Claudia MINNITI

Claudia MINNITI

Professore II Fascia (Associato)

Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/10: METODOLOGIE DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA.

Dipartimento di Beni Culturali

Edificio Corpo 2 - Via Dalmazio Birago, 64 - LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 5625

Ricercatore RTD b in Archeozoologia - Dip. Beni Culturali

Area di competenza:

Archeozoologia (9 CFU) Laurea triennale in  Beni Culturali Curriculum tecnologico

Orario di ricevimento

Gli studenti possono essere ricevuti dopo le lezioni o nei giorni martedi'-mercoledi' in orario da concordare con il docente.

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Curriculum Vitae

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Didattica

A.A. 2018/2019

ARCHEOZOOLOGIA:METODOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso TECNOLOGICO

LABORATORIO DI ARCHEOZOOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 20.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso TECNOLOGICO

LABORATORIO DI ARCHEOZOOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso ARCHEOLOGICO

LABORATORIO DI BIOARCHEOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso ARCHEOLOGICO

A.A. 2017/2018

ARCHEOZOOLOGIA:METODOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso TECNOLOGICO

LABORATORIO DI ARCHEOZOOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 12.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso TECNOLOGICO

A.A. 2016/2017

ARCHEOZOOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0 Ore Studio individuale: 153.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso TECNOLOGICO

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LABORATORIO DI ARCHEOZOOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/10

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 20.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 23/09/2019 al 17/01/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso TECNOLOGICO (A69)

LABORATORIO DI ARCHEOZOOLOGIA (L-ANT/10)
ARCHEOZOOLOGIA:METODOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/10

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 24/09/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso TECNOLOGICO (A69)

Buona conoscenza della lingua italiana; conoscenza generale delle scienze naturali (livello scolastico); conoscenza delle essenziali forme di periodizzazione cronologica antica e moderna; conoscenza del quadro geografico del Mediterraneo e del Vicino Oriente. E’ auspicabile la conoscenza di almeno una lingua straniera che permetta l’autonoma consultazione di letteratura secondaria in una delle lingue europee.

Il corso prevede una parte generale che illustra le principali metodologie comunemente applicate per la determinazione e l’interpretazione dei resti animali che si rinvengono negli scavi archeologici e una parte monografica che tratta l’utilizzazione delle materie dure di origine animale nella fabbricazione di manufatti nell’antichità.

Il corso mira a dare una conoscenza basilare delle principali metodologie di studio dei reperti faunistici provenienti da scavi archeologici e una conoscenza approfondita dei diversi casi-studio presentati nel corso. In particolare mira a fornire una buona conoscenza delle metodologie di analisi tassonomica, di riconoscimento del sesso e dell’età di morte dei principali mammiferi domestici, delle metodologie di uso e intepretazione dei dati osteometrici, di riconoscimento e intepretazione delle tracce di origine antropica, di conoscenza dei processi di lavroazione di oggetti in materia dura animale. La frequenza del corso mira quindi a dare una conoscenza dei principali fenomeni legati allo sfruttamento degli animali nell’antichità.

Lo studente inoltre, alla fine del corso, avrà acquisito la capacità di analizzare e sintetizzare le informazioni (acquisire, organizzare e riformulare dati e conoscenze provenienti da diverse fonti); la capacità di formulare giudizi in autonomia (interpretare le informazioni con senso critico e decidere di conseguenza); la capacità di comunicare efficacemente (trasmettere idee in forma sia orale sia scritta in modo chiaro e corretto, adeguate all'interlocutore).

Lezioni frontali per un totale di 72 ore. La frequenza è vivamente consigliata e si ritiene assolta con la partecipazione ad almeno il 70% delle lezioni.

La valutazione del corso si esplica attraverso un esame orale finale.

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento.

Lo studente viene valutato in base alla conoscenza dei testi indicati per lo studio, del materiale didattico e della padronanza dei temi approfonditi a lezione e in base all’effettivo raggiungimento degli obiettivi sopra indicati per il corso. Elementi di valutazione complementari saranno la proprietà di espressione, la capacità critica di argomentare le proprie tesi.

La frequenza ai corsi costituirà elemento di apprezzamento della valutazione dello studente, anche in termini di incremento del voto di media.

Sessione autunnale (VOL 7)

11 dicembre

 

Sessione invernale (VOL 1)

29 gennaio 2019

19 febbraio 2019

 

Sessione invernale (VOL 2)

23 Aprile 2019

 

Appello d’esame straordinario (riservato a laureandi della sessione estiva VOL 3)

21 maggio 2019

 

Sessione estiva

11 giugno 2019

9 luglio 2019

Parte generale:

L’Archeozoologia: definizione. Breve storia dell’archeozoologia e del pensiero scientifico. Relazioni con le altre discipline.

Materiali di studio.

Identificare i resti animali: cenni di anatomia comparata delle principali specie domestiche e selvatiche. Le collezioni di confronto. Altre tecniche di determinazione. Metodi di discriminazione tra domestici e selvatici.

L’analisi del DNA antico: nuove prospettive di ricerca. L'applicazione dello studio degli isotopi stabili all’archeozoologia.

L’osteometria: metodi di studio e obiettivi.

La stima dell’età e del sesso: metodi di stima dell’età di morte tramite la dentizione e la saldatura delle ossa lunghe. Determinazione del sesso attraverso i criteri morfologici ed osteometrici.

Tafonomia: fattori di dispersione, frammentazione, dislocazione e conservazione dei resti faunistici. Metodi di scavo, rilievo e recupero dei resti archeozoologici. La stagionalità. Tracce di origine antropica e naturale. Cenni sulle più frequenti patologie ossee.

La quantificazione: calcolo del numero di resti (NR) e del relativo numero minimo di individui (NMI) e della resa carnea.

Modelli di elaborazione dei dati per definire l’utilizzazione degli animali: caccia, pesca e allevamento. La raccolta dei molluschi. I prodotti alimentari. Altri prodotti dell’animale vivente: la lana, il latte, la forza motrice.

Gli animali non usati per alimentazione. Il ruolo degli animali nelle pratiche funerarie e nei sacrifici in diversi ambiti crnologici e geografici.

Cenni sulla domesticazione degli animali.

Corso monografico:

La lavorazione delle materie dure di origine animale (palco, osso e avorio) nell'antichità, dalla preistoria al medioevo.

Studenti frequentanti:

Parte generale:

De Grossi Mazzorin J. 2008 - Archeozoologia. Lo studio dei resti animali in archeologia. Manuali Laterza. Editori Laterza.

De Grossi Mazzorin J., 2014, Le prime ricerche sulle faune dei siti dell’età del Bronzo in Italia, in A. Guidi (a cura di), 150 anni di Preistoria e Protostoria in Italia, Collana “Studi di Preistoria e Protostoria”, Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, pp. 73-78.

Corso monografico:

De Grossi Mazzorin J., 2012, Artigiani dell’osso, avorio e palco. Ornamenti, utensili e giochi dalla preistoria al medioevo, Quaderni del Musa, 2, Modugno (BA)

 

Studenti non frequentanti

Ai testi di studio indicati per gli studenti frequentanti si aggiungeranno altre letture da concordare con il docente.

ARCHEOZOOLOGIA:METODOLOGIA (L-ANT/10)
LABORATORIO DI ARCHEOZOOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/10

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 2.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 20.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 24/09/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso TECNOLOGICO (A69)

Conoscenza generale delle scienze naturali (livello scolastico)

L’attività di laboratorio mira a mostrare le principali metodologie di studio dei reperti faunistici provenienti da scavi archeologici, come l’identificazione tassonomica, il riconsocimento dell’elemento anatomico, la determinazione delle età di morte e del sesso di appartenenza delle principali specie animali domestiche, il riconsocimento delle tracce antropiche (combustione, macellazione), la misurazione dei reperti osteologici e sue applicazioni.

L’attività di laboratorio mira a dare una conoscenza basilare delle principali metodologie di studio dei reperti faunistici provenienti da scavi archeologici attraverso osservazioni su materiale messo a disposizione, con particolare riferimento a:

– capacità di riconoscere materiale faunistico proveniente da scavi archeologici;

– capacità di individuare elementi discriminanti per riconoscere la classe e specie animale di appartenenza

– capacità di individuare elementi discriminanti per riconoscere l’età di morte di alcune specie;

– capacità di individuare elementi discriminanti per riconoscere il sesso di alcune specie;

– capacità di riconoscere i diversi aspetti tafonomici che caratterizzano i resti faunistici;

– capacità di riconoscere le diverse tecniche di lavorazione delle materie dure di origine animale.

Le attività di Laboratorio consistono in una serie di esercitazioni con il docente presso il laboratorio e di alcune ore di osservazione personale dello studente sui materiali messi a disposizione.

La valutazione del corso si esplica attraverso Idoneità al completamento delle ore previste dal credito formativo. Gli studenti possono verbalizzare l’idoneità esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

Sessione autunnale (VOL 7)

11 dicembre

 

Sessione invernale (VOL 1)

29 gennaio 2019

19 febbraio 2019

 

Sessione invernale (VOL 2)

23 Aprile 2019

 

Appello d’esame straordinario (riservato a laureandi della sessione estiva VOL 3)

21 maggio 2019

 

Sessione estiva

11 giugno 2019

25 giugno 2019

Le attività di laboratorio sono volte ad introdurre lo studente alle principali metodologie di studio dei resti animali provenienti dagli scavi archeologici, con particolare attenzione alle metodologie di recupero, pulizia e conservazione dei reperti faunistici, analisi tassonomica e catalogazione con relativa determinazione della specie, del sesso e dell'età, dei dati osteometrici e riconoscimento delle tracce di origine antropica.

De Grossi Mazzorin J. 2008 - Archeozoologia. Lo studio dei resti animali in archeologia. Manuali Laterza. Editori Laterza.

LABORATORIO DI ARCHEOZOOLOGIA (L-ANT/10)
LABORATORIO DI ARCHEOZOOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/10

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 24/09/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso ARCHEOLOGICO (A68)

Conoscenza generale delle scienze naturali (livello scolastico)

L’attività di laboratorio mira a mostrare le principali metodologie di studio dei reperti faunistici provenienti da scavi archeologici, come l’identificazione tassonomica, il riconsocimento dell’elemento anatomico, la determinazione delle età di morte e del sesso di appartenenza delle principali specie animali domestiche, il riconsocimento delle tracce antropiche (combustione, macellazione), la misurazione dei reperti osteologici e sue applicazioni.

L’attività di laboratorio mira a dare una conoscenza basilare delle principali metodologie di studio dei reperti faunistici provenienti da scavi archeologici attraverso osservazioni su materiale messo a disposizione, con particolare riferimento a:

– capacità di riconoscere materiale faunistico proveniente da scavi archeologici;

– capacità di individuare elementi discriminanti per riconoscere la classe e specie animale di appartenenza

– capacità di individuare elementi discriminanti per riconoscere l’età di morte di alcune specie;

– capacità di individuare elementi discriminanti per riconoscere il sesso di alcune specie;

– capacità di riconoscere i diversi aspetti tafonomici che caratterizzano i resti faunistici;

– capacità di riconoscere le diverse tecniche di lavorazione delle materie dure di origine animale.

Le attività di Laboratorio consistono in una serie di esercitazioni con il docente presso il laboratorio e di alcune ore di osservazione personale dello studente sui materiali messi a disposizione.

La valutazione del corso si esplica attraverso Idoneità al completamento delle ore previste dal credito formativo. Gli studenti possono verbalizzare l’idoneità esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

Sessione autunnale (VOL 7)

11 dicembre

 

Sessione invernale (VOL 1)

29 gennaio 2019

19 febbraio 2019

 

Sessione invernale (VOL 2)

23 Aprile 2019

 

Appello d’esame straordinario (riservato a laureandi della sessione estiva VOL 3)

21 maggio 2019

 

Sessione estiva

11 giugno 2019

25 giugno 2019

Le attività di laboratorio sono volte ad introdurre lo studente alle principali metodologie di studio dei resti animali provenienti dagli scavi archeologici, con particolare attenzione alle metodologie di recupero, pulizia e conservazione dei reperti faunistici, analisi tassonomica e catalogazione con relativa determinazione della specie, del sesso e dell'età, dei dati osteometrici e riconoscimento delle tracce di origine antropica.

De Grossi Mazzorin J. 2008 - Archeozoologia. Lo studio dei resti animali in archeologia. Manuali Laterza. Editori Laterza.

LABORATORIO DI ARCHEOZOOLOGIA (L-ANT/10)
LABORATORIO DI BIOARCHEOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/10

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 24/09/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso ARCHEOLOGICO (A68)

Conoscenza generale delle scienze naturali (livello scolastico)

L’attività di laboratorio mira a mostrare le principali metodologie di studio dei reperti faunistici provenienti da scavi archeologici, come l’identificazione tassonomica, il riconsocimento dell’elemento anatomico, la determinazione delle età di morte e del sesso di appartenenza delle principali specie animali domestiche, il riconsocimento delle tracce antropiche (combustione, macellazione), la misurazione dei reperti osteologici e sue applicazioni.

Lo studente alla fine delle attività di laboratorio, avrà acquisito le seguenti competenze:

– capacità di recupero, pulizia, e conservazione dei reperti faunistici

– capacità di distinguere gli elementi anatomici;

– capacità di riconoscere le tracce antropiche sui resti faunistici;

– capacità di identificare le età di morte e il sesso di alcune specie aninali;

- capacità di riconoscere i processi tafonomici sui resti faunistici.

Le attività di Laboratorio consistono in una serie di esercitazioni con il docente presso il laboratorio e di alcune ore di osservazione personale dello studente sui materiali messi a disposizione.

La valutazione del corso si esplica attraverso Idoneità al completamento delle ore previste dal credito formativo. Gli studenti possono verbalizzare l’idoneità esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

Sessione autunnale (VOL 7)

11 dicembre

 

Sessione invernale (VOL 1)

29 gennaio 2019

19 febbraio 2019

 

Sessione invernale (VOL 2)

23 Aprile 2019

 

Appello d’esame straordinario (riservato a laureandi della sessione estiva VOL 3)

21 maggio 2019

 

Sessione estiva

11 giugno 2019

25 giugno 2019

Determinazione dell’elemento scheletrico,

Identificazione della specie tassonomica

Definizione dell’età di morte,

Riconoscimento del sesso,

Individuazione delle tracce di origine antropica (combustione, macellazione e altro).

De Grossi Mazzorin J. 2008 - Archeozoologia. Lo studio dei resti animali in archeologia. Manuali Laterza. Editori Laterza

LABORATORIO DI BIOARCHEOLOGIA (L-ANT/10)
ARCHEOZOOLOGIA:METODOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/10

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 25/09/2017 al 19/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso TECNOLOGICO (A69)

Lo studente che accede a questo insegnamento dovrebbe avere almeno una conoscenza generale delle scienze naturali (livello scolastico). E’ auspicabile che conosca almeno una lingua straniera che gli permetta l’autonoma consultazione di letteratura secondaria in una delle lingue europee.

Il corso prevede una parte generale che illustra le principali metodologie comunemente applicate per la determinazione e l’interpretazione dei resti animali che si rinvengono negli scavi archeologici e una parte monografica che tratta l’utilizzazione delle materie dure di origine animale nella fabbricazione di manufatti nell’antichità.

Lo studente potra' acquisire la conoscenza delle principali metodologie di studio dei reperti faunistici provenienti da scavi archeologici.

Lo studente inoltre, alla fine del corso, avrà acquisito le seguenti competenze trasversali:

– capacità di analizzare e sintetizzare le informazioni (acquisire, organizzare e riformulare dati e conoscenze provenienti da diverse fonti)

– capacità di formulare giudizi in autonomia (interpretare le informazioni con senso critico e decidere di conseguenza)

– capacità di apprendere in maniera continuativa (saper riconoscere le proprie lacune e identificare strategie per acquisire nuove conoscenze o competenze)

– capacità di comunicare efficacemente (trasmettere idee in forma sia orale sia scritta in modo chiaro e corretto, adeguate all'interlocutore)

– capacità di sviluppare idee, progettarne e organizzarne la realizzazione.

L’insegnamento si compone di lezioni frontali (72 ore).

La frequenza delle lezioni è vivamente consigliata.

. Prova orale con votazione in trentesimi. Lo studente viene valutato in base ai contenuti esposti, alla correttezza formale e dottrinale, e alla capacità di argomentare le proprie tesi. Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

Parte generale:

L’Archeozoologia: definizione. Breve storia dell’archeozoologia e del pensiero scientifico. Relazioni con le altre discipline. Materiali di studio.

La determinazione: cenni di anatomia comparata delle principali specie domestiche e selvatiche. Le collezioni di confronto. Altre tecniche di determinazione. Metodi di discriminazione tra domestici e selvatici.

L’analisi del DNA antico: nuove prospettive di ricerca. L'applicazione dello studio degli isotopi stabili all’archeozoologia.

L’osteometria: metodi di studio e obiettivi.

La stima dell’età e del sesso: metodi di stima dell’età di morte tramite la dentizione e la saldatura delle ossa lunghe. Determinazione del sesso attraverso i criteri morfologici ed osteometrici.

Tafonomia: fattori di dispersione, frammentazione, dislocazione e conservazione dei resti faunistici. Metodi di scavo, rilievo e recupero dei resti archeozoologici. La stagionalità. Tracce di origine antropica e naturale. Cenni sulle più frequenti patologie ossee.

La quantificazione: calcolo del numero di resti (NR) e del relativo numero minimo di individui (NMI).

Utilizzazione degli animali: caccia, pesca e allevamento. La raccolta dei molluschi. I prodotti alimentari. Altri prodotti dell’animale vivente: la lana, il latte, la forza motrice. Gli animali nelle pratiche funerarie e nei sacrifici.

 

Corso monografico:

La lavorazione delle materie dure di origine animale (palco, osso e avorio) nell'antichità.

 

ARCHEOZOOLOGIA:METODOLOGIA (L-ANT/10)
LABORATORIO DI ARCHEOZOOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/10

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 12.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 25/09/2017 al 19/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso TECNOLOGICO (A69)

Conoscenza generale delle scienze naturali (livello scolastico)

L’attività di laboratorio mira a mostrare le principali metodologie di studio dei reperti faunistici provenienti da scavi archeologici, come l’identificazione tassonomica, il riconsocimento dell’elemento anatomico, la determinazione delle età di morte e del sesso di appartenenza delle principali specie animali domestiche, il riconsocimento delle tracce antropiche (combustione, macellazione), la misurazione dei reperti osteologici e sue applicazioni.

L’attività di laboratorio mira a dare una conoscenza basilare delle principali metodologie di studio dei reperti faunistici provenienti da scavi archeologici attraverso osservazioni su materiale messo a disposizione, con particolare riferimento a:

– capacità di riconoscere materiale faunistico proveniente da scavi archeologici;

– capacità di individuare elementi discriminanti per riconoscere la classe e specie animale di appartenenza

– capacità di individuare elementi discriminanti per riconoscere l’età di morte di alcune specie;

– capacità di individuare elementi discriminanti per riconoscere il sesso di alcune specie;

– capacità di riconoscere i diversi aspetti tafonomici che caratterizzano i resti faunistici;

– capacità di riconoscere le diverse tecniche di lavorazione delle materie dure di origine animale.

Le attività di Laboratorio consistono in una serie di esercitazioni con il docente presso il laboratorio e di alcune ore di osservazione personale dello studente sui materiali messi a disposizione.

La valutazione del corso si esplica attraverso Idoneità al completamento delle ore previste dal credito formativo. Gli studenti possono verbalizzare l’idoneità esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

Le attività di laboratorio sono volte ad introdurre lo studente alle principali metodologie di studio dei resti animali provenienti dagli scavi archeologici, con particolare attenzione alle metodologie di recupero, pulizia e conservazione dei reperti faunistici, analisi tassonomica e catalogazione con relativa determinazione della specie, del sesso e dell'età, dei dati osteometrici e riconoscimento delle tracce di origine antropica.

De Grossi Mazzorin J. 2008 - Archeozoologia. Lo studio dei resti animali in archeologia. Manuali Laterza. Editori Laterza.

LABORATORIO DI ARCHEOZOOLOGIA (L-ANT/10)
ARCHEOZOOLOGIA

Corso di laurea BENI CULTURALI

Settore Scientifico Disciplinare L-ANT/10

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0 Ore Studio individuale: 153.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 20/02/2017 al 20/05/2017)

Lingua

Percorso TECNOLOGICO (A69)

Lo studente che accede a questo insegnamento dovrebbe avere almeno una conoscenza generale delle scienze naturali (livello scolastico). E’ auspicabile che conosca almeno una lingua straniera che gli permetta l’autonoma consultazione di letteratura secondaria in una delle lingue europee.

Il corso prevede una parte generale che illustra le principali metodologie comunemente applicate per la determinazione e l’interpretazione dei resti animali che si rinvengono negli scavi archeologici e una parte monografica che tratta l’utilizzazione delle materie dure di origine animale nella fabbricazione di manufatti nell’antichità.

Conoscenza delle principali metodologie di studio dei reperti faunistici provenienti da scavi archeologici.

Lo studente inoltre, alla fine del corso, avrà acquisito le seguenti competenze trasversali:

– capacità di analizzare e sintetizzare le informazioni (acquisire, organizzare e riformulare dati e conoscenze provenienti da diverse fonti)

– capacità di formulare giudizi in autonomia (interpretare le informazioni con senso critico e decidere di conseguenza)

– capacità di apprendere in maniera continuativa (saper riconoscere le proprie lacune e identificare strategie per acquisire nuove conoscenze o competenze)

– capacità di comunicare efficacemente (trasmettere idee in forma sia orale sia scritta in modo chiaro e corretto, adeguate all'interlocutore)

– capacità di sviluppare idee, progettarne e organizzarne la realizzazione.

L’insegnamento si compone di lezioni frontali (72 ore), che prevedono il coinvolgimento diretto dello studente, chiamato ad approfondire un aspetto del programma e a presentarlo al docente e ai colleghi.

La frequenza delle lezioni è vivamente consigliata.

Prova orale con votazione in trentesimi. Lo studente viene valutato in base ai contenuti esposti, alla correttezza formale e dottrinale, alla capacità di argomentare le proprie tesi. Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.

Parte generale:

L’Archeozoologia: definizione. Breve storia dell’archeozoologia e del pensiero scientifico. Relazioni con le altre discipline. Materiali di studio.

La determinazione: cenni di anatomia comparata delle principali specie domestiche e selvatiche. Le collezioni di confronto. Altre tecniche di determinazione. Metodi di discriminazione tra domestici e selvatici.

L’analisi del DNA antico: nuove prospettive di ricerca. L'applicazione dello studio degli isotopi stabili all’archeozoologia.

L’osteometria: metodi di studio e obiettivi.

La stima dell’età e del sesso: metodi di stima dell’età di morte tramite la dentizione e la saldatura delle ossa lunghe. Determinazione del sesso attraverso i criteri morfologici ed osteometrici.

Tafonomia: fattori di dispersione, frammentazione, dislocazione e conservazione dei resti faunistici. Metodi di scavo, rilievo e recupero dei resti archeozoologici. La stagionalità. Tracce di origine antropica e naturale. Cenni sulle più frequenti patologie ossee.

La quantificazione: calcolo del numero di resti (NR) e del relativo numero minimo di individui (NMI).

Utilizzazione degli animali: caccia, pesca e allevamento. La raccolta dei molluschi. I prodotti alimentari. Altri prodotti dell’animale vivente: la lana, il latte, la forza motrice. Gli animali nelle pratiche funerarie e nei sacrifici.

 

Corso monografico:

La lavorazione delle materie dure di origine animale (palco, osso e avorio) nell'antichità.

 

Frequentanti:

De Grossi Mazzorin J. 2008 - Archeozoologia. Lo studio dei resti animali in archeologia. Manuali Laterza. Editori Laterza.

De Grossi Mazzorin J., 2012, Artigiani dell’osso, avorio e palco. Ornamenti, utensili e giochi dalla preistoria al medioevo, Quaderni del Musa, 2, Modugno (BA).

 

Non frequentanti:

De Grossi Mazzorin J. 2008 - Archeozoologia. Lo studio dei resti animali in archeologia. Manuali Laterza. Editori Laterza.

De Grossi Mazzorin J., 2014, Le prime ricerche sulle faune dei siti dell’età del Bronzo in Italia, in A. Guidi (a cura di), 150 anni di Preistoria e Protostoria in Italia, Collana “Studi di Preistoria e Protostoria”, Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, pp. 73-78.

De Grossi Mazzorin J., 2012, Artigiani dell’osso, avorio e palco. Ornamenti, utensili e giochi dalla preistoria al medioevo, Quaderni del Musa, 2, Modugno (BA).

Oltre a questi la lettura di uno o più testi da concordare con il docente.

ARCHEOZOOLOGIA (L-ANT/10)

Temi di ricerca

Il tema di ricerca è costituito dallo studio della relazione uomo-animale nell'antichità attraverso l'analisi dei resati animali provenienti da contesti archeologici.