Laurea Magistrale a Ciclo Unico in GIURISPRUDENZA

Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Corso di studi in inglese
LAW
Titolo
Laurea Magistrale a Ciclo Unico
Classe MIUR
Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza - LMG/01 (DM270)
Durata
5 anni
Crediti
300
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE
Sito web del corso
https://www.unisalento.it/didattica/cosa-studiare/corsi-di-laurea-magistrale-a-ciclo-unico/-/dettaglio/corso/LMG2/giurisprudenza
Lingua
ITALIANO
Sede
Lecce - Università degli Studi
Anno accademico
2018/2019
Tipo di accesso
Corso ad accesso libero
Profili professionali formati
2.5.2.1.0 - Avvocati
2.5.2.2.1 - Esperti legali in imprese
2.5.2.2.2 - Esperi legali in enti pubblici
2.5.2.3.0 - Notai
2.5.2.4.0 - Magistrati

Descrizione del corso

I laureati magistrali in giurisprudenza sanno comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti in ambito giuridico. Hanno capacità di ascoltare e dialogare, negoziare, stabilire relazioni fiduciarie, comunicare, lavorare in squadra. Le capacità comunicative descritte vengono elaborate mediante: prove d'esame che presuppongano notevole capacità espositiva e argomentativa; eventuale elaborazione e discussione di tesine scritte; tirocinii formativi; partecipazione ad esercitazioni pratiche, quali simulazione di processi o discussione di casi concreti nel corso delle lezioni; elaborazione e discussione della tesi di laurea. La verifica dell'acquisizione delle abilità comunicative avviene, inoltre, significativamente in sede di svolgimento della prova finale.
Il laureato Magistrale in Giurisprudenza ha maturato capacità di gestione di sé, flessibilità, iniziativa, attitudine alla soluzione di problemi, capacità di valutazione dell'impatto e monitoraggio di attività e documenti, con particolare riguardo ai profili giuridici di un provvedimento o di una decisione.

Grazie alle metodologie apprese, è in grado di orientarsi nel risolvere problemi implicanti conoscenze giuridiche. Le nozioni recepite e le capacità sviluppate, di studio e di analisi, gli consentono sia di saper individuare gli aspetti giuridici rilevanti di un'area o di un tema con il quale non sia in prima battuta familiare, sia di elaborare soluzioni teoricamente sostenibili e applicabili praticamente nel contesto socio-economico di riferimento. Si segnala in particolare la capacità di orientarsi nelle nuove dimensioni europee e internazionali.

L’autonomia di giudizio si acquisisce tramite il combinarsi di: forme di apprendimento più tradizionale (lezioni frontali di carattere istituzionale, e studio sui manuali e sulle fonti indicate nel corso); ricerche specifiche organizzate su temi approfonditi, eventualmente anche in forma di gruppo o collettiva; simulazioni di processi; lezioni impartite con metodo problem based; tirocini formativi; periodi di studio all'estero; elaborazione e discussione della tesi di laurea.
L'autonomia di giudizio acquisita dallo studente sarà verificata nel corso di svolgimento delle diverse prove valutative e sulla base della tesi di laurea.
Con riferimento all'obiettivo dell'orientamento, sono state coltivate, di concerto con il Centro di Orientamento e Tutorato di Ateneo (CORT), ma anche indipendentemente dallo stesso, numerose e capillari attività di diffusione, presso le Scuole superiori del territorio, della nuova Offerta formativa del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza. Inoltre si è provveduto alla divulgazione a mezzo organi di stampa e di informazione (anche via web e social network) dell'Offerta formativa articolata nei tre percorsi (di cui alla sezione A), e delle possibilità occupazionali legate ad una Laurea magistrale in Giurisprudenza. Con un'ampia partecipazione di studenti delle scuole superiori, studenti, laureati, ed esponenti delle professioni, e grande soddisfazione di tutti i coinvolti, si sono svolti una serie di Open Day: il 2 marzo 2017, l'Open Day “Giurisprudenza fra tradizione e innovazione”, che ha visto fra l'altro l'intervento del magistrato Dr. Paola Guglielmi (Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce) e del Delegato di Ateneo al Job Placement, Prof. Angelo Salento; i due Open Day “Giurisprudenza nel territorio”, svoltisi con il coinvolgimento delle cariche istituzionali di Ateneo, del Direttore del Centro Linguistico di Ateneo, Prof. Christiansen, e dell'ex-Procuratore della Repubblica di Lecce Dr. Cataldo Motta e dell'attuale Procuratore Dr. Leonardo Leone De Castris, rispettivamente il 17.11.2017 e il 5.12.2017 (in allegato le locandine).
All'interno dell'organizzazione fornita dal Centro di Orientamento e Tutorato di Ateneo (CORT) si sono altresì svolte quattordici visite presso le Scuole superiori del territorio a cura di nostri docenti, per lo più giovani ricercatori): il relativo quadro delle visite è disponibile nell'allegato .pdf.
Specifiche attività di orientamento sono regolate 1) da un accordo per la realizzazione di percorsi in alternanza scuola-lavoro stipulato tra l'Università del Salento e l'Istituto Liceo Classico e Musicale "G. Palmieri" di Lecce; 2) da un piano formativo personalizzato, convenuto tra Dipartimento di Scienze Giuridiche e il Liceo Scientifico "Banzi Bazoli" di Lecce. Inoltre, è in via di realizzazione un accordo con l'Istituto con indirizzo Classico, Scientifico, Linguistico, delle Scienze Umane e delle Scienze Applicate “Virgilio Redi” con sedi a Lecce e Squinzano, per la definizione di un “progetto pilota” che riguarda i liceali del III, del IV e del V anno. Il progetto si articola in tre fasi: la prima parte di iniziative, da svolgersi in collaborazione con il CORT, è rivolta agli studenti del III anno ed è finalizzata all'illustrazione dei corsi di studi attivi presso l'Università del Salento; una seconda parte prevede la partecipazione degli studenti liceali del IV anno a corsi, convegni; l'ultima parte prevede, infine, l'organizzazione di corsi, seminari o percorsi di alternanza scuola–lavoro specificamente destinati ai liceali del V anno. Si prevede che tali attività possano comportare per i frequentanti l'esonero dal test d'ingresso.
Sono state sviluppate, inoltre, pratiche idonee a incrementare la conoscenza reciproca e l'interscambio tra studenti, docenti delle scuole superiori e universitarie, con l'obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza negli studenti degli ultimi anni delle superiori delle complessità e criticità che si troveranno ad affrontare all'inizio degli studi universitari (in connessione soprattutto col cambiamento dell'impostazione didattica). Si sono illustrate, anche mediante la proiezione di slides e la diffusione di materiale informativo, sia nel corso degli Open Day che durante le visite di orientamento, agli studenti delle scuole superiori l'offerta formativa del Corso di Laurea, gli attuali sbocchi occupazionali, i profili attinenti all'ingresso nel mondo del lavoro, le prospettive, nazionali, comunitarie ed internazionali, di crescita professionale. Sono stati altresì illustrati i programmi Erasmus e i piani di formazione post-lauream: in particolare le specifiche e le possibilità offerte da Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, Master in Principi e regole della pubblica amministrazione e Dottorato di ricerca in “Diritto dei beni privati, pubblici e comuni. Tradizione e innovazione nei modelli di appartenenza e fruizione”.
Nel corso delle attività di orientamento sono stati esposti, inoltre, i dati statistici da Almalaurea a proposito della percentuale di occupati tra i laureati in Giurisprudenza nel quinquennio successivo al conseguimento della Laurea.
È stata programmata una serie di incontri di orientamento organizzati dal Dipartimento per consentire ai docenti di introdurre alcuni argomenti dei corsi di studio offrendo un saggio di una lezione frontale.
In particolare, sono stati invitati gruppi di studenti delle scuole secondarie ad assistere ad alcune lezioni introduttive di corsi istituzionali; in queste occasioni i docenti hanno illustrato la propria materia di insegnamento, evidenziando obiettivi e metodologie e offrendo elementi utili a orientare una scelta consapevole del Corso di Laurea e a favorire il confronto e l'integrazione fra gli interessati e gli studenti già iscritti.
Gruppi di studenti delle scuole medie superiori sono stati inoltre invitati ad attività seminariali svolte, nel contesto di corsi di lezione tenuti da nostri docenti del IV e del V anno, da esponenti del mondo del lavoro, come avvocati, magistrati, notai, imprenditori (si allegano le locandine).
Durante le attività di orientamento è stata altresì illustrata la possibilità di accedere al percorso formativo di eccellenza offerto dall'ISUFI, riservato agli studenti che non abbiano superato il diciannovesimo anno d'età e abbiano conseguito un voto di maturità non inferiore a 95/100.
In definitiva, l'orientamento si è sempre svolto con attenzione alla coerenza fra informazioni fornite e profili culturali e professionali delineati in fase di progettazione e impostazione del Corso di Laurea, nel senso di favorire la consapevolezza delle scelte degli studenti. Segnatamente nel corso delle attività di orientamento, presso le scuole medie secondarie e quelle svolte in sede, sono illustrati i risultati offerti dal Gruppo di lavoro sul tutorato relativi al monitoraggio delle carriere degli studenti prendendo in considerazione l'efficacia delle iniziative di recupero della dispersione studentesca di monitoraggio e implementazione dell'offerta formativa, di introduzione o di accompagnamento al mondo del lavoro alla luce delle attuali prospettive occupazionali.
Il corso di studio fornisce supporti e attività di orientamento ai potenziali interessati attraverso:?
- la propria Pagina Web (http://www.giurisprudenza.unisalento.it), nella quale sono reperibili le informazioni essenziali relative alle modalità di accesso, ai calendari e al piano di studio del CdS;
- il gruppo di lavoro preposto alle attività di orientamento pre-universitario, in itinere e di inserimento nel mondo del lavoro, che opera in stretta collaborazione con i referenti delle scuole secondarie superiori, con le aziende e gli enti pubblici al fine di fornire indicazioni utili a rafforzare le motivazioni nelle scelte e nei vari passaggi del percorso didattico e prevenire l'abbondono degli studi.
Attraverso l'assistenza alla scelta del percorso di studi da seguire, l'attività di orientamento ha per obiettivo l'offerta di un sostegno efficace alle scelte dello studente lungo il percorso formativo, attraverso una serie di indicazioni, di informazioni e di occasioni di confronto costruttivo con il mondo del lavoro.?Il Gruppo di lavoro di supporto alla qualità della didattica sovraintende alla gestione delle attività di informazione sulla didattica e sulla logistica del Corso di Laurea. Attraverso gli organi di informazione su menzionati e le bacheche docenti si forniscono dati in particolare su andamento dei corsi ed esami di profitto. Il Corso di Laurea, di concerto con i servizi di supporto offerti dal CORT agli studenti che attraversano momenti di difficoltà e stress, contribuisce all'organizzazione di incontri con personale qualificato per consulenze di tipo psicologico e/o mirate all'adattamento del metodo di studio.

Con riferimento all'obiettivo della riduzione del numero di abbandoni e dell'incremento dei CFU annualmente conseguiti dagli studenti, è stata svolta una preziosa attività di sostegno, rivolta alla individuazione numerica e nominale dei ritardi nell'acquisizione dei CFU relativi al piano di studi, dai meno gravi fino a quelli più importanti, con l'obiettivo di intercettare gli studenti in situazione di sofferenza prima che il ritardo conduca all'abbandono o alla cronicizzazione della situazione di studente non regolare. In particolare, nell'ambito del Consiglio didattico in Giurisprudenza si è costituito un gruppo di lavoro sulla base di un progetto teso alla riduzione del numero degli studenti fuori corso, degli abbandoni e dei ritardi nella acquisizione dei CFU. Il progetto, nato su sollecitazione dell'allora delegato del Rettore alla Didattica, Prof. Domenico Fazio, e su indicazione della Prof. Francesca Lamberti, Presidente del Consiglio didattico, ha condotto a costituire il gruppo di lavoro nelle persone del Prof. Stefano Magnolo (attualmente sostituito dalla Prof. Serena Vergori), della Prof. Rossella Mastrototaro e del Dott. Alessandro Taurino. Una prima fase del progetto è consistita nella ricognizione delle carriere di tutti gli studenti dei Corsi di Laurea attivi nell'a.a. 2015/2016. La fase successiva è consistita nella predisposizione di un questionario teso alla individuazione dei motivi del ritardo (personali e/o del corso), delle criticità riscontrate e dei possibili strumenti da attivare alternativamente o parallelamente a seconda delle situazioni e possibilità di ciascuno.
A seguito dei risultati della erogazione del questionario, sono state individuate diverse misure di intervento, che si sono sostanziate primariamente nella attivazione di contratti di tutorato.
Pertanto in primo luogo la Commissione Didattica Paritetica, su richiesta del Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Prof. Giancarlo Vallone, del Presidente del Coniglio Didattico in Giurisprudenza, Prof.ssa Francesca Lamberti, del Prof. Stefano Magnolo e degli studenti in seno alla stessa Commissione, ha attivato un contratto di tutorato, di sei mesi, finalizzato a contrastare la dispersione studentesca e a procurare la riduzione del numero dei fuoricorso. Nello specifico, l'attività di tutorato didattico è stata destinata alla generalità degli studenti che versassero in situazioni di sofferenza, quali il ritardo nel conseguimento dei CFU e la condizione di fuoricorso, declinabile nella:
1. organizzazione di incontri individuali con gli studenti;
2. predisposizione di un percorso di ripresa e conclusione degli studi sulla base della situazione individuale;
3. individuazione di strategie a lungo termine atte a prevenire il ritardo negli studi e gli abbandoni.
In riferimento poi agli obiettivi strategici di Ateneo (Programmazione triennale 2016-2017) il CdA dell'Università del Salento - in riferimento alle azioni proposte dal Gruppo di lavoro di supporto alla qualità della didattica del CdLM in Giurisprudenza per assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati con l'approvazione del Piano strategico (indicatore A_A_1) e degli Indicatori relativi all'Autonomia responsabile (D_2_1 e D_3_1) in data 20 febbraio 2017, e relative alla Programmazione Triennale (PRO3) - ha provveduto a stanziare in bilancio un importo di 14.128,08 Euro per l'attivazione di 6 contratti di tutorato presso il Corso di Laurea in Giurisprudenza. All'esito di quest'attività si è potuto registrare un miglioramento della qualità di apprendimento degli studenti. Ad esempio, per quanto attiene al settore processual-civilistico, si evidenzia che la totalità degli studenti che hanno assiduamente partecipato ai colloqui col tutor ha sostenuto e superato gli esami di Diritto processuale civile e Diritto dell'arbitrato interno e internazionale negli appelli di ottobre e dicembre 2017, e che 10 studenti su 12 frequentanti hanno potuto superare con esito positivo gli stessi esami di profitto durante gli appelli di gennaio e febbraio. Per quel che riguarda il settore penalistico, analoghi risultati sono stati raggiunti grazie alle attività di tutorato per i corsi di Diritto penale e Diritto penale avanzato dal 12 ottobre 2017 al 9 febbraio 2018: la totalità dei frequentanti assistiti (n. 19 studenti) ha potuto superare l'esame di profitto di Diritto penale avanzato, e n. 26 studenti su 28 hanno potuto superare l'esame di Diritto penale.
Durante i corsi di lezione, inoltre, vengono svolte esercitazioni e prove intermedie finalizzate a migliorare l'apprendimento degli studenti e a svilupparne le capacità critiche e di autovalutazione.
Parallelamente ai corsi sono stati avviati altresì laboratori didattici e seminari sui temi più impegnativi dei programmi di studio. Ulteriore materiale didattico viene offerto dai docenti, anche on line.
Quanto al supporto delle attività di docenza e tutorato svolte presso le diverse cattedre e a cura dei titolari dei relativi insegnamenti e dei tutor didattici, si possono menzionare come unità di personale amministrativo una unità dedicata al supporto organizzativo delle attività di orientamento in ingresso, in itinere e in uscita e una unità che cura, fra i propri compiti amministrativi, l'erogazione dell'informazione on-line e l'aggiornamento del sito web del Corso di Laurea.
Sono a disposizione degli studenti i seguenti tutor:
- AUGUSTI Eliana;
- BARONE Raffaella;
- D'ALESSIO Raffaele;
- MASTROTOTARO Rossella;
- MC BRITTON Monica;
- NUZZO Luciano;
- PARMA Aniello;
- PELLERINO Giovanni;
- PORCARI Francesco;
- POSITANO Giuseppe;
- TACELLI Maria Luisa;
- TROISI Michele;
- VERGORI Anna Serena.
Hanno svolto una funzione rilevante anche ai fini dell'orientamento in itinere le attività seminaristi (di cui si allegano le locandine) che hanno coinvolto magistrati e dirigenti dell'Amministrazione giudiziaria.
I risultati della Customer Satisfaction per l'a.a. 2016/2017 sono stati dapprima analizzati dalla Commissione Didattica Paritetica del CdLM in Giurisprudenza nelle riunioni del 17 aprile e del 9 maggio 2018. I relativi verbali sono stati trasmessi alla Presidente del Consiglio Didattico e le risultanze sono state oggetto di approfondita analisi ed ampia discussione nel Consiglio didattico del 9 maggio 2018.
Si evidenzia che la Customer satisfaction fornisce dati, per l'a.a. 2016/2017 (e parzialmente per l'a.a. 2017/2018), rilevati in modo differenziato fra studenti frequentanti e non frequentanti. L'analisi ha pertanto consentito una lettura più avvertita e 'plurale' dell'efficacia e dell'impatto della didattica erogata nei riguardi dei nostri studenti e del loro livello di soddisfazione anche relativamente a sedi e infrastrutture.
Per quanto più specificamente relativo agli insegnamenti, si formulano i seguenti rilievi:
a) Con riferimento al settore privatistico (IUS/01), si rileva che i dati sono mediamente superiori a quelli di Dipartimento e di Ateneo. Tra i suggerimenti degli studenti si riscontra costantemente l'invito a ridurre il carico didattico e introdurre prove intermedie. È spesso segnalato che le conoscenze preliminari possedute non risultano sufficienti per la comprensione degli argomenti previsti nel programma. Si evidenzia però che il dato emerge soprattutto con riferimento ad esami dei primi anni, che sono diretti proprio all'acquisizione di conoscenze preliminari. Deve dunque prendersi in considerazione l'opportunità di prevedere corsi di pre-orientamento o integrativi su nozioni di base nel settore.
b) Quanto ai settori IUS/02 e IUS/04, si rileva che i dati sono mediamente in linea con quelli di Dipartimento e di Ateneo. Tra i suggerimenti degli studenti è spesso segnalato che le conoscenze preliminari possedute non risultano sufficienti per la comprensione degli argomenti previsti nel programma. Non trattandosi in questo caso di esami di primo anno, occorrerebbe probabilmente un miglior raccordo fra gli insegnamenti di area commercialistica e gli insegnamenti di base.
c) Quanto all'area di diritto del lavoro (IUS/07), le rilevazioni definitive delle opinioni degli Studenti per l'anno 2016/17 registrano un livello di soddisfazione abbastanza in linea rispetto a quello di Dipartimento e di Ateneo. Si segnalano, per alcuni insegnamenti, voci il cui livello di gradimento è inferiore alla media del Dipartimento. Gli studenti suggeriscono di alleggerire il carico didattico e inserire prove d'esame intermedie.
d) Con riferimento all'Area di Diritto pubblico, (IUS/08-09), si evidenzia, in base alle rilevazioni definitive delle opinioni degli Studenti per l'anno 2016/17, che il livello di soddisfazione è sostanzialmente in linea rispetto a quello registrato nel Dipartimento ed in Ateneo, sia con riferimento agli studenti frequentanti che in riferimento ai non frequentanti. Se in alcuni corsi il livello di gradimento è di molto superiore rispetto ai dati di Ateneo (trend confermato dalle rilevazioni parziali per l'anno 2017/2018) è da sottolineare che, in alcune voci di corsi “paralleli”, si riscontrino differenze significative nei livelli di gradimento espressi dagli studenti. Tra i suggerimenti avanzati spiccano richieste relative all'espletamento di prove intermedie e a un maggiore supporto alle attività didattiche.
e) Per l'Area Diritto amministrativo (IUS/10), dalle rilevazioni definitive delle opinioni degli studenti per l'anno 2016/17 risulta che il livello di soddisfazione è sostanzialmente in linea rispetto a quello registrato nell'Ateneo sia con riferimento agli studenti frequentanti, sia con riferimento agli studenti non frequentanti. È da segnalare come, in alcuni corsi, il gradimento degli studenti si attesti su livelli di molto superiori rispetto ai dati di Ateneo; il trend è confermato dalle rilevazioni parziali per l'anno 2017/2018. Circa i suggerimenti degli studenti si segnalano per alcuni casi la richiesta di prove intermedie.
f) Quanto al settore Diritto ecclesiastico e canonico (IUS/11), le rilevazioni definitive delle opinioni degli Studenti per l'anno 2016/17 evidenziano che il livello di soddisfazione risulta tendenzialmente più elevato di quello registrato nel Dipartimento e nell'Ateneo. Si segnala tuttavia l'esigenza di eliminare dal programma parti già trattate in altri insegnamenti, di fornire più conoscenze di base e di svolgere prove di esame durante i corsi. Si raccomanda un migliore raccordo con gli insegnamenti degli anni precedenti.
g) Quanto agli insegnamenti del settore tributaristico (IUS/12), le rilevazioni definitive delle opinioni degli Studenti, per quanto disponibili, evidenziano per l'anno 2016/17 un livello di soddisfazione generalmente inferiore alla media registrata in Dipartimento e in Ateneo. Il trend sembra in miglioramento alla luce del confronto con le schede provvisorie dell'anno 2017/2018 disponibili per gli insegnamenti di diritto tributario, anche se restano confermate alcune sofferenze. Si segnala il suggerimento di alleggerire il carico didattico e di inserire prove intermedie.
h) Nel settore del diritto internazionale (IUS/13), si rileva che i dati sono mediamente superiori a quelli di Dipartimento e di Ateneo. Tra i suggerimenti emerge l'invito a migliorare il coordinamento con gli altri insegnamenti e fornire in anticipo il materiale didattico.
i) Quanto agli insegnamenti afferenti a Diritto dell'Unione europea (IUS/14), la Commissione rileva che il livello di soddisfazione è tendenzialmente superiore alla media del Dipartimento e di Ateneo. Tra i suggerimenti emerge l'invito ad alleggerire il carico didattico ed eliminare dal programma parti già trattate in altri insegnamenti.
l) Nell'Area di Diritto processuale civile (IUS/15), le rilevazioni definitive delle opinioni degli Studenti per l'anno 2016/17 evidenziano che il livello di soddisfazione risulta superiore alla media registrata in Dipartimento e in Ateneo sia con riferimento agli studenti frequentanti, sia con riferimento agli studenti non frequentanti. In alcuni corsi si segnalano singole voci con livello di gradimento appena al di sotto rispetto a quello registrato in Dipartimento. Gli studenti suggeriscono di fornire più conoscenze di base e alleggerire il carico didattico complessivo. Il trend è confermato dalle rilevazioni parziali per l'anno 2017/2018. Si segnala l'opportunità di riflettere su una diversa strutturazione della didattica quanto agli insegnamenti dell'area.
m) Con riferimento all'Area di Diritto processuale penale (IUS/16), dalle rilevazioni definitive delle opinioni degli Studenti per l'anno 2016/17 emerge che il livello di soddisfazione risulta superiore rispetto a quello registrato in Dipartimento e in Ateneo sia con riferimento agli studenti frequentanti, sia con riferimento agli studenti non frequentanti. In alcuni corsi si evidenziano voci il cui gradimento è attestato su livelli di molto superiori rispetto ai dati di Dipartimento e Ateneo. Il trend è confermato dalle rilevazioni parziali per l'anno 2017/2018. Circa i suggerimenti degli studenti, invece, si segnala la necessità di fornire più conoscenze di base e di inserire prove di esame intermedie. Si segnala l'opportunità di riflettere su una diversa strutturazione della didattica quanto agli insegnamenti dell'area.
n) Quanto all'area di Diritto penale (IUS/17), le rilevazioni definitive delle opinioni degli Studenti per l'anno 2016/17 fanno emergere che il livello di soddisfazione risulta abbastanza in linea rispetto a quello registrato in Dipartimento e in Ateneo sia con riferimento agli studenti frequentanti, sia con riferimento agli studenti non frequentanti. Si segnalano voci non trascurabili con livello di gradimento al di sotto della media rispetto ai dati di Dipartimento, meno rispetto a quelli di Ateneo. Gli studenti suggeriscono di alleggerire il carico didattico e inserire prove d'esame intermedie.
o) Quanto al settore del Diritto romano e dell'antichità (IUS/18), per l'anno 2016/17 il livello di soddisfazione risulta per alcuni insegnamenti più elevato di quello registrato nel Dipartimento e nell'Ateneo sia con riferimento agli studenti frequentanti, sia con riferimento ai non frequentanti. In altri insegnamenti si è registrata qualche sofferenza, da ascrivere soprattutto all'esigenza di incrementare le conoscenze preliminari anche aumentando le attività di supporto didattico. Si segnala altresì una significativa richiesta di alleggerire il carico didattico e di eliminare dal programma di alcuni insegnamenti parti già trattate in altri. Si evidenzia un miglioramento del trend alla luce delle rilevazioni parziali per l'anno 2017/2018, forse legato alla presenza di un docente in più nella erogazione degli insegnamenti di I anno.
p) Con riferimento al settore di Storia del diritto medievale e moderno (IUS/19), nell'anno 2016/17 per alcuni insegnamenti il livello di soddisfazione è notevolmente più elevato di quello registrato nel Dipartimento e nell'Ateneo e, evidenziando punti di eccellenza, non lasciano emergere criticità. Per altri insegnamenti, invece, il livello di soddisfazione sembra tendenzialmente in linea con il livello registrato nel Dipartimento e nell'Ateneo; si segnala, altresì, l'esigenza di alleggerire il carico didattico, eliminare dal programma argomenti già trattati in altri insegnamenti e migliorare la qualità del supporto didattico anche al fine di migliorare le conoscenze di base. Le stesse criticità sono confermate dalle rilevazioni parziali per l'anno 2017/2018.
q) Quanto al settore di Filosofia del diritto (IUS/20), le rilevazioni definitive delle opinioni degli Studenti per l'anno 2016/17 evidenziano che in alcuni insegnamenti il livello di soddisfazione risulta tendenzialmente più elevato rispetto a quello registrato nell'Ateneo, mentre in altri è inferiore; tale dato si riferisce sia alle opinioni degli studenti frequentanti sia a quelli non frequentanti. Si segnala però la richiesta di alleggerire il carico didattico, aumentare il supporto didattico, favorire l'insegnamento di conoscenze preliminari, eliminare parti di programma già trattate in altri corsi , migliorare il coordinamento tra gli insegnamenti e di svolgere prove di esame durante lo svolgimento degli stessi.
r) In relazione all'area diritto pubblico comparato (IUS/21), le rilevazioni definitive delle opinioni degli Studenti per l'anno 2016/17 evidenziano che il livello di soddisfazione risulta sostanzialmente in linea rispetto a quello registrato nell'Ateneo sia con riferimento agli studenti frequentanti, sia con riferimento agli studenti non frequentanti. In alcuni corsi, però, si segnalano singole voci con livello di gradimento significativamente al di sotto rispetto a quello registrato nell'Ateneo.
Riguardo alcuni insegnamenti di economia risulta fortemente evidenziato che le conoscenze preliminari possedute non sono sufficienti per la comprensione degli argomenti previsti nel programma e si suggerisce di introdurre prove intermedie. È da segnalare come, per uno dei corsi, con riferimento ai dati provvisori 2017/2018, il gradimento degli studenti si attesti su livelli di eccellenza.
s) Con riferimento agli insegnamenti di lingue straniere, le rilevazioni definitive delle opinioni degli studenti evidenziano per l'anno 2016/17 un livello di soddisfazione generalmente inferiore alla media registrata in Dipartimento e in Ateneo. Il trend sembra tendenzialmente confermato per l'anno 2017/2018. Si segnala un'importante richiesta di fornire più conoscenze di base, di alleggerire il carico didattico, di migliorare la qualità del supporto didattico, da fornire in anticipo e di aumentare l'attività di supporto didattico.
Quanto a una considerazione complessiva della Customer Satisfaction 2016/2017 e soprattutto delle rilevazioni provvisorie del 2017/2018, si segnala che già nella prima il livello di soddisfazione degli studenti, nel suo complesso, è leggermente superiore a quello di Ateneo, dato valevole per la Customer di Dipartimento ma soprattutto per quella di Corso di Laurea. Sui profili e margini di miglioramento nelle singole aree, si è già detto in precedenza. Nell'insieme il trend complessivo è rilevante e indicativo del fatto che gli sforzi collettivi per un miglioramento dell'offerta formativa e dell'erogazione di una didattica moderna e ricca di contenuti, ma altresì 'a misura di studente', stiano producendo risultati assai incoraggianti.

Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
I dati AlmaLaurea, al momento resi disponibili dal Presidio di Qualità dell'Ateneo, confermano un quadro abbastanza positivo e confortante in relazione all'opinione percepita dai laureati in Giurisprudenza a Ciclo Unico dell'Università del Salento sui vari aspetti del percorso formativo seguito.
In particolare, sono in crescita la media degli esami (pari a 25,9) e il voto medio di laurea (pari a 1100), mentre si registra un lieve peggioramento per quanto attiene la regolarità negli studi (solo il 32,5% degli intervistati si è laureato in corso) e l'indice di ritardo negli studi, cioè il rapporto tra ritardo e durata legale del corso (pari a 0,29).
Decisamente positivi anche i giudizi sull'esperienza universitaria, per cui più del 90% degli intervistati si dice complessivamente soddisfatto del corso di laurea e dei rapporti con gli altri studenti, circa l'80% degli stessi è soddisfatto dei docenti, e circa l’80% dei laureati che hanno risposto al questionario è soddisfatto delle aule e delle biblioteche. Minore soddisfazione viene espressa relativamente al carico didattico (adeguato per circa il 57 % degli studenti) e alle postazioni informatiche (65%). Complessivamente, più del 65% dei laureati intervistati si iscriverebbe nuovamente allo stesso Corso di Laurea e nello stesso Ateneo, mentre il 22,8% cambierebbe Ateneo (per lo stesso corso di laurea).
Al termine degli studi si registra una conoscenza almeno buona di una o due lingue straniere (prevalentemente inglese e poi francese) e ancor di più degli strumenti informatici, a riprova dell'approfondimento e dell'attenzione del CdL verso le conoscenze ulteriori”degli studenti e per l'interdisciplinarietà.
I nostri laureati quinquennali in Giurisprudenza, inoltre, sono in maggioranza (67,4 %) motivati a proseguire gli studi, prevalentemente per la scuola di specializzazione post-laurea nelle professioni legali (19 % degli stessi) e per attività di tirocinio e praticantato (27,7%).
La maggior parte di loro si dice interessato a lavorare nelle aree aziendali dell'amministrazione e contabilità e nell'organizzazione e pianificazione, e aspira prevalentemente alla acquisizione di professionalità, (87,5%), alla possibilità di carriera e alla stabilità/sicurezza del posto di lavoro (80,4%). In deciso aumento coloro che esprimono preferenze, in relazione al tipo di lavoro cercato, per il lavoro nel settore pubblico (51,1%), per il tempo pieno (90,2%) e con contratto a tempo indeterminato (96,2%).
Una certa resistenza a stare al passo con i tempi si registra anche nelle preferenze indicate in relazione alle sedi di lavoro, per cui il 77,7% del campione vorrebbe lavorare nella provincia di residenza, il 62,5% nella sede degli studi e comunque nell'Italia Meridionale (60,9%). Sono comunque in aumento coloro che si dichiarano disposti a trasferirsi in uno Stato Europeo (47,8%) e in uno Stato Extraeuropeo (31 %), e ad effettuare trasferte di lavoro (complessivamente più del 96%).
I nostri laureati sono prevalentemente persone che hanno la residenza nella stessa sede degli studi (71,2%), o comunque nella stessa Regione (25,9%), che hanno conseguito il diploma (prevalentemente maturità classica e scientifica) nella stessa provincia della sede degli studi universitari (71,7%), che hanno alloggiato a meno di un'ora di viaggio dalla sede degli studi (82,6%). Sono tuttavia in aumento, sia pure con dati certamente migliorabili, coloro che hanno svolto periodi di studio all'estero nel corso del percorso formativo universitario (24,5%); ancora molto pochi coloro che hanno svolto tirocini/stage o lavoro riconosciuti dal corso di laurea (91,8%).
Questi, a nostro parere, i punti di debolezza di un Corso di studi certamente fortemente penalizzato dalla posizione geografica, ma al quale la recente riforma dell’Ordinamento didattico, avviata a partire dall’a.a. 2016/2017, e articolata su tre percorsi (classimo, internazionale ed europeo e ambiente e territorio) fornirà nuova linfa in direzione dell’interdisciplinarietà, dell’internazionalizzazione e della professionalizzazione, oltre che dell’attrattività. Di qui l'importanza di investire ulteriormente risorse nell'orientamento e nell'internazionalizzazione, al fine di accrescere l'attrattività del CdS, ma anche, a livello di Ateneo, di incrementare i finanziamenti per attività di orientamento e di tutorato, per aumentare il numero e l'importo delle borse di studio, anche per studio o tirocinio all'estero, di potenziare i servizi per gli studenti e le Strutture che li erogano.
La struttura del Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza consente l'acquisizione di un adeguato bagaglio di conoscenze teoriche e metodologiche, le quali forniscono capacità di apprendimento che si configurano, da un lato, utili a consentire una adeguata autonomia di decisione e, dall'altro lato, necessarie a garantire un grado di indipendenza sufficiente ad intraprendere lo studio di ulteriori approfondimenti teorico-pratici, di carattere sia specialistico che professionale.
Lo studente sarà, pertanto, posto nelle condizioni di intraprendere, con facilità e profitto, successivi percorsi di studio e di specializzazione (quali Scuole di specializzazione, Master di II livello e corsi di perfezionamento o Dottorati di ricerca) come di impegnarsi in attività di aggiornamento della propria formazione professionale, al fine di trovarsi sempre adeguatamente preparati all'inserimento in un mondo del lavoro in continua evoluzione.
L'opportuno peso dato allo studio individuale e le diverse modalità di verifica delle conoscenze impartite nel Corso di Laurea magistrale permettono allo studente di affinare nel tempo i propri strumenti cognitivi, ampliando la propria capacità di apprendimento.
La redazione dell'elaborato finale, dove si richiede che lo studente comprenda nozioni nuove in autonomia, rappresenta lo strumento principale per la verifica dell'acquisizione delle capacità in esame e il trampolino per la futura attività professionale. Ulteriori strumenti sono dati dalla redazione di tesine e lavori seminariali previsti nel quadro di dati insegnamenti attivati nel Corso di Laurea.
Il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, a partire dall'a.a. 2016/2017, si è rinnovato nell'intento di rendere i contenuti formativi maggiormente vicini alle esigenze di inserimento professionale degli studenti, capaci di valorizzare l'internazionalizzazione del Corso di laurea stesso e, al contempo, rinsaldare il legame con le opportunità professionali offerte dal territorio; l'obiettivo è di formare giuristi pronti ad affrontare le sfide che la modernità impone sia nel tradizionale approdo delle professioni legali, sia rispetto ai numerosi sbocchi occupazionali alternativi cui il Corso di laurea apre la strada.
Il progetto culturale si snoda attraverso un impianto duttile e articolato.
Segnatamente, è prevista nei primi due anni un'offerta omogenea, volta ad impartire a tutti gli studenti una solida formazione iniziale negli ambiti di base (privatistico, costituzionalistico, filosofico-giuridico, storico-giuridico), caratterizzanti (economico e pubblicistico, penalistico, comunitaristico, amministrativistico e internazionalistico) e, fin dall'avvio, nelle competenze linguistiche. A partire dal terzo anno si apre allo studente un ventaglio di scelta più ricco, che distribuisce gli insegnamenti entro tre percorsi all'interno dei quali egli può orientare il proprio piano di studi individuale in ragione dei propri interessi culturali e professionali. In questa ottica, accanto a insegnamenti fondativi che rimangono omogenei (così per i corsi base di ambito commercialistico, laburistico, il secondo corso di abilità linguistiche, quelli di diritto processuale etc.), se ne prevedono altri capaci di imprimere un taglio più specialistico e aderente ai contenuti culturali di ciascun percorso. A tale finalità sono dedicate soprattutto le discipline affini e integrative, raggruppate in blocchi di insegnamenti diversi per ogni percorso, ma anche alcune materie di base e caratterizzanti (es. le materie comparatistiche e i corsi avanzati), i cui contenuti variano a seconda dei percorsi in cui sono collocati.
Il primo percorso è di taglio classico, tendenzialmente orientato verso i tradizionali aspetti del sapere giuridico, ma anch'esso ricco di insegnamenti di carattere specialistico, in grado di aprire verso ambiti di conoscenza nuovi richiesti dal mondo delle professioni.
Il secondo percorso verte su tematiche giuridiche correlate all'ambiente e al territorio, che ormai guidano l'agire delle pubbliche amministrazioni e del mondo produttivo: la figura professionale del giurista dell'ambiente possiede competenze infungibili di estrema utilità per le pubbliche amministrazioni, gli studi legali e le imprese, così come le tematiche della tutela e della gestione del territorio, in connessione con gli aspetti ambientali, sono di estrema rilevanza e attualità. La progettualità presenta un solido aggancio con le ricerche attive in Dipartimento sulle implicazioni giuridiche dello sviluppo sostenibile, dell'ambiente e del settore agroalimentare.
Il terzo percorso è di taglio internazionale ed europeo. Esso consente intanto di orientare i contenuti di tutte le materie nella chiave dell'approccio alle fonti sovranazionali e comunitarie, sfruttando ancora una volta la vocazione internazionale della ricerca svolta da molti docenti afferenti e, parallelamente, offre un ricco paniere di insegnamenti interamente erogati in lingua inglese (alcuni dei quali presenti anche in altri percorsi).
Aspetti significativi, infine, sono il potenziamento delle competenze linguistiche e la previsione,negli ultimi due anni di studi, di diverse attività formative di taglio pratico e utili all'accompagnamento verso il mondo del lavoro. Rispondono a queste ultime finalità il tirocinio formativo, ma anche una serie di laboratori interattivi finalizzati a perfezionare competenze (es. di scrittura giuridica, ricerche in banche dati, redazione di atti etc.) particolarmente utili in chiave d'inserimento occupazionale.
Il Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, come attualmente strutturato nei tre percorsi Classico, Europeo-Internazionale e Ambientale, mira a far conseguire allo studente:
a) elementi di approfondimento della cultura giuridica di base nazionale, internazionale ed europea, sia sul piano della conoscenza storica e teorico-filosofica, che delle tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione ed alla valutazione di principi o istituti del diritto positivo;
b) conoscenze di carattere economico e finanziario utili nella gestione di procedimenti complessi e nello svolgimento di mansioni anche dirigenziali;
c) produzione e impiego di testi giuridici (normativi e/o negoziali e/o processuali) chiari, pertinenti ed efficaci in rapporto ai contesti di applicazione, che siano ben argomentati, anche con l'uso di strumenti informatici;
d) capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica (rapportando fatti a fattispecie), di rappresentazione, valutazione e consapevolezza per affrontare problemi interpretativi ed applicativi del diritto;
e) strumenti di base per la ricerca giuridica e l'aggiornamento delle proprie competenze;
f) competenze linguistiche sino almeno al livello B1, al fine di supportare i processi di internazionalizzazione legati alle professioni giuridiche contemporanee.
A tal fine il Corso di Laurea Magistrale si struttura su un biennio comune e, a partire dal terzo anno, sulla possibilità di scelta fra tre diversi percorsi formativi:
1. Classico;
2. Ambiente e Territorio;
3. Europeo e Internazionale.
Nel Percorso Classico lo studio dei settori tradizionali del diritto positivo e dei profili storici e metodologici (collocati nel primo biennio di studi) si coniuga con insegnamenti di carattere avanzato e specialistico sempre più richiesti dal mondo del lavoro e del terzo settore, e orientati verso l’attualità, erogati a partire dal terzo anno di corso (quali ad es. Diritto antitrust e del mercato; Diritto del risparmio; Diritto dei contratti pubblici; Diritto delle Alternative Dispute Resolutions; Diritto dell’arbitrato interno e internazionale; Diritto di famiglia; Diritto comparato delle religioni; Diritto tributario; Diritto penale avanzato).
Il Percorso Ambiente e Territorio verte su tematiche di grande attualità per le pubbliche amministrazioni e il mondo produttivo: un giurista esperto in tutela dell’ambiente e del paesaggio e nella gestione delle risorse territoriali (turismo, beni culturali, patrimonio agroalimentare) è in grado di cogliere grandi opportunità sia sul piano della professione forense, sia in altri ambiti occupazionali pubblici e privati. Questa opzione trova un solido aggancio nelle ricerche svolte nel Dipartimento di Scienze Giuridiche: qui esponenti di varie discipline si occupano dei numerosi aspetti dello sviluppo sostenibile, dell’ambiente e dell’agroecologia. Il Corso di Laurea in Giurisprudenza dell’Università del Salento è il primo in Italia con un curriculum dedicato a questi temi. Allo studio dei settori tradizionali del diritto positivo e dei profili storici e metodologici (collocati nel primo biennio di studi) fanno seguito, a partire dal terzo anno di corso, una serie di insegnamenti innovativi (quali ad es. Diritto pubblico comparato dell’ambiente; Diritto costituzionale dell’ambiente; Diritto costituzionale dei beni pubblici; Diritto amministrativo dell’ambiente e dell’alimentazione; Territorio e ambiente nel mondo antico; Responsabilità civile e danno ambientale; Ecoreati e criminalità organizzata; Denominazioni di origine e Made in Italy; Diritto comunitario del lavoro in agricoltura; Diritto delle imprese turistiche).
Il Percorso Europeo e Internazionale si incentra su un più intenso approccio alle fonti sovranazionali e comunitarie, grazie alla dimensione internazionale della ricerca di molti afferenti al Dipartimento di Scienze Giuridiche. L’obiettivo è di formare studenti che aspirino a trovare occupazione all'estero (presso imprese o studi operanti a livello internazionale o nelle istituzioni europee e sovranazionali) o intendano inserirsi nelle dinamiche, già da tempo avviate, di internazionalizzazione dei singoli territori, degli studi professionali e delle imprese. Allo studio dei settori tradizionali del diritto positivo e dei profili storici e metodologici (collocati nel primo biennio di studi) fanno seguito, anche in questo percorso, a partire dal terzo anno di corso, una serie di insegnamenti innovativi, numerosi dei quali in lingua inglese, non reperibili nell’offerta formativa di altre sedi universitarie (ad es. Diritto internazionale dell’economia; Diritto penale internazionale e comparato; Giustizia penale europea e internazionale; Diritto costituzionale e ordinamenti sovranazionali; Fondamenti storici del diritto europeo; European Constitutional Justice; European Economic Governance; Diritto privato europeo; Proprietà intellettuale e industriale; Islamic Transnational Law).
Una caratteristica generale del nuovo corso di studi, in tutti i percorsi, è il rafforzamento sia delle abilità linguistiche (con la previsione di due insegnamenti obbligatori, uno di lingua inglese di base e l’altro, a scelta, di lingua inglese avanzata o di lingua tedesca) sia delle attività di ordine pratico e dei laboratori. I laboratori opzionali sono innovativi e all’avanguardia nel panorama italiano: Metodologie e tecniche di scrittura giuridica; Laboratorio di ricerca bibliografica e uso delle banche dati giuridiche; Redaction of international legal texts; Esercitazioni su atti societari e bilancio; Laboratorio interattivo di diritto e processo amministrativo; Laboratorio di latino giuridico; Laboratorio interattivo di diritto processuale civile; Laboratorio interattivo di diritto processuale penale; Laboratorio sulla valutazione di impatto ambientale. I Laboratori pratici si coniugano a loro volta con l’offerta, durante il corso di studi, di tirocini formativi presso istituzioni pubbliche, aziende, studi legali.
Altra caratteristica del nuovo corso di studi è l’integrazione delle discipline giuridiche con altri saperi (legati alle scienze economiche, sociali, ambientali) in prospettiva interdisciplinare, grazie alla presenza, nei vari percorsi, di svariati insegnamenti non giuridici (Economia internazionale, Economia dell’innovazione, Economia aziendale, Economia degli intermediari finanziari, Economia delle pubbliche amministrazioni e smart cities, Economics of Tourism and Transport Services; Statistica; Storia delle istituzioni politiche e parlamentari; Linguistica giuridica; Sociologia del rischio e dell’amministrazione; Teoria della società, del diritto e new media; Fondamenti di Ecologia), con l'obiettivo di ampliare gli orizzonti e gli strumenti di elaborazione critica dello studente ed arricchirne la preparazione con competenze aggiuntive, anche ai fini del migliore inserimento nel mercato del lavoro.
Per accedere alla prova finale, lo studente deve aver superato gli esami e acquisito il
numero di CFU previsti dall'ordinamento. Lo svolgimento delle prove finali è pubblico. La Laurea Magistrale in Giurisprudenza è conferita a seguito del superamento della prova finale che prevede la discussione di una tesi scritta, redatta in modo originale dallo studente, su tematiche correlate alle conoscenze acquisite durante l'intero percorso formativo, dalla quale emerga capacità di analisi sistematica, critica e argomentativa, sotto la guida di un relatore.
Le modalità, i termini e gli adempimenti amministrativi per l'assegnazione e la consegna delle tesi sono resi noti sul sito web del Dipartimento.
Le Commissioni giudicatrici per la prova finale esprimono la loro votazione in centodecimi e possono concedere, all'unanimità, la lode al candidato che consegue il massimo dei voti. Il voto minimo per il superamento della prova finale è sessantasei
centodecimi.
Il tema è concordato con uno dei docenti del Corso di Studio ed è relativo ad uno dei settori scientifico-disciplinari di base, caratterizzanti, affini-integrativi, o, comunque, coerente con gli obiettivi formativi della laurea secondo la procedura indicata nel
Regolamento per l'esame di laurea, come pubblicato sul sito web della Facoltà di Giurisprudenza e qui presente in allegato.
La prova finale si svolge mediante discussione pubblica del lavoro di tesi svolto dal candidato, alla presenza del docente relatore, che gli ha assegnato il lavoro stesso e lo ha seguito nella sua redazione, e di un'apposita Commissione nominata con Decreto del Preside di facoltà.
La Facoltà si è dotata di un apposito Regolamento per le tesi di laurea rilevabile dal quadro precedente.
Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
E' altresì richiesta una buona cultura generale, particolarmente nell'ambito storico-istituzionale e della storia del pensiero, affiancata dalla marcata attitudine al ragionamento astratto e sequenziale e da una sviluppata capacità di lavoro sui testi scritti complessi, nonché da elementi di conoscenza delle lingue straniere.
Gli immatricolandi dovranno svolgere un test di valutazione, il cui esito non è vincolante ai fini dell'iscrizione, finalizzato a fornire indicazioni generali sulle attitudini dello studente a intraprendere gli studi prescelti e sullo stato delle conoscenze di base richieste. Il mancato superamento del test comporta l'attribuzione di un debito formativo stabilito annualmente e colmabile attraverso la frequenza di un corso dedicato, vale a dire attraverso un piccolo obbligo formativo aggiuntivo.
Le immatricolazioni al CdS sono aperte, ma precedute da un test obbligatorio di valutazione della preparazione iniziale, volto all'attribuzione di eventuali obblighi formativi aggiuntivi, da recuperare entro il primo anno di corso (vedi quadro A3.a). Le immatricolazioni vengono effettuate, esclusivamente, con procedura on-line alla quale si potrà accedere attraverso il sito web istituzionale di Ateneo. Sul medesimo sito, all'indirizzo ove è pubblicato il Bando annuale per le immatricolazioni, gli studenti interessati potranno acquisire tutte le informazioni necessarie, oltre che attraverso gli sportelli della Segreteria Studenti del CdLM e dei Centri Accoglienza Studenti organizzati dall'Ateneo.
In particolare, ai fini della verifica della preparazione iniziale, è necessaria la partecipazione ad una prova di ingresso a carattere non selettivo. Tale prova tende a verificare il possesso di un adeguato livello di preparazione di base in relazione agli obiettivi formativi qualificanti il Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza.
La prova di accesso consiste nella somministrazione di un test a risposta multipla, che richiede la conoscenza di: Evoluzione storica degli istituti (IUS/18); Linguaggio tecnico-giuridico (IUS/18); Categorie giuridiche nel loro divenire storico (IUS/18). La prova tende altresì alla valutazione della preparazione minima in alcuni settori basilari degli studi giuridici.
Il mancato superamento della prova non preclude l’iscrizione, la quale, tuttavia, in tal caso avverrà con un obbligo formativo aggiuntivo pari a 3 CFU da colmare entro il primo anno di corso mediante la frequenza di un seminario in “Profili di storia e teoria del diritto” nel SSD IUS/18.
La prova di verifica della preparazione iniziale ha anche l’obiettivo di consentire agli interessati di orientare adeguatamente la propria scelta.
La prova consisterà in un test composto da 25 domande a risposta chiusa (con l’opzione di n. 4 risposte di cui una esatta)
Per ogni risposta esatta sarà attribuito + 1 punto
Per ogni risposta errata sarà attribuito - 0,25 di punto
Nessun punteggio (0) in caso di risposta non data o nulla.
Per superare il test, senza attribuzione di obblighi formativi aggiuntivi (OFA), bisogna conseguire almeno 15 punti.

Profilo

Professioni Legali

Funzioni

Le figure professionali di avvocato, magistrato, notaio svolgeranno funzioni caratterizzate da elevata responsabilità e piena autonomia, nei vari campi di attività professionale, assicurando la conoscenza approfondita di settori fondamentali dell'ordinamento nelle sue principali articolazioni ed interrelazioni grazie all'acquisizione di strumenti culturali e tecnici propri ed adeguati alla speciale professionalità del giurista.

Competenze

Capacità di analisi, di valutazione e di decisione del giurista anche al di fuori delle conoscenze contenutistiche settoriali; capacità di impostare, in forma scritta e orale, argomentazioni adeguate alla corretta impostazione di questioni giuridiche generali e speciali, di casi e di fattispecie, con consapevolezza critica non solo dei profili tecnico-giuridici ma anche di quelli culturali e pratici, con riguardo ai valori fondamentali dell’ordinamento e ai valori sociali; livelli di conoscenza adeguati ad una formazione giuridica superiore quale premessa indispensabile all’avvio alle professioni legali ed agli uffici della Magistratura.

Sbocco

I dottori magistrali in Giurisprudenza, previo accesso alla Scuola di Specializzazione per le professioni legali e attraverso lo svolgimento dei tirocini richiesti per le diverse professioni, avranno titolo legale di accesso all’esame di stato per l’abilitazione alla professione di avvocato, al concorso notarile e al concorso ai ruoli dell’ordinamento giudiziario.

Profilo

Dirigenza

Funzioni

Il profilo del dirigente, che attiene gli ambiti di governo in posizione apicale, della pubblica amministrazione (Stato, enti pubblici non economici, enti locali) e analoghe funzioni organizzative e gestionali di vertice di partiti e sindacati, e comunque di istituzione e tutela di interessi economici e sociali, è peculiarmente connotato da una specifica attitudine e responsabilità decisionale, supportata da approfondita conoscenza delle regole ordinamentali e delle tecniche proprie del giurista.

Competenze

Capacità di lettura e interpretazione delle regole, anche in una dimensione multilivello; capacità di corretta e competente diagnosi delle problematiche ai fini della decisione congrua; opportuna utilizzazione delle risorse tecniche giuridiche, con un adeguato sostegno di competenze economiche, culturali e sociali.

Sbocco

I dottori magistrali in Giurisprudenza, avvalendosi anche di specifici tirocini formativi e master finalizzati alla più avanzata qualificazione per le specifiche professionalità, avranno una fisiologica titolarità per i concorsi d'ingresso alle posizioni apicali in tutte le P.A. e le organizzazioni politiche e sindacali.

Profilo

Pubblica amministrazione e impiego privato

Funzioni

Il laureato in Giurisprudenza ha storicamente costituito una tessera ineludibile del mosaico della organizzazione pubblica, dando un contributo di non minor rilievo nella gestione e nel controllo nell'ambito imprenditoriale privato. Conoscenze specifiche del diritto costituiscono un requisito indispensabile per la correttezza dei procedimenti e l'impostazione di congrui provvedimenti.

Competenze

Attitudine a mettere in campo tutte le competenze acquisite per gestire le insorgenze, ponendo in essere procedure sostanzialmente e ritualmente corrette. Particolari attitudini, anche culturali ad ampio raggio, vengono poste in campo nello svolgere attività di controllo documentale e soggettivo, gerarchico o funzionale. In ogni caso, si palesano peculiari le competenze congrue a porre in forma scritta gli atti che testimoniano il procedere nel pubblico come nel privato. I profili di deontologia e di etica costituiscono, in ogni caso, connotati nell'espletamento delle funzioni.

Sbocco

Ampio è lo spettro degli sbocchi coperto dai laureati in giurisprudenza: il pubblico impiego, in tutti i suoi segmenti, offre uno dei più rilevanti obiettivi occupazionali, per una consolidata competenza nelle conoscenze giuridiche e una consapevole responsabilità; nelle imprese private diffusa è la indispensabile presenza di competenti legali, forti del sapere tecnico e di un'adeguata valutazione delle implicazioni che dai provvedimenti possono scaturire.

Piano di studi

AMBIENTE E TERRITORIO

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO CANONICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

9 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PENALE (IUS/17)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO GENERALE (IUS/09)

8 crediti - Non obbligatorio

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DEI CONSUMATORI E DEL MERCATO (IUS/01)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DEL LAVORO (IUS/07)

12 crediti - Obbligatorio

FILOSOFIA GIURIDICA E SOCIALE (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio

INFORMATICA GIURIDICA (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio

LINGUA INGLESE AVANZATO (L-LIN/12)

4 crediti - Non obbligatorio

LINGUA TEDESCA (L-LIN/14)

4 crediti - Non obbligatorio

STORIA DEL DIRITTO PUBBLICO (IUS/19)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO CIVILE

12 crediti - Obbligatorio

DIRITTO COSTITUZIONALE DELL'AMBIENTE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELLE IMPRESE TURISTICHE (IUS/01)

8 crediti - Non obbligatorio

FONDAMENTI DI ECOLOGIA (BIO/07)

8 crediti - Non obbligatorio

INTERNATIONAL ENVIRONMENTAL LAW (IUS/13)

8 crediti - Non obbligatorio

LABORATORIO DI LATINO GIURIDICO (IUS/18)

2 crediti - Non obbligatorio

REDACTION OF INTERNATIONAL LEGAL TEXT (IUS/13)

2 crediti - Non obbligatorio

RIGHTS OF OLD AND NEW MINORITIES (IUS/21)

8 crediti - Non obbligatorio

TIROCINIO FORMATIVO CURRICULARE 1 (NN)

4 crediti - Non obbligatorio

TIROCINIO FORMATIVO CURRICULARE 2 (NN)

4 crediti - Non obbligatorio

CLASSICO

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO CANONICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

9 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PENALE (IUS/17)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO GENERALE (IUS/09)

8 crediti - Non obbligatorio

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO COMPARATO DELLE RELIGIONI (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI (IUS/10)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DEL LAVORO (IUS/07)

12 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DEL RISPARMIO (IUS/01)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO COMPARATO (IUS/21)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ROMANO AVANZATO (IUS/18)

8 crediti - Non obbligatorio

LINGUA INGLESE AVANZATO (L-LIN/12)

4 crediti - Non obbligatorio

LINGUA TEDESCA (L-LIN/14)

4 crediti - Non obbligatorio

TEORIA GENERALE DEL DIRITTO (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio

EUROPEO E INTERNAZIONALE

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO CANONICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

9 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PENALE (IUS/17)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO GENERALE (IUS/09)

8 crediti - Non obbligatorio

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DEL LAVORO (IUS/07)

12 crediti - Obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE DELL'ECONOMIA (IUS/13)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO PRIVATO COMPARATO (IUS/02)

10 crediti - Non obbligatorio

ECONOMIA INTERNAZIONALE (SECS-P/01)

8 crediti - Non obbligatorio

EUROPEAN CONSTITUTIONAL JUSTICE (IUS/21)

8 crediti - Non obbligatorio

LINGUA INGLESE AVANZATO (L-LIN/12)

4 crediti - Non obbligatorio

LINGUA TEDESCA (L-LIN/14)

4 crediti - Non obbligatorio

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio

STORIA DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/19)

8 crediti - Non obbligatorio

TEORIA DELLO STATO (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO CIVILE

12 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DEI MERCATI FINANZIARI (IUS/01)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELLA CRISI D'IMPRESA (IUS/04)

8 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PRIVATO EUROPEO (IUS/01)

8 crediti - Obbligatorio

EUROPEAN ECONOMIC GOVERNANCE (IUS/14)

8 crediti - Non obbligatorio

LABORATORIO DI LATINO GIURIDICO (IUS/18)

2 crediti - Non obbligatorio

LINGUISTICA GIURIDICA (L-FIL-LET/12)

8 crediti - Non obbligatorio

REDACTION OF INTERNATIONAL LEGAL TEXT (IUS/13)

2 crediti - Non obbligatorio

TIROCINIO FORMATIVO CURRICULARE 1 (NN)

4 crediti - Non obbligatorio

TIROCINIO FORMATIVO CURRICULARE 2 (NN)

4 crediti - Non obbligatorio