NARRATOLOGIA

Insegnamento
NARRATOLOGIA
Insegnamento in inglese
Narratology
Settore disciplinare
L-FIL-LET/14
Corso di studi di riferimento
SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
Tipo corso di studio
Laurea
Crediti
6.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 30.0
Anno accademico
2020/2021
Anno di erogazione
2020/2021
Anno di corso
1
Lingua
ITALIANO
Percorso
PERCORSO COMUNE
Docente responsabile dell'erogazione
AUGIERI Carlo Alberto
Sede
Lecce

Descrizione dell'insegnamento

Si richiede un’adeguata conoscenza della storia della letteratura italiana (e non solo) del Novecento; della critica letteraria riferita all’analisi del testo narrativo. È auspicabile la conoscenza dei romanzi fondamentali della nostra identità culturale europea, narrativamente costruita tramite la parola dialogica e la personografia identitaria, emozionale ed esistenziale, della narrativa contemporanea.

È possibile parlare di Etica ed Estetica della Narrazione, intesa come: dovere del narratore di raccontare la verità; attenzione umanistica nel cogliere l’umano in relazione al suo ‘fuori’ esterno e storico; pulsione intensionale di ‘dare ascolto’ alle voci di dentro con l’intenzione di raccontare e testimoniare?

Il corso intende offrire risposte plurali e motivate al quesito che coinvolge il fine culturale ed umanistico della narrazione, approfondendo le esperienze narranti e le idee di cultura narrativa di Intellettuali esemplari per testimonianza e pensiero. 

Analisi e comprensione del discorso narrativo; conoscenza dei concetti critici della narratologia, con attenzione pure ermeneutica riferita  alla comprensione del testo.

         L’insegnamento di Narratologia intende fornire agli studenti il metodo affabulante  del comprendere le diverse sequenze del discorso raccontato; si propone pure di motivare nei giovani allievi  le loro capacità del comprendersi narrativamente tramite lo studio della parola ‘viva’, effettivamente ‘parlante’ nella pratica comunicativa del discorso: il fine è di fare esperienza,  intensamente significativa, con la forma espressiva del ritrarre sé e del riconoscersi, a confronto con l’orizzonte linguistico dell’altro.

         Raccontare e raccontarsi sono competenze trasversali da raggiungere come esito finale: la costruzione significante del sé avviene narrativamente, all’interno dei ruoli narrativi di parlante-narratore circa l’agire secondo la propria volizione; in riferimento pure all’aspetto modale del ‘poter’ essere e del ‘poter’ fare entro la storia di trame in cui l’io come personaggio cerca  di vivere per sentirsi soprattutto soggetto  d’esistenza e di desiderio ‘agente’.

Per il conseguimento di tali obiettivi formativi, gli studenti dovranno maturare un’adeguata conoscenza delle teorie critiche e delle metodologie di analisi, relativamente ai linguaggi descrittivi, commentativi, dialogici e narrativi, in relazione sia all’asse sintagmatico del discorso, sia a quello paradigmatico, al fine di cogliere i processi trasformativi della lingua normale, funzionale, secondo lo stile specifico della letterarietà affabulante dell’argomentazione.

Ne consegue che, durante le lezioni ‘frontali’, saranno analizzati molteplici stili discorsivi, in particolare quelli relativi al passaggio dall’evento al fatto, dalla cronaca al narrato (così come ‘accade’ in testi storici, compresi i romanzi biografici e storici, e giornalistici, ad esempio), al fine di far cogliere all’attenzione degli Studenti la dinamica della lingua ‘in opera’ nel mentre lo scrittore-enunciatore struttura, codifica e mette in forma un contenuto da ‘far’ significare secondo le ‘richieste’ ermeneutiche del codice narrativo del comprendere.        

L’insegnamento si compone di lezioni frontali (30 ore) ed incontri seminariali, finalizzati al coinvolgimento diretto dello studente, con l’intento di un approfondimento dialogico e plurimetodico.

La frequenza delle lezioni e dei seminari è vivamente consigliata.

Per chi non può frequentare per motivi di salute o di lavoro, viene garantita disponibilità massima per incontri di dialogo formativi, da cui far scaturire pure assistenza critica e metodica nella lettura e nella preparazione dei temi previsti, finalizzati alla preparazione dell’esame.

La valutazione avverrà con dialogo argomentativo, maieuticamente svolto in modo ‘frontale’: le domande intenderanno cogliere negli studenti la conoscenza critica della narratologia e l’analisi della parola narrante come fenomenologicamente ‘composta’ nei testi narrativi, letti durante le lezioni.

Lo studente verrà valutato in relazione agli argomenti esposti ed alla modalità espressiva con cui essi saranno  tematizzati, in riferimento soprattutto alla pertinenza semantica dei concetti riferiti.

 

Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL; le date degli appelli saranno indicate con anticipo nella  bacheca ‘cartacea’ ed on-line.

Propongo il seguente piano discorsivo riferito all’argomento del corso, distinto secondo tre fasi di contestualità argomentativa: metodica, storica, testuale.

Nella prima sequenza didattica, saranno presentati e spiegati i concetti basilari della narratologia critica, con riferimento, in particolare, alla differenza tra rappresentare,descrivere e narrare, secondo le idee ‘narratologiche’ di  M. de Montaigne, G. Lukàcs e M. Bachtin.

Dopo la base teorica del metodo di studio, riguardante la peculiarità compositiva del ‘pensiero affabulante’, presenterò  testi narrativi della letteratura europea in cui si racconta e si descrive il ‘fuori’ e l’interiorità dell’uomo, compresa la sua azione, tesa ad adattare, rispettare, recuperare  o squilibrare l’identità esterna, ‘spaesandola’ dalla sua costituzione immanente, a volte autonoma dalla storia.

Nella differenza testuale tra descrivere e narrare si concentrerà l’analisi dei testi, soprattutto la loro energia raffigurativa nel cogliere l’interiorità del personaggio-uomo, la profondità del suo in-essere esistenziale, in rapporto stretto con l’esterno, con l’habitat antropico e storico in cui Egli vive.

Ecco, di seguito, la presentazione tematica e bibliografica del corso:

Argomento:   “Altri descrivono l’uomo io lo racconto e ne rappresento uno particolare molto mal formato […] Non dipingo l’essere: io racconto il personaggio” (Michel de Montaigne): peculiarità ermeneutica della narrazione ed estetica della  profondità.

Brani scelti di M. de Montaigne, Lukàcs, Bachtin sulla natura narrativa del senso: presentati e commentati durante le lezioni;

Carlo A. Augieri      Trasparenza nella profondità. Letteratura e forme del comprendere, Lecce, Milella,                        

                                 2018

 

b. Parte istituzionale:

Per l’apprendimento dei concetti narratologici fondamentali:

S. Calabrese,  Manuale di comunicazione narrativa, Milano-Torino, Pearson, 2019

                

Semestre
Primo Semestre (dal 21/09/2020 al 15/01/2021)

Tipo esame
Non obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

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