DIRITTO COMPARATO DELLE RELIGIONI

Insegnamento
DIRITTO COMPARATO DELLE RELIGIONI
Insegnamento in inglese
Comparative law of religion
Settore disciplinare
IUS/11
Corso di studi di riferimento
GIURISPRUDENZA
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale a Ciclo Unico
Crediti
8.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 60.0
Anno accademico
2017/2018
Anno di erogazione
2019/2020
Anno di corso
3
Lingua
ITALIANO
Percorso
CLASSICO
Docente responsabile dell'erogazione
TURCHI Vincenzo
Sede
Lecce

Descrizione dell'insegnamento

Cultura generale di base. Nozioni fondamentali di diritto privato e pubblico, in particolare comparato..

Pur non essendo previste propedeuticità, si consiglia - anche in considerazione del fatto che l'esame è collocato al 3° anno - di sostenere prima gli esami di Diritto costituzionele, Istituzioni di diritto privato, Diritto pubblico comparato, Diritto privato comparato, Sistemi giuridici comparati.

Società multiculturali ed incidenza dei diritti religiosi. Formanti normativi e diritti religiosi. Diritti religiosi e diritti secolari. Comparazione tra sistemi giuridici e diritti religiosi. Cristianesimo, ebraismo, islam, buddismo e induismo. Il matrimonio nei diritti religiosi menzionati: analisi e comparazione.

Conoscenza e comprensione. Lo studio del diritto comparato delle religioni conduce il futuro giurista a una migliore conoscenza del fenomeno giuridico e alla comprensione dei principi e dei concetti giuridici fondamentali, nonché all’acquisizione di una strumentazione di primaria importanza ai fini della comparazione e della teoria generale del diritto.

Capacità di  applicare  conoscenze  e comprensione. Si mira a favorire l’acquisizione, da parte del futuro giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso degli strumenti critici tipici della disciplina. In tal modo lo studente acquisirà la capacità di affrontare e risolvere problemi anche su tematiche nuove.

Autonomia di giudizio. Attraverso lo studio del diritto comparato delle religioni, il futuro giurista può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine alla comparazione, capacità di valutazione di soluzioni anche in vista della loro applicazione. L’autonomia di giudizio si persegue attraverso l’analisi critica dei sistemi normativi prodotti dalle religioni e, successivamente, attraverso la loro comparazione.

Abilità comunicative. Il futuro giurista apprende, attraverso il corso, a comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni inerenti al diritto comparato delle religioni. Le capacità comunicative saranno stimolate attraverso il coinvolgimento degli studenti durante le lezioni frontali.

Capacità di apprendimento. Oltre alle lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente, nonché seminari ed esercitazioni, che consentiranno agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi trattati nel corso, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine differenti, e la crescita di capacità di apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative, tenendo conto anche degli strumenti informatici e su rete disponibili nella materia.

Oltre alle lezioni frontali 'classiche', sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente, nonché seminari ed esercitazioni, con eventuale invito di esponenti delle confessioni religiose, che consentiranno agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi trattati nel corso, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine differenti, e la crescita di capacità di apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

 

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su vari livelli di verifica:

a) conoscenza e comprensione e relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia;

b) l'autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina;

c) la capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti di grado più avanzato, che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i principi fondamentali della disciplina;

d) le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i livelli a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto ai livelli c) e d).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) interverrà in caso di eccellenza su tutti i livelli considerati.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno dei livelli considerati.

Esame previsto al III anno del corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza. 8 CFU. Primo Semestre.

Parte generale.

Studio della giuridicità in una dimensione extrastatuale, in particolare riferimento ai diritti delle confessioni cristiana, ebraica, islamica, buddista ed induista.. Sviluppo della metodologia comparativistica.

Società multiculturali ed incidenza dei diritti religiosi. Formanti normativi e diritti religiosi. Diritti religiosi e diritti secolari. Comparazione tra sistemi giuridici e diritti religiosi.

Parte speciale.

Il matrimonio nei diritti religiosi sopra menzionati: analisi e comparazione.

S. Ferrari, a cura di, Introduzione al diritto comparato delle religioni. Ebraismo, islam e induismo, Bologna, Il Mulino, 2008.

Per approfondimenti attinenti alla Parte speciale (facoltativo): S. Ferrari, a cura di, Il matrimonio : diritto ebraico, canonico e islamico, un commento alle fonti, Torino, Giappichelli, 2008.

Semestre
Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 22/05/2020)

Tipo esame
Non obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

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