Claudia VENULEO

Claudia VENULEO

Ricercatore Universitario

Dipartimento di Storia, Società e Studi sull`uomo

Studium 2000 - edificio 5 - Via di Valesio, 24 - LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 4833

Ricercatore confermato di Psicologia clinica; Professore aggregato di Psicologia Clinica e di Psicopatologia

Area di competenza:

- ll ruolo del sensemaking nell'esperienza del disagio psicologico 

- Comportamenti a rischio e dipendenze patologiche

- L'intervento psicologico clinico, le metodologie e gli strumenti connessi (con particolare attenzione al colloquio, nei suoi diversi contesti applicativi)

- Formazione in psicologia e sviluppo della competenza riflessiva

- Culture formative e successo universitario

 

Orario di ricevimento

Mercoledì ore: 14.00/15.30

Complesso Studium 2000 - Edificio 5 (Via Angelo di Valesio), stanza 13 T

 

 

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Curriculum Vitae

She  graduated with a Master degree in Psychology and subsequently obtained a PhD in Psychology of the Communicative and Socialization processes and a postgraduate specialization in Group Psychotherapy. Since 2006, she is Researcher in Clinical Psychology at the University of Salento (Lecce, Italy). At present she teaches Clinical Psychology in the “Psychological Sciences and Techniques” three- year basic Degree Course and Psychopatology in the “Methodology of the Psychological Intervention” in the two-year specialist Degree Course at the same University. She is responsible for the psychological and educational curriculum and member of the teaching board of the Ph.D Programm in Humans and Social Sciences and social studies at the University of Salento; she was advisor of 3 Ph.D. and now she advises 2 PhD student. On March 2017, she obtained the Italian National Licence for Associate Professor of Clinical Psychology. Her clinical and research interests regard the role of meaning-making in the onset of maladaptive pattern of behaviours and in the clinical psychology intervention, addressed to individuals, social and cultural groups, and the community, within a socio-constructivist and psychodynamic perspective. On these issues she has published about eighty scientific papers in national and international journals (Theory & Psychology; Integrative Psychological and Behavioral Science; Social Science & Medicine; International Journal of Metal Health and Addiction; Addiction Research & Theory; Journal of Gambling studies; Journal of Gambling Issues; Research in Psychotherapy: psychopathology, process and out come; Studies in Higher Education; International Journal of Idiographic Science; European Journal of School Psychology; Electronic Journal of Applied Statistical Analysis-EJASA; Psicologia clinica, Psicologia della Salute, Psicologia Scolastica; Psicologia di Comunità; Gruppi).. Address: Department of History, Society and Human Studies, Via Angelo San Nicola, 73100 Lecce - e-mail: claudia.venuleo@unisalento.it

 

 

Venuleo Claudia - Corsi e programmi di esame

PSICOLOGIA CLINICA (II anno STP) - Programma 2017/18 (scheda completa su sezione documenti)

Presentazione e obiettivi del corso

Il corso intende sostenere gli studenti nella conoscenza dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica.

Il corso è articolato in tre ambiti.

Il primo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali paradigmi teorici della psicologia clinica. Essi verranno discussi alla luce di alcune dialettiche fondamentali relative alla teoria della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia.

Il secondo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali modelli dell’intervento psicologico clinico (modo di concepirne gli obiettivi, modelli di rapporto con il fruitore, modo di concepire ed usare la relazione clinica).

Il terzo ambito è volto ad introdurre i principali criteri metodologici dell’intervento clinico, approfondendo in particolare gli aspetti relativi all’analisi della domanda e alla costruzione del setting clinico.

 

Breve descrizione di presentazione e degli obiettivi del Corso in Lingua Inglese

The course aims to sustain the knowledge of the main theoretical paradigms and models of intervention in clinical psychology.

The course is articulated in three areas.

The first area aims to provide a general overview of the main theoretical paradigms of the Clinical Psychology. They will be discussed in the light of some basic dialectics related to the theory of the mind, of the relationship and of the change in psychology.

The second area aims to provide a general overview of the main models of interventions of the Clinical Psychology (ways of conceiving the goals of the intervention, models of relationship with the user, way of conceiving and using the clinical relationship).

 

The third area aims at introducing the basic methodological criteria of the clinical intervention, with specific attention to the analysis of the demand and to the construction of the clinical setting. TESTI 

 

1.      Del Corno F, Lang M. (2013). Elementi di psicologia clinica. Milano: Franco Angeli (esclusa parte 2)

2.      Montesarchio, G., Venuleo, C. (2009). Colloquio magistrale. La narrazione generativa. Milano: Franco Angeli. 

3.      Anderson, H., & Goolishian, H. (1992). The client is the expert: A not-knowing approach to therapy. Therapy as social construction, 25-39. (Scaricabile da pagina docente – sezione documenti)

4.       Materiale didattico (slide) presentato a lezione

 

 PROGRAMMI ANNI PRECEDENTI: file consultabili nella sezione documenti

 

 

PROGRAMMA DI ELEMENTI DI PSICOPATOLOGIA 2017/18

(Scheda complea su szione documenti)

Presentazione e obiettivi del corso

Il corso si propone di introdurre alla conoscenza e comprensione della psicopatologia, fornendo i principali elementi della diagnostica descrittiva e della diagnosi interpretativa (sintomatologia, struttura di personalità, meccanismi di difesa, disturbi di personalità…). Si stimolerà un approccio critico al problema della normalità e della patologia in psicologia clinica e se ne svolgeranno le implicazioni sul piano dell’intervento  (il problema della comprensione e la natura dei motivi nella diagnosi clinica). 

Il corso è articolato in due ambiti.

Il primo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali approcci al concetto di psicopatologia, problematizzato alla luce della dialettica tra approcci nomotetici e idiografici, descrittivi e interpretativi al problema del disagio mentale.

Il secondo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali disturbi di personalità, e dei principali elementi diagnostici in ambito psicologico clinico.

 

Breve descrizione di presentazione e degli obiettivi del Corso in Lingua Inglese

The course aims to introduce the knowledge and the understanding of psychopathology, and to offer the main elements of the descriptive diagnosis and of the interpretative diagnosis (symptoms, structure of personality, defence mechanisms, personality disorders). It will stimulate a critical approach to the issue of the normality and pathology in clinical psychology and the implications on the plane of the intervention will be discussed.

 TESTi

ü  Un manuale

1a. Cancrini, L., La Rosa, C. (2001). Il vaso di Pandora. Manuale di psichiatria e psicopatologia. Carocci

1b. McWilliams, N. (2012). La diagnosi psicoanalitica. Astrolabio

ü  Un articolo in lingua inglese:

  1. Szasz, T. S. (1960). The myth of mental illness. American psychologist15(2), 113-118 (scaricabile da pagina docente – sezione documenti)

 ü  Il materiale utilizzato a lezione e fornito nella piattaforma online dell’insegnamento

  1.  

Didattica

A.A. 2019/2020

PSICOLOGIA CLINICA

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

PSICOPATOLOGIA

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso Intervento clinico con i singoli, le coppie, le famiglie e i contesti sociali

A.A. 2018/2019

PSICOLOGIA CLINICA

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

PSICOLOGIA CLINICA

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 4.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 24.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 4

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso GENERALE

PSICOPATOLOGIA

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso Intervento clinico con i singoli, le coppie, le famiglie e i contesti sociali

A.A. 2017/2018

ELEMENTI DI PSICOPATOLOGIA

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 40.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

PSICOLOGIA CLINICA

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

A.A. 2016/2017

INTERVENTO CLINICO CON I GRUPPI

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 40.0 Ore Studio individuale: 160.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

PSICOLOGIA CLINICA

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0 Ore Studio individuale: 200.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

A.A. 2015/2016

PSICOLOGIA CLINICA

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 240.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2014/2015

METODI E TECNICHE DEL COLLOQUIO CLINICO

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 40.0 Ore Studio individuale: 160.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

PSICOLOGIA CLINICA

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 240.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2013/2014

METODI E TECNICHE DEL COLLOQUIO CLINICO

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 40.0 Ore Studio individuale: 160.0

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

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PSICOLOGIA CLINICA

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 30/09/2019 al 15/01/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Conoscenza di base dei principali paradigmi epistemologici e teorici della psicologia

Comprensione intermedia/avanzata della lingua inglese scritta

Il corso intende sostenere gli studenti nella conoscenza dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica.

Il corso è articolato in tre ambiti.

Il primo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali paradigmi teorici della psicologia clinica. Essi verranno discussi alla luce di alcune dialettiche fondamentali relative alla teoria della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia.

Il secondo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali modelli dell’intervento psicologico clinico (modo di concepirne gli obiettivi, modelli di rapporto con il fruitore, modo di concepire ed usare la relazione clinica).

Il terzo ambito è volto ad introdurre i principali criteri metodologici dell’intervento clinico, approfondendo in particolare gli aspetti relativi all’analisi della domanda e alla costruzione del setting clinico.

 

***

The course aims to sustain the knowledge of the main theoretical paradigms and models of intervention in clinical psychology.

The course is articulated in three areas.

The first area aims to provide a general overview of the main theoretical paradigms of the Clinical Psychology. They will be discussed in the light of some basic dialectics related to the theory of the mind, of the relationship and of the change in psychology.

The second area aims to provide a general overview of the main models of interventions of the Clinical Psychology (ways of conceiving the goals of the intervention, models of relationship with the user, way of conceiving and using the clinical relationship).

The third area aims at introducing the basic methodological criteria of the clinical intervention, with specific attention to the analysis of the demand and to the construction of the clinical setting.

 

Conoscenze e comprensione (knowledge and understanding):  

  • Conoscenza dei principali paradigmi epistemologici e teorici della psicologia clinica
  • Conoscenza dei principali modelli di intervento
  • Capacità di riconoscere l’inscrizione dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica entro dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia;

 

Capacità di applicare conoscenze e comprensione (applying knowledge and understanding).

  • padroneggiare le coordinate concettuali e metodologiche che sostengono l’analisi di una domanda di intervento clinico;
  • definire e svolgere le implicazioni di una teoria e un metodo del setting, nei diversi campi applicativi della psicologia clinica

Autonomia di giudizio (making judgments in autonomy and criticality)

  • Capacità di concettualizzare in chiave psicologia clinica i problemi e i fenomeni sociali su cui può insistere la domanda sociale
  • Capacità di adottare adeguati criteri interpretativi e metodologici necessari all’intervento psicologico clinico in diversi contesti professionali

 

Abilità comunicative (communication skills)

  • Capacità di comunicare modelli di comprensione e ipotesi di intervento a interlocutori specialisti e non specialisti

 

Capacità di apprendimento (learning skills): usare quanto appreso per organizzare ulteriormente quanto da apprendere

Sviluppo di capacità di apprendimento necessarie per intraprendere studi specialisti successivi con un alto grado di autonomia

Il corso prevede lezioni frontali, discussione di casi volti a potenziare la capacità riflessiva degli studenti, esercitazioni volte ad applicare i concetti acquisiti a specifici ambiti della ricerca e dell’intervento clinico e a sostenere la capacità di riconoscere i paradigmi epistemologici e teorici che sottendono il dibattito scientifico attorno a tali temi. Sono previsti specifici incontri con psicologici esterni volte a sostenere la riflessione sui temi dell’identità professionale

L'esame prevede un accertamento scritto.

Lo studente ha a disposizione 30 minuti per rispondere ad un questionario composto da domande con risposte a scelta multipla, proposte in forma cartacea o tramite computer.

Il questionario prevede diverse tipologie di domande, cui viene attribuito un punteggio differenziato:

  • tipologia A domande volte a verificare la conoscenza di un concetto o di un costrutto
  • tipologia B domande volte a verificare la capacità di riconoscere teorie, metodi, strumenti, costrutti come espressione di specifici posizionamenti entro dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia

La risposta corretta alla tipologia A di domande vale 1 punto; la risposta corretta alla tipologia B di domande vale 1,5 punti. Da questo punto di vista, coerentemente con gli obiettivi del Corso, volto a favorire un approccio critico e costruttivo ai testi stessi, il risultato dello studente dipenderà non solo dal numero assoluto di risposte corrette date, ma dal livello e tipo di competenza acquisita. Non esistono penalizzazioni per le risposte errate.

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

Le date degli appelli saranno definite sulla base del calendario didattico di Facoltà 2018/19 e pubblicizzate tramite bacheca online del docente

Il corso prevede 50 ore di lezione. Assumendo che un’unità di lavoro corrisponda a 2 ore di lezione (dunque 25 unità complessive), il corso sarà così articolato:

  • 1 unità avrà funzione introduttiva al corso. Se ne presenteranno gli obiettivi, l’articolazione, la metodologia di lavoro, i testi, i criteri di valutazione, le modalità di verifica;
  • 8 unità avranno una funzione introduttiva alla psicologia clinica: partendo dall’eterogeneità delle definizione, delle funzioni, degli obiettivi e degli ambiti di intervento riconoscibili nella letteratura del settore, si ricostruiranno i principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica per poi presentarla come un campo composito e al contempo unitario, attraversato ed organizzato da dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia;
  • 2 unità saranno dedicate all’approfondimento monografico dei paradigmi epistemologici e delle prospettive teoriche attive nell’ambito della psicologia clinica sul tema dei comportamenti a rischio e delle cosiddette nuove dipendenze;
  • 10 unità saranno dedicate all'approfondimento di una teoria generale dell’intervento radicata in una visione relazionale e contestuale della mente;
  • 1 unità sarà dedicata alla verifica intermedia del corso (esonero);
  • 3 unità si svilupperanno a partire dall’analisi di specifiche interazioni attivate in aula (role playing, giochi analogici, lavori di gruppo, presentazione di casi)

 

  1. Carli, R., & Paniccia, R.M. . (2003). L'Analisi della Domanda. Bologna: Il Mulino
  2. Montesarchio, G., Venuleo, C. (2009). Colloquio magistrale. La narrazione generativa. Milano: Franco Angeli. 
  3. Anderson, H., & Goolishian, H. (1992). The client is the expert: A not-knowing approach to therapy. Therapy as social construction, 25-39. (Scaricabile dalla  pagina docente – sezione documenti)
  4.  Materiale didattico (slide) presentato a lezione (scaricabile dalla piattaforma online dell'insegnamento, accessibile al link https://formazioneonline.unisalento.it

 

PSICOLOGIA CLINICA (M-PSI/08)
PSICOPATOLOGIA

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/08

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 30/09/2019 al 15/01/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso Intervento clinico con i singoli, le coppie, le famiglie e i contesti sociali (A82)

Conoscenza di base delle nozioni e dei metodi caratterizzanti tutti le aree della psicologia, in particolare quelle relative alla psicologia dinamica e clinica.

Conoscenza di base delle principali organizzazioni e strutture di personalità.

Comprensione intermedia/avanzata della lingua inglese scritta.

Conoscenze e comprensione (knowledge and understanding):

  • conoscenza e comprensione dei principali elementi caratterizzanti la diagnosi psicopatologica
  • conoscenza e comprensione delle diverse forme di psicopatologiche 

Capacità di applicare conoscenze e comprensione (applying knowledge and understanding).

  • capacità di applicare le conoscenze e le capacità di comprensione acquisite nell'analisi di un caso
  • Capacità di utilizzare le conoscenze per comprendere le dinamiche psicologiche implicate nell’azione professionale

 

Autonomia di giudizio (making judgments in autonomy and criticality)

Capacità di raccogliere e interpretare i dati clinici  

- Capacità di ragionamento analitico e ragionamento abduttivo

- Capacità di utilizzare la relazione clinica quale strumento diagnostico

  • Capacità di valutare le dinamiche evolutive, le difese, i pattern relazionali connessi alla psicopatologia

Abilità comunicative (communication skills)

  • Capacità di comunicare informazioni, problemi e ipotesi di intervento a interlocutori specialisti e non specialisti;
  • Capacità di resocontare il caso clinico

 

Capacità di apprendimento (learning skills): usare quanto appreso per organizzare ulteriormente quanto da apprendere

  • Sviluppo di capacità di apprendimento necessarie per intraprendere studi specialisti successivi con un buon grado di autonomia.

ll corso prevede lezioni frontali volte alla condivisione dei principali disturbi psicopatologici e dei principali elementi caratterizzanti la diagnosi, esercitazioni volte ad applicare concetti e nozioni a casi specifici, momenti esperenziali volti a sostenere il riconoscimento del proprio ruolo nella costruzione della conoscenza

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

Il corso prevede 50 ore di lezione. Assumendo che un’unità di lavoro corrisponda a 2 ore di lezione (dunque 25 unità complessive), il corso sarà così articolato:

  • 1 unità avrà funzione introduttiva al corso. Se ne presenteranno gli obiettivi, l’articolazione, la metodologia di lavoro, i testi, i criteri di valutazione, le modalità di verifica;
  • 4 unità saranno dedicate alla discussione dei principali approcci alla psicopatologia e delle considerazioni epistemologiche e di ricerca che orientano il passaggio da un approccio categoriale ad uno dimensionale;
  • 20 unità saranno dedicate all’approfondimento di un approccio modulare alla psicopatologia, evidenziando le dimensioni soggiacenti alle strutture psicopatologiche e i processi psicogenetici attraverso cui tali dimensioni si costituiscono, si combinano e si trasformano;
  • 8 unità saranno dedicate all'approfondimento di alcune principali dimensioni dei nuclei patologici (depressione, masochismo, aggressività, narcisismo…) evidenziandone le diverse articolazioni e i possibili percorsi di sviluppo
  • 10 unità saranno dedicate all’approfondimento del rapporto tra configurazioni psicopatologiche e principi metodologici dell’intervento  (posizione del terapeuta, lavoro sul transfert, tipo di uso delle libere associazioni, …)
  • 6 unità saranno dedicate alla discussione di specifici casi clinici
  • 1 unità sarà dedicata alla verifica intermedia del corso (esonero)
  1. Bleichmar, H. (2008). Psicoterapia psicoanalitica. Ed. italiana a cura di Duccio Sacchi. Roma: Astrolabio
  2. Maddux, J. E., & Winstead, B. A. (2012). Conceptions of psychopathology: A social constructionist perspective. In Psychopathology (pp. 15-34). Routledge (scaricabile dalla pagina docente)
  3. Materiale didattico (slide) presentato a lezione e reso disponibile sulla piattaforma dell’insegnamento
PSICOPATOLOGIA (M-PSI/08)
PSICOLOGIA CLINICA

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 01/10/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Conoscenza di base dei principali paradigmi epistemologici e teorici della psicologia

Comprensione intermedia/avanzata della lingua inglese scritta

Il corso intende sostenere gli studenti nella conoscenza dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica.

Il corso è articolato in tre ambiti.

Il primo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali paradigmi teorici della psicologia clinica. Essi verranno discussi alla luce di alcune dialettiche fondamentali relative alla teoria della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia.

Il secondo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali modelli dell’intervento psicologico clinico (modo di concepirne gli obiettivi, modelli di rapporto con il fruitore, modo di concepire ed usare la relazione clinica).

Il terzo ambito è volto ad introdurre i principali criteri metodologici dell’intervento clinico, approfondendo in particolare gli aspetti relativi all’analisi della domanda e alla costruzione del setting clinico.

 

***

The course aims to sustain the knowledge of the main theoretical paradigms and models of intervention in clinical psychology.

The course is articulated in three areas.

The first area aims to provide a general overview of the main theoretical paradigms of the Clinical Psychology. They will be discussed in the light of some basic dialectics related to the theory of the mind, of the relationship and of the change in psychology.

The second area aims to provide a general overview of the main models of interventions of the Clinical Psychology (ways of conceiving the goals of the intervention, models of relationship with the user, way of conceiving and using the clinical relationship).

The third area aims at introducing the basic methodological criteria of the clinical intervention, with specific attention to the analysis of the demand and to the construction of the clinical setting.

 

I risultati di apprendimento attesi concernono la capacità di:

  • riconoscere l’inscrizione dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica entro dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia;
  • concettualizzare in chiave psicologia clinica i problemi e i fenomeni sociali su cui può insistere la domanda sociale e quindi l’uso di adeguati criteri interpretativi e metodologici necessari all’intervento psicologico clinico  in diversi contesti professionali
  • padroneggiare le coordinate concettuali e metodologiche che sostengono l’analisi di una domanda di intervento clinico;
  • definire e svolgere le implicazioni di una teoria e un metodo del setting, nei diversi campi applicativi della psicologia clinica

Il corso prevede lezioni frontali, discussione di casi volti a potenziare la capacità riflessiva degli studenti, esercitazioni volte ad applicare i concetti acquisiti a specifici ambiti della ricerca e dell’intervento clinico e a sostenere la capacità di riconoscere i paradigmi epistemologici e teorici che sottendono il dibattito scientifico attorno a tali temi. Sono previsti specifici incontri con psicologici esterni volte a sostenere la riflessione sui temi dell’identità professionale

L'esame prevede un accertamento scritto.

Lo studente ha a disposizione 30 minuti per rispondere ad un questionario composto da domande con risposte a scelta multipla, proposte in forma cartacea o tramite computer.

Il questionario prevede diverse tipologie di domande, cui viene attribuito un punteggio differenziato:

  • tipologia A domande volte a verificare la conoscenza di un concetto o di un costrutto
  • tipologia B domande volte a verificare la capacità di riconoscere teorie, metodi, strumenti, costrutti come espressione di specifici posizionamenti entro dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia

La risposta corretta alla tipologia A di domande vale 1 punto; la risposta corretta alla tipologia B di domande vale 1,5 punti. Da questo punto di vista, coerentemente con gli obiettivi del Corso, volto a favorire un approccio critico e costruttivo ai testi stessi, il risultato dello studente dipenderà non solo dal numero assoluto di risposte corrette date, ma dal livello e tipo di competenza acquisita. Non esistono penalizzazioni per le risposte errate.

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

Le date degli appelli saranno definite sulla base del calendario didattico di Facoltà 2018/19 e pubblicizzate tramite bacheca online del docente

Il corso prevede 50 ore di lezione. Assumendo che un’unità di lavoro corrisponda a 2 ore di lezione (dunque 25 unità complessive), il corso sarà così articolato:

  • 1 unità avrà funzione introduttiva al corso. Se ne presenteranno gli obiettivi, l’articolazione, la metodologia di lavoro, i testi, i criteri di valutazione, le modalità di verifica;
  • 8 unità avranno una funzione introduttiva alla psicologia clinica: partendo dall’eterogeneità delle definizione, delle funzioni, degli obiettivi e degli ambiti di intervento riconoscibili nella letteratura del settore, si ricostruiranno i principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica per poi presentarla come un campo composito e al contempo unitario, attraversato ed organizzato da dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia;
  • 2 unità saranno dedicate all’approfondimento monografico dei paradigmi epistemologici e delle prospettive teoriche attive nell’ambito della psicologia clinica sul tema dei comportamenti a rischio e delle cosiddette nuove dipendenze;
  • 10 unità saranno dedicate all'approfondimento di una teoria generale dell’intervento radicata in una visione relazionale e contestuale della mente;
  • 1 unità sarà dedicata alla verifica intermedia del corso (esonero);
  • 3 unità si svilupperanno a partire dall’analisi di specifiche interazioni attivate in aula (role playing, giochi analogici, lavori di gruppo, presentazione di casi)

 

  1. Del Corno F, Lang M. (2013). Elementi di psicologia clinica. Milano: Franco Angeli (esclusa parte 2)
  2. Montesarchio, G., Venuleo, C. (2009). Colloquio magistrale. La narrazione generativa. Milano: Franco Angeli. 
  3. Anderson, H., & Goolishian, H. (1992). The client is the expert: A not-knowing approach to therapy. Therapy as social construction, 25-39. (Scaricabile da pagina docente – sezione documenti)
  4.  Materiale didattico (slide) presentato a lezione

 

PSICOLOGIA CLINICA (M-PSI/08)
PSICOLOGIA CLINICA

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/08

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 4.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 24.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 4

Semestre Primo Semestre (dal 01/10/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso GENERALE (000)

Conoscenza di base dei principali paradigmi epistemologici e teorici della psicologia

Comprensione intermedia/avanzata della lingua inglese scritta

Il corso intende sostenere gli studenti nella conoscenza dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica.

Il corso è articolato in tre ambiti.

Il primo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali paradigmi teorici della psicologia clinica. Essi verranno discussi alla luce di alcune dialettiche fondamentali relative alla teoria della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia.

Il secondo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali modelli dell’intervento psicologico clinico (modo di concepirne gli obiettivi, modelli di rapporto con il fruitore, modo di concepire ed usare la relazione clinica).

Il terzo ambito è volto ad approfondire  i presupposti epistemologici, culturali e teorici di riferimento della psicologia clinica che insistono sul ruolo costitutivo dell’Altro nella costruzione della soggettività individuale e del suo sviluppo e sostiene la riflessione sulle implicazioni di tale prospettiva sul piano dell’intervento

I risultati di apprendimento attesi concernono la capacità di:

  • riconoscere l’inscrizione dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica entro dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento;
  • comprendere il rapporto tra modelli di comprensione dei problemi e modelli di intervento (in termini di scelta dell’unità di osservazione, obiettivi, processi attivati)
  • riconoscere e gestire la dimensione relazionale dell’apprendimento

Il corso prevede lezioni frontali, discussione di casi o esercitazioni volti a potenziare la capacità riflessiva degli studenti

L'esame prevede un accertamento scritto.

Lo studente ha a disposizione 30 minuti per rispondere ad un questionario composto da domande con risposte a scelta multipla, proposte in forma cartacea o tramite computer.

Il questionario prevede diverse tipologie di domande, cui viene attribuito un punteggio differenziato:

  • tipologia A domande volte a verificare la conoscenza di un concetto o di un costrutto
  • tipologia B domande volte a verificare la capacità di riconoscere teorie, metodi, strumenti, costrutti come espressione di specifici posizionamenti entro dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento 

La risposta corretta alla tipologia A di domande vale 1 punto; la risposta corretta alla tipologia B di domande vale 1,5 punti. Da questo punto di vista, coerentemente con gli obiettivi del Corso, volto a favorire un approccio critico e costruttivo ai testi stessi, il risultato dello studente dipenderà non solo dal numero assoluto di risposte corrette date, ma dal livello e tipo di competenza acquisita. Non esistono penalizzazioni per le risposte errate.

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

Le date degli appelli saranno definite sulla base del calendario didattico di Facoltà 2018/19 e pubblicizzate tramite bacheca online del docente

I principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica

Le principali dialettiche relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia;

Il setting della relazione educativa

  1. Capitoli 1, 2 e 6 di Montesarchio G, Venuleo C. (a cura di). Colloquio magistrale. Franco Angeli, MIlano, 2009

  2. Venuleo C., Salvatore, S., Grassi, R., Mossi P. (2010). "Dal setting istituito al setting istituente: riflessioni per lo sviluppo della relazione educativa nel processo di insegnamento-apprendimento". In Psicologia Scolastica (articolo scaricabile dalla piattaforma online dell'insegnamento)

  3. slide presentate a lezione durante le prime 24 ore di corso e comunque fino alla presentazione delle dialettiche relative all'intervento (slide lezione 11 - Concezione del processo) (piattaforma online dell'insegnamento:https://formazioneonline.unisalento.it)

 

PSICOLOGIA CLINICA (M-PSI/08)
PSICOPATOLOGIA

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/08

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 01/10/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso Intervento clinico con i singoli, le coppie, le famiglie e i contesti sociali (A82)

Conoscenza di base delle nozioni e dei metodi caratterizzanti tutti le aree della psicologia, in particolare quelle relative alla psicologia dinamica e clinica

Comprensione intermedia/avanzata della lingua inglese scritta

Il corso si propone di introdurre alla conoscenza e comprensione della psicopatologia, fornendo i principali elementi della diagnostica descrittiva e della diagnosi interpretativa (sintomatologia, struttura di personalità, meccanismi di difesa, disturbi di personalità…). Si stimolerà un approccio critico al problema della normalità e della patologia in psicologia clinica e se ne svolgeranno le implicazioni sul piano dell’intervento  (il problema della comprensione e la natura dei motivi nella diagnosi clinica).

Il corso è articolato in due ambiti.

Il primo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali approcci al concetto di psicopatologia, problematizzato alla luce della dialettica tra approcci nomotetici e idiografici, descrittivi e interpretativi al problema del disagio mentale.

Il secondo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali disturbi di personalità, e dei principali elementi diagnostici in ambito psicologico clinico.

 

***

The course aims to introduce the knowledge and the understanding of psychopathology, and to offer the main elements of the descriptive diagnosis and of the interpretative diagnosis (symptoms, structure of personality, defence mechanisms, personality disorders). It will stimulate a critical approach to the issue of the normality and pathology in clinical psychology and the implications on the plane of the intervention will be discussed.

I risultati di apprendimento attesi concernono la capacità di:

  • Problematizzare e contestualizzare il concetto di psicopatologia
  • Acquisire la conoscenza dei principali elementi caratterizzanti la diagnosi psicologica
  • Capacità di applicare le conoscenze acquisite all'analisi di casi, per formulare una diagnosi e un'ipotesi di intervento
  • Capacità di ragionamento analitico e ragionamento abduttivo 
  • Capacità di utilizzare le conoscenze  per comprendere le dinamiche psicologiche implicate nell’azione professionale
  • Riconoscere il ruolo della soggettività nella comprensione della relazione clinica e della domanda di aiuto 

Il corso prevede lezioni frontali volte alla condivisione dei principali elementi caraterizzanti la diagnosi psicologica, esercitazioni volte ad applicare concetti e nozioni a casi speicfici, momenti esperenziali volti a sostenere il riconoscimento del proprio ruolo nella costruzione della conoscenza e  lo sviluppo della competenza riflessiva

L'esame prevede un accertamento scritto.

Lo studente ha a disposizione 40 minuti per rispondere ad un questionario composto da domande con risposte a scelta multipla, volte a verificare la capacità di applicare le conoscenze acquisite sul piano della diagnosi psicopatologica. Non sono previste penalizzazioni per le risposte errate.

 

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

Le date degli appelli saranno definite sulla base del calendario didattico di Facoltà 2018/19 e pubblicizzate tramite bacheca online del docente

Il corso prevede 50 ore di lezione. Assumendo che un’unità di lavoro corrisponda a 2 ore di lezione (dunque 25 unità complessive), il corso sarà così articolato:

  • 1 unità avrà funzione introduttiva al corso. Se ne presenteranno gli obiettivi, l’articolazione, la metodologia di lavoro, i testi, i criteri di valutazione, le modalità di verifica;
  • 5 unità saranno dedicate alla problematizzazione del concetto di psicopatologia, avendo cura di dar conto del dibattito tra approcci nomotetici e idiografici/approcci descrittivi e approcci comprensivi/interpretativi;
  • 18 unità saranno dedicate all'approfondimento delle principali disturbi: schizofrenia, disturbi dell’umore, disturbi affettivi, disturbi di personalità, avendo cura di presentare e discutere specifici casi clinici;
  • 1 unità sarà dedicata alla verifica intermedia del corso (esonero)
  1. McWilliams, N. (2012). La diagnosi psicoanalitica. Astrolabio
  2. Szasz, T. S. (1960). The myth of mental illness. American psychologist, 15(2), 113-118 (scaricabile da pagina docente – sezione documenti)
  3. Il materiale utilizzato a lezione (slide) e fornito nella piattaforma online dell’insegnamento

Lettura consigliata:  Cancrini, L., La Rosa, C. (2001). Il vaso di Pandora. Manuale di psichiatria e psicopatologia. Carocci

PSICOPATOLOGIA (M-PSI/08)
ELEMENTI DI PSICOPATOLOGIA

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 40.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 02/10/2017 al 26/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Conoscenza di base delle principali prospettive teoriche e delle nozioni di base della psicologia dinamica e clinica

Comprensione intermedia/avanzata della lingua inglese scritta

Il corso si propone di introdurre alla conoscenza e comprensione della psicopatologia, fornendo i principali elementi della diagnostica descrittiva e della diagnosi interpretativa (sintomatologia, struttura di personalità, meccanismi di difesa, disturbi di personalità…). Si stimolerà un approccio critico al problema della normalità e della patologia in psicologia clinica e se ne svolgeranno le implicazioni sul piano dell’intervento  (il problema della comprensione e la natura dei motivi nella diagnosi clinica).

Il corso è articolato in due ambiti.

Il primo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali approcci al concetto di psicopatologia, problematizzato alla luce della dialettica tra approcci nomotetici e idiografici, descrittivi e interpretativi al problema del disagio mentale.

Il secondo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali disturbi di personalità, e dei principali elementi diagnostici in ambito psicologico clinico.

 

***

The course aims to introduce the knowledge and the understanding of psychopathology, and to offer the main elements of the descriptive diagnosis and of the interpretative diagnosis (symptoms, structure of personality, defence mechanisms, personality disorders). It will stimulate a critical approach to the issue of the normality and pathology in clinical psychology and the implications on the plane of the intervention will be discussed.

I risultati di apprendimento attesi concernono la capacità di:

  • Problematizzare e contestualizzare il concetto di psicopatologia
  • Acquisire la conoscenza dei principali elementi caratterizzanti la diagnosi psicologica
  • Capacità di applicare le conoscenze acquisite all'analisi di casi, per formulare una diagnosi e un'ipotesi di intervento
  • Capacità di ragionamento analitico e ragionamento abduttivo 
  • Capacità di utilizzare le conoscenze  per comprendere le dinamiche psicologiche implicate nell’azione professionale
  • Riconoscere il ruolo della soggettività nella comprensione della relazione clinica e della domanda di aiuto 

Il corso prevede lezioni frontali volte alla condivisione dei principali elementi caraterizzanti la diagnosi psicologica, esercitazioni volte ad applicare concetti e nozioni a casi speicfici, momenti esperenziali volti a sostenere il riconoscimento del proprio ruolo nella costruzione della conoscenza e  lo sviluppo della competenza riflessiva

L'esame prevede un accertamento scritto.

Lo studente ha a disposizione 40 minuti per rispondere ad un questionario composto da domande con risposte a scelta multipla, volte a verificare la capacità di applicare le conoscenze acquisite sul piano della diagnosi psicopatologica. Non sono previste penalizzazioni per le risposte errate.

 

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

Le date degli appelli saranno definite sulla base del calendario didattico di Facoltà 2018/19 e pubblicizzate tramite bacheca online del docente

Il corso prevede 40 ore di lezione. Assumendo che un’unità di lavoro corrisponda a 2 ore di lezione (dunque 20 unità complessive), il corso sarà così articolato:

  • 1 unità avrà funzione introduttiva al corso. Se ne presenteranno gli obiettivi, l’articolazione, la metodologia di lavoro, i testi, i criteri di valutazione, le modalità di verifica;
  • 4 unità saranno dedicate alla problematizzazione del concetto di psicopatologia, avendo cura di dar conto del dibattito tra approcci nomotetici e idiografici/approcci descrittivi e approcci comprensivi/interpretativi;
  • 14 unità saranno dedicate all'approfondimento delle principali disturbi: schizofrenia, disturbi dell’umore, disturbi affettivi, disturbi di personalità, avendo cura di presentare e discutere specifici casi clinici;
  • 1 unità sarà dedicata alla verifica intermedia del corso (esonero)
  1. McWilliams, N. (2012). La diagnosi psicoanalitica. Astrolabio
  2. Szasz, T. S. (1960). The myth of mental illness. American psychologist, 15(2), 113-118 (scaricabile da pagina docente – sezione documenti)
  3. Il materiale utilizzato a lezione (slide) e fornito nella piattaforma online dell’insegnamento

Lettura consigliata:  Cancrini, L., La Rosa, C. (2001). Il vaso di Pandora. Manuale di psichiatria e psicopatologia. Carocci

ELEMENTI DI PSICOPATOLOGIA (M-PSI/08)
PSICOLOGIA CLINICA

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 02/10/2017 al 26/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Conoscenza di base dei principali paradigmi epistemologici e teorici della psicologia

Comprensione intermedia/avanzata della lingua inglese scritta

Il corso intende sostenere gli studenti nella conoscenza dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica.

Il corso è articolato in tre ambiti.

Il primo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali paradigmi teorici della psicologia clinica. Essi verranno discussi alla luce di alcune dialettiche fondamentali relative alla teoria della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia.

Il secondo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali modelli dell’intervento psicologico clinico (modo di concepirne gli obiettivi, modelli di rapporto con il fruitore, modo di concepire ed usare la relazione clinica).

Il terzo ambito è volto ad introdurre i principali criteri metodologici dell’intervento clinico, approfondendo in particolare gli aspetti relativi all’analisi della domanda e alla costruzione del setting clinico.

 

***

The course aims to sustain the knowledge of the main theoretical paradigms and models of intervention in clinical psychology.

The course is articulated in three areas.

The first area aims to provide a general overview of the main theoretical paradigms of the Clinical Psychology. They will be discussed in the light of some basic dialectics related to the theory of the mind, of the relationship and of the change in psychology.

The second area aims to provide a general overview of the main models of interventions of the Clinical Psychology (ways of conceiving the goals of the intervention, models of relationship with the user, way of conceiving and using the clinical relationship).

The third area aims at introducing the basic methodological criteria of the clinical intervention, with specific attention to the analysis of the demand and to the construction of the clinical setting.

 

I risultati di apprendimento attesi concernono la capacità di:

  • riconoscere l’inscrizione dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica entro dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia;
  • concettualizzare in chiave psicologia clinica i problemi e i fenomeni sociali su cui può insistere la domanda sociale e quindi l’uso di adeguati criteri interpretativi e metodologici necessari all’intervento psicologico clinico  in diversi contesti professionali
  • padroneggiare le coordinate concettuali e metodologiche che sostengono l’analisi di una domanda di intervento clinico;
  • definire e svolgere le implicazioni di una teoria e un metodo del setting, nei diversi campi applicativi della psicologia clinica

Il corso prevede lezioni frontali, discussione di casi volti a potenziare la capacità riflessiva degli studenti, esercitazioni volte ad applicare i concetti acquisiti a specifici ambiti della ricerca e dell’intervento clinico e a sostenere la capacità di riconoscere i paradigmi epistemologici e teorici che sottendono il dibattito scientifico attorno a tali temi. Sono previsti specifici incontri con psicologici esterni volte a sostenere la riflessione sui temi dell’identità professionale

L'esame prevede un accertamento scritto.

Lo studente ha a disposizione 30 minuti per rispondere ad un questionario composto da domande con risposte a scelta multipla, proposte in forma cartacea o tramite computer.

Il questionario prevede diverse tipologie di domande, cui viene attribuito un punteggio differenziato:

  • tipologia A domande volte a verificare la conoscenza di un concetto o di un costrutto
  • tipologia B domande volte a verificare la capacità di riconoscere teorie, metodi, strumenti, costrutti come espressione di specifici posizionamenti entro dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia

La risposta corretta alla tipologia A di domande vale 1 punto; la risposta corretta alla tipologia B di domande vale 1,5 punti. Da questo punto di vista, coerentemente con gli obiettivi del Corso, volto a favorire un approccio critico e costruttivo ai testi stessi, il risultato dello studente dipenderà non solo dal numero assoluto di risposte corrette date, ma dal livello e tipo di competenza acquisita. Non esistono penalizzazioni per le risposte errate.

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

Le date degli appelli saranno definite sulla base del calendario didattico di Facoltà 2018/19 e pubblicizzate tramite bacheca online del docente

Il corso prevede 50 ore di lezioni frontali. Assumendo che un’unità di lavoro corrisponda a 2 ore di lezione (dunque 25 unità complessive), il corso sarà così articolato:

  • 1 unità avrà funzione introduttiva al corso. Se ne presenteranno gli obiettivi, l’articolazione, la metodologia di lavoro, i testi, i criteri di valutazione, le modalità di verifica;
  • 8 unità avranno una funzione introduttiva alla psicologia clinica: partendo dall’eterogeneità delle definizione, delle funzioni, degli obiettivi e degli ambiti di intervento riconoscibili nella letteratura del settore, si ricostruiranno i principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica per poi presentarla come un campo composito e al contempo unitario, attraversato ed organizzato da dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia;
  • 2 unità saranno dedicate all’approfondimento monografico dei paradigmi epistemologici e delle prospettive teoriche attive nell’ambito della psicologia clinica sul tema dei comportamenti a rischio e delle cosiddette nuove dipendenze;
  • 10 unità saranno dedicate all'approfondimento di una teoria generale dell’intervento radicata in una visione relazionale e contestuale della mente;
  • 1 unità sarà dedicata alla verifica intermedia del corso (esonero);
  • 3 unità si svilupperanno a partire dall’analisi di specifiche interazioni attivate in aula (role playing, giochi analogici, lavori di gruppo, presentazione di casi)

 

  1. Del Corno F, Lang M. (2013). Elementi di psicologia clinica. Milano: Franco Angeli (esclusa parte 2)
  2. Montesarchio, G., Venuleo, C. (2009). Colloquio magistrale. La narrazione generativa. Milano: Franco Angeli. 
  3. Anderson, H., & Goolishian, H. (1992). The client is the expert: A not-knowing approach to therapy. Therapy as social construction, 25-39. (Scaricabile da pagina docente – sezione documenti)
  4.  Materiale didattico (slide) presentato a lezione

 

PSICOLOGIA CLINICA (M-PSI/08)
INTERVENTO CLINICO CON I GRUPPI

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/08

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 40.0 Ore Studio individuale: 160.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 03/10/2016 al 27/01/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Conoscenza delle nozioni di base della psicologia, in specie nell'ambito della psicologia dinamica e clinica

Il corso intende sostenere gli studenti nella conoscenza dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento del lavoro clinico con i gruppi.

Il corso è articolato in tre ambiti.

Il primo ambito è volto a inscrivere il lavoro clinico con i gruppi all’interno di una più generale teoria della tecnica, ponendo attenzione a questioni concernenti la definizione e il governo del setting nei diversi contesti applicativi della psicologia clinica.

Il secondo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali costrutti teorici e dei principali modelli operativi che caratterizzano il lavoro clinico con i gruppi. Particolare attenzione sarà dedicata ai modelli psicodinamici e gruppo analitici che guardano al gruppo non solo come dato fenomenico ma come strumento di elaborazione di processi interpersonali, istituzionali e socio-culturali.

Il terzo ambito è volto a tracciare un quadro generale delle principali tipologie di lavoro con i gruppi, in setting differenziati in rapporto a diversi obiettivi (psicoterapia, formazione, lavoro istituzionale, …), a diversi destinatari (individui, gruppi, organizzazioni sociali…), a diversi contesti operativi.

 

I risultati di apprendimento attesi concernono la capacità di:

  • Acquisire conoscenza dei principali criteri interpretativi e metodologici del lavoro clinico con i gruppi;
  • Sviluppare sensibilità e consapevolezza rispetto alle dinamiche e ai processi gruppali e istituzionali che sottendono il definirsi di un setting psicologico clinico;
  • Pensare setting differenziati in ragione dei diversi obiettivi, destinatari e contesti operativi del lavoro clinico con i gruppi.

Lezioni frontali, esercitazioni sui casi, metodologie attive (role playing, giochi analogici, tecniche psicodrammatiche)

Colloquio orale

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

Il corso prevede 40 ore di lezione. Assumendo che un’unità di lavoro corrisponda a 2 ore di lezione (dunque 20 unità complessive), il corso sarà così articolato:

  • 1 unità avrà funzione introduttiva al corso. Se ne presenteranno gli obiettivi, l’articolazione, la metodologia di lavoro, i testi, i criteri di valutazione, le modalità di verifica;
  • 3 unità saranno dedicate all'approfondimento di una teoria generale dell’intervento radicata in una visione relazionale e contestuale della mente;
  • 4 unità approfondiranno i modelli operativi che caratterizzano il lavoro clinico con i gruppi
  • 6 unità saranno dedicate all'approfondimento di diverse tipologie di lavoro con i gruppi, in setting differenziati (psicoterapia, formazione, lavoro istituzionale, …),
  • 1 unità sarà dedicata alla verifica intermedia del corso (esonero);
  • 5 unità si svilupperanno a partire dall’analisi di specifiche interazioni attivate in aula (role playing, giochi analogici, lavori di gruppo…)

 

Il seguente libro

  1. Profita, G., Ruvolo, G. Variazioni sul setting. Il lavoro clinico e sociale con individui, gruppi e organizzazioni. Milano: Raffaello Cortina Editore. 1997

I seguenti 2 articoli:

  1. Ferraro, A.M., Coppola, E., Lo Verso, G. (2012). La gruppoanalisi soggettuale e la terapia di gruppo: introduzione alla teoria e alla prassi. Narrare i Gruppi, anno VII, vol. 1, 9-24, website: www.narrareigruppi.it (scaricabile dalla pagina docente – sezione documenti - www.unisalento.it/people/claudia.venuleo)
  2. Venuleo, C. & Guidi, C. (2016).Seeking for “otherness”. Training to the Reflexive Competence. In G.  Marsico, R. Andrisano-Ruggieri, Sergio Salvatore (Eds) Reflexivity and Psychology. Yearbook of Idiographic Science, Volume 6. (pp. 245-271), Charlotte, NC, USA.: Information Age Publishing. (scaricabile dalla pagina docente – sezione documenti - www.unisalento.it/people/claudia.venuleo)

 

INTERVENTO CLINICO CON I GRUPPI (M-PSI/08)
PSICOLOGIA CLINICA

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 50.0 Ore Studio individuale: 200.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 03/10/2016 al 27/01/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Conoscenza di base dei principali paradigmi epistemologici e teorici della psicologia

Comprensione intermedia/avanzata della lingua inglese scritta

Il corso intende sostenere gli studenti nella conoscenza dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica.

Il corso è articolato in tre ambiti.

Il primo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali paradigmi teorici della psicologia clinica. Essi verranno discussi alla luce di alcune dialettiche fondamentali relative alla teoria della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia.

Il secondo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali modelli dell’intervento psicologico clinico (modo di concepirne gli obiettivi, modelli di rapporto con il fruitore, modo di concepire ed usare la relazione clinica).

Il terzo ambito è volto ad introdurre i principali criteri metodologici dell’intervento clinico, approfondendo in particolare gli aspetti relativi all’analisi della domanda e alla costruzione del setting clinico.

 

***

The course aims to sustain the knowledge of the main theoretical paradigms and models of intervention in clinical psychology.

The course is articulated in three areas.

The first area aims to provide a general overview of the main theoretical paradigms of the Clinical Psychology. They will be discussed in the light of some basic dialectics related to the theory of the mind, of the relationship and of the change in psychology.

The second area aims to provide a general overview of the main models of interventions of the Clinical Psychology (ways of conceiving the goals of the intervention, models of relationship with the user, way of conceiving and using the clinical relationship).

The third area aims at introducing the basic methodological criteria of the clinical intervention, with specific attention to the analysis of the demand and to the construction of the clinical setting.

 

I risultati di apprendimento attesi concernono la capacità di:

  • riconoscere l’inscrizione dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica entro dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia;
  • concettualizzare in chiave psicologia clinica i problemi e i fenomeni sociali su cui può insistere la domanda sociale e quindi l’uso di adeguati criteri interpretativi e metodologici necessari all’intervento psicologico clinico  in diversi contesti professionali
  • padroneggiare le coordinate concettuali e metodologiche che sostengono l’analisi di una domanda di intervento clinico;
  • definire e svolgere le implicazioni di una teoria e un metodo del setting, nei diversi campi applicativi della psicologia clinica

Il corso prevede lezioni frontali, discussione di casi volti a potenziare la capacità riflessiva degli studenti, esercitazioni volte ad applicare i concetti acquisiti a specifici ambiti della ricerca e dell’intervento clinico e a sostenere la capacità di riconoscere i paradigmi epistemologici e teorici che sottendono il dibattito scientifico attorno a tali temi. Sono previsti specifici incontri con psicologici esterni volte a sostenere la riflessione sui temi dell’identità professionale

L'esame prevede un accertamento scritto.

Lo studente ha a disposizione 30 minuti per rispondere ad un questionario composto da domande con risposte a scelta multipla, proposte in forma cartacea o tramite computer.

Il questionario prevede diverse tipologie di domande, cui viene attribuito un punteggio differenziato:

  • tipologia A domande volte a verificare la conoscenza di un concetto o di un costrutto
  • tipologia B domande volte a verificare la capacità di riconoscere teorie, metodi, strumenti, costrutti come espressione di specifici posizionamenti entro dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia

La risposta corretta alla tipologia A di domande vale 1 punto; la risposta corretta alla tipologia B di domande vale 1,5 punti. Da questo punto di vista, coerentemente con gli obiettivi del Corso, volto a favorire un approccio critico e costruttivo ai testi stessi, il risultato dello studente dipenderà non solo dal numero assoluto di risposte corrette date, ma dal livello e tipo di competenza acquisita. Non esistono penalizzazioni per le risposte errate.

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

Le date degli appelli saranno definite sulla base del calendario didattico di Facoltà 2018/19 e pubblicizzate tramite bacheca online del docente

Il corso prevede 50 ore di lezioni frontali. Assumendo che un’unità di lavoro corrisponda a 2 ore di lezione (dunque 25 unità complessive), il corso sarà così articolato:

  • 1 unità avrà funzione introduttiva al corso. Se ne presenteranno gli obiettivi, l’articolazione, la metodologia di lavoro, i testi, i criteri di valutazione, le modalità di verifica;
  • 8 unità avranno una funzione introduttiva alla psicologia clinica: partendo dall’eterogeneità delle definizione, delle funzioni, degli obiettivi e degli ambiti di intervento riconoscibili nella letteratura del settore, si ricostruiranno i principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica per poi presentarla come un campo composito e al contempo unitario, attraversato ed organizzato da dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia;
  • 2 unità saranno dedicate all’approfondimento monografico dei paradigmi epistemologici e delle prospettive teoriche attive nell’ambito della psicologia clinica sul tema dei comportamenti a rischio e delle cosiddette nuove dipendenze;
  • 10 unità saranno dedicate all'approfondimento di una teoria generale dell’intervento radicata in una visione relazionale e contestuale della mente;
  • 1 unità sarà dedicata alla verifica intermedia del corso (esonero);
  • 3 unità si svilupperanno a partire dall’analisi di specifiche interazioni attivate in aula (role playing, giochi analogici, lavori di gruppo, presentazione di casi)

 

  1. Hansell J., Damour L. Psicologia Clinica. Bologna: Zanichelli 2007
  2. Montesarchio, G., Venuleo, C. (2009). Colloquio magistrale. La narrazione generativa. Milano: Franco Angeli. 
  3. Anderson, H., & Goolishian, H. (1992). The client is the expert: A not-knowing approach to therapy. Therapy as social construction, 25-39. (Scaricabile da pagina docente – sezione documenti)
PSICOLOGIA CLINICA (M-PSI/08)
PSICOLOGIA CLINICA

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 240.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 28/09/2015 al 29/01/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Sede Lecce - Università degli Studi

Conoscenza di base dei principali paradigmi epistemologici e teorici della psicologia

Comprensione intermedia/avanzata della lingua inglese scritta

Il corso intende sostenere gli studenti nella conoscenza dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica.

Il corso è articolato in tre ambiti.

Il primo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali paradigmi teorici della psicologia clinica. Essi verranno discussi alla luce di alcune dialettiche fondamentali relative alla teoria della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia.

Il secondo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali modelli dell’intervento psicologico clinico (modo di concepirne gli obiettivi, modelli di rapporto con il fruitore, modo di concepire ed usare la relazione clinica).

Il terzo ambito è volto ad introdurre i principali criteri metodologici dell’intervento clinico, approfondendo in particolare gli aspetti relativi all’analisi della domanda e alla costruzione del setting clinico.

 

***

The course aims to sustain the knowledge of the main theoretical paradigms and models of intervention in clinical psychology.

The course is articulated in three areas.

The first area aims to provide a general overview of the main theoretical paradigms of the Clinical Psychology. They will be discussed in the light of some basic dialectics related to the theory of the mind, of the relationship and of the change in psychology.

The second area aims to provide a general overview of the main models of interventions of the Clinical Psychology (ways of conceiving the goals of the intervention, models of relationship with the user, way of conceiving and using the clinical relationship).

The third area aims at introducing the basic methodological criteria of the clinical intervention, with specific attention to the analysis of the demand and to the construction of the clinical setting.

 

I risultati di apprendimento attesi concernono la capacità di:

  • riconoscere l’inscrizione dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica entro dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia;
  • concettualizzare in chiave psicologia clinica i problemi e i fenomeni sociali su cui può insistere la domanda sociale e quindi l’uso di adeguati criteri interpretativi e metodologici necessari all’intervento psicologico clinico  in diversi contesti professionali
  • padroneggiare le coordinate concettuali e metodologiche che sostengono l’analisi di una domanda di intervento clinico;
  • definire e svolgere le implicazioni di una teoria e un metodo del setting, nei diversi campi applicativi della psicologia clinica

Il corso prevede lezioni frontali, discussione di casi volti a potenziare la capacità riflessiva degli studenti, esercitazioni volte ad applicare i concetti acquisiti a specifici ambiti della ricerca e dell’intervento clinico e a sostenere la capacità di riconoscere i paradigmi epistemologici e teorici che sottendono il dibattito scientifico attorno a tali temi. Sono previsti specifici incontri con psicologici esterni volte a sostenere la riflessione sui temi dell’identità professionale

L'esame prevede un accertamento scritto.

Lo studente ha a disposizione 30 minuti per rispondere ad un questionario composto da domande con risposte a scelta multipla, proposte in forma cartacea o tramite computer.

Il questionario prevede diverse tipologie di domande, cui viene attribuito un punteggio differenziato:

  • tipologia A domande volte a verificare la conoscenza di un concetto o di un costrutto
  • tipologia B domande volte a verificare la capacità di riconoscere teorie, metodi, strumenti, costrutti come espressione di specifici posizionamenti entro dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia

La risposta corretta alla tipologia A di domande vale 1 punto; la risposta corretta alla tipologia B di domande vale 1,5 punti. Da questo punto di vista, coerentemente con gli obiettivi del Corso, volto a favorire un approccio critico e costruttivo ai testi stessi, il risultato dello studente dipenderà non solo dal numero assoluto di risposte corrette date, ma dal livello e tipo di competenza acquisita. Non esistono penalizzazioni per le risposte errate.

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

Le date degli appelli saranno definite sulla base del calendario didattico di Facoltà 2018/19 e pubblicizzate tramite bacheca online del docente

Il corso prevede 60 ore di lezioni frontali. Assumendo che un’unità di lavoro corrisponda a 3 ore di lezione (dunque 20 unità complessive), il corso sarà così articolato:

  • 1 unità avrà funzione introduttiva al corso. Se ne presenteranno gli obiettivi, l’articolazione, la metodologia di lavoro, i testi, i criteri di valutazione, le modalità di verifica;
  • 8 unità avranno una funzione introduttiva alla psicologia clinica: partendo dall’eterogeneità delle definizione, delle funzioni, degli obiettivi e degli ambiti di intervento riconoscibili nella letteratura del settore, si ricostruiranno i principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica per poi presentarla come un campo composito e al contempo unitario, attraversato ed organizzato da dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia;
  • 8 unità saranno dedicate all'approfondimento di una teoria generale dell’intervento radicata in una visione relazionale e contestuale della mente;
  • 1 unità sarà dedicata alla verifica intermedia del corso (esonero);
  • 2 unità si svilupperanno a partire dall’analisi di specifiche interazioni attivate in aula (role playing, giochi analogici, lavori di gruppo, presentazione di casi)
  1. Hansell J., Damour L. Psicologia Clinica. Bologna: Zanichelli 2007
  2. Montesarchio, G., Venuleo, C. (2009). Colloquio magistrale. La narrazione generativa. Milano: Franco Angeli. 
  3. McNamee, S. (2014). Therapy as social construction . In T. Strong and D. Pare (Eds.). Furthering Talk: Advances in the discursive therapies. New York: Kluwer Academic/Plenum Press. 
PSICOLOGIA CLINICA (M-PSI/08)
METODI E TECNICHE DEL COLLOQUIO CLINICO

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/08

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 40.0 Ore Studio individuale: 160.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 06/10/2014 al 30/01/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

I risultati di apprendimento attesi concernono la capacità di tradurre i quadri teorici e metodologici appresi in criteri interpretativi, metodologici, procedurali sistematici e coerenti per il governo del colloquio clinico.

Tale competenza si manifesta, tra l'altro, nei termini della capacità di:

  • analizzare la domanda di consultazione psicologica;
  • utilizzare la propria implicazione nella comprensione delle dinamiche dell’interazione clinica;
  • riconoscere e governare le condizioni e dinamiche socio-culturali, istituzionali e organizzative entro le quali si esercita il colloquio psicologico;
  • resocontare la prassi professionale.

Il corso prevede 40 ore di lezione

La prima unità avrà funzione introduttiva al corso. Se ne presenteranno gli obiettivi, l’articolazione, la metodologia di lavoro, i testi, i criteri di valutazione, le modalità di verifica.

Le successive unità mirano a fornire le principali coordinate teoriche e metodologiche del colloquio clinico e a definirne/concettualizzarne i principali parametri, a partire dalla presentazione di casi clinici, discussioni e lavori di gruppo.

  1. Casement, P. Apprendere dal Paziente. Milano. Raffaello Cortina.
  2. Montesarchio G., Venuleo C. (2010). Gruppo!. Gruppo esclamativo. Milano: Franco Angeli.

Lettura consigliata:   Carli R., Paniccia R.M. (2005). Casi clinici. Il resoconto in psicologia clinica. Bologna Il Mulino.

METODI E TECNICHE DEL COLLOQUIO CLINICO (M-PSI/08)
PSICOLOGIA CLINICA

Corso di laurea SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/08

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 240.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 06/10/2014 al 30/01/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Sede Lecce - Università degli Studi

Conoscenza di base dei principali paradigmi epistemologici e teorici della psicologia

Comprensione intermedia/avanzata della lingua inglese scritta

Il corso intende sostenere gli studenti nella conoscenza dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica.

Il corso è articolato in tre ambiti.

Il primo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali paradigmi teorici della psicologia clinica. Essi verranno discussi alla luce di alcune dialettiche fondamentali relative alla teoria della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia.

Il secondo ambito è volto a tracciare un quadro generale dei principali modelli dell’intervento psicologico clinico (modo di concepirne gli obiettivi, modelli di rapporto con il fruitore, modo di concepire ed usare la relazione clinica).

Il terzo ambito è volto ad introdurre i principali criteri metodologici dell’intervento clinico, approfondendo in particolare gli aspetti relativi all’analisi della domanda e alla costruzione del setting clinico.

 

***

The course aims to sustain the knowledge of the main theoretical paradigms and models of intervention in clinical psychology.

The course is articulated in three areas.

The first area aims to provide a general overview of the main theoretical paradigms of the Clinical Psychology. They will be discussed in the light of some basic dialectics related to the theory of the mind, of the relationship and of the change in psychology.

The second area aims to provide a general overview of the main models of interventions of the Clinical Psychology (ways of conceiving the goals of the intervention, models of relationship with the user, way of conceiving and using the clinical relationship).

The third area aims at introducing the basic methodological criteria of the clinical intervention, with specific attention to the analysis of the demand and to the construction of the clinical setting.

 

I risultati di apprendimento attesi concernono la capacità di:

  • riconoscere l’inscrizione dei principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica entro dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia;
  • concettualizzare in chiave psicologia clinica i problemi e i fenomeni sociali su cui può insistere la domanda sociale e quindi l’uso di adeguati criteri interpretativi e metodologici necessari all’intervento psicologico clinico  in diversi contesti professionali
  • padroneggiare le coordinate concettuali e metodologiche che sostengono l’analisi di una domanda di intervento clinico;
  • definire e svolgere le implicazioni di una teoria e un metodo del setting, nei diversi campi applicativi della psicologia clinica

Il corso prevede lezioni frontali, discussione di casi volti a potenziare la capacità riflessiva degli studenti, esercitazioni volte ad applicare i concetti acquisiti a specifici ambiti della ricerca e dell’intervento clinico e a sostenere la capacità di riconoscere i paradigmi epistemologici e teorici che sottendono il dibattito scientifico attorno a tali temi. Sono previsti specifici incontri con psicologici esterni volte a sostenere la riflessione sui temi dell’identità professionale

L'esame prevede un accertamento scritto.

Lo studente ha a disposizione 30 minuti per rispondere ad un questionario composto da domande con risposte a scelta multipla, proposte in forma cartacea o tramite computer.

Il questionario prevede diverse tipologie di domande, cui viene attribuito un punteggio differenziato:

  • tipologia A domande volte a verificare la conoscenza di un concetto o di un costrutto
  • tipologia B domande volte a verificare la capacità di riconoscere teorie, metodi, strumenti, costrutti come espressione di specifici posizionamenti entro dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia

La risposta corretta alla tipologia A di domande vale 1 punto; la risposta corretta alla tipologia B di domande vale 1,5 punti. Da questo punto di vista, coerentemente con gli obiettivi del Corso, volto a favorire un approccio critico e costruttivo ai testi stessi, il risultato dello studente dipenderà non solo dal numero assoluto di risposte corrette date, ma dal livello e tipo di competenza acquisita. Non esistono penalizzazioni per le risposte errate.

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

Le date degli appelli saranno definite sulla base del calendario didattico di Facoltà 2018/19 e pubblicizzate tramite bacheca online del docente

12.ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA

Il corso prevede 60 ore di lezioni frontali. Assumendo che un’unità di lavoro corrisponda a 3 ore di lezione (dunque 20 unità complessive), il corso sarà così articolato:

  • 1 unità avrà funzione introduttiva al corso. Se ne presenteranno gli obiettivi, l’articolazione, la metodologia di lavoro, i testi, i criteri di valutazione, le modalità di verifica.
  • 8 unità avranno una funzione introduttiva alla psicologia clinica: partendo dall’eterogeneità delle definizione, delle funzioni, degli obiettivi e degli ambiti di intervento riconoscibili nella letteratura del settore, si ricostruiranno gli antecedenti storico-culturali e i principali paradigmi teorici e modelli di intervento della psicologia clinica per poi presentarla come un campo composito e al contempo unitario, attraversato ed organizzato da dialettiche più generali relative alla teoria della conoscenza, della mente, della relazione e del cambiamento in psicologia
  • 6 unità saranno dedicate all'approfondimento del programma del Corso, anche attraverso presentazione di casi, discussioni e lavori di gruppo
  • 1 unità sarà dedicata alla verifica del corso con esercitazioni volte ad analizzare le modalità di studio e di apprendimento degli studenti
  • 4 unità si svilupperanno a partire dall’analisi di specifiche interazioni attivate in aula (role playing, giochi analogici, lavori di gruppo, presentazione di casi)

 

  1. Del Corno F, Lang M. (2005). Elementi di psicologia clinica. Milano: Franco Angeli. Sezione I – sezione III (esclusi capitoli 6 e 7) – sezione IV
  2. Mitchell, S. A. (1988), Gli orientamenti relazionali in psicoanalisi. Torino: Bollati Boringhieri, 1993
  3. Montesarchio, G., Venuleo, C. (2009). Colloquio magistrale. La narrazione generativa. Milano: Franco Angeli. 
PSICOLOGIA CLINICA (M-PSI/08)
METODI E TECNICHE DEL COLLOQUIO CLINICO

Corso di laurea METODOLOGIA DELL'INTERVENTO PSICOLOGICO

Settore Scientifico Disciplinare M-PSI/08

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 40.0 Ore Studio individuale: 160.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 07/10/2013 al 31/01/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

I risultati di apprendimento attesi concernono la capacità di tradurre i quadri teorici e metodologici appresi in criteri interpretativi, metodologici, procedurali sistematici e coerenti per il governo del colloquio clinico.

Tale competenza si manifesta, tra l'altro, nei termini della capacità di:

  • analizzare la domanda di consultazione psicologica;
  • utilizzare la propria implicazione nella comprensione delle dinamiche dell’interazione clinica;
  • riconoscere e governare le condizioni e dinamiche socio-culturali, istituzionali e organizzative entro le quali si esercita il colloquio psicologico;
  • resocontare la prassi professionale.

Il corso prevede 40 ore di lezione

La prima unità avrà funzione introduttiva al corso. Se ne presenteranno gli obiettivi, l’articolazione, la metodologia di lavoro, i testi, i criteri di valutazione, le modalità di verifica.

Le successive unità mirano a fornire le principali coordinate teoriche e metodologiche del colloquio clinico e a definirne/concettualizzarne i principali parametri, a partire dalla presentazione di casi clinici, discussioni e lavori di gruppo.

  1. Carli R., Paniccia R.M. (2005). Casi clinici. Il resoconto in psicologia clinica. Bologna Il Mulino.
  2. Mitchell, S. A. (1988), Gli orientamenti relazionali in psicoanalisi. Torino: Bollati Boringhieri, 1993
  3. Montesarchio G., Venuleo C. (2010). Gruppo!. Gruppo esclamativo. Milano: Franco Angeli. 
METODI E TECNICHE DEL COLLOQUIO CLINICO (M-PSI/08)

Pubblicazioni

VENULEO CLAUDIA – PUBBLICAZIONI

https://www.researchgate.net/profile/Claudia_Venuleo2

 

2019

Ruggero Andrisano, R., & Venuleo, C. (2019). Clocks, watch, or something else? In. P. Marsico & L. Taddeo, Ordinary Things and Their Extraordinary Meanings (pp. 157–182). New York: Info Age Publishing.

Venezia, A., Mossi, P., Venuleo, C., Savarese, G., & Salvatore, S. (2019). Representations of physician’s role and their impact on compliance. Psicologia della Salute, 2, 100-121. https://www.francoangeli.it/riviste/SchedaRivista.aspx?IDArticolo=64017&Tipo=Articolo%20PDF&lingua=it&idRivista=72

Venuleo, C., Rollo, S., E Mossi, P. (Forthcoming). An exploration of the interplay between cultural models and family practices on youth risk evaluation. Psicologia della Salute, 

 

2018

Venuleo C., Mossi, P., & Calogiuri, S. (2018). Combining cultural and individual dimendions in the analysis of hazardosu behaviours: an eploraive study on the interplay between cultural models, impulsivity, and depression in hazardous drinking and gambling. Journal of Gambing Issues,  40, 69-115. https://jgi.camh.net/index.php/jgi/article/view/4034/4352

Venuleo, C., Mangeli, G., Mossi, P., Amico, A. F., Cozzolino, M., Distante, A., ... & Salvatore, S. (2018). The Cardiac Rehabilitation Psychodynamic Group Intervention (CR-PGI): an explorative study. Frontiers in Psychology9, 976. https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fpsyg.2018.00976/full

Venuleo, C., Ciavolino, E., Vernai M., Marinaci, T., Calogiuri, S. (2018). Discourses on addiction among gamblers and drug users in treatment. An analysis of the interviews through Constrained Correspondence Analysis. International Journal of Mental Health and Addiction. 16(1), 207-224

2017

Calogiuri, S., & Venuleo, C. (2017).  The concept of context in the field of addiction research. A review. ARC Journal of Addiction, 2(1). 9-25. 

Ciavolino, E., D’Ambra, A., Venuleo, C., & Vernai, M. (2017). Non-symmetrical correspondence analysis to evaluate how age influences the addiction discourse. Statistica & Applicazioni – XV (1), 3-18

Rollo, S., Marinaci, T. Calogiuri, S., Mossi, P., & Venuleo, C. (2017). Comportamenti a rischio: gli adolescenti nell’acquario sociale. Psicopuglia. Notiziario dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, dicembre 2017, vol. 20, 51-58.

Salvatore, S., Gelo, O. C. G., Gennaro, A., Metrangolo, R., Terrone, G., Pace, V., Venuleo, C., Venezia, A. & Ciavolino, E. (2017). An automated method of content analysis for psychotherapy research: A further validation. Psychotherapy Research27(1), 38-50.Salvatore, S., & Venuleo, C. (2017). Liminal transitions in a semiotic key: The mutual in-feeding between present and past. Theory & Psychology27(2), 215-230.

Salvatore, S., Venuleo, C., Grassi, R., Mangeli, G., Pace, V., Puglisi, M.,Venezia, A. (2017), From psychopathology to service. A new view of the clinical psychology intervention. In M.F. Freda & R. De Luca Picione (Eds.) Cultural construction of social roles in medicine. Charlotte, NC: Information Age Publication.

Venuleo, C., & Marinaci, T. (2017). The Social Construction of the Pathological Gambler's Identity and Its Relationship With Social Adaptation: Narratives From Members of Italian Gambling Anonymous and Gam-Anon Family Groups. Journal of Gambling Issues, 36. https://jgi.camh.net/index.php/jgi/article/view/3985/4169

Venuleo, C., & Marinaci. T. (2017). Disorder or socially adapted behavior? The field dependent nature of psychopathology and some implications for the intervention. In S. Gordon, (Ed). Methods of psychological intervention. Yearbook of Idiographic Science (pp. 99-125) Charlotte, NC: Information Age Publication.

Venuleo, C., Mossi, P., Marinaci, T. (2017). Meaning and risk. Psicologia della Salute, 1, 48-75.

2016

Calogiuri, S., & Venuleo, C. (2016). The concept of context in the field of addiction research. A review. In Gregory T. Papanikos (Ed.) Social Sciences Third Annual International Conference on Social Sciences, 25-28 July 2016, Athens, Greece III Annual International Conference on Social Science, Atene, 24-27 luglio 2016, p. 26.

Marinaci, T., & Venuleo, C. (2016). The Meaning of Problem Gambling within Group Culture: Narratives Collected from a Gamblers Anonymous Group. In Gregory T. Papanikos (Ed.) Culture Abstracts First Annual International Symposium on Culture 9-12 May 2016, Athens, Greece, p. 39.

Ruggero-Andrisano, R., Santoro, E., De Caro, F., Palmieri, L., Capunzo, M., Venuleo, C., E Boccia, G. (2016). Internet Addiction: a prevention action-research intervention. Epidemiology,  Biostatistics and Public Health, 13(3), 11817-1-11817-5.

Venuleo, C., Rollo, S., Marinaci, T. & Calogiuri, S. (2016). Towards a cultural understanding of addictive behaviours. The image of the social environment among problem gamblers, drinkers, internet users and smokers. Addiction Research & Theory, 24(4), 274-287. http://dx.doi.org/10.3109/16066359.2015.1126257

2015

Guidi, M., Venuleo, C. Salvatore, S. (2015). The meaning of being at school: The Models of Signification of the school context in a sample of high school students. Rivista di Psicologia Clinica, 157-93. doi: 10.14645/RPC.2015.1.450

Venuleo, C., Calogiuri, S., Rollo, S. (2015). Unplanned reaction or something else? The role of subjective cultures in hazardous and harmful drinking. Social Science & Medicine, 129, 9-17. doi: http://dx.doi.org/10.1016/j.socscimed.2015.06.023.Full text al link: http://authors.elsevier.com/a/1RHlM_6KUSfWp3

Venuleo, C., Guidi, M.. (2015). The semiotic reflexive approach as a way for making the idiographic perspective foster in the professional training. In Marsico, P., Ruggeri, R., Salvatore, S. (Eds). Reflexivity and Change. Yearbook of Idiographic Science, vol. 5. Charlotte, NC: Information Age Publication. http://www.infoagepub.com/products/Reflexivity-and-Psychology

Venuleo C., Rollo S., Marinaci T., Calogiuri S. (2015). Subjective cultures of the social environment among problem gamblers, drinkers and internet users. Mediterranean Journal of Clinical Psychology MJCP – Proceeding XVII National Congress Italian Psychological Association Clinical and Dynamic Section - Milazzo, Messina -September 25-27 2015. SUPPL. N.1A Oral communications SYMPOSIA, pp. 114-115. DOI. 10.6092/2282-1619/2015.1.1098

Venuleo, C., Salvatore, S.,  Mossi, P. (2015) The role of cultural factors in differentiating pathological gamblers of a southern region of Italy. Journal of Gambling Studies (Published on line) 31(4), 1353-1376.

2014

Guidi, M. Venuleo, C. (2014). The impact of a reflexive training setting on the ways psychology students interpret their own role and the educational relationship. In M.F. Freda (Ed.). Reflexivity in Higher Education: Research and Models of Intervention for Underachieving Students (pp. 81-93). Roma: Aracne. http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854870147

Venuleo, C., Guacci, C. (2014). Psicologi e medici: quale collaborazione? Un caso studio sull’immagine del servizio integrato presso medici e pediatri. Psicologia della Salute, 1, 73-97. doi: 10.3280/PDS2014-001004

Venuleo, C., Guidi, M. (2014). A conceptual and methodological frame to foster reflexivity on educational identity and professional practice. Reflexivity in Higher Education: Research and Models of Intervention for Underachieving Students (pp. 165-178). Roma: Aracne. doi: 10.4399/978885487014714 http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854870147

Venuleo, C., Mossi, P., Salvatore, S. (2014).  Educational Subcultures and dropping out at Higher Education. A case study. Studies in Higher Education, 41(2), 321-342. doi: 10.1080/03075079.2014.927847

2013

Montesarchio, G., Venuleo, C. (2013). Una narrazione vale un’altra?. In G. Mannino (a cura di). Dall'anima alla mente, dalla mente all'anima: decostruzione psicodinamica del benessere. Milano: Franco Angeli, pp. 128-155.

Salvatore, S., Venuleo, C. (2013). Field and dynamic nature of sensemaking. Theoretical and methodological implications. Papers on Social Representations. Special Issue “Semiotics and Social Representations: a mutual cultivation”, 22, 21,1-21,41. http://www.psych.lse.ac.uk/psr

Venuleo, C. (2013). I modelli di valutazione di un servizio URP espressi dall’utenza di un’Azienda Sanitaria Locale. Un caso studio. Psicologia della Salute, 3, 29-49. doi: 10.3280/PDS2013-003002

Venuleo, C. (2013). La formazione come riflessione generativa sui significati. Un caso studio sugli studenti di psicologia. Psicologia Scolastica, 11(2), 25-45.

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2012

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VOLUMI

Venuleo C. (2006), I giovani e la politica. Roma-Bari: Edizioni Carlo Amore.

Montesarchio, G., Venuleo, C. (a cura di) (2010). !GRUPPO!. Gruppo esclamativo. Milano: Franco Angeli.

Montesarchio, G., Venuleo, C. (a cura di) (2009). Colloquio Magistrale. La narrazione generativa. Milano: Franco Angeli.

Montesarchio, G., Grassi, R., Marzella, E., Venuleo, C. (a cura di) (2004). Indizi di colloquio. Milano: Franco Angeli.

Montesarchio G.,. Venuleo C. (a cura di). (2006), Narrazione di un “ITER” di gruppo. Intorno alla formazione in Psicologia Clinica. Milano:Franco Angeli.

Temi di ricerca

.I  temi di ricerca vertono sul ruolo dei processi simbolici e culturali nella costruzione dell’esperienza del disagio psicologico, nello sviluppo di comportamenti maladattativi (es. comportamenti a rischio, dipendenze), e nella comprensione delle fenomenologie sociali.


 

 

Risorse correlate

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