Giuseppe MICCOLIS

Giuseppe MICCOLIS

Professore I Fascia (Ordinario/Straordinario)

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Centro Ecotekne Pal. R1 - Via per Arnesano - MONTERONI DI LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 8496

Professore ordinario

Diritto processuale civile

Diritto dell'arbitrato interno e internazionale

Area di competenza:

Settore scientifico-disciplinare IUS 15

Orario di ricevimento

Durante lo svolgimento delle lezioni, prima e dopo la lezione nella stessa aula o, se occupata, nella stanza del docente

Recapiti aggiuntivi

giuseppemiccolis@studiomiccolis.it

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Curriculum Vitae

Nato a Bari il 31 ottobre 1960.

Si è laureato in data 13.7.1984, con 110 su 110 e lode, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari discutendo una tesi in “Teoria generale del processo” dal titolo “La tutela del terzo responsabile per debito altrui nel processo esecutivo”.

Ha proseguito gli studi presso l’Istituto di Diritto processuale civile dell’Università degli Studi di Bari, quale cultore della materia e componente delle commissioni di esame.

Ha seguito i corsi di English as second language presso l’University of  Toronto in Canada da luglio ad agosto 1990. è stato accreditato quale visiting scholar presso la Harvard University di Cambridge (Ma), Stati Uniti d’America, da agosto a dicembre 1990, nonché da febbraio a marzo 1995.

Ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Diritto processuale civile nell’ottobre 1992, discutendo una tesi dal titolo Giudizi sull’appartenenza e pignoramento.

Ha conseguito la borsa di studio post-dottorato per gli anni 1993-1994, presso l’Università degli Studi di Bari.

È stato funzionario tecnico VIII livello presso l’Istituto di Diritto processuale civile della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari dal 1.10.1994 al 31.10.1998.

Ha vinto il concorso per professore associato (II fascia) in Diritto processuale civile (N15X), i cui atti sono stati approvati con D.M. 21 luglio 1998.

Dall’1.11.1998 al 31.10.2000 è stato, in qualità di professore associato, titolare della cattedra di Diritto dell’esecuzione civile presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bari. Per esigenze didattiche ha ricoperto la cattedra di Diritto processuale civile e amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bari, corso di laurea in Scienze Politiche nell’anno accademico 1998-1999 e presso la neo costituita Facoltà di Scienze politiche nell’anno accademico 1999-2000.

È risultato idoneo alla procedura comparativa pubblica di professore di prima fascia nel settore scientifico disciplinare IUS15 Diritto processuale civile, presso l’Università degli Studi Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, nell’ottobre del 2000.

Attualmente è professore ordinario di Diritto processuale civile presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento (già Università di Lecce) dall’1.11.2000.

È componente del comitato scientifico della rivista dell’Esecuzione forzata edita dalla Utet.

È componente del Comitato editoriale di redazione della Rivista di diritto processuale edita dalla Cedam.

È stato Direttore della Scuola di specializzazione per le professioni legali dell’Università del Salento sino al marzo 2006. Attualmente è componente del Consiglio direttivo.

È stato componente della Commissione studi sul codice di procedura civile istituita presso il Consiglio Nazionale Forense

 

 

 

 

Didattica

A.A. 2019/2020

DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso CLASSICO

Sede Lecce

Diritto processuale civile Modulo integrativo

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2018/2019

DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 4.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO INTEGRATIVO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2017/2018

DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE - MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 4.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - MODULO INTEGRATIVO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0
Ore Studio individuale: 105.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 5

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2016/2017

DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE - MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 4.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0 Ore Studio individuale: 70.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

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DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 4

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 22/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso CLASSICO (031)

Sede Lecce

Il corso si propone l'obiettivo di consentire l'acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie in tema di diritto dell’arbitrato. 

 

  1. Conoscenze e comprensione

 

 

Il corso offre allo studente l'acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie in tema di arbitrato, presupposto necessario per impostare e risolvere questioni giuridiche sostanziali e processuali, anche con riguardo a casi e fattispecie specifiche.

Obiettivi formativi

 

  1. Capacità di  applicare  conoscenze  e comprensione

 

Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte del futuro giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso degli strumenti critici tipici della disciplina: in particolare una parte del corso è rivolta all’esame dei casi pratici e della elaborazione giurisprudenziale sul punto. In tal modo lo studente acquisirà  la capacità di affrontare e risolvere problemi, anche su tematiche nuove e non consuete.

Obiettivi formativi

 

  1. Autonomia di giudizio

 

Attraverso l’analisi delle fonti normative e il commento degli orientamenti giurisprudenziali lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove di risoluzione dei conflitti. Tale obiettivo sarà perseguito oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di casi pratici.

 

Obiettivi formativi

 

  1. Abilità comunicative

 

Il futuro giurista dovrà essere in grado di comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti, e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a sviluppare argomentazioni pro e contro le singole fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.

Obiettivi formativi

 

  1. Capacità di apprendimento

 

Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti quanto sopra, lo studente approfondirà la comprensione di regole e istituti e le connessioni fra essi e l’insieme dell’ordinamento civilistico; imparerà altresì a relazionare gli istituti in esame con il portato giurisprudenziale nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea.

Lezioni frontali in aula con possibili domande degli studenti; esegesi delle fonti normative e indicazione delle tecniche di interpretazione dei testi di legge; svolgimento di seminari su argomenti specifici inerenti la materia oggetto del corso.

  • Orale. Nel corso dell'anno saranno effettuate verifiche intermedie con i frequentanti, al mero scopo di facilitare l'esame successivo.
  • Descrizione dei metodi di accertamento: Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle.
  • Saranno accertate le conoscenze acquisite dallo studente su ogni parte o ambito del programma. L’esame si svolge in un unico colloquio con la commissione esaminatrice:allo studente verranno poste tre domande volte a verificare la comprensione degli istituti che costituiscono oggetto del programma di esame.
  • I quesiti posti saranno volti ad accertare il grado di conoscenza degli istituti e l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina e, in definitiva, a verificare l’autonomia di giudizio dell’esaminando.
  • Le capacità comunicative e la padronanza del lessico saranno testate nel corso dell’intero esame orale.
  • La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina. Le singole domande rivolte all’esaminando, infatti, rappresentano solo il punto di partenza per l’approfondimento degli aspetti specifici della materia e sono volte a verificare il grado di preparazione conseguito dall’esaminando, non solo in termini di nozioni e di informazioni acquisite, ma anche di capacità di analisi e di ragionamento sulle singole questioni.
  • Per superare l’esame, con il voto positivo minimo di 18/30, è necessario che lo studente dimostri di aver raggiunto un sufficiente grado di conoscenza degli istituti e abbia sviluppato una sufficiente capacità comunicativa e di apprendimento. Il voto positivo massimo, con eventuale concessione di lode, richiede un giudizio di eccellenza su tutti i parametri sopra considerati.

L’arbitrato come alternativa alla risoluzione stragiudiziale della controversia.

La natura dell’arbitrato. L’arbitrato rituale e l’arbitrato libero o irrituale. La perizia contrattuale.

Il compromesso e la clausola compromissoria: forma, efficacia soggettiva, interpretazione ed efficacia.

Gli arbitri: nomina, sostituzione e ricusazione, responsabilità e compenso.

Lo svolgimento del procedimento arbitrale. La forma e gli effetti della domanda, l’interruzione e la sospensione della prescrizione. La trascrizione della domanda ed il cumulo oggettivo e soggettivo.

La partecipazione del terzo al procedimento, la successione nel diritto controverso e la connessione.

I rapporti tra arbitro e giudice, le eccezioni di incompetenza ed il conflitto tra decisioni.

L’istruzione probatoria.

Il lodo: definitivo, non definitivo e parziale. La deliberazione e i requisiti di forma-contenuto del lodo. L’efficacia esecutiva del lodo.

I mezzi di impugnazione del lodo: impugnazione per nullità, revocazione e opposizione di terzo.

L’arbitrato amministrato.

L’arbitrato societario.

Il riconoscimento del lodo straniero.

M. Bove, La giustizia privata, Cedam, ultima edizione in commercio, oppure in alternativa 

DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE (IUS/15)
Diritto processuale civile Modulo integrativo

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 5

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 22/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Prerequisiti: nessuno

  • Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito della Facoltà di Giurisprudenza - sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta

Acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie; - adeguato apprendimento e comprensione del processo esecutivo e dei processi speciali regolamentati dal codice di procedura civile; - approfondita conoscenza dei principali strumenti tecnico-giuridici necessari ad impostare e risolvere questioni giuridiche processuali, anche con riguardo a casi e fattispecie specifiche; - conseguente sviluppo della dimensione diacronica della vicenda processuale nella sistematica analisi del diritto positivo e sue continue evoluzioni.

  1. Conoscenze e comprensione

 

 

Il corso offre allo studente l'acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie, presupposto necessario per impostare e risolvere questioni giuridiche sostanziali e processuali, anche con riguardo a casi e fattispecie specifiche; il raggiungimento di un livello di conoscenza adeguato del processo civile italiano, indispensabile per l’avvio alle professioni forensi all'inserimento nei settori legali degli organismi pubblici e privati, nonché per l’eventuale frequenza della scuola di specializzazione per le professioni legali o di master di settore.

Obiettivi formativi

 

  1. Capacità di  applicare  conoscenze  e comprensione

 

Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte del futuro giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso degli strumenti critici tipici della disciplina: in particolare una parte del corso è rivolta all’esame dei casi pratici e della elaborazione giurisprudenziale sul punto. In tal modo lo studente acquisirà  la capacità di affrontare e risolvere problemi, anche su tematiche nuove e non consuete.

Obiettivi formativi

 

  1. Autonomia di giudizio

 

Attraverso l’analisi delle fonti normative e il commento degli orientamenti giurisprudenziali lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove di risoluzione dei conflitti. Tale obiettivo sarà perseguito oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di casi pratici.

 

Obiettivi formativi

 

  1. Abilità comunicative

 

Il futuro giurista sarà, così, in grado di comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi a tutte le tematiche del diritto processuale civile. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti, e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a sviluppare argomentazioni pro e contro le singole fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.

Obiettivi formativi

 

  1. Capacità di apprendimento

 

Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti quanto sopra, lo studente approfondirà la comprensione di regole e istituti relativi, e le connessioni fra essi e l’insieme dell’ordinamento civilistico; imparerà altresì a relazionare gli istituti e moduli processuali in esame con il portato giurisprudenziale nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi.

Lezioni frontali in aula con possibili domande degli studenti; esegesi delle fonti normative e indicazione delle tecniche di interpretazione dei testi di legge; svolgimento di seminari su argomenti specifici inerenti la materia oggetto del corso.

  • Orale. Nel corso dell'anno saranno effettuate verifiche intermedie con i frequentanti, al mero scopo di facilitare l'esame successivo.
  • Descrizione dei metodi di accertamento: Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle.
  • Saranno accertate le conoscenze acquisite dallo studente su ogni parte o ambito del programma. L’esame si svolge in un unico colloquio con la commissione esaminatrice:allo studente verranno poste cinque domande volte a verificare la comprensione degli istituti che costituiscono oggetto del programma di esame.
  • I quesiti posti saranno volti ad accertare il grado di conoscenza degli istituti e l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina e, in definitiva, a verificare l’autonomia di giudizio dell’esaminando.
  • Le capacità comunicative e la padronanza del lessico saranno testate nel corso dell’intero esame orale.
  • La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina. Le singole domande rivolte all’esaminando, infatti, rappresentano solo il punto di partenza per l’approfondimento degli aspetti specifici della materia e sono volte a verificare il grado di preparazione conseguito dall’esaminando, non solo in termini di nozioni e di informazioni acquisite, ma anche di capacità di analisi e di ragionamento sulle singole questioni.
  • Per superare l’esame, con il voto positivo minimo di 18/30, è necessario che lo studente dimostri di aver raggiunto un sufficiente grado di conoscenza degli istituti e abbia sviluppato una sufficiente capacità comunicativa e di apprendimento. Il voto positivo massimo, con eventuale concessione di lode, richiede un giudizio di eccellenza su tutti i parametri sopra considerati.

1.- La cognizione sommaria. Il procedimento per ingiunzione: procedimento monitorio puro e documentale; la fase sommaria; la provvisoria esecuzione; l'opposizione. Il procedimento per la tutela del diritto al mantenimento dei minori. Il procedimento per la repressione della condotta antisindacale e quello per il rispetto della parità di trattamento. Il procedimento per convalida di licenza e di sfratto. La tutela del possesso. Il procedimento sommario di cognizione ex art. 702 bis e ss.

2.- I provvedimenti cautelari e il procedimento uniforme. L'ambito di applicazione: i sequestri; le denunce di nuova opera e di danno temuto; la sospensione dell'esecuzione delle deliberazioni degli enti organizzati; gli altri provvedimenti cautelari tipici; i provvedimenti d'urgenza. Il procedimento cautelare: la regola della coincidenza tra giudice della cautela e giudice del merito e le eccezioni; la domanda cautelare; l'attuazione del contraddittorio; il provvedimento; la modifica e la revoca; l'attuazione; il reclamo.

3.- L'esecuzione forzata. I titoli esecutivi. La spedizione del titolo esecutivo. Il precetto e l'avviso di mora. Il giudice della esecuzione. Le opposizioni alla esecuzione e agli atti esecutivi. La sospensione della esecuzione. La tutela del soggetto passivo nella esecuzione esattoriale. L'esecuzione in forma specifica: l'esecuzione per consegna e rilascio e l'esecuzione degli obblighi di fare e di disfare. L'espropriazione forzata: il pignoramento; la vendita e l'assegnazione. La conversione del pignoramento. L'espropriazione forzata di beni mobili. Gli istituti di vendite giudiziarie. L'esecuzione esattoriale. La realizzazione coattiva dei crediti garantiti da pegno e da privilegi speciali mobiliari. L'espropriazione forzata di beni immobili. L'espropriazione delegata. L'espropriazione dei beni immobili oggetto di ipoteca a favore di banche secondo il d. lgs. 1° settembre 1993, n. 385. L'espropriazione forzata presso terzi. L'espropriazione forzata dei crediti. I limiti alla espropriazione dei crediti dello Stato e degli enti pubblici. Il concorso dei creditori. L'intervento e il pignoramento successivo. La verifica della ammissibilità dell'intervento. La distribuzione della somma ricavata.

4. I fenomeni arbitrali. L'arbitrato rituale e irrituale e i mezzi di impugnazione dei rispettivi lodi: cenni.

Bruno Sassani, Lineamenti del processo civile italiano, Giuffrè, ultima edizione in commercio e B. Sassani, G. Miccolis e C. Perago, L’esecuzione forzata. Lezioni, Giappichelli, ultima edizione in commercio; oppure: G. Balena, Elementi di diritto processuale civile, vol. II, III, Cacucci, ultima edizione in commercio; oppure: F.P. Luiso, Diritto processuale civile, vol. III, IV, Giuffrè, ultima edizione in commercio; oppure: C. Mandrioli, Diritto processuale civile, vol. III, IV, Giappichelli, ultima edizione in commercio

Diritto processuale civile Modulo integrativo
Diritto processuale civile Modulo integrativo

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 5

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 22/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Diritto processuale civile Modulo integrativo (IUS/15)
DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 4.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 4

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito della Facoltà di Giurisprudenza - sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta

Acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie; - adeguato apprendimento e comprensione della funzione strumentale delle forme di tutela giurisdizionale regolate dall’ordinamento; - comprensione delle caratteristiche proprie dell'Arbitrato rituale e irrituale


 

  1.  Conoscenza e comprensione: Il corso offre allo studente l'acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie in tema di arbitrato interno e internazionale.

  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:lo studente, nell'affrontare le tematiche processualistiche, riuscirà a contestualizzare le problematiche relative alla tutela giurisdizionale in generale e nello specifico nell'ambito privatistico e laburistico.

  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi delle fonti normative e il commento degli orientamenti giurisprudenziali  lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove di risoluzione dei conflitti. Tale obiettivo sarà perseguito  oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di casi pratici.

  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista sarà, così, in grado di comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi a tutte le tematiche del diritto processuale. civile.  Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti, e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a sviluppare argomentazioni pro e contro le singole fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.

  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti quanto sopra, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti relativi, e le connessioni fra essi e l’insieme dell’oridnamento civilistico; imparerà   altresì a relazionare  gli istituti e moduli processuali  in esame con il portato giurisprudenziale nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea.

Lezioni frontali in aula con possibili domande degli studenti; esegesi delle fonti normative e indicazione delle tecniche di interpretazione dei testi di legge; svolgimento di seminari su argomenti specifici inerenti la materia oggetto del corso

  • Orale. Nel corso dell'anno saranno effettuate verifiche intermedie con i frequentanti, al mero scopo di facilitare l'esame successivo.
  • Descrizione dei metodi di accertamento: Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle.
  • Saranno accertate le conoscenze acquisite dallo studente su ogni parte o ambito del programma. L’esame si svolge in un unico colloquio con la commissione esaminatrice:allo studente verranno poste tre domande volte a verificare la comprensione degli istituti che costituiscono oggetto del programma di esame.
  • I quesiti posti saranno volti ad accertare il grado di conoscenza degli istituti e l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina e, in definitiva, a verificare l’autonomia di giudizio dell’esaminando.
  • Le capacità comunicative e la padronanza del lessico saranno testate nel corso dell’intero esame orale.
  • La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina. Le singole domande rivolte all’esaminando, infatti, rappresentano solo il punto di partenza per l’approfondimento degli aspetti specifici della materia e sono volte a verificare il grado di preparazione conseguito dall’esaminando, non solo in termini di nozioni e di informazioni acquisite, ma anche di capacità di analisi e di ragionamento sulle singole questioni.
  • Per superare l’esame, con il voto positivo minimo di 18/30, è necessario che lo studente dimostri di aver raggiunto un sufficiente grado di conoscenza degli istituti e abbia sviluppato una sufficiente capacità comunicativa e di apprendimento. Il voto positivo massimo, con eventuale concessione di lode, richiede un giudizio di eccellenza su tutti i parametri sopra considerati.
  • Anno Accademico 2018-2019

  • Corso di laurea Magistrale, a ciclo unico in Giurisprudenza

  • Nome insegnamento Diritto dell'arbitrato interno ed internazionale Modulo A

  • CFU 4

  • Anno di Corso dell'insegnamento: Quarto

  • Ambito disciplinare: a scelta dello studente

  • SSD: IUS/15

  • Periodo lezioni: Primo semestre

Per il Modulo A:

LEZIONI. 1. LA RISOLUZIONE ALTERNATIVA DELLE CONTROVERSIE. 2. ARBITRAGGIO, ARBITRATO IRRITUALE E ARBITRATO RITUALE. 3. NATURA E FUNZIONE DELL'ARBITRATO RITUALE. 4. LA CONVENZIONE DI ARBITRATO. 5. L’ARBITRATO IRRITUALE. 5. GLI ARBITRI. 6. LA DOMANDA ARBITRALE E IL PROCEDIMENTO. 7. RAPPORTI TRA ARBITRO E GIUDICE. 8. IL LODO E LE IMPUGNAZIONI. 9. LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE IN VIA AMMINISTRATIVA.

Per il modulo B: SEMINARI. 1. LA MEDIAZIONE CIVILE NEL SISTEMA DELLE ADR. 2. LE IPOTESI DI OBBLIGATORIO ESPERIMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE. 3. LA MEDIAZIONE DELEGATA. 4. LA PROCEDURA DI MEDIAZIONE E L'EFFICACIA DEL VERBALE DI CONCILIAZIONE. 5. LA NEGOZIAZIONE ASSISTITA

F.P. LUISO, Diritto processuale civile. La risoluzione non giurisdizionale delle controversie, vol. V, Giuffrè, ultima edizione in commercio

DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE MODULO A (IUS/15)
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO INTEGRATIVO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 5

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

  • Prerequisiti: nessuno

  • Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito della Facoltà di Giurisprudenza - sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta

Acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie; - adeguato apprendimento e comprensione della funzione strumentale del processo civile italiano nell’ambito delle forme di tutela giurisdizionale regolate dall’ordinamento; - approfondita conoscenza dei principali strumenti tecnico-giuridici necessari ad impostare e risolvere questioni giuridiche processuali, anche con riguardo a casi e fattispecie specifiche; - conseguente sviluppo della dimensione diacronica della vicenda processuale nella sistematica analisi del diritto positivo e sue continue evoluzioni;

  1.  Conoscenza e comprensione: Il corso di diritto processuale civile offre allo studente l'acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie, presupposto necessario  per impostare e risolvere questioni giuridiche sostanziali e processuali, anche con riguardo a casi e fattispecie specifiche; il raggiungimento di un livello di conoscenza adeguato del processo civile italiano, indispensabile per l’avvio alle professioni forensi all'inserimento nei settori legali degli organismi pubblici e privati, nonché per l’eventuale frequenza della scuola di specializzazione per le professioni legali o di master di settore.

  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:lo studente, nell'affrontare le tematiche processualistiche, riuscirà a contestualizzare le problematiche relative alla tutela giurisdizionale in generale e nello specifico nell'ambito privatistico e laburistico.

  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi delle fonti normative e il commento degli orientamenti giurisprudenziali  lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove di risoluzione dei conflitti. Tale obiettivo sarà perseguito  oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di casi pratici.

  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista sarà, così, in grado di comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi a tutte le tematiche del diritto processuale. civile.  Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti, e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a sviluppare argomentazioni pro e contro le singole fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.

  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti quanto sopra, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti relativi, e le connessioni fra essi e l’insieme dell’oridnamento civilistico; imparerà   altresì a relazionare  gli istituti e moduli processuali  in esame con il portato giurisprudenziale nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea.

Lezioni frontali in aula con possibili domande degli studenti; esegesi delle fonti normative e indicazione delle tecniche di interpretazione dei testi di legge; svolgimento di seminari su argomenti specifici inerenti la materia oggetto del corso.

  • Orale. Nel corso dell'anno saranno effettuate verifiche intermedie con i frequentanti, al mero scopo di facilitare l'esame successivo.
  • Descrizione dei metodi di accertamento: Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle.
  • Saranno accertate le conoscenze acquisite dallo studente su ogni parte o ambito del programma. L’esame si svolge in un unico colloquio con la commissione esaminatrice:allo studente verranno poste cinque domande volte a verificare la comprensione degli istituti che costituiscono oggetto del programma di esame.
  • I quesiti posti saranno volti ad accertare il grado di conoscenza degli istituti e l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina e, in definitiva, a verificare l’autonomia di giudizio dell’esaminando.
  • Le capacità comunicative e la padronanza del lessico saranno testate nel corso dell’intero esame orale.
  • La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina. Le singole domande rivolte all’esaminando, infatti, rappresentano solo il punto di partenza per l’approfondimento degli aspetti specifici della materia e sono volte a verificare il grado di preparazione conseguito dall’esaminando, non solo in termini di nozioni e di informazioni acquisite, ma anche di capacità di analisi e di ragionamento sulle singole questioni.
  • Per superare l’esame, con il voto positivo minimo di 18/30, è necessario che lo studente dimostri di aver raggiunto un sufficiente grado di conoscenza degli istituti e abbia sviluppato una sufficiente capacità comunicativa e di apprendimento. Il voto positivo massimo, con eventuale concessione di lode, richiede un giudizio di eccellenza su tutti i parametri sopra considerati.

Anno Accademico 2018-2019

  • Corso di laurea Magistrale, a ciclo unico, in Giurisprudenza

  • Nome insegnamento Diritto processuale civile A – L Corso integrativo

  • CFU 6

  • Anno di Corso dell'insegnamento: quinto

  • Ambito disciplinare: caratterizzante

  • SSD: IUS/15

  • Periodo lezioni: Secondo semestre

1.- La cognizione sommaria. Il procedimento per ingiunzione: procedimento monitorio puro e documentale; la fase sommaria; la provvisoria esecuzione; l'opposizione. Il procedimento per la tutela del diritto al mantenimento dei minori. Il procedimento per la repressione della condotta antisindacale e quello per il rispetto della parità di trattamento. Il procedimento per convalida di licenza e di sfratto. La tutela del possesso. Il procedimento sommario di cognizione ex art. 702 bis e ss.

2.- I provvedimenti cautelari e il procedimento uniforme. L'ambito di applicazione: i sequestri; le denunce di nuova opera e di danno temuto; la sospensione dell'esecuzione delle deliberazioni degli enti organizzati; gli altri provvedimenti cautelari tipici; i provvedimenti d'urgenza. Il procedimento cautelare: la regola della coincidenza tra giudice della cautela e giudice del merito e le eccezioni; la domanda cautelare; l'attuazione del contraddittorio; il provvedimento; la modifica e la revoca; l'attuazione; il reclamo.

3.- L'esecuzione forzata. I titoli esecutivi. La spedizione del titolo esecutivo. Il precetto e l'avviso di mora. Il giudice della esecuzione. Le opposizioni alla esecuzione e agli atti esecutivi. La sospensione della esecuzione. La tutela del soggetto passivo nella esecuzione esattoriale. L'esecuzione in forma specifica: l'esecuzione per consegna e rilascio e l'esecuzione degli obblighi di fare e di disfare. L'espropriazione forzata: il pignoramento; la vendita e l'assegnazione. La conversione del pignoramento. L'espropriazione forzata di beni mobili. Gli istituti di vendite giudiziarie. L'esecuzione esattoriale. La realizzazione coattiva dei crediti garantiti da pegno e da privilegi speciali mobiliari. L'espropriazione forzata di beni immobili. L'espropriazione delegata. L'espropriazione dei beni immobili oggetto di ipoteca a favore di banche secondo il d. lgs. 1° settembre 1993, n. 385. L'espropriazione forzata presso terzi. L'espropriazione forzata dei crediti. I limiti alla espropriazione dei crediti dello Stato e degli enti pubblici. Il concorso dei creditori. L'intervento e il pignoramento successivo. La verifica della ammissibilità dell'intervento. La distribuzione della somma ricavata.

4. I fenomeni arbitrali. Cenni all’arbitrato rituale e irrituale e ai mezzi di impugnazione dei rispettivi lodi.

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO INTEGRATIVO
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO INTEGRATIVO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 5

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE MODULO INTEGRATIVO (IUS/15)
DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE - MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 4.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 4

Semestre Primo Semestre (dal 18/09/2017 al 07/12/2017)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito della Facoltà di Giurisprudenza - sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta

Acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie; - adeguato apprendimento e comprensione della funzione strumentale delle forme di tutela giurisdizionale regolate dall’ordinamento; - comprensione delle caratteristiche proprie dell'Arbitrato rituale e irrituale


 

  1.  Conoscenza e comprensione: Il corso offre allo studente l'acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie in tema di arbitrato interno e internazionale.

  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:lo studente, nell'affrontare le tematiche processualistiche, riuscirà a contestualizzare le problematiche relative alla tutela giurisdizionale in generale e nello specifico nell'ambito privatistico e laburistico.

  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi delle fonti normative e il commento degli orientamenti giurisprudenziali  lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove di risoluzione dei conflitti. Tale obiettivo sarà perseguito  oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di casi pratici.

  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista sarà, così, in grado di comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi a tutte le tematiche del diritto processuale. civile.  Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti, e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a sviluppare argomentazioni pro e contro le singole fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.

  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti quanto sopra, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti relativi, e le connessioni fra essi e l’insieme dell’oridnamento civilistico; imparerà   altresì a relazionare  gli istituti e moduli processuali  in esame con il portato giurisprudenziale nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea.

Lezioni frontali in aula con possibili domande degli studenti; esegesi delle fonti normative e indicazione delle tecniche di interpretazione dei testi di legge; svolgimento di seminari su argomenti specifici inerenti la materia oggetto del corso

  • Orale. Nel corso dell'anno saranno effettuate verifiche intermedie con i frequentanti, al mero scopo di facilitare l'esame successivo.
  • Descrizione dei metodi di accertamento: Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle.
  • Saranno accertate le conoscenze acquisite dallo studente su ogni parte o ambito del programma. L’esame si svolge in un unico colloquio con la commissione esaminatrice:allo studente verranno poste tre domande volte a verificare la comprensione degli istituti che costituiscono oggetto del programma di esame.
  • I quesiti posti saranno volti ad accertare il grado di conoscenza degli istituti e l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina e, in definitiva, a verificare l’autonomia di giudizio dell’esaminando.
  • Le capacità comunicative e la padronanza del lessico saranno testate nel corso dell’intero esame orale.
  • La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina. Le singole domande rivolte all’esaminando, infatti, rappresentano solo il punto di partenza per l’approfondimento degli aspetti specifici della materia e sono volte a verificare il grado di preparazione conseguito dall’esaminando, non solo in termini di nozioni e di informazioni acquisite, ma anche di capacità di analisi e di ragionamento sulle singole questioni.
  • Per superare l’esame, con il voto positivo minimo di 18/30, è necessario che lo studente dimostri di aver raggiunto un sufficiente grado di conoscenza degli istituti e abbia sviluppato una sufficiente capacità comunicativa e di apprendimento. Il voto positivo massimo, con eventuale concessione di lode, richiede un giudizio di eccellenza su tutti i parametri sopra considerati.
  • Anno Accademico 2018-2019

  • Corso di laurea Magistrale, a ciclo unico in Giurisprudenza

  • Nome insegnamento Diritto dell'arbitrato interno ed internazionale Modulo A

  • CFU 4

  • Anno di Corso dell'insegnamento: Quarto

  • Ambito disciplinare: a scelta dello studente

  • SSD: IUS/15

  • Periodo lezioni: Primo semestre

Per il Modulo A:

LEZIONI. 1. LA RISOLUZIONE ALTERNATIVA DELLE CONTROVERSIE. 2. ARBITRAGGIO, ARBITRATO IRRITUALE E ARBITRATO RITUALE. 3. NATURA E FUNZIONE DELL'ARBITRATO RITUALE. 4. LA CONVENZIONE DI ARBITRATO. 5. L’ARBITRATO IRRITUALE. 5. GLI ARBITRI. 6. LA DOMANDA ARBITRALE E IL PROCEDIMENTO. 7. RAPPORTI TRA ARBITRO E GIUDICE. 8. IL LODO E LE IMPUGNAZIONI. 9. LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE IN VIA AMMINISTRATIVA.

Per il modulo B: SEMINARI. 1. LA MEDIAZIONE CIVILE NEL SISTEMA DELLE ADR. 2. LE IPOTESI DI OBBLIGATORIO ESPERIMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE. 3. LA MEDIAZIONE DELEGATA. 4. LA PROCEDURA DI MEDIAZIONE E L'EFFICACIA DEL VERBALE DI CONCILIAZIONE. 5. LA NEGOZIAZIONE ASSISTITA

F.P. LUISO, Diritto processuale civile. La risoluzione non giurisdizionale delle controversie, vol. V, Giuffrè, ultima edizione in commercio

DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE - MODULO A (IUS/15)
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - MODULO INTEGRATIVO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0
Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 5

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

  • Prerequisiti: nessuno

  • Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito della Facoltà di Giurisprudenza - sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta

Acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie; - adeguato apprendimento e comprensione della funzione strumentale del processo civile italiano nell’ambito delle forme di tutela giurisdizionale regolate dall’ordinamento; - approfondita conoscenza dei principali strumenti tecnico-giuridici necessari ad impostare e risolvere questioni giuridiche processuali, anche con riguardo a casi e fattispecie specifiche; - conseguente sviluppo della dimensione diacronica della vicenda processuale nella sistematica analisi del diritto positivo e sue continue evoluzioni;

  1.  Conoscenza e comprensione: Il corso di diritto processuale civile offre allo studente l'acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie, presupposto necessario  per impostare e risolvere questioni giuridiche sostanziali e processuali, anche con riguardo a casi e fattispecie specifiche; il raggiungimento di un livello di conoscenza adeguato del processo civile italiano, indispensabile per l’avvio alle professioni forensi all'inserimento nei settori legali degli organismi pubblici e privati, nonché per l’eventuale frequenza della scuola di specializzazione per le professioni legali o di master di settore.

  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:lo studente, nell'affrontare le tematiche processualistiche, riuscirà a contestualizzare le problematiche relative alla tutela giurisdizionale in generale e nello specifico nell'ambito privatistico e laburistico.

  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi delle fonti normative e il commento degli orientamenti giurisprudenziali  lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove di risoluzione dei conflitti. Tale obiettivo sarà perseguito  oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di casi pratici.

  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista sarà, così, in grado di comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi a tutte le tematiche del diritto processuale. civile.  Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti, e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a sviluppare argomentazioni pro e contro le singole fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.

  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti quanto sopra, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti relativi, e le connessioni fra essi e l’insieme dell’oridnamento civilistico; imparerà   altresì a relazionare  gli istituti e moduli processuali  in esame con il portato giurisprudenziale nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea.

Lezioni frontali in aula con possibili domande degli studenti; esegesi delle fonti normative e indicazione delle tecniche di interpretazione dei testi di legge; svolgimento di seminari su argomenti specifici inerenti la materia oggetto del corso.

  • Orale. Nel corso dell'anno saranno effettuate verifiche intermedie con i frequentanti, al mero scopo di facilitare l'esame successivo.
  • Descrizione dei metodi di accertamento: Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle.
  • Saranno accertate le conoscenze acquisite dallo studente su ogni parte o ambito del programma. L’esame si svolge in un unico colloquio con la commissione esaminatrice:allo studente verranno poste cinque domande volte a verificare la comprensione degli istituti che costituiscono oggetto del programma di esame.
  • I quesiti posti saranno volti ad accertare il grado di conoscenza degli istituti e l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina e, in definitiva, a verificare l’autonomia di giudizio dell’esaminando.
  • Le capacità comunicative e la padronanza del lessico saranno testate nel corso dell’intero esame orale.
  • La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina. Le singole domande rivolte all’esaminando, infatti, rappresentano solo il punto di partenza per l’approfondimento degli aspetti specifici della materia e sono volte a verificare il grado di preparazione conseguito dall’esaminando, non solo in termini di nozioni e di informazioni acquisite, ma anche di capacità di analisi e di ragionamento sulle singole questioni.
  • Per superare l’esame, con il voto positivo minimo di 18/30, è necessario che lo studente dimostri di aver raggiunto un sufficiente grado di conoscenza degli istituti e abbia sviluppato una sufficiente capacità comunicativa e di apprendimento. Il voto positivo massimo, con eventuale concessione di lode, richiede un giudizio di eccellenza su tutti i parametri sopra considerati.

Anno Accademico 2018-2019

  • Corso di laurea Magistrale, a ciclo unico, in Giurisprudenza

  • Nome insegnamento Diritto processuale civile A – L Corso integrativo

  • CFU 6

  • Anno di Corso dell'insegnamento: quinto

  • Ambito disciplinare: caratterizzante

  • SSD: IUS/15

  • Periodo lezioni: Secondo semestre

1.- La cognizione sommaria. Il procedimento per ingiunzione: procedimento monitorio puro e documentale; la fase sommaria; la provvisoria esecuzione; l'opposizione. Il procedimento per la tutela del diritto al mantenimento dei minori. Il procedimento per la repressione della condotta antisindacale e quello per il rispetto della parità di trattamento. Il procedimento per convalida di licenza e di sfratto. La tutela del possesso. Il procedimento sommario di cognizione ex art. 702 bis e ss.

2.- I provvedimenti cautelari e il procedimento uniforme. L'ambito di applicazione: i sequestri; le denunce di nuova opera e di danno temuto; la sospensione dell'esecuzione delle deliberazioni degli enti organizzati; gli altri provvedimenti cautelari tipici; i provvedimenti d'urgenza. Il procedimento cautelare: la regola della coincidenza tra giudice della cautela e giudice del merito e le eccezioni; la domanda cautelare; l'attuazione del contraddittorio; il provvedimento; la modifica e la revoca; l'attuazione; il reclamo.

3.- L'esecuzione forzata. I titoli esecutivi. La spedizione del titolo esecutivo. Il precetto e l'avviso di mora. Il giudice della esecuzione. Le opposizioni alla esecuzione e agli atti esecutivi. La sospensione della esecuzione. La tutela del soggetto passivo nella esecuzione esattoriale. L'esecuzione in forma specifica: l'esecuzione per consegna e rilascio e l'esecuzione degli obblighi di fare e di disfare. L'espropriazione forzata: il pignoramento; la vendita e l'assegnazione. La conversione del pignoramento. L'espropriazione forzata di beni mobili. Gli istituti di vendite giudiziarie. L'esecuzione esattoriale. La realizzazione coattiva dei crediti garantiti da pegno e da privilegi speciali mobiliari. L'espropriazione forzata di beni immobili. L'espropriazione delegata. L'espropriazione dei beni immobili oggetto di ipoteca a favore di banche secondo il d. lgs. 1° settembre 1993, n. 385. L'espropriazione forzata presso terzi. L'espropriazione forzata dei crediti. I limiti alla espropriazione dei crediti dello Stato e degli enti pubblici. Il concorso dei creditori. L'intervento e il pignoramento successivo. La verifica della ammissibilità dell'intervento. La distribuzione della somma ricavata.

4. I fenomeni arbitrali. Cenni all’arbitrato rituale e irrituale e ai mezzi di impugnazione dei rispettivi lodi.

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - MODULO INTEGRATIVO
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - MODULO INTEGRATIVO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0
Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 5

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - MODULO INTEGRATIVO (IUS/15)
DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE - MODULO A

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/15

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 4.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0 Ore Studio individuale: 70.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 4

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2016 al 09/12/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE - MODULO A (IUS/15)

Pubblicazioni

Monografia: “Giudizi sull’appartenenza e pignoramento. Contributo allo studio delle vicende della res litigiosa e pignorata”, Cacucci editore, Bari, 1994, pp. I-467

Monografia: “L’espropriazione forzata per debito altrui, G. Giappichelli Editore, Torino, 1998, I-320”

-         Limiti al diritto alla prova e garanzia costituzionale dell’azione, in Diritto e giurisprudenza, 1989, 43 ss.;

-          Profili processuali della trascrizione del contratto preliminare, in Rivista di diritto civile, 1998, 163 ss.;

-         La delega ai notai nelle espropriazioni immobiliari, in Rivista di diritto civile, 1999, I, 325 ss.;

-         L’opposizione di terzo all’esecuzione, in Riv. esec. forz., 2000, 177 ss.;

-         Note sui rapporti tra il diritto di famiglia e l’espropriazione forzata, in Riv. esec. forz., 2001, 310 ss.;

-         Sulla tutela processuale dell’acquirente del bene ipotecato, in Rivista di diritto processuale, 1993, 892 ss.;

-         Nuovi orientamenti della cassazione sulla trascrizione delle domande giudiziali, in Corriere giuridico, 1994, 583 ss.;

-         Sui rapporti tra iscrizione di ipoteca, trascrizione di domanda giudiziale e trascrizione di pignoramento, in Giustizia civile, 1995, I, 1843 ss.;

-         L’efficacia della sentenza di revoca del fallimento, in Corriere giuridico, 1998, 185 ss.;

-         Sugli effetti della domanda di sostituzione promossa ai sensi dell’art. 511 c.p.c., in Rivista dell’esecuzione forzata, 2000, 142-149.

-         Sulla legittimazione del creditore personale del coniuge ad espropriare la quota della comunione legale di pertinenza di quest’ultimo, in Riv. esec. forz., 2002, 298 ss.;

-         La conciliazione e la disciplina del nuovo processo introdotto con il d.lgs. n. 5 del 2005, in Riv. dir. civ., 2004, II, 97 ss.)

-         Della conciliazione stragiudiziale (commento agli artt. 38 – 40 d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5), in La riforma delle società. Il processo, a cura di B. Sassani, Torino, 2003, 357 ss.;

-         Della conciliazione stragiudiziale, in I procedimenti in materia commerciale a cura di Giorgio Costantino, Padova, 2005, pagg. 816-859;

-         Pignoramento, ricerca dei beni da pignorare, estensione del pignoramento, in Le modifiche al codice di procedura civile previste dalla l. n. 80 del 2005, in Foro it., 2005, IV, 111;

-         La riforma dell’espropriazione immobiliare: artt. 557, 559, 560, 567, 173 disp. att., 569, 570, 173 bis disp. att., 173 ter disp. att., 173 quater disp. att., 571, 572, 573, 173 quinquies disp. att., 576, 580, 584, 585, 187 bis disp. att., 588, 589, 590, 591 bis, 591 ter, 596, 598, 169 bis disp. att., 169 ter disp. att.; 179 bis disp. att., 179 ter disp. att., in La riforma del processo civile, a cura di Franco Cipriani e Girolamo Monteleone, Cedam 2007;

-         La rinnovazione della trascrizione della domanda giudiziale, del pignoramento immobiliare e del sequestro conservativo sugli immobili, in Le novità del processo civile (legge 18 giugno 2009, n. 69), in Foro it., 2009, V;

-         Il pignoramento in generale, in L’esecuzione forzata riformata, a cura di Giuseppe Miccolis e Carmen Perago, Torino 2009, pag. 41-86

-         L’espropriazione contro il terzo proprietario, in L’esecuzione forzata riformata, a cura di Giuseppe Miccolis e Carmen Perago, Torino 2009, 447-455;

-          Attuazione degli obblighi di fare infungibile o di non fare. Commento all’art. 614 bis c.p.c., in Le nuove leggi civili commentate, 2010, 1047;

-          Curatore con la professoressa Carmela Perago un opera collettanea dal titolo L’esecuzione forzata riformata, Giappichelli, Torino, 2009 e con i professori Bruno N. Sassani e Carmela Perago di un manuale dal titolo L’esecuzione forzata. Lezioni, Giappichelli, Torino, 2010.

- Il pignoramento in generale dopo la riforma, in Studi in onore di Modestino Acone,Napoli, 2010, 1357-1392;

- La trascrizione delle domande giudiziali e processo esecutivo,in Trattato della trascrizione diretto da Enrico Gabrielli e Francesco Gazzoni, vol II, Utet 2014, 435 ss.;

G. Miccolis- C. Perago- B. Sassani, L’esecuzione forzata. Lezioni, Giappichelli, Torino, 2010.

G. Miccolis- C. Perago- B. Sassani, L’esecuzione forzata. Lezioni, Giappichelli, Torino, 2013.

- Lettera Primo Presidente Corte di Cassazione, in www.judicium.it;

- L’opposizione di terzo all’esecuzione e i terzi nel processo esecutivo, in Riv. esec. forzata, 2014, vol. I, 34-84;

- Liquidazione dell’attivo,in Trattato di diritto fallimentare e delle altre procedure concorsuali diretto da F. Vassalli F.P. Luiso e E. Gabrielli edito da Giappichelli, vol IV, Torino, 2014, 685-743;

- Le modifiche alla disciplina dell’esecuzione forzata (quadro generale), in Degiurisdizionalizzazione e altri interventi per la definizione dell’arretrato (d.l. 12 settembre 2014 n. 132 convertito con modificazione in l. 10 novembre 2014 n. 162), in Foro it., 2015, V, 76-81;

- Brevi riflessioni sull’art. 2929 bis c.c.,in Riv. esec. forz., 2016 (fascicolo n. 3);

-Prospettive ed evoluzione del processo esecutivo in Italia, in Scritti dedicati a Maurizio Converso, Roma, 2016; 

- Prospettive ed evoluzione del processo esecutivo in Italia, in Judicium, Il processo civile in Italia e  in Europa, 2017, 89 ss.;

- La difesa tecnica nel nuovo processo arbitrale, in AA. VV.,Scritti in onore di Ernesto Sticchi Damiani, Napoli, 2018.

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