Laurea Magistrale in STORIA DELL'ARTE

Corso di studi
STORIA DELL'ARTE
Corso di studi in inglese
HISTORY OF ART
Titolo
Laurea Magistrale
Classe MIUR
Classe delle lauree magistrali in Storia dell'arte - LM-89 (DM270)
Durata
2 anni
Crediti
120
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI
Sito web del corso
https://www.letterelinguebbcc.unisalento.it/750
Lingua
ITALIANO
Sede
Lecce - Università degli Studi
Anno accademico
2018/2019
Tipo di accesso
Corso ad accesso libero
Profili professionali formati
2.5.3.4.2 - Esperti d’arte
2.5.4.1.4 - Redattori di testi tecnici
2.5.4.5.3 - Curatori e conservatori di musei

Descrizione del corso

I laureati del Corso devono possedere la capacità di esporre le proprie argomentazioni in forma chiara e priva di ambiguità. I risultati attesi vengono conseguiti attraverso la frequenza alle lezioni frontali, ai laboratori, e agli stages, nonché attraverso la pianificazione di progetti d'intervento, con particolare riguardo al territorio di competenza. Conoscenze e competenze maturate dovranno essere comunicate con idoneo e chiaro linguaggio perché possa facilmente essere recepito da un largo pubblico e non solo addetti ai lavori.
Le abilità comunicative sono verificate attraverso prove d'esame orali ed elaborati scritti, nonché degli eventuali progetti e iniziative cui si è collaborato.
I laureati devono saper gestire autonomamente e con loro capacità di giudizio le attività di ricerca, di tutela e di riconoscimento del patrimonio storico-artistico, valutando costantemente le implicazioni etiche e giuridiche che ogni loro possibile intervento comporta. Devono inoltre saper utilizzare con sicura abilità gli strumenti informatici e le tecniche multimediali, soprattutto negli ambiti specifici di competenza, nonché per la gestione, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico.
I risultati attesi vengono conseguiti attraverso il coinvolgimento nelle attività di ricerca sul campo, avviando iniziative di tutela del patrimonio ignorato mal gestito, per rendere praticabili ed efficaci nuove realtà di fruizione di questi beni.
Essi sono verificati attraverso prove d'esame orali, redazione di tesine e di relazioni scritte sul lavoro svolto.



Una presentazione della laurea magistrale viene proposta già agli studenti del corso triennale di Beni Culturali in occasione degli "open day" organizzati CORT.
L'orientamento in ingresso dello studente avviene già nel colloquio di ammissione, alla fine del quale la commissione suggerisce, sulla scorta degli elementi di conoscenza, di capacità espositive e di ragionamento critico emersi, il recupero o l'approfondimento di determinate discipline o la messa a punto di un più efficace metodo di studio.
Riteniamo utile, anche per l'orientamento in ingresso, la partecipazione degli studenti agli incontri sulle prospettive di lavoro dei laureati in storia dell'arte organizzate nel corso del primo semestre o all'inizio del secondo (vedi riquadro A1b); orientandosi verso gli sbocchi lavorativi, gli studenti assumono consapevolezza del valore dei singoli corsi frequentati.
Per verificare l'efficacia delle scelte didattiche e l'apprendimento effettivo da parte degli studenti, si incoraggia il più possibile una didattica dialogica, che coinvolga gli studenti anche nel corso delle lezioni frontali. Tale modalità, favorita dal numero contenuto degli iscritti a ciasuno corso (normalmente intorno alle venti persone) rappresenta lo strumento più efficace per cogliere le aspettative, esigenze e le difficoltà degli studenti. Si possono anche svolgere prove in itinere, che ciascun docente organizza a seconda delle esigenze del proprio corso. Tali prove, accertano il livello di apprendimento effettivo di tutto il gruppo dei frequentanti, per poter predisporre in tempo i correttivi necessari. Gli incontri periodici con le parti sociali e i portatori di interesse, organizzati in autonomia dal nostro stesso Corso o in collaborazione con il CORT, centro orientamento e tutorato del nostro Ateneo, sono stati seguiti con ampia partecipazione e interesse da parte dei nostri studenti, come il seminario del "Career Lab" tenutosi presso il nostro Dipartimento il 27 febbraio 2018.
Con D.P. n. 1 del 15 maggio 2018 è stato approvato il commento sugli esiti dell'ultima rilevazione per. l'a.a. 2016/17, discusso preliminarmente nel Consiglio della Commissione Didattica Paritetica docenti-studenti in data 14 maggio 2018.
Il livello di soddisfazione degli studenti frequentanti il corso magistrale in Storia dell'Arte, relativo all'a.a. 2016-2017, risulta superiore alla media di Ateneo e di Dipartimento su tutte le voci, tranne alla voce D05 (sul rispetto dell'orario delle lezioni), dove risulta un punteggio equivalente a quello della media di Dipartimento (89). Nella maggior parte dei casi, il punteggio conseguito è superiore a quello dell'anno precedente, tranne la voce D02, relativo al rapporto tra il carico di studio e i crediti assegnati per ciascun insegnamento, sceso da 82 a 79.
Alla domanda D12, che riguarda la soddisfazione complessiva, il punteggio risulta 86 (contro l''83 del 2015-2016), tre punti sopra la media di Dipartimento e sei sopra la media di Ateneo.
Per quanto attiene ai singoli docenti, alla voce “è complessivamente soddisfatto dell'insegnamento” tutte le valutazioni sono superiori a 70, tranne in un caso (59), che è stato segnalato al docente interessato.
In base a tali riscontri, non si rilevano particolari criticità.
Per quanto riguarda i suggerimenti degli studenti frequentanti, la richiesta più frequente (27%) è quella di fornire più conoscenze di base. La problematica è stata affrontata con un confronto con i docenti del corso di laurea triennale in beni culturali, dal quale proviene la maggior parte dei nostri studenti. Già da alcuni anni, la parte manualistica e di informazione generale di ciascuno dei corsi del triennio è oggetto di attenzione più specifica. Dai primi riscontri avuti, si è notato un miglioramento del livello di ingresso degli studenti che si sono iscritti quest'anno alla laurea magistrale, come emerge dai verbali degli esami di ammissione.


Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
Il testo che segue, elaborato dal gruppo del riesame (composto dai proff. Raffaele Casciaro e Lucinia Speciale, dal rappresentante della Camera di Commercio di Lecce dott.ssa Beatrice Martinelli e dalla rappresentante degli studenti Katiamarilena Trani, è stato discusso e approvato seduta stante dal consiglio didattico del 21/09/2016.

COMMENTI ALLE OPINIONI DEI LAUREATI IN STORIA DELL’ARTE
Il campione preso in esame in “Alma Laurea” risulta attendibile, poiché sul totale di 21 laureati nel 2015, 19 hanno compilato il questionario.
L’età media dei laureati è molto alta: 29,9, in leggero calo negli iscritti in anni recenti. Il problema persiste, ma i primi dati non ufficiali che riguardano il 2015 sembrano indicare un miglioramento. Oltretutto, questo dato dipende in gran parte dall’età al momento dell’immatricolazione, poiché la durata degli studi si sta assestando in soli 2,6 anni (come emerge dai dati riportati più in basso).
Occorre comunque potenziare l’attività di tutoraggio in itinere.
L’utenza viene al 47,5% dalla provincia di Lecce e al 52,4 dalle altre province pugliesi. Nessun laureato risulta provenire da altre regioni.
Le famiglie di provenienza dei laureati sono in maggioranza di classe media autonoma e della “classe del lavoro esecutivo” ( 47,4%), quindi di un livello socio-economico superiore a quello della media degli iscritti alla laurea triennale in Beni Culturali (i cui dati, per conoscenza, sono stai pure esaminati da questo consiglio didattico – vedi relativo allegato) Le scuole frequentate prima dell’università sono perlopiù licei (classico 19%; scientifico 38,1%).
Molto alto è il veto medio di laurea (109,2), che risulta ancora più alto per gli iscritti in anni recenti (109,9), contro una media più bassa per gli iscritti in anni meno recenti (107,9). Data la minore incidenza dei punti assegnati alla discussione della tesi rispetto alla media del curriculum, si deduce che questi esiti si devono ad una media molto alta dei volti degli esami.
La durata degli studi è di 3,4 anni, ma va osservato che scende da 5,0 per gli iscritti in anni meno recenti a 2,6 per gli iscritti in anni più recenti.
Nella scelta del corso di studi, per molti sono state prevalenti le motivazioni culturali (73,7%), mentre nessuno ha evidenziato la scelta in base a fattori prevalentemente professionalizzanti. Questo dato indica la consapevolezza della difficoltà di legare la formazione alla professione negli iscritti ai nostri corsi; ciononostante, così come era già avvenuto per laura triennale, la prospettiva di un non immediato riscontro professionale non fa venire meno la motivazione a seguire questo percorso.
Il 38% dei laureati ha conseguito il titolo in corso, il 33,3% al primo anno fiori corso, il 9,5 al secondo fuori corso. Si tratta di dati certamente migliori rispetto al passato, che incoraggiano a proseguire l’azione di tutoraggio e monitoraggio dei laureandi avviata negli ultimi anni.
Il 42,1% dei laureati ha dichiarato di non aver avuto esperienze lavorative durante il corso di studi, mentre la stessa percentuale ha svolto lavori precari o occasionali.
Nessuno dei laureati dichiara di aver svolto soggiorni di studio all’estero durante il corso di studi magistrale. Obiettivo di questo consiglio è di incoraggiare la mobilità internazionale degli studenti, promuovendo da subito un’attività informativa in proposito. Dalle opinioni rilevate informalmente, l’ostacolo maggiore sembra essere il paventato rischio di rallentamento dell’iter di studio.
Il 78,9% dichiara di possedere una conoscenza “almeno buona” dell’inglese scritto, che scende al 74,7% pe l’inglese parlato; negli iscritti in anni recenti però il rapporto si inverte (76,9% per lo scritto; 84,6 per il parlato). Il problema della didattica dell’inglese, come è emerso in recenti consigli di facoltà, investe tutto l’ateneo, a causa della mancanza di docenti che si possano rendere disponibili compatibilmente con il rispettivo carico orario.
Il 94,8% si dichiara soddisfatto del corso di laurea (percentuale in netta risalita rispetto alle rilevazioni precedenti), anche se bisogna distinguere i decisamente soddisfatti (47,4) dai complessivamente soddisfatti (47,4). Prevalgono i “più sì che no” (52,6%) per quanto riguarda i rapporti con i docenti sui “decisamente sì” (47,4), ad indicare una situazione complessivamente buona ma certamente migliorabile. E’ un tema sul quale il consiglio didattico è peraltro impegnato, in un fitto dialogo con la commissione didattica paritetica, dallo scorso anno accademico. Si sono promossi infatti numerosi incontri volti ad orientare gli studenti in itinere e in uscita, dimostrando un’attenzione maggiore al loro percorso formativo.
Il 68,4% si riscriverebbe allo stesso corso nello stesso ateneo. E’ una percentuale buona ma non entusiasmante. Riteniamo che il problema si debba anche al peggioramento delle condizioni del mercato del lavoro, nel generale ridimensionamento dei fondi e dei progetti che riguardano i beni culturali.
Il 31,6% si riscriverebbe allo stesso corso magistrale, ma in altro ateneo. Questo dato è più preoccupante, anche se si tratta di una rilevazione precedente l’istituzione del curriculum in “Patrimonio Culturale”, che produrrà i primi laureati nel corso dell’anno accademico 2016-2017 e che intende fronteggiare i cambiamenti sul fronte dell’offerta lavorativa, aprendo possibilità di inserimento nel settore turistico e della comunicazione. Si è peraltro intervenuti per qualificare maggiormente l’offerta formativa evitando di riproporre con scarsi adeguamenti i contenuti della laurea triennale (problema segnalato dalle coorti degli anni precedenti) e attivando alcuni insegnamenti più specialistici.
Sulle prospettive di lavoro, i laureati dichiarano un’ampia gamma di interessi, che si concentra maggiormente nell’area “risorse umane, selezione, formazione” (52,6%) e “organizzazione, pianificazione” (36%) dati che, tradotti in termini più concreti, sembrano orientati verso l’insegnamento o comunque un impiego fisso.
Scarsa la disponibilità dichiarata in merito a mobilità, contratti a tempo determinato, part time, lavori lontani dall’area di residenza. A nostro avviso occorre potenziare l’informazione riguardo alle nuove professioni, agli start-up, ai nuovi orizzonti del mercato del lavoro, proseguendo nell’azione di coinvolgimento dei portatori di interessi (stake holders) intrapresa dall’anno scorso in stretto accordo con la commissione didattica paritetica. Al tempo stesso, occorrerà rinsaldare i legami con le istituzioni tradizionalmente deputate ad assorbire i nostri laureati (soprintendenze, scuole, musei, enti locali) al fine di segnalare le reali possibilità di inserimento nel mondo del lavoro in relazione ai concorsi nazionali e ai bandi regionali ed europei.
Il laureato, dopo aver completato questo corso di studi, deve trovarsi nella condizione di poter affrontare altri percorsi che gli consentano di migliorare il suo livello culturale, accedendo a Master, Corsi di Specializzazione e di Dottorato.
I risultati attesi vengono conseguiti attraverso la partecipazione attiva a esercitazioni, seminari e altre attività formative, ivi comprese iniziative e interventi di carattere progettuale. Essi sono verificati attraverso prove d'esame orali, tesine scritte, la redazione della prova finale, e la certificazione (tramite specifici attestati) delle altre attività formative svolte, ivi comprese iniziative e interventi di carattere progettuale.

Il corso di studio in Storia dell'arte e Patrimonio Culturale intende formare professionisti esperti nella storia, nella critica, nell'insegnamento, nella conservazione e nella tutela, oltre che nella valorizzazione e promozione turistica, delle arti visive e del patrimonio culturale materiale e immateriale. I laureati in dovranno possedere solide ed avanzate competenze storiche, critiche e filologiche finalizzate alla ricerca, all'insegnamento, e alla divulgazione sullo sviluppo cronologico di architettura, scultura, pittura ed arti applicate e decorative nell'Europa dal medioevo all'età contemporanea, nel quadro della conoscenza del patrimonio cuturale del territorio e del patrimonio mondiale dell'umanità (siti Unesco), oltre a fondate competenze sulle problematiche della conservazione e del restauro.
Il percorso formativo della laurea magistrale prevede alcune opzioni che consetono di seguire, oltre agli insegnamenti specifici di storia e critica delle arti, anche le discipline utili alla formazione dei futuri insegnanti (antropologia, psicologia, pedagoia), relative all' economia e gestione dei beni culturali, e le discipline integrative come la geografia e la legislazione sui beni culturali.
La laurea magistrale che si consegue con questo corso fornisce agli studenti le conoscenze necessarie ad accedere a ulteriori livelli nell'ambito degli studi filosofici (master, scuola di dottorato), l'accesso ai concorsi per l'insegnamento della Storia dell'Arte nelle scuole superiori e, integrata con gli opportuni esami, anche alle altre classi di concorso delle materie letterarie; consente inoltre la partecipazione ai concorsi per i ruoli ispettivi e di dirigenza presso l'amministrazione pubblica, nella fattispecie presso gli uffici centrali e periferici del Ministero dei Beni Culturali. Vengono inoltre offerte competenze ed abilità più generali che permettono l'ingresso ad altri settori del mondo del lavoro (nell'ambito dell'editoria, della comunicazione e della gestione dell'informazione e della divulgazione tramite i nuovi media e i social networks). Un curriculum specifico è dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale, anche a fini turistici.
Il corso magistrale in Storia dell'Arte si articola in due indirizzi, uno specifico sulla Storia dell'Arte, l'altro dedicato al Patrimonio Culturale nella sua accezione più vasta. Entrambi i curricula prevedono comunque una completa e approfondita conoscenza della Storia dell'Arte e delle problematiche metodologiche e didattiche della disciplina.
La differenziazione dei due curricula è motivata dall'esigenza di aprire più prospettive di formazione e occupazione dei laureati: da un lato la ricerca Specialistica sulle arti figurative, finalizzata al lavoro scientifico nell'università, nei musei e nelle soprintendenze; dall'altro l'applicazione al più vasto campo del Patrimonio Culturale, materiale e immateriale, compresi gli aspetti gestionali, giuridici e antropologici, con un percorso formativo finalizzato ad offrire strumenti di conoscenza e competenza utili a consentire un approccio sistemico nella tutela, nella gestione e nella valorizzazione dei Beni Culturali a fini anche turistici, con particolare riferimento a quei siti che, in ragione delle loro specificità e peculiarità, sono divenuti Patrimonio dell'Umanità. Entrambi i curricula offrono la possibilità di inserire nel piano di studi i 24 CFU dei settori formativi antropo-psico-pedagogici e nelle metodologie e tecnologie didattiche utili al percorso FIT (formazione iniziale e tirocinio) per i futuri insegnanti.
I laureati nel Corso di Laurea Magistrale in Storia dell'Arte e Patrimonio Culturale, asse tematico Storia dell'Arte, devono possedere i seguenti requisiti:
- Conoscenze dettagliate e approfondite della storia delle arti figurative in Italia ed Europa dal Medioevo all'età
contemporanea.
- Approfondita conoscenza storica, critica e dei materiali di un settore specifico della storia dell'arte.
- Adeguate competenze nell'affrontare la tipologia e la storia delle strutture museali, le diverse problematiche della tutela, conservazione e del restauro dei manufatti conservati nei musei locali e nazionali.
- Competenze metodologiche e tecniche sui problemi del restauro, della conservazione e della tutela dei beni culturali
in ambito regionale e nazionale.
- Competenze nella progettazione di ricerche finalizzate alla valorizzazione dei beni culturali del territorio.
- Abilità informatiche per la catalogazione dei beni culturali e relativa divulgazione didattica.
- Capacità di parlare e scrivere correttamente in almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano e saper adoperare in modo corretto i lessici storici dei beni culturali.

I laureati nel Corso di Laurea Magistrale in Storia dell'Arte e Patrimonio Culturale, asse tematico Patrimonio Culturale, devono possedere i seguenti requisiti:
- Conoscenze dettagliate e approfondite della storia delle arti figurative in Italia ed Europa dal Medioevo all'età
contemporanea.
- conoscenze teoriche e applicate della conservazione, promozione e valorizzazione a fini turistici del patrimonio artistico e culturale e delle sue istituzioni;
- competenze di carattere storico-artistico ed economico-politico, che consentano di elaborare
attività di gestione di siti (e percorsi) culturali Unesco, in particolare quelli che insistono nei Paesi Mediterranei e nel continente euroasiatico, per produrre progetti, attività e strategie idonei ad evitare i futuri temuti e a costruire quelli desiderati;
- Abilità informatiche per la catalogazione dei beni culturali e relativa divulgazione didattica.
- Capacità di parlare e scrivere correttamente in almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano e saper adoperare in modo corretto i lessici storici dei beni culturali.
- avere approfondito le problematiche specifiche relative alla storia, conservazione e valorizzazione a fini turistici dei siti Unesco.

Il percorso di studio prevede dodici esami distribuiti in due anni. Nel primo anno, comune ai due indirizzi, si affrontano temi relativi alla storia dell'arte e al territorio, ai beni culturali, all'antropologia culturale e si approfondisce la conoscenza dell'inglese. Nel secondo, ognuno dei due indirizzi si concentra sulle proprie tematiche specifiche: la ricerca storico-artistica da un lato e la valorizzazione, gestione e legislazione dei beni culturali dall'altro.

La prova finale consiste nella discussione di una dissertazione scritta in modo originale dallo studente , sia in lingua italiana che in una lingua della Comunità Europea, sotto la guida di un relatore, riguardante una disciplina del corso di laurea. Il voto finale è espresso in centodecimi e la commissione, nell'assegnarlo, terrà conto del curriculum complessivo del candidato, della qualità dell'elaborato, dell'andamento della discussione e di ogni altro elemento che possa concorrere alla valutazione. La proposta di lode deve essere unanimemente accolta dalla commissione.

La prova finale consiste in una tesi scritta presentata da un relatore e un correlatore e discussa dal candidato davanti ad una commissione di almeno cinque docenti. Della commissione possono anche far parte, su richiesta dei relatori e se ritenuto utile alla discussione, esperti esterni o docenti di altre università, in aggiunta ai commissari interni previsti.
Il voto finale risulta dalla media dei voti curricolari, ai quali si possono aggiungere 0,25 punti per ogni lode (fino ad un massimo di punti 1,0); inoltre è previsto un punto in più per chi si laurea in corso e un punto aggiuntivo per chi ha svolto parte del corso di studio all'estero (borse Erasmsus o equiparabili); infine la commissione può aggiungere alla somma da un minimo di 0 ad un massimo di 7 punti.
E' consentito l'accesso alla LM-89 agli studenti in possesso delle lauree in Beni Culturali (L1) o in Lettere (L10).
Possono inoltre essere ammessi i laureati provenienti da altre classi di laurea che abbiano acquisito almeno 54 CFU nei seguenti settori scientifico- disciplinari:
almeno 24 crediti nei seguenti settori: L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03 , L-ART/04; L-ART/05; L-ART/06, L-ART/07
almeno 30 nei seguenti ulteriori settori:
L-FIL-LET/04; L- FIL-LET 10, L-FIL-LET/01111, L-LIN/01, M-STO/01, M-STO/02, M-STO/04; M-FIL/04; M-FIL/06; M-GGR/01; MGGR/02; L-ANT/02, L-ANT/03, L-ANT/04, L-ANT/07, L-ANT/09, L-ANT/10, IUS/08; IUS/09; FIS/07, CHIM/01, CHIM/02; SPS/07; SPS/08.
Gli studenti devono essere in grado di esprimersi fluentemente in una lingua straniera dell'Unione Europea sia forma scritta che orale, con riferimento anche ai lessici disciplinari; verranno anche valutate le conoscenze informatiche applicabili ai beni culturali.
Indipendentemente dai requisiti curriculari, per tutti gli studenti è prevista una verifica della personale preparazione, con modalità definite nel regolamento didattico.
Non sono previsti debiti formativi, ovvero obblighi formativi aggiuntivi, al momento dell'accesso.





L'ammissione avviene tramite colloquio orale volto a verificare le conoscenze di cultura generale e nello specifico le conoscenze storico-artistiche necessarie ad affrontare il corso di studio. Si richiede anche la conoscenza della lingua inglese. Per ogni anno accademico si svolgono tre sessioni di colloqui: a settembre-ottobre, a dicembre e ad aprile. La commissione è composta da tre membri, di cui almeno uno del settore storico-artistico. Il colloquio dà esito ad una valutazione numerica in trentesimi; non vengono ammessi coloro che ottengono una valutazione inferiore ai 18/30.
Nel caso di mancato superamento, il candidato può ripresentarsi in una delle sessioni successive.
Se il colloquio ha esito positivo, la commissione suggerisce, sulla scorta degli elementi di conoscenza, di capacità espositive e di ragionamento critico emersi, il recupero o l'approfondimento di determinate discipline o la messa a punto di un più efficace metodo di studio.

Profilo

Storico dell'arte

Funzioni

Il laureato in “Storia dell'arte”:

-Sviluppa procedure di riconoscimento, attribuzione, datazione, valutazione di manufatti artistici..;
-Individua metodi, fonti, strumenti, per lo studio, la tutela, il restauro, la valutazione dei manufatti artistici
-Collabora con restauratori, diagnosti dei beni culturali, direttori di istituzioni culturali, responsabili di mezzi di informazione, manager e direttori di riviste specializzate, case d'aste, agenzie turistiche; responsabili amministrativi a livello locale e nazionale nei settori della cultura e del turismo.

Competenze

Il laureato magistrale:
• sa usare le fonti storiche, gli archivi cartacei e digitali, gli strumenti dell'analisi autoptica, i metodi di riconoscimento iconografico e stilistico dei manufatti artistici
• è in grado di operare nel campo della ricerca scientifica sulla storia dell'arte (università, istituti di ricerca), nei musei, nelle Soprintendenze, negli enti locali, nei mezzi di informazione (giornali, televisioni)., nel settore del turismo culturale
• è capace di: riconoscere ambito culturale, cronologia, iconografia, valore culturale dei manufatti artistici; valutare lo stato di conservazione delle opere; riconoscere le priorità negli interventi di tutela e restauro; divulgare conoscenze storico-artistiche, elaborare itinerari storico-artistici anche a fini turistici; impostare moduli didattici per l'insegnamento della storia dell'arte.
• è in grado di : elaborare schede scientifiche, informative, schede di catalogo sui manufatti artistici; proporre e programmare attività di salvaguardia, tutela, restauro; insegnare e divulgare argomenti e temi legati alla storia dell'arte; proporre e programmare itinerari storico-artistici a fini didattici e turistici;

Sbocco

Il laureato in “Storia dell'arte, svolge la propria attività professionale presso:
• Musei e Soprintendenze
• Scuole superiori dove si insegni la Storia dell'Arte
• Case d'asta, imprese di antiquariato e commercio di opere d'arte
• Agenzie turistiche e tour operator
• Enti locali di promozione del territorio

Piano di studi