STORIA DEL PENSIERO POLITICO ANTICO E MEDIEVALE

Insegnamento
STORIA DEL PENSIERO POLITICO ANTICO E MEDIEVALE
Insegnamento in inglese
HISTORY OF ANCIENT AND MEDIEVAL POLITICAL THOUGHT
Settore disciplinare
M-FIL/08
Corso di studi di riferimento
SCIENZE FILOSOFICHE
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale
Crediti
12.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 60.0
Anno accademico
2017/2018
Anno di erogazione
2017/2018
Anno di corso
1
Lingua
ITALIANO
Percorso
PERCORSO CLASSICO
Docente responsabile dell'erogazione
BECCARISI Alessandra

Descrizione dell'insegnamento

Lo studente che accede a questo insegnamento dovrebbe avere almeno una conoscenza generale del pensiero antico e medievale. È auspicabile che comprenda il latino scritto e che abbia almeno un B1 di tedesco che gli consenta di leggere la di letteratura secondaria in questa lingua.

Il De anima di Aristotele è di gran lunga l'opera più influente nella storia della psicologia filosofica. Nonostante gli sforzi di Descartes per liberarsi una volta per tutte della tradizione aristotelica, i filosofi continuarono a sviluppare le concezioni di Aristotele dell'anima (mente, relazione corporale, pensiero, coscienza) fino ad oggi. Tuttavia, non è un lavoro facile da interpretare. Aristotele è stato letto come difesa del funzionalismo, dell'emergentismo e persino del dualismo della sostanza. In altre parole, pensate una teoria nell'ambito della filosofia della mente e probabilmente è stata attribuita ad Aristotele. Com'è possibile? Il corso esplora la domanda rivolgendosi alla tradizione dei commentari medievali sul De anima. I commentatori medievali svilupparono e trasformarono le idee a volte abbozzate da Aristotele in teorie psicologiche sofisticate tra loro in competizione. Gli argomenti includono la differenza tra anima e mente, la natura della relazione del corpo e dell'anima, le interazioni tra la conoscenza dei sensi e il pensiero astratto, e la possibilità di auto-conoscenza. Passare alla tradizione del commento medievale ci consente anche di affrontare una questione metodologica: fino a che punto è utile applicare etichette contemporanee come il funzionalismo a visioni antiche e medievali? Queste etichette ci aiutano o ci ostacolano? Il corso avrà carattere seminariale e si propone di analizzare e commentare, con il supporto di una bibliografia scelta, alcuni testi significativi (anche in latino) scelti dalla docente. La frequenza è vivamente consigliata

 

L’insegnamento di Storia del pensiero politico antico e medievale si propone di fornire allo studente gli strumenti conoscitivi che permettano di leggere e commentare autonomamente un testo filosofico e di presentarne i temi fondamentali in modo chiaro e preciso. Lo studio dei testi oggetto del corso favorirà la capacità di analizzare criticamente i testi, inserendoli nel loro contesto storico e individuandone i temi più rilevanti, di comunicare in modo appropriato con i colleghi studenti e con il docente le proprie argomentazioni, e di utilizzare risorse complementari a disposizione (motori di ricerca sul web, strumenti bibliografici) per creare un personale percorso di approfondimento.

L’insegnamento si compone di lezioni frontali (30 ore) e insegnamento seminariale (30 ore), che prevede il coinvolgimento diretto dello studente, chiamato ad approfondire un aspetto del programma e a presentarlo al docente e ai colleghi. La frequenza delle lezioni è vivamente consigliata. In particolare per lo studente iscritto al percorso internazionale italo tedesco è prevista una didattica personalizzata nei giorni previsti dall'orario di studio che verte sia sullo sviluppo di avanzate competenze di lettura e commento di testi in latino anche su supporti manoscritti che sull'approfondimento di tematiche in lingua tedesca

Le prove sono di due tipi, a scelta dello studente:

a) Seminario: lo studente approfondirà una parte del programma sulla base di una specifica bibliografia consigliata dalla docente e individuata autonomamente. Il contenuto della ricerca verrà poi esposto in aula e discusso con colleghi e docente. Il risultato verrà poi verbalizzato in uno degli appelli previsti

L’esame mira a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:
o Conoscenza dei principali problemi del pensiero medievale;

o Conoscenza approfondita di uno dei temi scelti;

o Capacità di esporre i risultati della propria ricerca.

o Capacità di rispondere alle domande del docente e dei colleghi

Lo studente viene valutato in base alla correttezza dei contenuti esposti (max 10 punti), alla correttezza formale e dottrinale dell'esposizione (max 10 punti), alla capacità di argomentare le proprie tesi e ala attitudine alla ricerca (max 10 punti).

b) Esame tradizionale orale: lo studente risponderà alle domande della docente sul programma e la bibliografia indicata.

L’esame mira a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:
o Conoscenza dei principali problemi del pensiero medievale;

o Conoscenza approfondita di uno dei classici scelti;

o Capacità di leggere criticamente i testi.

o Capacità di argomentare

Lo studente viene valutato in base alla correttezza dei contenuti esposti (max 10 punti), alla correttezza formale e dottrinale dell'esposizione (max 10 punti), alla proprietà di linguaggio. (max 10 punti).

 

 

Appelli d'esame A.A. 2018/2019

Docente: prof. Alessandra Beccarisi
Insegnamenti:

  • Storia del pensiero politico antico e medievale (percorso classico, francese e tedesco)

  • Storia della filosofia medievale (percorso classico, francese e tedesco)

    Metodo di valutazione:

    Seminariale durante le lezioni e verbalizzazione finale

    Esame tradizionale negli appelli previsti (vedere programma)

    Appelli
    14 settembre 2018

    1 ottobre 2018 (appello straordinario)

    3 dicembre 2018

    21 gennaio 2019

    1 febbraio 2019

    23 aprile 2019 (appello straordinario)

    24 maggio 2019

    17 giugno 2019

    1 luglio 2019

Gli studenti che optano per la modalità seminariale porteranno i passi commentati a lezione, discutendoli con la docente e i colleghi, sulla base di un autonomo percorso di ricerca, sotto la guida della docente.

Gli studenti che invece optano per l'esame tradizionale porteranno:

un (1) classico a scelta tra i seguenti:

  1. Alberto Magno, L' unità dell'intelletto. Testo latino a fronte, a cura di A. Rodolfi, Bompiani 2007
  2. Tommaso d’Aquino, Unità dell’intelletto, a cura di A. Ghisalberti, Bompiani 2000
  3. Sigieri di Brabante, Anima dell’uomo. Testo latino a fronte, Bompiani, 2007.

E uno (1) a scelta tra i seguenti più un testo in tedesco consigliato dalla docente

  1. Filosofia della mente. Corpo, coscienza, pensiero, a cura di Michele Di Francesco,Massimo Marraffa,Alfredo Tomasetta, Roma 2017
  2. Antonio Peragine, Aristotelismo difficile. L'intelletto umano nella prospettiva di Alberto Magno, Tommaso d'Aquino e Sigieri di Brabante, Roma 2009
  3. James A. Weisheipl, Alberto Magno e le Scienze, Roma 1994
  4. Anima e corpo nella cultura medievale, a cura di Carla Casagrande e Silvana Vecchio, Firenze 1999.

A lezione verrà indicata la letteratura secondaria di supporto alla preparazione dei seminari.

 

Semestre
Secondo Semestre (dal 26/02/2018 al 25/05/2018)

Tipo esame
Non obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

Mutuato da
STORIA DEL PENSIERO POLITICO ANTICO E MEDIEVALE (LM30)

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