STORIA E TECNICA DEL RESTAURO

Insegnamento
STORIA E TECNICA DEL RESTAURO
Insegnamento in inglese
History and Technique of restoring
Settore disciplinare
L-ART/04
Corso di studi di riferimento
STORIA DELL'ARTE
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale
Crediti
9.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 63.0
Anno accademico
2017/2018
Anno di erogazione
2018/2019
Anno di corso
2
Lingua
ITALIANO
Percorso
STORICO ARTISTICO
Docente responsabile dell'erogazione
CASCIARO Raffaele

Descrizione dell'insegnamento

Buona conoscenza della storia dell’arte italiana e, nelle sue linee generali, della storia dell’arte in Europa. Padronanza del linguaggio e della terminologia storico-artistica. Capacità di distinguere lo stile dei manufatti storico-artistici e di collocarli nel giusto ambito cronologico e geografico. Conoscenza teorica delle principali tecniche artistiche.

Il corso consiste in una panoramica storica sulla teoria e sulla pratica del restauro in Italia dal mondo antico all’età contemporanea, con l’evidenziazione di alcuni casi, emblematici per ciascun periodo trattato,  di come sia maturata la consapevolezza della conservazione delle opere d’arte e di come siano cambiati metodi e le procedure del restauro. Snodo fondamentale della trattazione deve considerarsi la teoria di Cesare Brandi e la sua definizione di restauro come “momento metodologico del riconoscimento dell’opera d’arte”, insieme al dibattito che da tale teoria è disceso. Uno spazio specifico viene dedicato inoltre alle più moderne metodologie, al restauro virtuale e  alla teoria del “minimo intervento”.

Il corso di Storia e Tecnica del Restauro non intende formare restauratori, bensì contribuire a formare storici dell’arte che abbiano consapevolezza delle problematiche del restauro in una prospettiva storica. Intende sviluppare negli studenti la capacità di individuare e distinguere attraverso gli indicatori visivi l’autenticità e lo stato di conservazione delle opere d’arte e di saper ricorrere alla documentazione e alla bibliografia più accreditata per affrontare un progetto di restauro. Attraverso l’esempio di numerosi casi di opere restaurate nel corso dei secoli,  si intende far maturare la consapevolezza della necessità di uno studio interdisciplinare dell’opera d’arte, al quale concorrano le scienze umane al pari delle più avanzate indagini diagnostiche.

Il riconoscimento delle componenti materiali delle opere d’arte e  delle principali tecniche e procedure esecutive dovrà costituire la premessa per sviluppare la capacità di riconoscere anche gli interventi di restauro già avvenuti e per prospettare gli interventi successivi. I contenuti della disciplina dovranno essere rielaborati, comunicati, esposti dagli studenti con un linguaggio appropriato e utilizzando la terminologia specifica della disciplina, all’interno di un discorso fondato su conoscenze specifiche e argomentato in maniera logica e consequenziale.

Prova orale

L’esame mira a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

- Conoscenza delle vicende e dei protagonisti della storia del restauro in Italia dal XVI al XX secolo.

- Conoscenza delle principali teorie del restauro, con particolare attenzione a quelle di Cesare Brandi e di Umberto Baldini.

- Conoscenza teorica delle tecniche di restauro in uso tra XVI e XX secolo.

- Capacità di riconoscere la tipologia e l'estensione degli interventi di restauro nelle immagini delle opere d'arte studiate.

-Capacità di esporre e contestualizzare i risultati dei propri studi.

Lo studente viene valutato in trentesimi in base alla completezza dei contenuti esposti, alla correttezza lessicale, alla consequenzialità delle argomentazioni, alla capacità di argomentare con chiarezza e sintesi le proprie tesi, nell’utilizzo dell’adeguato linguaggio specifico della disciplina, verificando la conoscenza dei contesti culturali delle vicende e delle personalità artistiche.

All'inizio del corso è previsto un test scritto di ingresso, di carattere esclusivamente orientativo, volto ad accertare i requisiti di base in modo più specifico rispetto a quanto avvenuto nel colloquio di ammissione.

*Sono previste verifiche in itinere (a scelta degli studenti: esoneri o test a risposte chiuse e multiple) di parti del programma di studio.

 

Il giudizio sarà espresso con voto in trentesimi assegnati secondo i criteri esplicitati nella tabella dettagliata del Syllabus dell’insegnamento ( VEDI RISORSE CORRELATE).

Il corso è avviato da un primo modulo (6 ore) di accertamento dei prerequisiti, tramite un’introduzione – dialogo con gli studenti e una somministrazione di un test d’ingresso, con conseguente suggerimento di eventuali attività di recupero in caso di evidenti difficoltà.

Seguono lezioni frontali, sia in aula sia “sul campo” (visite guidate), per un totale di 30 ore.

Le lezioni si propongono di illustrare attraverso esempi emblematici l’evoluzione storica delle teorie e della pratica del restauro in Italia dall’età antica ai giorni nostri.

Nello specifico si tratteranno i seguenti argomenti:

Conservazione e attualizzazione delle opere d’arte nell’antichità classica;

Spogli, recuperi e riusi nel Medioevo; la conservazione delle reliquie e delle immagini devozionali;

Archeologia e restauro dal Cinque al Settecento;

Antesignani del restauro moderno: Carlo Maratti e Giovan Pietro Bellori;

Il Settecento, tra rivoluzioni, sviluppo tecnologico, prime leggi di tutela; l’esempio di Pietro Edwards a Venezia;

Età napoleonica e restaurazione: spoliazioni, musealizzazioni, strappi, stacchi, nuove metodologie di intervento;

Viollet-le-Duc e la cultura del ripristino;

John Ruskin e la rivendicazione del valore dell’autenticità;

I manuali ottocenteschi: Ulisse Forni e Giovanni Secco Suardo;

Cavalcaselle e Boito e il restauro filologico;

Tradizione lombarda e fiorentina tra Otto e Novecento;

Restauri tra le due guerre; la Carta d’Atene e l’istituzione dell’ICR;

La teoria del restauro di Cesare Brandi;

Restauri dopo l’alluvione di Firenze: metodi e teoria;

Restauri negli ultimi decenni: bibliografia e casi esemplari.

Oltre le lezioni frontali corredate di immagini, si effettueranno visite guidate a laboratori e lezioni sul campo (musei, monumenti, collezioni), con un approccio diretto all’analisi autoptica dei manufatti.

Un modulo intermedio di 6 ore, da svolgersi a metà circa della durata del corso, è dedicato all’accertamento delle competenze e conoscenze acquisite e consisterà nella somministrazione di una prova strutturata e relativa correzione.

Marco Ciatti, , Appunti per un manuale di storia e teoria del restauro, Edifir 2009.

Cesare Brandi, Teoria del restauro, rist. Torino, Piccola Biblioteca Einaudi.  

Alessandro Conti, Sul restauro, Torino, Piccola Biblioteca Einaudi

Semestre
Primo Semestre (dal 24/09/2018 al 25/01/2019)

Tipo esame
Obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

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