Aniello PARMA

Aniello PARMA

Ricercatore Universitario

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18: DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL'ANTICHITÀ.

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Centro Ecotekne Pal. R1 - Via per Arnesano - MONTERONI DI LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 8487

S.S.D. IUS 18 Diritto romano e diritti dell'antichità. Professore aggregato

Area di competenza:

Storia ed Istituzioni del Diritto Romano.                                          Diritto Romano e Diritti dell'Antichità. 

Orario di ricevimento

Dal 17settembre 2018 l'orario di ricevimento è articolato:

Lunedì: 10,30 - 12,30

Mercoledì: 10,30 - 12,30

Gli studenti frequentanti, inoltre durante lo svolgimento del Corso, possono incontrare il docente per chiarimenti sul programma di studio e su argomenti trattati nel Corso al termine di ogni lezione. Gli studenti  interessati possono altresì concordare un appuntamento tramite mail all'indirizzo istituzionale.

Il ricevimento studenti laureandi è fissato, dopo il primo incontro e definizione dell'argomento, con appuntamenti periodici scadenzati e concordati tramite mail all'indirizzo istituzionale.

 

Recapiti aggiuntivi

aniello.parma@unisalento.it

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Curriculum Vitae

Aniello Parma è ricercatore confermato per il Settore disciplinare IUS/18 (diritto romano e diritti dell'antichità). Attualmente è professore aggregato, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università del Salento, sede di Lecce, con affidamento (D.R. 1420/2003-2015) dell'insegnamento di Storia ed Istituzioni del Diritto Romano. Si occupa di problematiche relative all'orientamento ed accoglienza degli studenti per l'offerta formativa della Facoltà. Ha preso parte al progetto OrientaSudEst (PON 2000-2006) per la creazione di una piattaforma Learning Management System sull'orientamento diffuso. L'attività scientifica di Aniello Parma si concentra su alcuni principali indirizzi di ricerca relativi a temi di diritto pubblico, di storia della costituzione romana e di epigrafia giuridica latina vista in particolar modo come fonte diretta per l'approfondimento di problematiche giuridico-sociali del mondo romano: • La condizione giuridica e le realtà sociali nei rapporti pubblici e privati dei veterani e classiari delle flotte pretorie di età imperiale. • L'amministrazione imperiale, centrale e periferica, tra il principato e il tardo impero attraverso la documentazione epigrafica e papirologica. • Dirigismo economico ed aspetti giuridici della politica imperiale nel Dominato. Nello svolgimento dei singoli temi dedica una precipua attenzione alla conoscenza ed interpretazione dei documenti epigrafici e papirologici usati come testimonianza diretta di cognizione storica. L'attenta edizione, o riedizione di testi inediti o non correttamente editi, gli consente di ricostruire un'istituzione amministrativa e le sue vicende, un ambiente o un ceto sociale; una personalità politica. Sui temi di ricerca suddetti ha già pubblicato diversi articoli su riviste italiane e straniere, ora ha in stampa una specifica monografia che indaga le complesse competenze dell’ordo decurionum nell’amministrazione delle città romane dall’avvento di Augusto a tutto il IV secolo d.C. attraverso l’edizione con commento storico-giuridico di 100 testi epigrafici latini e greci riportanti epitomi di decreta decurionum. Oltre le ricerche personali partecipa a gruppi di studio, in progetti di ricerca finanziati dal C.N.R. e da altri Enti di ricerca nazionali ed europei, coordinati dai proff. G. Camodeca, F.M. D’Ippolito, F. Lamberti, S. Schipani, T. Spagnuolo Vigorita. Partecipa al progetto internazionale coordinato dal prof. A. Schiavone per una nuova edizione dei frammenti della giurisprudenza romana. E' stato membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in "Diritto romano e tradizione romanistica: fondamenti del diritto europeo" (Napoli, "Federico II"). E' membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in "Diritto dei beni privati pubblici e comuni. Tradizione e innovazione nei modelli di appartenenza e fruizione" (cicli 30°) del Dipartimento di Scienze Giuridiche (Lecce, Università del Salento) Fa parte della redazione della collana “Antiqua”, diretta da L. Labruna; è nella redazione della rivista “Puteoli. Studi di storia antica”, diretta da G. Camodeca; è redattore dei "Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto", curati da F. Lamberti. E' redattore nella Collana “Iuridica historica", diretta da Francesca Lamberti. Membro del comitato di redazione della collana “Le Vie del Diritto” diretta da Mario Fiorentini e Maria Miceli. In questi anni ha tenuto, su invito, conferenze sui temi di ricerca sopraindicati in varie sedi universitarie italiane e europee. Nell’ambito di questi temi ha partecipato con comunicazioni ed interventi a convegni nazionali ed internazionali.

Didattica

A.A. 2018/2019

FONDAMENTI STORICI DEL DIRITTO EUROPEO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso EUROPEO E INTERNAZIONALE

Sede Lecce

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2017/2018

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Lingua ITALIANO

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2016/2017

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 175.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2015/2016

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (A - L)

A.A. 2014/2015

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (E - O)

A.A. 2013/2014

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Percorso PERCORSO COMUNE

Partizione (E - O)

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FONDAMENTI STORICI DEL DIRITTO EUROPEO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 60.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 17/09/2018 al 07/12/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso EUROPEO E INTERNAZIONALE (A74)

Sede Lecce

Propedeuticità di Storia e Istituzioni del diritto romano

Il corso è incentrato sulla conoscenza dei principali caratteri della cultura giuridica europea derivanti dalle matrici romane e romanistiche con particolare riferimento alle regole di correttezza e alla tutela apprestata in caso di loro violazione evidenziandone sia gli aspetti comuni sia le diversità, talora profonde, tra l'esperienza giuridica di Roma antica e quelle attuali.

  1. Conoscenza e comprensione: Attraverso lo studio delle principali caratteristiche dell'esperienza giuridica romana nella sua evoluzione, il corso condurrà lo studente  alla conoscenza dei fondamenti della cultura giuridica europea. Sono previsti anche spunti comparatistici con gli ordinamenti contemporanei di 'Civil Law' e di 'Common Law'.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte dell'aspirante giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (accompagnate da una traduzione in italiano) e si confronterà con la tradizione di studi europei sviluppatasi sulle stesse. Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche dell'evo antico e moderno e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà, attraverso lo studio di fonti e problemi concernenti istituti di matrice romanistica, germanistica, canonica e di Common Law a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alla tradizione giuridica europea. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a commentare le fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di fonti, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti, analizzando le connessioni fra gli stessi, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

La didattica sarà impartita attraverso lezioni frontali (di due ore ciascuna), nonché attraverso seminari ed esercitazioni su testi giuridici e letterari somministrati su supporto cartaceo o attraverso mail.

Attraverso un colloquio orale sarà accertata la padronanza a padronanza delle nozioni dei fondamenti del diritto europeo e il possesso di un'adeguata capacità di analisi. Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame. Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia. L’autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

Il corso sarà dedicato all'illustrazione delle fonti di cognizione e di produzione del diritto romano, distinguendo tra quelle autoritative e quelle creative dei giuristi e degli editti emanati dai magistrati ai quali, soli, spettava l'impostazione delle controversie fra privati. Particolare attenzione sarà dedicata ai Digesta giustinianei che hanno trasmesso il diritto dei prudentes a quei giuristi che, dall'XI secolo fino alla realizzazione delle codificazioni moderne, hanno fondato il pensiero giuridico continentale in Europa. Un particolare approfondimento sarà riservato ai diritti reiali e alle obbligazioni. 

G. Santucci, Diritto romano e diritti europei. Continuità e discontinuità nelle figure giuridiche, Bologna 2018.

FONDAMENTI STORICI DEL DIRITTO EUROPEO (IUS/18)
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 17/09/2018 al 07/12/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO (IUS/18)
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Il corso è incentrato sull'analisi storica 1)  degli assetti istituzionali della società romana; 2) degli istituti del diritto privato dei romani; 3) della scientia iuris. Attraverso lo studio degli elementi del diritto pubblico (e.g. poteri, magistrature, amministrazione del territorio, repressione criminale) e privato (e.g. personae, res, actiones) dei romani, il corso offrirà agli studenti i rudimenti dell'esperienza storica del diritto, assegnando speciale rilievo ai fondamenti degli attuali ordinamenti di tradizione romanistica e riservando particolare attenzione al Codice civile italiano. I principali istituti del diritto privato saranno analizzati attraverso il costante confronto sia con gli assetti istituzionali, politici ed economici della società romana, sia con lo sviluppo del pensiero giurisprudenziale, per proporre agli studenti strumenti adeguati alla maturazione di una coscienza storica del fenomeno giuridico indispensabile per una corretta formazione dogmatica.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche concernenti lo sviluppo delle istituzioni politiche di Roma antica e del diritto privato condurrà lo studente alla conoscenza dei rudimenti dell'esperienza storica del diritto e alla comprensione dei profili-chiave dell'ordinamento pubblico e privato. Si guiderà lo studente a maturare consapevolezza sulle origini degli istituti giuridici di tradizione romanistica attraverso l'analisi del contesto economico, politico e sociale in cui questi si sono sviluppati. Sono previsti anche spunti comparatistici con gli ordinamenti contemporanei, dedicando speciale attenzione al Codice civile italiano.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte dell'aspirante giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (accompagnate da una traduzione in italiano). Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà, attraverso lo studio di fonti e problemi concernenti la storia delle istituzioni, la repressione criminale e il diritto privato, a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a commentare le fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di fonti, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti, analizzando le connessioni fra gli stessi, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale; imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

La didattica sarà impartita attraverso lezioni frontali (di due ore ciascuna), nonché attraverso seminari ed esercitazioni su testi giuridici e letterari somministrati su supporto cartaceo o attraverso mail. Si consentiranno in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento di temi relativi alle istituzioni politiche e al diritto privato, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Attraverso un colloquio orale sarà accertata la padronanza delle nozioni di storia e istituzioni di diritto romano e il possesso di un'adeguata capacità di analisi sulle stesse. Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame. Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia. L’autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

Lineamenti di ‘storia esterna’ dell’ordinamento romano (‘regnum’, ‘respublica’, principato, dominato). Le strutture istituzionali ‘repubblicane’ (assemblee, magistrature, senato). Le fonti di produzione del diritto romano (e le partizioni del ‘ius’). Le grandi codificazioni tardoantiche. Pensiero giurisprudenziale. Lineamenti del diritto privato romano. I rapporti giuridici. I centri di imputazione delle situazioni giuridiche. I beni di interesse per privati. Fatti, atti e negozi. Atti processuali e procedure. Il fatto morte e le successioni mortis causa. I ‘diritti reali’ nella esperienza romana. I rapporti familiari e parafamiliari in Roma antica. Le signorie su cosa altrui e la ‘communio’. Le situazioni obbligatorie nell’esperienza romana: le ‘obligationes’ da atto lecito e quelle da atto illecito.

PER LA PARTE STORICA: - P. CERAMI, A. CORBINO, A. METRO, G. PURPURA, Roma e il diritto. percorsi costituzionali, produzione normativa, assetti, memorie e tradizione del pensiero fondante dell'esperienza giuridica occidentale, Ed. Jovene, Napoli 2010. in alternativa - L. CAPOGROSSI COLOGNESI, Storia di Roma tra diritto e potere, Ed. il Mulino, Bologna 2009. PER LA PARTE PRIVATISTICA: - V. GIUFFRE’, Il diritto dei privati nell’esperienza romana. I principali gangli, Napoli, Ed. Jovene, 2006 (2010 rist.), IV ed. in alternativa - M. TALAMANCA, Elementi di diritto privato romano, Ed. Giuffrè, Milano 2013, II ed. Letture consigliate: AA.VV., Diritti Antichi. Percorsi e Confronti. I Area mediterranea. 1. Oriente (a cura di P. Buongiorno, R. D'Alessio, N. Rampazzo), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2016. S. TROIANOS, Le fonti del diritto bizantino, a cura di P. Buongiorno, Torino, Ed. Giappichelli, 2015.

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Il corso è incentrato sull'analisi storica 1)  degli assetti istituzionali della società romana; 2) degli istituti del diritto privato dei romani; 3) della scientia iuris. Attraverso lo studio degli elementi del diritto pubblico (e.g. poteri, magistrature, amministrazione del territorio, repressione criminale) e privato (e.g. personae, res, actiones) dei romani, il corso offrirà agli studenti i rudimenti dell'esperienza storica del diritto, assegnando speciale rilievo ai fondamenti degli attuali ordinamenti di tradizione romanistica e riservando particolare attenzione al Codice civile italiano. I principali istituti del diritto privato saranno analizzati attraverso il costante confronto sia con gli assetti istituzionali, politici ed economici della società romana, sia con lo sviluppo del pensiero giurisprudenziale, per proporre agli studenti strumenti adeguati alla maturazione di una coscienza storica del fenomeno giuridico indispensabile per una corretta formazione dogmatica.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche concernenti lo sviluppo delle istituzioni politiche di Roma antica e del diritto privato condurrà lo studente alla conoscenza dei rudimenti dell'esperienza storica del diritto e alla comprensione dei profili-chiave dell'ordinamento pubblico e privato. Si guiderà lo studente a maturare consapevolezza sulle origini degli istituti giuridici di tradizione romanistica attraverso l'analisi del contesto economico, politico e sociale in cui questi si sono sviluppati. Sono previsti anche spunti comparatistici con gli ordinamenti contemporanei, dedicando speciale attenzione al Codice civile italiano.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte dell'aspirante giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (accompagnate da una traduzione in italiano). Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà, attraverso lo studio di fonti e problemi concernenti la storia delle istituzioni, la repressione criminale e il diritto privato, a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a commentare le fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di fonti, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti, analizzando le connessioni fra gli stessi, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale; imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

La didattica sarà impartita attraverso lezioni frontali (di due ore ciascuna), nonché attraverso seminari ed esercitazioni su testi giuridici e letterari somministrati su supporto cartaceo o attraverso mail. Si consentiranno in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento di temi relativi alle istituzioni politiche e al diritto privato, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Attraverso un colloquio orale sarà accertata la padronanza delle nozioni di storia e istituzioni di diritto romano e il possesso di un'adeguata capacità di analisi sulle stesse. Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame. Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia. L’autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

Lineamenti di ‘storia esterna’ dell’ordinamento romano (‘regnum’, ‘respublica’, principato, dominato). Le strutture istituzionali ‘repubblicane’ (assemblee, magistrature, senato). Le fonti di produzione del diritto romano (e le partizioni del ‘ius’). Le grandi codificazioni tardoantiche. Pensiero giurisprudenziale. Lineamenti del diritto privato romano. I rapporti giuridici. I centri di imputazione delle situazioni giuridiche. I beni di interesse per privati. Fatti, atti e negozi. Atti processuali e procedure. Il fatto morte e le successioni mortis causa. I ‘diritti reali’ nella esperienza romana. I rapporti familiari e parafamiliari in Roma antica. Le signorie su cosa altrui e la ‘communio’. Le situazioni obbligatorie nell’esperienza romana: le ‘obligationes’ da atto lecito e quelle da atto illecito.

PER LA PARTE STORICA: - P. CERAMI, A. CORBINO, A. METRO, G. PURPURA, Roma e il diritto. percorsi costituzionali, produzione normativa, assetti, memorie e tradizione del pensiero fondante dell'esperienza giuridica occidentale, Ed. Jovene, Napoli 2010. in alternativa - L. CAPOGROSSI COLOGNESI, Storia di Roma tra diritto e potere, Ed. il Mulino, Bologna 2009. PER LA PARTE PRIVATISTICA: - V. GIUFFRE’, Il diritto dei privati nell’esperienza romana. I principali gangli, Napoli, Ed. Jovene, 2006 (2010 rist.), IV ed. in alternativa - M. TALAMANCA, Elementi di diritto privato romano, Ed. Giuffrè, Milano 2013, II ed. Letture consigliate: AA.VV., Diritti Antichi. Percorsi e Confronti. I Area mediterranea. 1. Oriente (a cura di P. Buongiorno, R. D'Alessio, N. Rampazzo), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2016. S. TROIANOS, Le fonti del diritto bizantino, a cura di P. Buongiorno, Torino, Ed. Giappichelli, 2015.

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 18/09/2017 al 07/12/2017)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO (IUS/18)
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 175.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2016 al 09/12/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Il corso è incentrato sull'analisi storica 1)  degli assetti istituzionali della società romana; 2) degli istituti del diritto privato dei romani; 3) della scientia iuris. Attraverso lo studio degli elementi del diritto pubblico (e.g. poteri, magistrature, amministrazione del territorio, repressione criminale) e privato (e.g. personae, res, actiones) dei romani, il corso offrirà agli studenti i rudimenti dell'esperienza storica del diritto, assegnando speciale rilievo ai fondamenti degli attuali ordinamenti di tradizione romanistica e riservando particolare attenzione al Codice civile italiano. I principali istituti del diritto privato saranno analizzati attraverso il costante confronto sia con gli assetti istituzionali, politici ed economici della società romana, sia con lo sviluppo del pensiero giurisprudenziale, per proporre agli studenti strumenti adeguati alla maturazione di una coscienza storica del fenomeno giuridico indispensabile per una corretta formazione dogmatica.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche concernenti lo sviluppo delle istituzioni politiche di Roma antica e del diritto privato condurrà lo studente alla conoscenza dei rudimenti dell'esperienza storica del diritto e alla comprensione dei profili-chiave dell'ordinamento pubblico e privato. Si guiderà lo studente a maturare consapevolezza sulle origini degli istituti giuridici di tradizione romanistica attraverso l'analisi del contesto economico, politico e sociale in cui questi si sono sviluppati. Sono previsti anche spunti comparatistici con gli ordinamenti contemporanei, dedicando speciale attenzione al Codice civile italiano.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte dell'aspirante giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (accompagnate da una traduzione in italiano). Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà, attraverso lo studio di fonti e problemi concernenti la storia delle istituzioni, la repressione criminale e il diritto privato, a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a commentare le fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di fonti, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti, analizzando le connessioni fra gli stessi, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale; imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

La didattica sarà impartita attraverso lezioni frontali (di due ore ciascuna), nonché attraverso seminari ed esercitazioni su testi giuridici e letterari somministrati su supporto cartaceo o attraverso mail. Si consentiranno in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento di temi relativi alle istituzioni politiche e al diritto privato, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Attraverso un colloquio orale sarà accertata la padronanza delle nozioni di storia e istituzioni di diritto romano e il possesso di un'adeguata capacità di analisi sulle stesse. Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame. Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia. L’autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

Lineamenti di ‘storia esterna’ dell’ordinamento romano (‘regnum’, ‘respublica’, principato, dominato). Le strutture istituzionali ‘repubblicane’ (assemblee, magistrature, senato). Le fonti di produzione del diritto romano (e le partizioni del ‘ius’). Le grandi codificazioni tardoantiche. Pensiero giurisprudenziale. Lineamenti del diritto privato romano. I rapporti giuridici. I centri di imputazione delle situazioni giuridiche. I beni di interesse per privati. Fatti, atti e negozi. Atti processuali e procedure. Il fatto morte e le successioni mortis causa. I ‘diritti reali’ nella esperienza romana. I rapporti familiari e parafamiliari in Roma antica. Le signorie su cosa altrui e la ‘communio’. Le situazioni obbligatorie nell’esperienza romana: le ‘obligationes’ da atto lecito e quelle da atto illecito.

PER LA PARTE STORICA: - P. CERAMI, A. CORBINO, A. METRO, G. PURPURA, Roma e il diritto. percorsi costituzionali, produzione normativa, assetti, memorie e tradizione del pensiero fondante dell'esperienza giuridica occidentale, Ed. Jovene, Napoli 2010. in alternativa - L. CAPOGROSSI COLOGNESI, Storia di Roma tra diritto e potere, Ed. il Mulino, Bologna 2009. PER LA PARTE PRIVATISTICA: - V. GIUFFRE’, Il diritto dei privati nell’esperienza romana. I principali gangli, Napoli, Ed. Jovene, 2006 (2010 rist.), IV ed. in alternativa - M. TALAMANCA, Elementi di diritto privato romano, Ed. Giuffrè, Milano 2013, II ed. Letture consigliate: AA.VV., Diritti Antichi. Percorsi e Confronti. I Area mediterranea. 1. Oriente (a cura di P. Buongiorno, R. D'Alessio, N. Rampazzo), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2016. S. TROIANOS, Le fonti del diritto bizantino, a cura di P. Buongiorno, Torino, Ed. Giappichelli, 2015.

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 175.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 19/09/2016 al 09/12/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO (IUS/18)
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2015 al 04/12/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO (IUS/18)
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 21/09/2015 al 04/12/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Il corso è incentrato sull'analisi storica 1)  degli assetti istituzionali della società romana; 2) degli istituti del diritto privato dei romani; 3) della scientia iuris. Attraverso lo studio degli elementi del diritto pubblico (e.g. poteri, magistrature, amministrazione del territorio, repressione criminale) e privato (e.g. personae, res, actiones) dei romani, il corso offrirà agli studenti i rudimenti dell'esperienza storica del diritto, assegnando speciale rilievo ai fondamenti degli attuali ordinamenti di tradizione romanistica e riservando particolare attenzione al Codice civile italiano. I principali istituti del diritto privato saranno analizzati attraverso il costante confronto sia con gli assetti istituzionali, politici ed economici della società romana, sia con lo sviluppo del pensiero giurisprudenziale, per proporre agli studenti strumenti adeguati alla maturazione di una coscienza storica del fenomeno giuridico indispensabile per una corretta formazione dogmatica.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche concernenti lo sviluppo delle istituzioni politiche di Roma antica e del diritto privato condurrà lo studente alla conoscenza dei rudimenti dell'esperienza storica del diritto e alla comprensione dei profili-chiave dell'ordinamento pubblico e privato. Si guiderà lo studente a maturare consapevolezza sulle origini degli istituti giuridici di tradizione romanistica attraverso l'analisi del contesto economico, politico e sociale in cui questi si sono sviluppati. Sono previsti anche spunti comparatistici con gli ordinamenti contemporanei, dedicando speciale attenzione al Codice civile italiano.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte dell'aspirante giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (accompagnate da una traduzione in italiano). Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà, attraverso lo studio di fonti e problemi concernenti la storia delle istituzioni, la repressione criminale e il diritto privato, a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a commentare le fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di fonti, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti, analizzando le connessioni fra gli stessi, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale; imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

La didattica sarà impartita attraverso lezioni frontali (di due ore ciascuna), nonché attraverso seminari ed esercitazioni su testi giuridici e letterari somministrati su supporto cartaceo o attraverso mail. Si consentiranno in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento di temi relativi alle istituzioni politiche e al diritto privato, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Attraverso un colloquio orale sarà accertata la padronanza delle nozioni di storia e istituzioni di diritto romano e il possesso di un'adeguata capacità di analisi sulle stesse. Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame. Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia. L’autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

Lineamenti di ‘storia esterna’ dell’ordinamento romano (‘regnum’, ‘respublica’, principato, dominato). Le strutture istituzionali ‘repubblicane’ (assemblee, magistrature, senato). Le fonti di produzione del diritto romano (e le partizioni del ‘ius’). Le grandi codificazioni tardoantiche. Pensiero giurisprudenziale. Lineamenti del diritto privato romano. I rapporti giuridici. I centri di imputazione delle situazioni giuridiche. I beni di interesse per privati. Fatti, atti e negozi. Atti processuali e procedure. Il fatto morte e le successioni mortis causa. I ‘diritti reali’ nella esperienza romana. I rapporti familiari e parafamiliari in Roma antica. Le signorie su cosa altrui e la ‘communio’. Le situazioni obbligatorie nell’esperienza romana: le ‘obligationes’ da atto lecito e quelle da atto illecito.

PER LA PARTE STORICA: - P. CERAMI, A. CORBINO, A. METRO, G. PURPURA, Roma e il diritto. percorsi costituzionali, produzione normativa, assetti, memorie e tradizione del pensiero fondante dell'esperienza giuridica occidentale, Ed. Jovene, Napoli 2010. in alternativa - L. CAPOGROSSI COLOGNESI, Storia di Roma tra diritto e potere, Ed. il Mulino, Bologna 2009. PER LA PARTE PRIVATISTICA: - V. GIUFFRE’, Il diritto dei privati nell’esperienza romana. I principali gangli, Napoli, Ed. Jovene, 2006 (2010 rist.), IV ed. in alternativa - M. TALAMANCA, Elementi di diritto privato romano, Ed. Giuffrè, Milano 2013, II ed. Letture consigliate: AA.VV., Diritti Antichi. Percorsi e Confronti. I Area mediterranea. 1. Oriente (a cura di P. Buongiorno, R. D'Alessio, N. Rampazzo), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2016. S. TROIANOS, Le fonti del diritto bizantino, a cura di P. Buongiorno, Torino, Ed. Giappichelli, 2015.

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 22/09/2014 al 05/12/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO (IUS/18)
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 22/09/2014 al 05/12/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Il corso è incentrato sull'analisi storica 1)  degli assetti istituzionali della società romana; 2) degli istituti del diritto privato dei romani; 3) della scientia iuris. Attraverso lo studio degli elementi del diritto pubblico (e.g. poteri, magistrature, amministrazione del territorio, repressione criminale) e privato (e.g. personae, res, actiones) dei romani, il corso offrirà agli studenti i rudimenti dell'esperienza storica del diritto, assegnando speciale rilievo ai fondamenti degli attuali ordinamenti di tradizione romanistica e riservando particolare attenzione al Codice civile italiano. I principali istituti del diritto privato saranno analizzati attraverso il costante confronto sia con gli assetti istituzionali, politici ed economici della società romana, sia con lo sviluppo del pensiero giurisprudenziale, per proporre agli studenti strumenti adeguati alla maturazione di una coscienza storica del fenomeno giuridico indispensabile per una corretta formazione dogmatica.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche concernenti lo sviluppo delle istituzioni politiche di Roma antica e del diritto privato condurrà lo studente alla conoscenza dei rudimenti dell'esperienza storica del diritto e alla comprensione dei profili-chiave dell'ordinamento pubblico e privato. Si guiderà lo studente a maturare consapevolezza sulle origini degli istituti giuridici di tradizione romanistica attraverso l'analisi del contesto economico, politico e sociale in cui questi si sono sviluppati. Sono previsti anche spunti comparatistici con gli ordinamenti contemporanei, dedicando speciale attenzione al Codice civile italiano.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte dell'aspirante giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (accompagnate da una traduzione in italiano). Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà, attraverso lo studio di fonti e problemi concernenti la storia delle istituzioni, la repressione criminale e il diritto privato, a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a commentare le fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di fonti, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti, analizzando le connessioni fra gli stessi, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale; imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

La didattica sarà impartita attraverso lezioni frontali (di due ore ciascuna), nonché attraverso seminari ed esercitazioni su testi giuridici e letterari somministrati su supporto cartaceo o attraverso mail. Si consentiranno in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento di temi relativi alle istituzioni politiche e al diritto privato, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Attraverso un colloquio orale sarà accertata la padronanza delle nozioni di storia e istituzioni di diritto romano e il possesso di un'adeguata capacità di analisi sulle stesse. Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame. Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia. L’autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

Lineamenti di ‘storia esterna’ dell’ordinamento romano (‘regnum’, ‘respublica’, principato, dominato). Le strutture istituzionali ‘repubblicane’ (assemblee, magistrature, senato). Le fonti di produzione del diritto romano (e le partizioni del ‘ius’). Le grandi codificazioni tardoantiche. Pensiero giurisprudenziale. Lineamenti del diritto privato romano. I rapporti giuridici. I centri di imputazione delle situazioni giuridiche. I beni di interesse per privati. Fatti, atti e negozi. Atti processuali e procedure. Il fatto morte e le successioni mortis causa. I ‘diritti reali’ nella esperienza romana. I rapporti familiari e parafamiliari in Roma antica. Le signorie su cosa altrui e la ‘communio’. Le situazioni obbligatorie nell’esperienza romana: le ‘obligationes’ da atto lecito e quelle da atto illecito.

PER LA PARTE STORICA: - P. CERAMI, A. CORBINO, A. METRO, G. PURPURA, Roma e il diritto. percorsi costituzionali, produzione normativa, assetti, memorie e tradizione del pensiero fondante dell'esperienza giuridica occidentale, Ed. Jovene, Napoli 2010. in alternativa - L. CAPOGROSSI COLOGNESI, Storia di Roma tra diritto e potere, Ed. il Mulino, Bologna 2009. PER LA PARTE PRIVATISTICA: - V. GIUFFRE’, Il diritto dei privati nell’esperienza romana. I principali gangli, Napoli, Ed. Jovene, 2006 (2010 rist.), IV ed. in alternativa - M. TALAMANCA, Elementi di diritto privato romano, Ed. Giuffrè, Milano 2013, II ed. Letture consigliate: AA.VV., Diritti Antichi. Percorsi e Confronti. I Area mediterranea. 1. Oriente (a cura di P. Buongiorno, R. D'Alessio, N. Rampazzo), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2016. S. TROIANOS, Le fonti del diritto bizantino, a cura di P. Buongiorno, Torino, Ed. Giappichelli, 2015.

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare IUS/18

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2013 al 06/12/2013)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO (IUS/18)
STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Corso di laurea GIURISPRUDENZA

Settore Scientifico Disciplinare

Crediti 10.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 75.0 Ore Studio individuale: 150.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 16/09/2013 al 06/12/2013)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Il corso è incentrato sull'analisi storica 1)  degli assetti istituzionali della società romana; 2) degli istituti del diritto privato dei romani; 3) della scientia iuris. Attraverso lo studio degli elementi del diritto pubblico (e.g. poteri, magistrature, amministrazione del territorio, repressione criminale) e privato (e.g. personae, res, actiones) dei romani, il corso offrirà agli studenti i rudimenti dell'esperienza storica del diritto, assegnando speciale rilievo ai fondamenti degli attuali ordinamenti di tradizione romanistica e riservando particolare attenzione al Codice civile italiano. I principali istituti del diritto privato saranno analizzati attraverso il costante confronto sia con gli assetti istituzionali, politici ed economici della società romana, sia con lo sviluppo del pensiero giurisprudenziale, per proporre agli studenti strumenti adeguati alla maturazione di una coscienza storica del fenomeno giuridico indispensabile per una corretta formazione dogmatica.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche concernenti lo sviluppo delle istituzioni politiche di Roma antica e del diritto privato condurrà lo studente alla conoscenza dei rudimenti dell'esperienza storica del diritto e alla comprensione dei profili-chiave dell'ordinamento pubblico e privato. Si guiderà lo studente a maturare consapevolezza sulle origini degli istituti giuridici di tradizione romanistica attraverso l'analisi del contesto economico, politico e sociale in cui questi si sono sviluppati. Sono previsti anche spunti comparatistici con gli ordinamenti contemporanei, dedicando speciale attenzione al Codice civile italiano.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte dell'aspirante giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (accompagnate da una traduzione in italiano). Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà, attraverso lo studio di fonti e problemi concernenti la storia delle istituzioni, la repressione criminale e il diritto privato, a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a commentare le fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di fonti, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti, analizzando le connessioni fra gli stessi, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale; imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

La didattica sarà impartita attraverso lezioni frontali (di due ore ciascuna), nonché attraverso seminari ed esercitazioni su testi giuridici e letterari somministrati su supporto cartaceo o attraverso mail. Si consentiranno in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento di temi relativi alle istituzioni politiche e al diritto privato, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Attraverso un colloquio orale sarà accertata la padronanza delle nozioni di storia e istituzioni di diritto romano e il possesso di un'adeguata capacità di analisi sulle stesse. Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame. Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia. L’autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

Lineamenti di ‘storia esterna’ dell’ordinamento romano (‘regnum’, ‘respublica’, principato, dominato). Le strutture istituzionali ‘repubblicane’ (assemblee, magistrature, senato). Le fonti di produzione del diritto romano (e le partizioni del ‘ius’). Le grandi codificazioni tardoantiche. Pensiero giurisprudenziale. Lineamenti del diritto privato romano. I rapporti giuridici. I centri di imputazione delle situazioni giuridiche. I beni di interesse per privati. Fatti, atti e negozi. Atti processuali e procedure. Il fatto morte e le successioni mortis causa. I ‘diritti reali’ nella esperienza romana. I rapporti familiari e parafamiliari in Roma antica. Le signorie su cosa altrui e la ‘communio’. Le situazioni obbligatorie nell’esperienza romana: le ‘obligationes’ da atto lecito e quelle da atto illecito.

PER LA PARTE STORICA: - P. CERAMI, A. CORBINO, A. METRO, G. PURPURA, Roma e il diritto. percorsi costituzionali, produzione normativa, assetti, memorie e tradizione del pensiero fondante dell'esperienza giuridica occidentale, Ed. Jovene, Napoli 2010. in alternativa - L. CAPOGROSSI COLOGNESI, Storia di Roma tra diritto e potere, Ed. il Mulino, Bologna 2009. PER LA PARTE PRIVATISTICA: - V. GIUFFRE’, Il diritto dei privati nell’esperienza romana. I principali gangli, Napoli, Ed. Jovene, 2006 (2010 rist.), IV ed. in alternativa - M. TALAMANCA, Elementi di diritto privato romano, Ed. Giuffrè, Milano 2013, II ed. Letture consigliate: AA.VV., Diritti Antichi. Percorsi e Confronti. I Area mediterranea. 1. Oriente (a cura di P. Buongiorno, R. D'Alessio, N. Rampazzo), Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2016. S. TROIANOS, Le fonti del diritto bizantino, a cura di P. Buongiorno, Torino, Ed. Giappichelli, 2015.

STORIA ED ISTITUZIONI DEL DIRITTO ROMANO

Pubblicazioni

- Un presunto vir inlustris patrono di Minturnae (AE. 1945, 27), in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 79, 1989, 188-190.

- Note di epigrafia alifana, in Il territorio Alifano. Convegno di studi, (S. Angelo d'Alife, 26.04.1987), Scauri 1990, 103-117.

- Osservazioni sul patrimonio epigrafico flegreo con particolare riguardo a Misenum, in Atti del Convegno Internazionale Civiltà dei Campi Flegrei, a cura di M. Gigante (Pozzuoli ottobre 1990), Napoli 1992, 201-225.

- Classiari, veterani e società cittadina a Misenum, in Ostraka III, 1, 1994, 43-59.

- Quellenregister delle Gesammelte Schriften di O. Lenel, Napoli 1994, 401-485.

- Una nuova iscrizione di Misenum con un veterano duovir della città, in Ostraka IV, 2, 1995, 301-306.

- La costituzione in giudizio del “cognitor” in un documento della prassi giuridica romana (TPSulp 27), in Opuscoli del Corso di laurea in Giurisprudenza della Facoltà di Economia dell’Università di Lecce, 1996, 3-11.

- Sul momento della costituzione del "cognitor" nel processo romano, in Index 25, 1997, 439-445.

- Recensione a Paolo Pinna Parpaglia, Sacra peregrina, civitas Romanorum, dediticii nel Papiro Giessen n. 40, in SDHI, 64, 1998, 591-593.

- I tribunalia praetorum in Foro Augusto (rec. a Elisabetta Carnabuci, I luoghi dell’amministrazione della giustizia nel Foro di Augusto),. in Labeo 46, 2000, 112-115.

- Cronaca: Le Tabulae Sulpiciorum a Parigi, in Labeo 46, 2000, 133-134.

- I nomina arcaria nei documenti della prassi giuridica campana, (rec. a Peter Gröscler, Die tabellae-Urkunden aus den pompejanischen und herkulanensischen Urkundenfunden), in Labeo 46, 2000, 509-514.

- Due tessere bronzee inedite del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. 1. Una nuova testimonianza epigrafica sui Volusii Saturnini. 2. Una nuova attestazione del procurator Augusti a frumento, in Annali di Archeologia e Storia Antica, N.S. 7, 2000, 201-208.

- Note sull’origine geografica dei classiari nelle flotte imperiali: i marinai di provenienza nordafricana, in L’Africa Romana XIV, Sassari 2000, Roma 2002, 323-332.

- Stabiae e la classis Misenensis, in Stabiae: Storia e Architettura. 250° Anniversario degli Scavi di Stabile 1749 - 1999, Convegno int. Castellammare di Stabia, 25-27 marzo 2000, Roma 2002, 185-188.

- La dedica sepolcrale di Comitiolus, archipresbyter della chiesa della beata Marina martire in Avella, in D. Capolongo, La questione della diocesi di Avella, Marigliano 2001, 41-44.

- Le iscrizioni latine africane del Museo Nazionale di Napoli, in L’Africa Romana XV, Tozeur 2002, Roma 2004, 1505-1524.

- Iura sepulcrorum a Puteoli, in Libitina e dintorni. Libitina e i luci sepolcrali. Le leges libitinarie campane. Iura sepulcrorum: vecchie e nuove iscrizioni, Atti dell XI Rencontre franco-italienne sur l’épigraphie, Roma 2004, 441-450

- Per un nuovo corpus dei decreta decurionum delle città romane d'Italia e delle province occidentali, in Cahiers du Centre G. Glotz., 14, 167-171.

- Severus, un misconosciuto vescovo di Allifae: sulle ‘tormentate’ vicende dell’edizione di CIL IX, 2332, in Annali di Archeologia e Storia Antica, N.S. 11 – 12, 2004-2005, 101-104.

- Un nuovo decreto decurionale di Luceria del 327 d.C., in: M. Silvestrini [et alii] (cur.), Studi in onore di Francesco Grelle, Edipuglia, 2006, 201-214.

- Due iscrizioni senatorie da Larinum. 1. Un nuovo proconsole di Baetica: C. Vibius C. f. C. n. Postumus, cos. 5 d. C.. 2. riedizione della dedica a C. Iulius M. f. Volt. Proculus, cos. iterum, in età adrianea, in: F. D’Ippolito (cur.), “Filia”.Scritti per Gennaro Franciosi, III Satura Editrice, 2007, 1989-2008.

- Per la prosopografia di Q. Cervidio Scevola, in: C. Cascione e C. Masi Doria (cur.), Fides. Humanitas. Ius. Studii in onore di Luigi Labruna, Editoriale Scientifica, 2007, 4019-4028.

- Un’inedita iscrizione su mensa per il collegio degli Augustali di Liternum, in: E. Lo Cascio – G.D. Merola (cur.), Forme di aggregazione nel mondo romano, Edipuglia, 2007, 153-165. 

- L’organizzazione del territorio rurale di Nola in età romana, in: R.T. Macfarlane – G.F. De Simone (eds.), Apolline Project vol.1: Studies on Vesuvius’ North Slope, Provo Napoli, 2009, 133-143.

- Un caso di evergetismo e il pagamento della vicesima hereditatium in un'epigrafe monumentale del II sec. d.C. da Roccarainola (Na). CIL IX 1169, in F. Lamberti-N. De Liso- et all. (curr.) Serta Iuridica. Scritti dedicati dalla Facoltà di Giurisprudenza a Francesco Grelle, Napoli, 2011, 439-450.

- Sulla presenza di decreta decurionum nella pars tertia, negotia, dei Fontes Iuris Romani Antejustiniani, in G. Purpura (ed.), Revisione ed integrazione dei Fontes Iuris Romani Anteiustiniani (FIRA). Studi preparatori. I. Leges, Torino 2013, 217- 252.

_ Luzzatto, Giuseppe ignazio (Brescia, 30 novembre 1908- Bologna, 3 settembre 1978), in : I. Birocchi, E. Cortese, A. Mattone, M.N. Miletti ( a cura di), Dizionario biografico dei giuristi italiani (XII-XX secolo). vol. II, p. 1218-1219, Bologna 2014, Società editrice il Mulino, ISBN: 8815241248.

_ Nota a CIL IX 6114, Brundisium: il cavaliere C. Caltius C.f. Pal. Optatus, In EPIGRAPHICA, vol . 76, 2014, p. 464-467, ISSN: 00139572.

_ Universus numerus curiae Pollio Iulio Clementiano statuam conlocavit, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto, vol. V, 2015, p. 97-107, ISSN: 2240-2772.

 

-- Un nuovo quaestor alimentorum in un’iscrizione inedita da Manocalzati (AV), in c.d.s.

--  Ordo decurionum e amministrazione cittadina tra Augusto e Teodosio. I decreta decurionum. Edizione critica e commento.

-- Veterani classiari e società cittadina.

-- Un inedito frammento di decretum imperiale. In preparazione.

 

Temi di ricerca

    L'attività scientifica si concentra su alcuni principali indirizzi di ricerca relativi a temi di diritto pubblico, di storia della costituzione romana e di epigrafia giuridica latina vista in particolar modo come fonte diretta per l'approfondimento di problematiche giuridico-sociali del mondo romano:

•   La condizione giuridica e le realtà sociali nei rapporti pubblici e privati dei veterani e classiari delle flotte pretorie di età imperiale.

•   L'amministrazione imperiale, centrale e periferica, tra il principato e il tardo impero attraverso la documentazione epigrafica e papirologica.

•   Dirigismo economico ed aspetti giuridici della politica imperiale nel Dominato.

   Nello svolgimento dei singoli temi dedica una precipua attenzione alla conoscenza ed interpretazione dei documenti epigrafici e papirologici usati come testimonianza diretta di cognizione storica. L'attenta edizione, o riedizione di testi inediti o non correttamente editi, gli consente di ricostruire un'istituzione amministrativa e le sue vicende, un ambiente o un ceto sociale; una personalità politica.

    Oltre le ricerche personali partecipa a gruppi di studio, in progetti di ricerca finanziati dal C.N.R. e da altri Enti di ricerca nazionali ed europei, coordinati dai proff. G. Camodeca, F.M. D’Ippolito, F. Lamberti, S. Schipani, T. Spagnuolo Vigorita. Partecipa al progetto internazionale coordinato dal prof. A. Schiavone per una nuova edizione dei frammenti della giurisprudenza romana.

 

Sui temi di ricerca suddetti ha già pubblicato diversi articoli su riviste italiane e straniere, ora ha in stampa una specifica monografia che indaga le complesse competenze dell’ordo decurionum nell’amministrazione delle città romane dall’avvento di Augusto a tutto il IV secolo d.C. attraverso l’edizione con commento storico-giuridico di 100 testi epigrafici latini e greci riportanti epitomi di decreta decurionum.

 

Risorse correlate

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