto ex art. 1418, comma 1, c.c.: una radicale “svolta” della giurisprudenza tra luci ed ombre. Foro amministrativo – T.A.R., n. 7-8/2002, pp. 2591-2612, ISSN: 1722-2397;

 

37) Monteduro M . (2002), Il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale nella riforma operata dal D.lg. n. 164 del 2000: profili sostanziali e procedimentali. Foro amministrativo – T.A.R., n. 2/2002, pp. 590-603, ISSN: 1722-2397.

 

RECENSIONI IN RIVISTA IN LINGUA ITALIANA

(in grassetto le recensioni su riviste di fascia "A")

 

38) Monteduro M. (2022), Recensione a: Ippolito Piazza, L’imparzialità amministrativa come diritto. Epifanie dell’interesse legittimo, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2021. Diritto pubblico, vol. 2/2022, pp. 655-672, ISSN: 1721-8985;

 

TRADUZIONI IN RIVISTA IN LINGUA ITALIANA

(in grassetto le traduzioni su riviste di fascia "A")

 

39) Monteduro M., Candela S. (2018), trad. it. di Prieur M., Il ruolo del paesaggio nella realizzazione dei diritti dell’uomo. Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente, vol. 1, pp. 4-33, ISSN: 2239-964X;

 

 

ARTICOLI IN RIVISTA IN LINGUA STRANIERA

(in grassetto gli articoli su riviste di fascia "A")

 

40) Monteduro M., De Nuccio A., Siehr A-L., Guidi C., Fiorini Beckhauser E., Candela S. (2023)Food and Nutrition Education in School as a Means for Raising Awareness among Young Food Consumers: A Brief Legal Overview Revue européenne de droit de la consommation - European Journal of Consumer Law, no. 1/2023, pp. 193-227, ISSN: 0775-3209; 

 

41)  Monteduro M. (2020), sous la direction de Chevalier E. et Makowiak J., avec Bétaille J., Born C-H., Daly E., Delzangles H., Gatet A., Jaria Manzano J., Jolivet S., Melotte P-Y., Monédiaire G., Nadaud S., Pigrau Sole A., Prieur M., Sozzo G., Taïar D., Tiezmann E Silva J.A., « Dix ans de QPC en matière d'environnement : quelle (r)évolution ? ».  Titre VII - Les Cahiers du Conseil constitutionnel,  Hors-série, QPC 2020 : les dix ans de la question citoyenne, octobre 2020, ISSN 2647-6614. URL complète : https://www.conseil-constitutionnel.fr/publications/titre-vii/dix-ans-de-qpc-en-matiere-d-environnement-quelle-revolution   

 

42) Monteduro M. (2016), La notion juridique d’environnement vue par le législateur italien. Revue juridique de l’environnement, vol. 41/2, pp. 269-285, ISSN: 0397-0299;

 

43) Monteduro M. (2013), Environmental Law and Agroecology. Transdisciplinary Approach to Public Ecosystem Services as a New Challenge for Environmental Legal Doctrine. European Environmental Law Review, vol. 22, Issue 1, pp. 2-11, ISSN: 0966-1646;

 

44) Monteduro M. (2011), El carácter multidimensional de la imparcialidad administrativa y el principio de objetividad: reflexiones sobre la experiencia italiana. Documentacion administrativa, n. 289, pp. 305-366, ISSN: 0012-4494.

 

 

CONTRIBUTI IN VOLUMI COLLETTANEI IN LINGUA ITALIANA

 

45) Monteduro M. (2022), Le sfide metodologiche per la ricerca giuridica sull’approccio One Health: due casi concreti. Il progetto FISR 2020 e la proposta del CIDCE di una convenzione internazionale sulle pandemie. In: Aperio Bella F. (cur.), Coiante A., (coord.), One Health: la tutela della salute oltre i confini nazionali e disciplinari. Per un approccio olistico alla salute umana, animale e ambientale (Atti del Convegno del 26 aprile 2022), Collana "I Report del CeSDirSan" del Centro Interdisciplinare di Studi di Diritto Sanitario diretto dalla prof.ssa Maria Alessandra Sandulli, vol. 3, pp. 99-121, Napoli: Editoriale Scientifica, ISBN: 979-12-5976-433-1 ; 

 

46) Monteduro M. (2022), Riflessioni sulla ‘primazia ecologica’ nel moto del diritto europeo (anche alla luce della riforma costituzionale italiana in materia ambientale). In: AA.VV.,  La riforma costituzionale in materia di tutela dell'ambiente (Atti del Convegno AIDAMBIENTE, 28 gennaio 2022), Collana AIDAMBIENTE (diretta da Barone A., Cafagno M., Cartei G.F., Cecchetti M., de Leonardis F., Dipace R., D’Orsogna M., Fracchia F., Sandulli M.A.), vol. 2, pp. 221-260, Napoli: Editoriale Scientifica, ISBN: 979-12-5976-417-1 ;

 

47) Monteduro M. (2021), Fattispecie combinatorie 'a gradi' tra organizzazione e attività: riflettendo sul metodo essenziale e gradualista. In: Grassi F., Hagi Kassim O. (a cura di), Vecchie e nuove certezze nel diritto amministrativo: elementi essenziali e metodo gradualista. Dibattito sugli scritti di Giampaolo Rossi, Collana "L'Unità del Diritto" del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi Roma Tre, vol. 35, pp. 343-355, Roma: Roma TrE-Press, ISBN: 979-12-5977-045-5, DOI: 10.13134/979-12-5977-045-5; 

 

48)  Monteduro M. (2021), Pluridimensionalità e complementarità nella teoria del provvedimento amministrativo. In: Nuzzo L., Tommasi S. (a cura di), La differenza e l'ostacolo. Scritti in onore di Raffaele de Giorgi,  Studi in onore di Raffaele De Giorgi, Tomo II, pp. 685-752, Napoli: ESI, ISBN: 9788849545814;

 

49) Monteduro M. (2021), Alimentazione e ambiente. In: Rossi G. (a cura di), Diritto dell’ambiente, V ed., pp. 352-365, Torino: Giappichelli, ISBN: 9788892138414;

 

50) Monteduro M. (2020), Organizzazione delle amministrazioni pubbliche. In: Torricelli S. (a cura di), Ragionando di diritto delle pubbliche amministrazioni: in occasione dell’ottantesimo compleanno di Domenico Sorace, Collana del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università degli Studi di Firenze, vol. 13, pp. 175-206, Napoli: ESI, ISBN: 978-88-495-4444-2;

 

51) Rossi G., Monteduro M. (2020), Presentazione. In: Rossi G., Monteduro M. (a cura di), L’ambiente per lo sviluppo: profili giuridici ed economici, pp. 1-2, Torino: Giappichelli, ISBN: 978-88-921-3369-3;

 

52) Monteduro M. (2020), Funzioni e organizzazioni amministrative: dall’antagonismo all’integrazione tra ambiente e sviluppo. In: Rossi G., Monteduro M. (a cura di) (2020), L’ambiente per lo sviluppo: profili giuridici ed economici, pp. 61-78, Torino: Giappichelli, ISBN: 978-88-921-3369-3;
 

53) Monteduro M. (2018), Le aree naturali protette e la necessità di un dialogo transdisciplinare tra scienze giuridiche e scienze ambientali. In: Graziani C.A. (a cura di), Le aree protette e la sfida della biodiversità. Diritto e Ambiente, vol. 11, p. 223-276, Roma: Aracne editrice, ISBN: 978-88-255-1049-2;

 

54) Monteduro M. (2018), L’efficacia retroattiva del provvedimento tra tipi e principî.  In: De Giorgi Cezzi G., Greco G., Morbidelli G., Portaluri P.G., Scoca F.G. (a cura di), Scritti in onore di Ernesto Sticchi Damiani, Tomo I, pp. 529-570, Napoli: ESI, ISBN: 978-88-495-3671-3;

 

55) Monteduro M. (2018), Bibliografia ragionata dell’opera scientifica di Ernesto Sticchi Damiani. In: De Giorgi Cezzi G., Greco G., Morbidelli G., Portaluri P.G., Scoca F.G. (a cura di), Scritti in onore di Ernesto Sticchi Damiani, Tomo I, pp. 857-891, Napoli: ESI, ISBN: 978-88-495-3671-3;

 

56) Monteduro M. (2017), Principi del diritto dell’ambiente e conformazione della discrezionalità amministrativa: sviluppo sostenibile e non regressione. In: Pubusa F. – Marongiu D. (a cura di), Ambiente, paesaggio, territorio. Principi e vicende. Quaderni di diritto e processo amministrativo, vol. 25, pp. 149-179, Napoli: Edizioni Scientifiche Italiane, ISBN: 9788849533972;

 

57) Monteduro M. (2017), L’agroecologia come paradigma per una rivalutazione degli assetti fondiari collettivi: i fecondi nessi con il magistero giuridico di Paolo Grossi. In: AA.VV., Archivio Scialoja-Bolla. Annali di Studi sulla Proprietà Collettiva 1.2017, vol. 1.2017, pp. 25-66, Milano: Giuffré, ISBN: 978-88-14-22131-6;

 

58) Monteduro M., Buia G. (2017), Il procedimento cautelare. In: Carlotti G., Clini A. (a cura di), Diritto amministrativo. Vol. II: Parte processuale. Manuali del sapere, pp. 107-133, Santarcangelo di Romagna (RN): Maggioli, ISBN: 978-88-916-2391-1;

 

59) Monteduro M. (2017), L’Unione europea possibile e necessaria: l’Europa a cerchi concentrici, documento di ricerca collettiva curato da Rossi G. e co-redatto da Albanese A., Ambrosini U., Benedetti A., Brancasi A., Buia G., Calvo P., Caretti P., Casanueva C., Caruso G.M., Almeida Cerreda M., Chiti M.P., Corso G., Cortese F., Costamagna F., Cudia C., Dallera G., De Donno M., D’Incecco A., Dinelli F., Falcone M., Farì A., Ferri G., Fidelbo E., Giglioni F., Giubboni S., Grassi F., Grassi S., Gualdani A., Hagi O., Irrera E., Lombardi M., Marzuoli C., Monteduro M., Pappano D., Pioggia A., Rossi F., Schefold D., Sciullo G., Torricelli S., Viñuales S., pubblicato: in Eunews, marzo 2017 (https://www.eunews.it/2017/03/07/lunione-europea-possibile-e-necessaria-leuropa-a-cerchi-concentrici/ ); in ASTRID on line nella sezione Istituzioni europee - Studi, ricerche e relazioni, marzo 2017 (https://www.astrid-online.it/static/upload/03-0/03-07-progetto-europa-definitivo.pdf ); in RiDiAm - Riflessioni di Diritto Amministrativo, aprile 2017, pp. 1-17 (http://ridiam.it/progetto-ricerca-ue-possibile/ e http://ridiam.it/wp-content/uploads/2017/03/03-08-progetto-europa-a-cerchi-concentrici.pdf ).

 

 

60) Monteduro M. (2017), con Grassi S, Giglioni F., Buia G., Fidelbo E., Ambiente e sviluppo sostenibile, in Aa.Vv., Lavori preparatori e materiali relativi al documento “l’Unione europea possibile e necessaria: l’Europa a cerchi concentrici”, pubblicato in RiDiAm - Riflessioni di Diritto Amministrativo, maggio 2017, pp. 26-35 (http://ridiam.it/progetto-ricerca-ue-possibile/ e https://ridiam.it/wp-content/uploads/2017/05/05-05-lavori-preparatori-progetto-UE.pdf ). 

 

61) Monteduro M. (2017), Vicende e orizzonti delle relazioni tra diritto ambientale e diritto alimentare. In: Míguez Macho L.,  Almeida Cerreda M. (Coords.), Los retos actuales del derecho administrativo en el estado autonómico : estudios en homenaje al profesor José Luis Carro Fernández-Valmayor, vol. II, pp. 613-631, Santiago de Compostela: Fundación Democracia y Gobierno Local – Andavira Editora (coedición), ISBN: 9788494863479;

 

62) Monteduro M. (2017), Art. 28. Contratti misti di appalto. In: Perfetti L.R. (a cura di), Codice dei contratti pubblici commentato (II ed.). Commentari Ipsoa, pp. 177-276, Milano: Wolters Kluwer – Ipsoa, ISBN: 978-88-217-6535-3;

 

63) Monteduro M. (2017), Alimentazione e ambiente. In: Rossi G. (a cura di), Diritto dell’ambiente, IV ed., pp. 311-324, Torino: Giappichelli, ISBN: 9788892111769;

 

64) Monteduro M. (2016), Le figure soggettive ed i modelli organizzativi sperimentati dall’ordinamento italiano in relazione alle politiche europee di coesione territoriale. In: Ferrara L. – Sorace D. (a cura di), A 150 anni dall’unificazione amministrativa italiana. Studi, Vol. II. La coesione politico-territoriale (a cura di De Giorgi Cezzi G., Portaluri P.L.), Firenze University Press, ISBN 978-88-6453-408-4;

 

65) Monteduro M., Tommasi S. (2015), Paradigmi giuridici di realizzazione del benessere umano in sistemi ecologici ad esistenza indisponibile e ad appartenenza necessaria. In: Benessere e regole dei rapporti civili. Lo sviluppo oltre la crisi, vol. 9, pp. 161-202, Napoli:Edizioni Scientifiche Italiane, ISBN: 978-88-495-2972-2;

 

66) Monteduro M. (2014), Annotazioni in ordine al problema della definizione giuridica di “bosco” e “foresta”. In: Brocca M.,  Troisi M. (a cura di), I boschi e le foreste come frontiere del dialogo tra scienze giuridiche e scienze della vita. Dalle radici storiche alle prospettive future, pp. 59-74, Napoli: Editoriale Scientifica, ISBN: 978-88-6342-681-6;

 

67) Monteduro M. (2014), Il provvedimento amministrativo: natura e caratteri. In: Carlotti G., Clini A.,  Diritto amministrativo. Vol. I – Parte sostanziale, pp. 105-128, Santarcangelo di Romagna (RN): Maggioli editore, ISBN: 9788891608758;

 

68) Monteduro M. (2014), Il provvedimento amministrativo: struttura ed efficacia. In: Carlotti G., Clini A.,  Diritto amministrativo. Vol. I – Parte sostanziale, pp. 129-148, Santarcangelo di Romagna (RN): Maggioli editore, ISBN: 9788891608758;

 

69) Monteduro M. (2014), Il provvedimento amministrativo: riesame e regime dell’invalidità. In: Carlotti G., Clini A.,  Diritto amministrativo. Vol. I – Parte sostanziale, pp. 149-171, Santarcangelo di Romagna (RN): Maggioli editore, ISBN: 9788891608758;

 

70) Monteduro M. (2013), Art. 14. Contratti misti. In: Perfetti L.R. (a cura di), Codice dei Contratti Pubblici Commentato, pp. 200-245, Milano: Ipsoa-Wolters Kluwer Italia, ISBN: 9788821741050;

 

71) Monteduro M. (2013), Art. 15. Qualificazione nei contratti misti. In: Perfetti L.R. (a cura di), Codice dei Contratti Pubblici Commentato, pp. 246- 250, Milano: Ipsoa-Wolters Kluwer Italia, ISBN: 9788821741050;

 

72) Monteduro M. (2013), Art. 27. Principi relativi ai contratti esclusi. In: Perfetti L.R. (a cura di), Codice dei Contratti Pubblici Commentato, pp. 327-384, Milano:Ipsoa-Wolters Kluwer Italia, ISBN: 9788821741050;

 

73) Monteduro M.  (2011), Commento all’art. 45 (Elenchi ufficiali di fornitori o prestatori di servizi). In: Caringella F.,  M. Protto M. (a cura di), Codice e Regolamento Unico dei Contratti Pubblici. Commento articolo per articolo al D.lgs. n. 163/2006, al D.P.R. 207/2010 ed alle norme sul contenzioso di cui al D.lgs. n. 104/2010 (nella Collana “I Codici d’Autore” diretta da Bianca C.M., Catricalà A., Mantovani F.), pp. 296-319, Roma: Dike Giuridica, ISBN: 9788858200407;

 

74) Monteduro M.  (2011), Commento all’art. 46 (Documenti e informazioni complementari). In: Caringella F.,  Protto M. (a cura di), Codice e Regolamento Unico dei Contratti Pubblici. Commento articolo per articolo al D.lgs. n. 163/2006, al D.P.R. 207/2010 ed alle norme sul contenzioso di cui al D.lgs. n. 104/2010 (nella Collana “I Codici d’Autore” diretta da Bianca C.M.,  Catricalà A.,  Mantovani F.), pp. 320-339, Roma: Dike Giuridica, ISBN: 9788858200407;

 

75) Monteduro M.  (2011), Commento all’art. 47 (Operatori economici stabiliti in Stati diversi dall’Italia). In: Caringella F., Protto M. (a cura di), Codice e Regolamento Unico dei Contratti Pubblici. Commento articolo per articolo al D.lgs. n. 163/2006, al D.P.R. 207/2010 ed alle norme sul contenzioso di cui al D.lgs. n. 104/2010 (nella Collana “I Codici d’Autore” diretta da Bianca C.M., Catricalà A., Mantovani F.), pp. 339-351, Roma: Dike Giuridica, ISBN: 9788858200407;

 

76) Monteduro M.  (2011), Commento all’art. 48 (Controlli sul possesso dei requisiti). In: Caringella F., Protto M. (a cura di), Codice e Regolamento Unico dei Contratti Pubblici. Commento articolo per articolo al D.lgs. n. 163/2006, al D.P.R. 207/2010 ed alle norme sul contenzioso di cui al D.lgs. n. 104/2010 (nella Collana “I Codici d’Autore” diretta da Bianca C.M., Catricalà A., Mantovani F.), pp. 351-371, Roma: Dike Giuridica, ISBN: 9788858200407;

 

77) Monteduro M.  (2010), La “manifesta infondatezza” della domanda nel procedimento e nel processo. In: AA.VV., Procedura, procedimento, processo. Atti del Convegno, Urbino, 14 e 15 giugno 2007,  vol. 9 – Collana “Saggi e strumenti per la ricerca e la didattica del diritto pubblico – Nuova Serie”, pp. 309-352, Padova: Cedam – Wolters Kluwer Italia, ISBN: 9788813302443;

 

78) Monteduro M. (2008), L’amministrazione statale. In: Perfetti L.R. (a cura di), Corso di diritto amministrativo (seconda edizione), pp. 43-112, Padova: Cedam, ISBN: 9788813283087;

 

79) Monteduro M. (2007), I rapporti organizzativi. In: Perfetti L.R. (a cura di), Manuale di diritto amministrativo, pp. 67-100, Padova: Cedam, ISBN: 9788813263966;

 

80) Monteduro M. (2007), L’amministrazione statale. In: Perfetti L.R. (a cura di), Manuale di diritto amministrativo, pp. 101-161, Padova: Cedam, ISBN: 9788813263966;

 

81) Monteduro M. (2006), L’amministrazione statale. In: Perfetti L.R. (a cura di), Corso di diritto amministrativo, pp. 43-93, Padova: Cedam, ISBN: 8813263619;

 

82) Monteduro M. (2005), voce Interpretazione del bando. In: Perfetti L.R. (a cura di), Repertorio degli appalti pubblici, vol. II, pp. 764-804, Padova: Cedam, ISBN: 8813260377;

 

83) Monteduro M. (2005), voce Invalidità del contratto In: Perfetti L.R. (a cura di), Repertorio degli appalti pubblici, vol. II, pp. 829-874, Padova: Cedam, ISBN: 8813260377.

 

CONTRIBUTI IN VOLUMI COLLETTANEI IN LINGUA STRANIERA

 

84) Monteduro M. (2022) [in coautorato con Prieur M., Alabrese M., Bassan F., Aperio Bella F., Camara N., Celati B., De Pooter H., Di Benedetto S., Fermeglia M., Gaillard E., Simões Gaudêncio A.M., Juste-Ruiz J., Lucas-Geoffroy K., Mekouar M.A., Michelot A., Pag-yendu Yentcharé D., Pereira Días A., Piette J., Pons Rafols X., Sanchez Patrón J.M., Savadogo Y., Scotti E., Sermet L., Sozzo C.G., Tietzmann e Silva J.A.],  Texte du projet de convention sur les pandémies - Text of the Draft Convention on Pandemics - Texto del proyecto de convenio sobre las pandemias (in francese, inglese e spagnolo).  In: Prieur M., Mekouar M.A. (réd. par), UNE SEULE PLANÈTE, UNE SEULE SANTÉ : POUR UNE CONVENTION SUR LES PANDÉMIES - ONE PLANET, ONE HEALTH : ADVOCATING FOR A CONVENTION ON PANDEMICS - UN SOLO PLANETA, UNA SOLA SALUD : HACIA UN CONVENIO SOBRE LAS PANDEMIAS, pp. 17-214, Louvain-la-Neuve / Limoges / Caen: CIACO Imprimerie / CIDCE, Chaire Normandie pour la Paix, ISBN 979-10-91823-07-4. Link open access: https://chairenormandiepourlapaix.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/pandemie-chaire-pour-la-paixvelectronique.pdf ; https://cidce.org/fr/une-seule-planete-une-seule-sante-pour-une-convention-sur-les-pandemies/  

 

85) Monteduro M., De Nuccio A. (2021), Servicios agroecosistémicos y patrimonio rural material e inmaterial. In: Santiago Iglesias D., Míguez Macho L., Ferreira Fernández A.J. (Directores), coord. por De Nuccio A.,  Agra Costa B., Instrumentos jurídicos para la lucha contra la despoblación rural, pp. 449-489, Cizur Menor (Navarra): Aranzadi - Thomson Reuters, ISBN 9788413902463;

 

86) Monteduro M. (2018), The Multifaceted Nature of “Food Diversity” as a Life-Related Legal Value. In: Isoni A., Troisi M., Pierri M. (eds.), Food Diversity Between Rights, Duties and Autonomies. Legal Perspectives for a Scientific, Cultural and Social Debate on the Right to Food and Agroecology. LITES- Legal Issues in Transdisciplinary Environmental Studies, vol. 2, pp. 385-417, Cham: Springer International Publishing, ISBN: 978-3-319-75195-5;

 

87) Monteduro M. (2015), From Agroecology and Law to Agroecological Law? Exploring Integration Between Scientia Ruris and Scientia Iuris. In: Monteduro M., Buongiorno P., Di Benedetto S., Isoni A. (eds.), Law and Agroecology: A Transdisciplinary Dialogue, pp. 57-86, Heidelberg – New York -Dordrecht – London: Springer-Verlag, ISBN: 978-3-662-46616-2, doi: 10.1007/978-3-662-46617-9_4;

 

88) Monteduro M., Buongiorno P., Di Benedetto S., Isoni A. (2015), Preface. In: Monteduro M., Buongiorno P., Di Benedetto S., Isoni A. (eds.), Law and Agroecology: A Transdisciplinary Dialogue. Pp. V-vii, Heidelberg – New York – Dordrecht – London: Springer-Verlag, ISBN: 978-3-662-46616-2, doi: 10.1007/978-3-662-46617-9;

 

89) Monteduro M.  (2012), Un nudo problemático en la transposición de la Directiva 2006/123/CE en Italia: la nueva institución de la indicación certificada de comienzo de actividad (segnalazione certificata di inizio attività – SCIA). In: Nogueira López A. (Directora), La termita Bolkestein. Mercado único vs. Derechos ciudadanos, pp. 387-454, Cizur Menor (Navarra): Thomson Reuters (Civitas – Editorial Aranzadi), ISBN: 9788447038459 (il volume raccoglie gli esiti di una ricerca interdisciplinare e di diritto comparato con contributi di: Esteve Pardo J. [Universidad de Barcelona]; Urrutia Libarona I. [Universidad del País Vasco]; Rodríguez Font M. [Universidad de Barcelona]; Nogueira López A. [Universidade de Santiago de Compostela]; Santiago Iglesias D. [Universidade de Santiago de Compostela]; Díez Sánchez J.J. Y Martínez Gutiérrez R. [Universidad de Alicante]; Arias Martínez Mª A. [Universidade de Vigo]; Carballo Fidalgo M. [Universidade de Santiago de Compostela]; Carballo Piñeiro L. [Universidade de Santiago de Compostela]; Carril Vázquez X.M. [Universidad de A Coruña]; Pernas García J.J. [Universidade da Coruña]; Pérez Fernández J.M. [Universidad de Oviedo]; Claudia Tubertini [Università di Bologna]; Monteduro M. [Università del Salento]; Adler G. [Austria]).

 

ALTRE PUBBLICAZIONI

 

90) Monteduro M. - De Bellis L. - Brocca M. - Buongiorno P. - Di Benedetto S. - Isoni A. - Luchena S. - Pierri M. - Tommasi S. -  Troisi M. -  Denuzzo A. - Buia G. - Greco R.F. - Gusmai A. - Quarta D. -  Stradiotti F. - Tascagni V. (12 novembre 2015), Emergenza Xylella fastidiosa: perché l’obbligo di estirpazione di tutti gli ulivi non infetti (privi di sintomi indicativi di possibile infezione e non sospetti di essere infetti) nel raggio di 100 metri da quelli infetti è una misura contestabile sul piano giuridico e scientifico, pp. 1-79, Documento di Ricerca in open access disponibile all'indirizzo url https://www.unisalento.it/documents/20152/228384/Gruppo+LAIR+e+L+De+Bellis+-+Documento+di+ricerca+su+Xylella.pdf/2777cec8-5d14-1759-5e4c-94a07396c674?version=1.0 ;

 

91) Monteduro M., Review (2017), su invito della CRC Press - Taylor & Francis, alla monografia in lingua inglese di Gabriela Steier intitolata Advancing Food Integrity : GMO Regulation, Agroecology, and Urban Agriculture, Boca Raton (FL), 2018, (ISBN 978-1-138-30525-0), pubblicata all'interno della parte introduttiva del Volume che ospita, tra le altre, anche le recensioni di: Ching-Fu Lin, Assistant Professor of Law at National Tsing Hua University (NTHU); Joshua Ulan Galperin, Yale University; Ronit Justo-Hanani, Tel Aviv University, consultabile nel sito della Casa editrice Taylor & Francis (Preview Pdf del volume al link https://www.taylorfrancis.com/books/mono/10.1201/b22381/advancing-food-integrity-gabriela-steier ).

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TEMI DI RICERCA

 

- la resilienza amministrativa;

- la tutela dell'interesse delle future generazioni nel diritto amministrativo;

- le prospettive di ricostruzione del dovere amministrativo come categoria distinta dal potere e dall'obbligo; il rapporto tra diritti individuali inviolabili e doveri amministrativi inderogabili;

- teoria del procedimento amministrativo: il processo come schema di interpretazione del procedimento;

- teoria del provvedimento amministrativo: criteri di interpretazione; interpretazione autentica; retroattività; elementi essenziali e accidentali;

- teoria dell'organizzazione amministrativa: la teoria dell'organo; le agenzie amministrative (modello generale e figure settoriali: in particolare, le agenzie del farmaco nell'esperienza europea);

- il principio di obiettività come autonoma e specifica dimensione del principio di imparzialità amministrativa;

- la Direttiva 2006/123/CE e il suo recepimento in Italia; in particolare, la trasformazione dei regimi autorizzatori e la SCIA;

- diritto dell'ambiente: in particolare, le relazioni transdisciplinari tra diritto dell'ambiente ed ecologia; diritto amministrativo e transizione ecologica; il principio dello sviluppo sostenibile nella prospettiva dei "planetary boundaries"; i principi ecogiuridici di non-regressione e di resilienza; il diritto dell'economia circolare;

- diritto dell'alimentazione sostenibile: i nessi giuridici tra agricoltura, alimentazione e ambiente; agroecologia e diritto;

- la tutela della salute nella prospettiva "One Health" di integrazione tra salute dell'uomo, degli animali e degli ecosistemi; strumenti giuridici di prevenzione e gestione delle pandemie di origine zoonotica; diritto farmaceutico;

- diritto dei contratti pubblici (principi, contratti esclusi, contratti misti, cause di esclusione, elenchi ufficiali); green public procurement;

- censura cinematografica e potere amministrativo.