Luciano NUZZO

Luciano NUZZO

Ricercatore Universitario

Settore Scientifico Disciplinare IUS/20: FILOSOFIA DEL DIRITTO.

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Centro Ecotekne Pal. R1 - Via per Arnesano - MONTERONI DI LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 8433

Professore aggregato di Filosofia del diritto e Teoria generale del diritto 

Area di competenza:

È stato professore aggregato di:

a.a. 2017-2018: Filosofia del diritto - corso A/L

a.a. 2017-18: Sociologia del diritto 

a.a. 2015-16: Logica e teoria dell'argomentazione giuridica  

a.a. 2014-15: Logica e teoria dell'argomentazione giuridica

a.a. 2013-14:Logica e teoria dell'argomentazione giuridica

a.a. 2012-13: Logica e teoria dell'argomentazione giuridica

a.a. 2011-12:Logica e teoria dell'argomentazione giuridica

a.a. 2010-11: Logica e teoria dell'argomentazione giuridica

Orario di ricevimento

Il ricevimento si terrà, durante il  periodo delle lezioni, il lunedì  dalle  ore12:00 alle ore 13:00 presso lo studio del docente (edificio corpo R-II piano- stanza n. 8). Nel periodo in cui non si svolgono le lezioni, il ricevimento sarà concordato con il docente previo invio di una e-mail.

 

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Curriculum Vitae

Luciano Nuzzo, abilitato professore associato in Filosofia del diritto (ASN 2018, settore concorsuale 12/H3) e in Sociologia dei feomeni politici e giuridici (ASN 2018, settore concorsuale 14/C3), è ricercatore confermatodi Filosofia del Diritto presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento (Lecce). Nel 2006 ha conseguito il dottorato di ricerca in "Evoluzione dei sistemi giuridici e nuovi diritti XVIII ciclo" (ambito disciplinare di afferemza: Filosofia e Sociologia del diritto) dal presso l’Università del Salento. È stato Visiting Fellowpresso il Max Planck Institut für europäische Rechtsgeschichte(Frankfurt a.M.); presso l’Institut des europäischen Rechts,Saarlands Universität(Saarbrücken); presso Research Institute for Law, Politics and Justice, Keele University (Keele). Nel 2014 è stato invitato come Professor Visitantenel Curso de Pós-graduaçãopresso la Faculdade de Direitodella UFRJ(Universidad Federal do Rio de Janeiro). Da ottobre 2015 è Pesquisador visitantecon una borsa del CNPQ(Conselho Nacional de Desenvolvimento Científico e Tecnológico) presso la Faculdade de Direitodella UniversidadeFederal do Rio de Janeiro(UFRJ). È autore di due monografie: Il mostro di Foucault. Limite, legge, eccedenza (Meltemi, Milano, 2018); Le anticamere del diritto. Ordine politico ed eclissi della forma giuridica (Pensamultimedia, Lecce, 2008) e di diversi articoli pubblicati in italiano, spagnolo, inglese e portoghese.

 

Didattica

A.A. 2019/2020

FILOSOFIA DEL DIRITTO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

TEORIA GENERALE DEL DIRITTO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO

Sede Lecce

A.A. 2018/2019

FILOSOFIA DEL DIRITTO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

TEORIA GENERALE DEL DIRITTO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso CLASSICO

Sede Lecce

A.A. 2017/2018

FILOSOFIA DEL DIRITTO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

A.A. 2015/2016

LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (M - Z)

LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2014/2015

LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (M - Z)

LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2013/2014

LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (M - Z)

LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

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FILOSOFIA DEL DIRITTO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 22/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessuno

Il tema del corso è la struttura paradossale del diritto. Il corso è suddiviso in tre parti tematiche. La prima parte sarà dedicata alla esposizione e discussione dei concetti fondamentali della filosofia del diritto; la seconda parte sarà dedicata all’analisi della struttura paradossale del diritto moderno; la terza parte, di carattere seminariale, sarà dedicata alla discussione di temi contemporanei della filosofia del diritto.

Conoscenza e comprensione: Il corso si prefigge l'obiettivo di introdurre gli studenti allo studio  della filosofia del diritto. Attraverso un percorso storico-filosofico gli studenti saranno introdotti alle principali teorie giuridiche. La ricostruzione storica sarà affiancata durante il corso dalla analisi e discussione dei concetti e dei termini in uso nel linguaggio giuridico allo scopo di fornire una comprensione critica del fenomeno giuridico. 

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: Al termine del corso, lo studente sarà in grado di orientarsi nel dibattito gius-filosofico, comprendere il significato dei concetti filosofico-giuridici, analizzare criticamente testi classici e contemporanei.

Autonomia di giudizio: Comprendere filosoficamente il fenomeno giuridico significa assumere una posizione critica. Qui critica indica innanzitutto capacità di giudizio. La lettura dei "classici", la discussione in aula di autori e testi di filosofi e giuristi permetterà non solo di orientarsi nel dibattitto filosofico-giuridico, ma di riflettere sull'uso del linguaggio giuridico e sulle possibilità sociali connesse a tale uso.

Abilità comunicative:  L'analisi del discorso attaverso lettura e discussione dei testi che saranno presentati durante il corso, nonché la partecipazione ai seminari sui problemi relativi al linguaggio del diritto permetteranno agli studenti di approfondire il tema della comunicazione, comprenderne l'importanza nell'ambito della formazione del giurista, potenziare le proprie abilità argomentative.

Capacità di apprendimento: Il corso di Filosofia del diritto ha come scopo quello di sviluppare le capacità riflessive e critiche degli studenti. Il futuro giurista di fronte alle sfide della contemporaneità deve essere infatti capace di comprendere le dinamiche complesse del fenomeno giuridico come fenomeno sociale. 

La didattica è organizzata attarverso lezioni frontali; seminari che saranno tenuti da studiosi e ricercatori invitati, ed esercitazioni sugli argomenti trattati.

Tutti gli stidedenti dovranno sostenere un esame orale alla fine del corso. Gli studenti che frequentano il corso hanno la possibilità di sostenere un esonero su di una parte del programma che sarà concordata con il docente durante lo svolgimento delle lezioni.

I temi affrontati durante il corso sono i seguenti:

 

  • Diritto, verità, giustizia;
  • Antigone tra tyché e phrònesis
  • Giusnaturalismo antico e giusnaturalismo moderno
  • Soggetto, diritto, sovranità
  • La costruzione dello stato moderno
  • Legge di natura e legge positiva
  • Alle origini del formalismo giuridico: Kant
  • La costruzione della Rechtswissenshaft tra Storia e Sistema: da Savigny a Jhering
  • La dottrina pura del diritto: Hans Kelsen
  • La giurisprudenza analitica: Herbert Hart
  • Teoria dell'ordinamento giuridico e pluralismo giuridico
  • Ermeneutica e Neocostituzionalismo
  • Il diritto come sistema sociale
  • Funzione del diritto
  • Paradossi del diritto
  • La verità e le forme giuridiche
  • Potere, diritto, verità
  • Disciplina e biopolitica
  • La costruzione giuridica dell'anormalità
  • Pazzi, mostri e criminali
  • Resistenza e processi di soggettivazione

 

Bibliografia di riferimento

 

Studenti frequentanti:

  1. Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito durante il corso;
  2. Raffaele De Giorgi, Temi di Filosofia del diritto, volume 2, Pensa Multimedia, Lecce, 2015 (cap. 1; 4; 5; 6; 8; 11);
  3. Michel Foucault, La verità e le forme giuridiche, La città del sole, Napoli, 2007;
  4. Luciano Nuzzo, Il mostro di Foucault. Limite, legge, eccedenza, Meltemi, Milano 2018 (cap.: 1; 4)

Studenti non frequentanti:

  1. Raffaele De Giorgi, Scienza del diritto e legittimazione, Pensa, Multimedia, Lecce, 1998 (Parte I e Parte III)
  2. Raffaele De Giorgi, Temi di Filosofia del diritto II, Pensa Multimedia, Lecce
  3. Michel Foucault, La verità e le forme giuridiche, La città del sole, Napoli, 2007;
  4. Luciano Nuzzo, Il mostro di Foucault. Limite, legge, eccedenza, Meltemi, Milano 2018 (cap.: 1; 2; 4)
FILOSOFIA DEL DIRITTO
FILOSOFIA DEL DIRITTO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/20

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 22/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

FILOSOFIA DEL DIRITTO (IUS/20)
TEORIA GENERALE DEL DIRITTO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/20

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 22/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO (A73)

Sede Lecce

È necessario che gli studenti abbiano già sostenuto l'esame di Filosofia del diritto.

Il tema del corso è Violenza e diritto. Attraverso Benjamin e la teoria dell'eccezione, da un lato, e attraverso Foucault e la microfisica del potere,dall'altro lato, vorremmo tentare di re-descrivere la relazione tra violenza, diritto, potere nella società contemporanea. Quello che emerge, allora, non è tanto o non solo una generica “crisi della democrazia” e delle sue istituzioni quanto, piuttosto, l’emersione di nuove forme di gestione e organizzazione della crisi. Risulta sempre più evidente che l’ipercomplessizazione del sociale ha determinato un trasferimento dei poteri decisionali dal “government” alla “governance”. In questo passaggio si assiste al lento ma inesorabile sgretolarsi del diritto pubblico come criterio unitario di regolazione del politico e al tempo stesso alla sostituzione di una regola unitaria e deduttiva ad una norma plastica e pluralista. E in questo quadro riemerge con urgenza la questione della eccezione. L’eccezione si profila non più come il gesto del sovrano, schmittianamente inteso, ma come la delegittimazione e lo svuotamento di ogni concezione normativa di democrazia, ad opera di differenti istanze, agenzie e istituzioni economiche, mezzi di comunicazione, settori del potere giudiziario, apparati di polizia che impediscono la stabilizzazione di politiche pubbliche finalizzate alla redistribuzione della ricchezza, al riconoscimento della differenza e dei diritti.Da questa prospettiva, sembrerebbe che lo stato di eccezione perda il suo carattere centralistico, ma sia costantemente prodotto e agito da agenzie della governance neoliberista. Comunque sia, l’eccezione, come figura liminare tra diritto e non-diritto, rivela la paradossalità della democrazia, anche nel riemergere di caratteri sempre occultati, come l’esclusione, la stratificazione, la violenza.

Conoscenza e comprensione: Il corso si prefigge l'obiettivo di presentare agli studenti temi e problemi che riguardano la riflessione contemporanea sul diritto.Il tema di quest'anno è la relazione tra violenza e diritto.  Attraverso un percorso in cui l'analisi storico-filosofica sarà continuamente attualizzata dalla discussione di problemi, gli studenti saranno introdotti ad uno  tra i temi più problematici, la relazione tra diritto e violenza. Se la ricostruzione storica permetterà di comprendere la centralità del tema nella definizione di una teoria del diritto, l'analisi delle forme con cui questa relazione si presenta nella contemporaneità permetterà di assumere una prospettiva critica del fenomeno giuridico. 

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: Al termine del corso, lo studente sarà in grado di orientarsi nel dibattito gius-filosofico, comprendere il significato dei concetti filosofico-giuridici, analizzare criticamente testi classici e contemporanei. Ma soprattutto potrà confrontarsi con un aspetto del fenomeno giuridico particolarmente complesso e problematico.

Autonomia di giudizio: Comprendere filosoficamente il fenomeno giuridico significa assumere una posizione critica. Qui critica indica innanzitutto capacità di giudizio. La lettura dei "classici", la discussione in aula di autori e testi di filosofi e giuristi permetterà non solo di orientarsi nel dibattitto filosofico-giuridico, ma di riflettere sull'uso del linguaggio giuridico e sulle possibilità sociali connesse a tale uso.

Abilità comunicative:  L'analisi del discorso attaverso lettura e discussione dei testi che saranno presentati durante il corso, nonché la partecipazione ai seminari sui problemi relativi al linguaggio del diritto permetteranno agli studenti di approndire il tema della comunicazione, comprenderne l'importanza nell'ambito della formazione del giurista  ed potenziare le proprie abilità argomentative.

Capacità di apprendimento: Il corso di Teoria generale del diritto si presenta come un corso avanzato, adatto agli studenti che vogliano approfondire le dinamiche complesse, da punto di vista teorico, del fenomeno giuridico. Per tale ragione, è un corso che si muove costantemente su due registri, il primo discorsivo, ha come scopo quello di analizzare gli ordini dei discorsi che costruiscono il diritto; il secondo gli effetti di potere che il discorso ed in particolare il discorso giuridico attiva. Scopo di un tale corso è quello di sviluppare le capacità riflessive e critiche degli studenti. Il futuro giurista di fronte alle sfide della contemporaneità deve essere infatti capace non solo di comprendere le dinamiche complesse del fenomeno giuridico come fenomeno sociale, ma deve essere consapevole delle stratificazioni di senso del discorso e dei suoi effetti costrittivi.

La didattica è organizzata attarverso lezioni frontali; seminari che saranno tenuti da studiosi e ricercatori invitati, ed esercitazioni sugli argomenti trattati.

La valutazione finale sarà determinata non solo sulla base dell’esame orale conclusivo ma anche sulla base della partecipazione alla discussione durante le lezioni.

Programma del corso

 

Il tema del corso è “Diritto, potere, violenza”.

Il corso è suddiviso in due parti. La prima è intitolata “Violenza, eccezione e diritto”. Il punto di partenza per la discussione è l’articolo di Walter Benjamin, Zur Kritik der Gewalt(Per la critica della violenza). La questione teorica che ci interessa osservare è la relazione tra diritto e violenza. Per Benjamin si tratta di pensare la violenza al di fuori delle coordinate della tradizione filosofica-giuridica, secondo cui il monopolio statale della violenza è necessario per imporre la razionalità del diritto sulla indecidibilità dei fini individuali. Attraverso alcuni passaggi del testo di Benjamin (in particolare faremo riferimento al paragrafo in cui parla della polizia) e attraverso alcune illustri letture del testo (Derrida, Forza di Legge, Bollati Boringhieri, Torino, 1994; Agamben, Stato di eccezione, Bollati Boringhieri, Torino, 2003), cercheremo di far emergere il carattere ordinario della violenza nel funzionamento del diritto.

La seconda area tematica è intitolata “Il potere del discorso e il discorso del potere”. Il punto di partenza per la discussione è la genealogia del potere proposta da Michel Foucault. Se il testo di Benjamin ci pone di fronte ad una questione complessa, quella della violenza nella sua relazione con il diritto, l’analisi genealogica del potere di Michel Foucault propone di osservare il potere, per comprenderne il funzionamento nella società moderna, al di fuori del paradigma della sovranità. Abbandonare il paradigma sovrano significa osservare il “come” del potere, i meccanismi attraverso cui produce soggetti e oggetti. Da ciò alcune questioni di grande rilevanza. La prima riguarda il nesso tra la verità, il diritto e il potere. La seconda riguarda la costruzione sociale della normalità; la terza infine riguarda la resistenza e la contro-condotta ai dispositivi di governo.

Attraverso Benjamin e l'eccezione da un lato e attraverso Foucault e la microfisica del potere, vorremmo tentare di re-descrivere la relazione tra violenza, diritto, potere nella società contemporanea. Quello che emerge, allora, non è tanto o non solo una generica “crisi della democrazia” e delle sue istituzioni quanto, piuttosto, l’emersione di nuove forme di gestione e organizzazione della crisi. Risulta sempre più evidente che l’ipercomplessizazione del sociale ha determinato un trasferimento dei poteri decisionali dal “government” alla “governance”. In questo passaggio si assiste al lento ma inesorabile sgretolarsi del diritto pubblico come criterio unitario di regolazione del politico e al tempo stesso alla sostituzione di una regola unitaria e deduttiva ad una norma plastica e pluralista. E in questo quadro riemerge con urgenza la questione della eccezione. L’eccezione si profila non più come il gesto del sovrano, schmittianamente inteso, ma come la delegittimazione e lo svuotamento di ogni concezione normativa di democrazia, ad opera di differenti istanze, agenzie e istituzioni economiche, mezzi di comunicazione, settori del potere giudiziario, apparati di polizia che impediscono la stabilizzazione di politiche pubbliche finalizzate alla redistribuzione della ricchezza, al riconoscimento della differenza e dei diritti.

Da questa prospettiva, sembrerebbe che lo stato di eccezione perda il suo carattere centralistico, ma sia costantemente prodotto e agito da agenzie della governance neoliberista. Comunque sia, l’eccezione, come figura liminare tra diritto e non-diritto, rivela la paradossalità della democrazia, anche nel riemergere di caratteri sempre occultati, come l’esclusione, la stratificazione, la violenza.

 

 

 

Organizzazione del corso

Il corso ha carattere seminariale. Il carattere seminariale e monografico del corso presuppone che gli studenti che intendono frequentarlo abbiano una buona conoscenza di base della filosofia del diritto. Inoltre l’organizzazione del corso prevede la partecipazione attiva degli studenti frequentanti, i quali sono invitati a leggere e a discutere il materiale bibliografico distribuito durante le lezioni.

 

 

 

Sudenti frequentanti:

 

- Walter Benjamin, Zur Kritik der Gewalt, trad. it. a cura di Massimiliano Tomba, Per la critica della violenza, Edizioni Allegre, Roma, 2010;

- Carl Schmitt, Politische Theologie. Vier Kapit zur Lehre von der Souveränität, trad. it. a cura di Gianfranco Miglio e Pierangelo Schiera, Teologia politica. Quattro capitoli sulla dottrina della sovranità, in Id., Le categorie dl politico, Il Mulino, Bologna, 1998 (pp. 29-74);

Jacques Derrida, Force de loi. Le fondement mystique de l'autorité, trad. it. a cura di Angela di Natale, Forza di legge. Il fondamento mistico dell'autorità, Bollati Boringhieri, Torino, 2003 (pp. 86-143);

- Giorgio Agamben, Stato di eccezione, Bollati Boringhieri, Torino, 2003 (pp. 9-83);

- Michel Foucault, Les Anormaux. Cours au Collége de France 1974-1975, trad. it. a cura di Valerio Marchetti e Antonella Salomoni, Gli anormali. Corso al Collége de France 1974-1975, Feltrinelli, Milano, 2004 (pp. 13-56)

- Luciano Nuzzo, Il mostro di Foucault. Limite, legge, eccedenza, Meltemi, Milano 2018 (pp. 11-47; pp. 191-279).

 

Studenti non frequentanti:

 

- Michel Foucault, Surveiller e punir. Naissance de la prison, trad it. Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, Einaudi, Torino 1998

- Luciano Nuzzo, Il mostro di Foucault. Limite, legge, eccedenza, Meltemi, Milano, 2018 

TEORIA GENERALE DEL DIRITTO (IUS/20)
FILOSOFIA DEL DIRITTO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessuno

Il tema del corso è la struttura paradossale del diritto. Il corso è suddiviso in tre parti tematiche. La prima parte sarà dedicata alla esposizione e discussione dei concetti fondamentali della filosofia del diritto; la seconda parte sarà dedicata all’analisi della struttura paradossale del diritto moderno; la terza parte, di carattere seminariale, sarà dedicata alla discussione di temi contemporanei della filosofia del diritto.

Conoscenza e comprensione: Il corso si prefigge l'obiettivo di introdurre gli studenti allo studio  della filosofia del diritto. Attraverso un percorso storico-filosofico gli studenti saranno introdotti alle principali teorie giuridiche. La ricostruzione storica sarà affiancata durante il corso dalla analisi e discussione dei concetti e dei termini in uso nel linguaggio giuridico allo scopo di fornire una comprensione critica del fenomeno giuridico. 

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: Al termine del corso, lo studente sarà in grado di orientarsi nel dibattito gius-filosofico, comprendere il significato dei concetti filosofico-giuridici, analizzare criticamente testi classici e contemporanei.

Autonomia di giudizio: Comprendere filosoficamente il fenomeno giuridico significa assumere una posizione critica. Qui critica indica innanzitutto capacità di giudizio. La lettura dei "classici", la discussione in aula di autori e testi di filosofi e giuristi permetterà non solo di orientarsi nel dibattitto filosofico-giuridico, ma di riflettere sull'uso del linguaggio giuridico e sulle possibilità sociali connesse a tale uso.

Abilità comunicative:  L'analisi del discorso attaverso lettura e discussione dei testi che saranno presentati durante il corso, nonché la partecipazione ai seminari sui problemi relativi al linguaggio del diritto permetteranno agli studenti di approfondire il tema della comunicazione, comprenderne l'importanza nell'ambito della formazione del giurista, potenziare le proprie abilità argomentative.

Capacità di apprendimento: Il corso di Filosofia del diritto ha come scopo quello di sviluppare le capacità riflessive e critiche degli studenti. Il futuro giurista di fronte alle sfide della contemporaneità deve essere infatti capace di comprendere le dinamiche complesse del fenomeno giuridico come fenomeno sociale. 

La didattica è organizzata attarverso lezioni frontali; seminari che saranno tenuti da studiosi e ricercatori invitati, ed esercitazioni sugli argomenti trattati.

Tutti gli stidedenti dovranno sostenere un esame orale alla fine del corso. Gli studenti che frequentano il corso hanno la possibilità di sostenere un esonero su di una parte del programma che sarà concordata con il docente durante lo svolgimento delle lezioni.

I temi affrontati durante il corso sono i seguenti:

 

  • Diritto, verità, giustizia;
  • Antigone tra tyché e phrònesis
  • Giusnaturalismo antico e giusnaturalismo moderno
  • Soggetto, diritto, sovranità
  • La costruzione dello stato moderno
  • Legge di natura e legge positiva
  • Alle origini del formalismo giuridico: Kant
  • La costruzione della Rechtswissenshaft tra Storia e Sistema: da Savigny a Jhering
  • La dottrina pura del diritto: Hans Kelsen
  • La giurisprudenza analitica: Herbert Hart
  • Teoria dell'ordinamento giuridico e pluralismo giuridico
  • Ermeneutica e Neocostituzionalismo
  • Il diritto come sistema sociale
  • Funzione del diritto
  • Paradossi del diritto
  • La verità e le forme giuridiche
  • Potere, diritto, verità
  • Disciplina e biopolitica
  • La costruzione giuridica dell'anormalità
  • Pazzi, mostri e criminali
  • Resistenza e processi di soggettivazione

 

Bibliografia di riferimento

 

Studenti frequentanti:

  1. Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito durante il corso;
  2. Raffaele De Giorgi, Temi di Filosofia del diritto, volume 2, Pensa Multimedia, Lecce, 2015 (cap. 1; 4; 5; 6; 8; 11);
  3. Michel Foucault, La verità e le forme giuridiche, La città del sole, Napoli, 2007;
  4. Luciano Nuzzo, Il mostro di Foucault. Limite, legge, eccedenza, Meltemi, Milano 2018 (cap.: 1; 4)

Studenti non frequentanti:

  1. Raffaele De Giorgi, Scienza del diritto e legittimazione, Pensa, Multimedia, Lecce, 1998 (Parte I e Parte III)
  2. Raffaele De Giorgi, Temi di Filosofia del diritto II, Pensa Multimedia, Lecce
  3. Michel Foucault, La verità e le forme giuridiche, La città del sole, Napoli, 2007;
  4. Luciano Nuzzo, Il mostro di Foucault. Limite, legge, eccedenza, Meltemi, Milano 2018 (cap.: 1; 2; 4)
FILOSOFIA DEL DIRITTO
FILOSOFIA DEL DIRITTO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/20

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 18/02/2019 al 17/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

FILOSOFIA DEL DIRITTO (IUS/20)
TEORIA GENERALE DEL DIRITTO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/20

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 18/02/2019 al 17/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso CLASSICO (031)

Sede Lecce

È necessario che gli studenti abbiano già sostenuto l'esame di Filosofia del diritto.

Il tema del corso è Violenza e diritto. Attraverso Benjamin e la teoria dell'eccezione, da un lato, e attraverso Foucault e la microfisica del potere,dall'altro lato, vorremmo tentare di re-descrivere la relazione tra violenza, diritto, potere nella società contemporanea. Quello che emerge, allora, non è tanto o non solo una generica “crisi della democrazia” e delle sue istituzioni quanto, piuttosto, l’emersione di nuove forme di gestione e organizzazione della crisi. Risulta sempre più evidente che l’ipercomplessizazione del sociale ha determinato un trasferimento dei poteri decisionali dal “government” alla “governance”. In questo passaggio si assiste al lento ma inesorabile sgretolarsi del diritto pubblico come criterio unitario di regolazione del politico e al tempo stesso alla sostituzione di una regola unitaria e deduttiva ad una norma plastica e pluralista. E in questo quadro riemerge con urgenza la questione della eccezione. L’eccezione si profila non più come il gesto del sovrano, schmittianamente inteso, ma come la delegittimazione e lo svuotamento di ogni concezione normativa di democrazia, ad opera di differenti istanze, agenzie e istituzioni economiche, mezzi di comunicazione, settori del potere giudiziario, apparati di polizia che impediscono la stabilizzazione di politiche pubbliche finalizzate alla redistribuzione della ricchezza, al riconoscimento della differenza e dei diritti.Da questa prospettiva, sembrerebbe che lo stato di eccezione perda il suo carattere centralistico, ma sia costantemente prodotto e agito da agenzie della governance neoliberista. Comunque sia, l’eccezione, come figura liminare tra diritto e non-diritto, rivela la paradossalità della democrazia, anche nel riemergere di caratteri sempre occultati, come l’esclusione, la stratificazione, la violenza.

Conoscenza e comprensione: Il corso si prefigge l'obiettivo di presentare agli studenti temi e problemi che riguardano la riflessione contemporanea sul diritto.Il tema di quest'anno è la relazione tra violenza e diritto.  Attraverso un percorso in cui l'analisi storico-filosofica sarà continuamente attualizzata dalla discussione di problemi, gli studenti saranno introdotti ad uno  tra i temi più problematici, la relazione tra diritto e violenza. Se la ricostruzione storica permetterà di comprendere la centralità del tema nella definizione di una teoria del diritto, l'analisi delle forme con cui questa relazione si presenta nella contemporaneità permetterà di assumere una prospettiva critica del fenomeno giuridico. 

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: Al termine del corso, lo studente sarà in grado di orientarsi nel dibattito gius-filosofico, comprendere il significato dei concetti filosofico-giuridici, analizzare criticamente testi classici e contemporanei. Ma soprattutto potrà confrontarsi con un aspetto del fenomeno giuridico particolarmente complesso e problematico.

Autonomia di giudizio: Comprendere filosoficamente il fenomeno giuridico significa assumere una posizione critica. Qui critica indica innanzitutto capacità di giudizio. La lettura dei "classici", la discussione in aula di autori e testi di filosofi e giuristi permetterà non solo di orientarsi nel dibattitto filosofico-giuridico, ma di riflettere sull'uso del linguaggio giuridico e sulle possibilità sociali connesse a tale uso.

Abilità comunicative:  L'analisi del discorso attaverso lettura e discussione dei testi che saranno presentati durante il corso, nonché la partecipazione ai seminari sui problemi relativi al linguaggio del diritto permetteranno agli studenti di approndire il tema della comunicazione, comprenderne l'importanza nell'ambito della formazione del giurista  ed potenziare le proprie abilità argomentative.

Capacità di apprendimento: Il corso di Teoria generale del diritto si presenta come un corso avanzato, adatto agli studenti che vogliano approfondire le dinamiche complesse, da punto di vista teorico, del fenomeno giuridico. Per tale ragione, è un corso che si muove costantemente su due registri, il primo discorsivo, ha come scopo quello di analizzare gli ordini dei discorsi che costruiscono il diritto; il secondo gli effetti di potere che il discorso ed in particolare il discorso giuridico attiva. Scopo di un tale corso è quello di sviluppare le capacità riflessive e critiche degli studenti. Il futuro giurista di fronte alle sfide della contemporaneità deve essere infatti capace non solo di comprendere le dinamiche complesse del fenomeno giuridico come fenomeno sociale, ma deve essere consapevole delle stratificazioni di senso del discorso e dei suoi effetti costrittivi.

La didattica è organizzata attarverso lezioni frontali; seminari che saranno tenuti da studiosi e ricercatori invitati, ed esercitazioni sugli argomenti trattati.

La valutazione finale sarà determinata non solo sulla base dell’esame orale conclusivo ma anche sulla base della partecipazione alla discussione durante le lezioni.

Programma del corso

 

Il tema del corso è “Diritto, potere, violenza”.

Il corso è suddiviso in due parti. La prima è intitolata “Violenza, eccezione e diritto”. Il punto di partenza per la discussione è l’articolo di Walter Benjamin, Zur Kritik der Gewalt(Per la critica della violenza). La questione teorica che ci interessa osservare è la relazione tra diritto e violenza. Per Benjamin si tratta di pensare la violenza al di fuori delle coordinate della tradizione filosofica-giuridica, secondo cui il monopolio statale della violenza è necessario per imporre la razionalità del diritto sulla indecidibilità dei fini individuali. Attraverso alcuni passaggi del testo di Benjamin (in particolare faremo riferimento al paragrafo in cui parla della polizia) e attraverso alcune illustri letture del testo (Derrida, Forza di Legge, Bollati Boringhieri, Torino, 1994; Agamben, Stato di eccezione, Bollati Boringhieri, Torino, 2003), cercheremo di far emergere il carattere ordinario della violenza nel funzionamento del diritto.

La seconda area tematica è intitolata “Il potere del discorso e il discorso del potere”. Il punto di partenza per la discussione è la genealogia del potere proposta da Michel Foucault. Se il testo di Benjamin ci pone di fronte ad una questione complessa, quella della violenza nella sua relazione con il diritto, l’analisi genealogica del potere di Michel Foucault propone di osservare il potere, per comprenderne il funzionamento nella società moderna, al di fuori del paradigma della sovranità. Abbandonare il paradigma sovrano significa osservare il “come” del potere, i meccanismi attraverso cui produce soggetti e oggetti. Da ciò alcune questioni di grande rilevanza. La prima riguarda il nesso tra la verità, il diritto e il potere. La seconda riguarda la costruzione sociale della normalità; la terza infine riguarda la resistenza e la contro-condotta ai dispositivi di governo.

Attraverso Benjamin e l'eccezione da un lato e attraverso Foucault e la microfisica del potere, vorremmo tentare di re-descrivere la relazione tra violenza, diritto, potere nella società contemporanea. Quello che emerge, allora, non è tanto o non solo una generica “crisi della democrazia” e delle sue istituzioni quanto, piuttosto, l’emersione di nuove forme di gestione e organizzazione della crisi. Risulta sempre più evidente che l’ipercomplessizazione del sociale ha determinato un trasferimento dei poteri decisionali dal “government” alla “governance”. In questo passaggio si assiste al lento ma inesorabile sgretolarsi del diritto pubblico come criterio unitario di regolazione del politico e al tempo stesso alla sostituzione di una regola unitaria e deduttiva ad una norma plastica e pluralista. E in questo quadro riemerge con urgenza la questione della eccezione. L’eccezione si profila non più come il gesto del sovrano, schmittianamente inteso, ma come la delegittimazione e lo svuotamento di ogni concezione normativa di democrazia, ad opera di differenti istanze, agenzie e istituzioni economiche, mezzi di comunicazione, settori del potere giudiziario, apparati di polizia che impediscono la stabilizzazione di politiche pubbliche finalizzate alla redistribuzione della ricchezza, al riconoscimento della differenza e dei diritti.

Da questa prospettiva, sembrerebbe che lo stato di eccezione perda il suo carattere centralistico, ma sia costantemente prodotto e agito da agenzie della governance neoliberista. Comunque sia, l’eccezione, come figura liminare tra diritto e non-diritto, rivela la paradossalità della democrazia, anche nel riemergere di caratteri sempre occultati, come l’esclusione, la stratificazione, la violenza.

 

 

 

Organizzazione del corso

Il corso ha carattere seminariale. Il carattere seminariale e monografico del corso presuppone che gli studenti che intendono frequentarlo abbiano una buona conoscenza di base della filosofia del diritto. Inoltre l’organizzazione del corso prevede la partecipazione attiva degli studenti frequentanti, i quali sono invitati a leggere e a discutere il materiale bibliografico distribuito durante le lezioni.

 

 

 

Sudenti frequentanti:

 

- Walter Benjamin, Zur Kritik der Gewalt, trad. it. a cura di Massimiliano Tomba, Per la critica della violenza, Edizioni Allegre, Roma, 2010;

- Carl Schmitt, Politische Theologie. Vier Kapit zur Lehre von der Souveränität, trad. it. a cura di Gianfranco Miglio e Pierangelo Schiera, Teologia politica. Quattro capitoli sulla dottrina della sovranità, in Id., Le categorie dl politico, Il Mulino, Bologna, 1998 (pp. 29-74);

Jacques Derrida, Force de loi. Le fondement mystique de l'autorité, trad. it. a cura di Angela di Natale, Forza di legge. Il fondamento mistico dell'autorità, Bollati Boringhieri, Torino, 2003 (pp. 86-143);

- Giorgio Agamben, Stato di eccezione, Bollati Boringhieri, Torino, 2003 (pp. 9-83);

- Michel Foucault, Les Anormaux. Cours au Collége de France 1974-1975, trad. it. a cura di Valerio Marchetti e Antonella Salomoni, Gli anormali. Corso al Collége de France 1974-1975, Feltrinelli, Milano, 2004 (pp. 13-56)

- Luciano Nuzzo, Il mostro di Foucault. Limite, legge, eccedenza, Meltemi, Milano 2018 (pp. 11-47; pp. 191-279).

 

Studenti non frequentanti:

 

- Michel Foucault, Surveiller e punir. Naissance de la prison, trad it. Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, Einaudi, Torino 1998

- Luciano Nuzzo, Il mostro di Foucault. Limite, legge, eccedenza, Meltemi, Milano, 2018 

TEORIA GENERALE DEL DIRITTO (IUS/20)
FILOSOFIA DEL DIRITTO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/20

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 14/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

FILOSOFIA DEL DIRITTO (IUS/20)
FILOSOFIA DEL DIRITTO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 67.5

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessuno

Il tema del corso è la struttura paradossale del diritto. Il corso è suddiviso in tre parti tematiche. La prima parte sarà dedicata alla esposizione e discussione dei concetti fondamentali della filosofia del diritto; la seconda parte sarà dedicata all’analisi della struttura paradossale del diritto moderno; la terza parte, di carattere seminariale, sarà dedicata alla discussione di temi contemporanei della filosofia del diritto.

Conoscenza e comprensione: Il corso si prefigge l'obiettivo di introdurre gli studenti allo studio  della filosofia del diritto. Attraverso un percorso storico-filosofico gli studenti saranno introdotti alle principali teorie giuridiche. La ricostruzione storica sarà affiancata durante il corso dalla analisi e discussione dei concetti e dei termini in uso nel linguaggio giuridico allo scopo di fornire una comprensione critica del fenomeno giuridico. 

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: Al termine del corso, lo studente sarà in grado di orientarsi nel dibattito gius-filosofico, comprendere il significato dei concetti filosofico-giuridici, analizzare criticamente testi classici e contemporanei.

Autonomia di giudizio: Comprendere filosoficamente il fenomeno giuridico significa assumere una posizione critica. Qui critica indica innanzitutto capacità di giudizio. La lettura dei "classici", la discussione in aula di autori e testi di filosofi e giuristi permetterà non solo di orientarsi nel dibattitto filosofico-giuridico, ma di riflettere sull'uso del linguaggio giuridico e sulle possibilità sociali connesse a tale uso.

Abilità comunicative:  L'analisi del discorso attaverso lettura e discussione dei testi che saranno presentati durante il corso, nonché la partecipazione ai seminari sui problemi relativi al linguaggio del diritto permetteranno agli studenti di approndire il tema della comunicazione, comprenderne l'importanza nell'ambito della formazione del giurista  ed potenziare le proprie abilità argomentative.

Capacità di apprendimento: Il corso di Filosofia del diritto ha come scopo quello di sviluppare le capacità riflessive e critiche degli studenti. Il futuro giurista di fronte alle sfide della contemporaneità deve essere infatti capace di comprendere le dinamiche complesse del fenomeno giuridico come fenomeno sociale. 

La didattica è organizzata attarverso lezioni frontali, seminar,i che saranno tenuti da studiosi e ricercatori, e da esercitazioni

Tutti gli stidedenti dovranno sostenere un esame orale alla fine del corso. Gli studenti che frequentano il corso hanno la possibilità di sostenere un esonero su di una parte del programma che sarà concordata con il docente durante lo svolgimento delle lezioni.

19 dicembre 2018, ore 9:00

25 gennaio 2019, ore 9:00

15 febbraio 2019, ore 9:00

28 marzo 2019, ore 9:00

I temi affrontati durante il corso sono i seguenti:

 

  • Diritto, verità, giustizia;
  • Antigone tra tyché e phrònesis
  • Giusnaturalismo antico e giusnaturalismo moderno
  • Soggetto, diritto, sovranità
  • La costruzione dello stato moderno
  • Legge di natura e legge positiva
  • Alle origini del formalismo giuridico: Kant
  • La costruzione della Rechtswissenshaft tra Storia e Sistema: da Savigny a Jhering
  • La dottrina pura del diritto: Hans Kelsen
  • La giurisprudenza analitica: Herbert Hart
  • Ermeneutica e Neocostituzionalismo: Ronald Dworkin
  • Argomentazione giuridica e teoria morale Robert Alexy,
  • Illuminismo sociologico: Niklas Luhmann
  • La società; la teoria della società;
  • Descrizione; osservazione; distinzione; forme della distinzione;
  • L’osservatore; il paradosso dell’osservatore; operazioni; strutture di operazioni;
  • Differenziazione; forme della differenziazione;
  • Il diritto come sistema; il diritto della società;
  • Unità e distinzione; il paradosso costitutivo del diritto;
  • Funzione del diritto;
  • Paradossi del diritto.

 

Bibliografia di riferimento

 

Studenti frequentanti:

  1. Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito durante il corso
  2. Raffaele De Giorgi, Niklas Luhmann, Teoria della società, Franco Angeli, Milano, (cap. I e II)
  3. Raffaele De Giorgi, Temi di Filosofia del diritto II, Pensa Multimedia, Lecce

Studenti non frequentanti:

  1. Raffaele De Giorgi, Scienza del diritto e legittimazione, Pensa, Multimedia, Lecce, 1998 (Parte I e Parte III)
  2. Raffaele De Giorgi, Niklas Luhmann, Teoria della società, Franco Angeli, Milano, (cap. I; II;)
  3. Raffaele De Giorgi, Temi di Filosofia del diritto II, Pensa Multimedia, Lecce
FILOSOFIA DEL DIRITTO
SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/20

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 14/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

È necessario che gli studenti abbiano già sostenuto l'esame di Filosofia del diritto.

Il corso di Sociologia del diritto intende affrontare un tema, quello del potere nella sua relazione con il diritto e un autore contemporaneo che ha dedicato alla questione del potere riflessioni molto significative, Michel Foucault.Il punto di partenza per la nostra analisi è la concezione giuridica del potere come bene di cui qualcuno (il sovrano) può disporne. Questo schema concettuale con cui è stato descritto il potere verrà decostruito attraverso il riferimento alla riflessione di Michel Foucault e di altri autori che verranno presentati durante il corso.Ogni settimana, inoltre, si svolgeranno a margine delle lezioni, dei seminari di approfondimento che prevedono anche la proiezioni e la discussione di alcuni film che hanno affrontato il tema del potere e del diritto.

 

Conoscenza e comprensione: Il corso si prefigge l'obiettivo di presentare agli studenti temi e problemi che riguardano la riflessione contemporanea sul diritto.Il tema di quest'anno è la relazione tra potere e diritto.  Attraverso un percorso in cui l'analisi sociologica sarà continuamente attualizzata dalla discussione di problemi, gli studenti saranno introdotti ad uno  tra i temi più problematici, la relazione tra potere e diritto. 

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: Al termine del corso, lo studente sarà in grado di orientarsi nel dibattito sociologico contemporaneo, comprendere il significato dei concetti e metodi di ricerca, analizzare criticamente testi classici e contemporanei. Ma soprattutto potrà confrontarsi con un aspetto del fenomeno giuridico particolarmente complesso e problematico che ha ripercussioni importanti sul presente.

Autonomia di giudizio: Comprendere sociologicamente il fenomeno giuridico significa assumere una posizione critica. Ciò significa comprendere la relazione tra il discorso e i suoi effetti; tra le forme istituzionali della convivenza sociali e le pratiche di esclusione che esse sottendono.

Abilità comunicative:  L'analisi del discorso attaverso lettura e discussione dei testi che saranno presentati durante il corso, nonché la partecipazione ai seminari sui problemi relativi al linguaggio del diritto permetteranno agli studenti di approndire il tema della comunicazione, comprenderne l'importanza nell'ambito della formazione del giurista  ed potenziare le proprie abilità argomentative.

Capacità di apprendimento: Il corso di Sociologia del diritto si presenta come un corso avanzato, adatto agli studenti che vogliano approfondire le implicazioni sociali del fenomeno giuridico. Per tale ragione, è un corso che si muove costantemente su due registri, il primo riguarda l'analisi sociologica dei concetti giuridici. Il secondo l'analisi delle pratiche che costituiscono quel fenomeno sociale che è il diritto. Modulando, riflessione teorica e analisi empiriche il corso permette di ampliare l'orizzonte conoscitivo ed esperenziale dello studente di giurisprudenza, offrendogli la possibilità di una comprensione del diritto contemporaneo nei suoi processi evolutivi.

La didattica è organizzata attarverso lezioni frontali; seminari che saranno tenuti da studiosi e ricercatori invitati, ed esercitazioni sugli argomenti trattati.

La valutazione finale sarà determinata non solo sulla base dell’esame orale conclusivo ma anche sulla base della partecipazione alla discussione durante le lezioni.

19 dicembre 2018, ore 9:00

25 gennaio 2019, ore 9:00

15 febbraio 2019, ore 9:00

28 marzo 2019, ore 9:00

Programma del corso

 

Il tema del corso è “Diritto e potere”.

Il corso è suddiviso in due parti. La prima è intitolata “Violenza, eccezione e diritto”. Il punto di partenza per la discussione è l’articolo di Walter Benjamin, Zur Kritik der Gewalt(Per la critica della violenza). La questione teorica che ci interessa osservare è la relazione tra diritto e violenza. Per Benjamin si tratta di pensare la violenza al di fuori delle coordinate della tradizione filosofica-giuridica, secondo cui il monopolio statale della violenza è necessario per imporre la razionalità del diritto sulla indecidibilità dei fini individuali. Attraverso alcuni passaggi del testo di Benjamin (in particolare faremo riferimento al paragrafo in cui parla della polizia) e attraverso alcune illustri letture del testo (Derrida, Forza di Legge, Bollati Boringhieri, Torino, 1994; Agamben, Stato di eccezione, Bollati Boringhieri, Torino, 2003), cercheremo di far emergere il carattere ordinario della violenza nel funzionamento del diritto.

La seconda area tematica è intitolata “Il potere del discorso e il discorso del potere”. Il punto di partenza per la discussione è la genealogia del potere proposta da Michel Foucault. Se il testo di Benjamin ci pone di fronte ad una questione complessa, quella della violenza nella sua relazione con il diritto, l’analisi genealogica del potere di Michel Foucault propone di osservare il potere, per comprenderne il funzionamento nella società moderna, al di fuori del paradigma della sovranità. Abbandonare il paradigma sovrano significa osservare il “come” del potere, i meccanismi attraverso cui produce soggetti e oggetti. Da ciò alcune questioni di grande rilevanza. La prima riguarda il nesso tra la verità, il diritto e il potere. La seconda riguarda la costruzione sociale della normalità; la terza infine riguarda la resistenza e la contro-condotta ai dispositivi di governo.

Attraverso Benjamin e l'eccezione da un lato e attraverso Foucault e la microfisica del potere, vorremmo tentare di re-descrivere la relazione tra violenza, diritto, potere nella società contemporanea. Quello che emerge, allora, non è tanto o non solo una generica “crisi della democrazia” e delle sue istituzioni quanto, piuttosto, l’emersione di nuove forme di gestione e organizzazione della crisi. Risulta sempre più evidente che l’ipercomplessizazione del sociale ha determinato un trasferimento dei poteri decisionali dal “government” alla “governance”. In questo passaggio si assiste al lento ma inesorabile sgretolarsi del diritto pubblico come criterio unitario di regolazione del politico e al tempo stesso alla sostituzione di una regola unitaria e deduttiva ad una norma plastica e pluralista. E in questo quadro riemerge con urgenza la questione della eccezione. L’eccezione si profila non più come il gesto del sovrano, schmittianamente inteso, ma come la delegittimazione e lo svuotamento di ogni concezione normativa di democrazia, ad opera di differenti istanze, agenzie e istituzioni economiche, mezzi di comunicazione, settori del potere giudiziario, apparati di polizia che impediscono la stabilizzazione di politiche pubbliche finalizzate alla redistribuzione della ricchezza, al riconoscimento della differenza e dei diritti.

Da questa prospettiva, sembrerebbe che lo stato di eccezione perda il suo carattere centralistico, ma sia costantemente prodotto e agito da agenzie della governance neoliberista. Comunque sia, l’eccezione, come figura liminare tra diritto e non-diritto, rivela la paradossalità della democrazia, anche nel riemergere di caratteri sempre occultati, come l’esclusione, la stratificazione, la violenza.

 

 

 

Organizzazione del corso

Il corso ha carattere seminariale. Il carattere seminariale e monografico del corso presuppone che gli studenti che intendono frequentarlo abbiano una buona conoscenza di base della filosofia del diritto. Inoltre l’organizzazione del corso prevede la partecipazione attiva degli studenti frequentanti, i quali sono invitati a leggere e a discutere il materiale bibliografico distribuito durante le lezioni.

 

- Michel Foucault, Surveiller e punir. Naissance de la prison, trad it. Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, Einaudi, Torino 1998

- Luciano Nuzzo, Il mostro di Foucault. Limite, legge, eccedenza, Meltemi, Milano, 2018 

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO (IUS/20)
LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 29/02/2016 al 20/05/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessuno

Conoscenza e comprensione: Il corso si prefigge l'obiettivo di introdurre gli studenti allo studio  della Logica e della teoria dell'argomentazione giuridica. Attraverso un percorso storico-filosofico gli studenti saranno introdotti alle principali teorie. La ricostruzione storica sarà affiancata durante il corso dalla analisi e discussione di testi filosofici e giuridici al fine di evidenziarne la struttura logica e argomentativa.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: Al termine del corso, lo studente sarà in grado non solo di orientarsi tra le diverse teorie presentate, ma sarà in grado di analizzare un testo giuridico, valutare la correttezza delle argomentazioni, formulare argomentazioni plausibili.

Autonomia di giudizio: La lettura dei "classici", la discussione in aula di autori e testi di filosofi e giuristi permetterà non solo di orientarsi nel dibattitto filosofico-giuridico, ma di riflettere sull'uso del linguaggio giuridico e sulle possibilità sociali connesse a tale uso.

Abilità comunicative:  L'analisi del discorso attaverso lettura e discussione dei testi che saranno presentati durante il corso, nonché la partecipazione ai seminari sui problemi relativi al linguaggio del diritto permetteranno agli studenti di approndire il tema della comunicazione, comprenderne l'importanza nell'ambito della formazione del giurista  ed potenziare le proprie abilità argomentative.

Capacità di apprendimento: Il corso  ha come scopo quello di sviluppare le capacità logiche e argomentative degli studenti. 

La didattica è organizzata attarverso lezioni frontali; seminari che saranno tenuti da studiosi e ricercatori invitati, ed esercitazioni sugli argomenti trattati.

Tutti gli stidedenti dovranno sostenere un esame orale alla fine del corso. Gli studenti che frequentano il corso hanno la possibilità di sostenere un esonero su di una parte del programma che sarà concordata con il docente durante lo svolgimento delle lezioni.

19 dicembre 2018, ore 9:00

25 gennaio 2019, ore 9:00

15 febbraio 2019, ore 9:00

28 marzo 2019, ore 9:00

Per iscriversi all'esame è necessario imbucare lo statino in segreteria qualche giorno prima la data dell'appello

I temi affrontati durante il corso sono i seguenti:

 

A) Sapere e potere nel pensiero antico:

 

1) Mytos e Logos. Alle origini del pensiero

 

2) I caratteri fondamentali dell’epistéme

 

3) Verità e politica nel mondo antico

 

4) La politica tra tyché e phrònesis. Lettura dell’Antigone e del primo libro della Politica di Aristotele.

 

 

B) Filosofia e scienza:

 

1) Giusnaturalismo antico/Giusnaturalismo moderno.

Modelli a confronto

 

2) Il metodo della scienza moderna e la fondazione della scienza politica

 

3)Hobbes

i) La costruzione dello Stato

ii) Il rapporto tra legge naturale e legge positiva: Lettura del cap. 26 del Leviathan

 

4) Kant

i) La crisi della identità tra certezza e verità

ii) Alle origini del formalismo giuridico

 

C)Giuspositivismo:

 

1) La Rechtswissenshaft tra Storia e Sistema

 

2) La scienza giuridica e il suo metodo: Savigny

 

 

3) La pandettistica tedesca: Puchta e la piramide concettuale

 

 

D) La crisi del positivismo e la risposta della teoria del diritto:

 

1) Hans Kelsen e la dottrina pura del diritto

 

i) Il dover essere

 

ii) Ordinamento giuridico, validità ed efficacia della norma

 

ii) L’interpretazione del diritto e il problema delle lacune

 

 

2) La Giurisprudenza analitica. Herbert Hart e il concetto di diritto

 

3) Ronald Dworkin tra ermeneutica e neocostituzionalismo

 

i) Il diritto come romanzo

 

ii) Hard cases e interpretazione

 

4) Robert Alexy, argomentazione e teoria morale

 

 

5) Illuminismo sociologico: Niklas Luhmann

 

Bibliografia di riferimento

 

Studenti frequentanti:

1 )Appunti delle lezioni

2) Materiale didattico

3) Un libro a scelta tra:

  1. Hans Kelsen, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi.
  2. Herbert Hart, Concetto di diritto, Einaudi, (cap. I; II; III; IV; V; VI; VII).
  3. Ronald Dworkin, L’impero del diritto, (cap. I; II; III; IV; V).
  4. Robert Alexy, Concetto e validità del diritto, Einaudi
  5. Niklas Luhmann, Procedimenti giuridici e legittimazione sociale, Giuffrè.

N.B.

Il materiale didattico è disponibile presso la biblioteca di Giurisprudenza

 

Studenti non frequentanti:

1)Raffaele De Giorgi, Scienza del diritto e legittimazione, Pensa multimedia, Lecce (da studiare Parte I e Parte III)

2)Claudius Messner (a cura di), Teorie e filosofie del diritto, Pensa multimedia, Lecce, (da studiare dal vol. 1: Hobbes, Rousseau; Kant; Nietzsche; dal vol. 2: Kelsen, Hart, Dworkin, Alexy)

3) Un libro a scelta tra:

  1. Hans Kelsen, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi.
  2. Herbert Hart, Concetto di diritto, Einaudi, (cap. I; II; III; IV; V; VI; VII).
  3. Ronald Dworkin, L’impero del diritto, (cap. I; II; III; IV; V).
  4. Robert Alexy, Concetto e validità del diritto, Einaudi
  5. Niklas Luhmann, Procedimenti giuridici e legittimazione sociale, Giuffrè.

 

 

 

LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA
LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/20

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 29/02/2016 al 20/05/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA (IUS/20)
LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 29/02/2016 al 20/05/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessuno

Conoscenza e comprensione: Il corso si prefigge l'obiettivo di introdurre gli studenti allo studio  della Logica e della teoria dell'argomentazione giuridica. Attraverso un percorso storico-filosofico gli studenti saranno introdotti alle principali teorie. La ricostruzione storica sarà affiancata durante il corso dalla analisi e discussione di testi filosofici e giuridici al fine di evidenziarne la struttura logica e argomentativa.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: Al termine del corso, lo studente sarà in grado non solo di orientarsi tra le diverse teorie presentate, ma sarà in grado di analizzare un testo giuridico, valutare la correttezza delle argomentazioni, formulare argomentazioni plausibili.

Autonomia di giudizio: La lettura dei "classici", la discussione in aula di autori e testi di filosofi e giuristi permetterà non solo di orientarsi nel dibattitto filosofico-giuridico, ma di riflettere sull'uso del linguaggio giuridico e sulle possibilità sociali connesse a tale uso.

Abilità comunicative:  L'analisi del discorso attaverso lettura e discussione dei testi che saranno presentati durante il corso, nonché la partecipazione ai seminari sui problemi relativi al linguaggio del diritto permetteranno agli studenti di approndire il tema della comunicazione, comprenderne l'importanza nell'ambito della formazione del giurista  ed potenziare le proprie abilità argomentative.

Capacità di apprendimento: Il corso  ha come scopo quello di sviluppare le capacità logiche e argomentative degli studenti. 

La didattica è organizzata attarverso lezioni frontali; seminari che saranno tenuti da studiosi e ricercatori invitati, ed esercitazioni sugli argomenti trattati.

Tutti gli stidedenti dovranno sostenere un esame orale alla fine del corso. Gli studenti che frequentano il corso hanno la possibilità di sostenere un esonero su di una parte del programma che sarà concordata con il docente durante lo svolgimento delle lezioni.

19 dicembre 2018, ore 9:00

25 gennaio 2019, ore 9:00

15 febbraio 2019, ore 9:00

28 marzo 2019, ore 9:00

Per iscriversi all'esame è necessario compilare e imbucare lo statino una settimana prima la data prevista per l'esame

I temi affrontati durante il corso sono i seguenti:

 

A) Sapere e potere nel pensiero antico:

 

1) Mytos e Logos. Alle origini del pensiero

 

2) I caratteri fondamentali dell’epistéme

 

3) Verità e politica nel mondo antico

 

4) La politica tra tyché e phrònesis. Lettura dell’Antigone e del primo libro della Politica di Aristotele.

 

 

B) Filosofia e scienza:

 

1) Giusnaturalismo antico/Giusnaturalismo moderno.

Modelli a confronto

 

2) Il metodo della scienza moderna e la fondazione della scienza politica

 

3)Hobbes

i) La costruzione dello Stato

ii) Il rapporto tra legge naturale e legge positiva: Lettura del cap. 26 del Leviathan

 

4) Kant

i) La crisi della identità tra certezza e verità

ii) Alle origini del formalismo giuridico

 

C)Giuspositivismo:

 

1) La Rechtswissenshaft tra Storia e Sistema

 

2) La scienza giuridica e il suo metodo: Savigny

 

 

3) La pandettistica tedesca: Puchta e la piramide concettuale

 

 

D) La crisi del positivismo e la risposta della teoria del diritto:

 

1) Hans Kelsen e la dottrina pura del diritto

 

i) Il dover essere

 

ii) Ordinamento giuridico, validità ed efficacia della norma

 

ii) L’interpretazione del diritto e il problema delle lacune

 

 

2) La Giurisprudenza analitica. Herbert Hart e il concetto di diritto

 

3) Ronald Dworkin tra ermeneutica e neocostituzionalismo

 

i) Il diritto come romanzo

 

ii) Hard cases e interpretazione

 

4) Robert Alexy, argomentazione e teoria morale

 

 

5) Illuminismo sociologico: Niklas Luhmann

 

Bibliografia di riferimento

 

Studenti frequentanti:

1 )Appunti delle lezioni

2) Materiale didattico

3) Un libro a scelta tra:

  1. Hans Kelsen, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi.
  2. Herbert Hart, Concetto di diritto, Einaudi, (cap. I; II; III; IV; V; VI; VII).
  3. Ronald Dworkin, L’impero del diritto, (cap. I; II; III; IV; V).
  4. Robert Alexy, Concetto e validità del diritto, Einaudi
  5. Niklas Luhmann, Procedimenti giuridici e legittimazione sociale, Giuffrè.

N.B.

Il materiale didattico è disponibile presso la biblioteca di Giurisprudenza

 

Studenti non frequentanti:

1)Raffaele De Giorgi, Scienza del diritto e legittimazione, Pensa multimedia, Lecce (da studiare Parte I e Parte III)

2)Claudius Messner (a cura di), Teorie e filosofie del diritto, Pensa multimedia, Lecce, (da studiare dal vol. 1: Hobbes, Rousseau; Kant; Nietzsche; dal vol. 2: Kelsen, Hart, Dworkin, Alexy)

3) Un libro a scelta tra:

  1. Hans Kelsen, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi.
  2. Herbert Hart, Concetto di diritto, Einaudi, (cap. I; II; III; IV; V; VI; VII).
  3. Ronald Dworkin, L’impero del diritto, (cap. I; II; III; IV; V).
  4. Robert Alexy, Concetto e validità del diritto, Einaudi
  5. Niklas Luhmann, Procedimenti giuridici e legittimazione sociale, Giuffrè.

 

 

 

LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA
LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 02/03/2015 al 15/05/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessuno

Conoscenza e comprensione: Il corso si prefigge l'obiettivo di introdurre gli studenti allo studio  della Logica e della teoria dell'argomentazione giuridica. Attraverso un percorso storico-filosofico gli studenti saranno introdotti alle principali teorie. La ricostruzione storica sarà affiancata durante il corso dalla analisi e discussione di testi filosofici e giuridici al fine di evidenziarne la struttura logica e argomentativa.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: Al termine del corso, lo studente sarà in grado non solo di orientarsi tra le diverse teorie presentate, ma sarà in grado di analizzare un testo giuridico, valutare la correttezza delle argomentazioni, formulare argomentazioni plausibili.

Autonomia di giudizio: La lettura dei "classici", la discussione in aula di autori e testi di filosofi e giuristi permetterà non solo di orientarsi nel dibattitto filosofico-giuridico, ma di riflettere sull'uso del linguaggio giuridico e sulle possibilità sociali connesse a tale uso.

Abilità comunicative:  L'analisi del discorso attaverso lettura e discussione dei testi che saranno presentati durante il corso, nonché la partecipazione ai seminari sui problemi relativi al linguaggio del diritto permetteranno agli studenti di approndire il tema della comunicazione, comprenderne l'importanza nell'ambito della formazione del giurista  ed potenziare le proprie abilità argomentative.

Capacità di apprendimento: Il corso  ha come scopo quello di sviluppare le capacità logiche e argomentative degli studenti. 

La didattica è organizzata attarverso lezioni frontali; seminari che saranno tenuti da studiosi e ricercatori invitati, ed esercitazioni sugli argomenti trattati.

Tutti gli stidedenti dovranno sostenere un esame orale alla fine del corso. Gli studenti che frequentano il corso hanno la possibilità di sostenere un esonero su di una parte del programma che sarà concordata con il docente durante lo svolgimento delle lezioni.

19 dicembre 2018, ore 9:00

25 gennaio 2019, ore 9:00

15 febbraio 2019, ore 9:00

28 marzo 2019, ore 9:00

Per iscriversi all'esame è necessario compilare e imbucare lo statino una settimana prima la data dell'esame.

I temi affrontati durante il corso sono i seguenti:

 

A) Sapere e potere nel pensiero antico:

 

1) Mytos e Logos. Alle origini del pensiero

 

2) I caratteri fondamentali dell’epistéme

 

3) Verità e politica nel mondo antico

 

4) La politica tra tyché e phrònesis. Lettura dell’Antigone e del primo libro della Politica di Aristotele.

 

 

B) Filosofia e scienza:

 

1) Giusnaturalismo antico/Giusnaturalismo moderno.

Modelli a confronto

 

2) Il metodo della scienza moderna e la fondazione della scienza politica

 

3)Hobbes

i) La costruzione dello Stato

ii) Il rapporto tra legge naturale e legge positiva: Lettura del cap. 26 del Leviathan

 

4) Kant

i) La crisi della identità tra certezza e verità

ii) Alle origini del formalismo giuridico

 

C)Giuspositivismo:

 

1) La Rechtswissenshaft tra Storia e Sistema

 

2) La scienza giuridica e il suo metodo: Savigny

 

 

3) La pandettistica tedesca: Puchta e la piramide concettuale

 

 

D) La crisi del positivismo e la risposta della teoria del diritto:

 

1) Hans Kelsen e la dottrina pura del diritto

 

i) Il dover essere

 

ii) Ordinamento giuridico, validità ed efficacia della norma

 

ii) L’interpretazione del diritto e il problema delle lacune

 

 

2) La Giurisprudenza analitica. Herbert Hart e il concetto di diritto

 

3) Ronald Dworkin tra ermeneutica e neocostituzionalismo

 

i) Il diritto come romanzo

 

ii) Hard cases e interpretazione

 

4) Robert Alexy, argomentazione e teoria morale

 

 

5) Illuminismo sociologico: Niklas Luhmann

 

Bibliografia di riferimento

 

Studenti frequentanti:

1 )Appunti delle lezioni

2) Materiale didattico

3) Un libro a scelta tra:

  1. Hans Kelsen, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi.
  2. Herbert Hart, Concetto di diritto, Einaudi, (cap. I; II; III; IV; V; VI; VII).
  3. Ronald Dworkin, L’impero del diritto, (cap. I; II; III; IV; V).
  4. Robert Alexy, Concetto e validità del diritto, Einaudi
  5. Niklas Luhmann, Procedimenti giuridici e legittimazione sociale, Giuffrè.

N.B.

Il materiale didattico è disponibile presso la biblioteca di Giurisprudenza

 

Studenti non frequentanti:

1)Raffaele De Giorgi, Scienza del diritto e legittimazione, Pensa multimedia, Lecce (da studiare Parte I e Parte III)

2)Claudius Messner (a cura di), Teorie e filosofie del diritto, Pensa multimedia, Lecce, (da studiare dal vol. 1: Hobbes, Rousseau; Kant; Nietzsche; dal vol. 2: Kelsen, Hart, Dworkin, Alexy)

3) Un libro a scelta tra:

  1. Hans Kelsen, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi.
  2. Herbert Hart, Concetto di diritto, Einaudi, (cap. I; II; III; IV; V; VI; VII).
  3. Ronald Dworkin, L’impero del diritto, (cap. I; II; III; IV; V).
  4. Robert Alexy, Concetto e validità del diritto, Einaudi
  5. Niklas Luhmann, Procedimenti giuridici e legittimazione sociale, Giuffrè.

 

 

 

LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA
LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 02/03/2015 al 15/05/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessuno

Conoscenza e comprensione: Il corso si prefigge l'obiettivo di introdurre gli studenti allo studio  della Logica e della teoria dell'argomentazione giuridica. Attraverso un percorso storico-filosofico gli studenti saranno introdotti alle principali teorie. La ricostruzione storica sarà affiancata durante il corso dalla analisi e discussione di testi filosofici e giuridici al fine di evidenziarne la struttura logica e argomentativa.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: Al termine del corso, lo studente sarà in grado non solo di orientarsi tra le diverse teorie presentate, ma sarà in grado di analizzare un testo giuridico, valutare la correttezza delle argomentazioni, formulare argomentazioni plausibili.

Autonomia di giudizio: La lettura dei "classici", la discussione in aula di autori e testi di filosofi e giuristi permetterà non solo di orientarsi nel dibattitto filosofico-giuridico, ma di riflettere sull'uso del linguaggio giuridico e sulle possibilità sociali connesse a tale uso.

Abilità comunicative:  L'analisi del discorso attaverso lettura e discussione dei testi che saranno presentati durante il corso, nonché la partecipazione ai seminari sui problemi relativi al linguaggio del diritto permetteranno agli studenti di approndire il tema della comunicazione, comprenderne l'importanza nell'ambito della formazione del giurista  ed potenziare le proprie abilità argomentative.

Capacità di apprendimento: Il corso  ha come scopo quello di sviluppare le capacità logiche e argomentative degli studenti. 

La didattica è organizzata attarverso lezioni frontali; seminari che saranno tenuti da studiosi e ricercatori invitati, ed esercitazioni sugli argomenti trattati.

Tutti gli stidedenti dovranno sostenere un esame orale alla fine del corso. Gli studenti che frequentano il corso hanno la possibilità di sostenere un esonero su di una parte del programma che sarà concordata con il docente durante lo svolgimento delle lezioni.

19 dicembre 2018, ore 9:00

25 gennaio 2019, ore 9:00

15 febbraio 2019, ore 9:00

28 marzo 2019, ore 9:00

Per iscriversi all'esame è necessario imbucare lo statino una settimana prima la data dell'appello

I temi affrontati durante il corso sono i seguenti:

 

A) Sapere e potere nel pensiero antico:

 

1) Mytos e Logos. Alle origini del pensiero

 

2) I caratteri fondamentali dell’epistéme

 

3) Verità e politica nel mondo antico

 

4) La politica tra tyché e phrònesis. Lettura dell’Antigone e del primo libro della Politica di Aristotele.

 

 

B) Filosofia e scienza:

 

1) Giusnaturalismo antico/Giusnaturalismo moderno.

Modelli a confronto

 

2) Il metodo della scienza moderna e la fondazione della scienza politica

 

3)Hobbes

i) La costruzione dello Stato

ii) Il rapporto tra legge naturale e legge positiva: Lettura del cap. 26 del Leviathan

 

4) Kant

i) La crisi della identità tra certezza e verità

ii) Alle origini del formalismo giuridico

 

C)Giuspositivismo:

 

1) La Rechtswissenshaft tra Storia e Sistema

 

2) La scienza giuridica e il suo metodo: Savigny

 

 

3) La pandettistica tedesca: Puchta e la piramide concettuale

 

 

D) La crisi del positivismo e la risposta della teoria del diritto:

 

1) Hans Kelsen e la dottrina pura del diritto

 

i) Il dover essere

 

ii) Ordinamento giuridico, validità ed efficacia della norma

 

ii) L’interpretazione del diritto e il problema delle lacune

 

 

2) La Giurisprudenza analitica. Herbert Hart e il concetto di diritto

 

3) Ronald Dworkin tra ermeneutica e neocostituzionalismo

 

i) Il diritto come romanzo

 

ii) Hard cases e interpretazione

 

4) Robert Alexy, argomentazione e teoria morale

 

 

5) Illuminismo sociologico: Niklas Luhmann

 

Bibliografia di riferimento

 

Studenti frequentanti:

1 )Appunti delle lezioni

2) Materiale didattico

3) Un libro a scelta tra:

  1. Hans Kelsen, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi.
  2. Herbert Hart, Concetto di diritto, Einaudi, (cap. I; II; III; IV; V; VI; VII).
  3. Ronald Dworkin, L’impero del diritto, (cap. I; II; III; IV; V).
  4. Robert Alexy, Concetto e validità del diritto, Einaudi
  5. Niklas Luhmann, Procedimenti giuridici e legittimazione sociale, Giuffrè.

N.B.

Il materiale didattico è disponibile presso la biblioteca di Giurisprudenza

 

Studenti non frequentanti:

1)Raffaele De Giorgi, Scienza del diritto e legittimazione, Pensa multimedia, Lecce (da studiare Parte I e Parte III)

2)Claudius Messner (a cura di), Teorie e filosofie del diritto, Pensa multimedia, Lecce, (da studiare dal vol. 1: Hobbes, Rousseau; Kant; Nietzsche; dal vol. 2: Kelsen, Hart, Dworkin, Alexy)

3) Un libro a scelta tra:

  1. Hans Kelsen, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi.
  2. Herbert Hart, Concetto di diritto, Einaudi, (cap. I; II; III; IV; V; VI; VII).
  3. Ronald Dworkin, L’impero del diritto, (cap. I; II; III; IV; V).
  4. Robert Alexy, Concetto e validità del diritto, Einaudi
  5. Niklas Luhmann, Procedimenti giuridici e legittimazione sociale, Giuffrè.

 

 

 

LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA
LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/20

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 02/03/2015 al 15/05/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA (IUS/20)
LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2014 al 23/05/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessuno

Conoscenza e comprensione: Il corso si prefigge l'obiettivo di introdurre gli studenti allo studio  della Logica e della teoria dell'argomentazione giuridica. Attraverso un percorso storico-filosofico gli studenti saranno introdotti alle principali teorie. La ricostruzione storica sarà affiancata durante il corso dalla analisi e discussione di testi filosofici e giuridici al fine di evidenziarne la struttura logica e argomentativa.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: Al termine del corso, lo studente sarà in grado non solo di orientarsi tra le diverse teorie presentate, ma sarà in grado di analizzare un testo giuridico, valutare la correttezza delle argomentazioni, formulare argomentazioni plausibili.

Autonomia di giudizio: La lettura dei "classici", la discussione in aula di autori e testi di filosofi e giuristi permetterà non solo di orientarsi nel dibattitto filosofico-giuridico, ma di riflettere sull'uso del linguaggio giuridico e sulle possibilità sociali connesse a tale uso.

Abilità comunicative:  L'analisi del discorso attaverso lettura e discussione dei testi che saranno presentati durante il corso, nonché la partecipazione ai seminari sui problemi relativi al linguaggio del diritto permetteranno agli studenti di approndire il tema della comunicazione, comprenderne l'importanza nell'ambito della formazione del giurista  ed potenziare le proprie abilità argomentative.

Capacità di apprendimento: Il corso  ha come scopo quello di sviluppare le capacità logiche e argomentative degli studenti. 

La didattica è organizzata attarverso lezioni frontali; seminari che saranno tenuti da studiosi e ricercatori invitati, ed esercitazioni sugli argomenti trattati.

Tutti gli stidedenti dovranno sostenere un esame orale alla fine del corso. Gli studenti che frequentano il corso hanno la possibilità di sostenere un esonero su di una parte del programma che sarà concordata con il docente durante lo svolgimento delle lezioni.

19 dicembre 2018, ore 9:00

25 gennaio 2019, ore 9:00

15 febbraio 2019, ore 9:00

28 marzo 2019, ore 9:00

Per iscriversi all'esame è necessario imbucare lo statino una settimana prima la data dell'appello

I temi affrontati durante il corso sono i seguenti:

 

A) Sapere e potere nel pensiero antico:

 

1) Mytos e Logos. Alle origini del pensiero

 

2) I caratteri fondamentali dell’epistéme

 

3) Verità e politica nel mondo antico

 

4) La politica tra tyché e phrònesis. Lettura dell’Antigone e del primo libro della Politica di Aristotele.

 

 

B) Filosofia e scienza:

 

1) Giusnaturalismo antico/Giusnaturalismo moderno.

Modelli a confronto

 

2) Il metodo della scienza moderna e la fondazione della scienza politica

 

3)Hobbes

i) La costruzione dello Stato

ii) Il rapporto tra legge naturale e legge positiva: Lettura del cap. 26 del Leviathan

 

4) Kant

i) La crisi della identità tra certezza e verità

ii) Alle origini del formalismo giuridico

 

C)Giuspositivismo:

 

1) La Rechtswissenshaft tra Storia e Sistema

 

2) La scienza giuridica e il suo metodo: Savigny

 

 

3) La pandettistica tedesca: Puchta e la piramide concettuale

 

 

D) La crisi del positivismo e la risposta della teoria del diritto:

 

1) Hans Kelsen e la dottrina pura del diritto

 

i) Il dover essere

 

ii) Ordinamento giuridico, validità ed efficacia della norma

 

ii) L’interpretazione del diritto e il problema delle lacune

 

 

2) La Giurisprudenza analitica. Herbert Hart e il concetto di diritto

 

3) Ronald Dworkin tra ermeneutica e neocostituzionalismo

 

i) Il diritto come romanzo

 

ii) Hard cases e interpretazione

 

4) Robert Alexy, argomentazione e teoria morale

 

 

5) Illuminismo sociologico: Niklas Luhmann

 

Bibliografia di riferimento

 

Studenti frequentanti:

1 )Appunti delle lezioni

2) Materiale didattico

3) Un libro a scelta tra:

  1. Hans Kelsen, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi.
  2. Herbert Hart, Concetto di diritto, Einaudi, (cap. I; II; III; IV; V; VI; VII).
  3. Ronald Dworkin, L’impero del diritto, (cap. I; II; III; IV; V).
  4. Robert Alexy, Concetto e validità del diritto, Einaudi
  5. Niklas Luhmann, Procedimenti giuridici e legittimazione sociale, Giuffrè.

N.B.

Il materiale didattico è disponibile presso la biblioteca di Giurisprudenza

 

Studenti non frequentanti:

1)Raffaele De Giorgi, Scienza del diritto e legittimazione, Pensa multimedia, Lecce (da studiare Parte I e Parte III)

2)Claudius Messner (a cura di), Teorie e filosofie del diritto, Pensa multimedia, Lecce, (da studiare dal vol. 1: Hobbes, Rousseau; Kant; Nietzsche; dal vol. 2: Kelsen, Hart, Dworkin, Alexy)

3) Un libro a scelta tra:

  1. Hans Kelsen, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi.
  2. Herbert Hart, Concetto di diritto, Einaudi, (cap. I; II; III; IV; V; VI; VII).
  3. Ronald Dworkin, L’impero del diritto, (cap. I; II; III; IV; V).
  4. Robert Alexy, Concetto e validità del diritto, Einaudi
  5. Niklas Luhmann, Procedimenti giuridici e legittimazione sociale, Giuffrè.

 

 

 

LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA
LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/20

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2014 al 23/05/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA (IUS/20)
LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2014 al 23/05/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessuno

Conoscenza e comprensione: Il corso si prefigge l'obiettivo di introdurre gli studenti allo studio  della Logica e della teoria dell'argomentazione giuridica. Attraverso un percorso storico-filosofico gli studenti saranno introdotti alle principali teorie. La ricostruzione storica sarà affiancata durante il corso dalla analisi e discussione di testi filosofici e giuridici al fine di evidenziarne la struttura logica e argomentativa.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: Al termine del corso, lo studente sarà in grado non solo di orientarsi tra le diverse teorie presentate, ma sarà in grado di analizzare un testo giuridico, valutare la correttezza delle argomentazioni, formulare argomentazioni plausibili.

Autonomia di giudizio: La lettura dei "classici", la discussione in aula di autori e testi di filosofi e giuristi permetterà non solo di orientarsi nel dibattitto filosofico-giuridico, ma di riflettere sull'uso del linguaggio giuridico e sulle possibilità sociali connesse a tale uso.

Abilità comunicative:  L'analisi del discorso attaverso lettura e discussione dei testi che saranno presentati durante il corso, nonché la partecipazione ai seminari sui problemi relativi al linguaggio del diritto permetteranno agli studenti di approndire il tema della comunicazione, comprenderne l'importanza nell'ambito della formazione del giurista  ed potenziare le proprie abilità argomentative.

Capacità di apprendimento: Il corso  ha come scopo quello di sviluppare le capacità logiche e argomentative degli studenti. 

La didattica è organizzata attarverso lezioni frontali; seminari che saranno tenuti da studiosi e ricercatori invitati, ed esercitazioni sugli argomenti trattati.

Tutti gli stidedenti dovranno sostenere un esame orale alla fine del corso. Gli studenti che frequentano il corso hanno la possibilità di sostenere un esonero su di una parte del programma che sarà concordata con il docente durante lo svolgimento delle lezioni.

19 dicembre 2018, ore 9:00

25 gennaio 2019, ore 9:00

15 febbraio 2019, ore 9:00

28 marzo 2019, ore 9:00

Per iscriversi all'esame è necessario imbucare lo statino in segreteria una settimana prima la data dell'appello

I temi affrontati durante il corso sono i seguenti:

 

A) Sapere e potere nel pensiero antico:

 

1) Mytos e Logos. Alle origini del pensiero

 

2) I caratteri fondamentali dell’epistéme

 

3) Verità e politica nel mondo antico

 

4) La politica tra tyché e phrònesis. Lettura dell’Antigone e del primo libro della Politica di Aristotele.

 

 

B) Filosofia e scienza:

 

1) Giusnaturalismo antico/Giusnaturalismo moderno.

Modelli a confronto

 

2) Il metodo della scienza moderna e la fondazione della scienza politica

 

3)Hobbes

i) La costruzione dello Stato

ii) Il rapporto tra legge naturale e legge positiva: Lettura del cap. 26 del Leviathan

 

4) Kant

i) La crisi della identità tra certezza e verità

ii) Alle origini del formalismo giuridico

 

C)Giuspositivismo:

 

1) La Rechtswissenshaft tra Storia e Sistema

 

2) La scienza giuridica e il suo metodo: Savigny

 

 

3) La pandettistica tedesca: Puchta e la piramide concettuale

 

 

D) La crisi del positivismo e la risposta della teoria del diritto:

 

1) Hans Kelsen e la dottrina pura del diritto

 

i) Il dover essere

 

ii) Ordinamento giuridico, validità ed efficacia della norma

 

ii) L’interpretazione del diritto e il problema delle lacune

 

 

2) La Giurisprudenza analitica. Herbert Hart e il concetto di diritto

 

3) Ronald Dworkin tra ermeneutica e neocostituzionalismo

 

i) Il diritto come romanzo

 

ii) Hard cases e interpretazione

 

4) Robert Alexy, argomentazione e teoria morale

 

 

5) Illuminismo sociologico: Niklas Luhmann

 

Bibliografia di riferimento

 

Studenti frequentanti:

1 )Appunti delle lezioni

2) Materiale didattico

3) Un libro a scelta tra:

  1. Hans Kelsen, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi.
  2. Herbert Hart, Concetto di diritto, Einaudi, (cap. I; II; III; IV; V; VI; VII).
  3. Ronald Dworkin, L’impero del diritto, (cap. I; II; III; IV; V).
  4. Robert Alexy, Concetto e validità del diritto, Einaudi
  5. Niklas Luhmann, Procedimenti giuridici e legittimazione sociale, Giuffrè.

N.B.

Il materiale didattico è disponibile presso la biblioteca di Giurisprudenza

 

Studenti non frequentanti:

1)Raffaele De Giorgi, Scienza del diritto e legittimazione, Pensa multimedia, Lecce (da studiare Parte I e Parte III)

2)Claudius Messner (a cura di), Teorie e filosofie del diritto, Pensa multimedia, Lecce, (da studiare dal vol. 1: Hobbes, Rousseau; Kant; Nietzsche; dal vol. 2: Kelsen, Hart, Dworkin, Alexy)

3) Un libro a scelta tra:

  1. Hans Kelsen, Lineamenti di dottrina pura del diritto, Einaudi.
  2. Herbert Hart, Concetto di diritto, Einaudi, (cap. I; II; III; IV; V; VI; VII).
  3. Ronald Dworkin, L’impero del diritto, (cap. I; II; III; IV; V).
  4. Robert Alexy, Concetto e validità del diritto, Einaudi
  5. Niklas Luhmann, Procedimenti giuridici e legittimazione sociale, Giuffrè.

 

 

 

LOGICA E TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA

Pubblicazioni

 

Monografie:

Nuzzo, L., Il mostro di Foucault. Limite, legge, eccedenza, Meltemi, Milano 2018, pp. 1-292.

Nuzzo, L., Le Anticamere del Diritto. Ordine Politico ed Eclissi della Forma Giuridica, Lecce: Pensa, 2008, pp. 1- 210.

Saggi:

Nuzzo, L; Correia dos Santos, Carolina, Letteratura, vita e diritto. Note su 2666 di Bolano, in Carografie sociali. Rivista di Sociologia e Scienze umane, anno III, n. 5, maggio 2018,  pp. 137-158.

Nuzzo, L., Il diritto e la differenza: Jacques Derrida e Niklas Luhmann, in Luigi Nuzzo (a cura di), La differenza e il diritto. Saggi di filosofia, storia e sociologia giuridica, Congedo Editore, Galatina 2018, pp. 5-20.

Nuzzo, L.; Correia dos Santos, C., “Critica e Crimes en 2666. Reflexoes sobre literatura e direito”, in Revista Ze Cultural, n. 2, anno XII, 2017, pp. 1-9.

Nuzzo, L., L’eccezione come costruzione dell’alterità, in Raffaele De Giorgi (a cura di), Lo sguardo dell’altro, Pensa Multimedia, Lecce, 2018, p. 7-26.

Nuzzo, L., “A Exceção como dispositivo de governo”, in Revista Opinião Juridica, Julho 2017, pp. 306-323.

Nuzzo, L., Politica dei campi e campi del diritto, in Eliana Augusti, Antonio M. Morrone, Miche Pifferi (a cura di), Campi: quale fine? Teorie e prassi di governance, Viella, 2017, pp. 33-52.

 Nuzzo, L., “Michel Foucault e l’alterità mostruosa. Riflessioni su ordine e differenza”, in Sociologia del diritto, 2015/2, pp. 7-38.

Nuzzo, L., De Giorgi, R., Criminology: what is about? In Lippens, R., Crewe, D., What is Criminology about? Philosophical Reflections, London: Routledge 2015, pp. 84-104.

Nuzzo, L., L’emergenza del mostro. Una lettura di Michel Foucault, in Alveariumanno IV, n.6, Novembre 2013, pp. 15-40.

Nuzzo, L., Repensar la criminología con Luhmann, Lang, Foucault in Revista Logos Ciencia y Tecnologia, Volumen 4, Revista no. 2, Enero-Junio, Bogotà, D.C., Colombia 2013, pp. 142-158.

Nuzzo, L., Foucault and the Enigma of Monster in International Journal for the Semiotics of Law,Springer: 2013, V.26, No. 1, pp. 55-72.

Nuzzo, L., Prospettive costruzioniste su diritto e società, in Quaderno dei lavori del V Seminario Nazionale e di Sociologia del Diritto, Cirsdig, Milano, 2010, pp. 22-28.

Nuzzo, L., Notes on Monstruosity. A Constructivist Deconstruction of Criminology, in R. Lippens, P. van Carstel (eds.), New Directions for Criminology. Notes from Outside the Field, Antwerpen, Apeldoorn, Portland: Maklu, 2009, pp. 155-170.

Nuzzo, L., David Seymour: Law, Antisemitism and the Holocaust, in International Journal for the Semiotics of Law. Volume 22/3, 2009, pp. 355-364.

Nuzzo, L., Le Anticamere del Diritto e i Paradossi dell’Inclusione inR. Kiesow, D. Simon (eds.), Vorzimmer des Rechts, Frankfurt: Klostermann, 2006, pp. 155-174.

Nuzzo, L., Cittadinanza: Un percorso di lettura,in Rechtsgeschichte,8, 2006, pp. 129-147.

Nuzzo, L., Le Anticamere del Diritto e i Paradossi dell’Inclusione,in Scienza e Politica31, 2004, pp. 89-108.

 

 

Temi di ricerca

 

Linee di ricerca 

 

1. Il diritto e la differenza. La costruzione giuridica dell’alterità

2. Il diritto tra post-strutturalismo e teoria dei sistemi sociali: Foucault, Derrida, Luhmann

3. Questioni teoriche della costruzione dell’agire deviante

4. Semantica storica dell’ordine della violenza

5. Il diritto della tragedia greca

Risorse correlate

Documenti