Andrea LUVISI

Andrea LUVISI

Professore II Fascia (Associato)

Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali

Centro Ecotekne Pal. A - S.P. 6, Lecce - Monteroni - LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 8870

Area di competenza:

Diagnostica fitopatologica

Fitoplasmosi e virosi della vite

Xylella fastidiosa

Orario di ricevimento

Lunedi-venerdi previo appuntamento via posta elettronica

Recapiti aggiuntivi

0832 298870 Studio al II piano della palazzina A del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali

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Curriculum Vitae

Presidente del Consiglio Didattico del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell'Università del Salento (2020-2024).

Vice presidente del Consiglio Didattico del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell'Università del Salento (2017-2020).

Membro del Collegio di Dottorato in Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali dell'Università del Salento.

Membro del Collegio di Dottorato in Nanotecnologie dell'Università del Salento (2017-2019).

Responsabile del Laboratorio accreditato di Patologia Vegetale dell’Università del Salento.

Accademico corrispondente dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino.

 

Editore associato presso:

  • Pathogens (MDPI) (2019, in corso)
  • PLOS ONE (Public Library of Science) (2016, in corso)
  • Notulae Botanicae Horti Agrobotanici Cluj-Napoca (AcademicPres) (2016, in corso)
  • Advances in Horticultural Science (Firenze University Press) (2012, in corso)
  • Agricultural Science (Science and Education Centre of North America) (2012-2014)

Didattica

A.A. 2020/2021

PATOLOGIA VEGETALE

Corso di laurea VITICOLTURA ED ENOLOGIA

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 74.0

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

A.A. 2019/2020

PATOLOGIA VEGETALE

Corso di laurea VITICOLTURA ED ENOLOGIA

Tipo corso di studio Laurea

Lingua ITALIANO

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 74.0

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce

A.A. 2018/2019

FISIOLOGIA VEGETALE, PRODUTTIVITA' E QUALITA' DEI PRODOTTI (MOD. II)

Corso di laurea BIOLOGIA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

A.A. 2017/2018

FISIOLOGIA VEGETALE, PRODUTTIVITA' E QUALITA' DEI PRODOTTI (MOD. II)

Corso di laurea BIOLOGIA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

A.A. 2016/2017

FISIOLOGIA VEGETALE, PRODUTTIVITA' E QUALITA' DEI PRODOTTI (MOD. II)

Corso di laurea BIOLOGIA

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE

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PATOLOGIA VEGETALE

Corso di laurea VITICOLTURA ED ENOLOGIA

Settore Scientifico Disciplinare AGR/12

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 74.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 08/03/2021 al 11/06/2021)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Il corso non prevede propedeuticità obbligatorie ma, per la comprensione delle tematiche oggetto dell’insegnamento di Patologia vegetale, si auspica che lo studente abbia sostenuto gli insegnamenti di Fisiologia vegetale e propagazione delle piante arboree, Agronomia generale, Viticoltura generale e Viticoltura speciale.

L’insegnamento è focalizzato sullo studio delle malattie delle piante causate da agenti biotici ed abiotici, con particolare riferimento agli agenti eziologici fungini, virali, batterici e fitoplasmali. La parte generale è centrata sugli aspetti storici e terminologici, sulle caratteristiche biologiche dei principali gruppi di agenti nocivi, sulle dinamiche che sottintendono gli eventi infettivi e sugli aspetti epidemiologici. Per i principi di difesa, sono presi in considerazione i diversi mezzi a disposizione per il contrasto alle malattie, sia mediante strategie consolidate in agricoltura convenzionale che in regime biologico. Sono trattate le principali metodologie diagnostiche strumentali ed il loro impiego in differenti casi studio. La parte speciale prende in esame alcune delle più comuni patologie dell’area mediterranea, con particolare riferimento alle malattie delle specie legnose e della vite, oltre ad approfondirne le metodologie di lotta. Le esercitazioni saranno finalizzate all’acquisizione delle conoscenze di base utili per le indagini fitosanitarie strumentali (es. ELISA, qPCR) e la diagnosi sintomatologica.

L’obiettivo principale dell’insegnamento è trasmettere allo studente informazioni relative agli aspetti biologici, eziologici, epidemiologici e diagnostici delle malattie delle piante causate da fattori biotici ed abiotici, con particolare riguardo ad alcune patologie comuni in vite. Saranno inoltre impartiti insegnamenti relativi alle strategie finalizzate all’attuazione di interventi di difesa e contrasto ai patogeni delle piante, sia in regime convenzionale che biologico, con l’obiettivo di formare una visione critica alla diagnosi ed alla protezione delle colture agrarie.

 

Conoscenze e capacità di comprensione: lo studente, terminato il corso, dovrà mostrare di aver acquisito un solido bagaglio di conoscenze di base sul ruolo degli agenti di malattia e sulle principali strategie di difesa, oltre che ad aver sviluppato una adeguata capacità di comprensione delle dinamiche fitopatologiche.

 

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: lo studente, superato l’esame, sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite nell’insegnamento per affrontare tematiche di interesse fitosanitario, di comprendere le specifiche condizioni colturali nell’ottica di applicare le corrette pratiche di protezione e di sviluppare, anche grazie allo studio indipendente ed all’autoapprendimento, una propensione al problem solving.

 

Autonomia di giudizio: le conoscenze acquisite nell’ambito dell’insegnamento permetteranno allo studente di valutare in autonomia le casistiche fitopatologiche di interesse agrario tipiche dell’area mediterranea, oltre che a stabilire gli approcci più adeguati al loro contenimento.

 

Abilità comunicative: lo studente, completato il ciclo di insegnamento e sostenuto l’esame, avrà acquisito proprietà di linguaggio nell’ambito della trattazione di tematiche fitopatologiche, con particolare riferimento alla conoscenza delle terminologie tecniche finalizzate alla diagnosi ed all’applicazione delle strategie di difesa. L’insegnamento di specifici casi studio di rilevante interesse comunitario su patogeni da quarantena, permetteranno inoltre allo studente di comprendere le basi della corretta comunicazione nei confronti di diversi portatori di interesse.

 

Capacità di apprendimento: lo studente acquisirà capacità critiche di apprendimento e di interpretazione di dati ed informazioni di interesse fitopatologico, oltre che alla capacità di orientarsi nell’ambito delle sempre mutevoli strategie di difesa. Tutto questo conformemente alle acquisite conoscenze sulla corretta applicazione del metodo scientifico e nel rispetto della deontologia professionale.

Le lezioni frontali sono svolte in aula, mediante l’ausilio di presentazioni digitali rese disponibili dal docente. Le esercitazioni pratiche sono organizzate per gruppi di studenti ed hanno luogo nel laboratorio di patologia vegetale, attrezzato per analisi immunologiche e molecolari.

Esame orale finale, con voto in trentesimi ed eventuale lode. Tale modalità permetterà di accertare la capacità di problem solving e le proprietà di linguaggio e comunicazione, di particolare rilievo per i fini formativi. Nell'attribuzione del voto finale si terrà conto delle conoscenze teoriche e pratiche acquisite (60%), della capacità di applicare le suddette conoscenze (20%), dell'autonomia di giudizio (10%) e delle abilità comunicative (10%).

25.06.2021, ore 9:30 (online)

09.07.2021, ore 9:30 (online)

22.07.2021, ore 9:30 (online)

14.09.2021, ore 9:30 (online)

12.10.2021, ore 15:00 (online)

16.11.2021, ore 15:00 (online)

01.04.2022, ore 15:00 (online)

1) Aspetti generali

  • Importanza delle malattie delle piante nella società
  • Cenni storici
  • I capitoli fondamentali della patologia vegetale
  • Il c.d. "triangolo della malattia" ed i postulati di Koch
  • Criteri di classificazione delle malattie delle piante (per agente causale, per diffusione e severità, per alterazioni prodotte, per rapporto patogeno-pianta, per velocità di evoluzione)

2) Agenti nocivi

  • Funghi (generalità, struttura, nutrizione, riproduzione agamica e gamica, dispersione delle spore e processo di infezione, processo di evasione, ciclo biologico di ascomiceti, basidiomiceti e oomiceti, cenni di epidemiologia)
  • Virus (generalità, struttura, processo infettivo, trasmissione verticale ed orizzontale, replicazione, movimento, sintomi ed alterazioni fisiologiche della pianta, cenni sui viroidi)
  • Batteri (generalità, batteriosi parenchimatiche e vascolari, sintomi, cenni di epidemiologia)
  • Fitoplasmi (generalità, sintomi, cenni di epidemiologia)

3) Patogenesi ed epidemiologia

  • Sviluppo della malattia
  • Inoculazione (potenziale di inoculo, densità di inoculo, trasporto dell'inoculo)
  • Pre-penetrazione (pre-penetrazione e contaminazione, germinazione delle spore)
  • Penetrazione (attiva e passiva, appressorio e stiletto di penetrazione)
  • Infezione (colonizzazione biotrofica e necrotrofica)
  • Evasione
  • Cenni di epidemiologia (analitica, descrittiva, sperimentale)
  • Squilibri epidemici
  • Patometria (intensità, diffusione, incidenza)
  • Campionamento (inferenza, validità interna ed esterna)
  • Scale patometriche e dinamica di popolazione
  • Patogeni monociclici e policiclici

4) Sintomatologia e diagnostica

  • Diagnosi delle malattie e definizioni
  • Sintomi fogliari, su legno, su frutti, sull'aspetto generale
  • Sintomi di malattie fungine (ticchiolatura del melo, bolla del pesco, marciume nero), batteriche (colpo del fuoco batterico), virali (vaiolatura delle drupacee, virus del mosaico del tabacco, tristezza degli agrumi)
  • Convergenza e divergenza sintomatica
  • Distribuzione dei sintomi (nella foglia, nella pianta, nella popolazione)
  • Diagnostica fitopatologica (metodi di campionamento, principi di movimentazione, conservazione e preparazione dei campioni)
  • Tecniche diagnostiche immunoenzimatiche (ELISA test, lateral flow)
  • Tecniche diagnostiche molecolari (PCR, RT-PCR, qPCR)

5) I princìpi della difesa e la certificazione fitosanitaria

  • Contesto produttivo e principi di difesa (esclusione, eradicazione, sfuggenza, profilassi, terapia, resistenza)
  • Strategie di difesa (lotta a calendario, lotta guidata, lotta integrata)
  • Mezzi di difesa agronomici (norme igieniche, avvicendamenti, innesti, gestione dell'acqua, pacciamatura)
  • Mezzi di difesa fisici (UV, vapor d'aqua, solarizzazione, termoterapia, serre)
  • Mezzi di difesa chimici (classificazione, applicazione, modalità di azione, effetti post-trattamento, criticità, corretto uso)
  • Cenni di fitoiatria (rame, zolfo, azoto-solforganici, azotorganici, strobiruline, etilfosfito d'alluminio)
  • Mezzi di difesa biologici (cenni di agricoltura e difesa biologica)
  • Mezzi di difesa genetici (principi generali, meccanismi di difesa pre- e post-infezionali, riconoscimento ospite-patogeno, cenni di miglioramento genetico, organismi geneticamente modificati)
  • Mezzi di difesa legislativi (quarantena, lotta obbligatoria)
  • Aspetti normativi riguardanti la difesa della vite e dei materiali di propagazione (selezione sanitaria della vite, certificazione del materiale di propagazione, i nuclei di premoltiplicazione viticola e l’attività vivaistica)

6) Parte speciale

  • Peronospora della vite (biologia, sintomatologia, ciclo biologico, fattori predisponenti, principi di difesa)
  • Muffa bianca (biologia, sintomatologia, ciclo biologico, fattori predisponenti, principi di difesa)
  • Muffa grigia (biologia, sintomatologia, ciclo biologico, fattori predisponenti, principi di difesa)
  • Mal dell'esca (biologia, sintomatologia, ciclo biologico, fattori predisponenti, principi di difesa)
  • Pierce's disease e disseccamento rapido dell'olivo (biologia, sintomatologia, modalità di trasmissione, principi di difesa)
  • Galla del colletto e rogna della vite (biologia, sintomatologia, induzione tumorale, alterazioni fisiologiche, principi di difesa
  • Giallumi della vite (classificazione, sintomatologia, modalità di trasmissione, principi di difesa)
  • Degenerazione infettiva (sintomi, modalità di trasmissione)
  • Accartocciamento fogliare (sintomi, modalità di trasmissione)
  • Legno riccio (sintomi, modalità di trasmissione)
  • Maculatura infettiva (sintomi, modalità di trasmissione)
  • Virosi del Pinot grigio (sintomi, modalità di trasmissione)
  • Cenni sulla necrosi delle nervature e sulla malattia delle enazioni
  • Fisiopatie (danni da gelo, irraggiamento e danni da siccità, avversità meteoriche, fitotossicità, clorosi ferrica, carenza di magnesio, carenza di potassio, carenza di boro, carenza di calcio)

7) Esercitazioni

  • Attività di laboratorio relative alla diagnosi delle malattie con metodi convenzionali, sierologici e molecolari
  • Attività di gruppo per il riconoscimento guidato dei sintomi indotti da fattori di stress su vite

Materiale fornito dal docente presso il sito Formazione Online - Università del Salento: https://formazioneonline.unisalento.it/

 

Testi di riferimento sui temi oggetto del programma:

  • Elementi di Patologia vegetale. G. Belli. Ed. Piccin, 2012
  • Fondamenti di Patologia vegetale. A. Matta, R. Buonaurio, A. Scala. Ed. Pàtron, 2017
  • Difesa sostenibile delle colture. P. Battilani. Ed. Edagricole, 2016

 

Testi online gratuiti:

  • Manuale di difesa fitosanitaria della vite. Ed. Fondazione Edmund Mach
  • Avversità della vite e strategie di difesa integrata in Toscana. D. Rizzo e M. Ricciolini. Ed. ARSIA

 

Testi per approfondimenti:

  • Avversità della vite. M. Borgo. Ed. Gianni Sartori, 2016 (I e II parte)
  • Principi di fitoiatria. G. Lorenzini, C. Nali. Ed. Edagricole, 2012
  • La difesa delle piante da frutto. A. Pollini. Ed. Edagricole, 2018
PATOLOGIA VEGETALE (AGR/12)
PATOLOGIA VEGETALE

Corso di laurea VITICOLTURA ED ENOLOGIA

Settore Scientifico Disciplinare AGR/12

Tipo corso di studio Laurea

Crediti 9.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 74.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2019/2020

Anno di corso 3

Semestre Secondo Semestre (dal 09/03/2020 al 12/06/2020)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce

Il corso non prevede propedeuticità obbligatorie ma, per la comprensione delle tematiche oggetto dell’insegnamento di Patologia vegetale, si auspica che lo studente abbia sostenuto gli insegnamenti di Fisiologia vegetale e propagazione delle piante arboree, Agronomia generale, Viticoltura generale e Viticoltura speciale.

L’insegnamento è focalizzato sullo studio delle malattie delle piante causate da agenti biotici ed abiotici, con particolare riferimento agli agenti eziologici fungini, virali, batterici e fitoplasmali. La parte generale è centrata sugli aspetti storici e terminologici, sulle caratteristiche biologiche dei principali gruppi di agenti nocivi, sulle dinamiche che sottintendono gli eventi infettivi e sugli aspetti epidemiologici. Per i principi di difesa, sono presi in considerazione i diversi mezzi a disposizione per il contrasto alle malattie, sia mediante strategie consolidate in agricoltura convenzionale che in regime biologico. Sono trattate le principali metodologie diagnostiche strumentali ed il loro impiego in differenti casi studio. La parte speciale prende in esame alcune delle più comuni patologie dell’area mediterranea, con particolare riferimento alle malattie delle specie legnose e della vite, oltre ad approfondirne le metodologie di lotta. Le esercitazioni saranno finalizzate all’acquisizione delle conoscenze di base utili per le indagini fitosanitarie strumentali (es. ELISA, qPCR) e la diagnosi sintomatologica.

L’obiettivo principale dell’insegnamento è trasmettere allo studente informazioni relative agli aspetti biologici, eziologici, epidemiologici e diagnostici delle malattie delle piante causate da fattori biotici ed abiotici, con particolare riguardo ad alcune patologie comuni in vite. Saranno inoltre impartiti insegnamenti relativi alle strategie finalizzate all’attuazione di interventi di difesa e contrasto ai patogeni delle piante, sia in regime convenzionale che biologico, con l’obiettivo di formare una visione critica alla diagnosi ed alla protezione delle colture agrarie.

 

Conoscenze e capacità di comprensione: lo studente, terminato il corso, dovrà mostrare di aver acquisito un solido bagaglio di conoscenze di base sul ruolo degli agenti di malattia e sulle principali strategie di difesa, oltre che ad aver sviluppato una adeguata capacità di comprensione delle dinamiche fitopatologiche.

 

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: lo studente, superato l’esame, sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite nell’insegnamento per affrontare tematiche di interesse fitosanitario, di comprendere le specifiche condizioni colturali nell’ottica di applicare le corrette pratiche di protezione e di sviluppare, anche grazie allo studio indipendente ed all’autoapprendimento, una propensione al problem solving.

 

Autonomia di giudizio: le conoscenze acquisite nell’ambito dell’insegnamento permetteranno allo studente di valutare in autonomia le casistiche fitopatologiche di interesse agrario tipiche dell’area mediterranea, oltre che a stabilire gli approcci più adeguati al loro contenimento.

 

Abilità comunicative: lo studente, completato il ciclo di insegnamento e sostenuto l’esame, avrà acquisito proprietà di linguaggio nell’ambito della trattazione di tematiche fitopatologiche, con particolare riferimento alla conoscenza delle terminologie tecniche finalizzate alla diagnosi ed all’applicazione delle strategie di difesa. L’insegnamento di specifici casi studio di rilevante interesse comunitario su patogeni da quarantena, permetteranno inoltre allo studente di comprendere le basi della corretta comunicazione nei confronti di diversi portatori di interesse.

 

Capacità di apprendimento: lo studente acquisirà capacità critiche di apprendimento e di interpretazione di dati ed informazioni di interesse fitopatologico, oltre che alla capacità di orientarsi nell’ambito delle sempre mutevoli strategie di difesa. Tutto questo conformemente alle acquisite conoscenze sulla corretta applicazione del metodo scientifico e nel rispetto della deontologia professionale.

Le lezioni frontali sono svolte in aula, mediante l’ausilio di presentazioni digitali rese disponibili dal docente. Le esercitazioni pratiche sono organizzate per gruppi di studenti ed hanno luogo nel laboratorio di patologia vegetale, attrezzato per analisi immunologiche e molecolari.

Esame orale finale, con voto in trentesimi ed eventuale lode. Tale modalità permetterà di accertare la capacità di problem solving e le proprietà di linguaggio e comunicazione, di particolare rilievo per i fini formativi. Nell'attribuzione del voto finale si terrà conto delle conoscenze teoriche e pratiche acquisite (60%), della capacità di applicare le suddette conoscenze (20%), dell'autonomia di giudizio (10%) e delle abilità comunicative (10%).

19.06.2020, ore 9:30 (online)

08.07.2020, ore 9:30 (online)

24.07.2020, ore 9:30 (online)

25.09.2020, ore 9:30 (online)

23.10.2020, ore 9:30 (online)

20.11.2020, ore 9:30 (online)

02.02.2021, ore 9:30 (online)

19.02.2021, ore 9:30 (online)

05.03.2021, ore 9:30 (online)

13.04.2021, ore 15:00 (online)

1) Aspetti generali

  • Importanza delle malattie delle piante nella società
  • Cenni storici
  • I capitoli fondamentali della patologia vegetale
  • Il c.d. "triangolo della malattia" ed i postulati di Koch
  • Criteri di classificazione delle malattie delle piante (per agente causale, per diffusione e severità, per alterazioni prodotte, per rapporto patogeno-pianta, per velocità di evoluzione)

2) Agenti nocivi

  • Funghi (generalità, struttura, nutrizione, riproduzione agamica e gamica, dispersione delle spore e processo di infezione, processo di evasione, ciclo biologico di ascomiceti, basidiomiceti e oomiceti, cenni di epidemiologia)
  • Virus (generalità, struttura, processo infettivo, trasmissione verticale ed orizzontale, replicazione, movimento, sintomi ed alterazioni fisiologiche della pianta, cenni sui viroidi)
  • Batteri (generalità, batteriosi parenchimatiche e vascolari, sintomi, cenni di epidemiologia)
  • Fitoplasmi (generalità, sintomi, cenni di epidemiologia)

3) Patogenesi ed epidemiologia

  • Sviluppo della malattia
  • Inoculazione (potenziale di inoculo, densità di inoculo, trasporto dell'inoculo)
  • Pre-penetrazione (pre-penetrazione e contaminazione, germinazione delle spore)
  • Penetrazione (attiva e passiva, appressorio e stiletto di penetrazione)
  • Infezione (colonizzazione biotrofica e necrotrofica)
  • Evasione
  • Cenni di epidemiologia (analitica, descrittiva, sperimentale)
  • Squilibri epidemici
  • Patometria (intensità, diffusione, incidenza)
  • Campionamento (inferenza, validità interna ed esterna)
  • Scale patometriche e dinamica di popolazione
  • Patogeni monociclici e policiclici

4) Sintomatologia e diagnostica

  • Diagnosi delle malattie e definizioni
  • Sintomi fogliari, su legno, su frutti, sull'aspetto generale
  • Sintomi di malattie fungine (ticchiolatura del melo, bolla del pesco, marciume nero), batteriche (colpo del fuoco batterico), virali (vaiolatura delle drupacee, virus del mosaico del tabacco, tristezza degli agrumi)
  • Convergenza e divergenza sintomatica
  • Distribuzione dei sintomi (nella foglia, nella pianta, nella popolazione)
  • Diagnostica fitopatologica (metodi di campionamento, principi di movimentazione, conservazione e preparazione dei campioni)
  • Tecniche diagnostiche immunoenzimatiche (ELISA test, lateral flow)
  • Tecniche diagnostiche molecolari (PCR, RT-PCR, qPCR)

5) I princìpi della difesa e la certificazione fitosanitaria

  • Contesto produttivo e principi di difesa (esclusione, eradicazione, sfuggenza, profilassi, terapia, resistenza)
  • Strategie di difesa (lotta a calendario, lotta guidata, lotta integrata)
  • Mezzi di difesa agronomici (norme igieniche, avvicendamenti, innesti, gestione dell'acqua, pacciamatura)
  • Mezzi di difesa fisici (UV, vapor d'aqua, solarizzazione, termoterapia, serre)
  • Mezzi di difesa chimici (classificazione, applicazione, modalità di azione, effetti post-trattamento, criticità, corretto uso)
  • Cenni di fitoiatria (rame, zolfo, azoto-solforganici, azotorganici, strobiruline, etilfosfito d'alluminio)
  • Mezzi di difesa biologici (cenni di agricoltura e difesa biologica)
  • Mezzi di difesa genetici (principi generali, meccanismi di difesa pre- e post-infezionali, riconoscimento ospite-patogeno, cenni di miglioramento genetico, organismi geneticamente modificati)
  • Mezzi di difesa legislativi (quarantena, lotta obbligatoria)
  • Aspetti normativi riguardanti la difesa della vite e dei materiali di propagazione (selezione sanitaria della vite, certificazione del materiale di propagazione, i nuclei di premoltiplicazione viticola e l’attività vivaistica)

6) Parte speciale

  • Peronospora della vite (biologia, sintomatologia, ciclo biologico, fattori predisponenti, principi di difesa)
  • Muffa bianca (biologia, sintomatologia, ciclo biologico, fattori predisponenti, principi di difesa)
  • Muffa grigia (biologia, sintomatologia, ciclo biologico, fattori predisponenti, principi di difesa)
  • Mal dell'esca (biologia, sintomatologia, ciclo biologico, fattori predisponenti, principi di difesa)
  • Pierce's disease e disseccamento rapido dell'olivo (biologia, sintomatologia, modalità di trasmissione, principi di difesa)
  • Galla del colletto e rogna della vite (biologia, sintomatologia, induzione tumorale, alterazioni fisiologiche, principi di difesa
  • Giallumi della vite (classificazione, sintomatologia, modalità di trasmissione, principi di difesa)
  • Degenerazione infettiva (sintomi, modalità di trasmissione)
  • Accartocciamento fogliare (sintomi, modalità di trasmissione)
  • Legno riccio (sintomi, modalità di trasmissione)
  • Maculatura infettiva (sintomi, modalità di trasmissione)
  • Virosi del Pinot grigio (sintomi, modalità di trasmissione)
  • Cenni sulla necrosi delle nervature e sulla malattia delle enazioni
  • Fisiopatie (danni da gelo, irraggiamento e danni da siccità, avversità meteoriche, fitotossicità, clorosi ferrica, carenza di magnesio, carenza di potassio, carenza di boro, carenza di calcio)

7) Esercitazioni

  • Attività di laboratorio relative alla diagnosi delle malattie con metodi convenzionali, sierologici e molecolari
  • Attività di gruppo per il riconoscimento guidato dei sintomi indotti da fattori di stress su vite

Materiale fornito dal docente presso il sito Formazione Online - Università del Salento: https://formazioneonline.unisalento.it/

 

Testi di riferimento sui temi oggetto del programma:

  • Elementi di Patologia vegetale. G. Belli. Ed. Piccin, 2012
  • Fondamenti di Patologia vegetale. A. Matta, R. Buonaurio, A. Scala. Ed. Pàtron, 2017
  • Difesa sostenibile delle colture. P. Battilani. Ed. Edagricole, 2016

 

Testi online gratuiti:

  • Manuale di difesa fitosanitaria della vite. Ed. Fondazione Edmund Mach
  • Avversità della vite e strategie di difesa integrata in Toscana. D. Rizzo e M. Ricciolini. Ed. ARSIA

 

Testi per approfondimenti:

  • Avversità della vite. M. Borgo. Ed. Gianni Sartori, 2016 (I e II parte)
  • Principi di fitoiatria. G. Lorenzini, C. Nali. Ed. Edagricole, 2012
  • La difesa delle piante da frutto. A. Pollini. Ed. Edagricole, 2018
PATOLOGIA VEGETALE (AGR/12)
FISIOLOGIA VEGETALE, PRODUTTIVITA' E QUALITA' DEI PRODOTTI (MOD. II)

Corso di laurea BIOLOGIA

Settore Scientifico Disciplinare BIO/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 11/03/2019 al 07/06/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Il corso non prevede propedeuticità obbligatorie.

L’insegnamento è focalizzato sul ruolo dei fattori in grado di incidere sulla qualità e quantità delle produzioni agrari. I contenuti sono suddivisi in due parti. La prima parte è relativa ai fattori (abiotici/biotici) in grado di incidere sui processi fisiologici dei vegetali ed alle strategie atte a ridurne l’incidenza, con particolare riferimento alla difesa integrata e biologica, in una ottica di sostenibilità delle produzioni. La seconda parte è relativa al concetto di qualità ed alle diverse declinazioni assunte, con particolare riferimento alla preservazione della stessa durante la fase di maturazione delle colture e nella fase di post-raccolta; saranno quindi presi in esame alcuni fattori fondamentali (temperatura, respirazione, etilene) ed il loro ruolo sulla fisiologia della pianta. Inoltre saranno trattati gli aspetti relativi ai marchi di qualità ed al ruolo della tracciabilità nella definizione di processi di qualità.

Acquisire una conoscenza di base riguardo quanto la produttività vegetale sia influenzata dall’ambiente e dalle pratiche agricole, e quali procedure e tecniche siano in grado di preservare la qualità dei prodotti agricoli a partire dal campo fino alla tavola. Si intende inoltre far acquisire allo studente informazioni e capacità critica riguardo il quadro normativo dei marchi di qualità e della tracciabilità di filiera.

Erogazione tradizionale

L’esame di verifica finale viene svolto in forma orale con votazione in trentesimi ed eventualmente lode. Nell'attribuzione del voto finale si terrà conto delle conoscenze teoriche (60%), della capacità di applicare le suddette conoscenze (20%), dell'autonomia di giudizio (10%) e delle abilità comunicative (10%).

Qualità delle produzioni vegetali; IV gamma; Etilene; Post-raccolta e temperatura; Fattori di stress biotici ed abiotici; Patogeni da quarantena; Antiparassitari; Miglioramento genetico; OGM; Normativa e diagnostica; Sicurezza alimentare; Marchi di qualità; Tracciabilità; Filiere di produzione.

Buchanan BB, Gruissem W, Jones RL. Biochimica e biologia molecolare delle piante. 2003. Zanichelli, Bologna.

Chrispeels MJ, Sadava DE. Genetica, biotecnologie e agricoltura sostenibile. 2005. Idelson-Gnocchi, Bologna.

Tesi R. Colture protette, ortoflorovivaismo. 2005 Edagricole Bologna.

Materiale didattico distribuito dal docente.

FISIOLOGIA VEGETALE, PRODUTTIVITA' E QUALITA' DEI PRODOTTI (MOD. II) (BIO/04)
FISIOLOGIA VEGETALE, PRODUTTIVITA' E QUALITA' DEI PRODOTTI (MOD. II)

Corso di laurea BIOLOGIA

Settore Scientifico Disciplinare BIO/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 12/03/2018 al 08/06/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Il corso non prevede propedeuticità obbligatorie.

L’insegnamento è focalizzato sul ruolo dei fattori in grado di incidere sulla qualità e quantità delle produzioni agrari. I contenuti sono suddivisi in due parti. La prima parte è relativa ai fattori (abiotici/biotici) in grado di incidere sui processi fisiologici dei vegetali ed alle strategie atte a ridurne l’incidenza, con particolare riferimento alla difesa integrata e biologica, in una ottica di sostenibilità delle produzioni. La seconda parte è relativa al concetto di qualità ed alle diverse declinazioni assunte, con particolare riferimento alla preservazione della stessa durante la fase di maturazione delle colture e nella fase di post-raccolta; saranno quindi presi in esame alcuni fattori fondamentali (temperatura, respirazione, etilene) ed il loro ruolo sulla fisiologia della pianta. Inoltre saranno trattati gli aspetti relativi ai marchi di qualità ed al ruolo della tracciabilità nella definizione di processi di qualità.

Acquisire una conoscenza di base riguardo quanto la produttività vegetale sia influenzata dall’ambiente e dalle pratiche agricole, e quali procedure e tecniche siano in grado di preservare la qualità dei prodotti agricoli a partire dal campo fino alla tavola. Si intende inoltre far acquisire allo studente informazioni e capacità critica riguardo il quadro normativo dei marchi di qualità e della tracciabilità di filiera.

Erogazione tradizionale

L’esame di verifica finale viene svolto in forma orale con votazione in trentesimi ed eventualmente lode. Nell'attribuzione del voto finale si terrà conto delle conoscenze teoriche (60%), della capacità di applicare le suddette conoscenze (20%), dell'autonomia di giudizio (10%) e delle abilità comunicative (10%).

Qualità delle produzioni vegetali; IV gamma; Etilene; Post-raccolta e temperatura; Fattori di stress biotici ed abiotici; Patogeni da quarantena; Antiparassitari; Miglioramento genetico; OGM; Normativa e diagnostica; Sicurezza alimentare; Marchi di qualità; Tracciabilità; Filiere di produzione.

Buchanan BB, Gruissem W, Jones RL. Biochimica e biologia molecolare delle piante. 2003. Zanichelli, Bologna.

Chrispeels MJ, Sadava DE. Genetica, biotecnologie e agricoltura sostenibile. 2005. Idelson-Gnocchi, Bologna.

Tesi R. Colture protette, ortoflorovivaismo. 2005 Edagricole Bologna.

Materiale didattico distribuito dal docente.

FISIOLOGIA VEGETALE, PRODUTTIVITA' E QUALITA' DEI PRODOTTI (MOD. II) (BIO/04)
FISIOLOGIA VEGETALE, PRODUTTIVITA' E QUALITA' DEI PRODOTTI (MOD. II)

Corso di laurea BIOLOGIA

Settore Scientifico Disciplinare BIO/04

Tipo corso di studio Laurea Magistrale

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 13/03/2017 al 09/06/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO GENERICO/COMUNE (PDS0-2010)

Il corso non prevede propedeuticità obbligatorie.

L’insegnamento è focalizzato sul ruolo dei fattori in grado di incidere sulla qualità e quantità delle produzioni agrari. I contenuti sono suddivisi in due parti. La prima parte è relativa ai fattori (abiotici/biotici) in grado di incidere sui processi fisiologici dei vegetali ed alle strategie atte a ridurne l’incidenza, con particolare riferimento alla difesa integrata e biologica, in una ottica di sostenibilità delle produzioni. La seconda parte è relativa al concetto di qualità ed alle diverse declinazioni assunte, con particolare riferimento alla preservazione della stessa durante la fase di maturazione delle colture e nella fase di post-raccolta; saranno quindi presi in esame alcuni fattori fondamentali (temperatura, respirazione, etilene) ed il loro ruolo sulla fisiologia della pianta. Inoltre saranno trattati gli aspetti relativi ai marchi di qualità ed al ruolo della tracciabilità nella definizione di processi di qualità.

Acquisire una conoscenza di base riguardo quanto la produttività vegetale sia influenzata dall’ambiente e dalle pratiche agricole, e quali procedure e tecniche siano in grado di preservare la qualità dei prodotti agricoli a partire dal campo fino alla tavola. Si intende inoltre far acquisire allo studente informazioni e capacità critica riguardo il quadro normativo dei marchi di qualità e della tracciabilità di filiera.

Erogazione tradizionale

L’esame di verifica finale viene svolto in forma orale con votazione in trentesimi ed eventualmente lode. Nell'attribuzione del voto finale si terrà conto delle conoscenze teoriche (60%), della capacità di applicare le suddette conoscenze (20%), dell'autonomia di giudizio (10%) e delle abilità comunicative (10%).

Qualità delle produzioni vegetali; IV gamma; Etilene; Post-raccolta e temperatura; Fattori di stress biotici ed abiotici; Patogeni da quarantena; Antiparassitari; Miglioramento genetico; OGM; Normativa e diagnostica; Sicurezza alimentare; Marchi di qualità; Tracciabilità; Filiere di produzione.

Buchanan BB, Gruissem W, Jones RL. Biochimica e biologia molecolare delle piante. 2003. Zanichelli, Bologna.

Chrispeels MJ, Sadava DE. Genetica, biotecnologie e agricoltura sostenibile. 2005. Idelson-Gnocchi, Bologna.

Tesi R. Colture protette, ortoflorovivaismo. 2005 Edagricole Bologna.

Materiale didattico distribuito dal docente.

FISIOLOGIA VEGETALE, PRODUTTIVITA' E QUALITA' DEI PRODOTTI (MOD. II) (BIO/04)

Tesi

Tesi compilative/sperimentali su:

  • Fitoplasmi della vite
  • Virus della vite
  • Xylella fastidiosa

Temi di ricerca

  • Alterazioni fisiologiche e istologiche nei rapporti ospite/patogeno
  • Fitoplasmosi e virosi della vite
  • Xylella fastidiosa
  • Tecniche diagnostiche lab-on-chipe per immagini