Laurea Magistrale a Ciclo Unico in MEDICINA E CHIRURGIA

Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi in inglese
MEDICINE AND SURGERY
Titolo
Laurea Magistrale a Ciclo Unico
Classe MIUR
Classe delle lauree magistrali in Medicina e chirurgia - LM-41 (DM270)
Durata
6 anni
Crediti
360
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE BIOLOGICHE ED AMBIENTALI
Sito web del corso
https://www.unisalento.it/web/disteba/didattica/laurea-magistrale-a-ciclo-unico
Lingua
ITALIANO
Sede
Lecce
Anno accademico
2023/2024
Tipo di accesso
Corso ad accesso programmato
Profili professionali formati
2.4.1.1.0 - Medici di medicina generale

Descrizione del corso

Le abilità comunicative rivestono un'importanza fondamentale nell'attività professionali di un medico chirurgo. Oltre all'insegnamento di management del paziente che fornirà le basi della relazione tra medico e paziente e le altre figure che caratterizzano il suo contento lavorativo, le abilità comunicative e relazionali saranno sviluppate attraverso le attività di gruppo previste nel percorso formativo e attraverso la frequenza in reparto e il confronto continuo e critico con i tutor. La verifica delle abilità comunicative avverrà soprattutto durante lo svolgimento delle attività di tirocinio professionalizzante, mentre la capacità di argomentare e rappresentare concetti e situazioni complesse, non solo di carattere clinico, avverrà principalmente durante la valutazione delle attività progettuali, individuali e di gruppo sotto la guida di tutor, e in occasione degli esami di profitto, e di preparazione, presentazione e discussione dell'elaborato finale.
La struttura del Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia è tale favorire l'utilizzo in modo integrato e sinergico le conoscenze multidisciplinari acquisite durante il percorso di studio, al fine di gestire nella maniera più idonea e con solide basi scientifiche e metodologiche, la complessità delle situazioni cliniche che i futuri medici incontreranno nella loro carriera professionale. Il percorso formativo è costruito pertanto con l'obiettivo principale di preparare lo studente ad analizzare e risolvere i problemi in modo analitico e ad acquisire autonomia di giudizio critico da applicare col discernimento e la responsabilità sociale ed etica che è alla base dell'esercizio della professione medica. L'autonomia di giudizio sarà sviluppata attraverso la discussione sistematica di casi specifici, di situazioni cliniche simulate e/o al letto del paziente, la costruzione di mappe concettuali che avranno la finalità di creare dei collegamenti tra le diverse aree e ambiti di apprendimento, con una particolare attenzione nei riguardi dello sviluppo scientifico e tecnologico della medicina, e della traslazione della competenze tecnologiche acquisite, anche nel settore della bio-ingegneria alla pratica clinica. La verifica dell'autonomia di giudizio avviene principalmente durante la valutazione delle attività progettuali, individuali e di gruppo sotto la guida di tutor, e delle attività professionalizzanti.
L'Università del Salento organizza attività di orientamento dedicate a studenti italiani e stranieri delle scuole superiori, con lo scopo di presentare l'offerta formativa didattica e il modello organizzativo dell'Ateneo.

Il Centro Orientamento e Tutorato opera d'intesa con le Strutture Didattiche di Ateneo al fine di favorire l'orientamento degli studenti delle scuole medie superiori, in cooperazione con le strutture scolastiche, fornendo tutte le informazioni necessarie per una consapevole scelta del percorso universitario, a partire dalle opzioni didattiche, scientifiche e professionali offerte dall'Università del Salento. Garantisce, inoltre, un servizio di tutorato, sostegno e counseling per tutto l'arco della carriera studentesca ed è responsabile della gestione amministrativa del Piano per l'Orientamento e il Tutorato (POT), delle risorse finanziarie assegnate e del perseguimento degli obiettivi previsti. https://www.unisalento.it/centro-orientamento-e-tutorato.

L'Università del Salento organizza delle Giornate di Accoglienza (Open Days) rivolte agli studenti degli Istituti di Istruzione superiore, famiglie, dirigenti e docenti, nonché alle istituzioni locali, agli operatori dei settori pubblici e privati, turistici e culturali.

L'Ateneo ha partecipato a numerosi progetti di orientamento, come l'Alternanza Scuola-Lavoro, il Progetto Riesci, il Progetto To Be, il progetto Bridge e il Progetto Lauree scientifiche caratterizzati da momento di orientamento che rappresentano anche occasioni utili per un'autovalutazione delle conoscenze raccomandate in ingresso con riferimento a specifici percorsi formativi , per la sperimentazione di competenze trasversali utili nel mondo del lavoro, e per l'illustrazione del contesto formativo nel quale sarà inserito lo studente e del contesto professionale nel quale si troverà ad operare il futuro laureato, al fine di un orientamento consapevole verso alcune professionalità. https://orientamento.unisalento.it/home_page

Con riferimento al Corso di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, l'Università del Salento, utilizzando il modello organizzativo seguito per gli altri corsi di studio, organizza annualmente incontri di informazione e orientamento specifici nell'ambito dell'Open Days per gli studenti delle scuole superiori e le loro famiglie, e incontri dedicati con la partecipazione di studenti, dottorandi e ricercatori.


L'Università del Salento dispone di un Centro Accoglienza Studenti (CAS). Presso gli sportelli attivati nelle aree umanistiche ed economico-giuridica e scientifica, gli studenti tutor iscritti ai Corsi di Laurea Magistrale svolgono attività di accoglienza e tutorato per coloro che vorranno: i) avere chiarimenti e informazioni sui Corsi di studio attivati, sulle prove di valutazione delle conoscenze in ingresso, previste dalla nuova normativa; ii) immatricolarsi o iscriversi ad anni successivi al primo; iii) iscriversi ai test obbligatori di orientamento/valutazione della preparazione iniziale.

Attività di orientamento e tutorato in itinere sono svolte dal sopra citato Centro Accoglienza Studenti (CAS) dell'Università del Salento, e più in generale nell'ambito del Centro di Orientamento e Tutorato dell'Ateneo (CORT), a disposizione degli studenti iscritti ai Corsi di Studio che vogliono:
i. consultare i dati di carriera;
ii. presentare domanda di Laurea;
iii. presentare domande per i concorsi relativi a: borse di incentivazione e razionalizzazione della frequenza; tutor di sostegno; premi di studio per laureandi;
iv. prenotare appelli di esame;
v. accedere alla web-mail;
vi. presentare modulistica on-line.
Lo stimolo e la propensione di acquisire autonomamente nuove conoscenze e di valutarle criticamente rappresentano aspetti cruciali nella formazione di una figura professionale che deve essere necessariamente al passo con i tempi e continuamente aggiornato. Queste capacità saranno sviluppate attraverso metodologie interattive di apprendimento che avranno lo scopo di stimolare nello studente la continua ricerca di informazioni e la loro valutazione critica, per la comprensione e/o la soluzione di problemi biomedici e clinici. Questo obiettivo sarà raggiunto sia attraverso forme di didattica tradizionale (lezione frontale, esercitazioni di laboratorio, seminari, frequenza di laboratorio per l'elaborato finale) che attraverso forme di didattica innovativa (blended learning, flipped classroom, presentazione e discussione di case-studies, problem and project based learning) supportati dalla disponibilità di dotazioni informatiche e dal percorso formativo che prevede la frequenza di laboratori e reparti ospedalieri sin dall'inizio.
Il Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia avrà la caratteristica di arricchire la professionalità del medico chirurgo con competenze tecnologiche e metodologiche specifiche nell'ambito dell'Ingegneria biomedica.

Per raggiungere questo obiettivo, il percorso formativo integrerà attività formative tipicamente necessarie per la formazione di un medico chirurgo, con attività formative tipiche della formazione biotecnologica e ingegneristica di tipo biomedico, nell'ottica di formare una figura professionale che, oltre ad essere in grado di esercitare la professione medico chirurgica, sia in grado di applicare o sviluppare soluzioni tecnologiche nella direzione della prevenzione e cura delle malattie, del supporto all'invecchiamento e alle emergenze sanitarie.

Il percorso formativo prevede l'erogazione, nei primi 2 anni, prevalentemente di contenuti tipici delle scienze mediche di base accompagnati, sinergicamente, dagli essenziali fondamenti delle scienze bio-ingegneristiche. Nel terzo anno, a completamento della formazione di base, sono trattate materie precliniche e bio-ingegneristiche. Dal quarto anno sono introdotti insegnamenti clinici accompagnati da applicazioni delle metodologie ingegneristiche ai problemi della clinica.

Già a partire dal secondo anno lo studente sarà immesso in percorsi professionalizzanti che, inizialmente svolti in laboratori di ricerca e sviluppo che operano in ambito biologico, medico e bio-ingegneristico, nel corso dei semestri, si intensificheranno e saranno sempre più orientati verso la pratica clinica, con una valorizzazione del bagaglio di conoscenze e competenze acquisite durante il percorso formativo preclinico.
A tal fine, si prevede che nel primo triennio gli studenti siano guidati da due tutor, il primo di ambito biologico/medico, il secondo di ambito ingegneristico. Analogamente, nel secondo triennio, un tutor di ambito ingegneristico affiancherà un tutor clinico.
E' previsto, inoltre, nel percorso formativo, lo svolgimento di brevi periodi di stage (summer student) presso laboratori di ricerca altamente qualificati che operano sul territorio nazionale ed estero.

La tesi di laurea prevede lo sviluppo di un progetto che applichi, anche in maniera transdisciplinare, le competenze acquisite ad un tema specifico scelto dallo studente.

L'internazionalizzazione del nuovo Corso di Studio sarà supportata dal programma di scambio Erasmus e da altri programmi internazionali attivi presso l'Università del Salento e favorita sia dall'erogazione di alcuni insegnamenti del percorso formativo in lingua inglese che dai periodi di stage all'Estero.

Il laureato in Medicina e Chirurgia potrà continuare la sua formazione culturale e professionale attraverso l'iscrizione a Corsi di Dottorato di Ricerca o a Corsi di Specializzazione.
Il decreto n.8 del 2 aprile 2020 del MIUR recante l'adeguamento dell'ordinamento didattico della classe LM41 – Medicina e Chirurgia di cui al D.M. 16 marzo 2007, ai sensi dell'art. 102, comma 1, del decreto-legge n. 18/2020, ha conseguentemente stabilito che la prova finale dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico afferente alla classe LM-41 in medicina e chirurgia ha valore di esame di Stato abilitante all'esercizio della professione di medico chirurgo, previo superamento del tirocinio pratico-valutativo come disciplinato dal decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 9 maggio 2018, n. 58.
Il Corso di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia avrà la caratteristica di arricchire la professionalità del medico chirurgo con competenze tecnologiche e metodologiche specifiche nell'ambito dell'Ingegneria biomedica, in risposta all'esigenza di innovazione largamente avvertita in campo sanitario.

Il mondo della sanità sta evolvendo rapidamente di fronte alle nuove sfide imposte, nell'ambito della salute, dalle caratteristiche della società moderna, e il mondo della sanità è destinato a trasformarsi nei prossimi anni, sotto la spinta dell'innovazione tecnologica, dell'aumento dell'interdisciplinarità nella medicina e nella formazione medica, per far fronte ai grossi cambiamenti della società moderna che attraversa una fase di 'transizione epidemiologica'.
In futuro, la medicina potrebbe essere più predittiva, preventiva, personalizzata e partecipativa. La medicina sfrutterà strumenti migliori per la previsione e la prevenzione, la genomica può portare a una medicina personalizzata, la medicina farà sempre più uso della bioinformatica, dei big data e dell'intelligenza artificiale, l'assistenza sanitaria potrebbe avvalersi anche delle tecnologie in remoto, grossi traguardi sono attesi nel campo della medicina rigenerativa e della robotica.

Il Corso di Laurea magistrale intende cogliere queste sfide, e, per raggiungere questo obiettivo, il percorso formativo integrerà attività formative tipicamente necessarie per la formazione di un medico chirurgo, con attività formative tipiche della formazione biotecnologica e ingegneristica di tipo biomedico, nell'ottica di formare una figura professionale che, oltre ad essere in grado di esercitare la professione medico chirurgica, sia in grado di applicare o sviluppare soluzioni tecnologiche nella direzione della prevenzione e cura delle malattie, del supporto all'invecchiamento e alle emergenze sanitarie.

Il percorso formativo, articolato in 6 anni, prevede l'erogazione, nei primi 2 anni, prevalentemente di contenuti tipici delle scienze mediche di base accompagnati, sinergicamente, dagli essenziali fondamenti delle scienze bio-ingegneristiche. Nel terzo anno, a completamento della formazione di base, sono trattate materie precliniche e bio-ingegneristiche. Dal quarto anno sono introdotti insegnamenti clinici accompagnati da applicazioni delle metodologie ingegneristiche ai problemi della clinica.

Nello specifico, rispetto a un percorso di tipo più tradizionale, il Corso di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia proposto si distingue e si caratterizza per:

- un maggiore livello di approfondimento delle discipline di base che sono parte integrante della formazione medica e appropriate anche per un ingegnere biomedico;

- l'integrazione dei contenuti tipici delle scienze mediche di base per la formazione preclinica con quelli necessarie a costruire una solida formazione ingegneristica di base che metta il futuro laureato nella condizione di affrontare problematiche complesse nell'ambito delle applicazioni della bio-ingegneria in ambito clinico;

- l'acquisizione di maggiori conoscenze sulle differenze e sulle patologie di genere, sulle malattie rare, sulla medicina e cure palliative, e sull’utilizzo delle nuove tecnologie in medicina;

- una maggiore attenzione all'acquisizione di competenze necessarie ad affrontare tematiche della medicina del futuro, quali ad esempio l'intelligenza artificiale nella ricerca medica e nella clinica, la medicina di precisione, la bionica e la medicina rigenerativa;

- l'acquisizione di metodologie e tecnologie proprie della bio-ingegneria anche attraverso attività di tirocinio dedicate che saranno affiancate a quelle tipicamente necessarie per la formazione preclinica e clinica;

- l'acquisizione di competenze che migliorino l'interazione medico-paziente infondendo maggiore consapevolezza sulle notevoli potenzialità offerte dalle tecnologie e dai sistemi intelligenti, anche nell'ottica di una personalizzazione e di un più efficace monitoraggio delle terapie.

La tesi di laurea prevede lo sviluppo di un progetto che applichi, anche in maniera transdisciplinare, le competenze acquisite a un tema specifico scelto dallo studente.

Nello specifico, il percorso formativo è diviso in 3 aree tematiche di apprendimento nelle quali confluiscono diversi ambiti disciplinari.

1. Area preclinica

Ambiti disciplinari:
- Discipline generali per la formazione del medico e aree delle scienze di base
- Struttura, funzione e metabolismo delle molecole d'interesse biologico
- Morfologia umana
- Funzioni biologiche integrate di organi, sistemi e apparati umani
- Patologia generale e molecolare, immunopatologia, fisiopatologia generale, microbiologia e parassitologia
- Fisiopatologia, metodologia clinica, propedeutica clinica e sistematica medico-chirurgica
- Discipline anatomo-patologiche e correlazioni anatomo-cliniche
- Farmacologia, tossicologia e principi di terapia medica
- Scienze umane, politiche della salute e management sanitario


2. Area clinica

Ambiti disciplinari:
- Medicina di laboratorio e diagnostica integrata
- Formazione clinica interdisciplinare e medicina basata sulle evidenze
- Clinica generale medica e chirurgica
- Clinica delle specialità medico-chirurgiche
- Clinica psichiatrica e discipline del comportamento
- Discipline neurologiche
- Clinica medico-chirurgica degli organi di senso
- Medicina di comunità (Malattie infettive)
- Clinica medico-chirurgica dell'apparato locomotore
- Discipline radiologiche e radioterapiche
- Discipline ostetrico-ginecologiche, medicina della riproduzione e sessuologia medica
- Emergenze medico-chirurgiche
- Medicina e sanità pubblica e degli ambienti di lavoro e scienze medico legali


3. Area della bioingegneria

Si riferisce ai seguenti contenuti integrativi o opzionali:
- Ingegneria elettrica e informatica per sistemi biomedicali
- Biologia computazionale
- Biomateriali e Biocompatibilità
- Elettronica biomedica e strumentazioni
- Ingegneria tissutale e termodinamica
- Organi artificiali
- Machine learning e intelligenza artificiale
- Impianti protesici e tecnologie per la riabilitazione
- Tecnologie per l'invecchiamento e robotica per la salute
- Management sanitario
La prova finale consiste nella discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la supervisione di uno o più relatori e ha lo scopo di verificare la maturità scientifica del laureando al termine del corso di studio attraverso la specifica attività svolta sulla tematica oggetto del lavoro di tesi.

È prevista la possibilità per lo studente di redigere la tesi in lingua inglese.

La tipologia di attività connessa alla tesi, le modalità di svolgimento della prova finale e di conseguimento del titolo sono disciplinate nel Regolamento di conseguimento titolo, come previsto dal Regolamento didattico di Ateneo. Il Regolamento di conseguimento titolo viene reso disponibile oltre che sul sito del corso di studio anche su Universitaly, nella specifica sezione del Quadro A5, entro l’inizio del secondo anno di corso della coorte 2021/22.
L'esame di Laurea verte sulla discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore; può essere prevista la figura di un docente correlatore. È prevista anche la possibilità per lo studente di redigere la tesi in lingua inglese.

A determinare il voto di laurea contribuiscono la media dei voti conseguiti negli esami curriculari, la valutazione della tesi in sede di discussione, e l'eventuale valutazione di altre attività con modalità stabilite dal Consiglio didattico. Il voto di laurea è espresso in centodecimi. Il Regolamento di conseguimento titolo viene reso disponibile oltre che sul sito del corso di studio anche su Universitaly, nella specifica sezione del Quadro A5, entro l’inizio del secondo anno di corso della coorte 2021/22.
Il corso di studio è a numero programmato a programmazione nazionale.

Per l'ammissione al corso di studio è richiesto il possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. Le conoscenze richieste per l'accesso sono definite dalle materie che entrano nella prevista prova scritta nazionale di ammissione.

In ogni anno accademico il MUR emana apposito decreto che stabilisce i contenuti del bando di ammissione emesso dall'Ateneo. Le materie oggetto dell'esame sono: cultura generale e ragionamento logico, fisica e matematica, chimica, biologia.

Il possesso delle conoscenze richieste per accedere al corso di studio è verificato tramite il superamento della prova di ammissione.

Gli esiti della prova di ammissione saranno utilizzati al fine di verificare la necessità di attribuire Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) nelle discipline di base (biologia, chimica, fisica e matematica) da soddisfare entro il primo anno di corso.

Il mancato soddisfacimento di eventuali OFA in una o più discipline di base preclude il sostenimento degli esami degli insegnamenti dello stesso ambito disciplinare.
L'accesso al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia tiene conto della programmazione ministeriale e avviene in base ad una graduatoria nazionale. Il numero dei posti disponibili per l'ammissione al primo anno di corso è assegnato con decreto ministeriale.

L'immatricolazione al corso è subordinata al superamento di un'apposita prova di ammissione (basata su quiz a risposta multipla) ed in base ad un contingente di posti, indicato per ogni anno accademico sul bando di ammissione. Le modalità ed il contenuto della prova vengono stabiliti a livello ministeriale. Le prove di ammissione, che sono di contenuto identico sul territorio nazionale, sono predisposte dal Ministero.
L'accertamento dell’eventuale Obbligo Formativo Aggiuntivo (OFA) sarà effettuato tenendo conto del punteggio ottenuto dai candidati nella prova d'ammissione.

Ulteriori informazioni potranno essere reperite nella pagina web del Corso di Studio.

Profilo

Medico-Chirurgo

Funzioni

S'intende formare una figura professionale che svolgerà le seguenti funzioni in un contesto lavorativo: i.) collaborerà alla promozione della salute attraverso l'individuazione e la correzione degli stili di vita a rischio, e l'utilizzo delle strategie di prevenzione e di diagnosi precoce delle situazioni patologiche, anche avvalendosi di strumenti tecnologicamente avanzati: ii.) riconoscerà le situazioni patologiche, di individuare al meglio i più idonei percorsi diagnostici e gli strumenti tecnologici più efficaci, e di collaborare al fine di migliorarli, valorizzando così le proprie conoscenze e competenze acquisite anche nell'ambito dell'informatica e dell'elettronica biomedica per strumentazioni e sistemi biomedicali, e dell'intelligenza artificiale; iii.) valuterà, individuerà e attuerà le misure terapeutiche per le situazioni patologiche più comuni, avvalendosi anche di strumenti tecnologi basati sulle tecnologie omiche e sulle scienze computazionali a supporto di una medicina sempre più personalizzata; iv.) svolgerà attività di comunicazione con il paziente, all'impronta di un rapporto di fiducia e stima reciproca e con il necessario sostegno morale e psicologico, valorizzando al meglio le risorse tecnologiche, incluse quelle nell'ambito della robotica, a supporto della gestione della cura e promuovendo la comunicazione nella triade paziente-medico-caregiver; v.) applicherà alle problematiche medico-biologiche gli strumenti e le metodologie tipiche dell'ingegneria: misurerà, descriverà analiticamente, analizzerà e svilupperà modelli numerici per la simulazione e la soluzione di problemi di interesse medico-biologico; vi.) valuterà e individuerà, tra le nuove tecnologie biologiche, mediche o bioingegneristiche, incluse quelle nell'ambito della medicina rigenerativa, quelle più adatte ad una applicazione clinica, e ne supervisionerà la sperimentazione; vii.) collaborerà alla progettazione e alla sperimentazione di dispositivi medici innovativi adeguati alle esigenze cliniche e di mercato applicando le sue conoscenze e competenze nell'ambito medico e bioingegneristico.

Competenze

La figura professionale sarà caratterizzata dalle seguenti conoscenze e competenze associate alla funzione:
i.) conoscenze teoriche nelle scienze di base e capacità di applicarle in ambiti professionali diversificati; ii.) conoscenza degli aspetti storici, deontologici e bioetici, medico-legali, e sociologici delle scienze mediche e sanitarie; iii.) conoscenze, competenze ed abilità nei diversi ambiti disciplinari della biologia riferibili all'area preclinica che sono fondanti per le scienze mediche e delle sue applicazioni tecnologiche; iv.) conoscenze e competenze nei diversi ambiti disciplinari delle scienze mediche e chirurgiche riferibili all'area clinica, in una visione interdisciplinare, tali da consentire un'interpretazione critica dei dati relativi allo stato di salute o di malattia del singolo individuo; v.) conoscenze, competenze ed abilità per affrontare e risolvere responsabilmente e con efficacia i problemi sanitari dal punto di vista preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo, anche avvalendosi di approcci interdisciplinari con l'utilizzo di tecnologie informatiche, elettroniche, robotiche, di ingegneria tissutale, di biologia computazionale e di intelligenza artificiale; vi.) conoscenze e competenze nell'ambito dell'epidemiologia, della medicina preventiva, del territorio e del lavoro, con particolare attenzione nei confronti del processo di globalizzazione e degli aspetti socioculturali, e delle loro ripercussioni sulla pratica medica e sulle emergenze sanitarie; vii.) conoscenze, competenze ed abilità per comunicare con chiarezza e con umanità con il paziente e con i suoi familiari, e per rapportarsi in maniera collaborativa ed efficace con le diverse figure professionali del contesto lavorativo nel quale si troverà ad operare; viii.) conoscenze, competenze ed abilità necessarie non soltanto per esercitare la professione di medico-chirurgo, ma anche, a fronte del completamento di un percorso formativo opzionale in ambito ingegneristico, di ingegnere biomedico; ix.) capacità di analizzare dati criticamente e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti, e di lavorare in team, condizioni tutte necessarie per la partecipazione a gruppi di ricerca interdisciplinari e di sperimentazione clinica; xii.) capacità di utilizzare la formazione nelle metodologie e nelle tecnologie dell'ingegneria per la soluzione e la comprensione di problematiche medico-biologiche; xiii.) capacità di applicare il metodo scientifico sperimentale, per raggiungere una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile; xiv.) capacità di sviluppare modelli e paradigmi sperimentali, descrivere analiticamente le misure, selezionare e calibrare strumentazione biomedica per descrivere analiticamente, simulare, analizzare e risolvere problemi di interesse medico-biologico; xv.) capacità di identificare i requisiti e le specifiche tecniche per la progettazione di dispositivi medici adeguati alle esigenze cliniche, di sicurezza e del mercato.

Sbocco

La figura professionale formata avrà sbocchi lavorativi nell'ambito di: i.) Medicina del territorio sia nella funzione di Medico di Medicina Generale sia presso ambulatori e laboratori di diagnostica specialistici pubblici o privati, e strutture dedicate alla gestione della cronicità anche attraverso la Telemedicina; ii.) Ospedali e centri specialistici; iii.) Strutture sanitarie per pazienti con patologie croniche e/o progressive; iv.) Università e Centri di Ricerca; v.) Organizzazioni sanitarie nazionali e internazionali; vi.) Aziende del settore farmaceutico e biomedicale; vii.) Enti pubblici e privati di gestione dei servizi sanitari.

Piano di studi