Laurea Magistrale in MATERIALS ENGINEERING AND NANOTECHNOLOGY

Corso di studi
MATERIALS ENGINEERING AND NANOTECHNOLOGY - INGEGNERIA DEI MATERIALI E NANOTECNOLOGIE
Corso di studi in inglese
MATERIALS ENGINEERING AND NANOTECHNOLOGY
Titolo
Laurea Magistrale
Classe MIUR
Classe delle lauree magistrali in Scienza e ingegneria dei materiali - LM-53 (DM270)
Durata
2 anni
Crediti
120
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA DELL'INNOVAZIONE
Sito web del corso
http://www.ingegneria.unisalento.it
Lingua
INGLESE
Sede
Lecce - Università degli Studi
Anno accademico
2017/2018
Tipo di accesso
Corso ad accesso libero
Profili professionali formati
2.2.1.5.2 - Ingegneri dei materiali
Informazioni aggiuntive

Il piano di studi si riferisce agli immatricolati nell'anno accademico 2017/2018.

Descrizione del corso

Le capacità di comunicazione vengono sviluppate durante l'intero corso attraverso una partecipazione interattiva degli studenti alle diverse discipline. In molti corsi viene infatti richiesta la presentazione di brevi argomenti in presenza di docenti e colleghi. Inoltre, la prova finale viene presentata ad una commissione ristretta così come ad un pubblico non strettamente specialista. Questa prassi, consolidata nella facoltà di ingegneria e nel corso di ingegneria dei materiali, fornisce agli studenti la capacita di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le loro conclusioni a interlocutori specialisti e non specialisti, grazie anche ad opportuni strumenti informatici.
I laureati della Laurea Magistrale in Materials Engineering and nanotecnology acquisiranno la capacità di spaziare tra ambiti disciplinari diversi avendo approfondito tematiche appartenenti a diversi settori disciplinari. Ciò deriva in misura diretta dalle materie caratterizzanti di questa classe che appartengono sia all'area chimica, sia alla fisica sia all'ingegneria industriale. I corsi saranno somministrati ponendo specifica attenzione a problematiche tecnologiche e progettuali reali, in cui sia evidente come il successo sia legato alla capacità di gestire la complessità, nonché alla capacità di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete.
Infine, la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle loro conoscenze e dei giudizi è sempre presente sia nei corsi sia in relazione alla esperienza di tirocinio, preferibilmente svolta all'esterno della struttura universitaria.
Le attività di orientamento in ingresso sono svolte grazie alla collaborazione tra il Centro Orientamento e Tutorato d'Ateneo (C.Or.T.) e la Facoltà, queste mirano a favorire una maggiore consapevolezza e l'esatta percezione delle attività proprie del corso di studio magistrale fornendo informazioni dettagliate sull'organizzazione e l'articolazione dell’attività didattica e sugli sbocchi occupazionali e professionali.
La prima fase prevede l'organizzazione di giornate denominate Open Day che si svolgono presso la Facoltà a cura del Preside di Facoltà e dei docenti afferenti al Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione. In aggiunta, per gli studenti provenienti dai Corso di Laurea Triennali offerti dalla Facoltà , l'attività didattica relativa ai corsi del terzo anno, e in aggiunta l’elaborazione della tesi di laurea, rappresentano una forma di orientamento in ingresso e quindi una valida guida alla scelta del percorso di secondo livello.


L'orientamento in ingresso, con riferimento a potenziali studenti provenienti da altre Università, è realizzato in maniera indiretta attraverso la disseminazione dei risultati dell'attività scientifica dei diversi gruppi di ricerca che supportano il Corso di Studio e attraverso la testimonianza dei laureati in Ingegneria
L’accesso ai Corsi di Laurea magistrale in Ingegneria è preceduto da un colloquio volto anche a valutare la motivazione dello studente.
Il Centro Orientamento e Tutorato mette a disposizione degli studenti un Servizio di Consulenza: uno spazio di ascolto e riflessione sulle scelte formative di sostegno durante la transizione e di consulenza sulla carriera universitaria.

Fonte dati: Relazione del Nucleo di Valutazione di Ateneo relativa a INDAGINE SULLA SODDISFAZIONE DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI, A.A 2014/2015 del 26 aprile 2016.

D01: Le conoscenze preliminari possedute sono risultate sufficienti per la comprensione degli argomenti previsti nel programma d'esame?
LM-56: 73
Dipartimento Ingegneria Innovazione:72
Ateneo: 73

Il livello medio di soddisfazione è in linea con il valore di Dipartimento e di Ateneo. Le conoscenze preliminari possedute dagli studenti risultano sufficienti per la comprensione degli argomenti trattati nei vari insegnamenti. Tale valore, però, durante gli ultimi tre anni ha avuto un andamento nettamente decrescente, passando da 79 (2012/2013) a 75 nel 2013/2014. Questa tendenza potrebbe imputarsi alla mancanza, nell’ambito del corso di laurea triennale in Ingegneria Industriale, di un numero adeguato di insegnamenti nei settori caratterizzanti il corso di laurea in Materials Engineering and Nanotechnology.

D02: Il carico di studio dell'insegnamento è proporzionato ai crediti assegnati?
LM-56: 76
Dipartimento Ingegneria Innovazione:75
Ateneo: 77

Il livello medio di soddisfazione è in linea sia con il valore di Dipartimento che con quello di Ateneo. I dati dell’ultimo triennio (2013/2014: 80; 2012/2013: 72) evidenziano un trend altalenante. Il risultato suggerisce l’opportunità di una revisione dei programmi al fine di ottenere una migliore corrispondenza con il numero di crediti assegnati.

D03: Il materiale didattico (indicato e disponibile) è adeguato per lo studio della materia?
LM-56: 83
Dipartimento Ingegneria Innovazione:77
Ateneo: 81

Il livello di soddisfazione è notevolmente superiore al valore di Dipartimento ed in linea con quello di Ateneo. Rispetto ai dati rilevati nelle precedenti interviste (2012/2013: 88 e 2013/2014: 79) si osserva un andamento altalenante. Si suggerisce, pertanto, una revisione periodica del materiale didattico utilizzato nei singoli insegnamenti.


D04: Le modalità di esame sono state definite in modo chiaro?
LM-56: 94
Dipartimento Ingegneria Innovazione:84
Ateneo: 84

Si può notare un valore molto superiore sia al valore di Ateneo che al valore di Dipartimento e in, generale, in crescita rispetto alle precedenti rilevazioni (2013/2014: 95 , 2012/13:82). Questo risultato è attribuibile alle buone pratiche attivate dai singoli docenti, che, correttamente, informano gli studenti durante le lezioni e sul sito istituzionale
D05: Gli orari di svolgimento di lezioni, esercitazioni e altre eventuali attività didattiche sono rispettati?
LM-56: 91
Dipartimento Ingegneria Innovazione:84
Ateneo: 86

Si può notare un valore molto superiore sia rispetto ai valori di Ateneo, che di Dipartimento ed, in generale, in crescita rispetto alle precedenti rilevazioni (2013/2014: 89, 2013/2012: 79). Questo risultato è attribuibile alle buone pratiche attivate dai singoli docenti.

D06: Il docente stimola/motiva l'interesse verso la disciplina?
LM-56: 89
Dipartimento Ingegneria Innovazione:80
Ateneo: 82

Il livello di soddisfazione è molto superiore al valore di Ateneo e di Dipartimento ed, in generale, in crescita rispetto alle precedenti rilevazioni (2013/2014: 85, 2013/2012: 80). Questo risultato è attribuibile alle buone pratiche adottate dai docenti ed ai contenuti dei corsi innovativi e di immediata spendibilità nel mondo del lavoro.

D07: Il docente espone gli argomenti in modo chiaro?
LM-56: 90
Dipartimento Ingegneria Innovazione:81
Ateneo: 82

Il livello di soddisfazione è molto superiore al valore di Ateneo e di Dipartimento ed, in generale, in crescita rispetto alle precedenti rilevazioni (2013/2014: 86, 2013/2012: 82). Questo risultato è attribuibile alle buone pratiche adottate dai docenti.
.

D08: Le attività didattiche integrative (esercitazioni, tutorati, laboratori, etc...) sono utili all'apprendimento della materia?
LM-56: 87
Dipartimento Ingegneria Innovazione:78
Ateneo: 79

Il livello di soddisfazione è molto superiore al valore di Ateneo e di Dipartimento ed, in generale, in crescita rispetto alle precedenti rilevazioni (2013/2014: 86, 2013/2012: 78).
L'utilizzo di strategie di apprendimento basate su attività didattiche integrative e di laboratorio, nonché l’organizzazione di visite guidate in aziende, tirocini presso aziende nazionali ed internazionali, stimolano e motivano gli studenti nell’apprendimento dei contenuti trattati. Tale dato riflette le iniziative ed azioni correttive suggerite nei precedenti Rapporti di Riesame ed attivate per migliorare ed arricchire ulteriormente l’offerta formativa.


D09: L'insegnamento è stato svolto in maniera coerente con quanto dichiarato sul sito Web del corso di studio?
LM-56: 91
Dipartimento Ingegneria Innovazione:83
Ateneo: 85

Il livello di soddisfazione è molto superiore al valore di Ateneo e di Dipartimento ed, in generale,in crescita rispetto alle precedenti rilevazioni (2013/2014: 89). Questo risultato è attribuibile alle buone pratiche attivate dai docenti.

D10: Il docente è reperibile per chiarimenti e spiegazioni?
LM-56: 89
Dipartimento Ingegneria Innovazione:84
Ateneo: 86

Il livello di soddisfazione è superiore al valore di Ateneo e di Dipartimento, e, rispetto alle precedenti rilevazioni (2013/2014: 91, 2013/2012: 83) resta in linea con il dato dell’anno precedente, mostrando una netta crescita rispetto a quello di due anni fa.
Questo risultato è attribuibile alle buone pratiche attivate dai docenti.
D11: E' interessato/a agli argomenti trattati nell'insegnamento?
LM-56: 87
Dipartimento Ingegneria Innovazione: 82
Ateneo: 83
Il livello di soddisfazione è superiore al valore di Ateneo e di Dipartimento ed, in generale, in crescita rispetto alle precedenti rilevazioni (2013/2014: 84, 2013/2012: 78).
Questo risultato è attribuibile ai contenuti dei corsi di studio, particolarmente attrattivi, in quanto di alto valore scientifico-tecnologico e facilmente spendibili nel mondo del lavoro.





Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
Dai risultati ALMALAUREA (collettivo selezionato 13) in merito alla Condizione Occupazionale rilevata nell’anno 2015 e relativa al 2014, emerge che il tasso di occupazione ad un anno dalla laurea (def. ISTAT) è pari a 84,6%, di cui il 25% a tempo indeterminato e con un tempo medio di ingresso al lavoro di circa 7,3 mesi. Il 75% degli occupati è impegnato nel Settore privato, la restante parte nel settore pubblico. Inoltre, ad un anno dalla laurea, il 69,2% degli intervistati dichiara di aver partecipato ad almeno una attività di formazione, di cui il 23,1 % relativa al dottorato di ricerca, il 46,2 % relativa a borse di studio ed il 15,4% a tirocini presso aziende. Infine il 100% degli intervistati dichiara di aver avuto un miglioramento nel lavoro grazie al corso di laurea ed il 100% degli intervistati ritiene la laurea molto efficace nel lavoro svolto. Tali risultati, attestano un'ottima spendibilità sul mercato del lavoro del titolo di Laurea Magistrale in Materials Engineering and Nanotechnology.
Con riferimento al Profilo Laureati rilevato nell’anno 2016 e relativo all’anno 2015, la percentuale di coloro che risultano complessivamente soddisfatti dal corso di laurea magistrale presso l'Università del Salento è pari all’ 85,7%. Gli intervistati dichiarano di avere esperienze di lavoro nel 57,1% dei casi, di questi, il 28,6% è studente-lavoratore. Questo spiega, in parte, l’indice di ritardo (rapporto fra ritardo e durata legale del corso) rilevato da ALMALAUREA , pari a 0,46.

Descrizione link: Dati sul Profilo dei Laureati che hanno compilato il questionario ALMALAUREA e Giudizi sull'esperienza universitaria (Fonte ALMALAUREA)
https://www2.almalaurea.it/cgi-php/universita/statistiche/framescheda.php?anno=2015&corstipo=LS&ateneo=70012&facolta=1203&gruppo=5&pa=70012&classe=11034&postcorso=0750107303200001&isstella=0&annolau=1&disaggregazione=condocc&LANG=it&CONFIG=occupazione

L'acquisizione di un metodo di studio adeguato al superamento degli esami di un corso di ingegneria deve almeno in gran parte essere già bagaglio dello studente che accede ad un corso di laurea magistrale. Negli ultimi due anni viene sviluppata in particolar modo la forma mentis che è richiesta ad un ingegnere industriale con particolare riferimento alle capacità di problem solving e di analisi. Le varie materie mettono lo studente di fronte a problematiche reali ed ad esperienze di laboratorio con strumenti di misura ed impianti industriali in scala di laboratorio. Le capacità teoriche sono sempre coniugate con quelle pratiche. Vengono infine sviluppate quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare ed approfondire tematiche nuove in modo autonomo.
Il progetto formativo, che richiede in accesso solide basi in una qualunque area
dell'ingegneria industriale, fornisce elementi di formazione sulle
fenomenologie che sono alla base del comportamento dei materiali e dei loro
processi di trasformazione (chimica, fisica, meccanica computazionale,
fenomeni di trasporto, chimica fisica). Accanto a queste discipline sono previsti
approfondimenti di natura tecnologica orientati a mettere lo studente in
condizione di misurare le proprietà dei materiali, di progettarne di nuovi, di
ideare e mettere a punto i relativi processi di trasformazione, in special modo
quelli che coinvolgono trasformazioni di natura fisica e/o chimica. Un
particolare accento è posto nell'intero corso ad evidenziare le complesse
relazioni struttura-proprietà-processo dei materiali. Infatti, solo una approfondita
conoscenza di queste relazioni per ogni classe di materiali permette di comprendere e risolvere problemi di elevata complessità
nell'ambito dell'ingegneria dei materiali.
Infine, un aspetto formativo di grande rilevanza è dato dalla interdisciplinarietà di questo corso. Non a caso le materie
caratterizzanti sono tipiche di aree della chimica, della fisica, dell'ingegneria
industriale, della meccanica dei materiali. Proprio questa caratteristica consente
agli studenti una continua cross fertilization tra diversi ambiti disciplinari
spingendo i formandi ad abbracciare i problemi in maniera completa, ad
analizzarli sotto diversi punti di vista ed a considerarne la loro complessità secondo diversi approcci.
La proposta di ordinamento interessa la trasformazione del Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria dei Materiali, già attiva presso la stessa Facoltà proponente, in Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dei Materiali a sua volta nato in una logica di continuità didattica rispetto al corso di Laurea quinquennale in Ingegneria dei Materiali, presente fin dall'istituzione della Facoltà di Ingegneria dell'Università del Salento (già Università di Lecce). Il corso di Ingegneria dei Materiali ha formato fino ad ora diverse centinaia di studenti consentendogli di superare l'esame di stato per l'iscrizione nella classe industriale dell'ordine degli ingegneri e di trovare successivamente impiego in settori industriali manifatturieri caratterizzati dalla presenza di processi di trasformazione di materiali.
La formazione prevista è rivolta a sviluppare soprattutto le conoscenze degli ambiti dell'ingegneria prevedendo anche competenze nelle discipline scientifiche tipicamente poco presenti in altri corsi magistrali dell'ingegneria. Ciò consente tra l'altro di presentare ai formandi anche le conoscenze relative all'area delle nanotecnologie. Il corso di Laurea Magistrale in Materials Engineering and nanotecnology ha come obiettivo formativo specifico la formazione specialistica nel campo delle tecnologie dei materiali di interesse più direttamente industriale (polimeri, metalli, ceramici, compositi e biomateriali), così come nell'area delle tecnologie dei materiali per l'elettronica, sia di natura inorganica che organica. A tal fine, il corso di Laurea potrà essere eventualmente articolato in curricula. Il progetto formativo, che richiede in accesso solide basi in una qualunque area dell'ingegneria industriale, fornisce ulteriori elementi di formazione sulle fenomenologie che sono alla base del comportamento dei materiali e dei loro processi di trasformazione (chimica, fisica, fenomeni di trasporto, chimica fisica). Accanto a queste discipline sono previsti approfondimenti di natura tecnologica orientati a mettere lo studente in condizione di misurare le proprietà dei materiali, di progettarne di nuovi, di ideare e mettere a punto i relativi processi di trasformazione, in special modo quelli che coinvolgono trasformazioni di natura fisica e/o chimica. Un particolare accento è posto nell'intero corso ad evidenziare le complesse relazioni struttura-proprietà-processo dei materiali. Infatti, solo una approfondita conoscenza di queste relazioni per ogni classe di materiali permette di comprendere e risolvere problemi di elevata complessità nell'ambito dell'ingegneria dei materiali. Infine, un aspetto formativo di grande rilevanza è dato dalla interdisciplinarietà di questo corso. Non a caso le materie caratterizzanti sono tipiche di aree della chimica, della fisica, dell'ingegneria industriale, della meccanica dei materiali. Proprio questa caratteristica consente agli studenti una continua "cross fertilization" tra diversi ambiti disciplinari, pur sempre in una laurea in ingegneria, spingendo i formandi ad abbracciare i problemi in maniera completa, ad analizzarli sotto diversi punti di vista ed a considerarne la soluzione secondo diversi approcci.

La prova finale consiste nella discussione di un elaborato che serva a comprovare il possesso delle competenze previste dagli obiettivi formativi assegnati al Corso di Studio.
L'elaborato proposto per la prova finale sintetizza un'esperienza significativa, connessa alle tematiche affrontate durante il corso di studi, che potrà riguardare:
- un' attività progettuale;
- un approfondimento teorico/sperimentale su un tema di ricerca di base o applicata;
- una attività di ricerca sperimentale, svolta in laboratori universitari o presso Enti esterni.

I risultati raggiunti dallo studente vengono valutati utilizzando diversi intervalli di punteggio in base alla presenza o meno di un controrelatore, come previsto dal regolamento didattico.

Il numero di CFU previsti per l'esame finale varia da 12 a 15.
Le modalità di svolgimento della prova finale sono dettagliate nel Regolamento allegato.
L'accesso al C.d.L.M. in Materials Engineering and Nanotechnology è consentito ai laureati nelle classi L-9 (ingegneria industriale), L-27 (scienze e tecnologie chimiche) ed L-30 (scienze e tecnologie fisiche).
Un'apposita Commissione verificherà l'adeguatezza della personale preparazione prevedendo specifiche prove di ammissione.
Tali prove prevederanno anche una verifica delle conoscenze della lingua inglese; tale verifica può essere sostituita da una certificazione di conoscenza della lingua inglese pari al livello B2, o superiore, del CEF (Common European Network) o altro titolo equivalente.
Si accede al Corso di Laurea Magistrale tramite prova obbligatoria di valutazione della preparazione individuale, consistente in un colloquio, che rappresenta il requisito indispensabile ai fini della successiva iscrizione.
Il mancato superamento della prova di verifica dell’adeguatezza della preparazione individuale non permette l’iscrizione. In esito allo svolgimento della prova, potranno iscriversi gli studenti che avranno conseguito l’idoneità.
Le prove di verifica, programmate secondo il Bando annuale di ammissione, dovranno in ogni caso essere precedute, per ciascun singolo candidato, dalla verifica di sussistenza dei requisiti curriculari previsti.

Nel Bando annuale di iscrizione al Corso di Studio saranno esplicitate le modalità previste per l’eventuale esonero dalla prova (colloquio) prevista per l’accesso.

Profilo

Ingegnere tecnologo esperto di processi di trasformazione con materiali tradizionali ed innovativi

Funzioni

Ingegnere di processo
Ingegenre esperto dello sviluppo di nuovi prodotti e processi per l'industria di trasformazione di materiali metallici, polimerici,
compositi e ceramici
Ingegenre esperto dello sviluppo di nuovi prodotti e processi per l'industria biomedicale
Ingegenre esperto dello sviluppo di nuovi prodotti e processi nell'area delle nanotecnologie per applicazioni elettroniche,
optolettroniche, biomedicali ed industriali in genere

Competenze

Ingegnere industriale tipicamente assunto nell'industria manifatturiera areonautica, siderurgica, meccanica, tessile etc. con mansioni nell'area delle tecnologie, della qualità, dello sviluppo nuovi prodotti e processi.
Ricercatore nell'area delle nuove tecnologie dei materiali, dei materiali innovativi, delle nanotecnologie.
Libero professionista

Sbocco

Il corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali presso l'Università di Lecce ha una tradizione unica in Italia. Esso infatti fin dalla sua nascita è stato caratterizzato dal maggiore numero di iscritti (circa 120 per anno) rispetto ad analoghi corsi in altre Università. L'esperienza occupazionale di più di 220 laureati in Ingegneria dei Materiali è sicuramente positiva. Infatti gran parte di essi ha trovato occupazione entro 6-12 mesi dalla laurea. La facoltà di Ingegneria da anni ha traccia della storia
occupazionale di gran parte dei laureati in Ingegneria dei materiali. Gran parte di essi ha trovato lavoro presso aziende dell'area Ionico-Salentina. La natura fortemente interdisciplinare di questo tipo di laurea ha permesso, e permetterà a chi ha la laurea specialistica in Ingegneria dei materiali, di trovare occupazione in aziende operanti in diversi settori: Aeronautico, trasformazione dei materiali metallici, polimerici e compositi, tessile, chimico e farmaceutico. Accanto a ciò va ricordata la
possibilità di operare in centri di ricerca e società di consulenza tecnologica, fino ad oggi sfruttata da una minore ma significativa percentuale di laureati. Infine va segnalato lo sbocco nella libera professione. La laurea specialistica in ingegneria dei materiali raccoglie l'eredità culturale di questa positiva esperienza.
Si ritiene che l'ingegnere dei materiali, rispetto alle più tradizionali specializzazione dell'ingegneria industriale, abbia una elevata capacità di adattarsi alle diverse problematiche sia della progettazione con materiali tradizionali ed innovativi che delle tecnologie di trasformazione che interessano i più svariati settori dell'industria locale.

Piano di studi

MATERIALS FOR BIOMEDICAL APPLICATIONS

BIOMATERIALS (ING-IND/22)

9 crediti - Obbligatorio

CELL TISSUES INTERACTION (ING-IND/34)

6 crediti - Obbligatorio

CERAMICS MATERIALS (ING-IND/22)

6 crediti - Non obbligatorio

FINAL EXAM (PROFIN_S)

12 crediti - Obbligatorio

NON-FERROUS METALLURGY (ING-IND/21)

6 crediti - Non obbligatorio

TRAINING PERIOD (NN)

3 crediti - Obbligatorio

MATERIALS FOR ELECTRONIC APPLICATIONS

CERAMICS MATERIALS (ING-IND/22)

6 crediti - Non obbligatorio

FINAL EXAM (PROFIN_S)

12 crediti - Obbligatorio

NON-FERROUS METALLURGY (ING-IND/21)

6 crediti - Non obbligatorio

TRAINING PERIOD (NN)

3 crediti - Obbligatorio