Laurea Magistrale a Ciclo Unico in SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Corso di studi
SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA
Corso di studi in inglese
PRIMARY TEACHER EDUCATION
Titolo
Laurea Magistrale a Ciclo Unico
Classe MIUR
Scienze della formazione primaria - LM-85 bis (DM270)
Durata
5 anni
Crediti
300
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO
Sito web del corso
https://www.formazionescienzesociali.unisalento.it/scienze-formazione-primaria
Lingua
ITALIANO
Sede
Lecce - Università degli Studi
Anno accademico
2018/2019
Tipo di accesso
Corso ad accesso programmato
Profili professionali formati
2.6.4.1.0 - Professori di scuola primaria
2.6.4.2.0 - Professori di scuola pre-primaria

Descrizione del corso

A conclusione del percorso formativo, il laureato dovrà dimostrare la padronanza delle competenze comunicative fondamentali richieste dalla professione docente, basilari non soltanto per il lavoro didattico in classe, ma anche per gestire il lavoro collegiale scolastico e per rendere efficace la collaborazione con le famiglie e con il territorio. Di conseguenza, le competenze comunicative saranno rilevabili attraverso un sistema di capacità così articolato:
- capacità di modulare l'interazione verbale e non verbale in classe in funzione di scopi differenti (accoglienza, programmazione delle esperienze, motivazione all’apprendimento, sostegno agli alunni in difficoltà e supporto alla interazione tra pari);
- capacità di attivare e gestire processi di dialogo con i colleghi in seno agli organi collegiali, di interagire con il dirigente scolastico e con gli operatori dei servizi territoriali per lo scambio di informazioni, la messa a punto di progetti e la gestione coordinata dei processi formativi;
- capacità di illustrare, ai diversi portatori di interesse, le logiche e le dinamiche sottese agli obiettivi e alla natura dell'intervento didattico;
- capacità di connotare - in termini positivi e collaborativi - le comunicazioni istituzionali sugli alunni, svolte in seno ai consigli di interclasse o intersezione e nei colloqui scuola-famiglia;
- capacità di comunicare con chiarezza agli alunni, alle loro famiglie e ai colleghi i risultati degli apprendimenti degli alunni e le possibili soluzioni per le difficoltà rilevate;
- capacità di utilizzare gli strumenti della comunicazione digitale nei contesti scolastici, sia per implementare l'uso delle tecnologie didattiche, sia per ridurre la distanza esistente tra i linguaggi formali del sapere scolastico e quelli non canonici della comunicazione tra le giovani generazioni.
L'acquisizione di questi risultati di apprendimento si avvale di percorsi trasversali a tutte le attività formative.
La verifica di tali risultati, che può prevedere la presentazione di elaborati scritti, esposizioni orali, progetti e prodotti didattici, avviene tramite le attività formative di base e caratterizzanti, i percorsi di laboratorio e di tirocinio diretto e indiretto e nell'ambito della comprensione di testi e lezioni in lingua inglese.
A conclusione del percorso formativo, gli studenti dovranno dimostrare il possesso di un alto livello di autonomia di giudizio, in riferimento ai seguenti aspetti della professionalità del docente:
- interpretazione delle situazioni e degli eventi educativi, analisi dei processi ed elaborazione riflessiva;
- assunzione della responsabilità etica e culturale connessa all'esercizio della funzione docente e dei doveri conseguenti verso gli allievi, le loro famiglie, l'istituzione scolastica, il territorio;
- lettura e interpretazione dei bisogni e dei comportamenti dei bambini di scuola dell'infanzia e primaria alla luce dei contesti sociali contemporanei;
- capacità di rinnovare le pratiche didattiche tramite l'apertura alla ricerca, alla sperimentazione e all’innovazione;
- attitudine a considerare soluzioni alternative ai problemi e ad assumere decisioni rispondenti ai bisogni formativi degli allievi;
- capacità di valutare le problematiche educative poste da alunni provenienti da culture differenti;
- capacità di formulare i giudizi su situazioni ed eventi educativi sulla base di una accurata e giustificata documentazione;
- attitudine ad auto-valutare la propria preparazione professionale e l'efficacia dell'azione didattica.
Tale autonomia di giudizio va progressivamente maturando attraverso il percorso formativo, grazie all’apporto delle lezioni frontali, dei laboratori integrativi delle discipline, delle attività seminariali e del tirocinio; si tratta di attività formative finalizzate alla rielaborazione critica dell'esperienza didattica, e che utilizzano un complesso di strategie didattiche, dal lavoro di gruppo, alla simulazione, alle discussione di casi, alla riflessione attivata attraverso il problem solving.
La valutazione dell'autonomia di giudizio avviene tramite le prove scritte e orali degli esami e attraverso la relazione finale presentata a conclusione del tirocinio. Nella valutazione del tirocinio, della tesi e della relazione finale si terrà in considerazione la capacità di elaborazione autonoma e riflessiva dimostrata dal futuro insegnante.
Il servizio di orientamento in ingresso è svolto in collaborazione con il Servizio di CORT dell'Unisalento (Centro Orientamento e Tutorato - https://www.studiarealecce.unisalento.it/home_page). Il Centro Orientamento e Tutorato, è la struttura operativa dell'orientamento dell'Università del Salento. L'attività del CORT è quella di compiere un'azione formativa mirata a guidare gli studenti all'interno di una realtà complessa, come quella universitaria.

Il Corso di Laurea si è appoggiato al CORT per organizzare:

- gli OPEN DAYS e le Giornate di Accoglienza;
- con le scuole secondarie superiori la preparazione iniziale offrendo strumenti utili per affrontare il test di ammissione;
- le Giornate di Orientamento svolte e da svolgersi presso le sedi degli istituti interessati il Corso di Laurea SFP. In queste occasioni gli studenti hanno la possibilità, in una sede a loro più familiare, di esporre a docenti e personale specializzato, esigenze, chiarimenti e perplessità.

Inoltre:

- dopo il test di ingresso, la Commissione Didattica Paritetica ne discute gli esiti, e propone di articolare eventuali modalità di recupero attraverso:
- Laboratori del Corso;
- Proposta di partecipazione ai Mooc's del catalogo di Ateneo.

Gli studenti iscritti al corso di laurea usufruiranno di una specifica giornata di orientamento al corso, prima dell'avvio delle lezioni per comprenderne sin dal nascere, le dimensioni professionalizzanti.
Per gli studenti immatricolati al CdS s è previsto il servizio di consulenza in itinere accompagnando gli studenti per tutto il percorso formativo offrendo una serie di incontri e di attività utili ad approfondire la conoscenza di se stessi e la scoperta di tutte le opportunità di studio e di lavoro.

Il CdS si è dotato di un proprio staff di tutor (proff. Luigino Binanti, Stefania Pinnelli) che offre, su richiesta dello studente, sostegno e consulenza in merito alle scelte e all'andamento degli studi, allo scopo di favorire una maggiore consapevolezza delle proprie risorse ed evitare così la dispersione dei potenziali personali.

In collaborazione con il Consiglio Didattico di Area Pedagogica il Corso di Laurea in SFP ha avviato un servizio di tutoraggio nell'area pedagogica come sperimentazione di tutoraggio e consulenza in itinere.

In particolare, le attività di orientamento in itinere si esplicano attraverso:

(a) 2 semestrali incontri-assemblee tra studenti e docenti volte a presentare l'organizzazione del percorso formativo, ma anche a rilevare le esigenze degli studenti iscritti al corso di studio;

(b) 3 incontri seminariali di conoscenza della professionalità docente;

(c) 2 attività seminariali e laboratoriali, con la supervisione dei docenti tutor di tirocinio interno, erogate al fine di sviluppare le capacità di analisi degli studenti in merito alla personale esperienza formativa (maturata all'interno del corso di studio).

Queste iniziative sono realizzate grazie al supporto di tutor di dipartimento. In tal modo, si valorizza la dimensione dell'apprendimento peer to peer, consentendo agli studenti coinvolti di potenziare e/o scoprire attraverso simulazioni e prove di autovalutazione la rilevanza di alcune academic skills (ad es. come fare una ricerca bibliografica o come scrivere una tesi di laurea).

Tali iniziative, che generalmente partono da una ricognizione dei bisogni specifici di ciascun CdS, sono tarate sulle peculiari esigenze degli studenti dei corsi di studio, soprattutto in relazione agli sbocchi professionali in uscita. Si prevede, inoltre, la valutazione del gradimento delle stesse in una logica di miglioramento continuo dei servizi agli studenti.

I dati resi disponibili dal Nucleo di valutazione di Ateneo relativi all'anno 2016/2017 sono stati discussi all'interno del Consiglio Didattico del 7 maggio 2018 (verbale n. 3) e riguardano un campione di questionari compilati pari a 729 da parte degli studenti frequentanti e 335 da parte degli studenti non frequentanti.

Le risposte fornite dagli studenti permettono di formulare un quadro di riferimento della qualità decisamente positivo e, nella maggior parte delle voci, al di sopra della media del Dipartimento di riferimento e dell'Ateneo.
Appaiono leggermente sotto la media del Dipartimento di riferimento e dell'Ateneo (di uno o due punti percentuali al massimo) le risposte relative alla definizione in modo chiaro della modalità dell'esame (80% di risposte positive contro l'81% del Dipartimento di riferimento e l'82 dell'Ateneo), alla motivazione del docente verso la disciplina (81% di risposte positive contro l'82% degli altri due parametri) e all'esposizione in modo chiaro degli argomenti (81% di risposte positive contro l'83% del Dipartimento di riferimento e l'82% dell'Ateneo).
Si segnala, invece, un giudizio molto positivo degli studenti frequentanti sul rispetto degli orari di svolgimento delle lezioni, delle esercitazioni e delle eventuali attività didattiche (91% di risposte positive contro l'86% del Dipartimento di riferimento e l'87 dell'Ateneo).

In generale, comunque, anche per il 2016/2017 (come per gli anni passati) si registra un gradimento degli studenti non frequentanti minore rispetto ai frequentanti, come del resto si verifica in sede dipartimentale e di Ateneo (anche se con minore scarto rispetto a questi ultimi due).

Permane tuttavia la discrepanza tra i pareri positivi forniti nel questionario della qualità e i suggerimenti proposti. Il 64,8% degli studenti frequentanti (su 250 risposte inserite), per esempio, suggerisce un alleggerimento del carico didattico complessivo, mentre il 76,9% degli stessi (su 143 questionari inseriti) propone di aumentate l'attività di supporto didattico. Il 76% degli studenti frequentanti (su 229 risposte inserite), invece, chiede di fornire più conoscenze di base, mentre il 75,3% degli stessi (su 154 questionari inseriti) vorrebbe si eliminassero dal programma argomenti già trattati in altri insegnamenti.

Un elemento di debolezza, così come già segnalato nel riquadro B6 della SUA-CDS 2017, è dato dalla difficoltà per gli studenti non frequentanti nel reperire sufficienti informazioni, nella gestione del programmi di studio e nel carico di studio; ciò al pari di quanto si verifica in sede dipartimentale e di Ateneo (anche in tal caso con minore scarto rispetto a questi ultimi due).
Tracciando un paragone tra i risultati del 2016/2017 e quelli relativi all'anno precedente, si evidenziano le seguenti variazioni (riguardanti uno scarto uguale o superiore a due punti percentuali): la valutazione dei frequentanti relativa all'adeguatezza del materiale didattico per lo studio è aumentata positivamente di due unità (passando dall'81% all'83%), mentre sono diminuiti gli apprezzamenti sulla chiarezza della definizione delle modalità di esame (dall'85% all'81%), sugli orari di svolgimento delle lezioni, delle esercitazioni e delle eventuali attività didattiche (dal 94% si è passati al 91%) e sull'esposizione chiara degli argomenti da parte del docente (dall'83% all'81%).

Nell'ottica di un miglioramento continuo della qualità del Corso di Laurea, si segnala come i rilevamenti del Presidio della Qualità d'Ateneo riguardo i dati di ingresso, di percorso e di uscita del CdL (aggiornati al settembre 2017) riportano nel 2016 un leggero calo della media dei CFU acquisiti dagli immatricolati rispetto all'anno precedente (43 CFU nel 2016, contro i 46 del 2015 con un immatricolato in meno). Infine, per quanto concerne la valutazione del tirocinio a cura degli enti e delle aziende in merito alla preparazione acquisita dagli studenti durante il percorso di formazione, sempre in base ai dati forniti dal Presidio della Qualità d'Ateneo (aggiornati al settembre 2017), si segnala un gradimento generale medio-alto.



Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
L'anno 2020 sarà il primo anno nel quale gli studenti perverranno alla laurea. Ad oggi non sono stati proclamati laureati.
La necessità di aggiornamento e di auto-formazione rendono le capacità di apprendimento una componente essenziale della professionalità del docente, soprattutto in riferimento al costante evolversi del dibattito teorico relativo alle discipline pedagogiche, metodologico-didattiche, per arrivare fino alle più ampie trasformazioni sociali. Ne deriva che - a conclusione del percorso formativo - il laureato avrà maturato attitudini e atteggiamenti descritti di seguito in termini di capacità di apprendimento, nella prospettiva del lifelong learning:
- interesse per la professione dell'insegnare e desiderio di migliorarne la conoscenza e la pratica;
- disponibilità ad esplorare le prospettive della ricerca didattica, metodologica, tecnologica e mediale condotta in ambito nazionale e internazionale, con apertura ai temi della pedagogia e della didattica speciale;
- motivazione ad ampliare la cultura psico-pedagogica e metodologico-didattica di base, in relazione anche all'avanzamento della ricerca scientifica;
- capacità di approfondire i contenuti e i metodi di studio dei saperi della scuola, con un aggiornamento ricorsivo dei repertori disciplinari;
- attitudine ad auto-sostenere e ad autoregolare il proprio apprendimento tramite la ricerca bibliografica autonoma e la partecipazione interessata a opportunità di formazione e di aggiornamento professionale.
L'acquisizione di questi risultati di apprendimento è perseguita in tutte le attività formative che danno spazio alla ricerca autonoma dello studente, al libero reperimento di informazioni utili allo sviluppo di un atteggiamento culturale volto all'auto-formazione.
Il monitoraggio e la valutazione di tali risultati avviene tramite le diverse tipologie di verifica continua nel corso delle diverse attività formative.
Il Corso di studio - articolato in un percorso quinquennale a ciclo unico - abilita alla funzione di insegnante nella Scuola dell'Infanzia e nella Scuola Primaria, nell'ambito degli Istituti Statali e Paritari.
Il percorso è caratterizzato da un costante riferimento alla pratica e da uno stretto rapporto tra docenti e studenti: attraverso l'impianto didattico basato sui laboratori, e l'organizzazione per piccoli gruppi, gli studenti sono sollecitati a tradurre in pratica quanto appreso e studiato, apprendendo simultaneamente a ideare, sviluppare e realizzare progetti didattici innovativi. Il tirocinio è inteso come parte integrante del piano di studi, permettendo agli studenti un confronto costante con la realtà e un aggiornamento costante dell'idea di realtà scolastica nella quale opereranno.
Obiettivo del CdS è di formare un insieme di competenze didattiche, disciplinari, di sviluppo della professionalità, in grado di abilitare gli studenti ad organizzare le attività di insegnamento-apprendimento, fornendo perciò un apparato teorico e metodologico adeguato, in grado di comprendere le specificità e le relazioni tra i diversi ambiti formativi, nonché l'opportunità di compararli (pedagogia, psicologia, sociologia, lingua e grammatica italiana, nuove tecnologie, scienze motorie, storia, geografia, discipline scientifiche e matematiche, didattiche disciplinari, lingua inglese).
Attraverso i laboratori didattici saranno affrontati i problemi dell'insegnamento-apprendimento ponendo in relazione problematica e formativa le conoscenze studiate con lo sviluppo di competenze, consentendo agli studenti di "fare esperienza" significativa della professionalità docente. Le particolari modalità di conduzione dei laboratori didattici - simulazione di esperienze, case-study in ambito pedagogico, psicologico, motorio, storico-linguistico, role-play - permettono di fornire ai futuri insegnanti strumenti metodologici e progettuali che consentano loro di affrontare in maniera efficace le problematiche correlate all'apprendimento, allo sviluppo di competenze degli studenti, alla traduzione delle Indicazioni Nazionali per il curricolo, allo sviluppo del pensiero scientifico.
Inteso come parte integrante dell'attività laboratoriale, il tirocinio obbligatorio - svolto all'interno delle scuole dell'infanzia e primaria - è progettato al fine di far acquisire sul campo le conoscenze organizzativo-didattiche fondamentali per lo sviluppo della professionalità. Gli studenti saranno guidati da tutor-supervisori che, attraverso l'attività in piccoli gruppi, l'analisi e il confronto con le progettazioni, la documentazione, stimoleranno la riflessione, la revisione, la rielaborazione migliorativa dell'esperienza condotta nella scuola. Per sostenere l'attività riflessiva e di accountability, gl studenti potranno contare su di un sistema di e-portfolio.
Il Corso di laurea magistrale a ciclo unico (5 anni) in Scienze della formazione primaria è finalizzato a promuovere un'avanzata formazione teorico-pratica nell'ambito delle discipline psicopedagogiche, metodologico-didattiche, tecnologiche e della ricerca che caratterizzano il profilo professionale di un insegnante della scuola dell'infanzia e primaria. In altre parole, l’obiettivo è quello di formare un professionista in grado di gestire sia degli aspetti cognitivi dell'apprendimento sia di quelli affettivi e socio-relazionali, promuovendo la motivazione, la creatività e lo sviluppo dell'identità dei bambini e, al tempo stesso, costruendo percorsi flessibili e articolati di apprendimento nelle diverse aree disciplinari, con una particolare attenzione agli obiettivi trasversali.
Il curricolo è quindi finalizzato a sviluppare una formazione teorica e didattica sugli ambiti disciplinari oggetto degli insegnamenti previsti dalle Indicazioni programmatiche per gli ordini di scuola considerati, prevedendo una formazione specifica per l'accoglienza e l'inclusione degli allievi con disabilità.
Il corso persegue inoltre come obiettivo trasversale l'acquisizione di competenze relazionali, e delle teorie ad esse connesse, e di abilità comunicative correlate alla gestione della relazione adulto-bambino, del gruppo, della comunicazione all'interno della comunità scolastica e con le famiglie, nonché del rapporto con le altre agenzie educative formali e informali del territorio.
La prova finale consiste nella elaborazione e nella discussione di una tesi - risultato di un lavoro di approfondimento personale di ciascuno studente (seguito da un relatore) - che ne attesti la a capacità analisi e di pensiero critico in relazione ad un argomento relativo agli aspetti culturali e professionali che caratterizzano la professionalità del docente nella scuola dell’infanzia e primaria.
La prova finale consiste nella elaborazione e nella discussione di una tesi - risultato di un lavoro di approfondimento personale di ciascuno studente (seguito da un relatore) - che ne attesti la capacità analisi e di pensiero critico in relazione ad un argomento relativo agli aspetti culturali e professionali che caratterizzano la professionalità del docente nella scuola dell'infanzia e primaria.

Le modalità di svolgimento della prova finale sono definite dal Regolamento Didattico di Ateneo,
Al termine del percorso i laureati della classe conseguono l'abilitazione all'insegnamento sia per la scuola dell'infanzia sia per la scuola primaria. Il conseguimento del titolo è l'esito di una valutazione complessiva del curriculum di studi, della tesi di laurea e della relazione di tirocinio, che avviene da parte di una commissione composta da docenti universitari e da rappresentanti ministeriali nominati dagli Uffici Scolastici Regionali
La presentazione della tesi avverrà quindi da parte del candidato, innanzi ad una Commissione, secondo le indicazioni e disposizioni Ministeriali.

La domanda per l'approvazione del titolo della tesi di laurea deve essere presentata online, almeno 3 mesi prima dell'esame di laurea, e deve contenere il titolo della tesi di laurea e il nome del docente che lo studente indica come proprio preferenziale relatore di tesi.

La tesi di laurea viene valutata in base ai seguenti criteri:
1. chiarezza dell'espressione, dell'impostazione e del contenuto della tesi;
2. pertinenza, completezza e buona scelta dei riferimenti tratti dalla letteratura scientifica di riferimento;
3. presenza e articolazione di commenti critici e di contributi di sintesi originali.
Il corso di laurea è a numero programmato. Il numero dei posti, la data, i contenuti e le modalità della prova di selezione sono determinati di anno in anno con decreto del Ministro.
L'ammissione al corso richiede il possesso del Diploma di Scuola Media Secondaria Superiore o di titolo di studio estero valido per l'accesso alla formazione universitaria, ritenuto idoneo in base alla normativa vigente.
Sono richieste inoltre conoscenze di cultura generale, di tipo pedagogico, filosofico, psicologico e sociologico; competenze verbali, logiche e analitiche. Le modalità di verifica del possesso delle conoscenze richieste per l'accesso consistono in questionari a risposta multipla, finalizzati all'accertamento delle conoscenze, delle competenze e delle abilità sopra indicate. In caso la verifica non sia positiva, il Consiglio Didattico del Corso assegna gli obblighi formativi aggiuntivi

Con riferimento al Quadro Normativo vigente, è previsto il test di selezione ed ammissione al Corso di Laurea, conforme alle Indicazioni Ministeriali.

Al fine di qualificare l'espletamento della professionalità docente, i vincitori della selezione, prima dell'iscrizione al corso:
- potranno disporre di un servizio di consulenza pre-iscrizione che fornirà indicazioni di merito sul profilo di competenza necessaria all'espletamento delle professioni educative. Il servizio si espleterà attraverso:
- 1 giornata laboratoriale;
- incontri individuali su richiesta (a sportello).

Inoltre:
- dopo il test di ingresso, la Commissione Carriere Studenti ne discute gli esiti, e propone di articolare eventuali modalità di recupero attraverso:
- la partecipazione a Laboratori del Corso tenuti da docenti incardinati;
- Proposta di partecipazione ai Mooc's nel catalogo di Ateneo.

Gli studenti iscritti al corso di laurea usufruiranno di:
1 giornata di orientamento al corso, per comprenderne sin dal nascere, le dimensioni professionalizzanti da tenersi prima dell'avvio dell'anno accademico.

Profilo

Insegnante della scuola dell’infanzia e primaria

Funzioni

Il docente della scuola primaria e dell’infanzia svolge le seguenti funzioni:
- gestisce sia gli aspetti cognitivi dell'apprendimento sia quelli affettivi e socio-relazionali,al fine di contribuire alla formazione globale del bambino, in un clima di classe positivo che promuova il benessere individuale e collettivo;
- armonizza e coordina la relazione adulto-bambino, le dinamiche di gruppo, la comunicazione all'interno della comunità scolastica e con le famiglie, nonché il rapporto con le altre agenzie educative formali e informali del territorio;
- coordina e gestisce i fondamentali processi di insegnamenti, dalla progettazione del percorso alla programmazione delle attività, alla verifica dei traguardi formativi raggiunti e delle competenze sviluppate.

Competenze

Lo svolgimento delle funzioni indicate richiede l’acquisizione e la padronanza di un sistema complesso di competenze, sintetizzabili in alcuni punti fondamentali:
- essere capaci di progettare percorsi didattici rispondenti agli effettivi bisogni educativi rilevati nel gruppo degli alunni di riferimento;
- saper osservare ed analizzare il contesto socio-antropologico in cui si opera, al fine di predisporre percorsi personalizzati ed attività educative e didattiche originali e motivanti per le bambine e i bambini;
- possedere conoscenze disciplinari relative agli ambiti oggetto di insegnamento (linguistico-letterario, matematico-scientifico, storico-geografico, artistico-musicale e motorio);
- essere in grado di articolare i contenuti delle discipline in funzione dei diversi livelli scolastici e dell’età dei bambini;
- essere in grado gestire tutte le fasi della progettazione didattica, dalla analisi dei bisogni alla organizzazione e realizzazione delle attività didattiche;
- avere piena padronanza di tutte le tecniche e le strategie didattiche, essendo in grado di scegliere e utilizzare di volta in volta gli strumenti più adeguati al percorso previsto (lezione frontale, discussione, simulazione, cooperazione, mutuo aiuto, lavoro di gruppo, nuove tecnologie);
- saper valutare gli interventi proposti, facendo riferimento alle più recenti e accreditate teorie docimologiche e agli strumenti efficaci di misurazione e di valutazione dei processi;
- essere in grado di utilizzare tutta la gamma delle abilità comunicative, rilevandone i processi e applicandone i principi;
- essere in grado di promuovere lo sviluppo di un clima di classe positivo, favorendo sinergici scambi e interazioni tra alunno e alunno, tra docenti e alunni e tra docenti e docenti;
- essere in grado di partecipare attivamente alla gestione della scuola e della didattica collaborando coi colleghi sia nella progettazione didattica, sia nelle attività collegiali interne ed esterne, anche in relazione alle esigenze del territorio in cui opera la scuola;
- saper gestire situazioni conflittuali nei vari contesti relazionali;
- essere in grado di assumere differenti ruoli adattandosi alle varie circostanze;
- essere capaci di promuovere la motivazione, la creatività e lo sviluppo dell'identità dei bambini, al tempo stesso, costruire percorsi flessibili e articolati di apprendimento nelle diverse aree disciplinari, con una particolare attenzione agli obiettivi trasversali.

Sbocco

Insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria (scuole statali e paritarie).

Piano di studi

GENERALE

DIDATTICA GENERALE (M-PED/03)

8 crediti - Obbligatorio

LETTERATURA ITALIANA (L-FIL-LET/10)

8 crediti - Obbligatorio

Laboratorio di lavoro di rete (M-PED/01)

1 crediti - Obbligatorio

PEDAGOGIA GENERALE (M-PED/01)

8 crediti - Obbligatorio

STORIA CONTEMPORANEA (M-STO/04)

8 crediti - Non obbligatorio

STORIA MEDIEVALE (M-STO/01)

4 crediti - Non obbligatorio

STORIA MODERNA (M-STO/02)

8 crediti - Non obbligatorio

STORIA ROMANA (L-ANT/03)

4 crediti - Non obbligatorio

LINGUISTICA ITALIANA (L-FIL-LET/12)

12 crediti - Obbligatorio

NEUROPSICHIATRIA INFANTILE (MED/39)

4 crediti - Obbligatorio

PEDAGOGIA E DIDATTICA SPECIALE (M-PED/03)

12 crediti - Obbligatorio

PEDAGOGIA SPERIMENTALE (M-PED/04)

4 crediti - Obbligatorio

PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE (M-PSI/04)

8 crediti - Obbligatorio

STORIA DELL'ARTE MODERNA (L-ART/02)

4 crediti - Obbligatorio

TIROCINIO (NN)

4 crediti - Obbligatorio

A SCELTA DELLO STUDENTE (NN)

8 crediti - Obbligatorio

ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO (IUS/09)

4 crediti - Non obbligatorio

Igiene scolastica (MED/42)

4 crediti - Non obbligatorio

Laboratorio di canto popolare (L-ART/07)

1 crediti - Obbligatorio

PROVA FINALE (PROFIN_S)

9 crediti - Obbligatorio

STATISTICA MATEMATICA (MAT/06)

8 crediti - Obbligatorio

TIROCINIO (NN)

8 crediti - Obbligatorio