Elga TURCO

Elga TURCO

Professore II Fascia (Associato)

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16: DIRITTO PROCESSUALE PENALE.

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Centro Ecotekne Pal. R1 - Via per Arnesano - MONTERONI DI LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 9727

Area di competenza:

 Diritto processuale penale - IUS 16

Giustizia penale minorile (IUS 16)

Legislazione minorile (IUS 17)

Tecniche investigative e procedimento probatorio (IUS 16)

Orario di ricevimento

Martedì e giovedì dalle ore 9:00 alle ore 12:00

 A far data dal 4 marzo 2020, causa emergenza epidemiologica da Covid-19, il ricevimento si svolgerà regolarmente, ma su piattaforma telematica. Per prenotare l'appuntamento scrivere una mail all'indirizzo elga.turco@unisalento.it, indicando nell'oggetto "richiesta ricevimento". 

 

 

 

 

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Curriculum Vitae

 

LAUREA

Il 19.04.1999, anno accademico 1998-1999, discutendo la tesi in Procedura Penale, relatore il Ch.mo Prof. Vincenzo Perchinunno, ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Lecce, con voti 110/110 e lode, invito a proseguire gli studi e proposta di pubblicazione della tesi di laurea nei Quaderni del Dipartimento di Studi Giuridici della Facoltà di Giurisprudenza di Lecce, dopo aver riportato nell’esame di Procedura Penale, sostenuto sempre con il Prof. Vincenzo Perchinunno, la votazione 30/30 e lode.

 

DOTTORATO

Nell’aprile 2002, a seguito di superamento del relativo concorso, è stata ammessa, con conferimento della relativa borsa di studio, al corso di dottorato di ricerca in “Evoluzione dei sistemi giuridici e nuovi diritti” presso l’Università degli Studi di Lecce – XVII Ciclo.

Il 21.01.2006 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in “Evoluzione dei sistemi giuridici e nuovi diritti” - XVII Ciclo - discutendo la tesi in Procedura penale.

 

ASSEGNO DI RICERCA QUADRIENNALE

Il 30.12.2005 ha stipulato un contratto per la collaborazione e attività di ricerca (a seguito di superamento del relativo concorso bandito con D.R. n. 1939 del 22.09.2005) ai sensi e per gli effetti dell’art. 51 comma 6 della legge 449/97 e del regolamento di Ateneo approvato con D.R. n. 328 dell’11.02.1999 (Assegno di ricerca) in Diritto processuale penale presso il Dipartimento di Studi Giuridici dell’Università del Salento, per lo svolgimento del programma di ricerca sul tema “L’inammissibilità delle impugnazioni”, per il periodo dal 01.01.2006 al 31.12.2006.

Dal 01.01.2007 al 31.12.2007, dal 01.06.2008 al 31.05.2009 e dal 01.07.2009 al 30.06.2010 ha ottenuto il rinnovo del suddetto Assegno di ricerca.

 

BORSA DI STUDIO POST LAUREAM

Il 21.12.2010, a seguito di superamento del relativo concorso bandito con D.R. n. 1117 del 20.07.2010, le è stata assegnata dal Dipartimento di Studi Giuridici dell’Università del Salento una borsa di studio post lauream, settore scientifico-disciplinare IUS/16 “Diritto processuale penale”, di durata pari a 8 mesi, sul seguente argomento: “La prova dichiarativa: mutamento di status della fonte e regole di assunzione”.

 

ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE ALLE FUNZIONI

DI PROFESSORE DI SECONDA FASCIA

Il 12.12.2013 ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di Professore di Seconda fascia nel settore concorsuale 12/G2 - “Diritto Processuale Penale” (validità dell’abilitazione dal 12.12.2013 al 12.12.2019) con giudizio unanime della Commissione.

 

CONCORSO DI RICERCATORE (RTD - tipo B)

Il 29.12.2015, in seguito al superamento del relativo concorso bandito con D.P.R. n. 888 del 2.10.2015 per il settore scientifico disciplinare IUS/16 “Diritto processuale penale” - S.C. 12/G2 “Diritto processuale penale”- ha stipulato con l’Università del Salento un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato per ricercatore universitario, ai sensi dell’art. 24, comma 3, lett. b), legge 30.12.2012, n. 240 - Contratto SENIOR- per il settore scientifico disciplinare IUS/16 “Diritto processuale penale” – S.C. 12/G2 “Diritto processuale penale”. Durata del contratto: 29.12.2015 – 28.12.2018. Sede di svolgimento dell’attività: Dipartimento di Scienze Giuridiche.

 

CONCORSO DI PROFESSORE ASSOCIATO

Il 21.12.2018, in seguito al superamento della procedura valutativa indetta con D.R. n. 560 del 2.10. 2018, per il settore scientifico disciplinare IUS/16 “Diritto processuale penale” - S.C. 12/G2 “Diritto processuale penale”- è stata nominata Docente di II fascia per il settore scientifico disciplinare IUS/16 “Diritto processuale penale” – S.C. 12/G2 “Diritto processuale penale” - presso l’Università del Salento, come da D.R. n. 870 del 21.12.2018, prot. n. 165410.

Dal 29.12.2018 è in servizio presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento, in qualità di Docente di II fascia per il settore scientifico disciplinare IUS/16 “Diritto processuale penale” – S.C. 12/G2 “Diritto processuale penale”- presso l’Università del Salento.

 

ATTIVITÀ DI DOCENZA SVOLTA IN ITALIA

Nell’anno accademico 2007/2008 ha ricoperto, in qualità di professore a contratto, l’insegnamento di “Diritto Processuale Penale” - S.S.D. IUS 16 (corso A/L - 4 CFU, 30 ore), nell’ambito del corso di laurea triennale in Scienze Giuridiche, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento;

Nell’anno accademico 2010/2011 ha ricoperto, in qualità di professore a contratto, l’insegnamento di “Criminologia giuridica” - S.S.D. IUS 17 (8 CFU, 60 ore), nell’ambito del corso di laurea Magistrale in Sociologia e ricerca sociale, presso la Facoltà di Scienze Sociali, Politiche e del Territorio dell’Università del Salento;

Nell’anno accademico 2011/2012 ha ricoperto, in qualità di professore a contratto, l’insegnamento di “Giustizia penale minorile” - S.S.D. IUS 16 (12 crediti, 90 ore), nell’ambito dei corsi di laurea in Sociologia e Servizio Sociale, presso la Facoltà di Scienze Sociali, Politiche e del Territorio dell’Università del Salento;

Nell’anno accademico 2012/2013 ha ricoperto, in qualità di professore a contratto, l’insegnamento di “Giustizia penale minorile” - S.S.D. IUS 16 (12 crediti, 90 ore), nell’ambito del corso di laurea in Sociologia, presso la Facoltà di Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociali dell’Università del Salento;

Nell’anno accademico 2015/2016:

  1. Ha tenuto, in qualità di Ricercatrice a tempo determinato (RTD), tipo B, il corso interdisciplinare di didattica integrativa di “Giustizia penale minorile(30 ore), nell’ambito dell’insegnamento di Diritto penale, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento;

  2. Ha tenuto, in qualità di Ricercatrice a tempo determinato (RTD), tipo B, un laboratorio didattico in “Criminologia e processo penale” (30 ore), nell’ambito dell’insegnamento di Criminologia, impartito per il corso di laurea in Sociologia, presso la Facoltà di Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociali dell’Università del Salento;

Nell’anno accademico 2016/2017:

  1. Ha ricoperto, in qualità di Ricercatrice a tempo determinato (RTD), tipo B, l’insegnamento di “Giustizia penale minorile” - S.S.D. IUS 16 (8 crediti, 60 ore), nell’ambito del corso di laurea in Sociologia, presso la Facoltà di Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociali dell’Università del Salento;

  2. Il 1º Aprile 2016 ha tenuto, in qualità di Ricercatrice a tempo determinato (RTD), tipo B, una Lezione (2 ORE) dal Titolo "Il dialogo tra Corti nel prisma del droit à un preces équitable", nell'ambito del Corso di dottorato in “Diritto dei beni privati, pubblici e comuni. Tradizione e innovazione nei modelli di appartenenza e fruizione” - Dipartimento di Scienze Giuridiche - Coordinatore, Prof. Giancarlo Vallone;

  3. Il 25 maggio 2016 ha tenuto, in qualità di Ricercatrice a tempo determinato (RTD), tipo B, una Lezione (3 ORE) dal Titolo "Processo penale e informazione. Le nuove tecnologie al sevizio del processo", nell'ambito del Corso di dottorato in “Diritto dei beni privati, pubblici e comuni. Tradizione e innovazione nei modelli di appartenenza e fruizione”-Dipartimento di Scienze Giuridiche - Coordinatore, Prof. Giancarlo Vallone;

Nell’anno accademico 2017/2018:

  1. Ha ricoperto, in qualità di Ricercatrice a tempo determinato (RTD), tipo B, l’insegnamento di “Giustizia penale minorile” - S.S.D. IUS 16 (12 crediti, 90 ore), nell’ambito del corso di laurea in Sociologia, presso la Facoltà di Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociali dell’Università del Salento;

  2. Il 30 maggio 2017 ha tenuto, in qualità di Ricercatrice a tempo determinato (RTD), tipo B una Lezione (2 ORE) dal Titolo "I beni fondamentali nella società dell’informazione e della conoscenza e le relazioni tra beni internazionali, nuove tecnologie e giustizia penale", nell'ambito del Corso di dottorato in “Diritto dei beni privati, pubblici e comuni. Tradizione e innovazione nei modelli di appartenenza e fruizione”;

  3. Il 12 giugno 2017 ha tenuto, in qualità di Ricercatrice a tempo determinato (RTD), tipo B, una Lezione (2 ORE) dal Titolo "Il dialogo tra Corti nel prisma del droit à un preces équitable", nell'ambito del Corso di dottorato in “Diritto dei beni privati, pubblici e comuni. Tradizione e innovazione nei modelli di appartenenza e fruizione” - Dipartimento di Scienze Giuridiche - Coordinatore, Prof. Giancarlo Vallone;

  4. Il 15 marzo 2018, ha tenuto, presso la Scuola di Specializzazione delle Professioni Legali di Catanzaro (Università degli Studi Magna Graecia), un modulo di nove ore dell'insegnamento di Diritto processuale penale - assegnato ai sensi dell'art. 23, comma 1, della l. n. 240 del 2010 e dell'art. 2, comma 5, del Regolamento di Ateneo per il conferimento di incarichi di insegnamento;

 

Nell’anno accademico 2018/2019:

  1. ha ricoperto, in qualità di Ricercatrice a tempo determinato (RTD), tipo B, l’insegnamento di “Giustizia penale minorile” - S.S.D. IUS 16 (12 crediti, 90 ore), nell’ambito dei corsi di laurea in Sociologia e Servizio Sociale, presso l’Università del Salento;

  2. ha ricoperto, in qualità di Professore associato, l’insegnamento di “Legislazione minorile” - S.S.D. IUS 17 (6 crediti, 45 ore) nell’ambito del corso di laurea in Servizio Sociale presso l’Università del Salento;

  3. Il 14 giugno 2019 ha tenuto, in qualità di Professore associato, una Lezione (2 ORE) dal Titolo "Il dialogo tra Corti nel prisma del droit à un preces équitable", nell'ambito del Corso di dottorato in “Diritto dei beni privati, pubblici e comuni. Tradizione e innovazione nei modelli di appartenenza e fruizione” - Dipartimento di Scienze Giuridiche - Coordinatore, Prof. Giancarlo Vallone.

 

Nel corrente anno accademico 2019/2020:

  1. ricopre, in qualità di Professore associato, l’insegnamento di “Giustizia penale minorile” - S.S.D. IUS 16 (12 crediti, 90 ore) nell’ambito del corso di laurea in Sociologia presso l’Università del Salento;

  2. ricopre, in qualità di Professore associato, l’insegnamento di “Tecniche investigative e procedimento probatorio” - S.S.D. IUS 16 (6 crediti, 36 ore) nell’ambito del corso di laurea magistrale in Sociologia e ricerca sociale presso l’Università del Salento.

 

Negli anni accademici 2002-2003, 2003-2004, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011, ha svolto, previo superamento della relativa valutazione comparativa, la funzione di docente-collaboratore (tutor) per l’insegnamento di Diritto Processuale Penale presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università del Salento.

 

ATTIVITÀ DI DOCENZA SVOLTA ALL’ESTERO

  1. Nell’anno accademico 2015/2016, con precisione, dal 26 al 28 settembre 2016, ha svolto, nell’ambito del Programma ERASMUS - Teaching Staff Mobility (Mobilità docente per visite di insegnamento), un ciclo di lezioni (otto ore), aperto a docenti e studenti, presso l’Università di Granada (Spagna), Facoltà di Derecho, dal titolo: “Delitos leves y conducta reparatoria” (referente della cattedra di Derecho Penal, Prof.ssa Elena Blanca Marín de Espinosa Ceballos);

  2. Nell’anno accademico 2016/2017, con precisione dal 6 all’8 settembre 2017, ha svolto, nell’ambito del Programma ERASMUS - Teaching Staff Mobility (Mobilità docente per visite di insegnamento), un ciclo di lezioni (otto ore), aperto a docenti e studenti, presso l’Università di Tarragona (Spagna), Facoltà di Derecho, dal titolo: “Los perfiles administrativos, civiles y penales de los contratos pùblicos en Italia en Espana” (referente, Prof. PhD.Joan Picò Junoy, Coordinator of the URV’s official doctoral program in Law).

 

RELAZIONI A CONVEGNI

  1. Il 19.12.2003 è stata relatrice (“Modalità alternative di definizione del procedimento dinanzi al giudice di pace e impugnazioni”) nell’incontro di studi dal titolo “La riforma sulla competenza penale del giudice di pace: luci ed ombre nelle prime interpretazioni applicative”, organizzato dal referente distrettuale del C.S.M. per la formazione decentrata dei magistrati per il settore penale (dott. Ercole Aprile) presso il Grand Hotel Tiziano e dei Congressi di Lecce;

  2. Il 24.10.2009 ha effettuato un intervento (“La registrazione di colloqui effettuata dall’interlocutore longa manus della polizia giudiziaria in assenza del decreto autorizzativo del G.I.P.: scatta l’inutilizzabilità”) in occasione del XXI Convegno Nazionale dell’Associazione tra gli Studiosi del Processo Penale “G.D. Pisapia” dal titolo “Il rito accusatorio a vent’anni dalla grande riforma. Continuità, fratture, nuovi orizzonti”, organizzato dalla stessa Associazione e dall’Università del Salento (Dipartimento di Studi Giuridici-Facoltà di Giurisprudenza) d’intesa con l’Accademia Nazionale dei Lincei e in collaborazione con il Centro di Studi Giuridici “M. De Pietro” presso l’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Lecce e il T.A.R. Lecce nei giorni 23-25 ottobre 2009;

  3. Il 13.11.2009 è stata relatrice (“I reati stradali: profili processuali, anche con riferimento alla connessione obiettiva con gli illeciti amministrativi”) nell’incontro di studi dal titolo “I reati stradali e la possibile connessione obiettiva con gli illeciti amministrativi: profili sostanziali e processuali”, organizzato dal referente della Commissione distrettuale per la formazione della magistratura onoraria (dott. Raffaele Casto) presso l’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Lecce;

  4. Il 26.05.2011 è stata relatrice (“La riparazione dell’errore giudiziario in Italia”) nell’incontro di studi organizzato dal Centro Didattico Euro-americano sulle Politiche Costituzionali - Università del Salento (Prof. Michele Carducci) - nel corso della “Settimana euroamericana di formazione per magistrati stranieri” (23-27 maggio 2011), presso la Sala Conferenze del Rettorato di Lecce (Piazza Tancredi, 7);

  5. Il 20.06.2011 è stata relatrice (“Il modello italiano”) nell’International Conference dal titolo “Principle of equality of arms in the context of the pre-trial: the defense independent investigations” (Il Principio di parità delle armi nel contesto pre-processuale: le investigazioni difensive), organizzata dall’Università del Salento-Facoltà di Giurisprudenza-Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, in collaborazione con la Corte d’Appello di Lecce, la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Lecce, l’Associazione Nazionale Magistrati presso l’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Lecce;

  6. Il 05.06.2015 è stata relatrice (“L’irrilevanza del fatto nei sottosistemi minorile e di pace”) nell’incontro di studi dal titolo “Deflazione giudiziaria o “diversion”?”, organizzato dall’Università degli Studi di Bari, dalla Camera penale di Taranto e dalla Camera minorile di Taranto, presso il Palazzo di Giustizia di Taranto;

  7. Il 01.07.2016 è stata relatrice (“L’udienza preliminare e la sua specificità: formule decisorie e messa alla prova”) nell’ambito del Corso di Diritto Minorile e della Famiglia (Comitato scientifico: Prof. Luigi Melica, dott. Ferruccio De Salvatore, Avv. Cristina Pisacane), tenutosi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento;

  8. Il 26.05.2018 ha tenuto una Introduzione al Convegno dal titolo “Conflitti culturali nel dialogo tra le Corti. I principi nell’interpretazione moderna del diritto interno”, organizzato dal Comune di Lizzanello, dal Dipartimento di Scienze Giuridiche e dal Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, tenutosi presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Lecce.

 

PARTECIPAZIONE A COMITATI EDITORIALI

Dal 01.01. 2011 al 31.03.2013 è stata Componente del Comitato di redazione della rivista La Corte d'Assise, Rivista Quadrimestrale di Scienze penalistiche integrate, Edizioni Scientifiche Italiane.

 

ISCRIZIONE AD ASSOCIAZIONI

Dal 24.10.2018 è iscritta all’Associazione tra gli Studiosi del Processo Penale “G.D. Pisapia” quale socio aggregato, in qualità di ricercatrice a tempo determinato, ai sensi dell’art. 24, comma 3, lett. b) l. n. 240 del 2010; in data 01.07.2020 ha chiesto di essere ammessa a far parte dell’Associazione tra gli Studiosi del Processo Penale “G.D. Pisapia” quale socio ordinario, in qualità di Professore associato.

 

ORGANIZZAZIONE DI ATTIVITA’ CULTURALI E FORMATIVE, ORGANIZZAZIONE DI CONVEGNI

  1. Nell’anno accademico 2008-2009, ha fatto parte della segreteria scientifica del XXI Convegno Nazionale dell’Associazione tra gli Studiosi del Processo Penale “G.D. Pisapia” dal titolo “Il rito accusatorio a vent’anni dalla grande riforma. Continuità, fratture, nuovi orizzonti”, organizzato dalla stessa Associazione e dall’Università del Salento (Dipartimento di Studi Giuridici-Facoltà di Giurisprudenza) d’intesa con l’Accademia Nazionale dei Lincei e in collaborazione con il Centro di Studi Giuridici “M. De Pietro”, tenutosi presso l’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Lecce e il T.A.R. Lecce nei giorni 23-25 ottobre 2009;

  2. Nell’anno accademico 2015-2016, ha organizzato, insieme al Prof. Luigi Melica, al dott. Ferruccio De Salvatore e all’Avv. Cristina Pisacane, un ciclo di incontri seminariali in tema di “Diritto Minorile e della Famiglia”, II parte (diritto civile), aperto ad avvocati e specializzandi della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, tenutosi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento (dal 5 novembre 2016 al 3 dicembre 2016, tutti i venerdì pomeriggio e i sabato mattina);

  3. Dall’anno accademico 2017-2018, fa parte del comitato organizzativo di un ciclo di incontri seminariali (quattro) dal titolo “Arte e diritti umani”, promosso dal Comune di Lizzanello, il Dipartimento di Scienze Giuridiche e il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento. Il primo seminario, dal titolo “Conflitti culturali nel dialogo tra le Corti. I principi nell’interpretazione moderna del diritto interno”, si è tenuto presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Lecce il 26.05.2018; il secondo seminario, dal titolo “Finché legge non ci separi. Diritti del detenuto e tutela delle relazioni esistenziali”, si è tenuto presso il Laboratorio Urbano ex Mercato Coperto di Lizzanello (Le) il 29.09.2018; il terzo seminario, dal titolo “Umano non umano. Arte e diritto a servizio dell’integrazione” si è sdoppiato in due incontri: il primo, presso il centro polifunzionale "E. De Giorgi" di Lizzanello (Le) l’8.02.2019 e il secondo, presso il Laboratorio Urbano ex Mercato Coperto di Lizzanello (Le) il 09.02.2019; il quarto seminario, dal titolo “I diritti degli altri. Misure di inclusione sociale e scenari attuativi”, è programmato per il corrente anno accademico.

 

PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ DI UN GRUPPO DI RICERCA

Dal corrente anno accademico 2019-2020 è componente dell’Unità di ricerca dipartimentale IntegroLAB. Per un diritto plurale dell’integrazione, presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento.

 

ALTRE ESPERIENZE

Dal 24.11.1999 al 30.05.2002 è stata Tutor con borsa di studio, nell’ambito del Progetto S.O.F.T., presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Lecce;

Dall’anno accademico 1999-2000 fino all’anno accademico 2009-2010 ha frequentato il Dipartimento per lo studio del Diritto Penale, della Procedura Penale e della Filosofia del Diritto dell’Università degli Studi di Bari, quale collaboratrice della Cattedra di Procedura Penale del Prof. Vincenzo Perchinunno, svolgendo attività di ricerca e seminariale e partecipando alla commissione esaminatrice;

Dall’anno accademico 2000-2001 fino all’anno accademico 2010-2011 ha collaborato alla Cattedra di Procedura Penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Lecce (ora Università del Salento), svolgendo attività di ricerca, seminariale, di assistenza agli studenti e partecipando alla commissione esaminatrice;

Il 25.06.2002 ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato;

Dal 13.07.2011 al 14.11.2014 è stata iscritta all’Albo degli Avvocati del Foro di Lecce;

Nel 2013 è stata Coordinatore scientifico del Progetto di ricerca in tema di "Prova genetica ed errore giudiziario” nell’ambito del PROGRAMMA "Futuro in Ricerca 2013" Decreto del 28 dicembre 2012 prot. n. 956/Ric.;

Come da Comunicazione del Magnifico Rettore dell’Università del Salento, Prof. Vincenzo Zara, in data 18.12.2017, prot. n. 145267, stanti le delibere del Senato Accademico dell’Università del Salento n. 177 del 21.11.2017 e del Consiglio di Amministrazione dello stesso Ateneo n. 339 del 30.11.2017, è stata nominata componente del Comitato operativo di cui al comma 3 dell’art. 5 del Protocollo di intesa tra Autorità Nazionale Anticorruzione – ANAC e Università del Salento (per la stessa Università del Salento);

Dall’anno accademico 2018-2019 è membro della Commissione del riesame e gruppo di gestione AQ presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento.

 

CONOSCENZA LINGUE STRANIERE

Ha una buona conoscenza della lingua inglese, pari al livello B2, secondo il Common European Framework of Reference for Languages.

 

Didattica

A.A. 2020/2021

LEGISLAZIONE MINORILE

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

L'IMMIGRATO NEL PROCESSO PENALE

Corso di laurea GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

Sede Lecce

Tecniche investigative e procedimento probatorio

Corso di laurea SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso DEVIANZA SOCIALE E CRIMINALITA'

A.A. 2019/2020

GIUSTIZIA PENALE MINORILE

Corso di laurea SOCIOLOGIA

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso CRIMINE E DEVIANZA

Tecniche investigative e procedimento probatorio

Corso di laurea SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso DEVIANZA SOCIALE E CRIMINALITA'

A.A. 2018/2019

GIUSTIZIA PENALE MINORILE

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

GIUSTIZIA PENALE MINORILE

Corso di laurea SOCIOLOGIA

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso CRIMINE E DEVIANZA

LEGISLAZIONE MINORILE

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO

A.A. 2017/2018

GIUSTIZIA PENALE MINORILE

Corso di laurea SOCIOLOGIA

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso CRIMINE E DEVIANZA

A.A. 2016/2017

GIUSTIZIA PENALE MINORILE

Corso di laurea SOCIOLOGIA

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 140.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso CRIMINE E DEVIANZA

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LEGISLAZIONE MINORILE

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 01/03/2021 al 04/06/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Nessuno

Il corso si propone di fornire una visione ampia del sistema penale minorile, attraverso una dettagliata analisi delle disposizioni contenute nel D.P.R. n. 448 del 1988, ma anche di altre norme risalenti e tuttavia ancora vigenti come il r.d. del 1934 n. 1404 (istitutivo del Tribunale per i minorenni) e il codice penale del 1930.

  • a) Conoscenze e comprensione: il corso è diretto a consentire allo studente una conoscenza specialistica del diritto penale minorile; tanto delle risposte dell’ordinamento all’esigenza di coniugare gli scopi ed i caratteri propri del diritto penale con la tutela dello sviluppo dei processi educativi del minore, quanto delle norme incriminatrici in tema di maltrattamenti ed abusi, anche sessuali.

 

  • b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso, valorizzando la costante ricerca della ratiosottesa alle disposizioni penali sostanziali e processuali vigenti, intende sviluppare le capacità critiche dello studente e affinarne quelle interpretative.

 

  • c) Autonomia di giudizio: attraverso un metodo didattico interattivo, che sia avvale, non soltanto di lezioni frontali, ma anche di seminari con esperti del settore, lo studente può acquisire flessibilità concettuale e giuridica.

 

  • d) Abilità comunicative: il tecnicismo che caratterizza la disciplina comporta la necessità di dotare gli studenti di una terminologia specialistica, di una tecnica espositiva serrata e della capacità di sviluppare con accuratezza e logicità le proprie argomentazioni.

 

  • e) Capacità di apprendimento: il corso, muovendo dall’evoluzione storica degli istituti e dalla loro cornice costituzionale, europea e convenzionale, si propone di impartire non solo nozioni, ma chiavi di lettura del sistema processuale minorile, in modo tale da consentire agli studenti di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del diritto positivo e vivente.

 

 

Lezioni frontali

Seminari con esperti nel settore

Visite presso il tribunale per i minorenni, istituti penitenziari per adulti (Lecce) e per minori (Nisida-Napoli)

Partecipazione ad udienze dibattimentali penali pubbliche

L’esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di assimilazione degli argomenti trattati durante il corso e contenuti nei libri di testo consigliati, nonché la capacità di comprensione della ratio sottesa alle disposizioni penali sostanziali e processuali vigenti di riferimento. Necessario è l’uso di una terminologia specialistica

I frequentanti possono limitarsi a studiare le trascrizioni delle lezioni registrate.

Il diritto penale: il principio di legalità e gli elementi costitutivi del reato.

Nascita ed evoluzione del diritto penale minorile: le fonti normative.

I principi guida del processo penale minorile.

L’imputabilità del minore.

Accertamenti sull’età.

Accertamenti sulla personalità.

Dinamiche e peculiarità del processo penale minorile: i soggetti; le misure cautelari e precautelari; l’udienza preliminare, i procedimenti speciali, il dibattimento.

La definizione anticipata del processo e la specificità delle formule decisorie: il perdono giudiziale, la sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto; la messa alla prova.

Il sistema sanzionatorio minorile: pene e misure di sicurezza.

La tutela del minore, vittima di reato.

Le principali fattispecie di reato a danno dei minori: prostituzione minorile; pornografia minorile; atti sessuali con i minorenni; iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile; impiego dei minori nell’accattonaggio; corruzione di minorenne; adescamento dei minorenni. L’ignoranza dell’età della persona offesa.

 

  • AA.VV., La giurisdizione specializzata nella giustizia penale minorile, a cura di E. Zappalà, Giappichelli, Torino, 2015;

 

  • Canestrari/Cornacchia/De Simone, Manuale di diritto penale. Parte generale, II edizione, Il Mulino, Bologna, 2017 o, in alternativa, un qualunque altro manuale di diritto penale (parte generale) aggiornato (da studiare solo i capitoli in tema di: il principio di legalità; gli elementi costitutivi del reato; le cause di giustificazione; le cause di esclusione della colpevolezza; il sistema del doppio binario: pene e misure di sicurezza).

 

  • Caprio Trinci, Manuale di diritto penale. Parte speciale, Tomo II, Dike, 2018 o, in alternativa, un qualunque altro manuale di diritto penale (parte speciale) aggiornato (da studiare solo i capitoli relativi ai reati indicati nel programma);

 

  • Codice aggiornato di diritto penale e di procedura penale; Legge D.P.R. 22 settembre 1988, n. 448.

 

         - Lettura consigliata

           G. Giostra, Prima lezione sulla giustizia penale, Laterza, 2020.

 

 

LEGISLAZIONE MINORILE (IUS/17)
L'IMMIGRATO NEL PROCESSO PENALE

Corso di laurea GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 22/02/2021 al 21/05/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Sede Lecce

Nessuno

Durante il corso si analizzeranno le peculiarità del processo penale nell’ottica dell’immigrato: l'immigrato come indagato/imputato in generale e le particolari disposizioni processuali penali in materia di immigrazioni clandestina.

  • a) Conoscenze e comprensione: il corso è volto a consentire allo studente l’apprendimento delle norme processuali penali che rilevano nei casi in cui l’immigrato sia coinvolto in un procedimento penale.

 

  • b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso, valorizzando la costante ricerca della ratio sottesa alle disposizioni processuali vigenti che vengono in rilievo, intende sviluppare le capacità critiche dello studente e affinarne quelle interpretative.

 

  • c) Autonomia di giudizio: attraverso un metodo didattico interattivo, che sia avvale, non soltanto di lezioni frontali, ma anche di seminari con esperti del settore, lo studente può acquisire flessibilità concettuale e giuridica.

 

  • d) Abilità comunicative: il tecnicismo che caratterizza la disciplina comporta la necessità di dotare lo studente di una terminologia specialistica, di una tecnica espositiva serrata e della capacità di sviluppare con accuratezza e logicità le proprie argomentazioni.

 

  • Capacità di apprendimento: il corso si propone non solo di impartire nozioni, ma anche di far acquisire allo studente capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del diritto positivo e vivente.

 

Lezioni frontali

Trattazione di casi giudiziari

Seminari con magistrati ed esperti de settore

L’esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di assimilazione degli argomenti trattati durante il corso e contenuti nei libri di testo consigliati, nonché la capacità di comprensione della ratio sottesa alle disposizioni processuali penali vigenti di riferimento. Necessario è l’uso di una terminologia specialistica.

I frequentanti possono limitarsi a studiare le trascrizioni delle lezioni registrate

Il processo penale: profili generali.

L’immigrato come indagato o imputato; l’immigrato come persona offesa; il diritto di difesa dello straniero (art. 17 d. lgs. n. 286/1998).

Le particolari disposizioni processuali penali in materia di immigrazioni clandestine: le attribuzioni del Procuratore della Repubblica Distrettuale (art. 51 c.p.p.); l’arresto in flagranza (art. 12, comma 4, d. lgs. n. 286/1998), ispezioni, perquisizioni e sequestri (art. 12, commi 7, 8, 9-bis, 9-ter, 9-quater, 9-quinquies, 9-sexies e 9-septies, d. lgs. n. 286/1998); le intercettazioni (art. 13 d.l. 152/1991, conv. in l. 203/1991); le operazioni sotto copertura (art. 9 l. n. 146/2006); le presunzioni cautelari di sussistenza dei pericula libertatis e di adeguatezza esclusiva della custodia carceraria (art. 275 comma 3 c.p.p.; art. 12, comma 4-bis, d. lgs. n. 286/1998); il sequestro a fini di confisca, di confisca “allargata” e “per equivalente” (artt. 321-323 c.p.p.; artt. 240-240-bis c.p.; art. 12, commi 4-ter, 5-bis e 8, d. lgs. n. 286/1998); i termini di durata delle indagini preliminari e la relativa proroga (artt. 405-407 c.p.p.); i criteri di ammissione della prova in casi particolari (art. 190-bis c.p.p.); l’applicazione della pena su richiesta delle parti (artt. 444-448 c.p.p.); l’esecuzione delle pene detentive (art. 656 c.p.p.; art. 4-bis l. n. 354/1975; art. 18, comma 6, d. lgs. n. 286/1998; cfr. anche art. 16 d. lgs. n. 286/1998).

Le interferenze tra processo penale e “ingresso e soggiorno illegale dello straniero nel territorio dello Stato”, “espulsione amministrativa”, “programmi di rimpatrio assistito” (art. 10-bis, commi 3, 4, 5 e 6; art. 13; art. 14; art. 14-ter, commi 3 e 5; art. 18-bis, comma 4-bis, d. lgs. n. 286/1998).

L’espulsione a titolo di misura di sicurezza (art. 15 d. lgs. n. 286/1998).

L’espulsione a titolo di sanzione sostitutiva o alternativa alla detenzione (art. 16 d. lgs. n. 286/1998).

Un manuale a scelta tra:

- M. Bargis, Compendio di procedura penale, Cedam, Padova, ultima edizione;

 

A. Scalfati-A. Bernasconi-A. De Caro-A. Furgiuele-M. Menna-C. Pansini-N. Triggiani-C. Valentini, Manuale di Diritto processuale, Giappichelli, Torino, ultima edizione;

 

Dei manuali indicati, andranno studiati solo i capitoli relativi agli argomenti del programma.

 Sarà necessario l'uso di un codice di procedura penale aggiornato (contenente, tra l'altro, il d. lgs. n. 286/1998).

L'IMMIGRATO NEL PROCESSO PENALE (IUS/16)
Tecniche investigative e procedimento probatorio

Corso di laurea SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 01/03/2021 al 04/06/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso DEVIANZA SOCIALE E CRIMINALITA' (A106)

Nessuno

Durante il corso si analizzeranno le tecniche investigative utilizzate dalla polizia giudiziaria, dal pubblico ministero e dal difensore nel corso delle indagini preliminari e si focalizzerà l’attenzione sul procedimento di formazione della prova nel processo penale.

  • a) Conoscenze e comprensione: il corso è volto a consentire allo studente l’apprendimento delle tecniche dell’investigazione giudiziaria - intesa come attività investigativa di polizia giudiziaria e pubblico ministero e attività d’indagine difensiva - e del procedimento di formazione della prova nel processo penale.

 

  • b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso, valorizzando la costante ricerca della ratiosottesa alle disposizioni processuali vigenti, intende sviluppare le capacità critiche dello studente e affinarne quelle interpretative.

 

  • c) Autonomia di giudizio: attraverso un metodo didattico interattivo, che sia avvale, non soltanto di lezioni frontali, ma anche di seminari con esperti del settore, lo studente può acquisire flessibilità concettuale e giuridica.

 

  • d) Abilità comunicative: il tecnicismo che caratterizza la disciplina comporta la necessità di dotare gli studenti di una terminologia specialistica, di una tecnica espositiva serrata e della capacità di sviluppare con accuratezza e logicità le proprie argomentazioni.

 

  • e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di impartire non solo nozioni, ma chiavi di lettura delle tecniche investigative e del procedimento probatorio del sistema processuale penale vigente, in modo tale da consentire agli studenti di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del diritto positivo e vivente.

 

 

Lezioni frontali

Trattazione di casi giudiziari

Seminari con magistrati ed esperti del settore

Partecipazione ad udienze dibattimentali penali pubbliche

L’esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di assimilazione degli argomenti trattati durante il corso e contenuti nei libri di testo consigliati, nonché la capacità di comprensione della ratio sottesa alle disposizioni processuali penali vigenti di riferimento. Necessario è l’uso di una terminologia specialistica.

I frequentanti possono limitarsi a studiare le trascrizioni delle lezioni registrate.

Le indagini giudiziarie nel campo penale: il reato come fatto oggetto di accertamento; il procedimento ed il processo penale.

L’investigazione: dall’attività pre-procedimentale alla notizia di reato.

Le tecniche investigative della polizia giudiziaria: atti tipici e atti atipici.

Le tecniche investigative del pubblico ministero: atti tipici e atti atipici; atti diretti e atti delegati; i poteri coercitivi del pubblico ministero.

Le tecniche investigative del difensore: il quadro giuridico di riferimento.

L’investigazione penale e la tecnologia informatica.

L’utilizzazione degli atti investigativi.

Sistema processuale e norme sulla prova: i mezzi di prova e i mezzi di ricerca della prova; prove tipiche e prove atipiche; le scienze forensi e le tecniche di polizia scientifica.

Il procedimento probatorio e il diritto alla prova: la ricerca, l’ammissione, l’assunzione e la valutazione della prova. I poteri del giudice.

Oralità, immediatezza e contraddittorio.

Convincimento del giudice e ragionevole dubbio.

Un manuale a scelta tra:

- M. Bargis, Compendio di procedura penale, Cedam, Padova, ultima edizione;

 

A. Scalfati-A. Bernasconi-A. De Caro-A. Furgiuele-M. Menna-C. Pansini-N. Triggiani-C. Valentini, Manuale di Diritto processuale, Giappichelli, Torino, ultima edizione;

 

- O. Dominioni-P. Corso-A. Gaito- G. Spangher-N. Galantini-L. Filippi-G. Garuti-O. Mazza-G. Varraso-D. Vigoni, Procedura penale, Giappichelli, Torino, ultima edizione;

 

- P. Tonini, Manuale di procedura penale, Giuffrè, Milano, ultima edizione.

 

Lettura consigliata

G. Giostra, Prima lezione sulla giustizia penale, Laterza, 2020.

Tecniche investigative e procedimento probatorio (IUS/16)
GIUSTIZIA PENALE MINORILE

Corso di laurea SOCIOLOGIA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 02/03/2020 al 30/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso CRIMINE E DEVIANZA (145)

Nessuno

Durante il corso si analizzerà il funzionamento del processo penale a carico del minorenne, si individueranno le differenze rispetto al processo penale a carico del maggiorenne e si coglierà la ratiodella differenziazione.

a) Conoscenze e comprensione: il corso è volto a consentire allo studente l’apprendimento dei principi, delle caratteristiche strutturali e delle dinamiche del processo penale minorile.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso, valorizzando la costante ricerca della ratiosottesa alle disposizioni del d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448, intende sviluppare le capacità critiche dello studente, affinarne quelle interpretative e favorire il conseguimento della specifica capacità, sul piano applicativo, di cogliere le differenze tra il procedimento penale a carico del maggiorenne e quello a carico del minorenne.

c) Autonomia di giudizio: attraverso un metodo didattico interattivo, che sia avvale, non soltanto di lezioni frontali, ma anche di trattazione di casi pratici e seminari con magistrati ed esperti del settore, lo studente potrà acquisire flessibilità concettuale e giuridica.

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che caratterizza la disciplina comporta la necessita di dotare gli studenti di una terminologia specialistica, di una tecnica espositiva serrata e della capacità di sviluppare con accuratezza e logicità le proprie argomentazioni.

Lezioni frontali

Trattazione di casi giudiziari

Seminari con magistrati ed esperti del settore

Visite presso istituti penitenziari per adulti (Lecce) e per minori (Nisida-Napoli). Visita presso il Tribunale per i Minorenni.

Partecipazione ad udienze dibattimentali penali pubbliche

L'esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di assimilazione e comprensione degli argomenti trattati durante il corso e contenuti nei libri di testo consigliati. Per i frequentanti sono previsti due esoneri scritti nel corso del semestre, che consistono nella redazione di un tema su argomenti trattati a lezione.

I. La responsabilità penale: profili generali

  1. L’azione criminale: gli elementi costitutivi.
  2. L’imputabilità.
  3. Le cause che escludono o diminuiscono l’imputabilità.
  4. La capacità criminale.
  5. La pericolosità criminale.
  6. L’accertamento della responsabilità penale: il processo penale in generale.

 

II. I principi guida del processo penale minorile

  1. Le fonti normative.

      1.1. La normativa internazionale.

  1. Il principio di sussidiarietà.
  2. Il principio di adeguatezza applicativa.
  3. Natura e funzione del processo penale minorile.

 

III. La responsabilità penale del minorenne

 

  1. La capacità di intendere e di volere del minorenne
  2. Il minore degli anni quattordici.
  3. Il minore degli anni diciotto.
  4. Accertamenti sull’età.
  5. Accertamenti sulla personalità.
  6. Condizioni patologiche.

 

IV. Il processo penale a carico del minorenne

  1. I soggetti.
  2. La disciplina della libertà personale.
  3. La definizione anticipata del processo e la specificità delle formule decisorie.
  4. Lo svolgimento ordinario del processo.

 

V. Le conseguenze sanzionatorie nei confronti dell’imputato minorenne

  1. L’esigenza di una risposta sanzionatoria differenziata: l’esclusione dell’ergastolo.
  2. Le pene sostitutive e le pene accessorie.
  3. La sospensione condizionale della pena.
  4. Il casellario giudiziale.
  5. L’applicazione delle misure di sicurezza.

1. A scelta tra: AA.VV., La giurisdizione specializzata nella giustizia penale minorile, a cura di E. Zappalà, III edizione, Giappichelli, Torino, 2019; AA.VV., Procedura penale minorile, a cura di M. Bargis, III edizione, Giappichelli, Torino, 2019.

2. Un qualsiasi manuale aggiornato di diritto penale (solo i capitoli sul principio di legalità e sugli elementi costitutivi del reato).

3. Codice aggiornato di diritto penale e di diritto processuale penale; Legge D.P.R. 22 settembre 1988, n. 448.

 

LETTURA CONSIGLIATA: G. Giostra, Prima lezione sulla giustizia penale, Editori Laterza, 2020.

GIUSTIZIA PENALE MINORILE (IUS/16)
Tecniche investigative e procedimento probatorio

Corso di laurea SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 02/03/2020 al 30/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso DEVIANZA SOCIALE E CRIMINALITA' (A106)

Nessuno

Durante il corso si analizzeranno le tecniche investigative utilizzate dalla polizia giudiziaria, dal pubblico ministero e dal difensore nella fase delle indagini preliminari e si focalizzerà l’attenzione sul procedimento di formazione della prova nel processo penale.

a) Conoscenze e comprensione: il corso è volto a consentire allo studente l’apprendimento delle tecniche dell’investigazione giudiziaria - intesa come attività investigativa di polizia giudiziaria e pubblico ministero e attività d’indagine difensiva - e del procedimento di formazione della prova nel processo penale.

 

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso, valorizzando la costante ricerca della ratio sottesa alle disposizioni processuali vigenti, intende sviluppare le capacità critiche dello studente e affinarne quelle interpretative.

 

c) Autonomia di giudizio: attraverso un metodo didattico interattivo, che sia avvale, non soltanto di lezioni frontali, ma anche di seminari con esperti del settore, lo studente può acquisire flessibilità concettuale e giuridica.

 

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che caratterizza la disciplina comporta la necessita di dotare gli studenti di una terminologia specialistica, di una tecnica espositiva serrata e della capacità di sviluppare con accuratezza e logicità le proprie argomentazioni.

Lezioni frontali

Seminari con magistrati ed esperti del settore

Partecipazione ad udienze dibattimentali penali pubbliche

L'esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di assimilazione e comprensione degli argomenti trattati durante il corso e contenuti nei libri di testo consigliati.

Le indagini giudiziarie nel campo penale: il reato come fatto oggetto di accertamento; il procedimento ed il processo penale.

L’investigazione: dall’attività pre-procedimentale alla notizia di reato.

Le tecniche investigative del pubblico ministero: atti tipici e atti atipici; atti diretti e atti delegati; i poteri coercitivi del pubblico ministero.

Le tecniche investigative della polizia giudiziaria: atti tipici e atti atipici.

Le tecniche investigative del difensore: il quadro giuridico di riferimento.

L’investigazione penale e la tecnologia informatica.

L’utilizzazione degli atti investigativi.

Sistema processuale e norme sulla prova: i mezzi di prova e i mezzi di ricerca della prova; prove tipiche e prove atipiche; le scienze forensi e le tecniche di polizia scientifica.

Il procedimento probatorio e il diritto alla prova: la ricerca, l’ammissione, l’assunzione e la valutazione della prova. I poteri del giudice.

Oralità, immediatezza e contraddittorio.

Convincimento del giudice e ragionevole dubbio.

Un manuale a scelta tra:

- G. Conso-V. Grevi-M. Bargis, Compendio di procedura penale, Cedam, Padova, ultima edizione;

- O. Dominioni-P. Corso-A. Gaito- G. Spangher-N. Galantini-L. Filippi-G. Garuti-O. Mazza-G. Varraso-D. Vigoni, Procedura penale,Giappichelli, Torino, ultima edizione;

- P. Tonini, Manuale di procedura penale,Giuffrè, Milano, ultima edizione.

Un codice di procedura penale aggiornato.

 

LETTURA CONSIGLIATA: G. Giostra, Prima lezione sulla giustizia penale, Editori Laterza, 2020.

Tecniche investigative e procedimento probatorio (IUS/16)
GIUSTIZIA PENALE MINORILE

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Primo Semetre (dal 01/10/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Il funzionamento del processo penale a carico del minorenne, le differenze rispetto al processo penale a carico del maggiorenne, la ratio della differenziazione.

GIUSTIZIA PENALE MINORILE (IUS/16)
GIUSTIZIA PENALE MINORILE

Corso di laurea SOCIOLOGIA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 01/10/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso CRIMINE E DEVIANZA (145)

nessuno

Il funzionamento del processo penale a carico del minorenne, le differenze rispetto al processo penale a carico del maggiorenne, la ratio della differenziazione.

Fare acquisire sufficienti conoscenze su: Il reato e gli elementi costitutivi; le fonti normative del sistema penale minorile; l’imputabilità del minorenne; le peculiarità del procedimento penale minorile e la specificità delle formule decisorie; le conseguenze sanzionatorie nei confronti dell’imputato minorenne.

Lezioni frontali

Seminari con magistrati

Visite presso istituti penitenziari per adulti (Lecce) e per minori (Nisida-Napoli)

Partecipazione ad udienze dibattimentali penali pubbliche

Esame orale

Programma: (90 ore di didattica)

 

 

I. La responsabilità penale: profili generali

  1. L’azione criminale: gli elementi costitutivi.
  2. L’imputabilità.
  3. Le cause che escludono o diminuiscono l’imputabilità.
  4. La capacità criminale.
  5. La pericolosità criminale.
  6. L’accertamento della responsabilità penale: il processo penale in generale.

 

II. I principi guida del processo penale minorile

  1. Le fonti normative.

      1.1. La normativa internazionale.

  1. Il principio di sussidiarietà.
  2. Il principio di adeguatezza applicativa.
  3. Natura e funzione del processo penale minorile.

 

III. La responsabilità penale del minorenne

 

  1. La capacità di intendere e di volere del minorenne
  2. Il minore degli anni quattordici.
  3. Il minore degli anni diciotto.
  4. Accertamenti sull’età.
  5. Accertamenti sulla personalità.
  6. Condizioni patologiche.

 

IV. Il processo penale a carico del minorenne

  1. I soggetti.
  2. La disciplina della libertà personale.
  3. La definizione anticipata del processo e la specificità delle formule decisorie.
  4. Lo svolgimento ordinario del processo.

 

V. Le conseguenze sanzionatorie nei confronti dell’imputato minorenne

  1. L’esigenza di una risposta sanzionatoria differenziata: l’esclusione dell’ergastolo.
  2. Le pene sostitutive e le pene accessorie.
  3. La sospensione condizionale della pena.
  4. Il casellario giudiziale.
  5. L’applicazione delle misure di sicurezza.
GIUSTIZIA PENALE MINORILE (IUS/16)
LEGISLAZIONE MINORILE

Corso di laurea SERVIZIO SOCIALE

Settore Scientifico Disciplinare IUS/17

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 45.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 31/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSI COMUNE/GENERICO (999)

Il corso si propone di fornire una visione ampia del sistema penale minorile, attraverso una dettagliata esamina delle disposizioni contenute nel D.P.R. n. 448 del 1988, ma anche di altre norme risalenti e tuttavia ancora vigenti, come il r.d. del 1934 n. 1404, istitutivo del Tribunale per i minorenni e il codice penale del 1930. 

 L’obiettivo del corso è quello di far emergere la ratioche ispira il settore specialistico del diritto penale minorile e di consentire la comprensione delle risposte dell’ordinamento all’esigenza di coniugare gli scopi ed i caratteri propri del diritto penale con la tutela dello sviluppo dei processi educativi del minore. A completamento del quadro della tutela del minore nel diritto penale, saranno infine considerate alcune norme incriminatrici in tema di maltrattamenti ed abusi, anche sessuali, al fine di evidenziare i caratteri ed i limiti dell’intervento penale.

Lezioni frontali

Seminari con esperti nel settore

Visite presso il tribunale per i minorenni, istituti penitenziari per adulti (Lecce) e per minori (Nisida-Napoli)

Partecipazione ad udienze dibattimentali penali pubbliche

Esame orale; esoneri scritti facoltativi.

Il diritto penale: il principio di legalità e gli elementi costitutivi del reato.

Nascita ed evoluzione del diritto penale minorile: le fonti normative.

I principi guida del processo penale minorile.

L’imputabilità del minore.

Accertamenti sull’età.

Accertamenti sulla personalità.

Dinamiche e peculiarità del processo penale minorile: i soggetti; le misure cautelari e precautelari; l’udienza preliminare, i procedimenti speciali, il dibattimento.

La definizione anticipata del processo e la specificità delle formule decisorie: il perdono giudiziale, la sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto; la messa alla prova.

Il sistema sanzionatorio minorile: pene e misure di sicurezza.

La tutela del minore vittima di reato.

Le principali fattispecie di reato a danno dei minori: prostituzione minorile; pornografia minorile; atti sessuali con i minorenni; iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile; impiego dei minori nell’accattonaggio; corruzione di minorenne; adescamento dei minorenni. L’ignoranza dell’età della persona offesa.

Per i frequentanti:

Materiale didattico distribuito a lezione

Codice aggiornato di diritto penale e diritto processuale penale; Legge D.P.R. 22 settembre 1988, n. 448.

 

Per i non frequentanti:

AA.VV., La giurisdizione specializzata nella giustizia penale minorile, a cura di E. Zappalà, Giappichelli, Torino, 2015;

Canestrari/Cornacchia/De Simone, Manuale di diritto penale. Parte generale, II edizione, Il Mulino, Bologna, 2017 o, in alternativa, un qualunque altro manuale aggiornato (da studiare solo i capitoli in tema di: il principio di legalità; gli elementi costitutivi del reato; le cause di giustificazione; le cause di esclusione della colpevolezza; il sistema del doppio binario: pene e misure di sicurezza).

Caprio- Trinci, Manuale di diritto penale. Parte speciale, Tomo II, Dike, 2018 (solo i reati indicati nel programma);

Codice aggiornato di diritto penale e diritto processuale penale; Legge D.P.R. 22 settembre 1988, n. 448.

LEGISLAZIONE MINORILE (IUS/17)
GIUSTIZIA PENALE MINORILE

Corso di laurea SOCIOLOGIA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 90.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 02/10/2017 al 26/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso CRIMINE E DEVIANZA (145)

nessuno

Il funzionamento del processo penale a carico del minorenne, le differenze rispetto al processo penale a carico del maggiorenne, la ratio della differenziazione.

Fare acquisire sufficienti conoscenze su: Il reato e gli elementi costitutivi; le fonti normative del sistema penale minorile; l’imputabilità del minorenne; le peculiarità del procedimento penale minorile e la specificità delle formule decisorie; le conseguenze sanzionatorie nei confronti dell’imputato minorenne.

Lezioni frontali

Seminari con magistrati

Visite presso istituti penitenziari per adulti (Lecce) e per minori (Nisida-Napoli)

Partecipazione ad udienze dibattimentali penali pubbliche

Esame orale

Programma: (90 ore di didattica)

 

 

I. La responsabilità penale: profili generali

  1. L’azione criminale: gli elementi costitutivi.
  2. L’imputabilità.
  3. Le cause che escludono o diminuiscono l’imputabilità.
  4. La capacità criminale.
  5. La pericolosità criminale.
  6. L’accertamento della responsabilità penale: il processo penale in generale.

 

II. I principi guida del processo penale minorile

  1. Le fonti normative.

      1.1. La normativa internazionale.

  1. Il principio di sussidiarietà.
  2. Il principio di adeguatezza applicativa.
  3. Natura e funzione del processo penale minorile.

 

III. La responsabilità penale del minorenne

 

  1. La capacità di intendere e di volere del minorenne
  2. Il minore degli anni quattordici.
  3. Il minore degli anni diciotto.
  4. Accertamenti sull’età.
  5. Accertamenti sulla personalità.
  6. Condizioni patologiche.

 

IV. Il processo penale a carico del minorenne

  1. I soggetti.
  2. La disciplina della libertà personale.
  3. La definizione anticipata del processo e la specificità delle formule decisorie.
  4. Lo svolgimento ordinario del processo.

 

V. Le conseguenze sanzionatorie nei confronti dell’imputato minorenne

  1. L’esigenza di una risposta sanzionatoria differenziata: l’esclusione dell’ergastolo.
  2. Le pene sostitutive e le pene accessorie.
  3. La sospensione condizionale della pena.
  4. Il casellario giudiziale.
  5. L’applicazione delle misure di sicurezza.
GIUSTIZIA PENALE MINORILE (IUS/16)
GIUSTIZIA PENALE MINORILE

Corso di laurea SOCIOLOGIA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/16

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 140.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 06/03/2017 al 31/05/2017)

Lingua

Percorso CRIMINE E DEVIANZA (145)

nessuno

Il funzionamento del processo penale a carico del minorenne, le differenze rispetto al processo penale a carico del maggiorenne, la ratio della differenziazione.

Fare acquisire sufficienti conoscenze su: Il reato e gli elementi costitutivi; le fonti normative del sistema penale minorile; l’imputabilità del minorenne; le peculiarità del procedimento penale minorile e la specificità delle formule decisorie; le conseguenze sanzionatorie nei confronti dell’imputato minorenne.

Lezioni frontali

Seminari con magistrati

Visite presso istituti penitenziari per adulti (Lecce) e per minori (Nisida-Napoli)

Partecipazione ad udienze dibattimentali penali pubbliche

Esame orale

Programma: (90 ore di didattica)

 

 

I. La responsabilità penale: profili generali

  1. L’azione criminale: gli elementi costitutivi.
  2. L’imputabilità.
  3. Le cause che escludono o diminuiscono l’imputabilità.
  4. La capacità criminale.
  5. La pericolosità criminale.
  6. L’accertamento della responsabilità penale: il processo penale in generale.

 

II. I principi guida del processo penale minorile

  1. Le fonti normative.

      1.1. La normativa internazionale.

  1. Il principio di sussidiarietà.
  2. Il principio di adeguatezza applicativa.
  3. Natura e funzione del processo penale minorile.

 

III. La responsabilità penale del minorenne

 

  1. La capacità di intendere e di volere del minorenne
  2. Il minore degli anni quattordici.
  3. Il minore degli anni diciotto.
  4. Accertamenti sull’età.
  5. Accertamenti sulla personalità.
  6. Condizioni patologiche.

 

IV. Il processo penale a carico del minorenne

  1. I soggetti.
  2. La disciplina della libertà personale.
  3. La definizione anticipata del processo e la specificità delle formule decisorie.
  4. Lo svolgimento ordinario del processo.

 

V. Le conseguenze sanzionatorie nei confronti dell’imputato minorenne

  1. L’esigenza di una risposta sanzionatoria differenziata: l’esclusione dell’ergastolo.
  2. Le pene sostitutive e le pene accessorie.
  3. La sospensione condizionale della pena.
  4. Il casellario giudiziale.
  5. L’applicazione delle misure di sicurezza.
GIUSTIZIA PENALE MINORILE (IUS/16)

Pubblicazioni

MONOGRAFIE

1. «Tenuità del fatto» e processo penale, Cacucci, Bari, 2020 (pp. 208), pubblicata nella Collana “Giustizia penale della post-modernità”, diretta da A. Scalfati - T. Bene - A. De Caro - G. Di Chiara - G. Garuti - S. Lorusso - M. Menna - N. Triggiani - D. Vigoni

2. L’impugnazione inammissibile. Uno studio introduttivo, Cedam, Padova, 2012 (pp.203), pubblicata nella Collana “Problemi attuali della giustizia penale. Studi raccolti da Angelo Giarda – Giorgio Spangher – Paolo Tonini”;

3. L’equa riparazione tra errore giudiziario e ingiusta detenzione, Giuffrè, Milano, 2007 (pp. 369), pubblicata nella Collana “Studi di diritto processuale penale raccolti da Giovanni Conso”.

 

VOCI ENCICLOPEDICHE

4. Misure cautelari. Riparazione per l’ingiusta detenzione. 1. Presupposti, voce on line dell’Enciclopedia giuridica Treccani, pubblicata sul portale Treccani, sezione Diritto, 2015;

5. Misure cautelari. Riparazione per l’ingiusta detenzione. 2. Procedimento, voce on line dell’Enciclopedia giuridica Treccani, pubblicata sul portale Treccani, sezione Diritto, 2015;

6. Esame, controesame e riesame, voce on line del Digesto del processo penale, diretto da A. Scalfati, Giappichelli, Torino, 2012, pp.1-32;

7. Le indagini di polizia giudiziaria, voce on line del Trattato teorico pratico di diritto processuale penale, diretto da G. Illuminati e L. Giuliani, vol. V, Le indagini preliminari e l'udienza preliminare, a cura di D. Negri, Giappichelli, Torino, 2017, pp. 175-240.

 

STUDI IN ONORE

8. L’inammissibilità, specie di invalidità e sanzione processuale, in Studi in onore di M. Pisani, a cura di P. Corso e F. Peroni, La Tribuna, Piacenza, 2010, pp. 881-914;

9. L’art. 275 c.p.p. dopo la recente riforma: la “graduazione della risposta cautelare”, in AA.VV., La passione per il sociale. S scritti per Marcello Strazzeri, a cura di M. Longo e F. Spina, Pensa Multimedia, 2016, pp. 369-377;

10. La riparazione per l’ingiusta detenzione in AA.VV., Scritti in onore di Ernesto Sticchi Damiani, a cura di G. De Giorgi Cezzi, G. Greco, G. Morbidelli, P. L. Portaluri, F. G. Scoca, Esi, 2018, pp. 1565-1596.

 

ARTICOLI

11. I cinque moduli del giudizio direttissimo tipico, in Archivio della nuova procedura penale, 2017, n. 4, pp. 357-369;

12. Il trojan horse tra i dicta delle sezioni unite e le direttive della legge «Orlando», in Foro italiano, fasc. 11, 2017, parte V, cc. 348-355;

13. Gli indici rivelatori della «particolare tenuità del fatto» nel procedimento penale dinanzi al giudice di pace, in Foro italiano, 2016, fasc. 1, parte V, cc.13-19;

14. L’«allontanamento dalla casa familiare» alla luce della riforma del 2013, in Foro italiano, 2015, fasc. 10, parte V, cc. 424-432;

15. La riforma delle misure cautelari, in Processo penale e giustizia, fasc. 5, 2015, pp. 106-125;

16. L’irrilevanza del fatto nel procedimento penale minorile, in Foro italiano, 2015, fasc. 4, parte V, cc. 208-215;

17. L’attività di indagine della polizia giudiziaria, in Foro italiano, 2014, fasc. 9, parte V, cc. 215- 220;

18. L’identificazione dell’indagato e delle persone informate sui fatti, in Foro italiano, 2014, fasc. 2, parte V, cc. 58-62;

19. Gli accertamenti urgenti della polizia giudiziaria, in Foro italiano, 2014, fasc. 1, parte V, cc. 28-32;

20. Le dichiarazioni dell’indagato alla polizia giudiziaria, in Foro italiano, 2014, fasc. 11, parte V, cc. 288-293;

21. L'attività di informazione della polizia giudiziaria, in Foro italiano, 2014, fasc. 10, parte V, cc. 233-238;

22. Modalità alternative di definizione del procedimento dinanzi al giudice di pace, in Cassazione penale, 2004, fasc. 11, pp. 3882-3905;

23. La riparazione per ingiusta detenzione dopo la recente riforma: profili sistematici e prospettive evolutive, in Cassazione penale, 2002, fasc. 10, pp. 3255-3272.

 

INTERVENTI IN CONVEGNO CON PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI

 

24. La registrazione di colloqui effettuata dall’interlocutore longa manus della polizia giudiziaria in assenza del decreto autorizzativo del g.i.p.: scatta l’inutilizzabilità, in AA.VV., Il rito accusatorio a vent’anni dalla grande riforma. Continuità, fratture, nuovi orizzonti, Giuffrè, Milano, 2012, pp. 93-97;

25. The Defense Independent Investigations and the Constitutional Principle of Fair Trial, in Diritto pubblico comparato ed europeo, 2011, fasc. 4, pp. 1738-1749.

 

SAGGI INSERITI IN OPERE COLLETTANEE

26. La ricerca della prova ad alta efficacia intrusiva: il captatore elettronico, in AA.VV., La riforma della giustizia penale. Commento alla legge 23 giugno 2017, n. 103, a cura di A. Scalfati, Giappichelli, Torino, 2017, pp.307-322;

27. Modifiche all’allontanamento dalla casa familiare in AA.VV., Misure cautelari ad personam in un triennio di riforme, a cura di A. Diddi e R. M. Geraci, Giappichelli, Torino, 2015, pp. 51-66;

28. I prodromi della riforma, in AA.VV., La deflazione giudiziaria: messa alla prova degli adulti e proscioglimento per tenuità del fatto, a cura di N. Triggiani, Giappichelli, Torino, 2014, pp.177-234;

29. Artt. 314 e 315 c.p.p., in AA.VV., Atti processuali penali: patologie, sanzioni, rimedi, diretto da G. Spangher, Wolters kluwer, Milano, 2013, pp. 1598-1624;

30. Due contributi, per complessive 21 (ventuno) pagine, pubblicati in AA.VV., Percorsi di procedura penale. La revisione del codice di procedura penale agli albori del ventennio (1988/2008): riforma globale e tutela della persona, a cura di V. Perchinunno, vol. IV, Giuffrè, Milano, 2008;

31. Nove contributi, per complessive 144 (centoquarantaquattro) pagine, pubblicati in AA.VV., Percorsi di procedura penale. Il sistema vigente tra tutela dell’individuo e nuove istanze di difesa sociale, a cura di V. Perchinunno, vol. III, Giuffrè, Milano, 2004.

 

COMMENTARI

32. Commento agli artt. 478-483 c.p.p., in Commentario breve al codice di procedura penale, II ed., a cura di G. Illuminati - L. Giuliani, Wolters kluwer Cedam, Padova, 2020, pp. 2417-2425;

33. Commento agli artt. 12-16 e 316-325 c.p.p., in Codice di procedura penale, a cura di G. Canzio - R. Bricchetti, coordinato da E. Aprile, Giuffrè, Milano, 2017, pp. 75-99 e pp. 2042-2235;

34. Commento agli artt. 314, 315, 391-quater, 391-quinquies c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, 5a ed., a cura di A. Giarda e G. Spangher, Ipsoa, Milano, 2017, pp. 3609-3696 e pp. 942-950;

35. Commento agli artt. 478-483 c.p.p., in Commentario breve al codice di procedura penale, II ed., a cura di G. Conso - G. Illuminati, Wolters kluwer Cedam, Padova, 2015, pp. 2202-2210;

36. Commento agli artt. 496-499, 502, 504, 505 c.p.p., in Codice dell’udienza penale, a cura di V. Garofoli - C. Papagno - S. Morisco, facente parte della Collana “I codici del professionista”, diretti da R. Garofoli, Nel diritto Editore, Roma, 2013, pp. 503-540, pp. 564-567 e pp. 590-597;

37. Commento agli artt. 12-16 e 316-325 c.p.p., in Codice di procedura penale, a cura di G. Canzio - G. Tranchina, Giuffrè, Milano, 2012, pp. 256-282 e pp. 2747-2964;

38Commento agli artt. 314, 315, 391-quater e 391-quinquies c.p.p. e 237-243 disp. att. c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, 4a ed., a cura di A. Giarda e G. Spangher, Ipsoa, Milano, 2010, pp. 3705-3811, pp. 4783-4794 e pp. 8856-8883;

39. Commento agli artt. 34 e 35 d lgs. n. 274/2000, in Codice di procedura penale, a cura di G. Tranchina, Giuffrè, Milano, 2008, pp. 5965-5992;

40. Commento agli artt. 591 e 592 c.p.p., in Commento al codice di procedura penale, a cura di P. Corso, La Tribuna, Piacenza, 2008, pp. 2600-2617;

41. Commento agli artt. 314, 315, 391-quater, 391-quinquies c.p.p., in Codice di procedura penale commentato, 3a ed., a cura di A. Giarda e G. Spangher, Ipsoa, Milano, 2007, pp. 2739-2818 e pp. 3461-3470.

 

NOTE A SENTENZA CON TITOLO

42. Per le sezioni unite il provvedimento di archiviazione per tenuità del fatto va iscritto nel casellario giudiziale, in Foro italiano, 2020, fasc. 2, parte II, cc. 253-256;

43. La Consulta sigla l’incompatibilità dell’art. 131-bis c.p. con il microsistema del Giudice di pace. Un’occasione mancata per affermare la superiorità dei valori costituzionali sottesi alla disciplina codicistica, in Rivista italiana di diritto e procedura penale, 2019, fasc. 4, pp. 2180- 2203;

44. Giudizio d’appello e overturning in melius: per le Sezioni unite non scatta l’obbligo di rinnovare la prova dichiarativa, in Processo penale e giustizia, 2018, fasc. 5, pp. 904-912;

45. La restituzione degli atti nel rito monitorio per supposta applicabilità della “tenuità del fatto”: una regressione “abnorme”?, in Giurisprudenza italiana, 2017, fasc. 5, pp. 1700-1705;

46. La condanna alle spese processuali e al pagamento della sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende, in Foro italiano, 2017, fasc. 2, parte II, cc. 420-424 ss.;

47. Il riesame avverso i provvedimenti di sequestro: le sezioni unite chiariscono la natura del rinvio ex art. 324, 7º comma, c.p.p., in Foro italiano, 2017, fasc. 2, parte II, cc. 341-344;

48. Le Sezioni Unite tornano a pronunciarsi sulla natura del rinvio ex art. 324, 7º comma, c.p.p.: un’occasione mancata per affermare la sostanziale omogeneità tra riesame personale e riesame reale, in Processo penale e giustizia, 2016, fasc. 5, pp. 48 -57;

49. L’equa riparazione per «irragionevole durata del processo» spetta anche all’indagato, in Giurisprudenza costituzionale, 2015, fasc. 6, pp. 2292 - 2301;

50. Illegittimità costituzionale di una norma penale non strettamente incriminatrice e rimodulazione della pena in executivis: un altro passo verso la graduabile erosione del “mito del giudicato”, in Processo penale e giustizia, 2015, fasc. 3, pp. 70-80;

51. Legittimo impedimento per “motivi istituzionali” e rispetto del principio bidirezionale di leale collaborazione tra i poteri dello Stato, in Processo penale e giustizia, 2014, fasc. 1, pp. 65-73;

52. Convenzione europea, principio di pubblicità delle udienze e trattazione camerale del procedimento di riparazione per l’ingiusta detenzione, in Foro italiano, 2013, fasc. 10, parte I, cc. 2727-2729;

53. Perdono giudiziale concesso dal g.u.p. senza il consenso del minore e interesse ad impugnare del p.m., NOTA a Cass. pen., sez. I, 7 novembre 2012, n. 43093; Cass. pen., sez. III, 19 giugno 2012, n. 24357; Cass. pen., sez. VI 20 luglio 2012, n. 29818; Cass. pen., sez. VI 24 febbraio 2012, n. 7395, in Foro italiano, 2013, fasc. 3, parte II, cc. 131-132;

54. La fonoregistrazione di colloqui “pilotata” dalla polizia giudiziaria: scatta l’inutilizzabilità in assenza del decreto autorizzativo, in Foro italiano, 2011, fasc. 4, parte II, cc. 230-233;

55. La «nuda» opposizione dell’imputato al decreto penale di condanna: electa una via non datur recursus ad alteram, in Giurisprudenza costituzionale, 2010, fasc. 1, pp. 670- 675;

56. La confisca del veicolo ex art. 186, 7° comma, cod. strada: sanzione penale accessoria?, in Foro italiano, 2010, fasc. 10, parte II, cc. 499- 502;

57. La connessione obiettiva tra reato e illecito amministrativo ex art. 24 l. n. 689/1981: presupposti e limiti, in Foro italiano, 2010, fasc. 2, parte II, cc. 90-94;

58. L’impugnazione redatta in lingua straniera: un “concorso apparente” tra nullità e inammissibilità, in Giurisprudenza italiana, 2009, fasc. 7, pp. 1773-1779;

59. L’inutilizzabilità “relativa” delle dichiarazioni “tardive” rese dal collaboratore di giustizia, in Giurisprudenza italiana, 2010, fasc. 2, pp. 444-450;

60. La registrazione di colloqui effettuata dall’interlocutore longa manus della polizia giudiziaria tra intercettazione, prova documentale e prova atipica incostituzionale, in Cassazione penale, 2009, fasc. 7- 8, pp. 3093-3101;

61. Ingiusta detenzione e riparazione del danno esistenziale, in Cassazione penale, 2008, fasc. 12, pp. 4735-4745;

62. La riparazione della custodia cautelare eccedente l’entità della pena irrogata: la Consulta dilata gli argini dell’art. 314 c.p.p., in Foro italiano, 2008, fasc. 12, cc. 3422-3426;

63. Misure interdittive revocate ed interesse ad impugnare: un nuovo approdo ermeneutico imposto dall’obbligo di richiesta archiviativa ex art. 405 comma 1 – bis c.p.p.?, in Cassazione penale, 2007, fasc. 12, pp. 4628-4637;

64. Pluralità di imputazioni e riparabilità della custodia cautelare eccedente la misura della pena inflitta: la parola alla Consulta, in Cassazione penale, 2007, fasc. 6, pp. 2373-2382;

65. Legittimazione ed interesse ad impugnare in tema di sequestro preventivo: dualismo teorico?, in Cassazione penale, 2003, fasc. 7-8, pp. 2368-2384;

66. I “nuovi” termini di fase della custodia cautelare: profili interpretativi, in Cassazione penale, 2002, fasc. 9, pp. 2684-2694;

67. Cause di non punibilità ex art. 129 c.p.p. e inammissibilità dei mezzi di impugnazione ex art. 591 c.p.p., tra garanzia ed efficienza, in Cassazione penale, 2001, fasc. 4, pp. 1250-1259;

68. La motivazione dell’ordinanza di riesame: limiti al potere di integrazione, in Cassazione penale, 2001, fasc.11, pp. 3098-3108;

69. Mancata sottoscrizione del decreto di citazione a giudizio da parte dell’ausiliario del Pubblico Ministero: inesistenza giuridica, nullità o mera irregolarità?, in Cassazione penale, 2001, fasc. 12, pp. 3502-3510;

70. Considerazioni sugli elementi addotti dalle parti nel corso dell’udienza ex art. 309 comma 9 c.p.p., in Cassazione penale, 2000, fasc.10, pp. 2703-2713;

71. La restituzione nel termine ex art. 175 c.p.p.: tra rigorismo e garantismo, in Cassazione penale, 2000, fasc. 10, pp. 2726-2736.

 

NOTE A SENTENZA SENZA TITOLO

72. In tema di Proscioglimento per “particolare tenuità del fatto”, NOTA a Corte cost., 28 gennaio 3 marzo 2015, n. 25, in Foro italiano, 2015, parte I, cc. 3421- 3422;

73. In tema di Riparazione per l’ingiusta detenzione, NOTA a Cass. pen., sez. IV, 12 novembre 2013, n. 1219, ric. Visconti, in Foro italiano, 2014, fasc. 3, parte II, cc. 135-137 ss.;

74. In tema di Termini perentori per il giudizio immediato rilevabili solo dal giudice per le indagini preliminari, NOTA a Cass. pen., Sez. un., 26 giugno 2014, n. 42979, in Foro italiano, 2014, fasc. 12, parte II, cc. 650- 652;

75. In tema di Giudizio Direttissimo, NOTA a Cass. pen., sez. VI, 8 febbraio 2012, n. 7933, ric. P.m. in c. Gynaoe e a Cass. pen., sez. VI, 19 gennaio 2012, n. 6245, ric. P.m. in c. Huseni, in Foro italiano, 2013, fasc. 12, parte II, c. 724;

76. In tema di Sequestro probatorio di materiale posseduto da un giornalista, NOTA a Cass. pen., sez. II, 9 dicembre 2011, n. 48587, ric. Massari, in Foro italiano, 2012, fasc. 3, parte II, cc. 135-136;

77. In tema di Errore giudiziario, ingiusta detenzione e relativa riparazione, NOTA a Cass., Sez. un., 27 maggio 2010, n. 32383, ric. D’Ambrosio, in Foro italiano, 2010, fasc. 12, parte II, cc. 625-627;

78. In tema di Ingiusta detenzione, NOTA a Cass. pen., Sez. IV, 14 luglio 2009, n. 35030, ric. Stasi, in Foro italiano, 2010, fasc.11, parte II, cc. 586-587;

79. In tema di Decreto di citazione a giudizio e dichiarazione di nullità, NOTA a Cass. pen., Sez. un., 26 marzo 2009, n. 25957, ric. Toni, in Foro italiano, 2010, fasc. 9, parte II, cc. 461-464;

80. In tema di Perdita di efficacia della misura cautelare ex art. 27 c.p.p., NOTA a Cass. pen., Sez. un., 25 marzo 2010, ric. Mones, in Foro italiano, 2010, fasc. 7-8, parte II, cc. 378-380;

81. In tema di Contestazione suppletive “patologiche”, NOTA a Corte cost., 18 dicembre 2009, n. 333, in Foro italiano, 2010, fasc. 3, parte I, cc. 767 ss.;

82. In tema di Costituzione di parte civile dell’INAIL e dell’INPS, NOTA a Trib. Torino, 1º marzo 2010, Schmidheiny, in Foro italiano, 2010, fasc. 4, parte II, cc. 210 ss.;

83. In tema di Appello avverso la sentenza di proscioglimento relativa a reati diversi dalle contravvenzioni punite con la sola ammenda o con pena alternativa, NOTA a Corte cost., 4 aprile 2008, n. 85, in Foro italiano, 2009, fasc. 6, parte I, cc. 1699 ss.;

84. In tema di “Remotizzazione” dell’ascolto di conversazioni telefoniche intercettate, NOTA a Cass. pen., Sez. un., 26 giugno 2008, ric. Carli, in Foro italiano, 2009, fasc. 2, parte II, cc. 79-81;

85. In tema di Registrazione di colloqui effettuata dall’“agente segreto attrezzato per il suono”, NOTA a Trib. Lecce, 19 maggio 2008, in Foro italiano, 2009, fasc. 5, parte II, cc. 292-294;

86. In tema di Liquidazione dei compensi professionali al difensore ammesso al patrocinio a spese dello Stato, NOTA a Cass. pen., Sez. un., 24 aprile 2008, n. 18253, ric. Albanese, in Foro italiano, 2008, fasc. 9, parte II, cc. 405-408.

 

NOTE REDAZIONI SENZA NOME

87. In tema di Messa alla prova dell’imputato minorenne, NOTA a Cass. pen., Sez. I, 26 settembre 2017, n. 45140, in Foro italiano, 2018, parte II, c. 192;

88. In tema di Opposizione alla richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto, NOTA a Cass. pen., Sez. V, 17 luglio 2017, n. 49046, in Foro italiano, 2018, c. 378;

89. In tema di Inammissibilità del ricorso per cassazione proposto personalmente dalla persona offesa, NOTA a Cass. pen., sez. II, 13 luglio 2010, n. 33627, ric. Pesce, in Foro italiano, 2011, fasc. 1, parte II, c. 23;

90. In tema di Inammissibilità dell’impugnazione per incertezza sulla legittima provenienza dell’atto, NOTA a Cass. pen., sez. V, 6 luglio 2010, n. 38722, ric. Canfora, in Foro italiano, 2011, fasc. 1, parte II, c. 25;

91. In tema di Confisca obbligatoria ex art. 186, comma 2, lett. c) c.p.p., NOTA a Cass. pen., Sez. IV, 4 giugno 2009, ric. Simioni, e a Cass. pen., Sez. IV, 29 aprile 2009, ric. Ponzoni, in Foro italiano, 2010, fasc. 7-8, parte II, c. 410.