Laurea Magistrale a Ciclo Unico in GIURISPRUDENZA

Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Corso di studi in inglese
LAW
Titolo
Laurea Magistrale a Ciclo Unico
Classe MIUR
Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza - LMG/01 (DM270)
Durata
5 anni
Crediti
300
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE
Sito web del corso
https://www.giurisprudenza.unisalento.it
Lingua
ITALIANO
Sede
Lecce
Anno accademico
2020/2021
Tipo di accesso
Corso ad accesso libero
Profili professionali formati
2.5.2.1.0 - Avvocati
2.5.2.2.1 - Esperti legali in imprese
2.5.2.2.2 - Esperi legali in enti pubblici
2.5.2.3.0 - Notai
2.5.2.4.0 - Magistrati

Descrizione del corso

I laureati magistrali in giurisprudenza sanno comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti in ambito giuridico. Hanno capacità di ascoltare e dialogare, negoziare, stabilire relazioni fiduciarie, comunicare, lavorare in squadra. Le capacità comunicative descritte vengono elaborate mediante: prove d'esame che presuppongano notevole capacità espositiva e argomentativa; eventuale elaborazione e discussione di tesine scritte; tirocinii formativi; partecipazione ad esercitazioni pratiche, quali simulazione di processi o discussione di casi concreti nel corso delle lezioni; elaborazione e discussione della tesi di laurea. La verifica dell'acquisizione delle abilità comunicative avviene, inoltre, significativamente in sede di svolgimento della prova finale.
Il laureato Magistrale in Giurisprudenza ha maturato capacità di gestione di sé, flessibilità, iniziativa, attitudine alla soluzione di problemi, capacità di valutazione dell'impatto e monitoraggio di attività e documenti, con particolare riguardo ai profili giuridici di un provvedimento o di una decisione.

Grazie alle metodologie apprese, è in grado di orientarsi nel risolvere problemi implicanti conoscenze giuridiche. Le nozioni recepite e le capacità sviluppate, di studio e di analisi, gli consentono sia di saper individuare gli aspetti giuridici rilevanti di un'area o di un tema con il quale non sia in prima battuta familiare, sia di elaborare soluzioni teoricamente sostenibili e applicabili praticamente nel contesto socio-economico di riferimento. Si segnala in particolare la capacità di orientarsi nelle nuove dimensioni europee e internazionali.

L’autonomia di giudizio si acquisisce tramite il combinarsi di: forme di apprendimento più tradizionale (lezioni frontali di carattere istituzionale, e studio sui manuali e sulle fonti indicate nel corso); ricerche specifiche organizzate su temi approfonditi, eventualmente anche in forma di gruppo o collettiva; simulazioni di processi; lezioni impartite con metodo problem based; tirocini formativi; periodi di studio all'estero; elaborazione e discussione della tesi di laurea.
L'autonomia di giudizio acquisita dallo studente sarà verificata nel corso di svolgimento delle diverse prove valutative e sulla base della tesi di laurea.
Con riferimento all'obiettivo dell'orientamento, e in continuità con le iniziative realizzate lo scorso anno (vedi SUA CDS 2019), sono state coltivate, di concerto con il Centro di Orientamento e Tutorato di Ateneo (CORT), ma anche indipendentemente dallo stesso, numerose e capillari attività di diffusione, presso le Scuole superiori del territorio, della nuova Offerta formativa del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza. Inoltre si è provveduto alla divulgazione a mezzo organi di stampa e di informazione (anche via web e social network) dell'Offerta formativa articolata nei tre percorsi (di cui alla sezione A), e delle possibilità occupazionali legate ad una Laurea magistrale in Giurisprudenza.
Nell'ambito delle attività di presentazione del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza si è svolto:
a) il 25 ottobre 2019, h. 9.00, con il coinvolgimento della Prof.ssa Francesca Lamberti, della Prof.ssa Claudia Morini e del Manager Didattico Dott.ssa Avv. Selene Anna Mangialardo, l'Open Day di Unisalento, Campus Ecotekne.

A cura del Corso di Laurea sono invece state realizzate le seguenti iniziative:

b) Seminario tematico su "Le scelte di fine vita tra diritto e coscienza", ove sono state invitate tutte le scuole del territorio: Aula Magna di Giurisprudenza, 27 febbraio 2020 h. 9.00, coinvolti i prof.ri Stefano Polidori, Manolita Francesca, Giulio De Simone, Gaspare Lisella (Università del Sannio di Benevento), con la collaborazione delle cattedre dei proff. Antonio De Mauro, Marialuisa Tacelli, Saverio Di Benedetto e Manolita Francesca). Purtroppo le Scuole non hanno potuto partecipare per emergenza COVID ma è stato reso loro disponibile il video dell'evento.

c) Seminario tematico su "La Costituzione italiana, la legalità, l'esempio di Sandro e Carla Pertini", del Prof. Enrico Cuccodoro, 13 gennaio 2020, Istituto Pertini (Brindisi), ore 10.00.

d) Seminario tematico su "Sandro Pertini e gli anni della trasformazione", del Prof. Attilio Pisanò, del 14 gennaio 2020, Liceo Scientifico Leonardo da Vinci (Maglie), ore 10.00.

e) Percorso di incontri tematici con il Liceo Banzi Bazoli di Lecce, visite tematiche programmate nelle date seguenti: 20 aprile 2020, h. 15.00, prof. Stefano Polidori; 5 maggio 2020 h. 15.00 simulazione test d'ingresso, con la collaborazione delle d.sse Lilian Petrelli, dottore di ricerca, e Gaetana Balestra, dottoranda di ricerca. Destinatari: quarte e quinte. Esito del percorso: esonero dal test di ingresso per gli studenti che lo avranno frequentato. Responsabili: proff. Stefano Polidori e Raffaele D'Alessio.

f) Nell'ambito del Progetto di ricerca "Scientia Iuris e Coscienza Civica. Per un diritto plurale dell'integrazione", promosso dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università del Salento, è stato attivato un percorso di incontri tematici su "Scuola Civica. Vita Sociale" ripartiti per Aree disciplinari (tre per la SFED – Area storico/filosofico/economico-giuridica; tre per la PRV – Area privatistica; tre per la PBB – Area pubblicistica), condotti dai Responsabili scientifici d'Area), destinati, tra gli altri, agli studenti degli ultimi due anni delle Scuole Superiori, con previsione dell'esonero dal test di ingresso ove si partecipi al 70% delle attività.
Di questi incontri soltanto due sono stati realizzati, perchè le successive sono state sospese per emergenza COVID, ma è allo studio la possibilità di recuperare le attività in via telematica e l'abbassamento della percentuale di presenza ai fini dell'esonero dal test.
Di seguito il calendario della Scuola Civica:
1. Sabato, 25 gennaio 2020, h. 16.00, Aula Magna, Dipartimento di Scienze Giuridiche– Campus Ecotekne (Arnesano), I giuristi e la costruzione dell'identità nazionale, Prof. Luigi Nuzzo, con Eliana Augusti, Entela Cukani, Raffaele D'Alessio e la partecipazione dell'Orchestra di Piazza Vittorio;
2. Sabato, 8 febbraio 2020, h. 16.00, Sala Conferenze – BCC (Leverano)/Sala Civica, Caprarica di Lecce, I diritti degli altri: differenze, disuguaglianze e discriminazioni, Prof.ssa Sara Tommasi, con Rossella Mastrototaro, Clara Napolitano, Carlo Mignone, Michele Troisi;
3. Sabato, 29 febbraio 2020, h. 16.00, Centro Polifunzionale "E. De Giorgi" (Lizzanello), Rosso sangue come il succo di pomodoro: agromafie e caporalato in Puglia, Prof.ssa Rossella Mastrototaro, con Clara Napolitano, Elga Turco, Giulio De Simone e la partecipazione di Aboubakar Soumahoro;
4. Sabato, 14 marzo 2020, h. 16.00, Aula Magna, Dipartimento di Scienze Giuridiche – Campus Ecotekne (Arnesano), Prima gli esseri umani. Immagini di confine su diritto e culture, Prof. Corrado Punzi, con Stefano Cristante, Carlo Mignone e la partecipazione di Takoua Ben Mohamed;
5. Sabato, 21 marzo 2020, h. 16.00, Auditorium IIS "V. Bachelet" (Copertino), Diritti al confine. Vecchie storie, nuove rotte, con Prof. Ubaldo Villani-Lubelli, con Gaetana Balestra, Serena Anna Vergori, Nello Atorino, Raffaele D'Alessio;
6. Sabato, 4 aprile 2020, h. 16.00, Lecce, Salone dei Teatini (da confermare), Identità e religione: al di là dei confini, Prof.ssa Maria Luisa Tacelli, con Entela Cukani, Clara Napolitano, Michele Troisi, Giorgio Cataldo;
7. Sabato, 18 aprile 2020, h. 16.00, Sala delle Sorgenti, Fondazione Emmanuel – Don Francesco Tarantini per le Migrazioni e il Sud del Mondo (Lecce), Oltre l'accoglienza. Impresa e lavoro nella società inclusiva, con Prof.ssa Maria Cecilia Cardarelli e Prof.ssa Monica McBritton, con Carlo Mignone, Fabio Ottombrino;
8. Sabato, 9 maggio 2020, h. 16.00, Anfiteatro IIS "Olivetti" (Lecce), Mediterraneo: un mare di diritti annegati, Prof. Attilio Pisanò, con Rossella Mastrototaro, Raffaele D'Alessio, Corrado Punzi;
9. Sabato, 16 maggio 2020, h. 16.00, Aula Magna, Dipartimento di Scienze Giuridiche – Campus Ecotekne (Arnesano), Passa-porti per l'Europa. Cittadinanze alla frontiera, Prof.ssa Claudia Morini, con Clara Napolitano, Giovanni Poggeschi e la partecipazione di Geri Ballo.

g) Incontri laboratoriali rivolti alle classi quinte delle Scuole superiori svolti nel mese di marzo 2020 (4 incontri) con il Liceo europeo di Brindisi (Fermi-Monticelli), di preparazione all'evento conclusivo del 16/17 aprile 2020 (Supranational Democracy Dialogue). Oggetto: illustrazione temi della democrazia, dello stato di diritto, del cambiamento climatico e delle organizzazioni sovranazionali, nonché illustrazione dell'offerta formativa del Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza.

VISITE DI ORIENTAMENTO
Sono poi state realizzate le seguenti visite di orientamento presso gli istituti di istruzione secondari:

a) Liceo Calasso di Lecce, 18 febbraio 2020, h. 9.00: prof. Stefano Polidori con la rappresentante degli studenti Stefania Montinaro. Oggetto: illustrazione dell'offerta formativa del Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. Destinatari: classi in uscita;
b) Liceo Quinto Ennio di Gallipoli, 21 dicembre 2019, h. 10.00: Margherita Zappatore, rappresentante ELSA e laureanda presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università del Salento. Oggetto: illustrazione dell'offerta formativa del Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. Destinatari: classi quinte;
c) Istituto Falcone di Sava (Taranto), 11 gennaio 2020, h. 10.00 e Liceo Scientifico Economico di Casarano, mese di febbraio: Prof. Enrico Cuccodoro. Oggetto: illustrazione dell'offerta formativa del Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. Destinatari: classi quinte.

Nell'ambito dei Percorsi di alternanza Scuola/Lavoro (o in qualche caso di PCTO Percorsi competenze trasversali orientamento) sono state programmate, ma non svolte per emergenza COVID, ed è allo studio la possibilità di realizzarle in via telematica, le seguenti attività:

a) Liceo Palumbo di Brindisi: ciclo di incontri finalizzati alla realizzazione di una speech competition. Docenti coinvolti: Stefano Polidori. Vincenzo Farina, Olga Desiato ed il rappresentante degli studenti Andrea Caramia.

b) Liceo Scientifico Siciliani di Lecce (iniziativa, tecnicamente, inquadrabile nei PCTO): ciclo di incontri, in numero di 3, finalizzati a laboratorio interattivo di taglio giuridico. Date: 8 febbraio 2020, 17 febbraio 2020, 11 marzo 2020 (da confermare). Docenti coinvolti: prof.ri Stefano Polidori, Carlo Mignone, Clara Napolitano, oltre alle d.sse Lilian Petrelli e Gaetana Balestra.Destinatari: quarte e quinte.
c) Liceo Scientifico V. Lilla di Francavilla Fontana, sede di Oria: ciclo di incontri, orientativamente in numero di 3, finalizzati a laboratorio interattivo di taglio giuridico. Dettagli e date da definire. Docenti coinvolti: allo stato, Michele Troisi, Pierangelo Buongiorno. Destinatari: quarte e quinte

Parallelamente, il Delegato del Rettore per l'Orientamento ha programmato un ulteriore Evento generale di presentazione rivolto agli studenti del IV e V anno, con le presentazioni specifiche dell'offerta formativa dei vari Dipartimenti (per il CdLM in Giurisprudenza parteciperanno la Prof. Olga Desiato, il Prof. Stefano Polidori, Presidente del CdS, e il Prof. Luigi Melica, Direttore del Dipartimento) e l'attivazione di uno Sportello di approfondimento per eventuali necessità informative/amministrative degli Studenti, con il coinvolgimento del Manager Didattico (dott.ssa Selene Mangialardo) e del personale tecnico/amministrativo.




Il corso di studio fornisce supporti e attività di orientamento ai potenziali interessati attraverso:?
- la propria Pagina Web (http://www.giurisprudenza.unisalento.it), nella quale sono reperibili le informazioni essenziali relative alle modalità di accesso, ai calendari e al piano di studio del CdS;
- i docenti del gruppo AQ per la didattica, che si avvalgono del supporto di altri docenti particolarmente attivi sul fronte dell'orientamento, con i quali non di rado si riuniscono in composizione allargata, ed operano in stretta collaborazione con i referenti delle scuole secondarie superiori, con le aziende e gli enti pubblici al fine di fornire indicazioni utili a rafforzare le motivazioni nelle scelte e nei vari passaggi del percorso didattico e prevenire l'abbandono degli studi;
- il personale tecnico/amministrativo del Settore Didattica del Dipartimento di Scienze Giuridiche, che offre consulenza agli studenti e supporto ai docenti per le attività relative all'orientamento in itinere (es. reperimento dati statistici, pubblicazione delle iniziative sul sito web, redazione di atti amministrativi etc.);
- gli studenti tutor reclutati dal CORT con apposito bando e assegnati al settore Didattica del Dipartimento.
Attraverso l'assistenza alla scelta del percorso di studi da seguire, l'attività di orientamento ha per obiettivo l'offerta di un sostegno efficace alle scelte dello studente lungo il percorso formativo, attraverso una serie di indicazioni, di informazioni e di occasioni di confronto costruttivo con il mondo del lavoro.?Attraverso le bacheche docenti si forniscono dati su andamento dei corsi ed esami di profitto.
Con riferimento all'obiettivo della riduzione del numero di abbandoni e dell'incremento dei CFU annualmente conseguiti dagli studenti, è stata svolta una preziosa attività di sostegno, rivolta alla individuazione numerica e nominale dei ritardi nell'acquisizione dei CFU relativi al piano di studi, dai meno gravi fino a quelli più importanti, con l'obiettivo di intercettare gli studenti in situazione di sofferenza prima che il ritardo conduca all'abbandono o alla cronicizzazione della situazione di studente non regolare. In particolare, nell'ambito del Consiglio didattico in Giurisprudenza si è costituito un gruppo di lavoro sulla base di un progetto teso alla riduzione del numero degli studenti fuori corso, degli abbandoni e dei ritardi nella acquisizione dei CFU. Sulla scorta della pregressa attività svolta dal gruppo di lavoro (in SUA CDS 2018), e in sostituzione dello stesso, la Prof. Serena Vergori è incaricata dell'aggiornamento dei dati e del monitoraggio delle carriere.
Nell'intento di incrementare il numero di CFU annuo conseguito dagli studenti e contribuire al raggiungimento, da parte dell'Ateneo, di parametri migliorativi specificamente dettati (e monitorati) dalla programmazione ministeriale (c.dd. Pro3), sono annualmente finanziati dall'Università del Salento, e attivati in seno al CdS, contratti di tutorato didattico nelle materie in cui si evidenziano le maggiori difficoltà da parte degli studenti; ciò è avvenuto privilegiando in genere quelle di primo anno, ma in taluni casi anche di anni successivi. Anche nel 2019, in questa prospettiva, sono stati attivati contratti di tutorato ad hoc, posto che l'amministrazione ha deciso per l'a.a. 2018-2019 di stanziare la somma di 14.000,00 euro per tale finalità. Quest'anno i contratti saranno però attivati solo su insegnamenti di primo anno, cui si abbineranno degli insegnamento "scoglio" in settori affini, come il diritto penale (abbinato alla filosofia del diritto) e il diritto commerciale (abbinato al diritto privato). Tuttavia, i contratti non sono stati ancora attivati in considerazione dell'emergenza COVID che ha bloccato tutte le procedure concorsuali e le attività didattiche e di servizio agli studenti da svolgersi in presenza.

Quanto al supporto delle attività di docenza e tutorato svolte presso le diverse cattedre e a cura dei titolari dei relativi insegnamenti e dei tutor didattici, si possono menzionare come unità di personale amministrativo una unità dedicata al supporto organizzativo delle attività di orientamento in ingresso, in itinere e in uscita e una unità che cura, fra i propri compiti amministrativi, l'erogazione dell'informazione on-line e l'aggiornamento del sito web del Corso di Laurea.
Sono a disposizione degli studenti i seguenti tutor:
- AUGUSTI Eliana;
- D'ALESSIO Raffaele;
- MORINI Claudia;
- MC BRITTON Monica;
- PELLERINO Giovanni;
- PORCARI Francesco;
- POSITANO Giuseppe;
- TACELLI Maria Luisa;
- TROISI Michele;
- VERGORI Anna Serena.
Hanno svolto una funzione rilevante anche ai fini dell'orientamento in itinere le attività seminariali (di cui si allegano le locandine) che hanno coinvolto magistrati e dirigenti dell'Amministrazione giudiziaria.
Su iniziativa di alcuni docenti e di Elsa Lecce, recentemente è stato anche attivato un Corso di preparazione alla scrittura della tesi di laurea che ha riscosso notevole successo fra gli studenti; il corso, articolato su quattro incontri di due ore ciascuno, è stato svolto con l'ausilio di docenti e giovani studiosi del Dipartimento di Scienze Giuridiche e del Corso di laurea in Giurisprudenza ed ha coinvolto le cattedre dei laboratori di Metodologia e tecniche di scrittura giuridica e di Ricerche bibliografiche e uso delle banche dati giuridiche.
Con nota prot. 70337 del 12 giugno 2020 il Presidio della Qualità di Ateneo ha trasmesso la Relazione del Nucleo di Valutazione di Ateneo relativa ai dati Customer Satisfaction per l’a.a. 2028/2019.
Il Presidio della Qualità sollecita la discussione degli esiti di tale rilevazione con tutti gli attori responsabili dei processi di AQ nella gestione dei CdS (Consigli Didattici, CPDS, Gruppi di Riesame/Qualità) e raccomanda di dare evidenza di ciò nei propri atti (verbali). A tal fine richiama l’attenzione, tra l’altro, della compilazione del riquadro B.6 "Opinione degli Studenti, della SUA-CDS 2020. I Presidenti dei Consigli Didattici responsabili dei CdS che hanno rilevato valutazioni particolarmente negative sono altresì invitati ad individuare le motivazioni che hanno spinto gli studenti a formulare tali giudizi e nel contempo ad adottare iniziative per migliorare la soddisfazione dell’utenza. Dall’analisi compiuta dal NVA si rileva che per i CdS che hanno registrato particolari criticità è stata richiesta la redazione di un nuovo Rapporto di Riesame Ciclico, i cui esiti riferiti alle iniziative messe in atto per la risoluzione delle problematicità dovranno essere riferiti allo stesso Nucleo. Il Presidio supporterà i CdS chiamati alla redazione di detto documento.
I risultati della Customer Satisfaction per l’anno accademico 2018/2019 sono stati analizzati (unitamente ai parziali dell’anno accademico 2019/2020, per i quali si attende il completamento dei questionari) dalla Commissione Didattica Paritetica del CdLM in Giurisprudenza nelle riunioni del 30 aprile e dell’11 settembre 2020, dal Gruppo Aq del CdLM in Giurisprudenza nella riunione del 18 settembre 2020 e dal Consiglio Didattico in Giurisprudenza nella seduta del 30 settembre 2020.
Nelle schede somministrate agli studenti è stato chiesto, per ogni quesito sottoposto, di rispondere tramite la selezione di una delle quattro alternative seguenti: "decisamente no", a cui è stato attribuito valore 0; "più no che sì", a cui è stato attribuito valore 30; "più sì che no", a cui è stato attribuito valore 70; "decisamente sì", a cui è stato attribuito valore 100. Dei giudizi espressi è stato determinato il punteggio medio ed è stata, inoltre, riportata la media degli altri Corsi di Laurea, dell’Ateneo, e degli anni accademici precedenti, così da favorire un’analisi puntuale e agevole.

1. Soddisfazione media espressa da studenti frequentanti e non frequentanti
Si può valutare più che positivo il grado di soddisfazione media espressa da studenti frequentanti e non frequentanti del Corso di Laurea in Giurisprudenza nell’anno accademico 2018/2019 per i singoli insegnamenti. Il punteggio attribuito ad ogni quesito risulta, infatti, sempre superiore rispetto alla media d’Ateneo e stabile rispetto agli anni accademici 2017/2018 e 2016/2017.
Il primo quesito in merito al grado di soddisfazione degli studenti attiene alle conoscenze preliminari possedute per la comprensione degli argomenti previsti nel programma d’esame (Domanda: Le conoscenze preliminari possedute sono risultate sufficienti per la comprensione degli argomenti previsti nel programma d'esame?). Il Corso di Laurea in Giurisprudenza nell’anno accademico 2018/2019 ha totalizzato, in media, un punteggio di 74/100 punti, superiore rispetto alla media di Ateneo (70/100) e del Dipartimento di Scienze giuridiche (73/100).
Al quesito relativo all’adeguatezza del carico di studio ai crediti assegnati al singolo insegnamento (Domanda: Il carico di studio dell'insegnamento e? adeguato rispetto ai crediti assegnati?), gli studenti hanno assegnato il punteggio di 79/100, superiore alla media d’Ateneo (75/100) e stabile rispetto a quello assegnato al Dipartimento anche agli anni accademici precedenti (78/100 nell’a.a. 2017/2018; 80/100 nell’a.a. 2016/2017).
Gli studenti hanno assegnato una valutazione positiva all’adeguatezza del materiale didattico, indicato dal docente e disponibile, allo studio della singola materia (Domanda: Il materiale didattico (indicato e disponibile) e? adeguato per lo studio della materia?). Si attesta un punteggio di 81/100 punti, superiore rispetto la media d’Ateneo (78/100).
Un punteggio alto è stato assegnato anche al quesito concernente la chiarezza della definizione delle modalità di esame da parte del docente (domanda: Le modalità di esame sono state definite in modo chiaro?), per il quale è stato attribuito di media al Dipartimento di Scienze Giuridiche nell’anno accademico 2018/2019 un punteggio di 83/100 punti, superiore alla media d’Ateneo (81/100) e stabile rispetto agli anni accademici precedenti dell’intero Dipartimento di Scienze giuridiche (82/100 nell’a.a. 2017/2018; 84/100 nell’a.a. 2016/2017).
Altrettanto alto risulta il punteggio assegnato al rispetto dell’orario di svolgimento di lezioni, esercitazioni e altre attività didattiche (domanda: Gli orari di svolgimento di lezioni, esercitazioni e altre eventuali attività didattiche sono rispettati?), che si attesta a 87/100 punti, leggermente superiore rispetto alla media d’Ateneo e ai due anni accademici precedenti del Dipartimento di Scienze giuridiche, per i quali casi è di 86/100 punti.
La valutazione al Corso di Laurea in Giurisprudenza per l’anno accademico 2018/2019 risulta positiva anche con riferimento alla capacità del docente di stimolare o motivare l’interesse dello studente alla disciplina insegnata (domanda: Il docente stimola/motiva l'interesse verso la disciplina?). In particolare, il punteggio (87/100) è particolarmente superiore alla media d’Ateneo (81/100).
Uguale punteggio (87/100) è stato attribuito alla capacità del docente di esporre gli argomenti in modo chiaro (domanda: Il docente espone gli argomenti in modo chiaro?), dato superiore alla media d’Ateneo (82/100).
All’utilità delle attività didattiche integrative per l’apprendimento della materia come esercitazioni, tutorati e laboratori (domanda: Le attivita? didattiche integrative (esercitazioni, tutorati, laboratori, etc.) sono utili all'apprendimento della materia?), è stato attribuito un punteggio di 82/100, leggermente superiore alla media d’Ateneo (80/100).
Elevato risulta il punteggio attribuito al quesito relativo alla coerenza dell’insegnamento con la scheda descrittiva web dell’insegnamento (domanda: L'insegnamento e? stato svolto in maniera coerente con quanto dichiarato sul sito Web del corso di studio?), che si attesta a 88/100 punti, superiore rispetto alla media d’Ateneo (85/100).
Altrettanto soddisfacente risulta il punteggio attribuito al tasso di reperibilità del docente per chiarimenti e spiegazioni (domanda: Il docente e? reperibile per chiarimenti e spiegazioni?) che si attesta a 86/100 punti, di poco superiore al punteggio di media d’Ateneo (84/100).
Gli studenti hanno valutato positivamente anche il loro grado di interesse agli argomenti trattati nell’insegnamento. Si attesta un punteggio di 82/100, a fronte di 80/100 punti di media d’Ateneo.
Con riferimento al grado di soddisfazione complessiva del singolo insegnamento nell’ambito del quale la scheda di valutazione è stata compilata, il punteggio è di 81/100 punti, superiore rispetto alla media d’Ateneo di 77/100 punti e stabile rispetto alla media degli anni accademici precedenti.

2. Suggerimenti
Tra i suggerimenti, più suffragati vi è la richiesta di alleggerire il carico didattico complessivo (con 1239 preferenze), migliorare il coordinamento con altri insegnamenti (756), eliminare dal programma argomenti già trattati in altri insegnamenti (690) e fornire più conoscenze di base (664).
Sul punto, va detto che i docenti sono stati sensibilizzati affinché evitino di replicare nei loro programmi di insegnamento argomenti propri di altri insegnamenti. In ogni caso, il dato relativo all’adeguatezza del carico di studio, in linea con il dato d’Ateneo, non appare particolarmente rilevante, dovendosi ritenere scontato l’interesse degli studenti a ridurlo.
Conclusioni
Nel corso del Consiglio Didattico del 30 settembre 2020 anche la Prof. Tacelli, referente di AQ, si è complimentata per l’ottima performance del CdL. Il Presidente ha ringraziato tutti i docenti, ma anche e soprattutto il personale tecnico amministrativo coordinato dalla dott.ssa Selene Mangialardo, Manger Didattico, e composto da Antonio Caiuli, Vitantonio Cannarile, Giovanni De Benedetto e Alessandro De Vanna, i quali tutti mantengono alto lo standard di qualità della didattica e dei servizi alla stessa connessi, ma al contempo ha richiamato l’attenzione sulla circostanza che, nonostante gli ottimi risultati, i risultati risultano in lieve calo rispetto agli ultimi anni. E’ necessario lavorare molto sull’aspetto comunicativo al fine di instaurare una interlocuzione costante con gli studenti e renderli sempre edotti di ogni aspetto organizzativo e di ogni iniziativa relativi alla didattica del CdS.
Interessante è il fatto che nel secondo semestre dello scorso anno il gradimento è aumentato, nonostante l’emergenza COVID e la modalità di erogazione esclusivamente teledidattica. Ciò significa che appunto la teledidattica ha funzionato, come dimostra anche la rilevazione effettuata dalla prof. Pinnelli, docente di Pedagogia presso il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo. Purtroppo la media è scesa per effetto di alcune valutazioni negative che riguardano pochi singoli docenti, con i quali il Presidente assume l’impegno di parlare personalmente e privatamente al fine di individuare concordemente strategie di miglioramento della qualità dei loro insegnamenti.


Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
L'Università del Salento rileva annualmente i giudizi dei laureati sulle attività didattiche e sui servizi offerti dall'Ateneo mediante la somministrazione di questionari compilati dagli interessati. I questionari sono elaborati e tradotti in percentuale dal consorzio AlmaLaurea. Il questionario contiene una ricognizione del grado di soddisfazione complessiva del corso di studio che riguarda il rapporto con i docenti, i rapporti con gli studenti, la valutazione delle aule, delle postazioni informatiche, dei servizi di biblioteca, delle attrezzature per le altre attività didattiche (attività pratiche, etc..), degli spazi dedicati allo studio individuale, l'adeguatezza del carico di studio degli insegnamenti rispetto alla durata del corso di studio e, infine, contiene una ricognizione delle determinazioni dei laureati sull'ipotesi eventuale di frequentare nuovamente la stessa Università.
Per l’anno accademico 2018/2019 le rilevazioni AlmaLaurea, aggiornate ad aprile 2019, presentano un rilevante grado di attendibilità, giacché su 218 laureati, ne sono stati intervistati 175, dei quali n. 85 sono iscritti ad anni recenti e n. 90 sono iscritti ad anni meno recenti. La percentuale di compilazione si attesta, pertanto, all’80,3%, in leggera diminuzione rispetto all’anno precedente, nel quale si è registrata una percentuale di compilazione pari all’88,2%.
I dati, relativamente al CdLM in Giurisprudenza, sono stati esaminati e discussi dalla Commissione Paritetica Docenti-studenti nella riunione dell’11 settembre 2020, dal Gruppo AQ del CdL in Giurisprudenza nella riunione del 18 settembre e dal Consiglio Didattico in Giurisprudenza nella seduta del 30 settembre 2020.
Anche quest’anno è confermata la percezione positiva dell’esperienza in Unisalento da parte dei suoi laureati, salvo qualche nota critica degna di menzione relativa all’utilizzo delle postazioni informatiche.
Quanto alle caratteristiche anagrafiche, il 32,6% del collettivo selezionato è di sesso maschile e il 67,4% è di sesso femminile. Il 31,7% dei laureati intervistati ha un’età compresa tra i 23 e i 24 anni, il 30,7% tra i 25 e i 26 anni e il 37,6% è di 27 anni e oltre.
Degli intervistati, il 95,4% non ha avuto alcuna precedente esperienza universitaria e il restante 4,6% ha avuto una pregressa esperienza universitaria, portata a termine con successo solo dallo 0,6%.
I profili analizzati provengono, inoltre, per il 32,6% da laureati che sono stati studenti in corso, mentre, la restante parte, da laureati che sono stati studenti fuori corso.

1. Dati relativi alle condizioni di studio

Il dato relativo alla frequenza regolare dei corsi è in calo rispetto all’anno accademico precedente: solo il 39,4% degli studenti ha frequentato regolarmente più del 75% degli insegnamenti previsti, a fronte del 54,7% degli intervistati dell’anno precedente.

2. Dati relativi alle esperienze all’estero e lavorative
Risulta in calo anche il numero dei laureati che hanno svolto periodi di studio all'estero nel corso degli studi universitari: il 17,7% nel 2019 rispetto al 21.6% nel 2018.
Quanto alle esperienze lavorative all’estero, solo l’8% degli intervistati ha svolto tirocini formativi curriculari o un lavoro riconosciuto dal Corso di Laurea.


3. Giudizi sull’esperienza universitaria
Sicuramente positivo è il giudizio sull’esperienza universitaria: l’86,3 % dei componenti del collettivo selezionato si ritiene complessivamente soddisfatto del Corso di Laurea (decisamente sì 46,3%; più sì che no 40%; più no che sì 11,4%; decisamente no 2,3%).
Il livello di soddisfazione si mantiene costante con riferimento al rapporto con i docenti (decisamente sì 27,4%; più sì che no 53,7%; più no che sì 16,6%; decisamente no 1,7%) e con gli studenti (decisamente sì 55,4%; più sì che no 37,7%; più no che sì 4,6%; decisamente no 1,7%). Va segnalato, positivamente, un aumento delle percentuali relative alla soddisfazione del rapporto con i docenti rispetto all’anno precedente, nel quale solo il 24,4% degli intervistati si è dichiarato decisamente soddisfatto.

a. Valutazione delle aule, dei laboratori e dei servizi bibliotecari
Il 97,7% dei componenti del collettivo selezionato ha usufruito delle aule universitarie, ritenute decisamente adeguate dal ben 52% degli intervistati.
Quanto all’utilizzo delle postazioni informatiche, sebbene si registri un sensibile calo rispetto al precedente anno accademico (nell’anno accademico 2017/2018 le postazioni informatiche sono state utilizzate dall’81% degli intervistati a fronte del 59,4% degli intervistati nell’anno accademico di riferimento), è particolarmente positivo il dato relativo alla valutazione delle predette postazioni informatiche da parte dei fruitori: nell’anno precedente, solo il 30% le ha ritenute adeguate a fronte del 51% del campione utilizzatore corrente.
Le attrezzature per le altre attività didattiche (laboratori, attività pratiche, ...) sono state utilizzate dal 71,4% del collettivo selezionato e il ben 72,8 % le ha ritenute adeguate (il 29,6 % le ha ritenute sempre o quasi sempre adeguate e il 43,2% spesso adeguate). Il dato è superiore rispetto all’anno precedente.
Più che soddisfacente è il dato relativo ai servizi bibliotecari: utilizzati dal ben 93,1% degli intervistati, sono stati valutati positivamente dall’88,3% (decisamente positiva il 32,5%; abbastanza positiva il 55,8%).

b. Valutazione dell’organizzazione di insegnamenti ed esami
Decisamente positivo è il dato relativo alla valutazione dell’organizzazione di insegnamenti ed esami: il 33,7% degli intervistati lo ha ritenuto soddisfacente sempre o quasi sempre, il 38,9% soddisfacente per più della metà degli esami e solo il 6,9% ha reputato mai soddisfacente l’organizzazione.
Incoraggiante è, altresì, il dato relativo al carico di studio dei singoli insegnamenti: il ben 74,2% lo ha ritenuto adeguato; in particolare, il 33,1% lo ha ritenuto decisamente adeguato e il 41,1% adeguato e solo la restante parte lo ha considerato inadeguato (il 18,3% ha votato l’opzione "più no che sì", e il 5,7% "decisamente no").

c. Soddisfazione complessiva del Corso di Laurea
Il dato relativo alla soddisfazione complessiva del Corso di Laurea (esaminato anche dal Consiglio Didattico nella riunione del 10 luglio 2019) è uno dei punti di forza del Corso di Laurea, assieme alla qualità della didattica. Va, tuttavia, registrato un leggero calo rispetto all’anno precedente quanto al numero dei laureati che si iscriverebbero nuovamente allo stesso Corso di Laurea nello stesso Ateneo (la percentuale è scesa dal 63,7% al 62,3%); invariata è la percentuale di coloro che si iscriverebbero allo stesso Corso di Laurea in un Ateneo differente (20,6%).

\ 4. Dati occupazionali
I dati relativi al tasso di occupazione degli studenti laureati sono leggermente inferiori alla media nazionale. In particolare, i laureati che trovano un’occupazione entro un anno dal conseguimento del titolo di laurea sono il 32,9% a fronte del 38,9% nazionale; i laureati con un’occupazione entro tre anni sono il 42,7% a fronte del 54,3% di media nazionale. La forbice di differenza tra la media del Corso di Laurea in Giurisprudenza dell’Università del Salento e la media nazionale si riduce invece per i laureati con un’occupazione entro cinque anni dal conseguimento della laurea (il 74% per i laureati in Giurisprudenza presso l’Università del Salento e il 75,2% per la media nazionale).
Inferiore alla media nazionale è il dato relativo alla percentuale di laureati che non lavorano, non cercano lavoro, ma sono impegnati in un corso universitario o in un tirocinio/praticantato, la quale si attesta al 42,7% nel primo anno dal conseguimento della laurea, all’8,4% nei tre anni dal conseguimento della laurea e al 5% nei cinque anni.
Da ultimo, non distantissimo dalla media nazionale è il dato relativo ai tempi di ingresso nel mercato del lavoro, dall’inizio della ricerca al reperimento del primo lavoro. I laureati intervistati impiegano, di media, 16,5 mesi per accedere al mercato del lavoro e trovare un’occupazione, mentre la media nazionale è di 13,5 mesi.
Quanto ai dati relativi ai laureati occupati che, nel lavoro, utilizzano in misura elevata le competenze acquisite con la laurea, rispetto alla media nazionale, la percentuale è inferiore sia nel primo anno di occupazione, sia nel quinto anno ma è leggermente superiore nella fascia di laureati che hanno trovato occupazione in tre anni (nel primo anno sono solo il 30,4% a fronte del 41,8% nazionale; nei tre anni è di 60,9% mentre la media nazionale è di 58,4%; nel quinto anno sono il 60,0% a fronte della media nazionale del 66,8%).
Anche la retribuzione mensile netta è inferiore, di media, alla media nazionale. Nel primo anno, i laureati intervistati ricevono una retribuzione di 1.024€ piuttosto che di 1.124€ quale media nazionale; nei tre anni di 1.093€ a fronte di 1.188€ di media nazionale e nei cinque anni tale differenza aumenta, sempre a discapito dei laureati intervistati, i quali ricevono una retribuzione di 1.148€ invece di 1.324€.
Tuttavia, un dato positivo concerne il livello di soddisfazione per il lavoro svolto, in scala 1-10: mentre la media nazionale attesta punteggio di 7,3 punti per il primo anno, 7,5 punti per tre anni e 7,5 punti per cinque anni, la media del livello di soddisfazione degli intervistati è di 7,4 al primo anno, 7,7 al terzo e 7,6 al quinto.





Opinioni dei laureati
La struttura del Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza consente l'acquisizione di un adeguato bagaglio di conoscenze teoriche e metodologiche, le quali forniscono capacità di apprendimento che si configurano, da un lato, utili a consentire una adeguata autonomia di decisione e, dall'altro lato, necessarie a garantire un grado di indipendenza sufficiente ad intraprendere lo studio di ulteriori approfondimenti teorico-pratici, di carattere sia specialistico che professionale.
Lo studente sarà, pertanto, posto nelle condizioni di intraprendere, con facilità e profitto, successivi percorsi di studio e di specializzazione (quali Scuole di specializzazione, Master di II livello e corsi di perfezionamento o Dottorati di ricerca) come di impegnarsi in attività di aggiornamento della propria formazione professionale, al fine di trovarsi sempre adeguatamente preparati all'inserimento in un mondo del lavoro in continua evoluzione.
L'opportuno peso dato allo studio individuale e le diverse modalità di verifica delle conoscenze impartite nel Corso di Laurea magistrale permettono allo studente di affinare nel tempo i propri strumenti cognitivi, ampliando la propria capacità di apprendimento.
La redazione dell'elaborato finale, dove si richiede che lo studente comprenda nozioni nuove in autonomia, rappresenta lo strumento principale per la verifica dell'acquisizione delle capacità in esame e il trampolino per la futura attività professionale. Ulteriori strumenti sono dati dalla redazione di tesine e lavori seminariali previsti nel quadro di dati insegnamenti attivati nel Corso di Laurea.
Il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, a partire dall'a.a. 2016/2017, si è rinnovato nell'intento di rendere i contenuti formativi maggiormente vicini alle esigenze di inserimento professionale degli studenti, capaci di valorizzare l'internazionalizzazione del Corso di laurea stesso e, al contempo, rinsaldare il legame con le opportunità professionali offerte dal territorio; l'obiettivo è di formare giuristi pronti ad affrontare le sfide che la modernità impone sia nel tradizionale approdo delle professioni legali, sia rispetto ai numerosi sbocchi occupazionali alternativi cui il Corso di laurea apre la strada.
Il progetto culturale si snoda attraverso un impianto duttile e articolato.
Segnatamente, è prevista nei primi due anni un'offerta omogenea, volta ad impartire a tutti gli studenti una solida formazione iniziale negli ambiti di base (privatistico, costituzionalistico, filosofico-giuridico, storico-giuridico), caratterizzanti (economico e pubblicistico, penalistico, comunitaristico, amministrativistico e internazionalistico) e, fin dall'avvio, nelle competenze linguistiche. A partire dal terzo anno si apre allo studente un ventaglio di scelta più ricco, che distribuisce gli insegnamenti entro tre percorsi all'interno dei quali egli può orientare il proprio piano di studi individuale in ragione dei propri interessi culturali e professionali. In questa ottica, accanto a insegnamenti fondativi che rimangono omogenei (così per i corsi base di ambito commercialistico, laburistico, il secondo corso di abilità linguistiche, quelli di diritto processuale etc.), se ne prevedono altri capaci di imprimere un taglio più specialistico e aderente ai contenuti culturali di ciascun percorso. A tale finalità sono dedicate soprattutto le discipline affini e integrative, raggruppate in blocchi di insegnamenti diversi per ogni percorso, ma anche alcune materie di base e caratterizzanti (es. le materie comparatistiche e i corsi avanzati), i cui contenuti variano a seconda dei percorsi in cui sono collocati.
Il primo percorso è di taglio classico, tendenzialmente orientato verso i tradizionali aspetti del sapere giuridico, ma anch'esso ricco di insegnamenti di carattere specialistico, in grado di aprire verso ambiti di conoscenza nuovi richiesti dal mondo delle professioni.
Il secondo percorso verte su tematiche giuridiche correlate all'ambiente e al territorio, che ormai guidano l'agire delle pubbliche amministrazioni e del mondo produttivo: la figura professionale del giurista dell'ambiente possiede competenze infungibili di estrema utilità per le pubbliche amministrazioni, gli studi legali e le imprese, così come le tematiche della tutela e della gestione del territorio, in connessione con gli aspetti ambientali, sono di estrema rilevanza e attualità. La progettualità presenta un solido aggancio con le ricerche attive in Dipartimento sulle implicazioni giuridiche dello sviluppo sostenibile, dell'ambiente e del settore agroalimentare.
Il terzo percorso è di taglio internazionale ed europeo. Esso consente intanto di orientare i contenuti di tutte le materie nella chiave dell'approccio alle fonti sovranazionali e comunitarie, sfruttando ancora una volta la vocazione internazionale della ricerca svolta da molti docenti afferenti e, parallelamente, offre un ricco paniere di insegnamenti interamente erogati in lingua inglese (alcuni dei quali presenti anche in altri percorsi).
Aspetti significativi, infine, sono il potenziamento delle competenze linguistiche e la previsione,negli ultimi due anni di studi, di diverse attività formative di taglio pratico e utili all'accompagnamento verso il mondo del lavoro. Rispondono a queste ultime finalità il tirocinio formativo, ma anche una serie di laboratori interattivi finalizzati a perfezionare competenze (es. di scrittura giuridica, ricerche in banche dati, redazione di atti etc.) particolarmente utili in chiave d'inserimento occupazionale.
Il Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, come attualmente strutturato nei tre percorsi Classico, Europeo-Internazionale e Ambientale, mira a far conseguire allo studente:
a) elementi di approfondimento della cultura giuridica di base nazionale, internazionale ed europea, sia sul piano della conoscenza storica e teorico-filosofica, che delle tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione ed alla valutazione di principi o istituti del diritto positivo;
b) conoscenze di carattere economico e finanziario utili nella gestione di procedimenti complessi e nello svolgimento di mansioni anche dirigenziali;
c) produzione e impiego di testi giuridici (normativi e/o negoziali e/o processuali) chiari, pertinenti ed efficaci in rapporto ai contesti di applicazione, che siano ben argomentati, anche con l'uso di strumenti informatici;
d) capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica (rapportando fatti a fattispecie), di rappresentazione, valutazione e consapevolezza per affrontare problemi interpretativi ed applicativi del diritto;
e) strumenti di base per la ricerca giuridica e l'aggiornamento delle proprie competenze;
f) competenze linguistiche sino almeno al livello B1, al fine di supportare i processi di internazionalizzazione legati alle professioni giuridiche contemporanee.
A tal fine il Corso di Laurea Magistrale si struttura su un biennio comune e, a partire dal terzo anno, sulla possibilità di scelta fra tre diversi percorsi formativi:
1. Classico;
2. Ambiente e Territorio;
3. Europeo e Internazionale.
Nel Percorso Classico lo studio dei settori tradizionali del diritto positivo e dei profili storici e metodologici (collocati nel primo biennio di studi) si coniuga con insegnamenti di carattere avanzato e specialistico sempre più richiesti dal mondo del lavoro e del terzo settore, e orientati verso l’attualità, erogati a partire dal terzo anno di corso (quali ad es. Diritto antitrust e del mercato; Diritto del risparmio; Diritto dei contratti pubblici; Diritto delle Alternative Dispute Resolutions; Diritto dell’arbitrato interno e internazionale; Diritto di famiglia; Diritto comparato delle religioni; Diritto tributario; Diritto penale avanzato).
Il Percorso Ambiente e Territorio verte su tematiche di grande attualità per le pubbliche amministrazioni e il mondo produttivo: un giurista esperto in tutela dell’ambiente e del paesaggio e nella gestione delle risorse territoriali (turismo, beni culturali, patrimonio agroalimentare) è in grado di cogliere grandi opportunità sia sul piano della professione forense, sia in altri ambiti occupazionali pubblici e privati. Questa opzione trova un solido aggancio nelle ricerche svolte nel Dipartimento di Scienze Giuridiche: qui esponenti di varie discipline si occupano dei numerosi aspetti dello sviluppo sostenibile, dell’ambiente e dell’agroecologia. Il Corso di Laurea in Giurisprudenza dell’Università del Salento è il primo in Italia con un curriculum dedicato a questi temi. Allo studio dei settori tradizionali del diritto positivo e dei profili storici e metodologici (collocati nel primo biennio di studi) fanno seguito, a partire dal terzo anno di corso, una serie di insegnamenti innovativi (quali ad es. Diritto pubblico comparato dell’ambiente; Diritto costituzionale dell’ambiente; Diritto costituzionale dei beni pubblici; Diritto amministrativo dell’ambiente e dell’alimentazione; Territorio e ambiente nel mondo antico; Responsabilità civile e danno ambientale; Ecoreati e criminalità organizzata; Denominazioni di origine e Made in Italy; Diritto comunitario del lavoro in agricoltura; Diritto delle imprese turistiche).
Il Percorso Europeo e Internazionale si incentra su un più intenso approccio alle fonti sovranazionali e comunitarie, grazie alla dimensione internazionale della ricerca di molti afferenti al Dipartimento di Scienze Giuridiche. L’obiettivo è di formare studenti che aspirino a trovare occupazione all'estero (presso imprese o studi operanti a livello internazionale o nelle istituzioni europee e sovranazionali) o intendano inserirsi nelle dinamiche, già da tempo avviate, di internazionalizzazione dei singoli territori, degli studi professionali e delle imprese. Allo studio dei settori tradizionali del diritto positivo e dei profili storici e metodologici (collocati nel primo biennio di studi) fanno seguito, anche in questo percorso, a partire dal terzo anno di corso, una serie di insegnamenti innovativi, numerosi dei quali in lingua inglese, non reperibili nell’offerta formativa di altre sedi universitarie (ad es. Diritto internazionale dell’economia; Diritto penale internazionale e comparato; Giustizia penale europea e internazionale; Diritto costituzionale e ordinamenti sovranazionali; Fondamenti storici del diritto europeo; European Constitutional Justice; European Economic Governance; Diritto privato europeo; Proprietà intellettuale e industriale; Islamic Transnational Law).
Una caratteristica generale del nuovo corso di studi, in tutti i percorsi, è il rafforzamento sia delle abilità linguistiche (con la previsione di due insegnamenti obbligatori, uno di lingua inglese di base e l’altro, a scelta, di lingua inglese avanzata o di lingua tedesca) sia delle attività di ordine pratico e dei laboratori. I laboratori opzionali sono innovativi e all’avanguardia nel panorama italiano: Metodologie e tecniche di scrittura giuridica; Laboratorio di ricerca bibliografica e uso delle banche dati giuridiche; Redaction of international legal texts; Esercitazioni su atti societari e bilancio; Laboratorio interattivo di diritto e processo amministrativo; Laboratorio di latino giuridico; Laboratorio interattivo di diritto processuale civile; Laboratorio interattivo di diritto processuale penale; Laboratorio sulla valutazione di impatto ambientale. I Laboratori pratici si coniugano a loro volta con l’offerta, durante il corso di studi, di tirocini formativi presso istituzioni pubbliche, aziende, studi legali.
Altra caratteristica del nuovo corso di studi è l’integrazione delle discipline giuridiche con altri saperi (legati alle scienze economiche, sociali, ambientali) in prospettiva interdisciplinare, grazie alla presenza, nei vari percorsi, di svariati insegnamenti non giuridici (Economia internazionale, Economia dell’innovazione, Economia aziendale, Economia degli intermediari finanziari, Economia delle pubbliche amministrazioni e smart cities, Economics of Tourism and Transport Services; Statistica; Storia delle istituzioni politiche e parlamentari; Linguistica giuridica; Sociologia del rischio e dell’amministrazione; Teoria della società, del diritto e new media; Fondamenti di Ecologia), con l'obiettivo di ampliare gli orizzonti e gli strumenti di elaborazione critica dello studente ed arricchirne la preparazione con competenze aggiuntive, anche ai fini del migliore inserimento nel mercato del lavoro.
Per accedere alla prova finale, lo studente deve aver superato gli esami e acquisito il
numero di CFU previsti dall'ordinamento. Lo svolgimento delle prove finali è pubblico. La Laurea Magistrale in Giurisprudenza è conferita a seguito del superamento della prova finale che prevede la discussione di una tesi scritta, redatta in modo originale dallo studente, su tematiche correlate alle conoscenze acquisite durante l'intero percorso formativo, dalla quale emerga capacità di analisi sistematica, critica e argomentativa, sotto la guida di un relatore.
Le modalità, i termini e gli adempimenti amministrativi per l'assegnazione e la consegna delle tesi sono resi noti sul sito web del Dipartimento.
Le Commissioni giudicatrici per la prova finale esprimono la loro votazione in centodecimi e possono concedere, all'unanimità, la lode al candidato che consegue il massimo dei voti. Il voto minimo per il superamento della prova finale è sessantasei
centodecimi.
Il tema è concordato con uno dei docenti del Corso di Studio ed è relativo ad uno dei settori scientifico-disciplinari di base, caratterizzanti, affini-integrativi, o, comunque, coerente con gli obiettivi formativi della laurea secondo la procedura indicata nel
Regolamento per l'esame di laurea, come pubblicato sul sito web della Facoltà di Giurisprudenza e qui presente in allegato.
La prova finale si svolge mediante discussione pubblica del lavoro di tesi svolto dal candidato, alla presenza del docente relatore, che gli ha assegnato il lavoro stesso e lo ha seguito nella sua redazione, e di un'apposita Commissione nominata con Decreto del Presidente del CdL.
Alla tesi e alla sua discussione sono attribuiti fino ad un massimo di sei punti. La Commissione attribuisce il suddetto punteggio massimo alle tesi particolarmente meritevoli per le difficoltà dell'argomento trattato, l'originalità dei risultati e le capacità espresse nella sua elaborazione tenendo altresì conto della qualità della discussione. Soltanto in casi eccezionali, qualora la tesi – per la qualità e la misura dell'impegno in essa profuso – dimostri un valore superiore rispetto ai comuni livelli massimi, la Commissione può attribuire un punteggio aggiuntivo, non superiore a due punti. A tal fine, il Relatore formalizza, almeno dieci giorni prima dell'inizio della sessione di laurea, la relativa proposta in un'apposita relazione, che deve illustrare in modo dettagliato il contenuto della tesi, evidenziando, in termini chiari e sintetici, le ragioni che la rendono eccezionalmente pregevole. In questi casi, è sempre nominato un correlatore che è tenuto a guidare la discussione della tesi, unitamente al relatore.
Entro il limite massimo degli 8 punti complessivi, al punteggio assegnato alla tesi ed alla sua discussione vanno aggiunti: 1,5 punti per la conclusione degli studi in corso; 2,5 punti per la conclusione degli studi in corso, con media uguale o superiore ai 27/30.
La realizzazione di un soggiorno Erasmus presso una sede consorziata con il CdLM in Giurisprudenza dell'Università del Salento, della durata di almeno 5 mesi, o la realizzazione di attività di placement Erasmus, dà diritto al conseguimento:
di 1,5 punti in più sul punteggio complessivo della tesi di laurea, con la conclusione degli studi entro il primo anno fuori corso, se la media è inferiore a 27/30;
di 2,5 punti in più sul punteggio complessivo della tesi di laurea, con la conclusione degli studi entro il primo anno fuori corso, con media uguale o superiore ai 27/30.
I punteggi di cui sopra saranno attribuiti entro il limite massimo degli 8 punti complessivi: la considerazione delle attività Erasmus a fini di attribuzione dei predetti punteggi in seduta di laurea è alternativa all'attribuzione degli altri punteggi aggiuntivi.
Nel computo della media, ai fini della determinazione del punteggio di laurea, non si tiene conto dell'esame in cui si è conseguita la più bassa valutazione. Nell'ipotesi in cui la valutazione più bassa sia stata conseguita in due o più esami, si sceglie di escludere dal computo del punteggio finale l'esame con maggiori CFU.
Nel caso che il punteggio finale, risultante dall'applicazione dei criteri suindicati sia pari a 109 su 110, la Commissione valuta se giungere al voto finale di 110 su 110, tenendo conto, a questo fine, delle votazioni massime e minime e delle lodi conseguite negli insegnamenti non a scelta. Sulla base della prova conclusiva e del curriculum, la Commissione decide, all'unanimità, in merito all'attribuzione della lode al candidato che ottiene il punteggio massimo.
Il CDL si è dotato di un apposito Regolamento per le tesi di laurea rilevabile dal quadro precedente, cui si rinvia per ogni ulteriore informazione.
Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
E' altresì richiesta una buona cultura generale, particolarmente nell'ambito storico-istituzionale e della storia del pensiero, affiancata dalla marcata attitudine al ragionamento astratto e sequenziale e da una sviluppata capacità di lavoro sui testi scritti complessi, nonché da elementi di conoscenza delle lingue straniere.
Gli immatricolandi dovranno svolgere un test di valutazione, il cui esito non è vincolante ai fini dell'iscrizione, finalizzato a fornire indicazioni generali sulle attitudini dello studente a intraprendere gli studi prescelti e sullo stato delle conoscenze di base richieste. Il mancato superamento del test comporta l'attribuzione di un debito formativo stabilito annualmente e colmabile attraverso la frequenza di un corso dedicato, vale a dire attraverso un piccolo obbligo formativo aggiuntivo.
Le immatricolazioni al CdS sono aperte, ma prevedono un test obbligatorio di valutazione della preparazione iniziale, volto all'attribuzione di eventuali obblighi formativi aggiuntivi, da recuperare entro il primo anno di corso.
In particolare, per l'a.a. 2020/2021, ai fini della verifica della preparazione iniziale, è necessario sostenere una prova di ingresso a carattere non selettivo che si svolgerà esclusivamente on - line su piattaforma moodle. Tale prova tende a verificare il possesso di un adeguato livello di preparazione di base in relazione agli obiettivi formativi qualificanti il Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza.
La prova di accesso consiste nella somministrazione di un test a risposta multipla, che richiede la conoscenza di: Evoluzione storica degli istituti; Linguaggio tecnico-giuridico; Categorie giuridiche anche nel loro divenire storico. La prova tende altresì alla valutazione della preparazione minima indispensabile per l'approccio ai settori basilari degli studi giuridici, la sottoposizione di testi giuridici e la verifica della loro comprensione attraverso appositi quesiti.
La prova consisterà in un test composto da 25 domande a risposta chiusa (con l'opzione di n. 4 risposte di cui una esatta)
Per ogni risposta esatta sarà attribuito + 1 punto
Per ogni risposta errata, non data o nulla, sarà attribuito 0 (Nessun punteggio).
Per superare il test, senza attribuzione di obblighi formativi aggiuntivi (OFA), bisogna conseguire almeno 15 punti.
Il mancato superamento della prova non preclude l'iscrizione, la quale, tuttavia, in tal caso avverrà con un obbligo formativo aggiuntivo da colmare entro il primo anno di corso mediante:
- la frequenza di un seminario on-line (SSD IUS/08) che verrà reso disponibile su apposita piattaforma già tre giorni dopo il mancato superamento della prova di accesso, con relativo test che potrà essere ripetuto indefinitamente fino al suo superamento;
- la frequenza di un seminario in "Profili di storia e teoria del diritto" nel SSD IUS/18, per coloro che non dovessero riuscire a superare la prova su moodle.
Per le informazioni di dettaglio si rinvia al sito http://www.giurisprudenza.unisalento.it/639.
Le immatricolazioni vengono effettuate, esclusivamente, con procedura on-line alla quale si potrà accedere attraverso il sito web istituzionale di Ateneo. Sul medesimo sito, nonchè all'indirizzo ove è pubblicato il Bando per le immatricolazioni (http://www.giurisprudenza.unisalento.it/639), gli studenti interessati potranno acquisire tutte le informazioni necessarie, oltre che attraverso gli sportelli della Segreteria Studenti del CdLM e dei Centri Accoglienza Studenti organizzati dall'Ateneo.

Profilo

Professioni Legali

Funzioni

Le figure professionali di avvocato, magistrato, notaio svolgeranno funzioni caratterizzate da elevata responsabilità e piena autonomia, nei vari campi di attività professionale, assicurando la conoscenza approfondita di settori fondamentali dell'ordinamento nelle sue principali articolazioni ed interrelazioni grazie all'acquisizione di strumenti culturali e tecnici propri ed adeguati alla speciale professionalità del giurista.

Competenze

Capacità di analisi, di valutazione e di decisione del giurista anche al di fuori delle conoscenze contenutistiche settoriali; capacità di impostare, in forma scritta e orale, argomentazioni adeguate alla corretta impostazione di questioni giuridiche generali e speciali, di casi e di fattispecie, con consapevolezza critica non solo dei profili tecnico-giuridici ma anche di quelli culturali e pratici, con riguardo ai valori fondamentali dell’ordinamento e ai valori sociali; livelli di conoscenza adeguati ad una formazione giuridica superiore quale premessa indispensabile all’avvio alle professioni legali ed agli uffici della Magistratura.

Sbocco

I dottori magistrali in Giurisprudenza, previo accesso alla Scuola di Specializzazione per le professioni legali e attraverso lo svolgimento dei tirocini richiesti per le diverse professioni, avranno titolo legale di accesso all’esame di stato per l’abilitazione alla professione di avvocato, al concorso notarile e al concorso ai ruoli dell’ordinamento giudiziario.

Profilo

Dirigenza

Funzioni

Il profilo del dirigente, che attiene gli ambiti di governo in posizione apicale, della pubblica amministrazione (Stato, enti pubblici non economici, enti locali) e analoghe funzioni organizzative e gestionali di vertice di partiti e sindacati, e comunque di istituzione e tutela di interessi economici e sociali, è peculiarmente connotato da una specifica attitudine e responsabilità decisionale, supportata da approfondita conoscenza delle regole ordinamentali e delle tecniche proprie del giurista.

Competenze

Capacità di lettura e interpretazione delle regole, anche in una dimensione multilivello; capacità di corretta e competente diagnosi delle problematiche ai fini della decisione congrua; opportuna utilizzazione delle risorse tecniche giuridiche, con un adeguato sostegno di competenze economiche, culturali e sociali.

Sbocco

I dottori magistrali in Giurisprudenza, avvalendosi anche di specifici tirocini formativi e master finalizzati alla più avanzata qualificazione per le specifiche professionalità, avranno una fisiologica titolarità per i concorsi d'ingresso alle posizioni apicali in tutte le P.A. e le organizzazioni politiche e sindacali.

Profilo

Pubblica amministrazione e impiego privato

Funzioni

Il laureato in Giurisprudenza ha storicamente costituito una tessera ineludibile del mosaico della organizzazione pubblica, dando un contributo di non minor rilievo nella gestione e nel controllo nell'ambito imprenditoriale privato. Conoscenze specifiche del diritto costituiscono un requisito indispensabile per la correttezza dei procedimenti e l'impostazione di congrui provvedimenti.

Competenze

Attitudine a mettere in campo tutte le competenze acquisite per gestire le insorgenze, ponendo in essere procedure sostanzialmente e ritualmente corrette. Particolari attitudini, anche culturali ad ampio raggio, vengono poste in campo nello svolgere attività di controllo documentale e soggettivo, gerarchico o funzionale. In ogni caso, si palesano peculiari le competenze congrue a porre in forma scritta gli atti che testimoniano il procedere nel pubblico come nel privato. I profili di deontologia e di etica costituiscono, in ogni caso, connotati nell'espletamento delle funzioni.

Sbocco

Ampio è lo spettro degli sbocchi coperto dai laureati in giurisprudenza: il pubblico impiego, in tutti i suoi segmenti, offre uno dei più rilevanti obiettivi occupazionali, per una consolidata competenza nelle conoscenze giuridiche e una consapevole responsabilità; nelle imprese private diffusa è la indispensabile presenza di competenti legali, forti del sapere tecnico e di un'adeguata valutazione delle implicazioni che dai provvedimenti possono scaturire.

Piano di studi

AMBIENTE E TERRITORIO

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO CANONICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

9 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PENALE (IUS/17)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO GENERALE (IUS/09)

8 crediti - Non obbligatorio

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

CLASSICO

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO CANONICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

9 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PENALE (IUS/17)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO GENERALE (IUS/09)

8 crediti - Non obbligatorio

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO COMPARATO DELLE RELIGIONI (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO COMPARATO DELLE RELIGIONI (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI (IUS/10)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DEL LAVORO (IUS/07)

12 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DEL RISPARMIO (IUS/01)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO COMPARATO (IUS/21)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ROMANO AVANZATO (IUS/18)

8 crediti - Non obbligatorio

INFORMATICA GIURIDICA (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio

LINGUA INGLESE AVANZATO (L-LIN/12)

4 crediti - Non obbligatorio

LINGUA TEDESCA (L-LIN/14)

4 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO AMMINISTRATIVO EUROPEO (IUS/10)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO ANTITRUST E DEL MERCATO (IUS/04)

8 crediti - Obbligatorio

DIRITTO CIVILE (IUS/01)

8 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DELLE A.D.R. (IUS/15)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE (IUS/16)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DI FAMIGLIA (IUS/01)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO (IUS/13)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO PENALE AVANZATO (IUS/17)

8 crediti - Obbligatorio

REDACTION OF INTERNATIONAL LEGAL TEXT (IUS/13)

2 crediti - Non obbligatorio

STATISTICA (SECS-S/01)

8 crediti - Non obbligatorio

TIROCINIO FORMATIVO CURRICULARE 1 (NN)

4 crediti - Non obbligatorio

TIROCINIO FORMATIVO CURRICULARE 2 (NN)

4 crediti - Non obbligatorio

EUROPEO E INTERNAZIONALE

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO CANONICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

9 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PENALE (IUS/17)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO GENERALE (IUS/09)

8 crediti - Non obbligatorio

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DEL LAVORO (IUS/07)

12 crediti - Obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE DELL'ECONOMIA (IUS/13)

8 crediti - Non obbligatorio

ECONOMIA INTERNAZIONALE (SECS-P/01)

8 crediti - Non obbligatorio

EUROPEAN CONSTITUTIONAL JUSTICE (IUS/21)

8 crediti - Non obbligatorio

LINGUA INGLESE AVANZATO (L-LIN/12)

4 crediti - Non obbligatorio

LINGUA TEDESCA (L-LIN/14)

4 crediti - Non obbligatorio

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio

STORIA DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/19)

8 crediti - Non obbligatorio

TEORIA DELLO STATO (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio