Laurea Magistrale in STUDI GEOPOLITICI E INTERNAZIONALI

Corso di studi
STUDI GEOPOLITICI E INTERNAZIONALI
Corso di studi in inglese
GEOPOLITICAL AND INTERNATIONAL STUDIES
Titolo
Laurea Magistrale
Classe MIUR
Classe delle lauree magistrali in Scienze della politica - LM-62 (DM270)
Durata
2 anni
Crediti
120
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO
Sito web del corso
https://www.formazionescienzesociali.unisalento.it
Lingua
ITALIANO
Sede
Lecce - Università degli Studi
Anno accademico
2017/2018
Tipo di accesso
Corso ad accesso libero
Profili professionali formati
2.5.1.1.1 - Specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione
2.5.3.4.3 - Specialisti in scienza politica
2.6.2.7.2 - Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze politiche e sociali
Informazioni aggiuntive

Il piano di studi si riferisce agli immatricolati nell'anno accademico 2017/2018.

Descrizione del corso

I laureati dovranno maturare la capacità di conoscere aspetti politici, giuridici ed economici della quotidianità per poi elaborarli autonomamente e comunicarli di
conseguenza. Le abilità comunicative saranno sollecitate dal corpo docente durante l'attività didattica e di valutazione degli esami. Le abilità comunicative, infine, saranno
stimolate attraverso attività collaterali alla tradizionale attività didattica (seminari, gruppi di studio) le quali richiedono l'intervento obbligatorio degli studenti.
Sviluppare l'autonomia di giudizio dei discenti è un obiettivo fondamentale che sarà raggiunto approfondendo le conoscenze scientifiche maturate nel percorso triennale e, al
contempo, stimolando la capacità di critica dei discenti ai quali è espressamente richiesto un atteggiamento attivo, partecipativo, dialogico durante il percorso formativo.
L'autonomia di giudizio viene verificata attraverso l'indicazione data ai docenti di richiedere, ove possibile ed in sede di valutazione di esame, il personale giudizio del singolo discente.
L'orientamento in ingresso è essenziale per corroborare la fidelizzazione del rapporto studente-docente già ricercata durante il percorso triennale. Tale attività è pertanto svolto direttamente dai tutori, dal Presidente di C.d.L. o da suo delegato e verte principlamente sull'organizzazione del corso, sulle materie, sui docenti e sugli sbocchi occupazionali. In quest'ottica, già da un paio di anni, la Presidenza del C.d.L. organizza durante il secondo semestre una serie di incontri seminariali destinati congiuntamente agli studenti dell'ultimo anno della triennale e a quelli del corso di laurea magistrale con il fine anche di illustrare agli studenti dell'ultimo anno della triennale il percorso formativo e didattico del C.d.L. Magistrale.

L'attività di orientamento e tutorato è funzionale all'ottimizzazione del servizi erogati agli studenti. Pertanto richiede una necessaria integrazione tra competenze, funzioni, responsabilità della struttura amministravita, della struttura didattica e del corpo docente. L'attività di orientamento, per la sua delicatezza, viene condotta direttamente dai singoli tutori, dal Presidente di C.d.L. o da suo delegato.
A seguito dell’acquisizione e dell’analisi, da parte del Gruppo di AQ della didattica, degli esiti della ricognizione sulla efficacia del processo formativo percepita dagli studenti relativamente ai singoli insegnamenti nonché al C.d.S. nel suo complesso, lo stesso Gruppo di Riesame rileva, in limine, l’elevato numero di questionari compilati. In particolare, per il C.d.S. triennale in Scienze politiche e delle relazioni internazionali (LB17), sono stati compilati n. 184 questionari per insegnamenti del I semestre e n. 225 per insegnamenti del II semestre (in totale 409) da parte di studenti non frequentanti o con frequenza inferiore al 50%; n. 539 questionari per insegnamenti del I semestre e n. 715 per insegnamenti del II semestre (in totale 1254) da parte di studenti con frequenza superiore al 50% (totale complessivo 1663). Per il C.d.S. magistrale in Scienza della politica (LM29), sono stati compilati n. 27 questionari per insegnamenti del I semestre e n. 10 per insegnamenti del II semestre (in totale 37) da parte di studenti non frequentanti o con frequenza inferiore al 50%; n. 67 questionari per insegnamenti del I semestre e n. 23 per insegnamenti del II semestre (in totale 90) da parte di studenti con frequenza superiore al 50% (totale complessivo 127). Per il C.d.S. magistrale in Studi geopolitici e internazionali (LM59), sono stati compilati n. 22 questionari per insegnamenti del I semestre e n. 13 per insegnamenti del II semestre (in totale 35) da parte di studenti non frequentanti o con frequenza inferiore al 50%; n. 37 questionari per insegnamenti del I semestre e n. 40 per insegnamenti del II semestre (in totale 77) da parte di studenti con frequenza superiore al 50% (totale complessivo 112). Il Gruppo di riesame, dunque, rileva come il numero dei questionari compilati sia proporzionato al numero degli iscritti a tali corsi di laurea (totale d’Ateneo 46424).
Con riferimento ai singoli quesiti posti, il Gruppo di riesame rileva che i dati del C.d.L. triennale in Scienze Politiche (per gli anni 2013 e 2014), del C.d.L. magistrale in Scienza della politica (per gli anni 2013 e 2014) e del C.d.L. magistrale in Studi geopolitici (per l’anno 2014), siano sostanzialmente in linea con i dati rilevati a livello di Ateneo e di Dipartimento (SSSU) per tutti i quesiti posti (concernenti conoscenze preliminari, carico didattico, materiale didattico, modalità esami, orari lezioni, stimoli del docente, chiarezza del docente, coerenza insegnamento, reperibilità docente, interesse per gli argomenti). In molti casi, poi, i punteggi ottenuti sono superiori (anche sensibilmente in percentuale) rispetto alla media d’Ateneo e di Dipartimento. In un solo caso (quesito: “Le attività didattiche integrative (esercitazioni, tutorati, laboratori, etc...) sono utili all'apprendimento della materia?”) i punteggi ottenuti dal C.d.L. triennale in Scienze Politiche (75 per il 2013 e 73 per il 2014) sono inferiori rispetto alla media d’Ateneo (77 per il 2013 e 79 per il 2014) e di Dipartimento (75 per il 2013 e 73 per il 2014). Il Gruppo ritiene che ciò possa essere in parte attribuito alla carenza di strutture e di attrezzatura per lo svolgimento di tali specifiche attività, sicché impegna il Consiglio didattico a discutere sull’argomento per poter effettuare specifiche e mirate richieste in tal senso alla facoltà e al Dipartimento.
Con riferimento, per gli studenti non frequentanti o con frequenza inferiore al 50%, ai motivi della mancata frequenza, questi sono da attribuire nella più gran parte dei casi (52% per il C.d.L. triennale in Scienze politiche; 43 % per il C.d.L. magistrale in Scienze della politica; 57% per il C.d.L. magistrale in Studi geopolitici) alla attività lavorativa svolta dallo studente. Ciò a fronte di una media generale del 32%. Sul punto, dunque, il Gruppo di riesame non ritiene che alcuna azione atta a garantire l’effettivo miglioramento della qualità del servizio di formazione offerto dal C.d.S. possa essere adottata. Anzi, le percentuali del 10% (per il per il C.d.L. triennale in Scienze politiche), del 3 % (per il C.d.L. magistrale in Scienze della politica), dell’11% (per il C.d.L. magistrale in Studi geopolitici), a fronte di una media generale molto più alta (22%), relativamente alla motivazione concernente la sovrapposizione con altre lezioni, dimostrano che gli orari delle lezioni sono distribuiti in maniera efficace. Così come anche la “non utilità della frequenza” ha avuto una percentuale più bassa della media generale (7%) per il C.d.L. triennale in Scienze politiche (3%) e per il C.d.L. magistrale in Scienze della politica (0%). Solo per il C.d.L. magistrale in Studi geopolitici tale percentuale è più alta (9%). Il Gruppo di riesame dunque propone al Consiglio didattico un’approfondita analisi dei programmi degli insegnamenti (con conseguenti provvedimenti) così da garantire l’effettivo miglioramento della qualità del servizio offerto agli studenti.
Con riferimento ai suggerimenti degli studenti, il Gruppo di riesame nota come i dati rilevati siano per molte voci in linea con i dati generali. Per alcuni voci però le percentuali di risposte sono superiori alla media; in questi casi il Gruppo ritiene si debbano prevedere azioni efficaci per garantire il miglioramento della qualità della didattica. In particolare: per il C.d.L. triennale in Scienze politiche, il 26% dei questionari (a fronte di una media generale del 24%) evidenzia la necessità di alleggerire il carico didattico; il Gruppo ritiene che il Consiglio didattico debba analizzare la proporzionalità tra CFU e carico didattico di ogni insegnamento e comunicare al docente interessato la necessità della riduzione di tale carico. La stessa azione (analisi dei programmi adottati) deve essere intrapresa con riferimento al suggerimento concernente “l’eliminazione dal programma di argomenti già trattati in altri insegnamenti” (sia per il C.d.L triennale che per le due magistrali). Per le magistrali in particolare viene infine segnalata l’opportunità di prevedere prove intermedie nonché di attivare insegnamenti serali o nel fine settimana. Il Gruppo ritiene che il Consiglio didattico debba segnalare ai docenti l’opportunità di prevedere prove intermedie e debba verificare con la Facoltà la fattibilità dell’attivazione di insegnamenti serali o nel fine settimana.


Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
I dati sono abbastanza in linea con le aspettative del CdL. Appare ottimo il voto medio di laurea anche se leggermente alta la durata media degli studi (3,1 anni). Basso il dato relativo alla frequenza che può anche essere letto in combinato con il dato sulla durata media degli studi. Probabilmente una maggiore frequenza, quindi una maggiore capacità di attrarre gli studenti in aula, potrebbe giovare agli stessi studenti. Il livello d soddisfazione generale è accettabile così come appare accettabile (e maggiore rispetto a quello della triennale) il dato relativo alla percentuale di studenti che si reiscriverebbero allo stesso C.d.L.M. dell'Ateneo.
Lacune permangono relativamente alle strutture, sopratutto le aule.
L'apprendimento degli studenti è valutato gradualmente, attraverso la verifica degli esami, ma anche tramite l'incontro con i diversi tutor messi a disposizione dal C.d.L.M.
In questo ambito assume particolare rilievo l'elaborazione e la discussione della prova finale. La capacità di apprendimento dovrà essere, altresì, raggiunta attraverso un coinvolgimento diretto nelle attività collaterali all'attività didattica: seminari e laboratori di progettazione. La valutazione del discente (in sede di esame o di discussione di laurea), inoltre, verrà effettuata anche attraverso l'analisi della capacità di apprendimento dello studente.
Il corso di studio si propone come obiettivo quello di ampliare le competenze acquisite dagli studenti nel corso di laurea triennale riservando particolare attenzione alle questioni internazionali. Particolarmente, i corsi attivati avranno un taglio internazionalistico che arricchirà le competenze multidisciplinari già acquisite in ambito giuridico, politologico, geografico, storico privilegiando gli aspetti internazionalistici, geopolitici e comparativistici. La specificità del corso sarà garantita attraverso l'attivazione di insegnamenti specialistici che rappresenteranno la naturale evoluzione e continuazione del percorso di studio intrapreso nel cammino triennale. Non sono previste articolazioni in curricula. Per evidenziare la specificità dell'approccio scientifico e didattico, la titolazione dei corsi non ricalcherà la denominazione ministeriale dei SSD. È prevista, inoltre, la conoscenza di almeno una lingua dellUE (differente dall'italiano), nonché attività di tirocinio e seminariali.
Il corso di studio si propone come obiettivo quello di corroborare le competenze in ambito giuridico, politologico, geografico-economico acquisite dagli iscritti nel percorso di studio triennale, facendo particolare riferimento agli aspetti geopolitici internazionalistici e comparativistici. In tale contesto il corso si prefigge di coniugare interdisciplinarietà e internazionalità mettendo in risalto le specifiche competenze scientifiche del corpo docente utilizzato nell'attività didattica. In particolare, il corso approfondirà le conoscenze acquisite nella triennale nei settori giuridico (IUS/21, IUS/13), geografico-economico (M-GGR/02), storico-politico (SPS/06), politologico e filosofico politico (SPS/04, SPS/01) ed eventualmente sociologico (SPS/07). Al fine di integrare al meglio l'offerta formativa, potranno poi essere attivati uno o più insegnamenti nei SSD affini-integrativi già presenti nei settori caratterizzanti e che approfondiranno in maniera specifica argomenti e temi già affrontati dai corsi dei SSD in parola attivati nei settori caratterizzanti. Il taglio geopolitico internazionalistico del corso è garantito dalla presenza di docenti strutturati nei settori SPS/06, M-GGR/02, IUS/13, IUS/21. La specificità del corso, invece, sarà garantita tramite l'attivazione di insegnamenti specialistici che rappresenteranno la naturale evoluzione e continuazione del percorso di studio intrapreso nel cammino triennale. La titolazione dei corsi, quindi, non ricalcherà la denominazione ministeriale dei SSD, ma sarà ispirata, secondo un taglio internazionalistico, ad alcuni aspetti specifici dei SSD indicati nella declaratoria degli stessi. Ciò consentirà alla formazione specialistica di arricchire ed approfondire il bagaglio scientifico acquisito con il percorso triennale.
È prevista, inoltre, la conoscenza di almeno una lingua dell'UE (differente dall'italiano), nonché attività di tirocinio e attività seminariali.
La tesi di laurea consisterà nella pubblica discussione, dinanzi ad una commissione specifica, di un elaborato che richiederà un impegno da parte del discente proporzionato al numero di CFU assegnati alla prova. Saranno valutati, ai fini del giudizio finale, la capacità critica, la propensione alla ricerca, lautonomia di giudizio, la capacità argomentativa ed espositiva, l'originalità del lavoro di tesi. La valutazione conclusiva terrà in considerazione anche l'esito della discussione finale che prevede un ruolo attivo del corpo docente.
Come da regolamento di Facoltà, la prova finale verrà discussa dal candidato pubblicamente, alla presenza di una commissione di laurea, con relatore e controrelatore.
Per l'accesso sono necessarie specifiche competenze storico-politiche, giuridiche, geografiche e politologiche. Per tutti gli studenti, l'accesso è condizionato al possesso di requisiti curriculari, definiti nel regolamento didattico del corso di studio. Indipendentemente dai requisiti curriculari, per tutti gli studenti è prevista una verifica della personale preparazione, con modalità definite nel regolamento.
In particolare, il laureato che intenda accedere alla
laurea magistrale deve essere in possesso, a pena di inammissibilità, del requisito di una laurea almeno triennale laurea di I livello ai sensi dell'art. 3 c. 1 del DM 509/99 acquisita nelle classi 15 e 35 o laurea triennale ai sensi dell'art. 3 c. 1 del DM 270/04 acquisita nelle classi L-36 e L-37 oppure nelle classi L-16 Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione; L-40 Sociologia; L-14 Scienze dei servizi giuridici; LMG/01 Giurisprudenza o Laurea quadriennale (VO) in Giurisprudenza.



2. Il requisito di cui al precedente punto deve essere posseduto entro la
data di svolgimento della prova di selezione.

La verifica delle competenze richieste per l'accesso è valutata attraverso un colloquio orale svolto da docenti del C.d.L. appositamente individuati.

Profilo

Esperti nella gestione delle amministrazioni pubbliche e private con competenze specifiche di natura internazionalistica e comparativistica

Funzioni

La figura professionale potrà assumere ruoli e funzioni di responsabilità nella gestione delle amministrazioni pubbliche e private, nazionali e internazionali. Si ritiene necessario per tale figura un'approfondita conoscenza di questioni storiche, politiche, giuridiche, sociali.

Competenze

- Funzioni di responsabilità nelle amministrazioni pubbliche e private, nazionali e internazionali;
- Funzioni di responsabiltà nelle organizzazioni internazionali e nelle ONG.

Sbocco

La multidisciplinarietà delle conoscenze acquisite durante il percorso magistrale, accompagnata alla conoscenza comparativistica ed internazionalistica delle problematiche, permetterà ai laureati di collocarsi nel mercato del lavoro avendo maturato durante l'intero percorso competenze in ambito giuridico, storico, economico, giurdico.

Piano di studi

PERCORSO COMUNE

SEMINARI (NN)

2 crediti - Obbligatorio

STORIA DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA (SPS/06)

10 crediti - Obbligatorio

STORIA MODERNA (M-STO/02)

8 crediti - Obbligatorio

Storia della Russia (M-STO/03)

8 crediti - Obbligatorio

ENGLISH FOR SOCIAL SCIENCES (L-LIN/12)

6 crediti - Obbligatorio

ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI (IUS/13)

6 crediti - Obbligatorio

Organizzazione politica europea (SPS/04)

8 crediti - Obbligatorio

PROVA FINALE (PROFIN_S)

16 crediti - Obbligatorio

STORIA COSTITUZIONALE (SPS/03)

6 crediti - Non obbligatorio

TIROCINIO (NN)

6 crediti - Obbligatorio