STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE:METODOLOGIA DELLA RICERCA E DELLA DIDATTICA

Insegnamento
STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE:METODOLOGIA DELLA RICERCA E DELLA DIDATTICA
Insegnamento in inglese
History of Medieval Art: RESEARCH METHODOLOGY AND DIDACTIS
Settore disciplinare
L-ART/01
Corso di studi di riferimento
STORIA DELL'ARTE
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale
Crediti
9.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 63.0
Anno accademico
2020/2021
Anno di erogazione
2020/2021
Anno di corso
1
Lingua
ITALIANO
Percorso
PERCORSO COMUNE
Docente responsabile dell'erogazione
SPECIALE Lucinia

Descrizione dell'insegnamento

Lo studente che accede a questo insegnamento dovrebbe avere una conoscenza generale dell’arco di sviluppo della civiltà artistica medievale e delle sue principali scuole. È auspicabile che sappia orientarsi nella lettura delle fonti latine e che conosca almeno una lingua straniera che gli permetta la consultazione della letteratura specializzata.

Gli avori di Salerno : un problema di metodo

Il corso offrirà una rilettura di una questione critica tuttora aperta, il problema della cronologia e della funzione originale degli "Avori di Salerno". Il ciclo di lezioni si articolerà in due moduli: il primo sarà dedicato alla storia conservativa, alle caratteristiche tecniche, iconografiche e stilistiche delle placchette con storie Vetero e Neotestamentarie conservate nel Museo Diocesano di Salerno.

La seconda parte avrà invece un andamento seminariale: gli studenti dovranno sviluppare autonomamente ed esporre in forma pubblica i risultati di un personale approfondimento su uno dei temi presentati nel corso del ciclo di lezioni, offrendone una bibliografia ragionata.

L’insegnamento di "Storia dell’arte medievale: metodologia della ricerca e della didattica" intende offrire allo studente l’opportunità di esercitare la capacità di riconoscere la materia, lo stato di conservazione, le caratteristiche stilistico-formali e iconografiche di una tipologia di manufatti particolarmente importante per la civiltà artistica medievale. L’analisi del problema storico-critico gli permetterà di comprendere meglio il rapporto che esiste tra opera e contesto, storia della conservazione e collezionismo. L’esercitazione individuale gli permetterà di approfondire uno o più aspetti dello studio degli avori scolpiti, affinando le sue capacità di analisi delle opere e della letteratura scientifica. 

L’insegnamento si compone di lezioni frontali (42 ore) e di un modulo seminariale (21 ore), che prevede il coinvolgimento diretto degli allievi, chiamati ad approfondire un aspetto del programma e a presentarlo al docente e ai colleghi. La frequenza delle lezioni è vivamente consigliata. 

Prova orale

L’esame mira a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:
o Conoscenza della periodizzazione e dei principali problemi della storia dell’arte medievale.

o Capacità di riconoscere e classificare un manufatto artistico medievale, con particolare attenzione alla produzione dell’avorio scolpito.

o Capacità di svolgere in forma autonoma una ricerca e di esporne i risultati.

o Capacità di argomentare una tesi e di sostenerne i contenuti mediante il confronto dialettico. La prova è valutata in base alla qualità dei contenuti, alla proprietà formale dell’esposizione, alla capacità di argomentare in relazione alla qualità di un possibile interlocutore. 

Gli avori di Salerno : un problema di metodo

Uno dei problemi di maggiore fascino della civiltà artistica del medievo è rappresentato dallo studio degli avori scolpiti. Nel medioevo l’avorio d’elefante divenne una materia rara e molto apprezzata, tanto in Europa che nell’oriente bizantino. Il difficile approvvigionamento dalle aree di produzione ne compromise la disponibilità persino a Bisanzio, che nei secoli centrali del medioevo rimase uno dei principali centri di produzione dell’avorio scolpito per l’intero bacino mediterraneo. In avorio si realizzano manufatti di particolare prestigio: soprattutto reliquiari e suppellettile legata alla liturgia, ma anche oggetti di destinazione profana. In questa luce, offre un caso di studio particolarmente interessante il corpus degli Avori di Salerno. Si indica con questo nome una serie di placchette con storie del Vecchio e del Nuovo Testamento, attualmente conservate presso il Museo Diocesano di Salerno, provenienti da un apparato liturgico tuttora non identificato. Si tratta del più vasto complesso di avori scolpiti del romanico europeo. Data, destinazione e funzione originale di questo gruppo di tavolette sono tuttora molto discusse. Il riesame delle molte ipotesi che sono state formulate sulla loro origine è un ottimo esempio per riflettere sul rapporto che esiste tra materia, tecnica, stile e iconografia di un manufatto artistico del medioevo. 

La sezione finale del corso avrà un andamento seminariale: gli studenti dovranno sviluppare autonomamente ed esporre in forma pubblica i risultati di un personale approfondimento su uno dei temi presentati nel corso del ciclo di lezioni, offrendone una bibliografia ragionata.

Bibliografia

I. Ciseri (a cura di), Gli avori. Un’introduzione, Milano 2019

V. Pace, Una bibbia in avorio: Arte mediterranea nella Salerno dell’XI secolo, Milano 2016

F. Bologna, L’enigma degli Avori Medievali da Amalfi a Salerno, Napoli 2017

 

tre studi a scelta di cui almeno uno in lingua da:

 

The Salerno Ivories ed. F. Dell’Acqua, A. Cutler, H. L. Kessler, A. Shalem, G. Wolf,  Berlin 2016

 

Ulteriore letteratura sarà indicata nella parte iniziale del ciclo di lezioni. 

 

Gli studenti non frequentanti dovranno concordare un programma integrativo 

Semestre
Secondo Semestre (dal 01/03/2021 al 04/06/2021)

Tipo esame
Non obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

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