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Report Senato Accedemico 20 giugno 2017
Tag: rettore unisalento, senato accademico, unisalento

Alcune informazioni sulla seduta del Senato Accademico del 20 giugno 2017, rese dal Rettore dell'Università del Salento Vincenzo Zara:

1. Il Senato Accademico ha discusso, in presenza del delegato del Rettore professor Giuseppe Patisso, le politiche per l’orientamento e il tutorato alla luce delle azioni avviate nel primo semestre del 2017. Oltre alle azioni già poste in essere, si è deciso di puntare su ulteriori quattro obiettivi:

  • la definizione di un progetto strutturale e trasversale di Ateneo per l’alternanza scuola-lavoro in modo che tale novità non venga vissuta dagli studenti come un adempimento, ma rappresenti un momento fondamentale dell’esperienza scolastica oltre che una prima e fattiva interazione con il sistema universitario;
  • la definizione di una squadra di docenti universitari motivati e opportunamente preparati dal punto di vista comunicativo che si occupino di orientamento nelle scuole;
  • un forte investimento sulla comunicazione “social” che rappresenta il principale modo di trasmissione delle informazioni nel contesto studentesco;
  • un monitoraggio oggettivo di tutte le iniziative intraprese al fine di avere un riscontro sul grado di successo (o di insuccesso) delle stesse al fine di modificare le successive politiche nel settore dell’orientamento e del tutorato.

2. È stata approvata la modifica del Regolamento di Funzionamento del Senato Accademico che incrementa da 6 a 7 il numero dei componenti della Commissione mista per il Diritto allo Studio (essa sarà quindi costituita da tre componenti del senato accademico, tre componenti del Consiglio di Amministrazione e un componente esterno).
Il Senato ha anche approvato, dopo il parere favorevole del Consiglio di Amministrazione, il nuovo Regolamento per il Sistema Bibliotecario e Museale di Ateneo.

3. È stato espresso parere favorevole al nuovo Manifesto degli Studi per l’Anno Accademico 2017/2018 che riporta il complesso dell’offerta formativa per il prossimo anno, inclusi i tre nuovi corsi di laurea in “Viticoltura ed Enologia”, “DAMS”, e “Manager del Turismo”. Il Manifesto degli studi include anche le “Regole per gli studenti”, ossia tutti gli adempimenti e le norme che gli studenti devono rispettare durante la loro carriera accademica.
Di particolare rilievo è la novità prevista per i Corsi di Studio ad accesso libero, ossia per i Corsi di Studio in cui non vi è il numero programmato o numero chiuso. A partire dal nuovo anno accademico sarà possibile immatricolarsi ai corsi di studio ad accesso libero sin da luglio (sarà definita a breve la data precisa) senza che ci sia la necessità, come avveniva in passato, di pre-iscriversi ai test di valutazione della preparazione iniziale che generalmente si tengono a settembre. In questo modo lo studente già immatricolato sin da luglio sarà automaticamente iscritto al test di valutazione della preparazione iniziale che non ha valore selettivo, ma serve semplicemente alla verifica, appunto, del possesso delle conoscenze minime per affrontare il percorso formativo. Qualora vi fossero carenze, saranno assegnati gli obblighi formativi aggiuntivi (OFA), ma ciò non preclude in alcun modo l’immatricolazione che è stata già formalizzata in precedenza. Ciò comporterà uno snellimento delle procedure per l’immatricolazione e, soprattutto, permetterà una maggiore chiarezza e suddivisione tra aspetti di natura ammnistrativa e di carriera (il momento dell’immatricolazione) e aspetti didattici (verifica della preparazione iniziale, eventualmente OFA, e avvio delle lezioni).
Per quanto riguarda, invece, i corsi di studio ad accesso programmato si procederà come al solito, ossia prima il test di valutazione che in questo caso ha valore selettivo, poi ci sarà la graduatoria e quindi si procederà con l’immatricolazione fino al raggiungimento del numero massimo di iscrizioni consentite per quel determinato corso di studio.

4. Il Senato Accademico ha espresso parere favorevole al nuovo modello di contribuzione studentesca che è stato elaborato dalla commissione all’uopo costituita per rendere operative le disposizioni sul diritto allo studio introdotte dalla Legge di Stabilità. Il nuovo modello tiene conto delle nuove entrate provenienti dallo Stato per coprire la cosiddetta “no tax area” e corrispondenti, per il nostro Ateneo, a circa 1,5 milioni annui. Tiene anche conto del risparmio derivante dal mancato rimborso agli studenti beneficiari dell’esonero per circa 0,6 milioni di euro che porta, quindi, ad un importo complessivo di circa 2,1 milioni di euro. Il nuovo modello di contribuzione spalma opportunamente questa somma sulle varie categorie di studenti in base all’ISEE.
In estrema sintesi, gli studenti vengono suddivisi in tre fasce di reddito: la prima include gli studenti con ISEE sino a 16.000 euro che non pagheranno alcun contributo se “meritevoli” secondo i criteri previsti della Legge di Stabilità, la seconda include gli studenti con ISEE compreso tra 16.000 e 40.000 euro che pagheranno una contribuzione progressivamente crescente sino a raggiungere il 100% dei contributi di Facoltà, la terza include gli studenti con ISEE superiore a 40.000 euro ai quali sarà applicata una maggiorazione di 30 euro per ogni 5000 euro di ISEE, sino ad un massimo di 100.000 euro.
Il modello proposto prevede, altresì, una riduzione per merito fino al 50% e comunque non superiore a metà del contributo di Facoltà, per gli studenti con ISEE superiore a 16.000 euro, al fine di premiare gli studenti con performance in termini di CFU acquisiti e voto medio superiori rispetto alla media della propria coorte. Le penalizzazioni in termini di contribuzione maggiorata scatteranno per gli studenti a partire dal terzo anno fuori corso (mentre la Legge di stabilità prevedeva dal secondo anno fuori corso) accogliendo, quindi, la proposta avanzata dalle rappresentanze studentesche. Il modello sul quale il Senato Accademico ha espresso parere favorevole assicura un gettito finanziario pari al modello attualmente vigente, ovviamente considerando i 2,1 milioni di cui sopra. Ora la decisione finale spetta al Consiglio di Amministrazione che è convocato per il prossimo 28 giugno e delibererà in maniera conclusiva su questo aspetto.

5. Il Senato Accademico ha autorizzato le seguenti associazioni di docenti e ricercatori dell’Ateneo:

  • per il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione: il dottor Stefano D’Amico, i docenti Alfonso Maffezzoli e Giorgio Zavarise all’INFN; la professoressa Maria Antonietta Aiello al CNR - ITC – sezione di Bari; i dottori Carola Esposito Corcione, Federica Paladini, Mauro Pollini e Andrea Ragusa al CNR – NANOTEC sezione di Lecce; i docenti Giulio Reina e Giovanni Indiveri al CNR ISSIA – sezione di Bari; il professor Giulio Avanzini all’ISME – sede di Genova;
  • per il Dipartimento di Scienze Giuridiche: il professor Vincenzo Tondi Della Mura all’Istituto di Studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie “Massimo Severo Giannini” – ISSRFA-CNR;
  • per il Dipartimento di Beni Culturali: il professor Giuseppe De Benedetto al CNR – Istituto per i beni Archeologici e Monumentali; la Dottoressa Manuela De Giorgi al CNR – Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali.

6. Il professor Pierluca di Cagno è stato proposto quale rappresentante dell’Università del Salento per il rinnovo del Collegio Sindacale del Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia – DiTNE.

7. La dottoressa Antonella Albano è stata nominata Direttore dell’Orto Botanico dell’Università del Salento.

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Ufficio Comunicazione e URP

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