Francesca LAMBERTI

Francesca LAMBERTI

Professore I Fascia (Ordinario/Straordinario)

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18: DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL'ANTICHITÀ.

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Centro Ecotekne Pal. R1 - Via per Arnesano - MONTERONI DI LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 8489

Ordinaria di Diritto romano e Diritti dell'antichità -  Dipartimento di Scienze Giuridiche - Università del Salento

Area di competenza:

Componente per l'Università del Salento del Direttivo del Consorzio Interuniversitario "Gérard Boulvert" (http://www.consorzioboulvert.unina.it/)

Componente Giunta Dipartimento Scienze Giuridiche

Presidente Commissione Erasmus 

Presidente Sezione di Lecce "Associazione Internazionale di Studi Tardoantichi"

Direttrice Rivista "Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto"

 

Il corso della Prof. Lamberti, nell'ambito del 'Percorso classico', di Diritto romano avanzato avrà inizio il 19 febbraio 2019, alle 8.30, presso l'Aula R25 del Dipartimento di Scienze Giuridiche. Gli orari di lezione sono reperibili all'indirizzo web: https://easyroom.unisalento.it/. I programmi sono indicati nelle rispettive 'schede insegnamento' disponibili nella bacheca elettronica della docente. Le lezioni saranno integrate dagli incontri previsti all'interno del Ciclo "Orizzonti senza storia?" a cura dell'Associazione Internazionale di Studi Tardoantichi (Sezione di Lecce). Sono previsti altresì (nel corso del semestre) ulteriori incontri con docenti ospiti, di profilo internazionale.

Orario di ricevimento

Il ricevimento della Prof. Lamberti è fissato il martedì, fra le 10.30 e le 12.00, e il mercoledì fra le 14.30 e le 15.00.

 

 

 

Recapiti aggiuntivi

francesca.lamberti@unisalento.it

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Curriculum Vitae

Francesca Lamberti (1965), già Ricercatrice presso l'Università di Napoli “Federico II” (1995-1998) e  Associata presso l'Università del Salento (1998-2001), è, dal 1 dicembre 2001, Professoressa Ordinaria nel settore Diritto romano e diritti dell'antichità (SSD IUS/18) presso la stessa Università. È titolare, attualmente, degli insegnamenti di Diritto romano avanzato, Territorio e ambiente nel mondo antico e Diritto romano. Ha svolto, negli anni, gli insegnamenti di Istituzioni di diritto romano, Storia e Istituzioni del Diritto romano, Fondamenti del diritto europeo, Diritto privato romano avanzato, Diritto romano.
Formatasi presso l’Università di Napoli “Federico II”, ha insegnato (su contratto) presso l'Università del Molise fra il 1990 e il 1995. Vincitrice di borsa internazionale della Alexander-von-Humboldt-Stiftung, ne ha usufruito presso l'Università  di Köln (Colonia, Germania), fra il 1996 e il 1997. Fra il 1997 e il 1998 è stata altresì  DAAD-Gastprofessorin, svolgendo corsi presso la stessa Università. Da allora svolge regolarmente soggiorni di studio, come visiting professor o nell'ambito della Staff Mobility for Teaching Erasmus, presso Università tedesche, francesi, spagnole.

 

Cariche accademiche e affini

Vice-Direttrice del Dipartimento di Studi Giuridici dell’Università del Salento (2004-2008);  Delegata del Rettore per il Sistema delle Biblioteche di Ateneo (2008-2010); Direttrice del Dipartimento di Studi Giuridici dell’Università del Salento (2008-2012); Coordinatrice del Collegio dei Direttori di Dipartimento e - in tale ruolo - componente del Senato Accademico dell'Università del Salento (2009-2012); componente dell'Osservatorio della Ricerca dell'Università del Salento (2014-2016); già Presidente (febbraio 2016 - febbraio 2018) del Corso di Laurea in Giurisprudenza dell'Università del Salento; componente (per la fascia degli ordinari) della Giunta del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università del Salento (2015 - ); .

E' componente del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in “Beni privati, pubblici e comuni” (Università del Salento).

Affiliazioni a società scientifiche e affini

E' componente della Società Italiana di Storia del diritto, dell'Aristec, dell'Associazione Internazionale di Studi Tardoantichi (per la quale presiede la Sezione di Lecce), dell'Associazione Italiana Humboldtiani, del Network EuGeSTa, del Network European Legal Roots. Fa parte del Consiglio Direttivo del Consorzio Internazionale "Gérard Boulvert".

 

Direzione di riviste e partecipazione a comitati editoriali

E' Direttrice della rivista (inserita fra le riviste scientifiche per l'Area 10, l'Area 12 e l'Area 13), attiva a Lecce dal 2011, “Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto”. Ne dirige altresì la relativa Collana, Iuridica Historica.

E’ componente dei Comitati editoriali della riviste Orbis Iuris Romani (Bratislawa),  Rivista di Diritto romano on-line, Legal Roots (Bari, LUM) e dei Comitati scientifici  delle riviste Seminarios Complutenses (Univ. Complutense, Madrid) e Interpretatio Prudentium. Direito romano e tradição romanista em revista (Univ. de Lisboa). E' componente del "Wissenschaftliches Komitee" della Collana Acta Senatus, edita per i tipi del Franz Steiner Verlag (Stuttgart) da Pierangelo Buongiorno e Sebastian Lohsse.

 

Direzione e partecipazione a progetti di ricerca

Per gli anni 1999-2000 è stata responsabile di un'Unità Locale nell'ambito del PRIN co-finanziato dal MIUR (Responsabile nazionale Prof. Mario Pani) Rapporti fra politica e amministrazione nel sistema organizzativo ed economico romano: tecniche e concetti; per gli anni 2003-2007 è stata responsabile, per l'Università del Salento, del progetto E-Legal, cofinanziato dal MIUR nel 2003 (PON 2000-2006, Ricerca scientifica, Sviluppo tecnologico, Alta formazione), per la realizzazione di laboratori didattici e data-base multimediali per la ricerca giuridica;  per gli anni 2003-2004 è stata responsabile di un'Unità Locale nell'ambito del PRIN co-finanziato dal MIUR (Responsabile nazionale Prof. Vincenzo Giuffrè), Modelli teorici e metodologici nella storia del diritto romano, intermedio e attuale; per gli anni 2006-2007 è stata responsabile di un'Unità Locale nell'ambito del PRIN co-finanziato dal MIUR (Responsabile nazionale Prof. Elio Lo Cascio), Strategie e linee programmatiche della politica imperiale da Augusto al Tardoantico; per gli anni 2007-2008 è stata partner, quale responsabile di Unità Locale, nell'ambito del progetto Interreg IIIC Hadriati-cum, capofila l'Università di Teramo e il Comune di Giulianova; per gli anni 2010-2013 è stata componente dell'Unità Locale nell'ambito del PRIN co-finanziato dal MIUR di cui è responsabile il Prof. Giuseppe Camodeca, Colonie e municipi dell'Italia romana nell'era digitale: fra storia locale e storia generale. L'apporto delle nuove tecnologie di archiviazione e gestione dei dati epigrafici allo studio delle città, intese come elemento fondante della civiltà romana; per l'anno 2011 è stata responsabile, per l'università del Salento, del Progetto Prodonn@ (finanziato dalla Provincia di Lecce); per gli anni 2011-2014 è stata responsabile scientifica, per l'Università del Salento, del Progetto Telelab. Laboratorio di telelavoro e conciliazione, finanziato nell'ambito dell'Avviso della Regione Puglia 40/2011 sui Patti sociali di genere. E' componente dell'équipe di lavoro del progetto (coordinato presso la Universidad del País Vasco dalla Prof. Estibalíz Ortíz de Urbina), La construcción política de los territorios romanos en Hispania citerior (69-235): un análisis de las fuentes escritas, cofinanziato dal Ministerio español de Economía y Competividad e dal Fondo Europeo de Desarrollo Regional [HAR2015-65526-P (MINECO/FEDER)].

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Didattica

A.A. 2019/2020

CITTADINANZA E FENOMENI MIGRATORI NELL'ANTICHITA'

Corso di laurea GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

Sede Lecce - Università degli Studi

DIRITTO ROMANO AVANZATO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso CLASSICO

Sede Lecce - Università degli Studi

FONDAMENTI STORICI DEL DIRITTO EUROPEO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso EUROPEO E INTERNAZIONALE

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2018/2019

DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

DIRITTO ROMANO AVANZATO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso CLASSICO

Sede Lecce - Università degli Studi

TERRITORIO E AMBIENTE NEL MONDO ANTICO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2017/2018

DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2016/2017

DIRITTO PRIVATO ROMANO AVANZATO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 140.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 140.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2015/2016

DIRITTO PRIVATO ROMANO AVANZATO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 140.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2014/2015

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - D)

A.A. 2013/2014

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - D)

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CITTADINANZA E FENOMENI MIGRATORI NELL'ANTICHITA'

Corso di laurea GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2019 al 06/12/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Per sostenere l’esame è necessario avere conoscenze di base relative a cittadinanza e storia dei fenomeni migratori.

L’insegnamento prende le mosse dalle categorie di 'cittadinanza' e 'appartenenza' a una formazione politica nel mondo antico. Illustra quale fosse la vita (pubblica e privata) dei cittadini delle 'poleis' del mondo greco e della repubblica romana. Si ferma poi su quelle che sono le ipotesi più frequenti di 'migrazione' e cambio di residenza nell'antichità, con particolare riguardo alla posizione e al trattamento riservato allo straniero nell'esperienza romana antica. Saranno trattati anche alcuni profili relativi alle invasioni barbariche e alle loro conseguenze nel tardoantico.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche in tema di cittadini, stranieri e migranti condurrà lo studente a una migliore conoscenza delle relative problematiche, degli approcci di soluzione adottati nell’antichità, dell’evoluzione verificatasi in materia, e alla comprensione dei profili-chiave attinenti agli ambiti in esame, anche e soprattutto in prospettiva storica. Sono previsti anche spunti comparatistici con analoghe tematiche presenti nelle esperienze moderne.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico dell'operatore di settore. Lo studente analizzerà le fonti antiche (fornite in traduzione italiana) in tema di cittadini, stranieri e migranti . Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro operatore nel settore apprenderà attraverso lo studio di fonti e problemi inerenti cittadini, stranieri e migranti a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche in esame. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti, e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti quanto sopra, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti relativi, e le connessioni fra essi e l’insieme dell'esperienza antica; imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico, nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici,  anche per la redazione della tesi di laurea.

Oltre alle lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente, nonché seminari ed esercitazioni in aula (diretti a sviluppare le capacità critiche e argomentative). Si consentirà in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi relativi a cittadini, stranieri e migranti fra antichità ed età moderna, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

L’esame si svolge in forma orale. Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame. Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia. L’autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

L’insegnamento prende le mosse dalle categorie di 'cittadinanza' e 'appartenenza' a una formazione politica nel mondo antico. Illustra quale fosse la vita (pubblica e privata) dei cittadini delle 'poleis' del mondo greco e della repubblica romana. Si ferma poi su quelle che sono le ipotesi più frequenti di 'migrazione' e cambio di residenza nell'antichità, con particolare riguardo alla posizione e al trattamento riservato allo straniero nell'esperienza romana antica. Saranno trattati anche alcuni profili relativi alle invasioni barbariche e alle loro conseguenze nel tardoantico.

Per frequentanti:

Francesca Lamberti, Percorsi della cittadinanza romana dalle origini alla tarda repubblica, in B. Perinán Gómez (coord.), F. J. Andrés Santos, B. Alaéz Corral, A. Colorio, F. Cuena Boy, M. Guerrero Lebrón, F. Lamberti, D. Mattiangeli, J. Ramos Prieto, J. M. Ribas Alba, E. Ricart-Martí, L. Rodríguez Ennes, A. Rodríguez Benot, R. P. Rodríguez Montero, J. C. Tello Lázaro, A. Valino, Arcos, M. Valpuesta Bermudéz, R. Valpuesta Fernández, A. J. Vela Sánchez, C. Villagrasa Alcaide, Derecho, persona y ciudadanía. Una experiencia jurídica comparada (Marcial Pons, Madrid 2010) p. 15-56.

Materiali distribuiti a lezione dalla docente

Per non frequentanti:

Patricia Mindus, Cittadini e no. Forme e funzioni dell’inclusione e dell’esclusione (2014) capp. 2 e 3.

Francesca Lamberti, Percorsi della cittadinanza romana dalle origini alla tarda repubblica, in B. Perinán Gómez (coord.), F. J. Andrés Santos, B. Alaéz Corral, A. Colorio, F. Cuena Boy, M. Guerrero Lebrón, F. Lamberti, D. Mattiangeli, J. Ramos Prieto, J. M. Ribas Alba, E. Ricart-Martí, L. Rodríguez Ennes, A. Rodríguez Benot, R. P. Rodríguez Montero, J. C. Tello Lázaro, A. Valino, Arcos, M. Valpuesta Bermudéz, R. Valpuesta Fernández, A. J. Vela Sánchez, C. Villagrasa Alcaide, Derecho, persona y ciudadanía. Una experiencia jurídica comparada (Marcial Pons, Madrid 2010) p. 15-56.

CITTADINANZA E FENOMENI MIGRATORI NELL'ANTICHITA' (IUS/18)
DIRITTO ROMANO AVANZATO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2019 al 06/12/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso CLASSICO (031)

Sede Lecce - Università degli Studi

Per sostenere l’esame è necessario avere conoscenze di base relative agli istituti del diritto privato romano e più in generale storico-giuridiche. E’ necessario aver superato l’esame di Storia ed Istituzioni del diritto romano (I anno).

L’insegnamento prende in considerazione, in modalità 'avanzata', lo studio del diritto di famiglia e delle successioni romano. Partendo dalle strutture familiari arcaiche, il corso prenderà in esame l'evoluzione sociale e giuridica, nella repubblica e nel principato, dei rapporti familiari, con particolare attenzione ai profili patrimoniali concernenti le relazioni fra coniugi e fra genitori e figli. Parallelamente si analizzerà lo sviluppo dei fenomeni successori, dall'età predecemvirale a quella repubblicana, al principato e al tardoantico. Sono previste altresì lezioni (e saranno diffusi materiali) di carattere comparatistico, per esaminare fenomeni moderni alla luce della 'cartina di tornasole' rappresentata dalle esperienze passate.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche in tema di diritto delle persone, famiglia e successioni condurrà il futuro giurista a una migliore conoscenza delle relative problematiche, degli approcci di soluzione adottati nell’antichità, dell’evoluzione giuridica in materia, e alla comprensione dei profili-chiave attinenti agli ambiti in esame, nel contesto di un ordinamento giuridico costantemente orientato alla risoluzione  di problematiche nuove e alla formulazione di soluzioni confacenti alle richieste dei privati . Sono previsti anche spunti comparatistici con analoghe tematiche presenti negli ordinamenti moderni.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte del futuro giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (fornite in traduzione italiana) in tema di diritto delle persone, famiglia, successioni, e così via elencando. Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà attraverso lo studio di fonti e problemi inerenti il diritto delle persone, della famiglia e delle successioni a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti, e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a sviluppare argomentazioni pro e contro le singole fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti quanto sopra, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti relativi, e le connessioni fra essi e l’insieme dell’ordinamento romano, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale (o della eventuale assenza di essa in alcuni casi); imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico, nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

Oltre alle lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente, nonché seminari ed esercitazioni in aula (diretti a sviluppare le capacità critiche e argomentative). Si consentirà in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi relativi a diritto delle persone, famiglia e successioni fra antichità ed età moderna, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie (con eventuali test scritti), al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su vari livelli di verifica:

a) conoscenza e comprensione e relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia;

b) l'autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina;

c) la capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina;

d) le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i livelli a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto ai livelli c) e d).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) interverrà in caso di eccellenza su tutti i livelli considerati.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno dei livelli considerati.

Il corso è imperniato sulla persistenza di alcune massime e principi 'romanistici' in alcune legislazioni nazionali dell'Europa continentale, in collegamento in particolare con gli istituti del diritto di famiglia romano di epoca classica, postclassica e giustinianea. I frequentanti potranno optare per i materiali erogati nel contesto delle lezioni, concernenti in particolare il diritto di famiglia e delle persone, le visuali romane in materia di concepimento e nascita, di incapacità di agire e diritti dei minori, di posizione giuridica femminile, di unioni di fatto e successioni mortis causa fra diritto romano e moderno. Si prenderanno le mosse da una lettura di alcuni brani del I libro delle Institutiones di Gaio; si proseguirà prendendo in esame frammenti scelti del Digesto di Giustiniano, nonché brani tratti da Livio, Valerio Massimo, Aulo Gellio, i retori e altri autori antichi concernenti famiglia, successioni e altri temi collegati al corso. I testi, distribuiti a lezione, verranno discussi e commentati con gli studenti. Si tracceranno i profili comparatistici con le esperienze moderne attinenti alle tematiche in esame.

Per i non frequentanti:

F. Lamberti, La famiglia romana e i suoi volti, Torino, Giappichelli Editore, 2014

Aglaia McClintock (a c. di), Giuristi nati. Antropologia e diritto romano, Antropo- logia del mondo antico 7, Il Mulino, Bologna 2016, pp. 231

Per i frequentanti:

Materiali dalle lezioni, distribuiti dalla docente.

Da integrare, a discrezione dello studente, con:

F. Lamberti, Donne romane fra Idealtypus e realtà sociale. Dal “domum servare” e “lanam facere” al “meretricio more vivere”, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 4 (2014), p. 61-84.

e

F. Lamberti, Elementi giuridici nell'educazione femminile in Africa proconsolare fra II e III sec. d.C. Gli esempi di Pudentilla e Perpetua, in Il diritto romano e le culture straniere (a c. di Francesca Lamberti, Peter Gröschler, Francesco Milazzo), Lecce, Edizioni Grifo 2015, pp. 199-230.

DIRITTO ROMANO AVANZATO (IUS/18)
FONDAMENTI STORICI DEL DIRITTO EUROPEO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2019 al 06/12/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso EUROPEO E INTERNAZIONALE (A74)

Sede Lecce - Università degli Studi

FONDAMENTI STORICI DEL DIRITTO EUROPEO (IUS/18)
DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 4

Semestre Secondo Semestre (dal 18/02/2019 al 17/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Per sostenere l’esame è necessario avere conoscenze di base relative agli istituti del diritto privato romano e più in generale storico-giuridiche. E’ necessario aver superato l’esame di Storia ed Istituzioni del diritto romano (I anno).

L’insegnamento prende in considerazione, in modalità 'avanzata', lo studio del diritto di famiglia e delle successioni romano. Partendo dalle strutture familiari arcaiche, il corso prenderà in esame l'evoluzione sociale e giuridica, nella repubblica e nel principato, dei rapporti familiari, con particolare attenzione ai profili patrimoniali concernenti le relazioni fra coniugi e fra genitori e figli. Parallelamente si analizzerà lo sviluppo dei fenomeni successori, dall'età predecemvirale a quella repubblicana, al principato e al tardoantico. Sono previste altresì lezioni (e saranno diffusi materiali) di carattere comparatistico, per esaminare fenomeni moderni alla luce della 'cartina di tornasole' rappresentata dalle esperienze passate.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche in tema di diritto delle persone, famiglia e successioni condurrà il futuro giurista a una migliore conoscenza delle relative problematiche, degli approcci di soluzione adottati nell’antichità, dell’evoluzione giuridica in materia, e alla comprensione dei profili-chiave attinenti agli ambiti in esame, nel contesto di un ordinamento giuridico costantemente orientato alla risoluzione  di problematiche nuove e alla formulazione di soluzioni confacenti alle richieste dei privati . Sono previsti anche spunti comparatistici con analoghe tematiche presenti negli ordinamenti moderni.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte del futuro giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (fornite in traduzione italiana) in tema di diritto delle persone, famiglia, successioni, e così via elencando. Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà attraverso lo studio di fonti e problemi inerenti il diritto delle persone, della famiglia e delle successioni a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti, e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a sviluppare argomentazioni pro e contro le singole fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti quanto sopra, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti relativi, e le connessioni fra essi e l’insieme dell’ordinamento romano, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale (o della eventuale assenza di essa in alcuni casi); imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico, nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

Oltre alle lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente, nonché seminari ed esercitazioni in aula (diretti a sviluppare le capacità critiche e argomentative). Si consentirà in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi relativi a diritto delle persone, famiglia e successioni fra antichità ed età moderna, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie (con eventuali test scritti), al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su vari livelli di verifica:

a) conoscenza e comprensione e relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia;

b) l'autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina;

c) la capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina;

d) le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i livelli a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto ai livelli c) e d).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) interverrà in caso di eccellenza su tutti i livelli considerati.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno dei livelli considerati.

Il corso è imperniato sulla persistenza di alcune massime e principi 'romanistici' in alcune legislazioni nazionali dell'Europa continentale, in collegamento in particolare con gli istituti del diritto di famiglia romano di epoca classica, postclassica e giustinianea. I frequentanti potranno optare per i materiali erogati nel contesto delle lezioni, concernenti in particolare il diritto di famiglia e delle persone, le visuali romane in materia di concepimento e nascita, di incapacità di agire e diritti dei minori, di posizione giuridica femminile, di unioni di fatto e successioni mortis causa fra diritto romano e moderno. Si prenderanno le mosse da una lettura di alcuni brani del I libro delle Institutiones di Gaio; si proseguirà prendendo in esame frammenti scelti del Digesto di Giustiniano, nonché brani tratti da Livio, Valerio Massimo, Aulo Gellio, i retori e altri autori antichi concernenti famiglia, successioni e altri temi collegati al corso. I testi, distribuiti a lezione, verranno discussi e commentati con gli studenti. Si tracceranno i profili comparatistici con le esperienze moderne attinenti alle tematiche in esame.

Per i non frequentanti:

F. Lamberti, La famiglia romana e i suoi volti, Torino, Giappichelli Editore, 2014

Aglaia McClintock (a c. di), Giuristi nati. Antropologia e diritto romano, Antropo- logia del mondo antico 7, Il Mulino, Bologna 2016, pp. 231

Per i frequentanti:

Materiali dalle lezioni, distribuiti dalla docente.

Da integrare, a discrezione dello studente, con:

F. Lamberti, Donne romane fra Idealtypus e realtà sociale. Dal “domum servare” e “lanam facere” al “meretricio more vivere”, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 4 (2014), p. 61-84.

e

F. Lamberti, Elementi giuridici nell'educazione femminile in Africa proconsolare fra II e III sec. d.C. Gli esempi di Pudentilla e Perpetua, in Il diritto romano e le culture straniere (a c. di Francesca Lamberti, Peter Gröschler, Francesco Milazzo), Lecce, Edizioni Grifo 2015, pp. 199-230.

DIRITTO ROMANO (IUS/18)
DIRITTO ROMANO AVANZATO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 18/02/2019 al 17/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso CLASSICO (031)

Sede Lecce - Università degli Studi

Per sostenere l’esame è necessario avere conoscenze di base relative agli istituti del diritto privato romano e più in generale storico-giuridiche. E’ necessario aver superato l’esame di Storia ed Istituzioni del diritto romano (I anno).

L’insegnamento prende in considerazione, in modalità 'avanzata', lo studio del diritto di famiglia e delle successioni romano. Partendo dalle strutture familiari arcaiche, il corso prenderà in esame l'evoluzione sociale e giuridica, nella repubblica e nel principato, dei rapporti familiari, con particolare attenzione ai profili patrimoniali concernenti le relazioni fra coniugi e fra genitori e figli. Parallelamente si analizzerà lo sviluppo dei fenomeni successori, dall'età predecemvirale a quella repubblicana, al principato e al tardoantico. Sono previste altresì lezioni (e saranno diffusi materiali) di carattere comparatistico, per esaminare fenomeni moderni alla luce della 'cartina di tornasole' rappresentata dalle esperienze passate.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche in tema di diritto delle persone, famiglia e successioni condurrà il futuro giurista a una migliore conoscenza delle relative problematiche, degli approcci di soluzione adottati nell’antichità, dell’evoluzione giuridica in materia, e alla comprensione dei profili-chiave attinenti agli ambiti in esame, nel contesto di un ordinamento giuridico costantemente orientato alla risoluzione  di problematiche nuove e alla formulazione di soluzioni confacenti alle richieste dei privati . Sono previsti anche spunti comparatistici con analoghe tematiche presenti negli ordinamenti moderni.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte del futuro giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (fornite in traduzione italiana) in tema di diritto delle persone, famiglia, successioni, e così via elencando. Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà attraverso lo studio di fonti e problemi inerenti il diritto delle persone, della famiglia e delle successioni a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti, e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a sviluppare argomentazioni pro e contro le singole fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti quanto sopra, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti relativi, e le connessioni fra essi e l’insieme dell’ordinamento romano, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale (o della eventuale assenza di essa in alcuni casi); imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico, nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

Oltre alle lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente, nonché seminari ed esercitazioni in aula (diretti a sviluppare le capacità critiche e argomentative). Si consentirà in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi relativi a diritto delle persone, famiglia e successioni fra antichità ed età moderna, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie (con eventuali test scritti), al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su vari livelli di verifica:

a) conoscenza e comprensione e relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia;

b) l'autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina;

c) la capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina;

d) le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i livelli a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto ai livelli c) e d).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) interverrà in caso di eccellenza su tutti i livelli considerati.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno dei livelli considerati.

Il corso è imperniato sulla persistenza di alcune massime e principi 'romanistici' in alcune legislazioni nazionali dell'Europa continentale, in collegamento in particolare con gli istituti del diritto di famiglia romano di epoca classica, postclassica e giustinianea. I frequentanti potranno optare per i materiali erogati nel contesto delle lezioni, concernenti in particolare il diritto di famiglia e delle persone, le visuali romane in materia di concepimento e nascita, di incapacità di agire e diritti dei minori, di posizione giuridica femminile, di unioni di fatto e successioni mortis causa fra diritto romano e moderno. Si prenderanno le mosse da una lettura di alcuni brani del I libro delle Institutiones di Gaio; si proseguirà prendendo in esame frammenti scelti del Digesto di Giustiniano, nonché brani tratti da Livio, Valerio Massimo, Aulo Gellio, i retori e altri autori antichi concernenti famiglia, successioni e altri temi collegati al corso. I testi, distribuiti a lezione, verranno discussi e commentati con gli studenti. Si tracceranno i profili comparatistici con le esperienze moderne attinenti alle tematiche in esame.

Per i non frequentanti:

F. Lamberti, La famiglia romana e i suoi volti, Torino, Giappichelli Editore, 2014

Aglaia McClintock (a c. di), Giuristi nati. Antropologia e diritto romano, Antropo- logia del mondo antico 7, Il Mulino, Bologna 2016, pp. 231

Per i frequentanti:

Materiali dalle lezioni, distribuiti dalla docente.

Da integrare, a discrezione dello studente, con:

F. Lamberti, Donne romane fra Idealtypus e realtà sociale. Dal “domum servare” e “lanam facere” al “meretricio more vivere”, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 4 (2014), p. 61-84.

e

F. Lamberti, Elementi giuridici nell'educazione femminile in Africa proconsolare fra II e III sec. d.C. Gli esempi di Pudentilla e Perpetua, in Il diritto romano e le culture straniere (a c. di Francesca Lamberti, Peter Gröschler, Francesco Milazzo), Lecce, Edizioni Grifo 2015, pp. 199-230.

DIRITTO ROMANO AVANZATO (IUS/18)
TERRITORIO E AMBIENTE NEL MONDO ANTICO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 17/09/2018 al 07/12/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso AMBIENTE E TERRITORIO (A73)

Sede Lecce - Università degli Studi

Per sostenere l’esame è necessario avere conoscenze di base relative agli istituti del diritto privato romano e più in generale storico-giuridiche. E’ necessario aver superato l’esame di Storia ed Istituzioni del diritto romano (I anno).

L’insegnamento prende in considerazione l’approccio dell’uomo verso la natura nell’antichità. Si ferma sui profili dell’appartenenza individuale e collettiva della terra, e sulla tutela dell’accesso e dello sfruttamento di beni le cui risorse fossero potenzialmente almeno di interesse comune (terra, boschi, acqua, aria, miniere, etc.). Esamina i confini fra godimento privato e godimento collettivo di determinati beni, la tutela apprestata dal praetor e gli interventi extra ordinem, la presenza di un ‘pensiero’ giurisprudenziale (influenzato anche dal contesto culturale) in materia.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche in tema di ambiente e territorio condurrà il futuro giurista a una migliore conoscenza delle relative problematiche, degli approcci di soluzione adottati nell’antichità, dell’evoluzione giuridica in materia, e alla comprensione dei profili-chiave attinenti alla proprietà privata, alla tutela di beni di interesse (potenzialmente o attualmente) collettivo e alla loro preservazione, alla presenza di un sistema giuridico orientato alla risoluzione costante di problematiche nuove e alla formulazione di soluzioni confacenti alle richieste dei privati e delle collettività.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte del futuro giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso degli strumenti critici tipici dello studio romanistico. Lo studente analizzerà le fonti antiche (fornite in traduzione italiana) in tema di proprietà immobiliare, territorio, acque, paesaggio, e così via elencando. Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà attraverso lo studio di fonti e problemi inerenti la tutela ambientale e la disciplina del territorio nell’antichità a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti, e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a sviluppare argomentazioni pro e contro le singole fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti la tutela ambientale e la disciplina del territorio nell’antichità lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti relativi, e le connessioni fra essi e l’insieme dell’ordinamento romano, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale (o della eventuale assenza di essa in alcuni casi); imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico, nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non solo se in materie romanistiche).

Oltre alle lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente, nonché seminari ed esercitazioni in aula (diretti a sviluppare le capacità critiche e argomentative). Si consentirà in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi relativi ad ambiente e territorio nell’antichità, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie (con eventuali test scritti), al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su vari livelli di verifica:

a) conoscenza e comprensione e relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia;

b) l'autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina;

c) la capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina;

d) le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i livelli a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto ai livelli c) e d).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) interverrà in caso di eccellenza su tutti i livelli considerati.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno dei livelli considerati.

Il corso è imperniato sui profili dell’appartenenza individuale e collettiva della terra, e sulla tutela dell’accesso e dello sfruttamento di beni le cui risorse fossero potenzialmente almeno di interesse comune (terra, boschi, acqua, aria, miniere, etc.). Esamina i confini fra godimento privato e godimento collettivo di determinati beni, la tutela apprestata dal praetor e gli interventi extra ordinem, la presenza di un ‘pensiero’ giurisprudenziale (influenzato anche dal contesto culturale) in materia. Si prenderanno le mosse dalle concezioni relative alle "res" nell'esperienza romana, partendo da una lettura di alcuni brani del II libro delle Institutiones di Gaio; si proseguirà prendendo in esame frammenti scelti del Digesto di Giustiniano, nonché brani tratti da Plinio il Vecchio, Aulo Gellio, Seneca filosofo e altri autori antichi concernenti la natura e la tutela del ‘bene ambiente’ nell’antichità. I testi, distribuiti a lezione, verranno discussi e commentati con gli studenti. Si provvederà nello specifico a illustrare i problemi legati alla tutela, fra esperienza romana e moderna, dei c.d. 'beni comuni': es. diritto allo sfruttamento di acque, diritto alla salubritas, diritto alla tutela da immissioni nocive, tutela e prevenzione degli incendi, prevenzione dell’inquinamento idrico e atmosferico e così via elencando. Si tracceranno i profili comparatistici con le esperienze moderne attinenti alle tematiche in esame.

Per i non frequentanti:

L. Solidoro Maruotti,  La tutela dell’ambiente nella sua evoluzione storica. L’esperienza del mondo antico, Torino, Giappichelli, 2009.

M. Fiorentini, L’acqua da bene economico a «res communis omnium» a bene collettivo, in Analisi Giuridica dell’Economia - 1/2010, pp. 39-78 (https://moodle2.units.it/pluginfile.php/92988/mod_resource/content/1/Lacqua%20da%20bene%20economico%20a%20res%20communis%20omnium%20a%20bene%20collettivo.pdf)

Per i frequentanti:

L. Solidoro Maruotti,  La tutela dell’ambiente nella sua evoluzione storica. L’esperienza del mondo antico, Torino, Giappichelli, 2009.

Materiali dalle lezioni, distribuiti dalla docente.

 

TERRITORIO E AMBIENTE NEL MONDO ANTICO (IUS/18)
DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 4

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 14/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Occorre aver sostenuto e superato l'esame di Storia e Istituzioni del diritto romano (I anno)

Il corso è imperniato sul diritto dei beni privati, pubblici, e comuni fra esperienza romana ed esperienza giuridica moderna, con particolare attenzione a profili comparatistici.

Il corso è imperniato sul diritto 'romano' dei beni comuni. Saranno chiarite le classificazioni relative alle "res" nell'esperienza romana, partendo da una lettura della prima parte del II libro delle Institutiones di Gaio: i testi, distribuiti a lezione, verranno discussi e commentati con gli studenti. Peculiare attenzione verrà dedicata alle nozioni di res corporales e incorporales, res mancipi e nec mancipi, res publicae, res in usu publico  e res communes omnium.  Si provvederà ad affrontare altresì i problemi legati alla tutela, fra esperienza romana e moderna, dei c.d. 'beni comuni': es. diritto allo sfruttamento di acque, diritto alla salubritas, diritto alla tutela da immissioni nocive, e così via elencando. Si tracceranno i profili comparatistici con le esperienze moderne attinenti alle tematiche in esame.

La didattica sarà impartita attraverso lezioni frontali (di due ore ciascuna); verranno somministrati agli studenti testi e handout su cui esercitare lettura e comprensione dei profili discussi durante il corso; la somministrazione dei materiali sarà sia cartacea sia attraverso mail e apposito gruppo di studio facebook; verrà altresì assegnato a ciascuno studente un tema su cui svolgere una tesina per iscritto, che darà diritto a una riduzione del programma da sostenere all'esame.

Orale. Si accerterà il possesso delle nozioni avanzate concernenti i contenuti del corso, attraverso interrogazione orale che verterà sui testi consigliati (per non frequentanti) e sui materiali distributi dalla docente a lezione o via e-mail (per frequentanti).

Per i non frequentanti:

G. Grosso, Corso di diritto romano. Le cose, rist. in Rivista di diritto romano, 2001

(http://www.ledonline.it/rivistadirittoromano/allegati/dirittoromano0102grosso.pdf)

L. Solidoro Maruotti,  La tutela dell’ambiente nella sua evoluzione storica. L’esperienza del mondo antico, Torino, Giappichelli, 2009.

Per i frequentanti:

G. Grosso, Corso di diritto romano. Le cose, rist. in Rivista di diritto romano, 2001

(http://www.ledonline.it/rivistadirittoromano/allegati/dirittoromano0102grosso.pdf)

Materiali dalle lezioni, distribuiti dalla docente.

DIRITTO ROMANO (IUS/18)
DIRITTO PRIVATO ROMANO AVANZATO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 140.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 20/02/2017 al 26/05/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

DIRITTO PRIVATO ROMANO AVANZATO (IUS/18)
DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 140.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 4

Semestre Secondo Semestre (dal 20/02/2017 al 26/05/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

DIRITTO ROMANO (IUS/18)
DIRITTO PRIVATO ROMANO AVANZATO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 140.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 29/02/2016 al 20/05/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

DIRITTO PRIVATO ROMANO AVANZATO (IUS/18)
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 22/09/2014 al 05/12/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 22/09/2014 al 05/12/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO (IUS/18)
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2013 al 06/12/2013)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2013 al 06/12/2013)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO (IUS/18)

Pubblicazioni

 

 Pubblicazioni (1988-2018)

 

1) Monografie

 

  1. “Tabulae Irnitanae”. Municipalità e “ius Romanorum” (vol. VI delle “Pubblicazioni del Dipartimento di Diritto romano e storia della scienza romanistica dell'Università di Napoli”, Napoli, Jovene ed., 1993) p. X-602.
  2. Studi sui “postumi” nell’esperienza giuridica romana 1 (vol. XI delle “Pubblicazioni del Dipartimento di Diritto romano e storia della scienza romanistica dell'Università di Napoli”, Napoli, Jovene ed., 1996), p. XII-180.
  3. Studi sui “postumi” nell’esperienza giuridica romana 2. Profili del regime classico (vol. 9 della “Collana della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Lecce”, Milano, Giuffrè ed., 2001), p. XII-298.
  4.  Romanisación y ciudadania - Collana Leda, n. 3 (Lecce, Edizioni del Grifo, 2009), p. 1-98.
  5. La famiglia romana e i suoi volti. Pagine scelte su diritto e persone in Roma antica (Torino, G. Giappichelli Editore, 2014), p. IX-208.
  6. (con R. Aprile, A. M. Cherubini, G. Culiersi, S. De Bellis, C. Elefante, D. Grasso, F. Lamberti, M. Legittimo, M. Mc Britton, S. Nero, D. Porrini, M. Presicce, A. Rotisciani, V. Zara), Il lavoro che avvicina. L'esperienza Telelab (Laboratorio di telelavoro e conciliazione) e l'Università del Salento (Lecce-Brescia, Pensa Multimedia, 2014), p. 7-193.

 

2) Curatele

 

  1. (assieme a Francesco Grelle) Miglietta M., Elaborazione di Ulpiano e di Paolo intorno al ‘certum dicere’ nell’ ‘edictum generale de iniuriis’ [Università di Lecce. Dipartimento di Studi giuridici. “Incontri di Storia ed Istituzioni del Diritto romano” I, Lecce 2002], p. 5-112, inclusi indici.
  2. (assieme a Francesco Grelle) Wacke A. (tr. ital. di F. Lamberti), “Pecunia in arca” [Università di Lecce. Dipartimento di Studi giuridici. “Incontri di Storia ed Istituzioni del Diritto romano” II, Lecce 2002], p. 5-77, inclusi indici.
  3. (collana) Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto [Università di Lecce. Dipartimento di Studi giuridici. Lecce 2009], p. 5-181, inclusi indici.
  4. (con N. De Liso, E. Sticchi Damiani, G. Vallone, cur.), Serta Iuridica. Scritti dedicati dalla Facoltà di Giurisprudenza a Francesco  Grelle 2 voll., p. 900 (ESI, Napoli 2011)
  5. Iuridica Historica (Collana dei Quaderni Lupiensi di Storia e diritto) 1: Chiara d'Aloja, Sensi e attribuzioni del concetto di maiestas (Edizioni Grifo, Lecce 2011), p. 366 (con la collaborazione dell'artista e curatrice Monica Lisi).
  6. (con Evelyn Höbenreich e Viviana Kühne), El Cisne II. Violencia, proceso y discurso sobre género (Edizioni Grifo, Lecce 2012).
  7. (con Andrea Apollonio, Ubaldo Villani-Lubelli), La mafia e "le" mafie. Percorsi e geografie del crimine organizzato (Pensa Multimedia, Lecce, 2013).
  8. Il lavoro che avvicina. L'esperienza Telelab (Laboratorio di telelavoro e conciliazione) e l'Università del Salento (Pensa Multimedia, Lecce, 2014).
  9. Iuridica Historica (Collana dei Quaderni Lupiensi di Storia e diritto) 2: Antonio Mantello, Variae, 2 voll., p. 1532 (Edizioni Grifo, Lecce 2014)  (con la collaborazione dell'artista e curatrice Monica Lisi).
  10. Iuridica Historica (Collana dei Quaderni Lupiensi di Storia e diritto) 3: Il diritto romano e le culture straniere (cur. P. Groeschler, F. Lamberti, F. Milazzo), (Edizioni Grifo, Lecce 2015)  (con la collaborazione dell'artista e curatrice Monica Lisi).
  11. Iuridica Historica (Collana dei Quaderni Lupiensi di Storia e diritto) 4: Luigi Capogrossi Colognesi, Itinera. Scritti scelti (Edizioni Grifo, Lecce 2017)  (con la collaborazione dell'artista e curatrice Monica Lisi).
  12. Iuridica Historica (Collana dei Quaderni Lupiensi di Storia e diritto) 5: D. Martucci, G. Lafe (cur.), Il Kanun di Skanderbeg [con la traduzione integrale del Kanuni i Skanderbegut di Frano Illia] (Edizioni Grifo, Lecce 2017).
  13. Con Martin Avenarius – Christian Baldus –  – Mario Varvaro, Gradenwitz, Riccobono und die Entwicklung der Interlationenkritik / Gradenwitz, Riccobono e gli sviluppi della critica interpolazionistica, Ius Romanum 5, Mohr Siebeck Verlag, Tübingen 2018, pp. VIII-331.

3) Contributi (in riviste e collettanee)

 

  1. Riflessioni in tema di “litem suam facere”, in Labeo 36 (1990), p. 218-266.
  2. Un caso di “mensurae iniquae”, in Labeo 40 (1994), p. 364-369.
  3. “Nominatim imponenda servitus”, in Labeo 42 (1996), p. 37-82.
  4.  “Fideicommissa libertas ancillae data”, in Femmes-esclaves: modèles d’interprétation anthropologique, économique, juridique Atti del XXI Colloquio Internazionale GIREA, Ischia 27-29 ottobre 1994 (Napoli 1999) p. 369-390.
  5. (assieme a Chr. Baldus) Köln wird Kolonie: Die Verleihung des ‘ius Italicum’, 50 n. Chr., in AA.VV., Quellen zur Geschichte des Stadt Köln 1. Antike und Mittelalter. Von den Anfängen bis 1396/97 (hrsg. von W. Rosen, L. Wirtler, Köln 1999), p. 3-6.
  6. La ‘maggiore età’ della “lex Irnitana”. Un bilancio di diciotto anni di studi, in Minima epigraphica et papyrologica 3(4) (2000), p. 237-256.
  7. Ein Beispiel für die Flexibilität römischer ‚Außenpolitik’: „Se dedere“ und „in fidem accipi“ am Beispiel der Ubier, in Geschichte in Köln, vol. 49 (2002), p. 7-26.
  8. „De magia“ als rechtsgeschichtliches Dokument, in AA.VV. (cur. J. Hammerstaedt), Apuleius. De magia (Darmstadt 2002), p. 331-350.
  9. Ricchezze e patrimoni femminili in Apuleio, in AA.VV. (cur. G. Urso), Moneta mercanti banchieri. I precedenti romani dell’Euro Atti del Convegno Internazionale Cividale del Friuli 26-28 settembre 2002 (Pisa 2003), p. 301-320.
  10. Giusromanistica e formazione del giurista europeo, in Labeo 50 (2004), p. 183-191.
  11. Giusromanistica e formazione del giurista europeo, in (cur. Miletti, G. Rizzelli, O. Troiano) Harmonisation involves History? (Milano 2004), p. 74-86.
  12. Suggestioni in tema di “praesumptio Muciana”, in Rivista di diritto romano 5 (2005), p. 1-25 (estr.)
  13. Questioni aperte sul SC. de Cn. Pisone patre, in AA.VV. (cur. M. Silvestrini, T. Spagnuolo Vigorita, G. Volpe), Studi in onore di Francesco Grelle (Bari 2006), p. 139-148.
  14. Alle origini della Colonia Agrippina: notazioni sul rapporto fra gli Ubii e il populus Romanus, in Mélanges de l’Ecole Française de Rome. Antiquité, vol. 116 (2006), p. 107-132.
  15. In margine ad una rilettura della produzione di Cervidio Scevola, in Fides Humanitas Ius. Studii in onore di Luigi Labruna, vol. 4 (Napoli 2007), p. 1206-1216.
  16. Gli Ubii e Roma. Notazioni su una dialettica feconda, in AA.VV. (cur. R. Compatangelo-Soussignan, J. Chr. Schwentzel), “Habiter une autre patrie” : des incolae de la République aux peuples fédérés du Bas-Empire Actes du Colloque de Valenciennes (14-15 octobre 2005) (Rennes 2007) p. 201-220.
  17. Suggestioni in tema di “praesumptio Muciana”, in AA.VV. (cur. F. D’Ippolito), Scritti per Gennaro Franciosi 2 (Napoli 2008), p. 1241-1280.
  18. Il cittadino romano, in AA.VV., (cur. G. Traina) Storia d'Europa e del Mediterraneo. L'ecumene romana. La 'res publica' e il Mediterraneo, vol. 5 (Roma 2008), p. 307-330.
  19. La c.d. 'presunzione muciana': un esempio di 'multiplex interpretatio' nell'esperienza romana, in (cur. F. Lamberti) Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 1 (Lecce 2009) p. 127-172.
  20. L’identità romana: pubblico, privato, famiglia, in AA.VV. (cur. G. Traina), Storia d'Europa e del Mediterraneo. Sez. III. L'ecumene romana. Vol. 6. Da Augusto a Diocleziano (Salerno Editrice, Roma 2009), p. 667-707.
  21. «Civitas Romana» e diritto latino fra tarda repubblica e primo principato, in Index 38 (2010), p. 227-235.
  22. Percorsi della cittadinanza romana dalle origini alla tarda repubblica, in B. Perinán Gómez (coord.), F. J. Andrés Santos, B. Alaéz Corral, A. Colorio, F. Cuena Boy, M. Guerrero Lebrón, F. Lamberti, D. Mattiangeli, J. Ramos Prieto, J. M. Ribas Alba, E. Ricart-Martí, L. Rodríguez Ennes, A. Rodríguez Benot, R. P. Rodríguez Montero, J. C. Tello Lázaro, A. Valino, Arcos, M. Valpuesta Bermudéz, R. Valpuesta Fernández, A. J. Vela Sánchez, C. Villagrasa Alcaide, Derecho, persona y ciudadanía. Una experiencia jurídica comparada (Marcial Pons, Madrid 2010) p. 15-56.
  23. Concepción y nacimiento en la experiencia jurídica romana. Visiones antiguas y distorciones modernas, in AA.VV. (cur. E. Hoebenreich, V. Kuehne), El Cisne. Derecho romano, biologísmo y algo más (Edizioni Grifo, Lecce, 2010), p. 155-221.
  24. Concepimento e nascita nell'esperienza giuridica romana. Visuali antiche e distorsioni moderne, in Serta iuridica. Scritti dedicati dalla Facoltà di Giurisprudenza a Francesco Grelle vol. 1 (Napoli 2011) p. 303-364.
  25. Su alcune distinzioni riguardo all'età dell'impubere nelle fonti giuridiche romane, in AA.VV., Scritti di storia per Mario Pani (Edipuglia, Bari, 2011) p. 211-236.
  26. “Infantia”, capacità di “fari/intellegere”, e minore età nelle fonti giuridiche classiche e tardoantiche, in Iuris Antiqui Historia 4 (2012), p. 29-52.
  27. "Mulieres" e vicende processuali fra repubblica e principato: ruoli attivi e 'presenze silenziose', in Index 40 (2012), p. 244-256.
  28. Gli “studi romanistici” presso l’Università del Salento. Il passato, il presente, le prospettive, in Quaderni Lupiensi di Storia e diritto 2 (2012), p. 11-30.
  29. "Sub specie feminae virilem animum gerere": sulla presenza delle donne romane in ambito giudiziario, in in Aa.Vv. (cur. E. Höbenreich, V. Kühne, F. Lamberti), El Cisne II. Violencia, proceso y discurso sobre género (Edizioni Grifo, Lecce 2012), p. 189-218.
  30. Die romanistische Arbeit an der Universität Salento. Vergangenheit, Gegenwart und Perspektiven, in AA.VV. (cur. P. Buongiorno, S. Lohsse), Fontes Iuris. Atti del VI Jahrestreffen Junger Romanistinnen und Romanisten, Lecce 30-31 marzo 2012 (Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2013) p. XIX-XXX.
  31. E pronuncia sempre con riverenza questo nome: maestro, in Index 41 (2013), p. 293-300.
  32. I magistrati locali nei bronzi giuridici delle province iberiche, in AA.VV. (ed. E. Ortiz de Urbina Alava), Magistrados locales de Hispania. Aspectos históricos, jurídicos, lingüísticos (Vitoria Gasteiz 2013), p. 79-100.
  33. Per una storia di Roma nel Mediterraneo, in Quaderni Lupiensi di storia e diritto 3 (2013), p. 29-35.
  34. L'età per fidanzarsi nei "libri differentiarum" di Modestino, in Fundamina 20 (2014) p. 527-535.
  35. Donne romane fra Idealtypus e realtà sociale. Dal “domum servare” e “lanam facere” al “meretricio more vivere”, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 4 (2014), p. 61-84.
  36. La mujer 'actora' en el proceso en Roma antigua. Algunos ejemplos, in B. Periñan, M. Guerrero (eds.), Persona, Derecho y Poder en perspectiva histórica, Editorial Comares (Granada 2014), p. 15-23.
  37. Stereotipi sulle donne nell'antica Roma: la 'donna modello' e l'umiliazione verbale della donna 'fuori dagli schemi', in S. Corrêa Fattori, R. Corrêa Lofrano, J. L. Nassif Magalhâes Serretti (coord.), Estudos em Homenagem a Luiz Fabiano Corrêa, Editora Max Limonad (São Paulo 2014), p. 87-116.
  38. Cesira Pozzolini fra affari di cuore e affari di famiglia: volti e risvolti dell’amore nell’Ottocento, in: (cur. F. Luceri, pref. F. Tessitore), Pietro Siciliani e Cesira Pozzolini: Filosofia e Letteratura, Lecce, Edizioni Grifo 2015, p. 289-321.
  39. Per una 'storia giuridica' dall'antichità all'Europa di oggi, in Seminarios Complutenses de derecho romano 28 (2015), p. 555-562.
  40. «Quod cum minore quam XXV annis natum gestum esse dicetur», in Index 43 (2015) 132-136.
  41. Elementi giuridici nell'educazione femminile in Africa proconsolare fra II e III sec. d.C. Gli esempi di Pudentilla e Perpetua, in Il diritto romano e le culture straniere (a c. di Francesca Lamberti, Peter Gröschler, Francesco Milazzo), Lecce, Edizioni Grifo 2015, pp. 199-230.
  42. Ancora sull’inciso “quod dolo malo factum esse dicatur” nel cap. 84 della lex Irnitana, in AA.VV. (cur. Isabella Piro), Scritti per Alessandro Corbino 4, Libellula, Tricase 2016, pp. 173-190.
  43. Le suggestioni di un romanista e le «Divagazioni intorno al diritto romano» di Vincenzo Giuffrè, in Quaderni Lupiensi di Storia e diritto 6 (2016), pp. 23-29.
  44. La storiografia sulla familia romana fra inquadramenti tradizionali e nuove tendenze di ricerca, in La famiglia tardoantica. Società, diritto, religione (a cura di Valerio L. Neri e Beatrice Girotti), Milano, LED, 2016, pp. 11-29.
  45. Convivenze e unioni di fatto nell'esperienza romana: l'esempio del concubinato, in AA.VV. (cur. Gloria Viarengo), Unioni di fatto. Dal diritto romano ai diritti attuali. Atti dell’incontro italo-tedesco Imperia, 27-28 novembre 2015, Torino, Giappichelli, 2016, pp. 1-26.
  46. Riflessioni sulla riedizione di ‘leges municipii’ e ‘coloniae’, in AA.VV. (S. Lohsse, S. Marino, P. Buongiorno Hrsgg.), Texte wiederherstellen, Kontexte rekonstruieren. Internationale Tagung über Methoden zur Erstellung einer Palingenesie, Münster, 23.–24. April 2015, Stuttgart, Franz Steiner, 2017, 93-112.

4) Recensioni

 

  1. Rec. di Cerami P., Potere ed ordinamento nell'esperienza costituzionale romana (1987), in Labeo 34 (1988), p. 237-244.
  2. Rec. di AA. VV. (ed. K. Raaflaub),  Social Struggles in Archaic Rome. New Perspectives on the Conflict of the Orders  (1986), in Labeo 35 (1989), p. 251-259.
  3. Rec. di Capogrossi Colognesi L., Economie antiche  e capi­talismo moderno (1990), in Labeo 38 (1992), p. 347-361.
  4. Rec. (assieme a Chr. Baldus) di AA.VV. (hrsg. H. von Boemer), Deutsche Unternehmen in Italien (Stuttgart 1993), in Jahrbuch für Italienisches Recht 7 (1994), p. 245-255.
  5.  Rec. di Hamza G., Comparative Law and Antiquity (1991), in Labeo 41 (1995), p. 118-119.
  6. Rec. di R. Fischer, Umveltschutzbestimmungen im römischen Recht (1996), in Labeo 45 (1999), p. 128-131.
  7. Rec. di Seyed Mahdavi-Ruiz S., Die rechtlichen Regelungen der Immissionen im römischen Recht und in ausgewählten europäischen Rechtsordnungen (Göttingen 2000), in Labeo 47 (2001) 314-315.
  8. Rec. di A. Yakobson, Election and Electioneering in Rome. A Study in the Political System of the Late Republic (Stuttgart 1999) e Salerno F., Tacita libertas (Napoli 1999), in Labeo 47 (2001) 315-316.
  9. Rec. di AA.VV. (a cura di E. Lo Cascio e A. Storchi Marino), Modalità insediative e strutture agrarie nell’Italia meridionale in età romana, in Labeo 49 (2003) 87-89.
  10. Rec. di G. Traina, Marco Antonio (2003), in Labeo 49 (2003) 89.
  11. Rec. di D. Noy, Foreigners at Rome. Citizens and Strangers (2002), in Labeo 49 (2003) 242-243.
  12. Rec. di M. Perez Simeon, ‘Nemo pro parte testatus pro parte intestatus decedere potest’ (2001), in Labeo 49 (2003) 243-245.
  13. Rec. di S. Sciortino, Studi sulle liti di libertà nel diritto romano. Annali del Dipartimento di Storia del Diritto. Università degli Studi di Palermo (Giappichelli, Torino 2010), e Miriam Indra, Status quaestio. Studien zum Freiheitsprozess im klassischen römischen Recht, Freiburger Rechtsgeschichtliche Abhandlungen, n.F. 64 (Duncker & Humblot, Berlin 2011), in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 2 (2012), p. 242-245.
  14. Rec. di Jan N. Bremmer, Marco Formisano (eds.), Perpetua’s Passions. Multidisciplinary Approaches to the Passio Perpetuae et Felicitatis, Oxford University Press, Oxford 2012, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 3 (2013), p. 238-239.
  15. Rec. di Raffaele Cavalluzzi, Pasquale Guaragnella, Raffaele Ruggiero (a cura di), Il Diritto e il Rovescio. La gravità della legge e la sostenibile leggerezza delle arti. Atti del Convegno di Studi. Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, 15-16 dicembre 2010, Pensa MultiMedia, Lecce 2012, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 3 (2013), p. 242-243
  16. Rec. di Gianfranco Liberati, Letture mommseniane  (edizione fuori commercio), Edizioni La Matrice, Bari 2013, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 3 (2013), p. 245-246.
  17. Rec. di Valerio Marotta, Emanuele Stolfi (a cura di), Ius controversum e processo fra tarda Repubblica ed età dei Severi, L’Erma di Bretschneider, Roma 2012, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 3 (2013), p. 246-248.
  18. Rec.  di Stephan Meder, Familienrecht. Von der Antike bis zur Gegenwart, Böhlau Verlag, Köln Weimar Wien 2013, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 3 (2013), p. 249-250.
  19. Rec. di Luigi Pellecchi, Innocentia eloquentia est. Analisi giuridica dell’Apologia di Apuleio, Biblioteca di Athenaeum, 57, New Press Edizioni, Como 2012, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 3 (2013), p. 252-254.
  20. Rec. di Mario Varvaro, Le Istituzioni di Gaio e il Glücksstern di Niebuhr, Annali del Dipartimento di Storia del Diritto. Università di Palermo, Sezione Monografie, 11, G. Giappichelli Editore, Torino 2012, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 3 (2013), p. 258-260.
  21. Rec. di Alessia Spina, Ricerche sulla successione testamentaria nei ‘responsa’ di Cervidio Scevola, Giuffrè Editore, Milano 2012, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 4 (2014), p. 230-236.
  22. Rec. di Claude-Emmanuelle Centlivres Challet, Like Man, Like Woman. Roman Women, Gender Qualities and Conjugal Relationships at the Turn of the First Century, Peter Lang AG, Bern 2013, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 4 (2014), p. 239-240.
  23. Rec. di Raffaele D’Alessio, Studii sulla capitis deminutio minima. Dodici tavole giurisprudenza editto,  Diáphora 17, Jovene Editore, Napoli 2014, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 4 (2014), p. 241-242.
  24. Rec. di Miko Flohr, The World of the Fullo. Work, Economy, and Society in Roman Italy, Oxford Studies on the Roman Economy, Oxford 2013, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 4 (2014), p. 243-244.
  25. Rec. di  Francesco Milazzo (a cura di), “Ubi tu Gaius”. Modelli familiari, pratiche sociali e diritti delle persone nell’età del principato. Relazioni del Convegno Internazionale di Diritto Romano, Copanello, 4-7 giugno 2008, Università degli Studi “Magna Grecia” di Catanzaro, Collana del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche, Economiche e Sociali, 15, Giuffrè Editore, Milano 2014 in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 4 (2014), p. 247-248.
  26. Rec. di Isabella Piro, Spose bambine. Risalenza, diffusione e rilevanza giuridica del fenomeno in età romana. Dalle origini all’epoca classica, Collana dell’Università Magna Grecia di Catanzaro. Dipartimento di Sciene giuridiche, storiche, economiche e sociali, 8, Giuffrè Editore, Milano 2013 in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 4 (2014), p. 249-250.
  27. Rec. di Ronald Syme, La rivoluzione romana,  Nuova edizione a cura di Giusto Traina, Einaudi, Torino 2014, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 4 (2014), p. 251.
  28. Rec. di  Jean-Pierre Coriat, Les constitutions des Sévères. Règne de Septime Sévère, Volume 1, Constitutions datées de la première période du règne (juin 193-automne 197 ap. J.- C.) et constitutions non datées de Septime Sévère cité comme seul auteur de la décision, Sources et Documents, 1, École Française de Rome, Rome 2014, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 5 (2015), p. 229-230.
  29. Rec. di Roland Färber, Römische Gerichtsorte. Räumliche Dynamiken von Jurisdiktion im Imperium Romanum, Vestigia 68, Verlag C.H. Beck, München 2014, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 5 (2015), p. 232-234.
  30. Rec. di Vincenzo Giuffrè, Divagazioni intorno al diritto romano, con una nota dell’Autore, Antiqua 104, Jovene Editore, Napoli 2014, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 5 (2015), p. 238.
  31. Rec. di Anne Margarete Seelentag, Ius pontificium cum iure civili coniunctum. Das Recht der Arrogation in klassischer Zeit, Reihe Ius Romanum  1, Mohr Siebeck, Tübingen 2014, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 5 (2015), p. 244-245.
  32. Rec. di Ulrike Babusiaux, Wege zur Rechtsgeschichte: Römisches Erbrecht, UTB 4302, Böhlau Verlag, Köln-Weimar-Wien 2015, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 6 (2016), p. 346-347.
  33. Rec. di Pier Luigi Dall’Aglio, Carlotta Franceschelli, Lauretta Maganzani (a c. di), Atti del IV Convegno Internazionale di Studi Veleiati (Veleia – Lugagnano Val d’Arda, 20-21 settembre 2013), Collana Ricerche Series Maior, 4, Ante Quem, Bologna 2014, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 6 (2016), p. 350-352.
  34. Rec. di Sara Galeotti, Ricerche sulla nozione di damnum. I. Il danno nel diritto romano tra semantica e interpretazione, Jovene editore, Napoli 2015, e Sara Galeotti, Ricerche sulla nozione di damnum. II. I criteri d’imputazione del danno tra lex e interpretatio prudentium, Jovene editore, Napoli 2016, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 6 (2016), p. 354-355.
  35. Rec. di Cosimo Cascione, Carla Masi Doria, Carlo Nitsch (cur.), Regulae iuris. Ipotesi di lavoro tra storia e teoria del diritto, RULeS – Research Upgrading in Legal Science 1, Jovene Editore, Napoli 2016, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 7 (2017), p. 414-415.
  36. Rec. di Luigi Capogrossi Colognesi, Itinera, Iuridica-Historica. Collana dei Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto, 4, Edizioni Grifo, Lecce 2017, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 7 (2017), p. 417-418.
  37. Rec. di Monica De Simone, Studi sulla ‘patria potestas’. Il filius familias ‘designatus rei publicae civis’, Giappichelli Editore, Torino 2017, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 7 (2017), p. 423-426.

 

5) Editoriali

  1. Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 1 (2011) p. 5-6.
  2. Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 2 (2012) p. 5-7.
  3. Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 3 (2013) p. 5-7.
  4. Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 4 (2014) p. 5-7.
  5. Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 5 (2015) p. 7-8.
  6. Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 6 (2016) p. 7-9.
  7. Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 7 (2017) p. 7.

 

6) Traduzioni

  1. Tr. it. di A. Wacke, “Plus est in re quam in existimatione”, Zur Relevanz vermeintlicher Wirksamkeitshindernisse (in: TRG. 64, 1996, S. 309-357), dal titolo “Plus est in re quam in existimatione”. Vale più la realtà che non l’opinione nel trasferimento di proprietà e nell’usucapione, in A. Wacke, Estudios de derecho romano y moderno (en cuatro idiomas) (Madrid 1996) p. 139-162.
  2. Tr. it. di A. Wacke, Die adjektizischen Klagen im Überblick; erster Teil: Von der Reeder- und der Betriebsleiterklage zur direkten Stellvertretung (in: ZSS. 111, 1994, S. 280-362), dal titolo Alla origine della rappresentanza diretta: le azioni adiettizie, in A. Wacke, Estudios de derecho romano y moderno (en cuatro idiomas) (Madrid 1996) p. 237-266.
  3. Tr. it. di A. Wacke, Acquisto della proprietà in capo al compratore in virtù di mero consenso o solo a seguito della tradizione del bene? Sulle divergenze nei percorsi della recezione e sul possibile superamento delle stesse, in Ius antiquum 1 (3) (Mosca 1998) p. 150-158; anche in Europa e diritto privato 1 (Milano 1998), p. 1033-1045.
  4. Tr. it. di A. Wacke, La “exceptio doli” lo rende possibile: fedecommessi a favore di terzi e fedecommessaria liberazione dall'obbligo di restituzione della dote, in Iura 46 (1995, ma 2000), p. 21-45.
  5. Tr. it. di A. Wacke, “Pecunia in arca” [Università di Lecce. Dipartimento di Studi giuridici. “Incontri di Storia ed Istituzioni del Diritto romano” II, Lecce 2002], p. 5-77.
  6. Tr. it. di M. Avenarius, L' 'autentico' Gaio e la scoperta del Codice Veronese. La percezione delle 'Institutiones' sotto l'influsso della Scuola Storica, in (cur. F. Lamberti) Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto (Lecce 2009) p. 9-36.
  7. Tr. it. (assieme a Salvatore Marino) di A. Wacke, Conversione,  «numerus clausus», «datio mutui», in Index (Quaderni Camerti di studi romanistici) 41 (2013), p. 256-271.
  8. Tr. it. di Fréderic Hurlet,  L’ecumene romana in una nuova avventura editoriale, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 3 (2013) p. 13-18.
  9. Tr. it. di A. Wacke, Lo struzzo come primo esempio di analogia legis: un fantasma?  Casi-limite della responsabilità per quadrupedi selvatici, bipedi e animali „senza zampe”, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 4 (2014) p. 35-52.

7) Resoconti e ‘cronache’

  1. “Lezioni” sulla civiltà tirrenica, in Labeo 34 (1988) p. 391-393.
  2. Giornate napoletane di studi romanistici, in Labeo 36 (1990) p. 321-324.
  3.  (con Felice Mercogliano), Copanello 5: Delitti e pene nella Roma repubblicana, in Index 19 (1991) p. 653-657.
  4. Dieci anni di Copanello: garantismo nella Roma repubblicana?, in Labeo 38 (1992) p. 392-395.
  5. Ercole al ”computer”, in Labeo 40 (1994) p. 418-419.
  6. L'esperienza storica e l''agire per accordi' con la cosa pubblica, in Labeo 41 (1995) p. 134-136.
  7. Cinquanta, ma ben portati: la SIHDA a Bruxelles, in Labeo 43 (1996) p. 149-152.
  8. (con Richard Böhr),  Europäische Dimensionen des Römischen Rechts - Zum IV “Seminarium Hispano-Coloniense”, in “Forum historiae iuris”, Internet-Zeitschrift der Humboldt-Universität Berlin (1997) 4 p.
  9. Finzioni nel diritto e comparazione diacronica, in Labeo 47 (2001) 479-481.

Temi di ricerca

Le linee principali di ricerca sono:


a) l’organizzazione municipale romana e i rapporti centro-periferia;

b) la donna quale soggetto di diritto fra tarda repubblica e principato;

c) la giurisprudenza romana fra tarda repubblica e primo principato;

d) il rapporto fra diritto romano e codificazioni privatistiche moderne;

e) gender studies fra storia antica e statuto giuridico delle persone.

Ha partecipato a numerosi progetti PRIN quale coordinatrice di Unità Locale, regolarmente finanziati a partire dal 1999.

 

 

Risorse correlate

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