Laurea Magistrale a Ciclo Unico in GIURISPRUDENZA

Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Corso di studi in inglese
LAW
Titolo
Laurea Magistrale a Ciclo Unico
Classe MIUR
Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza - LMG/01 (DM270)
Durata
5 anni
Crediti
300
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE
Sito web del corso
http://www.giurisprudenza.unisalento.it
Lingua
ITALIANO
Sede
Lecce - Università degli Studi
Anno accademico
2017/2018
Tipo di accesso
Corso ad accesso libero
Profili professionali formati
2.5.2.1.0 - Avvocati
2.5.2.2.1 - Esperti legali in imprese
2.5.2.2.2 - Esperi legali in enti pubblici
2.5.2.3.0 - Notai
2.5.2.4.0 - Magistrati
Informazioni aggiuntive

Il piano di studi si riferisce agli immatricolati nell'anno accademico 2017/2018.

Descrizione del corso

Il laureato in Giurisprudenza LM possiede un grado e un numero di conoscenze che gli consentono di formulare giudizi, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle proprie conoscenze, nonché di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, incluse le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti.Un particolare accento poi, nella formazione del laureato, riguarda la capacità di sapersi destreggiare tra i principi fondanti dei diversi settori dell'ordinamento. Questa capacità di mantenere saldo il controllo dei principi favorisce una consapevolezza delle conseguenze etiche e sociali delle tesi e delle soluzioni elaborate. Le capacità comunicative descritte vengono elaborate attraverso prove d'esame richiedenti elaborata capacità espositiva e argomentativa; l'eventuale elaborazione e discussione di tesine scritte; i tiricinii formativi; le partecipazioni a esercitazioni pratiche, quali la simulazione di processi o la discussione di casi concreti nel corso delle lezioni; l'elaborazione e discussione della tesi di laurea. Queste capacità sono verificate tramite le esercitazioni, i laboratori interattivi, il sostenimento e superamento dei singoli esami; la redazione ed esposizione delle eventuali tesine nell'ambito dei singoli corsi; l'elaborazione e discussione della tesi di laurea.
Il laureato in Giurisprudenza LM è in grado di comprendere e appropriarsi di ogni nuova teoria giuridica che possa essere presentata nel dibattito culturale o professionale in cui si trova inserito. Le nozioni e i metodi appresi gli rendono possibile identificare i tratti rilevanti dell'evoluzione giuridica, sia sul piano del diritto positivo che su quello delle nuove teorie interpretative o delle nuove basi filosofiche e sistematiche in un dato settore del sistema giuridico. Inoltre, grazie ai metodi appresi, è in grado di orientarsi nel risolvere problemi implicanti conoscenze giuridiche. Le nozioni recepite e le capacità sviluppate, di studio e di analisi, gli consentono sia di saper individuare gli aspetti giuridici rilevanti di un'area o di un tema con il quale non sia in prima battuta familiare, sia di elaborare soluzioni teoricamente sostenibili e praticamente efficaci per i problemi da risolvere. E' in grado di cogliere e gestire con padronanza la complessità dei problemi, legata sia alla peculiarità in concreto del caso o del problema da risolvere, sia alla complessità stessa del sistema normativo. Sotto quest'ultimo aspetto, si segnala in particolare la capacità di orientarsi nelle nuove dimensioni europee o internazionali di sempre più numerosi temi giuridici. Le capacità di giudizio evidenziate sono acquisite tramite il combinarsi di: forme di apprendimento più tradizionale (lezioni frontali di carattere istituzionale, e studio sui manuali e sulle fonti indicate nel corso); ricerche specifiche organizzate su temi approfonditi, eventualmente anche in forma di gruppo o collettiva; simulazioni di processi; lezioni impartite con metodo problem based; tirocini formativi; periodi di studio all'estero, sia per sostenere e superare singoli esami sia per preparare o approfondire la tesi di laurea; elaborazione e discussione della tesi di laurea.Queste capacità sono verificate tramite:
1- esercitazioni, laboratori interattivi, sostenimento e superamento dei singoli esami;
2-eventuale redazione ed esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
3-elaborazione e discussione della tesi di laurea.
Con riferimento all'obiettivo dell'orientamento, sono state avviate, anche di concerto con il Centro di Orientamento di Ateneo, attività di pubblicizzazione capillare presso gli Istituti superiori della nuova articolazione del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, onde recuperare attrattività e incrementare le iscrizioni; inoltre, il Dipartimento di Scienze Giuridiche - al cui interno è stata costituita una commissione mista docenti, giovani ricercatori, assegnisti e studenti del CdS in Giurisprudenza per le attività di orientamento -, d'intesa con il Consiglio didattico, ha approvato un progetto pilota per l'orientamento degli studenti delle scuole superiori, che ha già visto realizzate le prime iniziative, strutturate, tra l'altro, nella proiezione di film su casi giuridici con discussione guidata affidata agli studenti dei Liceo Scientifico Banzi Bazoli di Lecce e nella assistenza, da parte degli stessi studenti, ad una udienza penale presso il Tribunale di Brindisi; è stata programmata e svolta, fra la fine del 2016 e i primi mesi del 2017 un'attività di orientamento che ha contemplato circa 15 visite nelle scuole con l'impegno di diversi Docenti (il relativo quadro delle visite è disponibile nel file .pdf allegato); ulteriore orientamento con il coinvolgimento di numerosi istituti scolastici del territorio è stato svolto nel quadro del Progetto "Oltre le nuvole", dedicato all'educazione alla legalità e alla conoscenza delle istituzioni europee (come rilevabile dal file .pdf in allegato).
Con un'ampia partecipazione di studenti, laureati, ed esponenti delle professioni, si sono svolti altresì un Open day il 18 febbraio 2017 (dedicato in particolare alla figura di Sandro Pertini) e, il 2 marzo 2017, l'Open Day “Giurisprudenza fra tradizione e innovazione”, che ha visto fra l'altro l'intervento del magistrato Dr. Paola Guglielmi (Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce) e del Delegato di Ateneo al Job Placement, Prof. Angelo Salento. Anche di tali Open Day si allegano locandina e relativa rassegna stampa.
Con riferimento all’obiettivo della riduzione del numero di abbandoni e dell’incremento dei CFU annualmente conseguiti dagli studenti, è stata svolta una preziosa attività volta alla individuazione numerica e nominale dei ritardi nell'acquisizione dei CFU relativi al piano di studi, dai meno gravi fino a quelli più importanti con lo scopo è intercettare gli studenti in situazione di “sofferenza” prima che il ritardo porti all'abbandono o a una sua cronicizzazione in “fuori corso”. In particolare, nell'ambito del Consiglio didattico in Giurisprudenza si è costituito un gruppo di lavoro sulla base di un progetto teso alla riduzione del numero degli studenti fuori corso, degli abbandoni e dei ritardi nella acquisizione dei CFU. Il progetto è nato su sollecitazione del delegato del Rettore alla didattica, Prof. Domenico Fazio, ad intervenire con misure strutturali a lungo termine sui fenomeni suddetti. Il gruppo di lavoro, su indicazione della Prof. Francesca Lamberti, Presidente del Consiglio didattico, e designazione da parte dello stesso Consiglio, è composto dal Prof. Stefano Magnolo, dalla Prof.ssa Rossella Mastrototaro, dal Dott. Alessandro Taurino e dallo studente Fabio Tarantini. Una prima fase del progetto è consistita nella ricognizione delle carriere di tutti gli studenti della facoltà di Giurisprudenza. Sulla base della elaborazione dei dati richiesti all'Ufficio statistico di Ateneo sono emersi le aggregazioni seguenti, riferite all'a.a. 2015-2016: 1011 fuori corso su un totale di 2553 iscritti (circa il 39%); di questi 823 sono studenti del corso di laurea magistrale a ciclo unico (il 35% circa) e 188 sono studenti dei vecchi ordinamenti (155 della laurea quadriennale; 22 della laurea triennale e 11 della laurea specialistica). Anche i dati relativi agli abbandoni sono poco confortanti: dei 382 immatricolati nell'a.a. 2014-2015 si sono iscritti al secondo anno di corso nell’a.a. 2015-2016 278 studenti. Una dispersione di 104 studenti, per un tasso di abbandono pari quasi al 30 %. La fase successiva è consistita nella predisposizione di un questionario teso alla individuazione dei motivi del ritardo (personali e-o del corso), le criticità riscontrate e i possibili strumenti da attivare alternativamente o parallelamente a seconda delle situazioni e possibilità di ciascuno. Non sembra revocabile in dubbio che una maggiore efficacia all’azione può derivare dalla possibilità di creare gruppi distinti e, attraverso colloqui individuali, personalizzare l'intervento sulla base delle diverse criticità rilevate. Ciò posto, per un verso, è proseguita la costruzione di percorsi di didattica integrativa – distinguendo, ad esempio, tra studenti che non possono più frequentare (es., per ragioni di lavoro, di salute, familiari), quelli che frequentano ma senza profitto e coloro i quali, pur potendo frequentare, preferiscono non farlo – che fanno affidamento sul coinvolgimento attivo dei collaboratori di cattedra delle discipline interessate, così come di dottorandi ed assegnisti di ricerca, individuati nell’ambito delle singole aree disciplinari, che hanno svolto e continuano a svolgere attività di sostegno e recupero degli studenti in ritardo nel percorso formativo mediante seminari ed esercitazioni integrative, colloqui individuali con gli studenti, counseling, orientamento in itinere e tutorato; tutto ciò ad integrazione del normale svolgimento delle attività di servizio agli studenti ai sensi dell'art. 6 del “Regolamento di Ateneo per la determinazione degli obblighi didattici di professori e ricercatori”. Per altro verso, e su un diverso piano, la Commissione Didattica Paritetica, su richiesta del Preside della facoltà di Giurisprudenza, Prof. Giancarlo Vallone, del Presidente del Coniglio Didattico in Giurisprudenza, Prof.ssa Francesca Lamberti, del Prof. Stefano Magnolo e degli studenti in seno alla stessa Commissione, ha altresì deliberato l’attivazione di un contratto di tutorato, con incarico da affidare a soggetto esterno, della durata di sei mesi, finalizzato a contrastare la dispersione studentesca e la riduzione del numero dei fuoricorso. Nello specifico, l’attività di tutoraggio didattico - che non contemplerà il riconoscimento di crediti formativi e non si tradurrà in un incarico assimilabile all’esercizio di attività didattica - è stata destinata alla generalità degli studenti che versano in situazioni di “sofferenza”, quali il ritardo nel conseguimento dei CFU e la condizione di “fuoricorso”, declinabile nella: a) ricognizione della situazione in essere con riguardo agli studenti fuori corso; b) organizzazione di incontri individuali con gli studenti che intendono concludere gli studi al fine di individuare le problematiche del ritardo negli studi; c) predisposizione di un percorso di ripresa e conclusione degli studi sulla base della situazione individuale; d) utilizzo delle nuove tecnologie (Social Networks, piattaforma e-learning di Ateneo) per il monitoraggio delle carriere e il tutorato a distanza; e) individuazione di strategie a lungo termine atte a prevenire il ritardo negli studi e gli abbandoni.
In riferimento poi agli obiettivi strategici di Ateneo (Programmazione triennale 2016-2017) il CdA dell’Università del Salento - in riferimento alle azioni proposte dal Gruppo di lavoro di supporto alla qualità della didattica del CdLM in Giurisprudenza per assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati con l’approvazione del Piano strategico (indicatore A_A_1) e degli Indicatori relativi all’Autonomia responsabile (D_2_1 e D_3_1) in data 20 febbraio 2017, e relative alla Programmazione Triennale (PRO3) - ha approvato per il Dipartimento di Scienze Giuridiche di n. 6 contratti di “Tutoraggio” per un importo di 14.128,08 Euro.
Sono in corso di svolgimento le procedure per l'assegnazione dei 6 contratti in oggetto. Nel corso dell'ultimo CdS è stata approvata altresì la necessità di bandire un ulteriore contratto di tutorato di Facoltà.
Relazione sulla Customer Satisfaction 2015/2016

L’analisi si basa sui dati derivanti dalla rilevazione anonima dell’opinione degli studenti, effettuata on line (customer satisfation). I questionari sono stati somministrati agli studenti quando si è giunti ai 2-3 della erogazione dell’attività didattica frontale dell’insegnamento da valutare e, comunque, la compilazione del questionario è stata resa obbligatoria all’atto della prenotazione on line da parte dello studente all’esame di verifica del profitto. In aggiunta si è disposto che i tutor di Facoltà supportassero i docenti nel ricordare ai propri studenti la necessità di compilazione del questionario e fossero disponibili a rispondere ad eventuali quesiti legati alla compilazione.

L’estrazione dei dati totali oggetto della rilevazione relativa alla Customer Satisfaction è avvenuta, a cura del Presidio di Qualità, al termine della rilevazione stessa, ossia il 28 febbraio 2017. I dati estratti, sia in forma aggregata, sia in formato grezzo, sono stati messi a disposizione del Nucleo di Valutazione in data 9 marzo 2017 con prot. n.20893.
La relazione anche per l’A.A. 2015/2016 calcola, per quanto attiene al CdL in Giurisprudenza, su un totale di 3093 questionari compilati, circa 2469 iscritti ai corsi rilevati (= frequentanti), dei quali 1559 (= 63 %) sono studenti in corso. Gli studenti fuori corso che continuano a frequentare le lezioni sono, sempre secondo la stima del Presidio e del Nucleo, circa lo 0,8 % del totale.

Nel valutare gli esiti della Customer satisfaction non va dimenticato che il Corso di Laurea in Giurisprudenza vede un calo di iscritti in quasi tutti gli Atenei italiani; nell’Università del Salento, il numero di immatricolati, fra l’A.A. 2015-2016 e il 2016-2017 ha registrato un calo di circa 50 unità, vale a dire di circa il 16% (da 373 immatricolati nel 2015-2016 a 320 nel 2016-2017). In confronto con altre Facoltà e Corsi di Laurea in Giurisprudenza del resto d’Italia, il calo è assai contenuto; a Bari ad esempio dalle quasi 1000 unità dello scorso Anno Accademico si è passati alle 750 di quest’anno, con un calo di circa il 25%. Anche al Nord Italia Facoltà prestigiose come quella di Padova o di Siena perdono iscritti. Si tratta dunque di una ‘perdita di appeal’ nazionale del Corso di Studi, legato anche alle difficoltà occupazionali dopo la laurea. Il percorso di studi, che è già di per sé quinquennale, richiede – è noto - un’ulteriore fase formativa, di almeno 18 mesi per gli avvocati, e anche più lunga per chi tenti il concorso in magistratura o il notariato. Altre lauree consentono invece un accesso più rapido al mondo del lavoro e una maggiore gratificazione sugli stipendi iniziali.

Venendo all’esame, e considerando la percentuale complessiva di risposte positive (“più si che no” e “decisamente si”), può affermarsi che il tasso di soddisfazione espresso dagli studenti di Giurisprudenza è sicuramente elevato e superiore a quello dell’A.A. precedente, oltre che, di norma, superiore rispetto a quello di Ateneo.
Si riportano di seguito i dati percentuali emergenti dai questionari, riferiti sia al Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, che alla media di Ateneo.












Dipartimento di Scienze Giuridiche



Quesito


Risposte CU Dipartimento
Ateneo
Giurisprudenza [LMG/01]
Questionari complessivi 5243 5243 51537
Questionari frequentanti 3093 3093 36474
D01: Le conoscenze preliminari possedute sono risultate sufficienti per la comprensione degli argomenti previsti nel programma d'esame? Punteggio complessivo 73 73 71
Frequentanti Decisamente no 4% 4% 5%
Più no che sì 12% 12% 14%
Più sì che no 37% 37% 41%
Decisamente sì 47% 47% 40%
Punteggio 2015/16 76 76 73
Punteggio 2014/15 76 76 73


D02: Il carico di studio dell'insegnamento è proporzionato ai crediti assegnati? Punteggio complessivo 78 78 75
Frequentanti Decisamente no 3% 3% 4%
Più no che sì 8% 8% 10%
Più sì che no 34% 34% 38%
Decisamente sì 55% 55% 48%
Punteggio 2015/16 81 81 77
Punteggio 2014/15 80 80 77


D03: Il materiale didattico (indicato e disponibile) è adeguato per lo studio della materia? Punteggio complessivo 82 82 79
Frequentanti Decisamente no 2% 2% 3%
Più no che sì 5% 5% 8%
Più sì che no 30% 30% 36%
Decisamente sì 63% 63% 53%
Punteggio 2015/16 86 86 80
Punteggio 2014/15 84 84 81


D04: Le modalità di esame sono state definite in modo chiaro? Punteggio complessivo 84 84 82
Frequentanti Decisamente no 2% 2% 3%
Più no che sì 5% 5% 6%
Più sì che no 24% 24% 29%
Decisamente sì 69% 69% 62%
Punteggio 2015/16 88 88 84
Punteggio 2014/15 86 86 84



Dipartimento di Scienze Giuridiche



Quesito

Risposte CU Dipartimento
Ateneo
Giurisprudenza [LMG/01]
Questionari frequentanti 3093 3093 36474

D05: Gli orari di svolgimento di lezioni, esercitazioni e altre eventuali attività didattiche sono rispettati? Frequentanti Decisamente no 1% 1% 2%
Più no che sì 4% 4% 4%
Più sì che no 27% 27% 29%
Decisamente sì 68% 68% 65%
Punteggio 2015/16 88 88 87
Punteggio 2014/15 87 87 86

D06: Il docente stimola/motiva l'interesse verso la disciplina? Frequentanti Decisamente no 2% 2% 3%
Più no che sì 4% 4% 7%
Più sì che no 27% 27% 34%
Decisamente sì 67% 67% 56%
Punteggio 2015/16 87 87 82
Punteggio 2014/15 86 86 82


D07: Il docente espone gli argomenti in modo chiaro? Frequentanti Decisamente no 2% 2% 3%
Più no che sì 4% 4% 7%
Più sì che no 26% 26% 33%
Decisamente sì 68% 68% 57%
Punteggio 2015/16 88 88 83
Punteggio 2014/15 87 87 82

D08: Le attività didattiche integrative (esercitazioni, tutorati, laboratori, etc.) sono utili all'apprendimento della materia?
(Domanda facoltativa) Frequentanti Numero risposte 3070 3070 36054
Decisamente no 2% 2% 4%
Più no che sì 8% 8% 8%
Più sì che no 36% 36% 38%
Decisamente sì 54% 54% 50%
Punteggio 2015/16 81 81 79
Punteggio 2014/15 80 80 79

D09: L'insegnamento è stato svolto in maniera coerente con quanto dichiarato sul sito Web del corso di studio? Frequentanti Decisamente no 1% 1% 1%
Più no che sì 3% 3% 4%
Più sì che no 28% 28% 35%
Decisamente sì 68% 68% 60%
Punteggio 2015/16 88 88 85
Punteggio 2014/15 87 87 85


Dipartimento di Scienze Giuridiche



Quesito

Risposte CU Dipartimento
Ateneo
Giurisprudenza [LMG/01]
Questionari complessivi 5243 5243 51537
Questionari frequentanti 3093 3093 36474



D10: Il docente è reperibile per chiarimenti e spiegazioni? Punteggio complessivo 86 86 84
Frequentanti Decisamente no 1% 1% 2%
Più no che sì 3% 3% 4%
Più sì che no 26% 26% 30%
Decisamente sì 70% 70% 64%
Punteggio 2015/16 89 89 86
Punteggio 2014/15 88 88 86


D11: È interessato/a agli argomenti trattati nell'insegnamento? Punteggio complessivo 82 82 81
Frequentanti Decisamente no 1% 1% 2%
Più no che sì 5% 5% 6%
Più sì che no 31% 31% 34%
Decisamente sì 63% 63% 58%
Punteggio 2015/16 86 86 84
Punteggio 2014/15 85 85 83

D12: È complessivamente soddisfatto/a di come è stato svolto questo insegnamento? Punteggio complessivo 80 80 77
Frequentanti Decisamente no 2% 2% 3%
Più no che sì 5% 5% 7%
Più sì che no 32% 32% 38%
Decisamente sì 61% 61% 52%
Punteggio 2015/16 85 85 80
I suggerimenti degli studenti frequentanti
1 Alleggerire il carico didattico complessivo 25% 25% 25%
2 Aumentare l’attività di supporto didattico 11% 11% 18%
3 Fornire più conoscenze di base 18% 18% 23%
4 Eliminare dal programma argomenti già trattati in altri 19% 19% 13%
5 Migliorare il coordinamento con altri insegnamenti 14% 14% 14%
6 Migliorare la qualità del materiale didattico 11% 11% 18%
7 Fornire in anticipo il materiale didattico 10% 10% 13%
8 Inserire prove d'esame intermedie 25% 25% 21%
9 Attivare insegnamenti serali o nel fine settimana 4% 4% 3%


La principale metodologia di trasmissione della conoscenza, nel campo dei saperi giuridici, è rappresentata dalla lezione didattica frontale (oltre che dall’erogazione di materiali didattici). Tuttavia, dall’anno accademico in corso (2016-2017), è stata modificata l’offerta formativa: al percorso classico, sono stati aggiunti i percorsi “ambiente e territorio” ed “europeo e internazionale”, tra i quali lo studente potrà scegliere dopo un biennio comune.
Nella nuova offerta formativa, oltre al potenziamento delle lingue straniere e al consolidamento degli insegnamenti di base (storico-giuridici e teorici), si registra anche l’implementazione delle attività di tipo pratico, che vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti, quali, ad esempio, la lettura e l’analisi di una sentenza, lo studio di casi pratici o la realizzazione, tra le attività curriculari, di simulazioni processuali, che vedono gli studenti protagonisti.
Vanno inoltre segnalati i numerosi viaggi di studio, che hanno consentito agli studenti di confrontarsi con le realtà istituzionali più significative (Corte costituzionale, Parlamento italiano, Consiglio Superiore della Magistratura, Corte di Cassazione, Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Consiglio Nazionale Forense, R.A.C.I.S., Istituti penitenziari, Commissione e Parlamento Europeo).
In forza degli stessi, le metodologie didattiche attuali saranno oggetto di valutazioni future (essendo ancora prematuro un giudizio rispetto alle modifiche introdotte) finalizzate a testare che il livello di apprendimento desiderato sia stato raggiunto, e sia adeguato a favorire l’ingresso nel mondo del lavoro.
Negli A.A. 2015/2016 e 2016/2017 si son svolte con successo le nuove idoneità, “Laboratorio di scrittura giuridica” e “Laboratorio di ricerca bibliografica e utilizzo delle banche dati giuridiche”, utili a coniugare le conoscenze teoriche con gli sviluppi pratici del diritto. Ulteriori laboratori sono previsti nell’offerta formativa che verrà attivata a partire dall’A.A. 2018-2019 (con l’attivazione del 3° anno dei nuovi percorsi formativi).
Dalla comparazione dei risultati della rilevazione dell’opinione degli studenti relativi all’a.a. 2015-2016 con quelli inerenti all’a.a. 2014-2015, effettuata sulla base delle risposte decisamente positive, emerge un visibile miglioramento su tutti i parametri presi in considerazione dalla customer satisfaction. Il CdL in Giurisprudenza ha realizzato in quasi tutti i punti del questionario un punteggio superiore alla media di Ateneo, e ha migliorato le proprie performance in quasi tutti i punti del questionario rispetto al precedente A.A.
Oltre ad una maggiore attenzione, da parte di ciascun docente, al miglioramento della qualità del materiale didattico nonché alla somministrazione dello stesso con ragionevole anticipo a frequentanti e non, si segnala la necessità di ulteriormente alleggerire il carico didattico, di potenziare il coordinamento fra le diverse cattedre al fine di evitare sovrapposizioni fra programmi d’esame e la sollecitazione ai colleghi ad inserire prove d’esame intermedie.
I componenti del Consiglio Didattico si impegnano a migliorare ulteriormente le performance per il prossimo Anno Accademico, anche in ragione del rinnovamento dell’offerta formativa avviatosi sin dall’anno scorso.







Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
I dati AlmaLaurea, al momento resi disponibili dal Presidio di Qualità dell'Ateneo, confermano un quadro abbastanza positivo e confortante in relazione all'opinione percepita dai laureati in Giurisprudenza a Ciclo Unico dell'Università del Salento sui vari aspetti del percorso formativo seguito.
In particolare, sono in crescita la media degli esami (pari a 25,9) e il voto medio di laurea (pari a 1100), mentre si registra un lieve peggioramento per quanto attiene la regolarità negli studi (solo il 32,5% degli intervistati si è laureato in corso) e l'indice di ritardo negli studi, cioè il rapporto tra ritardo e durata legale del corso (pari a 0,29).
Decisamente positivi anche i giudizi sull'esperienza universitaria, per cui più del 90% degli intervistati si dice complessivamente soddisfatto del corso di laurea e dei rapporti con gli altri studenti, circa l'80% degli stessi è soddisfatto dei docenti, e circa l’80% dei laureati che hanno risposto al questionario è soddisfatto delle aule e delle biblioteche. Minore soddisfazione viene espressa relativamente al carico didattico (adeguato per circa il 57 % degli studenti) e alle postazioni informatiche (65%). Complessivamente, più del 65% dei laureati intervistati si iscriverebbe nuovamente allo stesso Corso di Laurea e nello stesso Ateneo, mentre il 22,8% cambierebbe Ateneo (per lo stesso corso di laurea).
Al termine degli studi si registra una conoscenza almeno buona di una o due lingue straniere (prevalentemente inglese e poi francese) e ancor di più degli strumenti informatici, a riprova dell'approfondimento e dell'attenzione del CdL verso le conoscenze ulteriori”degli studenti e per l'interdisciplinarietà.
I nostri laureati quinquennali in Giurisprudenza, inoltre, sono in maggioranza (67,4 %) motivati a proseguire gli studi, prevalentemente per la scuola di specializzazione post-laurea nelle professioni legali (19 % degli stessi) e per attività di tirocinio e praticantato (27,7%).
La maggior parte di loro si dice interessato a lavorare nelle aree aziendali dell'amministrazione e contabilità e nell'organizzazione e pianificazione, e aspira prevalentemente alla acquisizione di professionalità, (87,5%), alla possibilità di carriera e alla stabilità/sicurezza del posto di lavoro (80,4%). In deciso aumento coloro che esprimono preferenze, in relazione al tipo di lavoro cercato, per il lavoro nel settore pubblico (51,1%), per il tempo pieno (90,2%) e con contratto a tempo indeterminato (96,2%).
Una certa resistenza a stare al passo con i tempi si registra anche nelle preferenze indicate in relazione alle sedi di lavoro, per cui il 77,7% del campione vorrebbe lavorare nella provincia di residenza, il 62,5% nella sede degli studi e comunque nell'Italia Meridionale (60,9%). Sono comunque in aumento coloro che si dichiarano disposti a trasferirsi in uno Stato Europeo (47,8%) e in uno Stato Extraeuropeo (31 %), e ad effettuare trasferte di lavoro (complessivamente più del 96%).
I nostri laureati sono prevalentemente persone che hanno la residenza nella stessa sede degli studi (71,2%), o comunque nella stessa Regione (25,9%), che hanno conseguito il diploma (prevalentemente maturità classica e scientifica) nella stessa provincia della sede degli studi universitari (71,7%), che hanno alloggiato a meno di un'ora di viaggio dalla sede degli studi (82,6%). Sono tuttavia in aumento, sia pure con dati certamente migliorabili, coloro che hanno svolto periodi di studio all'estero nel corso del percorso formativo universitario (24,5%); ancora molto pochi coloro che hanno svolto tirocini/stage o lavoro riconosciuti dal corso di laurea (91,8%).
Questi, a nostro parere, i punti di debolezza di un Corso di studi certamente fortemente penalizzato dalla posizione geografica, ma al quale la recente riforma dell’Ordinamento didattico, avviata a partire dall’a.a. 2016/2017, e articolata su tre percorsi (classimo, internazionale ed europeo e ambiente e territorio) fornirà nuova linfa in direzione dell’interdisciplinarietà, dell’internazionalizzazione e della professionalizzazione, oltre che dell’attrattività. Di qui l'importanza di investire ulteriormente risorse nell'orientamento e nell'internazionalizzazione, al fine di accrescere l'attrattività del CdS, ma anche, a livello di Ateneo, di incrementare i finanziamenti per attività di orientamento e di tutorato, per aumentare il numero e l'importo delle borse di studio, anche per studio o tirocinio all'estero, di potenziare i servizi per gli studenti e le Strutture che li erogano.
Il laureato in Giurisprudenza LM possiede un grado di conoscenze atto a sviluppare capacità di apprendimento tali da permettergli di continuare ad aggiornarsi, anche in modo auto-diretto o autonomo. In particolare, le capacità maturate lo rendono pronto per affrontare tutti gli iter e gli esami post lauream tipici di questa materia (avvocatura, notariato, magistratura, dottorato di ricerca), che richiedono lunghi e approfonditi periodi di studio in via autonoma. In aggiunta egli è in grado di perfezionare la propria formazione professionale frequentando le Scuole di specializzazione, Master di II livello e corsi di perfezionamento o ancora accedendo al Dottorato di ricerca. È infine in grado di approfondire e sviluppare costantemente le competenze professionali, aggiornando le proprie conoscenze attraverso lo studio delle novità normative nonché dei nuovi orientamenti dottrinali e giurisprudenziali.
Queste capacità - tramite la preparazione degli esami lungo il corso di studi, la redazione di evetuali esine nell'ambito dei singoli esami, l'elaborazione della tesi di laurea - sono verificate tramite le esercitazioni, i laboratori interattivi, il sostenimento e il superamento dei singoli esami, l'esposizione di eventuali tesine nell'ambito dei singoli corsi, la discussione della tesi di laurea.
Il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, a partire dall'a.a. 2016/2017, si è rinnovato nell'intento di rendere i contenuti formativi maggiormente vicini alle esigenze di inserimento professionale degli studenti, capaci di valorizzare l'internazionalizzazione del Corso di laurea stesso e, al contempo, rinsaldare il legame con le opportunità professionali offerte dal territorio; l'obiettivo è di formare giuristi pronti ad affrontare le sfide che la modernità impone sia nel tradizionale approdo delle professioni legali, sia rispetto ai numerosi sbocchi occupazionali alternativi cui il Corso di laurea apre la strada.
Il progetto culturale si snoda attraverso un impianto duttile e articolato.
Segnatamente, è prevista nei primi due anni un'offerta omogenea, volta ad impartire a tutti gli studenti una solida formazione iniziale negli ambiti di base (privatistico, costituzionalistico, filosofico-giuridico, storico-giuridico), caratterizzanti (economico e pubblicistico, penalistico, comunitaristico, amministrativistico e internazionalistico) e, fin dall'avvio, nelle competenze linguistiche. A partire dal terzo anno si apre allo studente un ventaglio di scelta più ricco, che distribuisce gli insegnamenti entro tre percorsi all'interno dei quali egli può orientare il proprio piano di studi individuale in ragione dei propri interessi culturali e professionali. In questa ottica, accanto a insegnamenti fondativi che rimangono omogenei (così per i corsi base di ambito commercialistico, laburistico, il secondo corso di abilità linguistiche, quelli di diritto processuale etc.), se ne prevedono altri capaci di imprimere un taglio più specialistico e aderente ai contenuti culturali di ciascun percorso. A tale finalità sono dedicate soprattutto le discipline affini e integrative, raggruppate in blocchi di insegnamenti diversi per ogni percorso, ma anche alcune materie di base e caratterizzanti (es. le materie comparatistiche e i corsi avanzati), i cui contenuti variano a seconda dei percorsi in cui sono collocati.
Il primo percorso è di taglio classico, tendenzialmente orientato verso i tradizionali aspetti del sapere giuridico, ma anch'esso ricco di insegnamenti di carattere specialistico, in grado di aprire verso ambiti di conoscenza nuovi richiesti dal mondo delle professioni.
Il secondo percorso verte su tematiche giuridiche correlate all'ambiente e al territorio, che ormai guidano l'agire delle pubbliche amministrazioni e del mondo produttivo: la figura professionale del giurista dell'ambiente possiede competenze infungibili di estrema utilità per le pubbliche amministrazioni, gli studi legali e le imprese, così come le tematiche della tutela e della gestione del territorio, in connessione con gli aspetti ambientali, sono di estrema rilevanza e attualità. La progettualità presenta un solido aggancio con le ricerche attive in Dipartimento sulle implicazioni giuridiche dello sviluppo sostenibile, dell'ambiente e del settore agroalimentare.
Il terzo percorso è di taglio internazionale ed europeo. Esso consente intanto di orientare i contenuti di tutte le materie nella chiave dell'approccio alle fonti sovranazionali e comunitarie, sfruttando ancora una volta la vocazione internazionale della ricerca svolta da molti docenti afferenti e, parallelamente, offre un ricco paniere di insegnamenti interamente erogati in lingua inglese (alcuni dei quali presenti anche in altri percorsi).
Aspetti significativi, infine, sono il potenziamento delle competenze linguistiche e la previsione,negli ultimi due anni di studi, di diverse attività formative di taglio pratico e utili all'accompagnamento verso il mondo del lavoro. Rispondono a queste ultime finalità il tirocinio formativo, ma anche una serie di laboratori interattivi finalizzati a perfezionare competenze (es. di scrittura giuridica, ricerche in banche dati, redazione di atti etc.) particolarmente utili in chiave d'inserimento occupazionale.
Il Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza prevede, come obiettivi qualificanti, che il laureato debba:
a)avere conseguito elementi di approfondimento della cultura giuridica di base nazionale, internazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione ed alla valutazione di principi o istituti del diritto positivo;
b)avere conseguito approfondimenti di conoscenze storiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo anche nella prospettiva dell'evoluzione storica degli stessi;
c)possedere capacità di comprendere e produrre testi giuridici (normativi e/o negoziali e/o processuali) chiari, pertinenti ed efficaci in rapporto ai contesti di impiego, ben argomentati, anche con l'uso di strumenti informatici;
d)possedere, in modo approfondito, le capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica (rapportando fatti a fattispecie), di comprensione, di rappresentazione, di valutazione e di consapevolezza per affrontare problemi interpretativi ed applicativi del diritto;
e)possedere, in modo approfondito, gli strumenti di base per la ricerca giuridica e l'aggiornamento delle proprie competenze.
Ai fini indicati, il percorso formativo del corso di laurea:
- attua la completezza della formazione, sia di base sia caratterizzante, assumendo discipline da ciascuno degli ambiti previsti dalla normativa vigente ed attua la coerenza complessiva della formazione orientando i contenuti in rapporto agli obiettivi formativi della classe ed alla domanda di formazione proveniente dal contesto socio-economico-professionale di riferimento;
-assicura la coerenza con un progetto formativo che coniuga le basi teoriche correlate ai tradizionali ambiti del sapere giuridico con lo studio di materie più specialistiche e di taglio professionalizzante;
-assicura, nella fase conclusiva del percorso, una serie di attività specificamente finalizzate all'accompagnamento verso il mondo del lavoro. Rispondono a tali esigenze il tirocinio formativo e una serie di laboratori interattivi finalizzati a erogare competenze immadiatamente spendibili in chiave occupazionale;
-articola l'erogazione degli insegnamenti attraverso percorsi finalizzati all'approfondimento di tematiche sia classiche, sia giusambientali, sia di respiro sovranazionale. Per tale via, consente allo studente di specializarre le proprie abilità in chiave professionale; a tal fine, sono previsti insegnamenti giuridici e non giuridici, anche in lingua inglese, specialmente collocati nelle discipline affini e integrative, i quali sviluppano conoscenze e competenze legate al contesto giusambientale e alla dimensione internazionale degli istituti giuridici;
-assicura, altresì, per consentirne l'utilizzazione nei corsi di formazione post laurea per le professioni legali, mediante insegnamenti caratterizzati da appropriate metodologie, l'acquisizione di adeguate conoscenze e consapevolezza:
a)degli aspetti istituzionali ed organizzativi degli ordinamenti giudiziari;
b)della deontologia professionale, della logica ed argomentazione giuridica e forense, della sociologia giuridica, dell'informatica giuridica;
c)del linguaggio giuridico di almeno una lingua straniera.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI E PROFESSIONALI PREVISTI PER I LAUREATI
I laureati del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, oltre ad indirizzarsi alle professioni legali e giudiziarie, potranno svolgere attività ed essere impiegati, in riferimento a funzioni caratterizzate da elevata responsabilità, in tutte le attività per le quali è richiesta personale padronanza della più raffinata metodologia giuridica nelle istituzioni, ovvero nelle pubbliche amministrazioni, nelle imprese private, nei sindacati, nel settore del diritto dell'informatica, nel settore del diritto comparato, internazionale e comunitario, oltre che nelle organizzazioni internazionali in cui le capacità di analisi, di valutazione e di decisione del giurista si rivelano feconde anche al di fuori delle conoscenze contenutistiche settoriali. I contenuti del Corso di Laurea offrono altresì una preparazione specifica nelle problematiche giusambientali e in quelle relative alla gestione del territorio, nonchè quelle legate alla dimensione internazionale degli istituti giuridici, onde formare laureati particolarmente competitivi e in grado di raccogliere le sfide che caratterizzano l'attuale contesto occupazionale.
Ai laureati del Corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza è consentito l'accesso alla Scuola per le professioni legali e a tutti i concorsi per lo svolgimento di attività professionali o di formazione post-laurea che, in conformità delle leggi e dei regolamenti vigenti, richiedono il conseguimento di detto titolo.
Il corso di studio della laurea magistrale in Giurisprudenza si conclude, dopo il superamento di tutti gli esami prescritti, con un esame di laurea, consistente nella presentazione e discussione di una tesi, elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore e su un tema attinente ad una delle discipline previste dal piano degli studi seguito.
Il superamento dell'esame finale di laurea dà diritto al laureando ad ottenere il numero di crediti formativi previsti dal piano degli studi.
La prova finale si svolge mediante discussione pubblica del lavoro di tesi svolto dal candidato, alla presenza del docente relatore, che gli ha assegnato il lavoro stesso e lo ha seguito nella sua redazione, e di un'apposita Commissione nominata con Decreto del Preside di facoltà.
La Facoltà si è dotata di un apposito Regolamento per le tesi di laurea.
L'immatricolazione al Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza è consentito a tutti coloro che siano in possesso di diploma di scuola secondaria superiore quinquennale ovveri di altro titolo equipollente conseguito all'estero. Ai fini dell'immatricolazione lo studente deve dimostrare il possesso di un adeguato livello di preparazione di base in relazione agli obiettivi formativi qualificanti il Corso stesso. La verifica del possesso di tali conoscenze avviene tramite test scritto il mancato superamento del quale comporta l'attribuzione di un debito fisso di CFU stabilito annualmente.
Ai fini dell'immatricolazione lo studente deve dimostrare il possesso di un adeguato livello di preparazione di base in relazione agli obiettivi formativi qualificanti il Corso stesso. La verifica del possesso di tali conoscenze avviene tramite test scritto, il mancato superamento del quale comporta l'attribuzione di un Obbligo Formativo Aggiuntivo di CFU stabilito annualmente.

Profilo

Operatori del diritto

Funzioni

Funzioni caratterizzate da elevata responsabilità, in tutte le attività per le quali è richiesta personale padronanza della più raffinata metodologia giuridica in cui le capacità di analisi, di valutazione e di decisione del giurista si rivelano feconde anche al di fuori delle conoscenze contenutistiche settoriali. A tali funzioni sono associate le seguenti competenze: comprensione e valutazione di principi e istituti di diritto positivo; capacità di produrre testi giuridici chiari, pertinenti, efficaci e ben argomentati, anche con l'uso di strumenti informatici; padronanza degli strumenti di base per l'aggiornamento delle proprie competenze.

Competenze

Oltre alle professioni legali e giudiziarie - previo esame di Stato o concorso pubblico - gli sbocchi professionali previsti si estendono all'impiego presso istituzioni ovvero pubbliche amministrazioni, imprese private, sindacati, organizzazioni internazionali. La preparazione fornita dal CdS è spendibile sia nei primi anni d''impiego che nei successivi. A tali funzioni sono associate le seguenti competenze: comprensione e valutazione di principi e istituti di diritto positivo; capacità di produrre testi giuridici chiari, pertinenti, efficaci e ben argomentati, anche con l'uso di strumenti informatici; padronanza degli strumenti di base per l'aggiornamento delle proprie competenze.

Sbocco

Oltre alle professioni legali e giudiziarie - previo esame di Stato o concorso pubblico - gli sbocchi professionali previsti si estendono all'impiego presso istituzioni ovvero pubbliche amministrazioni, imprese private, sindacati, organizzazioni internazionali. La preparazione fornita dal CdS è spendibile sia nei primi anni d''impiego che nei successivi.

Piano di studi

AMBIENTE E TERRITORIO

DIRITTO CANONICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

9 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PENALE (IUS/17)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO GENERALE (IUS/09)

8 crediti - Non obbligatorio

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO II (IUS/01)

12 crediti - Obbligatorio

CLASSICO

DIRITTO CANONICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

9 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PENALE (IUS/17)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO GENERALE (IUS/09)

8 crediti - Non obbligatorio

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO II (IUS/01)

12 crediti - Obbligatorio

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO COMPARATO DELLE RELIGIONI (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI (IUS/10)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DEL LAVORO (IUS/07)

12 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DEL RISPARMIO (IUS/01)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO COMPARATO (IUS/21)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ROMANO AVANZATO (IUS/18)

8 crediti - Non obbligatorio

INFORMATICA GIURIDICA (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio

LINGUA INGLESE AVANZATO (L-LIN/12)

4 crediti - Non obbligatorio

LINGUA TEDESCA (L-LIN/14)

4 crediti - Non obbligatorio

TEORIA GENERALE DEL DIRITTO (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO AMMINISTRATIVO EUROPEO (IUS/10)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO ANTITRUST E DEL MERCATO (IUS/04)

8 crediti - Obbligatorio

DIRITTO CIVILE (IUS/01)

8 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE (IUS/16)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELLE A.D.R. (IUS/15)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DI FAMIGLIA (IUS/01)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO (IUS/13)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO PENALE AVANZATO (IUS/17)

8 crediti - Obbligatorio

LABORATORIO DI LATINO GIURIDICO (IUS/18)

2 crediti - Non obbligatorio

REDACTION OF INTERNATIONAL LEGAL TEXT (IUS/13)

2 crediti - Non obbligatorio

STATISTICA (SECS-S/01)

8 crediti - Non obbligatorio

TIROCINIO FORMATIVO CURRICULARE 1 (NN)

4 crediti - Non obbligatorio

TIROCINIO FORMATIVO CURRICULARE 2 (NN)

4 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE (IUS/15)

14 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PROCESSUALE PENALE (IUS/16)

14 crediti - Obbligatorio

DIRITTO TRIBUTARIO (IUS/12)

6 crediti - Non obbligatorio

ECONOMIA AZIENDALE (SECS-P/07)

6 crediti - Non obbligatorio

TESI DI LAUREA (PROFIN_S)

14 crediti - Obbligatorio

TIROCINIO FORMATIVO CURRICULARE (NN)

4 crediti - Non obbligatorio

EUROPEO E INTERNAZIONALE

DIRITTO CANONICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

9 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PENALE (IUS/17)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO GENERALE (IUS/09)

8 crediti - Non obbligatorio

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO II (IUS/01)

12 crediti - Obbligatorio

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DEL LAVORO (IUS/07)

12 crediti - Obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE DELL'ECONOMIA (IUS/13)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO PRIVATO COMPARATO (IUS/02)

10 crediti - Non obbligatorio

ECONOMIA INTERNAZIONALE (SECS-P/01)

8 crediti - Non obbligatorio

EUROPEAN CONSTITUTIONAL JUSTICE (IUS/21)

8 crediti - Non obbligatorio

LINGUA INGLESE AVANZATO (L-LIN/12)

4 crediti - Non obbligatorio

LINGUA TEDESCA (L-LIN/14)

4 crediti - Non obbligatorio

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio

STORIA DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/19)

8 crediti - Non obbligatorio

TEORIA DELLO STATO (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio