MIGRAZIONI E TUTELA DELLE IDENTITA' RELIGIOSE

Insegnamento
MIGRAZIONI E TUTELA DELLE IDENTITA' RELIGIOSE
Insegnamento in inglese
MIGRATIONS AND PROTECTION OF RELIGIOUS IDENTITIES
Settore disciplinare
IUS/11
Corso di studi di riferimento
GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale
Crediti
6.0
Ripartizione oraria
Ore Attività Frontale: 30.0
Anno accademico
2021/2022
Anno di erogazione
2022/2023
Anno di corso
2
Lingua
ITALIANO
Percorso
PERCORSI COMUNE/GENERICO

Descrizione dell'insegnamento

Il programma dell'insegnamento è provvisorio e potrebbe subire delle modifiche

Cultura generale di base. Nozioni fondamentali di diritto privato e pubblico, storia del diritto e comparazione giuridica.

Società multiculturali ed incidenza dei diritti religiosi. Diritti religiosi e diritti secolari. Comparazione tra sistemi giuridici e diritti religiosi. Cristianesimo, ebraismo, islam, buddismo e induismo. I Appartenenza religiosa, matrimonii interreligiosi, regole alimentari nei diritti religiosi sopra menzionati: analisi e comparazione.

Conoscenza e comprensione. Lo studio del fenomeno migratorio e della tutela delle identità religiose conduce a una migliore conoscenza delle dinamiche sociali e giuridiche che conducono alla convivenza tra diversi gruppi sociali, in una societtà connotata dal principio fondamentale del pluralismo giuridico.

Capacità di  applicare  conoscenze  e comprensione. Si mira a favorire l’acquisizione dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso degli strumenti critici tipici della disciplina. In tal modo lo studente acquisirà la capacità di affrontare e risolvere problemi anche su tematiche nuove.

Autonomia di giudizio. Attraverso lo studio studio del fenomeno migratorio e della tutela delle identità religiose lo studente può acquisire flessibilità, attitudine alla comparazione, capacità di valutazione di soluzioni anche in vista della loro applicazione. L’autonomia di giudizio si persegue attraverso l’analisi critica dei sistemi normativi prodotti dalle religioni e, successivamente, attraverso la loro comparazione.

Abilità comunicative. Lo studente apprende, attraverso il corso, a comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni inerenti al fenomeno migratorio e alla tutela delle identità religiose. Le capacità comunicative saranno stimolate attraverso il coinvolgimento degli studenti durante le lezioni.

Capacità di apprendimento. Oltre alle lezioni del docente, sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente, nonché seminari ed esercitazioni, che consentiranno agli studenti un più specifico approfondimento dei temi trattati nel corso, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine differenti, e la crescita di capacità di apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative, tenendo conto anche degli strumenti informatici e su rete disponibili nella materia.

Oltre alle lezioni 'classiche', sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente, nonché seminari ed esercitazioni, con eventuale invito di esponenti delle confessioni religiose, che consentiranno agli studenti un più specifico approfondimento dei temi trattati nel corso, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine differenti, e la crescita di capacità di apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

 

L’esame si svolge in forma orale. Esso si propone di verificare e valutare il grado di apprendimento di concetti, principi ed istituti, il livello di acquisizione della metodologia della materia, l’esposizione - con spirito critico e non meramente mnemonico - dei contenuti.

Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame.

Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia. L’autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. Una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, la capacità di apprendimento verrà verificata in particolare attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

Il giudizio finale è il risultato del confronto tra gli esaminatori, sulla base degli criteri sopra esposti.

L'esame attribuisce 8 CFU. E' scolto nel Secondo Semestre.

Parte generale.

Convivenza tra le diversità religiose. Pluralismo come fatto sociale come principio giuridico. Società multiculturali ed incidenza dei diritti religiosi. Diritti religiosi e diritti secolari. Comparazione tra sistemi giuridici e diritti religiosi.

Studio della giuridicità in una dimensione extrastatuale, in particolare riferimento ai diritti delle confessioni cristiana, ebraica, islamica, buddista ed induista. Sviluppo della metodologia comparativistica

Parte speciale.

Appartenenza religiosa, matrimonii interreligiosi e regole alimentari nei diritti religiosi sopra menzionati: analisi e comparazione.

S. Ferrari, a cura di, Strumenti e percorsi di diritto comparato delle religioni, Bologna, Il Mulino, 2019, pp.11-228.

Semestre

Tipo esame
Non obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

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