Alessandra CHIRCO

Alessandra CHIRCO

Professore I Fascia (Ordinario/Straordinario)

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01: ECONOMIA POLITICA.

Dipartimento di Scienze dell'Economia

Centro Ecotekne Pal. C - S.P. 6, Lecce - Monteroni - LECCE (LE)

Ufficio, Piano terra

Telefono +39 0832 29 8704

di Economia Politica, Settore Scientifico Disciplinare SECS/P-01 Dipartimento di Scienze dell'Economia

Area di competenza:

Microeconomia

Macroeconomia

Teorie micro e macroeconomiche della concorrenza imperfetta

Economia dell'incertezza e dell'informazione

Orario di ricevimento

 

Fino al mese di dicembre incluso l'orario di ricevimento è

 

Mercoledì h. 9.00

oppure su appuntamento

 

 

 

 

 


 

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Curriculum Vitae

Alessandra Chirco (Bologna, 1957) è MSc in Economics presso la London School of Economics e dottore di ricerca in Economia Politica presso l’Università di Bologna.

Dal 1990 al 1998 ricercatore preso la Facoltà di Economia dell’Università di Bologna, dal 1998 al 2001 è stata professore associato di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Lecce (ora Università del Salento). Dal novembre 2001 è professore straordinario – e dal novembre 2004, ordinario - di Economia Politica, presso la medesima Facoltà.

E' stata Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Matematico-Statistiche dell'Università del Salento e Coordinatore Scientifico del Dottorato di Ricerca in Metodi Economici e Quantitativi per l'Analisi dei Mercati. Dal 2007 al 2012  ha svolto le funzioni di  Prorettore dell’Università del Salento con delega alla Riorganizzazione dell'Ateneo e successivamente alla Valutazione della Ricerca. Dal novembre 2018 è  Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Economia, carica che aveva già ricoperto dal 2012 al novembre 2015.

Nel corso della carriera ha svolto la propria attività didattica nei campi della Macroeconomia, Microeconomia, Economia Industriale, Economia Internazionale, Didattica dell'Economia Politica. Negli ultimi anni ha ricoperto insegnamenti di Microeconomia (di base e avanzata) nei Corsi di Laurea triennali e specialistici del Dipartimento di Scienze dell'Economia, nonché l'insegnamento di Economia Politica presso il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione. E' docente di Microeconomia nel Dottorato in Economia, Management e Metodi Quantitativi dell'Università del Salento.

Per quanto riguarda la sua attività di ricerca, dopo aver trattato nella tesi di dottorato il problema della tecnologia dello scambio nei modelli di search, ha concentrato i propri interessi di nel campo delle microfondazioni della macroeconomia, tema sul quale ha pubblicato – oltre a vari saggi - il volume The New Keynesian Economics, Blackwell, 1994 (con C.Benassi e C.Colombo). Successivamente si è occupata del ruolo delle esternalità macroeconomiche nei modelli di equilibrio generale non concorrenziale, di talune proprietà statiche e dinamiche dei modelli fix-price, del meccanismo di trasmissione degli shock di domanda tramite il mark-up, del rapporto tra distribuzione personale del reddito e comportamento ottimale delle imprese. Recentemente ha concentrato la propria ricerca su temi di economia industriale, relativi in particolare alla differenziazione orizzontale e verticale del prodotto, alla discriminazione spaziale, agli schemi di incentivazione ai manager e ai mercati oligopolistici misti. Ha inoltre pubblicato alcuni studi di macroeconomia e storia economica. I suoi lavori più recenti sono comparsi, tra le altre riviste, su Journal of Economics,  Social Choice and Welfare, Oxford Economic Papers, German Economic Review, Theory and Decisions, Manchester School, Papers in Regional Science, Economics Letters, Metroeconomica.

 

 

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Didattica

A.A. 2018/2019

ECONOMIA POLITICA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

Percorso PERCORSO COMUNE

MICROECONOMIA

Corso di laurea ECONOMIA E FINANZA

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 64.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

TEORIA DEI GIOCHI E DEI CONTRATTI (MODULO II)

Corso di laurea Economia finanza e assicurazioni

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

A.A. 2017/2018

ECONOMIA POLITICA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

Percorso PERCORSO COMUNE

MICROECONOMIA

Corso di laurea ECONOMIA E FINANZA

Lingua ITALIANO

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 64.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

TEORIA DEI GIOCHI E DEI CONTRATTI (MODULO II)

Corso di laurea Economia finanza e assicurazioni

Lingua ITALIANO

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

A.A. 2016/2017

ECONOMIA POLITICA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0 Ore Studio individuale: 120.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 3

Struttura DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

Percorso PERCORSO COMUNE

MICROECONOMIA

Corso di laurea ECONOMIA E FINANZA

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 64.0 Ore Studio individuale: 136.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

TEORIA DEI GIOCHI E DEI CONTRATTI (MODULO II)

Corso di laurea Economia finanza e assicurazioni

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

A.A. 2015/2016

ECONOMIA POLITICA CORSO AVANZATO I - MODULO II

Corso di laurea Economia finanza e assicurazioni

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

MICROECONOMIA

Corso di laurea ECONOMIA E FINANZA

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 64.0 Ore Studio individuale: 136.0

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

A.A. 2014/2015

ECONOMIA POLITICA CORSO AVANZATO I - MODULO I

Corso di laurea Economia finanza e assicurazioni

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

MICROECONOMIA

Corso di laurea ECONOMIA E FINANZA

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 64.0 Ore Studio individuale: 136.0

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

A.A. 2013/2014

ECONOMIA POLITICA CORSO AVANZATO I - MODULO I

Corso di laurea Economia finanza e assicurazioni

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

MICROECONOMIA

Corso di laurea ECONOMIA E FINANZA

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 64.0 Ore Studio individuale: 136.0

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno di corso 1

Struttura DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA

Percorso PERCORSO COMUNE

Sede Lecce - Università degli Studi

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INFORMATION AND BUSINESS ECONOMICS

Corso di laurea MANAGEMENT DIGITALE

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 36.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2020/2021

Anno di corso 3

Lingua INGLESE

Percorso ECONOMICO (A95)

INFORMATION AND BUSINESS ECONOMICS (SECS-P/01)
ECONOMIA POLITICA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 24/09/2018 al 18/01/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Nessuno

Il corso fornisce un'introduzione ai concetti di base dell'Economia Politica, in ambito sia microeconomico che macroeconomico. Lo studente apprende i meccanismi fondamentali alla base delle scelte individuali di domanda e offerta e il modo in cui tali scelte si coordinano tramite i mercati, nelle loro diverse possibili forme. Acquisisce inoltre una informazione di base sui fattori che destinano l'andamento dei principali aggregati macroeconomici: PIL, occupazione/disoccupazione, inflazione, tassi di interesse, tassi di cambio.

Il corso ha l'obiettivo di fornire a studenti di Scienze della Comunicazione quelle conoscenze essenziali in ambito economico-politico che consentono di interpretare autonomamente e con consapevolezza gli aspetti essenziali dei fenomeni economici e di partecipare in modo informato al dibattito pubblico sugli eventi economici e le politiche economiche. Il curriculum seguito dagli studenti nel loro corso di studi suggerisce un approccio alla disciplina che privilegia l'acquisizione di capacità critiche e di confronto tra approcci alternativi rispetto all'acquisizione di capacità analitiche.

Risultati attesi

Ci si attende che lo studente al termine del corso abbia acquisito i riferimenti teorici principali e il linguaggio della disciplina, secondo gli standard propri di un breve corso introduttivo. In particolare, ci si attende che, oltre ad alcune nozioni di base, lo studente acquisisca una 'sensibilità economica', ovvero sia in grado di interpretare consapevolmente  attività e  fatti economici comunemente osservati alla luce dell'apparato di conoscenze acquisito.

Conoscenze e capacità di comprensione

Al termine del corso lo studente conosce i principali fattori che determinano la decisioni di domanda e di offerta, ha una chiara visione delle differenti forme di mercato ed è in grado di applicare le nozioni apprese ad esempi tratti dalla realtà; ha consapevolezza delle differenti nozioni di equilibrio di mercato ed è in grado di coglierne le differenti proprietà; conosce il significato dei principali aggregati macroeconomici e delle relazioni che tra essi intercorrono; ha acquisito gli strumenti di base per poter comprendere gli argomenti del dibattito teorico in ambito macroeconomico.

Utilizzazione delle conoscenze e capacità di comprensione

Lo studente deve essere in grado di rileggere e interpretare alla luce delle conoscenze acquisite i principali fatti economici osservati (per esempio, prezzi osservati sui mercati, comportamento di specifici operatori, andamento delle variabili macroeconomiche, effetti delle politiche economiche). In alcuni semplici casi può utilizzare le proprie conoscenze per comprendere il legame tra differenti approcci teorici e differenti conclusioni in termini di politica economica.

Capacità di trarre conclusioni

Il corso fornisce strumenti per una valutazione critica dell'effettivo comportamento dei soggetti economici e dei mercati e offre competenze che consentono di valutare programmi alternativi di politica economica. Al termine del corso lo studente è in grado di distinguere tra proposizioni implicite nei vincoli di scarsità e proposizioni derivanti da preferenze individuali e collettive.

Abilità comunicative

Al termine del corso ci si attende che lo studente abbia una prima conoscenza delle specificità del linguaggio (gergo) economico e che quindi sia in grado di formulare un ragionamento su tematiche economiche con terminologia appropriata, sia in termini scritti che orali. Particolare attenzione viene prestata a tutte quelle circostanze in cui il linguaggio tecnico si pone in contrasto con il linguaggio comune e alle possibili ambiguità che  tale contrasto può generare.

Capacità di apprendere

 Le categorie logiche che vengono utilizzate e applicate possono essere utilizzate dagli studenti per una più consapevole valutazione dell'informazione economica, con un ulteriore arricchimento del loro patrimonio di conoscenze.

Lezioni frontali

L'esame prevede una prova scritta obbligatoria. Coloro che superano la prova scritta possono registrare il voto conseguito, oppure possono chiedere di sostenere una prova orale (che deve necessariamente tenersi nello stesso appello). Gli studenti sono invitati a iscriversi all'esame tramite il portale studenti.unisalento.it, iscrivendosi comunque formalmente sia alla prova scritta che alla corrispondente prova orale.

Il programma d'esame è il medesimo per frequentanti e non frequentanti.

Lo studente o la studentessa, disabile e/o con DSA, che intende usufruire di un intervento individualizzato per lo svolgimento della prova d’esame deve contattare l'ufficio Integrazione Disabili dell'Università del Salento all'indirizzo paola.martino@unisalento.it

Il corso discute a livello introduttivo il funzionamento del sistema economico, in una prospettiva sia microeconomica che macroeconomica. In particolare verranno trattati:

1. I  fondamenti metodologici dell’economia politica e la struttura dei modelli economici, l’ipotesi di razionalità e il rapporto tra politica ed economia.

2.     I fattori che determinano la domanda espressa dai consumatori sui vari mercati;

3.     I fattori che determinano i comportamenti delle imprese.

4.     L’interazione tra consumatori e produttori nelle varie forme di mercato.

5.     Mercati, efficienza ed equità. Il ruolo dell’informazione.

6.     Le relazioni tra microeconomia e macroeconomia.

7.     La domanda aggregata. Il ruolo del governo e delle autorità monetarie.

8.     L’offerta aggregata e il dibattito sull’esistenza e sulla natura dell’equilibrio macroeconomico.

9.     Disoccupazione e inflazione.

10.  La crescita economica.

11.   Il ruolo degli scambi internazionali e i processi di globalizzazione.

12.  I fallimenti del mercato: la prospettiva microeconomica e quella macroeconomica

Begg, Fischer, Dornbusch, Introduzione all’Economia, Hoepli, 2006

Gli studenti possono fare riferimento a qualsiasi testo universitario di introduzione all'Economia Politica, purché di livello adeguato. A tale proposito si invitano gli studenti a consultare il docente

ECONOMIA POLITICA (SECS-P/01)
MICROECONOMIA

Corso di laurea ECONOMIA E FINANZA

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 64.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 23/02/2019 al 31/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Rappresentazione di funzioni su un sistema di assi cartesiani. Soluzione di semplici sistemi di equazioni lineari. Regole base di derivazione. Funzioni a più variabili. Derivate parziali. Nozione di integrale.

Il corso discute il comportamento degli agenti economici e il modo in cui i comportamenti individuali si coordinano attraverso i mercati. Dopo aver introdotto nozioni quali quelle di scarsità, scelta, costo opportunità, comportamento ottimizzante e forme di mercato, vengono presentati ii contenuti e i metodi basilari:

a) della teoria delle scelte del consumatore,  con riferimento sia all’allocazione di risorse monetarie tra beni, sia all’allocazione del tempo e l’allocazione intertemporale delle risorse; 

b) della teoria dell’impresa concorrenziale e del suo comportamento sul mercato del prodotto e dei fattori di produzione;

 c) della teoria dell’equilibrio parziale e dell’equilibrio generale e delle relative proprietà di efficienza; 

d) della teoria delle imprese non concorrenziali;

e) delle scelte in condizioni di incertezza.

Il corso ha un duplice obiettivo formativo. Come primo corso in ambito economico-politico, esso si propone di fornire agli studenti solide conoscenze di base, necessarie per affrontare un percorso nel classe di laurea L33.  Più in generale esso mira a rendere gli studenti pienamente consapevoli dei meccanismi decisionali che sono alla base dei comportamenti economici di consumatori e imprese, nonché del ruolo svolto dall'organizzazione dei mercati e degli scambi nella determinazione del livello dei prezzi dei beni e del livello di attività dei vari settori dell'economia.

Risultati attesi

Ci si attende che lo studente al termine del corso abbia acquisito le conoscenze teoriche, le tecniche analitiche e il linguaggio della disciplina secondo gli standard propri di un corso di base in Microeconomia a livello nazionale e internazionale. In particolare, oltre all'acquisizione dei contenuti teorici della materia ci si attende che lo studente acquisisca una 'sensibilità economica', ovvero sia in grado di interpretare consapevolmente  attività e  fatti economici comunemente osservati alla luce dell'apparato teorico acquisito.

Conoscenze e capacità di comprensione

Al termine del corso lo studente conosce la teoria delle scelte individuali ed è in grado di applicarla in semplici contesti diversi; ha appreso gli elementi essenziali di teoria della produzione e dei costi; ha affrontato semplici problemi di aggregazione; ha una chiara visione delle differenti forme di mercato ed è in grado di applicare le nozioni apprese ad esempi tratti dalla realtà; ha appreso differenti nozioni di equilibrio di mercato ed è in grado di coglierne le differenti proprietà; ha utilizzato, applicandoli a problemi concreti, una pluralità di strumenti matematici e statistici: ottimizzazione vincolata, sistemi di equazioni, elementi di teoria di giochi, distribuzioni di probabilità e loro momenti.

Utilizzazione delle conoscenze e capacità di comprensione

Lo studente deve essere in grado di rileggere e interpretare alla luce delle conoscenze acquisite una molteplicità di fatti economici osservati (per esempio, prezzi osservati sui mercati, comportamento di specifici operatori, alcune semplici strategie di impresa, decisioni assunte in condizioni di incertezza). In alcuni semplici casi può utilizzare le proprie conoscenze per affrontare in modo più consapevole i propri processi decisionali.

Capacità di trarre conclusioni

Il corso fornisce strumenti per una valutazione critica dell'effettivo comportamento dei soggetti economici e dei mercati e offre competenze che consentono di valutare programmi alternativi di politica microeconomica. Al termine del corso lo studente è in grado di distinguere tra proposizioni implicite nei vincoli di scarsità e proposizioni derivanti da preferenze individuali e collettive.

Abilità comunicative

Al termine del corso ci si attende che lo studente abbia appreso le specificità del linguaggio (gergo) economico e che quindi sia in grado di formulare un ragionamento su tematiche microeconomiche con terminologia appropriata, sia in termini scritti che orali. Particolare attenzione viene prestata a tutte quelle circostanze in cui il linguaggio tecnico si pone in contrasto con il linguaggio comune e alle possibili ambiguità che  tale contrasto può generare.

Capacità di apprendere

I metodi e le tecniche di soluzione della Microeconomia sono essenziali nel percorso formativo della classe L33. Al termine del corso allo studente sono stati forniti gli strumenti per impostare in autonomia la soluzione di un problema economico che coinvolga un semplice processo di ottimizzazione: individuazione e specificazione degli obiettivi economici dell'agente considerato, formulazione dei vincoli, individuazione delle caratteristiche generali della soluzione. Le categorie logiche che vengono utilizzate e applicate possono essere utilizzate dagli studenti per una più consapevole valutazione dell'informazione economica, con un ulteriore arricchimento del loro patrimonio di conoscenze.

 

 

Lezioni frontali ed esercitazioni

Prova scritta selettiva; prova orale facoltativa.

Nel corso della settimana di interruzione delle lezioni si tiene una prova parziale. Gli studenti che superano la prima prova parziale possono completare l'esame con una seconda prova parziale, che si tiene in concomitanza con il primo appello. 

Il programma e le modalità d'esame sono le medesime per frequentanti e per non frequentanti. Anche questi ultimi possono sostenere l'esame con la modalità delle prove parziali.

Lo studente o la studentessa, disabile e/o con DSA, che intende usufruire di un intervento individualizzato per lo svolgimento della prova d’esame deve contattare l'ufficio Integrazione Disabili dell'Università del Salento all'indirizzo paola.martino@unisalento.it

Il programma del corso è strutturato nel modo seguente:

Introduzione

L’oggetto dell’economia politica; l’oggetto della microeconomia; comportamenti individuali e mercati; la domanda e l’offerta. La tassonomia delle forme di mercato.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 1, in particolare il paragrafo 1.4

I comportamenti individuali. Il consumatore

Il comportamento delle consumatore sul mercato dei singoli beni

Teoria delle scelte del consumatore: assiomi sull’ordinamento delle preferenze; rappresentazione delle preferenze tramite la mappa delle curve di indifferenza e tramite la funzione di utilità; la nozione di utilità marginale, il TMS e la nozione di sostituibilità; il vincolo di bilancio e la nozione di prezzo relativo; la massimizzazione vincolata dell’utilità; soluzione grafica del problema di scelta; rappresentazione analitica tramite vincolo di bilancio e condizione di tangenza; le funzioni di domanda marshalliane e loro proprietà (omogeneità e adding-up, Teorema di Eulero); le elasticità della domanda; curva reddito-consumo e interpretazione del suo andamento, curva di domanda individuale, curva di Engel. Beni normali e beni inferiori; beni complementi e beni sostituti lordi. Cenni all’estensione al caso a più beni. Caso particolari: funzioni di utilità lineari, funzioni di utilità à la Leontief.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 2 e cap. 3 solo per i paragrafi 3.3.2 e 3.3.3

Teoria della domanda

Scomposizione degli effetti delle variazioni del prezzo in effetto di sostituzione ed effetto di reddito con il metodo delle variazioni di costo. Cenni al metodo della variazione compensativa.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 4 (solo fino all’inizio di pag. 129)

Applicazioni della teoria delle scelte del consumatore:

a) Il comportamento del consumatore sui mercati finanziari. Le scelte intertemporali. Il vincolo di bilancio intertemporale e introduzione al ruolo dei mercati finanziari. Posizioni debitorie e posizioni creditorie. La funzione di utilità intertemporale e significato del tasso di preferenza intertemporale. La soluzione del modello. La configurazione della soluzione con funzioni di utilità additivamente separabili e relativa interpretazione della condizione di tangenza. Applicazioni: cenni alla teoria del reddito permanente.

b) Il comportamento delle consumatore-lavoratore sul mercato del lavoro. L’offerta di lavoro. La scelta tra consumo e tempo libero e costruzione della funzione di offerta di lavoro.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap.5 .

 

I comportamenti individuali. L’impresa

La tecnologia

La rappresentazione della tecnologia tramite la funzione di produzione. La funzione di produzione di lungo periodo. Gli isoquanti; la sostituibilità dei fattori e sua rilevanza; il prodotto marginale e il TMST. I rendimenti di scala e loro interpretazione. La funzione di produzione di breve periodo: fattori fissi e fattori variabili. Concavità o convessità della funzione di produzione di breve periodo; prodotto medio e prodotto marginale e loro andamento; relazione tra prodotto medio e prodotto marginale; la funzione dei requisiti di lavoro.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 6

Le funzioni di costo

La minimizzazione del costo; rappresentazione grafica della soluzione; rappresentazione analitica tramite isocosti e isoquanti. Le funzioni di domanda condizionata dei fattori. La funzione di costo. Possibili andamenti della funzione di costo. Relazione tra andamento della funzione di costo e rendimenti di scala. Costo medio e costo marginale e loro relazione. Le curve di costo a U. Le funzioni di costo di breve periodo e loro costruzione tramite la funzione dei requisiti di lavoro. Costo fisso, costo variabile. Costo medio di breve periodo, costo marginale di breve periodo. Andamento di queste curve e relazione con l’andamento della funzione di produzione di breve periodo. Cenni alla relazione tra costi di breve e costi di lungo periodo.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 7 (con esclusione del paragrafo 7.2.4)

La massimizzazione del profitto

La massimizzazione del profitto dell’impresa concorrenziale e la scelta delle quantità nel lungo periodo e nel breve periodo. Condizioni del primo e del secondo ordine. Incompatibilità tra costi marginali decrescenti e mercato concorrenziale. Le condizioni di permanenza sul mercato. La curva di offerta del singolo bene. La massimizzazione del profitto e la domanda dei fattori dell’impresa concorrenziale. Cenni alla relazione tra massimizzazione del profitto e minimizzazione dei costi. La domanda di lavoro nel breve periodo.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 8 (con esclusione del paragrafo ‘Un caso particolare: la domanda dei fattori in presenza di rendimenti costanti’ da pag. 308 a 310)

 

L’aggregazione dei comportamenti individuali e l’equilibrio del singolo mercato concorrenziale.

Dalla curva di domanda individuale alla curva di domanda di mercato (il ruolo della distribuzione del reddito). La curva di offerta sul mercato concorrenziale. L’equilibrio di breve periodo. L’equilibrio di lungo periodo. L’equilibrio con libertà di entrata. La condizione prezzo = minimo del costo medio. Le esternalità di settore.

Le proprietà dell’equilibrio concorrenziale sul mercato singolo. Efficienza allocativa ed efficienza distributiva; la nozione di vantaggi dallo scambio. Equilibrio come sfruttamento completo dei gains from trade. Analisi di welfare tramite surplus del consumatore e surplus del produttore.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 10 (con esclusione dei paragrafi 10.3.5 e 10.3.6)

 

Equilibrio economico generale concorrenziale

Viene svolto esclusivamente il modello di puro scambio. La scatola di Edgeworth. Si procede in tre stadi: A) Il problema di allocazione delle risorse del pianificatore. La curva dei contratti e il core. B) Il problema dello scambio bilaterale. La nozione di efficienza Paretiana, allocazioni Pareto-efficienti, scambi Pareto-efficienti e convergenza ad allocazioni nel core. C) Lo scambio mediato dal mercato e l’allocazione di EEG. I due teoremi dell’economia del benessere – enunciazione e dimostrazione del primo; enunciazione e discussione del secondo.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 11

 

Monopolio

Le cause del monopolio (molto sinteticamente). Il problema del monopolista: la soluzione analitica. Equivalenza tra la scelta del prezzo e la scelta della quantità ottimale. Rappresentazione grafica. La perdita secca di monopolio. La discriminazione di prezzo. La discriminazione tra gruppi e il ruolo dell’elasticità della domanda. La discriminazione perfetta. Cenni alla tariffa in due parti.

Testo: Dispensa ‘I mercati non concorrenziali’ liberamente scaricabile dal sito

http://www.giappichelli.it/custom/materiali/3483604/Dispensa.pdf

Oligopolio

Introduzione alla nozione di interazione strategica. La definizione di un gioco e delle sue caratteristiche. La nozione di equilibrio di Nash. La soluzione nel caso di scelte discrete: il dilemma del prigioniero. La soluzione nel caso di variabile strategica continua: funzioni di reazione, sostituibilità strategica e complementarità strategica. Le proprietà dell’equilibrio di Nash. Equilibrio non-cooperativo ed equilibrio cooperativo. Giochi ripetuti con orizzonte finito e infinito. Il metodo della soluzione per induzione a ritroso. Il Folk Theorem. Applicazioni: il modello di Cournot. Soluzione e proprietà. Il teorema della convergenza. La collusione. Il problema dell’instabilità dei cartelli. Il caso del cartello dei paesi produttori di petrolio. Il modello di Bertand. Il confronto tra Cournot e Bertrand. Il ruolo dell’ipotesi di costi marginali costanti e dell’ipotesi di omogeneità del prodotto.

Testo: Dispensa ‘I mercati non concorrenziali’ liberamente scaricabile dal sito

http://www.giappichelli.it/custom/materiali/3483604/Dispensa.pdf

 

La differenziazione del prodotto

La rappresentazione spaziale della differenziazione del prodotto. Il modello di Hotelling con costi lineari. Interpretazione dei costi di trasporto. Il principio della minima differenziazione. Il paradosso di Hotelling. Il modello di Salop con la città circolare. Il modello della città lineare con costi quadratici e la soluzione del gioco a due stadi nel prezzo e nella localizzazione. Il principio della massima differenziazione.

Testo: Dispensa ‘I mercati non concorrenziali’ liberamente scaricabile dal sito

http://www.giappichelli.it/custom/materiali/3483604/Dispensa.pdf

 

Le scelte in condizioni di incertezza

Cenni introduttivi. La costruzione del prospetto. Il valore atteso di un prospetto. La varianza di un prospetto. La scelta tra prospetti: la nozione di utilità attesa. L’atteggiamento verso il rischio. La nozione di scommessa equa. Neutralità al rischio, avversione al rischio e propensione al rischio. Legame tra l’atteggiamento verso il rischio e le caratteristiche della funzione di utilità elementare rispetto al reddito. La nozione di premio per il rischio. L’incentivo all’assicurazione per soggetti avversi al rischio.

Testo: Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 12.

 Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli. integrato con le dispense liberamente scaricabili dal sito dell'editore

N.B. Gli studenti possono utilizzre qualsiasi altro testo di Microeconomia, purché copra i medesimi argomenti al medesimo livello analitico. Si invitano gli studenti a chiedere conferma dell'adeguatezza del testo al docente.

Eserciziari consigliati:

Bucci V., Striani F, Esercizi di Microeconomia, Esculapio. (relativo alla parte sui mercati concorrenziali)

Martinelli I., Esercizi svolti per la prova di microeconomia, Simone Editore

MICROECONOMIA (SECS-P/01)
TEORIA DEI GIOCHI E DEI CONTRATTI (MODULO II)

Corso di laurea Economia finanza e assicurazioni

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2018/2019

Anno accademico di erogazione 2018/2019

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2019 al 25/05/2019)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Teoria economica: Corso di base di Microeconomia

Competenze analitiche: Ottimizzazione vincolata (funzione Lagrangiana, moltiplicatori di Kuhn Tucker), Forme quadratiche; Funzione di densità, Funzione cumulata, Valore atteso, Varianza.

 

Il modulo è articolato in due parti. La prima di microeconomia avanzata e la seconda di teoria dei contratti. Per quanto riguarda la prima parte, essa tratta a livello progredito la teoria del comportamento del consumatore, con lo studio delle relazioni tra problema primale e problema duale, la teoria della domanda e infine la teoria della valutazione del benessere. Nella seconda parte vengono trattate in modo approfondito dapprima la teoria delle scelte individuali e dello scambio bilaterale in condizioni di incertezza; successivamente vengono introdotti gli elementi fondamentali  della teoria dei contratti e dei modelli principale-agente in presenza di incertezza e asimmetrie informative. 

Coerentemente con la struttura del modulo gli obiettivi formativi possono essere suddivisi in due categorie. Per la prima parte del corso l'obiettivo è quello di adeguare al livello coerente con una Laurea Magistrale in Scienze Economiche le conoscenze in Microeconomia, in particolare per quanto riguarda la teoria del consumatore e della domanda. Questo percorso viene svolto con particolare attenzione ai riflessi normativi della teoria e quindi alla valutazione di diversi regimi di politiche economiche in termini di benessere dei consumatori. Per quanto riguarda la seconda parte, l'obiettivo formativo fondamentale è che gli studenti acquisiscano consapevolezza sia del modo in cui i soggetti economici reagiscono agli incentivi individuali, sia del modo in cui il disegno dei contratti che regolano le relazioni tra gli agenti possa influenzare gli incentivi percepiti e i loro comportamenti.

Risultati attesi

Ci si attende che al termine del corso gli studenti a) utilizzino con disinvoltura tecniche di livello medio-alto di analisi microeconomica, che ne conoscano le applicazioni pratiche e di tipo normativo; b) siano consapevoli dei fondamenti economici della terra delle scelte in condizioni di incertezza e ne riconoscano le implicazioni in termini operativi; abbiano compreso i fondamenti economici di una molteplicità di strutture contrattuali e ne comprendano la funzione in termini di compatibilità degli obiettivi dei soggetti coinvolti.

Conoscenze e capacità di comprensione

Al termine del corso lo studente:

a) ha appreso a un livello medio-alto la teoria delle scelte del consumatore; conosce il significato di problema primale e duale e le relazioni che intercorrono tra questi due approcci;  conosce le principali funzioni che derivano dalla soluzione di questi problemi e le loro proprietà; ha appreso i principali problemi connessi alla misurazione del benessere e conosce gli strumenti con cui valutare l'impatto in termini microeconomico di politiche economiche alternative.

b) ha appreso a un livello medio-alto la teoria delle scelte in condizioni di incertezza e ne conosce i fondamenti assiomatici; sa trattare l'approccio dell'utilità attesa analiticamente e geometricamente; conosce le misure di avversione al rischio e le tecniche per costruirle; conosce le nozioni di dominanza stocastica del primo e del secondo ordine; sa discutere le caratteristiche degli scambi in condizioni di incertezza e mettere in relazione le proprietà dello scambio con le caratteristiche individuali degli operatori coinvolti; ha appreso i fondamenti economici di numerose forme contrattuali del tipo principale-agente; sa riconoscere i problemi legati ad asimmetrie informative ex-ante ed ex-post; conosce formule contrattuali incentivanti oppure che rispettino vincoli di autorivelazione; conosce i fondamenti dei meccanismi di segnalazione.

Utilizzazione delle conoscenze e capacità di comprensione

a) Per quanto riguarda la prima parte del corso lo studente è in grado di attribuire un significato operativo ai problemi che ha affrontato e alle relative soluzioni: sa interpretare le proprietà di funzioni quali le funzioni di domanda o le funzioni di costo in termini di effettive proprietà dei comportamenti individuali osservati; sa utilizzare gli strumenti analitici appresi in ambienti teorici diversi e complessi; conosce le implicazioni normative della teoria delle scelte del consumatore e sa utilizzarle per valutare politiche economiche alternative.

b) Per quanto riguarda la seconda parte del corso lo studente può utiizzare la strumentazione analitica acquisita per valutare comportamenti individuali in condizioni di incertezza e valutare il grado di aversione al rischio di specifici soggetti; esprimere valutazioni su differenti situazioni rischiose; può inoltre offrire una prima valutazione della capacità di una relazione contrattuale di risolvere il problema dell'allineamento degli obiettivi delle parti e può partecipare consapevolmente a un disegno economicamente  razionale  di semplici relazioni contarttuali tra soggetti caratterizzate da asimmetrie informative; può individuare l'adeguatezza di meccanismo di segnalazione e valutazione della qualità. 

Capacità di trarre conclusioni

In entrambe le parti in cui si articola il modulo particolare attenzione viene prestata agli aspetti normativi delle teorie analizzate. A conclusione della prima parte lo studente è in grado di formalizzare il modo in cui provvedimenti di politica economica alternativi incidono sul benessere individuale e quindi di procedere a valutazioni soggettive più consapevoli. Al termine della seconda parte lo studente è in grado di riconoscere la capacità di specifiche forme contrattuali o provvedimenti normativi di risolvere il problema dell'allineamento dei comportamenti individuali a obiettivi predeterminati ed è capace di cogliere eventuali aspetti problematici di indicatori di qualità e di sistemi di valutazione della qualità.

Abilità comunicative

Al termine del corso lo studente deve avere acquisito la capacità di svolgere un ragionamento complesso di teoria economica con piena padronanza del linguaggio economico. La scelta di procedere ad una prova di verifica orale ha l'obiettivo di verificare il raggiungimento di questo livello di padronanza e consapevolezza, che deve affiancarsi alla capacità di utilizzo della strumentazione analitica.

Capacità di apprendere

Il livello medio-alto dei contenuti e dei metodi del corso ha l'obiettivo di mettere lo studente in grado di affrontare con relativa facilità ulteriori approfondimenti delle materie trattate, sia in sede di dissertazione finale, sia in eventuali successivi studi post-laurea. La capacità di ragionamento autonomo e la sensibilità economica che il corso cerca di stimolare dovrebbero rendere lo studente in grado di affrontare in modo agevole tematiche economiche diverse da quelle trattate, sia nel settore della ricerca ecoomica che in ambiti più operativi.

Lezioni frontali

Prova orale, da sostenersi dopo il superamento del I Modulo di Teoria dei Giochi

Parte I

L’approccio assiomatico alla teoria della scelta del consumatore; gli assiomi fondamentali sulle preferenze; il teorema di rappresentazione e la funzione di utilità.

Il problema primale: condizioni del primo e del secondo ordine; le funzioni di domanda marshalliane e loro proprietà; i teoremi dell’adding-up; casi particolari: funzioni di utilità omotetiche, separabili, con elasticità di sostituzione costante. La funzione di utilità indiretta e sue proprietà. Il teorema dell’inviluppo con ottimizzazione libera e vincolata. L’identità di Roy.

Il problema duale: condizioni del primo e del secondo ordine e funzioni di domanda hicksiane; la funzione di spesa e sue proprietà; le proprietà delle funzioni di domanda hicksiane; la matrice di sostituzione.

La relazione tra problema primale e problema duale: relazioni per sostituzione e per inversione. L’equazione di Slutsky e la Legge della Domanda.

La valutazione microeconomica delle politiche economiche: le funzioni di utilità con metrica monetaria; la variazione equivalente e la variazione compensativa. Il surplus del consumatore. Il caso delle funzioni di utilità semilineari.

Parte II

La definizione di incertezza ambientale e la definizione di reddito contingente. L’approccio assiomatico alle scelte in condizioni di incertezza; l’assioma di indipendenza; la funzione di utilità elementare e il metodo della lotteria di riferimento; la funzione di utilità attesa; la nozione di scommessa equa e l’atteggiamento verso il rischio.

La rappresentazione della funzione di utilità attesa nel piano dei redditi contingenti. Il mercato dei redditi contingenti e le scelte ottimali di un consumatore avverso al rischio. Il Teorema dell’allocazione ottimale del rischio. La definizione di rischio assoluto e rischio relativo. Le misure di avversione al rischio.

La dominanza stocastica del primo e del secondo ordine.

Lo scambio bilaterale in condizioni di incertezza: il caso di incertezza idiosincratica e il caso di incertezza ambientale. Le proprietà della curva dei contratti inrelazione all’avversione al rischio dei partecipanti allo scambio.

I fondamenti economici di un contratto bilaterale e il problema dell’osservabilità del rispetto delle clausole contrattuali.

Il modello principale-agente: la contrattazione sui salari contingenti e sull’effort. Il caso con effort osservabile in presenza di differenti configurazioni di avversione e neutralità al rischio di principale ed agente. La determinazione del livello ottimale dell’effort.

Le asimmetrie informative ex-post ed ex-ante: le nozioni di moral hazard e selezione avversa.

Moral hazard. Il modello principale agente con effort non osservabile:  il vincolo di compatibilità con gli incentivi; il profilo ottimale dei salari e la sua relazione con il rapporto di verosimiglianza. La determinazione del livello ottimale dell’effort: il caso della scelta binaria e il first order approach.

Il modello principale agente con informazione nascosta: il moral hazard sulla rivelazione dell’informazione, il truth-telling constraint; il principio dell’efficienza al top e della distorsione al bottom (analisi grafica).

La selezione avversa. Il modello di Akerlof. Cenni al modello di Stiglitz e Weiss di razionamento del credito.

Il modello principale agente con selezione avversa. Il caso con principale monopolista: il vincolo di autoselezione. La soluzione analitica del modello e le sue analogie con la situazione di moral hazard con informazione nascosta. Applicazione al problema di regolamentazione dl monopolio. Selezione avversa con concorrenza tra principali. Le nozioni di equilibrio accomunante ed equilibrio di separazione. Una rilettura del modello di Rothschild e Stiglitz sulle assicurazioni.

Il signalling. La nozione di profezia auorealizzantesi. Le caratteristiche di un equilibrio con segnalazione in termini di soluzione di un gioco bayesiano. Le proprietà degli equilibri con segnale. I segnali, gli indicatori di qualità e i sistemi di valutazione della qualità.

 

 

 

Testi consigliati

Per la prima parte:

Varian H., Microeconomic Analysis, Norton, cap. 7, 8, 9, 10.

Per la seconda parte:

Hirschleder J., Riley J.G., The Analytics of Uncertainty and Information, Cambridge University Press, 1992

Macho-Stadler I., Perez-Castrillo D., An Introduction to the Economics of Information. Incentives and Contracts. Oxford University Press, 2002

Dispense integrative distribuite dal docente

TEORIA DEI GIOCHI E DEI CONTRATTI (MODULO II) (SECS-P/01)
ECONOMIA POLITICA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 25/09/2017 al 19/01/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Lezioni frontali

L'esame prevede una prova scritta obbligatoria. Coloro che superano la prova scritta possono registrare il voto conseguito, oppure possono chiedere di sostenere una prova orale (che deve necessariamente tenersi nello stesso appello). Gli studenti sono invitati a iscriversi all'esame tramite il portale studenti.unisalento.it, iscrivendosi comunque formalmente sia alla prova scritta che alla corrispondente prova orale.

Il programma d'esame è il medesimo per frequentanti e non frequentanti.

Lo studente o la studentessa, disabile e/o con DSA, che intende usufruire di un intervento individualizzato per lo svolgimento della prova d’esame deve contattare l'ufficio Integrazione Disabili dell'Università del Salento all'indirizzo paola.martino@unisalento.it

Il prossimo appello di Economia Politica si terrà nei giorni 2 ottobre 2018 h. 14 (prova scritta obbligatoria) e 3 ottobre 2018 (prova orale facoltativa/registrazione) h.12, presso Ecotekne.

Il corso discute a livello introduttivo il funzionamento del sistema economico, in una prospettiva sia microeconomica che macroeconomica. In particolare verranno trattati:

1. I  fondamenti metodologici dell’economia politica e la struttura dei modelli economici, l’ipotesi di razionalità e il rapporto tra politica ed economia.

2.     I fattori che determinano la domanda espressa dai consumatori sui vari mercati;

3.     I fattori che determinano i comportamenti delle imprese.

4.     L’interazione tra consumatori e produttori nelle varie forme di mercato.

5.     Mercati, efficienza ed equità. Il ruolo dell’informazione.

6.     Le relazioni tra microeconomia e macroeconomia.

7.     La domanda aggregata. Il ruolo del governo e delle autorità monetarie.

8.     L’offerta aggregata e il dibattito sull’esistenza e sulla natura dell’equilibrio macroeconomico.

9.     Disoccupazione e inflazione.

10.  La crescita economica.

11.   Il ruolo degli scambi internazionali e i processi di globalizzazione.

12.  I fallimenti del mercato: la prospettiva microeconomica e quella macroeconomica

Begg, Fischer, Dornbusch, Introduzione all’Economia, Hoepli, 2006

Gli studenti possono fare riferimento a qualsiasi testo universitario di introduzione all'Economia Politica, purché di livello adeguato. A tale proposito si invitano gli studenti a consultare il docente

ECONOMIA POLITICA (SECS-P/01)
MICROECONOMIA

Corso di laurea ECONOMIA E FINANZA

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 64.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 23/02/2018 al 31/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

Rappresentazione di funzioni su un sistema di assi cartesiani. Soluzione di semplici sistemi di equazioni lineari. Regole base di derivazione. Funzioni a più variabili. Derivate parziali. Nozione di integrale.

Il corso discute il comportamento degli agenti economici e il modo in cui i comportamenti individuali si coordinano attraverso i mercati. Dopo aver introdotto nozioni quali quelle di scarsità, scelta, costo opportunità, comportamento ottimizzante e forme di mercato, vengono presentati ii contenuti e i metodi basilari:

a) della teoria delle scelte del consumatore,  con riferimento sia all’allocazione di risorse monetarie tra beni, sia all’allocazione del tempo e l’allocazione intertemporale delle risorse; 

b) della teoria dell’impresa concorrenziale e del suo comportamento sul mercato del prodotto e dei fattori di produzione;

 c) della teoria dell’equilibrio parziale e dell’equilibrio generale e delle relative proprietà di efficienza; 

d) della teoria delle imprese non concorrenziali;

e) delle scelte in condizioni di incertezza.

Il corso ha un duplice obiettivo formativo. Come primo corso in ambito economico-politico, esso si propone di fornire agli studenti solide conoscenze di base, necessarie per affrontare un percorso nel classe di laurea L33.  Più in generale esso mira a rendere gli studenti pienamente consapevoli dei meccanismi decisionali che sono alla base dei comportamenti economici di consumatori e imprese, nonché del ruolo svolto dall'organizzazione dei mercati e degli scambi nella determinazione del livello dei prezzi dei beni e del livello di attività dei vari settori dell'economia.

Risultati attesi

Ci si attende che lo studente al termine del corso abbia acquisito le conoscenze teoriche, le tecniche analitiche e il linguaggio della disciplina secondo gli standard propri di un corso di base in Microeconomia a livello nazionale e internazionale. In particolare, oltre all'acquisizione dei contenuti teorici della materia ci si attende che lo studente acquisisca una 'sensibilità economica', ovvero sia in grado di interpretare consapevolmente  attività e  fatti economici comunemente osservati alla luce dell'apparato teorico acquisito.

Conoscenze e capacità di comprensione

Al termine del corso lo studente conosce la teoria delle scelte individuali ed è in grado di applicarla in semplici contesti diversi; ha appreso gli elementi essenziali di teoria della produzione e dei costi; ha affrontato semplici problemi di aggregazione; ha una chiara visione delle differenti forme di mercato ed è in grado di applicare le nozioni apprese ad esempi tratti dalla realtà; ha appreso differenti nozioni di equilibrio di mercato ed è in grado di coglierne le differenti proprietà; ha utilizzato, applicandoli a problemi concreti, una pluralità di strumenti matematici e statistici: ottimizzazione vincolata, sistemi di equazioni, elementi di teoria di giochi, distribuzioni di probabilità e loro momenti.

Utilizzazione delle conoscenze e capacità di comprensione

Lo studente deve essere in grado di rileggere e interpretare alla luce delle conoscenze acquisite una molteplicità di fatti economici osservati (per esempio, prezzi osservati sui mercati, comportamento di specifici operatori, alcune semplici strategie di impresa, decisioni assunte in condizioni di incertezza). In alcuni semplici casi può utilizzare le proprie conoscenze per affrontare in modo più consapevole i propri processi decisionali.

Capacità di trarre conclusioni

Il corso fornisce strumenti per una valutazione critica dell'effettivo comportamento dei soggetti economici e dei mercati e offre competenze che consentono di valutare programmi alternativi di politica microeconomica. Al termine del corso lo studente è in grado di distinguere tra proposizioni implicite nei vincoli di scarsità e proposizioni derivanti da preferenze individuali e collettive.

Abilità comunicative

Al termine del corso ci si attende che lo studente abbia appreso le specificità del linguaggio (gergo) economico e che quindi sia in grado di formulare un ragionamento su tematiche microeconomiche con terminologia appropriata, sia in termini scritti che orali. Particolare attenzione viene prestata a tutte quelle circostanze in cui il linguaggio tecnico si pone in contrasto con il linguaggio comune e alle possibili ambiguità che  tale contrasto può generare.

Capacità di apprendere

I metodi e le tecniche di soluzione della Microeconomia sono essenziali nel percorso formativo della classe L33. Al termine del corso allo studente sono stati forniti gli strumenti per impostare in autonomia la soluzione di un problema economico che coinvolga un semplice processo di ottimizzazione: individuazione e specificazione degli obiettivi economici dell'agente considerato, formulazione dei vincoli, individuazione delle caratteristiche generali della soluzione. Le categorie logiche che vengono utilizzate e applicate possono essere utilizzate dagli studenti per una più consapevole valutazione dell'informazione economica, con un ulteriore arricchimento del loro patrimonio di conoscenze.

 

 

Lezioni frontali ed esercitazioni

Prova scritta selettiva; prova orale facoltativa.

Nel corso della settimana di interruzione delle lezioni si tiene una prova parziale. Gli studenti che superano la prima prova parziale possono completare l'esame con una seconda prova parziale, che si tiene in concomitanza con il primo appello. 

Il programma e le modalità d'esame sono le medesime per frequentanti e per non frequentanti. Anche questi ultimi possono sostenere l'esame con la modalità delle prove parziali.

Lo studente o la studentessa, disabile e/o con DSA, che intende usufruire di un intervento individualizzato per lo svolgimento della prova d’esame deve contattare l'ufficio Integrazione Disabili dell'Università del Salento all'indirizzo paola.martino@unisalento.it

Il programma del corso è strutturato nel modo seguente:

Introduzione

L’oggetto dell’economia politica; l’oggetto della microeconomia; comportamenti individuali e mercati; la domanda e l’offerta. La tassonomia delle forme di mercato.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 1, in particolare il paragrafo 1.4

I comportamenti individuali. Il consumatore

Il comportamento delle consumatore sul mercato dei singoli beni

Teoria delle scelte del consumatore: assiomi sull’ordinamento delle preferenze; rappresentazione delle preferenze tramite la mappa delle curve di indifferenza e tramite la funzione di utilità; la nozione di utilità marginale, il TMS e la nozione di sostituibilità; il vincolo di bilancio e la nozione di prezzo relativo; la massimizzazione vincolata dell’utilità; soluzione grafica del problema di scelta; rappresentazione analitica tramite vincolo di bilancio e condizione di tangenza; le funzioni di domanda marshalliane e loro proprietà (omogeneità e adding-up, Teorema di Eulero); le elasticità della domanda; curva reddito-consumo e interpretazione del suo andamento, curva di domanda individuale, curva di Engel. Beni normali e beni inferiori; beni complementi e beni sostituti lordi. Cenni all’estensione al caso a più beni. Caso particolari: funzioni di utilità lineari, funzioni di utilità à la Leontief.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 2 e cap. 3 solo per i paragrafi 3.3.2 e 3.3.3

Teoria della domanda

Scomposizione degli effetti delle variazioni del prezzo in effetto di sostituzione ed effetto di reddito con il metodo delle variazioni di costo. Cenni al metodo della variazione compensativa.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 4 (solo fino all’inizio di pag. 129)

Applicazioni della teoria delle scelte del consumatore:

a) Il comportamento del consumatore sui mercati finanziari. Le scelte intertemporali. Il vincolo di bilancio intertemporale e introduzione al ruolo dei mercati finanziari. Posizioni debitorie e posizioni creditorie. La funzione di utilità intertemporale e significato del tasso di preferenza intertemporale. La soluzione del modello. La configurazione della soluzione con funzioni di utilità additivamente separabili e relativa interpretazione della condizione di tangenza. Applicazioni: cenni alla teoria del reddito permanente.

b) Il comportamento delle consumatore-lavoratore sul mercato del lavoro. L’offerta di lavoro. La scelta tra consumo e tempo libero e costruzione della funzione di offerta di lavoro.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap.5 .

 

I comportamenti individuali. L’impresa

La tecnologia

La rappresentazione della tecnologia tramite la funzione di produzione. La funzione di produzione di lungo periodo. Gli isoquanti; la sostituibilità dei fattori e sua rilevanza; il prodotto marginale e il TMST. I rendimenti di scala e loro interpretazione. La funzione di produzione di breve periodo: fattori fissi e fattori variabili. Concavità o convessità della funzione di produzione di breve periodo; prodotto medio e prodotto marginale e loro andamento; relazione tra prodotto medio e prodotto marginale; la funzione dei requisiti di lavoro.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 6

Le funzioni di costo

La minimizzazione del costo; rappresentazione grafica della soluzione; rappresentazione analitica tramite isocosti e isoquanti. Le funzioni di domanda condizionata dei fattori. La funzione di costo. Possibili andamenti della funzione di costo. Relazione tra andamento della funzione di costo e rendimenti di scala. Costo medio e costo marginale e loro relazione. Le curve di costo a U. Le funzioni di costo di breve periodo e loro costruzione tramite la funzione dei requisiti di lavoro. Costo fisso, costo variabile. Costo medio di breve periodo, costo marginale di breve periodo. Andamento di queste curve e relazione con l’andamento della funzione di produzione di breve periodo. Cenni alla relazione tra costi di breve e costi di lungo periodo.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 7 (con esclusione del paragrafo 7.2.4)

La massimizzazione del profitto

La massimizzazione del profitto dell’impresa concorrenziale e la scelta delle quantità nel lungo periodo e nel breve periodo. Condizioni del primo e del secondo ordine. Incompatibilità tra costi marginali decrescenti e mercato concorrenziale. Le condizioni di permanenza sul mercato. La curva di offerta del singolo bene. La massimizzazione del profitto e la domanda dei fattori dell’impresa concorrenziale. Cenni alla relazione tra massimizzazione del profitto e minimizzazione dei costi. La domanda di lavoro nel breve periodo.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 8 (con esclusione del paragrafo ‘Un caso particolare: la domanda dei fattori in presenza di rendimenti costanti’ da pag. 308 a 310)

 

L’aggregazione dei comportamenti individuali e l’equilibrio del singolo mercato concorrenziale.

Dalla curva di domanda individuale alla curva di domanda di mercato (il ruolo della distribuzione del reddito). La curva di offerta sul mercato concorrenziale. L’equilibrio di breve periodo. L’equilibrio di lungo periodo. L’equilibrio con libertà di entrata. La condizione prezzo = minimo del costo medio. Le esternalità di settore.

Le proprietà dell’equilibrio concorrenziale sul mercato singolo. Efficienza allocativa ed efficienza distributiva; la nozione di vantaggi dallo scambio. Equilibrio come sfruttamento completo dei gains from trade. Analisi di welfare tramite surplus del consumatore e surplus del produttore.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 10 (con esclusione dei paragrafi 10.3.5 e 10.3.6)

 

Equilibrio economico generale concorrenziale

Viene svolto esclusivamente il modello di puro scambio. La scatola di Edgeworth. Si procede in tre stadi: A) Il problema di allocazione delle risorse del pianificatore. La curva dei contratti e il core. B) Il problema dello scambio bilaterale. La nozione di efficienza Paretiana, allocazioni Pareto-efficienti, scambi Pareto-efficienti e convergenza ad allocazioni nel core. C) Lo scambio mediato dal mercato e l’allocazione di EEG. I due teoremi dell’economia del benessere – enunciazione e dimostrazione del primo; enunciazione e discussione del secondo.

Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 11

 

Monopolio

Le cause del monopolio (molto sinteticamente). Il problema del monopolista: la soluzione analitica. Equivalenza tra la scelta del prezzo e la scelta della quantità ottimale. Rappresentazione grafica. La perdita secca di monopolio. La discriminazione di prezzo. La discriminazione tra gruppi e il ruolo dell’elasticità della domanda. La discriminazione perfetta. Cenni alla tariffa in due parti.

Testo: Dispensa ‘I mercati non concorrenziali’ liberamente scaricabile dal sito

http://www.giappichelli.it/custom/materiali/3483604/Dispensa.pdf

Oligopolio

Introduzione alla nozione di interazione strategica. La definizione di un gioco e delle sue caratteristiche. La nozione di equilibrio di Nash. La soluzione nel caso di scelte discrete: il dilemma del prigioniero. La soluzione nel caso di variabile strategica continua: funzioni di reazione, sostituibilità strategica e complementarità strategica. Le proprietà dell’equilibrio di Nash. Equilibrio non-cooperativo ed equilibrio cooperativo. Giochi ripetuti con orizzonte finito e infinito. Il metodo della soluzione per induzione a ritroso. Il Folk Theorem. Applicazioni: il modello di Cournot. Soluzione e proprietà. Il teorema della convergenza. La collusione. Il problema dell’instabilità dei cartelli. Il caso del cartello dei paesi produttori di petrolio. Il modello di Bertand. Il confronto tra Cournot e Bertrand. Il ruolo dell’ipotesi di costi marginali costanti e dell’ipotesi di omogeneità del prodotto.

Testo: Dispensa ‘I mercati non concorrenziali’ liberamente scaricabile dal sito

http://www.giappichelli.it/custom/materiali/3483604/Dispensa.pdf

 

La differenziazione del prodotto

La rappresentazione spaziale della differenziazione del prodotto. Il modello di Hotelling con costi lineari. Interpretazione dei costi di trasporto. Il principio della minima differenziazione. Il paradosso di Hotelling. Il modello di Salop con la città circolare. Il modello della città lineare con costi quadratici e la soluzione del gioco a due stadi nel prezzo e nella localizzazione. Il principio della massima differenziazione.

Testo: Dispensa ‘I mercati non concorrenziali’ liberamente scaricabile dal sito

http://www.giappichelli.it/custom/materiali/3483604/Dispensa.pdf

 

Le scelte in condizioni di incertezza

Cenni introduttivi. La costruzione del prospetto. Il valore atteso di un prospetto. La varianza di un prospetto. La scelta tra prospetti: la nozione di utilità attesa. L’atteggiamento verso il rischio. La nozione di scommessa equa. Neutralità al rischio, avversione al rischio e propensione al rischio. Legame tra l’atteggiamento verso il rischio e le caratteristiche della funzione di utilità elementare rispetto al reddito. La nozione di premio per il rischio. L’incentivo all’assicurazione per soggetti avversi al rischio.

Testo: Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 12.

 Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli. integrato con le dispense liberamente scaricabili dal sito dell'editore

N.B. Gli studenti possono utilizzre qualsiasi altro testo di Microeconomia, purché copra i medesimi argomenti al medesimo livello analitico. Si invitano gli studenti a chiedere conferma dell'adeguatezza del testo al docente.

Eserciziari consigliati:

Bucci V., Striani F, Esercizi di Microeconomia, Esculapio. (relativo alla parte sui mercati concorrenziali)

Martinelli I., Esercizi svolti per la prova di microeconomia, Simone Editore

MICROECONOMIA (SECS-P/01)
TEORIA DEI GIOCHI E DEI CONTRATTI (MODULO II)

Corso di laurea Economia finanza e assicurazioni

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0

Per immatricolati nel 2017/2018

Anno accademico di erogazione 2017/2018

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 25/05/2018)

Lingua ITALIANO

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Teoria economica: Corso di base di Microeconomia

Competenze analitiche: Ottimizzazione vincolata (funzione Lagrangiana, moltiplicatori di Kuhn Tucker), Forme quadratiche; Funzione di densità, Funzione cumulata, Valore atteso, Varianza.

 

Il modulo è articolato in due parti. La prima di microeconomia avanzata e la seconda di teoria dei contratti. Per quanto riguarda la prima parte, essa tratta a livello progredito la teoria del comportamento del consumatore, con lo studio delle relazioni tra problema primale e problema duale, la teoria della domanda e infine la teoria della valutazione del benessere. Nella seconda parte vengono trattate in modo approfondito dapprima la teoria delle scelte individuali e dello scambio bilaterale in condizioni di incertezza; successivamente vengono introdotti gli elementi fondamentali  della teoria dei contratti e dei modelli principale-agente in presenza di incertezza e asimmetrie informative. 

Lezioni frontali

Prova orale, da sostenersi dopo il superamento del I Modulo di Teoria dei Giochi

Parte I

L’approccio assiomatico alla teoria della scelta del consumatore; gli assiomi fondamentali sulle preferenze; il teorema di rappresentazione e la funzione di utilità.

Il problema primale: condizioni del primo e del secondo ordine; le funzioni di domanda marshalliane e loro proprietà; i teoremi dell’adding-up; casi particolari: funzioni di utilità omotetiche, separabili, con elasticità di sostituzione costante. La funzione di utilità indiretta e sue proprietà. Il teorema dell’inviluppo con ottimizzazione libera e vincolata. L’identità di Roy.

Il problema duale: condizioni del primo e del secondo ordine e funzioni di domanda hicksiane; la funzione di spesa e sue proprietà; le proprietà delle funzioni di domanda hicksiane; la matrice di sostituzione.

La relazione tra problema primale e problema duale: relazioni per sostituzione e per inversione. L’equazione di Slutsky e la Legge della Domanda.

La valutazione microeconomica delle politiche economiche: le funzioni di utilità con metrica monetaria; la variazione equivalente e la variazione compensativa. Il surplus del consumatore. Il caso delle funzioni di utilità semilineari.

Parte II

La definizione di incertezza ambientale e la definizione di reddito contingente. L’approccio assiomatico alle scelte in condizioni di incertezza; l’assioma di indipendenza; la funzione di utilità elementare e il metodo della lotteria di riferimento; la funzione di utilità attesa; la nozione di scommessa equa e l’atteggiamento verso il rischio.

La rappresentazione della funzione di utilità attesa nel piano dei redditi contingenti. Il mercato dei redditi contingenti e le scelte ottimali di un consumatore avverso al rischio. Il Teorema dell’allocazione ottimale del rischio. La definizione di rischio assoluto e rischio relativo. Le misure di avversione al rischio.

La dominanza stocastica del primo e del secondo ordine.

Lo scambio bilaterale in condizioni di incertezza: il caso di incertezza idiosincratica e il caso di incertezza ambientale. Le proprietà della curva dei contratti inrelazione all’avversione al rischio dei partecipanti allo scambio.

I fondamenti economici di un contratto bilaterale e il problema dell’osservabilità del rispetto delle clausole contrattuali.

Il modello principale-agente: la contrattazione sui salari contingenti e sull’effort. Il caso con effort osservabile in presenza di differenti configurazioni di avversione e neutralità al rischio di principale ed agente. La determinazione del livello ottimale dell’effort.

Le asimmetrie informative ex-post ed ex-ante: le nozioni di moral hazard e selezione avversa.

Moral hazard. Il modello principale agente con effort non osservabile:  il vincolo di compatibilità con gli incentivi; il profilo ottimale dei salari e la sua relazione con il rapporto di verosimiglianza. La determinazione del livello ottimale dell’effort: il caso della scelta binaria e il first order approach.

Il modello principale agente con informazione nascosta: il moral hazard sulla rivelazione dell’informazione, il truth-telling constraint; il principio dell’efficienza al top e della distorsione al bottom (analisi grafica).

La selezione avversa. Il modello di Akerlof. Cenni al modello di Stiglitz e Weiss di razionamento del credito.

Il modello principale agente con selezione avversa. Il caso con principale monopolista: il vincolo di autoselezione. La soluzione analitica del modello e le sue analogie con la situazione di moral hazard con informazione nascosta. Applicazione al problema di regolamentazione dl monopolio. Selezione avversa con concorrenza tra principali. Le nozioni di equilibrio accomunante ed equilibrio di separazione. Una rilettura del modello di Rothschild e Stiglitz sulle assicurazioni.

Il signalling. La nozione di profezia auorealizzantesi. Le caratteristiche di un equilibrio con segnalazione in termini di soluzione di un gioco bayesiano. Le proprietà degli equilibri con segnale. I segnali, gli indicatori di qualità e i sistemi di valutazione della qualità.

 

 

 

Testi consigliati

Per la prima parte:

Varian H., Microeconomic Analysis, Norton, cap. 7, 8, 9, 10.

Per la seconda parte:

Hirschleder J., Riley J.G., The Analytics of Uncertainty and Information, Cambridge University Press, 1992

Macho-Stadler I., Perez-Castrillo D., An Introduction to the Economics of Information. Incentives and Contracts. Oxford University Press, 2002

Dispense integrative distribuite dal docente

TEORIA DEI GIOCHI E DEI CONTRATTI (MODULO II) (SECS-P/01)
ECONOMIA POLITICA

Corso di laurea SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 30.0 Ore Studio individuale: 120.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 3

Semestre Primo Semestre (dal 26/09/2016 al 20/01/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

ECONOMIA POLITICA (SECS-P/01)
MICROECONOMIA

Corso di laurea ECONOMIA E FINANZA

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 64.0 Ore Studio individuale: 136.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 23/02/2017 al 31/05/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

MICROECONOMIA (SECS-P/01)
TEORIA DEI GIOCHI E DEI CONTRATTI (MODULO II)

Corso di laurea Economia finanza e assicurazioni

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Per immatricolati nel 2016/2017

Anno accademico di erogazione 2016/2017

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 27/02/2017 al 31/05/2017)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

TEORIA DEI GIOCHI E DEI CONTRATTI (MODULO II) (SECS-P/01)
ECONOMIA POLITICA CORSO AVANZATO I - MODULO II

Corso di laurea Economia finanza e assicurazioni

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 23/02/2016 al 31/05/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

ECONOMIA POLITICA CORSO AVANZATO I - MODULO II (SECS-P/01)
MICROECONOMIA

Corso di laurea ECONOMIA E FINANZA

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 64.0 Ore Studio individuale: 136.0

Per immatricolati nel 2015/2016

Anno accademico di erogazione 2015/2016

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 23/02/2016 al 31/05/2016)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

MICROECONOMIA (SECS-P/01)
ECONOMIA POLITICA CORSO AVANZATO I - MODULO I

Corso di laurea Economia finanza e assicurazioni

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 22/09/2014 al 31/12/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

ECONOMIA POLITICA CORSO AVANZATO I - MODULO I (SECS-P/01)
MICROECONOMIA

Corso di laurea ECONOMIA E FINANZA

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 64.0 Ore Studio individuale: 136.0

Per immatricolati nel 2014/2015

Anno accademico di erogazione 2014/2015

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 23/02/2015 al 31/05/2015)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

MICROECONOMIA (SECS-P/01)
ECONOMIA POLITICA CORSO AVANZATO I - MODULO I

Corso di laurea Economia finanza e assicurazioni

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 6.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 48.0 Ore Studio individuale: 102.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Semestre Primo Semestre (dal 23/09/2013 al 31/12/2013)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

ECONOMIA POLITICA CORSO AVANZATO I - MODULO I (SECS-P/01)
MICROECONOMIA

Corso di laurea ECONOMIA E FINANZA

Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/01

Crediti 8.0

Ripartizione oraria Ore Attività frontale: 64.0 Ore Studio individuale: 136.0

Per immatricolati nel 2013/2014

Anno accademico di erogazione 2013/2014

Anno di corso 1

Semestre Secondo Semestre (dal 24/02/2014 al 31/05/2014)

Lingua

Percorso PERCORSO COMUNE (999)

Sede Lecce - Università degli Studi

MICROECONOMIA (SECS-P/01)

Pubblicazioni

A. MONOGRAFIE

a1. C.Benassi, A.Chirco e C.Colombo, The New Keynesian Economics, Basil Blackwell, Oxford, 1994

a2. A.Chirco e M.Scrimitore, Microeconomia: metodi e strumenti. I mercati concorrenziali, Giappichelli, Torino, 2012.

   

B. ARTICOLI SU RIVISTE E SAGGI SU VOLUMI COLLETTANEI

 

b1. "Alcune note sul ruolo dei consumi nella crescita italiana del secondo dopoguerra", Rivista di storia economica, 1987, n.2.

b2. "Customer markets e variabilità dei prezzi relativi", Rivista Internazionale di Scienze Sociali, 1988, n.4.

b3. "Analisi statica e analisi dinamica nei modelli di search equilibrium", Economia Politica, 1989, n.1.

b4. "Un percorso tra i temi della nuova macroeconomia keynesiana", Moneta e Credito, 1989, n.4.

b5. “Rendimenti crescenti, concorrenza e occupazione”, (con C.Benassi), L’Industria, n.2, aprile-giugno 1996.

b6. “The AD-AS Model and Its Solutions: Some New Results in a Disequilibrium Perspective”, (con C.Colombo), Australian Economic Papers, 1996.

b7. “Is New Keynesian Economics Really New? An Answer in a New Keynesian Perspective”, (con C.Benassi e C.Colombo), Rivista Internazionale di Scienze Sociali, 1997.

b8. “A Simple Analysis of Price and Output Determination: A Model with Imperfect Competition” (con C.Benassi e C.Colombo), in B.B.Rao (ed.), Aggregate Demand and Supply, Macmillan Press and St.Martin Press, 1998.

b9. “Market Power Under Income Polarization”, (con C.Benassi e R.Cellini), Journal of Economics, 1999.

b10. “Income Distribution and Monopoly: Price and Quantity Patterns with Inter and Intra-Class Income Dispersion”, (con C.Benassi e R.Cellini), Metroeconomica, 2000.

 b11. “A Note on Income Polarization and Free-Entry Equilibrium: United States versus European Union”, (con C. Benassi e R.Cellini), Economia Internazionale, 2000.

b12. “Income Concentration and Market Demand”, (con C. Benassi e M. Scrimitore), Oxford Economic Papers , 54, 4, 2002, pp. 584-96.

b13. “Personal Income Distribution and Market Structure”, (con C. Benassi e R. Cellini), German Economic Review, 3, 3, 2002, pp. 327-38.

b14. “The ‘Price Index Effect’ and Macroeconomic Inefficiency”, (con C. Benassi e C. Colombo), Récherches Economiques de Louvain, 68, 3, 2002, pp. 585-94.

b15. “Demand Elasticity and Fiscal Policy”, (con C. Colombo), Rivista Italiana degli Economisti, 7, 1, 2002, pp. 49-71.

b16. “How Demand Affects Optimal Prices and Product Differentiation”, (con L. Lambertini e F. Zagonari), Papers in Regional Science, 82, 2003, pp. 555-568.

b17. “Income Distribution, Price Elasticity and the ‘Robinson Effect’”, (con C. Benassi), The Manchester School, 72, 5, 2004, pp.591-600.

b18. “A Model of Monopolistic Competition with Personal Income Dispersion”, (con C. Benassi e C. Colombo), Metroeconomica, 56, 3, 2005, pp. 305-17.

b19. “Income Share Elasticity and Stochastic Dominance”, (con C. Benassi), 2006, Social Choice and Welfare, 26, pp. 511-525.

b.20 “Vertical Differentiation and the Distribution of Income”, (con C. Benassi e C. Colombo), 2006, Bulletin of Economic Research, 58, pp. 345-367.

b.21 “Spatial Discrimination with Quantity Competition and High Transportation Costs: a Note”, (con C. Benassi e M. Scrimitore), 2007, Economics Bulletin, 12, 1, pp. 1-7.

b.22 “An Elasticity Approach to Equilibrium and Preference Concentration in the Hotelling Game”, (con C. Benassi), 2008, Journal of Economics.

b.23 "Strategic Delegation and Market Competitiveness", (con C.Colombo e M.Scrimitore), 2009, Economics Bulletin.

b.24 "Competition and the Strategic Choice of Managerial Incentives: the Relative Performance Case",  (con  C. Colombo e M. Scrimitore), 2011,  Metroeconomica.

b.25 "Quantity competition, endogenous motives and behavioral heterogeneity", (con C. Colombo e M. Scrimitore), 2013, Theory and Decision.

b.26 "Choosing price or quantity? The role of delegation and network externalities",  (con M.Scrimitore), 2013,  Economics Letters.

b.27 "Organizational Structure and the Choice of Price vs. Quantity in a Mixed Duopoly", (con C.Colombo e M.Scrimitore), 2014,  Japanese Economic Review

b.28 "Optimal manipulation rules in a mixed oligopoly", (con C.Benassi e M.Scrimitore), 2014,  Journal of Economics

b.29 "Mixed spatial duopoly, consumers’ distribution and efficiency", (con C.Benassi e C.Colombo), 2017, Economics Letters

Temi di ricerca

 

Microfondazione della macroeconomia, con particolare attenzione alla macroeconomia della concorrenza imperfetta.

Teoria dell'organizzazione industriale: modelli di differenziazione del prodotto e di discriminazione spaziale;  modelli di strategic delegation; modelii di oligopolio misto

Analisi degli effetti dell'eterogeneità degli agenti sulla struttura di mercato

Rendimenti individuali e sociali dell'istruzione

 

Risorse correlate

Documenti