Eliana NUTRICATI

Eliana NUTRICATI

Ricercatore Universitario

Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali

Centro Ecotekne Pal. B - S.P. 6, Lecce - Monteroni - LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Curriculum Vitae

Inserire qui la biografia...

Consegue la Laurea in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Lecce  il 15/12/1998, discutendo una tesi sperimentale dal titolo “Espressione transiente di costrutti plasmidici in embrioni di zebrafish (Danio rerio)”, relatore Prof. Carlo Storelli.

Dal 2000 al 2003 svolge attività di ricerca presso il laboratorio di Fisilogia Vegetale dell'Università di Lecce, come titolare di diversi contratti di collaborazione coordinata e continuativa, partecipando a progetti di ricerca finanziati dal MIUR e dalla UE.

Nel 2003 consegue il titolo di Dottore di ricerca in Biologia e Biotecnologie presso l’Università degli Studi di Lecce (XV ciclo).

Dal 2003 al 2005: è titolare di un assegno di ricerca per la collaborazione ad attività di ricerca, settore disciplinare BIO/04-Fisiologia Vegetale, presso il laboratorio di Fisiologia Vegetale dell'Università di Lecce.

Dal 1 febbraio 2005 è in servizio in qualità di ricercatore universitario (settore scientifico disciplinare BIO/04), presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali- Di.S.Te.B.A. (Laboratorio di Fisiologia Vegetale), Università del Salento.

E' membro della Società italiana di Biologia Vegetale (SIBV).

Fa parte del collegio dei docenti del dottorato in Biologia e Biotecnologie.


Fisiologia e Biotecnologie Vegetali (8 CFU) - Corso di Laurea Triennale in Biotecnologie

Presentazione ed obiettivi

Nel corso di Fisiologia e Biotecnologie vegetali saranno analizzati i principali processi fisiologici della cellula vegetale. Obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze di base su vari aspetti della biologia molecolare vegetale. Particolare rilievo viene dato dallo studio dei meccanismi cellulari che regolano la crescita e lo sviluppo delle piante e la risposta agli stress.

Programma:

Caratteristiche generali della pianta. L'acqua e la pianta: caratteristiche dell'acqua; il movimento dell'acqua dal terreno all'atmosfera: potenziale elettrochimico dell'acqua e potenziale idrico. Il movimento dell'acqua nella pianta:anatomia dello xilema; assorbimento radicale; pressione radicale; traspirazione; stomi e regolazione stomatica. Assorbimento dei soluti. Metabolismo: fotosintesi, fotorespirazione, meccanismi di concentrazione della CO2, piante C4 e piante CAM; metaboliti secondari: cenni sulla biosintesi, ruolo fisiologico e applicazioni biotecnologiche. Crescita, sviluppo, difesa: importanza della luce come segnale ambientale; risposte della pianta alla luce rossa e blu; caratteristiche del fitocromo: ruolo funzione e ruolo. Fitoregolatorii: auxine, citochinine, gibberelline, etilene, acido abscissico: sintesi, catabolismo e coniugazione, trasporto, effetti fisiologici, vie di trasduzione del segnale. Senescenza. Meccanismi di risposta delle piante a stress biotici e abiotici.
Le biotecnologie vegetali: definizione. I genomi degli organismi vegetali: il genoma nucleare, il genoma plastidiale  e mitocondriale: livelli di organizzazione, dimensioni, sequenze ripetute, elementi trasponibili. Arabidopsis thaliana come sistema modello molecolare . Passaggi fondamentali per la produzione di piante transgeniche. Importanza degli OGM. Vie di trasduzione del segnale: recettori ormonali. Sviluppo fiorale e meccanismi di regolazione. Gli elementi trasponibili vegetali: dalla natura alle applicazioni. Marcatori molecolari e loro importanza nelle biotecnologie vegetali. Espressione genica: microarray. Sistemi eterologhi per l'espressione di proteine. Bioinformatica: principali strumenti bioinformatici, banche dati.

Testi di riferimento:

Hopkins W.G., Huner N.P.A.Fisiologia Vegetale, McGraw-Hill

Buchanan B.B., Gruissem W., Jones R.L. Biochimica e Biologia molecolare delle piante, Zanichelli.


Prerequisiti:

Buone conoscenze di base di biologia vegetale, biochimica, genetica e biologia molecolare.

Svolgimento  del corso

Il corso prevede sia lezioni  frontali sia attività di laboratorio: le prime sono finalizzate a fornire conoscenze nell'analisi dell'organizzazione, regolazione ed espressione del genoma e delle metodologie biotecnologiche. Le seconde sono finalizzate all'acquisizione di metodi sperimentali ed analitici propri del campo biotecnologico.

Risultati di apprendimento previsti: 

-Acquisizione di un'approfondita preparazione in biologia vegetale, con particolare riferimento agli aspetti molecolari e cellulari, e competenze sulle più avanzate applicazioni delle biotecnologie ai sistemi vegetali.

-Acquisizione delle conoscenze di fisiologia, genetica e del funzionamento del sistema pianta, che consentiranno l'utilizzo degli organismi vegetali (sistemi modello e specie di interesse agrario) allo scopo di migliorarne e/o modificarne il comportamento e le capacità produttive, sia in termini qualitativi sia quantitativi.

-Acquisizione di una preparazione tecnica indispensabile per svolgere autonomamente la propria attività in laboratori che utilizzano moderne metodologie biotecnologiche.

Modalità di accertamento dei risultati

Il conseguimento dei crediti attribuiti all'insegnamento è ottenuto mediante una prova orale, in cui si valutano i risultati dell' apprendimento complessivamente acquisiti dallo studente. La votazione è espressa in trentesimi, con eventuale lode. Il punteggio finale comprende:

- livello delle conoscenze teorico/pratiche 

- capacità di applicazione delle conoscenze acquisite durante il corso

- abilità di comunicazione

- autonomia di giudizio

Modalità di erogazione della didattica:

tradizionale

Organizzazione della didattica:

Sono previsti 7 CFU di lezioni teoriche (56 ore) e 1 CFU di laboratorio (12 ore)

Modalità di frequenza:

La frequenza alle lezioni teoriche non è obbligatoria.

Per il Calendario delle attività didattiche  e le relative aule si rimanda alla Sezione Orario Lezioni del portale della Facoltà.

Calendario delle prove d'esame:

25 gennaio 2018 ore 9,30

13 febbraio 2018 ore 9,30

3 marzo 2018 ore 9,30

3 maggio 2018 ore 9,30 (appello straordinario)

12 giugno 2018 ore 9,30

3 luglio 2018 ore 9,30

24 luglio 2018 ore 9,30

18 settembre 2018 ore 9,30

13 novembre 2018 ore 9,30 (appello straordinario)

Didattica

A.A. 2019/2020

FISIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE VEGETALI

Corso di laurea BIOTECNOLOGIE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 66.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

Sede Lecce

A.A. 2018/2019

FISIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE VEGETALI

Corso di laurea BIOTECNOLOGIE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 66.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

Sede Lecce

A.A. 2017/2018

FISIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE VEGETALI

Corso di laurea BIOTECNOLOGIE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 68.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

Sede Lecce

A.A. 2016/2017

FISIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE VEGETALI

Corso di laurea BIOTECNOLOGIE

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 68.0 Ore Studio individuale: 132.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2015/2016

FISIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE VEGETALI

Corso di laurea BIOTECNOLOGIE

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 68.0 Ore Studio individuale: 132.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

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FISIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE VEGETALI

Corso di laurea BIOTECNOLOGIE

Settore Scientifico Disciplinare BIO/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 66.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 02/03/2020 al 05/06/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Sede Lecce

FISIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE VEGETALI (BIO/04)
FISIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE VEGETALI

Corso di laurea BIOTECNOLOGIE

Settore Scientifico Disciplinare BIO/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 66.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 31/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Sede Lecce

FISIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE VEGETALI (BIO/04)
FISIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE VEGETALI

Corso di laurea BIOTECNOLOGIE

Settore Scientifico Disciplinare BIO/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 68.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 05/03/2018 al 01/06/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Sede Lecce

FISIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE VEGETALI (BIO/04)
FISIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE VEGETALI

Corso di laurea BIOTECNOLOGIE

Settore Scientifico Disciplinare BIO/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 68.0 Ore Studio individuale: 132.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 06/03/2017 al 01/06/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Sede Lecce - Università degli Studi

FISIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE VEGETALI (BIO/04)
FISIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE VEGETALI

Corso di laurea BIOTECNOLOGIE

Settore Scientifico Disciplinare BIO/04

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 68.0 Ore Studio individuale: 132.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 07/03/2016 al 03/06/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Sede Lecce - Università degli Studi

FISIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE VEGETALI (BIO/04)

Pubblicazioni

Nutricati E., Miceli A., Blando F., De Bellis L., (2006). Characterization of two Arabidopsis thaliana glutathione S-transferases. Plant Cell Reports, 25 (9): 997-1005.

Vigliotta G., Nutricati E., Carata E., Tredici SM, DeStefano M., Pontieri P., Massardo D.R., Prati MV, De Bellis L., Alitano P.(2007). Clonothrix fusca Roze 1896, a filamentous, sheathed, methanotrophic gamma-proteobacterium. Appl Environ Microbiol. 2007 Jun;73(11):3556-65.

Tommasi L, Negro C., Cerfeda A., Nutricati E., Zuccarello V., De Bellis L, Miceli A., (2007) . Influence of environmental factors on essential oil variability in Thymbra capitata (L.) Cav. growing wild in Southern Puglia (Italy). Journal of Essential Oil Research , 19: 572-580.

Accogli R., Nutricati E.,  Famà L., Medagli P., Manno D., De Bellis L., Marchiori S., Colasante M., (2008). Iris revoluta Colas., natural hybrid origin specie: characterization and preservation problems. Plant Biosystem, 142: 162-165.

Nutricati E., Panzanaro S, De Bellis L. (2007). Caratterizzazione di alcuni geni chiave per la produzione di metaboliti secondari in Passiflora incarnata ed Echinacea angustifolia. In Colture artificiali di piante medicinali. In: A PARDOSSI, F. TOGNONI, A. MENSUALI. In Colture artificiali di piante medicinali. (vol. 39, pp. 119-130). ISBN: 9787-88-548-1245-1. ROMA: Aracne editrice s.r.l. (ITALY).

S.Panzanaro, E.Nutricati, A .Miceli, L. De Bellis.(2010). Biochemical characterization of lipase from olive fruit (Olea europaea L.). Plant Physiol. and Biochem., 48: 741-745.

Russo A., Marchiori S., Nutricati E., Sabella E., Accogli R. (2010). Tuber borchii a new sustainability resource in Southern Italy. Micologia italiana 3, 55-57.

Cerfeda A., Tommasi L., Negro C., Damiano G., Nutricati E., Panzanaro S., De Bellis L., Miceli A. (2010). Introduzione di nuove cultivar di piante oleaginose nel Salento. In: La Biodiversità-Risorsa per sistemi multifunzionali p. 137-139,  L'officina delle parole (ISBN/ISSN:9788890449048).

Nutricati E.,  Accogli R., Famà L., Manno D., De Bellis L. (2010). Analisi micromorfologica dell'esina in pollini di differenti specie di Iris presenti nell'orto botanico dell'Università del Salento. In la Biodiversità-Risorsa per sistemi multifunzionali p. 314-316,  L'officina delle parole (ISBN/ISSN:9788890449048).

Sabella E., Nutricati E., Sorce C., Miceli A., De Bellis L. (2013). Ruolo dell'Arthrinium phaeospermum nel processo di micorrizzazione di Tuber borchii. In: Agrobiodiversità e Valorizzazione delle risorse genetiche. vol.1, p.276-282, Valenzano (Bari): CIHAM IAMB, ISBN: 2853524965, Valenzano (Bari), 5-7 settembre 2012.

Temi di ricerca

Linee di ricerca

 

 1) Tolleranza agli stress abiotici in Arabidopsis thaliana: ruolo di enzimi, quali glutatione S-transferasi, coinvolti nella risposta a stress.

L’attività di ricerca è volta allo studio di alcuni importanti processi fisiologici nell’organismo modello Arabidopsis thaliana. Di particolare interesse è lo studio del meccanismo di regolazione genica legato alla resistenza delle piante a stress abiotici. Gli stress abiotici riducono in maniera significativa la produttività delle piante. Le risposte delle piante agli stress ambientali, quali freddo, elevata temperatura, la siccità, l’elevata salinità e la presenza di metalli pesanti, costituiscono dei fattori determinanti nella produttività delle piante stesse. La comprensione dei meccanismi che regolano la risposta delle piante agli stress abiotici costituisce un approccio biotecnologico teso a migliorare le caratteristiche produttive delle piante, che ha possibili applicazioni sia in programmi di fitodepurazione (tolleranza a stress chimici), sia in programmi di miglioramento delle colture di interesse agrario. In questa ottica si inserisce condotta una ricerca per la caratterizzazione di geni indotti da stress, quali i geni codificanti glutatione-S-transferasi (GST), che rappresentano geni chiave nella risposta delle piante al trattamento con erbicidi. Sulla base degli studi condotti sull’organismo modello, sono ad oggi in corso delle analisi relative a GST di frumento che possono avere degli importanti risvolti nella risposta allo stress idrico e di conseguenza nel miglioramento genetico di questa specie. Dal punto di vista pratico l’attività è focalizzata non solo all’identificazione dei geni coinvolti nei processi di tolleranza agli stress, ma soprattutto alla messa a punto di esperimenti specifici volti all’analisi biochimica delle proteine derivanti da tali geni e allo studio delle condizioni ottimali per l’attività enzimatica al fine di poter ottimizzare in vitro o in vivo i processi regolati da tali enzimi.

2) Analisi di geni coinvolti nel metabolismo degli acidi grassi

L’interesse è rivolto ad uno dei principali prodotti del territorio pugliese, l’olio vergine di oliva. L’attenzione, in particolare, è rivolta allo studio dell’enzima lipasi, responsabile della produzione di acidi grassi liberi che determinano il grado di acidità dell’olio di oliva e rappresentano, inoltre, potenziali substrati per un altro enzima, la lipossigenasi, caratterizzato da un’elevata azione ossidativa e responsabile, quindi, di importanti caratteristiche sensoriali e nutrizionali dell’olio di oliva. L’attività di ricerca, volta alla caratterizzazione dell’enzima di olivo (Olea europaea), è condotta mediante un approccio biochimico e molecolare. La caratterizzazione biochimica della lipasi potrebbe aprire interessanti prospettive di utilizzo in campo industriale, per esempio come additivo nella formulazione di detergenti rispondendo all’esigenza di prodotti a ridotto impatto ambientale.

3) Analisi di geni chiave per la produzione di principi attivi di interesse farmacologico in piante medicinali

Negli ultimi anni il consumo di rimedi naturali è aumentato sensibilmente, soprattutto nei Paesi sviluppati, e di conseguenza è cresciuto l’interesse verso l’identificazione e la produzione di principi attivi d’origine vegetale. Le tecniche agronomiche, d’altra parte, non sono state ancora ottimizzate per gran parte delle colture d’interesse farmaceutico; conseguentemente, il loro rendimento produttivo, sia quantitativo che qualitativo, non è ancora soddisfacente. In tal senso, l’impiego di sistemi di coltura artificiale, quali l’idroponica e la coltura in vitro, potrebbe fornire numerosi vantaggi. Lo scopo della ricerca è quello di studiare le basi fisiologiche, biochimiche e molecolari dell’accumulo di alcuni metaboliti secondari allo scopo di fornire le informazioni necessarie allo sviluppo di colture artificiali che consentano la standardizzazione del processo produttivo, l’aumento della resa in principi attivi ed il miglioramento della qualità del materiale vegetale destinato alla lavorazione industriale. La tematica viene affrontata tramite le classiche metodiche di isolamento ed analisi dei geni eucariotici affiancate ai più moderni metodi di isolamento di geni ed analisi dell'espressione in condizioni diverse quali la RT-PCR real time .

4) Caratterizzazione fisiologica e molecolare del tartufo salentino

Il tartufo rappresenta una risorsa multifunzionale per il territorio, non solo per i corpi fruttiferi di notevole valore economico e commerciale, ma anche per il ruolo agroforestale ed ambientale nella ricostruzione delle aree degradate, poiché le piante micorrizate acquistano maggiore resistenza e vigoria, e per il turismo legato al circuito enogastronomico.

L’attività di ricerca sul Tuber borchii Vittad. (la specie di tartufo più diffusa nel Salento) nasce dalla necessità di migliorare le conoscenze sulla biologia di questo fungo, fornendo indicazioni utili nei campi pratici – applicativi per la valorizzazione di questa risorsa sul territorio. Per il raggiungimento di questo obiettivo sono state realizzate colture in vitro di micelio Tuber borchii, focalizzando l’attenzione sulle seguenti linee di ricerca:

  • Studio del metabolismo dei carboidrati in diverse condizioni colturali,  poiché nei funghi micorrizici il metabolismo glucidico è alla base del ciclo biologico e delle modificazioni morfo - funzionali che portano alla formazione del tartufo.
  • Studio del ruolo svolto da funghi filamentosi isolati dai tartufi. I tartufi sono considerati un complesso microhabitat che ospita non solo batteri e lieviti, ma anche funghi filamentosi. Mediante isolamento e studi d’interazione è possibile comprendere il ruolo che questi “ospiti” esercitano nel corso del ciclo biologico del tartufo.

Per queste attività di ricerca si utilizzano diverse specie vegetali, utilizzando le metodiche classiche di isolamento ed analisi strutturale e funzionale dei geni eucariotici (estrazione di acidi nucleici da diverse fonti biologiche, clonaggio di DNA in vettori diversi, analisi di sequenze nucleotidiche, produzione di vettori di espressione, etc.), insieme ai più moderni metodi di analisi differenziale dell'espressione dei geni (RT-PCR, Real-Time, etc). Inoltre, l’analisi delle proteine espresse viene condotta mediante analisi elettroforetica e specifici saggi enzimatici.