Gabriele GIANCANE

Gabriele GIANCANE

Ricercatore Universitario

Settore Scientifico Disciplinare CHIM/02: CHIMICA FISICA.

Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali

Edificio Multipiano CSEEM A6 - S.P. 6, Lecce - Monteroni - LECCE (LE)

Studio docente, Piano 1°

Telefono +39 0832 29 9442

Curriculum Vitae

Gabriele Giancane si è laureato in fisica presso l'Università degli Studi di Lecce nel 2002, con una tesi dal titolo “Meccanismi di conducibilità in materiali a matrice organica. Applicazioni in sensori resistivi”. Nel 2004 è risultato vincitore della borsa di studio di Dottorato di Ricerca in Ingegneria dei Materiali dell'Università di Lecce e ne ha usufruito presso i laboratori del Professore Ludovico Valli della stessa università. Nell'ambito del dottorato di ricerca ha svolto un periodo presso il Laboratorio di Chimica Inorganica della Prof.ssa Mari Luz Rodriguez y Mèndez della Scuola di Ingegneria dell'Università di Valladolid (Spagna), sulla preparazione e caratterizzazione spettroscopica di film organizzati di semiconduttori organici. Durante tale periodo ha utilizzato tecniche spettroscopiche quali la tecnica Surface Enhanced Raman Spectroscopy (SERS) e la Grazing Angle Infra Red Spectroscopy per la caratterizzazione di film sottili di macrocicli porfirinici e ftalocianinici. Durante il dottorato di ricerca ha partecipato a numerose scuole nazionali ed internazionali sulle scienze molecolari e le nanotecnologie. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria dei Materiali nel gennaio 2008, discutendo una tesi dal titolo Investigation of charge-transfer phenomena in fulleropyrrolidine-donor supramolecular systems in cui sono state caratterizzate, depositate e valutate le proprietà di due differenti diadi legate supramolecolarmente (in maniera supramolecolare, o attraverso interazioni supramolecolari) per applicazioni nell'ambito del fotovoltaico: un derivato fullerenico avente una carica positiva sulla funzionalizzazione è stato supramolecolarmente legato ad una porfirina idrosolubile anionica ed è stato trasferito su un substrato solido tramite tecnica Langmuir-Schaefer. La diade ottenuta è stata caratterizzata tramite spettroscopia in fluorescenza steady state e infrarossa, inoltre un valore di IPCE (%) pari 0.2% è stato ottenuto per un dispositivo ottenuto con soli due strati molecolari della diade. Tale valore è stato raddoppiato (0.42%) semplicemente raddoppiando le cariche sul derivato fullerenico, dimostrando come l'autorganizzazione del sistema regolata dalla deposizione e dall'interazione coulombiana tra la specie elettron-donatore ed elettron-accettore sia un fattore determinante per l'efficienza del dispositivo. Lo stesso anno del conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria dei Materiali, il proponente è risultato vincitore di una borsa di studio della Regione Puglia-Progetto C.O.S.T. per la mobilità di giovani ricercatori presso istituzioni straniere, e ha usufruito di tale borsa presso i laboratori del Prof. Dirk M. Guldi della Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg approfondendo la tematica del trasferimento di carica fotoindotto in diadi organiche costituite da polimeri e nanotubi di carbonio a parete singola. I risultati ottenuti forniscono importanti informazioni relativamente alla crescita di film ordinati di nanotubi di carbonio e sono stati pubblicati dalla rivista scientifica internazionale Advanced FunctionalMaterials. Ad oggi Gabriele Giancane è ricercatore nel settore scientifico disciplinare CHIM/02 presso l'Università del Salento, svolge attività di ricerca nell'ambito della terapia foto-indotta di patologie cancerogene, sulla realizzazione di fotoelettrodi e celle solari organiche e nell’ambito della caratterizzazione tramite spettroscopia vibrazionale di materiali catertacei e pergamenacei. È autore di numerosi articoli su riviste scientifiche con panel di referee internazionale e co-autore di due capitoli:

1) Use of Extracted Anthocyanin Derivatives in Nanostructures for Solar Energy Conversion nel testo Handbook of Green Chemistry.

2) Topics in Heterocyclic Chemistry, Volume: Applications of Porphyrinoids, Springer

Didattica

A.A. 2021/2022

CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI

Corso di laurea SCIENZE AMBIENTALI

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 24.0

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO COMUNE

CHIMICA FISICA PER LE ENERGIE ALTERNATIVE

Corso di laurea SCIENZE AMBIENTALI

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 52.0

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Per immatricolati nel 2021/2022

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso SVILUPPO E PIANIFICAZIONE SOSTENIBILI

Sede Lecce

FONDAMENTI DI CHIMICA FISICA APPLICATA AI BENI CULTURALI

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 36.0

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso TECNOLOGICO

A.A. 2020/2021

CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI

Corso di laurea SCIENZE AMBIENTALI

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 24.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO COMUNE

A.A. 2018/2019

CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI

Corso di laurea SCIENZE AMBIENTALI

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 24.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO COMUNE

PHYSICAL CHEMISTRY FOR CULTURAL HERITAGE

Degree course DIAGNOSTICS FOR CULTURAL HERITAGE

Course type Laurea Magistrale

Language INGLESE

Credits 9.0

Teaching hours Ore totali di attività frontale: 63.0

Year taught 2018/2019

For matriculated on 2018/2019

Course year 1

Structure DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Subject matter PERCORSO COMUNE

A.A. 2017/2018

CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI

Corso di laurea SCIENZE AMBIENTALI

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 0.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO COMUNE

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CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI

Corso di laurea SCIENZE AMBIENTALI

Settore Scientifico Disciplinare CHIM/02

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 24.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 07/03/2022 al 10/06/2022)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Si richiedono nozioni di base di chimica-fisica e di matematica.

Termodinamica delle trasformazioni irreversibili in sistemi chiusi, aperti e in sistemi sottoposti a flussi di energia. Formazione di strutture ordinate in sistemi complessi come necessità termodinamica. Esempi notevoli: l'evoluzione biologica, il sistema preda-predatore, la propagazione di un virus in una popolazione. 

Il modulo di Chimica Fisica dei sistemi ecologici si propone di fornire i metodi chimico-fisici per valutare l’evoluzione di sistemi complessi, tra i quali principalmente sistemi ecologici, lontani dall’equilibrio, condizione questa necessaria alla nascita di strutture complesse ed organizzate.

3 CFU di lezioni frontali

Il conseguimento dei crediti attribuiti all’insegnamento è ottenuto mediante prova orale con votazione finale in trentesimi ed eventuale lode.

I sistemi ecologici come sistemi termodinamici. Irreversibilità dei processi naturali. Ruolo della funzione di stato entropia nell’evoluzione degli ecosistemi. Postulati fondamentali della termodinamica irreversibile. Sistemi lontani dall’equilibrio in regime lineare e non lineare. Flussi, forze ed equazioni fenomenologiche. Stati stazionari. Criteri di stabilità degli stati stazionari. Le equazioni che governano l'evoluzione di un sistema ecologico. Esempi di modelli differenziali nelle scienze biomediche. Le cellule come sistemi aperti lontani dall’equilibrio. Aspetti termodinamici della bioenergetica. Il modello ecodinamico. Neghentropia. Catene neghentropiche e limitazioni termodinamiche allo sfruttamento delle risorse. Dissipazione e degradazione dell’energia. Effetto serra.

Elementi di chimica fisica, Julio De Paula, Peter William Atkins, Editore:Zanichelli

Termodinamica. Dai motori termici alle strutture dissipative, Dilip Kondepudi, Ilya Prigogine, Bollati Boringhieri

Materiale didattico fornito a lezione dal docente

 

CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI (CHIM/02)
CHIMICA FISICA PER LE ENERGIE ALTERNATIVE

Corso di laurea SCIENZE AMBIENTALI

Settore Scientifico Disciplinare CHIM/02

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 52.0

Per immatricolati nel 2021/2022

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 07/03/2022 al 10/06/2022)

Lingua ITALIANO

Percorso SVILUPPO E PIANIFICAZIONE SOSTENIBILI (A185)

Sede Lecce

Conoscenze di chimica-fisica

Il corso mira a fornire una visione generale circa la tematica delle energie rinnovabili, mediante l'approfondita descrizione di una serie di approcci metodologici chimico-fisici che permettono l'impiego di fonti inesauribili per la produzione di energia.

Il docente intende fornire una conoscenza adeguata delle principali problematiche connesse con la conversione di energia da fonti naturali “perenni” ed una presentazione dei materiali più efficienti e di ultima generazione utilizzati per questo scopo. L’insegnamento si propone anche di fornire allo studente gli strumenti conoscitivi che permettano di leggere e commentare autonomamente un testo scientifico e di presentarne i temi fondamentali in modo chiaro e preciso. Lo studio dei testi ed articoli oggetto del corso favorirà la capacità di analizzare criticamente i testi, individuandone i temi più rilevanti, di comunicare in modo appropriato con i colleghi studenti e con il docente le proprie impressioni e dubbi, e di utilizzare risorse complementari a disposizione (motori di ricerca sul web, strumenti bibliografici) per creare un personale percorso di approfondimento.

Verranno erogati 4 cfu di lezioni frontali per fornire le basi teoriche dei più importanti metodi per la conversione di energia. 2 cfu saranno dedicati alle esercitazioni di laboratorio in cui, partendo da recenti lavori pubblicati su riviste scientifiche, verranno studiati da un punto di vista chimico-fisico le i processi che consentono la conversione di diverse forme di energia.

Il conseguimento dei crediti attribuiti all’insegnamento è ottenuto mediante prova orale e relazioni di laboratorio, con votazione finale in trentesimi ed eventuale lode.

Requisiti di base per il mimicking della fotosintesi clorofilliana: lo schema Z della fase luminosa del processo fotosintetico delle piante verdi.

L’ossidazione dell’acqua come processo chiave per la fotosintesi artificiale: catalizzatori molecolari e lo splitting dell’acqua fotoelettrochimico.

Effetto fotovoltaico. Celle solari inorganiche, ibride e full organic. Celle a perovskiti. Film sottili molecolari per il fotovoltaico: tecniche umide di immobilizzazione degli strati attivi.

L’idrogeno: produzione, tecniche standard ed innovative per ridurre la produzione di CO2; immagazzinamento e trasporto.

Energia Eolica: cenni al funzionamento delle turbine ad asse verticale ed ad asse orizzontale per la conversione dell’energia cinetica del vento.

Energia del Mare: turbine ed impianti per l’utilizzo energia cinetica del moto ondoso, maree, correnti di marea (nel Mediterraneo); cenni agli impianti che sfruttano la differenza di temperatura e/o di salinità.

Generatori Triboelettrici: principio di funzionamento e casi studio.

Energia Geotermica: impianti diretti e cenni agli impianti indiretti (impianti a bassa e medio-alta entalpia rispettivamente).

Durante lo svolgimento delle lezioni, il docente distribuirà agli studenti sia fotocopie di materiale bibliografico non facilmente reperibile che il formato elettronico di tutte le presentazioni via PC eventualmente utilizzate. A lezione sarà distribuita ulteriore letteratura sul programma oggetto del corso e verrà indicata letteratura secondaria di supporto alla preparazione dei seminari. Come consultazione si suggerisce: Chemistry of Sustainable Energy, Nancy E. Carpenter; CRC Press; Materials for a Sustainable Future, Editors: Trevor M Letcher, Janet L Scott; RSC; Fundamentals of Materials for Energy and Environmental Sustainability, Editors: David S. Ginley, David Cahen

CHIMICA FISICA PER LE ENERGIE ALTERNATIVE (CHIM/02)
FONDAMENTI DI CHIMICA FISICA APPLICATA AI BENI CULTURALI

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare CHIM/02

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 36.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2021/2022

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 07/03/2022 al 10/06/2022)

Lingua ITALIANO

Percorso TECNOLOGICO (A69)

Conoscenze di base di Matematica e Fisica

L’insegnamento si propone di offrire agli studenti, già in possesso dei principi di base della Matematica e Fisica, la correlazione esistente tra le caratteristiche microscopiche dei materiali costituenti il Bene Culturale in esame e le proprietà macroscopiche; ad esempio, la correlazione tra la natura del legame chimico e la struttura del materiale, tra il legame chimico e le proprietà spettroscopiche, tra la stessa struttura e la resistenza ad agenti atmosferici o sollecitazioni meccaniche alle quali i Beni Culturali sono soggetti, tra la natura delle superfici degli oggetti investigati ed i possibili trattamenti per preservarli, tra la porosità del materiale e la possibile diffusione al suo interno di aggressivi chimici

I risultati attesi sono conseguiti attraverso forme di didattica frontale e visite in laboratorio durante lo svolgimento del corso.

Il docente intende fornire una conoscenza adeguata, soprattutto sulla correlazione struttura-proprietà dei materiali di interesse per i Beni Culturali e conseguentemente della programmazione di futuri interventi di consolidamento.

L’insegnamento si propone di dotare lo studente, attraverso le usuali lezioni frontali, degli strumenti conoscitivi che permettano di leggere e commentare autonomamente un testo scientifico e di presentarne i temi fondamentali in modo chiaro e preciso. Lo studio dei testi oggetto del corso favorirà la capacità di analizzare criticamente i testi, individuandone i temi più rilevanti, di comunicare in modo appropriato con i colleghi studenti e con il docente le proprie impressioni e dubbi, e di utilizzare risorse complementari a disposizione (motori di ricerca sul web, strumenti bibliografici) per creare un personale percorso di approfondimento.

In aggiunta alla didattica frontale, ce ne sarà una seconda di tipo seminariale che consenta agli studenti direttamente coinvolti di acquisire alcune fondamentali competenze trasversali come:

– capacità di risolvere problemi (applicare in una situazione reale quanto appreso)

– capacità di analizzare e sintetizzare le informazioni (acquisire, organizzare e riformulare dati e conoscenze provenienti da diverse fonti)

– capacità di formulare giudizi in autonomia (interpretare le informazioni con senso critico e decidere di conseguenza)

– capacità di comunicare efficacemente (trasmettere idee in forma sia orale sia scritta in modo chiaro e corretto, adeguate all'interlocutore)

– capacità di apprendere in maniera continuativa (saper riconoscere le proprie lacune e identificare strategie per acquisire nuove conoscenze o competenze)

– capacità di lavorare in gruppo (sapersi coordinare con altri integrandone e competenze)

– capacità di sviluppare idee, progettarne e organizzarne la realizzazione.

Gli studenti saranno valutati imparzialmente tramite prove d’esame orali trasparenti e coerenti con il programma, gli obiettivi formativi e le modalità di svolgimento del corso. Alla valutazione contribuiranno, in una misura minore, anche l’attività seminariale svolta dagli studenti.

La distribuzione temporale degli appelli sarà tale da garantire una ragionevole programmazione del carico degli esami e sarà in accordo con le determinazioni del Consiglio del Corso di Studi. Informazioni urgenti relative alle prove d’esame potranno essere anche reperite consultando la bacheca on-line del docente sul sito dell’Ateneo.

Cenni sulla struttura della materia: atomi, molecole, legami chimici

Interazione radiazione-materia: lo spettro elettromagnetico. Principi di analisi chimico-fisiche per i Beni Culturali.

Metodi di indagini chimico fisiche su materiali organici di interesse storico e archeologico: frammenti lignei, cellulosici, ossei, tessuti e pigmenti e filler organici

Metodi di indagini chimico fisiche su materiali inorganici di interesse storico e archeologico: materiali ceramici, lapidei, metalli, leghe e pigmenti inorganici

Le nanotecnologie come nuove frontiere per i beni culturali.

  • AA. VV., La Chimica per l’Arte, Zanichelli.
  • Conservation Science for the Cultural Heritage, Applications of Instrumental Analysis, Editor: Varella, Evangelia A.; Springer
  • Zecchina, Alchimie nell’arte, Zanichelli
  • Science and Art: The Painted Surface Editors: Antonio Sgamellotti, Brunetto Giovanni Brunetti, Costanza Miliani, RSC.
  • Ted Lister, Conservation Chemistry, An Introduction; Royal Society of Chemistry.
  • M.R. Derrick et al., Infrared Spectroscopy in Conservation Science, Publisher: Getty Trust Publications.
  • C. Wayne Smith, Archaeological Conservation Using Polymers, Practical Applications for Organic Artifact Stabilization, Texas A & M University Press
  • G. Artioli, Scientific Methods and Cultural Heritage, An Introduction to the Application of Materials Science to Archaeometry and Conservation Science, Oxford University Press
FONDAMENTI DI CHIMICA FISICA APPLICATA AI BENI CULTURALI (CHIM/02)
CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI

Corso di laurea SCIENZE AMBIENTALI

Settore Scientifico Disciplinare CHIM/02

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 24.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 08/03/2021 al 18/06/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Si richiedono nozioni di base di chimica-fisica e di matematica.

Termodinamica delle trasformazioni irreversibili in sistemi chiusi, aperti e in sistemi sottoposti a flussi di energia. Formazione di strutture ordinate in sistemi complessi come necessità termodinamica. Esempi notevoli: l'evoluzione biologica, il sistema preda-predatore, la propagazione di un virus in una popolazione. 

Il modulo di Chimica Fisica dei sistemi ecologici si propone di fornire i metodi chimico-fisici per valutare l’evoluzione di sistemi complessi, tra i quali principalmente sistemi ecologici, lontani dall’equilibrio, condizione questa necessaria alla nascita di strutture complesse ed organizzate.

3 CFU di lezioni frontali

Il conseguimento dei crediti attribuiti all’insegnamento è ottenuto mediante prova orale con votazione finale in trentesimi ed eventuale lode.

I sistemi ecologici come sistemi termodinamici. Irreversibilità dei processi naturali. Ruolo della funzione di stato entropia nell’evoluzione degli ecosistemi. Postulati fondamentali della termodinamica irreversibile. Sistemi lontani dall’equilibrio in regime lineare e non lineare. Flussi, forze ed equazioni fenomenologiche. Stati stazionari. Criteri di stabilità degli stati stazionari. Le equazioni che governano l'evoluzione di un sistema ecologico. Esempi di modelli differenziali nelle scienze biomediche. Le cellule come sistemi aperti lontani dall’equilibrio. Aspetti termodinamici della bioenergetica. Il modello ecodinamico. Neghentropia. Catene neghentropiche e limitazioni termodinamiche allo sfruttamento delle risorse. Dissipazione e degradazione dell’energia. Effetto serra.

Elementi di chimica fisica, Julio De Paula, Peter William Atkins, Editore:Zanichelli

Termodinamica. Dai motori termici alle strutture dissipative, Dilip Kondepudi, Ilya Prigogine, Bollati Boringhieri

Materiale didattico fornito a lezione dal docente

 

CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI (CHIM/02)
CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI

Corso di laurea SCIENZE AMBIENTALI

Settore Scientifico Disciplinare CHIM/02

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 24.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 06/03/2019 al 14/06/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Si richiedono nozioni di base di chimica-fisica e di matematica.

Il modulo di Chimica Fisica dei sistemi ecologici si propone di fornire i metodi chimico-fisici per valutare l’evoluzione di sistemi complessi, tra i quali principalmente sistemi ecologici, lontani dall’equilibrio, condizione questa necessaria alla nascita di strutture complesse ed organizzate.

3 CFU di lezioni frontali

Il conseguimento dei crediti attribuiti all’insegnamento è ottenuto mediante prova orale con votazione finale in trentesimi ed eventuale lode.

I sistemi ecologici come sistemi termodinamici. Irreversibilità dei processi naturali. Ruolo della funzione di stato entropia nell’evoluzione degli ecosistemi. Postulati fondamentali della termodinamica irreversibile. Sistemi lontani dall’equilibrio in regime lineare e non lineare. Flussi, forze ed equazioni fenomenologiche. Stati stazionari. Criteri di stabilità degli stati stazionari. Le equazioni che governano l'evoluzione di un sistema ecologico. Esempi di modelli differenziali nelle scienze biomediche. Le cellule come sistemi aperti lontani dall’equilibrio. Aspetti termodinamici della bioenergetica. Il modello ecodinamico. Neghentropia. Catene neghentropiche e limitazioni termodinamiche allo sfruttamento delle risorse. Dissipazione e degradazione dell’energia. Effetto serra.

Elementi di chimica fisica, Julio De Paula, Peter William Atkins, Editore:Zanichelli

Termodinamica. Dai motori termici alle strutture dissipative, Dilip Kondepudi, Ilya Prigogine, Bollati Boringhieri

Materiale didattico fornito a lezione dal docente

 

CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI (CHIM/02)
PHYSICAL CHEMISTRY FOR CULTURAL HERITAGE

Degree course DIAGNOSTICS FOR CULTURAL HERITAGE

Subject area CHIM/02

Course type Laurea Magistrale

Credits 9.0

Teaching hours Ore totali di attività frontale: 63.0

For matriculated on 2018/2019

Year taught 2018/2019

Course year 1

Semestre Primo Semestre (dal 24/09/2018 al 25/01/2019)

Language INGLESE

Subject matter PERCORSO COMUNE (999)

Basic concepts of chemistry and physics.

Diagnostic techniques used to characterize the material components of historically relevant artifacts and the processes that rule the degradation of the materials will be systematically analysed and explained. In particular, not destructive spectroscopic methodologies will be prosed to the students.

During the course, the students will be involved in the study of scientific papers that will be critically analysed highlighting strength and weakness of the proposed researches in order to educate the student to face complex problems and to solve them with powerful analytical methods. 

Frontal lessons will be given. Course attendance is compulsory.

Oral tests will be used to evaluate if the students reached the course's objectives

29 gennaio 2019

14 febbraio 2019

28 febbraio 2019

2 maggio 2019

13 giugno 2019

9 luglio 2019

31 luglio 2019.

During the course, concepts of Physical Chemistry will be proposed and particular attention will paid towards the study of the degradation processes that affect the historical artifacts and monuments.

Possible strategies to prevent the effects of external agents on different materials will be examined and the analytical techniques used to characterize them will be considered. Furthermore, chemical physical approaches applied to real cases will be discussed and possible improvements of the adopted strategies will be debated with the students

  • AA. VV., La Chimica per l’Arte, Zanichelli.
  • Conservation Science for the Cultural Heritage, Applications of Instrumental Analysis, Editor: Varella, Evangelia A.; Springer
  • Zecchina, Alchimie nell’arte, Zanichelli
  • Science and Art: The Painted Surface Editors: Antonio Sgamellotti, Brunetto Giovanni Brunetti, Costanza Miliani, RSC.
  • Ted Lister, Conservation Chemistry, An Introduction;Royal Society of Chemistry.
  • M.R. Derrick et al., Infrared Spectroscopy in Conservation Science, Publisher:Getty Trust Publications.
  • C. Wayne Smith, Archaeological Conservation Using Polymers, Practical Applications for Organic Artifact Stabilization, Texas A & M University Press
  • G. Artioli, Scientific Methods and Cultural Heritage, An Introduction to the Application of Materials Science to Archaeometry and Conservation Science, Oxford University Press

 

 

PHYSICAL CHEMISTRY FOR CULTURAL HERITAGE (CHIM/02)
CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI

Corso di laurea SCIENZE AMBIENTALI

Settore Scientifico Disciplinare CHIM/02

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 0.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 05/03/2018 al 15/06/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI (CHIM/02)
CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI

Corso di laurea SCIENZE AMBIENTALI

Settore Scientifico Disciplinare CHIM/02

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 24.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 06/03/2017 al 16/06/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI (CHIM/02)
CHIMICA FISICA PER I BENI CULTURALI

Corso di laurea BENI ARCHEOLOGICI

Settore Scientifico Disciplinare CHIM/02

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 0.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 26/09/2016 al 20/01/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2008)

CHIMICA FISICA PER I BENI CULTURALI (CHIM/02)
CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI

Corso di laurea SCIENZE AMBIENTALI

Settore Scientifico Disciplinare CHIM/02

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 24.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 07/03/2016 al 10/06/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI (CHIM/02)
CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI

Corso di laurea SCIENZE AMBIENTALI

Settore Scientifico Disciplinare CHIM/02

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 3.0

Ripartizione oraria Ore totali di attività frontale: 0.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 09/03/2015 al 12/06/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

CHIMICA FISICA DEI SISTEMI ECOLOGICI (CHIM/02)

Risorse correlate

Documenti