DIRITTO PENALE DELL'IMMIGRAZIONE

Insegnamento
DIRITTO PENALE DELL'IMMIGRAZIONE
Insegnamento in inglese
CRIMINAL LAW OF IMMIGRATION
Settore disciplinare
IUS/17
Corso di studi di riferimento
GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale
Crediti
6.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 30.0
Anno accademico
2021/2022
Anno di erogazione
2022/2023
Anno di corso
2
Lingua
ITALIANO
Percorso
PERCORSI COMUNE/GENERICO

Descrizione dell'insegnamento

Il programma dell'insegnamento è provvisorio e potrebbe subire delle modifiche

Non è richiesta una conoscenza di base del diritto penale: gli elementi necessari per affrontare i temi del corso saranno forniti durante le prime lezioni.

Il corso ha ad oggetto la principale normativa penalistica in materia di immigrazione.

Saranno dunque approfonditi anzitutto i reati previsti dal T.U. sull’immigrazione, dei quali sarà fornito un inquadramento storico-dinamico ed una analisi sempre attenta alle applicazioni ed evoluzioni giurisprudenziali. Lo studio di tali reati sarà inoltre costantemente accompagnato da riflessioni di carattere generale implicanti i principi costituzionali e di parte generale di volta in volta rilevanti, nonché da considerazioni di carattere politico-criminale.

In secondo luogo, sarà oggetto di specifica attenzione la casistica riguardante i respingimenti in mare, e dunque gli episodi di maggiore attualità, dal caso Alan Kurdi al caso Sea-Watch, attraverso l’illustrazione dei fatti, delle norme rilevanti e delle sentenze o ordinanze emesse dall’autorità giudiziaria.

Infine, un approfondimento sarà dedicato ai reati in materia di tratta degli esseri umani, riduzione o mantenimento in stato di schiavitù o servitù e caporalato.

Conoscenze e comprensione: il corso si propone di fornire allo studente le conoscenze necessarie per comprendere la complessità della materia sia nei suoi profili teorici che nelle sue applicazioni pratiche. In questo senso, grande importanza sarà dedicata ai principi che regolano la materia – di per sé in costante evoluzione – ed allo sviluppo di uno spirito critico che prepari lo studente a comprendere e prevedere i possibili sviluppi futuri, sia normativi che giurisprudenziali.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: accanto all’approccio giuridico-ricostruttivo dell’assetto penalistico in materia di immigrazione sarà adottato anche un approccio spiccatamente casistico, in modo tale da stimolare lo studente alla comprensione della materia nella sua dimensione in action. Lo studio attraverso i casi ed il coinvolgimento diretto dello studente nell’analisi e nel commento degli stessi mira a sviluppare uno spirito critico che è indispensabile per comprendere e risolvere i problemi di applicazione del diritto penale ai fenomeni criminali connessi all’immigrazione.

Autonomia di giudizio: le lezioni e lo studio dei casi avranno una struttura spiccatamente interattiva, diretta a stimolare lo studente al ragionamento ed alla critica. L’esposizione delle nozioni più tecniche sarà intervallata dalla continua richiesta di riflessione sui principi implicati, penalistici e costituzionali, e sulle ragioni logiche e politiche, siano esse ideologiche o pragmatiche, sottostanti alle scelte normative e giurisprudenziali.

Abilità comunicative: il linguaggio tecnico-giuridico non solo intimamente connesso alla materia, ma anche di respiro più generale, sarà oggetto di costante attenzione durante le lezioni e soprattutto nelle fasi più interattive del corso, durante le quali lo studente sarà aiutato a guadagnare la proprietà espressiva necessaria per ottenere una capacità comunicativa riconoscibile, precisa ed efficace.

Capacità di apprendimento: il corso ha lo scopo primario di non limitare lo studente ad una conoscenza plastica del diritto positivo rilevante, ma di stimolare in esso la capacità di riadattare continuamente il proprio sapere ai frequenti mutamenti normativi e giurisprudenziali e di rielaborare le novità attraverso il confronto con i principi generali dell’ordinamento.

La didattica frontale prevede di affiancare all’esposizione dei principi generali e delle norme più rilevanti in materia anche un approccio spiccatamente casistico. Sia durante l’esposizione delle norme che durante lo studio dei casi gli studenti saranno costantemente coinvolti: nel primo caso, tramite la richiesta di riflessione sui principi di volta in volta implicati (di taglio non solo strettamente penalistico o giuridico) e sulle conseguenze da essi derivanti; nel secondo, attraverso la partecipazione attiva nell’analisi e nel commento delle soluzioni giurisprudenziali, anche attraverso l’invito a sviluppare proprie considerazioni e critiche o a prospettare soluzioni alternative.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento: l’esame è volto alla verifica della comprensione e della padronanza di principi, categorie, norme e questioni oggetto di approfondimento nell’ambito del corso.

L’esame orale si comporrà di almeno due domande su argomenti diversi del programma; ogni domanda prenderà avvio da un argomento generale e sarà poi progressivamente declinata con maggiore dettaglio. Per gli studenti frequentanti sarà possibile sostituire la prima domanda con l’esposizione di un caso a loro scelta tra quelli trattati durante il corso.

 

La valutazione delle risposte si baserà su tre parametri:

a) comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

b) conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo;

c) possesso del patrimonio lessicale proprio della disciplina, capacità di argomentare in chiave logico-giuridica e capacità comunicative.

 

Il voto positivo minimo per il superamento dell’esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga in ciascuna domanda la sufficienza secondo i parametri a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al livello c).

Il voto positivo massimo (30/30 ed eventuale attribuzione della lode) richiede che lo studente riporti un giudizio di eccellenza in tutte le domande e in relazione a tutti i parametri considerati.

Le valutazioni intermedie tra minimo e massimo sono graduate in base alla valutazione relativa a ciascuno dei parametri considerati.

Testi di riferimento:

 

  • L. Degl’Innocenti (a cura di), Stranieri irregolari e diritto penale, Giuffrè, Milano, III ed., 2013, limitatamente ai Capp. 2, 3 (esclusi §§ 89), 4 (esclusi §§ 2.2.3-8-9-10), 5 (escluso § 5), 7 (escluso § 2), 9 (esclusi §§ 12 e ss.) e 11.
  • F. Cancellaro, Dagli hotspot ai “porti chiusi”: quali rimedi per la libertà “sequestrata” alla frontiera?, in Sistema penale, 28 settembre 2020, disponibile al link: https://www.sistemapenale.it/it/articolo/cancellarohotspot-porti-chiusi-liberta-personale-rimedi

 

 

Casi:

Semestre

Tipo esame
Non obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

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