Laurea in INGEGNERIA INDUSTRIALE

Corso di studi
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Corso di studi in inglese
INDUSTRIAL ENGINEERING
Titolo
Laurea
Classe MIUR
Classe delle lauree in Ingegneria industriale - L-9 (DM270)
Durata
3 anni
Crediti
180
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA DELL'INNOVAZIONE
Sito web del corso
https://www.unisalento.it/didattica/cosa-studiare/corsi-di-laurea/-/dettaglio/corso/LB09/ingegneria-industriale
Lingua
ITALIANO
Sede
Lecce
Anno accademico
2020/2021
Tipo di accesso
Corso ad accesso libero
Profili professionali formati
2.2.1.1.1 - Ingegneri meccanici
2.2.1.5.2 - Ingegneri dei materiali
2.2.1.7.0 - Ingegneri industriali e gestionali

Descrizione del corso

Una gran parte delle attività professionali richiede la discussione di un progetto svolto in gruppo. Tale modalità di esercizio della professione fornisce una indubbia capacità teorica e pratica di lavoro collegiale che rappresenta la caratteristica più richiesta dalle aziende. Inoltre, l'abitudine alla discussione pubblica del progetto fornisce allo studente, opportunamente guidato dal docente, la capacità di effettuare presentazioni professionali e di rispondere ad esigenze di tecnici di più alta specializzazione della propria e di altra area culturale. In senso lato il discente sarà portato a sviluppare quella capacità di sintesi che lo porterà all'abilità comunicativa con specialisti e committenti. A tal fine le attività formative durante il percorso di studi prevedono elaborati da svolgere singolarmente e/o in gruppo (esercitazioni di progetto nell'ambito degli impianti industriali, della costruzione di macchine, delle tecnologie e dei sistemi per l'energia e l'ambiente). La conoscenza di almeno una lingua straniera è altresì un requisito necessario per il conseguimento dei risultati attesi nell'ambito delle abilità comunicative in ambito non solo nazionale.
I laureati saranno in grado di utilizzare metodi appropriati per condurre attività di indagine su argomenti tecnici adeguati al proprio livello di conoscenza e di comprensione con una attesa autonomia di giudizio. In particolare dovranno essere in grado di utilizzare i metodi analitici più appropriati per condurre attività di analisi su argomenti tecnici adeguati al proprio livello di conoscenza e di comprensione. A tal fine le attività formative durante il percorso di studi prevedono elaborati da svolgere singolarmente e/o in gruppo tali da richiedere (i) la necessità di integrare le conoscenze con ricerche bibliografiche richieste specificatamente dal problema incontrato, (ii) la necessità di sviluppare indagini articolate, (iii) il comparare criticamente le diverse soluzioni incontrate. All'uopo saranno maggiormente dedicate a tale risultato atteso le diverse attività didattiche e multidisciplinari che sono proprie e caratterizzanti dell'ingegneria industriale (e.g. energia ed ambiente, meccanica applicata, comportamento meccanico dei materiali, costruzione di macchine, tecnologie e impianti industriali). Saranno dunque risultati attesi la:
- capacità di svolgere ricerche bibliografiche e di discernere l'utilità degli ultimi sviluppi di settori specializzanti dell'ingegneria industriale;
- capacità di progettare e condurre esperimenti appropriati, interpretare i dati e trarre conclusioni;
- consapevolezza delle implicazioni non tecniche della pratica ingegneristica.
Le attività orientamento in ingresso sono svolte grazie ad una pianificata collaborazione tra il Centro di Orientamento di Ateneo (C.Or.T.) e il Dipartimento e mirano ai seguenti obiettivi:

• favorire una maggiore consapevolezza alla scelta universitaria fornendo informazioni dettagliate sull'organizzazione dell'Università, l'articolazione dei corsi di studio, gli sbocchi occupazionali, i servizi di supporto alla didattica, gli incentivi alla frequenza (Diritto allo studio ed incentivi vari), mobilità internazionale;
• migliorare la preparazione iniziale prevedendo la frequenza di moduli tenuti da docenti delle materie di base dei corsi di studio scientifico-tecnologici e lo studio del materiale didattico da essi predisposto, eventualmente con la collaborazione dei docenti degli Istituti di Istruzione Superiore;
• favorire l'esatta percezione delle attività proprie dei corsi di studio scientifico-tecnologici prevedendo la frequenza di moduli su argomenti caratterizzanti i singoli corsi e progettati in collaborazione con docenti degli IISS;
• incentivare l'immatricolazione degli studenti più meritevoli prevedendo l'immatricolazione diretta a coloro che avranno superato il test finale con un determinato punteggio;
• selezionare i partecipanti in base alla motivazione.
Per maggiori informazioni sulle attività di orientamento di seguito il link al sito del C.Or.T.
https://orientamento.unisalento.it/home_page
La realizzazione delle attività di orientamento in ingresso che si avvale del prezioso contributo del C.Or.T dei docenti e dell'azione di coordinamento del Responsabile Didattico si articola in diverse fasi:
-la prima fase prevede l'organizzazione di giornate "Open Day" presso il Dipartimento a cura del Direttore e dei docenti afferenti destinate agli studenti degli istituti superiori reclutati dal C.Or.T. Inoltre tale attività promozionale viene rinforzata con una serie di interventi, sempre da parte dei docenti, presso gli istituti superiori interessati . Il contributo didattico- promozionale segue un calendario redatto dal C.Or.T. in armonia con la disponibilità dei relatori;
Questa fase permette la descrizione delle specificità e la descrizione dei corsi di studio evidenziando gli sbocchi occupazionali e promuovendo i servizi di supporto alla didattica, gli incentivi alla frequenza e la mobilità internazionale.
Durante tutto l'anno accademico sono organizzati corsi di tutoraggio a supporto degli studenti del primi anni: i tutor sono selezionati tramite bando pubblico.
Il servizio di orientamento e tutorato è erogato da un centro specifico di ateneo: il Centro Orientamento e Tutorato (C.Or.T.). Il C.Or.T. mette a disposizione degli studenti un Servizio di Consulenza: uno spazio di ascolto e riflessione sulle scelte formative di sostegno durante la transizione e di consulenza sulla carriera universitaria di supporto alla compilazione dei piani di studio individuali. Inoltre il C.Or. T. offre agli studenti che necessitano, un servizio di consulenza psicologica.

Maggiori dettagli circa la natura del servizio offerto sono reperibili alla pagina internet indicata:

https://orientamento.unisalento.it/home_page

Le attività di tutoraggio vengono garantite anche dai singoli Dipartimenti con varie azioni di seguito descritte:

-attivazione dei corsi zero, al fine del recupero degli OFA (Obblighi formativi aggiuntivi), pertanto riguardanti le discipline di base. L’opportunità di tali corsi è consentita anche agli studenti non in debito;

- erogazione di attività didattica integrativa su insegnamenti individuati dai rispettivi Consigli didattici sulla base delle difficoltà riscontrate dagli studenti;

- nomina dei docenti tutor di competenza per ogni singolo Corso di Studi, individuati con il fine di orientare e assistere gli studenti, di renderli attivamente partecipi del processo formativo e di rimuovere, per quanto di competenza dell'istituzione universitaria, gli ostacoli ad una proficua frequenza dei corsi;

- nomina degli studenti tutor che offrono aiuto agli iscritti (nuovi e non) nel loro percorso di studi universitari. Si tratta di un supporto utile a rendere gli studenti maggiormente consapevoli degli impegni previsti dal percorso formativo e a favorire una proficua frequenza dei corsi.

Il personale tecnico amministrativo incaricato del Dipartimento opera affinchè le azioni di tutoraggio organizzate garantendo agli studenti una snella ed efficace fruibilità.



CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN ING-INDUSTRIALE – SEDE DI LECCE (LB09)
Sono stati analizzati gli esiti dei questionari di rilevazione delle opinioni degli studenti relativi all’anno accademico 2018/19. Gli esiti dei questionari, relativi al corso di laurea Triennale in Ingegneria Industriale della sede di Lecce (LB09), sono stati confrontati con quelli mediati di Dipartimento e di Ateneo. Inoltre, i dati relativi all’anno accademico in esame (2018/19) sono stati comparati con quelli dell’anno accademico precedente (2017/18). I risultati di questa analisi sono riportati di seguito, suddivisi per sezione. Il numero complessivo di questionari compilati è in aumento rispetto a quello dell’anno accademico precedente, passando da 1992 a 2131.
Sezione insegnamento (quesiti ins_1-ins_4)
Dall’analisi effettuata sugli indicatori relativi alla sezione insegnamento (indicatori ins_), si evince che l’indicatore ins_1 sulle conoscenze preliminari risulta stabile rispetto all’anno accademico precedente, mentre risultano in netta crescita gli indicatori ins_2 (+3%), riguardante l’adeguatezza del carico di studio, ins_3 (+5%) sull’adeguatezza del materiale didattico, e ins_4 (+4%) sulla definizione delle modalità di esame.
Rispetto ai valori di Dipartimento, i dati risultano in linea per gli indicatori ins_1 e ins_4 o superiori per gli indicatori ins_2 (+1%) e ins_3 (+2%). Questi risultati rappresentano un netto miglioramento rispetto all’anno 2017/18, quando gli indicatori erano in linea o inferiori rispetto a quelli di Dipartimento.
Relativamente ai dati di Ateneo, i valori del CdL risultano invece inferiori, con uno scarto che varia tra l’1% e il 3%. Tale scarto risulta comunque inferiore rispetto a quanto osservato l’anno precedente. In particolare, lo scarto massimo (-3%), viene rilevato per l’indicatore ins_3, relativo all’adeguatezza del materiale didattico.
Sezione docente (quesiti doc_5-doc_10)
Per i quesiti relativi a questa sezione (indicatori doc_), si rileva una crescita, variabile tra il 2 e il 6%, rispetto all’anno accademico precedente su tutti i sei indicatori. L’indicatore che mostra l’aumento più evidente (+6%) è il doc_7 sulla chiarezza di esposizione.
Rispetto ai valori di Dipartimento risultano più elevati gli indicatori doc_5 (+1%) sul rispetto degli orari di svolgimento delle lezioni, doc_7 (+2%) sulla chiarezza di esposizione, doc_9 (+1%) sulla coerenza dell’insegnamento svolto rispetto a quanto indicato sul sito Web e doc_10 (+1%) sulla reperibilità del docente per chiarimenti e spiegazioni. Risultano invece inferiori gli indicatori doc_6 (-1%) relativo alla capacità di stimolare l’interesse verso la disciplina e doc_8 (-1%), relativo all’utilità delle attività didattiche integrative.
Rispetto ai dati di Ateneo, i valori del CdL sono tutti inferiori (da -1% a -4%), tranne l’indicatore doc_9, sulla coerenza dell’insegnamento svolto rispetto a quanto indicato sul sito Web, che è in linea con il valore dell’Ateneo. La criticità maggiore (-4%) si rilevano ancora sugli indicatori doc_6, relativo alla capacità di stimolare l’interesse verso la disciplina e doc_8, relativo all’utilità delle attività didattiche integrative.
Sezione interesse per la disciplina (quesiti int_11 e int_11b)
Per quanto riguarda gli indicatori relativi all’interesse verso gli insegnamenti proposti (indicatori int_), l’indicatore int_11, sull’interesse verso gli argomenti trattati, è stabile rispetto all’anno accademico precedente. L’indicatore int_11_b, sulla soddisfazione complessiva verso l’insegnamento, è in netta crescita (+5%). L’indicatore int_11 risulta lievemente inferiore rispetto ai valori del Dipartimento (-1%), mentre l’indicatore int_11_b risulta superiore (+2%). Rispetto ai dati di Ateneo, i valori del CdL risultano entrambi inferiori del 3%.
Sezione suggerimenti (quesiti sug_1 – sug_7)
In ordine di frequenza di segnalazione i suggerimenti forniti dagli studenti sono i seguenti:
-) miglioramento della qualità del materiale didattico;
-) incremento dell’attività di supporto didattico;
-) apporto di maggiori conoscenze di base;
-) alleggerimento del carico didattico complessivo;
-) inserimento di prove d’esame intermedie.
Come nell’anno accademico precedente, il suggerimento di miglioramento della qualità del materiale didattico resta la richiesta più frequente, nonostante ci sia stato un netto miglioramento nel livello di soddisfazione, come notato osservando l’indicatore ins_3 (+5%) rilevato dalla precedente analisi. Le richieste rispecchiano in pieno l’ordine di frequenza di segnalazione rilevata a livello di Dipartimento.
Con riferimento alla sezione B7 Opinione dei Laureati, pur tenendo conto della limitata dimensione del campione di indagine (30 laureati), si registra un miglioramento dell'eta' media dei laureati negli anni piu' recenti con un valore pari a 23.8.
Il contesto familiare di appartenenza risulta essere ampiamente locale (comunque la totalita' proveniente dalla Puglia) e con tipologia d'impiego di tipo impiegatizio ed esecutivo.
Per gli studi secondari di secondo livello, piu' del 50% dei laureati ha frequentato il liceo, scientifico per il 43.3% e classico per il 10%. Il voto medio conseguito nella maturita' e' di 86.7.
La totalita' dei laureati non aveva una precedente esperienza universitaria e 98.1 e' il voto medio di laurea conseguito.
La durata media degli studi degli iscritti in anni recenti e' di 4.1 anni, in netto miglioramento rispetto ai 6.7 registrato per gli iscritti in anni precedenti. L'indice di ritardo per gli iscritti piu' recenti e' di 0.36.
In riferimento alla sezione condizioni di studio, si registrano criticita' per quello che riguarda l'esperienza all'estero (solo il 10% del campione) e le esperienze di tirocinio (del tutto assenti nel curriculum dei laureati).
E' del 50% la percentuale di studenti che ha lavorato nel corso degli studi ed e' di 26.7% la percentuale di lavori ritenuti coerenti con il titolo di studio.
Il livello di soddisfazione generale e' positivo: il 50% dei laureati e’ soddisfatto del proprio percorso ed il 36.7% lo e’ abbastanza. L'80% dei laureati ha fatto uso delle postazioni informatiche, ritenute adeguate come numero da parte del 50%. Il 90% ed il 76.7% si e’ servito della biblioteca e dei laboratori, rispettivamente.
Quasi il 40% dichiara di conoscere (livello B2) la lingua inglese, mentre per quanto riguarda gli strumenti informatici, piu' del 90% dichiara una conoscenza almeno buona della maggior parte degli strumenti di base.
Il 76.7% dei laureati si riscriverebbe allo stesso corso di laurea.
E' del 93.3% la percentuale di studenti che intendono proseguire in corsi in un corso di laurea magistrale.
In riferimento alle prospettive occupazioni, il 50% dei laureati manifesta interesse al lavoro nel pubblico ed il 66.7% manifesta interesse ancor di piu' nel privato. L'aspettativa di lavoro e’ verso contratti a tempo pieno per il 93.3% ed e’ del 90% l'aspettativa di una soluzione contrattuale a tutele crescenti. E’ del 63,3% la percentuale di laureati disponibili a trasferte e piu' del 50% manifesta interesse verso posizioni lavorative in Italia (fuori regione) e all’estero.

Approvato nel Consiglio Didattico di Ingegneria Industriale n. 5 del 24/09/2020



Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
QUADRO B7

Profilo dei Laureati
Per il corso di Laurea di primo livello in Ingegneria Industriale (Lecce) il numero di studenti laureati nel 2019 è pari a 109 di cui 62 iscritti in anni recenti. Rispetto al 2018 si rileva quindi un sensibile incremento della percentuale dei laureati iscritti entro 4 anni prima del conseguimento del titolo rispetto al numero totale di laureati (48% nel 2018, 57% nel 2019). Il tasso di compilazione del questionario da parte dei laureati nel 2019 ha raggiunto inoltre il 99,1%.
1. Caratteristiche anagrafiche
La percentuale delle studentesse laureate nel 2019 è in leggera crescita rispetto al 2018 (dal 24,2% al 25,7%).
L'età media di conseguimento della laurea si riduce leggermente rispetto al 2018 passando da 24,8 a 24,5 anni. Ciò vale anche per gli iscritti recenti, per i quali l’età media di conseguimento del titolo si attesta sui 23 anni (era 23,2 nel 2018). Inoltre, se nel 2018 il 31,9% del collettivo selezionato conseguiva la laurea sotto i 23 anni, nel 2019 la percentuale di questi laureati ha raggiunto il 36,7%. I laureati intervistati risiedono quasi esclusivamente nella regione Puglia; risulta confermato anche quest’anno il leggero calo degli studenti laureati residenti fuori dalla provincia di Lecce, che passano dal 18,7% al 16,5%.
2. Origine sociale
Con riferimento al titolo di studio dei genitori del collettivo selezionato, nei nuclei familiari coinvolti prevale ancora la situazione in cui nessuno dei due genitori risulta laureato. Pur tuttavia si conferma anche quest’anno un piccolo incremento nella percentuale di nuclei famigliari in cui almeno un genitore ha conseguito la laurea (23,1% rispetto al 22,5% del 2018).
La classe sociale prevalente del collettivo selezionato è quella del lavoro esecutivo (con percentuale pari al 29,6% rispetto al 24,7% dello scorso anno). Seguono la classe media impiegatizia (che era quella che risultava preponderante nel 2018 quando risultava pari al 36%) e quella autonoma con percentuali rispettivamente pari al 26,9% e al 25%. Infine, aumenta leggermente anche quest’anno la percentuale di laureati la cui origine sociale risulta di classe elevata (dal 14,6% al 16,7% nel 2019).
3. Studi secondari di secondo grado
Risulta confermata anche quest’anno la provenienza prevalente degli studenti laureati nel 2019 dai Licei Scientifici e dagli Istituti Tecnici Tecnologici. In particolare i primi sono in crescita rispetto al 2018 passando dal 63,7% al 67,9%. I secondi risultano, invece, praticamente stazionari (17,9% nel 2018 e 17,4% nel 2019). Va rilevato inoltre che, rispetto al 2018, l'affluenza dei laureati 2019 provenienti dal liceo Classico si è ridotta ulteriormente passando dal 7,7% al 5,5%. Il voto di diploma medio dei laureati nel 2019 è pari a 89,3/100 rispetto al valore 88/100 rilevato lo scorso anno, confermando quindi il trend di crescita già rilevato nel 2018.
Resta praticamente stazionaria rispetto al 2018 la collocazione geografica delle scuole secondarie da cui provengono i laureati 2019. Nella grande maggioranza dei casi si tratta di scuole della provincia di Lecce (nello specifico 81,7%, quindi in leggera decrescita rispetto al 2018 quando era pari a 82,4%). Seguono le scuole secondarie di province limitrofe (il cui valore percentuale è stazionario rispetto al dato del 2018 e pari al 16,5%).
4. Riuscita negli studi universitari
Aumenta leggermente la percentuale del collettivo selezionato con nessun’altra precedente esperienza universitaria (92,1% nel 2018 e 94,4% nel 2019). Sul piano motivazionale il corso di laurea in Ingegneria Industriale viene ancora scelto prevalentemente per fattori sia culturali che professionalizzanti.
L'età di immatricolazione regolare o in ritardo di un anno è in leggera crescita rispetto al 2018, passando dal 94,5% al 96,3%. Resta stabile il voto medio degli esami (24,8/30), mentre si conferma anche quest’anno la leggera crescita del voto di laurea (da 98,3/110 nel 2018 a 99,4/110 nel 2019).
La durata media degli studi è aumentata leggermente rispetto al 2018 portandosi da 4,9 a 5,2 anni, mentre la percentuale dei laureati in corso è pari nel 2019 al 31,2%, con un ritardo medio alla laurea di 2,2 anni. Nel 2018 questi due dati erano rispettivamente del 25,3% e di 1,5 anni. In particolare l’indice di ritardo (ossia il rapporto tra ritardo e durata normale del corso) risulta pari a 0,73 rispetto ad un valore di 0,51 rilevato nel 2018.
5. Condizioni di studio
Aumenta considerevolmente la percentuale del collettivo selezionato che ha alloggiato a meno di un'ora di viaggio dalla sede degli studi, portandosi da 80,9% a 89,8% dei laureati 2019.
È in leggera crescita anche quest’anno la percentuale di laureati che dichiara di aver frequentato più del 75% degli insegnamenti previsti (83,1% nel 2018 e 86,1% nel 2019). Inoltre continua ad aumentare significativamente la percentuale di studenti che hanno usufruito di borse di studio (dal 38,2% al 41,7% nel 2019). Circa il 2,8% dei laureati nel 2019 ha svolto tirocini informativi curriculari o lavoro riconosciuto dal corso di laurea.
Il tempo richiesto per la preparazione della tesi risulta praticamente stazionario rispetto all'anno precedente e pari a 2,7 mesi (il dato, nel 2018, era pari a 2,6 mesi).
6. Lavoro durante gli studi universitari
Nel 2019 è in leggera risalita la percentuale dei laureati che ha avuto esperienze di lavoro durante gli studi universitari (dal 47,2% al 50%). Si confermano come prevalenti le esperienze di tipo occasionale (32,4% nel 2019) o a tempo parziale (12% nel 2019). Di questi laureati si riducono percentualmente in modo considerevole quelli che dichiarano di avere avuto esperienze lavorative coerenti con gli studi intrapresi: nel 2019 è il 9,3% a fronte di un valore pari al 19% rilevato nel 2018.
7. Giudizi sull’esperienza universitaria
In merito al corso di laurea, il livello di soddisfazione complessivo, valutato sommando i giudizi "Decisamente si" con quelli "Più si che no", è pari al 94,5% quindi in netto aumento sia rispetto al dato del 2018 (87,6%) sia a quello del 2017 (92,2%), recuperando un trend positivo rispetto al confronto 2017-2018.
Anche per quanto riguarda il rapporto con i docenti si inverte il trend: nel 2019 il dato è del 84,3% rispetto al 78,6% del 2018 e al 81,8% del 2017. Da segnalare il forte differenziale nei giudizi tra gli studenti iscritti in anni recenti (al più 4 anni prima del conseguimento del titolo) che esprimono un apprezzamento al 95,1% rispetto agli studenti iscritti in anni meno recenti il cui apprezzamento si ferma al 70,2%.
Il trend negativo si conferma invece per quanto riguarda il rapporto con gli studenti: il giudizio positivo è del 88,9% a fronte del 89,9% del 2018 e al 93,5% del 2017. Su questo indicatore non ci sono differenze significative fra studenti iscritti in anni recenti e meno recenti.
Riguardo all'adeguatezza delle aule, diminuisce complessivamente il giudizio negativo che si attesta al 42% rispetto al 49,4% del 2018 e al 46,8% del 2019. Migliora anche l’indicatore relativo alle postazioni informatiche: il 68,8% le trova inadeguate rispetto al 81% del 2018 e al 78,8% del 2017. Anche qui si riscontra un differenziale (di circa 10 punti percentuali) fra studenti iscritti in anni recenti e meno recenti, con i secondi che sono più critici rispetto ai primi.
Positiva e stabile la valutazione sui servizi di biblioteca che gode di un giudizio positivo del 97,9%. Continua la lenta crescita della percentuale dei laureati che, avendo utilizzato le attrezzature per attività didattiche alternative (laboratori e attività pratiche) le ha trovate adeguate: 58,7% rispetto al 55,7% del 2018 e al 54,7% del 2017.
Migliora nettamente il giudizio sugli spazi dedicati allo studio individuale. Li trovano inadeguati solo il 52,5% di coloro che ne hanno usufruito rispetto al 66,3% del 2018 e al 65,8% del 2017.
Migliora nettamente anche il grado di soddisfazione in merito all'organizzazione degli esami, che per il 2019 si attesta al 85,2% rispetto al 76,4% del 2018 e al 77,9% del 2017.
Trend fortemente positivo anche per il carico di studio che è ritenuto adeguato alla durata del corso dal 81,4% del collettivo selezionato rispetto al 76,4 % del 2018 e al 62,4% del 2017.
Migliora rispetto al 2018 la percentuale degli intervistati che si iscriverebbe allo stesso corso di laurea dell'Ateneo (63% rispetto al 52,8% del 2018) e si riporta ai livelli del 2017 (62,3%). Anche per questo indicatore va segnalato il forte differenziale tra studenti iscritti in anni recenti, che si iscriverebbero allo stesso corso di laurea per il 75,4%, e quelli meno recenti che lo farebbero solo nel 46,8% dei casi.
8. Conoscenze linguistiche e informatiche
Con riferimento alle conoscenze linguistiche (livello di conoscenza almeno B2), meno della metà (42,6%) conosce l’inglese scritto e ancora meno, il 35,2% l’inglese parlato. Una piccola percentuale, 7,4% conosce lo spagnolo parlato (5,6% lo scritto) e ancora meno, l’1,9% il francese sia scritto che parlato.
Con riferimento ad un livello di conoscenza "almeno buona" di strumenti informatici, resta elevata, 88,0%, la conoscenza di strumenti di navigazione e comunicazione rispetto al 85,4% del 2018 e al 92,2% del 2017. Per quanto riguarda gli strumenti di produttività individuale, la conoscenza di un programma di word processor è elevata (71,3%) anche se in calo in quanto era pari a 74,2% nel 2018 e a 80,5% nel 2017. Mentre i fogli elettronici godono di una conoscenza del 56,5% anche essa in calo rispetto al 65,2% del 2018 e al 76,6% del 2017. Come del resto gli strumenti di presentazione che sono conosciuti dal 58,3% rispetto al 62,9% del 2018.
Trend discendente anche per i sistemi operativi che sono conosciuti dal 63,9% rispetto al 75,3% del 2018.
In discesa anche la conoscenza degli strumenti CAD/CAM/CAE al 35,2% rispetto al 42,7% del 2018 e al 40,3% del 2017.
Molto bassa la conoscenza di linguaggi di programmazione (10,2%) e di DB (13,0%).
9. Prospettive di studio
Si mantiene stabile la percentuale del collettivo che intende proseguire gli studi. Intende farlo il 96,3% rispetto al 96,6% del 2018 e al 94,8% del 2017. Da notare il differenziale tra studenti iscritti in anni recenti che al 100% intendono proseguire e quelli meno recenti la cui percentuale è al 91,5%.
10. Prospettive di lavoro
Tra gli aspetti ritenuti rilevanti nella ricerca del lavoro ai primi 3 posti per rilevanza ci sono: (1) l'acquisizione di professionalità (85,2%) in discesa rispetto al 94,4% del 2018, (2) stabilità/sicurezza del posto di lavoro (82,4%) in rialzo rispetto al 78,7% del 2018, (3) la possibilità di carriera (73,1%) in ribasso rispetto all’86,5% del 2018.
C’è una maggiore attitudine a lavorare nel settore privato (61,1%) rispetto a quello pubblico (56,5%) mentre negli anni precedenti c’era una sostanziale parità.
Il 79,6% dei laureati preferirebbe lavorare a tempo pieno (era l’80% nel 2018) e con un contratto a tutele crescenti (88%).
Aumenta la propensione dei laureati a trovare lavoro nella provincia di residenza (67,6%, era il 64% nel 2018) o nella provincia degli studi (72,2%, era il 69,7% nel 2018). Così come aumenta la propensione a lavorare nella regione degli studi (66,7%, era il 64%).
Di contro, diminuisce la propensione a spostarsi all’estero. Quelli disposti a lavorare in uno stato europeo, il 55,6%, sono in diminuzione rispetto al 2018 (62,9%) e rispetto al 2017 (59,7%).
Analogamente, quelli disponibili a lavorare in uno stato extraeuropeo sono il 40,7% in diminuzione rispetto al 43,8% del 2018, anche se in aumento rispetto al 28,6% del 2017.
Fortemente in diminuzione la percentuale del collettivo selezionato disponibile ad effettuare trasferte di lavoro anche con trasferimenti di residenza che si attesta al 50% rispetto all’86,5% del 2018 e al 94,8% del 2017.

Approvato nel Consiglio Didattico di Ingegneria Industriale n. 5 del 24/09/2020



Opinioni dei laureati
Attraverso un adeguato metodo di studio, sviluppato mediante l'acquisizione delle conoscenze di base ed ingegneristiche, i laureati dovranno possedere la capacità di intraprendere studi successivi in modo autonomo. Questo risultato è atteso dall'abitudine acquisita attraverso tutte le attività formative (base, caratterizzanti e affini) nella consultazione della manualistica (generale e/o specifica utilizzata nello studio delle diverse discipline), delle riviste specializzate e delle fonti bibliografiche presenti su banche dati in rete (o nelle biblioteche specializzate); ciò instaurerà naturalmente negli Ingegneri la cultura dello studio individuale, attraverso il quale dovranno essere in grado di mantenere aggiornato il livello delle conoscenze e delle competenze necessarie alla risoluzioni di problemi contingenti.
L'organizzazione della didattica darà un forte rilievo alle ore di lavoro personale per consentire allo studente di migliorare ulteriormente la propria capacità di apprendimento. Inoltre l'impostazione della didattica, che prevede lo sviluppo di elaborati per alcuni insegnamenti, con revisioni periodiche, favorisce l'auto-apprendimento.
Il corso di laurea in Ingegneria Industriale risponde alle necessità e aspettative del territorio Salentino dove sono collocate importanti realtà industriali nell'ambito della meccanica, energetica e materiali.
Inoltre il corso di laurea in Ingegneria Industriale forma l'ingegnere con valide basi di tipo scientifico lasciando a posteriori la scelta della specializzazione nei vari settori dell'ingegneria ed è in linea con le attuali tendenze emerse a livello nazionale e locale. L'offerta formativa del corso di Laurea in Ingegneria Industriale favorisce l'obiettivo di fornire agli allievi una solida preparazione di base in ambito scientifico e ingegneristico, ai fini dell'acquisizione sia della flessibilità mentale sia dei metodi di studio e di lavoro necessari per lo svolgimento dell'attività d'ingegnere di primo livello nei vari settori nei quali possono essere richieste le sue prestazioni. Inoltre, il percorso formativo mira ad affrontare e approfondire prontamente talune conoscenze valide per affrontare le discipline di specializzazione ingegneristica previste negli studi dei Corsi di laurea magistrali.


Nell'offerta formativa riguardante il corso di Laurea in Ingegneria Industriale si è privilegiato l'obiettivo di fornire agli allievi una solida preparazione di base in ambito scientifico e ingegneristico, ai fini dell'acquisizione sia della flessibilità mentale sia dei metodi di studio e di lavoro necessari per:
- lo svolgimento dell'attività di ingegnere di primo livello nei vari settori nei quali possono essere richieste le sue prestazioni;
- affrontare ed approfondire prontamente le conoscenze di specializzazione previste dalle successive lauree magistrali.
Pertanto, l'ingegnere industriale dovrà essere preparato, sia da un punto di vista teorico che applicativo e senza trascurare l'approccio probabilistico rispetto a quello sistemistico, nelle matematiche, nella fisica, nella chimica, nella impostazione generale matematica dei fenomeni fisici, nella rappresentazione grafica tramite il disegno dei sistemi fisici, nelle materie tecnico-scientifiche di base relative alla statica, alla struttura e alla resistenza dei materiali, al movimento, alle trasformazioni ed alla trasmissione di energia. L'ingegnere industriale, dovendo inoltre essere avviato alle prime problematiche di progetto, impiego, costruzione e fabbricazione di macchine e componenti, sia isolatamente che in impianto, dovrà completarsi con moduli che lo introducano al dimensionamento delle macchine e degli impianti in generale, alle lavorazioni necessarie per la loro realizzazione, al controllo delle prestazioni funzionali e di funzionamento e all'assemblaggio impiantistico delle stesse.




La prova finale consiste nella presentazione di un elaborato scritto, non caratterizzato da una particolare originalità, che abbia finalità di verifica su maturità acquisita e capacità di esposizione. La prova finale costituisce una occasione formativa individuale a completamento del percorso curriculare.
L’elaborato proposto per la prova finale che si riferisce ad una esperienza pratico-operativa è redatto dallo studente che, durante lo svolgimento del lavoro assegnato, riceve assistenza da un docente (relatore) .
L’ assegnazione del relatore, le modalità di discussione della tesi e di attribuzione del voto sono regolate dalle disposizioni previste dal Regolamento didattico del CdS.
La prova finale consiste in un lavoro di tesi svolto dallo studente su un argomento parte del piano di studi. L'elaborato viene prodotto sotto la guida di un docente relatore, che al termine del lavoro ne propone una valutazione. La valutazione finale viene effettuata, per ciascun laureando, da una commissione di laurea cui partecipa il relatore, valutando in aggiunta l'intera carriera del laureando. Il voto assegnato viene comunicato nel corso di una cerimonia pubblica di proclamazione.
Gli appelli di laurea vengono interamente gestiti on-line tramite una apposita procedura TOL (Tesi On Line), dall'assegnazione della tesi sino alla verbalizzazione dell'esame finale.
Per l'ammissione al CdS è richiesto un titolo di scuola secondaria superiore o titolo equipollente, adeguata preparazione di tipo tecnico-scientifico da verificare con test di ammissione e conoscenze iniziali della lingua inglese.
Agli studenti che, sulla base dei risultati del test, non raggiungessero una preparazione adeguata verranno assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) relativi alle discipline nelle quali lo studente ha riportato lacune formative che dovranno essere colmati nel primo anno.


Per l'immatricolazione al Corso di Studio è necessaria la partecipazione ad un Test di verifica a carattere non selettivo secondo quanto previsto dal Bando di iscrizione.
Tale test avrà una durata di 105 minuti e tende ad accertare il possesso delle conoscenze scientifiche di base necessarie per l'accesso ai Corsi di Laurea in Ingegneria.
La prova si basa su di un test a risposte multiple (a, b, c, d, e) delle quali una sola è quella corretta, si articolerà in 40 quesiti e verterà sulle seguenti conoscenze scientifiche: Matematica, Logica, Scienze e Comprensione verbale secondo i programmi della scuola secondaria superiore sotto riportati. Il tempo a disposizione per rispondere ai quesiti previsti per ciascuna area è di 60 minuti per la sezione di Matematica, 15 minuti per la sezione di Logica, 20 minuti per la sezione di Scienze e 10 minuti per la sezione di Comprensione verbale.
Agli studenti che, sulla base dei risultati del test, non hanno preparazione adeguata verranno assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA).
Gli OFA verranno assegnati sulla base di quanto stabilito nel Bando di iscrizione.
Gli obblighi formativi aggiuntivi dovranno essere colmati, nel primo anno, attraverso il superamento di pre-esami, relativi alle discipline nelle quali lo studente ha riportato lacune formative. Si precisa che lo studente con OFA potrà comunque sostenere gli esami previsti al I anno, con l'esclusione di quelli per cui è stato evidenziato l'obbligo formativo.

Profilo

Ingegnere Meccanico, Ingegnere Gestionale, dei Materiali Ingegnere Aerospaziale

Funzioni

La figura professionale dell' Ingegnere Industriale è idonea a gestire problematiche relative a:
1) caratteristiche dei materiali, processo, impiego;
2) progetto, impiego, costruzione e fabbricazione di macchine e componenti, sia isolatamente che in impianto;
3) trasformazione e trasmissione dell'energia;
4) gestione dei processi produttivi di beni e servizi.

Competenze

La figura dell'Ingegnere Industriale è particolarmente idonea a lavorare in realtà industriali di piccole e grande dimensioni nel settore materiali, meccanico, processo, conversione dell'energia, produzione, costruzione e manutenzione delle macchine.

Sbocco

Sbocchi lavorativi del corso di laurea triennale possono essere le aziende manifatturiere presenti nel territorio e nell'indotto dei Distretti Tecnologici quali: Dhitech (Distretto Tecnologico High Tech), Ditne (Distretto Tecnologico Nazionale sull'Energia), DTA (Distretto Tecnologico Aerospaziale).

Piano di studi

Curriculum Impresa 4.0 - gestionale

ELETTROTECNICA (ING-IND/31)

6 crediti - Obbligatorio

FENOMENI DI TRASPORTO I (ING-IND/24)

6 crediti - Non obbligatorio

FISICA GENERALE II (FIS/01)

9 crediti - Obbligatorio

IMPIANTI INDUSTRIALI (ING-IND/17)

9 crediti - Obbligatorio

INGEGNERIA ECONOMICA (ING-IND/35)

6 crediti - Obbligatorio

MECCANICA RAZIONALE (MAT/07)

6 crediti - Obbligatorio

Curriculum Impresa 4.0 - meccanica

ELETTROTECNICA (ING-IND/31)

6 crediti - Obbligatorio

FENOMENI DI TRASPORTO I (ING-IND/24)

6 crediti - Non obbligatorio

FISICA GENERALE II (FIS/01)

9 crediti - Obbligatorio

IMPIANTI INDUSTRIALI (ING-IND/17)

9 crediti - Obbligatorio

INGEGNERIA ECONOMICA (ING-IND/35)

6 crediti - Obbligatorio

MECCANICA RAZIONALE (MAT/07)

6 crediti - Obbligatorio

Curriculum materiali

ELETTROTECNICA (ING-IND/31)

6 crediti - Obbligatorio

FENOMENI DI TRASPORTO I (ING-IND/24)

6 crediti - Non obbligatorio

FISICA GENERALE II (FIS/01)

9 crediti - Obbligatorio

IMPIANTI INDUSTRIALI (ING-IND/17)

9 crediti - Obbligatorio

INGEGNERIA ECONOMICA (ING-IND/35)

6 crediti - Obbligatorio

MECCANICA RAZIONALE (MAT/07)

6 crediti - Obbligatorio