DIDATTICA DEL GRECO

Insegnamento
DIDATTICA DEL GRECO
Insegnamento in inglese
TEACHING ANCIENT GREEK
Settore disciplinare
L-FIL-LET/02
Corso di studi di riferimento
LETTERE CLASSICHE
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale
Crediti
6.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 30.0
Anno accademico
2019/2020
Anno di erogazione
2020/2021
Anno di corso
2
Lingua
ITALIANO
Percorso
PERCORSO COMUNE
Sede
Lecce

Descrizione dell'insegnamento

Il programma dell'insegnamento è provvisorio e potrebbe subire delle modifiche

Per la piena riuscita sono necessari quanto meno:

  • conoscenza della grammatica e della sintassi della lingua greca antica;
  • conoscenza dei lineamenti della storia della letteratura greca antica;
  • conoscenza dei principali testi della letteratura greca;
  • conoscenza della storia greca;
  • conoscenza della geografia del Mediterraneo antico.

Il corso intende delineare un profilo del docente di lingua e letteratura greca inteso come professionista, in quanto tale consapevole del quadro normativo di riferimento ed esperto sia dei contenuti propri del greco antico sia delle dinamiche insegnamento/apprendimento che il greco stesso attiva.

A conclusione del percorso formativo lo studente dovrà dimostrare:

  • di conoscere e comprendere:
    • la normativa italiana ed europea di riferimento per il docente in generale e per il docente di lingua e letteratura greca in specifico;
    • la normativa italiana ed europea di riferimento per il docente relativamente alle tecnologie didattiche digitali;
    • le caratteristiche della progettazione didattica curriculare (moduli e unità didattiche di apprendimento, learning object, ottica evidence base, valutazione, motivazione);
    • i principali metodi d'insegnamento/apprendimento a oggi proposti per il greco antico;
    • i principali strumenti, tradizionali o digitali, per il proprio apprendimento e aggiornamento professionale;
  • di essere capace di progettare, in modo autonomo e critico:
    • percorsi didattici di lingua greca, di per sé e in confronto con la lingua italiana (o con altra lingua EU), anche per mirati nuclei grammaticali o sintattici;
    • percorsi didattici di letteratura greca, di per sé e in confronto con la letteratura italiana (o con altra letteratura EU), per tematiche, autori, generi letterari;
  • di essere capace di selezionare e analizzare, in modo autonomo e critico:
    • testi greci d’autore relativi ai precedenti percorsi didattici, tali da servire da esemplificazione significativa e da esperienza euristica linguistico-letteraria, sia in itinere sia a conclusione dei singoli momenti dei detti percorsi;
    • risorse digitali, in open access e non, relative ai precedenti percorsi didattici, tali da servire da supporto e da potenziamento o da ampliamento ed approfondimento sia in itinere sia a conclusione dei singoli momenti dei detti percorsi.

Lezioni frontali si affiancheranno ad attività seminariale con il diretto coinvolgimento dello studente, che verrà chiamato a discutere in aula e a utilizzare le metodologie e gli strumenti didattici proposti, partendo sempre dai testi di riferimento forniti qui di seguito o da materiali elaborati ad hoc dal docente (schede di sintesi, sitografia specifica, testi brevi o per punti come linea di sviluppo di ogni lezione).

Prova orale nelle date individuate all’interno dei periodi stabiliti dal Calendario accademico in corso di approvazione.

La valutazione verte sulle conoscenze indicate come obiettivi del corso e, subito di seguito, specificate in tre direzioni (sino a 10 punti), sulle capacità di progettazione di percorsi didattici e di selezione e analisi di testi da un punto di vista grammaticale e linguistico, tematico, storico (sino a 15 punti), sulla capacità di utilizzare il supporto di risorse digitali (sino a 5 punti).

Sarà assegnata la distinzione della lode agli studenti che avranno dimostrato completezza, solidità, precisione e chiarezza espositiva e argomentativa rispetto alle conoscenze e capacità richieste, in quanto segno che conoscenze e capacità sono divenute competenze.

I non frequentanti devono integrare quanto hanno perso per la mancata presenza in aula con quanto segnalato tra i testi di riferimento al nr. 30. Si invitano, però, gli studenti non frequentanti a prendere contatto con il docente, che è a disposizione per discutere le eventuali difficoltà ai fini della preparazione dell'esame nell'ambito di incontri periodici, opportunamente programmati nel corso dell'anno.

Non sono previste prove parziali.

9 giugno 2021 - 23 giugno 2021 - 14 luglio 2021

La commissione di esame è costituita dai seguenti docenti: Saulo Delle Donne (presidente), Onofrio Vox (componente), Alessandra Manieri (componente)

Il corso si svolgerà in tre direzioni: la figura professionale del docente di greco; le metodologie di insegnamento/apprendimento della lingua e della letteratura greca antica; il ruolo e peso delle tecnologie didattiche per il greco antico.

Esso quindi, innanzitutto, fornisce il quadro normativo complessivo, italiano ed europeo, cui il futuro docente di greco deve fare riferimento per la sua attività, all’interno di istituti pubblici o privati o come libero professionista nel campo della formazione. In particolare, presenta e discute le normative relative all’ordinamento dei licei e del liceo classico in specifico, con riferimento particolare alle indicazioni nazionali sostitutive dei vecchi programmi ministeriali, alle prove di maturità, al ruolo delle tecnologie didattiche. Rispetto a questa prima direzione, ved. i testi di riferimento nrr. 1 – 9, 21-22.

In secondo luogo, il corso si concentra sul problema centrale della didattica, quello cioè di come insegnare e riuscire a far apprendere le lingue classiche e le loro letterature e di come riuscire a correttamente valutare i saperi appresi, ricostruendo i metodi principali ad oggi elaborati. In questo quadro, quindi, si sofferma sul problema della programmazione modulare (per nuclei significativi per quanto riguarda la lingua ovvero le sue regole grammaticali ed il suo lessico, mentre per temi, generi, periodi, autori, opere per quanto riguarda la letteratura), sull’attività per Learning object e quella così detta evidence based, sulle prove di valutazioni (strutturate, semistrutturate, orali o performative). Rispetto a questa seconda direzione, ved. i testi di riferimento nrr. 10 –19, 23-24, 26-30.  

Infine, il corso pone l’attenzione sulle tecnologie e sugli strumenti elettronici utili per la didattica del greco antico. In particolare, partendo dal presupposto che l’innovazione tecnologica è una questione di innovazione di metodo di insegnamento, si sofferma sui software e applicativi in genere che al docente permettono per un verso di gestire in modo più efficiente la classe e per l’altro di insegnare a questa classe in modo più efficace, fornendo in questo caso esperienze di apprendimento nuove. Rispetto a questa terza direzione, ved. i testi di riferimento nrr. 3, 6, 7, 20 –27. 

  1. DPR 15 marzo 2010, nr. 89 Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei;
  2. DM 7 ottobre 2010, n. 211 Regolamento recante indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali;
  3. DM 27 ottobre 2015, nr. 851 Piano Nazionale della Scuola Digitale;
  4. DM 26 novembre 2018, nr. 769 Quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle prove scritte" e "Griglie di valutazione per l'attribuzione dei punteggi" per gli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione;
  5. Gazzetta Ufficiale dell’Unione 2018/C 189/01 Raccomandazioni del Consiglio Europeo del 22 maggio 2018 relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente;
  6. DigComp 2.1.: The Digital Competence Framework for Citizens with eight proficiency levels and examples of ueEuropean Framework for the digital competence for educatorsDigComEdu, 2017;
  7. L. Favini, “L’insegnamento del latino e del greco”, in Nuove chiavi per insegnare il classico”, a c. di U. Cardinale, Torino -Novara 2008, pp. 20-51;
  8. L. Favini, “Il latino e il Greco nelle indicazioni nazionali”, in Disegnare il futuro con intelligenza antica. L’insegnamento del latino e del greco antico in Italia e nel mondo, Bologna 2012, pp. 387-401;
  9. M. Girotto Bevilacqua – L. Lorenza. Sciolla, “Didattica delle lingue classiche e delle letterature classiche”, in Nuove chiavi per insegnare il classico”, a c. di U. Cardinale, Torino - Novara 2008, pp. 421 – 443;
  10. F. Zanetti, “Modelli didattici nella prassi scolastica attuale”, in Nuove chiavi per insegnare il classico”, a c. di U. Cardinale, Torino - Novara 2008, pp. 452-474;
  11. F. Zanetti, “Aporie nella didattica delle lingue classiche in Italia”, in Disegnare il futuro con intelligenza antica. L’insegnamento del latino e del greco antico in Italia e nel mondo, Bologna 2012, pp. 403-462;
  12. A. Perinetti – L. Lorenza Sciolla, “”Una palestra per la mente: lingue classiche e problem solving”, Disegnare il futuro con intelligenza antica. L’insegnamento del latino e del greco antico in Italia e nel mondo, Bologna 2012, pp. 485-494;
  13. C. Fievet,Apprendere a comprendere. Riflessioni per una nuova didattica delle lingue antiche (I parte)”, Docere. Rivista di didattica delle lingue classiche 1, nr. 2, 2003, pp. 5-11;
  14. C. Fievet,Apprendere a comprendere. Riflessioni per una nuova didattica delle lingue antiche (II parte)”, Docere. Rivista di didattica delle lingue classiche 1, nr. 3, 2003, p. 3-14;
  15. L. Miraglia, “Latino e greco alla prova. La verifica delel competenze nella didattica delle lingue classiche (I parte)”, Docere. Rivista di didattica delle lingue classiche 1, nr. 1, 2002, p. 23-33;
  16. L. Miraglia, “Latino e greco alla prova. La verifica delle competenze nella didattica delle lingue classiche (II parte)”, Docere. Rivista di didattica delle lingue classiche 1, nr. 2, 2002, p. 13-29;
  17. L. Miraglia, “Posse unumquodque suo designare nomine. L’apprendimento del lessico nella pratica didattica”, Docere. Rivista di didattica delle lingue classiche 1, nr. 3, 2003, p. 15-36;
  18. N. Natalucci, Mondo classico e mondo moderno. Introduzione alla didattica e allo studio delle discipline classiche, Napoli 2002;
  19. P. Vayola, “I rischi e le opportunità del digitale a scuola. Spunti di riflessione per progettare la riflessione per progettare la formazione dei docenti”, Form@re. Open Journal per la formazione in rete 18, nr. 2, 2016, pp. 180-193;
  20. S. Troia, “Il quadro europeo per le organizzazioni educative digitalmente competenti”, in BRICKS 8, nr. 2, 2018, pp. 104-107;
  21. P. Ravotto, “DigComp 2.1. e DigCompEdu”, in BRICKS 7, nr. 3, 2017, pp. 113-127;
  22. C. Aceto, “Che cosa sono i Learning Objects?”, Form@re. Open Journal per la formazione in rete, anno 4, nr. 26, 26 aprile 2004;
  23. C. Petrucco, “Learning Objects? Un nuovo supporto all’e-learning?”, IS - Informatica & Scuola, Rivistatrimestrale di Didattica & Nuove Tecnologie, Anno X - N. 3- Novembre 2002. pp. 1-7;
  24. A. Calvani, “Qual è il senso delle tecnologie nella scuola? Una «road map» per decisori ed educatori, in «TD Tecnologie didattiche», 21, 1, 2013, pp. 52-57;
  25. A. Calvani, “La lezione in classe funziona o non funziona? Le schede evidence-based di SApIE, www.sapie.it. 2018;
  26. R. Trinchero, “Il gioco computerizzato per il potenziamento cognitivo e la promozione del successo scolastico. Un approccio evidence based”, in «Form@re. Open Journal per la formazione in rete», 14, 3, 2014, pp. 7-24;
  27. V. Bonazza, “Le prove strutturate di conoscenza e il loro uso”, in L’agire valutativo. Manuale per docenti e formatori, a c. di L. Galliani, Brescia 2015, pp. 201-216;
  28. M. Baldassarre, “Le prove semi-strutturate di conoscenze e il loro uso” in L’agire valutativo. Manuale per docenti e formatori, a c. di L. Galliani, Brescia 2015, pp. 217-233;
  29. L. Giannandrea, “L’indagine valutativa: osservazione sistematica, questionari, interviste, colloqui”, in L’agire valutativo. Manuale per docenti e formatori, a c. di L. Galliani, Brescia 2015, pp. 235-249

Il programma degli studenti non frequentanti è uguale a quello dei non frequentanti. Per compensare però le conoscenze e le competenze che non potranno essere loro veicolate durante la lezione, è necessario lo studio di sette brevi saggi contenuti nel seguente volume:

   30. L. Canfora, U. Cardinale (a cura di), Disegnare il futuro con intelligenza antica. L’insegnamento del latino e del greco antico in Italia e nel mondo, Bologna 2012 (i saggi di Palumbo, pp. 13ss.; Neri, p.103ss.; di

   Montanari ,p.153ss.; di Zanetti, pp. 403ss; di Condelllo, pp. 423ss.; Bevilacqua, pp. 453ss.; di Perinetti e Sciolla, pp. 485ss.

Semestre
Secondo Semestre (dal 01/03/2021 al 04/06/2021)

Tipo esame
Non obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

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