Laurea in SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Corso di studi
SCIENZA E TECNICHE PSICOLOGICHE
Corso di studi in inglese
PSYCHOLOGICAL SCIENCE AND THECNIQUES
Titolo
Laurea
Classe MIUR
Classe delle lauree in Scienze e tecniche psicologiche - L-24 (DM270)
Durata
3 anni
Crediti
180
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO
Sito web del corso
https://www.unisalento.it/didattica/cosa-studiare/corsi-di-laurea/-/dettaglio/corso/LB22/scienza-e-tecniche-psicologiche
Lingua
ITALIANO
Sede
Lecce
Anno accademico
2020/2021
Tipo di accesso
Corso ad accesso programmato
Profili professionali formati
3.4.5.2.0 - Tecnici del reinserimento e dell’integrazione sociale

Descrizione del corso

Capacità di comunicare i contenuti della prassi professionale in maniera deontologicamente e scientificamente corretta e appropriata rispetto all’interlocutore e al contesto.
Capacità basilare di resocontazione delle prassi professionali.
Capacità di costruire e mantenere nel tempo rapporti corretti e funzionali con colleghi psicologi e altri professionisti, nelle diverse forme in cui essi possono configurarsi (strutture di rete, gerarchie funzionali, organizzazioni informali, ecc.).
Capacità di negoziare le condizioni, i contenuti e gli obiettivi della propria attività con gli attori interessati (clienti, committenti, colleghi, professionisti impegnati nell'intervento).
Queste capacità sono acquisite come precipitato dell’intero percorso formativo. Un ruolo specifico in tal senso è attribuito: a) ai laboratori; b) alle attività di esercitazione previste entro alcuni insegnamenti (ad es. Psicologia delle organizzazioni; Tecniche del colloquio clinico; Elementi di psicopatologia); c) alla relazione con il contesto di tirocinio e il tutor; d) alle dimensioni informali e implicite del curriculum (ad es. modalità della relazione e comunicazione docente-studente); e) la stesura della prova finale. Un ruolo rilevante è inoltre giocato dai soggiorni all'estero (programmi Erasmus) e dalla partecipazione a eventi di interesse scientifico-didattico Le capacità comunicative sono valutate nell’ambito della verifica degli apprendimenti previsti dalle attività laboratoriali e dei corsi di insegnamento; tramite la relazione del tutor e l'analisi della resocontazione dell'esperienza di tirocinio da parte dello studente; nell’ambito della valutazione della prova finale; nei termini delle modalità di partecipazione dello studente al contesto formativo, formale ed informale.
Capacità di concettualizzare i fenomeni in chiave psicologica, tramite processi di interpretazione differenziati rispetto alla logica del pensiero di senso comune.
Capacità di base di analisi critica dei contenuti dell'attività professionale, in particolare: capacità di base di ragionamento analitico e indiziario e di ragionamento per modelli astratti.
Capacità di base di riconoscere le condizioni organizzative, istituzionali e culturali che fondano e vincolano l'azione tecnica.
Capacità di perseguire il coordinamento tra la propria azione tecnica e la cornice organizzativa e strategica dell'intervento in cui essa si inscrive.
Posto che l’insieme delle attività formative partecipa alla promozione delle capacità di giudizio sopra richiamate, dispositivi formativi specificamente finalizzati in tal senso sono: le attività laboratoriali, il tirocinio, la prova finale. In tali ambiti, le capacità di giudizio sono valutate attraverso le prove d’idoneità previste al termine delle attività laboratoriali, la rendicontazione dell'attività di tirocinio, la prova finale.
Le attività di orientamento in ingresso si inseriscono nel programma di attività del CORT (Centro Orientamento e Tutorato). Nello specifico:
- in occasione delle Giornate dell'Orientamento che il CORT organizza annualmente presso gli istituti scolastici di Lecce e provincia e nel corso degli Open Days, i docenti che impartiscono uno o più insegnamenti all'interno del corso presentano e discutono con gli studenti delle scuole superiori il percorso formativo e le prospettive professionali e occupazionali;
- facsimili delle prove di accesso al corso sono fornite al CORT ai fini delle simulazioni che lo stesso CORT effettua presso gli istituti scolastici.
- seminari presso scuole di divulgazione ed informazione su offerta formativa dei corsi di area psicologica;
- progetto alternanza scuola-lavoro, all'interno delle attività di progetto sono previste attività per la divulgazione dell'offerta formativa
- seminari organizzati con confindustria giovani per orientamento universitario presso scuole secondarie di secondo grado (quinte classi)

La continua e costante collaborazione con enti stakeholders del territorio, tra cui gli istituti di scuola secondaria di secondo grado (licei ed istituti tecnici e professionali) ha favorito uno scambio di progetti ed idee per un orientamento informativo (conoscenze ed informazioni relative alla figura professionale dello psicologo ed al percorso di studi da intraprendere, ivi compresa l'offerta formativa del CdS) e formativo (supporto alla scelta attraverso una conoscenza di se stessi, delle proprie potenzialità, dei propri interessi e attitudini). Tale obiettivo è stato reso possibile grazie alle iniziative di alternanza scuola-lavoro promosse dal Dipartimento in collaborazione con i licei del territorio. In particolare, il CdS ha attivato un progetto di alternanza che ha coinvolto un gruppo di studenti interessati alla figura dello psicologo (si veda pdf allegato). La valutazione ex ante ed ex post delle motivazioni, degli interessi e delle competenze personali degli studenti, ha stimolato un interesse crescente verso la figura professionale dello psicologo. Inoltre, gli studenti hanno svolto parte delle attività di alternanza presso il dipartimento, vivendo di fatto, la vita universitaria (si veda allegato, pp. 1-15).

Il CdS ha intrapreso azioni di orientamento in ingresso, rispondendo alle esigenze ed ai bisogni evidenziati dalle scuole del territorio. In particolare, nell'ambito delle iniziative intraprese in occasione della settimana di sensibilizzazione dell'autismo (marzo-aprile 2018), sono state organizzate tavole rotonde per discutere del tema e per orientare gli studenti delle scuole sulla figura professionale dello psicologo nel campo sociale ed assistenziale (si veda allegato , p. 16).
Le principali modalità con cui il corso di studi effettua attività di orientamento in itinere sono le seguenti:
(a) Assemblee docenti-studenti.
- assemblee di carattere generale con cadenza annuale, tendenzialmente all'avvio dell'anno accademico, finalizzate a presentare l'organizzazione del percorso formativo e a rilevare le esigenze degli studenti;
- assemblee straordinarie sollecitate dal verificarsi di eventi imprevisti che introducono cambiamenti di rilievo nell'organizzazione del corso e/o hanno un impatto sugli studenti;

(b) Incontri tematici.
- incontri annuali dedicati ad introdurre gli studenti alle attività di tirocinio presso enti esterni.
Per tutte le necessità di tipo didattico il tutorato viene svolto tramite un rapporto diretto e continuativo tra gli studenti e i docenti di riferimento del corso. Il tutorato relativo alle attività di tirocinio viene svolto da un'apposita commissione (Commissione Tirocinio) istituita all'interno del Consiglio Didattico.
- progetti formativi di tirocinio curriculare suddivisi per SSD (sono previste attività di monitoraggio e di tutoraggio anche in preparazione del lavoro di tesi). Nell'a.a. 2016/2017 sono stati attivati i seguenti 5 progetti di esplorazione sul campo: "Job crafting come strategia per il benessere nelle organizzazioni pubbliche e private" (ambito: psicologia del lavoro); "Percezione olfattiva e soglia olfattiva stimolo correlata in individui sani e in individui con Mild Cognitive Impairment" (ambito: psicologia generale); "L'olfatto e la memoria episodica in individui sani e in individui con Alzheimer" (ambito: psicologia generale); "La rilevazione della soddisfazione scolastica" (ambito: metodologia della ricerca psicologica); "Cittadini globali: esplorazione della relazione tra senso di comunità e rispetto per la diversità" (ambito: psicologia di comunità)

Il consiglio didattico ha infine deliberato favorevolmente in merito al progetto di monitoraggio e innovazione pedagogico-didattica e di orientamento dei corsi di studio del dipartimento.

Elenco docenti tutor:
Claudia VENULEO
Emanuela INGUSCI
Maria Teresa GIAMPAOLO
Omar Carlo Gioacchino GELO
Paola ANGELELLI
Mini Terri MANNARINI
Sergio SALVATORE

Personale tecnico amm.vo:
Tiziana T. DE FALCO
Nel corso del Consiglio Didattico tenutosi in data 11.6.2019 (cfr. Verbale n. 05) è stata avviata una discussione articolata delle opinioni degli studenti.
Si è preso atto che, rispetto a tutte le voci presenti (insegnamento, giudizio del docente ed interesse), le valutazioni complessive del CdL espresse dagli studenti sono in linea con gli indici di Dipartimento e di Ateneo, con variazioni di al massimo 1 o 2 punti sopra o sotto questi ultimi (solo in un caso – "utilità delle attività didattiche integrative" – il punteggio medio ottenuto si discostava di 3 punti dalla media di dipartimento).
Sulla base di quanto emerso, il Consiglio Didattico ha deliberato rispetto ad una soddisfacente valutazione complessiva, non essendo emersa alcuna criticità significativa.

Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
Nel corso del Consiglio Didattico tenutosi in data 11.6.2019 (cfr. Verbale n. 05) è stata avviata una discussione articolata delle opinioni dei laureati. Sulla base di questa, non è emersa alcuna criticità significativa, un lieve calo nei periodi di studio trascorsi all'estero.
Nel dettaglio:

Su un totale di 135 laureati nel 2018, hanno compilato il questionario 55 soggetti, con un tasso di compilazione del 40,4%. Il collettivo intervistato composto per l'76,3% da donne, ha prevalentemente meno di 23 anni (51,9%) o tra i 23 e i 24 anni (27,4%). Risiede per il 58,5% in provincia di Lecce (rispetto ad un 68,4% per i laureati nell'anno 2017), per il 39,3% in un'altra provincia pugliese (rispetto ad un 30,7% per i laureati nel 2016), e per il 2,2% in un'altra regione (rispetto allo 0,9% per i laureati nel 2017). Si è dunque osservato un aumento degli iscritti no residenti a Lecce. Relativamente all'estrazione sociale, il campione proviene abbastanza omogeneamente dalla classe del lavoro esecutivo (23,6%), dalla classe media autonoma (23,6%), dalla classe elevata (23,6%), e dalla classe media impiegatizia (20%). Questa situazione è leggermente diversa da quella dei laureati nel 2017, in cui la provenienza era leggermente sbilanciata a favore della classe media impiegatizia. Rimane variegato, rispetto al 2017, il percorso degli studi secondari superiori, in cui spicca il licei scientifico (35,6%), seguito dal liceo artistico e musicale (22,2%), liceo classico (16,3%), e liceo linguistico (9,6%). Il voto medio di diploma degli studenti è di 81 (min 60-max 100), con un leggeredo incremento di un punto rispetto al 2017.

Il 14,5% degli intervistati ha precedenti esperienze universitarie (rispetto al 22,2% del 2017), con l'1,8% dei casi in cui queste sono state portate a termine (rispetto al il 3,7% del 2017).

Le motivazioni alla base della scelta del corso di studi richiamano fattori prevalentemente culturali (50,9%, rispetto al 44,4% del 2017), fattori sia culturali che professionalizzanti (34,5%, riospetto al 46,3% del 2017). Solo l'1,8% indica esclusivamente i fattori professionalizzanti (rispetto al 5,6% del 2017). Questi dati attestano un'interessante inversione di tendenza per cui i fattori professionalizzanti sembrerebbero giocare un ruolo molto minore rispetto al 2017.

L'età all'immatricolazione è regolare o con 1 anno di ritardo nell'79,3% dei casi (dunque, sostanzialmente invariata rispetto al 78,9% del 2017). Il 76,3 si è laureato in corso (rispetto all'85,1% del 2017), con un leggerro decremento dunque; la durata media degli studi è di 3,3 anni, quindi sostanzialmente invariata rispetto al 3,1% del 2017. Il ritardo medio alla laurea (in anni) è di 03, dunque appena leggermente superiore allo 0,1% del 2017. L'indice di ritardo è di 0,10, dunque anch'esso leggermente maggiore rispetto allo 0,05 del 2017. La media dei punteggi d'esame è 25,8/30esimi (sostanzialmente invariato dunque rispetto al 25,9 del 2017), mentre la media del voto di laurea è 99/110ecimi (anche in questo caso, invariato rispetto al 98,9 del 2017).

Il 65,5% ha alloggiato a meno di un'ora di viaggio dalla sede degli studi per più del 50% degli studi (rispetto al 68,5% del 2017). Il 63,6 ha frequentato regolarmente più del 75% degli insegnamenti previsti, rispetto al 77,8% del 2017, testimoniando un certo decremento nella frequenza degli insegnamenti.
Il 32,7% ha usufruito di una borsa di studio (contro il 53,7% del 2017). Molto piccola la quota di chi ha svolto un periodo di studio all'estero usufruendo dei programmi di mobilità internazionale (9,1%) che tuttavia, rispetto al 2017 (5,6%), rappresenta quasi il doppio. Il 100% ha sostenuto 1 o più esami all'estero convalidati (rispetto al 3,7% del 2017); questo dato è dunque particolarmente confortante. Nessuno ha preparato all'estero una parte significativa della tesi (così come nel 2017).
L'80% (rispetto al 72,2% del 2017) degli intervistati ha svolto un tirocinio riconosciuto dal corso di laurea, dove nel 52,7% dei casi questi tirocini erano organizzati dal corso e svolti al di fuori dell'università (control il 20,4% del 2017), e nel 21,8% dei casi organizzati e svolti presso le università (contro il 44,4% del 2017).
I mesi impiegati in media per la tesi sono 2,9(rispetto ai 3,8 dei laureati nel 2017).

Il 61,8% (rispetto al 59,3% del 2017) ha avuto un'esperienza di lavoro per almeno la metà della durata degli studi, con il 45,5% di lavoro occasionale, saltuario e/o stagionale; il 9,1% a tempo parziale, il 3,6% con lo status di lavoratori-studenti, e il 3,6% con altre esperienze di lavoro con continuità a tempo pieno (situazione sostanzialmente invariata rispetto al 2017). Il restante 38,2% non ha avuto alcuna esperienza di lavoro.

Il giudizio sull'esperienza universitaria è soddisfacente per tutte le voci indagate, ad eccezione che per la valutazione delle attrezzature per le altre attività didattiche (laboratori, attività pratiche, ecc) .

Il 58,2% si iscriverebbe nuovamente all'università frequentando lo stesso corso presso il medesimo ateneo (rispetto al 64,8% del 2017); il 9,1% ad un altro corso dello stesso ateneo (rispetto al 3,7% del 2017); il 23,6% allo stesso corso ma in un altro ateneo (rispetto al 22,2% del 2017). L'1,8% non si iscriverebbe più all'università, dato sostanzialmente analogo al valore del 2017 (1,9%).

Il 94,5% intende proseguire gli studi (dato sostanzialmente in linea con il 92,6% del 2017); di questi, l'80% vorrebbe ottenere una laurea magistrale (rispetto all'87% del 2017).

La stragrande maggioranza dei laureati considera decisamente rilevante ai fini della ricerca del lavoro l'acquisizione di professionalità (74,5&, rispetto all'88,9% del 2017), la possibilità di carriera (74,5 rispetto al 72,2% del 2017), la stabilità/sicurezza del posto di lavoro, l'indipendenza o autonomia (61,8% rispetto al 70,4% del 2017).

La maggioranza dei laureati è decisamente disposto a lavorare nel settore pubblico (67, 3%, rispetto al 68,5% del 2017), mentre una minor percentuale nel settore privato (compreso l'avvio di un'attività autonoma) (52,7, rispetto al 48,1% del 2017).

Il 78,2% è disposto a lavorare a tempo pieno (rispetto al 85,2% del 2017), mentre il 49,1% 49,1% a part-time, e il 9,3% con il telelavoro.

La maggior parte dei laureati è disposta a lavorare nella provincia degli studi (61,8%, rispetto al 59,3% del 2017), seguita dalla provincia di residenza (56,4%, rispetto al 55,6% del 2017) e dalla regione degli studi (54,5% rispetto 59,3% del 2017). Relativamente bassa la percentuale di coloro che sono disposti a lavorare in uno stato europeo (40%, rispetto al 51,9% del 2017) o extraeuropeo (25,5%, rispetto al 27,8% del 2017).

Infine, il 60% (rispetto al 40,7% del 2017) è disposto ad effettuare trasferte di lavoro, anche con cambio di residenza, il 21,8% (rispetto al 33% del 2017) anche trasferte frequenti ma senza cambi di residenza, il 12,7% (rispetto al 14,8% del 2017) solo in numero limitato, e nessiuno (rispetto al 3,7% del 2017) non è disponibile a trasferte.


Opinioni dei laureati
Il laureato dovrà aver:
- assimilato i linguaggi disciplinari psicologici in modo da poterli utilizzare come fondamento dei successivi apprendimenti;
- sviluppato competenze metodologiche e tecniche nella selezione e uso delle fonti ai fini dell'aggiornamento delle proprie conoscenze, con particolare riferimento alla capacità di utilizzazione dei sistemi di indicizzazione delle riviste e dei testi e dell'uso di Internet a fini di raccolta dati;
- acquisito la capacità di verificare il proprio operato e di utilizzare i riscontri auto ed etero-prodotti come fonte informativa per il riesame e lo sviluppo delle prestazioni.
Queste competenze sono acquisite come precipitato dei corsi d’insegnamento nel loro complesso e in parte come esito di specifici insegnamenti ed esercitazioni. Un ruolo rilevante è giocato dalla prova finale e dal tirocinio, nonché da iniziative di carattere scientifico che vedano coinvolti gli studenti (convegni scientifici, seminari di studio, lezioni magistrali). Il possesso di tali competenze è verificato in sede di valutazione della prova finale.
Il corso di laurea triennale in Scienza e Tecniche Psicologiche permette allo studente di acquisire la conoscenza di base dei diversi settori delle discipline psicologiche e dei metodi e delle procedure d'indagine scientifica, nonché alcune fondamentali abilità tecniche (conduzione colloquio, tecniche psicometriche, tecniche di raccolta e elaborazione dati) ed operative (ad es. programmazione attività, comunicazione, resocontazione, gestione documentazione), per operare professionalmente – sotto la responsabilità di psicologi laureati magistrali o con qualifica formativa superiore – nell'ambito dei servizi diretti alla persona, ai gruppi, alle organizzazioni e alle comunità.
Il percorso formativo è organizzato in modo da integrare il lavoro di acquisizione delle conoscenze teoriche e metodologiche con attività formative finalizzate all'acquisizione delle abilità tecnico-operative.
Il corso permette l'accesso ai percorsi formativi della classe di laurea magistrale LM-51 (Psicologia).

Il corso è finalizzato a formare laureati in possesso: a) del repertorio fondamentale dei saperi disciplinari, delle abilità tecniche e degli strumenti derivanti dalla scienza psicologica; b) della capacità di implementare tale repertorio in funzione di interventi realizzati sotto la responsabilità di psicologi laureati magistrali o con qualifica formativa superiore.
Il carattere trasversale e generalista del repertorio formativo è finalizzato a porre il laureato nelle condizioni di poter contribuire a un ampio spettro di processi d’intervento, in una molteplicità di ambiti (servizi alla persona, contesti scolastici, educativi, del terzo settore, e d'impresa,) e a più livelli (individuale, organizzativo e comunitario).
Il contributo del laureato a tali processi d’intervento è articolabile nei seguenti ambiti operativi.
a) Ambito dell'indagine psicologica, psicopedagogica, psicosociale e organizzativa. Il laureato è in grado di utilizzare un repertorio di tecniche e strumenti psicometrici e di procedure osservazionali e comunicazionali utili alla valutazione di dimensioni psicologiche e psicosociali quali: personalità e suoi disturbi, modelli comportamentali, processi neurocognitivi, cognitivi ed affettivi, potenziale individuale, sviluppo neurocognitivo, emotivo e sociale, processi di apprendimento, dinamiche organizzative, comunitarie e culturali.
b) Ambito dell'analisi dei dati. Il laureato è in grado di utilizzare le fondamentali metodiche della ricerca empirica, qualitativa e quantitativa, con le connesse procedure di analisi dei dati, utili ad elaborare le informazioni in modo da tradurle in conoscenze utilizzabili nell'ambito di processi di intervento e di ricerca-intervento.
c) Ambito della progettazione, realizzazione e valutazione di interventi di sostegno e di empowerment individuale, familiare, organizzativo e di comunità; interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria; interventi di promozione della salute e del benessere.
Funzionalmente agli scopi sopra menzionati, il percorso formativo è organizzato in modo da integrare tre fondamentali aree di apprendimento:
a) l'area dei fondamenti disciplinari (psicologia generale, psicobiologia, metodologia della ricerca e statistica psicometrica, psicologia dello sviluppo, psicologia sociale, psicologia delle organizzazioni, psicologia dinamica, psicologia clinica) e dei riferimenti interdisciplinari (filosofia, epistemologia, sociologia, pedagogia, geografia);
b) l'area dei metodi e delle abilità tecniche e operative derivanti dai saperi disciplinari (es. procedure osservazionali e comunicazionali, conduzione colloquio, strumenti di valutazione, tecniche psicometriche e di analisi dati);
c) l’area delle abilità strumentali trasversali (lingua straniera, informatica, capacità di pianificazione e gestione delle attività, capacità riflessiva di base).

Il percorso di studio è articolato in corsi disciplinari e laboratori, oltre alle attività connesse al tirocinio, alla prova finale e quelle a scelta dello studente. Il piano di studi è unico.
Il Corso si conclude con una prova finale consistente nella redazione di un elaborato scritto, consistente in:
- una breve rassegna bibliografica su un argomento di interesse scientifico;
- analisi psicologica di un fenomeno di interesse socio-culturale;
- un breve report di presentazione di una ricerca empirica originale.
In tutte le sue varianti (rassegna, analisi psicologica, report di ricerca) la prova finale ha l'obiettivo di sviluppare e di verificare l'autonomia di giudizio maturata dallo studente a conclusione del percorso di studi e la sua capacità di apprendimento.
Le modalità di svolgimento della prova finale sono definite dal "Regolamento per le prove finali" adottato per tutti i corsi di studio afferenti al Dipartimento di Storia società e studi sull'uomo (si veda il file allegato).
Per accedere al Corso è richiesto il possesso di un diploma quinquennale di Scuola media superiore o di altro titolo conseguito all'estero riconosciuto equipollente.
Per accedere al corso di laurea lo studente deve dimostrare di possedere un buon livello di cultura generale, il possesso di competenze di base di sintassi, ortografia e comprensione del testo, il possesso di competenze di tipo trasversale (ragionamento logico e scientifico, problem solving e pensiero critico) ed una conoscenza di base della lingua inglese.
La verifica del possesso di tali competenze e conoscenze è effettuata tramite una prova di ingresso. Eventuali lacune, accertate dalla prova di ingresso, nella conoscenza della lingua inglese e nel possesso delle competenze trasversali implicano l'attribuzione di obblighi formativi aggiuntivi (OFA).
L'accesso al corso di laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche richiede di sostenere una prova di ingresso selettiva TOLC-SU (Test On Line CISIA - Scienze Umane), che verrà erogato in modalità online (TOLC@CASA).

La prova selettiva, che intende verificare competenze e conoscenze iniziali, consiste in un totale di 80 quesiti da svolgersi in 115 minuti), ed è articolata nelle seguenti aree (si veda anche https://www.cisiaonline.it/area-tematica-tolc-studi-umanistici/struttura-della-prova-e-syllabus-2/):

- Comprensione del testo e conoscenza della lingua italiana (30 quesiti - 60 minuti)
- Conoscenze e competenze acquisite negli studi (10 quesiti - 20 minuti)
- Ragionamento logico (10 quesiti - 20 minuti)
- Inglese (30 quesiti - 15 minuti)

Relativamente alle prime 3 sezioni, per ciascuna domanda la risposta esatta viene valutata 1 punto, la risposta non data viene valutata 0 punti, e la risposta sbagliata viene valutata punti -0.25. Per la sezione di Inglese, la risposta esatta viene valutata 1 punto e la risposta non data 0 punti; non sono previste penalizzazioni per la prova di inglese.
Il punteggio totale è dato dalla sommatoria dei punteggi alle singole domande.

Il settore scientifico disciplinare nel quale potrà essere assegnato un obbligo formativo aggiuntivo (OFA) è:
L-LIN/12 Lingua Inglese
Gli OFA dovranno necessariamente essere recuperati entro il primo anno di corso, secondo le modalità che verranno comunicate tramite la pubblicazione sul sito web di Dipartimento www.formazionescienzesociali.unisalento.it
In ogni caso l’obbligo formativo aggiuntivo non ha alcuna influenza sul numero dei CFU che lo studente deve conseguire nel percorso di studio per il quale richiede l’immatricolazione.

Criterio di attribuzione degli obblighi formativi aggiuntivi (OFA):
Gli OFA verranno assegnati sulla base della valutazione del numero delle risposte esatte totalizzate nei SSD per i quali sono previsti OFA.
Si procederà all’assegnazione di OFA nel SSD esaminato (L-LIN/12) se il numero di risposte esatte nello stesso SSD risulti inferiore a 15.
Si richiede una conoscenza di base della lingua inglese di livello A2/B1.

Per ulteriori dettagli sulla prova si rimanda al Bando pubblicato per ogni anno accademico.

Profilo

Il corso forma la figura del dottore in tecniche psicologiche.

Funzioni

Ai sensi della Legge 11 luglio 2003, n. 170, il dottore in Tecniche Psicologiche può accedere, dopo un tirocinio post-laurea professionalizzante, all’Esame di Stato per l’iscrizione nella Sezione B dell’Albo professionale degli Psicologi (sezione “Tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro” o sezione “Tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità”).
Per le conoscenze e le abilità in suo possesso, è in grado di svolgere le funzioni di Tecnico Psicologo con compiti di collaborazione nell’ambito di interventi di tipo psicologico realizzati sotto la responsabilità di Psicologi (laureati magistrali o di titolo superiore).

Competenze

Le abilità associate alla funzione di Tecnico Psicologo comprendono: la gestione delle operazioni di contatto con i fruitori dell’intervento, la raccolta e l'elaborazione di dati, la comunicazione di informazioni, la gestione di documentazione, la valutazione, la misurazione, e il coordinamento operativo delle attività implicate in interventi esercitati nei diversi ambiti di azione di pertinenza psicologica (contesti individuali, familiari, interpersonali, micro e macro sociali, organizzativi, produttivi, comunitari e di convivenza, istituzionali).

Sbocco

ll carattere trasversale del profilo di competenze assunto a scopo formativo del corso è finalizzato a porre il laureato nelle condizioni di perseguire una pluralità di sbocchi occupazionali, sia in regime libero-professionale che di lavoro dipendente.
Tra i contesti di committenza:
• I servizi di consulenza alla persona
• I sistemi scolastici e della formazione
• Le agenzie territoriali, gli Enti locali, la Pubblica Amministrazione
• Organizzazioni, aziende, imprese
• Agenzie di comunicazione e di marketing
• Agenzie del terzo settore

Piano di studi

PERCORSO GENERICO/COMUNE

Economia e sviluppo umano (SECS-P/04)

8 crediti - Non obbligatorio

FILOSOFIA DELLA MENTE (M-FIL/01)

8 crediti - Non obbligatorio

GEOGRAFIA UMANA (M-GGR/02)

8 crediti - Non obbligatorio

PSICOBIOLOGIA (M-PSI/02)

8 crediti - Obbligatorio

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (M-PSI/04)

12 crediti - Obbligatorio

PSICOLOGIA DINAMICA (M-PSI/07)

12 crediti - Obbligatorio

PSICOLOGIA GENERALE (M-PSI/01)

12 crediti - Obbligatorio

Statistica psicometrica (SECS-S/02)

8 crediti - Obbligatorio

ELEMENTI DI PSICOPATOLOGIA (M-PSI/08)

8 crediti - Obbligatorio

LINGUA INGLESE (L-LIN/12)

10 crediti - Obbligatorio

PSICOLOGIA CLINICA (M-PSI/08)

10 crediti - Obbligatorio

PSICOLOGIA SOCIALE (M-PSI/05)

12 crediti - Obbligatorio

STORIA DELLA PSICOLOGIA (M-STO/05)

8 crediti - Obbligatorio

TIROCINIO (NN)

3 crediti - Obbligatorio

DOCIMOLOGIA (M-PED/04)

6 crediti - Non obbligatorio

LABORATORIO ABILITA' INFORMATICHE (NN)

4 crediti - Obbligatorio

LABORATORIO PER LE TESI DI LAUREA (NN)

1 crediti - Obbligatorio

PROVA FINALE (PROFIN_S)

3 crediti - Obbligatorio

PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE (M-PSI/04)

6 crediti - Non obbligatorio

SCIENZE COGNITIVE (M-PSI/01)

8 crediti - Obbligatorio