Gianfranco SALVATORE

Gianfranco SALVATORE

Professore II Fascia (Associato)

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08: ETNOMUSICOLOGIA.

Dipartimento di Beni Culturali

Ex Monastero degli Olivetani - Viale San Nicola - LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 6771

Area di competenza:

Etnomusicologia

Storia del Jazz e della Popular Music

Orario di ricevimento

Al termine di ogni lezione.

Recapiti aggiuntivi

Dipartimento di Beni Culturali, via Birago - LECCE (LE)

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Curriculum Vitae

ATTIVITÀ EDITORIALE:
Dal 1980 a oggi ha pubblicato, come autore o coautore, numerosi volumi per le principali collane musicali italiane (editori: Feltrinelli, Mondadori, Editori Riuniti, Giunti, EDT, Stampa Alternativa, Castelvecchi).
E’ inoltre ideatore e curatore di oltre cinquanta volumi nel campo della musica afroamericana e della popular music, e del Cd-Rom “Il Rock Inglese”.
E’ autore della maggior parte delle voci musicali (tradizioni afroamericane, pop, rock) dell’Enciclopedia Treccani (edizione “La Piccola Treccani”, 12 volumi).
Dal 1976 a oggi ha inoltre pubblicato centinaia di articoli e saggi per alcuni fra i principali quotidiani e riviste specializzate in Italia e all’estero (Francia, Gran Bretagna, Canada, USA).
Dirige le collane musicologiche “New Jazz People” e “Rock People”, e ha diretto le collane “Suonerie” e “Jazz People”.
E’ stato inoltre direttore di quattro riviste di musicologia e cultura: “Nerosubianco”; “Il Potere della Musica”; “Melissi”; “AUM - Annuario dell’Università della Musica”.
 

ATTIVITÀ ARTISTICAE DI PRODUZIONE DI EVENTI CULTURALI:
E’ musicista, polistrumentista, compositore, arrangiatore, autore di colonne sonore per il cinema. Ha prodotto oltre trenta dischi, sia propri che di altri artisti italiani e stranieri (europei, americani, africani). Ha svolto attività teatrale nella seconda metà degli anni Settanta nel movimento del teatro di ricerca in Campania. Ha poi collaborato tra il 1981 e il 1993 con la Rai e la Rsi (Radio della Svizzera Italiana) nel settore della prosa e della sperimentazione sonora, come autore, regista e compositore di musiche di scena, rappresentando con proprie opere la Rai in vari palinsesti e festival nazionali e internazionali (Italia, Spagna, Polonia, Finlandia/Lapponia, USA, Canada, Taiwan, Australia). Dal 1981 a oggi è stato direttore artistico di numerose manifestazioni musicali in Campania, Lazio e Puglia, fra cui “La Notte della Taranta” (1998-2000). Negli ultimi vent'anni ha ripreso un'intensa attività di autore e regista per il teatro, producendo in particolare teatro musicale, musical, teatro-danza, anche in collaborazione con studenti e laureati dell'Università del Salento.


LINKS:

https://web.archive.org/web/20101208164356/http://www.gianfrancosalvatore.it/

https://web.archive.org/web/20090123102220/http://gianfrancosalvatore.it/intro3ita.htm

https://web.archive.org/web/20090225085054/http://gianfrancosalvatore.it/intro2ita.htm

(aggiornati al 2004; per la documentazione complessiva della carriera, anche successiva, si veda l'estratto da "Classic Rock" nelle Risorse Correlate).

Per l'attività di musicista:
http://www.myspace.com/babayogaband (Baba Yoga)
https://www.youtube.com/channel/UCCufzoTYKJoDPbs2f3j7U4A/videos?shelf_id=1&view=0&sort=dd (Baba Yoga, Ragnarock, Tarantavirus, Tango Trio, Beatles in italiano, vari spettacoli teatrali)

https://www.youtube.com/channel/UCgjEv4tEOVATWK-XsCeU5yw (Ragnarock)

 

 

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DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Corso di laurea triennale Dams

Insegnamento “STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC”

sede lezioni:

STUDIUM 2000,

AULA MULTIMEDIALE

Via di Valesio, angolo V.le San Nicola

 

Insegnamento “ETNOMUSICOLOGIA”

Corsi di Laurea: Triennale DAMS, Beni Culturali, Scienze della Formazione.

sede lezioni:

STUDIUM 2000,

AULA MULTIMEDIALE

Via di Valesio, angolo V.le San Nicola

Didattica

A.A. 2020/2021

Etnomusicologia

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

Etnomusicologia

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

ETNOMUSICOLOGIA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

Laboratorio di critica musicale

Corso di laurea PROGETTAZIONE E GESTIONE DEI SISTEMI PRODUTTIVI AUDIOVISIVI E PERFORMATIVI

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSO COMUNE

LABORATORIO DI MUSICHE POPOLARI

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPOLAR MUSIC

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

A.A. 2019/2020

Etnomusicologia

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

Etnomusicologia

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

ETNOMUSICOLOGIA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

Percorso PERCORSO COMUNE

LABORATORIO DELLE MUSICHE POPOLARI

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 24.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso MUSICALE

LABORATORIO DI MUSICHE POPOLARI

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

LABORATORIO DI PRODUZIONE DISCOGRAFICA CON TECNOLOGIE INFORMATICHE

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPOLAR MUSIC

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 54.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

A.A. 2018/2019

Etnomusicologia

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

ETNOMUSICOLOGIA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

Percorso PERCORSO COMUNE

LABORATORIO DELLE MUSICHE POPOLARI

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 20.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso MUSICALE

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPOLAR MUSIC

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 54.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

Storia del jazz e della popular music

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

A.A. 2017/2018

Etnomusicologia

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 54.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

ETNOMUSICOLOGIA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

Percorso PERCORSO COMUNE

LABORATORIO DELLE MUSICHE POPOLARI

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 24.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso MUSICALE

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso MUSICALE

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

A.A. 2016/2017

ETNOMUSICOLOGIA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0 Ore Studio individuale: 120.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

Percorso PERCORSO COMUNE

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0 Ore Studio individuale: 153.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso MUSICALE

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0 Ore Studio individuale: 153.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

A.A. 2015/2016

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0 Ore Studio individuale: 153.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso STORICO ARTISTICO

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0 Ore Studio individuale: 153.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso PERCORSO COMUNE

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0 Ore Studio individuale: 153.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso MUSICALE

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Produzione musicale in ambito musicale e audiovisivo

Corso di laurea PROGETTAZIONE E GESTIONE DEI SISTEMI PRODUTTIVI AUDIOVISIVI E PERFORMATIVI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Anno di corso 2

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (993)

Produzione musicale in ambito musicale e audiovisivo (L-ART/08)
Etnomusicologia

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 01/03/2021 al 04/06/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

Gli effetti culturali della diaspora africana nel Rinascimento europeo: icone, musiche, danze.

Il corso prende in esame gli effetti culturali scaturiti dalla fitta presenza di schiavi di varie etnie africane nell’Europa rinascimentale, in particolare in Italia e nella penisola iberica, ma con ampi riflessi nelle arti iconiche e performative anche dell’Europa centrale e settentrionale. Dai repertori musicali e teatrali vengono esaminate in particolare le canzoni moresche, la letteratura minore portoghese, le commedie e i villancicos spagnoli, in ampi confronti anche con i repertori iconografici connessi. Ne emerge un quadro di insospettata interculturalità, nel quale si evidenziano i numerosi apporti della diaspora africana all’immaginario occidentale protomoderno, attraverso forme di mediazione artistica e culturale come la parafrasi, la parodia, la stilizzazione, il sincretismo.

Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza di base di temi, problemi e metodi della ricerca etnomusicale, in particolare nel settore dell’etnomusicologia storica; (b) una conoscenza di base delle problematiche associate alla documentazione audiovisiva di fenomeni comunicativi di tradizione orale; (c) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Nozioni, letture, ascolti, visioni, analisi.

Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, nella loro capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/iconografica/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

Corso di insegnamento “ETNOMUSICOLOGIA”

Corso di Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS)

 

A.A. 2020-2021 – docente titolare: prof. Gianfranco Salvatore

Semestre II

Crediti 6

 

 

1) Presentazione e obiettivi del corso

Gli effetti culturali della diaspora africana nel Rinascimento europeo: icone, musiche, danze.

Il corso prende in esame gli effetti culturali scaturiti dalla fitta presenza di schiavi di varie etnie africane nell’Europa rinascimentale, in particolare in Italia e nella penisola iberica, ma con ampi riflessi nelle arti iconiche e performative anche dell’Europa centrale e settentrionale. Dai repertori musicali e teatrali vengono esaminate in particolare le canzoni moresche, la letteratura minore portoghese, le commedie e i villancicos spagnoli, in ampi confronti anche con i repertori iconografici connessi. Ne emerge un quadro di insospettata interculturalità, nel quale si evidenziano i numerosi apporti della diaspora africana all’immaginario occidentale protomoderno, attraverso forme di mediazione artistica e culturale come la parafrasi, la parodia, la stilizzazione, il sincretismo.

 

Bibliografia:

G. Salvatore (a cura di), Chiaroscuri. Effetti culturali della diaspora africana nell’Europa del Rinascimento, Argo, Lecce, 2021 (in preparazione).

G. Salvatore, Parodie realistiche. Africanismi, fraternità e sentimenti identitari nelle canzoni moresche del Cinquecento, «Kronos», 14, 2012 (dispensa distribuita dal docente).

G. Salvatore,  Memling e il viaggio dei Magi. La “cinetica africana” e l’ossessione della danza nella percezione rinascimentale, «L’Idomeneo», 21, 2016 (dispensa distribuita dal docente).

 

 

2) Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza di base di temi, problemi e metodi della ricerca etnomusicale, in particolare nel settore dell’etnomusicologia storica; (b) una conoscenza di base delle problematiche associate alla documentazione audiovisiva di fenomeni comunicativi di tradizione orale; (c) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

 

3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

 

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Gianfranco Salvatore, professore associato confermato, Università del Salento, Lecce.

 

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Nozioni, letture, ascolti, visioni, analisi.

 

6) Materiale didattico

Cartaceo, iconografico, audio, video.

 

7) Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, nella loro capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/iconografica/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

 

8) Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

 

 

 

 

Bibliografia:

G. Salvatore (a cura di), Chiaroscuri. Effetti culturali della diaspora africana nell’Europa del Rinascimento, Argo, Lecce, 2021 (in preparazione).

G. Salvatore, Parodie realistiche. Africanismi, fraternità e sentimenti identitari nelle canzoni moresche del Cinquecento, «Kronos», 14, 2012 (dispensa distribuita dal docente).

G. Salvatore,  Memling e il viaggio dei Magi. La “cinetica africana” e l’ossessione della danza nella percezione rinascimentale, «L’Idomeneo», 21, 2016 (dispensa distribuita dal docente).

Etnomusicologia (L-ART/08)
Etnomusicologia

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 01/03/2021 al 04/06/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A60)

Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

Gli effetti culturali della diaspora africana nel Rinascimento europeo: icone, musiche, danze.

Il corso prende in esame gli effetti culturali scaturiti dalla fitta presenza di schiavi di varie etnie africane nell’Europa rinascimentale, in particolare in Italia e nella penisola iberica, ma con ampi riflessi nelle arti iconiche e performative anche dell’Europa centrale e settentrionale. Dai repertori musicali e teatrali vengono esaminate in particolare le canzoni moresche, la letteratura minore portoghese, le commedie e i villancicos spagnoli, in ampi confronti anche con i repertori iconografici connessi. Ne emerge un quadro di insospettata interculturalità, nel quale si evidenziano i numerosi apporti della diaspora africana all’immaginario occidentale protomoderno, attraverso forme di mediazione artistica e culturale come la parafrasi, la parodia, la stilizzazione, il sincretismo.

Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza di base di temi, problemi e metodi della ricerca etnomusicale, in particolare nel settore dell’etnomusicologia storica; (b) una conoscenza di base delle problematiche associate alla documentazione audiovisiva di fenomeni comunicativi di tradizione orale; (c) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Nozioni, letture, ascolti, visioni, analisi.

Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, nella loro capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/iconografica/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

Corso di insegnamento “ETNOMUSICOLOGIA”

Corso di Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS)

 

A.A. 2020-2021 – docente titolare: prof. Gianfranco Salvatore

Semestre II

Crediti 6

 

 

1) Presentazione e obiettivi del corso

Gli effetti culturali della diaspora africana nel Rinascimento europeo: icone, musiche, danze.

Il corso prende in esame gli effetti culturali scaturiti dalla fitta presenza di schiavi di varie etnie africane nell’Europa rinascimentale, in particolare in Italia e nella penisola iberica, ma con ampi riflessi nelle arti iconiche e performative anche dell’Europa centrale e settentrionale. Dai repertori musicali e teatrali vengono esaminate in particolare le canzoni moresche, la letteratura minore portoghese, le commedie e i villancicos spagnoli, in ampi confronti anche con i repertori iconografici connessi. Ne emerge un quadro di insospettata interculturalità, nel quale si evidenziano i numerosi apporti della diaspora africana all’immaginario occidentale protomoderno, attraverso forme di mediazione artistica e culturale come la parafrasi, la parodia, la stilizzazione, il sincretismo.

 

Bibliografia:

G. Salvatore (a cura di), Chiaroscuri. Effetti culturali della diaspora africana nell’Europa del Rinascimento, Argo, Lecce, 2021 (in preparazione).

G. Salvatore, Parodie realistiche. Africanismi, fraternità e sentimenti identitari nelle canzoni moresche del Cinquecento, «Kronos», 14, 2012 (dispensa distribuita dal docente).

G. Salvatore,  Memling e il viaggio dei Magi. La “cinetica africana” e l’ossessione della danza nella percezione rinascimentale, «L’Idomeneo», 21, 2016 (dispensa distribuita dal docente).

 

 

2) Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza di base di temi, problemi e metodi della ricerca etnomusicale, in particolare nel settore dell’etnomusicologia storica; (b) una conoscenza di base delle problematiche associate alla documentazione audiovisiva di fenomeni comunicativi di tradizione orale; (c) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

 

3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

 

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Gianfranco Salvatore, professore associato confermato, Università del Salento, Lecce.

 

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Nozioni, letture, ascolti, visioni, analisi.

 

6) Materiale didattico

Cartaceo, iconografico, audio, video.

 

7) Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, nella loro capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/iconografica/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

 

8) Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

 

 

 

 

Bibliografia:

G. Salvatore (a cura di), Chiaroscuri. Effetti culturali della diaspora africana nell’Europa del Rinascimento, Argo, Lecce, 2021 (in preparazione).

G. Salvatore, Parodie realistiche. Africanismi, fraternità e sentimenti identitari nelle canzoni moresche del Cinquecento, «Kronos», 14, 2012 (dispensa distribuita dal docente).

G. Salvatore,  Memling e il viaggio dei Magi. La “cinetica africana” e l’ossessione della danza nella percezione rinascimentale, «L’Idomeneo», 21, 2016 (dispensa distribuita dal docente).

Etnomusicologia (L-ART/08)
ETNOMUSICOLOGIA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 01/03/2021 al 04/06/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

Gli effetti culturali della diaspora africana nel Rinascimento europeo: icone, musiche, danze.

Il corso prende in esame gli effetti culturali scaturiti dalla fitta presenza di schiavi di varie etnie africane nell’Europa rinascimentale, in particolare in Italia e nella penisola iberica, ma con ampi riflessi nelle arti iconiche e performative anche dell’Europa centrale e settentrionale. Dai repertori musicali e teatrali vengono esaminate in particolare le canzoni moresche, la letteratura minore portoghese, le commedie e i villancicos spagnoli, in ampi confronti anche con i repertori iconografici connessi. Ne emerge un quadro di insospettata interculturalità, nel quale si evidenziano i numerosi apporti della diaspora africana all’immaginario occidentale protomoderno, attraverso forme di mediazione artistica e culturale come la parafrasi, la parodia, la stilizzazione, il sincretismo.

Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza di base di temi, problemi e metodi della ricerca etnomusicale, in particolare nel settore dell’etnomusicologia storica; (b) una conoscenza di base delle problematiche associate alla documentazione audiovisiva di fenomeni comunicativi di tradizione orale; (c) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Nozioni, letture, ascolti, visioni, analisi.

Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, nella loro capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/iconografica/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

Corso di insegnamento “ETNOMUSICOLOGIA”

Corso di Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS)

 

A.A. 2020-2021 – docente titolare: prof. Gianfranco Salvatore

Semestre II

Crediti 6

 

 

1) Presentazione e obiettivi del corso

Gli effetti culturali della diaspora africana nel Rinascimento europeo: icone, musiche, danze.

Il corso prende in esame gli effetti culturali scaturiti dalla fitta presenza di schiavi di varie etnie africane nell’Europa rinascimentale, in particolare in Italia e nella penisola iberica, ma con ampi riflessi nelle arti iconiche e performative anche dell’Europa centrale e settentrionale. Dai repertori musicali e teatrali vengono esaminate in particolare le canzoni moresche, la letteratura minore portoghese, le commedie e i villancicos spagnoli, in ampi confronti anche con i repertori iconografici connessi. Ne emerge un quadro di insospettata interculturalità, nel quale si evidenziano i numerosi apporti della diaspora africana all’immaginario occidentale protomoderno, attraverso forme di mediazione artistica e culturale come la parafrasi, la parodia, la stilizzazione, il sincretismo.

 

Bibliografia:

G. Salvatore (a cura di), Chiaroscuri. Effetti culturali della diaspora africana nell’Europa del Rinascimento, Argo, Lecce, 2021 (in preparazione).

G. Salvatore, Parodie realistiche. Africanismi, fraternità e sentimenti identitari nelle canzoni moresche del Cinquecento, «Kronos», 14, 2012 (dispensa distribuita dal docente).

G. Salvatore,  Memling e il viaggio dei Magi. La “cinetica africana” e l’ossessione della danza nella percezione rinascimentale, «L’Idomeneo», 21, 2016 (dispensa distribuita dal docente).

 

 

2) Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza di base di temi, problemi e metodi della ricerca etnomusicale, in particolare nel settore dell’etnomusicologia storica; (b) una conoscenza di base delle problematiche associate alla documentazione audiovisiva di fenomeni comunicativi di tradizione orale; (c) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

 

3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

 

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Gianfranco Salvatore, professore associato confermato, Università del Salento, Lecce.

 

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Nozioni, letture, ascolti, visioni, analisi.

 

6) Materiale didattico

Cartaceo, iconografico, audio, video.

 

7) Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, nella loro capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/iconografica/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

 

8) Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

 

 

 

 

Bibliografia:

G. Salvatore (a cura di), Chiaroscuri. Effetti culturali della diaspora africana nell’Europa del Rinascimento, Argo, Lecce, 2021 (in preparazione).

G. Salvatore, Parodie realistiche. Africanismi, fraternità e sentimenti identitari nelle canzoni moresche del Cinquecento, «Kronos», 14, 2012 (dispensa distribuita dal docente).

G. Salvatore,  Memling e il viaggio dei Magi. La “cinetica africana” e l’ossessione della danza nella percezione rinascimentale, «L’Idomeneo», 21, 2016 (dispensa distribuita dal docente).

ETNOMUSICOLOGIA (L-ART/08)
Laboratorio di critica musicale

Corso di laurea PROGETTAZIONE E GESTIONE DEI SISTEMI PRODUTTIVI AUDIOVISIVI E PERFORMATIVI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 22/02/2021 al 28/05/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (993)

Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

La critica musicale come professione.

(1) Allenarsi all’ascolto analitico delle forme musicali nella popular music; a riconoscere gli strumenti musicali “a vista” e “a orecchio”; a distinguere le sezioni melodiche composte da quelle improvvisate.

(2) Impadronirsi delle nozioni di base, sia formali (forma strofica e forma estesa, temi e motivi, rapporto testo/melodia nelle forme vocali, variazione e sviluppo, arrangiamento e orchestrazione, composizione e improvvisazione, la nozione di “stile”) che pragmatiche e tecniche (recensione di un concerto, recensione di un disco, intervista, monografia).

(3) Acquisizione delle capacità di astrazione e di analisi utili a descrivere e commentare una esecuzione musicale, dal vivo o riprodotta.

(4) “Critica della critica”.

(5) Esperienze pratiche.

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Nozioni, letture, ascolti, visioni, analisi, prove pratiche.

Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti saranno valutati per la congruità delle nozioni apprese e per la capacità di applicarle alle forme del giornalismo e della critica musicale nella popular music, anche sulla base di una prova scritta.

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE – 1° ANNO

 

PROGRAMMA DI

LABORATORIO DI CRITICA MUSICALE

 

a.a. 2020-21

 

docente titolare: prof. Gianfranco Salvatore

 

3 CFU, 30 ore di attività laboratoriale (nozioni, applicazioni, prove pratiche)



TITOLO DEL CORSO:

La critica musicale come professione.


1) Presentazione e obiettivi del corso

Il percorso laboratoriale prevede l’acquisizione di nozioni e tecniche utili a produrre esperienze di critica musicale, in particolare nella popular music. A conclusione del lavoro propedeutico, ciascun allievo produrrà una propria prova scritta di giornalismo/critica musicale.

 

Finalità:

(1) Allenarsi all’ascolto analitico delle forme musicali nella popular music; a riconoscere gli strumenti musicali “a vista” e “a orecchio”; a distinguere le sezioni melodiche composte da quelle improvvisate.

(2) Impadronirsi delle nozioni di base, sia formali (forma strofica e forma estesa, temi e motivi, rapporto testo/melodia nelle forme vocali, variazione e sviluppo, arrangiamento e orchestrazione, composizione e improvvisazione, la nozione di “stile”) che pragmatiche e tecniche (recensione di un concerto, recensione di un disco, intervista, monografia).

(3) Acquisizione delle capacità di astrazione e di analisi utili a descrivere e commentare una esecuzione musicale, dal vivo o riprodotta.

(4) “Critica della critica”.

(5) Esperienze pratiche.


BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

- Federico Capitani, La critica musicale, Carocci, Roma, 2015.

- Gino Stefani, voce Critica musicale, in Dizionario della musica e dei musicisti. Il lessico, vol. I, UTET, Torino, 1983 (distribuito in PDF dal docente).

- Gianfranco Salvatore, Mogol-Battisti. L’alchimia del verso cantato, Castelvecchi, Roma, 1997.


2) Conoscenze e abilità da acquisire

Ascolto analitico, analisi formale e stilistica, tecniche di scrittura giornalistiche e critiche.

3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Gianfranco Salvatore, professore associato confermato, Università del Salento, Lecce.

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Nozioni, letture, ascolti, visioni, analisi, prove pratiche.

6) Materiale didattico

Cartaceo, iconografico, audio, video.

7) Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti saranno valutati per la congruità delle nozioni apprese e per la capacità di applicarle alle forme del giornalismo e della critica musicale nella popular music, anche sulla base di una prova scritta.

8) Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

 

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

- Federico Capitani, La critica musicale, Carocci, Roma, 2015.

- Gino Stefani, voce Critica musicale, in Dizionario della musica e dei musicisti. Il lessico, vol. I, UTET, Torino, 1983 (distribuito in PDF dal docente).

- Gianfranco Salvatore, Mogol-Battisti. L’alchimia del verso cantato, Castelvecchi, Roma, 1997.

Laboratorio di critica musicale (L-ART/08)
LABORATORIO DI MUSICHE POPOLARI

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 01/03/2021 al 04/06/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

Esperienze di messa in scena di teatro musicale rock.

Il laboratorio mira a illustrare, in via sperimentale ed empirica, ma con ampi riferimenti storici e tecnici sia allo spettacolo rock, sia al suo background nelle avanguardie artistiche del XX secolo, le modalità di messa in scena di alcune esperienze seminali nell’età “classica” della popular music del secondo Novecento (1966/75).

Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza selettiva delle questioni inerenti a drammaturgia e messa in scena nel teatro musicale del rock, in relazione ai repertori esaminati; (b) la capacità di descrivere, teorizzare o (ri)creare esperienze di interazione tra linguaggi musicali e scenici.

Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Visione di riprese filmate di concerti, comparativamente ad altre produzioni audiovisive analoghe; analisi dell’interazione tra musica, gesto, performance e apparati scenici, e dell’ulteriore interazione con il pubblico; ricreazione sperimentale di alcune modalità relative alla scrittura e all’azione scenica desunte dai materiali visionati e analizzati, con la partecipazione attiva degli studenti.

Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti saranno valutati per la capacità analitica sviluppata e/o per le capacità performative eventualmente dimostrate durante il laboratorio.

 

Corso di insegnamento “LABORATORIO DI MUSICHE POPOLARI”

Corso di Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS)

 

A.A. 2020-2021 – docente titolare: prof. Gianfranco Salvatore

Semestre II

Crediti 3

 

 


1) Presentazione e obiettivi del corso

Esperienze di messa in scena di teatro musicale rock.

Il laboratorio mira a illustrare, in via sperimentale ed empirica, ma con ampi riferimenti storici e tecnici sia allo spettacolo rock, sia al suo background nelle avanguardie artistiche del XX secolo, le modalità di messa in scena di alcune esperienze seminali nell’età “classica” della popular music del secondo Novecento (1966/75).


BIBLIOGRAFIA

- Gianfranco Salvatore, Il teatro musicale del rock. Avanguardie, frontmen, light-show, Stampa Alternativa, Viterbo, 2018.

- Appunti delle lezioni ed eventuali dispense distribuite dal docente.

 

2) Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza selettiva delle questioni inerenti a drammaturgia e messa in scena nel teatro musicale del rock, in relazione ai repertori esaminati; (b) la capacità di descrivere, teorizzare o (ri)creare esperienze di interazione tra linguaggi musicali e scenici.

 

3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

 

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Gianfranco Salvatore, professore associato confermato, Università del Salento, Lecce.

 

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Visione di riprese filmate di concerti, comparativamente ad altre produzioni audiovisive analoghe; analisi dell’interazione tra musica, gesto, performance e apparati scenici, e dell’ulteriore interazione con il pubblico; ricreazione sperimentale di alcune modalità relative alla scrittura e all’azione scenica desunte dai materiali visionati e analizzati, con la partecipazione attiva degli studenti.

 

6) Materiale didattico

Soprattutto iconografico, audio, video, con supporti storici e teorici cartacei.

 

7) Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti saranno valutati per la capacità analitica sviluppata e/o per le capacità performative eventualmente dimostrate durante il laboratorio.

 

8) Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

- Gianfranco Salvatore, Il teatro musicale del rock. Avanguardie, frontmen, light-show, Stampa Alternativa, Viterbo, 2018.

- Appunti delle lezioni ed eventuali dispense distribuite dal docente.

LABORATORIO DI MUSICHE POPOLARI (L-ART/08)
STORIA DEL JAZZ E DELLA POPOLAR MUSIC

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 01/03/2021 al 04/06/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

1) Presentazione e obiettivi del corso

La psichedelia musicale e scenica, dai Beatles ai Pink Floyd: sperimentazioni sonore e light-show.

Il corso prende in esame il concetto storico e artistico di “psichedelia”, con particolare riguardo alle innovazioni musicali e sceniche (relative a forme, stili, sperimentazione elettronica e timbrica, messa in scena concertistica, composizioni luministiche etc.) nella popular music degli anni Sessanta del XX secolo.

 

2) Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza panoramica di storia, generi, forme e stili principali della musica afroamericana e della popular music; (b) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Pratica delle nozioni generali di forma, stile, prassi esecutiva; loro applicazione ai repertori musicali studiati. Metodi di approccio empirico alle prassi musicali cólte e popolari. Tecnica dell’ascolto. Lezioni frontali, sedute di ascolto analitico, repertori iconografici e videografici connessi. Interazione critica con esecutori e interpreti dei repertori studiati, tramite la partecipazione alle lezioni di musicisti appositamente invitati.

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, per la capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

 

 

Corso di insegnamento “STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC”

Corso di Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS)

 

A.A. 2020-2021 – docente titolare: prof. Gianfranco Salvatore

Semestre II

Crediti 6

 

 

1) Presentazione e obiettivi del corso

La psichedelia musicale e scenica, dai Beatles ai Pink Floyd: sperimentazioni sonore e light-show.

Il corso prende in esame il concetto storico e artistico di “psichedelia”, con particolare riguardo alle innovazioni musicali e sceniche (relative a forme, stili, sperimentazione elettronica e timbrica, messa in scena concertistica, composizioni luministiche etc.) nella popular music degli anni Sessanta del XX secolo.

 

Bibliografia:

- Gianfranco Salvatore, I primi 4 secondi di Revolver. La cultura pop degli anni Sessanta e la crisi della canzone, EDT, Torino, 2016.

- Gianfranco Salvatore, Il teatro musicale del rock. Avanguardie, frontmen, light-show, Stampa Alternativa, Viterbo, 2018.

- Gianfranco Salvatore, La psichedelia come forma simbolica. Musica e costrutti culturali, «Rivista di Analisi Musicale», 2020-21 (dispensa distribuita dal docente).

 

 

2) Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza panoramica di storia, generi, forme e stili principali della musica afroamericana e della popular music; (b) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

 

3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

 

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Gianfranco Salvatore, professore associato confermato, Università del Salento, Lecce.

 

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Pratica delle nozioni generali di forma, stile, prassi esecutiva; loro applicazione ai repertori musicali studiati. Metodi di approccio empirico alle prassi musicali cólte e popolari. Tecnica dell’ascolto. Lezioni frontali, sedute di ascolto analitico, repertori iconografici e videografici connessi. Interazione critica con esecutori e interpreti dei repertori studiati, tramite la partecipazione alle lezioni di musicisti appositamente invitati.

 

6) Materiale didattico

Cartaceo, iconografico, audio, video.

 

7) Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, per la capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

 

8) Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

 

 

 

 

Bibliografia:

- Gianfranco Salvatore, I primi 4 secondi di Revolver. La cultura pop degli anni Sessanta e la crisi della canzone, EDT, Torino, 2016.

- Gianfranco Salvatore, Il teatro musicale del rock. Avanguardie, frontmen, light-show, Stampa Alternativa, Viterbo, 2018.

- Gianfranco Salvatore, La psichedelia come forma simbolica. Musica e costrutti culturali, «Rivista di Analisi Musicale», 2020-21 (dispensa distribuita dal docente).

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPOLAR MUSIC (L-ART/08)
Etnomusicologia

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 29/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

30 giugno, 15 luglio, 30 luglio 2020 - ore 10 - seduta telematica

 

PROGRAMMA DI

ETNOMUSICOLOGIA


a.a. 2019-20

docente titolare: prof. Gianfranco Salvatore

6 CFU

 

 

1) Presentazione e obiettivi del corso


TITOLO DEL CORSO:

 

La visione “emica” del tarantismo: significato e funzione del rito secondo i canti e le testimonianze popolari.

 

Il corso tratta della visione del tarantismo sviluppata nel mondo popolare, utilizzando, oltre ai testi dei canti tradizionali salentini, testimonianze orali e scritte raccolte nel corso del XX secolo, ed estrapolando elementi della visione “emica” del fenomeno nella bibliografia del tarantismo tra il XIV e il XIX secolo. Da tale bibliografia verranno evidenziate anche le varianti storiche del fenomeno, sia dal punto di visto sia del rito che delle musiche e danze “terapeutiche” che vi erano applicate.

Nella seconda parte del corso (solo per gli studenti del corso di laurea in Beni Culturali) saranno considerati anche gli strumenti musicali usati nel rituale del tarantismo dal XIV al XX secolo, e il significato socioantropologico delle diverse strumentazioni. Inoltre saranno mostrati e commentati vari documentari di antropologia visuale di carattere etnomusicale, nell’ottica di un approccio comparativo al tarantismo e ad altri rituali estatici o di possessione regolati dalla musica.

 

BIBLIOGRAFIA DEL CORSO:

- Ernesto de Martino, La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore, Milano. Si può usare qualsiasi edizione, studiando per intero la Parte Prima (sei capitoli) e la Parte Seconda (altri sei capitoli), più il saggio di Diego Carpitella "L'esorcismo coreutico-musicale del tarantismo" nelle Appendici. N.B.: la numerazione delle pagine può cambiare da una edizione all'altra.

- Gilbert Rouget, Musica e trance, Einaudi, Torino, 1986, pp. 219-228.

- Gianfranco Salvatore, Tarantismo e temi lirici nei canti tradizionali di Terra d’Otranto(dispensa n. 1).

 

inoltre, solo per l'esame da 9 CFU:

- Gianfranco Salvatore, Il sound della taranta. L’efficacia “magica” degli strumenti musicali

nell’evoluzione storica della terapia rituale (dispensa n. 2) più le relative schede sintetiche (in PowerPoint).

 

da aggiungere, solo per gli studenti non frequentanti o scarsamente frequentanti:

- per chi si presenta all’esame come non frequentante, il testo di Ernesto de Martino andrà studiato per intero.

 

IMPORTANTE: sono parte integrante del corso anche gli ascolti del repertorio vocale/musicale dalle registrazioni sul campo. Gli studenti non frequentanti o meno assidui dovranno rivolgersi al docente per il reperimento delle tracce audio.

N.B.: Le dispense di Gianfranco Salvatore e della dott.ssa Falangone, e le dieci pagine di Rouget, saranno distribuite gratuitamente dal docente.

 

_____________________________________________________

 

 

2) Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza di base di temi, problemi e metodi della ricerca etnomusicale; (b) una conoscenza di base delle problematiche associate alla documentazione audiovisiva di fenomeni comunicativi di tradizione orale; (c) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

 

3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

 

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Gianfranco Salvatore, professore associato confermato, Università del Salento, Lecce.

 

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Nozioni, letture, ascolti, visioni, analisi.

Negli incontri con artisti eventualmente tenuti durante il corso, interazione critica con esecutori e interpreti dei repertori studiati.

6) Materiale didattico

Cartaceo, iconografico, audio, video.

 

7) Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, nella loro capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

 

8) Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

 

 

 

 

 

Etnomusicologia (L-ART/08)
Etnomusicologia

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 29/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A60)

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

30 giugno, 15 luglio, 30 luglio - ore 10 - seduta telematica

 

PROGRAMMA DI

ETNOMUSICOLOGIA


a.a. 2019-20

docente titolare: prof. Gianfranco Salvatore

6 CFU

 

 

1) Presentazione e obiettivi del corso


TITOLO DEL CORSO:

 

La visione “emica” del tarantismo: significato e funzione del rito secondo i canti e le testimonianze popolari.

 

Il corso tratta della visione del tarantismo sviluppata nel mondo popolare, utilizzando, oltre ai testi dei canti tradizionali salentini, testimonianze orali e scritte raccolte nel corso del XX secolo, ed estrapolando elementi della visione “emica” del fenomeno nella bibliografia del tarantismo tra il XIV e il XIX secolo. Da tale bibliografia verranno evidenziate anche le varianti storiche del fenomeno, sia dal punto di visto sia del rito che delle musiche e danze “terapeutiche” che vi erano applicate.

Nella seconda parte del corso (solo per gli studenti del corso di laurea in Beni Culturali) saranno considerati anche gli strumenti musicali usati nel rituale del tarantismo dal XIV al XX secolo, e il significato socioantropologico delle diverse strumentazioni. Inoltre saranno mostrati e commentati vari documentari di antropologia visuale di carattere etnomusicale, nell’ottica di un approccio comparativo al tarantismo e ad altri rituali estatici o di possessione regolati dalla musica.

 

BIBLIOGRAFIA DEL CORSO (PARTE GENERALE):

- Ernesto de Martino, La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore, Milano. Si può usare qualsiasi edizione, studiando per intero la Parte Prima (sei capitoli) e la Parte Seconda (altri sei capitoli), più il saggio di Diego Carpitella "L'esorcismo coreutico-musicale del tarantismo" nelle Appendici. N.B.: la numerazione delle pagine può cambiare da una edizione all'altra.

- Gilbert Rouget, Musica e trance, Einaudi, Torino, 1986, pp. 219-228 (nei Materiali didattici).

- Gianfranco Salvatore, Tarantismo e temi lirici nei canti tradizionali di Terra d’Otranto(dispensa).

- Gianfranco Salvatore, Il sound della taranta. L’efficacia “magica” degli strumenti musicali

nell’evoluzione storica della terapia rituale (dispensa) più le relative schede sintetiche (in PowerPoint).

 

da aggiungere, solo per gli studenti non frequentanti o scarsamente frequentanti:

- per chi si presenta all’esame come non frequentante, il testo di Ernesto de Martino andrà studiato per intero.

 

IMPORTANTE: sono parte integrante del corso anche gli ascolti del repertorio vocale/musicale dalle registrazioni sul campo. Gli studenti non frequentanti o meno assidui dovranno rivolgersi al docente per il reperimento delle tracce audio.

N.B.: Le dispense di Gianfranco Salvatore e della dott.ssa Falangone, e le dieci pagine di Rouget, saranno distribuite gratuitamente dal docente.

 

_____________________________________________________

 

 

2) Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza di base di temi, problemi e metodi della ricerca etnomusicale; (b) una conoscenza di base delle problematiche associate alla documentazione audiovisiva di fenomeni comunicativi di tradizione orale; (c) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

 

3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

 

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Gianfranco Salvatore, professore associato confermato, Università del Salento, Lecce.

 

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Nozioni, letture, ascolti, visioni, analisi.

Negli incontri con artisti eventualmente tenuti durante il corso, interazione critica con esecutori e interpreti dei repertori studiati.

6) Materiale didattico

Cartaceo, iconografico, audio, video.

 

7) Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, nella loro capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

 

8) Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

 

 

 

 

 

Vedi "Programma esteso".

Etnomusicologia (L-ART/08)
ETNOMUSICOLOGIA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 22/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

30 giugno, 15 luglio, 30 luglio - ore 10 - seduta telematica

 

PROGRAMMA DI

ETNOMUSICOLOGIA


a.a. 2019-20

docente titolare: prof. Gianfranco Salvatore

6 CFU

 

 

1) Presentazione e obiettivi del corso


TITOLO DEL CORSO:

 

La visione “emica” del tarantismo: significato e funzione del rito secondo i canti e le testimonianze popolari.

 

Il corso tratta della visione del tarantismo sviluppata nel mondo popolare, utilizzando, oltre ai testi dei canti tradizionali salentini, testimonianze orali e scritte raccolte nel corso del XX secolo, ed estrapolando elementi della visione “emica” del fenomeno nella bibliografia del tarantismo tra il XIV e il XIX secolo. Da tale bibliografia verranno evidenziate anche le varianti storiche del fenomeno, sia dal punto di visto sia del rito che delle musiche e danze “terapeutiche” che vi erano applicate.

Nella seconda parte del corso (solo per gli studenti del corso di laurea in Beni Culturali) saranno considerati anche gli strumenti musicali usati nel rituale del tarantismo dal XIV al XX secolo, e il significato socioantropologico delle diverse strumentazioni. Inoltre saranno mostrati e commentati vari documentari di antropologia visuale di carattere etnomusicale, nell’ottica di un approccio comparativo al tarantismo e ad altri rituali estatici o di possessione regolati dalla musica.

 

BIBLIOGRAFIA DEL CORSO:

 

- Ernesto de Martino, La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore, Milano. Si può usare qualsiasi edizione, studiando per intero la Parte Prima (sei capitoli) e la Parte Seconda (altri sei capitoli), più il saggio di Diego Carpitella "L'esorcismo coreutico-musicale del tarantismo" nelle Appendici. N.B.: la numerazione delle pagine può cambiare da una edizione all'altra.

- Gilbert Rouget, Musica e trance, Einaudi, Torino, 1986, pp. 219-228.

- Gianfranco Salvatore, Tarantismo e temi lirici nei canti tradizionali di Terra d’Otranto(dispensa).

 

da aggiungere, solo per gli studenti non frequentanti o scarsamente frequentanti:

- per chi si presenta all’esame come non frequentante, il testo di Ernesto de Martino andrà studiato per intero.

 

IMPORTANTE: sono parte integrante del corso anche gli ascolti del repertorio vocale/musicale dalle registrazioni sul campo. Gli studenti non frequentanti o meno assidui dovranno rivolgersi al docente per il reperimento delle tracce audio.

N.B.: Le dispense di Gianfranco Salvatore e della dott.ssa Falangone, e le dieci pagine di Rouget, saranno distribuite gratuitamente dal docente.

 

_____________________________________________________

 

 

2) Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza di base di temi, problemi e metodi della ricerca etnomusicale; (b) una conoscenza di base delle problematiche associate alla documentazione audiovisiva di fenomeni comunicativi di tradizione orale; (c) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

 

3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

 

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Gianfranco Salvatore, professore associato confermato, Università del Salento, Lecce.

 

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Nozioni, letture, ascolti, visioni, analisi.

Negli incontri con artisti eventualmente tenuti durante il corso, interazione critica con esecutori e interpreti dei repertori studiati.

6) Materiale didattico

Cartaceo, iconografico, audio, video.

 

7) Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, nella loro capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

 

8) Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

 

 

 

 

 

Vedi "Programma esteso".

ETNOMUSICOLOGIA (L-ART/08)
LABORATORIO DELLE MUSICHE POPOLARI

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 24.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 29/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso MUSICALE (A61)

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

Inizio del corso: mercoledì 13 maggio ore 11-14

CORSO DI LAUREA in BB.CC.

 

PROGRAMMA DI

LABORATORIO DELLE MUSICHE POPOLARI

 

a.a. 2019-20

 

docente titolare: prof. Gianfranco Salvatore

 

2 CFU e 20 ore di laboratorio assistito a distanza dal docente



TITOLO DEL CORSO:

Mike Oldfield, Tubular Bells:

struttura e stile di una “forma estesa”

nella versione originale e nelle sue prime rielaborazioni


1) Presentazione e obiettivi del corso

Il percorso laboratoriale prevede l’acquisizione di tecniche di ascolto musicale e nozioni di forma e stile musicale, e la loro applicazione all’analisi delle opere di popular music di forma estesa. A conclusione del lavoro propedeutico, ciascun allievo produrrà una propria relazione scritta.

Finalità:

(1) Allenarsi all’ascolto analitico delle forme musicali complesse e/o estese nellapopular music;a riconoscere gli strumenti musicali “a vista” e “a orecchio”; a distinguere le sezioni melodiche composte da quelle improvvisate.

(2) Primi approcci ai concetti di: forma strofica e forma estesa, temi e motivi, variazione e sviluppo, arrangiamento e orchestrazione, composizione e improvvisazione (in proposito si veda anche la recensione di Bernard Benoliel aTubular Bells e la sua critica dei compositori classico-contemporanei, circa 1950-1977, allegata ai materiali didattici).

(3) Acquisizione delle capacità di astrazione e di analisi utili a ricostruire, per grandi linee o nei dettagli, una struttura formale in musica (tenendo come modello le tabelle elaborate da Tim Smolko in relazione a Thick as a Brickdei Jethro Tull, allegate ai materiali didattici).

Il docente illustrerà gli aspetti laboratoriali – cioè basati su esperienze pratiche - di queste esercitazioni in una lezione inaugurale e in una o più di medio periodo, e seguirà le esercitazioni dei singoli allievi attraverso la comunicazione via email.


BIBLIOGRAFIA

- Tim Smolko, Jethro Tull’s Thick as a Brick and a Passion Play: Inside Two Long Songs, Indiana University Press, Bloomington, 2013 (soltanto le tabelle analitiche sulla struttura dell’opera, da scaricare nei Materiali Didattici)

 

AUDIO E VIDEOGRAFIA:

 

(1) Versione discografica originale di Tubular Bells, 1973 (40’48”):

https://www.youtube.com/watch?v=bv_4sZCLlr0

 

(2) Versione ridotta, filmata in studio, BBC 1973 (25’46”):

https://www.youtube.com/watch?v=KXatvzWAzLU

 

(3) Modello di riferimento (con le tabelle analitiche di Tim Smolko da scaricare nei Materiali Didattici):

Jehtro Tull, Thick as a Brick, 1972

prima parte (22’40”): https://www.youtube.com/watch?v=ldXdnZtTWp8&t=996s

seconda parte (21’22): https://www.youtube.com/watch?v=GTWQv8RsI6s&t=699s

 

 

 

2) Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire la capacità di riconoscere gli strumenti musicali “a vista” e “a orecchio”; di distinguere le sezioni melodiche composte da quelle improvvisate; di praticare l'ascolto analitico delle forme musicali complesse e/o estese nella popular music.

3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Gianfranco Salvatore, professore associato confermato, Università del Salento, Lecce.

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Primi approcci ai concetti di: forma strofica e forma estesa, temi e motivi, variazione e sviluppo, arrangiamento e orchestrazione, composizione e improvvisazione (in proposito si veda anche la recensione di Bernard Benoliel a Tubular Bells e la sua critica dei compositori classico-contemporanei, circa 1950-1977, allegata ai materiali didattici).

Acquisizione delle capacità di astrazione e di analisi utili a ricostruire, per grandi linee o nei dettagli, una struttura formale in musica (tenendo come modello le tabelle elaborate da Tim Smolko in relazione a Thick as a Brickdei Jethro Tull, allegate ai materiali didattici).

6) Materiale didattico

Cartaceo, iconografico, audio, video.

7) Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti saranno valutati per la congruità delle nozioni apprese e per la capacità di applicarle all'ascolto musicale della popular music.

8) Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

 

Vedi "Programma esteso".

LABORATORIO DELLE MUSICHE POPOLARI (L-ART/08)
LABORATORIO DI MUSICHE POPOLARI

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 29/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Capacità di concentrazione nell'ascolto musicale.

Mike Oldfield, Tubular Bells:

struttura e stile di una “forma estesa”

nella versione originale e nelle sue prime rielaborazioni

(1) Allenarsi all’ascolto analitico delle forme musicali complesse e/o estese nellapopular music;a riconoscere gli strumenti musicali “a vista” e “a orecchio”; a distinguere le sezioni melodiche composte da quelle improvvisate.

(2) Primi approcci ai concetti di: forma strofica e forma estesa, temi e motivi, variazione e sviluppo, arrangiamento e orchestrazione, composizione e improvvisazione (in proposito si veda anche la recensione di Bernard Benoliel aTubular Bells e la sua critica dei compositori classico-contemporanei, circa 1950-1977, allegata ai materiali didattici).

(3) Acquisizione delle capacità di astrazione e di analisi utili a ricostruire, per grandi linee o nei dettagli, una struttura formale in musica (tenendo come modello le tabelle elaborate da Tim Smolko in relazione a Thick as a Brickdei Jethro Tull, allegate ai materiali didattici).

esteso".

Il docente illustrerà gli aspetti laboratoriali – cioè basati su esperienze pratiche - di queste esercitazioni in una lezione inaugurale e in una o più di medio periodo, e seguirà le esercitazioni dei singoli allievi attraverso la comunicazione via email.

Idoneità conferita allo studente sulla base della valutazione di una relazione scritta.

Inizio del corso: mercoledì 13 maggio ore 11-14

CORSO DI LAUREA DAMS – 1° ANNO

 

PROGRAMMA DI

LABORATORIO DELLE MUSICHE POPOLARI

 

a.a. 2019-20

 

docente titolare: prof. Gianfranco Salvatore

 

3 CFU, 30 ore di laboratorio assistito a distanza dal docente

N.B.: LA VERSIONE DEL CORSO PER GLI STUDENTI DI BB.CC. PREVEDE INVECE 2 CFU e 20 ore di laboratorio assistito a distanza dal docente



TITOLO DEL CORSO:

Mike Oldfield, Tubular Bells:

struttura e stile di una “forma estesa”

nella versione originale e nelle sue prime rielaborazioni


1) Presentazione e obiettivi del corso

 

Il percorso laboratoriale prevede l’acquisizione di tecniche di ascolto musicale e nozioni di forma e stile musicale, e la loro applicazione all’analisi delle opere di popular music di forma estesa. A conclusione del lavoro propedeutico, ciascun allievo produrrà una propria relazione scritta.

 

Finalità:

(1) Allenarsi all’ascolto analitico delle forme musicali complesse e/o estese nellapopular music;a riconoscere gli strumenti musicali “a vista” e “a orecchio”; a distinguere le sezioni melodiche composte da quelle improvvisate.

(2) Primi approcci ai concetti di: forma strofica e forma estesa, temi e motivi, variazione e sviluppo, arrangiamento e orchestrazione, composizione e improvvisazione (in proposito si veda anche la recensione di Bernard Benoliel aTubular Bells e la sua critica dei compositori classico-contemporanei, circa 1950-1977, allegata ai materiali didattici).

(3) Acquisizione delle capacità di astrazione e di analisi utili a ricostruire, per grandi linee o nei dettagli, una struttura formale in musica (tenendo come modello le tabelle elaborate da Tim Smolko in relazione a Thick as a Brickdei Jethro Tull, allegate ai materiali didattici).

Il docente illustrerà gli aspetti laboratoriali – cioè basati su esperienze pratiche - di queste esercitazioni in una lezione inaugurale e in una o più di medio periodo, e seguirà le esercitazioni dei singoli allievi attraverso la comunicazione via email.


BIBLIOGRAFIA

- Tim Smolko, Jethro Tull’s Thick as a Brick and a Passion Play: Inside Two Long Songs, Indiana University Press, Bloomington, 2013 (soltanto le tabelle analitiche sulla struttura dell’opera, da scaricare nei Materiali Didattici)

 

AUDIO E VIDEOGRAFIA:

 

(1) Versione discografica originale di Tubular Bells, 1973 (40’48”):

https://www.youtube.com/watch?v=bv_4sZCLlr0

 

(2) Versione ridotta, filmata in studio, BBC 1973 (25’46”):

https://www.youtube.com/watch?v=KXatvzWAzLU

 

(3) Ulteriore versione ridotta, filmata dal vivo, Montreaux Festival, 1981 (16’35”)

https://www.youtube.com/watch?v=_86Gm9iclAg

 

(4) Modello di riferimento (con le tabelle analitiche di Tim Smolko da scaricare nei Materiali Didattici):

Jehtro Tull, Thick as a Brick, 1972

prima parte (22’40”): https://www.youtube.com/watch?v=ldXdnZtTWp8&t=996s

seconda parte (21’22): https://www.youtube.com/watch?v=GTWQv8RsI6s&t=699s

 

N.B.: GLI STUDENTI DEL CORSO IN BB.CC. NON ANALIZZERANNO LA VERSIONE DI MONTREAUX (n. 3)


2) Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire la capacità di riconoscere gli strumenti musicali “a vista” e “a orecchio”; di distinguere le sezioni melodiche composte da quelle improvvisate; di praticare l'ascolto analitico delle forme musicali complesse e/o estese nella popular music.3) 3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Gianfranco Salvatore, professore associato confermato, Università del Salento, Lecce.

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Primi approcci ai concetti di: forma strofica e forma estesa, temi e motivi, variazione e sviluppo, arrangiamento e orchestrazione, composizione e improvvisazione (in proposito si veda anche la recensione di Bernard Benoliel aTubular Bells e la sua critica dei compositori classico-contemporanei, circa 1950-1977, allegata ai materiali didattici).

Acquisizione delle capacità di astrazione e di analisi utili a ricostruire, per grandi linee o nei dettagli, una struttura formale in musica (tenendo come modello le tabelle elaborate da Tim Smolko in relazione a Thick as a Brickdei Jethro Tull, allegate ai materiali didattici).

6) Materiale didattico

Cartaceo, iconografico, audio, video.

7) Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti saranno valutati per la congruità delle nozioni apprese e per la capacità di applicarle all'ascolto musicale della popular music.

8) Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

 

 

 

 

- Tim Smolko, Jethro Tull’s Thick as a Brick and a Passion Play: Inside Two Long Songs, Indiana University Press, Bloomington, 2013 (soltanto le schede sulla struttura dell’opera, distribuite in pdf dal docente).

 

AUDIO E VIDEOGRAFIA:

 

(1) Versione discografica originale di Tubular Bells, 1973 (40’48”):

https://www.youtube.com/watch?v=bv_4sZCLlr0

 

(2) Versione ridotta, filmata in studio, BBC 1973 (25’46”):

https://www.youtube.com/watch?v=KXatvzWAzLU

 

(3) Ulteriore versione ridotta, filmata dal vivo, Montreaux Festival, 1981 (16’35”)

https://www.youtube.com/watch?v=_86Gm9iclAg

 

(4) Modello di riferimento (con le tabelle analitiche di Tim Smolko):

Jehtro Tull, Thick as a Brick, 1972

prima parte (22’40”): https://www.youtube.com/watch?v=ldXdnZtTWp8&t=996s

seconda parte (21’22): https://www.youtube.com/watch?v=GTWQv8RsI6s&t=699s

LABORATORIO DI MUSICHE POPOLARI (L-ART/08)
LABORATORIO DI PRODUZIONE DISCOGRAFICA CON TECNOLOGIE INFORMATICHE

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 29/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

LABORATORIO DI PRODUZIONE DISCOGRAFICA CON TECNOLOGIE INFORMATICHE (L-ART/08)
STORIA DEL JAZZ E DELLA POPOLAR MUSIC

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 54.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 29/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

Vedi "Programma esteso".

1, 16 e 31 luglio - ore 10 - seduta telematica

PROGRAMMA DI

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC

a.a. 2019-20

docente titolare: prof. Gianfranco Salvatore

9 CFU



TITOLO DEL CORSO

L’opera Thick as a Brickdei Jethro Tull, alla luce dell’evoluzione musicale, scenica e discografica del rock degli anni Sessanta/Settanta.

 

PARTE GENERALE:

L’evoluzione musicale, scenica e discografica del rock degli anni Sessanta/Settanta. Il ruolo del flauto nel jazz moderno e nella popular music.

 

PARTE MONOGRAFICA:

La musica e il teatro musicale di Ian Anderson e dei Jethro Tull.


BIBLIOGRAFIA

- Gianfranco Salvatore, I primi 4 secondi di Revolver. La cultura pop degli anni Sessanta e la crisi della canzone, EDT, Torino, 2016.

- Gianfranco Salvatore, Il teatro musicale del rock. Avanguardie, frontmen, light-show, Stampa Alternativa, Roma/Viterbo, 2018.

- Tim Smolko, Jethro Tull’s Thick as a Brick and a Passion Play: Inside Two Long Songs, Indiana University Press, Bloomington, 2013 (tabelle analitiche sulla struttura dell’opera, nel Materiale Didattico).

N.B.: argomento d’esame, oltre alla capacità di esporre e commentare i testi in Bibliografia (v. al punto 7) e di analizzare l’opera “Thick as a Brick”, è la conoscenza delle principali testimonianze discografiche e performative relative al periodo studiato. Ogni studente dovrà scegliere almeno tre artisti o band trattati nei libri di testo (oltre ai Jethro Tull) dimostrando di essere in grado di analizzarne la produzione discografica e l’attività dal vivo tramite gli audio e i video reperibili su YouTube.


1) Presentazione e obiettivi del corso

Il corso mira a individuare gli elementi innovativi introdotti nella musica pop-rock poco oltre la metà degli anni Sessanta, considerando sia il piano strettamente musicale (prassi compositive ed esecutive, strutture improvvisative, produzione e post-produzione discografica) che quello scenico e performativo.
2) Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza panoramica di storia, generi, forme e stili principali della popular music, sia nella sua accezione moderna e contemporanea (pop, rock, generi afroamericani “popolari”; forma-canzone, forme estese, forme aperte), sia nei suoi precedenti storici; (b) la capacità, all'ascolto, di riconoscere i vari strumenti musicali, la loro area di azione, il loro interplay; (c) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Gianfranco Salvatore, professore associato confermato, Università del Salento, Lecce.

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Pratica delle nozioni generali di forma, stile, prassi esecutiva; loro applicazione ai repertori musicali studiati dal punto di vista di uno storico dell’arte (o delle arti performative). Metodi di approccio empirico alle prassi musicali cólte e popolari. Tecnica dell’ascolto. Lezioni frontali, sedute di ascolto analitico, repertori iconografici e videografici connessi. Interazione critica con esecutori e interpreti dei repertori studiati, tramite la partecipazione alle lezioni di musicisti appositamente invitati.

6) Materiale didattico

Cartaceo, iconografico, audio, video.

7) Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, per la capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

8) Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

 

 

 

Vedi "Programma esteso".

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPOLAR MUSIC (L-ART/08)
Etnomusicologia

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 07/06/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A60)

Quelli generali previsti per il corso di laurea

Studenti frequentanti:

I canti del tarantismo. San Paolo, il morso simbolico, la taranta e il serpente nei canti tradizionali di Terra d’Otranto.

 

Studenti non frequentanti:

Le tradizioni etnomusicali indiane nella popular music degli anni Sessanta.

Il programma tratta dei generi della musica indostana e carnatica, e dell’uso degli strumenti tradizionali indiani, da parte dei Beatles e dei loro contemporanei. L’adozione di forme e strumenti musicali dal subcontinente indiano (che va anche a innestarsi su “forme aperte” di tradizione afroamericana) viene considerata nel contesto di una radicale riforma della musica “pop” della seconda metà degli anni Sessanta. Il programma considera anche il rapporto di questa riforma con le avanguardie artistiche e con l’ambiente controculturale britannico e americano.

 

 

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza di base di temi, problemi e metodi della ricerca etnomusicale; (b) una conoscenza di base delle problematiche associate alla documentazione audiovisiva di fenomeni comunicativi di tradizione orale; (c) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

Nozioni, letture, ascolti, visioni, analisi.

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, nella loro capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

2 luglio 2019

30 luglio 2019

ore 10:00

Mediateca di Studium 2000

Inizio delle lezioni: 11 marzo 2019, ore 16-19.

Le sedute d'esame potrebbero svolgersi non allo studio del docente ma alla ex Mediateca di Studium 2000 (edificio palladiano, di fronte al fontanone).

programma di

ETNOMUSICOLOGIA


a.a. 2018-19

docente titolare: prof. Gianfranco Salvatore

9 CFU



***PROGRAMMA PER FREQUENTANTI ASSIDUI***

 

1) Presentazione e obiettivi del corso


TITOLO DEL CORSO:

 

I canti del tarantismo. San Paolo, il morso simbolico, la taranta e il serpente nei canti tradizionali di Terra d’Otranto.

 

Il corso tratta del repertorio di canti tradizionali e danze (o espressioni motorie) ritualizzate nella “terapia domestica” e nel rito di ringraziamento a san Paolo svolto, a partire dalla seconda metà del Settecento, nella cappella del santo a Galatina da parte dei tarantati. Saranno considerati anche lo sfondo storico-religioso e il contesto antropologico, di cui musica e danza sono espressioni.

 

BIBLIOGRAFIA DEL CORSO

PARTE ISTITUZIONALE:

- Ernesto de Martino, La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore, 4a ed., Milano, 2009, pp. 43-124 e 344-379.

- Gilbert Rouget, Musica e trance, Einaudi, Torino, 1986, pp. 219-228.

PARTE MONOGRAFICA:

- Gianfranco Salvatore, Tarantismo e temi lirici nei canti tradizionali di Terra d'Otranto, dispensa a cura del docente.

- Gianfranco Salvatore, Oltre De Martino. Per una rifondazione degli studi sul tarantismo, in AA. VV. (a cura di G.L. Di Mitri), Trance, guarigione, mito. Antropologia e storia del tarantismo, Besa, Nardò, 2000.

N.B.: da integrare con gli appunti presi a lezione (il che presuppone una frequenza assidua).

 

++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

 

***PROGRAMMA PER NON FREQUENTANTI

O SCARSAMENTE FREQUENTANTI***

 

 

TITOLO:

Le tradizioni etnomusicali indiane nella popular music degli anni Sessanta.

 

Il programma tratta dei generi della musica indostana e carnatica, e dell’uso degli strumenti tradizionali indiani, da parte dei Beatles e dei loro contemporanei. L’adozione di forme e strumenti musicali dal subcontinente indiano (che va anche a innestarsi su “forme aperte” di tradizione afroamericana) viene considerata nel contesto di una radicale riforma della musica “pop” della seconda metà degli anni Sessanta. Il programma considera anche il rapporto di questa riforma con le avanguardie artistiche e con l’ambiente controculturale britannico e americano.

 

PARTE ISTITUZIONALE:

- Gianfranco Salvatore, I primi quattro secondi di Revolver. La cultura pop degli anni Sessanta e la crisi della canzone, EDT, Torino, 2016.

PARTE MONOGRAFICA:

- Gianfranco Salvatore, L’India nella musica e nella cultura pop. Cronologia di un’utopia transculturale, in AA.VV., Sulle vie dell’illuminazione. Il mito dell’india nella cultura occidentale 1808-2017, Skira, Milano, 2017. Una versione in pdf si può scaricare liberamente alla pagina web https://www.academia.edu/36602121/L_India_nella_musica_e_nella_cultura_pop._Cronologia_di_un_utopia_transculturale_in_AA.VV._Sulle_vie_dell_illuminazione._Il_mito_dell_india_nella_cultura_occidentale_1808-2017_Skira_Milano_2017_

 

 

SI RACCOMANDA AGLI STUDENTI CHE AVRANNO FREQUENTATO POCHE LEZIONI DI NON SVOLGERE IL PROGRAMMA PER FREQUENTANTI ASSIDUI, CHE RICHIEDE ANCHE LE NOZIONI TRASMESSE DAL DOCENTE DURANTE LE LEZIONI FRONTALI.

_____________________________________________________

 

 

2) Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza di base di temi, problemi e metodi della ricerca etnomusicale; (b) una conoscenza di base delle problematiche associate alla documentazione audiovisiva di fenomeni comunicativi di tradizione orale; (c) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

 

3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

 

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Gianfranco Salvatore, professore associato confermato, Università del Salento, Lecce.

 

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Didattica frontale. Nozioni, letture, ascolti, visioni, analisi.

 

6) Materiale didattico

Cartaceo, iconografico, audio, video.

 

7) Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, nella loro capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

 

8) Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

 

 

 

 

Studenti frequentanti:

BIBLIOGRAFIA DEL CORSO

PARTE ISTITUZIONALE:

- Ernesto de Martino, La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore, 4a ed., Milano, 2009, pp. 43-124 e 344-379.

- Gilbert Rouget, Musica e trance, Einaudi, Torino, 1986, pp. 219-228.

PARTE MONOGRAFICA:

- Gianfranco Salvatore, I canti del tarantismo, dispensa a cura del docente.

- Gianfranco Salvatore, Presenza di Dioniso nello scenario mitico-rituale del tarantismo, in AA. VV. (a cura di D. Ferrari De Nigris), Musica, rito e aspetti terapeutici nella cultura mediterranea, Erga, Genova, 1997.

- Gianfranco Salvatore, Oltre De Martino. Per una rifondazione degli studi sul tarantismo, in AA. VV. (a cura di G.L. Di Mitri), Trance, guarigione, mito. Antropologia e storia del tarantismo, Besa, Nardò, 2000.

N.B.: da integrare con gli appunti presi a lezione (il che presuppone una frequenza assidua).

 

Studenti non frequentanti:

TESTI DA STUDIARE:

- Gianfranco Salvatore, I primi quattro secondi di Revolver. La cultura pop degli anni Sessanta e la crisi della canzone, EDT, Torino, 2016.

- Gianfranco Salvatore, L’India nella musica e nella cultura pop. Cronologia di un’utopia transculturale, in AA.VV., Sulle vie dell’illuminazione. Il mito dell’india nella cultura occidentale 1808-2017, Skira, Milano, 2017. Una versione in pdf si può scaricare liberamente alla pagina web https://www.academia.edu/36602121/L_India_nella_musica_e_nella_cultura_pop._Cronologia_di_un_utopia_transculturale_in_AA.VV._Sulle_vie_dell_illuminazione._Il_mito_dell_india_nella_cultura_occidentale_1808-2017_Skira_Milano_2017_

SI RACCOMANDA AGLI STUDENTI CHE AVRANNO FREQUENTATO POCHE LEZIONI DI NON SVOLGERE IL PROGRAMMA PER FREQUENTANTI ASSIDUI, CHE RICHIEDE ANCHE LE NOZIONI TRASMESSE DAL DOCENTE DURANTE LE LEZIONI FRONTALI.

 

Etnomusicologia (L-ART/08)
ETNOMUSICOLOGIA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 25/02/2019 al 24/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Quelli generali previsti per il corso di laurea

Studenti frequentanti:

I canti del tarantismo. San Paolo, il morso simbolico, la taranta e il serpente nei canti tradizionali di Terra d’Otranto.

 

Studenti non frequentanti:

Le tradizioni etnomusicali indiane nella popular music degli anni Sessanta.

Il programma tratta dei generi della musica indostana e carnatica, e dell’uso degli strumenti tradizionali indiani, da parte dei Beatles e dei loro contemporanei. L’adozione di forme e strumenti musicali dal subcontinente indiano (che va anche a innestarsi su “forme aperte” di tradizione afroamericana) viene considerata nel contesto di una radicale riforma della musica “pop” della seconda metà degli anni Sessanta. Il programma considera anche il rapporto di questa riforma con le avanguardie artistiche e con l’ambiente controculturale britannico e americano.

 

 

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza di base di temi, problemi e metodi della ricerca etnomusicale; (b) una conoscenza di base delle problematiche associate alla documentazione audiovisiva di fenomeni comunicativi di tradizione orale; (c) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

Nozioni, letture, ascolti, visioni, analisi.

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, nella loro capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

2 luglio 2019

30 luglio 2019

ore 10:00

Mediateca di Studium 2000

Inizio delle lezioni: 11 marzo 2019, ore 16-19.

Le sedute d'esame potrebbero svolgersi non allo studio del docente ma alla ex Mediateca di Studium 2000 (edificio palladiano, di fronte al fontanone).

programma di

ETNOMUSICOLOGIA


a.a. 2018-19

docente titolare: prof. Gianfranco Salvatore

6 CFU



***PROGRAMMA PER FREQUENTANTI ASSIDUI***

 

1) Presentazione e obiettivi del corso


TITOLO DEL CORSO:

 

I canti del tarantismo. San Paolo, il morso simbolico, la taranta e il serpente nei canti tradizionali di Terra d’Otranto.

 

Il corso tratta del repertorio di canti tradizionali e danze (o espressioni motorie) ritualizzate nella “terapia domestica” e nel rito di ringraziamento a san Paolo svolto, a partire dalla seconda metà del Settecento, nella cappella del santo a Galatina da parte dei tarantati. Saranno considerati anche lo sfondo storico-religioso e il contesto antropologico, di cui musica e danza sono espressioni.

 

BIBLIOGRAFIA DEL CORSO

PARTE ISTITUZIONALE:

- Ernesto de Martino, La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore, 4a ed., Milano, 2009, pp. 43-124 e 344-379.

- Gilbert Rouget, Musica e trance, Einaudi, Torino, 1986, pp. 219-228.

PARTE MONOGRAFICA:

- Gianfranco Salvatore, Tarantismo e temi lirici nei canti tradizionali di Terra d'Otranto, dispensa a cura del docente.

N.B.: da integrare con gli appunti presi a lezione (il che presuppone una frequenza assidua).

 

++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

 

***PROGRAMMA PER NON FREQUENTANTI

O SCARSAMENTE FREQUENTANTI***

 

 

TITOLO:

Le tradizioni etnomusicali indiane nella popular music degli anni Sessanta.

 

Il programma tratta dei generi della musica indostana e carnatica, e dell’uso degli strumenti tradizionali indiani, da parte dei Beatles e dei loro contemporanei. L’adozione di forme e strumenti musicali dal subcontinente indiano (che va anche a innestarsi su “forme aperte” di tradizione afroamericana) viene considerata nel contesto di una radicale riforma della musica “pop” della seconda metà degli anni Sessanta. Il programma considera anche il rapporto di questa riforma con le avanguardie artistiche e con l’ambiente controculturale britannico e americano.

 

PARTE ISTITUZIONALE:

- Gianfranco Salvatore, I primi quattro secondi di Revolver. La cultura pop degli anni Sessanta e la crisi della canzone, EDT, Torino, 2016.

PARTE MONOGRAFICA:

- Gianfranco Salvatore, L’India nella musica e nella cultura pop. Cronologia di un’utopia transculturale, in AA.VV., Sulle vie dell’illuminazione. Il mito dell’india nella cultura occidentale 1808-2017, Skira, Milano, 2017. Una versione in pdf si può scaricare liberamente alla pagina web https://www.academia.edu/36602121/L_India_nella_musica_e_nella_cultura_pop._Cronologia_di_un_utopia_transculturale_in_AA.VV._Sulle_vie_dell_illuminazione._Il_mito_dell_india_nella_cultura_occidentale_1808-2017_Skira_Milano_2017_

 

 

SI RACCOMANDA AGLI STUDENTI CHE AVRANNO FREQUENTATO POCHE LEZIONI DI NON SVOLGERE IL PROGRAMMA PER FREQUENTANTI ASSIDUI, CHE RICHIEDE ANCHE LE NOZIONI TRASMESSE DAL DOCENTE DURANTE LE LEZIONI FRONTALI.

_____________________________________________________

 

 

2) Conoscenze e abilità da acquisire

Lo studente dovrà acquisire (a) una conoscenza di base di temi, problemi e metodi della ricerca etnomusicale; (b) una conoscenza di base delle problematiche associate alla documentazione audiovisiva di fenomeni comunicativi di tradizione orale; (c) la capacità di operare analisi testuali e confronti contestuali, intertestuali, ipertestuali fra repertori e media anche diversi.

 

3) Prerequisiti

Quelli generali previsti per il corso di laurea.

 

4) Docenti coinvolti nel modulo didattico

Gianfranco Salvatore, professore associato confermato, Università del Salento, Lecce.

 

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

Didattica frontale. Nozioni, letture, ascolti, visioni, analisi.

 

6) Materiale didattico

Cartaceo, iconografico, audio, video.

 

7) Modalità di valutazione degli studenti

Gli studenti del corso triennale saranno valutati, oltre che per la congruità delle nozioni apprese, nella loro capacità di discutere testi di qualsiasi natura (scritta/orale, letteraria/musicale, compositiva/performativa, etc.) nella loro articolazione formale e stilistica, e negli idioletti relativi al corpus di riferimento.

 

8) Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

 

 

 

 

Studenti frequentanti:

BIBLIOGRAFIA DEL CORSO

PARTE ISTITUZIONALE:

- Ernesto de Martino, La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud, Il Saggiatore, 4a ed., Milano, 2009, pp. 43-124 e 344-379.

- Gilbert Rouget, Musica e trance, Einaudi, Torino, 1986, pp. 219-228.

PARTE MONOGRAFICA:

- Gianfranco Salvatore, I canti del tarantismo, dispensa a cura del docente.

- Gianfranco Salvatore, Presenza di Dioniso nello scenario mitico-rituale del tarantismo, in AA. VV. (a cura di D. Ferrari De Nigris), Musica, rito e aspetti terapeutici nella cultura mediterranea, Erga, Genova, 1997.

- Gianfranco Salvatore, Oltre De Martino. Per una rifondazione degli studi sul tarantismo, in AA. VV. (a cura di G.L. Di Mitri), Trance, guarigione, mito. Antropologia e storia del tarantismo, Besa, Nardò, 2000.

N.B.: da integrare con gli appunti presi a lezione (il che presuppone una frequenza assidua).

 

Studenti non frequentanti:

TESTI DA STUDIARE:

- Gianfranco Salvatore, I primi quattro secondi di Revolver. La cultura pop degli anni Sessanta e la crisi della canzone, EDT, Torino, 2016.

- Gianfranco Salvatore, L’India nella musica e nella cultura pop. Cronologia di un’utopia transculturale, in AA.VV., Sulle vie dell’illuminazione. Il mito dell’india nella cultura occidentale 1808-2017, Skira, Milano, 2017. Una versione in pdf si può scaricare liberamente alla pagina web https://www.academia.edu/36602121/L_India_nella_musica_e_nella_cultura_pop._Cronologia_di_un_utopia_transculturale_in_AA.VV._Sulle_vie_dell_illuminazione._Il_mito_dell_india_nella_cultura_occidentale_1808-2017_Skira_Milano_2017_

SI RACCOMANDA AGLI STUDENTI CHE AVRANNO FREQUENTATO POCHE LEZIONI DI NON SVOLGERE IL PROGRAMMA PER FREQUENTANTI ASSIDUI, CHE RICHIEDE ANCHE LE NOZIONI TRASMESSE DAL DOCENTE DURANTE LE LEZIONI FRONTALI.

 

ETNOMUSICOLOGIA (L-ART/08)
LABORATORIO DELLE MUSICHE POPOLARI

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 20.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 07/06/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso MUSICALE (A61)

Prossime sedute d'esame: 9 luglio 2018, ore 10:30; 23 luglio 2018, ore 10:30.

LABORATORIO DELLE MUSICHE POPOLARI (L-ART/08)
STORIA DEL JAZZ E DELLA POPOLAR MUSIC

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 54.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 07/06/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPOLAR MUSIC (L-ART/08)
Storia del jazz e della popular music

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 07/06/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Storia del jazz e della popular music (L-ART/08)
Etnomusicologia

Corso di laurea DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO (DAMS)

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 54.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 25/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Prossime sedute d'esame: 9 luglio 2018, ore 10:30; 23 luglio 2018, ore 10:30.

Etnomusicologia (L-ART/08)
ETNOMUSICOLOGIA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 25/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Prossime sedute d'esame: 9 luglio 2018, ore 10:30; 23 luglio 2018, ore 10:30.

Per il programma v. "Risorse Correlate"

ETNOMUSICOLOGIA (L-ART/08)
LABORATORIO DELLE MUSICHE POPOLARI

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 24.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 25/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso MUSICALE (A61)

Il Laboratorio delle Musiche Popolari 2017/18 consiste nella partecipazione alle prove aperte dello spettacolo di teatro-danza "Tarantantèra" programmato dal DAMS nell'ambito delle Attività Integrative della Didattica. Si svolgerà nelle seguenti date e luoghi: Lunedì 21 maggio: ore 14.00 - 19.00 (Teatro Astragali, via Candido 23). Martedì 22 maggio: ore 14.00 - 19.00 (Teatro Astragali). Mercoledì 23 maggio: ore 09.00 - 23.00 (Teatro Paisiello). Essendo un’esperienza laboratoriale si possono seguire gli orari a piacere (saranno distribuiti fogli di presenza), e successivamente, sulla base di quanto appreso, ciascuno studente stenderà una relazione di almeno 40 righe, che sarà valutata dal docente.

Prossime sedute d'esame: 9 luglio 2018, ore 10:30; 23 luglio 2018, ore 10:30.

LABORATORIO DELLE MUSICHE POPOLARI (L-ART/08)
STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 25/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso MUSICALE (A61)

Prossime sedute d'esame: 9 luglio 2018, ore 10:30; 23 luglio 2018, ore 10:30.

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC (L-ART/08)
STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 25/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso STORICO ARTISTICO (A60)

Prossime sedute d'esame: 9 luglio 2018, ore 10:30; 23 luglio 2018, ore 10:30.

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC (L-ART/08)
ETNOMUSICOLOGIA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0 Ore Studio individuale: 120.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 20/02/2017 al 20/05/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

ETNOMUSICOLOGIA (L-ART/08)
STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0 Ore Studio individuale: 153.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 20/02/2017 al 20/05/2017)

Lingua

Percorso MUSICALE (A61)

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC (L-ART/08)
STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0 Ore Studio individuale: 153.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 20/02/2017 al 20/05/2017)

Lingua

Percorso STORICO ARTISTICO (A60)

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC (L-ART/08)
STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0 Ore Studio individuale: 153.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 22/02/2016 al 21/05/2016)

Lingua

Percorso STORICO ARTISTICO (A60)

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC (L-ART/08)
STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0 Ore Studio individuale: 153.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 22/02/2016 al 21/05/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC (L-ART/08)
STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0 Ore Studio individuale: 153.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 22/02/2016 al 21/05/2016)

Lingua

Percorso MUSICALE (A61)

STORIA DEL JAZZ E DELLA POPULAR MUSIC (L-ART/08)
ETNOMUSICOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0 Ore Studio individuale: 153.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 29/09/2014 al 24/01/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

ETNOMUSICOLOGIA (L-ART/08)
ETNOMUSICOLOGIA

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 29/09/2014 al 24/01/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

ETNOMUSICOLOGIA (L-ART/08)
ETNOMUSICOLOGIA

Corso di laurea STORIA DELL'ARTE

Settore Scientifico Disciplinare L-ART/08

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 03/03/2014 al 06/06/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

ETNOMUSICOLOGIA (L-ART/08)

Pubblicazioni

PRINCIPALI PUBBLICAZIONI IN VOLUME:

  • G. Salvatore, Il colore dell'ambiguo nel jazz tra le due guerre, in AA. VV. (a cura di B. Cappelli e E. Cocco), Esotismo e crisi della civiltà, Tempi Moderni, Napoli, 1980.
  • G. Salvatore, Le metamorfosi del sacro nella cultura afroamericana, in AA. VV. (a cura di B. Cappelli e E. Cocco), Esotismo e crisi della civiltà, Tempi Moderni, Napoli, 1980.
  • G. Salvatore, Musica pagana. L'atto musicale dal Mediterraneo antico all'America nera, in AA. VV. (a cura di M. Piras), Jazz e cultura mediterranea, Gangemi, Roma/Reggio Calabria, 1985.
  • G. Salvatore, Videoclips. Per un metalinguaggio audiovisuale, in AA. VV. (a cura di C. Acreman, I. Ortosecco e F. Razzi), Musica e tecnologia: industria e cultura per lo sviluppo del Mezzogiorno, Atti del VI colloquio di informatica musicale, Unicopli, Milano, 1987.
  • G. Salvatore, Isole sonanti. Scenari archetipici della musica del Mediterraneo, ISMEZ/Il Ventaglio, Roma, 1989.
  • G. Salvatore, Charlie Parker. "Bird" e il mito del volo afroamericano, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, Roma/Viterbo, 1992.
  • G. Salvatore, Frank Zappa e il ritmo, allegato a «Percussioni», 39/40, 1994.
  • G. Salvatore, Miles Davis. Lo sciamano elettrico (1969/1980), Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, Roma/Viterbo, 1995.
  • G. Salvatore, Allucinazioni. Esercizi di vertigine, Castelvecchi, Roma, 1995.
  • G. Salvatore, Mogol-Battisti, l'alchimia del verso cantato. Arte e linguaggio della canzone moderna, Castelvecchi, Roma, 1997.
  • G. Salvatore, Gli angeli musicanti e gli strumenti del diavolo, in AA. VV. (a cura di R. Giagni), Segno Senso Suono Sacro. Della spiritualità nelle arti contemporanee, I Libri di Zerynthia, Roma, 1997.
  • G. Salvatore, Presenza di Dioniso nello scenario mitico-rituale del tarantismo, in AA. VV. (a cura di D. Ferrari De Nigris), Musica, rito e aspetti terapeutici nella cultura mediterranea, Erga, Genova, 1997.
  • G. Salvatore, Dea ex machina. La trance, i rave e il "bisogno di trascendenza, in AA.VV. (a cura di G. Salvatore), Techno-trance. Una rivoluzione musicale di fine millennio, Castelvecchi, Roma, 1998.
  • G. Salvatore, Cantare all'italiana. Problemi e prospettive della canzone italiana attorno al 1950, in AA. VV. (a cura di G. Salvetti e B. M. Antolini), La musica italiana negli anni Cinquanta, Guerini e Associati, 1998.
  • G. Salvatore, Avion Travel. Vivo di canzoni, Giunti, Firenze, 1999.
  • G. Salvatore, Sinestesie nella terminologia musicale e coscienza del mondo, in AA.VV. (a cura di G. Stefani e S. Guerra Lisi), Sinestesia Arti Terapia, CLUEB, Bologna, 1999.
  • G. Salvatore, Oltre De Martino. Per una rifondazione degli studi sul tarantismo, in AA. VV. (a cura di G. L. Di Mitri), Trance, guarigione, mito. Antropologia e storia del tarantismo, Besa, Nardò, 2000.
  • G. Salvatore, Work in progress: il teatro musicale dei Mothers of Invention, in AA. VV. (a cura di G. Salvatore), Frank Zappa domani. Sussidiario per le scuole (meno) elementari, Castelvecchi, Roma, 2000.
  • G. Salvatore, Storia di uno che amava il ritmo, in AA. VV. (a cura di G. Salvatore), Frank Zappa domani. Sussidiario per le scuole (meno) elementari, Castelvecchi, Roma, 2000.
  • G. Salvatore, L’arcobaleno. Storia vera di Lucio Battisti vissuta da Mogol e dagli altri che c'erano, Giunti, Firenze, 2000.
  • G. Salvatore, Oltre il mito del jazz-rock. Davis, il volume e l’elettricità, in AA.VV. (a cura di F. Maresco, G. Michelone, S. Zenni), Miles gloriosus, Il Genio, Palermo, 2001 (rist. Backbeat, Prato, 2003).
  • G. Salvatore, Lo scrittore sincopato, in Boris Vian (a cura di G. Salvatore), Jazz! Rassegna stramba, Stampa Alternativa, Roma, 2003.
  • G. Salvatore, Orpheus before Orpheus. The Myth of the Magic Citharode, in «Spring Journal», 71, Fall 2004, New Orleans, USA.
  • G. Salvatore, Let there be more light. Il teatro musicale dei Pink Floyd, in AA.VV. (a cura di G. Salvatore), Pink Floyd – The Wall. Rock e multimedialità, Stampa Alternativa, Roma, 2005.
  • G. Salvatore, Charlie Parker. “Bird” e il mito afroamericano del volo, 2a ed. riv. e accr., Stampa Alternativa, Roma, 2005.
  • G. Salvatore, The power of Italian music. African cultural patterns in European traditions: The case of Tarantism, «Kronos», 10, 2006.
  • G. Salvatore, La musica del Mediterraneo tra Europa e Islam, in AA.VV. (a cura di Franco Cassano e Danilo Zolo), L’alternativa mediterranea, Feltrinelli, Milano, 2007.
  • G. Salvatore, Miles Davis. Lo sciamano elettrico, 2a ed. riv. e accr., Stampa Alternativa, Roma, 2007.
  • G. Salvatore, Introduzione, in Boris Vian (a cura di G. Salvatore), Musica & Dollaroni. Contro l’industria della canzone, Stampa Alternativa, Roma/Viterbo, 2008.
  • G. Salvatore, Afro-Mediterranean Culture and African-American Music: A New Frontier, «CBMR Digest», vol. 20, nos. 1 & 2, 2007, ora in AA.VV. (a cura di S. Floyd, R. Sands), Blacks in Music History: A Reader, Oxford University Press (di imminente pubblicazione).
  • G. Salvatore, Utopian Sounds. Mimesis and Identity in European Jazz Technologies, in L. Cugny, F. Kerschbaumer, L. Cerchiari (curr.), EuroJazzLand. Jazz and European Sources, Dynamics, and Context, Northeastern University Press, Boston, 2012.
  • G. Salvatore, Fuori gara. Il tympanon fuori e dentro la polis, in D. Castaldo, A. Manieri, F. Giannachi (curr.), Musica e agoni nella Grecia antica, «Rudiae», 22/23, Congedo, Galatina, 2012.
  • G. Salvatore, Parodie realistiche.Africanismi, fraternità e sentimenti identitari nelle canzoni moresche del Cinquecento, «Kronos», 14, 2012.

  • G. Salvatore, Radici rinascimentali del pop come cultura popolare urbana. L’esperienza italiana, «Forum Italicum: A Journal of Italian Studies», 2, August 2015.

  • G. Salvatore, Icone in azione. Il Pop e il Rock come drammaturgie, «H-ermes. Journal of Communication», 4, 2015.

  • G. Salvatore, 1974: il codice Battisti. La storia orale e una ricerca “al quadrato”, in R. Marengo, Parole di Lucio, Chinaski, Genova, 2016.

  • G. Salvatore, Storicizzare “Revolver”. Gli albori della cultura pop e il metadiscorso della modernità,«H-ermes. Journal of Communication», 8, 2016.

  • G. Salvatore, I primi 4 secondi di Revolver. La cultura pop degli anni Sessanta e la crisi della canzone, EDT, Torino, 2016.

  • G. Salvatore, Memling e il viaggio dei Magi. La “cinetica africana” e l’ossessione della danza nella percezione rinascimentale, «L’Idomeneo», 21, 2016.

  • G. Salvatore, L’India nella musica e nella cultura pop. Cronologia di un’utopia transculturale, in AA.VV., Sulle vie dell’illuminazione. Il mito dell’india nella cultura occidentale 1808-2017, Skira, Milano, 2017.

  • G. Salvatore, Il teatro musicale del rock. Avanguardie, frontmen, light-show, Stampa Alternativa, Viterbo, 2018.

  • G. Salvatore, Frank Zappa e il ’68 tedesco. Un paradosso transatlantico e un’accusa di provincialismo culturale,

  • «H-ermes.Journal of Communication», 13, 2018.

  • Gianfranco Salvatore, Celum Calia: African Speech and Afro-European Dance in a 16th century Song Cycle from Naples, «Palaver», n.s., 2, 2018.

     

CURATELE - Dal 1993 ad oggi Gianfranco Salvatore ha ideato, commissionato e/o curato, per le collane da lui dirette, circa cinquanta volumi di musicologia e critica musicale:

  • Michele Mannucci, Dizzy Gillespie. L’uomo che fece la rivoluzione sorridendo, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, Roma/Viterbo, 1993.
  • Marcello Piras, John Coltrane. Un sax sulle vette e negli abissi dell’io, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, Roma/Viterbo, 1993.
  • Giorgio Gaslini, Thelonious Monk. La logica del genio, la solitudine dell’eroe, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, Roma/Viterbo, 1994.
  • Enrico Pieranunzi, Bill Evans. Ritratto di artista con pianoforte, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, Roma/Viterbo, 1994.
  • Luciano Federighi, Ella Fitzgerald. Swing, genio e candori della jazz lady, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, Roma/Viterbo, 1994.
  • Franco Fayenz, Lennie Tristano. Un mito, un maestro, quasi un santone, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, Roma/Viterbo, 1995.
  • Stefano Zenni, Louis Armstrong. Satchmo: oltre il mito del jazz, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, Roma/Viterbo, 1995.
  • Maurizio Giammarco, Sonny Rollins. Lo Zen e l’arte della manutenzione del sax, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, Roma/Viterbo, 1997.
  • Ernesto Assante/Gino Castaldo, Genesi. La nascita del rock’n’roll, Castelvecchi, Roma, 1997.
  • Stefano Pogelli, La musica celtica, Castelvecchi, Roma, 1997.
  • Mariano De Simone, La musica country. Dai Padri pellegrini al rockabilly, dal bluegrass alla New Age, da Nashville al New Country, Castelvecchi, Roma, 1997.
  • AA.VV., Techno-trance. Una rivoluzione musicale di fine millennio, Castelvecchi, Roma, 1998.
  • Guido Michelone/Giuseppe Valenzise, Bibidi Bobidi Bu. La musica nei cartoni animati da Betty Boop a Peter Gabriel, Castelvecchi, Roma, 1998.
  • Stefano Zenni, Herbie Hancock. Jazz, Buddha e funky a 88 tasti, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, Roma/Viterbo, 1999.
  • AA. VV., Frank Zappa domani. Sussidiario per le scuole (meno) elementari, Castelvecchi, Roma, 2000.
  • Gabriele Coen/Isotta Toso, Klezmer! La musica popolare ebraica dallo shtetl a John Zorn, Castelvecchi, Roma, 2000.
  • Claudio Donà, John Scofield. Una chitarra che parla di oggi, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, Roma/Viterbo, 2001.
  • B. Milkowski, Jaco Pastorius. La straordinaria e tragica vita del più grande bassista del mondo, Stampa Alternativa, Roma, 2001.
  • M. Mannucci, Ornette Coleman. Dal blues al jazz dell'anima, Stampa Alternativa, Roma, 2001.
  • S. Zenni, Charles Mingus. Polifonie dell’universo afroamericano, Stampa Alternativa, Roma, 2002.
  • V. Martorella, Art Blakey. Il tamburo e l’estasi, Stampa Alternativa, Roma, 2003.
  • M. Molendini, Caetano Veloso e Gilberto Gil. Fratelli Brasile, Stampa Alternativa, Roma, 2004.
  • G. Mei, Canto latino. Origine, evoluzione e protagonisti della musica popolare del Brasile, Stampa Alternativa, Roma, 2004.
  • F. Capone, Stile salentino. Hip Hop, Reggae, Dance, Elettronica, Stampa Alternativa, Roma, 2004.
  • L. Onori, Il jazz e l’Africa. Radici miti suoni, Stampa Alternativa, Roma, 2004.
  • AA.VV., Pink Floyd – The Wall. Rock e multimedialità, Stampa Alternativa, Roma, 2005.
  • G. Chiriacò, Area. Musica e rivoluzione, Stampa Alternativa, Roma, 2005.
  • F. Fayenz, R. Brazzale, Lennie Tristano. Il profeta incompreso, Stampa Alternativa, Roma, 2006.
  • P. Humphries, Nick Drake. La biografia, Stampa Alternativa, Roma, 2006.
  • M. Tucker, Jan Garbarek. Il canto profondo del Nord, Stampa Alternativa, Roma, 2006.
  • Luigi Onori, Paolo Fresu. Talkabout, Stampa Alternativa, Roma, 2006.
  • M.K. Idowu, Fela Kuti. Lotta continua!, Stampa Alternativa, Roma, 2007.
  • K. Emerson, Lucky Man. Autobiografia di un tastierista rock, Stampa Alternativa, Roma, 2007.
  • M. Mercer, Wayne Shorter. Il filosofo col sax, Stampa Alternativa, Roma, 2008.
  • S. Zenni, I segreti del jazz. Una guida all’ascolto, Stampa Alternativa, Roma, 2008.
  • B. Vian, Musica & Dollaroni. Contro l’industria della canzone, Stampa Alternativa, Roma, 2008.
  • G. Coen/I. Toso, Musica errante. Klezmer e canzone yiddish tra folk e jazz, Stampa Alternativa, Roma, 2009.
  • C. Welch, Fragile. La storia degli Yes, Stampa Alternativa, Roma, 2009.
  • A. Apuzzo, Gentle Giant. I giganti del prog-rock, Stampa Alternativa, Roma, 2010.
  • Ch. Delbrouck, Weather Report. La storia elettrica, Stampa Alternativa, Roma, 2011. 
  • S. Zenni, Storia del jazz. Una prospettiva globale, Stampa Alternativa, Roma, 2012.
  • R. Chapman, Syd Barrett. Un pensiero irregolare, Stampa Alternativa, Roma, 2012.
  • L. Bandirali, Nuovo Rap Italiano. La rinascita, Stampa Alternativa, Roma, 2013.
  • L. Viva, Pat Metheny, Stampa Alternativa, Roma, 2013.
  • altri dal 2014 a oggi (elenco in fase di completamento).

 

 

 

Temi di ricerca

PRINCIPALI DIREZIONI DI RICERCA:

 

MUSICA E TRADIZIONI AFROAMERICANE: (1) aspetti musicali e antropologici del blues e delle tradizioni afroamericane arcaiche e classiche; (2) il linguaggio del jazz moderno e contemporaneo, dal Bebop alla Fusion Music; (3) l’acculturazione jazzistica in Europa; (4) le ibridazioni con le forme eurocolte, il rock, l’elettronica; (5) l’improvvisazione come linguaggio e pratica culturale.

 

POPULAR MUSIC: (1) la forma-canzone: contributi storici e metodologie di analisi; (2) forme complesse, forme aperte, avanguardie (Progressive rock, Kraut rock, Psichedelia, Elettronica); (3) esperienze di interazione e interattività tra musica, teatro, cinema e arti visive; (4) il teatro musicale nel rock.


ETNOMUSICOLOGIA E ANTROPOLOGIA MUSICALE: (1) radici africane delle tradizioni afroamericane e sincretismi afro-mediterranei; (2) tradizioni musicali del Mediterraneo (in particolare Italia Meridionale e Maghreb); (3) il rapporto tra la musica e il sacro: ritualità, archetipi e simboli; (4) fenomenologia della trance musicale: musica e rito nel tarantismo pugliese e nelle tradizioni maghrebine (Jajouka, Gnawa, Aissawa, Jilala, etc.); (5) l’improvvisazione come linguaggio e pratica culturale.


RICERCHE IN CORSO O DI IMMINENTE PUBBLICAZIONE: (1) la moresca come ibridazione di forme coreutiche e musicali afromediterranee; (2) l’improvvisazione come pratica culturale; (3) origini musicali e coreutiche della tarantella; (4) storia e tradizioni della magia musicale nel Mediterraneo antico; (5) studio comparato delle terapie musicali tradizionali nelle civiltà afromediterranee e afroamericane; (6) ricerche sul campo (con registrazioni audio e video) sulle tradizioni musicali pugliesi relative al tarantismo.

Risorse correlate

Documenti