Maria Cecilia CARDARELLI

Maria Cecilia CARDARELLI

Professore I Fascia (Ordinario/Straordinario)

Settore Scientifico Disciplinare IUS/04: DIRITTO COMMERCIALE.

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Centro Ecotekne Pal. R1 - Via per Arnesano - MONTERONI DI LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 8557

Professore ordinario

Area di competenza:

DIRITTO COMMERCIALE

 

 

 

Orario di ricevimento

 RICEVIMENTO DELLA CATTEDRA DI DIRITTO COMMERCIALE - aula 6 - secondo piano

Prof.ssa Cardarelli: DAL 1 GIUGNO IL RICEVIMENTO SI SVOLGERA' NELLE SEGUENTI DATE: 19 GIUGNO 16,00-18,00; 8 LUGLIO 16-18; 10 LUGLIO 16-18

Dott.ssa Milena Faggiano: OGNI LUNEDÌ ORE 16.00-17.00

Dott.ssa Barbara Mele: OGNI MARTEDI' ORE 10,00-11,00

Dott.ssa Francesca Leo: OGNI VENERDI' 14.00-15.00

 

I LAUREANDI POSSONO CONTATTARE LA PROFESSORESSA VIA MAIL PER CONCORDARE UN DIFFERENTE APPUNTAMENTO

 

 

 

Recapiti aggiuntivi

mariacecilia.cardarelli@unisalento.it

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Curriculum Vitae

I

Requisiti curriculari
Laurea in Giurisprudenza con voti 110 e lode presso l'Università degli Studi di Siena discutendo la tesi in diritto commerciale sul tema "L'interesse sociale" in data 30 marzo 1982.
    
Dottore di ricerca in diritto commerciale, titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" (coordinatore Prof.Carlo Angelici), discutendo la tesi dal titolo "Le scalate in borsa: tutela degli azionisti o tutela del mercato?".

Ricercatore di diritto commerciale presso l'Istituto di Diritto Privato della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Siena dal 14 ottobre 1991, confermata il 14 ottobre 1994. In tale qualità ha svolto attività didattica presso la cattedra di diritto commerciale, di diritto fallimentare e di diritto industriale, di diritto bancario e di legislazione bancaria di quella università.

Professore associato di diritto commerciale dal 1 novembre 2002,  confermata con D. R. n. 155 del 29.12.2006 . Ha tenuto nell’università di Siena – Facoltà di giurisprudenza  i corsi di Diritto commerciale,  Legislazione e diritto bancario .

Fa parte del Collegio dei docenti del dottorato di Ricerca della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento  “Diritto dei beni privati, pubblici e comuni”.

Dal 5 novembre 2012 è in servizio presso la Facoltà di Giursprudenza dell’Università del Salento, titolare dei corsi di Diritto commerciale (A-L) (12 CFU) Diritto della crisi d'impresa (8 CFU) e Diritto delle società quotate (6 CFU).

Ha conseguito l'abilitazione nazionale a professore di I fascia il 4 dicembre 2013 nel SSD IUS04 ed è stata chiamata come professore di I fascia presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento il 31 dicembre 2016.

Dal 26 febbraio 2014 è stata Vice direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche e presiede La Commissione AQ-RD del Dipartimento;  fa parte del gruppi di lavoro sul riordino del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza e coordina l’Unità di ricerca dipartimentale LED – law and
Economics for local Development.

 

 

 

 

 

Didattica

A.A. 2018/2019

DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 96.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (M - Z)

DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

DIRITTO DELL'INCLUSIONE SOCIALE E DELLA COOPERAZIONE SOCIALE - MODULO B

Corso di laurea GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

A.A. 2017/2018

DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2016/2017

DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0 Ore Studio individuale: 180.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2015/2016

DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0 Ore Studio individuale: 210.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

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DENOMINAZIONI DI ORIGINE E MADE IN ITALY

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 4

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 22/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO (A73)

Sede Lecce

superamento dell'esame di Diritto commerciale

Parte generale: il marchio: nozione e funzioni - i divieti di uso ingannevole del marchio - la tutela dei valori del marchio in sé - marchi collettivi e nomi geografici - l'origine geografica: nozione - l'origine geografica dei prodotti nella Convenzione d'Unione, nell'accordo di Madrid, nell'accordo di Lisbona e nell'accordo TRIPPs - I regolamenti comunitari - Il codice della Proprietà industriale - Le denominazioni e le indicazioni geografiche come oggetto di proprietà industriale

Parte speciale: L'origine delle merci e le comunicazioni al consumatore - l'indicazione geografica come diritto sui generis - le pratiche commerciali scorrette ed il made in -  la dimensione territoriale come strumento di valorizzazione della qualità del prodotto - Le autodichiarazioni sul "Made in " ed il problema del sounding -  Il ruolo dell'informazione commerciale

a) conoscenza e comprensione:L’insegnamento si propone di far acquisire allo studente una conoscenza critica delle problematiche relative alla tutela dei prodotti caratterizzati da un legame con il territorio e dell'evoluzione della disciplina del "made in". il corso offrirà un continuo confronto con gli ordinamenti europei e con il diritto internazionale;

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: le metodologie utilizzate, che prevedono accanto alla didattica frontale, esercitazioni su casi decisi dalle Corti, nazionali e comunitarie, consentirà al futuro giurista  di acquisire capacità applicative della disciplina giuridica oggetto del corso e di costituire un valido supporto, sotto il profilo consulenziale, per le imprese. La presenza in aula di imprenditori che devono quotidianamente confrontarsi con le difficoltà derivanti da una normativa complessa, spesso contraddittoria, ma che sono consapevoli di essere fattore di sviluppo di un territorio che offre ai loro prodotti qualità uniche, avvicinerà lo studio teorico alla realtà economica offrendo occasioni importanti per i frequentanti il corso;

c)Autonomia di giudizio:  Attraverso lo studio articolato in lezioni frontali che prevedono un question time, e seminari nei quali viene sollecitata la partecipazione attiva dello studente con la discussione di casi reali, le testimonianze di imprenditori o di rappresentanti organismi di settore, il futuro giurista acquisisce flessibilità di pensiero, capacità di confronto, attitudine al problem solving, capacità di analisi di documenti  e capacità di valutazione e di scelta di possibili soluzioni. 

d) Abilità comunicative: Il futuro giurista apprende attraverso il corso a comunicare in forma orale e, se vuole anche in forma scritta, idee, problemi e soluzioni inerenti l'oggetto del corso. Il question time a lezione è proprio finalizzato non solo a condividere con tutti gli studenti presenti i problemi di comprensione e apprendimento ma soprattutto vuole stimolare ed abituare lo studente ad un confronto di fronte ad una molteplicità di persone, superando una naturale ritrosia al dibattito. L'attività seminariale che prevede il conivolgimento diretto degli studenti in un dibattito del quale si fanno promotori, con l'ovvia assistenza del docente, supporta questo obiettivo ed aiuta nell'uso di un metodo giuridico di approccio e soluzione delle problematiche proposte. Completa l'attività  il ricevimento individuale durante il quale viene prestata particolare attenzione al linguaggio utilizzato dallo studente.

e) capacità di apprendimento: Attraverso lo studio della materia lo studente approfondisce la comprensione di regole e istituti della realtà economica con la quale si confronta, magari in maniera inconsapevole, quotidianamente. Fondamentale anche il confronto tra gli ordinamenti che fa acquisire allo studente la consapevolezza della globalità del sistema economico e dei soggetti che ivi operano. L'obiettivo dell'articolazione del corso ripartendo le ore tra didattica frontale, seminari e interventi di soggetti esterni è quella di far comprendere allo studente come il metodo di interpretazione delle norme a tutela dei prodotti italiani debba contemperare una pluralità di interessi, da quello dell'impresa a quello dei consumatori, da quello del mercato a quello pubblico

 

Il metodo didattico si sviluppa su tre livelli: a) a lezione comunicando in anticipo l'argomento che sarà trattato ed invitando lo studente a leggere il Manuale  prima di recarsi in aula così da realizzare, durante le ore di lezione un coinvolgimento dello studente ; b) lasciando uno spazio apposito al termine della lezione per un confronto con tutti i presenti sulle questioni trattate , il question time ; c) durante l'esercitazione quando, di fronte al caso concreto lo studente dovrà applicare le nozioni teoriche che ha appreso a lezione; d) durante i seminari con soggetti esterni preparando in anticipo l'evento, con distribuzione di materiali o indicazioni bibliografiche specifiche, e sollecitando il dibattito con il relatore; e) attraverso orari di ricevimento dedicati a chiarire gli aspetti più problematici della materia con ciascun studente. A supporto della didattica saranno utilizzate slides e saranno distribuiti materiali (in particolare casi giurisprudenziali) . Questa articolazione della didattica consente di instaurare con gli studenti un rapporto di stima reciproca che, da un lato consente al docente non solo di monitorare, ma anche di valutare la preparazione , l'impegno e la capacità di ciascuno, dall'altro rende lo studente consapevole e responsabile dell'apprendimento, lo stimola a prospettive d'indagine differenti, all'autonomia di giudizio e sollecita le personali abilità applicative e comunicative.

L'esame si svolgerà nella forma di prova orale secondo il seguente schema:

PRIMA PARTE: accertamento della preparazione di base della disciplina delle denominazioni di origine e dei marchi collettivi con diretto riferimento ai prodotti agro-alimentari. La conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicare le nozioni di base acquisite saranno  accertate attraverso due o tre  domande la cui risposta  positiva costituisce presupposto per la prosecuzione della verifica;

SECONDA PARTE: accertamento dell'apprendimento sulle tematiche specifiche del Made in sia nella disciplina nazionale che in quella internazionale ponendo due o tre domande sul testo monografico adottato. In questa parte si potrà verificare l'autonomia di giudizio acquisita dallo studente soprattutto nel rilevare le criticità del sistema di tutela, la sua capacità di approcciare le singole problematiche e la sua attitudine a porre in relazione argomenti più complessi con i fondamenti della disciplina del diritto industriale. 

Le capacità comunicative e la proprietà di linguaggio saranno verificare durante l'intero esame.

1) chi ha sostenuto l'esame di Diritto della proprietà industriale e intellettuale porterà all'esame solo la parte speciale

2) il programma per i frequentanti subirà delle variazioni che saranno concordate nei primi giorni di lezione

Parte generale:

Denominazioni geografiche- Le denominazioni di origine nel contesto dei diritti di proprietà industriale- La qualificazione giuridica delle denominazioni d’origine ed il loro rapporto con i marchi nel panorama delle fonti -La Convenzione d’Unione di Parigi del 1883; L’Accordo di Madrid sul divieto di indicazioni di provenienza false o fallaci; l’Accordo di Lisbona sulla protezione delle denominazioni di origine e sulla loro registrazione internazionale; l’Accordo TRIPs e la disciplina delle Indicazioni Geografiche- Le denominazioni di origine dei prodotti alimentari -  La disciplina delle denominazioni di origine dei prodotti alimentari tipici o tradizionali - La disciplina delle denominazioni di origine dei prodotti vitivinicoli.-  La disciplina delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti alimentari diversi dai vini- La registrazione di una indicazione geografica fra tutela della proprietà industriale, protezione del consumatore e sviluppo dell’economia rurale - L’armonizzazione degli strumenti di tutela delle indicazioni geografiche e la sopravvivenza di forme nazionali di riconoscimento delle denominazioni dei prodotti tradizionali locali- La registrazione di marchi regionali di qualità. -  Motivi ostativi alla registrazione della denominazione: la genericità del nome -  L’instaurazione della privativa ed il confezionamento dei prodotti alimentari in loco -  I controlli sui prodotti a denominazione registrata-  La modifica del disciplinare delle denominazioni già registrate ed il problema della “evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecniche”- L’opponibilità del disciplinare non pubblicato-  I confini della privativa ed il concetto di evocazione della denominazione- L’armonizzazione degli strumenti di tutela delle indicazioni geografiche e la sopravvivenza di forme nazionali di riconoscimento delle denominazioni dei prodotti tradizionali locali- La disciplina delle indicazioni geografiche nell’Accordo TRIPs- Il rapporto fra marchi ed indicazioni geografiche all’interno dell’Accordo TRIPs-  L’articolo 17 dell’Accordo TRIPs e le “limitate eccezioni” al diritto dei marchi registrati - Il conflitto marchi- indicazioni geografiche nella visione dei Panels WTO del 2005 -  La compatibilità del regime di coesistenza fra marchi ed indicazioni geografiche introdotto dall’art. 14 del regolamento 2081/92 CEE (oggi art. 14 reg. 510/06 CE) con le disposizioni del TRIPs - L’estensione della tutela delle D.O.P. – I.G.P. in relazione alle traduzioni in altra lingua delle denominazioni geografiche

Parte speciale

L’origine delle merci fra diritto, società e consumi - La nozione di “origine” dei prodotti nel diritto dell’Unione europea - Il settore alimentare - La nozione “doganale” di origine e la sua (inopportuna) estensione alla comunicazione commerciale- Norme dell’Unione europea sull’origine e “preemption”-Obbligo di indicazione dell’origine e libera circolazione delle merci - l’approccio giurisprudenziale al tema del “Made in” – Le c.d. “clausole di mutuo riconoscimento” quale “nuova via” per tutelare gli obblighi nazionali di indicazione dell’origine -  Le indicazioni geografiche come diritti “sui generis” -. La dimensione “territoriale” delle indicazioni geografiche protette ed il loro collegamento effettivo ai metodi produttivi “leali e costanti” - indicazioni geografiche “semplici” e indicazioni geografiche “qualificate” - . Gli “altri segni del Made in”: le c.d. “autodichiarazioni” sul “Made in” ed il problema del “sounding” - La disciplina dell’Unione europea - La tutela del “Made in” nella normativa italiana: le pratiche commerciali scorrette e il principio di libera circolazione delle merci – Il ruolo dell’informazione commerciale e la tutela del consumatore.

Parte generale:

Adriano Vanzetti, Vincenzo Di Cataldo, Manuale di diritto industriale, Milano 2018 - limitatamente alla Parte II, capp. I (Marchi, nozione e funzione), VIII (I marchi collettivi), XIII (l'origine geografica dei prodotti)

Parte speciale:

Vito Rubino, I limiti alla tutela del Made in fra integrazione europea e ordinamenti nazionali, Giappichelli, 2018

 

DENOMINAZIONI DI ORIGINE E MADE IN ITALY (IUS/04)
DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 96.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Annualità Singola (dal 16/09/2019 al 31/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)
DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 96.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Annualità Singola (dal 16/09/2019 al 31/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Lo studente deve aver appreso gli istituti fondamentali del diritto privato ad esempio negozio giuridico,  contratto, contratti associativi, mandato, compravendita, locazione, rappresentanza, responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, cessione del credito, tutela possessoria

E' opportuno aver sostenuto l'esame di diritto privato

Parte generale:
- Impresa e imprenditore - Concorrenza - I contratti commerciali - Il diritto contabile e l’impresa- Le società: Principi generali -  La società semplice- La società in nome collettivo- La società in accomandita semplice - Le società per azioni - La società in accomandita per azioni- Scioglimento liquidazione ed estinzione delle società - Le società cooperative- Ristrutturazioni societarie: La trasformazione, La fusione, La scissione- Forme di integrazione fra imprese - I Gruppi di società - Titoli di credito in generale - Procedure concorsuali e soluzioni stragiudiziali
Parte speciale:
- La società a responsabilità limitata

a) conoscenza e comprensione:L’insegnamento si propone di far acquisire allo studente una conoscenza critica critica degli istituti fondamentali del diritto commerciale così che il futuro giurista possa affrontare con consapevolezza gli aspetti problematici che la realtà economica presenta. il corso offrirà un continuo confronto con gli ordinamenti europei e di altri paesi perché l'impresa non deve essere considerata una modello astratto ma un organismo vivente nella realtà economica;

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: le metodologie utilizzate, che prevedono accanto alla didattica frontale, esercitazioni su casi decisi dalle Corti, consentirà al futuro giurista  di acquisire capacità applicative della disciplina giuridica. Affrontare  gli aspetti più problematici della gestione d'impresa, dalla scelta del modello organizzativo, delle modalità di presentazione sul mercato dell'impresa e dei suoi prodotti, anche attraverso interventi di imprenditori e di operatori giuridici, consentirà allo studente di acquisire la capacità di affrontare criticamente e risolvere problemi anche su tematiche nuove e non consuete  considerando il  mutare continuo del mercato e del sistema economico nel quale l'impresa si opera.

c)Autonomia di giudizio:  Attraverso lo studio articolato in lezioni frontali che prevedono un question time, e seminari nei quali viene sollecitata la partecipazione attiva dello studente con la discussione di casi reali, il futuro giurista acquisisce flessibilità di pensiero, capacità di confronto, attitudine al problem solving, capacità di analisi di documenti anche complessi (quali ad esempio il bilancio di una società) e capacità di valutazione di possibili soluzioni. Inoltre, la possibilità di scegliere il Manuale tra  una rosa indicata dal docente aiuta lo studente ad incrementare l'autonomia di giudizio relativamente alle proprie esigenze e metodologie di studio; la possibilità offerta dal docente di svolgere approfondimenti in forma scritta sulle tematiche più complesse vuole costituire uno stimolo per lo studente a non considerare il lavoro di apprendimento del corso finalizzato esclusivamente al superamento dell'esame ma piuttosto alla personale crescita e maturazione.

d) Abilità comunicative: Il futuro giurista apprende attraverso il corso a comunicare in forma orale e, se vuole anche in forma scritta, idee, problemi e soluzioni inerenti il Diritto commerciale. Il question time a lezione è proprio finalizzato non solo a condividere con tutti gli studenti presenti i problemi di comprensione e apprendimento ma soprattutto vuole stimolare ed abituare lo studente ad un confronto di fronte ad una molteplicità di persone superando una naturale ritrosia al dibattito. L'attività seminariale che prevede il conivolgimento diretto degli studenti in un dibattito del quale si fanno promotori, con l'ovvia assistenza del docente, supporta questo obiettivo. Completa l'attività di stimolo il ricevimento individuale durante il quale viene prestata particolare attenzione al linguaggio utilizzato dallo studente.

e) capacità di apprendimento: Attraverso lo studio del diritto commerciale il futuro giurista approfondisce la comprensione di regole e istituti della realtà economica con la quale si confronta, magari in maniera inconsapevole, quotidianamente. Fondamentale anche il confronto tra gli ordinamenti che fa acquisire allo studente la consapevolezza della globalità del sistema economico e dei soggetti che ivi operano. Su questa base lo studente  acquisirà competenze e capacità critiche idonee a garantirgli a ulteriori approfondimenti teorico-pratici.

Metodi didattici

Il metodo didattico si sviluppa su tre livelli: a) a lezione attraverso il coinvolgimento dello studente con la presentazione di teorie controverse così da stimolare un dibattito; b) lasciando uno spazio apposito al termine della lezione, il question time ; c) durante l'esercitazione quando, di fronte al caso concreto lo studente dovrà applicare le nozioni teoriche che ha appreso a lezione; d) attraverso orari di ricevimento dedicati a chiarire gli aspetti più problematici della materia con ciascun studente. A supporto della didattica saranno utilizzate slides e saranno distribuiti materiali (in particolare casi giurisprudenziali) che consentono un approfondimento degli argomenti d'esame. Questa articolazione della didattica consente di instaurare con gli studenti un rapporto di stima reciproca che, da un lato consente al docente non solo di monitorare, ma anche di valutare la preparazione , l'impegno e la capacità di ciascuno, dall'altro rende lo studente consapevole e responsabile dell'apprendimento, lo stimola a prospettive d'indagine differenti, all'autonomia di giudizio e sollecita le personali abilità applicative e comunicative.

L'esame si svolgerà nella forma di prova orale secondo il seguente schema:

PRIMA PARTE: accertamento della preparazione di base del diritto dell'impresa e del diritto delle società. La conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicare le nozioni di base acquisite saranno  accertate attraverso due o tre domande sull'impresa nelle sue differenti forme organizzative la cui risposta  positiva costituisce presupposto per la prosecuzione della verifica;

SECONDA PARTE: accertamento dell'apprendimento su tematiche specifiche del diritto delle società di capitali e dei mercati. In questa parte si potrà verificare l'autonomia di giudizio acquisita dallo studente, la sua capacità di approcciare e la sua attitudine a porre in relazione argomenti più complessi con i fondamenti della disciplina del diritto commerciale.

Le capacità comunicative e la proprietà di linguaggio saranno verificare durante l'intero esame.

Nel corso del semestre potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, al mero scopo di agevolare la preparazione dell'esame.

Parte generale:
- Impresa e imprenditore nel codice civile
- Le categorie di imprenditori: Imprenditore agricolo, Imprenditore commerciale, Piccolo
imprenditore, Impresa familiare, Impresa collettiva, Impresa pubblica
- L’acquisto della qualità di imprenditore: Imputazione dell’attività d’impresa, Inizio e fine
dell’attività d’impresa, Capacità e impresa
- Lo statuto dell’imprenditore commerciale: La pubblicità legale, Le scritture contabili, La
rappresentanza commerciale
- L’azienda
- I segni distintivi
- Concorrenza e regole
- I contratti commerciali: nozioni generali
- Le società: Principi generali
- La società semplice
- La società in nome collettivo
- La società in accomandita semplice
- Le società per azioni: Nozioni introduttive, La costituzione, I conferimenti
- Le azioni, Le obbligazioni, Gli strumenti finanziari partecipativi, I patrimoni destinati ad
uno specifico affare
- L’assemblea dei soci
- L’amministrazione e il controllo
- Le modifiche dell’atto costitutivo
- Il diritto contabile e l’impresa
- La società in accomandita per azioni
- Scioglimento liquidazione ed estinzione
- Le società cooperative
- Ristrutturazioni societarie: La trasformazione, La fusione, La scissione
- Forme di integrazione fra imprese: Consorzi per il coordinamento della produzione e
degli scambi, Le società consortili, Gruppo europeo di interesse economico, Altre forme
associative
- I Gruppi di società - Il mercato finanziario e le società quotate
- Titoli di credito in generale
- Procedure concorsuali e soluzioni stragiudiziali
Parte speciale:
- La società a responsabilità limitata: I caratteri fondamentali – La costituzione – I patti
parasociali – Le basi finanziarie (conferimenti, finanziamento soci, titoli di debito) – La
partecipazione sociale – Recesso ed esclusione del socio – Le decisioni dei soci – Gi
amministratori - I controlli – Libri sociali e bilancio – Modificazioni dell’atto costitutivo e
operazioni sul capitale – Scioglimento e liquidazione

De Angelis (a cura di), Diritto commerciale, voll. I e II, CEDAM, ultima edizione

OPPURE

Graziani, Minervini, Belviso, Santoro, Manuale di diritto commerciale, CEDAM, ultima edizione

TESTO D'ESAME PARTE SPECIALE:

Fortunato, La società a responsabilità limitata, Giappichelli, 2017

DIRITTO COMMERCIALE
ESERCITAZIONI SU ATTI SOCIETARI E BILANCI

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 20.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 4

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2019 al 06/12/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

superamento esame di diritto commerciale

durante il modulo saranno esaminati alcuni atti societari/bilancio prestando attenzione 1) alla tecnica redazionale (così da rilevare i differenti stili del notaio, dell'avvocato, del magistrato); 2) alle possibili variabili consentite dall'ordinamento e funzionali a differenti esigenze. La redazione di un atto sarà collegiale così come la correzione per consentire la più ampia partecipazione di tutti. gli studenti che lo desiderano potranno cimentarsi con la redazioni di atti che saranno corretti e discussi individualmente nell'orario di ricevimento

a) conoscenza e comprensione:L’esercitazione si propone di far acquisire allo studente una conoscenza critica delle problematiche sottese alla redazione degli atti societari; intende proporre allo studente un metodo redazionale e, quindi fargli comprendere l'approccio del professionista di fronte alla richiesta del cliente

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: le metodologie utilizzate, che prevedono l'esame del problema, l'approfondimento delle tematiche giuridiche ad esso connesse e la scrittura di atti mira a sollecitare nello studente la capacità di applicare ed adattare al caso concreto le nozioni teoriche apprese

c)Autonomia di giudizio:  Lo sviluppo dell'attitudine al problem solving e della capacità di analisi di documenti vuole portare lo studente ad acquisire una capacità di valutazione e di scelta di possibili soluzioni. 

d) Abilità comunicative:.La discussione degli atti in aula sia prima della redazione che dopo sulle possibili differenti scelte rende lo studente parte attiva anche sul piano della comunicazione. Il metodo scelto dal docente vuole da un lato stimolare la capacità di lavorare in equipe dei ragazzi e dall'altra la capacità di esprimersi in un linguaggio tecnico ed appropriato

e) capacità di apprendimento: L'articolazione dell'esercitazione ed il suo taglio pratico darà modo allo studente di individuare gli elementi essenziali di un atto, le criticità simulando una immersione del mondo del lavoro che incrementerà le capacità di apprendimento del ragazzo

il metodo è simulazione dell'attività professionale e, quindi, si articolerà in 1) studio del problema; 2) analisi degli interessi che si intendono perseguire; 3) scelta della tipologia di atto; 4) redazione dell'atto; 5) correzione dell'atto

non è prevista una prova di esame ma una valutazione durante l'esercitazione fondata sull'impegno durante l'esercitazione , sulle conoscenze di base possedute, sull'attitudine  e la capacità di ragionamento mostrata durante l'esercitazione

saranno esaminati atti societari quali ad esempio l'atto di costituzione, il verbale assembleare, il contratto di cessione di azioni, l'iscrizione di un'operazione societaria in bilancio,  lo scioglimento della società, una fusione, una cessione d'azienda. Lo studente si porrà nei panni di un professionista e, con il supporto del docente, si cimenterà nella redazione dell'atto

non vi sono testi di riferimento- potrà essere distribuito materiale didattico relativo ai singoli atti proposti

ESERCITAZIONI SU ATTI SOCIETARI E BILANCI (IUS/04)
DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 96.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Annualità Singola (dal 17/09/2018 al 31/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)
DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea ECONOMIA AZIENDALE

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 96.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Annualità Singola (dal 17/09/2018 al 31/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Lo studente deve aver appreso gli istituti fondamentali del diritto privato ad esempio negozio giuridico,  contratto, contratti associativi, mandato, compravendita, locazione, rappresentanza, responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, cessione del credito, tutela possessoria

E' consigliato aver sostenuto l'esame di diritto privato

Parte generale:
- Impresa e imprenditore - Concorrenza - I contratti commerciali - Il diritto contabile e l’impresa- Le società: Principi generali -  La società semplice- La società in nome collettivo- La società in accomandita semplice - Le società per azioni - La società in accomandita per azioni- Scioglimento liquidazione ed estinzione delle società - Le società cooperative- Ristrutturazioni societarie: La trasformazione, La fusione, La scissione- Forme di integrazione fra imprese - I Gruppi di società - Titoli di credito in generale - Procedure concorsuali e soluzioni stragiudiziali
Parte speciale:
- La società a responsabilità limitata

a) conoscenza e comprensione:L’insegnamento si propone di far acquisire allo studente una conoscenza critica critica degli istituti fondamentali del diritto commerciale così che il futuro giurista possa affrontare con consapevolezza gli aspetti problematici che la realtà economica presenta. il corso offrirà un continuo confronto con gli ordinamenti europei e di altri paesi perché l'impresa non deve essere considerata una modello astratto ma un organismo vivente nella realtà economica;

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: le metodologie utilizzate, che prevedono accanto alla didattica frontale, esercitazioni su casi decisi dalle Corti, consentirà al futuro giurista  di acquisire capacità applicative della disciplina giuridica. Affrontare  gli aspetti più problematici della gestione d'impresa, dalla scelta del modello organizzativo, delle modalità di presentazione sul mercato dell'impresa e dei suoi prodotti, anche attraverso interventi di imprenditori e di operatori giuridici, consentirà allo studente di acquisire la capacità di affrontare criticamente e risolvere problemi anche su tematiche nuove e non consuete  considerando il  mutare continuo del mercato e del sistema economico nel quale l'impresa si opera.

c)Autonomia di giudizio:  Attraverso lo studio articolato in lezioni frontali che prevedono un question time, e seminari nei quali viene sollecitata la partecipazione attiva dello studente con la discussione di casi reali, il futuro giurista acquisisce flessibilità di pensiero, capacità di confronto, attitudine al problem solving, capacità di analisi di documenti anche complessi (quali ad esempio il bilancio di una società) e capacità di valutazione di possibili soluzioni. Inoltre, la possibilità di scegliere il Manuale tra  una rosa indicata dal docente aiuta lo studente ad incrementare l'autonomia di giudizio relativamente alle proprie esigenze e metodologie di studio; la possibilità offerta dal docente di svolgere approfondimenti in forma scritta sulle tematiche più complesse vuole costituire uno stimolo per lo studente a non considerare il lavoro di apprendimento del corso finalizzato esclusivamente al superamento dell'esame ma piuttosto alla personale crescita e maturazione.

d) Abilità comunicative: Il futuro giurista apprende attraverso il corso a comunicare in forma orale e, se vuole anche in forma scritta, idee, problemi e soluzioni inerenti il Diritto commerciale. Il question time a lezione è proprio finalizzato non solo a condividere con tutti gli studenti presenti i problemi di comprensione e apprendimento ma soprattutto vuole stimolare ed abituare lo studente ad un confronto di fronte ad una molteplicità di persone superando una naturale ritrosia al dibattito. L'attività seminariale che prevede il conivolgimento diretto degli studenti in un dibattito del quale si fanno promotori, con l'ovvia assistenza del docente, supporta questo obiettivo. Completa l'attività di stimolo il ricevimento individuale durante il quale viene prestata particolare attenzione al linguaggio utilizzato dallo studente.

e) capacità di apprendimento: Attraverso lo studio del diritto commerciale il futuro giurista approfondisce la comprensione di regole e istituti della realtà economica con la quale si confronta, magari in maniera inconsapevole, quotidianamente. Fondamentale anche il confronto tra gli ordinamenti che fa acquisire allo studente la consapevolezza della globalità del sistema economico e dei soggetti che ivi operano. Su questa base lo studente  acquisirà competenze e capacità critiche idonee a garantirgli a ulteriori approfondimenti teorico-pratici.

Il metodo didattico si sviluppa su tre livelli: a) a lezione attraverso il coinvolgimento dello studente con la presentazione di teorie controverse così da stimolare un dibattito; b) lasciando uno spazio apposito al termine della lezione, il question time ; c) durante l'esercitazione quando, di fronte al caso concreto lo studente dovrà applicare le nozioni teoriche che ha appreso a lezione; d) attraverso orari di ricevimento dedicati a chiarire gli aspetti più problematici della materia con ciascun studente. A supporto della didattica saranno utilizzate slides e saranno distribuiti materiali (in particolare casi giurisprudenziali) che consentono un approfondimento degli argomenti d'esame. Questa articolazione della didattica consente di instaurare con gli studenti un rapporto di stima reciproca che, da un lato consente al docente non solo di monitorare, ma anche di valutare la preparazione , l'impegno e la capacità di ciascuno, dall'altro rende lo studente consapevole e responsabile dell'apprendimento, lo stimola a prospettive d'indagine differenti, all'autonomia di giudizio e sollecita le personali abilità applicative e comunicative.

L'esame si svolgerà nella forma di prova orale secondo il seguente schema:

PRIMA PARTE: accertamento della preparazione di base del diritto dell'impresa e del diritto delle società. La conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle saranno  accertate attraverso due o tre domande la cui risposta  positiva costituisce presupposto per la prosecuzione della verifica;

SECONDA PARTE: accertamento dell'apprendimento su tematiche specifiche del diritto delle società di capitali e dei mercati. In questa parte si potrà verificare l'autonomia di giudizio acquisita dallo studente e la sua capacità di approcciare e e la sua attitudine a porre in relazione argomenti più complessi con i fondamenti della disciplina del diritto commerciale.

Le capacità comunicative saranno verificare durante l'intero esame.

Nel corso del semestre potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, al mero scopo di agevolare la preparazione dell'esame.

IL CORSO INIZIERÀ MARTEDÌ 18 SETTEMBRE

per i frequentanti sarà previsto un esonero da concordare direttamente durante il corso

Parte generale:
- Impresa e imprenditore nel codice civile
- Le categorie di imprenditori: Imprenditore agricolo, Imprenditore commerciale, Piccolo
imprenditore, Impresa familiare, Impresa collettiva, Impresa pubblica
- L’acquisto della qualità di imprenditore: Imputazione dell’attività d’impresa, Inizio e fine
dell’attività d’impresa, Capacità e impresa
- Lo statuto dell’imprenditore commerciale: La pubblicità legale, Le scritture contabili, La
rappresentanza commerciale
- L’azienda
- I segni distintivi
- Concorrenza e regole
- I contratti commerciali: nozioni generali
- Le società: Principi generali
- La società semplice
- La società in nome collettivo
- La società in accomandita semplice
- Le società per azioni: Nozioni introduttive, La costituzione, I conferimenti
- Le azioni, Le obbligazioni, Gli strumenti finanziari partecipativi, I patrimoni destinati ad
uno specifico affare
- L’assemblea dei soci
- L’amministrazione e il controllo
- Le modifiche dell’atto costitutivo
- Il diritto contabile e l’impresa
- La società in accomandita per azioni
- Scioglimento liquidazione ed estinzione
- Le società cooperative
- Ristrutturazioni societarie: La trasformazione, La fusione, La scissione
- Forme di integrazione fra imprese: Consorzi per il coordinamento della produzione e
degli scambi, Le società consortili, Gruppo europeo di interesse economico, Altre forme
associative
- I Gruppi di società
- Titoli di credito in generale
- Procedure concorsuali e soluzioni stragiudiziali
Parte speciale:
- La società a responsabilità limitata: I caratteri fondamentali – La costituzione – I patti
parasociali – Le basi finanziarie (conferimenti, finanziamento soci, titoli di debito) – La
partecipazione sociale – Recesso ed esclusione del socio – Le decisioni dei soci – Gi
amministratori - I controlli – Libri sociali e bilancio – Modificazioni dell’atto costitutivo e
operazioni sul capitale – Scioglimento e liquidazione

TESTI D'ESAME PARTE GENERALE:

De Angelis (a cura di), Diritto commerciale, voll. I e II, CEDAM, 2017

OPPURE

Graziani, Minervini, Belviso, Santoro, Manuale di diritto commerciale, CEDAM, 2017

TESTO D'ESAME PARTE SPECIALE:

Fortunato, La società a responsabilità limitata, Giappichelli, 2017

DIRITTO COMMERCIALE
DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 17/09/2018 al 07/12/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Lo studente deve aver appreso gli istituti fondamentali del diritto privato ad esempio negozio giuridico,  contratto, contratti associativi, mandato, compravendita, locazione, rappresentanza, responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, cessione del credito, tutela possessoria,

Propedeuticità: diritto privato I e II

PRIMA PARTE: Imprenditore , impresa e concorrenza – la pubblicità legale dell’impresa - le attività riservate: attività bancaria e assicurativa -  ausiliari dell’imprenditore - categorie di imprese –  forme di integrazione tra imprese  e organismi di cooperazione – azienda e segni distintivi– i titoli di credito – la nozione di contratto commerciale ed il rapporto con il consumatore - il contratto di società – le società di persone 

SECONDA PARTE: la società per azioni -  la società in accomandita per azioni –la società a responsabilità limitata- le società a scopo mutualistico – la contabilità dell’impresa  societaria e il bilancio – le operazioni straordinarie: trasformazione, fusione, scissione - scioglimento, liquidazione ed estinzione delle società – attività di direzione e coordinamento – il mercato finanziario e le società quotate – la gestione della crisi d’impresa

a) conoscenza e comprensione:L’insegnamento si propone di far acquisire allo studente una conoscenza critica critica degli istituti fondamentali del diritto commerciale così che il futuro giurista possa affrontare con consapevolezza gli aspetti problematici che la realtà economica presenta. il corso offrirà un continuo confronto con gli ordinamenti europei e di altri paesi perché l'impresa non deve essere considerata una modello astratto ma un organismo vivente nella realtà economica;

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: le metodologie utilizzate, che prevedono accanto alla didattica frontale, esercitazioni su casi decisi dalle Corti, consentirà al futuro giurista  di acquisire capacità applicative della disciplina giuridica. Affrontare  gli aspetti più problematici della gestione d'impresa, dalla scelta del modello organizzativo, delle modalità di presentazione sul mercato dell'impresa e dei suoi prodotti, anche attraverso interventi di imprenditori e di operatori giuridici, consentirà allo studente di acquisire la capacità di affrontare criticamente e risolvere problemi anche su tematiche nuove e non consuete  considerando il  mutare continuo del mercato e del sistema economico nel quale l'impresa si opera.

c)Autonomia di giudizio:  Attraverso lo studio articolato in lezioni frontali che prevedono un question time, e seminari nei quali viene sollecitata la partecipazione attiva dello studente con la discussione di casi reali, il futuro giurista acquisisce flessibilità di pensiero, capacità di confronto, attitudine al problem solving, capacità di analisi di documenti anche complessi (quali ad esempio il bilancio di una società) e capacità di valutazione di possibili soluzioni. Inoltre, la possibilità di scegliere il Manuale tra  una rosa indicata dal docente aiuta lo studente ad incrementare l'autonomia di giudizio relativamente alle proprie esigenze e metodologie di studio; la possibilità offerta dal docente di svolgere approfondimenti in forma scritta sulle tematiche più complesse vuole costituire uno stimolo per lo studente a non considerare il lavoro di apprendimento del corso finalizzato esclusivamente al superamento dell'esame ma piuttosto alla personale crescita e maturazione.

d) Abilità comunicative: Il futuro giurista apprende attraverso il corso a comunicare in forma orale e, se vuole anche in forma scritta, idee, problemi e soluzioni inerenti il Diritto commerciale. Il question time a lezione è proprio finalizzato non solo a condividere con tutti gli studenti presenti i problemi di comprensione e apprendimento ma soprattutto vuole stimolare ed abituare lo studente ad un confronto di fronte ad una molteplicità di persone superando una naturale ritrosia al dibattito. L'attività seminariale che prevede il conivolgimento diretto degli studenti in un dibattito del quale si fanno promotori, con l'ovvia assistenza del docente, supporta questo obiettivo. Completa l'attività di stimolo il ricevimento individuale durante il quale viene prestata particolare attenzione al linguaggio utilizzato dallo studente.

e) capacità di apprendimento: Attraverso lo studio del diritto commerciale il futuro giurista approfondisce la comprensione di regole e istituti della realtà economica con la quale si confronta, magari in maniera inconsapevole, quotidianamente. Fondamentale anche il confronto tra gli ordinamenti che fa acquisire allo studente la consapevolezza della globalità del sistema economico e dei soggetti che ivi operano. Su questa base lo studente  acquisirà competenze e capacità critiche idonee a garantirgli a ulteriori approfondimenti teorico-pratici.

Il metodo didattico si sviluppa su tre livelli: a) a lezione attraverso il coinvolgimento dello studente con la presentazione di teorie controverse così da stimolare un dibattito; b) lasciando uno spazio apposito al termine della lezione, il question time ; c) durante l'esercitazione quando, di fronte al caso concreto lo studente dovrà applicare le nozioni teoriche che ha appreso a lezione; d) attraverso orari di ricevimento dedicati a chiarire gli aspetti più problematici della materia con ciascun studente. A supporto della didattica saranno utilizzate slides e saranno distribuiti materiali (in particolare casi giurisprudenziali) che consentono un approfondimento degli argomenti d'esame. Questa articolazione della didattica consente di instaurare con gli studenti un rapporto di stima reciproca che, da un lato consente al docente non solo di monitorare, ma anche di valutare la preparazione , l'impegno e la capacità di ciascuno, dall'altro rende lo studente consapevole e responsabile dell'apprendimento, lo stimola a prospettive d'indagine differenti, all'autonomia di giudizio e sollecita le personali abilità applicative e comunicative.

L'esame si svolgerà nella forma di prova orale secondo il seguente schema:

PRIMA PARTE: accertamento della preparazione di base del diritto dell'impresa e del diritto delle società. La conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle saranno  accertate attraverso due o tre domande la cui risposta  positiva costituisce presupposto per la prosecuzione della verifica;

SECONDA PARTE: accertamento dell'apprendimento su tematiche specifiche del diritto delle società di capitali e dei mercati. In questa parte si potrà verificare l'autonomia di giudizio acquisita dallo studente e la sua capacità di approcciare e e la sua attitudine a porre in relazione argomenti più complessi con i fondamenti della disciplina del diritto commerciale.

Le capacità comunicative saranno verificare durante l'intero esame.

Nel corso del semestre potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, al mero scopo di agevolare la preparazione dell'esame.

IL CORSO INIZIA LUNEDÌ 17 SETTEMBRE

I FREQUENTANTI POTRANNO PARTECIPARE AD ESERCITAZIONI SU CASI GIURISPRUDENZIALI

-    L' «impresa» nel codice civile e i suoi elementi caratterizzanti; le categorie d'impresa; l’impresa illecita; le libere professioni; l'inizio e la fine dell'impresa; l'imputazione dell'attività economica; la pubblicità legale; la documentazione dell'impresa; i collaboratori dell'imprenditore; l'azienda e le sue vicende; la gestione della crisi d'impresa; - Impresa e mercato, la categoria “contratti commerciali”; il rapporto impresa/consumatore; la concorrenza sleale; la disciplina antitrust; i segni distintivi; la ditta, l'insegna ed il marchio; la pubblicità ingannevole e comparativa; la proprietà industriale e intellettuale; la cooperazione tra imprenditori; consorzi e società consortili

-    Il finanziamento dell’impresa: i titoli di credito cartacei ed elettronici; gli strumenti di pagamento; nuovi strumenti di finanziamento: la cartolarizzazione dei debiti
-    Il contratto di società: la nozione di società; tipi di società; autonomia patrimoniale e personalità giuridica.
-    le società di persone: la soc. semplice; la snc; la sas e la loro disciplina; rapporto socio-società; rapporto società- creditori sociali.
-    le società di capitali: la spa: la costituzione; il capitale ed il patrimonio, le azioni, la partecipazione azionaria e la sua circolazione; le obbligazioni; gli strumenti finanziari diversi dalle azioni e dalle obbligazioni; i sistemi di amministrazione tradizionale e alternativi e controllo; il controllo giudiziario; il bilancio; - la srl; la sua struttura finanziaria e organizzativa; l’autonomia statutaria - la s.a.p.a.;
-    lo scioglimento e la liquidazione delle società di capitali;
-     le operazioni straordinarie: la trasformazione, la fusione e la scissione di società;
-    le società cooperative: scopo mutualistico; rapporto associativo e scambio mutualistico; l'organizzazione amministrativa e finanziaria;

 

Graziani, Minervini, Belviso, Santoro (a cura di), Manuale di diritto commerciale, 2017, CEDAM, 17° edizione, il testo va studiato integralmente ad esclusione delle pagine: da 453 a 589; da 621 a 660; da 675 a 780

OPPURE
De Angelis (a cura di), Diritto commerciale, CEDAM, 2017, 1° ed., voll. 1 e 2; il testo va studiato integralmente ad esclusione delle pagine da 312 a 383 del vol 2


Si consiglia la lettura del volume Fortunato S., La società a responsabilità limitata, 2017 , Giappichelli in sostituzione della parte di Manuale sulla srl

 

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)
DIRITTO DELL'INCLUSIONE SOCIALE E DELLA COOPERAZIONE SOCIALE - MODULO B

Corso di laurea GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 18/02/2019 al 17/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Conoscenze base sulle nozioni di Persona giuridica, associazione e fondazione, contratto, soggetto di diritto pubblico e di diritto privato, impresa

Le attività no-profit hanno avuto un notevole sviluppo spesso sostitutivo di servizi sociali pubblici. l'obiettivo dell'inclusione sociale è proprio di ogni ordinamento democratico degli Stati che si pongono in atteggiamento di accoglienza e non di respingimento.  Per raggiungere tali obiettivi l'ordinamento  italiano ha disciplinato alcune specifiche forme organizzative. Il corso ha ad oggetto la nuova normativa del d. lgs. n. 112/2017 sull'impresa sociale che rappresenta una regolamentazione innovativa sotto molti aspetti, primo tra tutti il riconoscimento della funzione sociale dell'esercizio di impresa. La realtà ha sviluppato molte tipologie di organizzazioni finalizzate a garantire l'inclusione che saranno studiate durante il corso confrontandole con il modello legale di impresa sociale.

conoscenze e comprensione: lo studio del modulo consente allo studente di migliorare le conoscenze sull'inclusione consentendogli la comprensione dei principi giuridici sui quali si fonda la rilevanza giuridica del fenomeno migratorio. Attraverso lo studio delle forme organizzative di supporto all'inclusione (impresa sociale, cooperative sociali, associazioni e fondazioni) lo studente potrà meglio comprendere la portata del fenomeno e il suo impatto sul sistema economico.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione:  lo svolgimento della didattica, articolata con lezioni frontali e seminari, favorirà l'acquisizione dei profili applicativi della materia e un consapevole uso degli strumenti critici tipici della disciplina. Lo studente, in tal modo, acquisirà la capacità di affrontare e risolvere problematiche nuove e non consuete utilizzando strumenti giuridici, pur non essendo un giurista.

Autonomia di giudizio: l'approccio problematico che si intende dare al corso favorirà l'acquisizione della flessibilità, dell'iniziativa e dell'attitudine necessaria a risolvere i problemi giuridici che pongono il fenomeno migratorio e l'inclusione come obiettivo del sistema. L'analisi di testi giuridici anche complessi e la loro discussione in aula consentirà allo studente di  acquisire capacità di analisi e autonomia di giudizio.

Abilità comunicative: Particolare attenzione sarà dedicata alla comunicazione orale (uso di un linguaggio idoneo) e, ove lo studente lo desideri, scritta. La mancanza di basi giuridiche solide, infatti, non dovrà pregiudicare l'uso di un linguaggio tecnico e adeguato alle fattispecie di cui si tratta. Il dibattito in aula e il question time al termine di ciascuna lezione consentirà di monitorare costantemente il miglioramento dell'abilità comunicativa.

Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio delle tematiche trattate lo studente acquisisce consapevolezza della complessità del fenomeno, degli strumenti previsti dall'ordinamento giuridico per la sua gestione, della connessione tra gli stessi e delle problematiche ancora irrisolte. Per questo la materia costituirà una base che consentirà poi allo studente di accedere ad ulteriori approfondimenti teorico-pratici.

Il metodo didattico si sviluppa su tre livelli: a) a lezione attraverso il coinvolgimento dello studente con la presentazione dei problemi giuridici aperti al fine di  abituare al e stimolare un dibattito; b) lasciando uno spazio apposito al termine della lezione, il question time , durante il quale si discutono e si approfondiscono gli argomenti delle lezioni ; c) durante l'esercitazione quando, di fronte ad un caso concreto lo studente dovrà applicare le nozioni teoriche che ha appreso a lezione; d) attraverso orari di ricevimento dedicati a chiarire gli aspetti più problematici della materia con ciascun studente. A supporto della didattica saranno utilizzate slides e saranno distribuiti materiali  di approfondimento. Questa articolazione della didattica consente di instaurare con gli studenti un rapporto di stima reciproca che, da un lato consente al docente non solo di monitorare, ma anche di valutare la preparazione , l'impegno e la capacità di ciascuno, dall'altro rende lo studente consapevole e responsabile dell'apprendimento, lo stimola a prospettive d'indagine differenti, all'autonomia di giudizio e sollecita le personali abilità applicative e comunicative.

L'esame si svolgerà nella forma di prova orale secondo il seguente schema:

Parte generale: accertamento della preparazione di base sull'impresa sociale e sul ruolo nel sistema economico nazionale ed europeo. La conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicare le nozioni di base saranno  accertate attraverso una o due domande;

Parte speciale: accertamento dell'apprendimento su tematiche specifiche riguardanti i modelli organizzativi dell'impresa sociale così come regolati dal d. lgs. 3 luglio 2017 n. 112, in particolare la disciplina della cooperativa sociale e di comunità.  In questa parte si verificherà l'autonomia di giudizio acquisita dallo studente, la sua capacità di approcciare le problematiche giuridiche e la sua attitudine a porre in relazione argomenti più complessi con i fondamenti della disciplina della cooperazione sociale.

Le capacità comunicative saranno verificare durante l'intero esame.

Nel corso del semestre potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, al mero scopo di agevolare la preparazione dell'esame.

Parte generale: impresa non lucrativa e nozione ex art. 2082 c.c.: l'uso di organizzazioni quali associazioni e fondazioni per realizzare obiettivi di inclusione; è possibile che sottotipi societari a vocazione lucrativa vengano utilizzati per attività no-profit (le recenti vicende sulle ong); la nuova normativa sulle imprese sociali (d. lgs. n. 112/2017); la collaborazione tra pubblico e privato per raggiungere il bene della comunità; la responsabilità sociale dell'impresa;  il regime di controllo sulle imprese;  le misure fiscali e di sostegno economico

Parte speciale: le cooperative sociali e il fine dell'inclusione; il ruolo attivo dei soci e la responsabilità per le obbligazioni sociali; la devoluzione del patrimonio mutualistico e coinvolgimento dei lavoratori , degli utenti e di altri soggetti; il bilancio sociale e l'esigenza di trasparenza nella gestione dell'attività; le nuove forme di finanziamento anche tramite forme di raccolta di capitale di rischio (problematiche e benefici); la crisi della cooperativa sociale e il mantenimento del fine inclusivo

 

codice civile artt. 2082 e seguenti

decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 112

GIANDOMENICO MOSCO, L'impresa non speculativa, in Giurisprudenza commerciale 2017, fasc. 2, p. 216 e ss.;

AGOSTINI SARA, Le imprese sociali in forma di cooperativa, in Cooperative ed enti non profit 2017, fasc. 11 e 12;

GENCO ROBERTO, Contributi obbligatori dei soci nelle cooperative, prestazioni accessorie e regime di responsabilità sociale, in Giurisprudenza commerciale 2017, fasc. 4, p. 630 e ss.

DIRITTO DELL'INCLUSIONE SOCIALE E DELLA COOPERAZIONE SOCIALE - MODULO B (IUS/04)
DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 3

Semestre Annualità Singola (dal 18/09/2017 al 14/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

L'approccio agli istituti prende le mosse da una lettura sistematica del codice civile per giungere alla sua ricostruzione teorico-generale. Gli studenti che lo desiderano potranno partecipare ad esercitazioni di taglio pratico che saranno organizzate durante il corso nelle quali esamineranno l'orientamento della giurisprudenza e si misureranno con la redazione di pareri o atti.

 

esame orale che si articolerà:
1. Una domanda sul diritto dell’impresa ( se la risposta è insufficiente o incompleta si porrà una seconda domanda poiché i concetti sono il fondamento per le altre parti dell’esame);
2. Una domanda sul contratto di società e altre forme di aggregazione tra imprese ( se la risposta è insufficiente o incompleta si porrà una seconda domanda poiché i concetti sono il fondamento per le altre parti dell’esame);
3. Una domanda sulle società di persone;
4. Una domanda sulla spa (chiusa, aperta o quotata; pluripersonale o unipersonale; gruppi);
5. Una domanda sulla srl (disciplina ordinaria o disciplina speciale; pluripersonale o unipersonale);
6. Una domanda sulle società cooperative;
7. Una domanda sui titoli di credito o sulla gestione della crisi d’impresa o sulla disciplina dei mercati regolamentati


I metodi di accertamento della preparazione degli studenti si sviluppano su tre livelli: a) a lezione attraverso il coinvolgimento dello studente con domande dirette a stimolare un dibattito b) durante l'esercitazione quando, di fronte al caso concreto lo studente dovrà applicare le nozioni teoriche che ha appreso a lezione; b) attraverso orari di ricevimento dedicati a chiarire gli aspetti più problematici della materia con ciascun studente; c) nell’esame orale nel quale si terrà conto non solo della conoscenza mnemonica della disciplina, ma della acquisizione di capacità di interpretazione delle norme e di ricostruzione sistematica degli istituti. Questa articolazione dei metodi di accertamento consente di instaurare con gli studenti un rapporto di stima reciproca che, da un lato consente al docente non solo di monitorare, ma anche di valutare la preparazione , l'impegno e la capacità di ciascuno, dall'altro rende lo studente consapevole e responsabile dell'apprendimento.

 

- L' «impresa» nel codice civile e i suoi elementi caratterizzanti; le categorie d'impresa; l’impresa illecita; le libere professioni; l'inizio e la fine dell'impresa; l'imputazione dell'attività economica; la pubblicità legale; la documentazione dell'impresa; i collaboratori dell'imprenditore; l'azienda e le sue vicende; la gestione della crisi d'impresa; - Impresa e mercato, la categoria “contratti commerciali”; il rapporto impresa/consumatore; la concorrenza sleale; la disciplina antitrust; i segni distintivi; la ditta, l'insegna ed il marchio; la pubblicità ingannevole e comparativa; la proprietà industriale e intellettuale; la cooperazione tra imprenditori; consorzi e società consortili
- Il finanziamento dell’impresa: i titoli di credito cartacei ed elettronici; gli strumenti di pagamento; nuovi strumenti di finanziamento: la cartolarizzazione dei debiti
- Il contratto di società: la nozione di società; tipi di società; autonomia patrimoniale e personalità giuridica.
- le società di persone: la soc. semplice; la snc; la sas e la loro disciplina; rapporto socio-società; rapporto società- creditori sociali.
- le società di capitali: la spa: la costituzione; il capitale ed il patrimonio, le azioni, la partecipazione azionaria e la sua circolazione; le obbligazioni; gli strumenti finanziari diversi dalle azioni e dalle obbligazioni; i sistemi di amministrazione tradizionale e alternativi e controllo; il controllo giudiziario; il bilancio; - la srl; la sua struttura finanziaria e organizzativa; l’autonomia statutaria - la s.a.p.a.;
- lo scioglimento e la liquidazione delle società di capitali;
- le operazioni straordinarie: la trasformazione, la fusione e la scissione di società;
- le società cooperative: scopo mutualistico; rapporto associativo e scambio mutualistico; l'organizzazione amministrativa e finanziaria;

 

Graziani, Minervini, Belviso, Santoro, Manuale di Diritto commerciale, Cedam, ultima edizione

Marco Cian (a cura di), Diritto commerciale, vol. I e II, Giappichelli, ultima edizione

Gianfranco Campobasso, Diritto commerciale, vol. I, II e III, Utet, ultima edizione

 

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)
DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 3

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

L'approccio agli istituti prende le mosse da una lettura sistematica del codice civile per giungere alla sua ricostruzione teorico-generale. Gli studenti che lo desiderano potranno partecipare ad esercitazioni di taglio pratico che saranno organizzate durante il corso nelle quali esamineranno l'orientamento della giurisprudenza e si misureranno con la redazione di pareri o atti.

esame orale che si articolerà:
1. Una domanda sul diritto dell’impresa ( se la risposta è insufficiente o incompleta si porrà una seconda domanda poiché i concetti sono il fondamento per le altre parti dell’esame);
2. Una domanda sul contratto di società e altre forme di aggregazione tra imprese ( se la risposta è insufficiente o incompleta si porrà una seconda domanda poiché i concetti sono il fondamento per le altre parti dell’esame);
3. Una domanda sulle società di persone;
4. Una domanda sulla spa (chiusa, aperta o quotata; pluripersonale o unipersonale; gruppi);
5. Una domanda sulla srl (disciplina ordinaria o disciplina speciale; pluripersonale o unipersonale);
6. Una domanda sulle società cooperative;
7. Una domanda sui titoli di credito o sulla gestione della crisi d’impresa o sulla disciplina dei mercati regolamentati


I metodi di accertamento della preparazione degli studenti si sviluppano su tre livelli: a) a lezione attraverso il coinvolgimento dello studente con domande dirette a stimolare un dibattito b) durante l'esercitazione quando, di fronte al caso concreto lo studente dovrà applicare le nozioni teoriche che ha appreso a lezione; c) attraverso orari di ricevimento dedicati a chiarire gli aspetti più problematici della materia con ciascun studente; d) nell’esame orale nel quale si terrà conto non solo della conoscenza mnemonica della disciplina, ma della acquisizione di capacità di interpretazione delle norme e di ricostruzione sistematica degli istituti. Questa articolazione dei metodi di accertamento consente di instaurare con gli studenti un rapporto di stima reciproca che, da un lato consente al docente non solo di monitorare, ma anche di valutare la preparazione , l'impegno e la capacità di ciascuno, dall'altro rende lo studente consapevole e responsabile dell'apprendimento.

- L' «impresa» nel codice civile e i suoi elementi caratterizzanti; le categorie d'impresa; l’impresa illecita; le libere professioni; l'inizio e la fine dell'impresa; l'imputazione dell'attività economica; la pubblicità legale; la documentazione dell'impresa; i collaboratori dell'imprenditore; l'azienda e le sue vicende; la gestione della crisi d'impresa; - Impresa e mercato, la categoria “contratti commerciali”; il rapporto impresa/consumatore; la concorrenza sleale; la disciplina antitrust; i segni distintivi; la ditta, l'insegna ed il marchio; la pubblicità ingannevole e comparativa; la proprietà industriale e intellettuale; la cooperazione tra imprenditori; consorzi e società consortili
- Il finanziamento dell’impresa: i titoli di credito cartacei ed elettronici; gli strumenti di pagamento; nuovi strumenti di finanziamento: la cartolarizzazione dei debiti
- Il contratto di società: la nozione di società; tipi di società; autonomia patrimoniale e personalità giuridica.
- le società di persone: la soc. semplice; la snc; la sas e la loro disciplina; rapporto socio-società; rapporto società- creditori sociali.
- le società di capitali: la spa: la costituzione; il capitale ed il patrimonio, le azioni, la partecipazione azionaria e la sua circolazione; le obbligazioni; gli strumenti finanziari diversi dalle azioni e dalle obbligazioni; i sistemi di amministrazione tradizionale e alternativi e controllo; il controllo giudiziario; il bilancio; - la srl; la sua struttura finanziaria e organizzativa; l’autonomia statutaria - la s.a.p.a.;
- lo scioglimento e la liquidazione delle società di capitali;
- le operazioni straordinarie: la trasformazione, la fusione e la scissione di società;
- le società cooperative: scopo mutualistico; rapporto associativo e scambio mutualistico; l'organizzazione amministrativa e finanziaria;

Graziani, Minervini, Belviso, Santoro, Manuale di Diritto commerciale, Cedam, ultima edizione

Marco Cian (a cura di), Diritto commerciale, vol. I e II, Giappichelli, ultima edizione

Gianfranco Campobasso, Diritto commerciale, vol. I, II e III, Utet, ultima edizione

DIRITTO COMMERCIALE
DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0 Ore Studio individuale: 180.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 3

Semestre Annualità Singola (dal 19/09/2016 al 26/05/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

DIRITTO COMMERCIALE
DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0 Ore Studio individuale: 180.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 3

Semestre Annualità Singola (dal 19/09/2016 al 26/05/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)
DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0 Ore Studio individuale: 210.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 3

Semestre Annualità Singola (dal 21/09/2015 al 20/05/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

DIRITTO COMMERCIALE
DIRITTO COMMERCIALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0 Ore Studio individuale: 210.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 3

Semestre Annualità Singola (dal 21/09/2015 al 20/05/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)

Tesi

IN LAVORAZIONE

 

EMANUELE ZAPPATORE, Brevetti biotecnologici (ottobre 2018)

BLEVE EMANUELE, Diritti alla prestazione sportiva e contabilità dell'impresa (settembre 2018)

CARELLA CHIARA, Diritto d'autore (luglio 2018)

COLAGIORGIO CLARA, La responsabilità dell'impresa (giugno 2018)

LEOMANNI MANUELA, Crowfunding (giugno 2018)

DE SALVE TIZIANO, Italian surrinding (marzo 2018)

 

DE LUCA GAETANO MATTEO, la distribuzione dei prodotti assicurativo-finanziari alla luce del Regolamento Priips e della Direttiva IDD sulla Conduct Governance (15 marzo 2017)

 

LAUREATI

MILLI MARCO, Finanziamento bancario alle imprese in crisi, 11 novembre 2015 -

MARGHERITA DE FABRIZIO, La riforma delle banche di credito cooperativo, 17 ottobre 2018

NUZZELLO FRANCESCO, I finanziamenti dei soci di srl ( 2018)

LEZZI CRISTIAN, Ambush Marketing ( 2018)

Pubblicazioni

MONOGRAFIE

1)    Le scalate in borsa: tutela degli azionisti o tutela del mercato ?, Quaderno n.32 di Studi e Informazioni, Firenze, 1990;
2)    Concentrazioni. Spunti tra regole codicistiche e mercato, Collana Studi senesi, Milano, 1996;
3)    L’azione dematerializzata: dallo statuto alla fattispecie, Quaderno di Giur. comm. n.226, 2001.
4)    Potere regolamentare della Consob – informazione e mercato, quaderno n. 110 , Studi senesi, Milano, 2007.
5)    Nuove opportunità e sfide per le banche di credito cooperative: la riforma del 2016, (a cura di), Giappichelli, 2017:
6)    La devoluzione nel diritto delle società cooperative, in corso di pubblicazione


SAGGI ED ARTICOLI

7)    Il diritto di recesso nella disciplina societaria, in Studi senesi, 1983;
8)    Brevi considerazioni su alcuni problemi in tema di amministratori di banche popolari, in Studi e Informazioni, 1991;
9)    Fondi occulti e responsabilità civile degli amministratori, in Studi senesi, 1993;
10)    Le offerte pubbliche di acquisto: la legge italiana a confronto con le esperienze europee, in Studi e informazioni, 1994;
11)    Le cessioni infragruppo nella legge sulle offerte pubbliche di acquisto, in Il diritto della banca e del mercato finanziario, 1996;
12)    Banche dati e direttiva comunitaria: il diritto sui generis. La durata, intervento al Convegno tenutosi a Pavia il 3 e 4 ottobre 1997, Università degli studi di Pavia, Facoltà di Giurisprudenza, VI incontro di diritto industriale, Le Banche dati (anche su Internet), pubblicato su AIDA, 1997;
13)    Il Regolamento di attuazione del Registro delle imprese, art.12, in Le Nuove Leggi civili commentate, n.4, luglio-agosto 1998;
14)    La tutela della proprietà industriale, in V. Cuffaro (a cura di), La subfornitura nelle attività produttive, Napoli (Jovene), 1998;
15)    Le deleghe di voto, in Patroni-Griffi, Sandulli, Santoro (a cura di), Intermediari finanziari, mercati e società quotate, Torino (Giappichelli), 1999;
16)    Concorrenza e stabilità nel settore del credito, in Giurisprudenza commerciale, fasc.3, 1999.
17)    Die dematerialisierung der Finanzinstrumente, in  Jahrbuch für Italienisches Recht, Band 14, 2001, p.139 ss.;
18)    Azioni e forme di partecipazione, in Codice commentato delle nuove società, Ipsoa, 2007;
19)    Gli Istituti di allerta e prevenzione nella riforma del diritto fallimentare, intervento al Convegno tenutosi a Isernia in data 18 ottobre 2003 sulla „Riforma del diritto fallimentare: prospettive“, in Quaderno di Giur. comm. n. 272, 99;
20)    L’insolvenza del debitore civile in Francia, in AGE, 2/2004, 299;
21)    Circolazione e compensazione degli strumenti finanziari cartolari e dematerializzati: il ruolo del gestore accentrato e della Banca d’Italia, in Quaderno di Giur. comm., Milano, 2005;
22)    Mutualità e cooperazione di credito nel d. lgs. n. 6 del 2003, intervento ad una tavola rotonda tenutasi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Siena il 19 marzo 2003, in Studi senesi, 2005;
23)    Mutualità e cooperazione di credito: il d.lgs. n6 del 2003 tra nostalgia del passato e sviluppo, in Studi in onore di Vincenzo Buonocore, Milano, 2005;
24)    La devoluzione disinteressata nella SCE e nell’ordinamento tedesco, ,  in Studi in Onore del Prof. Marco Comporti, Collana Pietro Rossi, Università degli Studi di Siena, 2008, pp. 967.
25)    Le variazioni di capitale nella cooperativa srl, intervento al Convegno “La cooperativa srl tra legge ed autonomia statutaria” – Trento- Facoltà di Giurisprudenza, 15-16 febbraio 2008, Cedam, 2009.
26)    Gli statuti delle cooperative: l’aumento di capitale con modifica dell’atto costitutivo, in Studi in onore di Remo Martini, Giuffrè, 2008.
27)    Riflessioni sull’origine storica del concetto di devoluzione e sulle ragioni del suo accoglimento nel diritto delle cooperative, in Studi in onore di Franco di Sabato, in ESI, 2009.
28)    La libertà di stabilimento e di libera prestazione di servizi (art. 25 dir. CE 2007/64), in Atti del Convegno di Roma – 11-12 giugno 2009 “Armonizzazione europea dei servizi di pagamento e attuazione della Direttiva 2007/64CE, Milano, 2009
29)    Il deposito bancario, in Urbani A. (a cura di), L’attività delle banche, manuale di diritto bancario, CEDAM, 2010 .
30)    Il fondamento della devoluzione cooperativa nel codice di commercio e nel codice civile del 1942, in Studi in onore di Umberto Belviso, 2011.
31)    Accantonamento a riserva della società cooperativa e scopo mutualistico, in AA.VV., Scritti in onore di Ermanno Bocchini, tomo I, Cedam, 2016;
32)    La società per azioni – cap. VII, sez. I – profili genelari; sez. II – la costituzione, in Lorenzo De Angelis (a cura di), Manuale di diritto commerciale, CEDAM,2017,vol. I, p. 257 ss.

33)    RASSEGNE E COMMENTI

34)    Valori mobiliari: osservazioni alla delibera Consob n.2723 del 18 febbraio 1987 - Regolamento contenente norme di attuazione della legge 19 giugno 1986, n.289, in Il diritto della banca e del mercato finanziario, II, 1987;
35)    Informazioni in caso di trasferimento di pacchetti azionari: osservazioni alla Direttiva comunitaria n.88/627 del 12 dicembre 1988, in Il diritto della banca e del mercato finanziario, II, 1989;
36)    Offerte pubbliche di azioni e obbligazioni: osservazioni al disegno di legge A.C.2889 d'iniziativa dei Senatori Berlanda ed altri, approvato dal Senato il 15 giugno 1988 (stampato n.576), in Il diritto della banca e del mercato finanziario, II, 1989;
37)    La pubblicità delle operazioni finanziarie (rassegna di dottrina e di giurisprudenza del Giurì di Autodisciplina pubblicitaria), in Il diritto della banca e del mercato finanziario, I, 1990;
38)    Il concordato preventivo. Panorama di giurisprudenza, II parte, in Giurisprudenza commerciale, I, 1994;
39)    "Deliberazione implicita" di scioglimento di società in accomandita semplice, nota a Trib.Napoli 16 dicembre 1995, in Le Società, fasc.5, 1996;
40)    Legittimazione del liquidatore "ad acta" e volontà sociale, nota a Trib.Roma 20 gennaio 1996, in Le Società, fasc. 8, 1996;
41)    Nullità od annullabilità della delibera di riduzione del capitale per perdite, nota a Trib.Bassano del Grappa, 20 settembre 1996, in Le Società,  fasc.8, 1996;
42)    Tutela della minoranza e quorum assembleari nella s.r.l., nota a Trib Verbania 18 luglio 1996, in Le Società, fasc.7, 1997;
43)    Gradimento e prelazione: funzionalità organizzativa della compagine sociale, in Le Società, fasc.3, 1998;
44)    Atti in pregiudizio per i creditori: lo stato dell’arte, in Studi e Note di Economia, 1998;
45)    Ancora in tema di prelazione delle azioni di società, in Le Società, fasc.10, 1998;
46)    Sequestro amministrativo e potere di gestione delle partecipazioni sociali, in Le Società, fasc.1, 2000;
47)    Commento agli artt. 2343,2343 bis, 2344, 2345, 2347 c.c., in La riforma delle società, collana diretta da M. Sandulli e V. Santoro, Torino, 2003.
48)    Artt.2346-2347; 2352; 2468-2472; 2474, in Commentario delle nuove società, IPSOA, 2004;
49)    Intervento del terzo ex art. 1180 c.c. ed esecuzione dell’obbligo di conferimento per aumento di capitale (nota a Cass. 22 febbraio 2005, n. 3577), in Le Società, n. 10, 2005;
50)    Revoca dell’amministratore unico di srl  ex art. 700 cpc, in Le Società, n. 11, 2006:
51)    Tipi societari e causa mutualistica, in Le Società,  n. 6, 2006;
52)     Artt.2346-2347; 2352; 2468-2472; 2474, in Commentario delle nuove società, IPSOA, 2007;
53)     La nuova disciplina della srl: primi problemi applicativi, in Le Società, n. 2, 2007;
54)    Art. 14, lett. m) , in Nigro, Santoro (a cura di), La tutela del risparmio, Torino, 2007;
55)     Obbligo di nomina del Collegio sindacale nella srl ed applicabilità dell’art. 2409 c.c., in Le società, n. 6 , 2010;
56)    Aggiornamento Commentario delle nuove società, IPSOA, 2011;
57)    Art. 114 quinquiedecies TUB, in Nigro, Santoro, La nuova disciplina dei  servizi di pagamento, Torino(Giappichelli), 2011.
58)    Ancora sull'iscrivibilità nel Registro delle imprese degli atti giudiziari diretti ad incidere sulla disponibilità delle quote di srl, in Le Società, (IPSOA), n. 10, 2015.

59) La società per azioni; profili generali; la costituzione, in De angelis (a cura di) Diritto commerciale, vol. I, 257 ss.

 

 

 

 

 

Temi di ricerca

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L’attività di ricerca si è rivolta alle problematiche oggetto di pronunce giurisprudenziali in tema di concordato preventivo, agli effetti degli atti in pregiudizio ai creditori compiuti dal fallito, ed agli effetti dell’apertura della procedura concorsuale quale motivo di estinzione delle azioni che sono state immesse nel sistema di gestione accentrata in regime di dematerializzazione, facendo di quest’ultimo uno dei punti di approfondimento degli studi in tema di dematerializzazione dei titoli azionari. Con riguardo al diritto societario, ha avuto ad oggetto i problemi della tutela della minoranza dei soci di società con azioni quotate in borsa, del diritto di recesso, della responsabilità civile degli amministratori, delle offerte pubbliche di acquisto, delle cessioni infragruppo, della pubblicità legale, delle deleghe di voto. Gli ultimi studi hanno ad oggetto la riforma delle società di capitali entrata in vigore il 1 gennaio 2004.

   Con riguardo al diritto dell'impresa ha costituito oggetto di ricerca, in particolare, il problema delle concentrazioni tra imprese.

   Per quanto attiene al diritto dei mercati gli studi hanno approfondito le problematiche del mercato finanziario con particolare riferimento al tema della pubblicità delle operazioni finanziarie, a quelli dei valori mobiliari e degli strumenti finanziari, e dei promotori finanziari, della dematerializzazione dei titoli azionari, la cui disciplina impone una riconsiderazione della fattispecie azionaria, intesa come titolo di credito; la nuova direttiva europea sui servizi di pagamento, in particolare, con riferimento alla libertà di stabilimento e di prestazione di servizi (la ricerca è svolta nell’ambito di un programma PRIN 2006 “Tutela dei consumatori e servizi di pagamento nel nuovo quadro normativo comunitario”).

L’ultimo saggio monografico edito ha ad oggetto i rapporti tra poteri delle autorità amministrative indipendenti, con riferimento, in particolare al. potere regolamentare della Consob, ed al nuovo significato assunto nel procedimento europeo di regolamentazione dei mercati.

   L’attività scientifica in corso ha ad oggetto, da un lato, le società cooperative ed in particolare il rapporto tra la mutualità dell’organizzazione imprenditoriale e la mutualità di sistema, nella impostazione concorrenziale dei mercati europei (uno studio sulla Società Cooperativa Europea è in corso di pubblicazione) e, dall’altro, l’analisi giuridica della crisi finanziaria attualmente in atto e gli strumenti che il legislatore ha recentemente varato (la ricerca si svolge nell’ambito di un programma PRIN 2008 – “La crisi dei mercati finanziari: analisi e prospettive”).

Risorse correlate

Documenti