Flavia LECCISO

Flavia LECCISO

Ricercatore Universitario

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04: PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE.

Dipartimento di Storia, Società e Studi sull`uomo

Studium 2000 - edificio 5 - Via di Valesio, 24 - LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 4869

Dipartimento di Storia, Società e Studi sull`uomo

Edificio Codacci Pisanelli - Piazza Arco di Trionfo, 1 - LECCE (LE)

Laboratorio LPAI - autismo, Piano 1°

Telefono +39 0832 29 4826

Ricercatore Confermato di Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione M-PSI/04

Area di competenza:

Psicologia dello sviluppo

 

Orario di ricevimento

 

Studium 2000, Edificio 5, I Piano, 32

o

Codacci Pisanelli, I piano, Laboratorio di Psicologia Applicata

mercoledì 9,00-10,00

NB: gli studenti sono pregati di concordare anticipatamente con la docente l'appuntamento

 

 

 

Recapiti aggiuntivi

NB: si prega di verificare in Notizie per eventuali avvisi relativi al ricevimento.

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Curriculum Vitae

AA 2013-2014

1. NOMINATIVO DELL'INSEGNAMENTO

Elementi di psicopatologia e psicodiagnostica

 

2. CREDITI ASSOCIATI ALL'INSEGNAMENTO

12 CFU

 

3. CORSO DI LAUREA:

 

Laurea Magistrale: METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

 

4:. ANNO DI CORSO

II

 

5. NOMINATIVO DOCENTE

Flavia Lecciso

 

6. CURRICULUM DEL DOCENTE

Flavia Lecciso è psicologa, dottore di ricerca in Scienze Psicologiche, ricercatore confermato di Psicologia Clinica, presso la Facoltà di Scienze Sociali, Politiche e del Territorio dell’Università del Salento.

Ha insegnato Psicologia clinica dello sviluppo, Psicologia della relazione d’aiuto, Psicologia dell’età adulta, Psicologia del ciclo di vita presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Brescia; Psicologia clinica, Psicologia dello sviluppo, Psicologia sociale e della devianza, Psicologia clinica dell’età evolutiva presso la Facoltà di Scienze Sociali, Politiche e del Territorio dell’Università del Salento.

Si interessa: di teoria della mente e  relazioni affettive in condizioni evolutive tipiche e atipiche (deficit visivo, uditivo, autismo); della relazione bambino-educatore nelle istituzioni educative; della fiducia interpersonale nello sviluppo tipico e atipico.

Recenti pubblicazioni di volumi:

Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F. (a cura di) (2005) Teoria della mente tra normalità e patologia.  Raffello Cortina Editore, Milano.

Liverta Sempio O., Marchetti A., Castelli I., Lecciso F., Pezzotta, C. (2005) Mentalizzazione e competenza sociale. La comprensione della falsa credenza nello sviluppo normale e patologico. Franco Angeli.

Liverta Sempio O.,  Marchetti, A., Lecciso, F., Petrocchi S. (2006) Competenza sociale e affetti nel bambino sordo. Carocci Editore, Roma.

Lecciso, F., Petrocchi, S. (2009) Nella mente di adulti significativi. Uno strumento di studio e di intervento sulla relazione tra il bambino e alcune figure professionali. Aracne, Roma.

Lecciso, F., Petrocchi, S. (2012) Il figlio nella mente della madre. Strumenti di analisi della relazione e della reazione alla diagnosi in caso di malattia cronica infantile. Aracne, Roma.

 

7. PROGRAMMA

Lo studente approfondirà: i fondamenti della teoria psicopatologica e della diagnosi psicologica, intesa come teoria e metodo dell'assessment.

Saranno approfondite le principali questioni concettuali, epistemologiche e metodologiche che ruotano intorno a tale area del pensiero psicologico, allo scopo di promuovere nello studente un approccio critico al problema della valutazione psicologica e della classificazione psicopatologica.

Verrà presentata e sottolineata l’utilità di un approccio integrato, allo scopo di sviluppare nello studente la consapevolezza dell’importanza dell’integrazione di molteplici visioni teoriche, da cui scaturisce un quadro più accurato della psicopatologia, e quindi delle cause dei disturbi mentali e loro possibili trattamenti.

Il corso presenterà gli attuali paradigmi della psicopatologia, i metodi fondamentali del settore di ricerca in questione, i fondamenti della diagnosi e della valutazione, i principali disturbi psicologici nell’arco della vita.

Una parte del corso si soffermerà sull’approfondimento di alcune interviste sulle rappresentazioni mentali genitoriali e su alcuni metodi proiettivi per l’età adulta e per l’età evolutiva. 

8. RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

 

Conoscenza degli elementi centrali della psicopatologia e della psicodiagnostica. Consapevolezza della proficuità di un approccio integrato, capace di cogliere in modo più complesso i diversi disturbi mentali e i possibili trattamenti. Conoscenza critica degli strumenti utilizzati nella psicologia clinica. Sviluppo di una visione critica e riflessiva della professione psicologica.

 

9.TESTI DI RIFERIMENTO

       Kring A.M., Davison G.C., Neale J.M., Johnson S.L. (2008) Psicologia Clinica. Zanichelli, Bologna (esclusi i capitoli 6-7-13-16-17).

Gabbard G.O. (2007) Psichiatria Psicodinamica. Cortina, Milano (sono da studiare i capitoli 1-2- 14-15-16-17-18-19).

Lis A. (1993) Psicologia clinica. Problemi diagnostici ed elementi di psicoterapia. Giunti, Firenze (sono da studiare i capitoli 5-6-7-8-9).

Lecciso, F., Petrocchi, S. (2012) Il figlio nella mente della madre. Strumenti di analisi della relazione e della reazione alla diagnosi in caso di malattia cronica infantile. Aracne, Roma.

 

 

10. PROPEDEUTICITA'

Si rimanda al Regolamento Didattico.

 

11.ORARI E LUOGO DI RICEVIMENTO DEL DOCENTE

 

Ricevimento: Lunedì   ore 14.00-15.00

Altri giorni su appuntamento, fissato tramite e mail

 

Recapito docente

Lecce: Dipartimento di Storia, Società, Studi sull’Uomo

Palazzo Parlangeli Via Stampacchia 45/47

73100 Lecce

Studio 16d

tel.: 0832 294680

 

 

e-mail: flavia.lecciso@unisalento.it

(si risponde solo alle e mail firmate. Non si risponde a richieste di conferma di informazioni già disponibili –

ad esempio richiesta conferma della data appello di esame)

 

bacheca elettronica:  pagina docente su

http://www.unisalento.it/web/guest/scheda_personale/-/people/flavia.lecciso

 

 

12.ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA

Il corso prevede 72 ore di lezioni frontali, divise in 4 aree di lavoro:

a) i principi fondamentali della psicopatologia;

b) la psicodiagnostica;

c) i disturbi psicologici;

d) interviste sulle rappresentazioni mentali e metodi proiettivi

 

13. FREQUENZA

Si rimanda al Regolamento Didattico.

 

14. EVENTUALI  ATTIVITÀ DI SUPPORTO ALLA DIDATTICA

 

Attività interne all'orario delle lezioni:

Seminari conclusivi di sintesi

Gruppi di lavoro durante il corso

Incontri con esperti nel campo della psicologia clinica e operatori nei servizi clinici.

Attività in orario ulteriore:

Colloqui individuali con il docente dedicati a supporto della didattica frontale (su appuntamento).

 

15. METODO DI VALUTAZIONE

L’esame si svolgerà in forma orale.

 

16.  CRITERI DI AMMISSIONE ALL’ESAME

È richiesta la prenotazione (esclusivamente on line tramite la procedura informatizzata di Ateneo) con almeno 7 giorni di anticipo rispetto alla data di inizio appello.

L’orario dell’appello va inteso come indicante l’apertura della sessione di esame.

Sono ammessi a sostenere la prova d'esame gli studenti che presentano all'atto della prova documentazione circa la propria identità e il possesso dei requisiti previsti dal Corso, secondo le modalità previste (certificazione dell'obbligo presenza o condizione studente lavoratore, annullamento debito formativo, ove presente, ecc.).

In fase iniziale, viene fatto l'appello nominale degli studenti prenotati. Gli studenti risultanti assenti perdono la facoltà di partecipare alla prova.

 

 

17. DATE DI INIZIO E TERMINE DEL CORSO

 

I semestre – Inizio e termine secondo il calendario didattico della Facoltà

 

 

18. CALENDARIO PROVE DI ESAME

Si rimanda al calendario generale degli appelli – pubblicato sul sito di Facoltà

 

 

 

 

Didattica

A.A. 2019/2020

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 7.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 52.5

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso Intervento clinico con i singoli, le coppie, le famiglie e i contesti sociali

Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso Scienze cognitive e disturbi dell'apprendimento

A.A. 2018/2019

LABORATORIO - DISABILITA' E SVILUPPO

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 7.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 52.5

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso Intervento clinico con i singoli, le coppie, le famiglie e i contesti sociali

Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso Scienze cognitive e disturbi dell'apprendimento

A.A. 2017/2018

LABORATORIO DI INTERVENTO NELLO SVILUPPO PATOLOGICO

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 15.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso Intervento clinico con i singoli, le coppie, le famiglie e i contesti sociali

A.A. 2016/2017

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 240.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

A.A. 2015/2016

MODELLI E INTERVENTO SULLA RELAZIONE ADULTO-BAMBINO

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 40.0 Ore Studio individuale: 160.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

Sede Lecce - Università degli Studi

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2014/2015

ELEMENTI DI PSICOPATOLOGIA E PSICODIAGNOSTICA

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 240.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

PSICOLOGIA CLINICA DELL'ETA' EVOLUTIVA

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 7.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 52.5 Ore Studio individuale: 105.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 90.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

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PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 30/09/2019 al 15/01/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (M-PSI/04)
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 7.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 52.5

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Primo Semetre (dal 30/09/2019 al 15/01/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (M-PSI/04)
Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 30/09/2019 al 15/01/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso Intervento clinico con i singoli, le coppie, le famiglie e i contesti sociali (A82)

Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver (M-PSI/04)
Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 30/09/2019 al 15/01/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso Scienze cognitive e disturbi dell'apprendimento (A83)

Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver (M-PSI/04)
LABORATORIO - DISABILITA' E SVILUPPO

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Settore Scientifico Disciplinare NN

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 31/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Conoscenza approfondita dei temi della psicologia dello sviluppo tipico.

Comprensione inglese scritto- livello base-

Il laboratorio intende presentare le differenze nello sviluppo tipico e atipico, in relazione ad alcune competenze evolutive chiave: capacità di socializzazione, capacità di mentalizzazione, capacità comunicative e linguistiche.

Conoscenza delle differenze, nello sviluppo tipico e atipico, di competenze evolutive chiave: capacità di socializzazione, capacità di mentalizzazione, capacità comunicative e linguistiche.

Conoscenza e applicazione critica di alcuni strumenti e interventi utilizzati nella psicologia dello sviluppo atipico.

Capacità di apprendimento attraverso modalità e strumenti professionalizzanti: test, osservazioni, interviste.

esercitazioni; osservazioni guidate; analisi di interviste; analisi di strumenti psico-diagnostici.

Consegna e discussione di una breve elaborato su un aspetto evolutivo scelto, analizzando le differenze tra sviluppo tipico e atipico, sulla base dell’osservazione di tale competenza nello sviluppo tipico e atipico.

Il laboratorio si focalizzerà sulle differenze nello sviluppo tipico e atipico, in relazione ad alcune competenze evolutive chiave: capacità di socializzazione, capacità di mentalizzazione, capacità comunicative e linguistiche.

In modo particolare verrà approfondito il Disturbo dello Spettro Autistico e la possibilità di effettuare diagnosi precoci, sulla base dell’individuazione dei segnali precoci nello sviluppo.

Infine verranno approfondite specifiche modalità di intervento in alcune condizioni di disabilità/patologia (come per esempio il Disturbo dello Spettro Autistico).

Obiettivi del laboratorio: fornire allo studente conoscenze, comprensione, autonomia di giudizio e pensiero critico in condizioni di disabilità o di malattia cronica infantile, sulla base di un confronto approfondito tra sviluppo tipico e atipico.

slide e appunti del docente

LABORATORIO - DISABILITA' E SVILUPPO (NN)
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 7.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 52.5

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Primo Semetre (dal 01/10/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

comprensione inglese scritto- livello Base

Il corso intende analizzare i concetti della psicologia dello sviluppo utili per comprendere le relazioni che si instaurano nei contesti sociali tra il bambino e chi si prende cura di lui.

Il corso svilupperà conoscenza e comprensione dei vari aspetti dello sviluppo: cognitivo, mentalistico, socio-relazionale; emotivo, morale, del linguaggio e della comunicazione.

Il corso intende sviluppare la conoscenza delle teorie più rilevanti dello sviluppo, la consapevolezza della proficuità di un approccio integrato, capace di cogliere in modo più complesso lo sviluppo infantile.

Il corso intende sviluppare autonomia di giudizio, in termini di una conoscenza critica delle teorie e degli strumenti utilizzati nella psicologia dello sviluppo.

Il corso svilupperà le abilità comunicative legate alla psicologia dello sviluppo.

 Lezioni frontali;  lavori pratici guidati.

Una verifica intermedia

Un colloquio finale

Attraverso le verifiche orali (intermedia e finale) si potrà monitorare la conoscenza e la comprensione degli argomenti oggetto d’esame, si potrà valutare il grado di raggiungimento degli apprendimenti, della capacità comunicativa e dell’autonomia di giudizio o pensiero critico da parte dello studente.

Oggetto del corso saranno i vari aspetti dello sviluppo: cognitivo, mentalistico, socio-relazionale, emotivo, morale, del linguaggio e della comunicazione.

Si fornirà una panoramica delle teorie più rilevanti dello sviluppo, con particolare attenzione per gli aspetti metodologici e applicativi connessi. Lo studente, in particolare, partendo dalla considerazione degli orientamenti psicologici e psicoanalitici più rilevanti, potrà approfondire tematiche specifiche di carattere teorico, metodologico e applicativo legate alla psicologia dello sviluppo.

Al centro della riflessione verrà posto un modello interpretativo complesso dello sviluppo che considera il bambino all’interno della rete di relazioni interpersonali e dei contesti sociali cui egli partecipa sin dalla nascita.

- Camaioni, L., Di Blasio, P. (2007) Psicologia dello Sviluppo. Il Mulino, Bologna.

 

- Murray, L. (2015) Le prime relazioni del bambino. Raffaello Cortina, Milano. (sono da studiare il capitolo 1 e 3)

 

- Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F. (a cura di) (2005) Teoria della mente tra normalità e patologia. Cortina, Milano (sono da studiare i capitoli 1-4-8-9).

 

- Un articolo in inglese concordato con la docente come approfondimento di una tematica affrontata durante il corso.

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (M-PSI/04)
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 01/10/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

comprensione inglese scritto- livello Base

Il corso intende analizzare i concetti della psicologia dello sviluppo utili per comprendere le relazioni che si instaurano nei contesti sociali tra il bambino e chi si prende cura di lui.

Il corso svilupperà conoscenza e comprensione dei vari aspetti dello sviluppo: cognitivo, mentalistico, socio-relazionale; emotivo, morale, del linguaggio e della comunicazione.

Il corso intende sviluppare la conoscenza delle teorie più rilevanti dello sviluppo, la consapevolezza della proficuità di un approccio integrato, capace di cogliere in modo più complesso lo sviluppo infantile.

Il corso intende sviluppare autonomia di giudizio, in termini di una conoscenza critica delle teorie e degli strumenti utilizzati nella psicologia dello sviluppo.

Il corso svilupperà le abilità comunicative legate alla psicologia dello sviluppo.

 Lezioni frontali;  lavori pratici guidati.

Una verifica intermedia

Un colloquio finale

Attraverso le verifiche orali (intermedia e finale) si potrà monitorare la conoscenza e la comprensione degli argomenti oggetto d’esame, si potrà valutare il grado di raggiungimento degli apprendimenti, della capacità comunicativa e dell’autonomia di giudizio o pensiero critico da parte dello studente.

Oggetto del corso saranno i vari aspetti dello sviluppo: cognitivo, mentalistico, socio-relazionale, emotivo, morale, del linguaggio e della comunicazione.

Si fornirà una panoramica delle teorie più rilevanti dello sviluppo, con particolare attenzione per gli aspetti metodologici e applicativi connessi. Lo studente, in particolare, partendo dalla considerazione degli orientamenti psicologici e psicoanalitici più rilevanti, potrà approfondire tematiche specifiche di carattere teorico, metodologico e applicativo legate alla psicologia dello sviluppo.

Al centro della riflessione verrà posto un modello interpretativo complesso dello sviluppo che considera il bambino all’interno della rete di relazioni interpersonali e dei contesti sociali cui egli partecipa sin dalla nascita.

- Camaioni, L., Di Blasio, P. (2007) Psicologia dello Sviluppo. Il Mulino, Bologna.

 

- Murray, L. (2015) Le prime relazioni del bambino. Raffaello Cortina, Milano.

 

- Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F. (a cura di) (2005) Teoria della mente tra normalità e patologia. Cortina, Milano (sono da studiare i capitoli 1-4-8-9).

 

- Un articolo in inglese concordato con la docente come approfondimento di una tematica affrontata durante il corso.

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (M-PSI/04)
Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 01/10/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso Intervento clinico con i singoli, le coppie, le famiglie e i contesti sociali (A82)

Conoscenza approfondita dei temi della psicologia dello sviluppo tipico. Comprensione inglese scritto - livello intermedio.

Il corso intende analizzare i principali e più significativi elementi per l’analisi, l’interpretazione e l’intervento nell’ambito dei disturbi dell’età evolutiva, disturbi caratterizzati dal complesso intreccio tra dimensioni psico-fisiche, cognitive, mentalistiche, affettive e sociali.

Conoscenze e capacità di comprensione dei disturbi dell’età evolutiva;

-Conoscenza del percorso di accettazione, da parte del caregiver, della diagnosi di malattia o disabilità di un bambino;

-Applicazione critica di alcuni strumenti utilizzati nella psicologia dello sviluppo atipico;

-Autonomia di giudizio sulle principali teorie e approcci di studio e di intervento nel campo della psicologia dello sviluppo atipico;

- Abilità di comunicazione sui temi oggetto di studio.

lezioni frontali; lavori pratici guidati; analisi strumenti psico-diagnostici.

Una verifica intermedia

Un colloquio finale

Attraverso le verifiche orali (intermedia e finale) si potrà monitorare la conoscenza e la comprensione degli argomenti oggetto d’esame, si potrà valutare il grado di raggiungimento degli apprendimenti, della capacità comunicativa e dell’autonomia di giudizio o pensiero critico da parte dello studente.

Lo studente, partendo dallo studio degli approcci psicologici più rilevanti, sarà guidato nell’approfondimento di tematiche specifiche di carattere teorico, metodologico e applicativo legate alla psicologia dello sviluppo atipico, con speciale attenzione al ruolo dei contesti socio-relazionali.

Verranno dunque analizzati: le competenze genitoriali nello sviluppo atipico e a rischio; i principali disturbi dell’età evolutiva; l’abilità mentalistica in condizioni evolutive atipiche; la relazione affettiva tra il bambino e i suoi caregiver familiari; strumenti di valutazione della relazione bambino- caregiver.

-Ammaniti M. (a cura di) (2010) Psicopatologia dello sviluppo. Modelli teorici e percorsi a rischio. Cortina, Milano. (sono da studiare: i capitoli 3-4-5-6-7-8-9-10)

 

-Midgley, N., Vrouva, I., (2014) La mentalizzazione nel ciclo di vita. Interventi con bambini, genitori, insegnanti. (sono da studiare la prima e la terza parte)

 

-Lecciso, F., Petrocchi, S. (2012) Il figlio nella mente della madre. Strumenti di analisi della relazione e della reazione alla diagnosi in caso di malattia cronica infantile. Aracne, Roma.

 

-Un articolo in inglese concordato con la docente come approfondimento di una tematica affrontata durante il corso.

Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver (M-PSI/04)
Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 01/10/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso Scienze cognitive e disturbi dell'apprendimento (A83)

Conoscenza approfondita dei temi della psicologia dello sviluppo tipico. Comprensione inglese scritto - livello intermedio.

Il corso intende analizzare i principali e più significativi elementi per l’analisi, l’interpretazione e l’intervento nell’ambito dei disturbi dell’età evolutiva, disturbi caratterizzati dal complesso intreccio tra dimensioni psico-fisiche, cognitive, mentalistiche, affettive e sociali.

Conoscenze e capacità di comprensione dei disturbi dell’età evolutiva;

-Conoscenza del percorso di accettazione, da parte del caregiver, della diagnosi di malattia o disabilità di un bambino;

-Applicazione critica di alcuni strumenti utilizzati nella psicologia dello sviluppo atipico;

-Autonomia di giudizio sulle principali teorie e approcci di studio e di intervento nel campo della psicologia dello sviluppo atipico;

- Abilità di comunicazione sui temi oggetto di studio.

lezioni frontali; lavori pratici guidati; analisi strumenti psico-diagnostici.

Una verifica intermedia

Un colloquio finale

Attraverso le verifiche orali (intermedia e finale) si potrà monitorare la conoscenza e la comprensione degli argomenti oggetto d’esame, si potrà valutare il grado di raggiungimento degli apprendimenti, della capacità comunicativa e dell’autonomia di giudizio o pensiero critico da parte dello studente.

Lo studente, partendo dallo studio degli approcci psicologici più rilevanti, sarà guidato nell’approfondimento di tematiche specifiche di carattere teorico, metodologico e applicativo legate alla psicologia dello sviluppo atipico, con speciale attenzione al ruolo dei contesti socio-relazionali.

Verranno dunque analizzati: le competenze genitoriali nello sviluppo atipico e a rischio; i principali disturbi dell’età evolutiva; l’abilità mentalistica in condizioni evolutive atipiche; la relazione affettiva tra il bambino e i suoi caregiver familiari; strumenti di valutazione della relazione bambino- caregiver.

-Ammaniti M. (a cura di) (2010) Psicopatologia dello sviluppo. Modelli teorici e percorsi a rischio. Cortina, Milano. (sono da studiare: i capitoli 3-4-5-6-7-8-9-10)

 

-Midgley, N., Vrouva, I., (2014) La mentalizzazione nel ciclo di vita. Interventi con bambini, genitori, insegnanti. (sono da studiare la prima e la terza parte)

 

-Lecciso, F., Petrocchi, S. (2012) Il figlio nella mente della madre. Strumenti di analisi della relazione e della reazione alla diagnosi in caso di malattia cronica infantile. Aracne, Roma.

 

-Un articolo in inglese concordato con la docente come approfondimento di una tematica affrontata durante il corso.

Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver (M-PSI/04)
LABORATORIO DI INTERVENTO NELLO SVILUPPO PATOLOGICO

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Settore Scientifico Disciplinare NN

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 15.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 05/03/2018 al 31/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

LABORATORIO DI INTERVENTO NELLO SVILUPPO PATOLOGICO (NN)
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 02/10/2017 al 26/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (M-PSI/04)
Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 02/10/2017 al 26/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso Intervento clinico con i singoli, le coppie, le famiglie e i contesti sociali (A82)

Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver (M-PSI/04)
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Primo Semetre (dal 03/10/2016 al 27/01/2017)

Lingua

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (M-PSI/04)
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 240.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 03/10/2016 al 27/01/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (M-PSI/04)
MODELLI E INTERVENTO SULLA RELAZIONE ADULTO-BAMBINO

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 40.0 Ore Studio individuale: 160.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 29/02/2016 al 07/06/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

MODELLI E INTERVENTO SULLA RELAZIONE ADULTO-BAMBINO (M-PSI/04)
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 2

Semestre Primo Semetre (dal 28/09/2015 al 29/01/2016)

Lingua

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (M-PSI/04)
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Primo Semetre (dal 28/09/2015 al 29/01/2016)

Lingua

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (M-PSI/04)
ELEMENTI DI PSICOPATOLOGIA E PSICODIAGNOSTICA

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/08

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 240.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 06/10/2014 al 30/01/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

ELEMENTI DI PSICOPATOLOGIA E PSICODIAGNOSTICA (M-PSI/08)
PSICOLOGIA CLINICA DELL'ETA' EVOLUTIVA

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 7.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 52.5 Ore Studio individuale: 105.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 2

Semestre Primo Semetre (dal 06/10/2014 al 30/01/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

PSICOLOGIA CLINICA DELL'ETA' EVOLUTIVA (M-PSI/08)
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0 Ore Studio individuale: 90.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 02/03/2015 al 29/05/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (M-PSI/04)

Pubblicazioni

VOLUMI

 

1)      Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F. (2001) Il SAT Famiglia e il SAT Scuola. Strumenti di misura dell’ansia da separazione da genitori e insegnanti. ISU, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano.

 

2)      Castelli I., Lecciso F., Pezzotta C. (2003). “Il certificato di acquisizione” della teoria della mente: i compiti di falsa credenza nello studio dello sviluppo tipico e atipico. N° 1 della Collana dell’Unità di Ricerca sulla Teoria della mente, ISU, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano.

 

3)      Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F. (a cura di) (2005) Teoria della mente tra normalità e patologia.  Raffello Cortina Editore, Milano.

 

4)      Liverta Sempio O., Marchetti A., Castelli I., Lecciso F., Pezzotta, C. Mentalizzazione e competenza sociale. La comprensione della falsa credenza nello sviluppo normale e patologico. Franco Angeli, 2005.

 

5)      Liverta Sempio O.,  Marchetti, A., Lecciso, F., Petrocchi S. (2006) Competenza sociale e affetti nel bambino sordo. Carocci Editore, Roma.

 

6)      Lecciso, F., Petrocchi, S. (2008) Le rappresentazioni della relazione bambino-adulto. Aspetti clinici e applicativi. ISU, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano.

 

7)      Lecciso, F., Petrocchi, S. (2009) Nella mente di adulti significativi. Uno strumento di studio e di intervento sulla relazione tra il bambino e alcune figure professionali. Aracne, Roma.

 

 

   ARTICOLI IN RIVISTE SCIENTIFICHE NAZIONALI E INTERNAZIONALI E CAPITOLI IN VOLUMI NAZIONALI E INTERNAZIONALI

 

8.      Lecciso F., Liverta Sempio O., Marchetti A., Pezzotta, C. (2002) “Leggere la mente al buio”: affetti e comprensione della mente in bambini con deficit visivo. Ciclo Evolutivo e Disabilità, Vol 5, N. 2, pp. 225-249.

 

9.      Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F. (2003) Relazioni affettive a casa e a scuola e teoria della mente nel bambino con deficit visivo. pp. 61-77, In: Liverta Sempio O. (a cura di) La rete educativa tra scuola e servizi socio-sanitari. Carocci, Roma.

 

10.  Lecciso, F., Antonietti, A., (2004) “Crescere con”: l’infanzia come processo relazionale e mentalistico, pag. 70-92. In: Romano R.G. Ciclo di vita e dinamiche educative nella società postmoderna. Franco Angeli, Milano.

 

 

11.  Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F. (2004) Teoria della mente e rappresentazione della separazione da genitori e insegnanti, pag. 92-112. In: Marchetti A., Liverta Sempio O., (a cura di): Uno con molti. Cultura e Costruzione dell’individualità. UTET Libreria, Torino.

 

12.  Lecciso F., Liverta Sempio O., Marchetti A. (2005) Teacher – child relationship: a meeting of minds. European Journal of School Psychology,  n.1, vol.2.

 

13.  Lecciso F. (2005) Prospettive teoriche. Terre conosciute e nuovi orizzonti, pp. 1-38. In: Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F. (a cura di) (2005) Teoria della mente tra normalità e patologia.  Raffello Cortina Editore, Milano.

 

14.  Lecciso F., Liverta Sempio O., Marchetti A., (2005) La teoria della mente a scuola, pp. 85-114. In: Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F. (a cura di) (2005) Teoria della mente tra normalità e patologia.  Raffello Cortina Editore, Milano.

 

15.  Lecciso F., Liverta Sempio O., Marchetti A., Pezzotta C. (2005) Gli occhi della mente. Il caso dei soggetti ipovedenti e non vedenti, pp. 197-228. In: Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F. (a cura di) (2005) Teoria della mente tra normalità e patologia.  Raffello Cortina Editore, Milano.

 

16.  Marchetti A., Liverta Sempio O., Lecciso, F. (2005) Comprendere nel silenzio. La teoria della mente in bambini sordi profondi, pp. 229-260. In: Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F. (a cura di) (2005) Teoria della mente tra normalità e patologia.  Raffello Cortina Editore, Milano.

 

17.  Marchetti A., Liverta Sempio O., Lecciso F. (2006) The Silent Understanding of the Mind: the Deaf Child.pp. 121-148. In: Antonietti, A., Liverta Sempio, O., Marchetti, A. (a cura di) Theory of mind and language in different contexts, Springer, New York.

 

18.  Lecciso F. (2006) Il rapporto educativo bambino-adulto in ottica mentalistica e affettiva. Aspetti psicologici. In: De Natale, M.L. (2006) Pedagogia e giustizia. Pubblicazioni ISU, Università Cattolica, pag. 233-260.

 

19.  Petrocchi, S. Lecciso, F. (2008) Le componenti cognitive, affettive e comportamentali della fiducia interpersonale. In: Marchetti, A., Di Terlizzi, E., Petrocchi, S., (a cura di) (2008) Fiducia e coping nella relazioni interpersonali. Carocci Editore, Roma, pag. 9-23.

 

20.  Lecciso, F. Petrocchi, S. (2008) Fidarsi dell’altro in assenza di un canale comunicativo condiviso. Il bambino sordo e i suoi caregiver udenti. In: Marchetti, A., Di Terlizzi, E., Petrocchi, S., (a cura di) (2008) Fiducia e coping nella relazioni interpersonali. Carocci Editore, Roma, pag. 39-56.

 

21.  Lecciso F., Lucchini B., Liverta Sempio O., Marchetti A., (2008) Giudizio morale e teoria della mente nell’autismo ad alto funzionamento. Autismo e disturbi dello sviluppo, Vol 6, N. 2, pag. 179-211.

 

22.  Lecciso F.,, Petrocchi S., Marchetti A., (2009) Una nuova frontiera nella ricerca sulla Teoria della Mente nell’autismo. I nessi tra abilità mentalistica, dimensione relazionale e livelli ormonali. Autismo e disturbi dello sviluppo, Vol 7, N. 3, pag. 367-382.

 

23. Liverta Sempio O., Marchetti A., Petrocchi S., Lecciso F. (2009) La teoria della mente nel bambino sordo e nei suoi caregiver udenti: le implicazioni a livello sociale e comunicativo. In: Confalonieri, E., Cannone, S., Martelli, C. (a cura di) Psicologia e scuola. Forme di intervento e prospettive future. Erickson, Trento, pp. 214-218.

 

24. Lecciso F., Petrocchi S., Liverta Sempio, O., Marchetti A., (2011) Un contributo per un nuovo strumento di misura della fiducia tra affetti e mentalizzazione: la Trust Story. Psicologia Clinica dello Sviluppo, 1 Aprile, pp. 63-94.

 

RECENSIONI

 

25.  Lecciso F. (2001) Recensione al libro: Teoria della mente e relazioni affettive. Contesti familiari e contesti educativi. Di Liverta Sempio, O., Marchetti, A. (a cura di) (2001). In Ricerche di Psicologia, 2, p. 131-134.

 

26.  Lecciso F. (2002) Recensione al libro: Capire la mente. La psicologia ingenua del bambino Di Marchetti, A., Massaro, D. In Ricerche di Psicologia, N 4, pp. 204-205.

 

PUBBLICAZIONI  DIVULGATIVE

 

27.  Lecciso F., (2003) La readiness relazionale. Nell’inserto a cura di Cesare Scurati e Alessandro Antonietti Readiness: il bambino e’ pronto per ... Scuola Materna, 4, pp. 9-11.

 

28.  Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F., Pezzotta, C. (2003) Comprensione della soggettivià e relazioni affettive in bambini ipovedenti e non vedenti.  Scuola Materna, N. 7, pp. 9-13.

 

29.  Antonietti A., Liverta Sempio O., Marchetti A.,  Bertocco G.,
Lecciso F. (2004), "Insegnare e apprendere" Concezioni ingenue e
dimensioni affettive.
Scuola Materna, N. 8, pp. 7-9.

 

30.  Marchetti A., Liverta Sempio O., Lecciso F., Pezzotta, C. (2004) La comprensione silenziosa. Scuola Materna, N. 9, pp. 10-13.

 

INTERVENTI A CONGRESSI E A  CONVEGNI NAZIONALI E INTERNAZIONALI

 

1)      Liverta Sempio O., Marchetti A., Bertocco G., Lecciso F., Perelli Cippo E. (1999) Comprensione degli stati mentali e relazioni affettive.  Giornata dipartimentale di studio "Le relazioni interpersonali in età evolutiva",  Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione, Università degli Studi "La Sapienza", Roma - 3 dicembre.

 

2)      Antonietti A., Liverta Sempio O., Marchetti A., Bertocco G., Lecciso F. (2000)  “Insegnare” ed “apprendere”: rapporti tra sviluppo metarappresentazionale e concezioni della relazione educativa. Riassunti delle comunicazioni del XIV Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia dello Sviluppo, 26-28 settembre, Alghero, Carlo Delfino Editore, Sassari, p. 172-174.

 

3)      Liverta Sempio O., Marchetti A., Bertocco G., Lecciso F. (2000) “La mamma esce a cena e l’insegnante prende l’aspettativa”: i bambini di fronte alla separazione da adulti significativi. Riassunti delle comunicazioni del II Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Clinica, 28-30 settembre, Alghero, Carlo Delfino Editore, Sassari, p. 108-110.

 

4)      Lecciso F., Liverta Sempio O., Marchetti A., Pezzotta, C. (2001) “Leggere la mente al buio” La teoria della mente di bambini non vedenti in contesti relazionali significativi. Riassunti delle comunicazioni del III Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Clinica, 28-30 settembre, Mondello, Istituto Carlo Amore, Centro Studi Bruner, Roma, p. 66-68.

 

5)      Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F., Pezzotta, C. (2002) Theory of mind and affective relationships in visually impaired children. Atti del “Fourth European Conference”: Psychological Theory and Research on Mental Retardation and Cognitive Developmental Disabilities, 23-25 Maggio 2002, Catania, p. 42-43.

 

6)      Lecciso F., Liverta Sempio O., Marchetti A., Pezzotta, C. (2002) Teoria della Mente e relazioni affettive in bambini con deficit sensoriali. Riassunti dei Contributi del Workshop sulla “Teoria della Mente nello sviluppo normale e patologico”, ISU, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, p. 101-107.

 

7)      Marchetti A., Liverta Sempio O., Lecciso F. (2002) “La comprensione silenziosa: lo sviluppo della Teoria della Mente in bambini sordi. Riassunti dei Contributi del XI Congresso Nazionale A.I.R.I.P.A., 18 e 19 Ottobre, Forum, Udine, p. 67-68.

 

8)      Lecciso F., Liverta Sempio O., Marchetti A. (2002) Le emozioni della separazione: una rilettura emotiva del Separation Anxiety Test. Atti del Convegno “Emozioni: Cultura, Comunicazione, Benessere”, 28/29 Novembre 2002, Bari, Progedit, Bari, p. 304-305.

 

9)      Lecciso F., Liverta Sempio O., Marchetti A. (2002) La relazione educativa: la sua rappresentazione in insegnanti e allievi. Pre-atti del 4° Congresso Nazionale SIPEF “Gli psicologi nei contesti educativi: ricerca e formazione”, 5-7 Dicembre 2002, Urbino, p. 131-132.

 

10)  Lecciso F., Liverta Sempio O., Marchetti A., (2003) Bambini e insegnanti nella scuola elementare: rappresentazioni della relazione. Riassunti delle comunicazioni Convegno “Contesto, Cultura, Intervento. Quale psicologia per la scuola del futuro”, 20- 22 Giugno 2003, Lecce, pp. 67-69. 

 

11)  Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F. (2003)  Gli attori della relazione educativa: la dimensione rappresentazionale e affettiva del rapporto insegnante e alunno nella scuola elementare. Riassunti delle comunicazioni del XVII Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia dello Sviluppo, 22-25 settembre, Bari, Pubblicità e stampa, Bari, p. 136-138.

 

12)  Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F., Pezzotta, C. (2003) Theory of mind and separation anxiety in blind and deaf children. Abstract of XIth European Conference on Developmental Psychology, August 27-31, Catholic University, Milano, Italy, p. 280.

 

13)  Bartolomeo A., Lecciso F., Ballerio G., Rossi E. (2003) La valutazione delle dimensioni affettive e cognitive nella scuola dell’infanzia. Atti del XII Congresso Nazionale A.I.R.I.P.A., 17 e 18 Ottobre, Novara, p. 86.

 

14)  Lecciso F. (2004) La teoria della mente nella lettura dello sguardo e nel riconoscimento delle Gaffes. Riassunti delle comunicazioni del XVIII Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia dello Sviluppo, 20-23 settembre, Sciacca, pp. 489 - 491.

 

15)  Liverta Sempio O., Marchetti A., Castelli I., Lecciso F., (2004) L’attaccamento in ottica rappresentazionale: il Separation Anxiety Test e il Questionario sulle relazione del bambino.  Atti del XIII Congresso Nazionale A.I.R.I.P.A., 15 e 16 Ottobre, Urbino, p. 28.

 

16)  Marchetti A., Liverta Sempio O., Lecciso F., Pezzotta C. (2004) La relazione con l’insegnante: TRI (intervista all’insegnante) e IRBI (intervista al bambino).  Atti del XIII Congresso Nazionale A.I.R.I.P.A., 15 e 16 Ottobre, Urbino, p. 29.

 

17)  Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F., Petrocchi S. (2005) La mentalizzazione nella relazione madre-bambino: il caso del bambino sordo. XIX Congresso Nazionale AIP, Sezione di Psicologia Clinica, Cagliari, 23-24 settembre 2005.

 

18)  Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F., Petrocchi S.  (2005) Comunicare diversamente: la mentalizzazione nella relazione con il bambino sordo. Conferenza sulla Comunicazione per la Salute 2005, Università degli Studi di Milano, 1-3 dicembre 2005.

 

19)  Lecciso F., Liverta Sempio O., Marchetti A., Petrocchi S. (2006) Mentalization and affective relationships in hearing mothers - deaf children dyads. XX Congresso Nazionale AIP; Sezione di Psicologia Clinica, Rovereto, 15-17 settembre 2006, pag. 31.

 

20)  Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F., Petrocchi S. (2006) Fiducia, Mentalizzazione e Attaccamento: un nuovo strumento di misura. Convegno internazionale “La fiducia nelle relazioni interpersonali e comunitarie”, Aosta, 6-7 ottobre 2006.

 

21)  Liverta Sempio O., Marchetti A., Lucchini B., Lecciso F. (2006), Teoria della mente e comprensione morale nell’autismo ad alto funzionamento, XV Congresso Nazionale A.I.R.I.P.A., Roma, 20-21 Ottobre, in Abstracts, p. 64.

 

22)  Lecciso, F., Petrocchi, S., Liverta Sempio, O., Marchetta, A. (2006) Comunication without language: the experience of deaf children. Comunicazione, in Atti del Convegno “Media, Comunication & Formation”, Enna, 23-24 Novembre 2006, KORE.

 

23)  Liverta Sempio, O., Marchetti, A., Lecciso, F., Petrocchi, S. (2007) Trust, attachment and theory of mind: a new task. International Conference Reciprocity: Theories and Facts. February 22-24, 2007, University of Milan-Bicocca, Milan – Italy, p.67.

 

24)  Liverta Sempio, O., Marchetti, A., Petrocchi, S., Lecciso, F. (2007) Il bambino sordo e i suoi caregiver udenti: le implicazioni a livello sociale e comunicativo. Convegno “Psicologia e scuola: forme di intervento e prospettive future”, 28 Maggio 2007, Università Cattolica, Milano.

 

25)  Marchetti, A., Lecciso, F., Petrocchi, S., Liverta Sempio, O. (2007) La fiducia tra mentalizzazione e affetti: un nuovo strumento di misura. Atti del XXI Congresso Nazionale AIP; Sezione di Psicologia Clinica, Perugia, 28-30 settembre 2007, pag. 154-155.

 

26)  Liverta Sempio, O., Marchetti, A., Lecciso, F. Abilità mentalistica nello sviluppo atipico, comunicazione, in Atti del Seminario «Colloquio sullo sviluppo dell’intersoggettività» (Macerata, 16-17 novembre 2007), Atti del Convegno, Macerata 2007.

 

27)  Petrocchi, S., Lecciso, F. (2008) Le rappresentazioni mentali dei caregiver professionali di bambini sordi orali: risultati preliminari di un intervento clinico. Atti del XXII Congresso Nazionale AIP; Sezione di Psicologia Clinica, Padova, 12-14 settembre 2008, pag.42.

 

28)  Di Terlizzi, E., Lecciso, F., Petrocchi, S., Bertetti, B., Marchetti, A. (2008) Le rappresentazioni mentali della relazione bambino-caregiver professionale: tre figure di educatori a confronto. Atti del XXII Congresso Nazionale AIP; Sezione di Psicologia dello sviluppo, Padova, 20-22 settembre 2008.

 

 

29) S. Petrocchi, K. Rotenberg, F. Lecciso, A. Marchetti, (2009) Cross-sectional association among theory of mind and trust beliefs and trustwothiness. British Psychological Society, Developmental Conference Section, Notthingam, Semptember 2009.

 

 

30) S. Petrocchi, F. Lecciso, D. Lodato, S. Notarangelo (2009) Le rappresentazioni mentali delle madri: la relazione con il figlio e la fiducia interpersonale. Congresso Nazionale AIP-Sezione Psicologia Clinico-Dinamica, 18-20 Settembre 2009, Chieti Scalo.

 

31) S. Petrocchi, F. Lecciso, A. Marchetti, K.J. Rotenberg (2011) The Relations Among Trust Beliefs, Behavior-Dependent Trust, and Trustworthiness During Childhood. British Psychological Society, Developmental Conference Section, Newcastle upon Tyne, Semptember 2011.

 

32) F. Savazzi, F. Lecciso, A. Marchetti, M. Molteni, M. Nobile, S. Petrocchi (2011) La risoluzione della diagnosi: effetti sul caregiving system. Congresso Nazionale AIP-Sezione Psicologia Clinico-Dinamica, Settembre 2011, Catania.

 

33)  Petrocchi, S., Lecciso, F., Marchetti, A., Rotenberg, K.J. (2012). The relation between children’s Theory of Mind and trust beliefs in parents. Invited talk within the symposium “Theory of Mind between Relationships and Social Norms” at the 5th Biennial Meeting of the EARLI, Special Interest Group 16. Milan, 5-8 September, 2012. Published on Proceedings of the 5th Biennial Meeting of the EARLI Special Interest Group 16 Metacognition, p. 67, ISBN: 978-88-8311-917-0.

 

34) Petrocchi, S., Baruffaldi, F., Lecciso, F. (2012). Theory of Mind in deaf adolescents and young adults. Accepted as a Talk at the 5th Biennial Meeting of the EARLI, Special Interest Group 16. Milan, 5-8 September, 2012. Published on Proceedings of the 5th Biennial Meeting of the EARLI Special Interest Group 16 Metacognition, p.158, ISBN: 978-88-8311-917-0.

35) Petrocchi, S., Lecciso, F., (2012) Le credenze di fiducia nei genitori e nell’assistente sociale in un gruppo di bambini a rischio. Poster Presentation al Congresso Nazionale AIP-Sezione Psicologia dello Sviluppo, Chieti, 20-22 Settembre.

36)    Lecciso, F., Petrocchi, S., (2012) La fiducia  e l’alleanza di lavoro nella relazione utente-assistente sociale. Poster Presentation al Congresso Nazionale AIP-Sezione Psicologia Clinico-Dinamica, Chieti, 20-22 Settembre. 

  

 

 

Temi di ricerca

L’attività scientifica si è articolata nei seguenti filoni di studio e di intervento:

Ø     Lo sviluppo della Teoria della Mente e le relazioni affettive in condizioni evolutive tipiche. In tale area ha indagato il rapporto tra lo sviluppo della competenza mentalistica (intesa come comprensione degli stati mentali propri e altrui e articolata sul duplice piano della comprensione della falsa credenza e del linguaggio mentalistico) e gli aspetti strutturali (provenienza geografica, fratria) e affettivi dei contesti di crescita del bambino, primariamente la famiglia e la scuola. I dati evidenziano, oltre a un miglioramento progressivo nelle competenze prese in esame in funzione della variabile età, un nesso significativo tra la dimensione cognitiva e quella affettiva. In particolare, i risultati ottenuti permettono di rilevare come a differenze nelle esperienze sociali e relazionali del bambino si associno differenze significative nella comprensione della mente propria e altrui. Tale lavoro di ricerca è stata condotto nell’ambito del Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano.

Ø      Lo sviluppo dell’abilità mentalistica e le relazioni affettive: il bambino con deficit sensoriale e i suoi caregiver.

In tale area la candidata ha esplorato, adottando una prospettiva socio-affettiva, lo sviluppo delle competenze mentalistiche in bambini affetti da deficit sensoriale.  Le finalità alla base di tali lavori sono molteplici. Da una parte ci si muove con gli obiettivi di identificare, in tali condizioni, il percorso evolutivo, l’eventuale assenza o ritardo nello sviluppo della teoria della mente  (allo scopo di delineare le caratteristiche e le difficoltà specifiche di ciascun quadro clinico) e di alimentare il dibattito teorico esistente sui processi sottostanti allo sviluppo delle abilità mentalistiche. Dall’altra parte si intende sottolineare il ruolo dei fattori relazionali e affettivi coinvolti.

Tale filone di ricerca si è sviluppato in quattro studi che hanno indagato l’oggetto di indagine in modo complessivamente più articolato e complesso. Nell’ambito del primo studio la candidata ha esplorato lo sviluppo della teoria della mente in bambini con deficit visivo confrontati a bambini vedenti, valutando anche la rappresentazione mentale della relazione dei caregiver scolastici dei bambini, all’interno della prospettiva socio-affettiva citata. Nei bambini sono state analizzate: l’abilità mentalistica (comprensione della falsa credenza di primo e di secondo ordine); la rappresentazione del legame di attaccamento con i genitori e con gli insegnanti (valutata tramite il Separation Anxiety Test -SAT- Famiglia e il SAT Scuola). Gli insegnanti sono stati intervistati a proposito della rappresentazione mentale della relazione con l’alunno (tramite la Teacher Relationship Interview-TRI). I risultati confermano la letteratura internazionale che rileva un ritardo nella comprensione della mente da parte dei bambini con deficit visivo; inoltre evidenziano come la relazione con il caregiver scolastico e la dimensione affettiva che l’attraversa costituiscano un fattore di protezione nel percorso di crescita di questi bambini.Nel corso del secondo studio un gruppo di bambini sordi orali è stato messo a confronto con un gruppo di bambini udenti di controllo. Nei bambini sono stati analizzati: l’evoluzione della comprensione della mente attraverso strumenti standard (ossia compiti di falsa credenza di primo e di secondo ordine) e strumenti ecologici (test degli occhi e prova di riconoscimento dei faux pas) e i suoi rapporti con le tipologie di attaccamento - verso i genitori e gli insegnanti. Le prove, in questo studio, come nel precedente, sono state in parte tratte dalla letteratura scientifica, in parte costruite appositamente e infine anche adattate dalla lingua inglese per renderle appropriate alle relazioni, ai contesti indagati, alle età e al gruppo clinico analizzato. I risultati offrono dati significativi in merito ai percorsi deficitari che i bambini affetti da deficit sensoriale uditivo percorrono verso la comprensione della mente e al ruolo rivestito dalla rappresentazione  del legame di attaccamento nei confronti dei caregiver familiare e scolastico per lo sviluppo mentalistico del bambino. Nel terzo studio l’attività di ricerca ha analizzato: lo sviluppo della teoria della mente in un gruppo di bambini sordi orali confrontati con un gruppo di bambini udenti;  l’abilità mentalistica delle madri udenti dei due gruppi (attraverso strumenti speculari a quelli utilizzati con i figli, quali il test degli occhi e la prova di riconoscimento dei faux pas); il legame tra l’abilità mentalistica della madre e dei bambini dei due gruppi. I risultati confermano le difficoltà nello sviluppo dell’abilità mentalistica del bambino sordo; evidenziano inoltre una minore competenza delle madri udenti dei bambini sordi nei compiti di teoria della mente rispetto alle madri udenti dei bambini udenti; sono state rintracciate infine delle specifiche modalità di relazione a livello di contenuti mentalistici nelle due diadi considerate (madre udente-bambino sordo/madre udente-bambino udente). È stata elaborata l’ipotesi di una interazione circolare tra l’abilità mentalistica della madre e del bambino. L’esistenza di un circolo vizioso nella diade madre udente-bambino sordo ha portato la candidata ad approfondire maggiormente nel quarto studio il ruolo dell’adulto, inteso sia come caregiver familiare sia come caregiver professionale, sullo sviluppo mentalistico e affettivo del bambino affetto da sordità, approfondendo anche il tema dei legami tra la risoluzione/non risoluzione “dell’evento diagnosi” e le abilità di teoria della mente della madre. Lo studio ha coinvolto un gruppo di bambino sordi, le loro madri udenti, le terapiste del linguaggio e un gruppo di bambini udenti, le loro madri udenti, le loro insegnanti. Nello specifico, la candidata ha analizzato:  nelle madri, i nessi tra la dimensione mentalistica, relazionale (intesa in termini di rappresentazione mentale della relazione con il figlio sordo) e la risoluzione della diagnosi; nelle terapiste del linguaggio, i nessi tra la dimensione mentalistica e relazionale (intesa in termini di rappresentazione mentale della relazione con il bambino sordo); nei bambini, i nessi tra la dimensione mentalistica e affettiva; nelle diadi (bambini e caregiver familiare e professionale) i legami tra le competenze mentalistiche e relazionali infantili e quelle degli adulti.Per la realizzazione di alcuni di tali studi la candidata ha utilizzato interviste cliniche, basate sulla teoria dell’attaccamento: la Reaction Diagnosis Interview (RDI) e la Parent Development Interview (PDI) di Robert Pianta, Robert Marvin e collaboratori e un adattamento della Teacher Relationship Interview (TRI) di Robert Pianta e collaboratori. Per lo studio della somministrazione e della codifica di tali interviste la candidata ha svolto un periodo di studio presso l’Università della Virginia sotto la supervisione del Prof. Pianta, direttore del Center for Advanced Study of Teaching and Learning (CASTL). Gli studi sono stati condotti grazie alla collaborazione della scuola Audiofonetica di Brescia e del Centro Ripamonti di Cusano Milanino.

 La relazione bambino-educatore nelle istituzioni educative come risorsa per la crescita.

La relazione bambino-educatore viene declinata e analizzata su diverse dimensioni: nel suo ruolo più classico, come luogo di apprendimento e di crescita cognitiva; nel suo ruolo affettivo, come base sicura, in grado di fornire un contesto di sicurezza nelle situazioni di disagio; come risorsa, cioè come fattore critico di prevenzione, soprattutto in situazioni negative e di rischio. I risultati valorizzano il ruolo del caregiver non solo come attento osservatore della crescita cognitiva del bambino, ma anche e soprattutto, in quanto co-costruttore della relazione affettiva, come attore totalmente coinvolto nel percorso di sviluppo del piccolo. Si evidenzia inoltre come questo ruolo risulti tanto più critico nei primi anni di scuola, durante i quali maggiori sono le possibilità di influenzare i risultati successivi. Questi lavori di ricerca sono stati condotti nell’ambito dell’Unità di Ricerca sulla Teoria della Mente (Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano) e all’interno del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Urbino. 

Ø      Separation Anxiety Test (SAT).

In quest’area ha curato l’adattamento italiano dello strumento e ha messo a punto la versione per il contesto scolastico (SAT Scuola). Si tratta di strumenti semiproiettivi volti a elicitare la rappresentazione del legame affettivo del bambino con adulti significativi (rispettivamente con i genitori e gli insegnanti). Si sono evidenziati i presupposti teorici alla base di tali test, la loro struttura, il sistema di codifica e si è offerto un contributo alla validazione italiana, verificandone l’attendibilità e la validità. Sono state inoltre definite delle versioni adattate per specifici campioni clinici, cioè per i bambini ciechi e sordi. Infine sono stati indagati due diversi aspetti del SAT. Da una parte si è giunti a delineare una rilettura emotiva dello strumento al fine di cogliere la varietà delle esperienze emotive connesse alle situazioni di separazione. In quest’ambito i risultati hanno consentito di comprendere in maniera più approfondita il mondo emozionale del bambino di fronte a differenti situazioni di separazione dal caregiver. Dall’altra è stata presa in esame una dimensione specifica delle verbalizzazioni di risposta ai SAT, denominata “nesso rappresentazionale”, ossia le connessioni, le analogie, i rimandi rintracciati dal bambino sia all’interno di una prova sia tra le due prove. I risultati sono interpretati alla luce di una lettura sia socio-costruttivista sia psicodinamica. Tali lavori di ricerca sono stati svolti all’interno del Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano. 

Ø      Teoria della mente e moralità nell’autismo

È stato affrontato il legame tra teoria della mente e giudizio morale, due ambiti di indagine che, sebbene intrinsecamente connessi all’essere umano, hanno seguito, per molto tempo, percorsi separati per iniziare solo recentemente ad essere avvicinati nello studio dello sviluppo tipico e atipico. Nello specifico, ricerche nell’ambito del ragionamento morale hanno valutato la comprensione delle credenze da parte dei bambini in relazione al loro giudizio morale e ricerche nello studio della teoria della mente hanno evidenziato maggior interesse in relazione a problematiche morali e alla comprensione infantile dell’intenzione. L’accostamento di queste due abilità (teoria della mente e giudizio morale) nello sviluppo tipico porta anche a interrogarsi su quale possa essere il giudizio morale in una condizione clinica caratterizzata da una chiusura al mondo sociale, ossia nella sindrome autistica, e quali nessi possano essere rintracciati tra giudizio morale e teoria della mente, proprio laddove l’abilità mentalistica risulta fortemente compromessa e deviata. Il progetto di ricerca ha coinvolto soggetti con autismo high-functioning (HF) e due gruppi di soggetti di controllo con sviluppo tipico, appaiati ai soggetti autistici rispettivamente per età cronologica e per età mentale. Sono state analizzate: la capacità mentalistica, intesa come comprensione della falsa credenza di primo ordine; le competenze legate alla comprensione morale - articolando quest’ultima in comprensione dell'intenzionalità e valutazione della promessa (mantenuta o trasgredita); le relazioni tra l’abilità di teoria della mente e il ragionamento morale, secondo le articolazioni precedentemente descritte. I risultati confermano il ritardo nello sviluppo dell’abilità mentalistica dei soggetti autistici, mentre non evidenziano differenze statisticamente significative tra il gruppo clinico e i gruppi di controllo nei compiti di comprensione morale. I nessi tra teoria della mente e moralità non si riscontrano nello sviluppo tipico, ma solo nello sviluppo atipico. La presenza di percorsi peculiari è oggetto di riflessione critica. All’interno di una concezione poliedrica dell’infanzia sia in condizioni di sviluppo tipiche sia in condizioni di sviluppo atipiche, la presenza o assenza del legame tra le dimensioni analizzate in tale studio (quella mentalistica e quella morale) in condizioni diverse di sviluppo conducono la candidata a una riflessione di tipo psicopedagogico rivolta a coloro che a diverso titolo e nei diversi ruoli entrano in gioco nei percorsi dello sviluppo infantile. Tale lavoro di ricerca è stato svolto grazie alla collaborazione dell’Ospedale San Paolo di  Milano.

Ø      La Fiducia nelle relazioni interpersonali

La candidata ha approfondito tale tema all’interno di una concezione secondo cui la dimensione della fiducia comprende componenti sia cognitive sia affettive; intercetta processi consci e inconsci, risente del percorso di sviluppo dei soggetti (non solo in condizioni di sviluppo tipico, ma anche  atipico). La candidata, in seguito a un’indagine sulle più recenti prospettive teoriche sul tema, ha messo a punto uno strumento semiproiettivo, la Trust Story, che intende valutare una serie di dimensioni normalmente analizzate in letteratura in modo distinto: la dimensione della fiducia vs sfiducia come legata alla storia delle interazioni; l’assunzione di prospettiva; la capacità di interpretare le azioni di un soggetto sulla base delle sue precedenti interazioni con alcuni personaggi in altri contesti.È stato condotto un primo studio al fine di fornire un primo contributo alla validazione dello strumento. Lo studio ha consentito di verificare il sistema di codifica in base al quale sono stati delineati dei profili di fiducia e sfiducia, di rilevare il trend evolutivo della dimensione indagata, di sottolineare il legame tra fiducia e abilità mentalistiche. Nello specifico, si evidenzia che con il crescere dell’età aumenta la capacità dei bambini di fidarsi dell’altro tenendo conto dello stile relazionale altrui nelle interazioni passate; inoltre il profilo fiducioso nella Trust Story si presenta come predittore significativo dell’abilità mentalistica.Un secondo studio è stato condotto su un gruppo di bambini sordi e le madri udenti. La somministrazione della Trust Story ai bambini sordi accanto a prove mentalistiche consente di rintracciare percorsi specifici nel caso di sordità, percorsi che presentano difficoltà già note in campo mentalistico, e che fanno emergere una fiducia indiscriminata verso l’altro che, mediata semplicemente dalla lettura dell’hic et nunc, non tiene in debita considerazione né la storia relazionale tra soggetti né gli stati mentali sottesi all’azione (sia essa d’aiuto o di ostacolo) dell’altro. I risultati preliminari analizzati dalla candidata in relazione alla dimensione della fiducia anche nelle madri udenti dei bambini sordi, caratterizzati da profili speculari a quelli dei figli, non solo porta a una riflessione sul tema di difficoltà, già emerse in relazione alla dimensione mentalistica (cfr primo filone di studio), spesso circolari e autorinforzantesi, ma apre la strada a possibili risvolti clinici e di intervento.

Ø      Un intervento clinico sulle rappresentazioni mentali dei caregiver professionali di bambini affetti da sordità

All’interno del quadro di ricerca pluriennale sui bambini sordi e i loro caregiver, le riflessioni emerse, in relazione ai circoli viziosi che sembrano coinvolgere il bambino sordo e le sue figure di riferimento affettivo, hanno condotto la candidata alla messa a punto di un intervento rivolto a un gruppo di terapiste di bambini sordi orali, considerate come punti nodali di mediazione privilegiata tra più sistemi, quello familiare e quello scolastico. L’intervento raccoglie le riflessioni e le indicazioni formulate da Robert Pianta nei suoi lavori di intervento clinico sui caregiver scolastici, le rielabora alla luce della formazione della candidata sulla mentalizzazione e sul ruolo svolto dall’adulto per lo sviluppo affettivo e dell’abilità mentalistica del bambino, le adatta al contesto legato alla sordità. Il contenuto o oggetto dell’intervento si colloca a livello delle rappresentazioni mentali della relazione adulto-bambino, con l’obiettivo di accedere e modificare le stesse rappresentazioni mentali dei caregiver professionali, al fine di renderle più flessibili e consapevoli. L’intervento è stato articolato in tre momenti distinti in cui dapprima le terapiste sono state invitate singolarmente, attraverso il canovaccio semi-strutturato della Teacher Relationship Interview, a verbalizzare le rappresentazioni della relazione con un bambino sordo a loro affidato (step a); successivamente, attraverso stralci rappresentativi di interviste di altri caregiver professionali, le terapiste sono state condotte in un incontro di gruppo a riflettere sulle dimensioni chiave della relazione tra  adulto e bambino (step b); infine, durante un incontro individuale, sono state guidate a riflettere sulle proprie rappresentazioni mentali della relazione con ciascun bambino e hanno ricevuto una restituzione circa le rappresentazioni mentali della relazione con il bambino sordo da loro in cura (step c). I risultati preliminari sull’esito dell’intervento sono stati ottenuti sia attraverso una valutazione in itinere dei singoli step compiuta dai conduttori sia attraverso una valutazione catamnestica, ossia post-intervento, effettuata, tramite un questionario, da parte delle stesse terapiste coinvolte nell’intervento. Il lavoro di analisi dell’intervento, tuttora in corso, sottolinea l’opportunità di leggere il percorso compiuto non solo in termini di gruppo, ma anche in termini individuali, come analisi di casi singoli, al fine di rintracciare effetti specifici (in termini di profondità dell’esito) all’interno di specifici stili relazionali, per poter calibrare, in futuro, eventuali percorsi clinici “su misura” rivolti a  specifiche diadi relazionali.