ECONOMIA DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA

Insegnamento
ECONOMIA DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA
Insegnamento in inglese
ECONOMICS OF EUROPEAN INTEGRATION
Settore disciplinare
SECS-P/01
Corso di studi di riferimento
GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale
Crediti
6.0
Ripartizione oraria
Ore Attività Frontale: 30.0
Anno accademico
2023/2024
Anno di erogazione
2024/2025
Anno di corso
2
Lingua
ITALIANO
Percorso
PERCORSI COMUNE/GENERICO

Descrizione dell'insegnamento

Il programma dell'insegnamento è provvisorio e potrebbe subire delle modifiche

Ai fini di una migliore comprensione dei contenuti del corso è auspicabile che gli studenti abbiano sostenuto un esame di Economia Politica, con particolare riferimento alla macroeconomia.

Cenni sulle origini dell'Unione Europea, l'architettura istituzionale dell'UE, integrazione monetaria e aree valutarie ottimali, il patto di stabilità e crescita, le liberalizzazioni e la politica di concorrenza, le politiche agricole, commercio tra Paesi UE, UE e Organizzazione Mondiale per il Commercio (WTO), il debito pubblico e privato dei diversi Paesi europei, funzionamento del Meccanismo di stabilità.   

Conoscenza e comprensione. Il principale obiettivo è quello di fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti attraverso i quali comprendere le dinamiche che si sviluppano in Europa, con particolare riferimento all'Unione Europea e al sottoinsieme di Paesi che fanno parte della Moneta Unica. Le conoscenze passano anzitutto attraverso la (sintetica) ricostruzione di alcuni passaggi chiave che vanno dal Secondo Dopoguerra alla formazione dell'Unione Europea. Approfondimenti saranno dedicati alla fase di preparazione alla moneta unica (parametri di Maastricht), al ruolo svolto da alcune politiche (ad es. quelle della concorrenza) e all'impatto (ad esempio: convergenza tra Paesi?) che la realizzazione dell'Euro ha avuto sull'Eurozona.

Capacità di applicare le conoscenza. Agli studenti sarà richiesto di sapersi orientare nella complessità degli aspetti che si sono venuti a determinare, dall'Europa a due velocità (Paesi Centrali - Paesi Periferici), al ruolo dominate della Germania, al crearsi dello spread, al ruolo della BCE e dei diversi meccanismi di aiuto alla stabilità macroeconomica dei Paesi in difficoltà. 

Autonomia di giudizio. I 'fatti economici' si prestano a più interpretazioni e il docente, oltre a proporre la propria chiave di lettura, stimolerà l'intervento attivo degli studenti frequentanti per verificare se è possibile una diversa chiave di lettura.

Abilità comunicative. Gli studenti e le studentesse saranno sistematicamente coinvolti/e nelle lezioni al fine di verificare, oltre alla loro capacità di interiorizzare i concetti, la loro capacità di comunicare, anche in modo critico, i concetti appresi. 

Capacità di apprendimento. Attraverso il confronto, che passerà anche attraverso la discussione di case studies e ulteriori materiali bibliografici tratti dai siti UE, dovrebbe esserci un impatto positivo sulla capacità di apprendimento.

Lezioni frontali "tradizionali", seminari tematici, discussione partecipata.

Per gli studenti che frequentino almeno l'80% delle lezioni previste in presenza, alla fine del corso verranno assegnate cinque domande alle quali lo studente, lavorando per conto proprio da casa, dovrà rispondere per iscritto inviando l'elaborato al docente entro un tempo prestabilito. Il giorno dell'esame, la prova orale prenderà spunto dalle risposte a queste domande, per poi procedere ad altri approfondimenti.

Per gli studenti non frequentanti l'esame sarà orale (ovviamente sull'intero programma svolto nelle lezioni). 

Da fine maggio 2024 (date precise da definire).

La preparazione dell'Unione economica e monetaria europea, le istituzioni dell'Unione economica e monetaria europea, fondamenti teorici e interessi pratici dietro le istituzioni europee, asimmetrie e squilibri economici, evoluzione economica europea dopo la crisi del 2007/8, le politiche europee e comparazione con le politiche degli Stati Uniti, linee di riforma delle istituzioni europee. [vedere anche il link "Testi di riferimento].

Il testo di riferimento è il seguente:

N. Acocella (2019) L'unione economica e monetaria europea  [Roma, Carocci Editore]; Fare: Cap 1, 2, 3, 4 (escluse pp. 107, 108 e fino a formula 3 di p. 109; esclusa anche fig. 4.16 di p. 119), 5 (escluso paragrafo 5.3.2), 6. 

Lo studente dovrà inoltre studiare tutti i materiali che saranno messi a disposizione al link "Materiale didattico". 

Semestre

Tipo esame
Obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

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