Annarita MIGLIETTA

Annarita MIGLIETTA

Professore II Fascia (Associato)

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12: LINGUISTICA ITALIANA.

Dipartimento di Studi Umanistici

Edificio Codacci Pisanelli - Piazza Arco di Trionfo, 1 - LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 6025

Professore associato

Area di competenza:

Linguistica italiana

Orario di ricevimento

 lunedì  dalle 15 alle 16

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Curriculum Vitae

  

 

Professore Associato di Linguistica Italiana presso l’Università  del Salento dal 21 marzo 2005

Nel 2019 ha conseguito nuovamente l’Abilitazione per la prima Fascia, dopo averla già conseguita sei anni prima  nel 2013  

Nel 2017 ha tenuto, presso l’ISUFI-Unisalento, un ciclo di lezioni di 10 ore  per La linguistica italiana d’oggi.

Nel  2016   ha tenuto, presso l’ISUFI-Unisalento, un ciclo di lezioni di 32 ore  per Aspetti e problemi della linguistica italiana, prot. 948 class. VII/4 del 13/11/2015

Il 16 settembre 2015 ha tenuto, presso l’ISUFI-Unisalento, un seminario dal titolo I testi istituzionali: problemi di leggibilità e regole di semplificazione

Nell’a. a. 2014-15 docente di Linguistica Italiana presso la Facoltà di Scienze della Formazione e Saperi Filosofici,

Università del Salento (60 ore)

Nell’ a. a.  2012-13 docente di Grammatica italiana (modulo di 30 ore) per la Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, (sede di Lecce)

Negli aa. aa. 2010-11, 2011-2012, 2012-13 docente di Didattica della Lingua italiana (modulo di 30 ore) per la Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Bari Aldo

Moro, (sede di Lecce)

Nell’ a. a.  2013-14 docente di Linguistica Italiana per il Master di II livello Mediazione Linguistica interculturale in materia di immigrazione e asilo, presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università del Salento, in collaborazione con il CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati ( 8 ore)

Negli a.a aa. 2009-2010, 2011-12, 2012-13 docente di Linguistica Italiana per il Master di II livello Mediazione Linguistica interculturale in materia di immigrazione e asilo, presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università del Salento, in collaborazione con il CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati ( 4 ore)

Nell’ a. a. 2007-2008 docente di Linguistica Italiana per il Master di II livello Mediazione Linguistica interculturale in materia di immigrazione e asilo, presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università del Salento, in collaborazione con il CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati  ( 4 ore)

Negli aa. aa. 2004-05; 2005-06 docente di Elementi di Linguistica applicata presso la Scuola SSIS Puglia, sede di Lecce

Nell’ a. a. 2004-05 docente di Didattica della lingua italiana presso la Scuola SSIS Puglia, sede di Lecce

Negli aa. a.a. 2001/02, 2002/3, 2003/4, 2004/5 docente incaricata per il Laboratorio di composizione testi in Italiano, presso il Corso di Laurea Interfacoltà in Scienze della Comunicazione.

Negli aa. aa. 2003/04, 2004-05 supplente di Dialettologia Italiana presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere

Nell’a.a. 2003-4 docente di Dialettologia italiana per il Master di II livello Lingua storia e cultura della Grecìa salentina, presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Lecce, sulla base della Convezione tra l’Università degli Studi di Lecce e l’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina.

Nell’a. a. 200-01 docente per il Corso per laureandi in materie umanistiche per l’insegnamento dell’Italiano Lingua Seconda a bambini e adolescenti stranieri, inseriti nelle strutture scolastiche italiane, nell’ambito del Programma Operativo 1994/1999 “Ricerca Sviluppo Tecnologico ed Alta Formazione”, Sottoprogramma 1 MisuraI. 1 Linea di Intervento “Laboratori Linguistici” (Responsabile didattico del Progetto Prof. B. J. Hickey), (corso di 12 ore)

Dal 2 febbraio al 29 aprile 2001).docente presso l’ “OSUL” (Orientamento alla Scrittura per l’Università e per il Lavoro), nell’ambito del “Progetto Orientamento” dell’Università degli Studi di Lecce (responsabile: prof. Rosario Coluccia), (80 ore)

Dal 1 - 31 agosto 2000 docente di Italiano per studenti e docenti stranieri, nell’ambito del “Programma di iniziativa comunitaria INTERREG II ITALIA-GRECIA” dell’Università degli Studi di

Lecce (Direttore Prof. D. Laforgia), (64 ore) 

Dal 21 febbraio al 19 maggio 2000 docente al corso di addestramento alla scrittura per studenti universitari, presso l’ “OSUL” (Orientamento alla Scrittura per l’Università e per il Lavoro), nell’ambito del “Progetto Orientamento” dell’Università degli Studi di Lecce (responsabile: prof. Rosario Coluccia), (32 ore)

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

 Nell’a.a. 2011-12 ha collaborato per la Promozione e la Comunicazione, nell’ambito del Progetto Fei, "L'italiano per tutti" (Fondo Europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi - Ministero dell’Interno)

Nell’a.a.   2007-2008    è    stata    incaricata   dal   BAICR-Area Formazione, per la revisione di testi didattici per il Master in Didattica della Lingua Italiana

Nel 2001/02 ha partecipato alla raccolta del materiale per il progetto ‘La lingua delle città: italiano regionale e varietà dialettali’ (Cofin2001, coordinatrice nazionale Prof. T. Poggi Salani), Unità di Ricerca di Lecce.

Il 9 novembre 2001 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in “Dialettologia Italiana e Geografia Linguistica” XIII ciclo. Titolo della Tesi di dottorato: Modalità epistemica e deontica in Salento e nell’Italia meridionale. Tipologia, distribuzione e usi, dinamiche in atto. 

Nel 2000/01 ha collaborato al Progetto CLIPS (Corpora e Lessici di Italiano Parlato e Scritto) finanziato dal Murst

(legge 488/92, DM 645 del 4.11.97), coordinato e diretto da Federico Albano Leoni (Università “Federico II” di Napoli). All’interno di questo progetto ha raccolto – secondo procedure definite a livello internazionale – campioni di parlato nella città di Palermo e Lecce.

Nel 2000 ha collaborato al progetto Majise – Progetto di Formazione e di Ricerca sull’Innovazione – (affidato dal MURST al Centro di Ingegneria Economica e Sociale dell’Università della Calabria), coordinato da D. Gambarara e diretto da G. Ardrizzo, con una ricerca sulle specificità sintattiche e testuali del linguaggio giovanile.

Dal 18 al 24 novembre 1998 ha partecipato alla Summer School della European Science Foundation Network  (coordinatori Frans Hinskens, Mats Thelander, Juan Villena Ponsoda) su ‘The convergence and divergence of dialects in a changing Europe’, tenutosi presso l’Università di Malaga, presentando e discutendo il progetto della tesi di dottorato in un paper dal titolo Infinitive after modal verb ‘bisogna’ in Salento (Italy).

Nell’a. a. 1997/98 ha usufruito di una borsa di studio erogata dalla Provincia di Lecce – nell’accordo-quadro ProvinciaUniversità - per ricerche connesse all’allestimento del Nadir

(Nuovo Atlante del Dialetto e dell’Italiano per Regioni), presso il Dipartimento di Filologia Linguistica e Letteratura dell’Università di Lecce.

 Dal marzo 1995 al febbraio 1996 ha usufruito di una borsa di studio CNR, presso il Centro di Studio per la  Dialettologia Italiana “O. Parlangeli” di Padova, per una ricerca sul codeswitching in Salento.

Nell’a. a. 1995/96 ha partecipato al Corso di Perfezionamento in Educazione Linguistica e Letteraria (art. 17 del D. P. R.

10/03/1982, n. 162), tenutosi presso l’Università degli Studi di Lecce, ottemperando a tutti gli adempimenti previsti per quanto riguarda la frequenza e superando l’esame finale.

Dal 6 al 10 settembre 1993  ha frequentato, presso l’Università degli Studi di Udine, il Corso di aggiornamento in discipline linguistiche, organizzato dalla Società Italiana di Glottologia.

Dal 22 giugno all’11 settembre 1992 ha frequentato un Corso di Perfezionamento in Linguistica Italiana (art. 17 del D. P. R. 10/03/1982, n. 162), presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (direttore Prof. Raffaele Simone).

 

Partecipazione e organizzazione di convegni

Partecipazione all' VIII Convegno nazionale Giscel, Il testo fa scuola, con una comunicazione (con Giscel Puglia) dal titolo: La scheda di valutazione e gli apparati delle grammatiche.

23/03/1996   21/03/1996                   

Partecipazione, a Parigi, al XXXV Congresso internazionale di Studi della Società di Linguistica Italiana, Il verbo italiano, con un contributo (con A. A. Sobrero) dal titolo: Fra lingua e dialetto: ‘potere’ e ‘dovere’ con valore epistemico nell’Italia meridionale. 20/09/2001

Partecipazione, a Bergamo, al XXXVI Congresso internazionale di Studi della Società di Linguistica Italiana, Ecologia linguistica, con una comunicazione dal titolo: Per l’adozione di tecniche escussive non invasive. 26/09/2002

Partecipazione, a Napoli, al Convegno nazionale: Il parlato italiano, con una comunicazione (con A. A. Sobrero) dal titolo: Quanto sono regionali le varianti regionali, oggi? 13/02/2003

Partecipazione, a Procida, al Convegno nazionale "Lingua e Dialetto nell'Italia del Duemila" con una comunicazione dal titolo: Lecce: italiano e dialetto dei bambini, fra scuola e gioco.

27/05/2004

Partecipazione, a Modena, al XXXVIII Congresso Internazionale di Studi della Società di Linguistica Italiana, Lingue Istituzioni territori. Riflessioni teoriche, proposte metodologiche ed esperienze di politica linguistica, con una comunicazione (con A. A. Sobrero) dal titolo: Politica Linguistica e presenza del Grico in Salento, oggi. 23/09/2004

Partecipazione, a Modena, al VI Convegno ASLI, Parola e cibo: due linguaggi per la storia della società italiana, con un contributo (con A. A. Sobrero) dal titolo: I dolci delle feste in Salento. 20/09/2007

Partecipazione, a Pescara, al XLI Congresso Internazionale di Studi della SLI, Alloglossie e comunità alloglotte nell’Italia contemporanea. Teorie, applicazioni e descrizioni, prospettive, con una comunicazione (con A. A. Sobrero) dal titolo: Spie morfologiche della resistenza del grico in Salento. 27/09/2007

Partecipazione, su invito, a Lille, al Convegno su Semantique et lexicologie des langues d'Europe, con una realazione (coautore A. Sobrero) dal titolo: Quando mancano le parole (in)competenze lessicali di giovani diplomati e laureati. 22/10/2007

Partecipazione, presso l'Università di Teramo, al Convegno Deuxièmes Journeés des Droits Linguistiques, I diritti linguistici: diritto al riconoscimento, diritto alla formazione, con una comunicazione (con A. A. Sobrero) dal titolo: Per un monitoraggio sociolinguistico e socioculturale della minoranza grica: indagine a Sternatia.21/05/2008

Partecipazione al Convegno Internazionale Giornate dei Diritti Linguistici, Rovesciare Babele. Economia ed ecologia delle lingue regionali e minoritarie, con una comunicazione dal titolo: La Grecìa nella rete. 20/05/2009

Partecipazione all’VIII Convegno ASLI, Storia della lingua italiana e dialettologia, con un intervento (con A. A. Sobrero) dal titolo: Cultura materiale fra italiano e dialetto: i nomi dei mestieri in Salento. 29/10/2009

Partecipazione al XVI Convegno Nazionale GISCEL, La grammatica a scuola: quando? come? quale? perché?, con un contributo (con A. A. Sobrero) dal titolo: Pratiche di grammatica nella scuola elementare: un'indagine. 04/03/2010

Partecipazione, a Napoli, all’XI Congresso SILFI, La variazione nell’italiano e nella sua storia, con una comunicazione (con A. A. Sobrero), dal titolo: Fra parlato, scritto e trasmesso, fra norma (?) e uso: uno sguardo su Facebook. 05/10/2010

Membro del Comitato scientifico del CONVEGNO INTERNAZIONALE “PLURILINGUISMO E MONDO DEL LAVORO”. Professioni, operatori e attori della diversità linguistica (Il Progetto LEM per la promozione della diversità linguistica Quinte Giornate dei Diritti Linguistici). 19/05/2011

Partecipazione, a Torino, al XLV Congresso Internazionale della Società di Linguistica Italiana, Coesistenze Linguistiche nell’Italia pre- e postunitaria, con una comunicazione dal titolo: Quattroruote 1956-2011: mezzo secolo di storia dell’automobile e dell’automobilese. 26/09/2011

Dal 21 al 22 ottobre 2011 ha organizzato, presso l'Università del Salento, un Convegno nazionale: Lingue, Dialetti, Scuola e Società in Italia fra i due secoli. 21/10/2011

Partecipazione, al Convegno nazionale Lingue, Dialetti, Scuola e Società in Italia fra i due secoli, (Università del Salento) con una relazione dal titolo: Le parole della banca. 21/10/2011

Partecipazione al XVII Convegno GISCEL, L'italiano per capire e per studiare: Educazione linguistica e oltre, con una comunicazione dal titolo: Leggere e comprendere la matematica: i libri di testo aiutano? 12/04/2012

Partecipazione, a Nancy, al 27e Congrés internazionale de Linguistique et de Filologie romanes con una comunicazione dal titolo: Per lo studio delle preposizioni in Salento. 15/07/2013

Partecipazione, su invito, al Congresso Scuola digitale: ambienti e strumenti per la didattica verso Europa 2020 con una relazione dal titolo: L’apprendimento tra manuale tradizionale e nuove tecnologie. 31/01/2014

Partecipazione al XVIII Convegno GISCEL (Roma 27-29 marzo), Educazione linguistica e apprendimento/insegnamento delle discipline matematicoscientifiche, con una comunicazione (coautore Dario Cillo) dal titolo: Sulle nuove tecnologie per i testi di scienze. Esperimenti, risultati, prospettive. 27/03/2014

Partecipazione, su invito, presso l'Università del Salento, al Convegno su Boccaccio e la tradizione letteraria italiana, con una relazione dal titolo: È twittabile il Decameron? 23/05/2014

Partecipazione, a Chicago, all’ IETC (International Educational Technology Conference) con un intervento dal titolo: A school with iPad. 03/09/2014

Proposta di comunicazione accolta al XIII Congresso SILFI. Titolo del contributo: Topolino e Paperino nell'Inferno, pubblicato in Atti del Convegno: Ruffino-Castiglione (a cura di), La lingua variabile nei testi letterari, artistici e funzionali contemporanei: analisi, interpretazione, traduzione, Firenze, Franco Cesati editore, 2016, pp. 393-408. 22/09/2014

Partecipazione, a Napoli, all’XI Convegno ASLI, L’italiano della politica e la politica per l’italiano, con una comunicazione dal titolo Il dibattito politico in pochi cinguettii. 20/11/2014

Partecipazione, su invito, al Primo Convegno Nazionale "Le etnie nelle lingue e nella letteratura" (patrocinato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dall'Università degli Studi di Teramo, dall'Associazione LEM-Italia). Titolo della relazione: "Vitalità linguistico-culturale del Griko in Salento". 04/05/2015

Partecipazione, su invito, alla giornata di studio: RAPOLOGIA – Caratteri e prospettive di un’arte della parola, con una relazione dal titolo: Metodologie di analisi testuale e lessicale del verso rap. 13/10/2016

Partecipazione a Basilea al Convegno internazionale su "La punteggiatura italiana contemporanea nella varietà dei testi comunicativi", con un intervento dal titolo: La punteggiatura nei tweet letterari: specificità di genere o ristrutturazione del sistema? 17/01/2018

Partecipazione, su invito, presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna al Convegno di Studio E-Lengua. Didattica dell’italiano e tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con una relazione dal titolo: Le nuove tecnologie per migliorare le abilità di riscrittura. 09/05/2018

Partecipazione, su invito, al convegno internazionale tenutosi presso l'Università del Salento su "L’educazione giovanile nel ‘900. Percorsi di ricerca" (col patrocinio della SIPED e del CIRSE), con una relazione dal titolo: L’educazione linguistica nel biennio delle superiori nella seconda metà del ‘900. 11/10/2018

Membro del Comitato scientifico del Convegno internazionale tenutosi all'Università del Salento, L’educazione giovanile nel ‘900. Percorsi di ricerca. 11/10/2018

Partecipazione, su invito, al Convegno nazionale su Magico Sud, Ernesto De Martino a 110 anni dalla nascita, con una relazione dal titolo: Etnolinguistica e ricerca dialettologica.

14/01/2019

Membro del Comitato scientifico del IV Convegno Internazionale di Linguistica e Glottodidattica Italiana (CILGI). 26/09/2019

Ammessa a partecipare, il 6 settembre 2019, al Convegno su "Voci di donne". Titolo del contributo: I diari di medicina narrativa (ante litteram) di Alda Merini. (Università di Catania- Ragusa/Ibla 29-30 ottobre 2019). 

Ammessa a partecipare al XXI CONVEGNO NAZIONALE GISCEL con una intervento su La relazione degli studenti universitari: è possibile passare da un patchwork a un testo ben organizzato? (LOCARNO 2-4 aprile 2020 rinviato al 12-14 novembre)

 

Partecipazioni al collegio di dottorato e lezioni dottorali.

Membro del Collegio docenti della Scuola di Dottorato in Scienze del Linguaggio e della Comunicazione, ciclo 25, Università di Torino. 17/05/2009

 Tutor per la Scuola di Dottorato in Scienze del Linguaggio e della Comunicazione dell'Università di Torino 26/06/2010 - 16/06/2014

Lezione dottorale su "Problemi morfologici tra lingue in contatto" per il Dottorato in Lingue, letterature e culture moderne e classiche (Università del Salento) 19/03/2014

 Commissaria presso il Dipartimento di Lettere Lingue Arti italianistica e culture comparate dell'Università Aldo Moro di Bari per l'esame per il conseguimento del titolo di "Dottore di ricerca" in Teoria del linguaggio e scienze dei segni" 29/04/2014

 Membro del Collegio docenti del Dottorato di ricerca internazionale in Lingue, letterature e culture moderne e classiche (Università del Salento e Università di Vienna) dal 2014.

 Lezione dottorale su "Sessismo linguistico e carta stampata" per il Dottorato di ricerca internazionale in Lingue, letterature e culture moderne e classiche (Università del Salento e Università di Vienna), a.a. 2015-2016 

 Lezione dottorale su "Strategie discorsive nel dramma shakespeariano" per il Dottorato di ricerca internazionale in Lingue, letterature e culture moderne e classiche (Università del Salento e Università di Vienna, a. a. 2016-2017.

Lezione dottorale su "Mistione linguistica ed identità culturale nei testi rap" per il Dottorato di ricerca internazionale in Lingue, letterature e culture moderne e classiche (Università del Salento e di Vienna), a.a. 2018-2019.

 

 

 

 

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Didattica

A.A. 2020/2021

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA

Corso di laurea EDUCAZIONE SOCIALE E TECNICHE DELL'INTERVENTO EDUCATIVO

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA

Corso di laurea CONSULENZA PEDAGOGICA E PROGETTAZIONE DEI PROCESSI FORMATIVI

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA

Corso di laurea EDUCATORE SOCIO-CULTURALE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

LABORATORIO DI LINGUA ITALIANA

Corso di laurea DIGITAL HUMANITIES

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 42.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI

Percorso COMUNE/GENERICO

Mod. A. - Linguistica italiana

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso GENERALE

Mod. B. - Laboratorio di didattica della lingua italiana

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 6.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso GENERALE

A.A. 2019/2020

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA

Corso di laurea EDUCAZIONE SOCIALE E TECNICHE DELL'INTERVENTO EDUCATIVO

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

Laboratorio Didattica della Lingua italiana

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso GENERALE

LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA

Corso di laurea CONSULENZA PEDAGOGICA E PROGETTAZIONE DEI PROCESSI FORMATIVI

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA

Corso di laurea EDUCATORE SOCIO-CULTURALE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

LINGUISTICA ITALIANA

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso GENERALE

A.A. 2018/2019

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA

Corso di laurea EDUCATORE SOCIO-CULTURALE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

Laboratorio Didattica della Lingua italiana

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso GENERALE

LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA

Corso di laurea CONSULENZA PEDAGOGICA E PROGETTAZIONE DEI PROCESSI FORMATIVI

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

LINGUISTICA ITALIANA

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Lingua ITALIANO

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso GENERALE

A.A. 2017/2018

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA

Corso di laurea EDUCATORE SOCIO-CULTURALE

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

Laboratorio Didattica della Lingua italiana

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso GENERALE

LINGUISTICA ITALIANA

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso GENERALE

A.A. 2016/2017

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA

Corso di laurea TEORIE E PRATICHE EDUCATIVE

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 152.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso PERCORSO COMUNE

Laboratorio Didattica della Lingua italiana

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0 Ore Studio individuale: 15.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso GENERALE

LINGUISTICA ITALIANA

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0 Ore Studio individuale: 228.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO

Percorso GENERALE

A.A. 2015/2016

LINGUA ITALIANA

Corso di laurea LINGUE, CULTURE E LETTERATURE STRANIERE

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 54.0 Ore Studio individuale: 171.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

Percorso PERCORSO COMUNE

LINGUISTICA ITALIANA

Corso di laurea LINGUE MODERNE, LETTERATURE E TRADUZIONE

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0 Ore Studio individuale: 114.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 2

Struttura DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

Percorso PERCORSO COMUNE

LINGUISTICA ITALIANA

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE E SAPERI FILOSOFICI

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 190.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

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DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA

Corso di laurea EDUCAZIONE SOCIALE E TECNICHE DELL'INTERVENTO EDUCATIVO

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 01/03/2021 al 04/06/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Conoscenze delle strutture di base dell'italiano

Durante il corso si proporranno teorie, metodologie e tecniche didattiche utili per un’educazione linguistica moderna spendibile anche in contesti plurilingui complessi. Si partirà dai concetti di competenza linguistica e comunicativa per poi passare ad analizzare ed approfondire tecniche miranti a far acquisire specifici livelli di analisi della lingua: il lessico, la semantica, la grammatica, la pragmatica. Ci si soffermerà  sulla lingua della canzone e sulla sua importanza in un percorso di didattica della lingua italiana. Attraverso i testi delle canzoni si farà riflettere sulle varietà dell’italiano, con particolare attenzione su quelle giovanili. Inoltre, saranno dedicate 12 ore all’approfondimento di tematiche relative alle teorie glottodidattiche che sono alla base delle scelte metodologiche e delle attività (nonché degli strumenti) di educazione linguistica spendibili nella scuola dell’infanzia.

a) Conoscenza e comprensione: conoscenza dei principi sottesi alla disciplina e alla sua evoluzione. Comprensione dei differenti metodi e strumenti didattici e delle loro differenti potenzialità nell’insegnamento dell’italiano anche in contesti plurilingui, in classi di scuola dell’infanzia.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di impiegare le conoscenze acquisite relativamente a metodi e agli strumenti della disciplina, in relazione ai destinatari e al contesto in cui si opera. Capacità d’interagire con bambini di scuola dell’infanzia, attraverso attività ludiche che favoriscono l’apprendimento linguistico.
c) Autonomia di giudizio: capacità di raccogliere e interpretare dati relativi all’insegnamento dell’italiano e abilità di formulare giudizi autonomi
d) Abilità comunicative: capacità di trasmettere idee relativamente alla didattica dell’italiano, di formulare soluzioni relativamente ad eventuali problemi di metodo

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze acquisite in corsi di studi successivi

Didattica frontale

Attività seminariale ed esercitazioni su differenti generi musicali

L’esame è unico e la valutazione sarà sommativa delle due parti.

Esame scritto con domande a risposta multipla sui volumi e sui saggi  indicati in Testi di riferimento. Il test consta di 31 domande. È necessario che lo studente raggiunga un risultato pari a 18/30 per il superamento dell'esame. La 31esima domanda è prevista per la lode.

Appelli di  Didattica della Lingua italiana a. a. 2020/21

19 gennaio

9 febbraio  

23 febbraio

7 aprile (straordinario per studenti in debito di esame)

18 maggio (appello straordinario per laureandi sessione estiva e studenti fc)

8 giugno

22 giugno

13 luglio

14 settembre

26 ottobre (appello straordinario per laureandi, studenti fc. e studenti iscritti in corso all’ultimo anno dei corsi di laurea triennale e di laurea magistrale che hanno terminato le lezioni del secondo semestre (ex art. 23 Regolamento didattico di Ateneo))

Prerequisiti

Conoscenze delle strutture di base dell'italiano

 

Contenuti

Durante il corso si proporranno teorie, metodologie e tecniche didattiche utili per un’educazione linguistica moderna spendibile anche in contesti plurilingui complessi. Si partirà dai concetti di competenza linguistica e comunicativa per poi passare ad analizzare ed approfondire tecniche miranti a far acquisire specifici livelli di analisi della lingua: il lessico, la semantica, la grammatica, la pragmatica. Ci si soffermerà sulla lingua della canzone e sulla sua importanza in un percorso di didattica della lingua italiana. Attraverso i testi delle canzoni si farà riflettere sulle varietà dell’italiano, con particolare attenzione su quelle giovanili. Inoltre, saranno dedicate 12 ore all’approfondimento di tematiche relative alle teorie glottodidattiche che sono alla base delle scelte metodologiche e delle attività (nonché degli strumenti) di educazione linguistica spendibili nella scuola dell’infanzia.

Obiettivi formativi

a) Conoscenza e comprensione: conoscenza dei principi sottesi alla disciplina e alla sua evoluzione. Comprensione dei differenti metodi e strumenti didattici e delle loro differenti potenzialità nell’insegnamento dell’italiano anche in contesti plurilingui, in classi di scuola dell’infanzia.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di impiegare le conoscenze acquisite relativamente a metodi e agli strumenti della disciplina, in relazione ai destinatari e al contesto in cui si opera. Capacità d’interagire con bambini di scuola dell’infanzia, attraverso attività ludiche che favoriscono l’apprendimento linguistico.
c) Autonomia di giudizio: capacità di raccogliere e interpretare dati relativi all’insegnamento dell’italiano e abilità di formulare giudizi autonomi
d) Abilità comunicative: capacità di trasmettere idee relativamente alla didattica dell’italiano, di formulare soluzioni relativamente ad eventuali problemi di metodo

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze acquisite in corsi di studi successivi

 

Metodi didattici

Didattica frontale

Attività seminariale ed esercitazioni

Modalità d’esame

L’esame è unico e la valutazione sarà sommativa delle due parti

Esame scritto con domande a risposta multipla sui due volumi indicati in Testi di riferimento. Il test consta di 31 domande. È necessario che lo studente raggiunga un risultato pari a 18/30 per il superamento dell'esame. La 31esima domanda è prevista per la lode.

Testi di riferimento per attività trasversale:

Balboni Paolo E., Fare educazione linguistica. Insegnare italiano, lingue straniere e classiche, Torino, UTET, 2018.

Miglietta Annarita, Sulla lingua del rap italiano, Firenze, Franco Cesati, 2019.

Testi di riferimento per 0-6:

 

Daloiso Michele, Teoria ed epistemologia della glottodidattica per l’infanzia, in: http://lear.unive.it/jspui/bitstream/11707/3284/2/Daloiso_pp61-77.pdf

Cotroneo Emanuela e Prando Francesca, Fiabe, musica e movimento: un’esperienza didattica con bambini stranieri della Scuola dell’Infanzia, in: http://www.guerraedizioni.com/initonline/pdf/init25.pdf

pp. 14-19.

Caon Fabio, La glottodidattica ludica: fondamenti, natura, obiettivi , in https://www.guerra-edizioni.com/initonline/pdf/init19.pdf, pp. 2-5.

 Rutka Sonia, Non solo giochi: il concetto di ludicità, in: https://www.guerra-edizioni.com/initonline/pdf/init19.pdf, pp. 11.

Testi di riferimento per attività trasversale:

Balboni Paolo E., Fare educazione linguistica. Insegnare italiano, lingue straniere e classiche, Torino, UTET, 2018.

Miglietta Annarita, Sulla lingua del rap italiano, Firenze, Franco Cesati, 2019.

Testi di riferimento per 0-6:

 

Daloiso Michele, Teoria ed epistemologia della glottodidattica per l’infanzia, in: http://lear.unive.it/jspui/bitstream/11707/3284/2/Daloiso_pp61-77.pdf

Cotroneo Emanuela e Prando Francesca, Fiabe, musica e movimento: un’esperienza didattica con bambini stranieri della Scuola dell’Infanzia, in: http://www.guerraedizioni.com/initonline/pdf/init25.pdf

pp. 14-19.

Caon Fabio, La glottodidattica ludica: fondamenti, natura, obiettivi , in https://www.guerra-edizioni.com/initonline/pdf/init19.pdf, pp. 2-5.

 Rutka Sonia, Non solo giochi: il concetto di ludicità, in: https://www.guerra-edizioni.com/initonline/pdf/init19.pdf, pp. 11.

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA

Corso di laurea CONSULENZA PEDAGOGICA E PROGETTAZIONE DEI PROCESSI FORMATIVI

Settore Scientifico Disciplinare NN

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2020 al 15/01/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

  1. Conoscenze di base della struttuta di un testo argomentativo e di un saggio breve semi-divulgativo.

La struttura di un elaborato finale: capitoli, paragrafi, sotto paragrafi, bibliografia, indici. Grafici e tabelle. Criteri grafici.

a) Conoscenza e comprensione: durante l’attività laboratoriale l’allievo acquisirà le conoscenze relative all’organizzazione macro e micro-testuale di un testo argomentativo complesso.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di impiegare le conoscenze acquisite per la stesura dell’elaborato finale.


c) Autonomia di giudizio: alla fine del corso lo studente sarà in grado  di raccogliere e interpretare  e rielaborare dati nuovi, in base ai propri scopi e all’ambito disciplinare scelto per l’elaborazione del proprio lavoro di tesi.

d) Abilità comunicative: alla fine del corso lo studente sarà in grado di trasmettere in modo chiaro e preciso idee e conoscenze maturate durante le attività laboratoriali, ai fini della stesura di un testo argomentativo.

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite in differenti contesti in cui si richiede  di motivare, argomentando, scelte, ipotesi, in testi che siano redatti anche nel rispetto delle sette condizioni di testualità (cfr. Beaugrande-Dressler 1994) .

Attività laboratoriale individuale e di gruppo

Lettura e discussione di elaborati prodotti in aula e verifica/valutazione fra pari.

Prova scritta mirante a verificare l’avvenuta acquisizione da parte dello studente degli obiettivi formativi. In particolare, lo studente dovrà dimostrare, attraverso simulazioni, di sapere organizzare testi argomentativi ben formati dal punto di vista macro- e micro-testuale.

Chi non potrà svolgere attività laboratoriale in aula studierà sul testo Basile, Guerriero, Lubello, Competenze linguistiche per l’accesso all’università, Roma, Carocci, 2012, che sarà oggetto delle domande -aperte e a risposta multipla - in sede d'esame.

20 gennaio  

10 febbraio  

24 febbraio

8 aprile (straordinario per studenti in debito di esame)

19 maggio (appello straordinario per laureandi sessione estiva e studenti fc)

9 giugno

23 giugno

14 luglio

15 settembre

27 ottobre (appello straordinario per laureandi, studenti fc. e studenti iscritti in corso all’ultimo anno dei corsi di laurea triennale e di laurea magistrale che hanno terminato le lezioni del secondo semestre (ex art. 23 Regolamento didattico di Ateneo))

Frequenza obbligatoria.

Essendo attività di laboratorio, (dal lat. mediev. laboratorium, der. di laborare «lavorare») non si prevedono testi di studio. La conoscenze, le abilità e le competenze devono essere acquisite attraverso le attività che si svolgono in aula.

N.B. "Fatti salvi i diritti dello studente lavoratore, nei termini in cui i
nostri regolamenti lo disciplinano, chi possa dimostrare tale stato, ha
diritto ad assolvere in forme alternative all'obbligo di frequenza dei
laboratori prescritto dal corso di studio a cui si è iscritti, [cfr. delibera Consiglio didattico 18 settembre 2019]. Sulla base di tale deliberazione, è demandata alla responsabilità dei docenti responsabili di ogni laboratorio la definizione delle misure alternative alla frequenza finalizzate all'assolvimento in forma surrogatoria dell'obbligo regolamentare prescritto".

Prerequisiti

Conoscenze di base della struttura di un testo argomentativo e di un saggio breve semi-divulgativo.

 

Contenuti

 La struttura di un elaborato finale: capitoli, paragrafi, sotto paragrafi, bibliografia, indici. Grafici e tabelle. Criteri grafici.

Obiettivi formativi

a) Conoscenza e comprensione: durante l’attività laboratoriale l’allievo acquisirà le conoscenze relative all’organizzazione macro e micro-testuale di un testo argomentativo complesso.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di impiegare le conoscenze acquisite per la stesura dell’elaborato finale.


c) Autonomia di giudizio: alla fine del corso lo studente sarà in grado di raccogliere e interpretare  e rielaborare dati nuovi, in base ai propri scopi e all’ambito disciplinare scelto per l’elaborazione del proprio lavoro di tesi.

d) Abilità comunicative: alla fine del corso lo studente sarà in grado di trasmettere in modo chiaro e preciso idee e conoscenze maturate durante le attività laboratoriali, ai fini della stesura di un testo argomentativo.

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite in differenti contesti in cui si richiede di motivare, argomentando, scelte, ipotesi, in testi che siano redatti anche nel rispetto delle sette condizioni di testualità (cfr. Beaugrande-Dressler 1994) .

 

Metodi didattici

Attività laboratoriale individuale e di gruppo

Lettura e discussione di elaborati prodotti in aula e verifica/valutazione fra pari.

 

Modalità d’esame

Verifica scritta mirante a verificare l’avvenuta acquisizione da parte dello studente degli obiettivi formativi. In particolare, lo studente dovrà dimostrare, attraverso simulazioni, di sapere organizzare testi argomentativi ben formati dal punto di vista macro- e micro-testuale.

.

 

 

Testi di riferimento

Basile, Guerriero, Lubello, Competenze linguistiche per l’accesso all’università, Roma, Carocci, 2012.

 

Altre informazioni utili

Frequenza obbligatoria.

Essendo attività di laboratorio, (dal lat. mediev. laboratorium, der. di laborare «lavorare») non si prevedono testi di studio. La conoscenze, le abilità e le competenze devono essere acquisite attraverso le attività che si svolgono in aula.

Basile, Guerriero, Lubello, Competenze linguistiche per l’accesso all’università, Roma, Carocci, 2012.

 

LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA (NN)
LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA

Corso di laurea EDUCATORE SOCIO-CULTURALE

Settore Scientifico Disciplinare NN

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2020 al 15/01/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

  1. Conoscenze di base dei principi costitutivi di un testo e delle parti in cui è organizzato il testo.
  2. Competenza di base nella comprensione e produzione di differenti tipologie testuali.
  3.  Competenza nell’uso dei differenti registri linguistici

Approfondimento sulle differenti tipologie testuali con particolare attenzione ai testi argomentativi e al genere saggio semi-divulgativo. Analisi dei testi discontinui. L’organizzazione delle strutture ad innesto (note) ed in parallelo (indici, appendici).

a) Conoscenza e comprensione: durante l’attività laboratoriale l’allievo acquisirà le conoscenze relative alla ricerca bibliografica e alla schedatura, all’organizzazione della base teorica e alla formulazione di ipotesi e alla definizione degli obiettivi.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di impiegare le conoscenze acquisite per la stesura dell’elaborato finale.


c) Autonomia di giudizio: alla fine del corso lo studente sarà in grado  di raccogliere e interpretare dati nuovi, di rielaborarli in base ai propri scopi e all’ambito disciplinare scelto per l’elaborazione del proprio lavoro di tesi.

d) Abilità comunicative: l’allievo saprà trasmettere in modo chiaro e preciso idee e conoscenze maturate durante il laboratorio, per la stesura di un testo argomentativo semi-divulgativo.

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite in altri contesti in cui si richiede l’elaborazione di testi argomentativi.

Attività laboratoriale individuale e di gruppo

Lettura e discussione di elaborati prodotti in aula e verifica/valutazione fra pari.

Prova scritta mirante a verificare l’avvenuta acquisizione da parte dello studente degli obiettivi formativi. In particolare, lo studente dovrà dimostrare, attraverso domande aperte e chiuse, di sapersi orientare  nel reperimento delle fonti, nella ricerca bibliografica, schedatura, riformulazione ed elaborazione di brevi saggi di carattere semi-divulgativo. Chi non potrà esercitarsi in aula studierà dal testo di Gheno Vera, Guida pratica all'italiano scritto, Firenze, Franco Cesati, 2016.

20 gennaio 2021

10 febbraio 2021

24 febbraio

8 aprile (straordinario per studenti in debito di esame)

19 maggio (appello straordinario per laureandi sessione estiva e studenti fc)

9 giugno

23 giugno

14 luglio

15 settembre

27 ottobre (appello straordinario per laureandi, studenti fc. e studenti iscritti in corso all’ultimo anno dei corsi di laurea triennale e di laurea magistrale che hanno terminato le lezioni del secondo semestre (ex art. 23 Regolamento didattico di Ateneo))

Frequenza obbligatoria.

Essendo attività di laboratorio, (dal lat. mediev. laboratorium, der. di laborare «lavorare») non si prevedono testi di studio. La conoscenze, le abilità e le competenze devono essere acquisite attraverso le attività che si svolgono in aula.

N.B. "Fatti salvi i diritti dello studente lavoratore, nei termini in cui i
nostri regolamenti lo disciplinano, chi possa dimostrare tale stato, ha
diritto ad assolvere in forme alternative all'obbligo di frequenza dei
laboratori prescritto dal corso di studio a cui si è iscritti, [cfr. delibera Consiglio didattico 18 settembre 2019]. Sulla base di tale deliberazione, è demandata alla responsabilità dei docenti responsabili di ogni laboratorio la definizione delle misure alternative alla frequenza finalizzate all'assolvimento in forma surrogatoria dell'obbligo regolamentare prescritto".

Prerequisiti

 

  1. Conoscenze di base dei principi costitutivi di un testo e delle parti in cui è organizzato il testo.
  2. Competenza di base nella comprensione e produzione di differenti tipologie testuali.
  3.  Competenza nell’uso dei differenti registri linguistici

 

Contenuti

Approfondimento sulle differenti tipologie testuali con particolare attenzione ai testi argomentativi e al genere saggio semi-divulgativo. Analisi dei testi discontinui. L’organizzazione delle strutture ad innesto (note) ed in parallelo (indici, appendici).

 

Obiettivi formativi

a) Conoscenza e comprensione: durante l’attività laboratoriale l’allievo acquisirà le conoscenze relative alla ricerca bibliografica e alla schedatura, all’organizzazione della base teorica e alla formulazione di ipotesi e alla definizione degli obiettivi.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di impiegare le conoscenze acquisite per la stesura dell’elaborato finale.


c) Autonomia di giudizio: alla fine del corso lo studente sarà in grado di raccogliere e interpretare dati nuovi, di rielaborarli in base ai propri scopi e all’ambito disciplinare scelto per l’elaborazione del proprio lavoro di tesi.

d) Abilità comunicative: l’allievo saprà trasmettere in modo chiaro e preciso idee e conoscenze maturate durante il laboratorio, per la stesura di un testo argomentativo semi-divulgativo.

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite in altri contesti in cui si richiede l’elaborazione di testi argomentativi.

 

Metodi didattici

Attività laboratoriale individuale e di gruppo

Lettura e discussione di elaborati prodotti in aula e verifica/valutazione fra pari.

 

Modalità d’esame

Verifica scritta mirante a verificare l’avvenuta acquisizione da parte dello studente degli obiettivi formativi. In particolare, lo studente dovrà dimostrare, attraverso domande aperte e chiuse, di sapersi orientare  nel reperimento delle fonti, nella ricerca bibliografica, schedatura, riformulazione ed elaborazione di brevi saggi di carattere semi-divulgativo.

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Testi di riferimento

Gheno Vera, Guida pratica all'italiano scritto, Firenze, Franco Cesati, 2016.

 

Altre informazioni utili

Frequenza obbligatoria.

Essendo attività di laboratorio, (dal  lat. mediev. laboratorium, der. di laborare «lavorare») non si prevedono testi di studio. La conoscenze, le abilità e le competenze devono essere acquisite attraverso le attività che si svolgono in aula.

Gheno Vera, Guida pratica all'italiano scritto, Firenze, Franco Cesati, 2016.

LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA (NN)
LABORATORIO DI LINGUA ITALIANA

Corso di laurea DIGITAL HUMANITIES

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 42.0

Per immatricolati nel 2020/2021

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 01/03/2021 al 04/06/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso COMUNE/GENERICO (999)

Conoscenze di base della lingua italiana e di Internet

Basic knowledge of the Italian language and basic Internet knowledge.

Durante il corso si punterà l’attenzione sulle strutture della lingua italiana (fonetica, morfo-sintassi, lessico-semantica) impiegate nelle diverse varietà del repertorio linguistico. Si sfrutteranno,  inoltre, delle innumerevoli opportunità della rete. Si cercherà, infatti, di riflettere sulla lingua e di costruire contenuti digitali

con tweetaliano, facebook, Google Apps

 

During the course, attention will be focused: 1) on the structures of the Italian language (phonetics, morpho-syntax, lexicon-semantics) used in the different varieties of the linguistic repertoire; 2) on the countless opportunities of the network. In fact, we will try to reflect on the language and to build digital content with tweetaliano, facebook, Google Apps

  • Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): lo studente dovrà acquisire conoscenze sulle strutture della lingua italiana e sull’uso nelle differenti varietà in situazioni comunicative reali e in rete.
  • 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): lo studente saprà utilizzare le conoscenze acquisite in relazione ai differenti contesti comunicativi, anche quelli trasmessi attraverso le nuove tecnologie.
  •  3. Autonomia di giudizio (making judgements): lo studente saprà valutare autonomamente le scelte da adottare, formulando giudizi critici sulla loro pertinenza.
  • 4. Abilità comunicative (comunication skills): lo studente saprà comunicare nelle differenti varietà di lingua in differenti contesti comunicativi.
  • 5. Capacità di apprendimento (learning skills): lo studente svilupperà capacità che gli consentiranno di reimpiegare le conoscenze acquisite in altri corsi di studio.

 

  1. Knowledge and understanding: the student will have to acquire knowledge on the structures of the Italian language and on the use of different varieties in real situations and online.
  2. Ability to apply knowledge and understanding: the student will be able to use the knowledge acquired in relation to the different contexts, including those transmitted through new technologies.
  3.  Making judgments: the student will be able to evaluate independently the choices to be made, making critical judgments grounded on   correct problem analyses and relevant decision.
  4. Communication skills: the student will be able to communicate in different varieties of language in different contexts.
  5. Learning skills: the student will develop skills that will allow him to reuse the knowledge acquired in other study courses.

Lezioni frontali e attività laboratoriali

Frontal lessons and laboratory activities

Verifica scritta mirante ad accertare l’avvenuta acquisizione da parte dello studente degli obiettivi formativi. In particolare, lo studente dovrà dimostrare, attraverso simulazioni, di saper utilizzare le strutture della lingua italiana in diversi contesti comunicativi, anche attraverso l’uso di tecnologie digitali.

 

Written examination has the purpose to measure student performance of the identified learning objectives. In particular, the student will demonstrate to be able to use the grammatical structures of the Italian language in different contexts, also through the use of digital technologies, in virtual enviroment.

  

Prerequisiti

 

Conoscenze di base della lingua italiana e di Internet

 

 

Contenuti

Durante il corso si punterà l’attenzione sulle strutture della lingua italiana (fonetica, morfo-sintassi, lessico-semantica) impiegate nelle diverse varietà del repertorio linguistico. Si sfrutteranno,  inoltre, delle innumerevoli opportunità della rete. Si cercherà, infatti, di riflettere sulla lingua e di costruire contenuti digitali

con tweetaliano, facebook, Google Apps

.

Obiettivi formativi

  • Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): lo studente dovrà acquisire conoscenze sulle strutture della lingua italiana e sull’uso nelle differenti varietà in situazioni comunicative reali e in rete.
  • 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): lo studente saprà utilizzare le conoscenze acquisite in relazione ai differenti contesti comunicativi, anche quelli trasmessi attraverso le nuove tecnologie.
  •  3. Autonomia di giudizio (making judgements): lo studente saprà valutare autonomamente le scelte da adottare, formulando giudizi critici sulla loro pertinenza.
  • 4. Abilità comunicative (comunication skills): lo studente saprà comunicare nelle differenti varietà di lingua in differenti contesti comunicativi.
  • 5. Capacità di apprendimento (learning skills): lo studente svilupperà capacità che gli consentiranno di reimpiegare le conoscenze acquisite in altri corsi di studio.

 

 

 

 

Metodi didattici

 

Lezioni frontali e attività laboratoriali

 

 

Modalità d’esame

 

Verifica scritta mirante ad accertare l’avvenuta acquisizione da parte dello studente degli obiettivi formativi. In particolare, lo studente dovrà dimostrare, attraverso simulazioni, di saper utilizzare le strutture della lingua italiana in diversi contesti comunicativi, anche attraverso l’uso di tecnologie digitali.

 

 

 

Testi di riferimento

 

Materiale fornito a lezione

 

 

Bibliografia di riferimento per la metodologia del corso:

 

Viale Matteo, Tecnologia dell’informazione e della comunicazione e insegnamento dell’italiano, Bonomia University Press, 2018

Telve Stefano, 2016, Risorse digitali e insegnamento dell'italiano, in https://www.academia.edu/26368857/Telve_2016-Risorse_digitali_e_ insegnamento_dellitaliano

Quaggia Roberto, La lingua 2 nel WEB. Prospettive digitali per la didattica dell’italiano a stranieri, , in «Italiano LinguaDue», n. 1. 2013: 128-159.

 

 

 

Prerequisites

Basic knowledge of the Italian language and basic Internet knowledge.

 

Contents

During the course, attention will be focused: 1) on the structures of the Italian language (phonetics, morpho-syntax, lexicon-semantics) used in the different varieties of the linguistic repertoire; 2) on the countless opportunities of the network. In fact, we will try to reflect on the language and to build digital content with tweetaliano, facebook, Google Apps.

Educational objectives

  1. Knowledge and understanding: the student will have to acquire knowledge on the structures of the Italian language and on the use of different varieties in real situations and online.
  2. Ability to apply knowledge and understanding: the student will be able to use the knowledge acquired in relation to the different contexts, including those transmitted through new technologies.
  3.  Making judgments: the student will be able to evaluate independently the choices to be made, making critical judgments grounded on   correct problem analyses and relevant decision.
  4. Communication skills: the student will be able to communicate in different varieties of language in different contexts.
  5. Learning skills: the student will develop skills that will allow him to reuse the knowledge acquired in other study courses.

Teaching methods

Frontal lessons and laboratory activities

Exam methods

Written examination has the purpose to measure student performance of the identified learning objectives. In particular, the student will demonstrate to be able to use the grammatical structures of the Italian language in different contexts, also through the use of digital technologies, in virtual enviroment.

Reference texts for examination preparation:

Material provided in class during the lessons.

Reference for teaching methods:

Viale Matteo, Tecnologia dell’informazione e della comunicazione e insegnamento dell’italiano, Bonomia University Press, 2018

Telve Stefano, 2016, Risorse digitali e insegnamento dell'italiano, in https://www.academia.edu/26368857/Telve_2016-Risorse_digitali_e_ insegnamento_dellitaliano

Quaggia Roberto, La lingua 2 nel WEB. Prospettive digitali per la didattica dell’italiano a stranieri, , in «Italiano LinguaDue», n. 1. 2013: 128-159

Viale Matteo, Tecnologia dell’informazione e della comunicazione e insegnamento dell’italiano, Bonomia University Press, 2018

Telve Stefano, 2016, Risorse digitali e insegnamento dell'italiano, in https://www.academia.edu/26368857/Telve_2016-Risorse_digitali_e_ insegnamento_dellitaliano

Quaggia Roberto, La lingua 2 nel WEB. Prospettive digitali per la didattica dell’italiano a stranieri, , in «Italiano LinguaDue», n. 1. 2013: 128-159

 

LABORATORIO DI LINGUA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
Mod. A. - Linguistica italiana

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2020 al 15/01/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso GENERALE (000)

  1. Conoscenza delle strutture di base della lingua italiana
  2. Conoscenze di base dell’evoluzione storica della lingua italiana

La questione della lingua: dal latino volgare al volgare italiano. La questione della lingua dal ‘500 fino all’Unità d’Italia e i fattori che hanno promosso la diffusione e l’affermazione dell’italiano. Il repertorio linguistico italiano e le sue varietà, analizzate ai livelli: fonetico, lessicale e morfosintattico. La fortuna dell’italiano all'estero e l’italiano degli immigrati. I principi dell’educazione linguistica democratica. La grammatica valenziale nella scuola primaria.

Conoscenze e comprensione: alla fine del corso l’allievo avrà acquisito conoscenze relative al patrimonio linguistico nazionale -nella sua formazione storica e nelle sue varietà presenti sul territorio -  e agli strumenti e ai metodi necessari per la riflessione sulla lingua. Inoltre, avrà affinato consapevolezza sulle funzioni democratica e civile dell'educazione linguistica e avrà acquisito competenze per progettare percorsi di riflessione linguistica attraverso il modello della grammatica valenziale.

 

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di individuare e comprendere l’uso della lingua nella sua variabilità, in considerazione anche dell’importanza che tali conoscenze possono avere interessanti ricadute sul piano della didattica specifica per la scuola, in generale, e per quella primaria, in particolare.

 Inoltre, lo studente dovrà essere in grado di:

  1. selezionare metodologie e proporre materiali didattici adeguati alle competenze degli allievi;
  2. attivare (e monitorare) i processi per far lavorare e far riflettere sui testi scritti ed orali;
  3. sviluppare strategie per attivare abitudine alla lettura, come formazione continua della persona;
  4. operare scelte didattiche per un’educazione linguistica democratica

 

 

 

Autonomia di giudizio: al termine del corso lo studente saprà autonomamente individuare le caratteristiche dei singoli atti comunicativi e operare scelte linguistiche adeguate al contesto comunicativo, nel complesso repertorio delle varietà dell’italiano. La competenza comunicativa sarà supportata da una buona competenza linguistica.

 

Abilità comunicative: L’allievo alla fine del corso saprà esprimere in maniera chiara ed efficace, e con la terminologia specifica,

 i contenuti della disciplina.

 

Capacità di apprendimento: Alla fine del corso l’allievo dovrà essere in grado di approfondire autonomamente le conoscenze acquisite, attraverso metodi e strumenti propri dell’indagine e dell’osservazione linguistica

 

 

 

 

 

 

 

 

Lezione frontale e seminari di approfondimento

Esame scritto con domande a risposta multipla sui volumi indicati in Testi di riferimento. Il test  prevede 62 domande (1 punto per ciascuna): 31 per il volume Introduzione alla linguistica italiana e 31 per i volumi Viaggio nella grammatica e Tullio De Mauro: «Dieci tesi». È necessario che lo studente risponda a tutte e due le parti dell’esame e raggiunga per ciascuna di essa un risultato pari almeno a 18/30.

Inoltre è prevista una domanda relativa al modulo B, Laboratorio, relativamente all'Unità di Apprendimento.

 Appelli Linguistica italiana a. a. 2020/21

18 gennaio

8 febbraio

22 febbraio

6 aprile (straordinario per studenti in debito di esame)

17 maggio (appello straordinario per laureandi sessione estiva e studenti fc)

7 giugno

21 giugno

12 luglio

13 settembre

25 ottobre (appello straordinario per laureandi, studenti fc. e studenti iscritti in corso all’ultimo anno dei corsi di laurea triennale e di laurea magistrale che hanno terminato le lezioni del secondo semestre (ex art. 23 Regolamento didattico di Ateneo))

Per approfondimenti  (non come programma d’esame) cfr. Cristina De Santis, Che cos’è la grammatica valenziale, Roma, Carocci, 2016.

Prerequisiti

    1. Conoscenza delle strutture di base della lingua italiana

2. Conoscenze di base dell’evoluzione    storica della lingua italiana

 

Contenuti

La questione della lingua: dal latino volgare al volgare italiano. La questione della lingua dal ‘500 fino all’Unità d’Italia e i fattori che hanno promosso la diffusione e l’affermazione dell’italiano. Il repertorio linguistico italiano e le sue varietà, analizzate ai livelli: fonetico, lessicale e morfosintattico. La fortuna dell’italiano all'estero e l’italiano degli immigrati. I principi dell’educazione linguistica democratica. La grammatica valenziale nella scuola primaria.

.

 

Obiettivi formativi

 

Conoscenze e comprensione: alla fine del corso l’allievo avrà acquisito conoscenze relative al patrimonio linguistico nazionale -nella sua formazione storica e nelle sue varietà presenti sul territorio -  e agli strumenti e ai metodi necessari per la riflessione sulla lingua. Inoltre, avrà affinato consapevolezza sulle funzioni democratica e civile dell'educazione linguistica e avrà acquisito competenze per progettare percorsi di riflessione linguistica attraverso il modello della grammatica valenziale.

 

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di individuare e comprendere l’uso della lingua nella sua variabilità, in considerazione anche dell’importanza che tali conoscenze possono avere interessanti ricadute sul piano della didattica specifica per la scuola, in generale, e per quella primaria, in particolare.

 Inoltre, lo studente dovrà essere in grado di:

  1. selezionare metodologie e proporre materiali didattici adeguati alle competenze degli allievi;
  2. attivare (e monitorare) i processi per far lavorare e far riflettere sui testi scritti ed orali;
  3. sviluppare strategie per attivare abitudine alla lettura, come formazione continua della persona;
  4. operare scelte didattiche per un’educazione linguistica democratica

 

 

 

 

Autonomia di giudizio: al termine del corso lo studente saprà autonomamente individuare le caratteristiche dei singoli atti comunicativi e operare scelte linguistiche adeguate al contesto comunicativo, nel complesso repertorio delle varietà dell’italiano. La competenza comunicativa sarà supportata da una buona competenza linguistica.

 

Abilità comunicative: L’allievo alla fine del corso saprà esprimere in maniera chiara ed efficace, e con la terminologia specifica,

 i contenuti della disciplina.

 

Capacità di apprendimento: Alla fine del corso l’allievo dovrà essere in grado di approfondire autonomamente le conoscenze acquisite, attraverso metodi e strumenti propri dell’indagine e dell’osservazione linguistica

 

Metodi didattici

Lezione frontale e seminari di approfondimento

Modalità d’esame

Esame scritto con domande a risposta multipla sui volumi indicati in Testi di riferimento. Il test  prevede 62 domande (1 punto per ciascuna): 31 per il volume Introduzione alla linguistica italiana e 31 per i volumi Viaggio nella grammatica e Tullio De Mauro: «Dieci tesi». È necessario che lo studente risponda a tutte e due le parti dell’esame e raggiunga per ciascuna di essa un risultato pari almeno a 18/30.

Inoltre è prevista una domanda relativa al modulo B, Laboratorio, relativamente all'Unità di Apprendimento.

 

 

 

Testi di riferimento

M. G. Lo Duca, Viaggio nella grammatica. Esplorazioni e percorsi per i bambini della scuola primaria, Roma, Carocci, 2018.

S. Loiero – E. Lugarini, Tullio de Mauro: «Dieci tesi» per una scuola democratica, Firenze, Cesati, 2020.

A.A.Sobrero – A. Miglietta, A.A. Introduzione alla linguistica italiana, Roma-Bari, Laterza, 201914.

 

Altre informazioni utili

Per approfondimenti  (non come programma d’esame) cfr. Cristina De Santis, Che cos’è la grammatica valenziale, Roma, Carocci, 2016.

M. G. Lo Duca, Viaggio nella grammatica. Esplorazioni e percorsi per i bambini della scuola primaria, Roma, Carocci, 2018.

S. Loiero – E. Lugarini, Tullio de Mauro: «Dieci tesi» per una scuola democratica, Firenze, Cesati, 2020.

A.A.Sobrero – A. Miglietta, A.A. Introduzione alla linguistica italiana, Roma-Bari, Laterza, 201914.

Mod. A. - Linguistica italiana (L-FIL-LET/12)
Mod. B. - Laboratorio di didattica della lingua italiana

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 6.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2020 al 15/01/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso GENERALE (000)

  1. Conoscenze di base di grammatica del lessico e della morfologia derivazionale e composizionale.
  2. Conoscenza delle problematiche sottese ad un curriculum di educazione linguistica.

Indicazioni Nazionali 2012.

Riflessioni sul lessico e sui processi di formazione delle parole per fare  acquisire  competenze  spendibili in una didattica per l’apprendimento del lessico produttivo e ricettivo

a) Conoscenza e comprensione: durante l’attività laboratoriale l’allievo acquisirà le conoscenze relative ai principi e alle finalità delle Unità di apprendimento in un percorso interdisciplinare di didattica dell'italiano della scuola primaria. Inoltre diventerà consapevole dell’importanza e delle possibili conseguenze di una didattica della lingua non adeguata.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di impiegare le conoscenze acquisite in percorsi di didattica dell'italiano, soprattutto di strategie, in prospettiva interdisciplinare, da attuare per far migliorare arricchire il vocabolario ricettivo e produttivo.

 
c) Autonomia di giudizio: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di raccogliere e interpretare dati nuovi, di attuare nuove strategie per affinare metodologie e strumenti didattici.

d) Abilità comunicative: capacità di trasmettere in modo chiaro e preciso idee e conoscenze maturate durante il laboratorio, per avviare pratiche didattiche efficaci per l’arricchimento del lessico produttivo e ricettivo.

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite in modo auto-diretto o autonomo in un contesto classe.

attività laboratoriale individuale e di gruppo

lettura e discussione di elaborati prodotti in aula e verifica/valutazione fra pari.

 

Domande sulle competenze, relative al nuovo approccio metodologico, l’UdA, che è alla base dell’apprendimento in classe ed è fondamentale per una didattica transdisciplinare mirante a far acquisire ed espandere il lessico (produttivo e ricettivo) attraverso i processi di formazione delle parole.

Prerequisiti

 

  1. Conoscenze di base di grammatica del lessico e della morfologia derivazionale e composizionale.
  2. Conoscenza delle problematiche sottese ad un curriculum di educazione linguistica.

 

 

Contenuti

Indicazioni Nazionali 2012.

Riflessioni sul lessico e sui processi di formazione delle parole per fare  acquisire  competenze  spendibili in una didattica per l’apprendimento del lessico produttivo e ricettivo.

 

Obiettivi formativi

a) Conoscenza e comprensione: durante l’attività laboratoriale l’allievo acquisirà le conoscenze relative ai principi e alle finalità delle Unità di apprendimento in un percorso interdisciplinare di didattica dell'italiano della scuola primaria. Inoltre diventerà consapevole dell’importanza e delle possibili conseguenze di una didattica della lingua non adeguata.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di impiegare le conoscenze acquisite in percorsi di didattica dell'italiano, soprattutto di strategie, in prospettiva interdisciplinare, da attuare per far migliorare arricchire il vocabolario ricettivo e produttivo.

 
c) Autonomia di giudizio: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di raccogliere e interpretare dati nuovi, di attuare nuove strategie per affinare metodologie e strumenti didattici.

d) Abilità comunicative: capacità di trasmettere in modo chiaro e preciso idee e conoscenze maturate durante il laboratorio, per avviare pratiche didattiche efficaci per l’arricchimento del lessico produttivo e ricettivo.

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite in modo auto-diretto o autonomo in un contesto classe.

 

Metodi didattici

attività laboratoriale individuale e di gruppo

lettura e discussione di elaborati prodotti in aula e verifica/valutazione fra pari.

 

Modalità d’esame

 Domande per verificare se sono state raggiunte  le competenze relative al nuovo approccio metodologico, l’UdA, che è alla base dell’apprendimento in classe ed è fondamentale per una didattica transdisciplinare mirante a far acquisire ed espandere il lessico (produttivo e ricettivo) attraverso i processi di formazione delle parole.

.

 

 

Testi di riferimento

Indicazioni Nazionali 2012 per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione

T. De Mauro, La fabbrica delle parole, Torino, UTET, 2005, capp. I, III, IV.

 

 

Altre informazioni utili

 

Indicazioni Nazionali 2012 per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione

T. De Mauro, La fabbrica delle parole, Torino, UTET, 2005, capp. I, III, IV.

 

 

Mod. B. - Laboratorio di didattica della lingua italiana (L-FIL-LET/12)
DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA

Corso di laurea EDUCAZIONE SOCIALE E TECNICHE DELL'INTERVENTO EDUCATIVO

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2019/2020

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 02/03/2020 al 30/05/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Conoscenze delle strutture di base dell'italiano

Nella parte generale del corso l'attenzione sarà rivolta alle metodologie e alle tecniche didattiche utili per un’educazione linguistica moderna in contesti plurilingui complessi. Si partirà dai concetti di competenza linguistica e comunicativa per poi passare ad analizzare ed approfondire tecniche miranti a far acquisire specifici livelli di analisi della lingua: il lessico, la semantica, la grammatica, la pragmatica. Alcune lezioni saranno dedicate alle quattro abilità: scrittura, oralità, lettura ed ascolto. La parte speciale verterà sulla lingua della canzone e sulla sua importanza in un percorso di didattica della lingua italiana. Attraverso i testi delle canzoni si farà riflettere sulle varietà dell’italiano, con particolare attenzione su quelle giovanili.

a) Conoscenza e comprensione: conoscenza dei principi sottesi alla disciplina e alla sua evoluzione. Comprensione dei differenti metodi e strumenti didattici e delle loro differenti potenzialità nell’insegnamento dell’italiano anche in contesti plurilingui

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di impiegare le conoscenze acquisite relativamente a metodi e agli strumenti della disciplina, in relazione ai destinatari e al contesto in cui si opera
c) Autonomia di giudizio: capacità di raccogliere e interpretare dati relativi all’insegnamento dell’italiano e abilità di formulare giudizi autonomi
d) Abilità comunicative: capacità di trasmettere idee relativamente alla didattica dell’italiano, di formulare soluzioni relativamente ad eventuali problemi di metodo

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze acquisite in corsi di studi successivi

Didattica frontale

Attività seminariale ed esercitazioni

Esame scritto con domande a risposta multipla sui due volumi indicati in Testi di riferimento. Il test consta di 31 domande. È necessario che lo studente  raggiunga un risultato pari a 18/30 per il superamento dell'esame. La 31esima domanda è prevista per la lode.

Cfr. VOL

Prerequisiti

Conoscenze delle strutture di base dell'italiano

 

Contenuti

La parte generale del corso si concentrerà sulla proposizione delle metodologie e delle tecniche didattiche utili per un’educazione linguistica moderna in contesti plurilingui complessi. Si partirà dai concetti di competenza linguistica e comunicativa per poi passare ad analizzare ed approfondire tecniche miranti a far acquisire specifici livelli di analisi della lingua: il lessico, la semantica, la grammatica, la pragmatica. Alcune lezioni saranno dedicate alle quattro abilità: scrittura, oralità, lettura ed ascolto. La parte speciale verterà sulla lingua della canzone e sulla sua importanza in un percorso di didattica della lingua italiana. Attraverso i testi delle canzoni si farà riflettere sulle varietà dell’italiano, con particolare attenzione su quelle giovanili.

Obiettivi formativi

a) Conoscenza e comprensione: conoscenza dei principi sottesi alla disciplina e alla sua evoluzione. Comprensione dei differenti metodi e strumenti didattici e delle loro differenti potenzialità nell’insegnamento dell’italiano anche in contesti plurilingui

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di impiegare le conoscenze acquisite relativamente a metodi e agli strumenti della disciplina, in relazione ai destinatari e al contesto in cui si opera
c) Autonomia di giudizio: capacità di raccogliere e interpretare dati relativi all’insegnamento dell’italiano e abilità di formulare giudizi autonomi
d) Abilità comunicative: capacità di trasmettere idee relativamente alla didattica dell’italiano, di formulare soluzioni relativamente ad eventuali problemi di metodo

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze acquisite in corsi di studi successivi

 

Metodi didattici

Didattica frontale

Attività seminariale ed esercitazioni

 Modalità d’esame

Esame scritto con domande a risposta multipla sui due volumi indicati in Testi di riferimento. Il test consta di 31 domande. È necessario che lo studente raggiunga un risultato pari a 18/30 per il superamento dell'esame. La 31esima domanda è prevista per la lode.

Testi di riferimento

Balboni Paolo E., Fare educazione linguistica. Insegnare italiano, lingue straniere e classiche, Torino, UTET, 2018.

Miglietta Annarita, Sulla lingua del rap italiano, Firenze, Franco Cesati, 2019.

 

Balboni Paolo E., Fare educazione linguistica. Insegnare italiano, lingue straniere e classiche, Torino, UTET, 2018.

Miglietta Annarita, Sulla lingua del rap italiano, Firenze, Franco Cesati, 2019.

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
Laboratorio Didattica della Lingua italiana

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 30/09/2019 al 15/01/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso GENERALE (000)

  1. Conoscenze di base dei principi costitutivi di un testo.
  2. Conoscenza delle problematiche sottese ad un curriculum di educazione linguistica.

Indicazioni Nazionali 2012.

Differenze tra Unità didattica e Unità di apprendimento.

Approfondimento sulle differenti tipologie testuali.

a) Conoscenza e comprensione: durante l’attività laboratoriale l’allievo acquisirà le conoscenze relative ai principi e alle finalità delle Unità di apprendimento in un percorso interdisciplinare di didattica dell'italiano della scuola primaria. Inoltre diventerà consapevole dell’importanza e delle possibili conseguenze di una didattica della lingua non adeguata.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di impiegare le conoscenze acquisite in percorsi di didattica dell'italiano, soprattutto di didattica del testo, in prospettiva interdisciplinare, per attuare interventi mirati a far migliorare,   la comprensione e la produzione di testi.
c) Autonomia di giudizio: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di raccogliere e interpretare dati nuovi, di attuare nuove strategie per affinare metodologie e strumenti didattici.

d) Abilità comunicative: capacità di trasmettere in modo chiaro e preciso idee e conoscenze maturate durante il laboratorio, per avviare pratiche didattiche efficaci per far decodificare, selezionare e costruire testi.

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite in modo auto-diretto o autonomo in un contesto classe.

attività laboratoriale individuale e di gruppo

lettura e discussione di elaborati prodotti in aula e verifica/valutazione fra pari.

Verifica scritta: progettazione di un'unità di apprendimento sulla base delle attività svolte in aula.

La prova è pensata per verificare se sono state raggiunte  le competenze relative al nuovo approccio metodologico, l’UdA, che è alla base dell’apprendimento in classe ed è fondamentale per una didattica interdisciplinare del testo.

Cfr. VOL

Appelli di Laboratorio di didattica della lingua italiana a. a. 2020/21

21 gennaio 2021

11 febbraio 2021

25 febbraio

9 aprile (straordinario per studenti in debito di esame)

20 maggio (appello straordinario per laureandi sessione estiva e studenti fc)

10 giugno

24 giugno

15 luglio

16 settembre

28 ottobre (appello straordinario per laureandi, studenti fc. e studenti iscritti in corso all’ultimo anno dei corsi di laurea triennale e di laurea magistrale che hanno terminato le lezioni del secondo semestre (ex art. 23 Regolamento didattico di Ateneo))

Frequenza obbligatoria.

Essendo attività di laboratorio, (dal lat. mediev. laboratorium, der. di laborare «lavorare») non si prevedono testi di studio. La conoscenze, le abilità e le competenze devono essere acquisite attraverso le attività che si svolgono in aula.

Prerequisiti

 

  1. Conoscenze di base dei principi costitutivi di un testo.
  2. Conoscenza delle problematiche sottese ad un curriculum di educazione linguistica.

 

 

Contenuti

Indicazioni Nazionali 2012.

Differenze tra Unità didattica e Unità di apprendimento.

Approfondimento sulle differenti tipologie testuali.

 

Obiettivi formativi

a) Conoscenza e comprensione: durante l’attività laboratoriale l’allievo acquisirà le conoscenze relative ai principi e alle finalità delle Unità di apprendimento in un percorso interdisciplinare di didattica dell'italiano della scuola primaria. Inoltre diventerà consapevole dell’importanza e delle possibili conseguenze di una didattica della lingua non adeguata.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di impiegare le conoscenze acquisite in percorsi di didattica dell'italiano, soprattutto di didattica del testo, in prospettiva interdisciplinare, per attuare interventi mirati a far migliorare,   la comprensione e la produzione di testi.
c) Autonomia di giudizio: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di raccogliere e interpretare dati nuovi, di attuare nuove strategie per affinare metodologie e strumenti didattici.

d) Abilità comunicative: capacità di trasmettere in modo chiaro e preciso idee e conoscenze maturate durante il laboratorio, per avviare pratiche didattiche efficaci per far decodificare, selezionare e costruire testi.

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite in modo auto-diretto o autonomo in un contesto classe.

 

Metodi didattici

attività laboratoriale individuale e di gruppo

lettura e discussione di elaborati prodotti in aula e verifica/valutazione fra pari.

 

Modalità d’esame

Verifica scritta: progettazione di un'unità di apprendimento sulla base delle attività svolte in aula.

La prova è pensata per verificare se sono state raggiunte le competenze relative al nuovo approccio metodologico, l’UdA, che è alla base dell’apprendimento in classe ed è fondamento di una didattica interdisciplinare del testo.

 

Testi di riferimento

Indicazioni Nazionali 2012 per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione

Lerida Cisotto, Didattica del testo, Roma, Carocci, 2006.

 

Altre informazioni utili

Frequenza obbligatoria.

Essendo attività di laboratorio, (dal lat. mediev. laboratorium, der. di laborare «lavorare») non si prevedono testi di studio. La conoscenze, le abilità e le competenze devono essere acquisite attraverso le attività che si svolgono in aula.

Indicazioni Nazionali 2012 per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione

Lerida Cisotto, Didattica del testo, Roma, Carocci, 2006.

Laboratorio Didattica della Lingua italiana (L-FIL-LET/12)
LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA

Corso di laurea CONSULENZA PEDAGOGICA E PROGETTAZIONE DEI PROCESSI FORMATIVI

Settore Scientifico Disciplinare NN

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 30/09/2019 al 15/01/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

  1. Conoscenze di base della struttura di un testo argomentativo e di un saggio breve semi-divulgativo.

La struttura di un elaborato finale: capitoli, paragrafi, sotto paragrafi, bibliografia, indici. Grafici e tabelle. Criteri grafici.

a) Conoscenza e comprensione: durante l’attività laboratoriale l’allievo acquisirà le conoscenze relative all’organizzazione macro e micro-testuale di un testo argomentativo complesso.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di impiegare le conoscenze acquisite per la stesura dell’elaborato finale.


c) Autonomia di giudizio: alla fine del corso lo studente sarà in grado  di raccogliere e interpretare  e rielaborare dati nuovi, in base ai propri scopi e all’ambito disciplinare scelto per l’elaborazione del proprio lavoro di tesi.

d) Abilità comunicative: alla fine del corso lo studente sarà in grado di trasmettere in modo chiaro e preciso idee e conoscenze maturate durante le attività laboratoriali, ai fini della stesura di un testo argomentativo.

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite in differenti contesti in cui si richiede  di motivare, argomentando, scelte, ipotesi, in testi che siano redatti anche nel rispetto delle sette condizioni di testualità (cfr. Beaugrande-Dressler 1994) .

Attività laboratoriale individuale e di gruppo

Lettura e discussione di elaborati prodotti in aula e verifica/valutazione fra pari.

Verifica scritta mirante ad accertare l’avvenuta acquisizione da parte dello studente degli obiettivi formativi. In particolare, lo studente dovrà dimostrare, attraverso simulazioni, di sapere organizzare testi argomentativi ben formati dal punto di vista macro- e micro-testuale.

Cfr. VOL

Frequenza obbligatoria.

Essendo attività di laboratorio, (dal lat. mediev. laboratorium, der. di laborare «lavorare») non si prevedono testi di studio. La conoscenze, le abilità e le competenze devono essere acquisite attraverso le attività che si svolgono in aula.

Solo per gli studenti lavoratori (che sono tenuti a certificare tale stato) e per chi era in astensione obbligatoria per maternità durante lo svolgimento delle attività di laboratorio è possibile sostenere la prova d'esame finale studiando il testo di Angela Ferrari, Che cos'è un testo, Roma, Carocci, 2019. La prova sarà scritta e prevederà due domande aperte sul volume indicato.

Prerequisiti

Conoscenze di base della struttura di un testo argomentativo e di un saggio breve semi-divulgativo.

 

Contenuti

 La struttura di un elaborato finale: capitoli, paragrafi, sotto paragrafi, bibliografia, indici. Grafici e tabelle. Criteri grafici.

Obiettivi formativi

a) Conoscenza e comprensione: durante l’attività laboratoriale l’allievo acquisirà le conoscenze relative all’organizzazione macro e micro-testuale di un testo argomentativo complesso.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di impiegare le conoscenze acquisite per la stesura dell’elaborato finale.


c) Autonomia di giudizio: alla fine del corso lo studente sarà in grado di raccogliere e interpretare  e rielaborare dati nuovi, in base ai propri scopi e all’ambito disciplinare scelto per l’elaborazione del proprio lavoro di tesi.

d) Abilità comunicative: alla fine del corso lo studente sarà in grado di trasmettere in modo chiaro e preciso idee e conoscenze maturate durante le attività laboratoriali, ai fini della stesura di un testo argomentativo.

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite in differenti contesti in cui si richiede di motivare, argomentando, scelte, ipotesi, in testi che siano redatti anche nel rispetto delle sette condizioni di testualità (cfr. Beaugrande-Dressler 1994) .

 

Metodi didattici

Attività laboratoriale individuale e di gruppo

Lettura e discussione di elaborati prodotti in aula e verifica/valutazione fra pari.

 

Modalità d’esame

Verifica scritta mirante a verificare l’avvenuta acquisizione da parte dello studente degli obiettivi formativi. In particolare, lo studente dovrà dimostrare, attraverso simulazioni, di sapere organizzare testi argomentativi ben formati dal punto di vista macro- e micro-testuale.

.

 

 

Testi di riferimento

Ferrari Angela, Che cos’è un testo, Roma, Carocci, 2019.

Lesina, Il nuovo manuale di stile. Guida alla redazione di documenti, relazioni, articoli, manuali, tesi di laurea, Bologna, Zanichelli, 1993.

 

Altre informazioni utili

Frequenza obbligatoria.

Essendo attività di laboratorio, (dal lat. mediev. laboratorium, der. di laborare «lavorare») non si prevedono testi di studio. La conoscenze, le abilità e le competenze devono essere acquisite attraverso le attività che si svolgono in aula.

Ferrari Angela, Che cos’è un testo, Roma, Carocci, 2019.

Lesina, Il nuovo manuale di stile. Guida alla redazione di documenti, relazioni, articoli, manuali, tesi di laurea, Bologna, Zanichelli, 1993.

LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA (NN)
LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA

Corso di laurea EDUCATORE SOCIO-CULTURALE

Settore Scientifico Disciplinare NN

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 30/09/2019 al 15/01/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

  1. Conoscenze di base dei principi costitutivi di un testo e delle parti in cui è organizzato il testo.
  2. Competenza di base nella comprensione e produzione di differenti tipologie testuali.
  3.  Competenza nell’uso dei differenti registri linguistici

Approfondimento sulle differenti tipologie testuali con particolare attenzione ai testi argomentativi e al genere saggio semi-divulgativo. Analisi dei testi discontinui. L’organizzazione delle strutture ad innesto (note) ed in parallelo (indici, appendici).

a) Conoscenza e comprensione: durante l’attività laboratoriale l’allievo acquisirà le conoscenze relative alla ricerca bibliografica e alla schedatura, all’organizzazione della base teorica e alla formulazione di ipotesi e alla definizione degli obiettivi.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di impiegare le conoscenze acquisite per la stesura dell’elaborato finale.


c) Autonomia di giudizio: alla fine del corso lo studente sarà in grado  di raccogliere e interpretare dati nuovi, di rielaborarli in base ai propri scopi e all’ambito disciplinare scelto per l’elaborazione del proprio lavoro di tesi.

d) Abilità comunicative: l’allievo saprà trasmettere in modo chiaro e preciso idee e conoscenze maturate durante il laboratorio, per la stesura di un testo argomentativo semi-divulgativo.

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite in altri contesti in cui si richiede l’elaborazione di testi argomentativi.

Attività laboratoriale individuale e di gruppo

Lettura e discussione di elaborati prodotti in aula e verifica/valutazione fra pari.

Verifica scritta mirante a verificare l’avvenuta acquisizione da parte dello studente degli obiettivi formativi. In particolare, lo studente dovrà dimostrare, attraverso domande aperte e chiuse, di sapersi orientare  nel reperimento delle fonti, nella ricerca bibliografica, schedatura, riformulazione ed elaborazione di brevi saggi di carattere semi-divulgativo.

Cfr. VOL

Frequenza obbligatoria.

Essendo attività di laboratorio, (dal lat. mediev. laboratorium, der. di laborare «lavorare») non si prevedono testi di studio. La conoscenze, le abilità e le competenze devono essere acquisite attraverso le attività che si svolgono in aula.

Solo per gli studenti lavoratori (che sono tenuti a certificare tale stato) e per chi era in astensione obbligatoria per maternità durante lo svolgimento delle attività di laboratorio è possibile sostenere la prova d'esame finale studiando il testo di Angela Ferrari, Che cos'è un testo, Roma, Carocci, 2019. La prova sarà scritta e prevederà due domande aperte sul volume indicato.

Prerequisiti

 

  1. Conoscenze di base dei principi costitutivi di un testo e delle parti in cui è organizzato il testo.
  2. Competenza di base nella comprensione e produzione di differenti tipologie testuali.
  3.  Competenza nell’uso dei differenti registri linguistici

 

Contenuti

Approfondimento sulle differenti tipologie testuali con particolare attenzione ai testi argomentativi e al genere saggio semi-divulgativo. Analisi dei testi discontinui. L’organizzazione delle strutture ad innesto (note) ed in parallelo (indici, appendici).

 

Obiettivi formativi

a) Conoscenza e comprensione: durante l’attività laboratoriale l’allievo acquisirà le conoscenze relative alla ricerca bibliografica e alla schedatura, all’organizzazione della base teorica e alla formulazione di ipotesi e alla definizione degli obiettivi.

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: l’allievo alla fine dell’attività laboratoriale sarà in grado di impiegare le conoscenze acquisite per la stesura dell’elaborato finale.


c) Autonomia di giudizio: alla fine del corso lo studente sarà in grado di raccogliere e interpretare dati nuovi, di rielaborarli in base ai propri scopi e all’ambito disciplinare scelto per l’elaborazione del proprio lavoro di tesi.

d) Abilità comunicative: l’allievo saprà trasmettere in modo chiaro e preciso idee e conoscenze maturate durante il laboratorio, per la stesura di un testo argomentativo semi-divulgativo.

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite in altri contesti in cui si richiede l’elaborazione di testi argomentativi.

 

Metodi didattici

Attività laboratoriale individuale e di gruppo

Lettura e discussione di elaborati prodotti in aula e verifica/valutazione fra pari.

 

Modalità d’esame

Verifica scritta mirante a verificare l’avvenuta acquisizione da parte dello studente degli obiettivi formativi. In particolare, lo studente dovrà dimostrare, attraverso domande aperte e chiuse, di sapersi orientare  nel reperimento delle fonti, nella ricerca bibliografica, schedatura, riformulazione ed elaborazione di brevi saggi di carattere semi-divulgativo.

.

 

 

Testi di riferimento

Basile, Guerriero, Lubello, Competenze linguistiche per l’accesso all’università, Roma, Carocci, 2012.

Fornasiero, Tamiozzo Goldmann, Scrivere l’italiano. Galateo della comunicazione scritta, Bologna, il Mulino, 2013, pp. 7-84.

 

Altre informazioni utili

Frequenza obbligatoria.

Essendo attività di laboratorio, (dal  lat. mediev. laboratorium, der. di laborare «lavorare») non si prevedono testi di studio. La conoscenze, le abilità e le competenze devono essere acquisite attraverso le attività che si svolgono in aula.

Basile, Guerriero, Lubello, Competenze linguistiche per l’accesso all’università, Roma, Carocci, 2012.

Fornasiero, Tamiozzo Goldmann, Scrivere l’italiano. Galateo della comunicazione scritta, Bologna, il Mulino, 2013, pp. 7-84.

LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA (NN)
LINGUISTICA ITALIANA

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 30/09/2019 al 15/01/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso GENERALE (000)

  1. Conoscenza delle strutture di base della lingua italiana
  2. Conoscenze di base dell’evoluzione storica della lingua italiana

La grammatica valenziale. La questione della lingua: dal latino volgare al volgare italiano. La questione della lingua dal ‘500 fino all’Unità d’Italia e i fattori che hanno promosso la diffusione e l’affermazione dell’italiano. Il repertorio linguistico italiano e le sue varietà, analizzate ai livelli: fonetico, lessicale e morfosintattico. La fortuna dell’italiano all'estero e l’italiano degli immigrati.

Conoscenze e comprensione: alla fine del corso l’allievo avrà acquisito conoscenze relative al patrimonio linguistico nazionale -nella sua formazione storica e nelle sue varietà presenti sul territorio -  e agli strumenti e ai metodi necessari per la riflessione sulla lingua. Inoltre, avrà approfondito le conoscenze delle strutture della lingua italiana con i metodi della grammatica valenziale.

 

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di individuare e comprendere l’uso della lingua nella sua variabilità, in considerazione anche dell’importanza che tali conoscenze possono avere interessanti ricadute sul piano della didattica specifica per la scuola, in generale, e per quella primaria, in particolare.

 Inoltre, lo studente dovrà essere in grado di:

  1. selezionare e proporre materiali didattici adeguati alle competenze degli allievi;
  2. attivare e monitorare i processi sottesi alla lettura e alla scrittura per lo sviluppo delle competenze testuali;
  3. sviluppare strategie per attivare abitudine alla lettura, come formazione continua della persona;
  4. utilizzare strumenti quali manuali, dizionari e grammatiche.

 

 

 

Autonomia di giudizio: al termine del corso lo studente saprà autonomamente individuare le caratteristiche dei singoli atti comunicativi e operare scelte linguistiche adeguate al contesto comunicativo, nel complesso repertorio delle varietà dell’italiano. La competenza comunicativa sarà supportata da una buona competenza linguistica.

 

Abilità comunicative: L’allievo alla fine del corso saprà esprimere in maniera chiara ed efficace, e con la terminologia specifica,

 i contenuti della disciplina.

 

Capacità di apprendimento: Alla fine del corso l’allievo dovrà essere in grado di approfondire autonomamente le conoscenze acquisite, attraverso metodi e strumenti propri dell’indagine e dell’osservazione linguistica

Lezione frontale e seminari di approfondimento

Esame scritto con domande a risposta multipla sui volumi indicati in Testi di riferimento. Il test, diviso in due sezioni, Grammatica e Linguistica, prevede per ciascuna di esse 31 domande. È necessario che lo studente ottenga in tutte e due le parti almeno un risultato pari a 18/30 e che, comunque, rispetti la propedeuticità della parte di Grammatica, in quanto non si possono comprendere i fenomeni linguistici, la loro variabilità (che dovrebbero essere fondamento di ogni disciplina, proprio per la trasversalità dell’insegnamento della lingua italiana) se non si conoscono le strutture di base. Le conoscenze che si richiedono per l’esame sono fondamentali ed indispensabili per  un docente d’italiano (di ogni ordine e grado di scuola).   

Cfr. VOL

Per approfondimenti  (non come programma d’esame) cfr. Cristina De Santis, Che cos’è la grammatica valenziale, Roma, Carocci, 2016.

Prerequisiti

    1. Conoscenza delle strutture di base della lingua italiana

2. Conoscenze di base dell’evoluzione    storica della lingua italiana

 

Contenuti

La grammatica valenziale. La questione della lingua: dal latino volgare al volgare italiano. La questione della lingua dal ‘500 fino all’Unità d’Italia e i fattori che hanno promosso la diffusione e l’affermazione dell’italiano. Il repertorio linguistico italiano e le sue varietà, analizzate ai livelli: fonetico, lessicale e morfosintattico. La fortuna dell’italiano all'estero e l’italiano degli immigrati.

 

Obiettivi formativi

 

Conoscenze e comprensione: alla fine del corso l’allievo avrà acquisito conoscenze relative al patrimonio linguistico nazionale  -nella sua formazione storica e nelle sue varietà presenti sul territorio -  e agli strumenti e ai metodi necessari per la riflessione sulla lingua. Inoltre, avrà approfondito le conoscenze delle strutture della lingua italiana con i metodi della grammatica valenziale.

 

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di individuare e comprendere l’uso della lingua nella sua variabilità, in considerazione anche dell’importanza che tali conoscenze possono avere interessanti ricadute sul piano della didattica specifica per la scuola, in generale, e per quella primaria, in particolare.

 Inoltre, lo studente dovrà essere in grado di:

  1. selezionare e proporre materiali didattici adeguati alle competenze degli allievi;
  2. attivare e monitorare i processi sottesi alla lettura e alla scrittura per lo sviluppo delle competenze testuali;
  3. sviluppare strategie per attivare abitudine alla lettura, come formazione continua della persona;
  4. utilizzare strumenti quali manuali, dizionari e grammatiche.

 

 

 

Autonomia di giudizio: al termine del corso lo studente saprà autonomamente individuare le caratteristiche dei singoli atti comunicativi e operare scelte linguistiche adeguate al contesto comunicativo, nel complesso repertorio delle varietà dell’italiano. La competenza comunicativa sarà supportata da una buona competenza linguistica.

 

Abilità comunicative: L’allievo alla fine del corso saprà esprimere in maniera chiara ed efficace, e con la terminologia specifica,

 i contenuti della disciplina.

 

Capacità di apprendimento: Alla fine del corso l’allievo dovrà essere in grado di approfondire autonomamente le conoscenze acquisite, attraverso metodi e strumenti propri dell’indagine e dell’osservazione linguistica

 

 

 

 

Metodi didattici

Lezione frontale e seminari di approfondimento

Modalità d’esame

Esame scritto con domande a risposta multipla sui volumi indicati in Testi di riferimento. Il test, diviso in due sezioni, Grammatica e Linguistica, prevede per ciascuna di esse 31 domande. È necessario che lo studente ottenga in tutte e due le parti almeno un risultato pari a 18/30 e che, comunque, rispetti la propedeuticità della parte di Grammatica, in quanto non si possono comprendere i fenomeni linguistici, la loro variabilità (che dovrebbero essere fondamento di ogni disciplina, proprio per la trasversalità dell’insegnamento della lingua italiana) se non si conoscono le strutture di base. Le conoscenze che si richiedono per l’esame  sono fondamentali ed indispensabili per  un docente d’italiano (di ogni ordine e grado di scuola).  

 

 

 

Testi di riferimento

Sabatini F., Camodeca C., De Santis C., Sistema e testo, Torino, Loescher, 2011, pp.: 105-649; pp.: 735- 786

A.A.Sobrero – A. Miglietta, A.A. 2009, Introduzione alla linguistica italiana, Roma-Bari: Laterza

 

Altre informazioni utili

Per approfondimenti  (non come programma d’esame)cfr. Cristina De Santis, Che cos’è la grammatica valenziale, Roma, Carocci, 2016.

Sabatini F., Camodeca C., De Santis C., Sistema e testo, Torino, Loescher, 2011, pp.: 105-649; pp.: 735- 786

A.A.Sobrero – A. Miglietta, A.A. 2009, Introduzione alla linguistica italiana, Roma-Bari: Laterza

LINGUISTICA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA

Corso di laurea EDUCATORE SOCIO-CULTURALE

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 31/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Conoscenze delle strutture di base dell'italiano

Repertorio linguistico degli italiani e sua variabilità

Le grammatiche dell'italiano

L'italiano in contesti plrilingui

a) Conoscenza e comprensione: conoscenza dei principi sottesi alla nascita della disciplina e alla sua evoluzione. Comprensione dei differenti metodi e strumenti didattici e delle loro differenti potenzialità nell’insegnamento dell’italiano  

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di impiegare le conoscenze acquisite relativamente a metodi e a strumenti della disciplina, in relazione ai destinatari e al contesto in cui si opera;  
c) Autonomia di giudizio: capacità di raccogliere e interpretare dati relativi all’insegnamento dell’italiano e abilità di formulare giudizi autonomi
d) Abilità comunicative: capacità di trasmettere idee relativamente alla didattica dell’italiano, di formulare soluzioni relativamente ad eventuali problemi di metodi

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze acquisite in corsi di studi successivi

 didattica frontale

attività seminariale

lettura e discussione in aula di materiali didattici

Verifica scritta

Prerequisiti

Conoscenze delle strutture di base dell'italiano

 

Contenuti

Nascita della disciplina e suoi sviluppi

Repertorio linguistico degli italiani e sua variabilità

La norma e le grammatiche per l’insegnamento dell’italiano

L'italiano in contesti plurilingui e l’insegnamento dell’italiano come L2

 

Obiettivi formativi

a) Conoscenza e comprensione: conoscenza dei principi sottesi alla nascita della disciplina e alla sua evoluzione. Comprensione dei differenti metodi e strumenti didattici e delle loro differenti potenzialità nell’insegnamento dell’italiano anche in contesti plurilingui

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di impiegare le conoscenze acquisite relativamente a metodi e agli strumenti della disciplina, in relazione ai destinatari e al contesto in cui si opera
c) Autonomia di giudizio: capacità di raccogliere e interpretare dati relativi all’insegnamento dell’italiano e abilità di formulare giudizi autonomi
d) Abilità comunicative: capacità di trasmettere idee relativamente alla didattica dell’italiano, di formulare soluzioni relativamente ad eventuali problemi di metodo

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze acquisite in corsi di studi successivi

 

 

Metodi didattici

didattica frontale

attività seminariale

lettura e discussione in aula di materiali didattici

 

 

Modalità d’esame

Verifica scritta

 

Testi di riferimento

Maria G. Lo Duca, Lingua italiana ed educazione linguistica. Tra storia, ricerca e didattica. Roma, Carocci, 2013

Maria G. Lo Duca, Lingua italiana ed educazione linguistica. Tra storia, ricerca e didattica. Roma, Carocci, 2013

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
Laboratorio Didattica della Lingua italiana

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 01/10/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso GENERALE (000)

Conoscenza delle problematiche sottese ad un curriculum di educazione linguistica

Conoscenza della struttura dell'unità di apprendimento

Indicazioni Ministeriali 2012

Tipologie testuali

a) Conoscenza e comprensione: conoscenza dei principi e delle finalità delle Unità di apprendimento in un percorso di didattica dell'italiano 

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di impiegare le conoscenze acquisite  nel corso di scrittura in altri percorsi di didattica dell'italiano, in prospettiva interdisciplinare
c) Autonomia di giudizio: capacità di raccogliere e interpretare dati nuovi  e capacità di giudizio autonomo
d) Abilità comunicative: capacità di trasmettere in modo chiaro e preciso idee e conoscenze maturate durante il laboratorio

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite in modo auto-diretto o autonomo.

attività laboratoriale

lettura e discussione in aula di materiali

Verifica scritta: progettazione di un'unità di apprendimento

Prerequisiti

  1. Conoscenza delle problematiche sottese ad un curriculum di educazione linguistica
  2. Conoscenza della struttura dell'unità di apprendimento

 

Contenuti

Indicazioni Ministeriali 2012

Tipologie testuali

 

Obiettivi formativi

a) Conoscenza e comprensione: conoscenza dei principi e delle finalità delle Unità di apprendimento in un percorso di didattica dell'italiano

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di impiegare le conoscenze acquisite nel corso di scrittura in altri percorsi di didattica dell'italiano, in prospettiva interdisciplinare
c) Autonomia di giudizio: capacità di raccogliere e interpretare dati nuovi e capacità di giudizio autonomo
d) Abilità comunicative: capacità di trasmettere in modo chiaro e preciso idee e conoscenze maturate durante il laboratorio

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite in modo auto-diretto o autonomo.

 

Metodi didattici

attività laboratoriale

lettura e discussione in aula di materiali

 

Modalità d’esame

Verifica scritta: progettazione di un'unità di apprendimento

 

Testi di riferimento

Indicazioni Ministeriali

Schede didattiche

 

 

 

 

Indicazioni Ministeriali

Schede didattiche

Laboratorio Didattica della Lingua italiana (L-FIL-LET/12)
LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA

Corso di laurea CONSULENZA PEDAGOGICA E PROGETTAZIONE DEI PROCESSI FORMATIVI

Settore Scientifico Disciplinare NN

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Secondo Semestre (dal 04/03/2019 al 31/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Conoscenza del repertorio linguistico degli italiani

Conoscenza della struttura del testo argomentativo

Conoscenza delle caratteristiche di un testo scientifico

 

La ricerca bibliografica

La schedatura

Organizzazione dei contenuti

Le citazioni

Bibliografia

a) Conoscenza e comprensione: conoscenza dei principi costitutivi di un testo specialistico, nello specifico dell'elaborato finale. Comprensione delle macro e delle microstrutture di differenti tipi di testo e capacità di individuarne funzioni, finalità e specificità

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di impiegare le conoscenze acquisite  nel laboratorio anche in altri contesti per l'elaborazione di altri testi argomentativi di carattere specialistico.
c) Autonomia di giudizio: capacità di affrontare differenti tematiche e di risolvere autonomamente i processi di scrittura
d) Abilità comunicative: capacità di trasmettere in modo chiaro e preciso le conoscenze maturate durante il laboratorio a specialisti e non specialisti

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite per la scrittura della tesi di laurea anche in percorsi di studi successivi.

Attività laboratoriale

Simulazioni di scritture

Verifica scritta

Prerequisiti

 

Conoscenza del repertorio linguistico degli italiani

Conoscenza della struttura del testo argomentativo

Conoscenza delle caratteristiche di un testo scientifico

 

 

Contenuti

 

La ricerca bibliografica

La schedatura

Organizzazione dei contenuti

Le citazioni

Bibliografia

 

 

Obiettivi formativi

 

a) Conoscenza e comprensione: conoscenza dei principi costitutivi di un testo specialistico, nello specifico dell'elaborato finale. Comprensione delle macro e delle microstrutture di differenti tipi di testo e capacità di individuarne funzioni, finalità e specificità

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di impiegare le conoscenze acquisite nel laboratorio anche in altri contesti per l'elaborazione di altri testi argomentativi di carattere specialistico.
c) Autonomia di giudizio: capacità di affrontare differenti tematiche e di risolvere autonomamente i processi di scrittura
d) Abilità comunicative: capacità di trasmettere in modo chiaro e preciso le conoscenze maturate durante il laboratorio a specialisti e non specialisti

e) Capacità di apprendimento: capacità di reimpiegare le conoscenze e le competenze acquisite per la scrittura della tesi di laurea anche in percorsi di studi successivi.

 

 

Metodi didattici

 

Attività laboratoriale

Simulazioni di scritture

 

Modalità d’esame

Verifica scritta

 

Testi di riferimento

Basile, Guerriero, Lubello, Competenze linguistiche per l'accesso all'università, Roma, Carocci, 2012

Basile, Guerriero, Lubello, Competenze linguistiche per l'accesso all'università, Roma, Carocci, 2012

LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA (NN)
LINGUISTICA ITALIANA

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea Magistrale a Ciclo Unico

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 01/10/2018 al 25/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso GENERALE (000)

  1. Conoscenza delle strutture di base della lingua italiana
  2. Conoscenza dell’evoluzione storica della lingua italiana

La grammatica valenziale

La questione della lingua 

Il repertorio linguistico italiano

L'italiano all'estero

1) conoscenza e capacità di comprensione: lo studente saprà conoscere e comprendere i fondamenti della linguistica italiana e la terminologia specifica della disciplina e acquisirà conoscenze relativamente alla grammatica valenziale per comprenderne il modello e i principi che la differenziano dalla grammatica tradizionale

2) conoscenza e capacità di applicare le conoscenze: lo studente saprà esporre, applicare e comprendere i contenuti disciplinari della linguistica italiana, anche in contesti interdisciplinari, riconoscendo le differenti varietà del repertorio dell'italiano che  saprà selezionare per le proprie produzioni. Inoltre, riuscirà ad utilizzare il metodo valenziale per la descrizione delle strutture della lingua e saprà utilizzare le forme del sistema per costruire testi

3) integrazione delle conoscenze e autonomia di giudizio: lo studente saprà interpretare materiale linguistico, integrare le conoscenze acquisite e saprà formulare giudizi anche sulla base di informazioni e dati linguistici incompleti

4) abilità comunicative: lo studente saprà comunicare in modo chiaro ed efficace i fondamenti della materia, sia a specialisti che a non specialisti;

5) capacità di apprendimento: lo studente svilupperà le capacità di apprendimento necessarie per affrontare uno studio auto-diretto o autonomo.

  1. Lezione frontale
  2. attività seminariale e di gruppo
  3. lettura e discussione in aula di materiali

Prova scritta con test a risposta multipla sui testi di riferimento.

 

Prerequisiti

  1. Conoscenza delle strutture di base della lingua italiana
  2. Conoscenza dell’evoluzione storica della lingua italiana

 

Contenuti

 

La grammatica valenziale

La questione della lingua

Il repertorio linguistico italiano

L'italiano all'estero

 

Obiettivi formativi

 

1) conoscenza e capacità di comprensione: lo studente saprà conoscere e comprendere i fondamenti della linguistica italiana e la terminologia specifica della disciplina e acquisirà conoscenze relativamente alla grammatica valenziale per comprenderne il modello e i principi che la differenziano dalla grammatica tradizionale

2) conoscenza e capacità di applicare le conoscenze: lo studente saprà esporre, applicare e comprendere i contenuti disciplinari della linguistica italiana, anche in contesti interdisciplinari, riconoscendo le differenti varietà del repertorio dell'italiano che saprà selezionare per le proprie produzioni. Inoltre, riuscirà ad utilizzare il metodo valenziale per la descrizione delle strutture della lingua e saprà utilizzare le forme del sistema per costruire testi

3) integrazione delle conoscenze e autonomia di giudizio: lo studente saprà interpretare materiale linguistico, integrare le conoscenze acquisite e saprà formulare giudizi anche sulla base di informazioni e dati linguistici incompleti

4) abilità comunicative: lo studente saprà comunicare in modo chiaro ed efficace i fondamenti della materia, sia a specialisti che a non specialisti;

5) capacità di apprendimento: lo studente svilupperà le capacità di apprendimento necessarie per affrontare uno studio auto-diretto o autonomo.

 

Metodi didattici

 

Lezione frontale

attività seminariale e di gruppo

lettura e discussione in aula di materiali

 

Modalità d’esame

 

Prova scritta con test a risposta multipla sui testi di riferimento.

 

Testi di riferimento

Sabatini F., Camodeca C., De Santis C., Sistema e testo, Torino, Loescher, 2011, pp.: 105-649; pp.: 735- 786

A.A.Sobrero – A. Miglietta, A.A. 20095, Introduzione alla linguistica italiana, Roma-Bari: Laterza

 

Sabatini F., Camodeca C., De Santis C., Sistema e testo, Torino, Loescher, 2011, pp.: 105-649; pp.: 735- 786

A.A.Sobrero – A. Miglietta, A.A. 20095, Introduzione alla linguistica italiana, Roma-Bari: Laterza

LINGUISTICA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA

Corso di laurea EDUCATORE SOCIO-CULTURALE

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 02/10/2017 al 26/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

  1. conoscenza  della norma 
  2.  conoscenza delle tipologie testuali

La nascita della didattica della lingua italiana. I maestri: Don Lorenzo Milani, Mario Lodi, Maria Maltoni. Il Giscel. Il repertorio linguistico italiano. Quali grammatiche per la didattica della lingua? Il problema della norma. L'italiano L2 e i processi d'apprendimento e di acquisizione.

Il corso ha l’obiettivo di fare acquisire gli strumenti e i metodi per una moderna didattica dell’italiano. In particolare, si prefigge l’obiettivo di individuare i principi e i fondamenti che sono alla base della ricerca nella didattica dell’italiano. Si partirà da un inquadramento storico e si procederà con riflessioni sulle pratiche necessarie per un insegnamento della lingua come strumento comunicativo reale e non come codice astratto. Pertanto, si cercherà di: a) tracciare i percorsi che hanno portato ad un’educazione linguistica moderna e democratica; b) fornire strumenti per individuare attività didattiche che portino gli aglievi all’acquisizione della lingua italiana nella sua variabilità in una situazione di plurilinguismo e multiculturalismo.

-didattica frontale – attività seminariale – lettura e discussione in classe di materiali

Prova scritta sui testi previsti per la preparazione dell’esame

Corso di insegnamento “Didattica della lingua italiana”

Corso di Laurea in  Teorie e pratiche educative

 

  1. A 2017-2018 – docente titolare: prof.ssa Annarita Miglietta

Semestre   I semestre

Crediti  8

 

  1. Presentazione e obiettivi del corso:

Il corso ha l’obiettivo di fare acquisire gli  strumenti e  i metodi per una moderna didattica dell’italiano. In particolare, si prefigge l’obiettivo di individuare i principi e i fondamenti che sono alla base della ricerca nella didattica dell’italiano. Si partirà da un inquadramento storico e si procederà con riflessioni sulle pratiche necessarie per un insegnamento della lingua come strumento comunicativo reale e non come codice astratto. Si cercherà, pertanto, di: a) tracciare i percorsi che hanno portato ad un’educazione linguistica moderna e democratica; b) fornire strumenti per individuare attività didattiche che portino gli aglievi all’acquisizione della lingua italiana nella sua variabilità in una situazione  di plurilinguismo e multiculturalismo.

 

Contenuti

La nascita della didattica della lingua italiana. I maestri: Don Lorenzo Milani, Mario Lodi, Maria Maltoni. Il Giscel. Il repertorio linguistico italiano. Quali grammatiche per la didattica della lingua? Il problema della norma. L'italiano L2 e i processi d'apprendimento e di acquisizione.

 

Bibliografia:

Maria G. Lo Duca, Lingua italiana ed educazione linguistica. Tra storia, ricerca e didattica. Roma, Carocci, 2013

 

  1. Conoscenze e abilità da acquisire

Il corso si propone di fare acquisire:

  1. gli strumenti  e i metodi di una didattica moderna dell’italiano
  2. la consapevolezza delle problematiche sottese allo studio della variazione linguistica in situazioni di plurilinguismo

 

 

  1. Prerequisiti
  1. conoscenza  della norma 
  2.  conoscenza delle tipologie testuali

 

 

 

  1. Docenti coinvolti nel modulo didattico

Oltre al titolare del corso, prof.ssa Annarita Miglietta, saranno coinvolti durante il corso docenti esterni che svilupperanno temi specifici dell’argomento studiato.

 

 

  1. Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

- didattica frontale

– attività seminariale

– lettura e discussione in classe di materiali

 

 

  1. Materiale didattico

Slides

Testi previsti per la prova d’esame

 

 

  1. Modalità di valutazione degli studenti

Prova scritta sui testi previsti per la preparazione dell’esame

 

  1. Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

 

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

 

 

Maria G. Lo Duca, Lingua italiana ed educazione linguistica. Tra storia, ricerca e didattica. Roma, Carocci, 2013

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
Laboratorio Didattica della Lingua italiana

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 02/10/2017 al 26/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso GENERALE (000)

Conoscenza delle problematiche sottese ad un curriculum di educazione linguistica

Le diferenti tipologie testuali e le loro caratteristiche. L’UdA. Le Indicazioni Ministeriali 2012. Le competenze chiave europee

Il corso si propone di sperimentare pratiche didattiche per l’insegnamento dell’italiano. In particolare, ci si soffermerà su questioni relative all’abilità  di scrittura e alla progettazione di unità di apprendimento. L’obiettivo è quello di fare acquisire agli studenti le competenze e gli strumenti necessari per costruire percorsi  di scrittura in classe

– attività laboratoriale

– lettura e discussione in classe di materiali

 

Prova pratica sulla base delle attività svolte in aula

Cfr. VOL

Indicazioni Ministeriali 2012.

 

 

Insegnamento di Laboratorio di didattica della lingua italiana

Corso di Laurea in Scienze della formazione primaria

 

AA 2017-2018 – docente titolare: Annarita Miglietta

Semestre: I

Crediti: 1

 

  1. Presentazione e obiettivi del corso

 

Il corso si propone di sperimentare pratiche didattiche per l’insegnamento dell’italiano. In particolare, ci si soffermerà su questioni relative all’abilità  di scrittura e alla progettazione di unità di apprendimento. L’obiettivo è quello di fare acquisire agli studenti le competenze e gli strumenti necessari per costruire percorsi  di scrittura in classe.

 

 

 

2)Contenuti:

Le diferenti tipologie testuali e le loro caratteristiche. L’UdA. Le Indicazioni 2012.

 

3)Conoscenze e abilità da acquisire

 

Il corso si propone di fare acquisire:

  1.  Competenze per l’elaborazione di attività didattiche per il potenziamento delle quattro macro-abilità dell’ italiano

 

4)Prerequisiti:

  1.  Conoscenza delle problematiche sottese ad un curriculum di educazione linguistica

 

 

 

5) Metodi didattici e modalità di esecuzione delle lezioni

 

– attività laboratoriale

– lettura e discussione in classe di materiali

 

 

6) Materiale didattico

 Schede didattiche relative all’UdA

 

 

7) Modalità di valutazione degli studenti

 

Prova pratica sulla base delle attività svolte in aula

 

 

8) Modalità di prenotazione dell’esame e date degli appelli

 

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL

 

 

 

Indicazioni Ministeriali 2012

Laboratorio Didattica della Lingua italiana (L-FIL-LET/12)
LINGUISTICA ITALIANA

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 02/10/2017 al 26/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso GENERALE (000)

  1. Conoscenza delle strutture di base della lingua italiana
  2. Conoscenza dell’evoluzione storica della lingua italiana

Il corso si propone di approfondire ed analizzare l’ italiano come sistema, attraverso il modello della grammatica valenziale. In particolare, ci si soffermerà sulla morfologia, sulla semantica e sulla frase basica. Inoltre, si studieranno le strutture radiali delle frasi complesse e composte per verificare non solo le funzioni dei singoli costituenti frasali, ma anche le relazioni  tra le frasi nei periodi parattattici ed ipotattici. Dalla struttura  del sistema si passerà all’analisi del testo. In particolare ci si soffermerà sui suoi caratteri interni (coerenza, coesione, unità e completezza) e sulle tipologie testuali.  Durante il corso, inoltre, si punterà l’attenzione sul repertorio linguistico italiano, e si studieranno i fenomeni delle  varietà diastratiche, diafasiche, diamesiche, diatopiche

Il corso si propone di fare acquisire:

  1. adeguate conoscenze  delle strutture complesse della lingua italiana
  2. competenze  comunicative e testuali
  3. competenze metalinguistiche relativamente ai fenomeni in fieri della lingua italiana
  4. competenze nell’uso di strumenti critici e dei metodi della ricerca linguistica

didattica frontale

– attività seminariale e di gruppo

– lettura e discussione in classe di material

Prova scritta sui testi previsti per la preparazione dell’esame

Corso di insegnamento “Linguistica italiana

Corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria

 

A. A 2017-2018 – docente titolare: prof.ssa ….Annarita Miglietta

Semestre ………I…………………….

Crediti ………12……………

 

  1. Contenuti

Il corso si propone di approfondire ed analizzare l’ italiano come sistema, attraverso il modello della grammatica valenziale. In particolare, ci si soffermerà sulla morfologia, sulla semantica e sulla frase basica. Inoltre, si studieranno le strutture radiali delle frasi complesse e composte per verificare non solo le funzioni dei singoli costituenti frasali, ma anche le relazioni  tra le frasi nei periodi parattattici ed ipotattici. Dalla struttura  del sistema si passerà all’analisi del testo. In particolare ci si soffermerà sui suoi caratteri interni (coerenza, coesione, unità e copletezza) e sulle tipologie testuali.  Durante il corso, inoltre, si punterà l’attenzione sul repertorio linguistico italiano, e si studieranno i fenomeni delle  varietà diastratiche, diafasiche, diamesiche, diatopiche.   

 

 

2) Testi di riferimento

Sabatini F., Camodeca C., De Santis C., Sistema e testo, Torino, Loescher, 2011, pp.: 105-649; pp.: 735- 786

      A.A.Sobrero – A. Miglietta, A.A. 20095, Introduzione alla linguistica italiana, Roma-Bari: Laterza

 

 

 

3) Obiettivi formativi

Il corso si propone di fare acquisire:

  1. adeguate conoscenze delle strutture complesse della lingua italiana
  2. competenze comunicative e testuali
  3. competenze metalinguistiche relativamente ai fenomeni in fieri della lingua italiana
  4. competenze nell’uso di strumenti critici e dei metodi della ricerca linguistica

 

 

4) Prerequisiti

  1. Conoscenza delle strutture di base della lingua italiana
  2. Conoscenza dell’evoluzione storica della lingua italiana

 

 

 

5) Metodi didattici  

– didattica frontale

– attività seminariale e di gruppo

– lettura e discussione in classe di materiali

 

 

 

 

6) Modalità d’esame

Prova scritta sui testi previsti per la preparazione dell’esame

 

 

 

Sabatini F., Camodeca C., De Santis C., Sistema e testo, Torino, Loescher, 2011, pp.: 105-649; pp.: 735- 786

 A.A.Sobrero – A. Miglietta, A.A. 20095, Introduzione alla linguistica italiana, Roma-Bari: Laterza

LINGUISTICA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA

Corso di laurea TEORIE E PRATICHE EDUCATIVE

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 152.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 03/10/2016 al 27/01/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

  1. conoscenza  della norma  e del repertorio linguistico dell’italiano
  2. conoscenza delle tipologie testuali
  3. conoscenza delle problematiche relative alle 4 abilità di lingua

Problemi connessi all'insegnamento/apprendimento dell'italiano. Le quattro abilità (lettura, scrittura, ascolto, oralità). I laboratori di lingua L2

Il corso si propone di fare acquisire:

  1. la capacità di utilizzare gli strumenti di una didattica moderna dell’italiano,  all’interno di situazioni socio-culturali complesse
  2. la consapevolezza delle problematiche sottese allo studio della variazione linguistica
  3. la capacità di costruire percorsi didattici per l’italiano relativamente alle abilità di ascolto, lettura, oralità e scrittura

didattica frontale

– attività seminariale

– lettura e discussione in classe di materiali

Prova scritta sui testi previsti per la preparazione dell’esame

 

 

Insegnamento di Didattica della lingua italiana

Corso di Laurea in Teoria e pratiche educative

 

AA 2016-2017 – docente titolare: Annarita Miglietta

 

Semestre: I

Crediti: 8

 

  1. Presentazione e obiettivi del corso

 

Il corso si propone di fornire strumenti e metodi per una moderna didattica dell’italiano. In particolare, si delineeranno i principi e i fondamenti che sono alla base della ricerca nella didattica dell’italiano Si cercherà, inoltre, di riflettere sulle pratiche necessarie per un insegnamento della lingua come strumento comunicativo. Obiettivi del corso sono: a) tracciare i percorsi che hanno portato ad un’educazione linguistica democratica; b) fornire strumenti per individuare attività didattiche che mirino al potenziamento delle competenze nelle quattro abilità: ascolto, lettura, oralità e scrittura.

 

 2) Prerequisiti:

  1. conoscenza  della norma  e del repertorio linguistico dell’italiano
  2. conoscenza delle tipologie testuali
  3. conoscenza delle problematiche relative alle 4 abilità di lingua

 

3) Contenuti:

Problemi connessi all'insegnamento/apprendimento dell'italiano. Le quattro abilità (lettura, scrittura, ascolto, oralità). I laboratori di lingua L2

 

 

4) Metodi didattici

– didattica frontale

– attività seminariale

– lettura e discussione in classe di materiali

 

 

5)Testi di riferimento

Daniela Bertocchi, I fili di un discorso, Roma, Aracne, 2015.

 

6) Modalità d’esame

Prova scritta sui testi previsti per la preparazione dell’esame

 

 

 

 

Daniela Bertocchi, I ili di un discorso, Roma, Aracne, 2015.

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
Laboratorio Didattica della Lingua italiana

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 1.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 10.0 Ore Studio individuale: 15.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 03/10/2016 al 27/01/2017)

Lingua

Percorso GENERALE (000)

  1. Conoscenza delle problematiche sottese ad un curriculum di educazione linguistica

 

Il corso si propone di sperimentare pratiche didattiche per l’insegnamento dell’italiano. In particolare, ci si soffermerà sull’importanza dello sviluppo della competenza lessicale per il potenziamento delle attività di oralità e scrittura

Fare acquisire agli studenti le competenze necessarie per un uso consapevole e critico degli strumenti della riflessione linguistica nella didattica dell’italiano.

attività seminariale

– lettura e discussione in classe di materiali

Prova pratica sulla base delle attività svolte in classe

 

Insegnamento di Laboratorio di didattica della lingua italiana

Corso di Laurea in Scienze della formazione primaria

 

AA 2016-2017 – docente titolare: Annarita Miglietta

Semestre: I

Crediti: 1

 

  1. Breve presentazione del corso

 

Il corso si propone di sperimentare pratiche didattiche per l’insegnamento dell’italiano. In particolare, ci si soffermerà sull’importanza dello sviluppo della competenza lessicale per il potenziamento delle attività di oralità e scrittura.   

 

 

2) Obiettivi formativi

L’obiettivo è quello di fare acquisire agli studenti le competenze necessarie per un uso consapevole e critico degli strumenti della riflessione linguistica nella didattica dell’italiano.

 

 

3) Metodi didattici  

– attività seminariale

– lettura e discussione in classe di materiali

 

4) Modalità d’esame

 

Prova pratica sulla base delle attività svolte in classe

 

 

5) Testi di Riferimento.

Indicazioni ministeriali 2012.

M. Lo Duca, Esperimenti grammaticali, Roma, Carocci, 2004.

 

Indicazioni Ministeriali 2012. 

M. Lo Duca, Esperimenti grammaticali, Roma, Carocci, 2004.

Laboratorio Didattica della Lingua italiana (L-FIL-LET/12)
LINGUISTICA ITALIANA

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 12.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 72.0 Ore Studio individuale: 228.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 03/10/2016 al 27/01/2017)

Lingua

Percorso GENERALE (000)

Conoscenza delle strutture elementari della lingua italiana

Conoscenza dell’evoluzione storica della lingua italiana

 

Il corso si propone di riprendere le strutture dell’ italiano, attraverso il modello della grammatica valenziale. In particolare, ci si soffermerà sulla morfologia, sulla semantica e sulla frase basica. Si insisterà, inoltre, sulla struttura radiale delle frasi complesse e composte per individuare non solo le funzioni dei singoli costituenti frasali, ma anche le relazioni  tra le frasi nei periodi parattattici ed ipotattici. Dall’analisi del sistema si passerà, quindi, all’analisi   del testo. In particolare ci si soffermerà sui suoi caratteri interni (coerenza, coesione, unità e copletezza) e sulle tipologie testuali.  Durante il corso, inoltre, si illustrerà l’articolazione del repertorio linguistico italiano, attraverso l’analisi di fenomeni relativi alle singole varietà (diastratiche, diafasiche, diamesiche, diatopiche). Si forniranno anche nozioni sui processi storico-culturali che hanno favorito l’unità linguistica italiana.   Il corso ha tre obiettivi fondamentali: 1) riflettere sulla struttura della lingua italiana nella prospettiva prescrittiva; 2) analizzare testi differenti e rilevarne le caratteristiche; 3) osservare i fenomeni dell’italiano contemporaneo e delineare i tratti peculiari delle varietà del repertorio.

Il corso si propone di fare acquisire:

  1. adeguate conoscenze  delle strutture della lingua italiana;
  2. competenze testuali
  3. competenze metalinguistiche relativamente ai fenomeni in fieri della lingua italiana
  4. competenze nell’uso di strumenti critici e metodologici necessari per l’analisi dei materiali linguistici

 

didattica frontale

– attività seminariale

– lettura e discussione in classe di materiali

Prova scritta sui testi previsti per la preparazione dell’esame

 

 

                       

Insegnamento di_____________Linguistica italiana_______________________________________

Corso di Laurea in_____________Scienze della Formazione primaria______________________

 

AA 2016-2017 – docente titolare: ___________________Annarita Miglietta__________________

 

Semestre: I

Crediti: 12

 

1) Breve presentazione del corso

 

 

Il corso si propone di riprendere le strutture dell’ italiano, attraverso il modello della grammatica valenziale. In particolare, ci si soffermerà sulla morfologia, sulla semantica e sulla frase basica. Si insisterà, inoltre, sulla struttura radiale delle frasi complesse e composte per individuare non solo le funzioni dei singoli costituenti frasali, ma anche le relazioni  tra le frasi nei periodi parattattici ed ipotattici. Dall’analisi del sistema si passerà, quindi, all’analisi   del testo. In particolare ci si soffermerà sui suoi caratteri interni (coerenza, coesione, unità e copletezza) e sulle tipologie testuali.  Durante il corso, inoltre, si illustrerà l’articolazione del repertorio linguistico italiano, attraverso l’analisi di fenomeni relativi alle singole varietà (diastratiche, diafasiche, diamesiche, diatopiche). Si forniranno anche nozioni sui processi storico-culturali che hanno favorito l’unità linguistica italiana.   Il corso ha tre obiettivi fondamentali: 1) riflettere sulla struttura della lingua italiana nella prospettiva prescrittiva; 2) analizzare testi differenti e rilevarne le caratteristiche; 3) osservare i fenomeni dell’italiano contemporaneo e delineare i tratti peculiari delle varietà del repertorio.

 

 

 

 

2)Obiettivi formativi

Il corso si propone di fare acquisire:

  1. adeguate conoscenze  delle strutture della lingua italiana;
  2. competenze testuali
  3. competenze metalinguistiche relativamente ai fenomeni in fieri della lingua italiana
  4. competenze nell’uso di strumenti critici e metodologici necessari per l’analisi dei materiali linguistici

 

 

3) Prerequisiti

Conoscenza delle strutture elementari della lingua italiana

Conoscenza dell’evoluzione storica della lingua italiana

 

 

 

 

 

4) Metodi didattici  

– didattica frontale

– attività seminariale

– lettura e discussione in classe di materiali

 

 

 

5) Testi di riferimento

 

Sabatini F., Camodeca C., De Santis C., Sistema e testo, Torino, Loescher, 2011, pp.: 105-649; pp.: 735- 786

A.A.Sobrero – A. Miglietta, A.A. 20095, Introduzione alla linguistica italiana, Roma-Bari: Laterza

 

6) Modalità d’esame

 

Prova scritta sui testi previsti per la preparazione dell’esame

 

 

 

 

Sabatini F., Camodeca C., De Santis C., Sistema e testo, Torino, Loescher, 2011, pp.: 105-649; pp.: 735- 786

            A.A.Sobrero – A. Miglietta, A.A. 20095, Introduzione alla linguistica italiana, Roma-Bari: Laterza

LINGUISTICA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
LINGUA ITALIANA

Corso di laurea LINGUE, CULTURE E LETTERATURE STRANIERE

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 54.0 Ore Studio individuale: 171.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 28/09/2015 al 23/01/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Conoscenza delle strutture elementari della lingua italiana

Conoscenza dell’evoluzione storica della lingua italiana

 

Il corso comprende due parti principali.

La prima parte è dedicata al quadro storico della lingua italiana,  all’unificazione linguistica,  alla strutturazione del repertorio linguistico dell’italiano, con lo studio delle varietà nello spazio (italiani regionali), nel tempo,  nel sociale (italiano dei giovani, baby talk,  foreigner talk, italiano popolare), nelle situazioni (registri formali e informali), a seconda del mezzo di comunicazione (variazione diamesica). Saranno trattati alcuni microsistemi linguistici che presentano importanti cambiamenti nella norma.

Nella seconda parte saranno trattati i seguenti temi: il parlato e l’ascolto nella scuola primaria.

Nell'ambito degli obiettivi formativi previsti per il corso di laurea,  con il corso di Lingua italiana ci si propone di fornire le conoscenze di base sulla lingua italiana  considerata nelle sue diverse varietà. In particolare, per la prima parte si punterà alla acquisizione, da parte degli studenti, delle conoscenze fondamentali sul repertorio dell’italiano, considerato dal punto di vista normativo  e nelle sue diverse varietà, e sulla storia della lingua italiana. Per la  seconda parte si approfondiranno gli aspetti della diamesia dell’italiano, con particolare attenzione alla questione  scolastica della lingua, riferita all’apprendimento non solo della scrittura ma anche del parlato adeguato alle diverse formalità e ai diversi scopi.  

didattica frontale

– attività seminariale

– lettura e discussione in classe di materiali

Prova scritta sui testi previsti per la preparazione dell’esame

Sabatini F., Camodeca C., De Santis C., Sistema e testo, Torino, Loescher, 2011, pp.: 105-649; pp.: 735- 786

      A.A.Sobrero – A. Miglietta, A.A. 20095, Introduzione alla linguistica italiana, Roma-Bari: Laterza

LINGUA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
LINGUISTICA ITALIANA

Corso di laurea LINGUE MODERNE, LETTERATURE E TRADUZIONE

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0 Ore Studio individuale: 114.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 28/09/2015 al 23/01/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Conoscenza delle strutture complesse della lingua italiana

Conoscenza delle strutture dell’italiano contemporaneo nella sua organizzazione in varietà

Conoscenza dei principi fondamentali della testualità

Il corso di Linguistica Italiana si propone di fare riflettere sui cambiamenti politici, culturali, sociali che hanno determinato, dalla seconda metà del Novecento ad oggi,  anche   profondi mutamenti linguistici.  L’analisi in diacronia sarà accompagnata da riflessioni su particolari  fenomeni dell’italiano del nuovo Millennio.  La lente d’ingrandimento sarà puntata, in particolare, sulla lingua del cinema, dei giornali, dei testi scientifici.

L’insegnamento di Linguistica italiana si propone di approfondire le questioni relative al mutamento linguistico e di fare cogliere i fattori intra ed extra-linguistici che li determinano.  Attraverso studi specifici si faranno acquisire agli studenti gli strumenti e i metodi della ricerca scientifica, necessari per l’individuazione e lo studio critico dei fenomeni che caratterizzano i differenti tipi di testo.

– didattica frontale

– attività seminariale

– lettura e discussione in classe di materiali

Prova orale

  1. Tullio De Mauro, Storia linguistica dell’Italia repubblicana, Roma-Bari, Laterza, 2014
  2. Lingua Italiana d’Oggi, Roma, Bulzoni, IX-2012
LINGUISTICA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
LINGUISTICA ITALIANA

Corso di laurea SCIENZE DELLA FORMAZIONE E SAPERI FILOSOFICI

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0 Ore Studio individuale: 190.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 07/10/2015 al 31/01/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Conoscenza delle strutture elementari della lingua italiana

Conoscenza dell’evoluzione storica della lingua italiana

Il corso si propone di riprendere i fondamenti della grammatica italiana, attraverso il modello della grammatica valenziale. In particolare, ci si soffermerà sulla morfologia, sulla semantica e sulla struttura della frase basica. Si insisterà, inoltre, sulla struttura radiale delle frasi complesse e composte per individuare non solo le funzioni dei singoli costituenti frasali, ma anche le relazioni di dipendenza tra le frasi (coordinate e subordinate). Dall’analisi del sistema si passerà, quindi, all’analisi delle strutture del testo. Durante il corso, inoltre, si illustrerà l’articolazione del repertorio linguistico italiano, attraverso l’analisi di fenomeni relativi alle singole varietà (diastratiche, diafasiche, diamesiche, diatopiche). Si forniranno anche nozioni sui processi che hanno favorito l’unità linguistica italiana. Nello specifico si concentrerà l’attenzione sugli eventi storico-politico-culturali che hanno contribuito, nel corso del tempo, all’affermazione dell’italiano e alla sua diffusione.

Il corso ha tre obiettivi fondamentali: 1) fare recuperare e potenziare agli studenti le nozioni della struttura della lingua italiana nella prospettiva prescrittiva, attraverso la riflessione linguistica; 2) fare acquisire competenze testuali; 3) fare acquisire competenze metalinguistiche relative ai fenomeni in fieri, fornendo strumenti critici e metodologici necessari per l’analisi dei materiali linguistici

– didattica frontale

– attività seminariale

– lettura e discussione in classe di materiali

Prova scritta sui testi previsti per la preparazione dell’esame

Sabatini F., Camodeca C., De Santis C., Sistema e testo, Torino, Loescher, 2011, pp.: 105-649; pp.: 735- 786

      A.A.Sobrero – A. Miglietta, A.A. 20095, Introduzione alla linguistica italiana, Roma-Bari: Laterza

 

 

LINGUISTICA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
LINGUA ITALIANA

Corso di laurea LINGUE, CULTURE E LETTERATURE STRANIERE

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 54.0 Ore Studio individuale: 171.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 29/09/2014 al 24/01/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Conoscenza delle strutture elementari della lingua italiana

Conoscenza dell’evoluzione storica della lingua italiana

 

Il corso si propone di riprendere  i fondamenti  della grammatica italiana, attraverso il modello della grammatica valenziale. In particolare, ci si soffermerà sulla morfologia, sulla struttura della frase basica, delle frasi complesse e composte.  Durante il corso, inoltre, si illustrerà l’articolazione del repertorio linguistico italiano, attraverso l’analisi di fenomeni relativi alle singole varietà (diastratiche, diafasiche, diamesiche, diatopiche). Si forniranno anche nozioni sui processi che hanno portato il nostro Paese all’unità linguistica, puntando l’attenzione sugli eventi storico-politico-culturali che  hanno favorito nel corso del tempo l’affermazione dell’italiano e la sua diffusione. 

.  Il corso ha due obiettivi fondamentali: 1) fare recuperare e potenziare agli studenti le nozioni  della struttura della lingua italiana nella prospettiva prescrittiva, attraverso la riflessione linguistica;  2) fare acquisire competenze metalinguistiche relative ai fenomeni in fieri, fornendo strumenti critici e metodologici necessari per l’analisi dei materiali linguistici

Lezioni frontali

Prova orale

Sabatini F., Camodeca C., De Santis C., Sistema e testo, Torino, Loescher, 2011, pp.: 105-649; pp.: 735- 786

   A.A.Sobrero – A. Miglietta, A.A. 20095, Introduzione alla linguistica italiana, Roma-Bari: Laterza

 

LINGUA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
LINGUISTICA ITALIANA

Corso di laurea LINGUE MODERNE, LETTERATURE E TRADUZIONE

Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/12

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0 Ore Studio individuale: 114.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 2

Semestre Primo Semestre (dal 29/09/2014 al 24/01/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Conoscenze di base della storia linguistica italiana

Il corso di Linguistica Italiana si propone di fare riflettere sui cambiamenti politici, culturali, sociali che hanno portato l’Italia repubblicana, dalla seconda metà del Novecento ad oggi, ad assistere anche a profondi mutamenti linguistici.  L’analisi in diacronia sarà accompagnata da riflessioni su particolari  fenomeni dell’italiano con la lente d’ingrandimento sulla lingua del cinema, dei giornali, dei testi scientifici.

 

L’insegnamento di Linguistica italiana si propone di approfondire le questioni relative al mutamento linguistico e di fare cogliere i fattori intra ed extra-linguistici che li determinano.  Attraverso studi specifici si faranno acquisire agli studenti gli strumenti e i metodi della ricerca scientifica, necessari per l’individuazione e lo studio critico dei fenomeni che caratterizzano i differenti tipi di testo

– didattica frontale

– attività seminariale

– lettura e discussione in classe di materiali

Prova orale

  1. Tullio De Mauro, Storia linguistica dell’Italia repubblicana, Roma-Bari, Laterza, 2014
  2. Lingua Italiana d’Oggi, Roma, Bulzoni, IX-2012

 

LINGUISTICA ITALIANA (L-FIL-LET/12)

Pubblicazioni

Miglietta A., Scale di implicazione per la dialettologia urbana: il Centro Storico di Lecce, in “Rivista Italiana di Dialettologia”, Bologna, CLUEB, a. XVII (1993), pp. 99-119;

Miglietta A.,Variazione generazionale e deissi ad Alezio, in “Italienische Studien. Jahreszeitschrift”, n. 15, Italienisches Kulturinstitut Wien, 1994, pp. 43-56;

Miglietta A., I gradi dell’aggettivo al confine settentrionale del Salento, in “Bollettino dell’Atlante Linguistico Italiano”, Torino, 1995, pp. 79-105;

Miglietta A., Il ‘code switching’ nella zona 167 di Lecce, in “Rivista Italiana di Dialettologia”, CLUEB, Bologna, a. XX (1996), pp. 1-33;

Miglietta A., GISCEL Puglia, La scheda di valutazione e gli apparati delle grammatiche, in R.Calò – S.Ferreri (a cura di), Il testo fa scuola. Libri di testo, linguaggi ed educazione linguistica, La Nuova Italia, Scandicci 1997, pp. 389-414 (di A.Miglietta i §§ 2.4 e 2.5);

Miglietta A., NADIR: stato dei lavori, prime riflessioni su alcuni dati, in “Bollettino dell’Atlante Linguistico Italiano” ,  Torino, 1999, pp. 187-204;

Miglietta A.,Interrogando s’impara  (a parlare), in “Italiano e Oltre” XIV (1999), pp. 238-242.

(con A. A. Sobrero) I tanti nomi della ceramica rustica in Salento: questione di confine o vaghezza semantica?, in “Quaderni di Semantica”, a. XXII, n. 1, giugno 2001, pp. 67-92 (di A. Miglietta i §§ 2 e 3, pp. 69-85).

(con A. A.Sobrero) Fra lingua e dialetto: ‘potere’ e ‘dovere’ con valore epistemico nell’Italia meridionale, in M. Giacomo-Marcellesi-A. Rocchetti (a c. di) Il verbo italiano. Studi diacronici, sincronici, contrastivi, didattici. Atti del XXXV Congresso internazionale di Studi  della Società di Linguistica Italiana Roma, Bulzoni, 2003 (Parigi 20-22 settembre 2001): 359-375 (di A. M. pp. 365-375)

Miglietta A., Per l’adozione di tecniche escussive non invasive, in A. Valentini, P. Molinelli, P. Cuzzolin, G. Bernini (a c. di) Ecologia linguistica, Atti XXXVI Congresso internazionale di Studi  della Società di Linguistica Italiana, Roma, Bulzoni, 2003 (Bergamo, settembre 2002): 143-160

Miglietta A., L’infinito in Salento, oggi, in “Rivista Italiana di Dialettologia”, Bologna, CLUEB, 2002: 79-93.

(con A. A. Sobrero), Quanto sono regionali le varianti regionali, oggi? in F. Albano Leoni, F. Cutugno, M. Pettorino, R. Savy (a c. di) Il parlato italiano, in Atti del Convegno “Il parlato italiano”, (Napoli, 13-15 febbraio 2003), M. D’Auria Editore, Cd-Rom

Miglietta A., L’italiano si rinnova, non sempre in peggio, in “Italiano e Oltre”, 3/2003:150-154.

Miglietta A., Il parlante e l’infinito. Modalità epistemica e deontica nel Mezzogiorno fra dialetto e italiano, Congedo, Galatina, 2003.

Miglietta A., Fra dialetto e lingua in Salento. scuola, gioco, conversazioni, interviste, Manni, San Cesario di Lecce, 2004

(con A. A. Sobrero) Politica Linguistica e presenza del grico in Salento, oggi, in Lingue, istituzioni, territori. Riflessioni teoriche, proposte metodologiche ed esperienze di politica linguistica, in Atti del XXXVIII Congrsso internazionale di Studi  della Società di Linguistica Italiana, (Modena, 23-25 settembre 2004) Roma, Bulzoni, 2005: 209-226 (di A. Miglietta pp. 209-214 e 222-225)

(con A. A. Sobrero), Creatività popolare e vitalità dei dialetti: dall’agonismo all’agonia, in “Rivista Italiana di Dialettologia”, Bologna, CLUEB, 2005: 2-27 (di A. Miglietta 7-18)

Recensione a: R. Regis, C’è una lingua matrice nel contatto italiano-dialetto?, “Rivista italiana di dialettologia XXVI (2002), CLUEB, Bologna: 95-120, in Plurilinguismo. Contatti di Lingue e culture, n. 11, 2004: 261-263

(con A. A. Sobrero) Meteoronimi in Salento, fra dialetto e Italiano, in “Plurilinguismo. Contatti di lingue e culture” n. 12, 2005: 145-156.

(con A. A. Sobrero) Introduzione alla linguistica italiana, Bari-Roma, Laterza, 2006 (di A. Miglietta 95-174 e 212-223)

(con A. A. Sobrero), Dialetto e italiano regionale nella competenza dei bambini: questioni del passato o temi caldi del presente?, in Tempesta I., Maggio M., Lingue in contatto a scuola. Tra italiano, dialetto e italiano L2,Milano, Franco Angeli, 2006: 176- 185 (di A. Miglietta 176-182)

Miglietta A., Lecce: italiano e dialetto dei bambini, fra scuola e gioco, in A. A. Sobrero – A. Miglietta, Lingua e dialetto nell’italia del 2000, Galatina, Congedo, 2006: 311-324.

A. A. Sobrero – A. Miglietta, (a cura di), Lingua e dialetto nell’italia del 2000, Galatina, Congedo, 2006: pp.342

 (con A. A. Sobrero), Fra gergo e lingua comune, oltre le regole, in Ugo Cardinale, Dario Corno (a c. di) Giovani oltre, Catanzaro, Rubettino, 2007.

Miglietta A.,Così giocavano. Giochi fanciulleschi in Salento e oltre. Galatina, Congedo, 2008

Miglietta A. (2009). La Grecìa nella rete. RID, RIVISTA ITALIANA DI DIALETTOLOGIA, vol. 33, p. 131-142, SSN: 1122-6331

 Miglietta A., Sobrero A. (2009). I dolci delle feste in Salento, in: -. Storia della lingua e storia della cucina. p. 531-544, FIRENZE:Franco Cesati, ISBN: 9788876673771

Miglietta A. (2009). Le "cards" di Yu-gi-ho: non proprio giochi da bambini. In: -. Lingua italiana d'oggi. p. 321-332, ROMA:Bulzoni, ISBN: 9788878704923

Miglietta A., Sobrero A. (2009). Spie morfologiche della resistenza del grico in Salento. In: -. Alloglossie e comunità alloglotte nell'Italia contemporanea. p. 143-153,

ROMA:Bulzoni, ISBN: 9788878704404

Miglietta A. (2010). Sul ruolo storico dei dialetti italiani. In RID, RIVISTA ITALIANA DI DIALETTOLOGIA, vol. 34, p. 203-208, ISSN: 1122-6331

Miglietta A., Sobrero A. A. (2010). Cultura materiale fra italiano e dialetto: i nomi di mestiere in Salento. In: -. Storia della Lingua Italiana e dialettologia. p. 549-559,

Palermo:Centro di studi filologici e linguistici siciliani, ISBN: 9788896312094

Miglietta A., Sobrero A. (2010). Per un monitoraggio sociolinguistico e socioculturale della minoranza grica: indagine a Sternatìa (LE).. In: Agresti G., Bienkowski F..(a cura di) Le droits linguistiques: droit à la reconnaissance droit à la formation. p. 110-136, Roma:Aracne editrice, ISBN:

9788854832398

Miglietta A., Sobrero A. (2010). Usi linguistici di studenti universitari. In: -. Lingua Italiana d'oggi. vol. 7, p. 253-268, ROMA:Bulzoni, ISBN: 9788878705975

Miglietta A., A. Sobrero (2012). Fra parlato e trasmesso,fra norma e uso: uno sguardo su facebook. In: -. La variazione nell'italiano e nella sua storia. vol. II, p. 695-706.

Sobrero, A. Miglietta (2012). Quando mancano le parole. (In)competenze lessicali di giovani diplomati e laureati. In: Begioni L., Bracquenier C. (a cura di) Semantique et lexicologie des langues d'Europe. vol. 1, p. 325-340, Rennes Cedex:PUR, ISBN: 9782753518254

 Miglietta A. (2013). Fra dialetto e italiano in Salento: preposizioni in mezzo al guado. In:Romano A., Spedicato A. (a cura di). Sub Voce Sallentinitas. p. 231-245, Lecce:Edizioni Grifo,

ISBN: 9788898175390

Miglietta A. (2013). Leggere e comprendere la matematica: i libri di testo aiutano?. In INSEGNARE, vol. 7, p. 1-10,Firenze:Cesati, ISBN: 9788876674334

Miglietta A. (2014). La vitalità del Griko. In: Studi Linguistici Salentini. vol. 34, p. 125-132, LECCE:Edizioni del Grifo, ISBN: 9788898175802

Miglietta A. (2014). Leggibilità dei bugiardini? Fra Italia e Inghilterra non c'è partita. In: Lingua italiana d'oggi. vol. IX, p. 163-192, ROMA:Bulzoni Editore, ISBN: 9788878709553

Miglietta A. (2014). Rime "senza pudori né riguardo" di un funkytarro. In: Testo interartistico e processi di comunicazione. p. 193-204, Lecce:Psa ultimia, ISBN: 9788867601608

Miglietta A. (2014). Sulla categorizzazione lessicale spaziotemporale in Salento. In: F. Cugno, L. Mantovani, M. Rivoira, M. S. Specchia. (a cura di) Studi linguistici in onore di Lorenzo Massobrio. p. 667-680, Torino:Istituto dell'Atlante linguistco italiano, ISBN: 9788898051090

Miglietta A. (2014). L'apprendimento tra manuale tradizionale e nuove tecnologie. In EDUCAZIONE & SCUOLA, vol. -, p. 1-9, ISSN: 1973-252X

Miglietta A. (2015). L'immigrato, l'italiano e il burocratese, in «Lingue e Linguaggi», vol. 16, pp,. 263-283

Miglietta A. (2015). A school with iPad. In PROCEDIA: SOCIAL & BEHAVIORAL SCIENCES, vol. 1, p. 95-102, ISSN: 1877-0428, doi: 10.1016/j.sbspro.2015.01.448

Miglietta A. (2015). E' twittabile il Decameron?. In: Catalano E. (a cura di) La fortuna di Boccaccio nella tradizione letteraria italiana. p. 183-198, Bari:Editrice Progedit, ISBN:

9788861942370

Miglietta A. (2015). Le fiabe armene tra universalità e specificità. In: Bruni P. - De Giovanni N. (a cura di) Le parole per raccontare. p. 109-115, Alghero:Nemapress, ISBN: 9788876291210

Cillo D., A. Miglietta  (2016) Sulle nuove tecnologie per i testi di scienze. Esperimenti, risultati, prospettive, in De Renzo, Piemontese (a cura di), Educazione linguistica e apprendimento/insegnamento delle discipline matematico-scientifiche, Roma, Aracne editrice, pp. 333-344, ISBN 9788825500301

Miglietta A. (2016). Lingua e poesia grike, in Pierfranco Bruni (a cura di) Dalla giornata internazionale della lingua madre alla giornata mondiale della poesia tra le parole delle etnie,

[Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo]

Miglietta A. (2017), D'Annunzio" solare" vs D'Annunzio "notturno": esplorazioni lessicali, in Carlo Alberto Augieri, Laura Facecchia, Annarita Miglietta, (a cura di),  Nei cieli di carta, Bari, Progedit, pp. 220-23,  ISBN 9788861943216

Carlo Alberto Augieri, Laura Facecchia, Annarita Miglietta, (a cura di) (2017), Nei cieli di carta, Bari, Progedit, ISBN 9788861943216

Miglietta A. (2018), Tra forme e declinazione di amore e verità, in L’altra verità. Diario di una diversa di Alda Merini, in A. M. Colaci (a cura di), Percorsi al femminile tra ‘800 e ‘900, Educatt, Milano, pp. 111-124. ISBN: 9788893353007

Miglietta A. (2018), Alcune riflessioni morfo-sintattiche sul dialetto salentino, in G. Caramuscio, A. Romano (a cura di), Una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue, di cor. Omaggio a Luciano Graziuso, edizioni del Grifo, Lecce, pp. 143-152.

Miglietta A. (2018), Commentario delle tenebre, in P. Bruni, A. Miglietta (a cura di), Il Notturno di Gabriele D’Annunzio. La lingua, i codici linguistici, l’estetica e la metafisica del pensiero, [Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo]

Miglietta A.,  2018, Luce ed ombra nel “Notturno”, in Italiano Linguadue, V. 10, N. 1 (2018), pp. 357-372 ISSN: 2037-3597.

Miglietta A. Il rap di Fabri Fibra, in Lingue e Linguaggi, v. 28 (2018), pp. 175-191, ISSN: 2239-0359

 Miglietta A. (2019), Sulla lingua del rap italiano. Analisi quali-quantitativa dei testi di Caparezza, Firenze, Cesati, ISBN: 9788876677755

Miglietta A.(2019), La punteggiatura nei tweet letterari: specificità di genere o ristrutturazione del sistema?, in Angela Ferrari, Letizia Lala, Filippo Pecorari, Roska Stojmenova Weber (a cura di), Punteggiatura, sintassi, testualità nella varietà dei testi italiani contemporanei, Firenze, Franco Cesati, pp. 149-162. ISBN: 9788876677625

 Miglietta A. (2019) Le nuove tecnologie per migliorare le abilità di sintesi, in M. Viale, (a cura di)Tecnologie dell’informazione e della comunicazione e insegnamento dell’italiano, Bologna, Bonomia University Press, pp. 71-89. ISBN: 978-88-6923-366-1

Miglietta A. (2019), Studi dialettologico-linguistici a Lecce a cavallo tra due millenni, in M. Capasso, Sessanta anni di Studi Umanistici nell’Università del Salento, Lecce, Milella, pp. 545-562. ISBN: 978-88-3329-043-0.

 

Risorse correlate

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